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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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20 maggio 2014

"Dal porno al forno, ovvero: quando cucinai un orgiastico e succulento kebab al signor Pompini Andreoli": racconto by Luca Bagatin e Lucia "Rehab" Conti

Visti i recenti scandali relativi all'Expo di Milano e visto che mi va di celiare piuttosto che seguitare ad incazzicchiarmi contro il politico bue di turno (che invito a non votare, chiunque egli sia !), ho deciso di riproporvi un simpaticissimo e lungo racconto scritto a quattro mani assieme a Lucia "Rehab" Conti, vocalist dei Betty Poison, nonché una delle protagoniste del mio nuovo saggio Ritratti di Donna

Il racconto in questione lo pubblicammo su questi schermi telenettici ben sette anni fa, ovvero il 12 marzo 2007. E' un frammisto di scandali politici, erotismo in agrodolce, noir e niente di tutto ciò.

Il protagonista è, come spesso accade, Baglu, ovvero il mio alter ego reale (più che virtuale). Luoghi e fatti, del resto, sono solo apparentemente di fantasia.

L.B.


Introduzione di Lucia "Rehab" Conti

del 12 marzo 2007


QUESTO RACCONTO SURRENALE E’ LIBERAMENTE ISPIRATO A UN FATTO VERO. QUALCHE TEMPO FA COMPARE SU PORNOTUBE UNA SEQUENZA DI POMPINI ESEGUITI CON SCARSA MAESTRIA DA UNA FANCIULLA CHE SEMBRA INEQUIVOCABILMENTE LUCIA REHAB DEI BETTY FORD CENTER. STESSA CORPORATURA, STESSI ACCESSORI, STESSI PANTALONI E STESSO PIERCING. IL VOLTO E’ COPERTO DA CAPELLI CHE SEMBRANO I SUOI. NONOSTANTE LEI NEGHI RIPETUTAMENTE DI ESSERE LA PORNO-PERFORMER, L’OMBRA DEL DUBBIO LA LAMBISCE CONTINUAMENTE. SOLO DOPO QUALCHE TEMPO SU PORNO TUBE COMPARE UN VIDEO IN CUI LA SOSIA FINALMENTE MOSTRA IL VISO, SCAGIONANDO DEFINITIVAMENTE LA CANTANTE CHITARRISTA. QUESTO RACCONTO E’ ISPIRATO A UN FATTO VERO… MA PARLA DI TUTT’ALTRO.

LUCIA "REHAB" CONTI


DAL PORNO AL FORNO, OVVERO: QUANDO CUCINAI UN ORGIASTICO E SUCCULENTO KEBAB AL SIGNOR POMPINO ANDREOLI

racconto by Luca Bagatin e Lucia "Rehab" Conti


Mi trovavo come ogni mattina a scrivere al bar Spock di Via XXX Aprile, di fronte al mio computer portatile, fra una boccata di sigaretta (l'accadimento si svolge prima dell'entrata in vigore del Decreto Antifumo Minchia) ed un sorseggiamento pressoché continuo di uno zuccheratissimo caffé al ginseng. Ero in attesa dell'arrivo dell'amico e socio d'affari Bazardelleparole che doveva fornirmi una soffiata che avrebbe definitivamente incastrato il Primo Cittadino Lello Grambordello, ovvero la prova provata di una sua relazione equivoca con Monsignor Sanguinaccio.

Nell'attesa della sua venuta (Bazar è un tipo messianico) stavo scrivendo un pezzo sull'arrivo degli alieni a casa della cantante (si fa per dire) Viola Valentino. Un articolo di cronaca viola (figurativamente parlando) insomma, che sarebbe uscito l'indomani sul "Menzognero Inedito".

Allo Spock come al solito arrivò il rompiglioni di turno che mi si avvicinò ignorando il fatto che se c'è una cosa al mondo che mi fa innervosire è l'essere interrotto mentre sto scrivendo, pergiunta concentrato di fronte ad un computer.

"Ma lei è... Baglu ! Il noto giornalista-scrittore..e patatinpatatanpataton..." grida una voce alle mie spalle (che mi fa venir voglia di spegnergli il mozzicone della mia cicca accesa in faccia in un repentino gesto a tradimento).

"See...Sono io...", proferisco senza scostare gli occhi dalla tastiera e proseguendo nel mio lavoro.

"Piacere, Pompino. Pompino Andreoli" e mi allunga (non siate maliziosi !) la sua mano.

"Fellatio per gli amici, scommetto ! In ogni caso, il piacere è tutto suo. Che vuole da me signor Pompino ? Guardi che io mi occupo di servizi giornalistici nel senso di reportage. Non certo di...altro tipo di servizietti !" gli gridai contro girandomi di scatto e vedendo un omone paffuto e pelato con gli occhialoni tondi tondi.

Il Pompino pareva bello pomposo.

"Non raccolgo !", mi rispose seccato.

"Ecco, bravo, con la panza che si ritrova è meglio che eviti di raccogliere qualche cosa, altrimenti le sue brache potrebbero rimetterci..."

"Signor Baglu ! Guardi che io sono Pompino Andreoli, produttore cinematografico di hardcore e sarei qui...sono qui per proporle un affare !"

"Sono categoricamente eterosessuale (non sono tipo che discrimina ma, mettiamo i puntini sulle ipsilon !). Gli "affari" non mi interessano. Onde per cui...Signor Succhione...".

"Signor Pompino, prego !"

"Prega ? E allora preghi, e magari pure in ginocchio !"

La tensione fra noi cominciava a crescere ed io avevo pure una gran voglia di fumare. Mi venne un attacco d'ansia quando mi accorsi che avevo finito le cicche.

"Lei fuma, Mr. Fell ?"

" Mr Fell ? A dire il vero...no"

Questo qui mi stava sempre più sullo stomaco (per non dire sugli zebbedei, che "fa poco fino" direbbero a Napoli). Dalla cucina avanzò Suleyma Banhanan Halam, la giovane cuoca d'origine araba.

Un gran bel pezzo di figliola, senza dubbio, ma decisamente troppo giovane per uno come me che sa riconoscere i propri limiti. Non feci in tempo a salutarla che il pomposo grassone le cinse la vita e la sollevò palpeggiandola un po' ovunque: "Ho trovato la protagonista ! Lei signorina è perfetta !".

Suleyma era una ex danzatrice del ventre darkettona ed ex tossica, passata da poco agli spini ed allo Xanax (ciò che la rendeva particolarmente interessante ad un ex psicanalista junghiano come me...ma questa è un'altra storia).

Nel mentre in cui il signor Pompinio la sollevò, ad ella parea di librarsi nell'aria come un uccello...Ed invece l'uccello era colui il quale la teneva in braccio: un gran cazzone e per giunta porco quanto le fettone di salame affumicato servite al banco del bar Spock.

"La ragazza è perfetta per l'interpretazione di Cleopatra nel film holliwoodiano che sto per produrre...e lei signor Baglu potrebbe scriverne la sceneggiuatura !"

La cosa non mi entusiasmava per nulla.

"Film holliwoodiano ? Ma lei non ha detto di occuparsi di film hard ?" "..." il Pompino arrossì. Poi a voce bassa: "Vero...ma film holliwoodiano fa più scena...e poi la ragazza è perfetta per..." E poi ad altissima voce: "Trattasi di un film ad altissimo livello artistico e culturale...."

Suleyma pereva rapita dalle parole dell'Andreoli. Toccava a me liberarla. In quel momento arrivò Bazardelleparole.

"Heilà Bag !"

"Helà Baz ! Hai il materiale su Granbordello ?"

"Già… in dieci anni sono diventato/a un altro/a. E il motivo qual è?"

"Cazzo dici Baz, ti sei bevuto il cervello ?"

"No, è solo che pensavo che potevamo rimettere in piedi il nostro laboratorio di poesia creativa..."

"Lascia perdere. Ricordi com'è andata l'ultima volta ? Per poco non ci impallinavano. Io ci ho la pellaccia dura ma tu..ci hai una certa età. Allora, dimmi, il materiale l'hai con te ?"

"No, purtroppo. Non qui...l'ho dimenticato a Svanito (Svanito al Tegumento, il paese in cui abita Bazar. Ndr). Bazar è sempre stato un tipo a tratti evanescente (oltre che messianico).

Fu così che gli presentai il signor Pompino Andreoli e, come prevedevo, se ne fregò altamente preferendo rivolgere le sue attenzioni a Suleyma.

"Piecere siorrinna come sta ? Ha visto il qui presente Baglu che fisico aitante che ci ha ? Magari potrebbe portarla ad Haiti questo week-end...."

Bazardelleparole ha sempre avuto una grande capacità a farmi vergognare in pubblico, soprattutto di fronte al gentil sesso. Epperò (che non si scrive ma si dice) era un amico che infondo ambiva solo ad una cosa: a papparsi il pranzo di nozze di un mio immaginario matrimonio con chicchessia.

L'importante era l'abbondanza e la qualità del pasto. Rigorosamente biologico.

Il produttore cinematografico di filmini hard Pompino Andreoli proseguì nel decantare le lodi del suo putribondo film fatto di scene orgiastiche sadomaso che secondo la sua mente scimmiesca avrei dovuto sceneggiare.

Bazar si addormentò sul bancone. Ne approfittai per prendere il barattolo di aringhe sott'olio sul bancone per rovesciarlo in testa al Pompino....

Immediatamente l’uomo trasfigurò sotto l’impatto lavico di tutto quell’unto. Strizzai gli occhi, mettendolo meglio a fuoco: “Ma lei… lei… non è il Pompino che sembra… è tutt’altro genere di Pompino !!!”.

La colata d’olio d’aringhe avvolgeva il volto pacioso dell’Andreoli, modificandone lentamente l’aspetto come in un gioco di prestigio: dalla sommità del capo si scollarono lunghe ciocche (ciocche ?!?!?!) serpentine. Gli occhiali tonditondi caddero e si ruppero, dalle guance e dalle mandibole si sganciarono (precipitando con un tonfo) sei etti e sessanta di protesi di silicone e il porcello che non più di due minuti prima stava palpeggiando allegramente quel grandissimo pezzo di Aishaecoute-moi della cuoca, assunse gradualmente le sembianze di un riccioluto analista comportamentale.

“Non ci posso credere!!!” urlai, folgorato.

Bazar aprì gli occhi, sussultando “Cazzo, socio… ti avevo chiesto di svegliarmi solo in caso di sviluppi rilevanti…”

“E non ti sembra uno sviluppo rilevante, QUESTO?!” puntai l’indice contro l’ex obeso mutaforme che intanto cercava frettolosamente di guadagnare l’uscita.

Lo anticipai lanciandogli addosso i 245 fascioli (rilegati in cuoio piombato della collana “L’albero di Natale spiegato ai Tuareg”).

K.O.. Al tappeto. Punto e partita. Game Over.

“Baz, ho il piacere di presentarti PAOLANTONIO GIANCHECCA, psicoterapeuta mediatico, conservatore, astrologo dei vip, nonché consigliere, confidente e compagno di merende parrocchiali del nostro amato primo cittadino LELLO GRAMBORDELLO (tadadadààààn!!!)!!!”

… gli occhi di Bazar si spalancarono (ancor più di quel che sono già)… “Cazzo, ho dimenticato un cd sul cruscotto !!! Col caldo che c’è rischio di fottermelo ! Scusa Baglu…” e un attimo dopo non c’era già più (ma questo lo scoprii ben più tardi).

Ignaro dell'assenza di Bazar, proseguii, meglio di Sherlock Holmes: “Sulle spalle complici di quest’ometto, caro Baz, spalle al momento spedite nel mondo dei sogni insieme al resto del corpo, Grambordello piange da tre anni tutte le sue lacrime, maledicendo gli occhi languidi di Monsignor Saguinaccio. In amore, com’è arcinoto, c’è che fugge e c’è chi insegue… a quanto pare il nostro prelato è quello con le ali ai piedi…”

"I reattori, caro mio...I REATTORI !!!", la voce proveniva da terra, dal groviglio appiccicoso di opuscoli e vestiti troppo larghi in cui lo psico-cerusico, semi-rinvenuto, si dibatteva.

Paolantonio Granchecca cercò di giustificarsi: “In tre anni mai un fiore, mai un gesto carino, mai una premura !!! Sempre via, sempre di corsa, mai una volta che si fosse fermato a cena da Lello… sempre una scusa pronta per andarsene: un intervento contro i Pacs da provare davanti allo specchio, un film sonoro al cineforum degli Arcivescovi “perché chissà quando ci ricapita !”, la benedizione del presepe di polistirolo … addirittura una volta l’ha piantato in asso tra le frasche perché si è ricordato di dover rammendare il cappuccio bianco”

”Quale cappuccio?! Parla, è meglio!!!”, intervenni incazzoso”

“Quello che mette quando va a bruciare quelle croci col tondino nei giardini delle femministe...”

“Non ci posso credere.” (un Baglu incredulo o solamente miscredente ?!? NdA).

“Lo dico anch’io ! Per queste cose esistono le perpetue !!! No, la verità è che ha cessato di amarlo…” e così dicendo l’ex Pompino si sollevò sulle ginocchia, si frugò nelle tasche della giacca, estrasse un fazzoletto a pois e ci si soffiò il naso proseguendo poi nel discorso: “Purtroppo il mio fraterno amico Grambordello da quell’orecchio non ci sente… si illude… e nel frattempo sta diventando lo zimbello della città !!!”

Mi accesi una sigaretta.

“E tu, anima pia di un can barbone, hai cercato almeno di evitare che il suo più grande nemico lo sbattesse in prima pagina con tutto l’ambaradàn dei suoi vizietti privati…”

“Vedo che hai afferrato”

“Intrufolandoti nella mia vita sotto mentite spoglie per spiarmi e ostacolarmi, VERO?!”(ed io ODIO che qualcheduno s’intrufoli nella mia intricatissima vita).

“Non permetterò a un ateo dissociato, bilancia ascendente pesci, per giunta, di rovinare due tra le persone più influenti di questa città”.

Espirai elaborate volute di fumo a forma di cassapanca fiorentina del diciannovesimo secolo

“Cominciamo a mettere i puntini sulle ypsilon ! Innanzitutto sono uno gnostico asociale, acquario ascendente toro ! Hai capito, Baz ? Il vero cavallo di Troia era un figlio di troia con indosso un travestimento insospettabile. Giuro sul Graal che sembravi veramente un porcone stupra-tope!!!”

E così il Gianchecca ex Pompino Andreoli: “Mi avevano detto che eri un pervertito e uno scambista. Dovevo pur guadagnarmi la tua fiducia. Ma non sai che fatica!!! E strusciarmi contro quella donna, poi…” sbirciò con lieve disgusto la silhouette della giovane cuoca, che ci dava le spalle (annoiata più che sorpresa) per riguadagnare la cucina, proseguendo “…a volte mi chiedo se il Sindaco Grambordello si renda conto di quanto gli sono amico !”

”Non me ne frega una cippa e pergiunta lippa ! Quando è stata l’ultima volta che i piccioncini si sono visti ?”

“Da me non saprai nulla, pervertito scambista in arte Baglu !” A quelle parole gli tirai un ceffone che lo fece roteare su sé stesso.

“Pervertito ci sarai tu e scambista ci sarà Bazar. E ora, rispondi: l’Arcivescovo si trova in città al momento ?”

“Possiamo anche fare notte….nun te risponno !!!!”

“Hai ucciso tu Miss Violetta Vomitoire sul panfilo Maria Cristina di Sassonia”?”

“CHI?!?!”

“… scusa. Sono andato clamorosamente off topic. E comunque adesso basta con la commedia. Baz, le manette!”

“Non c’è.”

“Chi?”

“Il tuo amico Bazar. Se ne è andato da un pezzo”.

Ecco che mi guardai intorno disorientato: “Mannaggia al clero, e….da quando ?!” “DALL’INZIO!!!” e, con un balzo felino, Andreoli in Gianchecca mi sorprese piombandomi addosso e disarmandomi di tutte le mie buone intenzioni (per via del fatto che non avevo in quel momento armi da farmi sottrarre). Rotolammo sul pavimento per un po’, quindi l’astrologo-analista riuscì ad avere la meglio assestandomi un colpo in testa con uno dei 245 fascicoli sparsi al suolo (quello sulle palle natalizie decorate stile danese). E così, caddi in un deliquio agitato di pochi secondi, che furono però sufficienti al mio avversario per sparire rumorosamente, facendo rimbombare le scale dell bar.

Quando rinvenni vidi Bazar che mi osservava dall’alto. Teneva in mano un cd deformato e storto: “Fuso, cazzo. Sembra un cd di Dalì. Ma che ci fai lì a terra?”

“… ”

“Va beh, Baglu… io vado a dormire in un vero letto. Sono a pezzi. Svegliami se ci sono sviluppi…”

“…rilevanti. All right Baz, ricevuto !”.

Il resto della storia è ormai leggenda. Metropolitana.

La tresca di Monsignor Sanguinaccio con il Sindaco Grambordello fu da me svelata per mezzo di un articolo-bomba che fu pubblicato sulla prima pagina del locale quotidiano “Menzognero Inedito”. Dopodiché, alle elezioni successive il sindaco Granbordello venne comunque rieletto con il 70 % dei consensi (il pueblo, spesso, è bue e con il suo sadomasochistico voto sa benissimo farsi bua da solo), mentre il sottoscritto giornalista-scrittore patatinpatatonpatatan fu costretto a cercarsi un altro posto per lavorare in quanto il bar Spock venne definitivamente chiuso dai Nas in quanto si scoprì che i succulenti Hamburger preparati dalla giovane cuoca Suleyma Banhanan Halam erano farciti con ragni e lombrichi cotti al vapore.

Inutile aggiungere che, da buon buongustaio, mi fidanzai qualche tempo dopo con la cuoca ed aprii con lei un ristorantino friul-calabrese in Transilvania. Ma questa è un’altra storia che vi racconterà l’amico Bazardelleparole: non a caso di professione sociologo & scrittore animatore di centridiurni e notturni.

Ne converrete che la fantasia testé utilizzata per produrre codesto racconto, abbonda (come il riso, ma quello nella bocca degli stolti !). Purtuttavia non scordate mai che la realtà supera sempre di gran lunga la fantasia, dalla quale, in ogni caso, non si discosta mai del tutto.




20 dicembre 2013

"Racconti d'Eros e d'Amore" by Luca Bagatin

LA VITA E' SENZ'ALTRO MERAVIGLIOSA
surRenalità by Luca Bagatin

(del 26 marzo 2006)



La vita è senz'altro meravigliosa, scrive Ted Berrigan il quale asserisce peraltro che "Quando si è innamorati sempre ci si annoia". Poi, in un'altra sua poesia, il buon Ted, si mette a parlare di sesso...del fatto che si scoperebbe i suoi amici anche se non è omosessuale.
Adriano, acuto osservatore, afferma che Ted Berrigan "si fa di viaggi mentali".
Andrea G. Pinketts, invece, si fa di assenzio.
La vita è senz'altro meravigliosa anche in assenza dell'assenzio.
Quando sono innamorato solitamente mi annoio in quanto raramente sono corrisposto. Funziono di più, diciamo, con gli amori per corrispondenza.
Io sono uno che scrive ! Sono uno scrivano, io ! La vita è per me meravigliosa quando ricevo innumerevoli e quotidiane lettere di ammiratrici sconosciute (e forse bellissime...mah) da Stoccolma, Parigi, Atene...Malta.
Sono anche poliglotta, ve l'ho mai detto ? Poliglotta politicante amante del 6. Del 6 politico. Purtuttavia il numero che preferisco è il 69. Con o senza prefisso. Con o senza suffisso. Con o senza soffitto. Il tetto è aperto. Le tette della Vanda, invece, sonoo prorompenti. Prosopopeiche e, direi, financo O-NO-MA-TO-PEI-CHE. Sembra infatti che facciano BLOMP BLOMP nel mentre in cui la Vanda mi passa accanto.
La Vanda è la mia segretaria.
Sono uno scrivano e ho bisogno di una segretaria.
La Vanda mi piace e ne sono innamorato.
Ovviamente non sono corrisposto. Tuttavia, un giorno, le ho lasciato un biglietto anonimo sulla scrivania. Un biglietto di sola andata per la Vita.
La vita è senz'altro meravigliosa. La vita della Vanda è stretta. E' un vitino. Taglia 42 e 6a di seno. Seno, coseno e tangente. Di tangenti non ne ho mai prese ed in geometria sono sempre stato una schiappa.


FOSCO E NUTA
racconto by Luca Bagatin
(Pubblicato sulla fanzine "Officina" - ottobre 2002)




La ragazza che ho incontrato ieri era proprio carina. Nuta. Mi pare che si chiamasse così.
Ho davvero delle grosse amnesie sui nomi. Quando me li dicono me li dimentico subito.
I nomi. I volti no, e nemmeno i corpi.
Nuta era decisamente…superiore ad ogni mia facoltà immaginativa. Nel senso che…Ma poi perché sto sempre qui chiuso in camera a fantasticare…Il fatto è che, cazzo, faccio schifo !
Eppoi che ci vado a fare là fuori?
L’altra sera al bar mi ci ha portato l’unico amico che ho. Lo conosco dai tempi della scuola. Io non ci volevo andare fra tutta quella gente.
Chissà che avranno pensato di me poi ! “Ma guarda quello sfigato con gli occhialini da Archimede (quello dei fumetti)” “Saranno froci quei due ?” e finezze di questo genere. Ma che ci posso fare io se sono brutto e sfigato?
Eppoi è arrivata quella ragazza, Nuta, con i suoi lunghi capelli biondi e le sue labbra rosse come una rosa, con il suo profumo… Me l’ha presentata il mio amico. “Ciao io sono Nuta” (Nuda ? Avevo all’inizio capito io nella mia confusione ormonale. Macché nuda !)
“Ciao io sono Fosco” sono le uniche parole che mi sono uscite di bocca. Eppoi lei mi ha parlato di una certa Lidia che le aveva parlato di me…di meeee ?!? E chi è ‘sta Lidia ??? Ma se le uniche persone del “mio giro” (per così dire) sono il mio amico Alberto e sua sorella Grimilde !!!
A quel punto la mia ansia congenita mi ha impedito di risponderle e, dicendole che non mi sentivo niente bene mi sono fatto riaccompagnare a casa da Alberto. 
Tornando a casa siamo passati per la pedemontana, in quel tratto in cui dicono che ci sono gli “alberi dei desideri” in cui chiunque può appendere un messaggio….una cosa da ragazzini insomma. Ma domani voglio tornarci… eppoi sono anch’io un ragazzino nel cuore e ci voglio appendere un bel desiderio, un bel sogno, una bella utopia.
“Cara Nuta, di ragazze ne ho viste tante nella vita. Conosciute poche. In realtà non mi ha mai filato nessuna vista la mia imbranataggine e il mio fisico mingherlino. Tu potresti essere una delle tante ma … non so, da quando ti ho incontrata mi sono sentito riemergere e ho ricominciato a sperare. A sperare di poter conoscere una come te, che per uno come me sarebbe il massimo! Sarebbe come chiedere di avere in regalo dai propri genitori un viaggio per il Nepal di sola andata ! Sarebbe come…per un bambino avere in regalo montagne di gelati! Sarebbe…sarebbe troppo per me. E soprattutto per te. Ma nel senso negativo. Che te ne faresti della brutta copia di Woody Allen Vabbé ma avere un piccolo sogno nel cassetto non è mica reato, no ? E allora lo butto lì anch’io il mio sogno. Vorrei conoscerti e sposarti e fuggire insieme a te incontro al sole dell’avvenire che con i suoi caldi raggi brucia tutte le amarezze della vita. Con amore, Fosco.”
Ho appeso questo messaggio ad un albero. Accanto al mio ce n’era uno di Nuta.
“Caro Fosco, ti ho visto appena ma è come se ti conoscessi da sempre. Hai aperto una ferita che credevo non mi appartenesse più, così profonda da farmi rabbrividire. Eppure guardo i tuoi occhi, vita pura, il tuo volto che non smette di emozionarmi. Mi piacerebbe che si potesse dare un nuovo corso alle cose, agli eventi. So che non è possibile, sento il mio limite, mi sento fuori pista, non pronta, perdente. Rimango chiusa nel guscio di noce ascoltando la tua carezza lontana. Con amore, Nuta.”
Posso ricominciare a sperare. Possiamo ricominciare a sperare. Le nostre ferite possono finalmente chiudersi in un tenero abbraccio benedetto dal sole.



IL SAPORE DEGLI OCCHI
flusso d'incoscienza by Luca Bagatin
(del 18 ottobre 2006)




Tu lo accogli fra le tue labbra. S’insinua nella tua bocca vermiglia e la tua lingua, carezzandolo con piccole pennellate, lo scioglie pian piano. Io ti guardo, tu alzi lo sguardo. I nostri sensi visivi e tattili s’incrociano in un profondissimo abbraccio d’Amore. Ed io mi perdo nei tuoi occhi azzurri e nel morbido delle tue labbra che amorevolmente sciolgono il mio ardore. E’ possibile perdersi oltre l’orizzonte ? E’ possible giungere là ove infiniti spazi sembrano aprirsi ed improvvisamente richudersi ? E’ possible credere e crescere un’illusione all’interno di un collant marca Golden Lady ? Ricordi quel quadro ? Ci perdemmo in esso. Ricordi ? Ricordi i tuoi occhi ?  I tuoi occhi sono lo specchio riflesso di ciò che si perde all’interno di esso. Io temo i tuoi occhi. Io temo gli occhi. Io credo che gli occhi possan financo parlare. Oppure...soltanto amare.



21 gennaio 2012

"La mia vita è un Caos Calmo": Riviste al maschile per uomini inesistenti": monologo sociologico by Baglu



In questi giorni mi sono trovato fra le mani una copia di una nota rivista "al maschile".
Il numero di gennaio.
In copertina un belloccio zeppo di muscoli, a petto nudo, in blue jeans.
Titolone ad effetto: "La dieta fabbrica muscoli". Più sotto: "Sesso: stanotte toccala qui (e qui). Vabè, andiamo oltre, sfogliamola un po'.
Trovo un articoletto, di poche righe, in cui si parla di Facebook e di come uno studio della University College di Londra abbia dimostrato che, più amici hai in quel social network e più il tuo cervello sarebbe sviluppato. Si dice, infatti (?!?), che se hai tanti amici su Facebook allora vuol dire che anche nella vita di tutti giorni sei propenso ad avere molti amici...Mah, sarà vero questo studio ? Nella vita reale sono un orso, su Facebook ho molti amici perché non voglio far torto a nessuno ed accetto tutti, ma nella vita reale sono scarsamente propenso ai rapporti sociali. E sicuramente non sono un cervellone.
Passiamo oltre e non mettiamola sul personale.
Ecco che si sprecano gli articoletti (sempre di poche righe) in cui ti invitano a fare palestra, sollevamento pesi, mangiare sano e tornare alla natura anche se abiti in un monolocale in pieno centro a Milano.
Ah, ecco la rubrichina dedicata al sesso o, quantomeno, una delle tante. E' curata da una sessuologa.
C'è Matteo, un ragazzo di Roma, di 30 anni, che dice di avere una relazione con una ragazza da quattro anni e chiede alla sessuologa se esistono sostanze naturali che aiutino a ritrovare il desiderio e diano vigore alla vita di coppia.  Non ho ancora letto la risposta della dottoressa, ma Baglu gli risponderebbe: ma a che ti servono ? Hai trent'anni, cazzo ! Perché ti fai di queste paranoie ? Stai con una ragazza da quattro anni: inventati qualcosa ! Non ci stai bene ? Poniti delle domande. Non ti ecciti più con lei ? Lei non è più eccitata da te ? Ed allora andate in analisi e non fate domande sceme !
La sessuologa pare molto più posata di Baglu. Risponde che sì, queste sostanze esistono, ma non aiutano ad aumentare il desiderio (che scoperta, neh !), ma aiutano solo l'eccitazione sessuale. Conclude dicendo: "Iniziate a divertirvi più insieme".
Grande scoperta che un ragazzo di trent'anni nel 2012 non ha ancora trovato. Triste e molto.
Poi, un certo Gianni di Vicenza, scrive che la sua ragazza - dopo tre anni - gli ha confessato che fa la spogliarellista in webcam, ma solo per soldi. Ne è geloso e soprattutto si chiede se lei non possa passare dal "virtuale al reale". Ma lo chiede ad una rivista.
Ma perché non lo chiedi alla tua ragazza, caro Gianni di Vicenza ? Parlane con lei che poi, mi chiedo, dopo tre anni dovresti anche conoscere bene.
La sessuologa della rivista gli risponde più o meno come gli avrei risposto io.
Baglu non è un genio, nè ha mai conseguito lauree in sessuologia. Però si porrebbe quesiti un po' più seri e sicuramente non lo farebbe per mezzo di una rivista patinata modaiola.
Ecco, sì, modaiola, perché alla pagina successiva cosa vedo ? La rubrica del "prima" e "dopo", con un ragazzo che prima ci mostra com'era, sovrappeso, e poi com'è oggi, dopo palestre e diete. Che tristezza.
Baglu va fierissimo dei suoi chili di troppo (ed un giro vita in crescita: viva le praline al cioccolato post-natalizie !!!) perché si piace in quanto uomo, persona, essere umano pensante. C'è chi, invece, si inventa rubriche per invitare ragazzi a dire quanto sono felici oggi, più magri. Come se la virtù di un uomo si misurasse con il giro vita.
Beh, in effetti nella pagina successiva c'è la pubblicità di un vasetto di integratori per massa muscolare con tre gusti sorprendenti (minchia !) al cioccolato, fragola e vaniglia.
Ma il vecchio uovo sbattuto della nonna no ? Magari con l'aggiunta zucchero e qualche goccia di rhum come piace a me no ?
No, non fa cool. E soprattutto non fa vendere milioni di prodotti inutili e, alla lunga, persino dannosi (molto di più delle mie abbuffate di Sacher Torte mattutine, oh yeah).
Vado oltre, anche se mi sto rendendo conto che il mio nervosismo cresce e così la mia perplessità mista a tristezza.
E' questa la sbobba che si beve la mia generazione e quella dei miei figli e magari, peggio ancora, dei figli dei miei figli ?
Aspettate, c'è ancora tempo per incazzarsi sul serio.
C'è una pagina della rivista, infatti, in cui ti appioppano una tabellina con le calorie delle varie gomme da masticare. Sì, quelle che magari ti mastichi la sera, se sei incazzato e vuoi evitare di ingurgitare mezzo chilo di frittelle alla crema (visto che siamo nel periodo carnevalesco), oppure se così, vuoi concederti una pausa senza per forza fumarti una sigaretta. Ecco che scopri che proprio le gomme da masticare che mangi tu, che ti piacciono e che costano meno delle altre, contengono un fottio di calorie !
Ecco che una rivistina del put ti fa sentire in colpa e ti "consiglia" di acquistare quelle con il frloruro del menga o con il sodio di potassio che fa tanto bene alle arterie del tuo cervello anche se sei un'ameba.
Ufffffff......mi mastico una gomma delle più caloriche e proseguo nell'analisi sociologica di questo prodotto editoriale ad alto contenuto diseducativo ed innervosente per maschi che, sono arrivati a trent'anni per capire che sono stati trent'anni sprecati.
Ecco la pagina con le donnine seminude. Brasiliane e nelle pose più scontate ed imbarazzanti. Ecco poi la pagina del belloccio in copertina muscoloso. Apprendo che è un noto (ah sì ?) rugbysta che nell'intervista dice che era mingherlino (ma comunque alto !) e che lo sport lo ha fatto diventare così. Un uomo bionico per il quale non proviamo nessuna invidia: preferiamo un corpo normale ad una corazza di muscoli nei quali ci sentiremmo troppo stretti. E soprattutto qualcun altro. Magari un rugbysta ex mingherlino, ma comunque alto.
La successiva rubrica del cocktail è modaiola, ma comunque degna di interesse.
Ma siamo a metà rivista.
Sorvoliamo sui consigli relativi al sollevamento pesi per approdare al "toccala qui, lì, per dilà e falla godere". La rubrica, invero, si chiama "Navigatore erotico".
C'è una donna nuda, a mò di mappa, tanto per far capire al lettore su "che cosa" andrà a "navigare".
Le labbra per il "navigatore dell'orgasmo facile" sono "il centro del mondo": ma quale scoperta !!! Beh, in effetti in giro ci sono maschi convinti che "il centro del mondo" sia il punto G: salvo non sapere ove esattamente si trovi.
Poi si passa al seno ed ai capezzoli, ovvero a come e perché stimolarli e poi, viva via, al resto del corpo.
Ora, io mi chiedo: ma non è più bello, per un uomo o per un ragazzo, magari alle prime armi (perché certi consigli mi sembra possano valere solo per inesperti o giù di lì), soprire via via il piacere di fare l'amore (non uso il termine sesso, perché non mi piace e sono un bacchettone in certe cose) con una donna ? Scoprire il piacere di eccitarla massaggiandole il collo, anche con le labbra, i capezzoli, il seno, le orecchie, i glutei e via via discorrendo ?
Occorre il "Navigatore erotico" preconfezionato su carta patinata con tanto di illustrazioni ????
Accanto al "Navigatore" c'è una rubrichina patetica che dovrebbe far sorridere, con aforismi volgari quanto privi di ilarità:
"LA VERITA' SALTA...FUORI: L'uomo lavora...duro !"
"IL DADO E' TRATTO: Un contatto con tette procura un con-tatto coatto a prescindere dall'impatto che sia duro o con-tatto".
Ma l'apice della mia tristezza è raggiunta con al famosa "dieta fabbrica muscoli" che ti fa perdere solo grasso. Ed anche la voglia di farla, aggiungerei io.
Si parte dalla prima colazione, che ti invitano assolutamente a fare, perché altrimenti ti abbufferai a pranzo. Cheppalle ! E ti invitano, soprattutto, a bere alla mattina, appena sveglio.
Mi dica chi di voi riesce a bere, la mattina, appena sveglio. Bere acqua, dico, non un semplice caffè.
Ricordati, poi, di mangiare cibo integrale, la mattina !!!! Non la Sacher Torte con la panna che, è tanto buona e che ti farà vivere e morire contento, no !!!! Mangia la sbobba per cavalli !
Mangia pane integrale, con un velo di burro e marmellata o miele e soprattutto: tostalo prima ! Insomma, è un cibo triste, se sei una buona forchetta, ma ti conviene fartelo piacere.
Ah e: non dimenticare di misurare il girovita ogni mattina ! Così ti sentirai in colpa se supererai i 102 cm. Se però sei Baglu o come Baglu, te ne fregherai altamente ed anzi, lo troverai un traguardo da superare, ogni giorno, tanto per mandare a quel paese - a colpi di panciate - i fighettini delle riviste patinate per maschi insicuri.
Vabè, poi passiamo agli spuntini: mangiare ogni tre ore. Ma come fai a mangiare ogni tre ore, io dico. Lavori e, dopo tre ore, mangi ? Ma che schifo. Ma ti distrai, ma ti fa venire sonno, ma ti fa sentire così pieno che a pranzo non avrei voglia di mangiare....
Ecco, lo scopo è proprio questo: mangiare poco a pranzo (sob..sob...).
Se proprio devi andare al bar prendi una barretta di cereali. La regola insomma è sempre quella: mangia come i cavalli. Guardali, sono slanciati, belli, con una folta chioma, hanno il muso lungo...ecco, appunto, hanno il muso lungo.
Noi siamo uomini, dico io, e non siamo fatti per vivere come cavalli e se proprio vuoi diventare come un cavallo allora guardati "Cavalli si nasce" di Sergio Staino, almeno ne uscirai con un po' di cultura in zucca.
Ma, siamo al pranzo fuori casa: carni bianche, pasta di grano duro a basso indice glicemico (stop all'ottima pasta all'uovo, magari fatta in casa, senza le merdacce industriali a basso contenuto del put).
Tralascio un sacco di punti che però mi sono letto, tutti alquanto tristi per ottime forchette che vogliono vivere da uomini anzichè come bruti cavalli capelloni...per arrivare al punto che mi ha fatto letteralmente gridare: "cena dai giapponesi".
NOOOOOOOOOOOOO
AHHHHHHHHHHHHHH
AHAHAHAHAHAHAHA
Sì, mi sono messo a gridare, poi a ridere convulsamente. Non ce l'ho fatta, ho gettato a terra la rivista e mi sono persino rotolato sul pavimento (vale come esercizio fisico ?).
Questa moda del giapponese addafinì ! Sarà leggera quanto vuoi, sarà buona, ipocalorica, ma non siamo in Giappone. E non siamo cavalli. Questi i due punti fermi della nostra analisi che ci è costata qualche ingrossamento del fegato, parecchie gomme da masticare e qualche sigaretta.
La rivista non è terminata, ma, sfogliandola, ho trovato anche i consigli per eliminare i "difetti che non sopporti", con anche inviti alla chirurgia estetica. E poi pare che uno studio abbia rilevato che il 50% dei maschi non sia contento del proprio aspetto fisico, soprattutto giovani.
Beh, sappiate, cari membri di questo 50% che, sin tanto che continuerete a pensarla in questo modo, non sarete uomini, ma business. Business utile alle rivistine patinate, alle industrie farmaceutiche orientate all'estetica (quale estetica ? secondo quale modello ?), dei prodotti per aumentare il tono muscolare, per aumentare il desiderio sessuale, per sembrare più belli, ma in realtà più idioti.
Curate la vostra interiorità, cari maschietti, specie più giovani, che è sempre più assente.
Le donne - strano ma vero per qualcuno - si conquistano con l'intelletto, prima che con il fisico. Prima lo capirete e prima crescerete.
Chi vi scrive, a 14 anni, non si piaceva. Eppure, a detta dei più, era "un figurino". Ma la sua interiorità era sgraziata, assente, da maschio-ameba.
Una volta curata quella, vedrete che vi sentirete bellissimi. Bellissimi perché voi stessi, con la vostra panzetta, con le vistre fossette al mento, con le borse sotto agli occhi, con la vostra muscolatura cadente. Ma sarete sicuri di voi stessi, ovvero smaglianti proprio perché ve ne fregate delle smagliature: vostre ed altrui.
E sù, non rompete tanto le palle con la storia della cura del corpo: pensate a Charlie Chaplin ed alle sue conquista sino a tarda età senza ricorrere a chirurgia estetica, a diete o al Viagra.
Sorridete di voi stessi e fate sorridere. Ed avrete successo.
I miei consigli, ovviamente, sono come sempre gratuiti e per questo, forse, più sinceri di tanti altri.



3 gennaio 2011

SESSO E CONDIZIONAMENTI by Peter Boom

SESSO E CONDIZIONAMENTI

di Peter Boom

 

Prima della famigerata legge Merlin, che ha avuto il risultato di gettare il meretricio sulle strade aumentando così le malattie sessualmente trasmesse e compromettendo il lavoro di controllo delle Forze dell'Ordine, un comandante alla prima uscita delle sue reclute aveva l'abitudine di fare un breve discorso raccomandando loro di non ritornare in caserma senza essersi sfogati con una puttana, un omosessuale o almeno con una sega (masturbazione). Le giovani reclute magari non conoscevano termini più urbani e allora lui aveva scelto di parlare in modo “papale papale”. In alcuni paesi nordici la prostituzione è ora regolata in modo che le lavoratrici ed i lavoratori del settore vengano regolarmente sottoposti ad esami medici, paghino le tasse e risultino meno esposti a sfruttatori o bande criminali. Un bel guadagno in salute, risparmio di polizia ed ottimi introiti per le casse dello Stato. L'ipocrisia però regna sovrana nella politica italiana e non si vede come riuscire ad arrivare anche qui ad un sistema più progredito e sano.

Esporrò qui di seguito alcuni altri punti critici o scorretti nel concepire la sessualità.

Molte donne fanno finta di essere arrivate ad un orgasmo, giusto per far contento il loro partner maschile o per far finire prima un rapporto sessuale oramai ridotto a routine e senza più quell'eccitazione reciproca che determina un pieno godimento. Una situazione del genere crea nella donna un senso di frustrazione per il non sentirsi pienamente appagata. Quando poi comincia ad esortare il compagno con: “E dai vieni, vieni anche Tu” o peggio ancora “E ancora non vieni?”, anche l'uomo ne risentirà.

Ecco come possono nascere le prime corna.

Per approfondire questo tema (e non solo) si può leggere il blog della sessuologa Chiara Simonelli su: www.sesso.blogautore.espresso.repubblica.it

La spinta sessuale nascente nei giovani porta alla masturbazione, all'auto-erotismo. Non molti anni fa questo veniva considerato un grave peccato e girava addirittura la voce che masturbandosi si poteva diventare ciechi. Ebbene, a quest'ora saremmo ciechi quasi tutti salvo forse quel cardinale che anni fa mi aveva con pia foga assicurato che lui non si era mai masturbato, neanche quando era ragazzo.

Il sesso represso o non spiegato alle giovani leve può portare a problemi talvolta anche gravi. Una informazione giusta ed esauriente è importantissima per evitare comportamenti estremi o malsani e sensi di colpa con nefaste conseguenze fisiche e psichiche.

Il proibizionismo in genere non serve ad altro che creare tanta ipocrisia, fissazioni e complessi psicologici.

Il sesso nelle sue diverse pratiche è un fenomeno del tutto naturale e dev'essere spiegato senza reticenze. Vanno sempre segnalati con cura i comportamenti nocivi, violenti e contro la volontà della persona.

Il sadomasochismo nelle sue diverse forme è altresì una componente naturale che si può facilmente osservare anche in diverse specie di animali. In genere le persone amanti di questa tipologia sessuale si mettono d'accordo sui limiti da osservare. Naturalmente gli eccessi possono risultare dannosi o addirittura tragici.

Gli attributi sessuali servono per procreare, ma per la maggior parte vengono usate per sfogare le nostre spinte sessuali (con o senza amore). Far sesso è molto salutare e, se fatto bene, può far giungere ad un rilassamento psico-fisico veramente benefico. Infatti, il sesso mette in moto tutto il nostro essere, l'immaginazione, la vista, l'olfatto e il tatto muovono muscoli, nervi e ghiandole fino ad arrivare alla piena soddisfazione (venuta, eiaculazione).

La vagina, il clitoride, il pene, la bocca, la lingua, i seni coi capezzoli, i glutei, il perineo, l'ano, la prostata (ce l'ha solo il maschio), le ascelle, le orecchie, i piedi, le mani e tante altre parti del corpo umano sono sensibili all'eccitazione. Queste cosiddette zone erogene variano molto da persona a persona, ma tutti conoscono bene quali sono le parti del proprio corpo più sensibili e che regalano più godimento. Le persone che, per motivi religiosi od altro, si sentono in colpa quando praticano il sesso non arrivano a quel appagamento e rilassamento psico-fisico tanto salutare e necessario alla persona. Il sesso fatto bene non è mai un “peccato”!

Un altro fraintendimento palese riguarda la penetrazione anale per mezzo di un pene, dita, falli artificiali o altri oggetti. Per la donna questo piacere viene creato dalla stimolazione del tessuto interno e la pressione alternante contro gli organi interni confinanti. L'uomo oltre a questo gode dal massaggio eseguito alla confinante ghiandola della prostata che al momento culminante agevola un'eiaculazione copiosa e totale. La stimolazione anale è quindi molto più appagante per l'uomo e non toglie niente alla sua mascolinità. Le donne più esperte e raffinate questo lo sanno bene. Il termine “passivo” viene nella nostra società a volte pronunciato a scapito. Un maschio che gode di un massaggio alla prostata non si deve proprio vergognare di niente. La natura gli ha regalato questa opportunità e sarebbe ridicolo lasciarsela scappare a causa di pregiudizi assolutamente irrazionali.

L'omosessualità nell'antichità veniva praticata quasi sempre liberamente come avviene anche oggi nelle nazioni più progredite. Certi riti d'iniziazione presso alcuni popoli o tribù anzi fecero conoscere ai ragazzi come suonare il flauto (pene) ed ingerire lo sperma, che aveva lo scopo di farli crescere più forti e sani. Nel mondo occidentale l'omosessualità veniva, grazie ad una religione sessuofoba, vista come un grave peccato che portava all'esclusione, a punizioni stabilite dalla legge e talvolta anche a condanne a morte, come oggi purtroppo succede tuttora in numerosi paesi a maggioranza islamica. Dalla psicologia, la psichiatria, la medicina e naturalmente la sessuologia, l'omosessualità viene considerata naturale e non più come un disordine sessuale.

Religioni o politiche che definiscono l'omosessualità un peccato o un reato sono difatti colpevoli di gravi disagi psichici e fisici nelle persone (suicidi, emarginazione) e di omicidio attraverso l'uso della parola.

L'età non vuole dire granché e quando si ritiene d'essere finite o finiti sessualmente il paradiso può ancora aprirsi.

Il regista e attore Sergio Castellito, con l'apporto della bravissima attrice Laura Morante, con il film “La bellezza del somaro” spiega come nella nostra società odierna certi comportamenti non vengono più tenuti nascosti, ma stanno “coming out”. L'amore e il sesso tra persone di diverse fasce d'età è perfettamente naturale. I gerontofili e le gerontofile sono sempre esistite.

Io stesso all'età di 74 anni, pansessuale ma con una predilezione per giovani uomini, sono dopo un periodo di pausa di nuovo alla ricerca di un amante degli “older” per i miei sentimenti e per i miei gusti sessuali.

Tuttora perdurano presso il mondo degli psicologi, psichiatri e sessuologi, alcuni termini discriminanti come per esempio parafilia o disordine di genere che fanno sentire malate o da curare persone perfettamente sane. Tutti nasciamo diversi, chi con un naso grande, adunco, piatto, largo o piccolo e la stessa cosa vale per i nostri genitali. Infatti, non ho mai visto un pene esattamente uguale ad un altro, anzi, il pene più grande che ho visto in vita mia apparteneva ad un maschio femminilissimo. Chi ha un membro piccolissimo può essere sessualmente molto maschile. Le diversità sessuali sconfinate che esistono dentro di noi non dipendono solo dal nostro corpo, ma in gran parte dalla nostra psiche che regola l'attrazione per un essere umano od altro (per questo si può leggere “La Filosofia della Pansessualità sul sito: http://www.pansexuality.it – testi in italiano, inglese e parzialmente in francese).

Le diagnosi dei disturbi sessuali fatte dagli sessuologi sono già molto diminuite e molte persone, che si reputano malate a causa dei pregiudizi che ancora sopravvivono nelle nostre diverse culture e società, vengono oggi informate che le loro tendenze e caratteristiche sono perfettamente normali e naturali. Non molti anni fa esistevano i reparti della famosa “buoncostume”, oramai obsoleti.

Vale la pena leggere sul sito del professor Erwin J. Haeberle l'articolo “Parafilia” - un concetto Prescientifico ( http://www2.hu-berlin.de/sexology  - cliccare su Archive, settembre 2010 – testo in inglese ed in italiano).

Vorrei con questa breve e semplice esposizione terminare con un consiglio: Non bisogna mai dar retta ai fuorvianti giudizi enunciati da religiosi riguardo al sesso, che in Italia sono soprattutto quelli cattolici. Se volete informazioni più corrette sul sesso rivolgetevi ad un sessuologo.

Anche il signor Ratzinger dovrebbe rivolgersi agli esperti della moderna sessuologia per non predicare più giudizi fuorvianti e dannosi datati di molti secoli quando regnava ancora la quasi più totale ignoranza in materia. Oggi chi divulga notizie false e anti-scientifiche sul sesso incorre in gravi reati.


Peter Boom http://www.pansexuality.it


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"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini