.
Annunci online

  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


Ultime cose
Il mio profilo


EDIZIONI MEDITERRANEE
Margheritando il Cuore
M.
IL MIO LIBRO: Universo Massonico
IL MIO (secondo) LIBRO: Ritratti di Donna
Eduard Limonov
FRENTE TRANSVERSAL Peronista y Kirchnerista
Alianza Pais
FEMEN
Movimiento Evita
PATRICIA VEZZULI
Nathalie Cardone
DEBDEASHAKTI: la Dea che viene da Venere
Studio Stampa
FRENTE AMPLIO
Lettera e Spirito - Rivista di Studi Tradizionali
TRE EDITORI
Partido Socialista Unido de Venezuela
ISTITUTO JUAN DOMINGO PERON
La Vera Cronaca
SERENA MARZUCCHI
Ursula Davis Hula Hop
ARCHIVIO PERONISTA
Mattatoio N. 5
AMORE E LIBERTA' Official Website
Amore e Libertà Blog
Ilona Staller per Roma 2013
DEBDEASHAKTI
Ente Nazionale Protezione Animali
LAVINIA GUGLIELMAN
Massimilano Giannocco
FONDAZIONE "CHE" GUEVARA
Domenico Mazzullo
ASSOCIAZIONE MOANA POZZI
Francesca Veronica Sanzari
PARTITO DELL'AMORE
Partido Justicialista
LA GAUCHE MODERNE
Venexia Editore
ELENA OVECINA
Dignitas
MELAGIOLI
Il Gioco dell'Eroe by Gianluca Magi
ALAIN DE BENOIST
LA VOZ DEL SANDINISMO
PETER BOOM
Imperial Club
CAOS TRA LE PENTOLE
Book Crossing
ORLANDO
George Washington Masonic Memorial
ALDO GRITTI
Museo di Simbologia Massonica
LUIGI PRUNETI
Notiziario Massonico Italiano
ERICA MELARGO
Parti Radical (France)
C.L.I.P.S.A.S.
Venezolana de Television
RON PAUL 2012
Montichiari CONTRO GREEN HILL
LIBERILIBRI
Scaffale Massonico
ENRICA BONACCORTI
Editions Maconniques Castelli
ISTITUTO DI STUDI "LINO SALVINI"
IlSudEst
Grand Orient De France
EVO MORALES Presidente
Socrate 2000
L.I.C.E.
Metis Di Meo
SENTIERI REPUBBLICANI
Moreno Neri
MU'AMMAR GHEDDAFI
Evita Peron
Mouvement Européen pour la Démocratie Directe
Hugo Chavez
EDGARDO SOGNO
Ipertesto Edizioni
CARLO MANCOSU EDITORE
Bocca di strada
EROS E' LIBERAZIONE: Tinto Brass blog
Manfredi Pomar
FRANC MAçONNERIE MAGAZINE
Loggia Heredom 1224
GRAN LOGGIA D'ITALIA UMSOI
Regime Scozzese Rettificato
PSICOSINTESI
Rondò Veneziano
ILARIA DRAGO
Blog maçonnique d un jeune franc-maçon sur la Franc-Maçonnerie en France
PIER CARPI: UN MAESTRO
Secreta Magazine
BYE BYE BEAUTIFUL
Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici
QUATUOR CORONATI
SECRETA: il forum
CUATRO F Periodico del PSUV
Padre Anthony Elenjimittam
LA LETTERA G
FEDERAZIONE GIOVANILE REPUBBLICANA di Romagna
A.M.O.R.C.
Gruppo Studi Swedenborghiani
PORTOBELLO by Enzo Tortora
Hiram Blog
ALICE BAILEY
ROSSLYN CHAPEL
Gran Loggia Italiana
POLAR FRANC-MACON
BLOG DEL RITO DI YORK
Ho fatto SPLASH !
Delitti sotto la cenere by Nathan Gelb: il video
NATHAN GELB
Cagliostro e il Rito Egizio
MAURIZIO NICHETTI
Nuova Carboneria Italiana
RITO DI YORK
Un simpatico gioco McCain Vs Obama
DOVE ERAVAMO RIMASTI ?
Helena is Red
PAMELA SAINO
Ordine Iniziatico dei Cavalieri della Luce
LOGGIA 33
Per il Diritto ad una Morte Dignitosa
ENZO TORTORA
SATHYA SAI BABA Bhajans
Scuola Internazionale della Rosacroce d'Oro
LANFRANCO PALAZZOLO
Giovannino senza paura
ANGELO PEZZANA
ELENA ORLANDO
L'Italia è la mia Patria: Ambra
DISINCANTO
Patrizia D'Amico
CRISTINA KIRCHNER
Pansessualità
PETER BOOM
Giuseppe Varlotta
SICK GIRLS
Kuthuma: periodico di Alchimia e Tradizione Iniziatica Occidentale
MAX BUNKER Press
Blog di Giordano Bruno Guerri
OMBRA D'ARGENTO
Libertarian Party
BrUNO BoZzettO
IL PADRETERNO
Spincon
TRACINGBOARDS: A MASONIC SITE
Amici di Garibaldi
Bombay !!!
GIORDANO BRUNO GUERRI
Solo Pittori Artisti Mutilati
JUPITER EDIZIONI
Non è la Rai
NON E' LA RAI: X ANNI DOPO
Il Mistero di Paul McCartney
LE DROIT HUMAIN
Robert Lomas
Fratellanza Bianca Universale
STORIA DI IERI, OGGI E DOMANI
The Buick Brothers
GIUSTIZIA GIUSTA
IL TIBETANO: Le Scuole Iniziatiche dell'Antica Saggezza
REMO REMOTTI
Mito di Donna: LUCIA "REHAB" CONTI
Partito d'Azione Liberalsocialista
MINA "VAGANTE" WELBY
Il Silenzio Infranto
SEMPRE SULLA BRECCIA
ALACRAN EDIZIONI
Decidere.net
SOCIALISMO LIBERALE PROGRESSISTA
Socialisti.net
MISS WELBY: LA NIPOTE SEGRETA DEL CALIBANO
MARIA MONSE'
Radicali italiani
ITALIA LAICA
La Voce Socialista
L'OPINIONE DELLE LIBERTA'
Fondazione Craxi
ANDREA G. PINKETTS
Il Blog di Panther
Sai Baba
Società Teosofica
UNO STORICO MILITANTE SOCIALISTA: PIER LUIGI BAGLIONI
Laetitia Casta
ASSOCIAZIONE MAZZINIANA ITALIANA
Gran Loggia d'Italia
ASSOCIAZIONE REDUCI GARIBALDINI
Ordo Templi Orientis
SITO DEL PROF. CLAUDIO NICOLINI
Sito di Davide Giacalone
QUADERNI RADICALI
Il Riformista
ANTICLERICALE.NET
Associazione Luca Coscioni
CENTRO MARIO PANNUNZIO
Antiproibizionisti.it
ALESSANDRO CECCHI PAONE
ESOTERIA: Massoneria e dintorni
Grande Oriente d'Italia
G. MAZZINI 2005
Psychomedia: Salute Mentale e Comunicazione
LIBERALCAFE
Un simpatico gioco pro-referendum sulla ricerca scientifica sulle cellule staminali
IO CI METTO LA FACCIA
Lega del Filo d'Oro
ITALIALAICA: IL GIORNALE DEI LAICI
Jiddu Krishnamurti
RIFORMATORI LIBERALI
Giordano Bruno
CARBONERIA
Rito Scozzese Antico ed Accettato
LA TRADIZIONE INIZIATICA TRA ORIENTE ED OCCIDENTE
La Loggia Montesion
WOODY ALLEN
La Melagrana: pagina di cultura esoterica
RITO SIMBOLICO ITALIANO
Federazione dei Liberaldemocratici
CARMELAAAAAA!!!
Ordine Martinista Universale
MOVIMENTO SUFI
Massoneria Italia
IL MANDIR DELLA PACE
Angelologia
LEGA ITALIANA ABOLIZIONE CONCORDATO
Movimento Federalista Europeo
LIBERTA' DI SPIRITO
Aislinn: la Fata-blogger
BAZARDELLEPAROLE
Picaresco: la BloggeRivista
NUVOLAROSSA: PASIONARIO DEL REPUBBLICANESIMO
DAL TRAMONTO ALL'ALBA: PORTALE DEL MISTERO
AKHENATON
MARTIN RUA: un blog massonico
Gran Loggia Regolare d'Italia
UNA STRONZA PERFETTA
Rito Orientale di Misraim e Memphis
BETTY FORD CENTER
Alice è sempre Alice
CALZETTA CHE PASSIONE
Bastogi: Casa Editrice esoterica
FILMOGRAFIA TRASH DI ANDREA G. PINKETTS
Pagine corsare di P.P. Pasolini
GIANFRANCO FUNARI
Le Trottoir
BerCamp: esperimenti democratici
OGGETTISTICA MASSONICA
Radicali di Sinistra
PROFONDO ROSSO STORE
LibMagazine
L'ORLANDO IL PORTENTO
Valeria la Vera
VIOLA VALENTINO
Valeria Manieri
LO SCIAMANO
Fuoco Sacro
AUTISMO ON-LINE
Epilessia Web
EDIZIONI TEOSOFICHE
Democrazia Laica
PER LA ROSA NEL PUGNO
Twin Peaks
TRENITALIA
Facciamo Breccia
Blog Italia
PLASTIC SOLDIER REVIEW
Arcana Intellego
IL FATTO ON LINE: BOLLETTINO D'ATTUALITA' ECO-COMPATIBILE
Severino Mingroni
SABRINA MARINANGELI
Critica Sociale
POLITICALINK
Massoneria sulla stampa
CHIESA EVANGELICA VALDESE
Capanno Garibaldi
SOCIETA' PER LA CREMAZIONE - TORINO
Cremazione.it
BLOG LAICI
Maria Montessori

cerca
letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
 


13 marzo 2013

Il crollo - Il PSI nella crisi della prima Repubblica (Marsilio Editori)



Un partito in crisi: il Partito Socialista Italiano nel 1992.
Dopo cent'anni di Storia, il partito di Turati, della Kuliscioff, di Nenni e di Craxi, scomparve dalla scena politica italiana.
A raccontarcelo, per mezzo di ampie ed approfondite intervista ai massimi dirigenti del PSI di allora, il saggio "Il crollo - Il PSI nella crisi della prima Repubblica" (Marsilio Editori) a cura di Gennaro Acqiaviva e Luigi Covatta.
Un saggio ove Carlo Tognoli, Claudio Signorile, Gianni De Michelis, Rino Formica, Claudio Martelli ed altri, ci raccontano - ciascuno secondo il proprio vissuto ed il proprio punto di vista - la fine di un partito storico, che modernizzò il volto dell'Italia.
Dalle interviste emergono diversi aspetti. Innanzitutto la critica all'arroccamento di potere del Craxi dal 1987 in poi, ovvero la costituzione dell'accordo fra Craxi-Andreotti e Forlani (il famigerato CAF). Un accordo che Craxi fu costretto a sottoscrivere in quanto avrebbe desiderato tornare alla Presidenza del Consiglio e/o, comunque, portare nuovamente un socialista alla premiership dell'Italia.
Un arroccamento che, per molti versi, ha allontanato la parte più movimentista del PSI, ovvero quella che faceva capo a Claudio Martelli, il quale avrebbe voluto proporre - sin dal 1987 - un'alleanza alternativa alla DC, capace di unificare Socialisti, Radicali, Repubblicani, Laici, Liberali, Verdi e qualla parte di sinistra non subalterna al PCI. Un'alleanza che Martelli avrebbe voluto chiamare Partito Democratico (cosa ben diversa dall'alleanza cattocomunista di questi ultimi anni, che vede ancora oggi unite le forze conservatrici e consociative del Paese).
Non a caso Martelli promosse e sostenne i referendum radicali ed ambientalisti sul nucleare (il quale, ad ogni modo, non prevedeva affatto la totale uscita del nucleare da parte dell'Italia, cosa che - a causa di Craxi - purtroppo avvenne) e sulla responsabilità civile dei giudici.
Questa linea, ad ogni modo, non prevalse nel Partito Socialista e si arrivò ad una sorta di contrapposizione fra Poteri Forti e l'alleanza DC-PSI.
I Poteri Forti, il sistema bancario e confindustriale, avrebbero voluto, infatti, mettere le mani sulle industrie di Stato, puntando alle privatizzazioni in breve tempo, senza alcuna vera liberalizzazione. Cosa che avvenne, poi, nel 1993 - alla caduta dei partiti democratici - e proseguì con l'avvento di Romano Prodi nel 1996: privatizzazioni indiscriminate senza alcuna liberalizzazione. A tutto vantaggio dell'establishment economico-finanziario e a tutto danno dello Stato e della politica.
All'inizio degli Anni '90, peraltro, si impose all'Italia di rispettare i vincoli del Trattato di Maastricht che, purtuttavia, il Partito Socialista Italiano era riluttante a firmare, in quanto questi avrebbero costretto il Paese a sacrifici che, difficilmente, avrebbe potuto affrontare in tempi brevi. A ciò si sommò l'instabilità politica causata dalle stragi di mafia, con l'uccisione dei giudici Falcone (collaboratore di Martelli al Ministero della Giustizia) e Borsellino e la conseguente elezione di Scalfaro a Presidente della Repubblica, il quale rappresentò da subito gli interessi dei postcomunisti e della sinistra DC.
In tutto ciò fu completamente rifiutata l'Unità Socialista che Craxi propose al PDS di Occhietto, D'Alema e Veltroni, i quali preferirono sostenere l'azione del Pool di Milano, composto da simpatizzanti di estrema destra ed estrema sinistra, peraltro, i quali operarono solo ed esclusivamente contro i partiti democratici e di governo, lasciando completamente "illesi" i postcomunisti ed i postfascisti.
Se, probabilmente, l'ipotesi dell'alleanza fra socialisti, radicali e laici di Martelli del 1987 e/o l'Unità Socialista di Craxi fossero andate in porto, la sinistra in Italia avrebbe potuto sopravvivere. Di fatto, invece, morì con la morte della Prima Repubblica, consegnando il Paese, prima all'imprenditore di Arcore ed alla sua compagine clericofascista e, successivamente, all'accozzaglia cattocomunista, sostenitrice di quei Poteri Forti che non aspettavano altro che mettere le mani sul partimonio delle imprese statali, acqisendole a prezzi stracciati.
Come spiega "Il crollo", ovvero le interviste ai massimi dirigenti del PSI, peraltro, le televisioni di Berlusconi si accodarono all'accanimento mediatico-giudiziario contro il PSI ed i partiti di governo, dimenticando l'antica amicizia fra il leader del PSI ed il successivo leader del PdL. E così fece il quotidiano "La Repubblca" di Eugenio Scalfari che, da giornale indipendente vicino a posizioni liberali, sostituì, di fatto, "L'Unità" - l'antico organo comunista - in accanimento contro socialisti, liberali e laici.
Se la situazione politica di oggi, ovvero quella degli ultimi vent'anni, è quella che è, occorre guardare al passato e ristudiarsi, per intero, il biennio 1992-'93.
Il biennio 1992-'93, infatti, segnò, per l'Italia e per l'Occidente democratico, la caduta di un sistema politico. Sicuramente non perfetto, fatto anche di finanziamenti illeciti alla politica (come osserva Claudio Signorile, per evitare di incappare in questo reato sarebbe stato sufficiente che la classi politica di allora non introducesse tale norma nell'ordinamento, ovvero legalizzasse i contributi privati, come negli USA), ma certamente democratico e rappresentativo del Paese.
Grazie a saggi come questo edito da Marsilio, ci auguriamo che le vecchie e le nuove generazioni comprendano il perché, oggi, il Paese è caduto nelle mani di imprenditori e politici mediocri, oltre che di comici inneggianti l'antipolitica.


Luca Bagatin



21 ottobre 2012

Angelica Balabanoff: rivoluzionaria intransigente

Non si sa bene quando sia nata, forse nel 1878, poiché preferiva nascondere la sua età, ciò che si sa di lei è che fu una donna tenace, una rivoluzionaria tutta d'un pezzo, una marxista pura, senza compromessi, dalla fede incrollabile in un socialismo democratico e dal volto umano.
Angelica Balabanoff è figura purtroppo dimenticata, forse volutamente, persino dagli stessi socialisti, i quali non le perdonarono, probabilmente, i suoi screzi con Nenni e con i comunisti, che Angelica aveva conosciuto bene ai tempi della Rivoluzione russa e già allora aveva capito quanto erano simili ai fascisti.
Angelica abbandonò presto gli agi della casa materna e dunque la Russia zarista ed a soli diciannove anni, sul finire del XIX secolo, si trasferirà a Bruxelles, ove si laureerà in lettere e filosofia, divorando letteralmente le opere di Marx ed Engels. Viaggerà moltissimo durante la sua giovinezza: in Svizzera, Germania, ma soprattutto in Italia, ove scoccherà l'amore per il Partito Socialista Italiano ed i suoi esponenti dell'epoca e ad esso si iscriverà.
Il Psi di allora era già percorso dalle lotte intestine fra i riformisti di Turati e della Kuliscioff ed i massimalisti e, ben presto, Angelica Balabanoff, diverrà esponente di spicco di quest'ultima corrente.
Massimalista ed intransigente. Marxista ortodossa, senza compromessi nei confronti della borghesia e della monarchia italiana. Sarà, chi l'avrebbe mai detto, la prima insegnante di socialismo di Benito Mussolini, allora poverissimo, goffo ed incolto.
Dalla Balabanoff Mussolini attingerà tutto quanto gli servirà, per poi voltare le spalle al socialismo massimalista e fondare il fascismo. Il suo tradimento sarà tale che perseguiterà sempre la Balabanoff, nel suo esilio francese, infiltrando spie fasciste nei movimenti socialisti all'estero e, dunque, controllandone sempre l'attività.
E pensare che fu proprio Angelica a volere Mussolini alla direzione dell'antico organo del Psi, L'Avanti!, affiancandolo in un primo tempo.
Ma, ben presto, il volto totalitario dell'ex socialista, si mostrerà per quel che era sempre stato. Al punto che il regime fascista, in un primo tempo apprezzato persino dagli Stati Uniti d'America per mezzo del loro Presidente Franklin Delano Roosvelt (chi l'avrebbe mai detto !) e dalla gran Bretagna di Churchill, sarà il primo a riconoscere la Russia bolscevica di Lenin e Stalin.
Ma, andiamo con ordine.
Angelica Balabanoff, infaticabile rivoluzionaria, oltre a rivitalizzare la corrente massimalista del Psi in Italia, contribuì attivamente alla Rivoluzione bolscevica del 1917 in Russia, sino a raggiungere ruoli dirigenziali nel Partito Comunista Russo, a fianco di Lenin e Trotzky.
L'idillio bolscevico, ad ogni modo, durò sin che durò. Angelica, socialista umanitaria, mal sopportava il nascente totalitarismo comunista, che, anziché emanciparlo, affamava il popolo, riducendolo ad una miseria non dissimile rispetto a quella patita durante l'Impero zarista.
Angelica, dunque, dopo Mussolini, ruppe anche con Lenin e con Trotzky, il quale si renderà purtroppo molto tardi che la deriva totalitaria di Lenin stava spalancando le porte allo stalinismo.
Angelica fu avveduta e, ben presto,fuggendo alla Russia, approderà negli Stati Uniti d'America, accolta dai socialisti statunitensi. Imparerà a sue spese, dopo anni di rinunce e patimenti, oltre che di tradimenti politici, che il socialismo, per vivere, può essere solo e solamente democratico, ovvero anticomunista.
Scriverà dunque le sue memorie, pubblicando "La mia vita da rivoluzionaria", "Ricordi di una socialista" ed "Il Traditore", ove racconterà il vero volto del Duce, querelando peraltro tutti coloro i quali le attribuirono una relazione sentimentale con lui.
Nel primo dopoguerra, una volta tornata nella sua amata Italia, si renderà conto di quanto il Ventennio fascista avesse inculcato nelle masse l'idea dell'"uomo e dell'ideologia forte". Con rammarico si renderà conto di come le masse, anche socialiste, simpatizzeranno per quel Partito Comunista d'Italia che, come Angelica stessa sosteneva, non era "né proletario, né democratico".
Criticata da Pietro Nenni, il quale, anziché cercare di rendere il Psi, autenticamente democratico, finirà per fonderlo con i comunisti nel Fronte Popolare, ad Angelica Balabanoff non rimarrà che aderire al Partito Socialista del Lavoratori Italiani (Psli) di Saragat, dal quale, ad ogni modo, rimarrà comunque delusa.
Angelica auspicava un Psli sì anticomunista, ma anche anticlericale e marxista. Si troverà invece di fronte ad un partito troppo filo governativo, troppo filo democristiano.
Nonostante i suoi inviti a creare un movimento socialdemocratico per l'emancipazione femminile, sarà sostanzialmente snobbata dal Psli, successivamente diventato Psdi. Bollerà dunque Tanassi, Cariglia, Ippolito, Righetti e Nicolazzi, ovvero i dirigenti del Psdi, come "la banda del buco", ovvero corrotti e venduti al Vaticano.
A lei, oltretutto, non interessano affatto né il potere né la scalata al Quirinale di Giuseppe Saragat. Tornerà dunque all'estero fra Svizzera ed Austria e, nel 1959, darà alle stampe "Lenin visto da vicino" e continuando a scrivere poesie.
Morirà ultra ottantenne nel 1965, con sulle labbra le parole: "Mamuska, Mamuska", a ricordo della madre e sarà seppellita nel cimitero acattolico della Piramide, a Roma.
Al suo funerale solo i socialdemocratici del Psdi, molti, probabilmente, presenti ipocritamente.
Angelica Balabanoff è l'esempio della militante intransigente, senza compromessi con il potere. Come forse era raro trovare anche ai tempi nei quali ella stessa visse, con fatica e sacrifici, in nome di un'ideale di emancipazione sociale.

Luca Bagatin



7 dicembre 2011

Il 25 dicembre prossimo rinascerà il quotidiano liberalsocialista l'"Avanti!": quello vero !



In quest'Italia della crisi, di totale spaesamento e sfiducia nei confronti della politica (a scrivere è uno che non va più a votare da anni, non a caso), ecco almeno una buona notizia: nelle edicole tornerà il quotidiano l'"Avanti!".
L'"Avanti!", sì, quello senza l'apostrofo, l'originale ed unico giornale di cultura socialista diretto da Leonida Bissolati ed uscito per la prima volta nel 1896. L'unico e vero "Avanti!" titolato ad essere tale, senza cammelli, cammellate, padrini o padroni di sorta.
L'"Avanti!" sarà organo indipendente dai partiti e ciò ce lo rende ancor più simpatico. L'"Avanti!" sarà diretto da Rino Formica e sarà rivolto ai socialisti di tutti gli schieramenti politici. In particolare ai senza tessera.
L'"Avanti!" rinascerà dunque ufficialmente il 25 dicembre prossimo, grazie all'apporto ed impulso della rivista liberalsocialista "Critica Sociale", diretta dall'ottimo Stefano Carluccio ed inizialmente sarà inviato agli abbonati della Critica. Poi, con l'anno nuovo, sarà presente anche nelle maggiori edicole italiane.
Ora, come ho scritto a Carluccio nel complimentarmi con lui per l'ottima iniziativa, io non sono socialista. Sono un repubblicano mazziniano, già iscritto al PRI ed abbonato da una vita a "Critica Sociale".
C'è un filo rosso mazziniano e garibaldino che lega la cultura repubblicana e liberaldemocratica a quella socialista. Si chiama appunto: cultura liberalsocialista, ovvero quella per la quale non c'è autentica giustizia sociale senza libertà: civile ed economica.
E' un filo rosso che parte da molto lontano, dal Partito d'Azione di Giuseppe Mazzini alle Camicie Rosse di Giuseppe Garibaldi, passando per le prime Società Operaie di Mutuo Soccorso mazziniane e successivamente mutuate anche dai primi socialisti, sino alle lotte sociali di Filippo Turati ed Anna Kulisioff ed alla giunta capitolina di Ernesto Nathan. Passando dunque per il Secondo Risorgimento, la Resistenza, i fratelli Rosselli, Matteotti, la lotta al nazifascismo e dunque al comunismo. Una storia che unisce il repubblicano Randolfo Pacciardi al socialista Bettino Craxi, entrambi promotori di una Repubblica presidenziale anti-casta ed anti-partitocratica.
E' antica quanto attualissima la storia dei laici, dei repubblicani, dei liberali e dei socialisti. E' una storia fatta di emancipazione delle classi lavoratrici e diseredate; di battaglie per i diritti civili quali divorzio ed aborto; di lotta allo statalismo democristiano e comunista in nome della libertà economica e sociale degli individui.
E' una storia che i più giovani dovrebbero non solo conoscere, ma financo portare avanti. Specie in quest'epoca in cui la vera origine della crisi sta proprio nella crisi dei valori e degli ideali.
Dal '93 ad oggi abbiamo assistito, in Italia, alla totale scomparsa dei partiti democratici, che sono stati sostituiti con altri non solo non democratici, ma finanche privi di contenuti, di ideali, di progetti.
Il berlusconismo e l'antiberlusconismo, figli entrambi del cattocomunismo e del clericofascismo degli anni '70, hanno dominato la scena politica di questo Paese per troppo tempo.
E' il momento di tornare alle idee ed ai contenuti. Ai fatti concreti.
All'unità dei laici, dei liberali, dei repubblicani, dei radicali e dei socialisti tutti, ad esempio.
Una proposta che rimase inascoltata all'interno del PRI e che feci circa un anno fa era quella di rifondare l'Unione Democratica Nuova Repubblica di Pacciarti, quale componente politico-culturale per elaborare un discorso più ampio.
Un discorso che prevedesse i seguenti punti programmatici concreti: riforma della legge elettorale in senso Presidenziale per il governo e proporzionale pura per il Parlamento; riduzione delle imposte ad un massimo di tre aliquote fiscali ed innalzamento della no tax area; abolizione degli enti inutili quali Province, consorzi e comunità montane; privatizzazione del carrozzone Rai; introduzione del matrimonio omosessuale; legalizzazione della cannabis e dei suoi derivati; separazione delle carriere dei magistrati e spoliticizzazione del CSM; riduzione degli stipendi di Deputati e Senatori del 50 %.
Un discorso programmatico, io credo, laico, liberalsocialista e libertario.
Ecco, io penso che un discorso di questo tipo possa essere fatto anche e soprattutto all'interno di un giornale libero come potrebbe essere il nuovo "Avanti!". Un giornale il più aperto possibile alle diversità culturali dei laici e con lo scopo ultimo di poter, fra qualche tempo, incidere nell'orientamento politico nazionale.
Ora, forse tutto cià può sembrare ambizioso e lo è, in effetti.
Proviamoci almeno.
Nel mio piccolo, cari amici di "Critica Sociale", cari Stefano Carluccio e Rino Formica, sarò con voi.

Luca Bagatin


sfoglia     febbraio        aprile






"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini