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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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28 settembre 2012

"Appartamento ad Atene" dal 28 settembre nei cinema: l'ultimo film in cui recitò Peter Boom


Peter Boom, al centro, in una delle scene di "Appartamento ad Atene"

Da oggi, in tutti i cinema d'Italia, uscirà "Appartamento ad Atene", film di Ruggero Dipaola tratto dal romanzo di Glenway Wescott.
E' un film drammatico, ambientato durante l'occupazione nazista della Grecia, interpretato, fra gli altri, da Laura Morante e dal mio caro amico Peter Boom, scomparso l'anno scorso.
Peter mi raccontò a lungo, nell'estate del 2010, del periodo in cui lo stava girando in Puglia, se non ricordo male. Lui nei panni di un ufficiale tedesco, marziale e con addosso degli stivali che gli facevano male ai piedi !
Pur in quei panni così lontani dal suo modo di essere (mi è già capitato di vedere alcune scene in cui Peter è tutt'altro che tenero), mi commuoverò nel rivedere Peter Boom nella sua ultima interpretazione da attore.
E non smetterò mai di dire che mi manca la sua rubrica sui diritti civili e le libertà sessuali, qui, su questo blog, come mi manca il sentirlo al telefono, l'incontrarlo a Roma. E' proprio vero che non tutti i lutti si riescono a rielaborare. Non si riescono a rimarginare le ferite provocate dalla perdita di un caro amico e/o di una persona cara.
Entrambi, sia io che Peter, anche se in modi diversi, non abbiamo mai creduto nell'esistenza del Paradiso. Nessuno dei due ha mai avuto paura di morire, con la differenza che io ho sempre avuto molte più perplessità di lui relativamente ai concetti di "vita" e "morte". Relativamente al senso di "giustizia" di entrambe.
Non credo, dunque, che Peter potrà mai leggere queste righe e/o vedrà mai questo suo ultimo film da una fantomatica "nuvoletta" nei cieli.
Purtuttavia penso sia importante che a leggerle ed a vederlo, siano altri. E sono certo che Peter l'avrebbe pensata allo stesso modo.

Luca Bagatin (nella foto con Peter Boom: Roma, primavera 2010)



6 aprile 2012

"La mia vita è un Caos Calmo: Quando c'è l'amore manca qualcosa" monologo by Baglu



Domani sarà un anno.
Un anno che Lei ha lasciato un vuoto nel mio cuore. Da un giorno all'altro. Per telefono.
Non posso non pensarci. Almeno un paio di volte al giorno. Da un anno.
Non che questa cosa sia di per sè negativa. Diciamo che, pensarci, mi fa sentire vivo.
E' vero che, quando soffri intimamente, ti senti più forte, più vigile, meno preda delle tue paure interiori. Che, inesorabilmente, accompagnano la tua vita.
Ti senti solamente solo un po' più vuoto dentro, questo sì.
Aprile, poi, è sempre stato un mese difficile. La primavera, con la sua calura ti rende più nervoso ed ansioso. Anche senza necessariamente un motivo razionale.
Poi penso che, nell'aprile di due anni fa, è successa una cosa triste e brutta alla quale, forse, avrei voluto partecipare di più. Non lo conoscevo ma, ogni volta che guardo una sua foto, sento di volergli bene.
Ma non voglio, qui, parlare di cose troppo tristi.
Vorrei ricordare i momenti belli che ho passato con Lei.
Quando, ad esempio, in un bar vicino alla Stazione Termini, le tenevo la mano e gliela carezzavo. Regalandole un paio di orecchini viola come i suoi capelli ed...i suoi occhi.
La nostra canzone era "Sogno" di Gianna Nannini. Lei me la dedicava spesso ed ascoltarla mi faceva pensare a Lei. Ora, quella canzone, non riesco davvero più ad ascoltarla. La inserisco qui sotto, ma ascoltatela voi, anche per me.
Mi ricordo le nostre passeggiate sulla spiaggia di Torvajanica, che era bella anche e soprattutto in quell'aprile, e poi in quel luglio, alla Festa del Mare, quando passeggiavamo fra le bancarelle, ci mangiavamo le crèpes alla nutella (per me fu la prima volta !) e stavamo seduti, abbracciati, su una panchina, ad osservare le giostre.
Mi ricordo la prima volta che dormii e feci l'amore con lei, in un letto che improvvisammo avvicinando due reti e poi c'erano quelle lucette avvolte in una rete viola, con delle farfalle dello stesso colore, che illuminavano i nostri volti ed i nostri corpi. In sottofondo canzoni di Gianna Nannini e Renato Zero.
Mi ricordo anche le nostre passeggiate per Roma, Via del Corso...erano quasi vent'anni che non tornavo nella mia città natale. Le nostre visite in libreria... Mi ricordo che mi piaceva molto la libreria Cicerone, che è sita in un sottopassaggio di Largo Chigi. E poi quando una venditrice ambulante di libri ci disse: "Voi due avete una faccia da lettori" e ridemmo a squarciagola pensando quanto era vero.
Mi ricordo quando leggemmo "Ernesto" di Oscar Wilde, iniziandolo sulla spiaggia, e poi terminandolo sul prato di casa sua. In costume.
Ed anche quando rischiai di affogare nella piscina perché, sì, io so stare a galla ma non so affatto nuotare. Come invece sapeva fare lei, persino con la piscina al buio.
Poi i cinema. "La bellezza del somaro", "La Papessa Giovanna" e persino "Toy Story 3" (in 3D !), "Sex and The City 2" ed "Eclipse" che, lo confesso, mi fece addormentare. Ma sempre con un braccio sulla spalla di Lei.
Poi vedemmo anche un altro film, in 3D, un horror bruttissimo di cui non ricordo il nome.
Era bellissimo cucinare per Lei e vedere che Lei, pur sapendo che non ero un cuoco provetto, mi lasciava fare, mi osservava sorridente e mi dava una mano, mescolando la pasta molto meglio di me e seguendo i miei suggerimenti sul rosmarino. Perché, con il rosmarino, la carne è più saporita. Lei, invece, sapeva cucinare e cantare, anche se non lo avrebbe mai ammesso.



12 dicembre 2011

"Bianca" di Nanni Moretti: un film psicologico su cui poter riflettere


"Bianca" di Nanni Moretti e Sandro Petraglia è un film del 1984, ma sembra stato scritto ieri.
E' un film struggente, divertente, triste, a tratti grottesco, molto malinconico. E' una storia d'amore, ma anche un giallo. Un giallo a sfondo psicologico.
Una storia, quella del professor Michele Apicella (il giovane Nanni Moretti), complessa ma anche profondamente semplice.
Chi è Michele Apicella ? Un insegnante deluso dal mondo, dalla maggior parte dei comportamenti umani. Deluso dai rapporti sentimentali altrui, in primo luogo, che proprio non riesce a comprendere.
Come mai le coppie si sfasciano così facilmente ?
Questo proprio il nostro Michele non riesce ad accettarlo.
Perché un uomo ed una donna che si amano, si vogliono bene, non possono vivere felici per tutta la vita ?
Michele non sa darsene una spiegazione. Fa di tutto affinchè i suoi amici si riappacifichino, continuino ad amarsi, ma senza grande successo.
Ed allora ? Ed allora decide di eliminarli. Anche fisicamente, sì, avete capito bene.
Sin tanto che incontra Bianca, interpretata dalla bravissima Laura Morante, un'insegnante anche lei, un po' introversa forse, enigmatica. Che lo proteggerà sino alla fine.
Con Bianca, Michele troverà per un po' quell'equilibrio psicologico e sentimentale che non ha mai conosciuto, ma, invero, non vi riuscirà completamente. Sarà sempre preoccupato che la loro storia possa finire da un giorno all'altro, che lei possa stancarsi di lui, possa lasciarlo.
E così è Michele a lasciarla per primo.
Michele che nasconderà il suo bisogno di affetto rifugiandosi nei dolci, nei gelati (ma non dai gusti troppo misti perché non stanno bene assieme), nella emblematica Sacher Torte - icona dei film di Moretti - inzuppata nella panna e nel barattolone di Nutella, altra immagine tipicamente morettiana.
Michele, che si veste sempre allo stesso modo per non uscire mai dalla sua quotidianità, dalle sue sicure insicurezze, dalla voglia che avrebbe di evadere; Michele con la fissazione per le calzature, in particolare femminili; Michele che è disgustato dagli uomini anziani che vanno dietro alle ragazze giovani.
Michele sembra quasi il ritratto della perfezione, di quell'utopia che Nanni Moretti ricerca in tutti i suoi film. Persino nell'ultimo “Habemus Papam”, ove immagina un Papa dubbioso e lontano anni luce dalla bramosia del potere. E' il Moretti che vorrebbe una sinistra diversa, coerente, una sinistra veramente "di sinistra", lontana da certo bigottismo. Pensiamo ad esempio alle sue vecchie glorie: "Io sono un autarchico", "Palombella Rossa" ed "Aprile".
Michele Apicella-Nanni Moretti è il Don Chisciotte alla ricerca dell'anima gemella, l'anima pura di una donna che possa contenere le sue frustrazioni. Una donna che, quando però riesce a trovare, rifiuta: perché l'utopia è assoluta, così come la felicità e la coerenza. Persino politica.
Una felicità che, forse, non è di questo mondo e la cui ricerca porta e comporta molto, molto dolore. La ricerca di una dimensione, di un mondo migliore, ideale, come quello sognato dalle avanguardie libertarie, dai trotzkisti, dai socialisti libertari degli anni '60, dai "porci con le ali".
O, più semplicemente, dai sognatori di ogni tempo e di ogni epoca che, forse, esistono anche oggi - fra una pubblicità del rolex ed una del telefonino, fra una porcata del “Grande Fratello”, di “Uomini e Donne” e di “Amici” (il cui regista, curiosamente, era quel Paolo Pietrangeli del canto sessantottino “Contessa”...sic !) - ma che sono nascosti, in attesa di riemergere.


Luca Bagatin



30 giugno 2011

"La mia vita è un caos calmo: perché quello innamorato è sempre quello sfigato": testo recitato by Baglu



Con il caldo tendo a perdere la testa, ad arrabbiarmi oltremodo, ad avere attacchi d'ansia più forti del solito che mi mettono lo stomaco in subbuglio (come se io stessi bene di stomaco in generale).
L'estate non è mai stato un bel periodo. Se potessi attraversarla indenne, sarebbe già qualcosa.
Non è mai accaduto.
Notti insonni, sudore sulla faccia, senso di apatia e di mancamento del respiro. E' un fenomeno spesso psicosomatico, lo so.
Per uno che, come me, fra l'altro, vive in un seminterrato senza finestre non è per nulla facile.
E poi, specie la notte, cominciano ad affiorare quei pensieri che non dovrebbero affiorare.
Ed i ricordi, come ad esempio quando ero bambino e, con la scolaresca, andammo a visitare una mostra sulla "Sohah".
Vedere quei corpi magri, martoriati, tristi, spesso di bambini...Mi ricordo che singhiozzavo fra me e mè, poi cominciavo a piangere a dirotto, mentre gli altri miei compagni mi indicavano e ridevano: "Ahahah, Baglu sta piangendo ! Maestraaaa maestraaaa, ahahahah, Baglu piange !".
Sì, piangevo e nemmeno la maestra riusciva a calmarmi. Nemmeno a casa riuscivo a calmarmi. Andavo nella mia stanza e mi infilavo sotto le coperte. A piangere e a chiedermi: "Ma perché ?" Come potevano dei bambini trovarsi lì, tristi, magri, torturati, privati dei loro genitori e con i loro genitori che subivano la loro stessa sorte.
No, non mi dite che studiando la Storia certe cose si capiscono meglio. Io non le ho mai capite al punto che non riesco più a guardarle le immagini dei campi di sterminio, perché riesco a star male anche solo pensandoci.
Ecco, anche adesso sto piangendo a dirotto. E' un modo per affrontare i miei fantasmi ? Una forma di sadomasochismo quella di pensare a certe cose che mi fanno star male ? No, talvolta è solo il caldo che fa riaffiorare certe cose, certi pensieri.
Il fatto è che il caldo è solo una scusa che serve a me stesso per non dire che certi pensieri mi sono entrati dentro e non se ne sono più andati.
I lutti della Storia, i lutti delle storie di vita quotidiana.

Sono stato lasciato, il Commissario è morto ed anche mia madre morirà.

Forse non ve l'ho mai detto, ma io, la cronaca nera, sui giornali o al telegiornale, non riesco a seguirla. Senza vomitare tutto quello che ho mangiato.
Sì, lo so, è facile dire "tu Baglu sei uno che non accetta". Ah sì ? Perché voi accettate che vostro figlio finisca sotto un'automobile, che vostra nipote si getti dal settimo piano di un grattacelo, che vostra madre muoia di tumore al fegato ?
Io no. E questa è la mia battaglia. Non lo accetto perché se mi dicono che certe cose fanno parte della vita io rispondo quello che rispondevo a sette anni dopo aver visto le immagini della Shoah, con le lacrime agli occhi: "La vita è brutta".
Sin da bambino ti abituano alle frasi consolatorie e di circostanza: "Hai tutta la vita davanti"; "Sei giovane" (anche se hai quarant'anni suonati !); "Chiusa una porta si aprirà un portone"; "L'anima è immortale, lui/lei sarà sempre con noi"; "Bisogna essere sereni".
Mi chiedo quale mente malata possa partorire certe stronzate. Io a certe cose non ci ho mai creduto nè ho mai voluto crederci.
Tutti devono avere il diritto all'infelicità, perché è l'infelicità la base della vita. Se non sei infelice non sei vivo, sei solo un automa.

Non puoi stare sereno se l'inquietudine è l'unica cosa che ti rende vivo.

Non affezionarti mai a coloro i quali vuoi bene: prima o poi ti lasceranno.

Sono stato lasciato molte volte, un po' come tutti/e.
Non si è mai verificato che, chiusa una porta, si è aperto un portone.
Si sono aperte altre ferite, al massimo. E poi si è accumulato questo senso di inquietudine mista ad inutilità.
E' curioso constatare che diverse fra le mie ex abbiano detto, anche a distanza di tempo, che per loro sono "stato importante". Ecco, questo verbo al passato...che fitta al cuore.
Peferirei essere ricordato come...sono "stato una merda", piuttosto che questo "stato importante".
Sì, lo sono stato al passato. Che angoscia.
Ma non sarebbe stato meglio non essere stato nulla ? No perché questo concetto di "nullità" mi si addice molto di più.

(Ora dovrei fare l'elenco di tutte le cose che non sono, ma preferisco risparmiarmelo perché sarebbe troppo lungo e doloroso).

Comunque il punto non è che io sia stato così importante, che io sia stato così perfetto, il problema è che il resto dell'universo maschile è totalmente imperfetto.
Dai, ma come si fa a tradire una donna a cui vuoi bene ? Ma come si fa a farci dei figli, magari, e a trombare con la segretaria ? Ma come si fa ad uscire con una un giorno ed il giorno dopo con un'altra ? Come si fa a fare lo stronzo e ad essere adorato da tutte ?
Ecco, io il genere maschile lo odio alquanto e talvolta più di quello femminile. Non lo capisco e mi fa pensare ai nazisti che torturavano gli ebrei, che ci posso fare ?

Poi c'è un'altra cosa: questo non volermi definire da parte delle mie ex....amico....no, amico no, con gli amici ci si scopa ogni tanto. Amante....Baglu amante ? Ahahahahah (risate di sottofondo).
Meglio non definirlo, Baglu, molto meglio.
Infondo chi ha mai voluto conoscerlo davvero, questo Baglu ?
Quanto ve ne è fregato di me ?
Non sapete nemmeno chi sono perché io stesso non lo so. Ma voi ci avete davvero provato a capirmi ?
Non ho più nulla da dire perché non ho più nulla da dare.

Una volta una certa Luisa, di diciassette anni quasi diciotto, mi disse che in me aveva trovato il "principe azzurro". Mi lasciò qualche tempo dopo dicendo che mi lasciava perché ero troppo perfetto e che non era quello che voleva veramente e che voleva uno che la facesse stare sulle spine.
Sulle spine ci rimasi io.
E compresi il dolore del Cristo sulla croce.

La cosa che accomuna le donne fra loro sono le mestruazioni, disse Isabelle Adjani in una delle scene del film "Possession" ed io non posso capire le donne perché non ho mai avuto le mestruazioni.




27 maggio 2011

Ciao Peter, ti voglio bene !



Ho appreso ora di una triste, tristissima notizia.
Una di quelle notizie che, quando arrivano, non te le aspetti: ti fanno crollare il mondo addosso.
Un mondo di affetti, di sincere amicizie, di collaborazioni culturali indissolubili.
Peter Boom è deceduto ieri sera nella sua casa di Bagnaia.
Rileggendo quest'ultima frase mi sembra ancora impossibile. Mi aveva scritto solo ieri un commento sul mio blog e ci eravamo sentiti al telefono solo qualche giorno prima.
I suoi amici mi hanno detto che, sino a ieri, stava bene. Poi il suo cuore non ha retto.
E' difficile per me scrivere queste righe nelle quali vorrei dire quanto a Peter ho voluto bene. E' stato per me un padre, un amico, un fratello.
E' sempre stato il primo, fra le persone che conosco, ad avere avuto una parola buona per me, specie nei momenti del bisogno.
Anche nei momenti in cui non volevo sentire nessuno, lui, con pazienza, iniziava a chiamarmi a casa o al cellulare sino a che non rispondevo. E, con un sorriso e qualche battuta, riusciva a tirarmi sù il morale.
Mi mancherà, e moltissimo, il suo accento olandese. Mi mancheranno moltissimo i suoi articoli sulle libertà sessuali, sulla pansessualità ed i diritti civili che, settimanalmente, pubblicavo sul mio blog da oltre tre anni. Mi mancheranno i commenti - sempre molto arguti - che quotidianamente lasciava sul mio blog.
Il mio blog, senza la collaborazione di Peter Boom, non sarà più lo stesso.
Mi aveva confidato che in questo periodo, peraltro, stava scrivendo un libro nel quale parlare, senza pregiudizi, della sua Teoria della Pansessualità (che ancora l'empia Wikipedia rifiuta di riconoscergli, nonostante sia accreditata dalla comunità scientifica internazionale) e di cui ci rimane il suo ottimo sito web http://www.pansexuality.it.
La vita di Peter Boom è stata una vita vissuta in pienezza e totale libertà. E' stato investigatore privato, cantante, attore, doppiatore, militante omosessuale.
Solo ieri, ironia della sorte, ero presente alla proiezione, presso Cinemazero a Pordenone, di un documentario che ricordava l'epopea del FUORI !, il primissimo movimento di liberazione omosessuale in Italia. Peter ne fu parte attiva, negli anni '70, al punto da essere anche il primo a realizzare un disco gay con la canzone "Lui ama lui".
Peter ha, recentissimamente, avuto la possibilità di vedere il successo dell'ultimo film di Nanni Moretti - Habemus Papam - che anche lui ha magistralmente interpretato, recitando i panni del Cardinale O'Neil. Vedremo Peter ancora al cinema ad ogni modo e fra non molto, con "Appartamento ad Atene" di Ruggero Dipaola e di cui vi parlerò quanto prima.
E' stato per me un onore essere il primo a venire a conoscenza delle sue nuove collaborazioni cinematografiche, che hanno rinverdito la sua cinquantennale carriera nel cosiddetto Mondo dello Spettacolo.
Vorrei dire molte cose e, questo, non sarà l'ultimo articolo che dedicherò a Peter.
E' stata una fra le poche persone importanti che hanno riempito ed influenzato la mia vita.
Ciao Peter, ti voglio bene.

Luca Bagatin (nella foto con Peter Boom, a Roma, durante il periodo delle riprese di "Habemus Papam")

I funerali laici di Peter Boom si terranno lunedì 30 maggio, alle ore 14.30, nel Cimitero di San Lazzaro di Viterbo, presso il Tempio Crematorio.



26 maggio 2011

"Io mi devo difendere": monologo caotico, ma calmo by Balgu



La felicità, se esiste deve essere assoluta.
Perché sporcarla con tutto questo dolore.
A voi sembra giusto ?

Mi è stato chiesto di fare un elenco delle cose che amo.
Mi è stato fatto notare, dunque, indirettamente, che io un elenco di questo tipo non l'avevo ancora fatto.
I miei elenchi, ormai, stanno persino prendendo piede sul web.
Peccato che non siano miei, ma una metafora del "caos calmo" che ci circonda. In tanti.
Ecco, vabè, facciamolo quest'elenco.
Elenco delle cose che amo...no, ecco, io non amo.
Amare è una parola troppo grossa, troppo alta. Un po' come la felicità: è assoluta. Perché sporcarla con tutto questo dolore ?
Diciamo che farò l'elenco delle cose che mi piacciono.
Elenco delle cose che mi piacciono:

leggere
scrivere
andare in bicicletta
corteggiare le belle ragazze
mangiare
mangiare molto, soprattutto dolci
dedicarmi a giochi di strategia al computer
fare politica, ma solo un tempo
chiacchierare
chiaccherare al telefono
fumare
bere caffè
camminare, per le strade di qualsiasi città, rigorosamente da solo
i gatti

Perché questo elenco mi deprime ?
Perché non lo sento mio. Non che non siano vere le cose che ci sono scritte ma solamente....che senso ha fare un elenco del genere ?
Le cose che mi piacciono le conosco già, non occorre che le fissi su carta, su foglio elettronico o altrove.
Le faccio, le realizzo.
Sono lì. Ci saranno sin che morte non mi separi.

Le cose cambiano, le persone si trasformano...quanto ho odiato questa frase.
Me le raccontavano anche quando ero adolescente. Ho iniziato ad odiarla allora.
Da allora non sono più cambiato. Al massimo ho cercato di smussare qualche angolo, di essere più comprensivo, maggiormente onnicomprensivo. Onnivoro no: il formaggio non mi piaceva allora e non mi piace nemmeno adesso.
Magari sarò imperfetto, però voglio essere coerente.
Poi c'è un'altra frase che non ho mai accettato: "Sai, Baglu, ti devo parlare, è stato tutto molto bello, ma l'amore è finito".
Non ci posso pensare. E preferisco chiudere prima, perché aprire significa creare voragini che difficilmente possono essere, anche con il tempo, colmate.
E' vero, come diceva Michele Apicella: "Io mi devo difendere".


Ringrazio e saluto l'amica Valentina D'Agostino, di cui qui ho voluto riportare la foto tratta da "Un passo dal cielo"



3 gennaio 2011

SESSO E CONDIZIONAMENTI by Peter Boom

SESSO E CONDIZIONAMENTI

di Peter Boom

 

Prima della famigerata legge Merlin, che ha avuto il risultato di gettare il meretricio sulle strade aumentando così le malattie sessualmente trasmesse e compromettendo il lavoro di controllo delle Forze dell'Ordine, un comandante alla prima uscita delle sue reclute aveva l'abitudine di fare un breve discorso raccomandando loro di non ritornare in caserma senza essersi sfogati con una puttana, un omosessuale o almeno con una sega (masturbazione). Le giovani reclute magari non conoscevano termini più urbani e allora lui aveva scelto di parlare in modo “papale papale”. In alcuni paesi nordici la prostituzione è ora regolata in modo che le lavoratrici ed i lavoratori del settore vengano regolarmente sottoposti ad esami medici, paghino le tasse e risultino meno esposti a sfruttatori o bande criminali. Un bel guadagno in salute, risparmio di polizia ed ottimi introiti per le casse dello Stato. L'ipocrisia però regna sovrana nella politica italiana e non si vede come riuscire ad arrivare anche qui ad un sistema più progredito e sano.

Esporrò qui di seguito alcuni altri punti critici o scorretti nel concepire la sessualità.

Molte donne fanno finta di essere arrivate ad un orgasmo, giusto per far contento il loro partner maschile o per far finire prima un rapporto sessuale oramai ridotto a routine e senza più quell'eccitazione reciproca che determina un pieno godimento. Una situazione del genere crea nella donna un senso di frustrazione per il non sentirsi pienamente appagata. Quando poi comincia ad esortare il compagno con: “E dai vieni, vieni anche Tu” o peggio ancora “E ancora non vieni?”, anche l'uomo ne risentirà.

Ecco come possono nascere le prime corna.

Per approfondire questo tema (e non solo) si può leggere il blog della sessuologa Chiara Simonelli su: www.sesso.blogautore.espresso.repubblica.it

La spinta sessuale nascente nei giovani porta alla masturbazione, all'auto-erotismo. Non molti anni fa questo veniva considerato un grave peccato e girava addirittura la voce che masturbandosi si poteva diventare ciechi. Ebbene, a quest'ora saremmo ciechi quasi tutti salvo forse quel cardinale che anni fa mi aveva con pia foga assicurato che lui non si era mai masturbato, neanche quando era ragazzo.

Il sesso represso o non spiegato alle giovani leve può portare a problemi talvolta anche gravi. Una informazione giusta ed esauriente è importantissima per evitare comportamenti estremi o malsani e sensi di colpa con nefaste conseguenze fisiche e psichiche.

Il proibizionismo in genere non serve ad altro che creare tanta ipocrisia, fissazioni e complessi psicologici.

Il sesso nelle sue diverse pratiche è un fenomeno del tutto naturale e dev'essere spiegato senza reticenze. Vanno sempre segnalati con cura i comportamenti nocivi, violenti e contro la volontà della persona.

Il sadomasochismo nelle sue diverse forme è altresì una componente naturale che si può facilmente osservare anche in diverse specie di animali. In genere le persone amanti di questa tipologia sessuale si mettono d'accordo sui limiti da osservare. Naturalmente gli eccessi possono risultare dannosi o addirittura tragici.

Gli attributi sessuali servono per procreare, ma per la maggior parte vengono usate per sfogare le nostre spinte sessuali (con o senza amore). Far sesso è molto salutare e, se fatto bene, può far giungere ad un rilassamento psico-fisico veramente benefico. Infatti, il sesso mette in moto tutto il nostro essere, l'immaginazione, la vista, l'olfatto e il tatto muovono muscoli, nervi e ghiandole fino ad arrivare alla piena soddisfazione (venuta, eiaculazione).

La vagina, il clitoride, il pene, la bocca, la lingua, i seni coi capezzoli, i glutei, il perineo, l'ano, la prostata (ce l'ha solo il maschio), le ascelle, le orecchie, i piedi, le mani e tante altre parti del corpo umano sono sensibili all'eccitazione. Queste cosiddette zone erogene variano molto da persona a persona, ma tutti conoscono bene quali sono le parti del proprio corpo più sensibili e che regalano più godimento. Le persone che, per motivi religiosi od altro, si sentono in colpa quando praticano il sesso non arrivano a quel appagamento e rilassamento psico-fisico tanto salutare e necessario alla persona. Il sesso fatto bene non è mai un “peccato”!

Un altro fraintendimento palese riguarda la penetrazione anale per mezzo di un pene, dita, falli artificiali o altri oggetti. Per la donna questo piacere viene creato dalla stimolazione del tessuto interno e la pressione alternante contro gli organi interni confinanti. L'uomo oltre a questo gode dal massaggio eseguito alla confinante ghiandola della prostata che al momento culminante agevola un'eiaculazione copiosa e totale. La stimolazione anale è quindi molto più appagante per l'uomo e non toglie niente alla sua mascolinità. Le donne più esperte e raffinate questo lo sanno bene. Il termine “passivo” viene nella nostra società a volte pronunciato a scapito. Un maschio che gode di un massaggio alla prostata non si deve proprio vergognare di niente. La natura gli ha regalato questa opportunità e sarebbe ridicolo lasciarsela scappare a causa di pregiudizi assolutamente irrazionali.

L'omosessualità nell'antichità veniva praticata quasi sempre liberamente come avviene anche oggi nelle nazioni più progredite. Certi riti d'iniziazione presso alcuni popoli o tribù anzi fecero conoscere ai ragazzi come suonare il flauto (pene) ed ingerire lo sperma, che aveva lo scopo di farli crescere più forti e sani. Nel mondo occidentale l'omosessualità veniva, grazie ad una religione sessuofoba, vista come un grave peccato che portava all'esclusione, a punizioni stabilite dalla legge e talvolta anche a condanne a morte, come oggi purtroppo succede tuttora in numerosi paesi a maggioranza islamica. Dalla psicologia, la psichiatria, la medicina e naturalmente la sessuologia, l'omosessualità viene considerata naturale e non più come un disordine sessuale.

Religioni o politiche che definiscono l'omosessualità un peccato o un reato sono difatti colpevoli di gravi disagi psichici e fisici nelle persone (suicidi, emarginazione) e di omicidio attraverso l'uso della parola.

L'età non vuole dire granché e quando si ritiene d'essere finite o finiti sessualmente il paradiso può ancora aprirsi.

Il regista e attore Sergio Castellito, con l'apporto della bravissima attrice Laura Morante, con il film “La bellezza del somaro” spiega come nella nostra società odierna certi comportamenti non vengono più tenuti nascosti, ma stanno “coming out”. L'amore e il sesso tra persone di diverse fasce d'età è perfettamente naturale. I gerontofili e le gerontofile sono sempre esistite.

Io stesso all'età di 74 anni, pansessuale ma con una predilezione per giovani uomini, sono dopo un periodo di pausa di nuovo alla ricerca di un amante degli “older” per i miei sentimenti e per i miei gusti sessuali.

Tuttora perdurano presso il mondo degli psicologi, psichiatri e sessuologi, alcuni termini discriminanti come per esempio parafilia o disordine di genere che fanno sentire malate o da curare persone perfettamente sane. Tutti nasciamo diversi, chi con un naso grande, adunco, piatto, largo o piccolo e la stessa cosa vale per i nostri genitali. Infatti, non ho mai visto un pene esattamente uguale ad un altro, anzi, il pene più grande che ho visto in vita mia apparteneva ad un maschio femminilissimo. Chi ha un membro piccolissimo può essere sessualmente molto maschile. Le diversità sessuali sconfinate che esistono dentro di noi non dipendono solo dal nostro corpo, ma in gran parte dalla nostra psiche che regola l'attrazione per un essere umano od altro (per questo si può leggere “La Filosofia della Pansessualità sul sito: http://www.pansexuality.it – testi in italiano, inglese e parzialmente in francese).

Le diagnosi dei disturbi sessuali fatte dagli sessuologi sono già molto diminuite e molte persone, che si reputano malate a causa dei pregiudizi che ancora sopravvivono nelle nostre diverse culture e società, vengono oggi informate che le loro tendenze e caratteristiche sono perfettamente normali e naturali. Non molti anni fa esistevano i reparti della famosa “buoncostume”, oramai obsoleti.

Vale la pena leggere sul sito del professor Erwin J. Haeberle l'articolo “Parafilia” - un concetto Prescientifico ( http://www2.hu-berlin.de/sexology  - cliccare su Archive, settembre 2010 – testo in inglese ed in italiano).

Vorrei con questa breve e semplice esposizione terminare con un consiglio: Non bisogna mai dar retta ai fuorvianti giudizi enunciati da religiosi riguardo al sesso, che in Italia sono soprattutto quelli cattolici. Se volete informazioni più corrette sul sesso rivolgetevi ad un sessuologo.

Anche il signor Ratzinger dovrebbe rivolgersi agli esperti della moderna sessuologia per non predicare più giudizi fuorvianti e dannosi datati di molti secoli quando regnava ancora la quasi più totale ignoranza in materia. Oggi chi divulga notizie false e anti-scientifiche sul sesso incorre in gravi reati.


Peter Boom http://www.pansexuality.it



27 dicembre 2010

Peter Boom: attore tutt'altro che in pensione !

L'amiken Peter Boom vestiten da Uffiziale nazisten ??????!!!!



Eh già, Peter Boom che quest'estate ha dovuto temporaneamente abbandonare la rubrica che cura su questo blog relativa alla Pansessualità ed ai Diritti Civili, lo ha fatto per due validi motivi.
E' stato infatti impegnato nella recitazione di ben due film.
Del primo vi abbiamo già parlato: si tratta di "Habemus Papam" di Nanni Moretti, con Michel Piccoli e Margherita Buy, nel quale Peter ha interpretato il ruolo tutt'altro che marginale di un Cardinale neozelandese.
Del secondo vi trasmettiamo qui alcune foto di backstage.
Si tratta di "Appartamento ad Atene" di Ruggero Dipaola, con Laura Morante, tratto dall'omonimo romanzo di Glenway Wescott.
Qui, il nostro Peter, interpreta il ruolo di un Ufficiale nazista tutt'altro che tenero.
Brrrrrrr.....mi fa quasi paura pensare che questo qui è il Peter Boom che ospito su queste pagine da qualche anno e con cui sono costantemente in contatto

 



QUESTO E' L'ULTIMO POST DEL 2010
BUON 2011, DUNQUE, CARI LETTORI
IL SOTTOSCRITTO VA IN VACANZA SINO AL 10 GENNAIO, MA QUESTO BLOG RIMARRA' COMUNQUE ATTIVO.
COME ? QUANDO ? CHI ? PERCHE' ?
CONTINUATE A LEGGERMI E LO SCOPRIRETE PRESTO.......




18 dicembre 2010

CHE "SCHIFEZZA" QUEL LIBRO ! articolo di Peter Boom

CHE "SCHIFEZZA" QUEL LIBRO !
di Peter Boom



Eppure “La Mama Calle” è un libro da segnalare anche se è un po' sgrammaticato e con qualche errore.
E' un libro “reality”, buttato giù da un giovane volontario della provincia di Viterbo Gianluca Uda, un ragazzo che non ha peli sulla lingua e descrive le reali condizioni di vita di giovani drogati, alcoolizzati, malati e allo sbando sulla strada di La Paz in Bolivia. Ragazze e ragazzi che vengono assistiti da Gianluca nel limite delle possibilità.
“La Mama Calle” (La Mamma Strada) raccoglie gli avanzi dell'umanità che spesso rivelano doti di una sorprendente umanità e solidarietà malgrado la loro perversa emarginazione tollerata. La nostra cosiddetta società moderna non sembra sentire il bisogno ed il dovere di migliorare e diventare più equa. Lo sfruttamento delle diverse droghe forse rende troppo bene ai potenti trafficanti.
Gianluca è anche un bravissimo fotografo e ora vorrebbe pubblicare un altro libro con le fotografie che ha potuto scattare durante il suo volontariato.
Ultimamente ha servito nel poverissimo Bangladesh, ma presto tornerà in Bolivia.
Per essere un libro valido, non prodotto da un grande editore ma in proprio con “Il mio libro” del gruppo ESPRESSO in poche copie e senza una distribuzione nelle librerie, non c'è bisogno che sia scritto bene o in modo corretto.
Bisogna invece considerare il contenuto che in questo volume di 225 pagine racconta di vite disperate in modo diretto, graffiante ed impietoso, seppure con un'immensa pietà e la consapevolezza di poter poco con i limitati mezzi a disposizione.
La Mama Calle un libro da leggere, pieno di esperienze umane “schifose”, eccezionale, bellissimo, scritto col cuore da un giovane sognatore che nonostante tutto riesce a vedere la poesia, il sentire vero delle vittime, nei reietti di questa nostra società “normale”.
Non saprei dare consigli per l'acquisto di questo libro, ma vorrei che qualche editore si svegliasse per prendere in considerazione un libro “schifoso” come questo.

Peter Boom

Alcune pagine si possono leggere sul seguente sito:
http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=555010

Sempre su ILMIOLIBRO, anche un libro fotografico sulla Bolivia:
http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=349992



1 dicembre 2010

"L'ARCOBALENO, I COLORI DELLA PELLE, I COLORI DELLA SESSUALITA'" di Peter Boom

L'ARCOBALENO, I COLORI DELLA PELLE, I COLORI DELLA SESSUALITA'
di Peter Boom




C'è chi nasce bianco con capelli neri, giallo, bruno, nero con occhi azzurri, una grande festa di colori. Nel mondo, grazie alla comunicazione, alla globalizzazione, questa mescolanza di colori sta avanzando inesorabilmente come se un grande pittore li mischiasse sulla sua tavolozza.
E così dovrebbero anche scomparire i razzismi. Il campione di calcio Balotelli non verrebbe più fischiato da un piccolo drappello di ignoranti, la gente si amerebbe di più senza questi orribili pregiudizi. I colori sono visibili e anche se ci si può tingere i capelli e con lenti variare le colorazioni degli occhi non è possibile mascherarsi e cambiare il proprio colore. Dalle mamme nere possono nascere bambini bianchi e viceversa, non dobbiamo più sembrare tutti uguali e senza tutta questa emarginazione risulterà una società più gioiosa.
Le nostre possibilità sessuali invece non si vedono e se si vedessero avrebbero veramente tutti i colori dell'arcobaleno con tutte le variazioni di tinta possibili. Nei diversi paesi del mondo, presso le tribù, nella storia e nelle varie culture troviamo molteplici tendenze sessuali per gran parte represse da tradizioni, credenze, religioni o politica. Per meglio comprendere questo bisogna studiare “Antropologia sessuale”. La nostra società occidentale ha tradizioni prevalentemente eterosessuali, ispirate più che altro dal cristianesimo, ma che ora lentamente si stanno aprendo ad altri colori che prima bisognava nascondere e che erano a forte rischio di emarginazione, addirittura di condanne penali e di morte. Un contributo significativo alla liberazione sessuale ha dato e sta dando tuttora la emancipazione delle donne, la parità dei diritti viene ormai riconosciuta anche se non è stata ancora raggiunta. Naturalmente le nuove scienze quali la psicologia e la sessuologia sono state determinanti grazie a studiosi eminenti come Sigmund Freud, Magnus Hirschfeld ed altri.
Naturalmente l'eterosessualità serve anche per procreare mentre gli altri amori, piaceri e giochi sessuali non procreativi vengono ancora nascosti e purtroppo non sono visibili sulla pelle delle persone. Se fossero visibili porteremmo tanti colori dell'arcobaleno addosso e forse....ci sarebbe meno emarginazione. Un'idea del nostro complicato sentire ed agire sessuale sta descritta in una mezza paginetta, la “Filosofia della Pansessualità”, approvata e pubblicata in occasione del nono congresso della European Federation of Sexology tenuto nel 2008 presso l'albergo Hilton a Roma. La “Teoria della Pansessualità” vuole dimostrare che abbiamo infinite possibilità sessuali dentro di noi. Quelle maggiormente sperimentate sono, per esempio, la masturbazione, l'eterosessualità, l'omosessualità, quella con l'aiuto di oggetti, sado-masochismo ed oggi, grazie alle moderne tecnologie ci si serve anche di internet (voyeurismo e autosessualità), un'opzione sempre più adottata.
Anche le variazioni esistenti tra femminile e maschile sono infinite e del tutto naturali e per la sessuologia più moderna queste diversità non possono più venir chiamate parafilie o disturbi di genere. In questo campo purtroppo i pregiudizi sono ancora prevalenti.
Proveniamo tutti da un essere unisessuale, nella nostra cultura chiamato Adamo, maschio e femmina allo stesso tempo; dalla sua costola il Dio del Vecchio Testamento crea Eva. I due, all'inizio, ancora non conoscono il sesso finché non assaporano su consiglio del serpente (la saggezza) la mela (il sesso), ed è così che vengono iniziati ai piaceri ed ai dolori della vita.
Il condizionamento delle nostre sessualità porta spesso a disfunzioni psico-fisiche. Il solo dover nascondere certe nostre tendenze può portare all'assunzione di alcolici o droghe, a crimini efferati, ad essere soggetti a ricatti, malattie, furti, maltrattamenti, derisione e se scoperti ad una emarginazione sociale. Il sorgere di problemi psichici e delle malattie cosiddette psicosomatiche dipendono in gran parte da queste situazioni che rendono difficile e  penoso il nostro vivere naturale.
L'unico e vero peccato sessuale sussiste soltanto quando vengono coinvolte persone contro la loro volontà, come la diffusa violenza contro le donne, bambine o bambini, che causa traumi quasi indelebili che le vittime portano con sé per il resto della vita.
Oggi la società si sta lentamente liberando, la masturbazione (se non esagerata) viene considerata un'attività del tutto naturale se non proprio benefica, l'omosessualità non viene più vista come malattia, la nudità non è più scandalosa, le vergogne non sono più tali.

Peter Boom
www.pansexuality.it


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"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini