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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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26 febbraio 2015

Sì all'educazione sessuale nelle scuole ! Contro la frustrazione e la violenza dilagante

Già è assurdo che in Italia non vi sia, a differenza dei restanti Paesi dell'Unione Europea.

Parliamo dell'educazione sessuale nelle scuole che in Paesi come l'Olanda esiste da quel dì al punto che ai bambini la si insegna da quando hanno 4 anni, mentre da noi è pressoché un tabù. Oppure è oggetto di dileggio e contestazione da parte di associazioni che si proclamano “Pro-Vita” (ma quale vita ? Quella dei tanti frustrati che già si aggirano minacciosi per le nostre città ?), che addirittura hanno organizzato una petizione – con tanto di ridicolo video “promozionale” - contro l'educazione sessuale nelle scuole e contro il fatto che, a scuola, si spieghi che l'omosessualità è un orientamento sessuale del tutto normale.

Oltre ad essere assurdo è addirittura aberrante il fatto che non si comprenda che è proprio la mancanza di un'educazione sessuale e, aggiungiamo, sentimentale nelle scuole, la causa della frustrazione di molti giovani in ambito sentimentale e sessuale; dei troppi casi di stalking nel nostro Paese; di violenza domestica; di ipocrisia domestica che porta padri di famiglia ad andare a prostitute o a transessuali; di violenza verbale e fisica nei confronti di omosessuali ecc...

E nella posizione delle associazioni cosiddette “Pro-Vita” non vi è nulla di cristiano, non vi è nulla di umano, bensì vi è molto, troppo di ideologico e di contro-natura. Perché la natura ci insegna da sempre ad amare. Così come ce lo insegnava il Cristo.

E sarà la prima cosa che insegnerò anche a mio figlio o a mia figlia, così come gli/le insegnerò a rispettare il proprio prossimo, la propria compagna o il proprio compagno al punto dal fargli comprendere che l'ipocrisia, la violenza ed il tradimento sono frutto della repressione, anche sessuale.

Ed è ciò che consiglio a tutte le famiglie che amano davvero i propri figli; ai padri - come potrei essere io stesso - che amano la propria moglie al punto che non la tradirebbero mai; alle coppie etero o omosessuali, felici semplicemente di amare, pur in uno Stato clericofascista, quello italiano, che sembra voler impedire anche questo.


Luca Bagatin



Ringrazio la modella Maria José Peon Marquez per la compartecipazione
alla nostra fotocomposizione artistico-aforistica



12 novembre 2014

La tv dei Vescovi, Vladimir Luxuria e l'indecoroso linguaggio mediatico

Si fa un gran parlare, in questi giorni, dell'invito da parte della “tv dei Vescovi” - ovvero di TV2000 – a Vladimir Luxuria di partecipare ad una loro trasmissione per discutere di tematiche cosiddette “etiche” riguardanti la comunità omosessuale e transessuale.

Partecipazione, peraltro, successivamente negata in quanto - come spiegato dal direttore del tg di TV2000 - la trasmissione sarebbe andata in onda in concomitanza con l'assemblea della CEI, che avrebbe dovuto discutere ancora una volta sui temi legati alla famiglia.

Ora, per carità, ciascuno è libero di esprimersi sulle tematiche che desidera, ed in questo senso anche i Vescovi della CEI lo sono. Per quanto dovrebbe essere ben chiaro a tutti che i giudizi dei Vescovi non dovrebbero essere vincolanti per nessuno, visto che, sino a prova contraria, l'Italia dovrebbe essere uno Stato laico. E ciò anche in presenza di una classe politica conservatrice, autoritaria e clericale, oggi anche al governo del Paese.

Al di là di questo la mia riflessione verte piuttosto sull'idea di invitare – a rappresentanza della cosiddetta comunità LGBT, ovvero del mondo omoessuale, bisessuale e transessuale – Vladimir Luxuria, volto noto della tv, “maitre à penser” catodico in sostanza, di cui si è tornati a parlare grazie al suo recente incontro con Silvio Berlusconi e con la sua compagna Francesca Pascale.

Un'idea, quella dell'invito di TV2000 a Luxuria, che segue – ancora una volta – logiche meramente mediatiche, anziché tendenti a rappresentare una realtà umana, un'orientamento sessuale, che certo non può dirsi rappresentato dal solo Luxuria.

Mi sono sempre chiesto perché, nelle varie trasmissioni televisive, in sostanza, poco si invitino cittadini qualsiasi, siano questi omosessuali, transessuali o eterosessuali (infondo siamo tutti esseri umani !), bensì si tendi ad invitare sempre ed unicamente i soliti “maitre à penser” catodici, i soliti giornalisti catodici, i soliti politicanti catodico-imbonitori. Quelli che, in sostanza, siamo abituati a vedere a Ballarò, a Porta a Porta e così via.

Costoro non rappresentano la realtà delle persone, dei cittadini (omosessuali, transessuali, eterosessuali, operai, impiegati, imprenditori, infermieri, insegnanti ecc...), bensì l'indecoroso spettacolo del linguaggio mediatico che filtra una realtà a suo uso e consumo. Uno spettacolo indecoroso già denunciato peraltro da Pier Paolo Pasolini, che lo paragonò al “nuovo fascismo”. Sul “Corriere della Sera” del 9 dicembre 1973, Pasolini scriveva infatti, fra le altre cose: È attraverso lo spirito della televisione che si manifesta in concreto lo spirito del nuovo potere. Non c'è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogans mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l'aratro rispetto a un trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l'anima del popolo italiano: il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione), non solo l'ha scalfita, ma l'ha lacerata, violata, bruttata per sempre.

Il mondo dei media, in sostanza, grancassa della società dei consumi e del pensiero unico imposto dalla trimurti "politica-religione-showbusiness", finisce - come ci ricordava già Pasolini - per annientare ogni realtà umana, ogni sentimento umano, ogni orientamento sessual-sentimentale. Oltre che presentarci una realtà falsata, fuorviante, imposta.


Luca Bagatin



19 marzo 2014

Barry Goldwater: un vero conservatore libertario

Recentemente, in um mercatino delle pulci, ho trovato un vecchio libro scritto da Barry Goldwater dal titolo “Il vero Conservatore” (titolo originario: “La coscienza di un Conservatore”), pubblicato negli Anni '60 - in Italia - dalle edizioni de Il Borghese.

Ora, chissà quanti si ricorderanno di Goldwater e del fatto che, nel 1964, fu il candidato Repubblicano alle presidenziali degli Stati Uniti d'America, ma fu sconfitto dal Democratico Lyndon Johnson.

Goldwater, pur forse dimenticato dai più, fu un Libertario sino alla fine, oltre che fiero Repubblicano e Conservatore e, in questo senso, fu figura emblematica del panorama politico dell'Occidente.

Libertario in fatto di diritti civili e libertà economiche, ovvero favorevole ad aborto, diritti degli omosessuali e legalizzazione della cannabis, nonché favorevole allo Stato minimo.

Ne “Il vero Conservatore”, infatti, Goldwater illustra la sua prospettiva anti-statalista, ovvero per il rispetto della Costituzione degli USA, la quale non contempla affatto l'esistenza di un Governo dinamico, bensì l'esistenza di un Governo che garantisca le libertà e dunque la presenza di uno Stato non invasivo nella vita e nelle tasche dei cittadini.

In questo senso, lo spirito libertario di Goldwater – che è il medesimo del Repubblicano Ron Paul di oggi – era dunque conservatore, ovvero atto a conservare i principi dei Padri Fondatori degli USA iscritti nella Costituzione.

In questo senso Goldwater critica l'obbligo per i lavoratori di iscriversi al sindacato, il quale non tutela altri che i propri dirigenti e la politica di questi a favore di questo o quel candidato alle elezioni. Egli critica altresì l'invasività del Governo in fatto di agricoltura, stato sociale ed istruzione. Barry Goldwater crede unicamente nella riduzione della spesa pubblica, che grava tutta sulle spalle degli onesti lavoratori americani. E, dunque, crede in una tassazione minima, per nulla progressiva, ma atta a pretendere una uguale percentuale della ricchezza di ciascuno, e non di più.

Lo spirito di Goldwater - oggi incarnato, come dicavamo, da Ron Paul - rappresenta purtroppo una minoranza libertaria all'interno del Partito Repubblicano USA, ma è l'unico che è stato ed è in grado di arginare le spinte social-burocratiche, assistenzialistiche, parassitarie, invasive ed autoritarie dello Stato e dei Governi (che sono state tipiche - negli USA - dei Roosvelt, dei Kennedy ed oggi di Obama).

Una bellissima frase scritta da Goldwater ne “Il vero Conservatore” e che racchiude il suo testamento politico, non a caso, è la seguente: Il momento verrà in cui affideremo la condotta delle nostre faccende a uomini in grado di comprendere che il loro primo dovere come funzionari pubblici è di spogliarsi del potere che è stato dato loro. Verrà quando gli americani (…) decideranno di eleggere l'uomo che avrà promesso di applicare la Costituzione e di restaurare la Repubblica.

Un pensiero profondo, contro il Potere politico invasivo ed autoritario. Un pensiero di un vero amante della legge fondamentale del suo Paese, l'unica in grado di preservare le libertà dei cittadini dalle spinte burocratiche dei malgoverni di sempre.


Luca Bagatin



7 maggio 2013

Il 26 e 27 maggio 2013 a Roma votiAMO Ilona STALLER e Luca BAGATIN nel PARTITO LIBERALE ITALIANO. Per una Capitale laica, liberale, libertaria, eroticamente, socialmente e civilmente sostenibile



I componenti del comitato “Con Ilona Staller per Roma” candidati nelle liste del Partito Liberale alle elezioni comunali di Roma del 26 e 27 maggio, ovvero Luca Bagatin (scrittore, blogger, autore della candidatura di Cicciolina nelle liste liberali), Soraya Roselli e la stessa Ilona Staller, lanciano alcune idee una Roma diversa rispetto a quella degli ultimi vent'anni. Una Roma senza burocrazia, senza clientelismo, alternativa rispetto a coloro i quali l'hanno governata in questi anni.

Roma è una metropoli, ma non ha raggiunto ancora livelli europei di vivibilità. Pensiamo ai trasporti pubblici: dopo le 22 di sera le metropolitane finiscono la loro corsa e, la domenica, i mezzi pubblici sono ridottissimi. Come fa un povero cittadino o un turista ad andare da una parte all'altra della città ?

Poi c'è la questione della continua cementificazione del territorio: si continua a costruire da decenni, senza criterio e l'ambiente non è salvaguardato. E a guadagnarci sono solamente i grandi costruttori e non certo la povera gente, che cerca casa ma non la trova se non a prezzi elevatissimi.

E' fondamentale, poi, eliminare gli sprechi di danaro pubblico dell'amministrazione Capitolina, destinando risorse ai più bisognosi e meritevoli, accorpando magari anche le varie circoscrizioni”.




L'ex parlamentare Ilona Staller, lo scrittore e giornalista Luca Bagatin e Soraya Roselli, candidati nelle liste del Partito Liberale Italiano alle elezioni comunali di Roma del 26 maggio prossimo, propongono - fra le altre cose - di istituire cliniche per animali convenzionate con il Comune di Roma, al fine di garantire cure sanitarie adeguate agli amici animali dei cittadini che, sempre di più, fanno fatica a potersi permettere cure veterinarie presso strutture private. Inoltre, per combattere il fenomeno dell'abbandono e del maltrattamento di animali, propongono pene più severe, in quanto l'animale domestico è un vero e proprio componente della famiglia e come tale merita tutela e rispetto.
Oltre a questo Staller, Bagatin e Roselli, intendono promuovere l'istituzione dell'Anagrafe pubblica degli eletti nel Cosiglio comunale, al fine di garantire la piena trasparenza delle istituzioni. I cittadini hanno il diritto di sapere chi sono i loro amministratori, consiglieri ed assessori, ovvero quanto sono presenti, quanto guadagnano ed i compiti che svolgono.



Una città civile ed europea come dovrebbe essere Roma, non può non venire incontro alle esigenze dei suoi cittadini ed in particolare dei cittadini disabili.
E' di pochi giorni fa la denuncia di un ragazzo diversamente abile che, alla fermata di Piazza di Spagna, ha riscontrato il non funzionamento dell'apposito montacarichi e così non ha potuto muoversi in centro città.
La medesima problematica, a Roma, è annosa, come segnalato anche più volte anche dalla trasmissione televisiva "Striscia la Notizia".
Noi, componenti del comitato "Con Ilona Staller per Roma", ovvero Luca Bagatin, Soraya Roselli e la stessa Ilona Staller, candidati nelle liste del Partito Liberale Italiano alle elezioni amministrative di Roma, intendiamo batterci fuori e dentro il Consiglio comunale, affinché i trasporti pubblici siano accessibili a tutti.
Altra fondamentale battaglia politica che vogliamo condurre a fianco dei disabili, è quella relativa all'abbattimento delle barriere architettoniche (come già è stato fatto nella città di Pordenone, che non da oggi è la prima città italiana senza barriere architettoniche), ovvero affinché i marcapiedi ed i luoghi pubblici siano dotati di scivoli che permettano ai diversamente abili di salire e scendere, in totale sicurezza e libertà.

Noi componenti del comitato "Con Ilona Staller per Roma", candidati nelle liste del Partito Liberale Italiano alle elezioni comunali di Roma del 26 maggio, ovvero lo scrittore e giornalista Luca Bagatin, Soraya Roselli e la stessa Ilona Staller, proponiamo per la Capitale più strutture socialmente utili, per anziani, bambini e senzatetto. Strutture verdi e fruibili da tutti, con personale specializzato composto da animatori ed educatori.
Inoltre, per quanto riguarda il rispetto delle norme del condice stradale, proponiamo una cultura della formazione e dell'informazione, che veda protagoniste le stesse forze di polizia municipale, affinché formino ed informino gli stessi automobilisti al rispetto delle norme del codice. Auspichiamo, in questo senso, un'Amministrazione pubblica amica del cittadino e che responsabilizzi il cittadino medesimo al rispetto delle norme e del comune vivere civile.





Anziché proporre ingiustificati aumenti del prezzo del biglietto dei trasporti pubblici di Roma, come ha proposto qualcuno, vorremmo piuttosto ridurre i prezzi dei biglietti e rendere efficiente il servizio di trasporti pubblico urbano, anche nei giorni festivi e oltre le ore 22 di sera.
Roma è una metropoli turistica oltretutto, che non può permettersi di fornire ai suoi cittadini ed ai turisti servizi costosi ed inefficienti, specie in periodi di crisi.
Non possiamo inoltre più tollerare continui scioperi nel settore dei trasporti. Occorrono seri tavoli di concertazione con gli autisti di metro e autobus, al fine di venire incontro alle loro giuste esigenze, senza purtuttavia danneggiare i lavoratori romani, gli studenti, i pendolari ed il turismo della città di Roma.




L'ex parlamentare ed artista Ilona Staller in arte Cicciolina e lo scrittore e giornalista Luca Bagatin, entrambi candidati nelle liste del Partito Liberale Italiano alle elezioni comunali di Roma del 26 maggio, aderiscono alla campagna di raccolta firme lanciata in questi giorni dall'Associazione Luca Coscioni, relativa all'eutanasia legale.
Staller e Bagatin ritengono che la battaglia per l'eutanasia legale non solo sia una lotta di civiltà, diritto, libertà ed autodeterminazione dell'individuo, ma anche una battaglia d'amore e di profonda umanità, contrapposta alla sofferenza dei malati che, consapevolmente, vogliono avere la possibilità di decidere sul loro destino, con dignità.


Ilona Staller: Quando fui eletta in Parlamento, negli Anni '80, denunciai, prima e meglio di Beppe Grillo, la crisi della partitocrazia ed il malaffare politico. Oggi la situazione è ulteriormente peggiorata e così, assieme all'amico scrittore, giornalista e blogger Luca Bagatin - che mi ha presentata al Partito Liberale – e che ha ideato la mia candidatura e che sarà candidato con me in lista, ho deciso di tornare ad impegnarmi concorrendo alla carica di consigliere comunale. Sempre dalla parte dei cittadini e sempre con idee libertarie.

Vorrei una Roma diversa rispetto a quella degli ultimi vent'anni. Una Roma senza burocrazia, senza clientelismo, alternativa rispetto a coloro i quali l'hanno governata in questi anni.

Destra e sinistra, in Italia ed a Roma, praticamente, si assomigliano. Fingono di litigare fra loro, ma, alla fine, si spartiscono il potere. E' quanto accade ed è accaduto, per questo ho deciso – con Luca Bagatin – di presentarmi, come già feci in passato, in un partito diverso: il Partito Liberale Italiano, che ha una storia antica e porta avanti ideali di libertà, al di fuori del Pd e del PdL.

Roma è una metropoli, ma non ha raggiunto ancora livelli europei di vivibilità. Pensiamo ai trasporti pubblici: dopo le 22 di sera le metropolitane finiscono la loro corsa e, la domenica, i mezzi pubblici sono ridottissimi. Come fa un povero cittadino o un turista ad andare da una parte all'altra della città ?

Poi c'è la questione della continua cementificazione del territorio: si continua a costruire da decenni, senza criterio e l'ambiente non è salvaguardato. E a guadagnarci sono solamente i grandi costruttori e non certo la povera gente, che cerca casa ma non la trova se non a prezzi elevatissimi.

E' fondamentale, poi, eliminare gli sprechi di danaro pubblico dell'amministrazione Capitolina, destinando risorse ai più bisognosi e meritevoli, accorpando magari anche le varie circoscrizioni.

Un'altra mia storica battaglia è quella della regolamentazione della prostituzione. I comuni sono pronti ad incassare i miliardi di euro che si avrebbero da una prostituzione censita, fiscalizzata e controllata, evitando così prelievi “pornografici” come l'Imu. Voglio quindi istituire un comitato elettorale fuori dai partiti e trasversale, magari proprio a partire da Roma.

Con Luca Bagatin e Soraya Roselli, entrambi candidati con me nella lista del Partito Liberale a mio sostegno, proponiamo poi la realizzazione dei Parchi dell'Amore, sull'esempio dei Paesi più civili d'Europa, destinate ad attività sessuali in piena sicurezza.

Poi, sempre assieme a Bagatin ed a Roselli, ho sottoscritto ieri la piattaforma "Per Roma Gay Friendly", proposta dalle associazioni Gay Center, Arcigay Roma, ArciLesbica Roma e Azione Trans, che si sostanzia in questi punti fondamentali: riconoscimento e tutele per le coppie di fatto. Roma, dove c’è una delle maggiori realtà metropolitane italiane, deve adoperarsi per sostenere la famiglia recependo la definizione che ne dà il DPR 223/89. Con tale definizione, si ricomprendono infatti nel concetto di famiglia anche le coppie di persone dello stesso sesso conviventi e ad esse si attribuiscono i medesimi diritti che hanno tutte le famiglie. In questo modo è possibile rafforzare e incrementare i servizi per tutte le forme familiari, a prescindere dal tipo di riconoscimento giuridico, come ad esempio per l’assegnazione delle case popolari o il sostegno alle giovani coppie.
E' poi necessario dedicare più attenzione agli aspetti culturali del mondo LGBT incentivando, sviluppando e sostenendo progetti per la realizzazione di spazi culturali, mostre, cinema, teatro e di tutte le forme artistiche che si propongono di diffondere una cultura dell’inclusione e delle differenze. Roma deve riconoscere e valorizzare le iniziative a temativa LGBT di aggregazione e visibilità nei quartieri della città, così come le attività turistiche e commerciali aperte a tutte e a tutti, per superare ogni forma di discriminazione, partendo dalla attuale Gaystreet, favorendo tale modello anche in altre zone della città.
Bisogna migliorare i servizi di assistenza e di prevenzione relativi alle malattie a trasmissione sessuale. Un particolare riguardo va riservato alle persone sieropositive all'HIV o affette da AIDS, per le quali vanno migliorate l'assistenza domiciliare e gli altri servizi sociali.
Sono infine necessarie specifiche campagne e iniziative di informazione e comunicazione tese a contrastare il pregiudizio omofobico e transfobico e le discriminazioni, soprattutto attraverso interventi nelle scuole e promozione di buone pratiche.



6 maggio 2013

Discorso dell'On. Elena Ilona Anna Staller del 29 luglio 1989 (dedicato alla memoria del "Cicciolino" Andreotti e di quelli che rimangono, sordi, ancora una volta, all'appello del misero. Ovvero ai "nipotini" di Andreotti, oggi al Potere, come ieri)

ON. ELENA ILONA ANNA STALLER: Signor Presidente del Consiglio, onorevoli colleghi, vedo con piacere che dopo due mesi di crisi, risse e litigi, avete trovato il modo di dividervi le poltrone. Spero che adesso ve ne starete un po’ tranquilli, almeno fino al 1992. Spero che adesso per un po’ lascerete in pace la gente; quella gente che è sempre più delusa, ha sempre meno speranze e sta comprendendo sempre di più che tutti questi inutili litigi in famiglia servono solo a chi cerca il potere e vuole usarlo senza essere controllato.

Il nostro è il paese europeo in cui i governi e le legislature durano di meno, i cui elettori sono chiamati più spesso a votare, in media una volta ogni tre anni, ma in questo caso abbiamo rischiato di interromperla dopo neanche due anni dal suo inizio: un record dei record. Credo che denunciare tutto ciò sia molto importante per tutti. Il nostro rischia di diventare l’ultimo paese in Europa e questo non certo a causa mia, cioè della strega Cicciolina, ma per queste crisi continue che servono solo a chi vuole trovare nuovi equilibri di potere, ignorando completamente i contenuti, le proposte, le cose da fare. Le formule di Governo cambiano, ma le vostre facce rimangono sempre le stesse. C’è sempre Gava, c’è sempre Mammì, c’è sempre Misasi, c’è sempre cicciolino Andreotti. Siete sempre gli stessi, e la cosa più grave è che anche i problemi sono sempre gli stessi, ma voi fate finta di niente e continuate a chiedere voti, a far cadere i vostri stessi governi e a farli resuscitare. Gli anni passano e le vostre facce restano. Le facce di chi avrebbe potuto fare e non ha mai dato, di chi è sempre stato sospettato ma non è mai stato condannato, di chi si fa schiaffeggiare con finta tolleranza, di chi ha sempre promesso e non ha mai mantenuto.

A proposito di promesse non mantenute: quando era Presidente del Consiglio, Ciriaco De Mita promise che avrebbe cacciato le pornostar dal Parlamento. È passato qualche mese, lui se ne è andato ed io sono rimasta.

[Ilona Staller parla di violenza sulle donne, di aborto, di Aids, di pari opportunità, di libertà di opinione, d'espressione, della libertà della cultura, del diritto dei detenuti alla sessualità, poi conclude...]
  Cari colleghi, abbiamo un nuovo Governo: è un Governo vecchio, vecchio negli uomini, vecchio nei programmi, vecchio nelle parole; è un Governo vecchio, composto dagli stessi uomini che sono colpevoli di avere permesso che le periferie delle nostre grandi, grandi città diventassero simili a villaggi messicani e i nostri mari a insalate di alghe. Governi vecchi come questo ne abbiamo avuti tanti che votare la sfiducia a tutti alla lunga è anche faticoso. Cosi, giuro che mi era venuta la tentazione di votargli la fiducia, giusto per regalargli il voto della pornostar di cui tutti quanti avete molta paura. Sarebbe un regalo che imbarazzerebbe un po’ tutti i bigotti che ci sono tra voi; sarebbe un brutto regalo sicuramente, però ve lo sareste meritato. Poi ci ho ripensato: la fiducia è meglio darla solo al governo ombra di Achille Occhetto, il vostro è solo un’ombra di Governo e nulla merita.

Ma io spero che cicciolino Andreotti mi smentisca prima della fine della legislatura.



1 maggio 2013

Ilona icona della politica liberale e libertaria

Sono davvero lietissimo ed onorato di collaborare, ormai da diversi mesi, con L'On. Ilona Staller in arte Cicciolina.
Lo sono - fra le altre cose - perché, come scrissi in un mio articolo di parecchi anni fa, senza di lei - eletta nelle liste radicali nel 1987 - molto probabilmente non mi sarei mai avvicinato alla politica.
Allora avevo 8 anni e di politica, come è ovvio, non capivo molto. Però, fra tutti quei grigi pelatoni occhialuti e cravattoni, in televisione e sui giornali spiccava una figura angelicata, una donna bellissima e mozzafiato, vestita di bianco, con una coroncina di fiori sulla testa ed un sorriso smagliante sulle labbra. Una donna che già allora mi fece sperare.
Mi fece sperare in un presente ed in un futuro colorato, per noi bambini degli Anni '80.
Così come mi faceva sperare ed entusiasmare quel capellone di Pannella, che conobbi poi personalmente nel 1999, in occasione della fondazione della Lista Emma Bonino. E così come mi entusiasmò la figura del Generale Giuseppe Garibaldi e dell'Apostolo Mazzini, allorquando studiai il Risorgimento a scuola. Eroi senza macchia e sanza paura, contrpposti alla corruzione del Potere (austriaco, francese, pontificio, borbonico).
Fu così che, giovanissimo, nemmeno maggiorenne, finii quindi per frequentare e militare nell'area laica e libertaria. Sempre pensando con la mia testa, proponendo ed attuando progetti il più possibile controcorrente, discostandomi molto spesso dalle grige "linee di partito", che ho sempre contrastato in quanto negatrici della libertà di pensiero e di azione.
Chi l'avrebbe mai detto che, anni dopo, ovvero nel 2012, avrei conosciuto e iniziato nuovamente a fare politica, ma questa volta a fianco di Ilona, mia icona politica da quasi trent'anni a questa parte.
Ilona è praticamente sulla mia stessa lunghezza d'onda. Non solo la pensiamo allo stesso modo su tutto, ma abbiamo il medesimo modo di operare, ovvero trasgredendo le regole, specie se imposte dall'alto. Odiamo entrambi l'ipocrisia, il bigottismo dei cretini e degli ignoranti. La violenza politica e comune. Il comune senso del pudore, perché non c'è nulla di più bello di un corpo nudo, a testimoniare la Verità. Non c'è nulla di più bello di un amplesso di due amanti da contrapporre ai falsi pudori dei cravattoni pariolini e delle beghine caZZoliche.
Ilona è un'icona. E' l'icona dell'Amore e dell'Eros contrapposta alla stupidità, al malaffare, alla corruzione delle menti e dei corpi. E' il simbolo della lotta per le libertà civili, individuali, per il trionfo della natura e dell'animalismo.
Pensiamo solo che, assieme a Riccardo Schicchi, Ilona, nel 1979, fondò la Lista del Sole, ovvero la prima lista ambientalista in Italia, molto prima dei rissosissimi ed integralisti Verdi di oggi che, una volta conquistato il Potere - con Prodi - se lo sono tenuto fottendosene del resto (non a caso li abbandonai nel 2000).
Pensiamo poi che Ilona rappresentò l'aletrnativa nonviolenta e libertaria alla politica, quando Beppe Grillo ancora faceva il comico di regime nella Rai Tv lottizzata dai partiti.
Ilona e la sua ingenuità smaliziata, simbolo della donna ferita e sfruttata in un mondo di lupi. Ilona che ha rifiutato di accodarsi alla televisione trash degli Anni '90 e '00. Che ha preferito dedicarsi a suo figlio Ludwig e dedicare sé stessa alla costruzione una nuova immagine.
Da pornodiva internazionale a donna per l'emancipazione sociale ed individuale.
Oggi, assieme a me che ho ideato la sua candidatura nelle liste Liberali, siamo candidati al consiglio comunale di Roma nel Partito Liberale Italiano ed è un vero peccato che assieme a noi non ci siano anche i Radicali, i Repubblicani ed i Socialisti Libertari. Ed è un peccato anche che non sia lei il candidato Sindaco, perché allora sì che sarebbe stato un successone.
Ilona-icona della politica liberale, incarna essa stessa il Partito Liberale, così come icarna il Partito Radicale ed il Partito Repubblicano e Socialista. E lo fa molto meglio di molti altri, novella eroina in un'Italia in rovina, senza più ideali né radici. Ove i partiti storici sono defunti, implosi su sé stessi, incapaci di interpretare il cambiamento.
Con Ilona sento che possiamo rilanciare le battaglie che ho combattuto in questi anni con l'amico fraterno Peter Boom, purtroppo recentemente scomparso. Battaglie per i diritti dei disabili, per un ambiente più pulito, per la costituzione dei Parchi dell'Amore, per la lotta alle ruberie, per l'educazione sessuale nelle scuole, per l'abolizione dell'ora di religione, per una Roma ed un'Italia civile, colorata, liberata dalle sovrastrutture pseudo-religiose.

Ilona-icona, così come lo fu Moana Pozzi nel 1993 con il Partito dell'Amore e come lo è stato il caro amico Peter, per tutti gli anni '60-'70-'80-'90-'2000.
Forza ragazze e ragazzi !!!! OLEEEEEEEE !!!!!

Luca Bagatin



24 aprile 2013

La Francia è un Paese civile. L'Italia no.



La civilissima e laica Francia approva i matrimoni omosessuali ed in Italia i giovani del PdL che fanno ? Protestano, davanti all'Ambasciata di Francia.
Ancora una volta il PdL, per mezzo dei suoi giovani, si dimostra Partito CONTRO le Libertà, tanto quanto il Pd si dimostra da lungo tempo Partito CONTRO la Democrazia.
Del resto sono decenni che ci governano, entrambi, fingendo di litigare fra loro.
I giovani del PdL, peraltro, dovrebbero restituire l'improprio nome di "Giovane Italia" a Giuseppe Mazzini, che con questi "destri" mai ebbe nulla a che vedere.
La "Giovine Italia" - così come la "Giovine Europa" - erano entità rivoluzionarie, composte da giovani combattenti per le vere Libertà e la vera Democrazia.
Ciò di cui necessiterebbe oggi il Paese. Un Paese che dovrebbe cacciare, finalmente - nel nome di Mazzini - questa partitocrazia bigotta ed imbrogliona e tutti i suoi servitori.

Luca Bagatin

(AGENPARL) - Roma, 24 apr - I componenti del comitato "Con Ilona Staller per Roma", ovvero Luca Bagatin e Soraya Roselli, candidati nelle liste del Partito Liberale in vista delle imminenti elezioni amministrative del 26 e 27 maggio, sottoscrivono la piattaforma "Per Roma Gay Friendly", proposta dalle associazioni Gay Center, Arcigay Roma, ArciLesbica Roma e Azione Trans. Tale piattaforma si sostanzia nei seguenti punti:
Riconoscimento e tutele per le coppie di fatto. Roma, dove c’è una delle maggiori realtà metropolitane italiane, deve adoperarsi per sostenere la famiglia recependo la definizione che ne dà il DPR 223/89 (art.4: "Agli effetti anagrafici per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune"). Con tale definizione, si ricomprendono infatti nel concetto di famiglia anche le coppie di persone dello stesso sesso conviventi e ad esse si attribuiscono i medesimi diritti che hanno tutte le famiglie. In questo modo è possibile rafforzare e incrementare i servizi per tutte le forme familiari, a prescindere dal tipo di riconoscimento giuridico, come ad esempio per l’assegnazione delle case popolari o il sostegno alle giovani coppie.
La nuova cultura. E’ necessario dedicare più attenzione agli aspetti culturali del mondo LGBT incentivando, sviluppando e sostenendo progetti per la realizzazione di spazi culturali, mostre, cinema, teatro e di tutte le forme artistiche che si propongono di diffondere una cultura dell’inclusione e delle differenze. Roma deve riconoscere e valorizzare le iniziative a temativa LGBT di aggregazione e visibilità nei quartieri della città, così come le attività turistiche e commerciali aperte a tutte e a tutti, per superare ogni forma di discriminazione, partendo dalla attuale Gaystreet, favorendo tale modello anche in altre zone della città.
Salute vuol dire benessere. Bisogna migliorare i servizi di assistenza e di prevenzione relativi alle malattie a trasmissione sessuale. Un particolare riguardo va riservato alle persone sieropositive all'HIV o affette da AIDS, per le quali vanno migliorate l'assistenza domiciliare e gli altri servizi sociali.
Conoscere per non discriminare. Sono necessarie specifiche campagne e iniziative di informazione e comunicazione tese a contrastare il pregiudizio omofobico e transfobico e le discriminazioni, soprattutto attraverso interventi nelle scuole e promozione di buone pratiche. Bisogna accrescere l'attenzione su questi temi per fornire tutte le informazioni utili e necessarie per la tutela dei diritti in tema di parità di trattamento e contro ogni forma di discriminazione. In particolare per i consultori dei servizi sociale, ma anche negli uffici dell’amministrazione e nelle aziende municipalizzate bisogna promuovere l'adozione da parte dei dipendenti delle amministrazioni di linguaggi e comportamenti ispirati alla considerazione e rispetto per ogni orientamento sessuale e identità di genere, intervenendo con attività di formazione del proprio personale, ampliando quindi le azioni formative sinora svolte a tutti i dipendenti dell’amministrazione e delle municipalizzate, partendo da subito da coloro che sono a contatto diretto con gli utenti.



15 aprile 2013

EMMA FOR PRESIDENT !

A giorni si terranno le prime votazioni per il nuovo Presidente della Repubblica.
E, almeno questa volta, in questo particolare momento storico di crisi politico-culturale-economica, è necessario che il nuovo Presidente sia VERO garante della Costituzione e dello Stato italiano.
Chi scrive -  assieme all'amica Ilona Staller - lanciò, solo pochi mesi fa, la proposta di candidare l'ultimo Padre Storico dell'Italia repubblicana ed antifascista, ovvero Marco Pannella.
Marco, oggi, non è fra i cosiddetti "papabili" al Quirinale, per cui, assieme ad Ilona, abbiamo pensato di rilanciare la campagna EMMA FOR PRESIDENT, per Emma Bonino al Quirinale.
In questo senso, vorrei e vorremmo cogliere l'occasione per riportare qui un articolo che pubblicai il 27 dicembre 2004, che racconta un po' la campagna che, assieme ad alcuni amici, lanciammo a Pordenone - nel 1999 - sposando l'iniziativa di Caterina Caselli e degli amici Radicali.
Una campagna, oggi, attuale come non mai.



EMMA FOR PRESIDENT (primavera 1999)
di Luca Bagatin

Nel gennaio 1999 alcuni utopisti lanciarono l'idea di candidare a Presidente della Repubblica la pasionaria appassionata radicale Emma Bonino, allora Commissara europea.
In quel periodo scrissi una poesia che venne poi pubblicata sulla stampa pordenonese:

"Emma for President"

Emma Bonino, una dei tanti radicali scalzi
che popolavano negli anni ‘70 le piazze delle città
per affermare i diritti di tutti, anche dei più derelitti di questo mondo,
contro un regime violento, burocratico, partitocratico e clericale,
che aveva in gloria solo la gestione del Potere: la poltrona sicura di Ministro, Cardinale o Presidente.
Emma Bonino: una donna, un simbolo dell’Europa e per l’Europa, a dispetto di chi ha cercato e cerca di oscurarla con ogni mezzo.
Emma Bonino: oggi di nuovo alla ribalta come degna Commissaria europea, sempre in prima linea per l’affermazione dei diritti umani, civili e politici, come ieri, più di ieri.
Loro, i Potenti, forse ti saranno avversi, ma è certo che la gente è con te
e con le tue battaglie di libertà e legalità.
Un augurio di cuore!
Una speranza dal profondo!
....magari una piacevole utopia: Emma for President


Nel marzo dello stesso anno si costituirono alcuni comitati spontanei a sostegno della candidatura di Emma a Presidente. Il sottoscritto ne costituì uno a Pordenone, assieme ai radicali storici John Fischetti (oggi nel direttivo nazionale dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà della ricerca scientifica) e a Paola Scaramuzza.
Raccogliemmo in quattro sabati circa 500 firme a sostegno della candidatura. Emma non fu Presidente, ma il Parlamento preferì Carlo Azeglio Ciampi, un Presidente a mio giudizio poco imparziale e mediocre. Ovvio, quasi scontato. Ma fu il lancio dell'estenuante campagna "Emma for Europe". Obiettivo: Stati Uniti d'Europa.
Nell'aprile '99 partecipai anch'io, presso il Park Hotel Villa Fiorita, assieme a John ed a Paola (e come dimenticare Marco Gentili, Mirta Grilli...) all'Assemblea di Monastier di Treviso dal titolo: "Libertà di Lavoro ed impresa" per il lancio della campagna referendaria liberale e liberista.
Fu proprio nel corso dell'Assemblea che conobbi personalmente Emma e le diedi la poesia che le avevo scritto: "Grazie, grazie" mi disse lei con una pacca sulle spalle, stanchissima, stressata, fra tanta gente... E conobbi Marco Pannella del quale conservo ancora la foto che facemmo insieme, sorridente, gentilissimo, accanito fumatore, che, come Emma, pretendeva gli si desse del "tu" (mai dare del "lei" ad un radicale!).
E proprio tale Assemblea sancì la nascita della Lista Emma Bonino per le elezioni europee di giugno. E come posso dimenticare di aver chiacchierato io e Lilli (figlia di Paola), con Antonio Russo, giornalista di Radio Radicale assassinato l'anno seguente in Cecenia...
Caro Marco, cara Emma...cara Lilli, caro John, cara Paola...soprattutto cara Paola, ricordi io e te a raccogliere le firme in piazza per i referendum nel caldo maggio e giugno? Io e te soli nell'indifferenza completa dei mass-media locali! Io e te a distribuire volantini inneggianti "Emma for Europe" e ad attaccare manifesti sui tebelloni elettorali? E poi, in quel torrido 13 giugno '99, il tripudio!!! 8,5% nazionale alla Lista Bonino. 14,5% a Pordenone alla Lista Bonino! Il secondo partito in provincia! Io e te, Paola, due quasi emeriti sconosciuti abbiamo conquistato la prima pagina del Gazzettino e grande spazio nel Messaggero Veneto!
Il merito era quasi tutto di Emma, certo, lo sapevamo. E noi lì a spiegare che l'Italia dei referendum non era morta! Che l'Italia del divorzio, che l'Italia del concepire con amore anziché procreare come bestie, che l'Italia proiettata verso un'economia più liberale e verso gli Stati Uniti d'Europa (dell'Europa di Ernesto Rossi, di Altiero Spinelli...) era viva più che mai.
E' stata una stagione intensa. E le battaglie successive, questo blog compreso, io credo, non sono che un prosieguo di quella stagione, di quelle stagioni.


Luca Bagatin



10 aprile 2013

Ilona Staller candidata alle Amministrative di Roma del 26 e 27 maggio

Sono lieto che lo storico Partito Liberale Italiano abbia accettato la mia proposta di candidare l'amica Ilona Staller nelle liste Liberali e Repubblicane in vista delle imminenti elezioni comunali di Roma del 26 e 27 maggio.
E' una proposta che caldeggiai già dall'inverno scorso, ma che mi sovvenne già dalla scorsa estate, allorquando Ilona stava per tornare sulla scena politica italiana con un programma liberale, libertario ed ambientalista.
Fu così che, su facebook, aprii il gruppo "Liberali Ambientalisti per Ilona-Cicciolina" (L.A.I.CI.), ove iniziarono ad arrivare le prime adesioni.
Chi meglio, dunque, dei Liberali e soprattutto dei Repubblicani, nei quali io stesso militai in tempi non sospetti, per portare avanti questa nuova sfida ?
Il progetto, in sé, racchiude la necessità di valorizzare una storia politica dimenticata, ovvero quella dei diritti civili ed in particolare dei diritti civili portati avanti da Ilona Staller negli anni che vanno dal 1987 al 1993, con i Radicali e successivamente ripresi anche da Liberali e Repubblicani, in alternativa al bigottismo cattocomunista e clericofascista.
Ilona è stata la prima personalità politica a rendersi conto che, un certo tipo di politica, stava finendo ed occorreva passare all'alterità politica, ovvero all'alternativa.
Il Beppe Grillo di oggi, in sostanza, non fa che dire le stesse cose che diceva Ilona Staller nel 1989. Con l'unica differenza che, Ilona, in Parlamento era presente e ci metteva la faccia ogni giorno.
Nel biennio di Tangentopoli, peraltro, ci fu l'esempio del Partito dell'Amore (che esiste tutt'oggi), fondato dalla stessa Ilona Staller, che successivamente portò avanti Moana Pozzi, con un programma di lotta alla corruzione e per una città eco-sostenibile e libertaria. Una vera rivoluzione libertaria alle Amministrative romane del 1993 !
Ecco, dunque, tornare sulla scena politica comunale una donna coraggiosa, con un programma di lotta agli sprechi nella pubblica amministrazione ed all'oppressione fiscale e - soprattutto - a garanzia dei diritti delle coppie omosessuali, dei detenuti, delle donne oppresse sotto ogni punto di vista. Tematiche quali la legalizzazione delle non droghe, della costituzione dei Parchi dell'Amore, della tutela dell'ambiente e degli animali, sono da sempre parte della nostra storia e della storia stessa di Ilona Staller.
E' per questo che, chi scrive, ha deciso di proporre e sostenere questa iniziativa culturale e di alternativa politica, candidandosi a fianco di Ilona Staller nella lista Liberale e Repubblicana per una Roma laica e civile.

Luca Bagatin

(AGENPARL) - Roma, 10 apr - In vista delle elezioni comunali di Roma del 26 e 27 maggio, l'ex Onorevole radicale ed ex pornodiva Ilona Staller sarà candidata nella lista Liberale e Repubblicana, assieme all'ideatore e promotore della candidatura - lo scrittore, blogger e giornalista Luca Bagatin - e l'attivista politico Andrea Ladillo. La candidatura di Ilona Staller nelle liste dei Liberali e dei Repubblicani, accettata con entusiasmo dall'ex deputata de ex pornodiva, è funzionale al rilancio dei diritti civili, alla lotta alla corruzione ed agli sprechi nella pubblica amministrazione, in favore dei diritti dei disabili, per l'istituzione dei parchi dell'amore ed in favore della tutela dell'ambiente, del verde pubblico e degli animali nella città di Roma.



14 marzo 2013

Al Papa dei cattolici Checco, noto misogino ed omofobo

Al nuovo Papa dei cattolici, Checco, nemico di donne (da lui definite "inadatte per compiti politici") ed omosessuali (il matrimonio dei quali sarebbe da lui considerato nientepopodimenoché "segno del diavolo ed attacco devastante ai piani di Dio", dimostrando così scarsa conoscenza della Divinità misericordiosa ed insita in ciascuno), questo blog vuole dedicare un antico stornello anticlericale che - lontano dall'essere antireligioso - ribadisce i valori Universali e morali portati avanti dal Libero Pensiero e dalla Libera Spiritualità di Giordano Bruno, Giuseppe Garibaldi e Federico Campanella.
 




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