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16 maggio 2013
"Intervista eslcusiva all'Artista e blogger dell'Eros Debdeashakti" by Luca Bagatin
 
Debdeashakti è una dea terrena. E'
una ragazza spigliata, disinibita, colta, passionale ed appassionata
di spiritualità e non solo. Debdeashakti, al secolo Debora De
Angelis, trentenne romana, è blogger (www.debdeashakti.over-blog.it) attivista, testimonial e membro del
comitato promotore di Love Giver (www.lovegiver.it,
www.assistenzasessuale.it
), ovvero il progetto di Assistenza Sessuale ai disabili nato per
iniziativa di Maximiliano Ulivieri, è protagonista di diversi video
informativi su youtube sul canale dello stesso Ulivieri e, per due
anni consecutivi, ha partecipato alla trasmissione di La7d "La
Mala Educaxxxion", che ha appena concluso la messa in onda della
terza edizione, un talk show sul sesso in cui molte donne e qualche
uomo si confessano, a dispetto del titolo, con educazione e una buona
dose di autoironia in merito ai propri gusti ed esperienze sessuali.
Un salotto per bene insomma, nel quale, grazie all’arguta
conduzione di Elena Di Cioccio, il sesso perde qualunque connotazione
negativa e moralista e diventa argomento giocoso da condividere
attraverso il confronto e la comunicazione senza tabù. Ma
Debdeashakti è soprattutto un'energia femminile particolare, una
figura insolita nel panorama cultural-erotico-politico, per così
dire. Una persona che mi ha incuriosito subito per l'insieme di
immagini, pensieri e parole armoniche che ama postare sul web, in una
perfetta unione cosmica fra ironia, erotismo e spiritualità. E'
per questo che, fra il serio ed il faceto, ho deciso di proporle
quest'amichevole intervista. Per capire meglio che cosa si cela
dietro a Debdeashakti, questa battagliera dea terrena del web e non
solo.
 
Luca Bagatin: Dunque,
innanzitutto come preferisci che ti chiami ? Deb, Debdeashakti,
Debora... ? Debora de Angelis: Deb
è come mi piace essere chiamata dagli amici. Shakti, da coloro che
riconoscono in me l’energia della Dea. E’ una fortuna che io mi
chiami Debora De Angelis, altrimenti questo gioco di parole non
sarebbe riuscito tanto bene. Vedi tu a questo punto, sei amico o
devoto? (sorride)
Luca Bagatin: Bene, Debdea (sono amico, devoto, amante, o nessuno di questi. Non amo le definizioni precostituite ;)). Come ti
definiresti, in poche parole ?
Debora de Angelis: Io
sono una portatrice sana della Shakti, l’energia femminile
creatrice che vive, latente, in ogni essere umano. Ho accettato
consapevolmente di dedicare la mia vita a ridar corpo e voce a un
modello di donna ormai dimenticato, una donna che a seconda del punto
di vista della cultura in cui la osservi, se matriarcale o
patriarcale, può sembrarti una Sacerdotessa dell’Eros degna del
più alto rispetto oppure una pubblica peccatrice. Colei che sfida la
morale restando nel solco del sacro, diciamo così. Con un altro gioco di parole mi
piace definirmi ‘uoma(n)’, dato che do voce e forma anche al mio
aspetto maschile, travestendomi da uomo.
Luca Bagatin: Come è nato
il tuo attivismo in LoveGiver e perché hai deciso di batterti per
l'assistenza sessuale ai disabili? Debora de Angelis: Il
mio attivismo è nato dalle mie precedenti esperienze autodidatte
nell’ambito dell’assistenza sessuale. In passato mi è capitato
di fare assistenza, con estrema naturalezza, e non appena sono
entrata in contatto con Maximiliano Ulivieri, che aveva messo in
piedi il progetto Lovegiver per portare questa importante professione
e funzione sociale in Italia, un sodalizio è stato inevitabile. Non
sono ancora molte le donne pronte a esporsi sapendo di essere
inevitabilmente associate alla prostituzione, sebbene l’assistenza
sessuale sia qualcosa di profondamente diverso, che puoi comprendere
soltanto approfondendo l’argomento, senza lasciarti andare a facili
deduzioni indotte dal nostro modello culturale. Ho riconosciuto
questa battaglia come qualcosa per cui valeva la pena spendere gran
parte delle mie energie. Credo che liberare il sesso da dogmi e tabù
e riportarlo alla sua dimensione di energia di benessere psicofisico
-se approcciato con serenità e consapevolezza-sia utile tanto alle
persone disabili che alle donne, due categorie ancora vulnerabili nel
nostro paese, in quanto il loro diritto alla massima espressione
sessuale che potrebbero raggiungere viene culturalmente ostacolato.
Luca Bagatin: Che cos'è per te
la sessualità?
Debora de Angelis: Utilizzo
un approccio tantrico all’argomento: è energia, fonte di
consapevolezza ed estasi. E’ qualcosa che ci permette di creare la
vita: a volte un figlio, a volte un’idea, a volte noi stessi. Può
essere usata in molti modi, se la conosci.
Luca Bagatin: Come è vissuta,
secondo te, oggi, la sessualità fra i giovani e fra gli adulti ? Debora de Angelis: Per
la mia esperienza, ancora non è vissuta in due aspetti fondamentali.
Nella sua sacralità e nella sua ingenuità. Questo purtroppo è un
retaggio prettamente culturale, le culture di matrice patriarcale
tentano da sempre di regolare il sesso, imprigionarlo in qualche
forma al fine di gestirlo. Inevitabilmente producono esseri umani che
perdono consapevolezza di quanto la sessualità sia naturale e
gioiosa, se si evita di sporcarla associandola a dogmi e tabù di
sorta, ai concetti di peccato, di colpa, di vergogna. Oggi siamo in
via di liberazione da questo fenomeno, c’è maggiore comunicazione
sulle tematiche sessuali, le persone si concedono il lusso di
sperimentare attraverso pratiche trasgressive un tempo ‘proibite’.
Ma c’è ancora tantissimo lavoro da fare in questo senso,
soprattutto in termini di un’ottima educazione sessuale, tanto ai
ragazzi in via di maturazione che agli adulti, che spesso lasciano i
propri figli nella stessa inconsapevolezza in cui sono stati lasciati
loro, per incapacità di comunicare, di verbalizzare senza imbarazzo
argomenti connotati sessualmente.
Luca Bagatin: In privato mi hai
detto che il tuo obiettivo è quello di "ristabilire il culto
dell'Amore e dell'Eros". Come si sostanzia questo tuo obiettivo
?
Debora de Angelis: Sai,
un tempo, se mi avessi chiesto che avrei voluto fare da grande, ti
avrei risposto: la scrittrice. A un certo punto ho capito che volevo
e potevo essere soltanto la protagonista della narrazione della mia
vita. In effetti, mi limito a incarnare il modello di donna che
vorrei tornasse ad essere legittimato nel mondo: la Sacerdotessa del
culto dell’Amore e dell’Eros, qualcuno per cui sesso e sacralità
vanno sempre di pari passo, che suscita rispetto non ‘nonostante’
sia associata al sesso, ma esattamente per questo. Il sesso deve
essere restituito alla sua sfera di competenza: il sacro e con esso
le sue sacerdotesse (etimologicamente: coloro che conducono al
sacro). Se Gandhi aveva ragione, essere il cambiamento che vorrei
vedere manifestarsi nel mondo dovrebbe bastare.
Luca Bagatin: Sei legatissima
alla spiritualità. Sia Orientale che Occidentale. Come ti sei
avvicinata alla figura dell'iconografia Indù, in particolare ?Che
cos'è per te la spiritualità e come può, questa, fondersi con
l'erotismo e l'amore ? Debora de Angelis: Sono
sempre stata dotata di un forte richiamo verso la spiritualità e
fede in quella che potremmo chiamare divina provvidenza. Insomma,
credo in un’intelligenza superiore che ci trascende, ma questa
visione non mi è mai bastata, la sentivo incompleta e la mia cultura
non mi dava modo di integrarla con altri aspetti che sentivo
altrettanto veri: se c’era un Dio Padre, lassù nei Cieli, doveva
esserci anche una Dea Madre, un principio immanente che si manifesta
in ogni aspetto della creazione, a partire da quaggiù, la Terra. E
forse, se ci sono una madre e un padre, l’essere umano è un Dio
Figlio che gode di entrambi questi aspetti, potenzialmente androgino.
La divinità è quindi nei cieli, nella terra e si sposa in noi.
Questa visione la trovo completa e riscontrare che in oriente viene
usata, in riferimento all’iconografia di Shiva, Shakti e Ganesha,
una triade divina indù (una sacra famiglia, in effetti), ad esempio,
mi ha riempita di gioia. Come a dire che a volte quando non ci si
riconosce nella religione del luogo in cui nasciamo, preferiamo
rinunciare a fede e spiritualità tout court, professarci atei o
agnostici, che lo trovo un atteggiamento molto infantile. Te lo metto
sotto metafora: un figlio accetta fino a un certo punto gli
insegnamenti impartiti in famiglia, per poi maturare una sana
ribellione, andare per il mondo a cercare la propria verità e infine
pacificarsi con la famiglia d’origine, salvando ciò che di buono
gli ha trasmesso e superando quella visione, arricchendola della
propria esperienza personale. Se si ferma a recriminare tutta la vita
per gli insegnamenti ricevuti in famiglia, a combatterli o
rinnegarli, diventa un eterno bambino dipendente, per
contrapposizione, esattamente da una visione distorta di quegli
stessi insegnamenti. Riguardo al legame tra spiritualità
e sessualità, già credo di averti risposto: per me sono due aspetti
complementari e inestricabili. E’ attraverso la sessualità che
entriamo nel mondo, quindi già per questo è sacra. Ma è attraverso
l’energia sessuale correttamente indirizzata che possiamo
rinascere, ricrearci come esseri umani liberi e integri, e per questo
è ancora più sacra. Diciamo che sesso e spirito sono due poli che
si attivano a vicenda. Non c’è Shiva senza Shakti e viceversa,
potremmo dire. Non c’è energia spirituale senza energia sessuale,
né principio maschile senza quello femminile. E’ un dualismo che
va ricomposto in una dualità di opposti complementari che vivono
l’uno grazie all’altro, come il simbolo dello yin/yang. Per
questo è pericoloso separarli: il sesso senza spirito diventa ben
presto bestiale o meccanico, la spiritualità priva di una corretta
gestione dell’energia sessuale è effimera, sterile. Non puoi
trovare Dio se rinneghi la Dea e il suo aspetto più importante, cioè
l’energia sessuale e creatrice.
Luca Bagatin: E ora una domanda
sulla politica. Che ne pensi della politica di oggi ? Di che cosa c'è
necessità, oggi, in politica ? La spiritualità e l'erotismo possono,
a tuo parere, sostituirsi alle vecchie ideologie del Novecento ? Debora de Angelis: Uh,
che domanda impegnativa. Parto dalla seconda delle tue domande e ti
rispondo che sì, se spiritualità ed erotismo, in una nuova forma
(non religiosa né pornografica come comunemente intese), in una
possibile sintesi, diventassero linee guida della politica, sarebbe
un sogno. Per un motivo molto semplice: una cultura che ricompone la
frattura tra sesso e sacro è una cultura pronta a recuperare molti
aspetti perduti di un approccio matriarcale: rispetto per la Madre
Terra e per le donne, intese come portatrici della divinità
femminile; cooperazione, equa distribuzione delle risorse, dignità
per ogni aspetto della creazione e quindi per ogni essere umano,
indipendentemente dal sesso, dal colore della pelle. Metodi educativi
più rispettosi della natura umana in via di sviluppo, compresa una
sana e corretta educazione sessuale. La politica di oggi? Penso che
ogni partito o movimento che tenda verso il recupero di questi valori
abbia un’ottima possibilità di operare direttamente un cambiamento
urgente e inevitabile. Gli altri, che si ostinano a cristallizzarsi
su posizioni ideologiche ormai antistoriche, sono destinati ad essere
spazzati via.

E allora, cara Debdea,
lavoriamo per costruire assieme un movimento in tal senso !
 Luca Bagatin
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14 maggio 2013
Al consiglio comunale di Roma votiAMO per i diritti ! VOTA BAGATIN: un Repubblicano mazziniano (eroticamente e follemente compatibile) nelle liste Liberali ;)
 
Lo scrittore e giornalista Luca Bagatin
e l'ex parlamentare Ilona Staller, candidati indipendenti del Partito
Liberale Italiano alle elezioni comunali di Roma del 26 e 27 maggio
dichiarano: Dobbiamo impedire a Marino ed Alemanno - ovvero i
riferimenti romani dell'inciucio nazionale - di vincere queste
elezioni comunali. E vogliamo farlo come candidati indipendenti nel
Partito Liberale Italiano. Marino e Alemanno rappresentano -
rispettivamente - quel Pd e quel PdL che, da almeno vent'anni, si
spartiscono il potere in Italia. Nella fattispecie rappresentano
l'alleanza fra sinistra e destra che oggi governano il Paese senza
essere stati democraticamente eletti da nessuno, bensì nominati da
una legge elettorale per nulla democratica, come quelle vigenti negli
ultimi vent'anni. All'antipolitica dell'inciucio destra-sinistra,
contrapponiamo le politiche in favore di disabili, degli anziani,
dei bambini, degli omosessuali, delle prostitute, delle donne sole,
dei senzatetto e degli animali. All'antipolitica dell'inciucio,
contrapponiamo gli ultimi, i più bisognosi, che necessitano di
strutture socialmente utili, parchi, asili nido sempre più
insufficienti, reddito di cittadinanza, trasporti efficienti e meno
costosi. Tutte cose che potrebbero essere attuate abbattendo del
50% gli stipendi di Sindaco, Assessori, consulenti e funzionari
pubblici.
Oltre a ciò occorre introdurre una
vera trasparenza nella politica Capitolina, introducendo l'Anagrafe
pubblica degli eletti.
Il nostro modello ideale e politico
è la rigorosa e onesta Amministrazione romana di Ernesto Nathan,
indimenticato Sindaco di Roma di fine Ottocento di ispirazione
Repubblicana, Liberalsocialista e Radicale.
Luca
Bagatin Ilona Staller candidati del Partito Liberale Italiano
alle elezioni comunali di Roma del 26 e 27 maggio
www.ilonastallerperroma.blogspot.it
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12 maggio 2013
Gesù il maestro muratore
Non sappiamo quali e quanti viaggi
abbia compiuto Gesù prima dei trent'anni. Se sia stato, come
sostengono alcuni, in India, nel Tibet oppure finanche in
Britannia. Ciò che è certo è che la sua erudizione e
preparazione spirituale non erano comuni e di certo non erano comuni
per un semplice falegname, figlio di falegname. Gesù conosceva,
ad esempio, gli Antichi Misteri degli Egizi, dei Caldei, degli Indù,
dei Pitagorici in particolare. Quali, poi, le corrispondenze fra
la geometria pitagorica ed il druidismo e fra i Druidi e Gesù
stesso, è il tema centrale di "Gesù il maestro muratore"
di Gordon Strachan - professore di Architettura presso l'Università
di Edimburgo - edito in Italia dalle Edizioni Arkeios. Nel volume
sono riscontrate non poche similitudini fra i misteri druidici e
l'insegnamento diffuso da Gesù. Entrambi i culti erano monoteisti e
fondati sulla Trinità; entrambi erano affini alla Legge di Mosè;
entrambi erano culti trasmessi inizialmente per via orale, come oggi
avviene per il moderno culto massonico; entrambi fondavano la loro
dottrina sulla Redenzione e su un Salvatore...di nome Yesu, guarda
caso. Strachan fa risalire alla scuola pitagorica tali dottrine,
giungendo a identificare la figura di Gesù con Pitagora
stesso. Secondo la scuola pitagorica, tutte le cose sono ritenute
numeri e le conoscenze relative alla geometria pitagorica sono state
attinte dall'arte della costruzione degli Egizi, dei Caldei e dei
Fenici. In questo senso, l'autore del volume, si sofferma nello
studio del simbolismo numerico pitagorico contenuto nella Bibbia, con
l'ausilio di studiosi e filosofi quali ad esempio la francese di
origini ebraiche ma di fede cattolica Simone Weil. Uno studio
affascinante e complesso al contempo, fatto di calcoli matematici,
geometria, simbolismo occulto e celato agli occhi dei profani. Un
simbolismo conosciuto da Gesù il quale, nel libro, si ipotizza
essere o Pitagora stesso, o comunque un appartenente alla scuola
pitagorica. Una sorta di Libero Muratore ante litteram, capace di
realizzare Templi e teatri sulla base della Geometria Sacra, ovvero
detentore di quelle conoscenze spirituali alle quali potevano
attingere solo i Massoni Operativi, ovvero coloro i quali diverranno
i costruttori delle cattedrali gotiche durante il Medioevo e,
successivamente, nel XVII e XVIII secolo, i Massoni Speculativi,
fondatori della moderna Massoneria. Quello di Gordon Strachan è
uno studio completo, che condurrà lo studioso ed il lettore in un
percorso fatto principalmente di studi relativi all'architettura ed
alla geometria. Un percorso che, dalla Palestina di Gesù e
dall'Antica Grecia pitagorica, lo condurrà sino alla Britannia, per
scoprire le corrispondenze fra i culti degli esseni, quelli degli
antichi greci e quelli druidici. Delle corrispondenze che trovano il
loro cuore centrale e pulsante nella figura di Gesù, il Messia detto
"Il Cristo". Il primo, forse, fra i Liberi Muratori che
la Storia - e la Storia della Massoneria in particolare - abbia mai
conosciuto.
 Luca Bagatin
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9 maggio 2013
Recensione di "Universo Massonico" di Luca Bagatin redatta da Marcella Andreini per "Officinae" del marzo 2013
Per
la Befana 2013, mi trovavo sul sito di Luigi Pruneti, stavo per
inviare il mio 3° messaggio nell’arco degli ultimi 3 o forse 4
anni, quando mi accorgo che anche i due precedenti, li avevo mandati
nei giorni di festa: Pasqua, di non ricordo quale anno, e l’Epifania
del 2012. Mi sono chiesta perché nei giorni di festa mi ritrovassi
casualmente (esiste la casualità? esiste un richiamo? sento il
respiro delle costellazioni?) ad inviare messaggi proprio in quel
sito. E così, per la Befana 2013, mi ritrovo il libro “Universo
Massonico” di Luca Bagatin, consegnatomi, non da una gobba
vecchietta a cavallo di una scopa, ma da un corriere: si sa, con il
tempo si sono accorciati i tempi. Ma i regali arrivano ancora. E la
prefazione scritta da Luigi Pruneti inizia con un ricordo personale
di Pruneti con l’immagine di una gerla che conteneva i regali
portati, rieccola di nuovo lei, dalla Befana a Luigi Pruneti bambino.
Era
inevitabile che accettassi di scrivere questa recensione, la Befana
lo pretende, mi ha inviato troppi segnali che non posso certo
ignorare.
Come
ci dice l’autore, Luca Bagatin, nella nota introduttiva all’opera
Universo
Massonico
(Bastogi editore), il volume raccoglie i suoi scritti pubblicati dal
2005 in riviste che affrontano tematiche massoniche ed esoteriche e
nel suo blog (www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)
Bagatin
non scrive tenendo per mano il lettore, non lo coccola, non lo guida,
piuttosto lo trascina in un viaggio che lo porta dalle Radici
gnostiche della Massoneria,
con cui si apre il primo capitolo, per arrivare alle interviste
attuali a chi la Massoneria la vive e ne porta avanti gli ideali
nella propria quotidianità, ricoprendo ruoli di dignitari di loggia
come Gabriella Bagnolesi Gran Maestra della Gran Loggia Massonica
Femminile d’Italia; storici della Massoneria come il Prof. Aldo A.
Mola; e, tra gli altri, l’articolo-intervista al Prof. Luigi
Pruneti Sovrano Gran Commendatore e Gran Maestro della Gran Loggia
d’Italia degli ALAM; la Prof.ssa Francesca
Vigni che ha rilasciato un’interessante intervista sulla questione
femminile in Massoneria; e, da non dimenticare, Nathan Gelb autore
del thriller Delitti
sotto la cenere
che vede come protagonista il Gran Maestro della Massoneria
partenopea, Raimondo de Sangro.
Da
mettere in evidenza il terzo capitolo, dedicato ai ritratti di grandi
iniziati, partendo da Cagliostro (…l’emblematica
figura del Gran Cofto Alessandro Cagliostro, dimostra, insieme a
quella dell’altrettanto misterioso Conte di Saint Germain e dei
fondatori del Martinismo Martinez de Pasqually e Louis Claude de
Saint-Martin, come il Secolo dei Lumi non fu solamente mera ragione e
mero materialismo, bensì diede l’impulso per una rinnovata
apertura verso gli antichi concetti Ellenistici, Ermetici e dunque
Gnostici del Vero, del Bello e del Buono. Che sono anche alla base di
ogni Civiltà degna di questo nome.);
Luca Bagatin ci ricorda poi le figure del conte di Saint Germain di
Helena Petrovna Blavatsky fondatrice della Società Teosofica (a
cui ho aderito nel 2001, condividendone totalmente i principi:
Fratellanza Universale dell’Umanità senza alcuna distinzione;
studio comparato delle fedi, delle filosofie e delle scienze; ricerca
dei poteri latenti dell’individuo.);
e poi la figura di Saverio Fera a cui si deve la fondazione della
Gran Loggia d’Italia (Il
Fera, in linea con lo spirito originario della Massoneria, non
potendo sopportare la politicizzazione dell’Istituzione, ovvero la
sua trasformazione in vero e proprio partito politico, ricostituì –
nel 1908 – la Massoneria Scozzese con buona parte del Supremo
Consiglio di cui faceva parte e, nel 1910, diede vita alla
Serenissima Gran Loggia d’Italia, poi Gran Loggia d’Italia degli
ALAM);
seguono i profili di Giordano Gamberini, Lino Salvini e Giovanni
Ghinazzi.
Interessante,
a mio avviso, il quarto capitolo Letteratura
e Massoneria.
Ancora un viaggio. La letteratura permette un’infinità di viaggi:
tra le righe, tra le parole spesso sacre e quasi sempre un simbolo;
un viaggio nel profondo e poi verso la cima “a riveder le stelle”;
un viaggio letterario esoterico è anche, spesso in orizzontale,
quanti personaggi vanno alla ricerca, nelle loro avventure, della
risoluzione di se stessi e delle loro vite, succede nelle Avventure
di Pinocchio,
succede nel Decameron,
succede un po’ dovunque lo si voglia trovare. Ecco che Luca Bagatin
ci presenta un esempio di quel viaggio “V.I.T.R.I.O.L”, dedicando
ampia analisi al Viaggio
al centro della terra
di Jules Verne, in quel centro terrestre da identificare con il
nostro io interiore, dove troviamo la nostra vera pietra, il nostro
oro interiore; è in quelle viscere terrestri che Guenon ne Il
Re del mondo,
come ricorda Luca Bagatin, colloca l’Agarthi.
Si giunge al più recente (2009) Il
sentiero del bosco incantato
di Luigi Pruneti, un viaggio esoterico nella letteratura partendo
dall’opera di Apuleio, fino a giungere alla modernità del fumetto,
non tralasciando la fiaba che, di quel bosco incantato e luogo di
sacralità segreta, è la protagonista assoluta.
Universo
Massonico,
di pagina in pagina, ci porta a spaziare in un mondo che sempre ha
affascinato l’uomo desideroso di conoscenza; libro che si pone come
punto di partenza per chi è ancora nella fase di curioso che di
conoscitore; ma anche un libro di grande interesse, per le sorprese
che rivela - in quanto Bagatin ha potuto attingere da fonti non a
tutti note – per coloro che già sono profondi conoscitori
dell’universo massonico.

Marcella Andreini
www.orlando-kokoro.blogspot.it
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7 maggio 2013
Il 26 e 27 maggio 2013 a Roma votiAMO Ilona STALLER e Luca BAGATIN nel PARTITO LIBERALE ITALIANO. Per una Capitale laica, liberale, libertaria, eroticamente, socialmente e civilmente sostenibile
 
I componenti del comitato
“Con Ilona Staller per Roma” candidati nelle liste del Partito
Liberale alle elezioni comunali di Roma del 26 e 27 maggio, ovvero
Luca Bagatin (scrittore, blogger, autore della candidatura di
Cicciolina nelle liste liberali), Soraya Roselli e la stessa Ilona
Staller, lanciano alcune idee una Roma diversa rispetto a quella
degli ultimi vent'anni. Una Roma senza burocrazia, senza
clientelismo, alternativa rispetto a coloro i quali l'hanno governata
in questi anni.
“Roma
è una metropoli, ma non ha raggiunto ancora livelli europei di
vivibilità. Pensiamo ai trasporti pubblici: dopo le 22 di sera le
metropolitane finiscono la loro corsa e, la domenica, i mezzi
pubblici sono ridottissimi. Come fa un povero cittadino o un turista
ad andare da una parte all'altra della città ?
Poi c'è la questione
della continua cementificazione del territorio: si continua a
costruire da decenni, senza criterio e l'ambiente non è
salvaguardato. E a guadagnarci sono solamente i grandi costruttori e
non certo la povera gente, che cerca casa ma non la trova se non a
prezzi elevatissimi.
E'
fondamentale, poi, eliminare gli sprechi di danaro pubblico
dell'amministrazione Capitolina, destinando risorse ai più bisognosi
e meritevoli, accorpando magari anche le varie circoscrizioni”.
 L'ex parlamentare Ilona Staller, lo
scrittore e giornalista Luca Bagatin e Soraya Roselli, candidati
nelle liste del Partito Liberale Italiano alle elezioni comunali di
Roma del 26 maggio prossimo, propongono - fra le altre cose - di
istituire cliniche per animali convenzionate con il Comune di Roma,
al fine di garantire cure sanitarie adeguate agli amici animali dei
cittadini che, sempre di più, fanno fatica a potersi permettere cure
veterinarie presso strutture private. Inoltre, per combattere il
fenomeno dell'abbandono e del maltrattamento di animali, propongono
pene più severe, in quanto l'animale domestico è un vero e proprio
componente della famiglia e come tale merita tutela e rispetto. Oltre
a questo Staller, Bagatin e Roselli, intendono promuovere
l'istituzione dell'Anagrafe pubblica degli eletti nel Cosiglio
comunale, al fine di garantire la piena trasparenza delle
istituzioni. I cittadini hanno il diritto di sapere chi sono i loro
amministratori, consiglieri ed assessori, ovvero quanto sono
presenti, quanto guadagnano ed i compiti che svolgono.
 Una città civile ed europea come
dovrebbe essere Roma, non può non venire incontro alle esigenze dei
suoi cittadini ed in particolare dei cittadini disabili. E' di
pochi giorni fa la denuncia di un ragazzo diversamente abile che,
alla fermata di Piazza di Spagna, ha riscontrato il non funzionamento
dell'apposito montacarichi e così non ha potuto muoversi in centro
città. La medesima problematica, a Roma, è annosa, come
segnalato anche più volte anche dalla trasmissione televisiva
"Striscia la Notizia". Noi, componenti del comitato
"Con Ilona Staller per Roma", ovvero Luca Bagatin, Soraya
Roselli e la stessa Ilona Staller, candidati nelle liste del Partito
Liberale Italiano alle elezioni amministrative di Roma, intendiamo
batterci fuori e dentro il Consiglio comunale, affinché i trasporti
pubblici siano accessibili a tutti. Altra fondamentale battaglia
politica che vogliamo condurre a fianco dei disabili, è quella
relativa all'abbattimento delle barriere architettoniche (come già è
stato fatto nella città di Pordenone, che non da oggi è la prima
città italiana senza barriere architettoniche), ovvero affinché i
marcapiedi ed i luoghi pubblici siano dotati di scivoli che
permettano ai diversamente abili di salire e scendere, in totale
sicurezza e libertà.
  Noi componenti del comitato "Con
Ilona Staller per Roma", candidati nelle liste del Partito
Liberale Italiano alle elezioni comunali di Roma del 26 maggio,
ovvero lo scrittore e giornalista Luca Bagatin, Soraya Roselli e la
stessa Ilona Staller, proponiamo per la Capitale più strutture
socialmente utili, per anziani, bambini e senzatetto. Strutture verdi
e fruibili da tutti, con personale specializzato composto da
animatori ed educatori. Inoltre, per quanto riguarda il rispetto
delle norme del condice stradale, proponiamo una cultura della
formazione e dell'informazione, che veda protagoniste le stesse forze
di polizia municipale, affinché formino ed informino gli stessi
automobilisti al rispetto delle norme del codice. Auspichiamo, in
questo senso, un'Amministrazione pubblica amica del cittadino e che
responsabilizzi il cittadino medesimo al rispetto delle norme e del
comune vivere civile.

Anziché proporre ingiustificati
aumenti del prezzo del biglietto dei trasporti pubblici di Roma, come
ha proposto qualcuno, vorremmo piuttosto ridurre i prezzi dei
biglietti e rendere efficiente il servizio di trasporti pubblico
urbano, anche nei giorni festivi e oltre le ore 22 di sera. Roma è
una metropoli turistica oltretutto, che non può permettersi di
fornire ai suoi cittadini ed ai turisti servizi costosi ed
inefficienti, specie in periodi di crisi. Non possiamo inoltre più
tollerare continui scioperi nel settore dei trasporti. Occorrono seri
tavoli di concertazione con gli autisti di metro e autobus, al fine
di venire incontro alle loro giuste esigenze, senza purtuttavia
danneggiare i lavoratori romani, gli studenti, i pendolari ed il
turismo della città di Roma.

L'ex parlamentare ed artista Ilona
Staller in arte Cicciolina e lo scrittore e giornalista Luca Bagatin,
entrambi candidati nelle liste del Partito Liberale Italiano alle
elezioni comunali di Roma del 26 maggio, aderiscono alla campagna di
raccolta firme lanciata in questi giorni dall'Associazione Luca
Coscioni, relativa all'eutanasia legale. Staller e Bagatin
ritengono che la battaglia per l'eutanasia legale non solo sia una
lotta di civiltà, diritto, libertà ed autodeterminazione
dell'individuo, ma anche una battaglia d'amore e di profonda umanità,
contrapposta alla sofferenza dei malati che, consapevolmente,
vogliono avere la possibilità di decidere sul loro destino, con
dignità.

Ilona Staller: Quando
fui eletta in Parlamento, negli Anni '80, denunciai, prima e meglio
di Beppe Grillo, la crisi della partitocrazia ed il malaffare
politico. Oggi la situazione è ulteriormente peggiorata e così,
assieme all'amico scrittore, giornalista e blogger Luca Bagatin - che
mi ha presentata al Partito Liberale – e che ha ideato la mia
candidatura e che sarà candidato con me in lista, ho deciso di
tornare ad impegnarmi concorrendo alla carica di consigliere
comunale. Sempre dalla parte dei cittadini e sempre con idee
libertarie.
Vorrei
una Roma diversa rispetto a quella degli ultimi vent'anni. Una Roma
senza burocrazia, senza clientelismo, alternativa rispetto a coloro i
quali l'hanno governata in questi anni.
Destra
e sinistra, in Italia ed a Roma, praticamente, si assomigliano.
Fingono di litigare fra loro, ma, alla fine, si spartiscono il
potere. E' quanto accade ed è accaduto, per questo ho deciso – con
Luca Bagatin – di presentarmi, come già feci in passato, in un
partito diverso: il Partito Liberale Italiano, che ha una storia
antica e porta avanti ideali di libertà, al di fuori del Pd e del
PdL.
Roma
è una metropoli, ma non ha raggiunto ancora livelli europei di
vivibilità. Pensiamo ai trasporti pubblici: dopo le 22 di sera le
metropolitane finiscono la loro corsa e, la domenica, i mezzi
pubblici sono ridottissimi. Come fa un povero cittadino o un turista
ad andare da una parte all'altra della città ?
Poi
c'è la questione della continua cementificazione del territorio: si
continua a costruire da decenni, senza criterio e l'ambiente non è
salvaguardato. E a guadagnarci sono solamente i grandi costruttori e
non certo la povera gente, che cerca casa ma non la trova se non a
prezzi elevatissimi.
E'
fondamentale, poi, eliminare gli sprechi di danaro pubblico
dell'amministrazione Capitolina, destinando risorse ai più bisognosi
e meritevoli, accorpando magari anche le varie circoscrizioni.
Un'altra
mia storica battaglia è quella della regolamentazione della
prostituzione. I comuni sono pronti ad incassare i miliardi di euro
che si avrebbero da una prostituzione censita, fiscalizzata e
controllata, evitando così prelievi “pornografici” come l'Imu.
Voglio quindi istituire un comitato elettorale fuori dai partiti e
trasversale, magari proprio a partire da Roma.
Con
Luca Bagatin e Soraya Roselli, entrambi candidati con me nella lista
del Partito Liberale a mio sostegno, proponiamo poi la realizzazione
dei Parchi dell'Amore, sull'esempio dei Paesi più civili d'Europa,
destinate ad attività sessuali in piena sicurezza.
Poi,
sempre assieme a Bagatin ed a Roselli, ho sottoscritto ieri la
piattaforma "Per Roma Gay Friendly", proposta dalle
associazioni Gay Center, Arcigay Roma, ArciLesbica Roma e Azione
Trans, che si sostanzia in questi punti fondamentali: riconoscimento
e tutele per le coppie di fatto. Roma, dove c’è una delle maggiori
realtà metropolitane italiane, deve adoperarsi per sostenere la
famiglia recependo la definizione che ne dà il DPR 223/89. Con tale
definizione, si ricomprendono infatti nel concetto di famiglia anche
le coppie di persone dello stesso sesso conviventi e ad esse si
attribuiscono i medesimi diritti che hanno tutte le famiglie. In
questo modo è possibile rafforzare e incrementare i servizi per
tutte le forme familiari, a prescindere dal tipo di riconoscimento
giuridico, come ad esempio per l’assegnazione delle case popolari o
il sostegno alle giovani coppie. E' poi necessario dedicare più
attenzione agli aspetti culturali del mondo LGBT incentivando,
sviluppando e sostenendo progetti per la realizzazione di spazi
culturali, mostre, cinema, teatro e di tutte le forme artistiche che
si propongono di diffondere una cultura dell’inclusione e delle
differenze. Roma deve riconoscere e valorizzare le iniziative a
temativa LGBT di aggregazione e visibilità nei quartieri della
città, così come le attività turistiche e commerciali aperte a
tutte e a tutti, per superare ogni forma di discriminazione, partendo
dalla attuale Gaystreet, favorendo tale modello anche in altre zone
della città. Bisogna migliorare i servizi di assistenza e di
prevenzione relativi alle malattie a trasmissione sessuale. Un
particolare riguardo va riservato alle persone sieropositive all'HIV
o affette da AIDS, per le quali vanno migliorate l'assistenza
domiciliare e gli altri servizi sociali. Sono infine necessarie
specifiche campagne e iniziative di informazione e comunicazione tese
a contrastare il pregiudizio omofobico e transfobico e le
discriminazioni, soprattutto attraverso interventi nelle scuole e
promozione di buone pratiche.
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6 maggio 2013
Discorso dell'On. Elena Ilona Anna Staller del 29 luglio 1989 (dedicato alla memoria del "Cicciolino" Andreotti e di quelli che rimangono, sordi, ancora una volta, all'appello del misero. Ovvero ai "nipotini" di Andreotti, oggi al Potere, come ieri)
ON. ELENA ILONA ANNA STALLER: Signor Presidente del Consiglio,
onorevoli colleghi, vedo con piacere che dopo due mesi di crisi, risse e
litigi, avete trovato il modo di dividervi le poltrone. Spero che
adesso ve ne starete un po’ tranquilli, almeno fino al 1992. Spero che
adesso per un po’ lascerete in pace la gente; quella gente che è sempre
più delusa, ha sempre meno speranze e sta comprendendo sempre di più che
tutti questi inutili litigi in famiglia servono solo a chi cerca il
potere e vuole usarlo senza essere controllato.
Il nostro è il paese europeo in cui i governi e le legislature durano
di meno, i cui elettori sono chiamati più spesso a votare, in media una
volta ogni tre anni, ma in questo caso abbiamo rischiato di
interromperla dopo neanche due anni dal suo inizio: un record dei
record. Credo che denunciare tutto ciò sia molto importante per tutti.
Il nostro rischia di diventare l’ultimo paese in Europa e questo non
certo a causa mia, cioè della strega Cicciolina, ma per queste crisi
continue che servono solo a chi vuole trovare nuovi equilibri di potere,
ignorando completamente i contenuti, le proposte, le cose da fare. Le
formule di Governo cambiano, ma le vostre facce rimangono sempre le
stesse. C’è sempre Gava, c’è sempre Mammì, c’è sempre Misasi, c’è sempre
cicciolino Andreotti. Siete sempre gli stessi, e la cosa più grave è
che anche i problemi sono sempre gli stessi, ma voi fate finta di niente
e continuate a chiedere voti, a far cadere i vostri stessi governi e a
farli resuscitare. Gli anni passano e le vostre facce restano. Le facce
di chi avrebbe potuto fare e non ha mai dato, di chi è sempre stato
sospettato ma non è mai stato condannato, di chi si fa schiaffeggiare
con finta tolleranza, di chi ha sempre promesso e non ha mai mantenuto.
A proposito di promesse non mantenute: quando era Presidente del
Consiglio, Ciriaco De Mita promise che avrebbe cacciato le pornostar dal
Parlamento. È passato qualche mese, lui se ne è andato ed io sono
rimasta.
[Ilona
Staller parla di violenza sulle donne, di aborto, di Aids, di pari
opportunità, di libertà di opinione, d'espressione, della libertà della
cultura, del diritto dei detenuti alla sessualità, poi conclude...]
Cari colleghi, abbiamo un nuovo Governo: è un Governo vecchio, vecchio
negli uomini, vecchio nei programmi, vecchio nelle parole; è un Governo
vecchio, composto dagli stessi uomini che sono colpevoli di avere
permesso che le periferie delle nostre grandi, grandi città diventassero
simili a villaggi messicani e i nostri mari a insalate di alghe.
Governi vecchi come questo ne abbiamo avuti tanti che votare la sfiducia
a tutti alla lunga è anche faticoso. Cosi, giuro che mi era venuta la
tentazione di votargli la fiducia, giusto per regalargli il voto della
pornostar di cui tutti quanti avete molta paura. Sarebbe un regalo che
imbarazzerebbe un po’ tutti i bigotti che ci sono tra voi; sarebbe un
brutto regalo sicuramente, però ve lo sareste meritato. Poi ci ho
ripensato: la fiducia è meglio darla solo al governo ombra di Achille
Occhetto, il vostro è solo un’ombra di Governo e nulla merita.
Ma io spero che cicciolino Andreotti mi smentisca prima della fine della legislatura.
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4 maggio 2013
EUTANASIA LEGALE: per vivere liberi sino alla fine
La storia di Piera, così come quelle di tanti altri, come Marcello,
vecchio amico di Pordenone, mi commuove. Non può non commuovere, la
sofferenza altrui. Non può non commuovere la storia di Piero Welby o
di Ramon Sampedro. La storia di malati che lottano contro la malattia e
la sofferenza. Malati terminali o meno che, non potendone più, decidono di
togliersi la vita. Consapevolmente. Civilmente. Con Amore per sé stessi e per chi sta loro accanto. La
battaglia per l'eutanasia, come quella per il diritto suicidio, fra
tutte, è quella che mi è più cara. Non è solo una battaglia di diritto,
autodeterminazione, libertà. E' una battaglia d'amore contrapposto alla
sofferenza. Le parole mi mancano e fanno posto alle lacrime. Ed alla rabbia. Alla
rabbia nei confronti di coloro i quali negano il diritto all'eutanasia
legale ed al suicidio assistito legale. Rabbia perché costoro non
conoscono né l'amore né la pietà nei confronti del prossimo. Non ho né avrò mai stima per una persona che non conosce né amore né pietà. Ed
ora voglio lasciarvi alla storia di Piera ed all'invito a firmare per
la proposta di legge di iniziativa popolare lanciata in questi giorni dall'Associazione
Luca Coscioni. A fianco dei malati e dei sofferenti. Da sempre.
Baglu
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1 maggio 2013
Ilona icona della politica liberale e libertaria
 Sono davvero lietissimo ed onorato di
collaborare, ormai da diversi mesi, con L'On. Ilona Staller in arte
Cicciolina. Lo sono - fra le altre cose - perché, come scrissi in
un mio articolo di parecchi anni fa, senza di lei - eletta nelle
liste radicali nel 1987 - molto probabilmente non mi sarei mai
avvicinato alla politica. Allora avevo 8 anni e di politica, come
è ovvio, non capivo molto. Però, fra tutti quei grigi pelatoni
occhialuti e cravattoni, in televisione e sui giornali spiccava una
figura angelicata, una donna bellissima e mozzafiato, vestita di
bianco, con una coroncina di fiori sulla testa ed un sorriso
smagliante sulle labbra. Una donna che già allora mi fece
sperare. Mi fece sperare in un presente ed in un futuro colorato,
per noi bambini degli Anni '80. Così come mi faceva sperare ed
entusiasmare quel capellone di Pannella, che conobbi poi
personalmente nel 1999, in occasione della fondazione della Lista
Emma Bonino. E così come mi entusiasmò la figura del Generale
Giuseppe Garibaldi e dell'Apostolo Mazzini, allorquando studiai il
Risorgimento a scuola. Eroi senza macchia e sanza paura, contrpposti
alla corruzione del Potere (austriaco, francese, pontificio,
borbonico). Fu così che, giovanissimo, nemmeno maggiorenne, finii
quindi per frequentare e militare nell'area laica e libertaria.
Sempre pensando con la mia testa, proponendo ed attuando progetti il
più possibile controcorrente, discostandomi molto spesso dalle grige
"linee di partito", che ho sempre contrastato in quanto
negatrici della libertà di pensiero e di azione. Chi l'avrebbe
mai detto che, anni dopo, ovvero nel 2012, avrei conosciuto e
iniziato nuovamente a fare politica, ma questa volta a fianco di
Ilona, mia icona politica da quasi trent'anni a questa parte. Ilona
è praticamente sulla mia stessa lunghezza d'onda. Non solo la
pensiamo allo stesso modo su tutto, ma abbiamo il medesimo modo di
operare, ovvero trasgredendo le regole, specie se imposte dall'alto.
Odiamo entrambi l'ipocrisia, il bigottismo dei cretini e degli
ignoranti. La violenza politica e comune. Il comune senso del pudore,
perché non c'è nulla di più bello di un corpo nudo, a testimoniare
la Verità. Non c'è nulla di più bello di un amplesso di due amanti
da contrapporre ai falsi pudori dei cravattoni pariolini e delle
beghine caZZoliche. Ilona è un'icona. E' l'icona dell'Amore e
dell'Eros contrapposta alla stupidità, al malaffare, alla corruzione
delle menti e dei corpi. E' il simbolo della lotta per le libertà
civili, individuali, per il trionfo della natura e dell'animalismo.
Pensiamo solo che, assieme a Riccardo Schicchi, Ilona, nel 1979,
fondò la Lista del Sole, ovvero la prima lista ambientalista in
Italia, molto prima dei rissosissimi ed integralisti Verdi di oggi
che, una volta conquistato il Potere - con Prodi - se lo sono tenuto
fottendosene del resto (non a caso li abbandonai nel 2000). Pensiamo
poi che Ilona rappresentò l'aletrnativa nonviolenta e libertaria
alla politica, quando Beppe Grillo ancora faceva il comico di regime
nella Rai Tv lottizzata dai partiti. Ilona e la sua ingenuità
smaliziata, simbolo della donna ferita e sfruttata in un mondo di
lupi. Ilona che ha rifiutato di accodarsi alla televisione trash
degli Anni '90 e '00. Che ha preferito dedicarsi a suo figlio Ludwig
e dedicare sé stessa alla costruzione una nuova immagine. Da
pornodiva internazionale a donna per l'emancipazione sociale ed
individuale. Oggi, assieme a me che ho ideato la sua candidatura
nelle liste Liberali, siamo candidati al consiglio comunale di Roma
nel Partito Liberale Italiano ed è un vero peccato che assieme a noi
non ci siano anche i Radicali, i Repubblicani ed i Socialisti
Libertari. Ed è un peccato anche che non sia lei il candidato
Sindaco, perché allora sì che sarebbe stato un
successone. Ilona-icona della politica liberale, incarna essa
stessa il Partito Liberale, così come icarna il Partito Radicale ed
il Partito Repubblicano e Socialista. E lo fa molto meglio di molti
altri, novella eroina in un'Italia in rovina, senza più ideali né
radici. Ove i partiti storici sono defunti, implosi su sé stessi,
incapaci di interpretare il cambiamento. Con Ilona sento che
possiamo rilanciare le battaglie che ho combattuto in questi anni con
l'amico fraterno Peter Boom, purtroppo recentemente scomparso. Battaglie per i diritti
dei disabili, per un ambiente più pulito, per la costituzione dei
Parchi dell'Amore, per la lotta alle ruberie, per l'educazione
sessuale nelle scuole, per l'abolizione dell'ora di religione, per
una Roma ed un'Italia civile, colorata, liberata dalle sovrastrutture
pseudo-religiose.
Ilona-icona, così come lo fu Moana
Pozzi nel 1993 con il Partito dell'Amore e come lo è stato il caro
amico Peter, per tutti gli anni '60-'70-'80-'90-'2000. Forza ragazze e ragazzi !!!! OLEEEEEEEE
!!!!!
 Luca Bagatin
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30 aprile 2013
Ilona Staller in Campidoglio ? (tratto da www.prismag.eu)
Dopo l’elezione del papa e del Presidente della Repubblica, nella città eterna
è ora di eleggere anche il primo cittadino (ed annesso consiglio
comunale). E, se è stato eletto un papa di un altro continente, dovremmo
essere anche pronti per una consigliera comunale trasgressiva.
Parliamo di Ilona Staller – Cicciolina, candidata alle amministrative insieme a Luca Bagatin e Soraya Roselli nelle liste del Partito Liberale Italiano (ovvero fuori dalla destra e dalla sinistra, come dichiarano in un comunicato stampa). Qualche mese fa l’avevano data per morta (leggi QUI). Lei, invece, torna alla carica.
Una Roma senza ruberie e senza politica corrotta, è
cio che si prefigge il Partito Liberale Italiano. Una città in cui
nessuno debba compiere gesti estremi, come quello avvenuto qualche
giorno fa di fronte a Palazzo Chigi. Una città senza burocrazia, senza clientelismo, ed alternativa rispetto a tutti quelli che l’hanno governata negli anni precedenti.
“Destra e sinistra in Italia, e a Roma, si assomigliano. Fingono di litigare tra loro ma, alla fine, si spartiscono il potere” dice Cicciolina, aggiungendo che “Roma è una metropoli, ma non ha raggiunto ancora livelli europei di vivibilità.
Per esempio, i trasporti pubblici: dopo le 22 la metropolitana non
funziona e la domenica quasi non ci sono mezzi. Come fa un povero
cittadino o un turista a spostarsi da una parte dall’altra della città?”
Cicciolina (con Bagatin e Roselli) promette anche di lottare contro
la cementificazione del territorio e salvaguardare l’ambiente, in una
città in cui si continua a costruire da decenni, senza alcun criterio e
dove gli unici a guadagnare (e molto) sono i grandi costruttori, e non i
cittadini normali, che cercano casa ma non la trovano, se non a prezzi
gonfiatissimi.
Terzo punto del programma è l’eliminazione degli sprechi pubblici dell’amministrazione Capitolina, facendo una ridistribuzione più equa, destinando risorse a chi
più ha bisogno (ed ai più meritevoli), magari accorpando anche le varie circoscrizioni.
Come consuetudine per Cicciolina, particolare attenzione è rivolta ai disabili e all’adeguamento della città alle loro necessità, in modo tale da rendere loro la vita meno complicata.
Vale la pena soffermarsi un attimo sulla personalità di Ilona Staller.
Nella sua carriera política è sempre stata coerente (dote, ormai, più unica che rara) e si è sempre occupata della povera gente. Impegnata da sempre nel sociale, è stata la precursora del Movimento di Beppe Grillo, perchè si è occupata di molto di ciò di cui oggi si occupa Grillo, ma decenni prima di lui.
Nonostante ciò, non prevedo un risultato eccellente alle elezioni.
Perchè la gente italiana (e così anche i cittadini di Roma, ma spero di
sbagliarmi) non riesce a scindere la carriera artística di Ilona Staller
dalla sua attività política, e giudica spesso a prescindere dal
programma che Ilona possa presentare.
Cicciolina è sempre stata una donna davanti al suo tempo. Coraggiosa, provocatrice ma anche rivoluzionaria e controcorrente. Trasparente,
come i suoi vestiti, non ha mai nascosto nulla (anche questa, una
rarità per chi si occupa di política), ma apprezzabile perchè non si è
mai venduta al trash televisivo, come avrebbe potuto. Una donna che ha
cercato di dare il suo apporto al cambiamento. Una persona che, anche
attraverso la sua attività di spettacolo, ha sempre cercato di lottare contro quella malattia così diffusa in tutta Italia, che è il moralismo.
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28 aprile 2013
Intervista di Lanfranco Palazzolo a Luca Bagatin su Radio Radicale a proposito del volume "Universo Massonico" (Bastogi Editrice)
La massoneria non cerca il potete politico (intervista di Lanfranco Palazzolo)
Intervista a Luca Bagatin
Voce Repubblicana, 10 aprile 2013
di Lanfranco Palazzolo
La massoneria è indipendente rispetto ad
ogni potere politico. Lo ha detto alla “Voce” Luca Bagatin, autore di “Universo
massonico” (Bastogi), libro che
ripercorre la storia della massoneria. Il libro si avvale della prefazione del
Gran Maestro Luigi Pruneti.
Luca Bagatin, come è nata l’idea di
questo libro? Ritiene che la massoneria sia stata la principale artefice del nostro
processo unitario?
“Ho
cominciato ad interessarmi di massoneria sin da giovanissimo. Sono sempre
rimasto attratto dall’aspetto simbolico della massoneria. Molti commettono un errore quando ritengono
che la massoneria sia qualcosa di segreto ”. In realtà, la massoneria è
un’istituzione segreta. Una sorta di religione laica che si occupa di
migliorare la coscienza dell’individuo. Per quanto riguarda la massoneria e il
processo unitario italiano, credo che nel nostro paese sia accaduto quello che
è avvenuto nella seconda metà del XVIII secolo negli Stati Uniti, dove alcuni
esponenti della massoneria hanno partecipato al processo di emancipazione
nazionale. C’è stata una massoneria vicina alla monarchia e una, di rito
scozzese, più vicini agli ideali repubblicani. Rispetto alle Chiese i massoni
non fanno proselitismo. Sono i singoli individui che hanno la vocazione agli
ideali massonici. La diceria che vede la massoneria come un’organizzazione
segreta nasce proprio con il Risorgimento visto che molte delle organizzazioni
patriottiche erano fuori-legge e quindi nascoste”.
Perché si è concentrato sugli aspetti
della vita massonica più lontana dai rapporti con il potere politico?
“La
massoneria non ha mai fatto politica. Io ho fatto un excursus che parte dalle
origini della massoneria, che sono precedenti alla nascita ufficiale della
massoneria nel 1717. I primi massoni erano dei muratori operativi che
costruivano le cattedrali attraverso i maestri costruttori che avevano attinto
dagli studi degli antichi greci e degli antichi egizi. C’è tutta una tradizione
millenaria di pensiero gnostico, rituale massonico. Nel 1717 questa tradizione
è diventata massoneria speculativa che ha accettato alchimisti, filosofi e
professionisti”.
Ma come viene trattato il rapporto tra
massoneria e politica?
“Nel
libro sono stato costretto a parlarne anche a causa del falso scandalo della
P2, che ha portato alla gogna molte persone che facevano parte della
massoneria, ma che non avevano cospirato contro lo Stato”.
I partiti disprezzano la massoneria? Nel
Pd era scoppiata una grossa polemica su questo argomento.
“Non
è successo solo nel Pd. Anche AN aveva una norma che vietava l’iscrizione alla
massoneria. E’ un odio trasversale che ha toccato tutti i partiti.
L’indipendenza della massoneria ha fatto concorrenza all’ortodossia cristiana e
dal potere statuale come la monarchia”.
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