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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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18 novembre 2015

Le assurdità del settimanale cattolico "Tempi": "Imagine" di John Lennon inneggerebbe alla violenza. Ma fateci il piacere !

L'assurdità, fra i dogmatici ed i complottisti di ogni risma, sembra regnare sovrana da sempre.

Solitamente serve a riempire i giornali e i siti web e a creare allarmismo. Fomentando, spesso, nuove divisioni.

E' il caso del settimanale cattolico "Tempi" che addita la bellissima “Imagine” di John Lennon a inno di violenza. In un articolo apparso il 17 novembre scorso, infatti, l'articolista di “Tempi” si avventura in un'assurda analisi addirittura teologica del testo della canzone del compianto cantante inglese, rilevando, fra le altre cose che... “è un vero e proprio inno alla violenza, per molteplici motivi che per essere compresi devono suddividersi in due parti, quelli ex fide e quelli ex ratione, cioè quelli che costituiscono una critica alla luce della fede e quelli che costituiscono una critica alla luce della ragione. Alla luce della fede, infatti, negare il paradiso o l’inferno è qualcosa di radicalmente antireligioso in genere, ed anticristiano in particolare, specialmente se si propugna una visione per cui ciò che conta è solo il cielo sopra di noi, ovvero nella più rosea delle ipotesi una visione panteistica ed emanazionista, ma nella più scura una materialistica ed ateistica della vita e del mondo”.

Desideriamo inoltre riportare altri passi dell'assurda analisi:

(…) “Lennon in sostanza rifugge l’essere dell’uomo, e quindi nega la sua verità e, come insegna la storia, ogni volta che viene negata la verità si compie una violenza, nel caso di specie una violenza culturale, ma per questo non meno esecrabile”. (...)

E l'articolista così prosegue: “l’idea che non ci debbano essere nazioni, è una idea violenta – non a caso alla base dell’internazionalismo socialistico rivoluzionario tra XIX e XX secolo – in quanto nega l’essere relazionale e politico dell’uomo come tale già scoperto dalla razionalità del pensiero greco che in Aristotele ha avuto modo di esprimere il suo massimo vertice” (…). Ed ancora:l’idea che non ci debba essere la proprietà è anch’essa una idea violenta – non a caso alla base di molti movimenti politici e ideologici che in nome di questo principio hanno portato più morte e devastazione di quelle a cui pensavano di rimediare – poiché nega una delle espressioni dirette del diritto naturale, cioè quel diritto che per natura, per la natura dell’essere umano, attiene alla retta ragione, cioè alla razionalità umana”.

Fermiamoci qui.

L'articolista di "Tempi", evidentemente, ignora la visione spirituale di John Lennon, paladino degli sperimentatori spirituali degli Anni '60 e '70 e che attinge dai Veda indù e dal Buddismo. Una visione che, giustamente, non comprende né paradiso né inferno o, meglio, i medesimi sono parte del Tutto. Una visione non dogmatica per eccellenza che invita le persone a immaginare un universo ove vi sia un'unico cielo (Divino) sopra di noi. Ed ove non vi siano religioni né dogmi. Ma puro spirito. Come negli insegnamenti di tutti i Grandi Iniziati fra cui il Cristo medesimo.

Ove vi sia violenza in tutto ciò, davvero non sappiamo. E non vediamo nemmeno ove Lennon abbia una "visione anticristiana", visto che il Cristo medesimo – lungi dall'essere il fondatore di una qualsivogli religione - mai parlò di paradiso e di inferno nei termini indicati dal dogma religioso cattolico. Dogma introdotto infatti molti secoli dopo la morte del Cristo stesso, nell'ambito del famoso Concilio di Nicea, presieduto dall'Imperatore romano Costantino.

Proseguendo nell'analisi proposta dal settimanale "Tempi" della canzone di John Lennon, non comprendiamo davvero perché mai l'idea utopistica e libertaria contenuta in “Imagine” che non esistano nazioni, dovrebbe essere un'idea violenta. Anzi. E' un invito alla fratellanza fra i popoli, senza distinzioni di nazione, razza, credo religioso, sesso e, aggiungeremmo, orientamento sessuale.

Idem per quanto concerne l'altra idea libertaria contenuta in “Imagine” relativa alla frase “immagina un mondo senza la proprietà”. E' questa un'idea violenta o, piuttosto, una prospettiva di equanimità, di fratellanza, di eguaglianza ove nessuno lucra economicamente sul suo simile ? Un'idea che, peraltro, più volte è stata suggerita anche dal Papa dei cattolici Francesco, in accordo con gli insegnamenti originari del Cristo ?

Poco importa se l'idea sia stata adottata anche dai più vari movimenti politici. John Lennon non era un politico o un capo religioso (che poi spesso è la stessa cosa), ma un artista, un poeta, un libero pensatore libertario e gnostico.

O forse è proprio questo che dà fastidio alla stampa ortodossa cattolica (non dissimile da quella islamica in questo senso), custode di un dio patriarcale, padre padrone, che nega l'uguaglianza dei suoi figli e li obbliga a seguire astrusi dogmi di..."fede" ?

Non è questa, piuttosto, l'origine della violenza ? L'origine delle guerre di religione dalle crociate sino a quella Santa Inquisizione che torturò e uccise migliaia di vittime innocenti in nome di un Dio che la Chiesa cattolica stessa dimostrava di bestemmiare o di non conoscere, negando così gli insegnamenti medesimi del Cristo, portatore di Luce, Fratellanza e Amore ?

Fra le assurdità che abbiamo letto, questa merita di essere ricordata.

In un momento storico ove occorrerebbe essere uniti in nome di un Amore e di una Fratellanza che non abbiamo mai praticato, vale la pena ancora dare ascolto ai poeti. Da John Lennon a Pasolini. Dal Cristo al Buddha. Da Jack Kerouac a Gandhi.


Luca Bagatin




1 settembre 2011

Intervista esclusiva allo Storico della Massoneria Aldo Alessandro Mola firmata da Luca Bagatin

Il prof. Aldo A. Mola in un disegno di Franco Bongiovanni

Il prof. Aldo Alessandro Mola, nato a Cuneo nel 1943, è il maggior storico della Massoneria e del Risorgimento in Italia. Dal 1980 Medaglia d'Oro di benemerito della scuola e della cultura, è direttore del Centro Europeo Giovanni Giolitti, presidente del comitato cuneese dell'Istituto per la Storia del Risorgimento italiano e della sezione “Urbano Rattazzi” (Alessandria) del Centro “Mario Pannunzio”.

E' stato fondatore del Centro per la Storia della Massoneria e, dalla metà degli anni ’70, collabora con le maggiori Obbedienze massoniche quali il Grande Oriente d'Italia e la Gran Loggia d'Italia degli ALAM. E' infatti componente del Comitato di Redazione delle riviste “Hiram” e “Officinae”, rispettivamente del GOI e della GLDI.

Autore di numerosissimi saggi storici su Giolitti, Garibaldi, Mazzini, il Partito d'Azione, la Monarchia italiana, Silvio Pellico, Giosue Carducci e, recentemente, ha pubblicato un saggio su Licio Gelli e la P2, nonchè – proprio in questi giorni – stanno andando in libreria i suoi ultimi quattro volumi: “Italia. Un Paese speciale. Storia del Risorgimento e dell'Unità” (Edizioni del Capricorno - Torino).

Oggi abbiamo l'amichevole possibilità di intervistarlo.




Luca Bagatin: Prof. Mola, come nasce il suo interesse per la Massoneria ?

Aldo A. Mola: Nacque nel periodo del liceo e degli studi universitari.

Negli anni 1965/1967 scrissi i miei primi libri sul Partito d'Azione (pubblicati con prefazione di Ferruccio Parri) e sulle figure di Mazzini e Garibaldi e la Storia dell’Amministrazione provinciale di Cuneo (1971). Nel loro corso mi imbattei nelle figure di molti massoni e mi resi conto che in Italia non vi era nessuna pubblicazione che parlasse di storia della Massoneria. Mi adoperai, dunque, per colmare questa lacuna. Presi contatti con il Grande Oriente d'Italia; Lino Salvini, Gran Maestro di allora, e il suo predecessore Giordano Gamberini, letti i lavori da me già pubblicati, mi aprirono gli archivi, che confrontai con i fondi dell’Archivio Centrale dello Stato, studiati con la guida della prof. Paola Carucci, ora Sovrintendente all’Archivio Storico della Presidenza della Repubblica. Dopo anni di ricerche scrissi la “Storia della Massoneria italiana”, pubblicata nel novembre 1976, che poi ebbe due edizioni aggiornate, nel 1992 e nel 1994, e molte ristampe .


Luca Bagatin: Giordano Gamberini, già Vescovo della Chiesa Gnostica, fu un Gran Maestro lungimirante sotto il profilo iniziatico ed esoterico. Che cosa può dirci di lui ?

Aldo A. Mola: Giordano Gamberini fu il più lungimirante fra tutti i Gran Maestri del Grande Oriente d’Italia dal 1943 ad oggi, per ben tre motivi: mirò al riconoscimento del GOI da parte della Gran Loggia Unita d'Inghilterra; rese nuovamente protagonista la Massoneria grazie al dialogo con la Chiesa cattolica e tutte le altre confessioni; ottenne il riconoscimento pubblico della Massoneria nella vita istituzionale italiana e l’attenuazione dell’ostilità da parte di partiti che tradizionalmente le erano avversi o addirittura nemici. I frutti dei nove anni della sua gran maestranza vennero raccolti durante quella del suo successore, Salvini (a sua volta di grande merito): lo scambio dei garanti d’amicizia con la GLU d’Inghilterra; la lettera del cardinale Seper, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, che dichiarò compatibili logge e sacramenti cattolici e la presenza del GOI in iniziative pubbliche.


Luca Bagatin: Lei fu, peraltro, negli anni '80, il fondatore del Centro per la Storia della Massoneria, comprendente studiosi sia massoni sia profani. Ci racconti la sua personale esperienza.

Aldo A. Mola: Con il Gran Maestro Armando Corona, fondai il Centro per la Storia della Massoneria (CeSM) che esiste tutt'ora. Il successore di Corona, Giuliano Di Bernardo tentò di estromettermi per farne uno strumento suo perché del resto concepiva lo stesso Grande Oriente come uno strumento al proprio servizio. Il tempo mi dette ragione. Nel 2008 mi venne proposto un colloquio per superare l’impasse; ma le cose sono come erano e debbono essere: se vogliono essere davvero scientifici, gli studi sono e debbono essere liberi.

A prescindere dall’episodio Di Bernardo, molto più devastante di ogni altro per la storia del Grande Oriente come istituzione iniziatica, ho ottimi rapporti con i massoni del Grande Oriente d’Italia.


Luca Bagatin: Che cosa pensa del Gran Maestro attuale del GOI, l'Avvocato Gustavo Raffi ?

Aldo A. Mola: Ha dovuto e deve affrontare gravi difficoltà. Dopo il disconoscimento del GOI da parte della Gran Loggia Unita d'Inghilterra (capolavoro di perfidia ai danni della Massoneria italiana: basta andare a rileggerne le motivazioni: addussero persino le mie lettere di direttore del CeSM a storici del Grande Oriente di Francia), il Grande Oriente d’Italia finì in un tunnel, al di fuori dei circuiti massoni internazionali (la GLU da un canto, le Obbedienze in relazioni fraterne con il Grande Oriente di Francia dall'altro). Il GOI puntò molto sulla GL Nazionale Francese la cui vicende non sono edificanti, tanto che, caso unico nella storia delle massoneria dei Paesi occidentali, è stata “commissariata”. In molti casi il GOI risultò sovraesposto sul terreno partitico, con dichiarazioni poco opportune. Infine venne e viene ostentato un anticlericalismo arcaico, di maniera, come se la Chiesa cattolica fosse ancora ferma al Sillabo e al potere temporale d’antan.

Gli osservatori constatano che il Gran Maestro Raffi non ha avviato un dialogo con l'altra Obbedienza massonica legittima e regolare italiana, cioè la Gran Loggia d'Italia, quasi che i suoi affiliati non siano anch’essi Fratelli massoni ! Il Sovrano e Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia, Luigi Pruneti, ha pubblicato gli Annali della Gran Loggia d’Italia, 1908-2010: cinquecento pagine di date, fatti, profili biografici, informazioni statistiche. E’ infantile fingere che la realtà non esista.


Luca Bagatin: La Gran Loggia d'Italia, peraltro, a differenza del Grande Oriente d'Italia, inizia anche le donne alla Massoneria. Che cosa pensa dell'Iniziazione femminile ?

Aldo A. Mola: In origine, è vero, le donne furono escluse dall'accettazione. Sappiamo bene, però, che all’origine le Logge britanniche praticavano molte altre forme di esclusione e che, a lungo preclusi in quelle degli USA i neri organizzarono una loro massoneria di colore. Non è mai stata fornita una motivazione chiara dell’esclusione delle femmine dall’accettazione in loggia, né quindi si comprende per quale motivo la Massoneria debba ancora attenersi a tale vincolo. La Massoneria non conosce dogmi; le sue norme possono essere modificate. Le Costituzioni di Anderson sono documento di un’epoca, ma come tutte le leggi umane sono soggette alle decisioni sovrane di quanti le hanno accettate e che, nella loro sovranità di persone libere, possono modificarle. La Massoneria non si fonda su una Rivelazione ma su una Convenzione, su Regole deliberate e condivise sino a quando non se ne decida la modifica.

Il Grande Oriente di Francia, che abolì l’obbligo della formula iniziatica AGDGADU (un passo molto più audace rispetto alla preclusione dell’iniziazione femminile), sino allo scorso anno escluse l’iniziazione delle donne, ma ora la ammette.


Luca Bagatin: Lei è stato fra i pochissimi, assieme allo scrittore Pier Carpi, a “sdoganare” la figura controversa di Licio Gelli e la P2 e lo ha fatto con tanto di prove documentate pubblicate nel suo ultimo saggio, edito dalla Bastogi: “Gelli e la P2 fra cronaca e Storia”.

Che cosa l'ha portata a parlare, senza pregiudizi, di Gelli e della P2 ?

Aldo A. Mola: Ho scritto quel libro perché, a trent'anni di distanza dal falso scandalo P2, non c'è stato un solo convegno scientifico nel quale si sia discusso criticamente che cosa fu la P2, l’uso (e abuso) che se ne fece. Né si parla delle vite spezzate con l’accusa, in sé inconsistente, di “piduismo”: un modo come un’altro per continuare a diffondere il mito del complotto ai danni dello Stato, della democrazia, tutte fiabe che oggi lasciano indifferenti i cittadini.

Il mio libro, peraltro, venne recensito con molto favore dal periodico “Humanisme” del Grande Oriente di Francia, ora è tradotto in romeno con prefazione di Constantin Savoiu, gran maestro della Gran Loggia Nazionale di Romania“1880”, una Obbedienza legittima e regolare, che continua coraggiosamente la tradizione dei massoni fondatori della moderna Romania.

La P2 non fu un'associazione segreta. Non organizzò complotti militari o politici. Lo stabilirono, sentenze passate in giudicato.

Il falso scandalo P2 fu, invece, il preludio a Tangentopoli: esso consistette nella criminalizzazione da parte del Partito Comunista Italiano delle forze politiche e di governo di ispirazione risorgimentale e atlantica. Tale criminalizzazione colpì, infatti, gli aderenti alla P2 che appartenevano a tali forze politiche (repubblicani, socialdemocratici, socialisti, liberali e la componente “occidentale” della Democrazia cristiana, tollerante, dialogante).

I partiti democratici e di governo, dunque, vennero screditati e, con Tangentopoli, negli anni '90, subirono il colpo finale. Da allora furono elevate agli onori quelle forze politiche ed i politici di ispirazione antiliberale e antiatlantica, come i comunisti ed i democristiani di sinistra, oggi componenti del Partito Democratico. La convivenza tra ex comunisti e sinistra democristiana nel partito democratico è una coabitazione basata su ambiguità e baruffe. I primi tentarono di incriminare persino l'allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga “reo” - così dissero – di non aver mai condannato la P2 e la Massoneria. I cattolici del PD chiesero che venisse formalmente decretata l’incompatibilità tra iscrizione al partito e logge, come già avevano fatto Mussolini e Lenin. Chissà come finirà…


Luca Bagatin: Ma Raffi dice che la Gelli e la P2 stanno alla Massoneria come le Brigate Rosse al Partito comunista….

Aldo A. Mola: Appunto. Il Partito comunista (ex Partito comunista d’Italia, membro della Terza Internazionale di Lenin e Stalin ) ebbe sempre al proprio interno nuclei rivoluzionari. Del pari il Grande Oriente d’Italia ebbe dal 1877 la ”Propaganda Massonica”, una loggia “di élite”, sintesi di un possibile, auspicabile “partito dello Stato” in un Paese nel quale lo Stato rischiò troppe volte di ridursi a zerbino strumento dei partiti.

Così essa venne concepita da Adriano Lemmi e così venne pensata da Gamberini, Lino Salvini e da Licio Gelli, creato Maestro Venerabile della loggia Propaganda Se si legge senza preconcetti il Piano di Rinascita della P2 si deve constatare che esso mirava a consolidare la democrazia e a conciliare i cittadini.


Luca Bagatin: Quale futuro può avere, a suo giudizio, la Massoneria in Italia?

Aldo A. Mola: Per molti aspetti la vera vita della Massoneria in Italia può cominciare ora. Il nostro è un Paese di formazione recente ma ormai è abbastanza solido, Ha retto ai totalitarismi ideologici catto-comunisti e, recentemente, ai borbottii di partiti regionali che addebitano a complotti massonici internazionali la loro incapacità di proporre un discorso filosofico e civile da Terzo Millennio.

La Massoneria ha ottenuto ragione dalla Storia con il riconoscimento dell’Unità come valore da parte della Santa Sede. Perciò ora è libera da quel passato. A cospetto dell’eclissi di partiti e sindacati e mentre le istituzioni attendono interventi restaurativi urgenti, in presenza del tracollo delle Università (parlo delle Facoltà umanistiche), la Massoneria può essere laboratorio di pensiero libero. La maggiori Obbedienze dovrebbero però dare qualche segnale preliminare. Per esempio il riconoscimento della propria storia recente da parte del Grande Oriente (ma qualcuno vanta invece di aver azzerato tutti i grandi maestri da Gamberini a Salvini, da Battelli a Corona) e un incontro pubblico tra le Obbedienze.

Il peggior segnale è invece un’anacronistica adunata a Porta Pia come se a Roma vi fossero ancora Pio IX e il generale Kanzler. In questo modo ci si fa contare e si fa constatare che non si conta nulla. Ma, come dicevano i latini, ognuno è fabbro della propria sorte. Se vuol essere davvero scuola di libertà la Massoneria deve liberarsi dai fantasmi del passato, incluso quello dell’antimassonismo.


Luca Bagatin



27 gennaio 2010

LA MEMORIA E LE MEMORIE. Per non dimenticare. Mai.

Per non dimenticare.
Mai.

L.B.



La Memoria e le Memorie
di Luca Bagatin
da "L'Opinione delle Libertà" del 01/01/2008

Il 27 gennaio di ogni anno si commemorano le vittime della barbarie nazifascista ed è stata scelta proprio questa data in quanto il 27 gennaio 1945, con l'entrata delle truppe sovietiche ad Auschwitz, si scoprì per la prima volta l'esistenza in Germania di campi di sterminio di massa. E' una triste storia quella dei campi di sterminio di massa. Una storia che ha visto uniti nazisti, fascisti e comunisti: ieri come oggi.
Ieri con i campi di concentramento disclocati in tutto il Terzo Reich per eliminare e disumanizzare: ebrei, dissidenti politici, zingari, omosessuali, testimoni di geova; ieri con i gulag sovietici che mieterono 80 milioni di vittime in tutta l'Asia ed oggi ancora con le barbarie commesse in Cina, a Cuba ed in tutti i Paesi ove regna l'orrore marxista leninista che vuole imporre una "società perfetta e senza classi".
Ma, come dimenticare le vittime del Potere di Santa Romana Ecclesia perpetrato per tutto il Medioevo sino all'800 per eliminare e "redimere" i cosiddetti "eretici": catari, templari, gnostici, liberi pensatori, scienziati: condannati a torture paragonabili alla ferocia dei nazisti ed il tutto in quanto "eretici", ovvero avevano scelto strade diverse rispetto al dogma ed al monolitismo della Chiesa cattolica che ha sempre imposto le sue astrusità financo contrarie al Verbo di quel Gesù detto il Cristo che afferma di rappresentare per mezzo di un uomo che siede nel trono papale ornato riccamente ed al quale financo il Parlamento italiano da ascolto !
E dell'Islam fondamentalista ne vogliamo parlare ?
Tutte le religioni e le chiese istituzionalizzate (comprese le ideologie politiche totalitarie come nazismo, fascismo e comunismo che sono delle vere e proprie fedi messianiche) sono foriere di barbarie e di annientamento delle coscienze individuali.
Esse impongono i loro astrusi credi alle masse al fine di soggiogarle e di far loro un vero e proprio lavaggio della mente. Le svuotano dalla loro individualità, le fanno sentire partecipi di gloriosi progetti universali che porteranno il Mondo ad essere migliore ! E il tutto per mantenere saldo il potere dei pochi a danno dell'umanità intera perpetrando violenze, sopraffazioni, indebite ingerenze nelle vite financo private dei cittadini.
Così sono sorte le ideologie messianiche che hanno preso alla lettera il Verbo dei loro profeti e lo hanno strumentalizzato annientando tutti gli eventuali oppositori interni ed esterni.
Nel caso del marxismo, Marx stesso fu il fondatore di una Chiesa antiumanitaria che, come aveva predetto Giuseppe Mazzini nel suo "Discorsi sulla democrazia in Europa", avrebbe asservito un popolo agli interessi di uno Stato schiavista, livellatore e avido.
Altro che società perfette e in armonia !
Le società perfette non sono che illusioni di menti limitate o precisi disegni di menti criminali.
La società è fatta di individui. Questo basta. Ogni individuo ha una sua mente, una sua coscienza, una sua individualissima creatività e proprio attraverso questa ed il suo libero arbitrio può decidere quel che sarà di lui.
E non c'è Stato, Chiesa, dogma, ideologia che può renderlo schiavo pena l'annientamento del suo essere "persona", donna o uomo che sia.
E' per questo che oggi, che sia il 27 gennaio o meno, ogni sincero democratico, ogni sincero liberale, ogni sincero individuo pensante non può non ricordare il passato dei suoi avi barbaramente massacrati. Di suoi pari in quanto persone.
E non può quindi non continuare a battersi contro il nuovo fascismo, il nuovo comunismo, il nuovo clericalismo di ogni credo religioso.
Nei fatti non vi è nulla di "nuovo".
Cambiano i nomi, i presunti "leader", i simboli forse, ma per il resto i disegni di queste ideologie totalitarie e messianiche sono gli stessi: fame di Potere e Dominio (specie delle menti e delle coscienze) e desiderio ultimo di raggiungere (impossibili e improbabili) società "perfette" e livellatrici di orwelliana memoria.




6 gennaio 2010

IL DIVINO CHE E' IN NOI



Penso che lo spirito del Settecento barocco, della Massoneria, della Teosofia, della Gnosi, del Vedanta, del culto del Bello, del Buono, del Vero, sia l'unica autentica espressione gioiosa del Sé individuale.
Penso che l'unica vita che valga la pena di essere vissuta sia quella che mira alla gioia del cuore e del corpo, esplicata attraverso il pensiero orientato al bene, emancipatrio ed emancipante, creativo: umanamente e psicosessualmente. Per mezzo di uno spirito Dionisiaco, antimaterialista, spiritualista, che mira alla ricerca del Divino entro sé stessi ed in ognuno.
Uno spirito che nega la dottrina del Libro, del dogma, della follia papista e di quella statuale.
Penso che veri Grandi Iniziati siano stati Cagliostro e Casanova: l'uno per mezzo dell'amore per il Popolo, l'altro per mezzo dell'amore per le Donne.
E' solo uno specchietto per le allodole il parlare di "partito dell'amore": necessitiamo di un "Partito dell'Individuo", di un "Partito del Sesso", di un "Partito della Gnosi": di liberopensiero e di edonismo. Orientato verso l'Alto.
Verso l'Altissimo. Verso il Dio che è in NOI.
E se l'espressione A.G.D.G.A.D.U. non comprende anche questo allora posso orgogliosamente dirmi un eretico.
Perché l'eretico è sempre colui che sceglie.
E la scelta è la prima fase attraverso cui passa l'Anima Immortale che è in noi.

Luca Bagatin




27 maggio 2009

MASSIME ED AFORISMI (caustici) by Luca Bagatin



Quando mi chiedono come figuro il Paradiso, rispondo:
"Un luogo senza seccatori né automobili !"

PS: alcuni giorni fa, neanche a farlo apposta, leggevo su "La Voce Repubblicana", un piccolo articolo nel quale si segnalava - dati alla mano - che le morti dei ciclisti stanno superando quelle per incidenti automobilistici.
Stando ai dati, sostanzialmente, ogni giorno muore un ciclista.
Nell'articolo, una frase chiarissima trovo abbia fotografato la situazione dell'italico psichismo motorizzato: Insomma, dopo la mamma, l'automobile è la cosa che ci dà più sicurezza, ci protegge da socializzazioni troppo rischiose e mantiene il nostro profilo di esseri inscatolati e nervosi.
Cari automobilisti ed affini: pregate che il sottoscritto non diventi mai Dittatore d'Italia. Il mio primo provvedimento sarebbe proprio quello di mettere al bando tutti i mezzi a motore d'uso privato !
La peggiore invenzione della Razza Umana dopo la Bomba Atomica.



12 gennaio 2009

MASSIME ED AFORISMI (caustici) by Luca Bagatin

CANNIBALISMO



Quando ero vegetariano convinto mi chiedevo il motivo per il quale le persone mangiassero gli animali e non individui loro pari.
Oggi, non essendo mai stato dogmatico e smesso per molti versi il mio vegetarianesimo, mi chiedo quando apriranno la caccia grossa all'uomo



31 dicembre 2008

FEDE E RAGIONE by Luca Bagatin

FEDE E RAGIONE
by Luca Bagatin



Fede e Ragione sono per me concetti completamente barbari e limitati.
Come pensi di comprendere la Vita basandoti su ciò che ti hanno inculcato sin da bambino, per dogma e/o per partito preso ?
Come pensi di comprendere la Vita basandoti sulla mera razionalità, suggeritati dal tuo freddo cervello ?
E' per questo che preferisco di gran lunga la sperimentazione diretta, ovvero la comunione mistica con il Divino: qui ed ora.
Comunione mistica percepibile per mezzo di un'emozione inconoscibile ed incomunicabile: durante un amplesso; quando due bimbi si abbracciano; quando due gatti giocano assieme; quando la/il tua/tuo amante ti bacia per la prima volta, o per la seconda o via discorrendo; quando ti batte il cuore nel ricevere un regalo; quando mangi il più succulendo dei piatti preparati da amorevoli mani; quando doni un sorriso a qualcuno; quando presti soccorso ai bisognosi; quando preghi o mediti così intensamente da VEDERE Dio dento te STESSO; quando compi un Rituale ancestrale; quando leggi un appassionante romanzo che ti rapisce completamente; quando scrivi le cose che ami.
Quando ami.
Agli uomini di fede consiglio sempre di andare oltre il dogma e di sperimentare: troveranno l'Anima.
Ai razionalisti consiglio sempre di andare oltre la mente: troveranno il Cuore.



20 settembre 2008

FEDE e LIBERTA': dibattito politico-culturale a Pordenonelegge



Ferdinando Adornato, Khaled Fouad Allam e Younis Tawfik, relatori al convegno "Fede e Libertà" organizzato nell'ambito dell'edizione di Pordenonelegge di quest'anno.

Fede e libertà. Che implicazioni e connessioni vi sono fra fede e libertà nel mondo globalizzato ?
Questo è il quesito al quale hanno tentato di rispondere il direttore della rivista "Liberal" Ferdinando Adornato, il sociologo Khaled Fouad Allam ed il giornalista e scrittore iracheno Younis Tawfik, nel corso della tavola rotonda dal titolo appunto "Fede e Libertà" nell'ambito della manifestazione letteraria Pordenonelegge tenutasi dal 19 al 21 settembre nella città di Pordenone.
Tawfik ha esordito ricordando la morte violenta di suo fratello avvenuta in Iraq due settimane fa a causa del suo essere libero pensatore dissidente nei confronti del fondamentalismo islamico. Un fondamentalismo fortissimo nonostante la presenza di istituzioni più democratiche e della presenza statunitense.
Le autorità, per intenderci, fanno molta fatica a contenere un fenomeno che fa sempre più presa sulle masse, spesso povere ed incolte, che trovano nella fede l'unico mezzo a cui aggrapparsi.
Purtuttavia, prosegue Tawfik, in Iraq, si vive nella precarietà della vita: oggi ci sei, domani non si sa. Specie se sei dissidente. Anche perché purtroppo l'Occidente, nonostante tutto, non si è mai posto veramente il problema dell'aiutare direttamente i dissidenti politici di quelle realtà offrendo loro una sponda.
Purtuttavia vi sono da diversi anni nel mondo musulmano delle confraternite gnostiche e misteriche come i Sufi, i quali si rifanno al Neoplatonismo, che stanno cominciando a prendere piede - specie in Marocco - proprio per arginare il fondamentalismo e dare vita ad un Islam democratico e civile. Confraternite ancora una volta perseguitate.
Fouad Allam, anch'egli di cultura musulmana e anch'egli naturalizzato italiano, nonché ex parlamentare della Margherita e presto consulente del Presidente della Camera Gianfranco Fini, ha svolto un'analisi storica e sociologica dell'Islam sin dai tempi di Maometto ed ha insistito sulla mancanza di un vero modello culturale di riferimento da parte dei muslumani oggi, nel mondo moderno e globalizzato.
L'Islam è quindi in crisi, dice Fouad, e ciò lo rende fortemente ideologico, diventando così preda di una teologia fondamentalista e quindi violenta. E' necessario quindi spezzare tale meccanismo perverso per mezzo della cultura e dell'educazione. Anche partendo dai musulmano presenti qui in Europa, perché si integrino pienamente e contribuiscano a creare un'"Islam europeo", capace di accettare la democrazia e la libertà individuale.
Ferdinando Adornato, autore assieme a Monsignor Rino Fisichella anche del libro "Fede e libertà. Dialoghi sullo spirito del tempo", punta invece alla superiorità della religione sulla politica.
E, nella fattispecie - secondo Adornato - è necessaria una ripresa dei valori cristiani nell'Occidente in quanto la democrazia è nata proprio grazie alla religione cristiana.
"Cristo fu un rivoluzionario"  - afferma il direttore di "Liberal" -  "il quale a differenza di Maometto non si pose il problema di unificare lo Stato e di costruire le sue leggi, bensì quello di contestare la religione degli Scribi e dei Farisei".
Gesù, quindi, secondo Adornato, gettò le basi per la libertà del singolo individuo. Così come prima di lui fece il filosofo graco Socrate.
Ferdinando Adornato crede quindi nella democrazia liberale, ma ritenendo che essa derivi direttamente dalla religione cristiana.
E' qui che Fouad Allam, ben più laico, ha i suoi dubbi ritenendo infatti che la democrazia e la libertà sono valori fondamentali che fanno parte dell'Umanità intera indipendentemente dal credo o dall'etnia di provenienza. E che proprio la separazione di questi valori dalle religioni sono una garanzia di rispetto reciproco. E qui cita Rousseau affermando appunto che "l'individuo è nato libero e, ove incatenato, deve cercare di emanciparsi". Magari proprio per mezzo della cultura e dell'educazione (come peraltro insegnavano Giuseppe Mazzini ed il Mahatma Gandhi) e con una grande fiducia nel futuro.
E così, assistito al dibattito, possiamo candidamente concludere affermando che Fede e Libertà possono anche essere connesse, certo. Specie se abbiamo una smodata fede nella libertà dei singoli individui e nelle loro capacità creative.
Che ciò riguardi Gesù, Maometto o qualche altra figura religiosa, abbiamo comunque forti dubbi. Infondo l'Occidente liberale e democratico si fonda più sulla cultura greco-romana, platonica e socratica, che su quella giudaico-cristiana, sopravvenuta secoli dopo e per certi versi imposta.
Il futuro ed il presente, ad ogni modo, ci attendono. Forti dei nostri principi eterni ed universali che partono dallla fiducia nel singolo e quindi nell'Umanità.

Luca Bagatin (nella foto con Khaled Fouad Allam, per gli storici i vicoli di Pordenone)

PS: dopo il dibattito ho avuto il pacere e l'onore di pranzare con Khaled Fouad Allam, che è un vecchio amico dai tempi in cui militavamo entrambi nella Federazione dei Verdi, quando i Verdi non erano ancora "rossi" ed attaccati alla cadrega.
Ricordo che lo conobbi nel 1999 quando era candidato alle Elezioni Europee. Cenammo assieme a Udine e ricordo che anche allora, nonostante io fossi un "dissidente" e conducevo la campagna elettorale per la Lista Emma Bonino-Radicali, avevamo una perfetta identità di vedute.



20 settembre 2008

BUON XX SETTEMBRE: il nostro, il vosto. Per le Libertà e le Democrazie.



E dunque......Buon XX Settembre a tutti !
Buona festa della Democrazia, delle Libertà, dell'Unità d'Italia e della Liberazione dal dogma e dall'assolutismo temporale vaticano !
Oggi è il giorno della festa della laicità. Una laicità che è sempre sana e positiva proprio in quanto consente a tutti di esprimere in un libero, civile e democratico Stato sovrano la propria opinione.
Il 20 settembre 1870 i Bersaglieri entravano a Porta Pia e restituivano Roma all'Italia, incoronandola capitale del Regno e sconfiggendo il Potere papalino, austroungarico e napoleonico, garantendo e costruendo pian piano uno Stato liberale e moderno coronando così il sogno dei monarchici liberali cavouriani, ma anche quello dei repubblicani mazziniani e garibaldini, dei massoni, degli ebrei (da sempre discriminati dal Potere vaticano), degli anticlericali ovvero di coloro che, lungi dall'essere antireligiosi, si battono da sempre contro i dogmi e gli assolutismi di ogni colore e fede politica o religiosa.
Il fascismo, negli anni '20, abolì la festa del XX Settembre anche proprio per ingraziarsi il favore della Chiesa cattolica.
Oggi le cose non sono cambiate. Lo stesso Bettino Craxi, pur laico, sancì un nuovo Concordato fra Stato italiano e Chiesa cattolica che, se da una parte garantiva una nuova separazione dei poteri, dall'altra concedeva al Vaticano il perverso sistema di finanziamento per mezzo dell'8 per mille in sede di dichiarazione dei redditi e la possibilità di assumere e scegliere insegnanti di religione, purtuttavia mantenuti dallo Stato italiano !
I vari leader politici di oggi, italiani o europei, da Berlusconi a Veltroni passando per Sarkozy e financo per l'ultimo Tony Blair, hanno dimostrato come è assai facile chinarsi di fronte al Vaticano. Del resto quest'ultimo ha dalla sua una potentissima banca che rende conto solo al Papa, ovvero lo IOR (Istituto per le Opere Religiose), nota anche per i suoi traffici sin dai tempi del fascismo e del nazismo passando per lo scandalo del Banco Ambrosiano.
Triste storia davvero, documentata anche dalle ottime opere di approfondimento del grande democratico azionista e liberale Ernesto Rossi da "Il manganello e l'aspersorio" a "Il Sillabo e dopo" sino a "Nuove pagine anticlericali".
Oggi più che mai il nuovo Capo dei cattolici, Sig. Joseph Ratzinger, cerca di entrare nelle sale del potere al fine di imporre i dogmi della sua Chiesa e costringendo, specialmente l'Italia, a rimanere indietro nella ricerca scientifica, la quale sarebbe capace di garantire nuovi scenari per la salute, e nell'ambito dei diritti civili ed individuali. Ciò è gravissimo e non degno dell'Occidente progredito e democratico.
Per questo è importante ricordare e celebrare il XX Settembre, Equinozio d'Autunno, che peraltro rappresenta una festa Pagana e Gnostica le cui tradizioni sono invise al dogma clericale in quanto portatrici di Luce e Verità interiore: figlie delle più Antiche Civilità che popolarono la Terra.
Oggi, come ogni anno, i Massoni del Grande Oriente d'Italia si recheranno a Porta Pia anche per rendere omaggio ai 60 anni della Costituzione Repubblicana con importanti interventi pubblici di Oscar Giannino, Massimo Teodori e molti altri.
I Radicali, invece, quest'anno celebreranno il XX Settembre a Londra, presso l'Istituto Italiano di Cultura, per dare un respiro europeo a questa festività, ricordando il Risorgimento Liberale e Repubblicano d'Europa e l'indimenticabile Sindaco di Roma Ernesto Nathan, mazziniano, radicale, ebreo, massone e d'origine inglese, il quale fu l'unico che riformò radicalmente la città in favore delle classi sociali più deboli, si prodigò per gli asili e la scuola pubblica gratuita per tutti e diede alla politica dell'epoca una forte impronta laica ed anticlericale.
Dunque, come dicevamo, Buon XX Settembre a tutti e che i Lumi di Porta Pia e dell'Equinozio d'Autunno possano illuminare le nostre menti e quelle delle generazioni successive per garantirci un presente ed un futuro civile, liberale e democratico.

Luca Bagatin



26 gennaio 2008

PER NON SMETTERE MAI DI ALZARE LA TESTA DI FRONTE AI TOTALITARISMI



Il 27 gennaio di ogni anno si commemorano le vittime della barbarie nazifascista ed è stata scelta proprio questa data in quanto il 27 gennaio 1945, con l'entrata delle truppe sovietiche ad Auschwitz, si scoprì per la prima volta l'esistenza in Germania di campi di sterminio di massa.
E' una triste storia quella dei campi di sterminio di massa. Una storia che ha visto uniti nazisti, fascisti e comunisti: ieri come oggi.
Ieri con i campi di concentramento disclocati in tutto il Terzo Reich per eliminare e disumanizzare: ebrei, dissidenti politici, zingari, omosessuali, testimoni di geova; ieri con i gulag sovietici che mieterono 80 milioni di vittime in tutta l'Asia ed oggi ancora con le barbarie commesse in Cina, a Cuba ed in tutti i Paesi ove regna l'orrore marxista leninista che vuole imporre una "società perfetta e senza classi".
Ma, come dimenticare le vittime del Potere di Santa Romana Ecclesia perpetrato per tutto il Medioevo sino all'800 per eliminare e "redimere" i cosiddetti "eretici": catari, templari, gnostici, liberi pensatori, scienziati: condannati a torture paragonabili alla ferocia dei nazisti ed il tutto in quanto "eretici", ovvero avevano scelto strade diverse rispetto al dogma ed al monolitismo della Chiesa cattolica che ha sempre imposto le sue astrusità financo contrarie al Verbo di quel Gesù detto il Cristo che afferma di rappresentare per mezzo di un uomo che siede nel trono papale ornato riccamente ed al quale financo il Parlamento italiano da ascolto !
E dell'Islam fondamentalista ne vogliamo parlare ?
Tutte le religioni e le chiese istituzionalizzate (comprese le ideologie politiche totalitarie come nazismo, fascismo e comunismo che sono delle vere e proprie fedi messianiche) sono foriere di barbarie e di annientamento delle coscienze individuali.
Esse impongono i loro astrusi credi alle masse al fine di soggiogarle e di far loro un vero e proprio lavaggio della mente.  Le svuotano dalla loro individualità, le fanno sentire partecipi di gloriosi progetti universali che porteranno il Mondo ad essere migliore ! E il tutto per mantenere saldo il potere dei pochi a danno dell'Umanità intera perpetrando violenze, sopraffazioni, indebite ingerenze nelle vite financo private dei cittadini.
Così sono sorte le ideologie messianiche che hanno preso alla lettera il Verbo dei loro profeti e lo hanno strumentalizzato annientando tutti gli eventuali oppositori interni ed esterni.
Nel caso del marxismo, Marx stesso fu il fondatore di una Chiesa antiumanitaria che, come aveva predetto Giuseppe Mazzini nel suo "Discorsi sulla democrazia in Europa", avrebbe asservito un popolo agli interessi di uno Stato schiavista, livellatore e avido.
Altro che società perfette e in armonia !
Le società perfette non sono che illusioni di menti limitate o precisi disegni di menti criminali.
La società è fatta di individui. Questo basta. Ogni individuo ha una sua mente, una sua coscienza, una sua individualissima creatività e proprio attraverso questa ed il suo libero arbitrio può decidere quel che sarà di lui.
E non c'è Stato, Chiesa, dogma, ideologia che può renderlo schiavo pena l'annientamento del suo essere "persona", donna o uomo che sia.
E' per questo che oggi, che sia il 27 gennaio o meno, ogni sincero democratico, ogni sincero liberale, ogni sincero individuo pensante non può non ricordare il passato dei suoi avi barbaramente massacrati. Di suoi pari in quanto persone.
E non può quindi non continuare a battersi contro il nuovo fascismo, il nuovo comunismo, il nuovo clericalismo di ogni credo religioso.
Nei fatti non vi è nulla di "nuovo". Cambiano i nomi, i presunti "leader", i simboli forse, ma per il resto i disegni di queste ideologie totalitarie e messianiche sono gli stessi: fame di Potere e Dominio (specie delle menti e delle coscienze) e desiderio ultimo di raggiungere (impossibili e improbabili) società "perfette" e livellatrici di orwelliana memoria.

Luca Bagatin

"Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case;
Voi che trovate tornando la sera
Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce la pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì e per un no

Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno:

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole:
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli:
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri cari torcano il viso da voi".

PRIMO LEVI


"Possa l'individuo essere consapevole
della sua innata Divinità.
Possa egli alzare sempre la testa di fronte ai soprusi
senza abbassarla mai un momento.
Possa egli essere consapevole della propria individualità
senza mischiarsi mai alla massa indistinta.
Non esiste una società perfetta, né
nessuno di noi potrà salvare il mondo dal suo autoannientamento.
Ma ciascuno di noi potrà almeno ricercare la felicità interiore, che
è la cosa più importante.
Possono torturarci, violentarci, mutilarci,
financo uccidere i nostri corpi mortali.
Ma non potranno mai uccidere la nostra Coscienza che è la nostra Anima.
Essa appartiene all'Universo infinito di cui siamo fatti".

LUCA BAGATIN


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"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini