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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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8 luglio 2013

A proposito dell'uso del corpo femminile nelle pubblicità e non solo (ovvero come una politica alla frutta non sappia proprio come farsi notare e tenti di farci mangiare la foglia...di fico !)


Una provocatoria e provocante foto di Ilona a corredo di un provocatorio e provocante articolo
Sento ancora di polemiche (politiche, sic !) a proposito dell'uso del corpo femminile nudo nelle pubblicità. Addirittura si paventano disegni di legge.
L'Italia è un Paese di tristoni e di frustrati. Oltre che di politici poco corretti e privi di buonsenso.
Il corpo nudo, sia esso femminile o maschile, andrebbe utilizzato in ogni dove. Ce lo insegnavano i Popoli antichi, con la relativa Arte (Sacra, ma non solo).
Andrebbe piuttosto vietata la presenza dei politici in tv: è offensiva per il cittadino.

Questa una boutade, ma sino ad un certo punto.

Mi chiedo sempre perché ad essere mercificato, nell'immaginario mediatico e collettivo, persino politico, debba sempre essere il corpo femminile. Perché non mercificare e/o far conoscere la realtà della mercificazione del corpo maschile, parlando anche di modelli storici quali Rodolfo Valentino ? Tutto è lecito, io credo, fra persone intelligenti e consenzienti. Per il resto, tornando a monte della mia “boutate”, vorrei citare una massima dell'ottimo Tinto Brass, coniata durante la sua campagna elettorale per i Radicali : "Meglio un culo che una faccia da culo".

Questa storia della mercificazione del corpo femminile mi sembra un falso problema. Guardo la tv, i cartelli pubblicitari, come spesso accade a chiunque. Non mi pare che la pubblicità che utilizza il nudo sia così eccessivamente diffusa. Però mediaticamente "fa notizia" dire questo. E fa notizia anche fare una legge per vietare questo o quell'aspetto, come ad esempio il gioco d'azzardo, sul quale l'amico Cesare Lanza ha scritto un ottimo saggio, il cui spirito libero e libertario condivido in toto. Il problema, tutt'al più, è che la pubbicità è spesso demenziale e sciocca. Utilizza metodi comunicativi incomprensibili e che sviliscono l'intelligenza del telespettatore (vedi il pinguino della Vodafone, ma non solo).

Personalmente sono per l'esaltazione di tutti i corpi. Questo, forse, nelle pubblicità e in ogni dove, si fa poco. Esaltiamo tutti i corpi, dico io: belli e brutti, semmai esistesse la bruttezza o la bellezza in senso assoluto. Ne ho fatta la mia bandiera contro i pregiudizi da quel dì. E l'ho iniziata allorquando mi vedevo e mi vedevano brutto, goffo, con la pancetta e le braccia magrissime (per non parlare delle gambe corte). Ma chi se ne frega ? Il corpo è bello a prescindere, altrimenti nasceremmo vestiti. Semmai è con l'imposizione dei falsi pudori che...ci vergognamo di essere nudi ! Come quella favoletta "pseudo-cristiana" che ci racconta di Dio che mostrò ad Adamo ed Eva il "peccato" (sic !) di essere nudi. Nudità è libertà e semmai sarebbe un peccato se esistesse un Dio così beota e bigotto ! Viva ora e sempre il Serpente ! E il Serpente è un simbolo gnostico e fallico. Non a caso.

Oggi si è perso il senso del Bello, nel senso assoluto. Si crede bello un corpo magro, ammiccante, ma è davvero così ?

La pubblicità demenziale e trash è accattivante e sensuale ? Ci pensino un po' su i pubblicitari e poi mi dicano.

Viviviamo da qualche decennio una certa involuzione e “americanizzazione” dei costumi. “Americanizzazione” peggiore, se pensiamo che negli USA ci sono stati i più grandi movimenti di Liberazione mondiale, ovvero i movimenti Beatnik e Hippie.

Alla fine degli Anni '70, invece, l'indistinzione l'ha fatta da padrone a dispetto anche dei timidi tentativi di controcultura Cyberpunk. Per arrivare agli Anni '90 e '00, alla caduta positiva dei Muri, ma non delle barriere mentali.

L'economia, piuttosto che i diritti sociali e civili, l'ha fatta da padrone e oggi che accade ? Oggi non si sviliscono tanto i corpi femminili, quanto piuttosto le intelligenze addormentate e annichilite da bombardamenti mediatici, pubblicitari e politici distruttivi.

Il senso del Bello (per non parlare del Buono e del Vero - e nudità è sinonimo di Verità,  se utilizzata libera da ogni condizionamento), è stato in sostanza sostituito dal nonsenso del brutto, del trash, dell'indistinto.

Da Brigitte Bardot e Ilona Staller, da Rodolfo Valentino e Marcello Mastroianni si è giunti a Belen Rodriguez e qualche sconosciuto del Grande Fratello.

Questo volendo parlare in termini meramente mediatico-mediocri di “casa nostra”.

Ma potremo allargare il discorso al cinema o alla politica.

I “grandi del passato” sostituiti dal “passato di verdure” che passa il convento dell'increatività.

Me ne rendo conto, sto andando fuori tema, per quanto sino ad un certo punto.

Mi chiedo se si placheranno le polemiche sui corpi femminili (come quelle sul gruppo di attiviste “Femen” che a me sono molto simpatiche) e se si inizierà a parlare di altro.

Di problemi concreti, di lotta alla corruzione, di sviluppo sostenibile, di diritti individuali e sociali.

Ne dubito, purtroppo. Perché la concretezza raramente fa notizia.


Luca Bagatin (fra Ilona Staller e Ursula Davis Hula Hop, donne mito non mitomani di una grande stagione artistica)



18 aprile 2013

Società inglobalizzata



Chissà se è poi vero che le dimensioni del pene maschile, per la gran parte delle donne, contano.
Uno studio sostiene che sia "la combinazione delle diverse caratteristiche fisiche a determinare quanto sia attraente un corpo" e non i singoli tratti.
C'è da augurarselo perché, altrimenti, a prevalere sarebbe una sciocca legge di "esteriorità", già sufficientemente abusata nella nostra società mediaticizzata e commercializzata da bisogni e mode indotte.
C'è da chiedersi il perché, un tempo, ad esempio negli Anni '60 e '70, andassero di moda modelli di donna burrose e formose, tipo Brigitte Bardot, mentre oggi trionfi l'efebismo e l'indistinzione di una magrezza senza contenuto né forma.
Per fortuna esistono purtuttavia le Laetitia Casta - che pur ha smesso gli abiti di modella - a smentire tale canone imposto !
Anche per i maschietti marca piuttosto male, fra esteriorità che li vogliono senza un filo di pancetta, possibilmente depilati e palestrati, senza barba e con capelli alla "faraone".
Assurdità moderne senza né capo né coda, invero, che snaturano scelte personalissime, magari autenticamente trasgressive e fuori dal tempo, oltre che dallo spazio.
E poi questo salutismo elevato a dogma: niente sigari né sigarette, niente grassi saturi, solo sushi (che fa tanto "radical chic" senza choccare più nessuno), footing e palestra. Ma che tristezza !
E fra un po' dovremo anche sorbirci la relativa "legislazione salutista", come in Francia, ove le bibite gassate e zuccherate sono ipertassate.
No, decisamente così non va.
Occorre forse ripensare e ripensarsi. Leggersi e autoanalizzarsi, anche se queste potranno sembrare parole vane.
L'interiorità - per troppo tempo - è stata relegata a ruolo marginale di una società dei consumi in continua involuzione. Telefoni, telefonini, ipad, televisione e per molti versi il web, hanno soppiantato una comunicazione fatta di scambi affettivi/introspettivi.
La crisi economica di oggi non è che uno specchio di tale involuzione, che ha sostituito ai rapporti umani una sorta di freddo paravento fatto di danaro a buon mercato da spendersi e spandersi sino a non averne più. Il vivere al di sopra delle proprie possibilità - per troppi anni - tanto propagandato dai mezzi di comunicazione di massa e dai governi, non ha fatto altro che portare alla situazione attuale.
La morte civile, sociale e politica di un'umanità schiava della pubblicità, dei media, dei modelli imposti e, quel che è ancor peggio, senza alcun futuro certo.

Luca Bagatin



11 marzo 2013

"La mia vita è un Caos Calmo: "La solitudine dei secondi che, pertanto, saranno i primi": monologo by Baglu



C'è una frase che una stronza un giorno scrisse quale commento ad un post su un blog: "L'amore di chi non amiamo si deposita sulla superficie e da lì evapora in fretta".
La scrisse a sproposito e mi fece molto innervosire, tanto più che la stronza in questione non ne conosceva il contesto e/o, se anche l'avesse conosciuto, il suo essere stronza le avrebbe impedito lucidità di giudizio.
Ora, non lo so, forse sbaglio. Forse sbaglio ma ho come l'impressione che le donne della mia generazione e quelle delle generazioni a venire siano profondamente stronze.
Non so perché siano così, esattamente. Forse perché vogliono difendersi da uomini che le hanno tradite, che si sono comportati da stronzi con loro. O forse perché i costumi si sono involuti in un edonismo senza amore, ove la prevaricazione fra i sessi primeggia sul piacere del sesso. E del sesso, in particolare, fatto con amore.
In tutto questo rivaluto le donne degli anni '80 e '90. Quelle della generazione precedente alla mia. Le donne trasgressive di allora, senza tutte queste paranoie dell'oggi ove un'estetica imposta da modelli televisivi totalizzanti ha sostiuito ogni sentimento.
Le donne trasgressive di allora sprizzavano e sprizzano - tutt'oggi - sesso. Quell'erotismo che si è perduto nel nullismo.
Intendiamoci, la pubblicità dei prodotti è una gran cosa, ma personalmente l'abolirei per legge, cacciando in galera quell'idiota del Pinguino di quella nota compagnìa telefonica.
La stupidità non dovrebbe essere eletta e modello. Andrebbe sempre e comunque condannata.
Non lo so, forse esagero, come sempre, direbbe qualcuno. Ma ho la presunzione di dire che sto semplicemente fotografando la realtà. Una delle tante.
Che poi quella frase (che, per inciso, fa davvero schifo e non è nemmeno veritiera) - "L'amore di chi non amiamo si deposita sulla superficie e da lì evapora in fretta" - è di un certo Paolo Giordano, che una volta incontrai anche in un ristorante, durante una fiera del libro ed ignorai bellamente. Il belloccio di turno di una generazione - la mia - senza alcuna prospettiva autentica. Senza radici.
Non lo so, forse sono troppo duro e tranchant. Però questo è ciò che penso.
Perché non ci restituite Brigitte Bardot e vi tenete Barbara d'Urso ?
Perché non ci restituite Moana Pozzi e vi tenete le tante modelle anoressiche che menti distorte hanno imposto ?
Il fatto è che l'anoressia è nella "non creatività" degli ultimi quindici-vent'anni. La creatività non esiste più, si è prosciugata. Si è anoressizzata ! E a Prada andrebbe preferito il prosciutto. Di Praga.
Il fatto è che oggi la liposuzione è stata imposta ai cervelli.
E l'amore non evapora in fretta, se c'è. La giovinezza evapora in fretta. Quella sì. E' un dato di fatto ed è il momento di farsene una ragione: l'elisir di lunga vita non esiste. E per fortuna !
E, ad evaporare, mi auguro sarà - presto - questa nostra generazione del cavolo e quella immediatamente successiva, che hanno fatto del "turpiloquio" la nuova omologazione. Del "nulla" l'unica ragione di vita.
Ovvero di morte.



24 ottobre 2011

Intervista di Luca Bagatin all'attrice Valentina D'Agostino, co-protagonista de "La donna che ritorna"


Di acqua sotto i ponti della carriera artistica di Valentina D'Agostino ne è passata davvero tanta !
Palermitana doc, sguardo intrigante, neo sulla guancia destra che la rende inconfondibile ed una certa somiglianza con Brigitte Bardot, Valentina è - a parere di chi scrive - una fra le più brave attrici degli ultimi anni.
Valentina ha la capacità di passare dallo sguardo accattivante ed ingenuo dei suoi ruoli più brillanti e faceti, quasi comici (pensiamo all'Alessia di "Piper" o alla Marcella di "Un passo dal cielo"), a ruoli drammatici, come quello che la vede co-protagonista nella fiction in onda su Rai 1 in questi giorni: "La donna che ritorna", al fianco di Virna Lisi e Fabio Testi.
Amai Valentina D'Agostino sin dalla prima volta che la vidi sullo schermo, due anni fa, e fu allora che decisi di intervistarla per la prima volta.
Oggi eccola qui, a concedermi una nuova intervista.




Luca Bagatin: Da Alessia in "Piper" a Italia in "Raccontami"; da Marcella in "Un passo dal cielo" ad Alice in "La donna che ritorna", com'è cambiata la tua carriera nel corso di questi ultimi due anni?

Valentina D'Agostino: E' cambiata nel senso che oggi sono più attenta nella scelta dei ruoli che mi vengono proposti e contemporaneamente diminuiscono quelle fragilità adolescenziali, quelle insicurezze che non aiutano nel lavoro.


Luca Bagatin: Ricordo che il tuo sogno nel cassetto era quello di interpretare il ruolo teatrale di Beatrice Cenci, nobildonna romana del '500 ed eroina popolare. E' ancora questo il tuo sogno ?

Valentina D'Agostino: Beatrice Cenci è uno dei personaggi storici più interessanti per me da rappresentare. In questo momento politico, Beatrice Cenci, penso preferirebbe l'estradizione a vita dall'Italia !

Luca Bagatin: Le fiction italiane sembrano sempre avere un ottimo successo in termini di pubblico ed ascolti. Qual è il segreto, secondo te ?

Valentina D'Agostino: No, le fiction italiane non hanno nell'ultimo anno, in generale, registrato buoni ascolti. Non credo sia da attribuire al pubblico questo "calo", però. E' un discorso più complesso che credo investa il Paese in tutto. La crisi è economica, è politica, è una crisi di idee, che mina tra l'altro, la cultura, l'arte, lo spettacolo. Poi, se anzichè guardare la cattiva tv, il mancato pubblico leggesse un libro o andasse a teatro, non sarebbe male!


Luca Bagatin: Pensi che in futuro reciterai in nuove fiction o hai altri progetti ?

Valentina D'Agostino: Ho terminato le riprese de “Il giovane Montalbano”, diretto da Gianluca Maria Tavarelli, con il quale avevo girato ne “Le cose che restano”. Con Michele Riondino, per Rai 1 e sono nel cast del nuovo film di Carlo Verdone, “Posti in piedi in paradiso”, prossimamente al cinema.


Luca Bagatin: Sei legatissima a Palermo, tua città natale e quando puoi, se non erro, ci torni spesso. Ti piacerebbe lavorare stabilmente là o preferisci vivere nella Capitale ?

Valentina D'Agostino: Palermo è la casa, Roma l'ufficio. Quando avrò una famiglia forse l'indirizzo sarà uno solo...

Luca Bagatin: Come dicevo nell'incipit, tu hai la capacità di passare da ruoli brillanti a ruoli drammatici, riuscendo, in entrambi i casi, ad emozionare il pubblico. Qual è il tuo segreto ?

Valentina D'Agostino: No, che segreto ! Io amo i ruoli comici perchè puoi essere goffa, buffa, “volgare”, sfacciata, impenitente, sgraziata, un po' buffona, arrogante, petulante, senza che ti prendano per goffa o buffa o petulante. Perché io non sono mica così, è il personaggio che richiede quelle caratteristiche. Ho l'alibi, capito ? Eheheh. I ruoli drammatici sono quelli che mi attraggono perché posso metterci dentro le mie fragilità, tirarle finalmente fuori senza, almeno sul set, aver timore di farlo.

Non perdetevi dunque la terza puntata de "La donna che ritorna" domani sera, 25 ottobre, su Rai 1 alle ore 21.10, in cui vedremo la nostra Valentina in azione !


Luca Bagatin



17 ottobre 2011

Il 18 ed il 19 ottobre "La donna che ritorna", su Rai 1, con la bravissima Valentina d'Agostino



Desidero segnalare, in particolare a tutti gli amanti del genere giallo come noi,  la fiction "La donna che ritorna", con Virna Lisi, che andrà in onda martedì 18 e mercoledì 19 ottobre, su Rai 1, in prima serata.
Nel cast della fiction ci sarà anche Valentina d'Agostino, una cara amica ed una fra le più brave attrici dei nostri tempi che peraltro - non a caso, quando muoveva ancora i primi passi sul piccolo schermo - intervistai due anni fa per questo blog e la cui intervista potere leggere o rileggere al link: http://lucabagatin.ilcannocchiale.it/2009/09/12/intervista_esclusiva_allattric.html
Buona visione !



20 marzo 2010

Le mie indicazioni di voto per le amministrative del 28 e 29 marzo



Beh, se proprio vi venisse la voglia di disertare vi capirei. Anzi, forse un po' vi incoraggerei pure. Per quel che mi riguarda, lo faccio già da tempo.
Come ha scritto nell'editoriale del 13 marzo scorso sul "Corriere della Sera" Sergio Romano, a proposito delle amministrative del 28 e 29 marzo, di fronte a partiti che si occupano di tutto fuorché di programmi e di questioni amministrative, "anche le astensioni, in questo caso, avranno un significato".
Ad ogni modo e comunque, penso che in Lazio un voto alla radicale Emma Bonino si possa anche dare. Come anche un voto alla sua lista Bonino-Pannella che trovo andrebbe sostenuta anche e soprattutto laddove si presenta quel geniaccio goliardico di Tinto Brass (Lombardia e Veneto, se non vado errando) che è forse l'unico che - di fronte alla bramosia di potere dei "comitati d'affari Pd-PdL" - li irride con un bel sederone sui manifesti e con una politica - come recita il manifesto del suo blog tintobrassblog.blogspot.com - contro la partitocrazia, le ingerenze del Vaticano, lo scippo di legalità e laicità, il politically correct ed il bigottismo di chi lancia il sasso - o il sesso - e poi nasconde la mano.



Altra regione interessante sotto il profilo elettorale è la Campania, ove l'unico candidato progressista e liberale è il socialista Stefano Caldoro, sostenuto dal centro-destra. Per battere i "furbetti del quartierino" Bassolino e Jervolino.
E nello specifico voglio seguire l'indicazione dell'amico repubblicano Carmine Pezzullo (candidato peraltro alla carica di Consigliere comunale di Frattamaggiore), invitando a votare per la lista Nuovo Psi-MpA-Partito Repubblicano con preferenza per il repubblicano Geppino Capasso, che sostiene - appunto - Stefano Caldoro Presidente.



Nei Comuni e nelle Regioni ove è presente l'Edera del PRI, ovviamente, il consiglio che vi do è di votarlo e sostenere questa isola felice di Storia, libertà e laicità.
Altrove astenetevi pure o, quantomeno, al nord, votate ovunque contro i candidati  della Lega Nord, che è la principale responsabile dell'aumento della burocrazia, dei costi e delle baronie a livello locale.
Dite dunque NO alla PADANIA LADRONA.



9 ottobre 2009

Questione di fi....(ling)


Alla gatta morta, preferisco di gran lunga la topa viva !





7 ottobre 2009

Brigitte Bardot ieri, oggi, domani e sempre.....

FEMMINILITA', SENSUALITA', EROTISMO, TENACIA, LIBERTA'



La mitica B.B; Laetitia Casta e l'italianissima Valentina D'Agostino



12 settembre 2009

Intervista esclusiva all'attrice Valentina D'Agostino per www.lucabagatin.ilcannocchiale.it by Luca Bagatin

Vorrei parlarvi di Valentina D'Agostino un'attice palermitana che mi ha subito colpito vedendola indossare i panni dell'esuberante piperina Alessia nella commedia a puntate "Piper", trasmessa recentemente da Canale 5 ed alla quale ho anche dedicato un entusiastico articolo.
Oggi ho avuto l'amichevole possibilità di intervistarla e, da amante della recitazione e dell'arte, confesso, non le avrei mai proposto un'intervista se non avessi da subito creduto nelle sue capacità artistiche.


Luca Bagatin: Come hai mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo ?

Valentina D'Agostino: Ho accompagnato in estate, dopo la maturità, una delle mie ex-compagne di scuola a un’audizione per la scuola di recitazione del Teatro Stabile di Palermo e uno degli insegnanti mi chiese di salire sul palco e fare un esercizio di improvvisazione. Passai così la successiva selezione.

Luca Bagatin: In televisione sei ricordata in particolare per i ruoli che hai interpretato nelle miniserie "Raccontami" (nel ruolo di Italia) su Rai Uno e nel recente "Piper" (nel ruolo gi Alessia) su Canale 5.
In entrambi i casi hai recitato il ruolo di ragazze simpatiche, ma furbe...che utilizzano la loro avvenenza per un secondo fine. Per quanto senza vera cattiveria, per così dire. Hai avuto difficoltà a calarti in questi ruoli ?

Valentina D'Agostino: Interpretando Italia in “Raccontami” è stato divertimento allo stato puro. Interpretavo una siciliana, quindi avevo come punti di riferimento le donne della mia terra, che ho conosciuto nella mia infanzia: furbe e disinvolte, poi con i registi Riccardo Donna e Tiziana Aristarco e gli attori è scattato subito il feeling giusto. Alessia, in Piper, era un bel ruolo. Ho dovuto ripescare quegli atteggiamenti da Lolita che trovo teneri e a volte anche buffi.


Luca Bagatin: Da Palermo ti sei trasferita a Roma per lavoro. Ti manca molto la tua città ? Ti senti una palermitana doc o sei piuttosto una cosmopolita ?

Valentina D'Agostino: Mi sento palermitana, lo sono e lo mostro anche. Penso in siciliano a volte. Mi manca la città, i suoi ritmi (lentissimi), ma sono contenta d’essere riuscita quanto meno ad allentare il cordone ombelicale con Palermo, che bene non mi faceva.


Luca Bagatin:
Sei molto giovane, ma non vuoi rivelare la tua età. Un vezzo ?

Valentina D'Agostino: ho quasi 27 anni.

Luca Bagatin: Il sottoscritto, entusiasta per natura, ma anche misurato nei giudizi, ti ha definita in un recente articolo la "Brigitte Bardot degli anni 2000".
Ti riconosci in questa definizione ? Quanto di B.B. c'è veramente in te, che pur esteticamente e dal punto di vista recitativo sembri incarnare un'attrice d'altri tempi, simpatica ma smaliziata e disincantata al tempo stesso ?

Valentina D'Agostino: C'è di B.B. tutto in me nello sguardo degli altri. In molti mi dicono che le somiglio tanto. Cambierò colore di capelli, cambierà qualcosa?  Dal punto di vista recitativo, in “Raccontami” e “Piper” ero negli anni '60. Ho cercato di recuperare dalle foto e dai racconti il modo di fare, le movenze, il modo di pensare e quindi di parlare delle mie nonne. Se faccio così anche nei film ambientati ai giorni nostri mi sa che sarebbe un disastro….


Luca Bagatin: Hai recitato dal 2002 al 2006 anche per il teatro in importanti commedie. Preferisci il teatro o la televisione ?

Valentina D'Agostino: Preferisco il teatro che vuole comunicare qualcosa. Esprimerla quantomeno. I polpettoni di un teatro vecchissimo che si ripete sempre uguale a sé stesso mi avevano stancato...

Luca Bagatin: Che ruolo vorresti veramente interpretare ?

Valentina D'Agostino: Beatrice Cenci. Prima che io diventi troppo grande.

Luca Bagatin: Ti autodefinisci un'attirce precaria.....ma è veramente così ?

Valentina D'Agostino: No, non ho mai detto d’essere un'attrice precaria. Il mestiere dell’attore è precario.

Luca Bagatin: Quali sono le tue prospettive future, insomma ?

Valentina D'Agostino: Lavorative ? Ho finito di recitare in un film per Rai Uno, dal titolo “Le cose che restano” di Gianluca Tavarelli, il lavoro in assoluto che mi ha sin ora affascinato di più.




Ringrazio davvero Valentina per la sua immensa disponibilità nell'avermi concesso quest'amichevole intervista, riuscendo anche a prendermi in contropiede (rivelandomi fra l'altro la sua età...).
Ribadisco che questa ragazza sarà una vera rivelazione e non ci resta che attendere di vedere la nuova fiction "Le cose che restano" (nel cast anche Paola Cortellesi ed Ennio Fantastichini), di cui ci ha dato un'anticipazione e che sarà in onda nell'ambito della nuova stagione televisiva di Rai Uno in quattro puntate.

Luca Bagatin



9 agosto 2009

Cinque anni di blog........



Ebbene sì, siamo giunti al quinto anno.
Cinque anni di blog e di collaborazioni scritturifero-giornalistiche più o meno serie.
Cinque anni in compagnia del Cannocchiale e di voi lettori che siete sempre più numerosi (un migliaio e rotti di visite al giorno da tutta Italia ed anche dall'Estero !). 425.000 visite dall'agosto del 2004 ad oggi.
Quasi non riesco a crederci (sto quasi superando Mina Welby e TommasInozCiuffoletti) vista la poliedricità di questo blog che tutto si propone salvo che informare.
Si è sempre posto l'obiettivo, più che altro, di de-strutturare, di smontare tesi precostituite, false credenze, rompere i taboo ed anche talvolta i maroni.
Rompere è il mio mestiere. Per poi LiberoMuratoriamente e Brhaminicamente ricostruire sulle rovine del luogocomunismo, della banalità.
Da quando ho smesso di fare e di scrivere sin troppo di politica debbo dire che mi sento decisamente più creativo. Mi farebbe piacere se se ne rendessero conto anche talune testate che preferiscono pubblicare SOLAMENTE i miei articoli politici.
Non avrei mai lanciato da questi teleschermi pixellizzati la proposta - a quelli di Radio Radicale - di realizzare una rubrica radiofonica assolutamente priva di contenuti politici: aperta al dibattito psicosessual-surRenale.
Evidentemente, oggi, i Radicali sono mentalmente molto meno aperti di ieri.
Riportare lo spirito dei '60 e dei '70 americani. Questo uno degli obiettivi che, inconsciamente, mi ero posto. Beatnikizzare la politica.
Specie quella del centro-destra.
Ci sono riuscito ? Mah.....per molti versi direi di sì vista la quantità delle proposte creative che spesso mi giungono da persone che non avrei mai sperato di conoscere o incontrare.
I più pessimisti diranno: sì, ma sono poche.
Certo, ma che cosa vi aspettate in un Paese che ha relegato il sesso e la creatività a mera attività riproduttiva di cervelli condizionati ?
Per questo sono e rimarrò ottimista.
E per questo continuerò a trattare questioni "altre". A focalizzare l'attenzione su aspetti quasi mai trattati a livello di massa.
A promuovere artisti che hanno qualche cosa da dire e da dare piuttosto che amebe cerebrolese psicoamorfizzate.
Ora datemi solo il tempo di riordinare un po' il materiale.
Abbiate pazienza e continuate - se volete - a mantenervi in contatto cybernetico con il sottoscritto. Mica scappo ! Almeno non senza i soldi....vi pare ?
Tra la fine di agosto ed i primi si settembre, si riprende il gioco.
E di temi da trattare senza peli sulla lingua (un po' sul petto e sulla pancia sì. Mica siamo delle checche isteriche palestromestruate ?) ce ne saranno non pochi.
Qualche anticipazione ?
Oh yea !



Pier Carpi: grande fumettista e scrittore esoterico ingiustamente cancellato dalla Cultura Ufficiale, nonché il suo rapporto di amicizia con Licio Gelli. Ordunque: riabilitazione definitiva di Licio Gelli (che criminale non fu, come ampiamente dimostrato, ma mai sottolineato) attraverso l'opera di Pier Carpi e del prof. Aldo A. Mola.
Intervista alle attrici Valentina D'Agostino (la Brigitte Bardot anni 2000 ) e Pamela Saino, nonché alla giovane arpista Emanuela Battigelli.
Pordenonelegge: Bagatin fra bancarelle e conferenze della maggiore Fiera del Libro in Italia dopo quella di Torino (con finanche critiche fondate del Bagatin a tutto l'ambaradan scialaqua dané).
Pansessualità: i nuovi scenari del sesso psicologicamente attivo by Peter Boom.
XX Settembre: per una nuova Festa Nazionale.
E molto altro ancora.................nel segno (anche) del noir.

Luca Bagatin (nella foto con il suo spiritoso fratellino Mirtillo)


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"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini