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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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7 ottobre 2014

Eroine ed eroi ai quali dovrebbero ispirarsi l'Italia e l'Europa per costruire un'unità basata sulla sovranità e sull'emancipazione dei popoli e non già sulle ruberie dei politicanti e del sistema economico-finanziario









4 ottobre 2014

"Amore e Libertà” è l'unico partito di sinistra oggi in Italia (e, perché no, anche in Europa)

Amore e Libertà” è l'unico partito di sinistra oggi in Italia (e, perché no, anche in Europa)

Eh sì, avete letto bene: "Amore e Libertà" (www.amoreeliberta.altervista.orgwww.amoreeliberta.blogspot.it) - che non è un partito nel senso elettoralistico del termine - è l'unico partito di sinistra - pur non essendo di sinistra, ma di centro o, meglio, di estremo centro - in Italia. E, perché no, anche in Europa.

Come abbiamo più e più volte scritto, da lungo tempo i partiti cosiddetti "socialisti" europei hanno rinunciato a difendere la classe lavoratrice ed a porsi dalla parte dei popoli. I vari rappresentanti della "social-Burocrazia" europea hanno infatti preferito accodarsi all'obamismo, ovvero all'asservimento alle Banche Centrali (BCE e FED) ed ai relativi interessi dell'economia, della grande impresa e dello Show Business, oltre che delle guerre contro altri popoli, facendole passare per "lotta al terrorismo" o “interventi umanitari”. Tartassando e penalizzando i cittadini europei, sempre più alle prese con una disoccupazione endemica.

"Amore e Libertà", che, come abbiamo scritto, non è un partito, ma un pensatoio (anti)politico e (contro)culturale, sin dalla sua nascita, nel maggio 2013, si è posto come obiettivo l'ambiziosa ricerca della Civiltà dell'Amore, ovvero la ricerca di un'alternativa non-ideologica all'attuale politica fatta di sfruttamento dell'uomo sull'uomo.

In questo senso, "Amore e Libertà", che ha per simbolo un'eroina dimenticata morta a soli 28 anni per l'unica vera Repubblica che l'Italia abbia mai conosciuto (la Repubblica Romana), ovvero Anita Garibaldi, è schierato all'estremo centro del panorama politico, perché al centro c'è l'individuo. Ed in questo senso non ambisce a presentarsi alle elezioni politiche, bensì a superarne il sistema, tutt'altro che democratico, attraverso un recupero dell'Agorà greca, ove tutti i cittadini possano concorrere alla co-gestione del potere. O, meglio, del non potere.

In questo senso, fra i punti del nostro manifesto d'intenti vi sono i seguenti aspetti:

- socializzazione (a fini autogestionari) delle imprese ex pubbliche o municipalizzate o pubblico/private quali Eni, Telecom Italia, Trenitalia, Rai Tv ecc... ed una conseguente autogestione delle medesime da parte di tutti i cittadini italiani attraverso l'azionariato popolare e la possibilità dei medesimi di partecipare, oltre che agli utili di dette imprese, anche alle decisioni aziendali medesime. Niente più intervento Statale e niente più intervento privato-padronale

Amore e Libertà crede inoltre nella possibilità che le singole intelligenze possano parlarsi, confrontarsi, approfondire, autogestirsi, attraverso il buonsenso tipico delle Agorà dell'Antica Grecia. In questo senso Amore e Libertà trova interessante il sistema elettivo tipico di quel periodo, ovvero la nascita di assemblee popolari estratte a sorte, fra tutti i cittadini compresi fra i 18 ed i 65 anni, oppure, proprio come avveniva nell'Antica Grecia, fra i maggiori di 30 anni.

Amore e Libertà si pone, come obiettivo di massima, la fondazione di un'Internazionale dell'Amore, che vada a recuperare gli ideali della Prima Internazionale dei Lavoratori del 1864 promossa allora da mazziniani, garibaldini, anarchici e socialisti e vada a sanarne le divisioni storico-politiche.

Amore e Libertà ritiene che anteporre l'economia al sentimento ed all'umanità significhi ancora una volta seguitare a dare credito al sistema monetario internazionale, al sistema politico dei governi e dei parlamenti, al sistema delle tasse e delle imposte che ingrassa solamente il sistema politico (senza garantire alcun effettivo servizio), al sistema della pubblicità e di un mercato delle vacche che ha reso gli individui merci di scambio, invece che persone affratellate, che potrebbero vivere felici del loro lavoro, cooperando, barattando beni e servizi, approfondendo lo studio delle scienze umane, alla ricerca di nuove tecnologie non già da commerciare, bensì da condividere, senza costi per nessuno.

In questo senso possiamo dire di essere un partito nel senso Ottocentesco del termine, come lo furono il Partito d'Azione di Mazzini e Garibaldi e come lo fu il Partito Comunista di Marx ed Engels: gruppi di pressione, pensatoi di attivisti per l'emancipazione sociale e civile.

Ed in questo senso, fra il marasma dell'Italia d'oggi guidata da un leader che va a ledere i diritti civili e sociali dei cittadini e quello dell'Europa guidata dalla Merkel e soggetta alle scelte di Obama, siamo l'unico partito di sinistra oggi presente. Ovvero l'unico partito per l'emancipazione sociale e civile dell'individuo. Che, come tale, merita di essere al centro.


Luca Bagatin
Presidente e fondatore di "Amore e Libertà"

Colgo l'occasione per riportare, integralmente, l'articolo che scrissi il 24 giugno scorso, a proposito del messaggio di emancipazione sociale di "Amore e Libertà":



Mazzini contro Marx ed il nuovo messaggio di emancipazione sociale proposto da
"Amore e Libertà"

Articolo di Luca Bagatin



Oggi nessuno più ci pensa. Tutti presi dagli smartphone o come cappero si chiamano.

Tutti presi a parlare di crisi, meglio se se ne parla nei cosiddetti “social”, che di sociale non hanno proprio nulla.

Di sociale, in effetti, su un piano pragmatico e serio parlavano quelli della Prima Internazionale dei Lavoratori, fondata nel 1864 e che vedeva uniti socialisti, anarchici e repubblicani.

Ovvero vedeva uniti i seguaci di Karl Marx, di Michail Bakunin e di Giuseppe Mazzini.

Tre correnti diversissime fra loro ma unite dall'ideale di emancipazione sociale.

Nella fattispecie le due correnti maggiormente contrapposte erano quelle dei mazziniani e dei marxisti, specie in Italia.

Giuseppe Mazzini guardava alla democrazia, alla repubblica, all'unione fra capitale e lavoro.

Karl Marx e Friedrich Engels, invece, guardavano al socialismo scientifico (non già umanitario), alla socializzazione dei mezzi di produzione, alla lotta di classe.

Mazzini scrisse, non a caso - contrapponendosi al “Manifesto del Partito Comunista” del 1848 - i “Discorsi sulla democrazia in Europa”. Egli non credeva alla “società dei castori” - come amava ricordare - propugnata dai marxisti. Egli guardava alla democrazia, all'umanità.

Mazzini, molto più di Marx, guardava ad un sentimento come l'Amore. Un Amore quasi religioso, anche verso Dio, oltre che verso il Popolo.

Marx, diversamente, era un filosofo, un economista, un materialista e, per quanto corrette potessero essere le sue analisi, ciò che mancava a Marx era una visione sentimentale e spirituale, oltre che umanista della Storia, in luogo di una visione meramente scientifica ed economicistica.

Non si può governare senza amore, anche se la maggioranza dei governi si fonda sulla mancanza d'amore. Mazzini lo sapeva, Marx lo ignorava.

Garibaldi lo sapeva, Engels lo ignorava.

Mazzini e Garibaldi erano due teosofi. Conoscevano Madame Blavatsky e la stimavano. Addirittura la arruolarono nelle loro fila.

Giuseppe Garibaldi, addirittura, prima di definirsi repubblicano, era socialista sansimoniano, ovvero aveva una visione cristiana di quel tipo di socialismo – diffuso da Henri de Saint-Simon - che mirava alla diffusione dell'amore per il prossimo.

Non è un caso che, la prima rivoluzione nonviolenta e dell'amore sia stata attuata da Gandhi in India, nel Novecento, il quale si ispirò a Mazzini ed ai suoi “Doveri dell'uomo”.

Marx, diversamente, di strada ne aveva da percorrere per comprendere che la rivoluzione andava fatta prima di tutto all'interno dell'animo umano. E la vera rivoluzione è prima di tutto evoluzione dell'anima, non già lotta fra classi, conflitto, ma unità nella diversità.

Mazzini, nel 1853, fondò ad ogni modo il Partito d'Azione. Un partito di attivisti, non già un partito di potere. La medesima cosa faranno Marx ed Engels, teorici del Partito Comunista che, alla fine dell'Ottocento, ispirerà i primi partiti socialdemocratici d'Europa (non ancora comunisti, si badi bene !).

Mazzini ispirerà il Partito Repubblicano del 1895 e, successivamente, durante il fascismo, le brigate partigiane antifasciste Giustizia e Libertà ed il successivo Partito d'Azione che ben presto si dividerà in sostenitori del Partito Radicale di Mario Pannunzio e del Partito Repubblicano Italiano di Ugo La Malfa. Giuseppe Garibaldi, invece, ispirerà prima il Partito Socialista Italiano dal 1948 (compresa la breve parentesi frontista) sino alla morte di Bettino Craxi, oltre che ispirerà il piccolo Partito dell'Amore di Moana Pozzi, fondato nel 1991 con intenti tutt'altro che goliardici e gaudenti e tutt'ora presente nel panorama politico – per quanto non si presenti più alle elezioni politiche – e oggi guidato da Mauro Biuzzi.

Purtuttavia Mazzini (e men che meno Garibaldi) mai aveva in mente di fondare un mero partito per la gestione del potere !

Egli parlava agli operai d'amore e di spiritualità. Di Repubblica, ma non della Repubblica dei Partiti, bensì della Repubblica del Cuore. La stessa cosa faceva Giuseppe Garibaldi, assieme alla moglie Anita, la prima eroina della Storia moderna a morire – in terra a lei straniera - a soli 28 anni, per la Repubblica Romana. La stessa cosa peraltro aveva fatto Simon Bolivar in Venezuela, nei primi anni dell'Ottocento.

Ecco il grande sogno repubblicano e socialista umanitario e libertario, non marxista.

Ecco il grande sogno che anima anche noi di “Amore e Libertà” (www.amoreeliberta.altervista.org) e che propugnamo la Civiltà dell'Amore in luogo della sociatà del piacere, dei media, del danaro e del potere.

Il limite di coloro i quali, nel corso della Storia, non hanno saputo cogliere il messaggio di Mazzini e Garibaldi ed hanno preferito rivolgersi a Marx, è evidente. Anteporre l'economia al sentimento finisce per rendere la società schiava di una lotta fra classi infinita.

Anteporre l'economia al sentimento ed all'umanità significa ancora seguitare a dare credito al sistema monetario internazionale, al sistema politico dei governi e dei parlamenti, al sistema delle tasse e delle imposte che ingrassa solamente il sistema politico (senza garantire alcun effettivo servizio), al sistema della pubblicità e di un mercato delle vacche che ha reso gli individui merci di scambio, invece che persone affratellate, che potrebbero vivere felici del loro lavoro, cooperando, barattando beni e servizi, approfondendo lo studio delle scienze umane, alla ricerca di nuove tecnologie non già da commerciare, bensì da condividere, senza costi per nessuno.

Giuseppe Mazzini, a differenza di Marx, parlò per primo, nell'ambito della Prima Internazionale dei Lavoratori, di interlcassismo. Ma l'interclassismo è niente senza la cooperazione e alla base di questa o vi è libertà ed emancipazione ed amore fraterno che unisce gli individui oppure non vi è nulla.

Vi è barbarie. Vi è prevaricazione. Vi è potere, danaro, mercificazione.

Questo il messaggio del nostro movimento (anti)politico “Amore e Libertà”, che non è un partito politico nel senso classico, bensì è un partito nel senso ottocentesco del termine. E' una tendenza politica o, meglio (anti)politica, come lo era il Partito d'Azione di Mazzini, che si contrapponeva alla realpolitik delle monarchie-oligarchie europee. Non vuole gestire il potere, ma far capire agli individui che è possibile vivere senza di esso. Che è possibile, forse, vivere anche senza danaro, senza rapporti mercificatori, se si permette ai rapporti umani – ovvero all'Amore - di trionfare.

Ciò può sembrare un discorso utopistico ma non lo è. Non diciamo nulla di nuovo, visto che ciò che diciamo lo dicevano Mazzini, Garibaldi, D'Annunzio dell'impresa di Fiume, Gandhi e prima di loro lo diceva Cristo, Buddha e tutti i Grandi Iniziati del passato.

La chiave dell'alternativa repubblicana e socialista libertaria è l'Amore, non il potere o, meglio, la gestione dello stesso. E' l'autogestione, la condivisione.

Chissà se ci arriveremo mai. La strada è lunga, ma io credo che questa crisi, che prima di tutto è umana-umanitaria, ci sta già costringendo a fare i conti con il nostro presente e quindi con il nostro passato.




6 settembre 2014

Scontro di civiltà o di barbarie ?

Scontro di Civiltà, o, piuttosto, scontro di Barbarie ?

Barbarie dei barbari che non conoscono Dio, ma che si nascondono dietro le Religioni Monoteiste Istituzionalizzate al fine di farsi la guerra e lucrare sul proprio prossimo, al fine di imporre la propria visione e controllarne mente, corpo e azioni.

Barbarie dei barbari che invadono Paesi sovrani, imponendo la loro visione pseudo-democratica di un Occidente che è arrivato alla fine dei suoi giorni, attanagliato da una crisi economica causata dalle Banche Centrali, dai Governi, dal sistema del signoraggio bancario, del Fondo Monetario Internazionale che seguita ad impoverire chi è già povero e ad arricchire chi è già ricco.

Barbarie di coloro i quali hanno una visione della donna schiava, della donna sottoposta: da una parte alle volontà dei patriarchi, dei mariti, del loro “Dio” che non conoscono (perché Dio è Amore, in tutte le lingue del mondo e questo cattolici, ebrei ed islamici, evidentemente, non lo sanno ancora) e dall'altra è schiava della pubblicità commerciale, della prostituzione del suo corpo e della sua mente. Prostituzione televisiva, commerciale, legata al profitto.

In realtà non esiste un Occidente democratico e civile ed un Islam antidemocratico ed incivile. O viceversa. Esistono due realtà contrapposte solo in apparenza, ovvero schiave del Potere. Schiave dei Governi (poco importa se eletti “democraticamente”), dei dittatori, degli oligarchi. Schiave di un sistema monetario internazionale e di un'economia che non contempla l'Amore, ma che ha ucciso l'Umanità per aprire le porte al profitto, al guadagno, ovvero allo sfruttamento dei popoli, degli individui, delle menti, dei corpi, delle donne.

Non vi può essere vera cultura dei diritti se, nel mondo, vi sono ancora bambini che soffrono, che muoiono, che hanno fame. E la stessa cosa vale per donne e uomini, trattati come carne da macello e schiavi della dittatura del Potere, del Danaro, della Religione.

Quando, poco più di un anno fa, fondai “Amore e Libertà”, un movimento-non-movimento, un partito-non partito (un Partito Unico, per molti versi, alternativo ai “partiti” pseudo-democratici di oggi), un pensatorio (anti)politico e (contro)culturale (anti “questa” politica del profitto, contro “questa” cultura dell'odio), parlavo anche e proprio di questo, ovvero del costruire la Civiltà dell'Amore dalle macerie dell'inciviltà dell'odio, dell'inciviltà del piacere effimero tipico della società capitalistico-borghese, della religione utilizzata come strumento di controllo dei corpi e delle menti.

Ciò che sta accadendo in Medioriente è inaccettabile: da una parte e dall'altra. Ciò che sta accadendo in Ucraina è inaccettabile: da una parte e dall'altra. Nella fattispecie andrebbe fatta una riflessione, ovvero da dove deriva tale crisi ? Deriva dallo sfruttamento. La caduta del Muro di Berlino, nella fattispecie, anziché liberare i popoli dal giogo sovietico, li ha costretti ad una nuova schiavitù. Pensiamo ad esempio alle tante donne e ragazze dell'Est, costrette a prostituirsi nell'Occidente pseudo-democratico. Sfruttate, malmenate da papponi senza scrupoli e mai tutelate dagli Stati, dai Governi che, intanto, a Bruxelles, si spartivano la torta imponendo una moneta unica che, di fatto, ci ha impoveriti tutti quanti e resi schiavi della Banca Centrale Europea (come nel 1913 furono resi schiavi del sistema monetario e del conseguente signoraggio bancario gli statunitensi, attraverso la creazione della Federal Reserve).

Questa non è civiltà, ma barbarie. Lo scontro vero non è fra due civiltà, bensì fra due barbarie. Fu così durante la Guerra Fredda, che vide contrapposti due grandi imperialismi a tutto svantaggio del Terzo Mondo e dei popoli di tutti il pieneta ed è così oggi, ove agli imperialismi si sono sostituiti i Governi, il sistema monetario internazionele, il “libero commercio” (spesso di armi), la pubblicità commerciale, la religione come mezzo di offesa e non di evoluzione spirituale, il moralismo senza morale, il razzismo e così via.

Occorre essere consapevoli di ciò e riconoscere che occorre riunire ciò che è sparso. Smetterla con le contrapposizioni sterili e comprendere che l'unica contrapposizione vera è fra Civiltà dell'Amore da una parte ed inciviltà dell'odio, del piacere effimero e del dolore dall'altra.

L'Amore fra i popoli potrebbe essere l'unica ideologia possibile da contrapporre al Potere ed allo sfruttamento. L'unica alternativa al sistema capitalistico ed a quello delle Religioni e delle Ideologie istituzionalizzate che, di fatto, ci stanno costringendo, ogni giorno, a pagare un prezzo altissimo in termini economici, umani ed intellettuali.

L'obiettivo di “Amore e Libertà”, in questo senso, è di un ripristino dell''Agorà dell'Antica Grecia, ovvero un sistema che permetta a chiunque di autogestirsi, di auto-governarsi. E' la nascita dell'Internazionale dell'Amore, che, recuperando gli ideali della Prima Internazionale dei Lavoratori del 1864, vada a sanare le divisioni ideologiche fra mazziniani, anarchici e socialisti e vada a recuperare il meglio del pensiero mazziniano, anarchico e socialista. Per un'alternativa libertaria, umanitaria e sentimentale. L'obiettivo di “Amore e Libertà” è la socializzazione dell'economia, ovvero l'autogestione delle aziende da parte dei singoli cittadini, affinché siano loro stessi a trarne vantaggio, con amore e libertà. Perché l'avvenire o può seguitare a mostrarci un mondo fatto di violenza e sfruttamento, oppure può essere radioso e gestito o, meglio autogestito, da tutti i cittadini uniti, come fratelli.

Questo è peraltro anche il messaggio del Cristo e di tutti i Grandi Iniziati che mai vollero fondare religioni o sostenere governi, ma predicarono l'eguaglianza, l'amore e la libertà fra le genti.


Luca Bagatin
Presidente e fondatore di “Amore e Libertà”
www.amoreeliberta.altervista.org
www.amoreeliberta.blogspot.it
www.lucabagatin.ilcannocchiale.it



5 settembre 2014

Aforismi e riflessioni garibaldine d'Amore e Libertà. By Luca Bagatin

L'Internazionale dell'Amore è il Cuor dell'Avvenire.

Trovo che Massimo D'Alema sia un ipocrita. E trovo lo sia per due ragioni: la prima è che questo governo è espressione anche del suo partito. La seconda è che anche il suo governo, nel 1999 - 2000, non portò a buoni risultati.

La democrazia, specie se elettiva, ha i suoi limiti. La libertà, invece, è senza confini.

Il cattivo gusto è nel giudizio. Specie quando si trasforma in pre-giudizio.

Ogni qual volta penso ad inglesi o a tedeschi mi viene in mente che i loro avi erano barbari e che ci vollero i latini per civilizzarli.
Ogni qual volta penso agli statunitensi mi viene in mente che sono un popolo che non esiste, che i loro avi erano barbari e che il suolo che hanno usurpato era abitato da ben altro popolo civile.

Il mondo islamico radicale andrebbe "bombardato" di preservativi, di vibratori, di gadget sessuali d'ogni genere, anziché di missili ed armi.
Penso che il sesso, specie se fatto con amore, faccia bene a tutti. La cosa difficile per "quel" mondo, ma anche per il nostro di "mondo" occidentale e pseudo democratico, retto solo da mercificazione e pubblicità commerciale, penso sia il comprendere davvero che cos'è l'amore. Ed il sesso, di conseguenza.

Le donne sono da secoli bistrattate oppure oggetto di morbosità da parte di una società patriarcale, maschilista, frustrata, dedita alla ricerca di un piacere effimero e del guadagno facile. Io da sempre amo il mistero che emanano. Il mio modello ideale è una donna libera e liberata. La donna che sarà libera dal potere, dal danaro, dalla religione, saprà recuperare la cultura tipica delle antiche civiltà della terra. Per questo - nel mio ultimo saggio - ho dato ampio spazio al mito della Donna Selvaggia descritta da Clarissa Pinkola Estés nel saggio "Donne che corrono coi lupi".

Amore e Libertà è favorevole alla legalizzazione della prostituzione, ma solo nella forma dell'autogestione.
Lo sfruttamento delle menti e dei corpi lo lasciamo ad una società criminale.
L'autogestione delle menti e del corpo è ben altra cosa.




27 agosto 2014

Aforismi e riflessioni sulla società del piacere, ovvero del dolore. By Luca Bagatin

Giovanni Giolitti un liberale ?

Ma se fu il criminale che soffocò nel sangue l'impresa libertaria di Fiume !
“Ministro della malavita” lo chiamò Gaetano Salvemini. E non aveva torto.


Al papponismo (di Stato e di mercato) preferisco il populismo (e l'autogestione) !


Corteggiare è certamente intrigante, ma ho smesso di farlo parecchi anni fa.


Ho aperto a caso “Il libro rosso” di Carl Gustav Jung e la prima frase che vi ho letto è stata: “L'amore vede, il piacere invece è cieco”. Le cose non capitano mai per caso.

Il gossip giornalistico è volgarità e vera pornografia. Un Paese civile, forse, non lo incoraggerebbe.


Penso che l'obiezione fiscale, di fronte al fatto che noi contribuenti paghiamo politicanti assai discutibili come Antonio Razzi (e non solo !), sarebbe più che giustificata.


L'umiltà, ammesso che sia tale, è la peggiore delle virtù.


I colori che mi affascinano di più in una donna ? Il rosso ed il blu elettrico.

A proposito dei limiti della democrazia diretta e dei partiti, penso che gli italiani siano un popolo profondamente masochista o sadomasochista, oppure la gran parte degli italiani soffre inconsapevolmente della Sindrome di Stoccolma.
Votano in massa per partiti e sostengono governi - non ultimo il Governo Renzi - che fra tasse e soprattasse (non ultime le varie Tari e Tasi) li/ci stanno portando nel baratro.
La questione andrebbe studiata approfonditamente sotto il profilo psicologico ed antropologico. E la mia non è affatto una battuta o una considerazione faceta.



21 agosto 2014

Aforismi, riflessi e riflessioni su politica e mass-media, autogestione, erotismo, Amore e Libertà. By Luca Bagatin

Non sono un simpatizzante della ministra Giannini (tutt'altro). Purtuttavia debbo dire che, con il suo topless, inizierò a rivalutarla.
Come donna libera e di buoni costumi.
Sarebbe interessante li applicasse anche in politica.
I popoli, anziché continuare ad eleggere e/o a seguire pedissequamente i propri rappresentanti, dovrebbero raggiungere un livello di evoluzione umana tale da imparare ad autogestirsi e ad auto-governarsi.
Le cose migliori da fare se si è malinconici/disillusi per natura sono le seguenti: gettarsi a capofitto nelle proprie passioni oppure lottare per una giusta causa. Spesso entrambe le cose coincidono.
L'obiettivo di massima di Amore e Libertà è l'Internazionale dell'Amore, che vada a recuperare gli ideali della Prima Internazionale dei Lavoratori del 1864 promossa allora da mazziniani, garibaldini, anarchici e socialisti e vada a sanarne le divisioni storico-politiche, in una nuova visione/dimensione spirituale e sentimentale.
Il simbolo possibile è un cuore bianco realizzato con le pagine di un libro aperto, a rappresentazione del connubio sentimento & cultura.
Il senso e lo scopo di ciò che da diverso tempo vado scrivendo e delle battaglie che sto conducendo negli ultimi anni, è ricercare una nuova dimensione spirituale ed una nuova visione del mondo.
Una dimensione che guardi alla donna come fulcro centrale di una nuova umanità ed all'erotismo, oltre che all'esoterismo, quali nuove forme di non-potere e di non-ideologia.

Michele Boldrin vira a destra. Già diversi mesi fa, con Amore e Libertà, gli consigliammo di pensare alla passera e non a Passera !

L'uomo cerca di imitare gli animali. E' questo il suo dramma. Invece dovrebbe semplicemente imparare ad amarli.

Charles de Gaulle ebbe molto da insegnarci. Un Presidente autenticamente democratico che si oppose agli imperialismi. Peccato che l'Europa abbia preso una strada diversa.

La relazione più avventurosa che possa essere intrapresa è quella con sé stessi. Nel senso che, quando hai compreso che tutto è relativo, puoi iniziare a ricercare - all'esterno - l'assoluto.

Irridi e denigra i fanti (specie quelli che si divertono a far la guerra e ad ammazzare innocenti), ma ricordati delle Sante !
   



13 agosto 2014

Debdeashakti intervista Luca Bagatin a proposito di "Ritratti di Donna" (Ipertesto Edizioni) - Seconda parte

In questa video-intervista parlo del rapporto fra donne e politica e fra politica, (anti)politica, cultura, (contro)cultura, potere e comunicazione, spiegando - fra le altre cose - l'idea di fondo del movimento-non-movimento "Amore e Libertà".
Parlo inoltre del rapporto fra donne, esoterismo e Massoneria.



Il video è stato filmato dal giornalista Gabriele Maestri e realizzato da Debdeashakti.
La seconda parte sarà online nei prossimi giorni

Per acquistare "Ritratti di Donna" clikka qui:
http://www.iperedizioni.it/dettaglio.aspx?l=253&h=1



26 luglio 2014

Riflessioni (anti)politiche d'Amore e Libertà by Luca Bagatin

L'unico Duce (ovvero Dux) che storicamente andrebbe riconosciuto è Giuseppe Garibaldi e, successivamente, Gabriele D'Annunzio durante la Reggenza del Carnaro. Il resto fu solo fuffa e follia ideologica. Non a caso in camicia...nera
E se rendessimo autogestibili società pubbliche o ex pubbliche come Telecom, Eni, Enel, Acea e tutte le municipalizzate, ovvero le facessimo gestire da tutti i cittadini italiani ?
Non sarebbe un incentivo al pagamento delle bollette ed un conseguente calmiere dei prezzi e magari anche una nuova occasione di lavoro - autenticamente cooperativo - per tutti ?
Penso che il cosiddetto "mercato libero" in Italia sia una vera e proprua truffa, ovvero una nuova forma di schiavitù.
Per non parlare di ciò che è diventato nell'Occidente sempre meno democratico.

Il punto non è che Maria Elena Boschi necessita di una compagna come Selvaggia Lucarelli, come quest'ultima va blaterando, tanto per farsi mediaticamente notare. Maria Elena Boschi - come dissi in occasione della presentazione ufficiale del mio saggio "Ritratti di Donna" - necessita di riscoprire la sua natura di Donna Selvaggia al fine di liberarsi dal Patriarca Renzi e riscoprire la centralità politica della sua femminilità.

Berlusconi - anzichè andarsene in pensione - scrive una lettera per unire i moderati (l'ennesima).
Il sottoscritto, diversamente, vorrebbe appellarsi agli immoderati, agli estremisti di centro perché al centro c'è l'individuo, agli (anti)politici extraparlamentari del cuore e dell'amore.
Per abbattere il sistema politico ed economico.
Per il ritorno all'Eden e ad una dimensione umanitaria e spirituale della realtà.

Il simbolo di "Amore e Libertà" è rosso all'interno, contornato da una moltitudine di cuori bianchi. Ciò a rappresentare la passionalità unita e non contrapposta all'amore romantico.