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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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1 settembre 2011

Intervista esclusiva allo Storico della Massoneria Aldo Alessandro Mola firmata da Luca Bagatin

Il prof. Aldo A. Mola in un disegno di Franco Bongiovanni

Il prof. Aldo Alessandro Mola, nato a Cuneo nel 1943, è il maggior storico della Massoneria e del Risorgimento in Italia. Dal 1980 Medaglia d'Oro di benemerito della scuola e della cultura, è direttore del Centro Europeo Giovanni Giolitti, presidente del comitato cuneese dell'Istituto per la Storia del Risorgimento italiano e della sezione “Urbano Rattazzi” (Alessandria) del Centro “Mario Pannunzio”.

E' stato fondatore del Centro per la Storia della Massoneria e, dalla metà degli anni ’70, collabora con le maggiori Obbedienze massoniche quali il Grande Oriente d'Italia e la Gran Loggia d'Italia degli ALAM. E' infatti componente del Comitato di Redazione delle riviste “Hiram” e “Officinae”, rispettivamente del GOI e della GLDI.

Autore di numerosissimi saggi storici su Giolitti, Garibaldi, Mazzini, il Partito d'Azione, la Monarchia italiana, Silvio Pellico, Giosue Carducci e, recentemente, ha pubblicato un saggio su Licio Gelli e la P2, nonchè – proprio in questi giorni – stanno andando in libreria i suoi ultimi quattro volumi: “Italia. Un Paese speciale. Storia del Risorgimento e dell'Unità” (Edizioni del Capricorno - Torino).

Oggi abbiamo l'amichevole possibilità di intervistarlo.




Luca Bagatin: Prof. Mola, come nasce il suo interesse per la Massoneria ?

Aldo A. Mola: Nacque nel periodo del liceo e degli studi universitari.

Negli anni 1965/1967 scrissi i miei primi libri sul Partito d'Azione (pubblicati con prefazione di Ferruccio Parri) e sulle figure di Mazzini e Garibaldi e la Storia dell’Amministrazione provinciale di Cuneo (1971). Nel loro corso mi imbattei nelle figure di molti massoni e mi resi conto che in Italia non vi era nessuna pubblicazione che parlasse di storia della Massoneria. Mi adoperai, dunque, per colmare questa lacuna. Presi contatti con il Grande Oriente d'Italia; Lino Salvini, Gran Maestro di allora, e il suo predecessore Giordano Gamberini, letti i lavori da me già pubblicati, mi aprirono gli archivi, che confrontai con i fondi dell’Archivio Centrale dello Stato, studiati con la guida della prof. Paola Carucci, ora Sovrintendente all’Archivio Storico della Presidenza della Repubblica. Dopo anni di ricerche scrissi la “Storia della Massoneria italiana”, pubblicata nel novembre 1976, che poi ebbe due edizioni aggiornate, nel 1992 e nel 1994, e molte ristampe .


Luca Bagatin: Giordano Gamberini, già Vescovo della Chiesa Gnostica, fu un Gran Maestro lungimirante sotto il profilo iniziatico ed esoterico. Che cosa può dirci di lui ?

Aldo A. Mola: Giordano Gamberini fu il più lungimirante fra tutti i Gran Maestri del Grande Oriente d’Italia dal 1943 ad oggi, per ben tre motivi: mirò al riconoscimento del GOI da parte della Gran Loggia Unita d'Inghilterra; rese nuovamente protagonista la Massoneria grazie al dialogo con la Chiesa cattolica e tutte le altre confessioni; ottenne il riconoscimento pubblico della Massoneria nella vita istituzionale italiana e l’attenuazione dell’ostilità da parte di partiti che tradizionalmente le erano avversi o addirittura nemici. I frutti dei nove anni della sua gran maestranza vennero raccolti durante quella del suo successore, Salvini (a sua volta di grande merito): lo scambio dei garanti d’amicizia con la GLU d’Inghilterra; la lettera del cardinale Seper, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, che dichiarò compatibili logge e sacramenti cattolici e la presenza del GOI in iniziative pubbliche.


Luca Bagatin: Lei fu, peraltro, negli anni '80, il fondatore del Centro per la Storia della Massoneria, comprendente studiosi sia massoni sia profani. Ci racconti la sua personale esperienza.

Aldo A. Mola: Con il Gran Maestro Armando Corona, fondai il Centro per la Storia della Massoneria (CeSM) che esiste tutt'ora. Il successore di Corona, Giuliano Di Bernardo tentò di estromettermi per farne uno strumento suo perché del resto concepiva lo stesso Grande Oriente come uno strumento al proprio servizio. Il tempo mi dette ragione. Nel 2008 mi venne proposto un colloquio per superare l’impasse; ma le cose sono come erano e debbono essere: se vogliono essere davvero scientifici, gli studi sono e debbono essere liberi.

A prescindere dall’episodio Di Bernardo, molto più devastante di ogni altro per la storia del Grande Oriente come istituzione iniziatica, ho ottimi rapporti con i massoni del Grande Oriente d’Italia.


Luca Bagatin: Che cosa pensa del Gran Maestro attuale del GOI, l'Avvocato Gustavo Raffi ?

Aldo A. Mola: Ha dovuto e deve affrontare gravi difficoltà. Dopo il disconoscimento del GOI da parte della Gran Loggia Unita d'Inghilterra (capolavoro di perfidia ai danni della Massoneria italiana: basta andare a rileggerne le motivazioni: addussero persino le mie lettere di direttore del CeSM a storici del Grande Oriente di Francia), il Grande Oriente d’Italia finì in un tunnel, al di fuori dei circuiti massoni internazionali (la GLU da un canto, le Obbedienze in relazioni fraterne con il Grande Oriente di Francia dall'altro). Il GOI puntò molto sulla GL Nazionale Francese la cui vicende non sono edificanti, tanto che, caso unico nella storia delle massoneria dei Paesi occidentali, è stata “commissariata”. In molti casi il GOI risultò sovraesposto sul terreno partitico, con dichiarazioni poco opportune. Infine venne e viene ostentato un anticlericalismo arcaico, di maniera, come se la Chiesa cattolica fosse ancora ferma al Sillabo e al potere temporale d’antan.

