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6 novembre 2009
Intervista esclusiva all'arpista Emanuela Battigelli per www.lucabagatin.ilcannocchiale.it by Luca Bagatin
Emanuela Battigelli è una bravissima arpista nata a Gemona del Friuli che ho avuto l'opportunità di ascoltare dal vivo alcuni anni fa, rimanendone completamente rapito, sia per la profondità dell'esecuzione, che per la sua bellezza che ricorda molto le dame del Settecento veneziano. Emanuela si è diplomata con il massimo dei voti presso il Conservatorio “Tomadini” di Udine nonché presso la “Tel Aviv University” ed ha collaborato, fra l'altro, con l’Orchestra Nazionale della Rai Tv. Proprio in questo periodo, Emanuela Battigelli, sta presentando il suo nuovo CD - "A fairy's love song" - che comprende musiche tradizionali irlandesi ed antiche melodie medievali italiane e francesi. Oggi ho dunque l'opportunità di intervistarla amichevolmente.
Luca Bagatin: Come è nata la tua passione per la musica ed in particolare per l'arpa ?
Emanuela Battigelli: La mia passione per la musica è nata sin dalla primissima infanzia: i miei genitori mi hanno sempre proposto l’ascolto di molta musica, ed in occasione di un concerto a Roma, in cui l’Orchestra di Santa Cecilia suonava i Quadri di un’esposizione di Musorgskij, sono stata letteralmente bombardata di emozioni che mi hanno sopraffatta, lasciata incollata alla poltrona ed in lacrime. L’arpa mi è sempre piaciuta per il suo suono etereo ed avvolgente allo stesso tempo, lontano e vicino, ma preferisco dire che amo la musica in generale.
Luca Bagatin: Musicalmente parlando, qual è il periodo storico che più ti affascina ?
Emanuela Battigelli: Sicuramente è molto interessante per il mondo occidentale in generale il periodo che va dalla fine dell’Ottocento ai primi decenni del Novecento; in campo musicale, Igor Stravinksy ed Arnold Schoenberg, probabilmente senza nemmeno essere a conoscenza l’uno del lavoro dell’altro, hanno rivoluzionato il mondo della musica. La Sagra della Primavera ha aperto le porte del futuro. Questo balletto, poi portato a Parigi, ha dato vita anche in Francia ed anche nel campo delle arti figurative ad un grande fervore artistico e culturale. Nello stesso periodo, Einstein formulava la teoria della relatività… proprio mentre Schoemberg eliminava le “gerarchie” della tonalità, dicendo che ogni tono all’interno della scala musicale ha lo stesso valore. In generale, mi interessa tutto quello che sconvolge, che va al di fuori del tempo e dalle spazio in cui è stato scritto, che mette in movimento l’umanità e la vita stessa: autori come Bach, Beethoven, Wagner hanno cambiato il corso della storia della musica.
Luca Bagatin: Di musica, oggi, in periodi di crisi, si riesce a vivere ?
Emanuela Battigelli: Io per fortuna lo posso fare, ma temo che non sia così per tutti.
Luca Bagatin: Ti sei diplomata a Tel Aviv e frequenti ancora spesso quella terra, se non erro. Che cosa ti lega così tanto ad Israele ?
Emanuela Battigelli: Purtroppo è da anni che non vado in Israele, anche se mi manca molto… troppo, forse: infatti è probabilmente proprio per questo motivo che non ci sono più riuscita a tornare…in Israele ho ricevuto tanto, è lì che sono diventata una arpista professionista ed è lì che mi sono state date tante possibilità per imparare e migliorarmi. Inoltre, nel mondo dell’arpa, Israele è una terra importantissima: il Re Davide suonava questo strumento, che compare diverse volte anche nella Bibbia, e lì è nato, cinquanta anni fa, il primo concorso internazionale d’arpa. Questo ha contribuito a riportare l’arpa nelle sale da concerto come strumento solista, ed ha spinto molti compositori del Novecento, israeliani e non, a scrivere per arpa. Infine, stimo ed ammiro il popolo ebraico con le sue complessità, genialità e contraddizioni, e la convinzione anti-dogmatica che ogni cosa possa essere messa in discussione e che le domande siano molto più interessanti delle risposte !
Luca Bagatin: Hai un bellissimo sito web sulla tua attività: www.battigelli.altervista.org. Lo curi da sola ? Che cosa ne pensi, dunque, della comunicazione via web ?
Emanuela Battigelli: Grazie per il complimento ! Per quanto riguarda le attività più semplici, sì, lo gestisco da sola. In generale comunque, senz’altro con l’aiuto fondamentale di mio marito e di un’altra persona molto fidata, tutto quello che mi riguarda è creato da me e voglio che abbia la mia impronta: altrimenti mi sarebbe estraneo. Inoltre sin dall’inizio ho inventato e creato delle situazioni, ed è soprattutto grazie a questo che oggi le cose sono così come sono. Trovo che la comunicazione via web sia un mezzo efficace, ma talvolta ho la sensazione che per molti diventi quasi una sostituzione della vita reale, quando invece un concerto dal vivo non sarà mai paragonabile ad un video su youtube; quindi, come per ogni cosa d’altronde, secondo me andrebbe utilizzata in modo consapevole: può dare un assaggio, un’idea, ma l’anima delle cose non si trova lì.
Luca Bagatin: Arpa e musica a parte, quali altri sogni ha Emanuela Battigelli ?
Emanuela Battigelli: Vorrei continuare sempre a migliorarmi e ad imparare: ci sono talmente tante cose interessanti in questo mondo ! E anche imparare sempre di più ad evitare gli sprechi di tempo ed energie. In ogni caso poi tutto quello che si impara, che sia una ricetta di cucina o una esperienza umana, va a finire nel “minestrone” della musica e della vita…mi auguro che questo minestrone diventi sempre più buono e nutriente, per me e per gli altri !
Luca Bagatin: Come ti vedi fra venti o trent'anni ?
Emanuela Battigelli: Non saprei. Preferirei non fare previsioni anche se comunque, come tutti d’altronde, spero che andrà tutto bene. Devo dire che invecchiare non mi spaventa, spero di fare tante belle crociere e rilassarmi, bere il tè con panorama sulle Dolomiti, viaggi, insomma quello che vedo fare a tante persone e coppie di quell’età, che se la spassano ! Ovviamente farei tutto ciò parallelamente all’attività lavorativa, forse con ritmi più rilassati e collaudati di adesso.
E' stato un piacere intervistare Emanuela, che conobbi due anni fa – pur allora non avendo avuto occasione di presentarci – ad un concerto in onore del Bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi organizzato dal Grande Oriente d'Italia a Pordenone. Le sue risposte non sono state per nulla banali nè tantomeno scontate, trasmettandoci gran parte della passione che si percepisce nell'ascoltarla. La ringrazio di vero cuore.
 Luca Bagatin
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