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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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10 novembre 2014

Stato dell'arte dei rapporti fra Chiesa cattolica e Massoneria: intervista esclusiva di Luca Bagatin al saggista Guglielmo Adilardi

Guglielmo Adilardi, giornalista, saggista e scrittore veneziano, collaboratore delle maggiori riviste italiane di cultura massonica e risorgimentale, oltre che autore di numerosi saggi sul Risorgimento ed in particolare sul rapporto fra Chiesa cattolica e Massoneria e che ho peraltro citato anche in un mio recente articolo sull'argomento, ha accettato di essere intervistato in esclusiva dal sottoscritto, proprio per approfondire meglio i rapporti spesso altalenanti fra la Chiesa cattolica e Massoneria, in particolare italiana.



Nella foto, secondo da sinistra, Guglielmo Adilardi. Accanto a lui l'attuale Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia Stefano Bisi

Luca Bagatin: Dunque Guglielmo, per i cosiddetti “addetti ai lavori”, ovvero per coloro i quali hanno – negli anni – approfondito i rapporti fra Chiesa e Massoneria, è noto che tu sei uno dei massimi esperti italiani dell'argomento. Quando hai iniziato ad occuparti di tale fenomeno ?

Guglielmo Adilardi: Direi l’8 marzo 1976 al mio ingresso nella Libera Muratoria. Una laurea in Diritto Ecclesiastico, ma ancor più un’educazione “di tipo ottocentesco” presso il collegio delle Scuole Pie fiorentine dirette dagli Scolopi, con don. Ernesto Balducci, prima, e successivamente presso il Collegio alla Querce retto dai Barnabiti, hanno stimolato in me l’approfondimento di questa secolare lotta fra la Chiesa cattolica e la massoneria.


Luca Bagatin: Il primo e forse anche unico uomo di Chiesa ad aprire i rapporti con la Massoneria italiana fu Padre Rosario Esposito, negli Anni '60 e che tu hai anche avuto modo di conoscere personalmente. Che cosa puoi dirci di lui ?

Guglielmo Adilardi: Don Rosario F. Esposito lo conobbi personalmente nel 1989, quando pubblicai dopo anni di studio Un ‘antica condanna. Le origini di un conflitto tra Chiesa Cattolica e Massoneria ( Bastogi ED. 1989), in cui per la prima volta riportavo alla luce la storia del primo martire massone: Tommaso Crudeli. Per l’occasione organizzai a Prato un convegno con il Centro per la Storia della Massoneria di Roma, diretto da Aldo A. Mola, in coincidenza anche del ventennale dell’incontro di Savona fra don Esposito ed il Gran maestro Giordano Gamberini (1969).

Don Rosario Esposito fu l’artefice non soltanto dell’apertura di un dialogo fra le due Istituzioni, cosa che per allora sembrava un ‘eresia per ambedue le parti, ma fu anche pioniere, insieme a Carlo Francovich e Aldo A. Mola, nel far prendere coscienza ai cattedratici di materie storiche della connessione fra la Massoneria e la società civile in tutti i tempi, fino allora quasi pressoché trascurata. Questi tre storici aprirono un filone di studi che diede in seguito molti succedanei.
Esposito, oltre ad essere stato uno studioso serio della materia – consideriamo anche la scarsità dei documenti che allora si potevano rinvenire - fino al punto di ritrattare coraggiosamente le sue prime tesi avverse sulla massoneria del 1956 (La massoneria e l’Italia dal 1800 ai nostri giorni. Ed. Paoline) nelle successive edizioni, per giungere a scrivere il saggio: Le Grandi concordanze tra Chiesa cattolica e Massoneria (Nardini ED. 1987Ed.) e La riconciliazione tra la Chiesa e la Massoneria ( Ed. Longo, 1979).

In don Esposito vi erano due direttive che lo spingevano ad approfondire tale argomento: la ricerca della verità epurata dai pregiudizi secolari e lo spirito missionario tipico della sua formazione di sacerdote paolino. Per il resto era un uomo molto coraggioso e aperto alla società in divenire, molto critico con alcuni suoi correligionari con cui combatteva la sua battaglia che era poi in definitiva la nostra, cioè tendente a togliere le maschere che denigravano ingiustamente la massoneria fuorviandone gli studi seri sulla stessa. Di ciò abbonda il mio archivio, geloso custode delle Sue corrispondenze, alcune delle quali, dopo la sua dipartita nelle Valli Celesti, pubblicate nei miei saggi sull’argomento.

Al di là della facile retorica per me fu un maestro di vita oltre che un esempio di studioso da imitare. Questo il suo insegnamento che ho fatto mio fin dal principio: “Guglielmo ricordati di non fare lo spazzino della storia”, volendo significare di andare a trovare anche il bene (il bello, la verità platonica) ove questa vi fosse, senza tesi preconcette od ideologiche.

Comunque non dobbiamo dimenticare che don Esposito non fu solo nel perseguire la conoscenza dei fatti sulla materia, in quanto ebbe a suo fianco don Giovanni Caprile (S.J.) scrittore de “La Civiltà Cattolica” e don Vincenzo Miano, segretario generale del Segretariato per i non credenti, più altri che riservatamente ne condividevano gli studi seri sulla materia e le iniziative pacificatorie, uno per tutti José Ferrer Benimeli (S.J.), docente emerito presso l’Università di Saragozza, direttore per circa un ventennio di un Istituto di Storia massonica, il primo in Europa di matrice Universitaria.


Luca Bagatin: Il primo Gran Maestro della Massoneria italiana, parimenti, a cercare un dialogo con la Chiesa cattolica è stato il già Vescovo Giordano Gamberini. Che cosa puoi dirci di lui ?

Guglielmo Adilardi: Giordano Gamberini, fu Vescovo di una Chiesa gnostica, della quale ho rintracciato con qualche incertezza e non poche difficoltà l’origine. Un’ ampia notizia si trova nella nota 192 pag. 275 del mio saggio: Chiesa Cattolica e Massoneria: antiche lotte nuovi orizzonti. (Bastogi, 2009) che è una continuazione, venti anni dopo, di Un’antica condanna… . E’ una Chiesa che discende da Jean Bricaud con deviazione verso Gerard Encausse “Papus”, fino alla sua chiusura dopo la fucilazione il 22 marzo 1944 del patriarca Costantin Chevillon ad opera dei nazisti nella Francia occupata. Alla liberazione la Chiesa gnostica, ebbe vari patriarchi; ne raccolse l’eredità Robert Ambelain con la sua Chiesa Gnostica Apostolica, di cui Gamberini ne divenne vescovo. Quindi una matrice, se vogliamo, Martinista – Martinezista. Questo percorso mistico-religioso fece di Gamberini un cultore delle discipline teologiche cristiane tanto da partecipare alla composizione della “Bibbia concordata” (Edizioni Mondadori) quale traduttore ed esegeta del Vangelo di Giovanni, quello che i massoni dovrebbero ben conoscere essendo obbligatoriamente sempre aperto durante i lavori di Loggia ordinari. In tale Bibbia concordata egli vi figura con la doppia appartenza, sia come Vescovo sia come Gran Maestro del GOI. Ricordiamo, per chi non ne fosse a conoscenza, che tale libro collettaneo fu voluto e partecipato sopratutto dalla Chiesa cattolica; addirittura la prima edizione fu pubblicata dalle Edizioni Paoline e, nonostante il successo, mai più ristampata; per fortuna ora la si trova nei Meridiani Mondadori; con buona pace del Fratello dott. Lucio Lupi (Segretario della Camera dei Deputati) con due lauree (Lettere e Filosofia), anticlericale d’antan, pessimo massonologo a giudizio de “La Civiltà Cattolica” che commentava, alla nomina di Gamberini quale Gran Maestro, che costui avesse soltanto un semplice diplomino chimico conseguito in Svizzera: “ausiliario preparatore di laboratorio”.

Un Gran Maestro che rimarrà nella Storia anche per questi suoi studi, nonostante il processo massonico subito per opera dei vertici del GOI una volta che ne era andato in sonno, non avendo condiviso che nei Landmarks il Grande Architetto dell’Universo fosse fatto retrocedere da Verità Rivelata, come testimonia da secoli la Sacra Bibbia in Loggia, a semplice simbolo. Un processo massonico che ricorda tristemente il processo a papa Formoso, nel quale la Chiesa cattolica volle riesumare il cadavere per un’esemplare giudizio e condanna.
Ma Gamberini fu anche molto altro dal giorno in cui nel 1945 andò incontro alle truppe di liberazione alleate con il suo semplice grembiulino di stoffa da maestro Libero Muratore. Attivo nella vita politica come nella sociale attende ancora una biografia esaustiva sull’uomo, sul religioso, sul politico, sul massone. Qualche traccia si può trovare nel mio saggio: La massoneria di Lino Salvini (Ed. Pontecorboli, 2012).


Luca Bagatin: Nell'estate del 2013, in Francia, un sacerdote – Padre Pascal Vesin – ha dichiarato di appartenere alla Massoneria del Grande Oriente di Francia e si è detto desideroso di incontrare Papa Francesco al punto da aver percorso a piedi chilometri e chilometri per giungere sino a Roma. Personalmente ne fui talmente favorevolmente impressionato che gli dedicai un articolo. Tu che ne pensi del suo gesto ? In particolare, pensi che un gesto come il suo possa essere stato utile a far comprendere alle alte gerarchie ecclesiastiche che, di fatto, i valori propugnati dai massoni sono, di fatto, i medesimi di quelli propugnati dai cattolici, oltre che, ovviamente, da tutti i cristiani ?

Guglielmo Adilardi: Certamente il gesto eclatante, di poco successivo alla nomina di papa Francesco, ha destato l’attenzione non soltanto del mondo massonico. E’ stato un gesto alla Mazzini, i cui fallimenti ripetuti, le battaglie perse, avrebbero avvicinato la vittoria finale. Comunque quel gesto del Fratello Pascal Vesin, ora segregato in un convento francese per i consueti “rigorosi esercizi spirituali” riparatori ha segnato un punto a favore della Libera Muratoria, in quanto se la Chiesa cattolica considerasse ancora nemica la massoneria avrebbe dovuto, anche per il codice canonico del 1983, comminargli “l’interdetto” cioè la scomunica o sospenderlo a divinis , al contrario è stato soltanto rimosso dall’incarico e privato della congrua perché iniziato in una Loggia del Grande Oriente di Francia.

Similmente a ciò che accade ai Fratelli che si recano a confessarsi; non c’è sacerdote che ne impedisca la Comunione, previa qualche penitenziale, nonostante gli avvertimenti espressi da Ratzinger nel 1983 che vietava di ricevere la Comunione.


Luca Bagatin: L'attuale Papa dei cattolici Francesco si è espresso una sola volta sulla Massoneria, paragonando i massoni ad una lobby. Qual è lo stato dell'arte, per così dire, dei rapporti (se ci sono) fra la Chiesa di Papa Francesco e le maggiori Obbedienze massoniche italiane ?

Guglielmo Adilardi: Papa Francesco da fonti assai a Lui vicine deve confrontarsi con problemi giganteschi sia all’interno della Chiesa sia all’esterno (principalmente le persecuzioni dei cristiani e la scristianizzazione dell’Europa). La Libera Muratoria non è all’ordine del giorno, ma i rapporti con i sacerdoti di base ed i massoni sono ottimi e collaborativi su più fronti sociali.

La Chiesa cattolica ufficiale nei secoli ha avuto rapporti più vicini alla Libera Muratoria quando la stessa era un’entità sociale forte e determinante nella società. Senza entrare nella Storia del Settecento e nell’Ottocento, in cui la presenza degli ecclesiastici nelle logge era ben rappresentata, nello stesso Novecento, prima della vicenda P2, la Chiesa cattolica si dimostrò aperturista. Viene da riflettere come nella Storia la Chiesa cattolica ha dovuto fare i conti con chi “conta”, scusate il gioco di parole. Ad oggi perché dovrebbe riconsiderare la massoneria ? Ricordiamo che è sempre stata la Libera Muratoria a cercare la Chiesa cattolica, mai il contrario.
Pertanto alla Massoneria giova andare ancora a ricercare il dialogo con essa per due motivi. Il primo dei quali riguarda il cattomassone che vive questa esclusione con disagio (ripetiamo: è fatto divieto di ricevere la comunione almeno ufficialmente) non trovando nell’appartenenza alla massoneria alcun elemento che logicamente lo connoti quale “peccatore grave”. Il secondo punto riguarda più in generale tutta l’Istituzione massonica senza distinzione di appartenenze e cioè la diuturna diffamazione a mezzo media di alcune frange cattoliche che influenzano i fedeli, facendogli credere che i massoni siano gli adoratori di bafometto di taxiliana memoria e cose simili. In internet ve ne sono a schiere di tali aggregazioni cattoliche, più o meno aggressive. Tutto ciò getta una luce sinistra sulla massoneria in una nazione, ricordiamolo, è di base strutturalmente ed ipocriticamente cattolica.


Luca Bagatin: Oggi e ormai da parecchi decenni è la Gran Loggia d'Italia degli ALAM, più che il Grande Oriente d'Italia, ad avere un rapporto più morbido e conciliante con la Chiesa cattolica. Ricordiamo peraltro che lo stesso Padre Rosario Esposito fu iniziato – pochi anni prima della sua morte - alla Massoneria della Gran Loggia d'Italia, dall'allora Gran Maestro Luigi Danesin. Come è spiegabile, a tuo parere, questa cosa ?

Guglielmo Adilardi: Nel dopoguerra il dialogo con la Chiesa cattolica fu richiesto da varie componenti massoniche che avevano dimostrato anche con affermazioni scritte dei loro dirigenti la volontà di dialogo e pacificazione. Tutte le Obbedienze che richiedevano dei colloqui furono ascoltate ma “… I contatti principali – anzi esclusivi, a livello di gruppo – si ebbero con il Grande Oriente d’Italia (Palazzo Giustiniani ); ma quando esponenti di altre famiglie massoniche chiesero un incontro, sempre a livello individuale, questo non fu negato, anche se in pratica si rivelarono come casi sporadici ed isolati, senza seguito sistematico…( da Massoneria e Chiesa cattolica, ieri, oggi e domani. J.A. Ferrer Benimeli- Giovanni Caprile. Ed. Paoline)”. In pratica fu la determinazione di Giordano Gamberini e la continuità di Lino Salvini che crearono i presupposti di affidabilità per il dialogo.

Padre Esposito per dimostrare la sua autenticità e credibilità nella compatibilità fra massone e cattolico diverse volte aveva chiesto di essere iniziato, lo propose anche al sottoscritto in occasione della visita al Tempio di Prato e alla presenza di alcuni Fratelli (1989). Memore di tale atteggiamento e consapevole che alcuni Fratelli gli avevano chiesto più volte, per verificare l’attendibilità della sua tesi, perché non si facesse Fratello, egli con tale gesto, reputo, abbia voluto dare una testimonianza di veridicità e di amore fraterno col farsi uguale fra gli uguali. Fu così che il 2 dicembre 2006 don Esposito volle dimostrare con un gesto generoso presso gli ALAM che tutto ciò che aveva sostenuto in parole ed opere, circa la compatibilità fra massone e cattolico, era autenticamente veritiero. Il 23 novembre 2007 transitò per le Valli Celesti accolto dal Grande Architetto dell’Universo che è il Dio dei cattolici e parimenti il Dio dei Liberi Muratori, come attesta la Bibbia aperta al Vangelo di Giovanni.
 

Luca Bagatin



23 agosto 2013

Pascal Vesin: il sacerdote massone nuovo simbolo di libertà religiosa



Si chiama Pascal Vesin ed è un sacerdote cattolico francese.

Da qualche giorno si parla di lui poichè sospeso dal suo ministero religioso in quanto...ha dichiarato apertamente di appartenere alla Massoneria e di essere affiliato al Grande Oriente di Francia da tredici anni.

Apriti cielo !

Ecco l'antico anatema: se sei cattolico e, pergiunta, prete, non puoi essere anche massone.

Ma perché mai ?

Perché i massoni sono atei anticlericali ? Ma dove sta scritto ? Semmai alcuni di loro lo sono diventati, ma proprio a causa delle persecuzioni cattoliche contro l'Antica Istituzione dei Liberi Muratori che, checché se ne dica, ha una sola origine ed è gnostica, un solo credo ed è quello in Dio ed un solo scopo o, meglio, almeno tre: elevare culturalmente, spiritualmente e socialmente l'umanità intera.

E quindi Père Pascal è reo di che cosa ? Di predicare il verbo di Cristo e di farlo pergiunta due volte in quanto affiliato anche alla Massoneria ?

Forse i prelati francesi e quelli italiani non sono a conoscenza di un testo, peraltro da noi recentemente recensito, ovvero “Gesù il Maestro Muratore” di Gordon Strachan, che dimostra come lo stesso Gesù detto Il Cristo, fosse un libero muratore, ovvero un costruttore di Templi in onore a Dio.

A quale Dio si dirà ? A quello degli Ebrei, dei Cristiani, dei Buddhisti, degli Indù e persino dei Musulmani. Al Dio che pervade ogni fibra e ogni atomo del nostro corpo e dell'Universo. Al Dio della Bibbia, del Corano, del Talmud e delle Upanishad.

E' questo che dà fastidio alla Chiesa cattolica ? Lo si dica apertamente e si apra anche un confronto fra le varie fedi. Ma lo si faccia lasciando da parte le antiche rivalità e le antiche Crociate che - tesori veri o presunti dei Templari a parte - hanno causato solo morti e continuano a causarne nei Paesi ove vige il fondamentalismo religioso e la teocrazia.

Oggi, Père Vesin, dopo un pellegrinaggio a piedi - dalla Francia all'Italia - durato ben 39 giorni, è giunto a Roma ed è determinato ad incontrare il suo Papa, ovvero Jorge Mario Bergoglio, detto "Papa Francesco". A tal proposito è sorto anche un gruppo Facebook di sostenitori del sacerdote massone, intitolato "Groupe de suotien au Père Vesin", che ha all'attivo numerosissime adesioni da tutto il mondo e che ha incontrato anche il nostro più sincero consenso.

Non sappiamo quale sarà la decisione che prenderà il signor Bergoglio in merito, purtuttavia, sommessamente, desideriamo qui ricordare che la fede in Dio è un fatto di cuore, che sfugge alle leggi terrene e della pura razionalità.

Non sappiamo, dunque, se Père Vesin - che peraltro in ottemperanza al Verbo del Cristo, esempio di libertà per tutti, si è espresso anche a favore dei matrimoni omosessuali - potrà continuare a servire il Signore nella Chiesa cattolica, come egli desidera, oppure potrà farlo solo nella sua Loggia massonica. Il suo esempio, ad ogni modo, è encomiabile e merita tutto il nostro sostegno di credenti.

Credenti nella libera spiritualità del cuore, al di là del dogma.


Luca Bagatin



2 giugno 2009

MA COSA STA FACENDO L'INFORMAZIONE ? by Peter Boom

L'INFLUENZA "MAIALA" DELL'INFORMAZIONE
presentazione by Luca Bagatin



Peter Boom si sfoga e qui, gli sfoghi, se ben argomentati, sono sempre bene accetti.
Sono anni che dicono che anch'io - più che scrivere - mi sfogo.
Sarà, ma anche no.
Sarà che sono pochi coloro i quali si prendono il lusso di scrivere quel che pensano (personalmente, fra i giornalisti professionisti, conosco solo l'amico Aldo Chiarle che, superati da un pezzo i 90 anni, continua a far muovere i tasti della sua Lettera 22 con entusiasmo e passione, senza risparmiare nessuno e attenendosi a quella Storia che lui ha vissuto in prima persona e che ormai nessuno più approfondisce o, peggio, si cerca ci mistificare per spicciola convenienza).
Sarà quel che sarà, cantavano i Ricchi e Poveri, ma sarà anche che aveva ragione Gurdjieff a diffidare del giornalismo e dunque affermava:

"Il pubblico non sa mai chi è che scrive. Conosce soltanto il giornale, il quale appartiene a un gruppo di esperti commercianti.
Che cosa sanno esattamente coloro che scrivono su quei giornali, e che cosa succede dietro le quinte della redazione? Il lettore lo ignora completamente. I rappresentanti della civiltà contemporanea, trovandosi a un grado di sviluppo morale e psichico molto inferiore, sono come dei bambini che giocano col fuoco, incapaci di misurare la forza con la quale si esercita l'influenza della letteratura sulla massa."

ed anche.....

"Non posso passare sotto silenzio questa nuova forma letteraria, perché, a parte il fatto che non porta assolutamente nulla di buono per lo sviluppo dell'intelligenza, essa è diventata, a mio avviso, il male de nostri tempi, nel senso che esercita un'influenza funesta sui rapporti umani. Questo genere di letteratura si è molto diffuso i questi ultimi tempi perché - ne sono fermamente convinto - esso corrisponde meglio di ogni altro alle debolezze e alle esigenze determinate negli uomini dalla loro crescente mancanza di volontà".

Più che l'Ordine andrebbero aboliti i giornalisti ? Scrivevo io qualche tempo fa....
Basterebbe sostituirli con scrittori appassionati, artisti, creativi, curiosi per indole capaci di riportare ESATTAMENTE i fatti ed avere magari eventualmente il coraggio di giudicarli in tutta onestà intellettuale.
Ad ogni modo comunque, ecco a voi il nuovo articolo di Mr. Peter Boom, il nostro Osservatore Oland-Viterbese-Internazionale.

Luca Bagatin


MA COSA STA FACENDO L'INFORMAZIONE ?
articolo by Peter Boom



L'Italia sta al 73° posto nella graduatoria della libertà di stampa. I massmedia, soprattutto la stampa e le Tv sembrano tutti politicizzati per cui il dibattito, il contraddittorio, si trova ad un livello minimo. Chi ci rimette? Naturalmente il pubblico il quale sarà sempre meno interessato a leggere le notizie e gli articoli che sembrano oramai pillole da ingoiare passivamente.
Visto che parliamo di pillole. Quella enorme sciagura annunciata che è stata l'influenza aviaria ed ora quella recente che in circa in mese ha fatto l'enorme numero di ben 85 morti in tutto il mondo, la maggior parte deceduta a causa della carenza di difese immunitarie o per complicazioni.
Quando i primi due influenzati (studenti) sono tornati dal Messico, un importante politico ha annunciato che la quarantena non era necessaria e che potevano stare in isolamento a casa loro per non infettare le folle romane (sic!). Un virus gira per aria e anche stando a casa loro questi (gravemente???!!!) ammalati avrebbero attraverso i familiari e attraverso l'aria infettato tutti ugualmente. Viene il sospetto che il vorticoso giro di soldi intorno alle case farmaceutiche stia attuando una perfida disinformazione. Forse non sanno più dove sbattere gli annunciati quaranta milioni di vaccini insieme con l'enorme quantità di mascherine. Si terrorizza la gente con questa influenza “maiala”, che anche nel Messico ha fatto pochi danni, con la conseguenza che le masse si abituano alle notizie dei disastri annunciati e non ne facciano più caso. Se poi dovesse avvenire una minaccia veramente seria nessuno la prenderebbe più sul serio. E questo è grave.
Leggo e sento: “QUATTRO ISLAMICI ARRESTATI”!
Non è bello generalizzare così, visto che la maggior parte degli Islamici è certamente pacifica. I Cristiani nella storia sono stati molto più sanguinari ed assassini e anche di loro non diciamo “tutti i cattolici sono delinquenti”, anche se per diversi motivi non metterei la mano sul fuoco per i dirigenti di quest'ultima religione.
Forse conveniva scrivere:”Quattro persone di una setta fanatica islamica arrestate”. E' veramente terribile, anche immorale fare di ogni erba un fascio. Così si nutre il razzismo e si crea un'emarginazione non giustificata verso una maggioranza di persone che cerca di integrarsi onestamente e lavorando sodo.
Nei dibattiti televisivi ci sono parecchi politici che interrompono continuamente quando parla la controparte in modo che non si capisce più niente. Questo è incivile e proporrei di non invitare più questi signori per i quali il mio consiglio è di non votarli mai.
Non ho finito!
C'è inoltre quella “tremenda” minaccia del caldo, gli anziani e i bambini devono rimanere in casa durante le ore più calde. La gente per le strade, infettate dalle manie informative di certi giornalisti, sbuffa e dice già alle sette di mattina: “che caldo”! Allora cosa dobbiamo dire quando la temperatura arriva a 38 o 43 gradi? No, si potrebbe solo dire che le piantine, siccome ora sono in piena crescita, hanno bisogno di un po' più d'acqua. O no?
L'Italia è il paese d'o sole e in molti luoghi c'è anche il vento, fonti di energia inesauribili. In Germania, in Olanda, in Austria, ed altri paesi dove le condizioni climatiche non son certo così favorevoli, le energie alternative si sono maggiormente affermate. Anche qui bisogna essere preoccupati perché gas (russo) e petrolio costeranno sempre più e potranno anche venir meno ad ogni sbalzo geopolitico. Centrali nucleari pulite di quarta generazione ancora non esistono e poi ci vorrebbe molto tempo per edificarle e farle funzionare in sicurezza (almeno 15 anni). L'Italia è un paese con un clima invidiato da tutti, con bellezze paesaggistiche, paesetti e città magnifiche. Il tesoro di Belle Arti è eccezionale. Non mi pare che queste qualità vengano abbastanza rispettate, importanti anche per l'attrazione turistica di milioni di persone. Ora, nel viterbese, un politico evidentemente antisviluppo e contrario al turismo vuole addirittura chiudere i bar all'una di notte.
Un'altra strana informazione (probabilmente voluta) riguarda il terremoto de L'Aquila. Ho sentito le dichiarazioni che si starà molto attenti alle infiltrazioni mafiose e a come saranno spesi i circa dodici miliardi (ma quanti saranno effettivamente?) per la ricostruzione. Non ho ancora visto arrestare un responsabile tra i costruttori della “sabbia di mare”, dei tecnici corrotti, incapaci o distratti. Non sarà che per pagare le tangenti i costruttori hanno dovuto risparmiare edificando con la sabbia salata, troppo poco cemento e ferro insufficiente? Si indaghi su queste cose e chi sa parli! Quali erano i politici che prendevano le decisioni e forse... molto altro.
Molti di questi signori sono colpevoli di omicidio di massa, di una strage vera e propria, come quelli rimasti impuniti per altri crolli, per il vino adulterato, etc.
Se le leggi in questo paese sono troppe, spesso contraddittorie, facili da eludere con i bravissimi avvocati “del diavolo”, che nei casi peggiori riescono ad arrivare alla prescrizione, questo è colpa e volontà della politica. La stessa cosa vale per il fisco. Dove c'è confusione c'è anche corruzione.
Ritengo l'Italia uno dei paesi più ricchi del mondo dove tutti potrebbero vivere con il massimo benessere e serenità, ma se i politici non vogliono e fanno le leggi per il proprio comodo, il paese vive male.



7 maggio 2009

ALLE RADICI GNOSTICHE DELLA MASSONERIA by Luca Bagatin



In un mondo che sta cominciando a prendere consapevolezza della mancanza di solide certezze per il domani, ecco riaffiorare antiche domande: “Chi siamo ? Da dove veniamo ? Dove stiamo andando?”
Obiettivamente c'è una gran “fame” di quelle risposte che potremmo racchiudere nelle parole: Conoscenza, Ricerca, Verità, Gnosi.
Il principale degli approcci a tali dimensioni, è certamente quello passato alla Storia ed alla letteratura con il sostentivo esoterico, ovvero un approccio che và alla ricerca delle radici profonde della nostra cultura e civiltà.
Per approccio esoterico, intendiamo ovviamente quello che si occupa dello studio e dell'approfondimento del simbolismo che ci circonda e che è giunto a noi dalle Antiche Civiltà che ci hanno preceduto e che hanno forgiato l'Umanità così come si presenta oggi.
Per ricercare le radici di questo approccio dobbiamo dunque andare molto indietro nel tempo: sino almeno all'Antica Grecia: ovvero allorquando i greci ereditarono i misteri gnostici dagli Egizi.
I culti misterici, tanto in Egitto che nell'Antica Grecia, erano riservati a pochi iniziati e miravano all'”estasi Divina” o “unione con il Divino”. Si veda bene che fra questi culti d'Occidente vi è una significativa analogia e similitudine con la spiritualità vedica e buddhista d'Oriente.
L'influenza della cultura gnostico-iniziatica influenzò tutta la civiltà occidentale dei millenni a venire, la quale sosteneva sostianzialmente che tutte le arti, le scienze e le filosofie dovevano necessariamente tendere al Bello, al Buono ed al Vero. Questa era dunque l'essenza della conoscenza e solo la conoscenza poteva ritenersi Divina (da qui il ripudio degli gnostici per il “Dio della Bibbia” e la loro empatia verso la figura allegorica del Serpente, simbolo esoterico di Conoscenza e quindi di liberazione da ogni peccato: primo fra tutti l'ignoranza).
Fu così che la conoscenza permise lo sviluppo e la piena espansione della civiltà greca prima e successivamente dell'Impero Romano.
Ciò almeno sino al Concilio di Nicea del 325 d.C. proclamato dall'Imperatore Costantino, il quale dichiarò eretica la Gnosi e decretò la fede cattolica quale unica religione dell'Impero. E si noti bene come il cattolicesimo facesse leva soprattutto sull'ignoranza e sugli animi semplici, ostacolando e vilipendendo qualsiasi tipo di conoscenza e di progresso interiore ed esteriore dell'essere umano.
Fu così che gli gnostici entrarono in clandestinità e così fecero anche le famiglie che si richamavano agli insegnamenti iniziatici di Gesù – l'Esseno - detto “Il Cristo”, le quali presero il nome di Rex Deus.
Dei Rex Deus – che all'apparenza continuarono a praticare il cattolicesimo - fecero parte le più grandi famiglie nobiliari del Medioevo fra cui i reali sassoni d'Inghilterra, i capetingi di Francia (che rivendicarono la loro discendenza diretta da Maria Maddalena - sposa del Cristo - e da Gesù stesso) ed i St. Clair di Roslin (la stirpe che fece edificare la misteriosa Cappella di Rosslyn).
Non fu dunque un caso che i Cavalieri Templari dell'Alto Medioevo furono un ordine cavalleresco-militare sorto con l'appoggio dei Rex Deus e che divennero quindi i custodi della gnosi cristiana, mantenendo comunque su ciò – ufficialmente - l'assoluto riserbo.
Un'altra corrente gnostica che entrò in contatto diretto con i Templari fu quella dei Sufi islamici, i quali si riteneva avessero avuto un ruolo fondamentale nella costruzione del Tempio di Re Salomone, che è peraltro simbolo all'origine della moderna Massoneria.
I culti misterici dei Sufi, peraltro avezzi anche alla Cabala ebraica, si fusero con le conoscenze templari e queste, a loro volta, si fusero con quelle delle Corporazioni muratorie medievali, prima fra tutti quella denominata i Figli di Salomone, i quali erano esperti nella cosiddetta geometria sacra, ovvero quella disciplina che attribuiva un significato mistico ai rapporti matematici nella realizzazione delle opere d'arte ed architettoniche.
Tale Corporazione fu alla base della costruzione delle più significative cattedrali gotiche fra cui quella di Chartres, Rheims ed Amiens, così ricche di simbolismo gnostico che servì appunto agli iniziati a tramandare la Tradizione.
Fu così che, sostanzialmente, fu possibile mantenere in vita l'esistenza di scuole filosofiche e psicologiche antichissime (come la già citata scuola dei Sufi islamici), capaci di contrapporsi al bigotto Medioevo impregnato di superstizione.
Il tutto celato.....nel simbolisimo delle Cattedrali gotiche cristiane !
Fu così che nacquero le prime saghe del cosiddetto Santo Graal, che altro non era che il tramandarsi degli insegnamenti esoterici conosciuti anche dallo stesso Gesù, che fu, secondo questa Tradizione, un Grande Iniziato agli Antichi Misteri.
Significativamente ricca di simbolismo esoterico è la Cappella di Rosslyn, in Scozia.
Fatta costruire nel XV secolo dal conte William St. Clair di Roslin (si noti bene che Roslin, in antica lingua gallica significa: “antica conoscenza tramandata di generazione in generazione”), un mecenate provieniente da una fra le più influenti famiglie Rex Deus dell'epoca, Rosslyn pullula letteralmente di simboli ed allegorie gnostiche, rosacrociane e libero muratorie.
Pensiamo ad esempio alla testa scolpita di Ermete Trimegisto, considerato dagli Egizi il Dio Toth, così come l'arco all'esterno della Cappella decorato da numerosi compassi simbolo della Massoneria; ma anche la scultura di Baphomet – idolo gnostico caro ai Templari – e finanche un cavaliere templare che conduce un uomo bendato tirandolo con una fune.....a rappresentare un'iniziazione massonica ante litteram ! E potremmo continuare citando i tre pilastri interni alla Cappella che indicano rispettivamente il pilastro dei tre gradi della Massoneria azzurra: quello dell'Apprendista, del Compagno d'arte e del Maestro.
Invero i riferimenti al cristianesimo, nella Cappella di Rosslyn, sono assai pochi e trascurabili.
Forse una delle curiosità di Rosslyn è la presenza di sculture raffiguranti piante conosciute solo nelle Americhe come il granoturco e l'aloe. E questo a commemorare i viaggi dell'antenato di William St. Clair, il conte Henry, il quale approdò nelle coste del Nord America cento anni prima di Cristoforo Colombo, sbarcandovi, molto probabilmente, stando alle prove documentali del volume “Il segreto dei Templari” scritto dallo studioso William F. Mann, con una flotta di Cavalieri Templari.
La Massoneria pare dunque essere la depositaria principale della tradizione gnostica tramandata di generazione in generazione dalle famiglie Rex Deus. Possiamo dunque dire che, le origini di questa Confraternita, sono dunque ben più antiche rispetto a quelle ufficiali che la fanno risalire al 1717, allorquando fu fondata la Gran Loggia d'Inghilterra presso la “Taverna dell'Oca e della Graticola”.
Questa commistione fra Rex Deus e Massoneria è fortemente sostenuta specialmente dagli studiosi e massoni Christopher Knight e Robert Lomas, i quali teorizzano anche che la leggenda di Hiram Abif, costruttore del mitico Tempio di Re Salomone alla quale si rifanno tutti i Liberi Muratori, non è altro che un'allegoria dell'omicidio di Giacomo il Giusto, fratello di Gesù: custode degli insegnamenti misterici degli Esseni ed uno fra i primi membri storici dei Rex Deus. Gli studiosi portano a sostegno di ciò numerose tesi nel loro libro “Il secondo Messia” edito in Italia da Mondadori.
E' grazie ai Rex Deus e dunque ai primi Massoni, se si è progressivamente usciti dall'oscurantismo medievale per approdare al Rinascimento con la sua rinnovata estetica nelle arti e con una rinnovata ricerca del progresso sicentifico e della conoscenza.
Pensiamo ad esempio all'opera dei massoni Elias Ashmole, ma anche a Sir Isaak Newton, noti alchimisti e uomini di scienza e cultura, nel fondare la Royal Society per la promozione della scienza scevra da dogmi.
La Massoneria, una volta costituita ufficialmente nel 1717, si diede delle regole o Landmark che fra gli altri stabilivano che nelle tornate rituali non si sarebbe potuto parlare né di politica né di religione e ciò per evitare divisioni fra i suoi membri.
Purtuttavia sappiamo come vi furono eminentissimi uomini politici che ingrossarono le file massoniche. Ciò ad ogni modo non significa affatto che la Massoneria influenzò la politica, per quanto è di fondamentale importanza storica rammentare come la Costituzione degli Stati Uniti d'America - che è la più antica costituzione statuale esistente - sia stata fondata su principi inequivocabilmente massonici: a partire dal concetto secondo cui tutti gli uomini nascono eguali e che un governo ha autorità solo con il consenso del popolo.
I Padri fondatori degli Stati Uniti d'America erano infatti inequivocabilmente massoni che vollero imprimere quanto di buono la tradizione gnostica dei Rex Deus aveva loro trasmesso.
E' invece completamente da sfatare il mito relativo alla Rivoluzione Francese quale motto popolare sorto da volontà massoniche: si veda bene come i massoni - in Francia - fossero allora per la maggior parte fra le file aristocratiche e medio borghesi, molti fra i quali ci rimisero la testa sulla celebre ghigliottina !
Abbiamo dunque tentato testè di illustrare le radici della principale e forse più antica Istituzione che, nel mondo occidentale, si occupa di tradizione esoterica.
Abbiamo infatti potuto scoprire come la sua millenaria storia si fonda e a tratti si confonda con le tradizioni: egizia, greco-romana e giudaico-cristiana, alla luce delle loro conoscenze gnostiche e misteriche.
Un viaggio in piena regola ricchissimo di spunti di rinnovata ricerca storica ed introspettiva, che è forse l'unica più autentica ricerca sulla strada del mitologico Santo Graal.

Luca Bagatin


Bibliografia:

Christopher Knight – Robert Lomas: “La chiave di Hiram” Mondadori

Christopher Knight – Robert Lomas: “Il secondo Messia” Mondadori

Tim Wallace-Murphy: “I massoni” Logos

William F. Mann: “Il segreto dei Templari” Newton Compton


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di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
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