Gli osservatori constatano che il Gran Maestro Raffi non ha avviato un dialogo con l'altra Obbedienza massonica legittima e regolare italiana, cioè la Gran Loggia d'Italia, quasi che i suoi affiliati non siano anch’essi Fratelli massoni ! Il Sovrano e Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia, Luigi Pruneti, ha pubblicato gli Annali della Gran Loggia d’Italia, 1908-2010: cinquecento pagine di date, fatti, profili biografici, informazioni statistiche. E’ infantile fingere che la realtà non esista.


Luca Bagatin: La Gran Loggia d'Italia, peraltro, a differenza del Grande Oriente d'Italia, inizia anche le donne alla Massoneria. Che cosa pensa dell'Iniziazione femminile ?

Aldo A. Mola: In origine, è vero, le donne furono escluse dall'accettazione. Sappiamo bene, però, che all’origine le Logge britanniche praticavano molte altre forme di esclusione e che, a lungo preclusi in quelle degli USA i neri organizzarono una loro massoneria di colore. Non è mai stata fornita una motivazione chiara dell’esclusione delle femmine dall’accettazione in loggia, né quindi si comprende per quale motivo la Massoneria debba ancora attenersi a tale vincolo. La Massoneria non conosce dogmi; le sue norme possono essere modificate. Le Costituzioni di Anderson sono documento di un’epoca, ma come tutte le leggi umane sono soggette alle decisioni sovrane di quanti le hanno accettate e che, nella loro sovranità di persone libere, possono modificarle. La Massoneria non si fonda su una Rivelazione ma su una Convenzione, su Regole deliberate e condivise sino a quando non se ne decida la modifica.

Il Grande Oriente di Francia, che abolì l’obbligo della formula iniziatica AGDGADU (un passo molto più audace rispetto alla preclusione dell’iniziazione femminile), sino allo scorso anno escluse l’iniziazione delle donne, ma ora la ammette.


Luca Bagatin: Lei è stato fra i pochissimi, assieme allo scrittore Pier Carpi, a “sdoganare” la figura controversa di Licio Gelli e la P2 e lo ha fatto con tanto di prove documentate pubblicate nel suo ultimo saggio, edito dalla Bastogi: “Gelli e la P2 fra cronaca e Storia”.

Che cosa l'ha portata a parlare, senza pregiudizi, di Gelli e della P2 ?

Aldo A. Mola: Ho scritto quel libro perché, a trent'anni di distanza dal falso scandalo P2, non c'è stato un solo convegno scientifico nel quale si sia discusso criticamente che cosa fu la P2, l’uso (e abuso) che se ne fece. Né si parla delle vite spezzate con l’accusa, in sé inconsistente, di “piduismo”: un modo come un’altro per continuare a diffondere il mito del complotto ai danni dello Stato, della democrazia, tutte fiabe che oggi lasciano indifferenti i cittadini.

Il mio libro, peraltro, venne recensito con molto favore dal periodico “Humanisme” del Grande Oriente di Francia, ora è tradotto in romeno con prefazione di Constantin Savoiu, gran maestro della Gran Loggia Nazionale di Romania“1880”, una Obbedienza legittima e regolare, che continua coraggiosamente la tradizione dei massoni fondatori della moderna Romania.

La P2 non fu un'associazione segreta. Non organizzò complotti militari o politici. Lo stabilirono, sentenze passate in giudicato.

Il falso scandalo P2 fu, invece, il preludio a Tangentopoli: esso consistette nella criminalizzazione da parte del Partito Comunista Italiano delle forze politiche e di governo di ispirazione risorgimentale e atlantica. Tale criminalizzazione colpì, infatti, gli aderenti alla P2 che appartenevano a tali forze politiche (repubblicani, socialdemocratici, socialisti, liberali e la componente “occidentale” della Democrazia cristiana, tollerante, dialogante).

I partiti democratici e di governo, dunque, vennero screditati e, con Tangentopoli, negli anni '90, subirono il colpo finale. Da allora furono elevate agli onori quelle forze politiche ed i politici di ispirazione antiliberale e antiatlantica, come i comunisti ed i democristiani di sinistra, oggi componenti del Partito Democratico. La convivenza tra ex comunisti e sinistra democristiana nel partito democratico è una coabitazione basata su ambiguità e baruffe. I primi tentarono di incriminare persino l'allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga “reo” - così dissero – di non aver mai condannato la P2 e la Massoneria. I cattolici del PD chiesero che venisse formalmente decretata l’incompatibilità tra iscrizione al partito e logge, come già avevano fatto Mussolini e Lenin. Chissà come finirà…


Luca Bagatin: Ma Raffi dice che la Gelli e la P2 stanno alla Massoneria come le Brigate Rosse al Partito comunista….

Aldo A. Mola: Appunto. Il Partito comunista (ex Partito comunista d’Italia, membro della Terza Internazionale di Lenin e Stalin ) ebbe sempre al proprio interno nuclei rivoluzionari. Del pari il Grande Oriente d’Italia ebbe dal 1877 la ”Propaganda Massonica”, una loggia “di élite”, sintesi di un possibile, auspicabile “partito dello Stato” in un Paese nel quale lo Stato rischiò troppe volte di ridursi a zerbino strumento dei partiti.

Così essa venne concepita da Adriano Lemmi e così venne pensata da Gamberini, Lino Salvini e da Licio Gelli, creato Maestro Venerabile della loggia Propaganda Se si legge senza preconcetti il Piano di Rinascita della P2 si deve constatare che esso mirava a consolidare la democrazia e a conciliare i cittadini.


Luca Bagatin: Quale futuro può avere, a suo giudizio, la Massoneria in Italia?

Aldo A. Mola: Per molti aspetti la vera vita della Massoneria in Italia può cominciare ora. Il nostro è un Paese di formazione recente ma ormai è abbastanza solido, Ha retto ai totalitarismi ideologici catto-comunisti e, recentemente, ai borbottii di partiti regionali che addebitano a complotti massonici internazionali la loro incapacità di proporre un discorso filosofico e civile da Terzo Millennio.

La Massoneria ha ottenuto ragione dalla Storia con il riconoscimento dell’Unità come valore da parte della Santa Sede. Perciò ora è libera da quel passato. A cospetto dell’eclissi di partiti e sindacati e mentre le istituzioni attendono interventi restaurativi urgenti, in presenza del tracollo delle Università (parlo delle Facoltà umanistiche), la Massoneria può essere laboratorio di pensiero libero. La maggiori Obbedienze dovrebbero però dare qualche segnale preliminare. Per esempio il riconoscimento della propria storia recente da parte del Grande Oriente (ma qualcuno vanta invece di aver azzerato tutti i grandi maestri da Gamberini a Salvini, da Battelli a Corona) e un incontro pubblico tra le Obbedienze.

Il peggior segnale è invece un’anacronistica adunata a Porta Pia come se a Roma vi fossero ancora Pio IX e il generale Kanzler. In questo modo ci si fa contare e si fa constatare che non si conta nulla. Ma, come dicevano i latini, ognuno è fabbro della propria sorte. Se vuol essere davvero scuola di libertà la Massoneria deve liberarsi dai fantasmi del passato, incluso quello dell’antimassonismo.


Luca Bagatin



7 maggio 2009

ALLE RADICI GNOSTICHE DELLA MASSONERIA by Luca Bagatin



In un mondo che sta cominciando a prendere consapevolezza della mancanza di solide certezze per il domani, ecco riaffiorare antiche domande: “Chi siamo ? Da dove veniamo ? Dove stiamo andando?”
Obiettivamente c'è una gran “fame” di quelle risposte che potremmo racchiudere nelle parole: Conoscenza, Ricerca, Verità, Gnosi.
Il principale degli approcci a tali dimensioni, è certamente quello passato alla Storia ed alla letteratura con il sostentivo esoterico, ovvero un approccio che và alla ricerca delle radici profonde della nostra cultura e civiltà.
Per approccio esoterico, intendiamo ovviamente quello che si occupa dello studio e dell'approfondimento del simbolismo che ci circonda e che è giunto a noi dalle Antiche Civiltà che ci hanno preceduto e che hanno forgiato l'Umanità così come si presenta oggi.
Per ricercare le radici di questo approccio dobbiamo dunque andare molto indietro nel tempo: sino almeno all'Antica Grecia: ovvero allorquando i greci ereditarono i misteri gnostici dagli Egizi.
I culti misterici, tanto in Egitto che nell'Antica Grecia, erano riservati a pochi iniziati e miravano all'”estasi Divina” o “unione con il Divino”. Si veda bene che fra questi culti d'Occidente vi è una significativa analogia e similitudine con la spiritualità vedica e buddhista d'Oriente.
L'influenza della cultura gnostico-iniziatica influenzò tutta la civiltà occidentale dei millenni a venire, la quale sosteneva sostianzialmente che tutte le arti, le scienze e le filosofie dovevano necessariamente tendere al Bello, al Buono ed al Vero. Questa era dunque l'essenza della conoscenza e solo la conoscenza poteva ritenersi Divina (da qui il ripudio degli gnostici per il “Dio della Bibbia” e la loro empatia verso la figura allegorica del Serpente, simbolo esoterico di Conoscenza e quindi di liberazione da ogni peccato: primo fra tutti l'ignoranza).
Fu così che la conoscenza permise lo sviluppo e la piena espansione della civiltà greca prima e successivamente dell'Impero Romano.
Ciò almeno sino al Concilio di Nicea del 325 d.C. proclamato dall'Imperatore Costantino, il quale dichiarò eretica la Gnosi e decretò la fede cattolica quale unica religione dell'Impero. E si noti bene come il cattolicesimo facesse leva soprattutto sull'ignoranza e sugli animi semplici, ostacolando e vilipendendo qualsiasi tipo di conoscenza e di progresso interiore ed esteriore dell'essere umano.
Fu così che gli gnostici entrarono in clandestinità e così fecero anche le famiglie che si richamavano agli insegnamenti iniziatici di Gesù – l'Esseno - detto “Il Cristo”, le quali presero il nome di Rex Deus.
Dei Rex Deus – che all'apparenza continuarono a praticare il cattolicesimo - fecero parte le più grandi famiglie nobiliari del Medioevo fra cui i reali sassoni d'Inghilterra, i capetingi di Francia (che rivendicarono la loro discendenza diretta da Maria Maddalena - sposa del Cristo - e da Gesù stesso) ed i St. Clair di Roslin (la stirpe che fece edificare la misteriosa Cappella di Rosslyn).
Non fu dunque un caso che i Cavalieri Templari dell'Alto Medioevo furono un ordine cavalleresco-militare sorto con l'appoggio dei Rex Deus e che divennero quindi i custodi della gnosi cristiana, mantenendo comunque su ciò – ufficialmente - l'assoluto riserbo.
Un'altra corrente gnostica che entrò in contatto diretto con i Templari fu quella dei Sufi islamici, i quali si riteneva avessero avuto un ruolo fondamentale nella costruzione del Tempio di Re Salomone, che è peraltro simbolo all'origine della moderna Massoneria.
I culti misterici dei Sufi, peraltro avezzi anche alla Cabala ebraica, si fusero con le conoscenze templari e queste, a loro volta, si fusero con quelle delle Corporazioni muratorie medievali, prima fra tutti quella denominata i Figli di Salomone, i quali erano esperti nella cosiddetta geometria sacra, ovvero quella disciplina che attribuiva un significato mistico ai rapporti matematici nella realizzazione delle opere d'arte ed architettoniche.
Tale Corporazione fu alla base della costruzione delle più significative cattedrali gotiche fra cui quella di Chartres, Rheims ed Amiens, così ricche di simbolismo gnostico che servì appunto agli iniziati a tramandare la Tradizione.
Fu così che, sostanzialmente, fu possibile mantenere in vita l'esistenza di scuole filosofiche e psicologiche antichissime (come la già citata scuola dei Sufi islamici), capaci di contrapporsi al bigotto Medioevo impregnato di superstizione.
Il tutto celato.....nel simbolisimo delle Cattedrali gotiche cristiane !
Fu così che nacquero le prime saghe del cosiddetto Santo Graal, che altro non era che il tramandarsi degli insegnamenti esoterici conosciuti anche dallo stesso Gesù, che fu, secondo questa Tradizione, un Grande Iniziato agli Antichi Misteri.
Significativamente ricca di simbolismo esoterico è la Cappella di Rosslyn, in Scozia.
Fatta costruire nel XV secolo dal conte William St. Clair di Roslin (si noti bene che Roslin, in antica lingua gallica significa: “antica conoscenza tramandata di generazione in generazione”), un mecenate provieniente da una fra le più influenti famiglie Rex Deus dell'epoca, Rosslyn pullula letteralmente di simboli ed allegorie gnostiche, rosacrociane e libero muratorie.
Pensiamo ad esempio alla testa scolpita di Ermete Trimegisto, considerato dagli Egizi il Dio Toth, così come l'arco all'esterno della Cappella decorato da numerosi compassi simbolo della Massoneria; ma anche la scultura di Baphomet – idolo gnostico caro ai Templari – e finanche un cavaliere templare che conduce un uomo bendato tirandolo con una fune.....a rappresentare un'iniziazione massonica ante litteram ! E potremmo continuare citando i tre pilastri interni alla Cappella che indicano rispettivamente il pilastro dei tre gradi della Massoneria azzurra: quello dell'Apprendista, del Compagno d'arte e del Maestro.
Invero i riferimenti al cristianesimo, nella Cappella di Rosslyn, sono assai pochi e trascurabili.
Forse una delle curiosità di Rosslyn è la presenza di sculture raffiguranti piante conosciute solo nelle Americhe come il granoturco e l'aloe. E questo a commemorare i viaggi dell'antenato di William St. Clair, il conte Henry, il quale approdò nelle coste del Nord America cento anni prima di Cristoforo Colombo, sbarcandovi, molto probabilmente, stando alle prove documentali del volume “Il segreto dei Templari” scritto dallo studioso William F. Mann, con una flotta di Cavalieri Templari.
La Massoneria pare dunque essere la depositaria principale della tradizione gnostica tramandata di generazione in generazione dalle famiglie Rex Deus. Possiamo dunque dire che, le origini di questa Confraternita, sono dunque ben più antiche rispetto a quelle ufficiali che la fanno risalire al 1717, allorquando fu fondata la Gran Loggia d'Inghilterra presso la “Taverna dell'Oca e della Graticola”.
Questa commistione fra Rex Deus e Massoneria è fortemente sostenuta specialmente dagli studiosi e massoni Christopher Knight e Robert Lomas, i quali teorizzano anche che la leggenda di Hiram Abif, costruttore del mitico Tempio di Re Salomone alla quale si rifanno tutti i Liberi Muratori, non è altro che un'allegoria dell'omicidio di Giacomo il Giusto, fratello di Gesù: custode degli insegnamenti misterici degli Esseni ed uno fra i primi membri storici dei Rex Deus. Gli studiosi portano a sostegno di ciò numerose tesi nel loro libro “Il secondo Messia” edito in Italia da Mondadori.
E' grazie ai Rex Deus e dunque ai primi Massoni, se si è progressivamente usciti dall'oscurantismo medievale per approdare al Rinascimento con la sua rinnovata estetica nelle arti e con una rinnovata ricerca del progresso sicentifico e della conoscenza.
Pensiamo ad esempio all'opera dei massoni Elias Ashmole, ma anche a Sir Isaak Newton, noti alchimisti e uomini di scienza e cultura, nel fondare la Royal Society per la promozione della scienza scevra da dogmi.
La Massoneria, una volta costituita ufficialmente nel 1717, si diede delle regole o Landmark che fra gli altri stabilivano che nelle tornate rituali non si sarebbe potuto parlare né di politica né di religione e ciò per evitare divisioni fra i suoi membri.
Purtuttavia sappiamo come vi furono eminentissimi uomini politici che ingrossarono le file massoniche. Ciò ad ogni modo non significa affatto che la Massoneria influenzò la politica, per quanto è di fondamentale importanza storica rammentare come la Costituzione degli Stati Uniti d'America - che è la più antica costituzione statuale esistente - sia stata fondata su principi inequivocabilmente massonici: a partire dal concetto secondo cui tutti gli uomini nascono eguali e che un governo ha autorità solo con il consenso del popolo.
I Padri fondatori degli Stati Uniti d'America erano infatti inequivocabilmente massoni che vollero imprimere quanto di buono la tradizione gnostica dei Rex Deus aveva loro trasmesso.
E' invece completamente da sfatare il mito relativo alla Rivoluzione Francese quale motto popolare sorto da volontà massoniche: si veda bene come i massoni - in Francia - fossero allora per la maggior parte fra le file aristocratiche e medio borghesi, molti fra i quali ci rimisero la testa sulla celebre ghigliottina !
Abbiamo dunque tentato testè di illustrare le radici della principale e forse più antica Istituzione che, nel mondo occidentale, si occupa di tradizione esoterica.
Abbiamo infatti potuto scoprire come la sua millenaria storia si fonda e a tratti si confonda con le tradizioni: egizia, greco-romana e giudaico-cristiana, alla luce delle loro conoscenze gnostiche e misteriche.
Un viaggio in piena regola ricchissimo di spunti di rinnovata ricerca storica ed introspettiva, che è forse l'unica più autentica ricerca sulla strada del mitologico Santo Graal.

Luca Bagatin


Bibliografia:

Christopher Knight – Robert Lomas: “La chiave di Hiram” Mondadori

Christopher Knight – Robert Lomas: “Il secondo Messia” Mondadori

Tim Wallace-Murphy: “I massoni” Logos

William F. Mann: “Il segreto dei Templari” Newton Compton



6 febbraio 2009

Per un rinnovamento Umanista e Spirituale dell'Istituzione Libero Muratoria




La relazione che ho tenuto a Montefiore Conca (Rimini), nell'ambito della tavola rotonda organizzata dal Rito Simbolico Italiano del Grande Oriente d'Italia dal titolo “Massoneria di Popolo o Massoneria d'Elite ?” il 9 novembre 2008, è servita a presentare la mia idea di Massoneria, ma al contempo anche ad aprire un dialogo con il mondo esoterico che a parer mio avrà nei prossimi anni e decenni un ruolo chiave al fine di arginare le divisioni ed i condizionamenti che sono alla base del malessere della nostra società, la quale ha invece necessità di implementare la propria crescita personale.
Per mondo esoterico, chiaramente, intendo quello che si occupa dello studio e dell'approfondimento del simbolismo che ci circonda e che è giunto sino a noi dalle Antiche Civiltà che ci hanno preceduto e che hanno forgiato l'Umanità così come si presenta oggi.
La mia idea di e per una Nuova Massoneria di Popolo, ovvero ad una Scuola per l'Evoluzione della Coscienza individuale e quindi collettiva, è legata alla figura geometrica del rombo, ma anche a quella del prisma.
Una piramide che guarda verso l'alto (che si rifà al Compasso, ovvero al simbolo maschile) che vorrebbe rappresentare l'elevazione dal basso verso l'alto, e, sotto ad essa, un'altra piramide - ma rivesciata: una sorta di vagina o Squadra (che ovviamente rappresenta anche il Femminino Sacro, la Madre Terra Creatrice), ovvero una grande base di individui che, superata la discesa agli inferi, raggiungono il centro della loro interiorità.
Tutto ha inizio da una base. L'individuo e la sua Storia millenaria, come dicevamo prima.
Un base di partenza che porta l'individuo stesso ad evolvere a diversi livelli di coscienza e consapevolezza. Verso l'alto e/o verso il basso. O verso entrambi i sensi.
Il viaggio massonico è una discesa agli inferi della propria interiorità, ma anche un'elevazione verso alti gradi e livelli di coscienza e consapevolezza stesse.
"Così in alto è come in basso", stabilisce un'antica formula alchemica e gnostica.
Così è la vita stessa, con i suoi alti ed i suoi bassi. Con i suoi paradisi ed i suoi inferni.
E, poiché da ogni sconfitta possiamo trarre nuovo insegnamento e nuova linfa per le sfide future che la vita ci proporrà, ecco che continuiamo ad evolvere.....verso l'alto !
La Massoneria può essere una vera e propria scuola, se saprà attingere alle sua origini miseriche ed antropologiche. Se saprà insegnare agli individui chi sono e da dove vengono. Se saprà farsi maestra piuttosto che club elitario.
La Massoneria come una scuola di e per individui consapevoli, dunque.
Una scuola costruita a diversi livelli, ovviamente.
Livelli che sappiano guardare verso l'alto e livelli che possano guardare verso l'interno di ciascun individuo-Iniziato.
Anche per questo sono assolutamente favorevole all'iniziazione delle donne in Massoneria, come stabilì il Gran Maestro dell'Umanità Giuseppe Garibaldi alla metà dell'800.
La donna è parte dell'Umanità: è l'altra metà del cielo. L'energia Lunare che si fonde a quella Solare maschile. L'energia Shakti della tradizione vedica, che si fonde a quella maschile definita Prakriti.
E' un anacronismo patriarcale e maschilista quello di tenere le donne lontane dai Templi massonici ! E' un anacronismo non a caso stabilito dalle Costituzioni del Reverendo Anderson nel XVIII, rispettabilissimo massone, ma vissuto anche in un tempo in cui la donna era considerata animale inferiore.
Tutte le grandi tradizioni Gnostiche e Misteriche hanno venerato divinità sia maschili che femminili. Pensiamo all'Antico Egitto con Osiride ed Iside, all'Antica grecia Grecia con Zeus e Minerva; pensiamo a quella Vedica con Shiva e Parvati, con Krishna e Radha ecc....
Il Grande Architetto dell'Universo, ovvero il nostro Dio (che può essere visto come energia interiore e/o come energia esteriore, a discrezione dell'Iniziato), è dunque fonte delle due polarità: Maschile e Femminile.
Non è un caso che il pavimento del Tempio massonico – che è una rappresentazione allegorica del mitico Tempio di Re Salomone, che a sua volta è una rappresentazione simbolica del nostro Tempio Interiore -  è composto da mattonelle a scacchi bianchi e neri, ovvero dalla polarità femminile e da quella maschile !
Che si fondono in un Unicuum simbolico. Fuori (simbolicamente) e dentro (fattivamente) ciascuno di noi.
Ordunque, vedo la Massoneria e le sue derivazioni più serie e legate alla Tradizione (trovandomi in Italia e conoscendo la raltà di questo nostro Paese mi rivolgo dunque in particolare alle due grandi Obbedienze massoniche regolari italiane - Grande Oriente d'Italia e Gran Loggia d'Italia degli ALAM - che per storia e tradizione sono le più serie e radicate; nonché mi rivolgo ai rispettabilissimi e venerabilissimi Riti: Scozzese Antico ed Accettato; di York; Egizio di Memphis e Misraim; Simbolico; ai vari Ordini Rosacrociani – AMORC e Rosacroce d'Oro nonché alla Società Teosofica di cui faccio parte) proiettate nel futuro quale novella Istituzione foriera di valori laici e morali che attingono non alla mera ragione, bensì allo Spirito di ciascun individuo alla ricerca della Verità.
Verità che non è mai definita e/o definibile, bensì in continuo divenire. Come in divenire è la materia plasmata nelle mani dello scultore più esperto.
I Liberi Muratori sono coloro i quali hanno, per Tradizione, il compito di plasmare la loro Pietra Grezza e farla diventare Pietra Levigata. Un cuore duro ed arido può dunque tramutarsi in un cuore colmo di gioia e di pienezza. Diversamente la Vita è del tutto sprecata: è carne putrescente.
Concretamente è dunque necessario uscire progressivamente dalla Colonne dei Templi per portare – a diversi livelli e cum grano salis – il messaggio fra i profani.
E' auspicabile l'avvio di seminari e corsi gratuiti che permettano a chiunque sia desideroso di approfondire la storia dell'Istituzione, le sue fondamente antropologiche ed i suoi risvolti psicologici (interessantissimi in tal senso gli studi dei Fratelli Robert Lomas e Christopher Knight).
E' auspicabile una rimodulazione in senso liberale delle quote associative per chiunque desideri vedere la Luce ed essere iniziato alle più serie ed antiche Obbedienze massoniche regolari ed i relativi Riti e ciò al fine di evitare che esse diventino dei meri club esclusivi per un'elite danarosa ove conversare amabilmente, ma senza alcun costrutto.
E' auspicabile che tali Obbedienze smettano di combattersi più o meno velatamente ed avviino un percorso progressivo di convergenza-federazione all'insegna dell'obiettivo primario della Tradizione Libero Muratoria: la Fratellanza Universale senza distinzione alcuna.
E' auspicabile un ritorno alle origini alchemico-gnostiche della Tradizione Libero Muratoria, con un forte recupero degli insegnamenti Rosacrociani e Templari.
E' auspicabile che la Massoneria torni ad essere un'istituzione di Popolo e per il Popolo in senso mazziniano: donne e uomini Illuminati e di buoni costumi capaci di accrescere il proprio potenziale creativo e di trasmetterlo ai loro pari; capaci di incidere nella società liberaldola dal dogma e dal pregiudizio; dal fondamentalismo e dal vizio di chi preferisce ubbidire ciecamente ad illusorie autorità autocostituitesi (si chiamino esse Chiesa, Stato, Partito ecc...).
Per i più tradizionalisti questi miei pensieri poranno apparire – per così dire – rivoluzionari.
Penso di non conoscere al mondo persona meno rivoluzionaria di me. Ho infatti sempre preferito l'evoluzione, piuttosto che un'inconcludente rivoluzione con tutti i suoi capovolgimenti e sconvolgimenti.
Personalmente sono sempre per un ritorno alle origini e per la più ampia apertura dello spirito umano.

Luca Bagatin



10 novembre 2008

Relazione che ho tenuto alla 9a Accademia del Rito Simbolico Italiano il 9 novembre scorso

COSI' PARLO' BELLEVUE (in quel di Rimini)



Gli amici e, perché no, Fratelli, del Rito Simbolico Italiano del Grande Oriente d'Italia con particolare riferimento a Moreno Neri, curatore del loro sito web www.ritosimbolico.net, sono stati davvero gentili ad invitarmi quale relatore della loro 9a Accademia il 9 novembre scorso a Montefiore Conca (Rimini), fra relatori veramente di alto livello (escluso il sottoscritto).
Il 9 è un numero esotericamente e gnosticamente Sacro e ciò ha reso l'incontro ancor più perfetto (9 Accademia e 9 novembre, sarebbe stato possibile chiedere di più ?).
Il titolo dell'Accademia, poi, è stato ispirato da alcuni miei scritti e proposte disseminati su questo mio blog e sugli organi di stampa con cui collaboro.
E' stato per me un piacere ed un onore conoscere Bent Parodi di Belsito, ultimo discendente dei Gattopardi siciliani, Grande Oratore del Grande Oriente d'Italia ed esperto di Storia del Mito e delle Religioni ed alloggiare con lui all'Hotel Bellevue di Rimini, nonché pranzare e cenare.
Bent mi ha regalato frammenti di esoterismo di rara bellezza che non scorderò.
Inoltre ho rivisto il mio vecchio amico Aldo Chiarle, impetuoso come sempre ed ironicamente pungente nel sottolineare la mia bassa statura... ;-)
Coltissimi gli interventi del prof. Antonio Panaino, eminente figura del GOI e docente di Filologia Iranica, nonché quelli del prof Arturo Menghi Sartorio.
Il tutto si è concluso con una grande ed amabile abbuffata in stile romagnolo presso l'Agriturismo La Ruota di Montefiore, fra amici mazziniani e repubblicani (mai incontrati così tanti mazziniani in vita mia !), ma anche massoni filo-templari con i quali ho avuto la possibilità di discutere con grande interesse e passione di Rosslyn, Rennes le Chateau, la Maddalena, i Catari e tutto il filone esoterico-gnostico legato ai Templari ed alla loro Tradizione.
Conclusione: Massoneria di Popolo o Massoneria d'Elite ?
Un po' l'una, un po' l'altra. Nel senso che questa storica associazione è aperta a chiunque, ma ha come obiettivo ultimo il perfezionamento individuale dell'essere umano.
Bent Parodi, non a caso, ha affermato che il compito della Massoneria dovrebbe essere proprio quello di rendere l'Umanità intera un'elite.
Di individui consapevoli, liberi, eguali e fratelli.

Luca Bagatin (con al centro Bent Parodi di Belsito, Moreno Neri ed Aldo Chiarle)



UNA MASSONERIA DI POPOLO PER UN NUOVO UMANESIMO
by Luca Bagatin

Innanzitutto vorrei ringraziate il Rito Simbolico Italiano per avermi così gentilmente invitato quale relatore di questa tavola rotonda.
Il vostro Rito mi è particolarmente caro proprio in quanto volto a riprendere ed a seguire la tradizione gnostica di Pitagora che è così vicina alla mia concezione filosofica e spirituale dell'Universo.
La prima volta che ho sentito parlare di Massoneria è stato alle suole elementari e sin da allora ne sono rimasto affascinato. Così affasinato dalle Società Segrete risorgimentali  - Carboneria e Massoneria - appunto, da realizzarne la mia tesina di quinta elementare.
Per me, allora, rappresentavano il mistero ed al contempo la lotta per l'Unità d'Italia. La parola Fratellanza, poi, contribuiva in me bambino, ad accrescere i miei buoni sentimenti nei confronti del prossimo.
Fu così,  credo, che nacque in me l'amore per la figura di Giuseppe Garibaldi la cui scuola elementare che frequentavo allora portava il suo nome e così la via nella quale abito tutt'ora.
Con il tempo continuai a sentir parlare di Massoneria. Purtuttavia in termini spregiativi e ciò mi ferì profondamente.
Ricordo che, a 17 anni, partecipai fra il pubblico ad un dibattito organizzato dai giovani del movimento politico di  Alleanza Nazionale in cui si accusava la Massoneria dei peggiori crimini. Purtuttavia si continuava a parlare dell'ideale di Fratellanza e di Internazionalismo e ciò rafforzò in me la fede massonica al punto che in quel dibattito presi la parola e, pur giovanissimo, dichiarai che io mi sentivo massone e che avrei fatto di tutto negli anni a venire per smentire le loro invettive propagandistiche che tanto odoravano di clericalismo (io abbandonai il cattolicesimo, per scelta personale, all'età di 10 anni in quanto ritenni tale dottrina completamente falsa e insultante nel confronti della figura di Gesù detto il Cristo).
Fu così che, da lettore e ricercatore appassionato, mi imbattei in numerosi testi massonici ed esoterici. Taluni storici, talaltri antropologici, talaltri ancora a carattere spirituale ed occulto.
Compresi, in sintesi, che la Massoneria è un'organizzazione mondiale i cui valori fondanti sono tre: Libertà, Fratellanza ed Uguaglianza alla Gloria del Grande Architetto dell'Universo per l'edificazione del Tempio dell'Umanità.
Messaggio semplice e complesso al contempo. Messaggio profondo ed universale, ovvero patrimonio dell'Umanità intera sin dalle sue millenarie origini.
La Libertà è alla base dell'individualità e dell'emancipazione da qualsiasi condizionamento esterno.
La Fratellanza è la consapevolezza di essere tutti frutto di una stessa fonte Divina ed al contempo di trovarsi tutti quanti a vivere un'esperienza esaltante chiamata Vita.
L'Uguaglianza non è invece mero livellamento, bensì consapevolezza dell'"altro", dell'apparentemente "diverso" da noi stessi. Il quale è invece inevitabilmente il nostro specchio interiore.
Il Grande Architetto dell'Universo è invece la fonte Divina: l'energia creativa e creatrice che anima ciascuno di noi.
Possiamo credere in un Dio esterno o interno a noi stessi in Massoneria. Purtuttavia la consapevolezza è la medesima: esiste un'energia invisibile che muove il mondo e le altre stelle, citando Dante. E che muove anche noi stessi, la nostra anima e la nostra psiche più recondita.
Come ho dichiarato anche in un mio relativamente recente articolo, non ho mai fatto mistero di essere affiliato da diverso tempo ad una società paramassonica (ovvero non massonica in senso stretto, ma comunque fondata da massoni e a sfondo iniziatico ed esoterico) a carattere spirituale denominata Società Teosofica fondata nel 1875 da un'occultista russa, Madame Blavatsky e dal colonnello Henry Olcott.
Nel medesimo articolo ho scritto anche che ho tuttavia delle bonarie critiche da muovere alla Massoneria, che forse sono piuttosto delle annotazioni costruttive e che ora vi illustrerò.
Trovo che la Massoneria, nel suo complesso, sia un po' troppo elitaria, chiusa in sé stessa, divisa al suo interno e ahimé le varie Logge chiedono spesso ai loro affiliati delle quote sociali un tantino elevate. Il che è anche il motivo principale della mia mancata affiliazione ad una qualsiasi Loggia Massonica.
Queste peraltro sono le medesime critiche che mosse il nostro Profeta dell'Unità d'Italia Giuseppe Mazzini, pur venerato dai massoni come un'"icona del libero pensiero".
Vorriei però andare con ordine e per gradi.
L'Istituzione massonica nel suo complesso è un'istituzione giustamente e correttamente iniziatica e quindi inevitabilmente non aperta a 360 gradi.
Essa deriva dalla Gnosi, dal pensiero gnostico ed esoterico delle più Antiche Civiltà apparse sulla Terra. Egizi, Caldei, Israeliti, Ariani, ma anche Catari e Templari sono da sempre alla base dell'universo massonico ed esoterico. I Massoni, sono insomma i custodi delle conoscenze millenarie dell'Universo. Per quanto, taluni o molti di loro, ritengano semplicemente che entrare in Massoneria sia un modo come un altro per far parte di un club esclusivo all'inglese. Ove magari è possibile anche far carriera.
La Gran Loggia Unita d'Inghilterra, non a caso, ha criticato gli ottimi volumi degli ottimi Fratelli massoni Robert Lomas e Christopher Knight proprio in quanto essi cercavano di dare un significato antorpologico, psicologico e spirituale dell'Istituzione massonica.
La Gran Loggia Unita d'Inghilterra si accontenta di credere che la Massoneria sia sorta nel 1717 nella "Taverna dell'Oca e della Graticola" come club esclusivo.
Evidentemente la Massoneria è molto di più e, a parer mio, le spetta un ruolo ancor più incisivo per il prossimo futuro.
Altro grosso ostacolo all'interno della Massoneria sono le divisioni al suo interno.
Da profano mi chiedo se sia possibile che in Italia esistano ben 3 Obbedienze massoniche ! E va bene che il 3 è un numero esotericamente Sacro, ma trovo che ciò sia assolutamente controproducente proprio per la funzione che l'Istituzuone ricopre ovvero può ricopripre per l'Umanità intera.
Tali divisioni sono essenzialmente dovute a motivi di carattere storico e note a tutti i presenti, per cui non mi vi soffermerò.
Tali divisioni, ovviamente, non sussistono solamente nel nostro Paese, ma in tutto il Mondo e ciò mi vede non solo contrariato, ma finanche mi intristisce molto.
Se l'ideale e l'obiettivo di crescita morale e spirituale è comune, perché mai dividersi come fanno i più infimi partitini politici adoperandosi in pseudo nuovi esperimenti di scissione dell'atomo ?
Lascio a voi la domanda in sospeso.
Poi c'è la questione dell'iniziazione delle donne nella Massoneria del Grande Oriente d'Italia. Il Generale Giuseppe Garibaldi iniziava le donne ! Egli iniziò anche Madame Blavatsky ai "misteri e privilegi delle Luce massonica" !
Ora, io mi chiedo che problema ci sia ad iniziare le donne anche qui, fra di voi. Possibile che un'istituzuone antidogmatica sia così legata ad un certo tipo di tradizione forse un po' troppo patriarcale, così come avviene nella Chiesa cattolica ?
Intendiamoci, i miei sono solo pensieri sparsi, suggerimenti, consigli di un profondo amante della Massoneria. Non prendetele come invettive. Amo troppo i Fratelli del Grande Oriente d'Italia per inveire contro la loro storica istituzione, di cui mi onoro peraltro di portare appuntato alla giacca il distintivo regalatomi dall'amico Aldo Chiarle.
Vorrie proseguire illustrandovi brevemente una mia piccola utopia.
Un'utopia di cui scrissi in quell'articolo poc'anzi citato e di cui percepisco la necessità: ovvero il concetto di una nuova Massoneria di Popolo.
Ove il Popolo è visto in chiave mazziniana, ovvero un'insieme di individui consapevoli alla ricerca di sé stessi e della propria emancipazione individuale e quindi spirituale.
Una Massoneria di Popolo come una Scuola Iniziatica per la crescita e l'implementazione della Creatività e della Coscienza individuale. Al fine di scoprire il nostro "Sé" più profondo. Al fine di combattere i dogmi, i pregiudizi, le ipocrisie, le prevaricazioni sociali e psicologiche.
In sintesi: per restituire il potere ad ogni singolo individuo il quale potrebbe finalmente ritornare ad essere il "pilota" dell'Esistenza nel senso più ampio del termine.
La Massoneria nelle sue varie forme potrebbe avere un ruolo importante in questo progetto, ma solo se essa sarà capace di attingere dalle proprie origini (Verità, Sapienza, Conoscenza) e di tornare ai tempi di Mazzini, Garibaldi, Mameli in Italia e Benjamin Franklin, George Washington ed i rivoluzionari americani negli Stati Uniti, ove il popolo stesso era al centro della vita massonica per l'emancipazione e le libertà.
Emancipazione e libertà prima di tutto dai condizionamenti esterni.
La nostra società è in profonda crisi di valori e di ideali ed il materialismo da una parte ed il fondamentalismo dall'altra stanno distruggendo le menti più giovani ed indifese.
I nostri giovani sono sempre più precari sotto il profilo materiale e mentale.
L'obesità è in aumento fra i giovani e così la depressione che ne è all'origine.
Ora, io semplifico, ma sono questioni e situazioni sotto gli occhi di tutti ai quali solamente un'Istituzione millenaria antidogmatica e patrimonio dell'Umanità intera può porre un freno.
La Massoneria può svolgere, a parer mio, questo compito di rinnovata elevazione morale e spirituale. Non occupandosi di politica o religione, bensì comprendendole, bensì costituendo scuole e seminari pubblici e gratuiti aperti a chi è desideroso di vedere la Luce.
Ovvero per mezzo di un nuovo approfondimento e di un nuovo approccio olistico, ovvero globale  alla Simbologia ed al Simbolismo che ci circonda e che è parte di noi stessi. Ovvero per mezzo di un approfondito studio su “Chi siamo” e “Da dove veniamo”, senza pregiudizi e preconcetti e senza conclusioni affrettete: bensì con la continua volontà di ricerca della Verità Universale.
Verità Universale che non è mai “verità ultima”, come vorrebbero le Chiese ed i totalitarismi, bensì Verità in continua evoluzione dentro e fuori noi stessi.
Non si tratta di rivelare ad alcuno i rituali massonici, bensì di essere portatori di valori universali in quanto formatisi nel corso dell'evoluzione umana.
Ecco, io non ho mai creduto al concetto di "rivoluzione", bensì a quello di "evoluzione" individuale e quindi collettiva.
Ed è qui che si insinua la necessità di una riaffermazione della Laicità quale valore e principio  fondante del riconoscimento reciproco e della libera ricerca. Riconoscimento reciproco che fa sì che “il diverso” da noi sia visto come “il nostro specchio” per mezzo del quale è possibile “vedere” l'altra parte di noi stessi, ovvero comprendere le nostre specificità-diversità e quindi comprendere quelle altrui.
Ed in questo ambito la Massoneria ed in particolare quella del Grande Oriente d'Italia con il suo Gran Maestro Gustavo Raffi, è all'avanguardia.
Ecco, concludendo, è proprio grazie ad una rinnovata e compatta Massoneria di Popolo laica e finanche libertaria, con quote associative accessibili e che sappia attingere alle sue origini gnostiche, misteriche ed antropologiche, attualizzandole, sono certo che una Nuova Era di Illuminati (non certo la favoletta degli Illuminati della Baviera ed i loro complitti per il controllo del Mondo) potrebbe nascere.
Con un pizzico di Utopia, Fantasia e Creatività.
E la consapevolezza che siamo nati tutti quanti liberi, eguali e fratelli !



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"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini