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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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30 luglio 2015

Mattarella (sedicente) massone e dintorni: come il complottismo gossipparo e la massonofobia rafforzano il Potere da sempre

Parecchi cosiddetti “organi di informazione” (leggi “organi di deformazione”), pur di vendere copie e ricercare un sensazionalismo effimero che, peraltro, avvantaggia solamente le élite al potere, tirano in ballo le solite assurdità relative ad una presunta massoneria deviata.

Lo fecero già con il falso scaldalo P2, che vide peraltro assolti tutti i componenti della Loggia Propaganda nr. 2 – per nulla deviata né segreta – da qualsiasi nefandezza ad essi attribuita (ed attribuibile, diversamente, al mondo politico ed economico, che nel frattempo è gravemente peggiorato).

Oggi lo fanno parlando di un Mattarella ospite di una sedicente loggia massonica. Ovviamente deviata. Sic !

Ora, per costituire una qualsiasi associazione, abbia essa il nome “massonica” o “bocciofila”, è sufficiente andare da un notaio e costituirla. Detto ciò, la Massoneria è un'altra cosa e, per chi avrà la pazienza di studiarne i rituali d'iniziazione, il carattere spirituale ed esoterico della medesima, avrà la possibilità di comprenderla meglio. E di comprendere che, se vuoi far carriera, faresti meglio a costituire un partito, un'azienda, una rete d'affari che gestisca “la roba” (tanto per citare Ernesto Rossi).

Taluni giornalisti in cerca di notorietà e taluni politicanti o aspiranti tali, invece, preferiscono ignorare tutto ciò e utilizzano il nome Massoneria per coprire la verità. Preferiscono non dire, ad esempio, che il problema è il sistema economico capitalistico e bancario ed il sistema politico odierno che sfrutta i cittadini ed i popoli, specie i popoli del Terzo Mondo. Un sistema che non funziona ed è dannoso, oltre che criminale.

La Massoneria, Istituzione antichissima fondata da Muratori Operativi sulla base delle conoscenze gnostiche, esoteriche e misteriosofiche dell'Antico Egitto e dell'Antica Grecia e successivamente costituita da filantropi, alchimisti e rivoluzionari sociali, diversamente, è una scuola che fornisce un rigoroso metodo di elevazione morale i cui scopi - come enunciato dal conte Alessandro di Cagliostro – sono tre: Fratellanza dell'umanità senza distinzioni; Uguaglianza fra tutti i cittadini ed i popoli; Libertà dai dogmi e da ogni tipo di catena, oppressione, sia essa morale o sociale.

Detto ciò è assai improbabile che i signori del Fondo Monetario Internazionale siano massoni e così i tanti mafiosetti di casa nostra e altrui, le tante mentalità mafiose che albergano le nostre città. Roma in primis, la quale ha dimenticato ogni ideale Risorgimentale ed alla quale andrebbe tolto il titolo di Capitale d'Italia.

Ma fa comodo a molti far credere il contrario. Fa comodo non rammentare che massoni furono non già ricchi banchieri come Mario Draghi, bensì grandi idealisti e condottieri quali George Washington, Simon Bolivar, José de San Martin, Giuseppe Gaibaldi, Ernesto Che Guevara, Juan Domingo Peron (quest'ultimo componente della Loggia Propaganda nr. 2), Salvador Allende e molti altri che, specie nel mondo latino, hanno lottato e lottano ancora per l'emancipazione dei popoli e per la loro elevazione morale, sociale e culturale.

Fa comodo, ma tali informazioni vanno diffuse con sempre maggior frequenza (anche perché spesso censurate), perché la massonofobia è una forma di discriminazione antica che, ancora una volta, serve da copertura ai troppi che siedono ai vertici del Potere. Così come ieri serviva al Trono ed all'Altare per le medesime ragioni.


Luca Bagatin



11 ottobre 2014

Deformazione antimassonica: è il turno di quelli di Popoffquotidiano.it

Accadde già ai tempi del falso scandalo P2. I media, per distogliere l'attenzione dal malaffare politico dell'epoca (di maggioranza ed opposizione, che si spartivano il Potere), a chi davano la colpa ? Ai massoni ed alla Massoneria. Tanto con la Massoneria ce l'avevano già i preti e la Chiesa cattolica, sin da quando, nel XVIII secolo, la Santa Inquisizione fece torturare il poeta massone Tommaso Crudeli ed il conte Alessandro Cagliostro. Solo in quanto massoni.

E poi con i massoni ce l'avevano anche i regimi totalitari, fossero questi fascisti, nazisti o comunisti.

Peccato che Licio Gelli ed i cosiddetti piduisti, siano stati tutti assolti con sentenze definitive nel 1994 e nel 1996, visto che non avevano complottato contro nulla e nessuno.

Anche oggi, taluni “giornalisti” in odor di massonofobia come quelli del sito Popoffquotidiano.it (si veda il link: http://popoffquotidiano.it/2014/10/10/la-lista-completa-dei-massoni-ditalia-nome-per-nome-dal-trentino-alla-sicilia) che fanno ? Come Ferruccio De Bortoli associano il berlusc-renzismo alla Massoneria. Ma siamo seri ! Oltretutto ripubblicano gli elenchi di taluni massoni già impunemente pubblicati da “La voce delle voci”, cinque anni fa, che sono peraltro elenchi di persone onestissime che si sono – loro malgrado – trovate coinvolte nella vergognosa inchiesta di quell'Agostino Cordova che, negli Anni '90, introdusse in Italia una nuova Santa Inquisizione antimassonica e massonofobica. Che, oltre a dimostrare che un cittadino è onesto anche se è massone (e forse, visto che in Massoneria si insegna il rigore morale, lo è anche di più), si concluse nel seguente modo, come documentato anche dal saggio “Il lenzuolo del fantasma” di Bruno Auricchio, da me opportunamente recensito alcuni anni fa: la Suprema Corte di Cassazione stabilì che Agostino Cordova aveva palesemente violato la Costituzione della Repubblica Italiana agli Articoli 13 e 14, che stabiliscono che la libertà personale ed il domicilio sono inviolabili e non sono ammesse forme di detenzione, ispezione e perquisizione se non per atto motivato. Inoltre il Cordova aveva violato gli articoli 247 e 253 del codice di procedura penale.
Purtroppo, però, il danno economico per le casse dello Stato era ormai stato fatto e così il danno morale per i cittadini ingiustamente coinvolti (ovvero i massoni presenti in tale lista).
Il 23 settembre del 2003, il magistrato Cordova, sarà peraltro allontanato dal Tribunale di Napoli e giudicato inadeguato.

Che cosa vogliono dunque dimostrare questi “giornalisti” ? Nulla, se non spostare l'attenzione dell'opinione pubblica, dando la colpa - anziché ai servi della Banca Centrale Europea e del Fondo Monetario Internazionale, ovvero alla nefasta politica (mal)affaristica italiana degli ultimi vent'anni - alla Massoneria ed ai massoni !

Davvero triste e ridicolo, se pensiamo che la Massoneria è unicamente una scuola di elevazione spiritule e morale fatta da persone comunissime che, lontane da ogni dogma politico-religioso, decidono periodicamente di riunirsi in appositi Templi per meditare attraverso lo studio e l'interiorizzazione di simboli antichissimi ed ancestrali.

Consiglio a costoro, come già suggerii alla signora Antonella Beccaria del Fatto Quotidiano ed al sig. Paolo Brogi, di leggersi in merito il mio recente saggio “Universo Massonico” (Bastogi editrice). Lì sono spiegate, con taglio giornalistico e con relative interviste a studiosi ed eminenti personalità della Libera Muratoria, non solo la storia della Massoneria e dei suoi simboli, ma anche le varie inchieste giudiziarie in odor di massonofobia. Che tanto male hanno portato a tante gente onesta, oltre che alle casse dell'erario e, quindi, ai cittadini italiani.

Ma al Potere, purtroppo, sono rimasti i soliti politicanti da strapazzo, che solo una sana resistenza popolare e libertaria, come ai tempi del Risorgimento, può riuscire a scalzare dalle poltrone.


Luca Bagatin



1 settembre 2014

Il nuovo codice etico di stampo fascista previsto da Palazzo Chigi

Da Palazzo Chigi, ormai sede del più autoritario dei governi mai avuti da questo nostro povero Paese, si sta ventilando l'introduzione di un nuovo “codice etico” per i dipendenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che potrebbe prevedere persino il licenziamento, qualora detto “codice” non fosse rispettato.

Un “codice etico” che sa molto di Stato Etico di fascista memoria. Un “codice etico” che, come nel periodo mussoliniano, prevede fra le altre cose l'obbligo da parte del dipendente di dichiarare l'appartenenza a qualsiasi associazione, anche riservata, esclusa l'appartenenza a partiti e sindacati (che, però, ricordiamolo, sono le uniche associazioni che non possiedono personalità giuridica).

E' chiaro che tale norma voglia colpire l'appartenenza dei dipendente ad associazioni riservate (ma non certo segrete !) quali la Massoneria.

Curioso davvero. Curioso in quanto la Massoneria è una scuola di pensiero e di cultura. Un libero sodalizio di spiriti fratelli, tanto quanto una qualsivoglia istituzione spirituale o, se vogliamo, religiosa. Ed è riservata in quanto istituzione iniziatica e, dunque, non facente né proselitismo e riservata unicamente a persone che intendono seguire quel particolare cammino spirituale che si chiama iniziazione, gnosi, costruzione del proprio tempio interiore. Sarà che ciò gli uomini di potere, i governanti prezzolati attraverso spesso un'ingiusto prelievo fiscale e forzoso, non lo sanno. O sarà che hanno tutto l'interesse a sanzionare la libera ricerca interiore.

A parte questo, si fa per l'ennesima volta presente che i nominativi degli appartenenti ad una qualsivoglia Obbedienza massonica, sono depositati in Prefettura e, dunque, liberamente consultabili dagli organi competenti dello Stato italiano. Dunque, detto “codice”, sarebbe semplicemente una normativa vessatoria e dal carattere fortemente antidemocratico, tanto quanto erano antidemocratiche ed incivili le norme che – nelle regioni Friuli Venezia Giulia e Marche – prevedevano che i dipendenti di dette Regioni dichiarassero la propria appartenenza all'istituzione massonica. Norme che, infatti, la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha condannato.

Ma, si sa, l'Italia degli ultimi vent'anni è tutto tranne che civile e democratica.

Con i governanti che abbiamo, poi, che cosa vorremo mai aspettarci ?

Occorre purtuttavia una reazione da parte del mondo civile, una reazione delle intelligenze e degli spiriti liberi, contro l'ennesima svolta autoritaria e fascista che questo martoriato Paese rischia di prendere.


Luca Bagatin



18 agosto 2013

L'immondo squadrismo al Potere



C'è chi ancora oggi crede che abbia senso parlare di "sinistra" o di "destra", come se si avesse ancora contezza di che cosa significhino, o, meglio, significassero, questi due termini.

C'è chi oggi difende Berlusconi e si definisce "di destra" e talvolta anche "liberale", ma non si rende conto o fa finta di non rendersene conto, che Berlusconi è il miglior amico dei dittatori filo-comunisti e filo-islamisti d'occidente e oriente e, quando era al governo, ha fatto i suoi interessi e/o quelli della social-burocrazia.

C'è chi oggi parla di diritti e libertà e si definisce "di sinistra", ma al suo interno ha componenti omofobe, fascistoidi, conservatrici sotto il profilo economico-sociale. E governa con Berlusconi.

C'è chi, poi, forte di aver passato anni ad essere imboccato da Mamma-Rai (salvo essere stato stoppato da Craxi e forse giustamente), fa il "figo" gridando alla piazza, foraggiato dal suo sodale capellone che ha deciso che, ogni militante e ogni parlamentare, devono essere delle pedine nelle loro mani.

Sembra di essere in un film di Fellini ed invece è la realtà del Belpaese o, meglio, del Brutpaese alle soglie del 2014.

Ah, fra le altre cose c'è anche chi chiede la grazia per i pluripregiudicati direttamente a Napolitano e chi sta pensando di punire anche chi fuma nella propria automobile e non solo.

E' il nuovo Ventennio, senza più il Duce, ma con tanti ducetti più o meno incompetenti al comando di una nave che affonda.

Eppure sarebbe molto semplice cambiare le cose, senza ideologie, partiti o partitini. Basterebbe il buonsenso. Poche ma chiare regole.

Un possibile decalogo o giù di lì ?

Chi scrive, ovvero il sottoscritto, ha proposto quello di "Amore e Libertà" (www.amoreeliberta.blogspot.it)

1) piena trasparenza delle Istituzioni (anche attraverso l'Anagrafe pubblica degli eletti)

2) che ogni carica pubblica/istituzionale torni ad essere al servizio del cittadino, ovvero percepisca uno stipendio onesto, in linea con la professione svolta prima del precedente incarico e non eccedente.

3) che la meritocrazia, l'onestà intellettuale e l'amore universale diventino non solo o non tanto "termini di moda", ma siano praticati quotidianamente

4) lotta ad ogni forma di discriminazione, ovvero lotta al razzismo, all'omofobia, alla massonofobia e all'odio religioso


5) attuazione di politiche in favore della disabilità, con accesso delle strutture pubbliche e private da parte dei disabili, anche per quanto concerne l'aspetto ludico e sessuale

6) introduzione di una legislazione che consenta il matrimonio omosessuale e che garantisca a tutte le coppie i medesimi diritti delle coppie sposate. Adozioni comprese.

7) introduzione di una legislazione che consenta l'eutanasia legale ed il suicidio assistito, in apposite strutture e con personale medico specializzato, anche sotto il profilo psicologico, sull'esempio svizzero

8) introduzione di una legislazione che legalizzi cannabis e derivati, con tutti i benefici che ne possono derivare anche sotto il profilo industriale e ambientale.

9) istituzione dei parchi dell'amore

10) lotta alla vivisezione, rispetto di ogni forma di vita e difesa dell'ambiente

11) legalizzazione della prostituzione

12) introduzione, nelle scuole, dell'ora di educazione sessuale


13) introduzione, nelle scuole, in luogo dell'”ora di religione”, l'”ora di Storia delle religioni”

14) abolizione degli enti inutili quali Province, consorzi, comunità montane.

Possiamo anche aggiungere: aliquota unica, per tutti, al 20% ed IVA ridotta al 4%; separazione delle carriere dei magistrati e responsabilità civile del giudice; nessun divieto di fumo, nemmeno nei locali pubblici, salvo disposizione diversa del proprietario.

E comunque lo ribadiamo: non c'è destra o sinistra che tengano, né in Italia né in Europa.

Occorrono buonsenso, passione, amore e senso estremo di libertà individuale e dunque collettiva.

Mano Stato, più individuo. Più cuore e mente. Burocrazia ridotta all'osso e nessun incentivo per banche, grande industria e mafie più o meno legalizzate.

Ci riusciremo ? Per ora la strada è in salita e l'odio, l'oppressione e la criminalità...legalizzata regnano sovrane.

Luca Bagatin 



28 maggio 2013

Nasce AMORE E LIBERTA', ovvero un pensatoio-movimento-associazione-comitato antipartitocratico per il rilancio delle battaglie libertarie !

Ha vinto l'inciucio partitocratico e il risultato elettorale del PLI alle elezioni comunali di Roma è stato purtroppo al di sotto delle nostre aspettative.
Molto probabilmente, se Ilona Staller fosse stata candidata a Sindaco - come personalmente avevo proposto - le cose sarebbero andate diversamente e forse gran parte delle persone che si sono astenute avrebbe votato per noi, che avevamo un progetto di alternativa antipartitocratica al duopolio Pd-PdL.
Oggi, ad ogni modo, occorre ripensare ad un nuovo modo di fare politica. Alternativo, dinamico, al di fuori dai "partiti", che oramai hanno fatto il loro tempo.
Un progetto al di fuori delle ideologie stantìe del Novecento.
Infondo, si può essere liberali anche e meglio, senza avere un partito alle spalle.
E' per questo che ho deciso di proporre un movimento politico e culturale chiamato "Amore e Libertà", che ha per simbolo-icona Anita Garibaldi, moglie del primo Repubblicano e Socialista senza tessera di partito della Storia.
Un movimento che vuole rilanciare le tematiche con cui mi sono battuto, anche con Ilona Staller, in questa campagna elettorale: istituzione dei Parchi dell'Amore, legalizzazione della prostituzione, antiproibizionismo sulle droghe, diritti dei disabili, degli anziani e delle donne, legalizzazione dell'eutanasia e del suicidio assistito, abolizione degli enti inutili quali Province e comunità montane, introduzione nelle scuole dell'ora di educazione sessuale e dell'ora di Storia delle religioni, in luogo dell'ora di religione.
"Amore e Libertà" vuole essere un progetto/pensatoio aperto, non ideologico ed alternativo ai partiti.
Per informazioni ed adesioni è possibile contattarci direttamente al sito www.lucabagatin.ilcannocchiale.it oppure al sito www.amoreeliberta.blogspot.it, ove scaricare anche il Manifesto d'intenti.

Luca Bagatin
Presidente-ideatore di "Amore e Libertà", già candidato indipendente del Partito Liberale Italiano alle elezioni comunali di Roma



MANIFESTO D'INTENTI DI "AMORE E LIBERTA'"

“Amore e Libertà” non è un partito, ma un'associazione, un progetto culturale e politico alternativo ai partiti.
Un pensatoio politico, storico, sentimentale, erotico, spirituale. Un'alternativa alla politica dell'ultimo Ventennio ed alla partitocrazia antirepubblicana dell'ultimo secolo.
La forma-partito si è esaurita non tanto e non solo con l'esaurirsi delle ideologie del Novecento, bensì queste stesse ideologie si sono ingrigite, incupite, spesso sono state mero paravento per nascondere la più vera e nera gestione del Potere da parte di piccole oligarchie o di piccole personalità impolitiche.

Crediamo nelle idee, non nelle ideologie. Crediamo nelle persone che pensano con il cuore, anticamera dell'Amore.
E' per questo che “Amore e Libertà” ha per simbolo-icona Anita Garibaldi, una rivoluzionaria moglie del primo Socialista e Repubblicano senza tessera di partito della Storia. Quel Giuseppe Garibaldi che, assieme alla sua Anita, sarà testimone di valori quali – appunto - Amore e Libertà, da un capo all'altro dell'Oceano.
Amore come la storia che Anita e Giuseppe hanno vissuto, pur contrastata da mille battaglie contro l'oppressore bramoso di Potere: clericale, monarchico o imperiale che fosse.
Anita Garibaldi, morta a soli 28 anni dopo aver combattuto per la Repubblica Romana del 1849.
Repubblica Romana che, a differenza della Repubblica Partitocratica del 1948, è tutt'oggi esempio di laicità, civiltà, onesta e buona amministrazione pubblica.
Questo è e vuole essere “Amore e Libertà”.Il recupero della dimensione storica, ma al contempo Sacra. Il recupero ed il trionfo di quel Femminino Sacro vilipeso da tanti, da troppi o volutamente incompreso dalle Religioni Monoteiste Istituzionalizzate bramose di mero Potere e di controllo delle menti e dei corpi.
“Amore e Libertà” è un'associazione che vuole coniugare sentimento e passionalità. Spiritualità laica e civile. Lucida follia e creatività. Arte e letteratura visionaria.
Non chiediamo professioni di fede, né danari e nemmeno vogliamo vendere o regalare tessere. Né, tantomeno, vogliamo partecipare ad elezioni politiche o amministrative. Specialmente con “queste” leggi elettorali liberticide ed antidemocratiche, che contrastiamo.Abbiamo solo un nome, un simbolo e questo semplice manifesto d'intenti.Vogliamo, dunque e più semplicemente, veicolare le tematiche di sempre a noi care.
Ovvero vogliamo:


- piena trasparenza delle Istituzioni (anche attraverso l'Anagrafe pubblica degli eletti)

- che ogni carica pubblica/istituzionale torni ad essere al servizio del cittadino, ovvero percepisca uno stipendio onesto, in linea con la professione svolta prima del precedente incarico e non eccedente.

- che la meritocrazia, l'onestà intellettuale e l'amore universale diventino non solo o non tanto "termini di moda", ma siano praticati quotidianamente

- lotta ad ogni forma di discriminazione, ovvero lotta al razzismo, all'omofobia, alla massonofobia e all'odio religioso

- attuazione di politiche in favore della disabilità, con accesso delle strutture pubbliche e private da parte dei disabili, anche per quanto concerne l'aspetto ludico e sessuale

- introduzione di una legislazione che consenta il matrimonio omosessuale e che garantisca a tutte le coppie i medesimi diritti delle coppie sposate. Adozioni comprese.

- introduzione di una legislazione che consenta l'eutanasia legale ed il suicidio assistito, in apposite strutture e con personale medico specializzato, anche sotto il profilo psicologico, sull'esempio svizzero.

- introduzione di una legislazione che legalizzi cannabis e derivati, con tutti i benefici che ne possono derivare anche sotto il profilo industriale e ambientale.

- istituzione dei parchi dell'amore

- lotta alla vivisezione, rispetto di ogni forma di vita e difesa dell'ambiente


- legalizzazione della prostituzione


. introduzione, nelle scuole, dell'ora di educazione sessuale

- introduzione, nelle scuole, in luogo dell'”ora di religione”, l'”ora di Storia delle religioni”


- abolizione degli enti inutili quali Province, consorzi, comunità montane


“Amore e Libertà” ha, fra le sue figure ispiratrici, oltre ad Anita ed a Garibaldi stesso, Giuseppe Mazzini, il conte di Cagliostro, Krishna, Buddha, Ermete Trimegisto, Cristo, Maria Maddalena, Platone, Pitagora, Giordano Bruno, Dante, Madame Blavatsky, Krishnamurti, Gurdjeff, Ernesto Nathan, Gandhi, Albert Einstein, Peter Boom, Moana Pozzi, Ursula Davis, Ilona Staller e Debdeashakti. Figure solo apparentemente slegate fra loro. Figure rivoluzionarie e trasgressive che hanno fatto della loro vita una costante ricerca evolutiva di Amore e di Libertà.

Luca Bagatin
Presidente e ideatore di Amore e Libertà

Segnaliamo inoltre due ottimi articoli dedicati alla figura di Anita Garibaldi scritti dall'amico giornalista Paolo Di Mizio, già caporedattore del TG5, che ci ha già espresso il suo entusiasmo per la nascita di AMORE E LIBERTA':


http://leparoledellanotte.laperfettaletizia.com/2013/05/la-leggenda-di-anita-garibaldi.html


http://leparoledellanotte.laperfettaletizia.com/2013/05/guerre-amori-e-morte-di-anita-garibaldi.html



6 ottobre 2012

A proposito di antimassoneria e massonofobia: una testimonianza di Franca Barbetti Celetto, Delegata Magistrale in Friuli della Gran Loggia d'Italia degli ALAM


Da quel lontano 3 marzo 1983, data del mio ingresso nell’Obbedienza della Gran Loggia d’Italia, ne ho viste davvero tante di campagne diffamatorie nei nostri confronti.

Lo scandalo della P2, l’inchiesta Cordova degli anni 90, quando alle 6 di mattina sono piombati in casa di mio padre portandogli via di tutto e di più, le reiterate pubblicazioni sulla stampa locale e nazionale di elenchi, il più delle volte obsoleti, con nomi di Fratelli e Sorelle da tempo passati all’Oriente Eterno. Ma non importa, tutto va bene, purchè si diffami, anzi si infami!

Davvero penso che ci sia chi vorrebbe costringerci ad andare in giro con vergogna con la squadra e il compasso al collo per additarci e riconoscerci...come facevano i nazisti con gli ebrei…e pensare che invece quella squadra e quel compasso noi li portiamo davvero addosso, ma volentieri, con orgoglio, proprio per riconoscerci e farci riconoscere.

Qui in Friuli Venezia Giulia tutti coloro che sono stati nominati per incarichi regionali hanno dovuto, per anni, dichiarare la loro appartenenza alla Massoneria, finchè questo obbrobrio non è stato cancellato, ma, nonostante tutto, lo hanno fatto con fierezza di appartenenza.

Due anni fa abbiamo inaugurato a Udine la mostra sull’Antimassoneria. Sono venuti in tanti, molti si sono meravigliati di tanto livore nei nostri confronti, in fondo ci conoscevano come persone “normali”, anzi il più delle volte come “brave persone”;  insomma proprio non potevano credere che “mangiassimo i bambini”!

Anche la stampa ha pubblicato riscontri positivi della manifestazione e riscontri ancor più positivi li ha pubblicati lo scorso anno in occasione del Meeting dei Giovani, quando improvvisamente in molti si sono accorti che la Massoneria non è un ritrovo di vecchi bacucchi, tristemente bardati nelle loro fasce e nei loro grembiuli, ma un’istituzione vivace, moderna, capace di attrarre i giovani non perché offre loro potere, soldi o appoggi politici, ma VALORI, quei valori che tanto mancano oggi in questo nostro Paese che ha perso la bussola.

Dopo di allora un’altra campagna stampa ci ha toccati, ma erano beghe politiche…noi eravamo solo un pretesto per fare le scarpe a qualche concorrente politico poco gradito.

E così da anni ed anni andiamo avanti per la nostra strada, tra alti e bassi, tra momenti di insolita pace e periodi di vera e propria guerra.

Quando finalmente il nostro diventerà un Paese “normale”, allora forse si renderà conto che l’unico, vero, importante, metro di giudizio, non è quello di essere ritenuti appartenenti a questa o quella istituzione, ma l‘esempio che ciascuno di noi offre giorno per giorno, con il suo comportamento, la sua credibilità ed il suo onore."


Franca Barbetti Celetto

Delegata Magistrale per il Friuli Venezia Giulia della Gran Loggia d'Italia degli ALAM



13 luglio 2011

Il ramo d'acacia



Dei massoni e della Massoneria si parla spesso a sproposito e male. E spesso è così a causa della non conoscenza di questa grande Istituzione spirituale e dei suoi membri.
Da tempo ero alla ricerca di un romanzo che avesse per protagonista un massone e che parlasse di Massoneria, lontano dai soliti thriller esoterici o dai classici trattati di esoterismo, ovvero ero alla ricerca di una storia che parlasse di un massone comune.
L'ho trovata in "Il ramo d'acacia", l'agile romanzo dell'amico Enrico Proserpio, ambientato durante il periodo fascista e, nella fattispecie, durante le violenza squadriste ai danni dei massoni e della Massoneria.
E' una storia poco conosciuta, quella della massonofobia fascista. E pochi sanno che, oltre ad essere stati devastati Templi e Logge massoniche dai fascisti, molti massoni finirono trucidati nei campi di sterminio nazisti in Germania.
"Il ramo d'acacia" è la storia del giovane Ettore Marchi, massone fiorentino della Loggia Machiavelli all'Ordine della Serenissima Gran Loggia d'Italia. Un ragazzo innamorato ed appassionato della bella Amanda e dell'Istituzione alla quale appartiene.
Istituzione gloriosa durante il Risorgimento - la Massoneria - ma poi divenuta oggetto di persecuzione da parte del nazifascismo, che, in accordo con la Chiesa cattolica, non poteva tollerare la presenza di un'istituzione adogmatica e propugnatrice di ideali laici e democratici.
Fu così che, nel 1925, la Massoneria sarà messa al bando in Italia da Mussolini ed il giovane Marchi, assieme ai suoi Fratelli di Loggia, saranno costretti a riparara all'estero.
Ettore, in particolare, sarà preso di mira dal gerarca fascista Giulio Di Giovanni, il quale si macchierà di atroci delitti che lo stesso Ettore desidererà poi vendicare.
"Il ramo d'acacia", acquistabile unicamente on-line al sito www.lulu.com (digitando nel motore di ricerca il titolo del libro o il nome dell'autore), è un romanzo semplice ma ben scritto.
L'autore, massone a sua volta della Gran Loggia d'Italia degli ALAM, non ha pretese nè storiche nè esoteriche. Egli vuole semplicemente trattare la storia di un massone che, come molti suoi pari durante il triste periodo fascista, fu costretto a fuggire e a difendersi per il solo fatto di appartenere alla Massoneria e propugnare, dunque, gli ideali di Fratellanza, Uguaglianza e Libertà.

Luca Bagatin



4 luglio 2011

Cagliostro: il Mago Massone



"Cagliostro il Mago Massone" di Philippa Faulks e Robert L. D. Cooper, edito in Italia dalle Edizioni Mediterranee, è l'ultimo libro dedicato al Grande Iniziato del XVIII secolo.
Libro fondamentale e che restituisce finalmente il giusto posto alla figura del conte Alessandro Cagliostro, che, come già scrisse il regista Pier Carpi, non fu il ciarlatano Giuseppe Balsamo.
Come scrivono gli autori Faulks e Cooper, la vita e la morte di Cagliostro sono avvolte da un'aura di mistero, ma, nonostante ciò, i nostri, sono riusciti comunque a raccogliere documenti fondamentali per conoscene i suoi insegnamenti esoterici ed i motivi per i quali la sua fama lo ha accompagnato sino ai nostri giorni.
"Cagliostro il Mago Massone" inizia con la descrizione della vita del conte e dei suoi continui viaggi. Nato nel 1748, probabilmente in Portogallo, il Nostro fu allevato nella città di Medina nella casa del mufti Salahaym dal tutore Althotas.
Sarà proprio Althotas a condurlo in innumerevoli viaggi: da La Mecca, nel 1760, passando per l'Egitto, l'Asia e l'Africa, sino a Malta, ove Althotas morirà.
A Malta, Cagliostro sarà iniziato all'Ordine dei Cavalieri di Malta dal cavaliere Luigi D'Aquino e con lui intraprenderà altri viaggi, da Napoli sino a Roma. Qui, il Nostro, incontrerà e si innamorerà di Serafina Feliciani, figlia di un noto commerciante romano, che diverrà presto sua moglie.
Giunto a Londra, Cagliostro, sarà iniziato alla Massoneria nella Loggia Esperience di Rito di Stretta Osservanza Templare. Correva l'anno 1776.
Cagliostro, invero, proprio grazie agli insegnamenti di Althotas ed a quelli appresi nel corso dei suoi viaggi - specie in Estremo Oriente -  conosceva già i segreti della Teurgia e della Gnosi e si dice fosse in grado di trasmutare i metalli in oro e di curare gli ammalati.
La sua fama, dunque, crebbe ben presto in Inghilterra, ma ciò fu in realtà l'inizio delle sue sventure. Qui, a causa dell'invidia nel suoi confronti, si fece molti nemici che gli causarono false accuse di frode e lo condussero, assieme alla moglie, nelle prigioni di Sua Maestà Britannica.
Nel 1777, i Cagliostro, partirono dunque alla volta di Bruxelles anche grazie all'aiuto dei suoi Fratelli massoni. Successivamente si recarono in Olanda ed anche qui, Cagliostro, non smise di stupire il pubblico con i suoi prodigi e guarigioni. Purtuttavia le sue idee innovative sulla Massoneria - come ad esempio l'iniziazione femminile - gli procurarono altre inimicizie.
Cagliostro mise dunque appunto l'idea di creare una Massoneria di Rito Egizio, con, per le Logge femminili, Gran Mestra sua moglie Serafina. L'idea di Cagliostro, ad ogni modo, era ben più profonda ed attingeva agli Antichi Misteri ed alla teurgia. Il suo scopo ultimo si sostanziava nella riunificazione delle Logge in un'unica Massoneria, che attingesse ai Sacri Misteri dell'Antico Egitto.
I Cagliostro, nel frattempo, giungeranno in Polonia, Prussia e Russia. Saranno accolti con tutti gli onori sia dai massoni che da tutte le Corti europee.
Purtroppo, però, a causa del potere dei suoi numerosi nemici, finirà ben presto in disgrazia. L'ingenuità di Cagliostro, infatti, era pari alla sua erudizione nel campo delle scienze occulte.
Nel 1785, sarà infatti coinvolto ingiustamente nel cosiddetto "Scandalo della collana di Diamanti" ai danni della Regina di Francia Maria Antonietta. Scandalo orchestrato ad arte dalla contessa de La Motte che, ad ogni modo, come predetto dallo stesso Cagliostro, sarà scoperta e condannata ad essere esposta nuda e frustata di fronte alla Conciergerie.
Cagliostro, ad ogni modo, ritenuto complice della de La Motte, anche grazie al già allora nascente giornalismo diffamatorio (si veda il "Courier de l'Europe" dell'epoca, di cui, grazie alle gratuite diffamazioni, diverrà direttore un certo Thevenau de Morande, già precedentemente "amico" di Cagliostro), sarà esiliato dalla Francia e riparerà a Roma.
La Roma papalina di allora, oltre ad essere profondamente arretrata culturalmente ed economicamente, aveva messo al bando i massoni e la Massoneria.
L'ingenuità di Cagliostro gli giocò, dunque, nuovamente, un brutto scherzo. L'Inquisizione cattolica, infatti, lo arresterà, imprigionerà e torturerà con una sola accusa: quella di essere massone.
Il conte Alessandro Cagliostro, infatti, fu condannato unicamente in quanto appartenente alla nobile confraternita della Massoneria. Il suo fu, dunque, il primo atto di massonofobia assieme a quello che colpì il poeta Tommaso Crudeli, altro celebre martire massone.
Questa, in sintesi, la prima parte del libro di Philippa Faulks e Robert Cooper.
La seconda parte inizierà con un'interessantissima documentazione relativa alle origini ed alla storia della Massoneria.
La Massoneria, nata ufficialmente nel 1717 in Inghiliterra, in realtà, ha origini più antiche. Gli autori del volume la fanno risalire almeno al XVI secolo, in Scozia, allorquando William Schaw, Maestro d'Opera alla corte di Re Giacomo VI, decise di istruire i muratori di corte.
I muratori, dediti alla costruzione di cattedrali, erano ad ogni modo completamente analfabeti e digiuni di filosofia e speculazioni di qualsiasi tipo. Schaw decise di istruirli ad un particolare rituale di sua invenzione, gettando così le basi della cosiddetta Massoneria Operativa. Un rituale esclusivo, non scritto ma solamente orale, che conteneva anche insegnamenti filosofici, alchemici, gnostici, esoterici.
Le prime regole furono dettate nella Loggia dei muratori di Edimburgo nel 1598 e diffuse a tutte le Logge di Scozia. Il rituale doveva essere imparato esclusivamente a memoria e per mezzo della cosiddetta "Arte della Memoria", diffusissima durante il Rinascimento. Ovvero quella particolare pratica avente origine nell'Antica Grecia, che permetteva agli eruditi di imparare interi volumi a memoria immaginandosi un grande edificio fatto di molte stanze e corridoi. Ad ogni stanza, da immaginarsi il più particolareggiata possibile,  corrispondeva un periodo del volume da ripetere a memoria.
Tecnica che, verosimilmente, Schaw insegnò ai suoi muratori ignoranti ed analfabeti.
Sarà poi nel XVIII secolo che si passerà dalla Massoneria Operativa a quella Speculativa, con l'iniziazione in Massoneria di non muratori, bensì di appartenenti all'aristocrazia, al clero ed alla borghesia. E così, via via, dalla Gran Bretagna, essa si diffonderà in Francia ed in tutta Europa, incontrando subito l'avversione della Chiesa cattolica, la quale non poteva sopportare che potesse esistere un'associazione a lei concorrente in campo spirituale, in particolare un'associazione senza dogmi ed unicamente fondata sulla filosofia e le speculazioni umane.
I primi massonofobi, dunque, saranno i cattolici. Nel corso della Storia essi saranno affiancati da comunisti, nazisti e fascisti: il totalitarismo non poteva sopportare la libertà di pensiero.
La terza parte di "Cagliostro il Mago Massone" è ampiamente dedicata alla Massoneria elaborata da Cagliostro, ovvero quella di Rito Egizio, dotata di profondissimi insegnamenti spirituali. Per la prima volta, peraltro, viene riportato interamente il rituale originale scritto da Cagliostro: composto da Statuti e Regolamenti, Preparazione della Loggia e Catechismi e conservato attualmente in originale presso il Museo della Gran Loggia di Scozia.
Infile, gli autori, dedicheranno un intero capitolo di commento al rituale stesso, ricco di simbolismo e significato.
Chi ama ed ha amato Cagliostro non può dunque non leggere ed appassionarsi a "Cagliostro il Mago Massone". Un libro di cui sentivamo tutti l'esigenza per riportare alla luce uno fra i più grandi massoni e mistici che la Storia abbia mai conosciuto.

Luca Bagatin


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