.
Annunci online

  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


Ultime cose
Il mio profilo


EDIZIONI MEDITERRANEE
Margheritando il Cuore
M.
IL MIO LIBRO: Universo Massonico
IL MIO (secondo) LIBRO: Ritratti di Donna
Eduard Limonov
FRENTE TRANSVERSAL Peronista y Kirchnerista
Alianza Pais
FEMEN
Movimiento Evita
PATRICIA VEZZULI
Nathalie Cardone
DEBDEASHAKTI: la Dea che viene da Venere
Studio Stampa
FRENTE AMPLIO
Lettera e Spirito - Rivista di Studi Tradizionali
TRE EDITORI
Partido Socialista Unido de Venezuela
ISTITUTO JUAN DOMINGO PERON
La Vera Cronaca
SERENA MARZUCCHI
Ursula Davis Hula Hop
ARCHIVIO PERONISTA
Mattatoio N. 5
AMORE E LIBERTA' Official Website
Amore e Libertà Blog
Ilona Staller per Roma 2013
DEBDEASHAKTI
Ente Nazionale Protezione Animali
LAVINIA GUGLIELMAN
Massimilano Giannocco
FONDAZIONE "CHE" GUEVARA
Domenico Mazzullo
ASSOCIAZIONE MOANA POZZI
Francesca Veronica Sanzari
PARTITO DELL'AMORE
Partido Justicialista
LA GAUCHE MODERNE
Venexia Editore
ELENA OVECINA
Dignitas
MELAGIOLI
Il Gioco dell'Eroe by Gianluca Magi
ALAIN DE BENOIST
LA VOZ DEL SANDINISMO
PETER BOOM
Imperial Club
CAOS TRA LE PENTOLE
Book Crossing
ORLANDO
George Washington Masonic Memorial
ALDO GRITTI
Museo di Simbologia Massonica
LUIGI PRUNETI
Notiziario Massonico Italiano
ERICA MELARGO
Parti Radical (France)
C.L.I.P.S.A.S.
Venezolana de Television
RON PAUL 2012
Montichiari CONTRO GREEN HILL
LIBERILIBRI
Scaffale Massonico
ENRICA BONACCORTI
Editions Maconniques Castelli
ISTITUTO DI STUDI "LINO SALVINI"
IlSudEst
Grand Orient De France
EVO MORALES Presidente
Socrate 2000
L.I.C.E.
Metis Di Meo
SENTIERI REPUBBLICANI
Moreno Neri
MU'AMMAR GHEDDAFI
Evita Peron
Mouvement Européen pour la Démocratie Directe
Hugo Chavez
EDGARDO SOGNO
Ipertesto Edizioni
CARLO MANCOSU EDITORE
Bocca di strada
EROS E' LIBERAZIONE: Tinto Brass blog
Manfredi Pomar
FRANC MAçONNERIE MAGAZINE
Loggia Heredom 1224
GRAN LOGGIA D'ITALIA UMSOI
Regime Scozzese Rettificato
PSICOSINTESI
Rondò Veneziano
ILARIA DRAGO
Blog maçonnique d un jeune franc-maçon sur la Franc-Maçonnerie en France
PIER CARPI: UN MAESTRO
Secreta Magazine
BYE BYE BEAUTIFUL
Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici
QUATUOR CORONATI
SECRETA: il forum
CUATRO F Periodico del PSUV
Padre Anthony Elenjimittam
LA LETTERA G
FEDERAZIONE GIOVANILE REPUBBLICANA di Romagna
A.M.O.R.C.
Gruppo Studi Swedenborghiani
PORTOBELLO by Enzo Tortora
Hiram Blog
ALICE BAILEY
ROSSLYN CHAPEL
Gran Loggia Italiana
POLAR FRANC-MACON
BLOG DEL RITO DI YORK
Ho fatto SPLASH !
Delitti sotto la cenere by Nathan Gelb: il video
NATHAN GELB
Cagliostro e il Rito Egizio
MAURIZIO NICHETTI
Nuova Carboneria Italiana
RITO DI YORK
Un simpatico gioco McCain Vs Obama
DOVE ERAVAMO RIMASTI ?
Helena is Red
PAMELA SAINO
Ordine Iniziatico dei Cavalieri della Luce
LOGGIA 33
Per il Diritto ad una Morte Dignitosa
ENZO TORTORA
SATHYA SAI BABA Bhajans
Scuola Internazionale della Rosacroce d'Oro
LANFRANCO PALAZZOLO
Giovannino senza paura
ANGELO PEZZANA
ELENA ORLANDO
L'Italia è la mia Patria: Ambra
DISINCANTO
Patrizia D'Amico
CRISTINA KIRCHNER
Pansessualità
PETER BOOM
Giuseppe Varlotta
SICK GIRLS
Kuthuma: periodico di Alchimia e Tradizione Iniziatica Occidentale
MAX BUNKER Press
Blog di Giordano Bruno Guerri
OMBRA D'ARGENTO
Libertarian Party
BrUNO BoZzettO
IL PADRETERNO
Spincon
TRACINGBOARDS: A MASONIC SITE
Amici di Garibaldi
Bombay !!!
GIORDANO BRUNO GUERRI
Solo Pittori Artisti Mutilati
JUPITER EDIZIONI
Non è la Rai
NON E' LA RAI: X ANNI DOPO
Il Mistero di Paul McCartney
LE DROIT HUMAIN
Robert Lomas
Fratellanza Bianca Universale
STORIA DI IERI, OGGI E DOMANI
The Buick Brothers
GIUSTIZIA GIUSTA
IL TIBETANO: Le Scuole Iniziatiche dell'Antica Saggezza
REMO REMOTTI
Mito di Donna: LUCIA "REHAB" CONTI
Partito d'Azione Liberalsocialista
MINA "VAGANTE" WELBY
Il Silenzio Infranto
SEMPRE SULLA BRECCIA
ALACRAN EDIZIONI
Decidere.net
SOCIALISMO LIBERALE PROGRESSISTA
Socialisti.net
MISS WELBY: LA NIPOTE SEGRETA DEL CALIBANO
MARIA MONSE'
Radicali italiani
ITALIA LAICA
La Voce Socialista
L'OPINIONE DELLE LIBERTA'
Fondazione Craxi
ANDREA G. PINKETTS
Il Blog di Panther
Sai Baba
Società Teosofica
UNO STORICO MILITANTE SOCIALISTA: PIER LUIGI BAGLIONI
Laetitia Casta
ASSOCIAZIONE MAZZINIANA ITALIANA
Gran Loggia d'Italia
ASSOCIAZIONE REDUCI GARIBALDINI
Ordo Templi Orientis
SITO DEL PROF. CLAUDIO NICOLINI
Sito di Davide Giacalone
QUADERNI RADICALI
Il Riformista
ANTICLERICALE.NET
Associazione Luca Coscioni
CENTRO MARIO PANNUNZIO
Antiproibizionisti.it
ALESSANDRO CECCHI PAONE
ESOTERIA: Massoneria e dintorni
Grande Oriente d'Italia
G. MAZZINI 2005
Psychomedia: Salute Mentale e Comunicazione
LIBERALCAFE
Un simpatico gioco pro-referendum sulla ricerca scientifica sulle cellule staminali
IO CI METTO LA FACCIA
Lega del Filo d'Oro
ITALIALAICA: IL GIORNALE DEI LAICI
Jiddu Krishnamurti
RIFORMATORI LIBERALI
Giordano Bruno
CARBONERIA
Rito Scozzese Antico ed Accettato
LA TRADIZIONE INIZIATICA TRA ORIENTE ED OCCIDENTE
La Loggia Montesion
WOODY ALLEN
La Melagrana: pagina di cultura esoterica
RITO SIMBOLICO ITALIANO
Federazione dei Liberaldemocratici
CARMELAAAAAA!!!
Ordine Martinista Universale
MOVIMENTO SUFI
Massoneria Italia
IL MANDIR DELLA PACE
Angelologia
LEGA ITALIANA ABOLIZIONE CONCORDATO
Movimento Federalista Europeo
LIBERTA' DI SPIRITO
Aislinn: la Fata-blogger
BAZARDELLEPAROLE
Picaresco: la BloggeRivista
NUVOLAROSSA: PASIONARIO DEL REPUBBLICANESIMO
DAL TRAMONTO ALL'ALBA: PORTALE DEL MISTERO
AKHENATON
MARTIN RUA: un blog massonico
Gran Loggia Regolare d'Italia
UNA STRONZA PERFETTA
Rito Orientale di Misraim e Memphis
BETTY FORD CENTER
Alice è sempre Alice
CALZETTA CHE PASSIONE
Bastogi: Casa Editrice esoterica
FILMOGRAFIA TRASH DI ANDREA G. PINKETTS
Pagine corsare di P.P. Pasolini
GIANFRANCO FUNARI
Le Trottoir
BerCamp: esperimenti democratici
OGGETTISTICA MASSONICA
Radicali di Sinistra
PROFONDO ROSSO STORE
LibMagazine
L'ORLANDO IL PORTENTO
Valeria la Vera
VIOLA VALENTINO
Valeria Manieri
LO SCIAMANO
Fuoco Sacro
AUTISMO ON-LINE
Epilessia Web
EDIZIONI TEOSOFICHE
Democrazia Laica
PER LA ROSA NEL PUGNO
Twin Peaks
TRENITALIA
Facciamo Breccia
Blog Italia
PLASTIC SOLDIER REVIEW
Arcana Intellego
IL FATTO ON LINE: BOLLETTINO D'ATTUALITA' ECO-COMPATIBILE
Severino Mingroni
SABRINA MARINANGELI
Critica Sociale
POLITICALINK
Massoneria sulla stampa
CHIESA EVANGELICA VALDESE
Capanno Garibaldi
SOCIETA' PER LA CREMAZIONE - TORINO
Cremazione.it
BLOG LAICI
Maria Montessori

cerca
letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
 


16 dicembre 2015

Licio Gelli e il falso scandalo P2

Di Licio Gelli è stato detto di tutto e quasi tutto è stato detto a sproposito. Un po' per convenienza politica, un po' per invidia, un po' per lanciare scoop a buon mercato da vendere a lettori avidi di mero sensazionalismo senza costrutto.

Oggi Licio Gelli non c'è più e,forse, proprio da oggi in poi sarà possibile fare maggiore chiarezza su un personaggio ritenuto, a torto e solo per depistare l'opinione pubblica dal vero malaffare politico-partitico-economico di questo Paese, quale il “burattinaio” di tutti i mali dell'Italia, se non del mondo.

Qualche anno fa realizzai su Gelli e la Loggia massonica Propaganda nr. 2, una serie di articoli ed una intervista ad uno dei biografi di Gelli oltre che uno dei massimi esperti di Storia della Massoneria in Italia, ovvero al prof. Aldo A.Mola, pubblicati poi nel mio saggio “Universo Massonico” (BastogiEditrice). Saggio che, peraltro, assieme al sottoscritto, è citato anche su Wikipedia alla voce “P2” nella sezione “Giudizi critici sul caso P2”.

Proprio per fare maggiore chiarezza ed evitare che il “pensiero unico antipiduista” prevalga sulla realtà dei fatti, desidero pubblicare qui ampi stralci dei capitoli del mio saggio:

(dal capitolo: “Gelli e la P2 fra cronaca e Storia”)

Di Licio Gelli e della Loggia Propaganda 2 sono state scritte un sacco di cose.
Quasi tutte pressoché a sproposito a cominciare dal fatto che fu una "Loggia segreta".
La P2, Loggia all'Ordine del Grande Oriente d'Italia, fu - diversamente - una Loggia "coperta"di diretta pertinenza del Gran Maestro dell'Obbedienza.
"Coperta" in quanto al suo interno vi erano personalità di spicco (del panorama culturale, politico, artistico ecc...) che - per la loro particolare posizione professionale - preferivano non rivelare l'appartenenza alla Massoneria e dunque figurare unicamente"all'orecchio" del Gran Maestro, come si dice in gergo massonico.
Si pensi solo al fatto che la Loggia Propaganda Massonica (poi P2) fu fondata nel 1877 e di essa vi faceva parteanche il Vate della letteratura risorgimentale Giosue Carducci e l'ottimo ed indimenticato Sindaco di Roma Ernesto Nathan.
Tutto ciò e molto altro ancora è spiegato dettagliatamente e con una ricchissima documentazione e bibliografia dallo storico Alessandro Aldo Mola - Medaglia d'Oro per la Cultura dal 1980 - nel suo ultimosaggio
"Gelli e la P2 fra cronaca e storia" edito dalla Bastogi.
Mola, senza faziosità alcuna, racconta di come il "presunto scandalo" P2 non fu che il pretesto per una lotta senza quartiere contro i massoni e la Massoneria italiana, da semprevista con sospetto da settori clericali, fascisti e comunisti.
Mola ripercorre così - come già fece lo scrittore Pier Carpi nel suo
"Il Venerabile" nei primi anni '90 - la vita di Licio Gelli sin dai tempi della Guerra diSpagna quando combattè a fianco dei franchisti e successivamente in Italia a Capo del Fascio di Pistoia. Sino a quando salvò da mortecerta 62 prigionieri fra ebrei e partigiani, evitando così la loro deportazione nei campi di sterminio in Germania.
Ciò gli vantò un attestato da parte del Comitato di Liberazione Nazionale di Pistoia e gli consentì, a guerra finita, di rifarsi una vita. Prima come commerciante di prodotti di cancelleria e via via, negli anni '50, nell'ambito della Permaflex ove divenne direttore dello stabilimento di Frosinone.
E così, successivamente, come racconta Mola, Gelli decise di farsi iniziare massone negli anni '60 conl'obiettivo di rendere la Massoneria un organismo in grado dirisolvere le controversie internazionali e nazionali. Un po' comedurante il Risorgimento italiano o con la fondazione della Società delle Nazioni e dell'ONU.
Nulla, insomma, di oscuro e di occulto. Anzi.
Un capitolo molto denso del saggio di Mola, oltre a quello dell'amicizia fra Gelli ed il generale Peron, è infatti dedicatoalla fondazione dell'OMPAM da parte di Licio Gelli, ovvero dell'Organizzazione Mondiale Per l'Assistenza Massonica.
Un organismo sovranazionale, appunto, in grado di
"contribuire a soccorrere ed ad elevare le condizioni morali, spirituali e materiali dell'Uomo e della Famiglia umana, operando secondo i principi etici propri dell'insegnamento massonico", come dichiarato dal promotore stesso.
Un organismo che faceva leva proprio sulla fratellanza massonica che era l'unico principio in grado di superare tutte le divisioni in fatto di politica, razza, religione....
Un organismo "alla luce del sole", che fu riconosciuto anche in sede ONU alla stregua della Fao e dell'Unesco e che si proponeva di integrare l'opera umanitaria laddove le giurisdizioni massoniche non disponessero di strutture economicamente e giuridicamente idonee per operare sia all'interno dei singoli Stati che a livello internazionale.
Operazione ambiziosa che purtroppola stampa nostrana omise di far conoscere al grande pubblico. E che si arenò con l'avvento del presunto scandalo P2, nel 1981.
L'OMPAM fu tuttavia un'operazione autonoma di Gelli e per nulla legata al Grande Oriente d'Italia, anche se egli stesso propose all'allora Gran Maestro del GOI, Lino Salvini, di nominare il suo predecessore - Giordano Gamberini - alla carica di Ambasciatore del GOI presso l'OMPAM.
Licio Gelli, sia detto per inciso, allora non era ancora Venerabile della Loggia P2, anche se la P2 era attiva e nota ai Gran Maestri sopra citati ed ai loro predecessori senza scandalo alcuno come spiegato all'inizio di questo articolo.
Gelli fu solamente un personaggio particolarmente attivo sia all'interno che all'esterno della Massoneria. Il che lo porterà ad occuparsi di cose estraneealla stessa Istituzione come ad esempio di politica (si noti bene chele Costituzioni di Anderson del 1723, vietano espressamente ai massoni di occuparsi di politica e religione in Loggia).
Ma ad ogni modo anche qui nessuno scandalo "profano", come rilevato dall'ottimo Alessandro Mola nel capitolo dal titolo "Gelli per la Seconda Repubblica".
Alla metà degli anni '70 - vista l'estrema fragilità e litigiosità della coalizione di Pentapartito e l'incalzante terrorismo rosso e nero - l'Italia si trovò ad un bivio: o una dittatura clericale di estrema destra, oppure un ancor meno auspicabile regime di estrema sinistra.
Licio Gelli stilò così il famigerato "Schema R" (Rinascita), all'indomani dell'avanzata del Pci alle elezioni amministrative del 1975.
Lo"Schema R", come documentato dal saggio di Mola, non fu altro che un piano riformatore, che elaborava la strategia politica per arginare la dilagante avanzata dei comunisti - alleati alla dittatura sovietica - in Italia, per mezzo di un rafforzamento della coalizione di Pentapartito (Dc, Psi, Psdi, Pri, Pli) a partire dalla Democrazia Cristiana, a patto che essa si depurasse da correnti ed alchimie che la rendevano inefficiente ed inefficace.
L'obiettivofinale di Gelli non era altro che un ritorno ai
"fasti ed al prestigio della Segreteria De Gasperi".
Un rafforzamento, dunque, della democrazia centrista e moderata. Altroche autoritarismo filo-fascista tanto sbandierato dalla grande stampa dell'epoca !
Gelli delineò nel suo "Schema", anche un elenco molto preciso di riforme che - peraltro - erano condivise dalla gran parte degli italiani di allora e di oggi e che proprio oggi - trent'anni dopo - sono di scottantissima attualità e dibattito.
Dalla riforma presidenziale all'abrogazione dell'immunità parlamentare; dalla riduzione ad una Camera dei Deputati sino all'abolizione dei ministeri e degli enti inutili quali le Province; dall'introduzione di pene severissime per i reati di corruzione perpetrati da politici, funzionari e pubblici ufficiali sino alla privatizzazione del carrozzone Rai-Tv. Riforme allora necessarie come lo sono oggi.
Al punto che lo stesso Gelli precisò subito che tutto ciò
"non preludeva ad un colpo di Stato", bensì intendeva "scongiurare l'irreparabile jattura di una guerra civile e allontanare dall'Italia il pericolo di un governo dittatoriale di ispirazione comunista o fascista".
Chi accusò Gelli di cospirazione politica sulla base dello "Schema R"o fu in mala fede oppure quello "Schema" non lo lesse punto. Come i fatti - documentati dal Mola - si sono incaricati di dimostrare. Che poi, forse,il Gran Maestro di allora - Lino Salvini – avesse concesso troppo"potere massonico" a Licio Gelli, siamo d'accordo.
Licio Gelli fu elevato al grado di Maestro Venerabile della P2 il 9 maggio1975 e ciò fu un po' un'anomalia visto che la P2 era storicamente di pertinenza del Gran Maestro in carica.
Come un'anomalia massonica fu che Gelli iniziasse gli aspiranti Fratelli "in punta della spada", ovvero senza alcun rituale massonico, come ricordò anche il prof. Claudio Bonvecchio in un recente convegno sulla Massoneria tenutosi a Pordenone. Ma, come il Bonvecchio ed il Mola ricordano: la P2 divenne il capro espiatorio del malaffare di gran parte delle forze politiche di allora, le quali montarono ad arte la famosa "teoria cospirazionista ai danni dello Stato", istituendo addirittura una costosissima ed inutile Commissione Parlamentare d'Inchiesta presieduta da Tina Anselmi e che si concluse con nulla di fatto. Mettendo a nudo unicamente l'ignoranza di gran parte dei politici e dei magistrati di allora in fatto di Massoneria ed Esoterismo.
La P2, dunque, non era affatto una organizzazione segreta, bensì una "Loggia coperta" come ve ne sono moltissime anche all'estero e per i motivi già sopra spiegati.
Il saggio di Alessandro Mola lo chiarisce, citando anche le sentenze della Corte d'Assise di Roma che fra il '94 ed il '96, assolsero siala P2 dalle accuse di "complotto ai danni dello Stato" che lo stesso Gelli per le innumerevoli accuse attribuitegli. (…)


(dal capitolo:“Pier Carpi e il Venerabile”)

(…)
E poi approfondii la figura di Licio Gelli, di cui Pier Carpi fu amico per tutta la vita e che ebbe il coraggio di riabilitare nel saggio “Il caso Gelli”, del 1982, ove dimostrò come l'inchiesta sulla P2 non fosse che una bolla di sapone costruita ad arte dal Potere politico dell'epoca per nascondere le sue malefatte.
(...)
Ne "Il Venerabile" Carpi ricostruisce, a mò di romanzo, la biografia di Gelli, ma anche la storia della sua stessa vita. Ovvero di quando Carpi crebbe in un orfanotrofio, maltrattato e vilipeso, e successivamente cresciuto con amore dai frati benedettini. Del suo incontro, a sedici anni, con la moglie Franca Bigliardi che ancoraoggi ne onora la memoria.
E poi della sua amicizia-inimicizia con il disegnatore Hugo Pratt, della sua carriera come fumettista, regista e ricercatore del mistero. E dunque le sue ricerche sulla Massoneria che lo portarono a collaborare direttamente con la LoggiaP2 del Grande Oriente d'Italia ai tempi della Gran Maestranza di Giordano Gamberini. Loggia discreta, per nulla segreta, come fuerroneamente fatto credere. Visto che nell'Obbedienza di Palazzo Giustiniani non esistono, sino a prova contraria, Logge segrete o presunte tali.
A Pier Carpi capitò infatti di collaborare con la P2 quando ancora Licio Gelli era un
Signor Nessuno,per così dire.
In qualità di giornalista, infatti, gli fu chiesto da alcuni membri della P2 di intervistare Vittorio Emanuele - il Re d'Italia in esilio in Svizzera- e Marina Doria. Vittorio Emanuele era allora membro di spicco della P2 e ben presto divenne molto amico di Pier Carpi e della moglie.
A Carpi venne dunque in mente di studiare la questione al fine di far concedere il riconoscimento del Grande Oriente d'Italia da parte della Gran Loggia Unita d'Inghilterra (fondatrice della Massoneria speculativa nel 1717). E pensò di farlo proprio per mezzo di Vittorio Emanuele che, essendo massone d'origine nobile, avrebbe potuto convincere il Duca di Kent, Gran Maestro della Gran Loggia inglese di diritto, a concedere il riconoscimento ufficiale al GOI.
Così puntualmente avvenne. E pochissimi sanno che fu proprio merito del nostro Pier Carpi (tale riconoscimento fu revocato nel periodo successivo al presunto
scandalo P2).
Fu così purtuttavia che Pier Carpi si trovò inserito a sua insaputa (lo seppe solo tempo dopo) nelle liste della P2, pur non essendo mai stato iniziato regolarmente alla Massoneria.
Tempo dopo ebbe modo di conoscere Licio Gelli e fu in quell'occasione che diventarono molto amici.
Ne "Il Venerabile", appunto, Carpi ci mostra il Gelli dei tempi del Fascismo, ardito nella Guerra di Spagna e successivamentein Albania. Capo del Fascio di Pistoia, ma anche filantropo nei confronti dei molti ebrei e compaesani partigiani che salvò dalla deportazione nei campi di sterminio nazisti. Un Gelli sicuramente calcolatore, fascista convinto, ma anche umano. Come la Storia -scritta e spesso mistificata sempre dai vincitori - non ce lo ha mai presentato.
Fu allorquando scoppiò il presunto scandalo P2 che Pier Carpi si trovò seriamente nei guai, pur non avendo commesso nulla.
Come amico di Gelli ed iscritto nei registri della Loggia, si vide ingiustamente indagato, vilipeso e non riuscì neppure più a lavorare. Le sue condizioni di salute, peraltro, si aggravarono e lo porteranno, come sopra scritto, ad una prematura morte all'età di 60 anni.
In questo suo romanzo-verità, dunque, egli racconta tutto ciò, non risparmiando nulla. Chiarendo, come successivamente i fatti si incaricheranno di chiarire, che la P2 era una Loggia discreta, non segreta, che di massonico aveva ben poco, certo, ma che non aveva né intenzione di complottare contro lo Stato né altro illecito scopo.
Licio Gelli aveva unicamente in testa l'obiettivo direndere la Massoneria italiana un'organizzazione potente, come durante il Risorgimento, in grado di infuenzare le scelte politiche per il bene dei cittadini, a suo dire. Questa, se vogliamo, la sua utopia. E sarebbe sufficiente leggere quel fantomatico Piano diRinascita Democratica da lui elaborato alla fine degli anni '70 per comprendere che in realtà trattavasi di un progetto di riforma, che pur con la Massoneria non c'entrava nulla (visto e considerato anche che la Massoneria, organizzazione spirituale a carattere iniziatico, non si occupa di politica). Un piano che mirava alla creazione di due partiti moderati, alla privatizzazione del carrozzone politicizzato della Rai-Tv, all'indipendenza dei sindacati e della magistratura dal potere politico, alla responsabilità civile dei magistrati e così via....
Pier Carpi, sostanzialmente, queste cose le spiegò ne “Il caso Gelli” e successivamente le riprese nel romanzo-verità di cui stiamo parlando.
Libri che gli costarono davvero l'isolamento fisico e morale nel panorama culturale italiano d'allora, spesso monolitico, poco incline all'approfondimento,
chino nei confronti del Potere (quello vero !).
E fu quel Potere politico che si abbattè come una valanga sui galantuomini della P2 e su Gelli che sicuramente era un pessimo massone sotto il profilo iniziatico (per quanto si prodigò presso lo Stato italiano affinché restituisse Palazzo Giustiniani al GOI, legittimo proprietario, sequestrato alla Massoneria ingiustamente dal Fascismo e tentò – con l'ausilio dello stesso Carpi – di far togliere la scomunica papale sulla Massoneria italiana) , ma non certo un criminale come fu detto e scritto, senza alcuna prova tangibile. I fatti si sono dunque incaricati di dimostralo.
Peccato purtuttavia che Licio Gelli, oggi completamente riabilitato, si sia totalmente dimenticato dell'amico Pier Carpi e della moglie, la scrittrice Franca Bigliardi (nota per aver scritto “Il ventre di Maria”) già sopra citata, che si trova oggi in condizioni economiche precarie al punto di essersi trovata costretta a vendere tutti i diritti del marito perpochi euro. (…)


(dal capitolo:“28 anni dopo: diario di un Piduista”)

Il Colonnello Umberto Granati fu il primo che, allo scoccare del presunto "scandalo P2", nel maggio 1981, dichiarò di essere affiliato a tale Loggia massonica del Grande Oriente d'Italia.
La P2 era infatti una Loggia regolare e per nulla segreta - come invece millantò certa stampa - ideata, come rivela lo stesso Granati, dall'Eroe dei due Mondi Giuseppe Garibaldi e fondata ufficialmente dal Gran Maestro garibaldino Giuseppe Mazzoni nel 1877 al fine di raccogliere personalità di prestigio del mondo della cultura, della politica, della magistratura, delle forze armate, che desideravano mantene reriservata la loro appartenenza all'Ordine liberomuratorio.
Dov'eralo scandalo ? Lo volle sapere lo stesso Col. Granati, il quale non solo informò i suoi superiori della sua appartenenza alla P2, ma persino i Carabinieri.
Fu un fesso ? No, semplicemente un uomo onesto, un Servitore dello Stato, che si rifiutava di dichiarare il falso, come invece furono invitati molto suoi Fratelli di Loggia a fare.
Tutto questo e molto altro è raccontato dallo stessoUmberto Granati - oggi ottantaduenne e Generale di Corpo d'Armata in pensione - nel suo libro: "28 anni dopo: diario di un Piduista", edito dalla casa editrice indipendente Ipertesto Edizioni (www.iperedizioni.it).
Granati era animato da ideali massonici, spirituali e filosofici e si iscrisse alla P2 e dunque alla Massoneria. Non ne poteva trarre vantaggi per il semplice fatto che, nel 1977, data della sua iscrizione, aveva una carriera già ben avviata che si sarebbe conclusa comunque con una promozione pochi anni dopo.
Che cosa ne ricavò, invece ? Nulla, solo guai personali e giudiziari che lo porteranno, come i pochi suoi Fratelli che avevano dichiarato l'appartenenza alla P2 (fra questi lo scrittore e regista Pier Carpi, che sarà emarginato dal mondo letterario ed artistico sino a morire in miseria) all'emarginazione. Per quanto nessuno gli abbia mai attribuito alcun reato.
La P2, come documentato dallo stesso Umberto Granati nel suo libro - ma già anni prima dai saggi di Pier Carpi ("Il caso Gelli: la verità sulla Loggia P2" del 1988 e "Il Venerabile" del 1993) e del prof. Aldo A. Mola ("Gelli e la P2 fra cronaca a storia" del 2008) - divenne il capro espiatorio del malaffare di gran parte delle forze politiche di allora (in particolare le due forze del "compromesso storico"), le quali montarono ad arte la famosa "teoria cospirazionista ai danni dello Stato", istituendo addirittura una costosissima ed inutile Commissione Parlamentare d'Inchiesta presieduta da Tina Anselmi e che si concluse con nulla di fatto e con l'assoluzione piena di tutti i cosiddetti "piduisti" per mezzo delle sentenze della Corte d'Assise di Roma che fra il '94 edil '96, assolsero sia la P2 dalle accuse di "complotto ai dannidello Stato" che lo stesso Venerabile della Loggia, Licio Gelli, per le innumerevoli accuse attribuitegli.
Umberto Granati racconterà la sua vicenda pubblicamente sul Corriere di Siena nel 1987 con degli articoli a puntate dal titolo: "Storia di un piduista". Una vicenda che nel suo recente saggio-documento riprende per intero e non risparmia accuse, non solo al mondo politico di allora, a certi mass media ed a certi settori della magistratura, ma anche allo stesso Licio Gelli, il quale non fece nulla per difendere gli affiliati alla sua Loggia, ma scappò all'estero.
Umberto Granati è infatti convinto che, se tutti imembri della Loggia fossero usciti allo scoperto come aveva subito fatto lui, il caso si sarebbe sgonfiato da solo.
Come potevano,infatti, personalità diverissime fra loro e che non si erano nemmenomai riunite (fra cui il cantante Claudio Villa e l'eroe della lotta al terrorismo ed alla mafia Carlo Alberto Dalla Chiesa), complottare contro lo Stato ?
Altra cosa di cui il Granati è convinto è che il famoso elenco dei "piduisti", diffuso dalla stampa e da internet sia incompleto. Non solo molti dei nomi degli affiliati mancherebbero all'appello, ma persino molti di quelli contenuti nell'elenco sarebbero persone completamente estranee alla vicenda. Persone estranee che, ad ogni modo, ancora oggi vengono ingiustamente additate come "delinquenti e stragisti".
Umberto Granati parla senza reticenze e raccontando una vicenda senza aver nulla nè da perdere nè da guadagnare, anzi.
Racconta ad esempio di quando fu oggetto di insulti e minacce telefoniche da parte di uno sconosciuto che, solo perché componente della P2, lo riteneva un criminale.
Il Colonnello Granati fu insignito nel 1985 dell'Onoreficenza dell'Ordine di Giordano Bruno da parte del Grande Oriente d'Italia ed è oggi Generale di Corpo d'Armata in pensione. Da diversi anni è dedito al giornalismo ed alla redazione di guide turistiche. Nel suo libro racconta di come fu emarginato nel suo ambiente di militare, senza capirne il perché e di come fu ostacolato, assieme a sua moglie, persino nella sua umile attività di giornalista di riviste turistiche.
Di che cosa era infatti accusato lui, che non aveva mai mentito in vita sua e la cui carriera era immacolata ?
Come mai ancora oggi la P2 ed i "piduisti" fra i quali, come dice lo stesso Granati, ci saranno anche state delle pecore nere, ma per il resto erano galantuomini, sono considerati il male assoluto ?
A chi giova tutto ciò ?
Possibile che il Generale Granati, uscitone completamente pulito come molti suoi pari, debba ancora vedere diffuso il suo nome sulla stampa e sul web, come se fosse un pericoloso criminale ?
"28 anni dopo:diario di un Piduista" è un documento prezioso e che getta nuova luce sul caso P2, forse ponendo finalmente la parola fine alla questione e riabilitando degli uomini onesti che hanno pagato la loro appartenenza ad una Loggia massonica regolare.

(dalla mia intervista al prof. Aldo A. Mola del 1 settembre 2011)

Luca Bagatin: Lei è stato fra i pochissimi, assieme allo scrittore Pier Carpi, a“sdoganare” la figura controversa di Licio Gelli e la P2 e lo ha fatto con tanto di prove documentate pubblicate nel suo ultimo saggio, edito dalla Bastogi: “Gellie la P2 fra cronaca e Storia”. Che cosa l'ha portata a parlare, senza pregiudizi, di Gelli e della P2 ?

Aldo A.Mola: Ho scritto quel libro perché, a trent'anni di distanza dal falso scandalo P2, non c'è stato un solo convegno scientifico nel quale si sia discusso criticamente che cosa fu la P2,  l’uso (e abuso) che se ne fece. Né si parla delle vite spezzate con l’accusa, in sé inconsistente, di “piduismo”: un modo come un’altro per continuare a diffondere il mito del complotto ai danni dello Stato, della democrazia, tutte fiabe che oggi lasciano indifferenti i cittadini.

Il mio libro, peraltro, venne recensito con molto favore dal periodico “Humanisme” del Grande Oriente di Francia, ora è tradotto in romeno con prefazione di Constantin Savoiu, gran maestro della Gran Loggia Nazionale di Romania “1880”, una Obbedienza legittima e regolare, che continua coraggiosamente la tradizione dei massoni fondatori della moderna Romania.

La P2 non fu un'associazione segreta. Non organizzò complotti militari o politici. Lo stabilirono, sentenze passate in giudicato.

Il falso scandalo P2 fu, invece, il preludio a Tangentopoli: esso consistette nella criminalizzazione da parte del Partito Comunista Italiano delle forze politiche e di governo di ispirazione risorgimentale e atlantica. Tale criminalizzazione colpì, infatti, gli aderenti alla P2 che appartenevano a tali forze politiche (repubblicani, socialdemocratici, socialisti, liberali e la componente “occidentale” della Democrazia cristiana, tollerante, dialogante).

I partiti democratici e di governo, dunque, vennero screditati e, conTangentopoli, negli anni '90, subirono il colpo finale. Da allora furono elevate agli onori quelle forze politiche ed i politici di ispirazione antiliberale e antiatlantica, come i comunisti ed i democristiani di sinistra, oggi componenti del Partito Democratico. La convivenza tra ex comunisti e sinistra democristiana nel partito democratico è una coabitazione basata su ambiguità e baruffe. I primi tentarono di incriminare persino l'allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga “reo” - così dissero – di non aver mai condannato la P2 e la Massoneria. I cattolici del PD chiesero che venisse formalmente decretata l’incompatibilità tra iscrizione al partito e logge, come già avevano fatto Mussolini e Lenin. Chissà come finirà…


Luca Bagatin




15 ottobre 2015

La Massoneria, Maria Elena Boschi e i Cinque Stelle

Ancora una volta i Cinque Stelle la fanno fuori dal vaso e fanno un favore al Potere.

Ancora una volta, anziché dare addosso al renzismo capital-fascista, i Cinque Stelle preferiscono prendersela con massoni e Massoneria.

Ovvero con l'unica istituzione che ha voluto l'Italia unita, l'ha difesa dal clericalismo prima, dal fascismo e dal comunismo sovietico poi ed infine molti suoi esponenti hanno contribuito a scrivere quella Carta Costituzionale che i politicanti di oggi, pagati dai contribuenti, stanno distruggendo.

Siete tutti politicanti, altro che tutti massoni !

La politica degli ultimi vent'anni ed in particolare degli ultimi due ha distrutto il pensiero e voi a dare la colpa ad un'istituzione millenaria e di perfezionamento interiore come la Massoneria ! Ma vergognatevi, anche di prendere lo stipendio !

Già lo scrivemmo in un recente articolo riferendoci agli sproloqui di Grillo: “Beppe Grillo ed i suoi adepti si comportano esattamente come fecero i fascisti, i nazisti ed i comunisti autoritari di tutto il pianeta e, prima di loro, i monarchi autoritari ed i clericali: abolire un’istituzione di libero pensiero, nella quale, peraltro, nei Paesi latini, hanno trovato posto e fatto carriera anche noti rivoluzionari e riformatori sociali quali Voltaire, Simon Bolivar, George Washington, Benjamin Franklin, Giuseppe Garibaldi, Che Guevara, Gandhi, Salvador Allende e moltissimi altri”.

E scrivemmo anche: “Del resto, in un Paese addormentato come il nostro, ove la politica e l’economia hanno ucciso il pensiero, le persone hanno smesso di mostrare il loro volto rivoluzionario. Come accadde invece durante il Risorgimento, anche e proprio grazie all’istituzione massonica, guida morale ed intellettuale per e degli spiriti liberi e rivoluzionari. Come durante la Rivoluzione Americana. Come durante la Rivoluzione cubana, ove la maggioranza dei castristi era anche componente della Massoneria, Che Guevara in primis. Oppure durante la Rivoluzione nonviolenta dell’India ove il massone Mohandas Gandhi ispirò la sua azione a quella dei mazziniani e dei teosofi”.

E a proposito della riforma del Senato scrivemmo, nel medesimo articolo: “Finalmente ci sarebbe la possibilità di dare la parola ai cittadini, rendendo il Senato non già elettivo e composto da politicanti, bensì da cittadini estratti a sorte. Finalmente la parola passerebbe davvero a rappresentanti comuni del popolo e potrebbe fungere da contrappeso agli interessi delle lobby politico-economiche, dei partiti, dei pagati dai contribuenti che impongono le loro leggi. Leggi non decise dai cittadini in primis”.

Quanto alla Ministra Maria Elena Boschi che risponde ai grillini dicendo: “Massone lo dici a tua sorella !” non possiamo che vergognarci ulteriormente.

Come ha giustamente scritto Emanuele Pecheux sull'Avanti Online di qualche giorno fa: “Essere massone (chi scrive, a scanso di equivoci, non lo è e non lo sarà mai) è una scelta, qualunque siano le motivazioni che muovono chi decide di aderirvi, che deve essere rispettata per il solo fatto che la Massoneria, nel suo insieme non è né un’associazione a delinquere né un covo di cospiratori. Basti pensare che alcuni tra i più ammirati monumenti al mondo, la statua della Libertà a New York e la Tour Eiffel a Parigi sono edifici che traggono ispirazione dalla Libera Muratoria”.

Peraltro a Maria Elena Boschi, il sottoscritto - che non nasconde di essere ammaliato dal suo fascino e che ambirebbe a corteggiarla, senza tanti giri di parole - fece recapitare tramite un amico che lavora presso la Camera dei Deputati, il suo ultimo saggio “Ritratti di Donna”(Ipertesto Edizioni) con tanto di dedica “A Maria Elena, l'unico ritratto di donna ancora mancante”. Non ne ricevetti alcun ringraziamento, ma tant'è.

Nel mio saggio, ad ogni modo, alla fine del testo, sono presenti chiari riferimenti alla Massoneria. Oltre che vi sono due interviste: una alla conterranea di Maria Elena Boschi, ovvero la professoressa aretina Francesca Vigni - autrice dell'unico saggio sulle donne in Massoneria in Italia - e l'altra a Gabriella Bagnolesi, ex Gran Maestra della Gran Loggia Massonica Femminile d'Italia.

Evidentemente la Ministra Boschi non lo ha letto. Diversamente avrebbe un'opinione oltremodo positiva dell'Istituzione che vide i natali, in Italia, proprio nella sua cara regione Toscana. E che ebbe fra i suoi primi martiri proprio il poeta toscano Tommaso Crudeli, barbaramente torturato dalla Santa Inquisizione solo per essere massone.

Quindi, se la sorella di qualcuno fosse una Sorella, ovvero una aderente alla Massoneria, sarebbe un'eroina della libertà di pensiero. Non certo una politicante pagata dai contribuenti, magari per disfare la Carta Costituzionale.

Come siamo caduti in basso in politica, signori miei !

Ah se ci fossero ancora i Fratelli massoni d'un tempo in Parlamento ! Quelli che vollero la scuola laica e gratuita per tutti, anziché una scuola de-meritocratica come quella della Giannini. Quelli come l'anarco-socialista Andrea Costa che si battevano per i diritti dei lavoratori. Quelli come Ernesto Nathan che rimisero in sesto la città di Roma senza rubare un ghello. Quelli che, la Massoneria, la vivevano come istituzione morale, spirituale, rivoluzionaria, come è ancora oggi in particolare in molti Paesi latinoamericani.

E invece ci toccano questi qui, che della Massoneria avranno letto qualche libello complottista e che del Paese fanno il bello ed il cattivo tempo.

Siete tutti politicanti, purtroppo. Ma, per nostra fortuna, politicante non lo è nemmeno nostra sorella.


Luca Bagatin



22 settembre 2015

Beppe Grillo, la massonofobia ed il nuovo fascismo

Beppe Grillo, tornato dalle vacanze nella sua villa, nel suo lungo sproloquio dal 2042 dell'altro giorno, non dimentica di tirare in ballo la Massoneria, dichiarando che, con il suo partito al governo, essa sarebbe abolita ed i massoni non potrebbero essere candidati.

Ora, come abbiamo scritto più volte, Beppe Grillo ed i suoi adepti si comportano esattamente come fecero i fascisti, i nazisti ed i comunisti autoritari di tutto il pianeta e, prima di loro, i monarchi autoritari ed i clericali: abolire un'istituzione di libero pensiero, nella quale, peraltro, nei Paesi latini, hanno trovato posto e fatto carriera anche noti rivoluzionari e riformatori sociali quali Voltaire, Simon Bolivar, George Washington, Benjamin Franklin, Giuseppe Garibaldi, Che Guevara, Gandhi, Salvador Allende e moltissimi altri.

Tutto ciò o Grillo lo ignora - ma ne dubitiamo - oppure il suo disegno autoritario è completo: mettere il bavaglio a possibili sobillatori della sua autorità indiscussa e quella degli imprenditori Casaleggio & Associati, mica di operai, impiegati, casalinghi qualsiasi !

Si noti come il Paese rischi di finire nelle mani, dopo gli autoritarismi antisociali di Berlusconi e Renzi, nell'ennesimo autoritarismo.

Si noti, peraltro, come il movimento di Grillo sia costituito non solo da un ricco comico già lanciato in Rai da Pippo Baudo e nella quale ha fatto ampia carriera, ma anche da imprenditori quali i Casaleggio, come imprenditore era Silvio Berlusconi (amico, peraltro, dell'oligarca autoritario Vladimir Putin) e come dagli imprenditori è finanziato Matteo Renzi, il premier che, più di tutti, ha attuato leggi antisociali e antidemocratiche. L'esatto opposto, insomma, di forze politiche nate dal basso, dalle esigenze dei diseredati, degli operai e delle operaie, degli impiegati e delle impiegate, dei casalinghi e dei casalinghi, degli insegnanti (martoriati da una riforma della scuola che tende ad escludere e a premiare il demerito e la raccomandazione) e così via.

Tutte forze politiche peraltro - i Cinque Stelle fra questi - elettoralistiche e quindi che non rappresentano affatto la maggioranza degli elettori che, in massa, non a caso, alle elezioni si astengono.

La parola, infatti, dovrebbe passare ai cittadini, ovvero alla vera democrazia diretta, fondata su comitati popolari o assemblee spontanee, volendo anche estratte a sorte, come ai tempi della democrazia ateniese. Abolendo, come sostiene il saggista belga David Van Reybrouck nel suo ultimo saggio, le elezioni che, nei fatti, rappresentano solo i politicanti e le loro lobby economiche di riferimento.

Pensiamo ad esempio alla tanto sbandierata riforma del Senato. Finalmente ci sarebbe la possibilità di dare la parola ai cittadini, rendendo il Senato non già elettivo e composto da politicanti, bensì da cittadini estratti a sorte. Finalmente la parola passerebbe davvero a rappresentanti comuni del popolo e potrebbe fungere da contrappeso agli interessi delle lobby politico-economiche, dei partiti, dei pagati dai contribuenti che impongono le loro leggi. Leggi non decise dai cittadini in primis.

Sappiamo purtuttavia come stanno andando le cose e le varie forze politiche - dal Pd a Forza Italia sino ai Cinque Stelle grillini - stanno studiando una riforma che favorisca questo piuttosto che l'altro partito, in un bailamme autoritario ed antidemocratico, in quanto non deciso dai cittadini.

Del resto, in un Paese addormentato come il nostro, ove la politica e l'economia hanno ucciso il pensiero, le persone hanno smesso di mostrare il loro volto rivoluzionario. Come accadde invece durante il Risorgimento, anche e proprio grazie all'istituzione massonica, guida morale ed intellettuale per e degli spiriti liberi e rivoluzionari. Come durante la Rivoluzione Americana. Come durante la Rivoluzione cubana, ove la maggioranza dei castristi era anche componente della Massoneria, Che Guevara in primis. Oppure durante la Rivoluzione nonviolenta dell'India ove il massone Mohandas Gandhi ispirò la sua azione a quella dei mazziniani e dei teosofi.

Oggi, diversamente, assistiamo a sedicenti massoni o a ex iniziati alla Massoneria che si divertono a scrivere libelli antimassonici, discettando di presunte “Ur-Lodges” (di cui dicono di aver fatto parte) ed il loro scopo è unicamente quello di occupare posti di potere (come fecero quando erano affiliati alle “Ur-Lodges”, peraltro !), fondando ulteriori partiti elettoralistici contigui, peraltro, al caravanserraglio di Beppe Grillo e della Casaleggio & soci.

Occorre che le menti si risveglino. Approfondiscano, studino, lottino con ogni mezzo contro l'avanzare di questo nuovo fascismo fatto, ancora una volta, da gente ricca e che, ancora una volta, vuole comandare su tutti.

Occorre che le menti libere ricerchino l'autogestione e l'autogoverno: delle imprese, della politica, dell'economia, del proprio corpo, della propria anima. Smettendo di andare a votare e imparando a ricercare nuovi (o, meglio, antichi quanto l'Agorà Greca e le società matriarcali) strumenti di governo e di gestione dell'economia. Puntando all'economia del dono tipica delle società matriarcali. Puntando all'abolizione del debito pubblico, all'abolizione del libero commercio (che, nei fatti, è prostituzuone), al ritorno allo stato di natura, ovvero alla ricerca della Civiltà dell'Amore, alternativa a quella attuale dell'odio, del dolore e della prevaricazione del Potere sulle menti e sui corpi.


Luca Bagatin



9 agosto 2015

Undici anni di www.lucabagatin.ilcannocchiale.it

Ne sono passati ormai undici ed abbiamo accumulato oltre sei milioni di visite.

Undici anni di questo blog, con ormai oltre sei milioni di visitatori.

In realtà da qualche tempo mi è un po' passata la voglia di scrivere, anche perché in undici anni penso di avere scritto molto di più di quanto non avrei mai pensato di fare.

Vorrei dedicarmi alle donne, in realtà. E' l'unico desiderio che avevo sin da bambino.

Vabè, sogni a parte, veniamo alle cose concrete.

Che cosa abbiamo realizzato in questo ultimo anno ?

Abbiamo parlato molto del risveglio dell'America Latina, delle prospettive (anti)politiche per una possibile Civiltà dell'Amore che si contrapponga alla società del piacere, dell'odio e della realpolitik. Abbiamo dunque rilanciato “Amore e Libertà”, pensatoio-movimento “clan-del-destino” che ha per simbolo una donna morta per la libertà a soli ventotto anni: Anita Garibaldi, moglie di un socialista e repubblicano senza alcuna tessera di partito.

Ne abbiamo anche realizzato un saggio che consta della prefazione del principe Tiberio A. Dobrynia “Amore e Libertà – Manifesto per la Civiltà dell'Amore”, che al momento è in distribuzione gratuita a questo link https://drive.google.com/file/d/0B5hvm8jRoLWYNnBXZTZuYnZweVk/view in attesa che un editore coraggioso voglia farne un prodotto editoriale militante e di diffusione nelle librerie.

Abbiamo aperto la rubrica di aforismi in spagnolo “Pensamientos” dell'attrice e modella Maria José Peon Marquez, nostra nuova musa ispiratrice, che grazie a questo blog sta cominciando ad essere conosciuta anche in Italia.

Abbiamo tentato, ancora una volta, di smascherare i “furbetti del quartierino”: complottisti, pseudo-massoni, paraculi della televisione nostrana e della carta stampata. E lo abbiamo fatto, come sempre, da indipendenti. Da bestie da prima elementare che, pur non avendo alcuna laurea, alcuna tessera ed alcun titolo, non smettono di ricercare la verità per pura passione.

La passione ci anima da sempre. E' una passione finanche sessuale o, meglio, psico-sessuale.

E concludiamo questo post commemorativo ricordando a noi stessi ed ai lettori, che le uniche imprese che riteniamo degne di questo nome non sono certo quelle economiche e commerciali, bensì quelle eroiche, erotiche e sentimentali !


Luca Bagatin



Nella foto la modella e attrice Maria José Peon Marquez



Numero di visite di questo blog al 9 agosto 2015:
 6.017.389

(seimilionidiciassettemilatrecentottantanove)
mica calzettoni !



30 luglio 2015

Mattarella (sedicente) massone e dintorni: come il complottismo gossipparo e la massonofobia rafforzano il Potere da sempre

Parecchi cosiddetti “organi di informazione” (leggi “organi di deformazione”), pur di vendere copie e ricercare un sensazionalismo effimero che, peraltro, avvantaggia solamente le élite al potere, tirano in ballo le solite assurdità relative ad una presunta massoneria deviata.

Lo fecero già con il falso scaldalo P2, che vide peraltro assolti tutti i componenti della Loggia Propaganda nr. 2 – per nulla deviata né segreta – da qualsiasi nefandezza ad essi attribuita (ed attribuibile, diversamente, al mondo politico ed economico, che nel frattempo è gravemente peggiorato).

Oggi lo fanno parlando di un Mattarella ospite di una sedicente loggia massonica. Ovviamente deviata. Sic !

Ora, per costituire una qualsiasi associazione, abbia essa il nome “massonica” o “bocciofila”, è sufficiente andare da un notaio e costituirla. Detto ciò, la Massoneria è un'altra cosa e, per chi avrà la pazienza di studiarne i rituali d'iniziazione, il carattere spirituale ed esoterico della medesima, avrà la possibilità di comprenderla meglio. E di comprendere che, se vuoi far carriera, faresti meglio a costituire un partito, un'azienda, una rete d'affari che gestisca “la roba” (tanto per citare Ernesto Rossi).

Taluni giornalisti in cerca di notorietà e taluni politicanti o aspiranti tali, invece, preferiscono ignorare tutto ciò e utilizzano il nome Massoneria per coprire la verità. Preferiscono non dire, ad esempio, che il problema è il sistema economico capitalistico e bancario ed il sistema politico odierno che sfrutta i cittadini ed i popoli, specie i popoli del Terzo Mondo. Un sistema che non funziona ed è dannoso, oltre che criminale.

La Massoneria, Istituzione antichissima fondata da Muratori Operativi sulla base delle conoscenze gnostiche, esoteriche e misteriosofiche dell'Antico Egitto e dell'Antica Grecia e successivamente costituita da filantropi, alchimisti e rivoluzionari sociali, diversamente, è una scuola che fornisce un rigoroso metodo di elevazione morale i cui scopi - come enunciato dal conte Alessandro di Cagliostro – sono tre: Fratellanza dell'umanità senza distinzioni; Uguaglianza fra tutti i cittadini ed i popoli; Libertà dai dogmi e da ogni tipo di catena, oppressione, sia essa morale o sociale.

Detto ciò è assai improbabile che i signori del Fondo Monetario Internazionale siano massoni e così i tanti mafiosetti di casa nostra e altrui, le tante mentalità mafiose che albergano le nostre città. Roma in primis, la quale ha dimenticato ogni ideale Risorgimentale ed alla quale andrebbe tolto il titolo di Capitale d'Italia.

Ma fa comodo a molti far credere il contrario. Fa comodo non rammentare che massoni furono non già ricchi banchieri come Mario Draghi, bensì grandi idealisti e condottieri quali George Washington, Simon Bolivar, José de San Martin, Giuseppe Gaibaldi, Ernesto Che Guevara, Juan Domingo Peron (quest'ultimo componente della Loggia Propaganda nr. 2), Salvador Allende e molti altri che, specie nel mondo latino, hanno lottato e lottano ancora per l'emancipazione dei popoli e per la loro elevazione morale, sociale e culturale.

Fa comodo, ma tali informazioni vanno diffuse con sempre maggior frequenza (anche perché spesso censurate), perché la massonofobia è una forma di discriminazione antica che, ancora una volta, serve da copertura ai troppi che siedono ai vertici del Potere. Così come ieri serviva al Trono ed all'Altare per le medesime ragioni.


Luca Bagatin



11 luglio 2015

Amore e Libertà: Manifesto per la Civiltà dell'Amore. Il libro - terzo saggio di Luca Bagatin - è online e scaricabile gratis !



Nella filosofia del dono, della condivisione (reale, non virtuale, come quella proposta dagli a-socialnetwork), della diffusione delle idee senza lucro, rilanciata da "Amore e Libertà", abbiamo deciso di rendere pubblico in anteprima e almeno per l'estate, il terzo saggio di Luca Bagatin "Amore e Libertà - Manifesto per la Civiltà dell'Amore" (Edizioni clandestine Amore e Libertà), con prefazione del principe A. Tiberio di Dobrynia.


Il libro, che ormai è molto più di un e-book, bensì uno strumento di militanza attiva, è scaricabile al seguente link:

https://drive.google.com/file/d/0B5hvm8jRoLWYNnBXZTZuYnZweVk/view?usp=sharing


Per eventuali problemi di visualizzazione contattate l'Autore all'indirizzo e-mail: burroughs279@yahoo.it


tratto da: http://amoreeliberta.blogspot.it/2015/07/amore-e-liberta-manifesto-per-la.html


Recensione di Enza D'Alonzo, Presidente della Società delle Donne di Ipazia

Conosco Luca, la sua onestà intellettuale di profondo e serio pensatore, scevro da logiche e scelte partitiche ma animato solo dalla sua immacolata ideologia libertaria...

In questo suo terzo saggio - “Amore e Libertà – Manifesto per la Civiltà dell'Amore”, che il principe Antonio Tiberio di Dobrynia che ne ha curato la prefazione definisce “un critico e irriverente pamphlet sociopolitico” - l'autore si sofferma tra le altre cose sul movimento da lui fondato, “Amore e libertà”, che è un “pensatoio politico, storico, sentimentale, erotico, spirituale” - ed io aggiungerei anche “eroico”, perché le battaglie che porta avanti il Nostro sono quelle battaglie incruente, ma non per questo meno dure, che si affrontano solo se si è animati da uno smodato desiderio di verità, di libertà dai tanti vincoli e laccioli politici, sociali, convenzionali, di comodo, di facciata, di partitocrazia; predicando, di contro, la pulizia intellettuale, la lotta ad ogni forma di discriminazione, l'attenzione ai disabili, ai diversi, agli emarginati, agli invisibili, ai disperati. Un’opera, questa, in cui Luca Bagatin, partendo sempre come riferimento più alto da una “Civiltà dell'Amore”, considera attentamente i vari aspetti del sociale, rilevando che, ahinoi, di amore e tolleranza ce n’è ben poco.

C’è da chiedersi, dunque, sino a che punto l'essere umano sia veramente libero, se privato del suo piacere, sottomesso suo malgrado ad interessi forti, ai quali importa ben poco della sua salvezza, del suo benessere.

Tutta la nostra vita è regolata da rapporti economici, che nulla lasciano alla spontaneità, all'amore, alla tolleranza reciproca, al mutuo soccorso. Una società malata, dove i rapporti umani sono regolati da fredde regole pragmatiche: “do ut des”. E tutto ciò senza tener presente i veri e imprescindibili bisogni dell'essere umano: dell'enorme potenziale dell'affratellamento dei popoli, dell’innegabile desiderio di ognuno di amare ed essere amato.

Tanti sono i temi, i più disparati, trattati dall'autore. Ci si interroga, ad esempio, sul problema delle baby prostitute, vere e proprie “merci” in una realtà massificata a cui dare un valore (commerciale, purtroppo) e quindi un prezzo. Saggio invito, a questo punto, ad una più sana consapevolezza sessuale e sociale, da principiare già nelle scuole. Un invito ad una riscoperta di antiche forme di sacralità sessuale: la ineffabile potenza del rapporto tantrico uomo/donna, rigorosa risposta al “soubrettismo religioso dei Bergoglio e delle Belen”.

L’autore si spende anche a favore di “Femen” (il saggio è dedicato anche alla loro leader Inna Shevchenko), il noto movimento fenomenalistico nato in Ucraina, ove attiviste nude si battono e manifestano contro la globalizzazione dei consumi, contro il turismo sessuale, e così via.

E ancora: per quanto concerne l'utilizzo dei media, ci si chiede quanto di “affettivo” e di creativo si possa raggiungere a livello umano, comunicando sentimenti solo dietro una fredda tastiera di un computer malvestiti e malcelati. Fermo no alla discriminazione sessuale; alla guerra di religioni, “che non conoscono Dio” e si nascondono dietro i monoteismi, quando l'unico vero messaggio di Gesù il Cristo fu: eguaglianza tra la gente, amore e libertà tra i popoli; sì, invece, all’(anti)politica fondata sull’associazionismo dei popoli. Perché “Non si può governare senza amore”.

A seguire, poi, l'autore prende in considerazione le grandi personalità della storia, passando egregiamente in rassegna il pensiero sempre attuale di certe vette, quali: Marx, Bakunin, Mazzini, Garibaldi, pur affermando però che al contrario dei primi, Mazzini e Garibaldi avevano una visione “sentimentale e spirituale della vita”. Tra le altre leggendarie figure del passato, che con le loro gesta e pensieri gli hanno ispirato ideali, sogni, albe di nuovi orizzonti e spunti importanti per il suo movimento “Amore e Liberta'”, Luca Bagatin non dimentica: Bolivar, Angelica Balanoff, D'Annunzio, Peron e la dottrina peronista, José "Pepe" Mujica, Chavez, sino a Riccardo Schicchi, a Moana Pozzi ed all'esperienza del Partito dell'Amore. Tutte personalità eretiche e libertarie che cercarono di tenere fede al loro grande e visionario progetto di libertà e amore verso i popoli.

E’ possibile una terza via tra capitalismo e marxismo? Una terza posizione che, come afferma il filosofo francese Alain de Benoist, è critica nei confronti della globalizzazione, della dittatura del denaro, sarebbe oggi più che mai necessaria. Ed anche di ciò ci parlano le brillanti pagine di Luca Bagatin, sospese tra storia e società, introspezione psicologica e analisi sociologica e politica, costumi attuali e simboli profondi di un’umanità errante, da tempo a tempo sempre e soltanto raggrumata in un due unici possenti aneliti e grida arcane: Amore e Libertà !

Enza D'Alonzo



22 giugno 2015

Complottismo e dintorni: come fare "audience" sul nulla

Certo che, nell'epoca dell'arte dell'arrangiarsi, degli smartphone e della non-comunicazione degli a-socialnetwork e delle facili mode passeggere è forse naturale che esistano tizi che si improvvisano pseudo-divulgatori che, solo perché la sparano più grossa, riescono a pubblicare qualche libercolo che finisce nelle librerie più prestigiose, con tanto di presentazioni strombazzate e di ospitate televisive in talk-show autoreferenziali, salotti buoni di una società del piacere effimero.

E' il caso del tal Gioele Magaldi, autoproclamatosi Gran Maestro di un sedicente gruppuscolo pseudo-massonico da lui stesso inventato e di cui già cinque anni fa parlammo, smascherando il suo tentativo di fare carriera politica quale ennesimo politicante e beccandoci anche pubblici insulti e pubbliche illazioni, ancora presenti in rete. Oggi il tizio sostiene che chi muove i fili del mondo sono delle superLogge massoniche (ovviamente, sic !) di cui egli stesso avrebbe anche fatto parte in passato (sic !).

E' il caso del tal Leo Lyon Zagami, di cui sentimmo parlare solo nel giorno in cui – per caso – ci trovammo citati in un suo assurdo saggio dall'altrettanto assurdo titolo “Confessioni di un Illuminato”, “accusati” di essere degli occultisti e di ritenerci di essere la reincarnazione...persino di Mark Twain...oltre che dei sostenitori del cosiddetto Nuovo Ordine Mondiale (come poteva mancare !). Chi sia lo Zagami davvero non sappiamo e preferiamo continuare ad ignorarlo. Pare che nel suo ultimissimo libercolo il tizio “riveli” nientemeno di essere parente di Cagliostro e che Mediaset si chiamerebbe così in quanto la parola derivererebbe dal Dio egizio Seth... E vabè.

E' il caso infine di Enrica Perucchietti che, da telegiornalista sportiva di reti locali piemontesi stile Ilaria D'Amico di periferia, si è messa a scrivere assurdi testi complottistici su presunte origini occulte di musica, esoterismo e quant'altro. Senza essere minimamente documentata e affermare, dunque, cose storicamente ed esotericamente riscontrabili. E, non ultimo, ha pubblicato pure un libro dal sapore omofobo dal titolo “Unisex”, contro una presunta teoria “gender” propagandata, a suo dire, dagli omossessuali e...ovviamente sostenuta dal Nuovo Ordine Mondiale e dai Poteri Forti !

A quanto pare, in una società che ha dimenticato la sua Storia, la sua cultura, il senso del Vero, del Buono e del Bello, c'è sempre posto per il Circo-Barnum mediatico, gossipparo, complottistico.

Che tristezza infinita !


Luca Bagatin



15 giugno 2015

Video-intervista di Luca Bagatin al giornalista Gabriele Maestri a proposito del suo saggio "Per un pugno di simboli" (Aracne editrice)

Nell'intervista, fra le altre cose, si anticipa la pubblicazione del mio imminente saggio "Amore e Libertà - Manifesto per la Civiltà dell'Amore" (Ipertesto Edizioni), con prefazione del principe Antonio Tiberio Dobrynia.
Il video è stato realizzato da Debdeashakti, al secolo Debora De Angelis, già autrice della prefazione al mio precedente saggio "Ritratti di Donna".

L. B.





29 maggio 2015

Il pensatoio (anti)politico e (contro)culturale "Amore e Libertà" compie due anni. E presto diventerà anche un saggio. Il terzo saggio di Luca Bagatin

Due anni fa nasceva il pensatoio (anti)politico e (contro)culturale “Amore e Libertà” per la Civiltà dell'Amore, rappresentato dall'effige di un'Anita Garibaldi rivoluzionaria, che imbraccia una bandiera rossa.

Pensatoio politico, storico, sentimentale, erotico, spirituale. Un'alternativa alla politica dell'ultimo Ventennio ed alla partitocrazia antirepubblicana dell'ultimo secolo, così come recita l'home page del sito ufficiale www.amoreeliberta.altervista.org.

E così due anni fa ne stilai il Manifesto d'intenti e, oltre al sito, aprii anche il blog ufficiale www.amoreeliberta.blogspot.it.

Nel corso di questi due anni abbiamo raccolto impressioni, teorie, materiale storico, culturale, spirituale. E siamo persino stati citati nel saggio del giornalista Gabriele Maestri “Per un pugno di simboli” (Aracne Editrice), ove, per la prima volta, è raccontata in un libro la storia di “Amore e Libertà”.

E proprio prossimamente sarà edito dalla Ipertesto Edizioni in e-book ed in versione cartacea, su richiesta, il saggio “Amore e Libertà – Manifesto per la Civiltà dell'Amore” da me scritto e che ha ottenuto la bellissima prefazione del principe Antonio Tiberio di Dobrynia.

Ed è così che, in anteprima, desidero proporvi alcuni stralci della prefazione medesima, che fornisce già un'anticipazione del saggio stesso.

Saggio di strettissima attualità che propone una visione critica, ma soprattutto alternativa, dell'attuale sistema politico-economico-sociale. Alla luce non già delle vecchie e dogmatiche ideologie novecentesce, ma di una rinnovata visione spirituale dell'individuo e dell'Umanità intera.


Luca Bagatin - Presidente e fondatore di "Amore e Libertà"

Dalla prefazione di Antonio Tiberio Dobrynia al saggio “Amore e Libertà – Manifesto per la Civiltà dell'Amore” (Ipertesto Edizioni)

(…) Eretico: così si definisce Luca Bagatin nell’incipit di questo suo nuovo saggio. E lo è, senza finzioni o maschere di compiacenza, tanto da farne della sua “eresia” intellettuale un sistemico progetto. (...) Da qui sorge l’idea da parte dell’Autore di fondare il movimento “Amore e Libertà” - eresia per eccellenza! - un “pensatoio” fuori dai luoghi comuni, fuori da rotte sclerotizzate, che scorre irrefrenabile su nuove carte nautiche dell’anima; coniugando costellazioni politiche, storiche, massoniche, sentimentali, erotiche, spirituali, laiche, creative, visionarie, in alternative alchimie antisistema che possano approdare a quell’isola felice (che ancora non c’è) della “Internazionale dell’Amore”, contrapposta alle terre morte e devastate della perdente ideologia materialista del “Lavoro”, da superare con formule e algoritmi “spaventosamente” semplificati, in una sola definizione: con la “Civiltà dell’Amore”.

Se vogliamo risalire alle idee di liberazione della coscienza alla base del pensiero di Luca Bagatin, a ritroso nel tempo occorre andare sulle tracce di quella cultura underground newyorkese degli anni ’50-’60 che nel fenomeno della Beat Generation trovò il massimo esponente nello scrittore Jack Kerouac, le cui opere hanno segnato un tempo mitico, insieme a Ginsberg, Corso, Ferlinghetti, scuotendo le certezze di un mondo in decadimento con versi forti urlati dalla strada, dagli inchiostri acidi, sui ritmi esistenziali di musiche affacciate all’immaginario, e restituendo all’individuo un valore altro d’indipendenza interiore, e sostituendo all’abbattimento psicologico provocato da un marcio sistema politico e finanziario, un’alternativa e sana “follia”: capace di ribaltare sterili dogmi e riconquistarsi e riconoscere “le proprie stelle”.

(…) L’anima dei Popoli ribolle, ma l’evoluzione è ribelle: la politica dell’America Latina ha saputo affrancarsi dalle logiche partitocratiche, dai poteri forti che annientano le società civili; da qui dall’oceano, per contro, l’Europa ancora soggiace allo sguardo dell’invisibile Medusa, e l’unione delle genti da tanti intellettuali auspicata, è ancor miraggio nella desertica schiavitù morale ed economica degli stati sopraffattori. Nella letteratura anti sistema, l’Autore non dimentica di argomentare anche con il filosofo francese Alain De Benoist, e il suo “J’accuse” al “mostro dalle mille facce” del potere bancario e di certa mala politica che lo sostiene, che domina incontrastato il mercato, il libero commercio, la speculazione internazionale, il debito pubblico, controllando e lucrando sulla moneta di scambio come fosse sua esclusiva proprietà, così conducendo gli stati privati della loro sovranità nazionale a perire sotto una montagna di debiti insanabili, e spingendo i popoli inconsapevoli verso il baratro di crisi economiche spesso volute a tavolino, individui da tartassare, dissanguare e distruggere alle fondamenta della loro libertà, dignità, diritti umani.

Una “terza via” possibile, verso la dorata “Civiltà dell’Amore”, è necessario ricercare, ma interclassista, e non più di scontro di ideologie perverse franate ormai sotto i colpi di una mutata realtà che anela riprendersi sé stessa, interamente, libera d’orpelli di cattivi pensatori e dommatiche zavorre, sì che possa risvegliarsi libera ed evolvere, dal cencio imprigionato d’ogni Adamo, una Umanità Nuova.



30 aprile 2015

Presunte origini occulte della musica ? Ma fateci il piacere ! Ecco che il musicista di fama internazionale Fabio Mengozzi ci spiega il significato dell'esoterismo nella musica. E non solo




L'intervista completa può essere letta al seguente link:

http://lucabagatin.ilcannocchiale.it/post/2818161.html


sfoglia     novembre        gennaio






"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini