.
Annunci online

  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


Ultime cose
Il mio profilo


EDIZIONI MEDITERRANEE
Margheritando il Cuore
M.
IL MIO LIBRO: Universo Massonico
IL MIO (secondo) LIBRO: Ritratti di Donna
Eduard Limonov
FRENTE TRANSVERSAL Peronista y Kirchnerista
Alianza Pais
FEMEN
Movimiento Evita
PATRICIA VEZZULI
Nathalie Cardone
DEBDEASHAKTI: la Dea che viene da Venere
Studio Stampa
FRENTE AMPLIO
Lettera e Spirito - Rivista di Studi Tradizionali
TRE EDITORI
Partido Socialista Unido de Venezuela
ISTITUTO JUAN DOMINGO PERON
La Vera Cronaca
SERENA MARZUCCHI
Ursula Davis Hula Hop
ARCHIVIO PERONISTA
Mattatoio N. 5
AMORE E LIBERTA' Official Website
Amore e Libertà Blog
Ilona Staller per Roma 2013
DEBDEASHAKTI
Ente Nazionale Protezione Animali
LAVINIA GUGLIELMAN
Massimilano Giannocco
FONDAZIONE "CHE" GUEVARA
Domenico Mazzullo
ASSOCIAZIONE MOANA POZZI
Francesca Veronica Sanzari
PARTITO DELL'AMORE
Partido Justicialista
LA GAUCHE MODERNE
Venexia Editore
ELENA OVECINA
Dignitas
MELAGIOLI
Il Gioco dell'Eroe by Gianluca Magi
ALAIN DE BENOIST
LA VOZ DEL SANDINISMO
PETER BOOM
Imperial Club
CAOS TRA LE PENTOLE
Book Crossing
ORLANDO
George Washington Masonic Memorial
ALDO GRITTI
Museo di Simbologia Massonica
LUIGI PRUNETI
Notiziario Massonico Italiano
ERICA MELARGO
Parti Radical (France)
C.L.I.P.S.A.S.
Venezolana de Television
RON PAUL 2012
Montichiari CONTRO GREEN HILL
LIBERILIBRI
Scaffale Massonico
ENRICA BONACCORTI
Editions Maconniques Castelli
ISTITUTO DI STUDI "LINO SALVINI"
IlSudEst
Grand Orient De France
EVO MORALES Presidente
Socrate 2000
L.I.C.E.
Metis Di Meo
SENTIERI REPUBBLICANI
Moreno Neri
MU'AMMAR GHEDDAFI
Evita Peron
Mouvement Européen pour la Démocratie Directe
Hugo Chavez
EDGARDO SOGNO
Ipertesto Edizioni
CARLO MANCOSU EDITORE
Bocca di strada
EROS E' LIBERAZIONE: Tinto Brass blog
Manfredi Pomar
FRANC MAçONNERIE MAGAZINE
Loggia Heredom 1224
GRAN LOGGIA D'ITALIA UMSOI
Regime Scozzese Rettificato
PSICOSINTESI
Rondò Veneziano
ILARIA DRAGO
Blog maçonnique d un jeune franc-maçon sur la Franc-Maçonnerie en France
PIER CARPI: UN MAESTRO
Secreta Magazine
BYE BYE BEAUTIFUL
Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici
QUATUOR CORONATI
SECRETA: il forum
CUATRO F Periodico del PSUV
Padre Anthony Elenjimittam
LA LETTERA G
FEDERAZIONE GIOVANILE REPUBBLICANA di Romagna
A.M.O.R.C.
Gruppo Studi Swedenborghiani
PORTOBELLO by Enzo Tortora
Hiram Blog
ALICE BAILEY
ROSSLYN CHAPEL
Gran Loggia Italiana
POLAR FRANC-MACON
BLOG DEL RITO DI YORK
Ho fatto SPLASH !
Delitti sotto la cenere by Nathan Gelb: il video
NATHAN GELB
Cagliostro e il Rito Egizio
MAURIZIO NICHETTI
Nuova Carboneria Italiana
RITO DI YORK
Un simpatico gioco McCain Vs Obama
DOVE ERAVAMO RIMASTI ?
Helena is Red
PAMELA SAINO
Ordine Iniziatico dei Cavalieri della Luce
LOGGIA 33
Per il Diritto ad una Morte Dignitosa
ENZO TORTORA
SATHYA SAI BABA Bhajans
Scuola Internazionale della Rosacroce d'Oro
LANFRANCO PALAZZOLO
Giovannino senza paura
ANGELO PEZZANA
ELENA ORLANDO
L'Italia è la mia Patria: Ambra
DISINCANTO
Patrizia D'Amico
CRISTINA KIRCHNER
Pansessualità
PETER BOOM
Giuseppe Varlotta
SICK GIRLS
Kuthuma: periodico di Alchimia e Tradizione Iniziatica Occidentale
MAX BUNKER Press
Blog di Giordano Bruno Guerri
OMBRA D'ARGENTO
Libertarian Party
BrUNO BoZzettO
IL PADRETERNO
Spincon
TRACINGBOARDS: A MASONIC SITE
Amici di Garibaldi
Bombay !!!
GIORDANO BRUNO GUERRI
Solo Pittori Artisti Mutilati
JUPITER EDIZIONI
Non è la Rai
NON E' LA RAI: X ANNI DOPO
Il Mistero di Paul McCartney
LE DROIT HUMAIN
Robert Lomas
Fratellanza Bianca Universale
STORIA DI IERI, OGGI E DOMANI
The Buick Brothers
GIUSTIZIA GIUSTA
IL TIBETANO: Le Scuole Iniziatiche dell'Antica Saggezza
REMO REMOTTI
Mito di Donna: LUCIA "REHAB" CONTI
Partito d'Azione Liberalsocialista
MINA "VAGANTE" WELBY
Il Silenzio Infranto
SEMPRE SULLA BRECCIA
ALACRAN EDIZIONI
Decidere.net
SOCIALISMO LIBERALE PROGRESSISTA
Socialisti.net
MISS WELBY: LA NIPOTE SEGRETA DEL CALIBANO
MARIA MONSE'
Radicali italiani
ITALIA LAICA
La Voce Socialista
L'OPINIONE DELLE LIBERTA'
Fondazione Craxi
ANDREA G. PINKETTS
Il Blog di Panther
Sai Baba
Società Teosofica
UNO STORICO MILITANTE SOCIALISTA: PIER LUIGI BAGLIONI
Laetitia Casta
ASSOCIAZIONE MAZZINIANA ITALIANA
Gran Loggia d'Italia
ASSOCIAZIONE REDUCI GARIBALDINI
Ordo Templi Orientis
SITO DEL PROF. CLAUDIO NICOLINI
Sito di Davide Giacalone
QUADERNI RADICALI
Il Riformista
ANTICLERICALE.NET
Associazione Luca Coscioni
CENTRO MARIO PANNUNZIO
Antiproibizionisti.it
ALESSANDRO CECCHI PAONE
ESOTERIA: Massoneria e dintorni
Grande Oriente d'Italia
G. MAZZINI 2005
Psychomedia: Salute Mentale e Comunicazione
LIBERALCAFE
Un simpatico gioco pro-referendum sulla ricerca scientifica sulle cellule staminali
IO CI METTO LA FACCIA
Lega del Filo d'Oro
ITALIALAICA: IL GIORNALE DEI LAICI
Jiddu Krishnamurti
RIFORMATORI LIBERALI
Giordano Bruno
CARBONERIA
Rito Scozzese Antico ed Accettato
LA TRADIZIONE INIZIATICA TRA ORIENTE ED OCCIDENTE
La Loggia Montesion
WOODY ALLEN
La Melagrana: pagina di cultura esoterica
RITO SIMBOLICO ITALIANO
Federazione dei Liberaldemocratici
CARMELAAAAAA!!!
Ordine Martinista Universale
MOVIMENTO SUFI
Massoneria Italia
IL MANDIR DELLA PACE
Angelologia
LEGA ITALIANA ABOLIZIONE CONCORDATO
Movimento Federalista Europeo
LIBERTA' DI SPIRITO
Aislinn: la Fata-blogger
BAZARDELLEPAROLE
Picaresco: la BloggeRivista
NUVOLAROSSA: PASIONARIO DEL REPUBBLICANESIMO
DAL TRAMONTO ALL'ALBA: PORTALE DEL MISTERO
AKHENATON
MARTIN RUA: un blog massonico
Gran Loggia Regolare d'Italia
UNA STRONZA PERFETTA
Rito Orientale di Misraim e Memphis
BETTY FORD CENTER
Alice è sempre Alice
CALZETTA CHE PASSIONE
Bastogi: Casa Editrice esoterica
FILMOGRAFIA TRASH DI ANDREA G. PINKETTS
Pagine corsare di P.P. Pasolini
GIANFRANCO FUNARI
Le Trottoir
BerCamp: esperimenti democratici
OGGETTISTICA MASSONICA
Radicali di Sinistra
PROFONDO ROSSO STORE
LibMagazine
L'ORLANDO IL PORTENTO
Valeria la Vera
VIOLA VALENTINO
Valeria Manieri
LO SCIAMANO
Fuoco Sacro
AUTISMO ON-LINE
Epilessia Web
EDIZIONI TEOSOFICHE
Democrazia Laica
PER LA ROSA NEL PUGNO
Twin Peaks
TRENITALIA
Facciamo Breccia
Blog Italia
PLASTIC SOLDIER REVIEW
Arcana Intellego
IL FATTO ON LINE: BOLLETTINO D'ATTUALITA' ECO-COMPATIBILE
Severino Mingroni
SABRINA MARINANGELI
Critica Sociale
POLITICALINK
Massoneria sulla stampa
CHIESA EVANGELICA VALDESE
Capanno Garibaldi
SOCIETA' PER LA CREMAZIONE - TORINO
Cremazione.it
BLOG LAICI
Maria Montessori

cerca
letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
 


2 febbraio 2016

"La vera famiglia è quella che nasce dall'amore. Ed è libera dalla fame". Riflessioni di Luca Bagatin

La più alta forma di democrazia per me è e rimarrà il populismo, ovvero la politica in favore del popolo, contro politici, imprenditori, edonisti e ricchi borghesi.


Lo spauracchio della "famiglia tradizionale" serve solo a preti, imam e rabbini per far credere ad una società di persone pensanti che il loro ruolo conti ancora qualche cosa.


Anche un uomo di colore, Andrea Aguyar, combattè e morì in difesa della Repubblica Romana del 1849, a fianco di Garibaldi.
Sarebbe bene ricordarlo a Matteo Salvini e ai politicanti mantenuti e parolai come lui, che per le loro idee non sarebbero affatto disposti a combattere, armi in pugno, e a morire.


Penso che il mio punto di forza sia l'essere un cinico sognatore.



L'unico politico che potrei sostenere oggi dovrebbe rinunciare ad ogni stipendio, ad ogni comodità ed essere disposto a combattere e morire per un ideale.
Dovrebbe essere, in sostanza, un mio pari.
Non un essere inferiore.


Un bambino necessita di vivere in una casa dignitosa e di avere di che vivere per tutta la vita, senza preoccupazioni.
Il resto del padre e della madre sono balle inventate dai ricchi per difendere il loro diritto ad essere compassionevoli e continuare così a fottere i poveri.


Alla fine la Storia riconoscerà il ruolo politico e culturale di Moana Pozzi, così come ha riconosciuto, e purtroppo ancora solo in parte, quello di Anita Garibaldi e di Evita Peron.



Penso che Jean-Claude Michéa e Eduard Limonov, intellettuali trasgressivi, il primo francese e il secondo russo, siano quanto più interessante vi possa essere nel panorama politico-culturale odierno.
Pur avendone già accennato in altri articoli, in questo periodo sto preparando diversi articoli su di loro, critici nei confronti della sinistra e del "progressismo", ovvero tendenti a spiegare il perché la sinistra europea e occidentale abbia abbracciato il capitalismo e la società di mercato, diventando, di fatto, uguale alla destra, ovvero a difesa dei ricchi e dei borghesi.
Chi ancora oggi, dunque, crede in una società libera, egualitaria, dalla parte dei poveri, ovvero in una società socialista, libertaria e anti-edonista ovvero anti-modernista, non può che ritrovarsi nelle tesi di Michéa (oltre che di Alain De Benoist) e di Limonov.

Non confondete mai il socialismo e l'anarchismo (anche nella versione comunista anarchica) con la sinistra e il progressismo.
Sinistra e progressismo sono, assieme al liberalismo classico, all'origine del capitalismo borghese.




28 gennaio 2016

Promuovendo il mio saggio "Ritratti di Donna" con una delle co-protagoniste: l'ex modella e attrice Francesca Veronica Sanzari










26 gennaio 2016

"Amore è libertà. Libertà è amore. Libertà è nudità. Nudità è verità". Riflessioni di Luca Bagatin

La nudità, essendo la massima espressione della verità, non andrebbe mai coperta.
Figuriamoci poi quando si tratta di arte.


Non ci si rende conto che la prostituzione è già stata legalizzata. Si chiama "libero commercio" ed é la peggiore forma di pornocrazia.


Proporrei l'impossibilità di ritorno in patria per gli imprenditori che delocalizzano le loro imprese all'estero. Ovviamente è anche la ragione per la quale vorrei che il capitalismo fosse superato e che non vi fosse alcuna unione economica europea, che ha avvantaggiato e avvantaggia solo i ricchi.


L'unica religione che potrei professare è quella che che predichi la nudità dei corpi e delle menti. Perché solo la nudità può rappresentare la verità.
Il resto è solo ipocrisia, menzogna e stupidità.


La chiave di lettura del mondo è il sesso. Per conoscere a fondo una persona, devi scoparla.


In un Paese nel quale si uccidono fidanzate e mogli non mi stupisce che in molti vogliano negare ad altri il diritto di amare.
L'Italia, del resto, è il Paese dei mammoni e dei papponi.
Un Paese di merda, ve ne siete mai resi conto ?


L'utero in affitto, in una società non capitalistica, semplicemente non esisterebbe.
Il problema è il "libero commercio" non l'utero in affitto.


Secondo me un parlamentare, un politico e un capo di stato e governo dovrebbero lavorare gratuitamente o quasi. Dovrebbe essere riconosciuto loro solo un rimborso spese simbolico relativo al vitto e all'alloggio in una piccola pensione o in un albergo con massimo una o due stelle.
Mi si dirà che allora nessuno avrà interesse a diventare capo di stato, di governo o parlamentare ed allora io risponderò: tanto meglio !


Quando si insulta il prossimo è sempre perché non si hanno argomenti di discussione con cui ribattere.
Agli insulti non risondo mai, ma archivio, come sempre.
Mai mettersi contro una persona che non dimentica, nemmeno dopo anni.


La mania di attribuire etichette e appartenenze ad altri genera sempre equivoci.
La stupidità umana non ammette che una persona possa essere libera dalle etichette e dalle appartenenze.
Per quel che mi riguarda ho fatto parte di molte organizzazioni in passato, ma ciò non significa che io abbia mai avuto una appartenenza.
La mia personale militanza ha dimostrato infatti il contrario, ovvero che ho tentato di influenzare, con le mie idee e prospettive, quei movimenti.
Al punto che, compreso il fallimento delle organizzazioni, istituzioni, partiti ecc... ho deciso quasi tre anni fa di fondare un pensatoio, ovvero AMORE E LIBERTÀ.




18 gennaio 2016

"Democrazia è autogestione e autogoverno". Riflessioni di Luca Bagatin

In una realtà autenticamente democratica, i cittadini dovrebbero avere la possibilità di governare e di fare le leggi.
I politici dovrebbero essere dei semplici esecutori al servizio dei cittadini.


Chi compie atti terroristici su civili e chi molesta una donna è un uomo senza coraggio né dignità o, meglio, non è un uomo.
So di essere legato a modelli e a codici antichi. Ma, proprio per questo, resistenti al tempo e alla stupidità dei codardi.


Più che rispetto per chi pratica una religione, direi che ne ho compassione.



La sinistra europea perde perché è diventata peggiore della destra: capitalista, immigrazionista e cosmopolita.
Bettino Craxi - erede del socialismo e del libertarismo - era amato (tranne che dai cattocomunisti e dai ricchi borghesi) in modo trasversale proprio perché contrastò capitalismo, imperialismo e cosmopolitismo.


La Croce o Ankh o Croce Ansata, è un antico simbolo egizio. Non ha nulla a che vedere con il cristianesimo, che è fu religione imposta dall'Imperatore Costantino e che mutuò quel simbolo, stravolgendone il significato.




17 gennaio 2016

Eduard Limonov: io, l'intellettuale bolscevico che odia Putin e Gorbaciov (tratto da "La Repubblica" del 13 gennaio 2016)

Lo scrittore maledetto si presenta in versione dimessa. Ma poi riemerge l'agitatore impegnato in una guerra personale contro i leader russi passati e presenti (e Brodskij, Solgenitsyn, Sacharov, Bulgakov...).  Quanto al libro che gli ha dedicato Carrère: «Perché fare precisazioni? Mi ha reso famoso. Va bene così»



MOSCA. Ma con chi stiamo parlando? Che tipo è quest'omino piccolo e magro con la barbetta alla Trotskij che continua a fissare il pavimento di linoleum e le verdastre pareti spoglie di una casa di periferia? Leggendo la storia della sua vita, ricostruita con qualche pennellata romanzesca da Emmanuel Carrère (Limonov, Adelphi), ci aspettavamo un eroe romantico e contraddittorio, una canaglia sfrontata e senza limitazioni piccolo-borghesi, uno scrittore maledetto, un po' sognatore rivoluzionario e un po' fanatico nazifascista. Ed Eduard Limonov deve essere più o meno fatto veramente così. Solo che non si vede. Sarebbe troppo facile. Stupire, spiazzare gli interlocutori, è la prima regola per un personaggio del suo stampo. Per questo si diverte a offrirci una versione dimessa ed eccessivamente senile per i suoi 69 anni. Guarda compiaciuto il libro fresco di stampa con l'aria finto umile del vecchietto che non credeva di meritare tanta notorietà. E ci concede perfino un banale sguardo nostalgico dei bei tempi andati tastando affettuosamente la copertina che lo ritrae giovane e spudorato da qualche parte degli Stati Uniti anni Settanta con un cappotto tutto alamari e spalline dell'Armata Rossa che fu. «Certo che diventare un mito dà un certo piacere. Ma un libro è un libro. C'è del vero e c'è del falso. Lasciamo perdere i dettagli». Avvertimento preciso. In questa chiacchierata non si parlerà di sesso. Nessun commento sugli episodi più scabrosi: lui che sodomizza la sua donna davanti alla tv che trasmette un discorso di Solgenitsyn; il suo concedersi a un giovane nero dietro a un cespuglio di Central Park; le sue avventure con partner di ogni genere e sesso; le sei mogli amate e perdute nel tempo, compresa la tenera sedicenne sposata quando lui aveva già superato i 55. «Perché contraddire o fare precisazioni su Carrère? Mi ha reso famoso. Va bene così».
Tutto bene tranne una cosa. La definizione che di Limonov ha dato lo scrittore francese: «Un genio con una vita di merda».
«Vita di merda lo dice lui. Io sono felice di quello che ho visto e che ho fatto. Quando sono nato, in un paesino sovietico di poveri operai ucraini, non avevo alcuna chance. Sarei morto di vodka e disperazione lavorando in qualche fabbrica».
E invece, una lunga cavalcata sempre controcorrente. I circoli letterari di Mosca, i primi romanzi, la fuga in America e la scoperta che quello non era proprio un mondo ideale.
«Mai avuta tanta simpatia per l'America e per il suo stile di vita. Avessi potuto scegliere sarei andato in Italia, o comunque in Europa. Anche in America mi ritrovai a contestare il sistema. D'altra parte i miei riferimenti, i miei amici, erano tutti legati alla sinistra europea. Che allora era più antiamericana dell'Urss».
E insieme alla insofferenza per il capitalismo americano venne fuori l'avversione per una vasta categoria di dissidenti sovietici che lì avevano trovato denaro e successo.
«Ho parlato spesso molto male di Brodskij. Ho i miei motivi. È stato un buon poeta, ma sopravvalutato. La sua fama mondiale non è dovuta al suo talento ma alle sue capacità imprenditoriali».
Lei invece?
«Non riuscii a pubblicare neanche una mia opera. Non ero bravo come Brodskij a lavorarmi editori e mass media».
Se è per questo ha parlato malissimo anche dell'altra icona dei dissidenti dell'epoca Aleksandr Solgenitsyn.
«Sì, è vero. In quegli anni non potevo soffrire i dissidenti di mestiere come Solgenitsyn e Andrej Sakharov. Li consideravo falsi, costruiti. Adesso però riconosco la loro grandezza».
Limonov pentito?
«Non esageriamo. Ammetto che la loro influenza è stata utile. E mi fanno pena per quello che hanno lasciato. Solo macerie. Solgenitsyn, che vagheggiava l'unione panslava di Russia, Ucraina e Bielorussia, ha visto morire i suoi sogni già nel '91. Mi mette tristezza pensare ad un uomo che vede crollare in diretta il suo sogno filosofico».
E Sakharov?
«Lui almeno non ha potuto vedere come è finita la sua coraggiosa battaglia. Non saprà mai di aver contribuito a fare arricchire i nuovi ladruncoli democratici».
Giudizi duri e sprezzanti anche su altri scrittori molto amati in Occidente e adesso mitizzati anche i Russia. Non ci sarà un po' di invidia?
Per la prima volta Limonov sembra arrabbiarsi: «Ma figuratevi se invidio gente come Bulgakov, per esempio. Il Maestro e Margherita è un'operina banale infarcita di intellettualismi da quattro soldi. Ma il suo capolavoro è Cuore di cane, zeppo di ripugnante razzismo sociale e di un disgustoso disprezzo per la classe operaia».
E non è finita.
«Vogliamo parlare di Venedikt Erofeev e del suo Mosca-Petuski? Una robetta presuntosa senza alcun valore letterario».
Ecco che piano piano affiora il Limonov che ci aspettavamo. L'uomo che ha smesso di scrivere romanzi dopo i successi del periodo francese e che si è dedicato alla sua guerra personale contro Putin tra le fila di un neo partito bolscevico.
Ma che vuol dire bolscevico nella Russia del 2012? Nostalgia di un passato dimenticato?
«In un certo senso sì. Molte cose andavano cambiate, adeguate ai tempi. Ma la distruzione di tutto è stato un errore gravissimo. Un disastro. Per questo non perdonerò mai Gorbaciov e Eltsin».
Gorbaciov in particolare.
«Per lui ci vorrebbe la ghigliottina, lo scriva. Voi occidentali continuate a considerarlo un eroe. Ma qui in Russia non lo sopporta nessuno. Vi siete mai chiesti il perché?».
In effetti sì, ma non ci sono molte risposte ragionevoli.
«Perché ha smantellato il Patto di Varsavia, ci ha fatto perdere tutto quello che controllavamo. Ha fatto riunire la Germania devastando ogni equilibrio in Europa». E la teoria di Limonov diventa elementare e diretta: «La Germania Unita ha per esempio fomentato la guerra in Jugoslavia. Le migliaia di vite perdute nella guerra dei Balcani sono tutte a carico del signor Gorbaciov».
Possibile che Gorbaciov sia un suo nemico più di Putin stesso?
«Certo che sì. Su Putin ho un atteggiamento freddo. Ci ha tolto la libertà, è vero. E lo combatto per questo. Ma con lui almeno si sopravvive. Negli anni del caos di Eltsin invece si faceva fatica pure a trovare il pane».
Dunque Putin meglio di Eltsin.
«Diciamo che la priorità è il pane. Poi viene la libertà. Dunque prima ero contro Eltsin e adesso contro Putin per motivi diversi».
Ma come fa a proporre ancora un modello bolscevico?
«Il partito bolscevico nacque in Germania prima della Rivoluzione. È a quello che mi ispiro. Diciamo che è una via di mezzo tra libertà individuale e giustizia sociale».
Intanto, così per restare controcorrente, il suo manipolo di fedelissimi diserta le grandi manifestazioni e preferisce protestare in disparte. Lui viene arrestato quasi ogni volta. Sconta una settimana o due di carcere. Poi torna fuori. «Non mi fido dei giovanotti piccolo-borghesi che protestano adesso. Sono confusi, velleitari, e sono manipolati da vecchi politicanti come Nemtsov che fanno il gioco del Cremlino. Tra un po' la moda passerà e io e i miei bolscevichi resteremo da soli contro questo regime».
Ma non sarà un po' geloso della popolarità di scrittori come Boris Akunin e Ljudmjla Ulitskaja che contestano in piazza mentre i suoi romanzi in Russia li leggono in pochi?
«Akunin è uno scrittore? Mi giunge nuovo. È un compilatore di gialli dozzinali che ha fatto i soldi e ora cerca altra notorietà. Ha venduto moltissimo da quando voi lo intervistate in piazza. La Ulitskaja poi, una romanziera mediocre che si ostina in un genere letterario ormai superato».
Cioè?
«Il romanzo, appunto. È nato nell'Ottocento, ma adesso non vale più niente. È una forma plebea di letteratura. E lo dico io che ne ho scritto 25 di buon livello. Adesso ho smesso. Mi dedico ai saggi. I romanzi sono ormai roba per adolescenti ignoranti».
E cosa dovrebbe scrivere uno scrittore moderno?
«La verità nuda e cruda. L'altro giorno rileggevo i verbali delle testimonianze nei miei confronti in uno dei tanti processi contro di me. C'erano le voci di decine di personaggi reali. Una densità drammatica che nemmeno Shakespeare sarebbe riuscito a realizzare. E comunque io non mi considero nemmeno uno scrittore».
Altro colpo di scena, come dobbiamo definirla allora?
«Un intellettuale. Che è ben diverso da essere un membro della intelligentsja. Di quelli ce ne sono tanti, in tutte le epoche. Si limitano a propagandare quello che gli intellettuali veri hanno elaborato almeno vent'anni prima».
E lei che cosa ha elaborato per le generazioni future?
Ghigno soddisfatto, gesto teatrale del braccio, voce in leggero falsetto con un pizzico di autoronia: «Rilegga con attenzione il libro di Carrère, qualcosa troverà».


Tratto da: http://www.repubblica.it/venerdi/interviste/2016/01/13/news/eduard_limonov_io_l_intelletuale_bolscevico_che_odia_putin_e_gorbaciov-131341860/



23 dicembre 2015

Chi era davvero Licio Gelli: intervista di Romana Allegra Monti a Luca Bagatin del 23 dicembre 2015 (tratta da Civico20News - www.bdtorino.eu)



Nelle foto: Romana Allegra Monti e Luca Bagatin

L'articolo è tratto dal link: http://www.bdtorino.eu/sito/articolo.php?id=18427

Sulla figura di Licio Gelli scomparsa di recente (il 15 dicembre), sono state dette molte cose, ma corrispondevano tutte al vero? Possibile che quest’uomo detenesse nelle sue mani l’intricata matassa del potere decisionale in Italia? Civico20news ha chiesto allo studioso di massoneria Luca Bagatin, di spiegarci chi era davvero quest’uomo, la sua storia e il reale peso politico e sociale che ha avuto nel nostro paese.

 

Se dovesse spiegare chi era davvero Licio Gelli a qualcuno che non ne ha mai sentito parlare quali sono le cose fondamentali che gli direbbe?

Innanzitutto, per inquadrare il personaggio Gelli, ritengo sarebbe utile dire due parole su che cosa fu la Loggia Propaganda nr. 2, volgarmente definita P2 che, per la precisione, è esistita ben prima che Gelli entrasse in Massoneria.

Sin dalla sua fondazione, nel 1877, quando ancora si chiamava Loggia Propaganda, l'allora Gran Maestro Giuseppe Mazzoni, stabilì che essa dovesse avere scopi eminentemente politici e fu con questa impronta che, il successivo Gran Maestro Adriano Lemmi, la rafforzò.

Allora, il Grande Oriente d'Italia, era considerato una sorta di "partito dello Stato" a rafforzamento degli ideali risorgimentali e patriottici. La Loggia Propaganda, proprio per il suo essere "loggia coperta" (ma non segreta!), fu utilizzata proprio all'assolvimento pieno di tale funzione.

Fu così che nella Loggia Propaganda entrarono: Agostino Bertani, Giosue Carducci, Ernesto Nathan, Aurelio Saffi, Menotti Garibaldi, Giuseppe Zanardelli e molti altri: fossero repubblicani-mazziniani o liberali-monarchici, ovvero la "crème" della politica dell'epoca.

Dopo la caduta del fascismo, allorquando fu ricostruita la Massoneria in Italia, con la riedificazione delle Logge, la Propaganda fu denominata Loggia Propaganda 2. Fu ricostituita e rafforzata dal Gran Maestro Giordano Gamberini e, successivamente, con il Gran Maestro Lino Salvini, fu affidata a Licio Gelli.

Lo scopo della Loggia Propaganda, ovvero della Propaganda 2, nel dopoguerra, doveva essere semplicemente quello di rafforzare il centrismo al governo, ovvero impedire ai comunisti ed alle forze eversive di destra e di sinistra, di prendere il potere in qualsiasi modo.

Non a caso i suoi aderenti erano tutti di orientamento politico liberale, socialista, repubblicano, socialdemocratico e cattolico liberale.

Quanto a Licio Gelli, egli ebbe umili origini, il padre era mugnaio e di fede anarchica e la madre casalinga. Non riuscì a terminare gli studi ragionieristici in quanto, dopo aver contestato un insegnante, fu espulso da tutte le scuole del Regno e, per raggiungere il fratello, partì per la Spagna ove combattè nella guerra civile a fianco dei franchisti, assieme al fratello. Tornato in Italia divenne Capo del Fascio di Pistoia.

Gelli fu sempre dichiaratamente fascista, ma non va dimenticato che salvò da morte certa 62 prigionieri fra ebrei e partigiani, evitando così la loro deportazione nei campi di sterminio in Germania e ciò gli vantò un attestato da parte del Comitato di Liberazione Nazionale di Pistoia e gli consentì, a guerra finita, di rifarsi una vita. Prima come commerciante di prodotti di cancelleria e via via, negli anni '50, nell'ambito della Permaflex ove divenne direttore dello stabilimento di Frosinone.

Si fece iniziare alla Massoneria negli anni '60 con il preciso obiettivo di rendere la Massoneria un organismo in grado di risolvere le controversie internazionali e nazionali.

Cosa può dirci su Gelli e la P2 e quale tipo di rapporti ebbe secondo lei, con alcuni componenti quali Berlusconi, Rizzoli, Costanzo?

 

A parte i nomi per così dire “mediatici”, nel mio saggio ho parlato della vicenda del Generale in pensione Umberto Granati, oggi ottantaseienne, che fu un iscritto alla P2 e che è anche un mio caro amico. Una vicenda della quale parlò solo il Corriere di Siena trent'anni fa ed oggi ne parla solo il sottoscritto.

L'allora Colonnello Umberto Granati fu il primo che, allo scoccare del presunto "scandalo P2", nel maggio 1981, dichiarò di essere affiliato a tale Loggia massonica del Grande Oriente d'Italia.

Dov'era lo scandalo ? Lo volle sapere lo stesso Col. Granati, il quale non solo informò i suoi superiori della sua appartenenza alla P2, ma persino i Carabinieri.

Fu un fesso? No, semplicemente un uomo onesto, un Servitore dello Stato, che si rifiutava di dichiarare il falso.

Tutto questo e molto altro è raccontato dallo stesso Umberto Granati nel suo libro: "28 anni dopo: diario di un Piduista", edito dalla casa editrice indipendente Ipertesto Edizioni e recensito unicamente dal sottoscritto.

Granati era animato da ideali massonici, spirituali e filosofici e si iscrisse alla P2 e dunque alla Massoneria. Non ne poteva trarre vantaggi per il semplice fatto che, nel 1977, data della sua iscrizione, aveva una carriera già ben avviata che si sarebbe conclusa comunque con una promozione pochi anni dopo.

Che cosa ne ricavò, invece? Nulla, solo guai personali e giudiziari che lo porteranno, come i pochi suoi Fratelli che avevano dichiarato l'appartenenza alla P2  all'emarginazione. Per quanto nessuno gli abbia mai attribuito alcun reato.

Infatti anche lei sa bene che i componenti della P2 sono stati tutti assolti dall'accusa di cospirazionismo ai danni dello Stato con sentenze definitive del '94 e del '96.  

Il 28 settembre 2003 sul sito Repubblica.it appare un'intervista a Licio Gelli durante la quale egli afferma che «Forse sì, dovrei avere i diritti d'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa. Tutto nel piano di Rinascita, che preveggenza, è finita proprio come dicevo io», i suoi studi confermano o smentiscono le sopra citate dichiarazioni?

Licio Gelli elaborò, alla metà degli Anni '70, il famoso Piano Di Rinascita Democratica. Un elenco di propositi, ovvero di suggerimenti politici, che sottopose alle istituzioni politiche dell'epoca. Tutt'altro che un piano eversivo, insomma.

E ciò si evince anche dai contenuti del Piano, fra cui spiccano i seguenti punti: l'autonomia del sindacato dal potere politico; la riforma elettorale presidenziale; l'abrogazione dell'immunità parlamentare; la separazione delle carriere dei magistrati e la spoliticizzazione della magistratura; la riduzione ad una Camera dei Deputati sino all'abolizione dei ministeri e degli enti inutili quali le Province; l'introduzione di pene severissime per i reati di corruzione perpetrati da politici, funzionari e pubblici ufficiali; la privatizzazione del carrozzone Rai-Tv. Riforme che, peraltro, erano contenute anche e soprattutto nel programma politico del Partito Radicale di Marco Pannella, se ben osserva. Riforme di cui trent'anni dopo si è parlato (ma i primi furono i Radicali, anche con appositi referendum), ma, invero, non possiamo dire siano state attuate se non male e/o solo in parte o per mero calcolo politico.

Gelli, semplicemente, elaborò un piano di rinnovamento politico necessario ad un'Italia burocratica e clientelare. Evidentemente la cosa dava fastidio a quelle forze politiche che traevano e traggono da sempre linfa dal clientelismo e dalla burocrazia.

Lei s’inserisce tra quelli che sostennero che Licio Gelli fosse parte della CIA come molti fecero?

Molti sostennero anche che fosse un agente del KGB. Altri sostennero addirittura che fosse un alieno venuto da Marte per colonizzarci.

Penso che in questo Paese chi ha umili origini e non ha raggiunto il massimo livello degli studi sia da sempre disprezzato, calunniato e osteggiato. Specie se, attraverso la sua intelligenza, riesce a diventare una persona rispettata da persone, per così dire, “potenti”. L'Italia dovrebbe liberarsi da certo servilismo. Comprendere che siamo tutti uguali: poveri o ricchi, laureati o analfabeti.

Mi ha fatto riflettere fra l'altro il fatto che, al funerale di Licio Gelli, ci fossero solo persone comuni, nessun ricco o potente. Peccato che la grande stampa non abbia dato rilievo a questo importante particolare.

Una considerazione interessante. A suo avviso che influenza ha avuto sull'Italia l’innegabile amicizia che legò Gelli e Peron?

Juan Domingo Peron è e fu il miglior Presidente che l'Argentina abbia mai avuto al punto che, ancora oggi, il partito peronista (Frente para la Victoria) riceve numerosissimi consensi e al governo – nonostante la sconfitta alle ultime elezioni politiche - ha ottenuto importanti risultati nella lotta contro la speculazione finanziaria, l'esclusione sociale e l'analfabetismo.

Licio Gelli fu amico e collaboratore di Peron negli ultimi anni della sua vita, quando era già anziano e malato, ma, ad ogni modo, fu anche grazie agli ottimi rapporti di Gelli con la Massoneria argentina, da sempre progressista e rivoluzionaria, che nel 1973 - dopo diciotto anni di dittatura militare antiperonista - fu eletto il Presidente peronista Hector Campora ed il Presidente Peron potè tornare, in quell'anno, in patria, dopo diciotto anni di esilio a Madrid. Morirà poco dopo, aprendo le porte a una nuova dittatura militare e antiperonista che durò purtroppo sino al 1983.

Peron, peraltro di origine italiana, ebbe sempre un ottimo rapporto con l'Italia al di là dell'amicizia con Gelli. Pensiamo solo al fatto che numerosi italiani emigrarono in Argentina ed al viaggio di Evita Peron in Italia nel 1947, che permise all'Argentina di rinsaldare i rapporti con il nostro Paese.



4 novembre 2015

Diritto all'affettività ed alla sessualità dei carcerati ancora negato

Il diritto all'affettività ed alla sessualità dei carcerati.

Ne parlarono per primi Moana Pozzi e il Partito dell'Amore. Erano i primi Anni '90 e si stava uscendo, grazie a Riccardo Schicchi e all'esperienza di Diva Futura, da un lungo periodo di censure, di divieti, di pruderie culminanti nel reato di “violazione del comune senso del pudore”.

Il diritto all'affettività ed alla sessualità dei carcerati. Perché anche loro sono donne e uomini, non già bestie da soma, per quanto male possano avere commesso. Perché la sessualità e l'amore sono l'esatto opposto della violenza. Sono rieducazione e redenzione, alla faccia dei bempensanti o, meglio, dei malpensanti.

I giornali l'hanno presentata come una proposta sulle “stanze dell'amore” in carcere, quella dell'On. padovano Alessandro Zan. In realtà lui ha subito smentito e così si sono assopiti anche i nostri entusiasmi: mai una buona volta che la politica italiana compia una scelta di civiltà !

Niente a che fare con il sesso, la proposta di legge vuole solo aumentare i colloqui famigliari con chi ha un caro dietro le sbarre – spiega infatti il deputato del PD - oggi i colloqui avvengo in stanzoni grandi alla presenza di altre persone. Non è giusto per la privacy, i figli, ma anche il coniuge non hanno commesso nulla e hanno il diritto di avere con il loro caro un rapporto riservato. Al massimo ci si potrà avere il bacio, ma la notizia delle stanze dell'amore è travisata e esagerata”.

Al massimo un bacio. Ma non un amplesso. L'amplesso è vietato ai detenuti. Aberrazione. La sessualità è, quindi, preclusa, castrata al detenuto che, ancora una volta, è trattato da bestia da soma o, da angelo asessuato...Lucifero non ancora redento.

Persino un leghista, tale Nicola Molteni, altro deputato di questo triste Parlamento da noi tutti mantenuto, si era affrettato a dichiarare scandalizzato che questa legge avrebbe portato nientemeno che i “bordelli in carcere”. Magari lo avesse fatto, diciamo noi !

Che male può fare un detenuto o una detenuta che compiano un atto d'amore con la/il propria/o compagna/o ? O che male fa un detenuto che, dopo mesi d'astinenza, copula con una prostituta o, eventualmente, con un prostituto, a seconda delle preferenze ?

A questo, i politicanti, sembrano non pensare. Sembra quasi che la politica sia avulsa dai bisogni delle persone, perché di questo si tratta. I detenuti sono, prima di tutto, delle persone. Che, oltre a necessitare di spazi adeguati, di ore d'aria e di privacy con i propri famigliari, necessitano anche di scopare.

La stessa Costituzione repubblicana stabilisce, all'Articolo 27, che “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso d'umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.

Il diritto all'affettività ed alla sessualità in carcere è pertanto diritto costituzionale e proibirlo o impedirlo equivale a compiere un trattamento contrario al senso d'umanità. Perché la sessualità e l'affettività sono, checché ne possano pensare i ben-mal-pensanti, l'aspetto fondante dell'umanità.


Luca Bagatin



2 novembre 2015

"REBEL !": aforismi e riflessioni by Luca Bagatin

Tutta questa modernità triste, questa globalizzazione e questa politica che uccide l'amore e il pensiero, Pier Paolo Pasolini, l'aveva già vista e prevista.


"Politico" e "onesto" sono due parole che difficilmente possono stare assieme". O sei un politico, oppure sei una persona onesta.


Una manovra che piace agli industriali e povertà estrema in aumento”. Ecco le conseguenze del governo capital fascista italiano.


Al ceto alto e a quello medio io mostro sempre il dito medio !


La globalizzazione ha portato solo squallore e povertà diffusa in Occidente, imposto un confuso rimescolamento delle culture - ovvero il loro annullamento/sradicamento - e ha portato benessere solo a taluni oligarchi stranieri.
Probabilmente solo chi non ha mai vissuto nell'agio e ha sempre goduto del poco che ha avuto, se ne rende davvero conto.
Ed è per questo che, forse, una vera rivoluzione (contro)culturale può arrivare solo dalle periferie.


Ho da sempre seria difficoltà a vivere nell'epoca odierna.
Ho nostalgia per le epoche in cui si amava davvero, anche in modo epistolare. Per le epoche in cui, per risolvere una contesa o conquistare il cuore di qualcuna si usava la spada, si duellava, si combatteva per ottenere qualcosa.
Le epoche dei salotti letterari e filosofici, dei libertinaggi, della musica colta.
Non della stupidità, della beotaggine, della cafonaggine d'oggi.
Sono un conservatore e ne vado fiero.


La difesa è sempre legittima. Talvolta lo è anche l'attacco.



La produttività si è evoluta al punto da diventare l'unica ragione di tutto. Il mondo sembra muoversi attorno ad essa e per me è una cosa aberrante. E' il trionfo del libero commercio, ovvero della libera schiavitù delle persone (a partire dal lavoro, che è imposto e non scelto liberamente) e del sistema competitivo-maschilista-patriarcale che, peraltro, ha mascolinizzato le donne, le ha rese competitive in ogni settore. Se il modello egualitario si contrappone al modello capitalista-produttivista ben venga. Il termine femminista non mi piace. Preferisco "matriarcale".


Molti anni fa ero innamorato. Oggi, anche se lo fossi, mi guarderei bene dal dichiararmi.


Oggi ho terminato di leggere una biografia. Poco importa di chi sia.
Ad un certo punto, verso la fine, a pagina 330, mi imbatto in una scena che mi ha davvero commosso come non mi succedeva da tempo.
Lui è in prigione, accusato ingiustamente di terrorismo. Ha 60 anni. Lei ne ha 20, è una ragazza punk e fa parte del suo movimento politico. Sono fidanzati.
Si incontrano in prigione. Lui le chiede: "Per quanto tempo pensi di potermi aspettare ?".
Lei lo guarda stupita. Nessuno lo ha mai guardato così. Nessuno lo ha mai amato così.
Lei risponde: "Ti aspetterò sempre".

E qui, il sottoscritto, ha iniziato a sciogliersi in lacrime.
Dubito che, nella vita, mi capiterà mai di conoscere una donna così.



30 ottobre 2015

"Desiderio": poesia di Luca Bagatin a Maria José Peon Marquez

"Desiderio"

poesia di Luca Bagatin a Maria José


Le mie mani fra i tuoi capelli.

La tua mano sulla mia.

La mia bocca fra le tue labbra.

La tua bocca sulla mia.

I miei occhi si perdono nei tuoi.

I tuoi occhi nei miei.

Le lenzuola avvolgono le tue gambe lisce,

che le mie mani accarezzano,

dolcemente

ma senza pudore.

Desiderio è il tuo nome, Maria.

E il mio è Amore.



"Deseo"

poesía de Luca Bagatin a Maria José


Mis manos en su pelo.
Su mano sobre mi.
Mi boca entre tus labios.
Su boca en la mía.
Mis ojos se pierden en su.
Tus ojos en los míos.
Ropa de cama envolver las piernas lisas,
que mis manos acarician,
suavemente
pero sin vergüenza.
Deseo es tu nombre, María.
El mío es Amor.



19 ottobre 2015

"Pensamientos" by Maria José Peon Marquez for Luca Bagatin's blog (Vol. 9)



Sigue adelante, sólo un poco más, me lo decían de niña, aprendiendo a caminar, y de golpes aprendí, como se aprende en la vida, que no es cuestión de caídas, para ser feliz, mientras cures tus heridas. .. podrás seguir.

 MJ. Peón




El daño es perdonable según su gravedad, no es algo que se olvida, te visita mientras vivas, para bien o para mal. .. ¿te merece perdonar?.

MJ. Peón




A veces es bueno desconocerse, es el extremo que alcanza tu inteligencia ante una situación núnca antes experimentada, siendo así tus límites diferentes, es bueno desconocerse circunstancialmente para poder tomar decisiones, determinaciones, para empezar de nuevo, finalizarlo o retomarlo de otra manera, a veces es bueno desconocerse. .. lo malo es acostumbrarse.

MJ. Peón



Ese perfume volvió a aparecer, y aquellas canciones al atardecer, no sabía que sentía, si fue miedo o alegría, pero me hizo retroceder, a un lugar de mi vida que núnca debió volver, en tus ojos ya me había reflejado, mas los años han pasado, se que nos quisimos, pero el destino y sus caprichos, nos soltó de las manos, todo en un sueño quedó atrapado, y ahora como dos desconocidos. .. nos hemos reencontrado.

MJ. Peón




La ausencia, debilita la paciencia, que se apaga por evidencia, y muere por coherencia.

MJ. Peón




Ahora que nadie escucha, te diré mis secretos, del alma entrego amor, siendo siempre verdadero, la rabia la maté un día por despecho, y el rencor lo envié desde la tierra al infierno, vivo como soy, sintiendo más que pienso, y siento que la vida. .. es lo más bello que tengo.

MJ. Peón




Justo en este momento, puede ser el comienzo de todos los momentos de otra persona. .. núnca sabrás mirarlo si no lo ves con el corazón, no te imaginas la vida que puedes regalar incluso salvar con tan poco, una sonrisa, un abrazo, una mano tendida en este momento tuyo, puede que sea la salvación. .. para que no sea el último momento de otra persona.

 MJ. Peón


sfoglia     gennaio