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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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27 luglio 2010

"Kennedy shock": l'ultima fatica di Lanfranco Palazzolo


www.kennedyshock.blogspot.com
www.lanfrancopalazzolo.blogspot.com

Ho avuto simpatia per Lanfranco Palazzolo ancor prima di conoscerlo personalmente e/o di leggerlo sulle pagine de "La Voce Repubblicana" e nei suoi libri su Leonardo Sciascia, Marco Pannella ed Enzo Tortora.
La voce di Lanfranco, che sentivo e sento tutt'ora spesso per Radio Radicale, mi ha fatto subito pensare: "Questo è uno che sa il fatto suo !".
E così è stato. E così è.
E così l'ho sostenuto nella sua campagna elettorale alle comunali di Roma, candidato dal nostro piccolo Partito Repubblicano Italiano alla carica di Consigliere comunale.
E così fu che ci leggemmo e conoscemmo fra i commenti del blog di Mauro Suttora e lui mi inviò a casa in omaggio un suo libro di discorsi parlamentari di Pannella.
E' così che, insomma, voglio presentare il suo ultimo libro che ancora non ho letto (ma le cui bozze che mi ha mostrato in anteprima ho potuto sfogliare alcune settimane fa) e che troverete in libreria dal settembre prossimo.
"Kennedy shock" della Kaos Edizoni.
E che cavolo: finalmente qualcuno che smonti per bene il mito di questo "democratico" - si fa per dire - a Stelle e Strisce, responsabile della guerra in Vietnam e dalle idee destrorse (già simpatizzante del fascismo) e tutt'altro che progressite.
E così ecco che Lanfranco - memore forse anche della lezione di Ernesto Rossi, grande antifascista con i controfiocchi e manager pubblico italiano che fu il primo a dubitare di Kennedy - ci offre un quadro approfondito e critico dell'immeritatamente mitizzato Presidente americano.
Un libro shock, dalle verità scomode e controcorrente. Come piace a noi.

Luca Bagatin



31 marzo 2010

Ernesto Nathan: quel Sindaco repubblicano, massone, laico ed anticlericale che cambiò il destino di Roma



Ernesto Nathan fu il Sindaco di Roma che maggiormente lasciò il segno nella Città Eterna, caratterizzandola per la buona amministrazione, il senso civico e la laicità delle istituzioni.
Ernesto Nathan lasciò - inoltre - il segno nella politica italiana, specialmente in quella che si rifà tutt'ora alla sinistra antimarxista (Repubblicana, Socialista, Liberale) e nella Massoneria del Grande Oriente d'Italia, che rinnovò profondamente.
Cercherò qui di presentare, brevemente ed evitando il più possibile la retorica, il profilo biografico di questo grande repubblicano mazziniano e massone, ancor oggi ineguagliato.
Ernesto Nathan nacque a Londra il 5 ottobre del 1845 da Sara Levi e Mayer Moses Nathan.
Attorno agli anni '60 dell'800 la famiglia Nathan si stabilisce in Italia: dapprima a Firenze e successivamente a Milano e poi vicino a Genova.
In seguito, Ernesto Nathan, si trasferirà nuovamente a Londra e sposerà Virginia Mieli.
Conoscerà dunque Giuseppe Mazzini, Apostolo dell'Unità Italiana, il quale lo invierà a Roma per assumere l'amministrazione del suo quotidiano "La Roma del Popolo", il quale avrebbe dovuto formare la coscienza civile degli italiani, finalmente uniti, e sconfiggere l'analfabetismo. Correva infatti l'anno 1870.
Nel 1872 morirà il Mazzini, nella casa della sorella di Ernesto Nathan - Giannetta Nathan Rosselli -  e dunque sarà la stessa famiglia Nathan ad assumersi il compito di lottare contro l'analfabetismo, la povertà diffusa e per l'emancipazione della classe lavoratrice, come propugnato dall'ideale mazziniano.
Sara Levi fonda dunque la scuola elementare "Giuseppe Mazzini", aperta a tutti, ed ove viene impartito un insegnamento laico a partire dallo studio del mazziniano "Doveri dell'Uomo" ed altre scuole fioriranno per mezzo del contrubuto delle numerose Società Operaie di Mutuo Soccorso, tutte di matrice mazziniana e garibaldina.
La famiglia Nathan, acquisiti i diritti, si occuperà proprio in questi anni della diffusione delle opere di Giuseppe Mazzini.
Attorno al 1886, Ernesto Nathan inizia ad appassionarsi ai problemi sociali relativamente ai ceti deboli, partecipando ai primi congressi operai e sostenendo il diritto di sciopero.
Inizia a lottare contro lo sfruttamento della prostituzione, per la tutela del lavoro minorile e femminile, per la lotta all'analfabetismo, per l'affermazione della libertà di culto delle minoranze religiose e per un'etica laica e patriottica.
Ernesto Nathan fa dunque suo il pensiero e l'azione del suo maestro Giuseppe Mazzini. Inizia così l'attività politica del Nostro.
Nel 1887 Nathan aderisce alla Massoneria, in accordo con i suoi ideali di libero pensatore e di emancipatore. Viene iniziato "sulla spada" dallo stersso Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia Adriano Lemmi, nella Loggia Propaganda Massonica.
L'anno successivo Ernesto Nathan acquisisce la cittadinanza italiana e così - finalmente - tutti i diritti politici e nel 1889 è eletto consigliere provinciale a Pesaro.
Questo incarico gli permetterà di schierarsi - forse fra i primi -  contro la gestione barbarica dei manicomi dell'epoca e sosterrà che la causa prima della malattia mentale risiede nell'indigenza e nella povertà.
Successivamente si presenterà, nelle file radicali, con Andrea Costa, alle elezioni per il Parlamento nazionale, senza purtuttavia essere eletto (ricordiamo che allora il suffragio era ristretto, maschile e legato al censo e quindi le classi popolari erano escluse dal voto).
Nel 1895, Nathan, con alcuni scritti significativi, attacca l'allora Primo Ministro Francesco Crispi, accusandolo di spreco di danaro pubblico e di corruzione. Egli propone inoltre l'allargamento del suffragio alle classi popolari, l'indipendenza della magistratura dal potere politico, la restrizione dei poteri dell'esecutivo ed il miglioramento delle condizioni economiche degli insegnanti.
Sarà così eletto nel consiglio comunale di Roma.
Nel 1896 è eletto Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, succedendo a Lemmi, ed inizierà un processo di rinnovamento dell'Istituzione massonica, rafforzandola e mettendola al servizio dell'etica laica e dell'emancipazione delle classi popolari.
Arrivò persino a sostenere - come prima di lui aveva già fatto il Gran Maestro Giuseppe Garibaldi - l'iniziazione massonica delle donne, affermando testualmente: "...l'uomo e la donna siano le due note musicali che formano l'accordo umano, le due ali su cui l'essere si solleva sempre più alto per legge di eterno progresso nell'etere dell'infinito".
Nei primi anni del '900, Ernesto Nathan, propone un'alleanza elettorale fra repubblicani, radicali e socialisti che sarà denominata "Blocco popolare" e con quesa lista, nel 1907, sarà eletto Sindaco di Roma con un'ampia maggioranza.
Quale Sindaco della Città Eterna, Nathan, istituì le municipalizzate tutt'ora funzionanti: l'Atac e l'Acea; promuoverà l'istituto dei referendum per permettere alla cittadinanza di partecipare direttamente alla gestione della cosa pubblica; ostacolerà gli speculatori ed i proprietari terrieri che si opponevano al nuovo piano regolatore; aumenterà il numero delle scuole e promuoverà la cultura laica.
Celebre il suo discorso - a Porta Pia - del 20 Settembre 1910, ove denunciò l'oscurantismo della Chiesa cattolica e la sua scarsissima sensibilità nei confronti del ceti meno abbienti.
Passò alla Storia della cultura popolare, poi, il celebre motto coniato dallo stesso Ernesto Nathan "non c'è trippa per gatti" a proposito della necessità di risparmiare danaro pubblico finanche nelle frattaglie da dare ai gatti, allora utilizzati dal Comune quali cacciatori di topi.
Nel 1914, il "Blocco popolare" guidato da Nathan, prese il nome di "Unione liberale democratica", riconfermando per le amministrative di Roma l'alleanza fra repubblicani, radicali e socialisti. E nello stesso anno, in Nostro, prende posizione a favore dell'entrata in guerra dell'Italia contro gli Imperi centrali, necessaria a completare il processo di Unità nazionale e di emancipazione dagli Asburgo.
Il suo irredentismo è così acceso che decide, nel 1915, di arruolarsi volontario nell'esercito, nonostante i suoi settant'anni e sarà assegnato ai reparti di Croce Rossa.
Infine, nel 1919, si dimette dalla carica di Gran Maestro del GOI per dedicarsi alla cura dell'Edizione Nazionale delle opere di Giuseppe Mazzini.
Morì nel 1921 e gli fu così risparmiata la sciagura del fascismo che spazzò via, tristemente, ogni residuo di cultura laica e risorgimentale, mettendo all'indice gli ideali mazziniani (arrivando persino a distorcerli e ad utilizzarli ad uso e consumo del fascismo), radicali, socialisti e mettendo fuori legge la Massoneria.
Ernesto Nathan fu rarissimo esempio di uomo di governo coerente con i suoi ideali: mazziniani dalla nascita alla morte. Esempio di buona amministrazione e lungimiranza purtroppo mai eguagliata in quasi cent'anni dalla sua morte.

Luca Bagatin



31 agosto 2009

A Venez(Z)ia !!! A Vene(Z)zia !!!



Una bella gitarella fuoriPorta fa bene anche agli orsi.
Se si tratta di Venezia poi.....
Lo ammetto: ho un debole per le città. Detesto abbastanza la campagna e vivrei per secoli fra colate di cemento e smog.
Direte che è strano per un beatnik psychedelico, per quanto orso, ma, dopo anni di vita a contatto con la Natura, sarebbe ora anche di cambiare musica.
Ho un debole in particolare per due città: Milano e Venezia.
E' che fondamentalmente amo il fresco ed aborrisco il caldo (che fisicamente mi fa anche stare parecchio male, al punto che ogni estate o ingrasso o dimagrisco in maniera non troppo salutare...quest'anno è toccato al dimagrimento ed è meglio così, una volta tanto, và !).
E' che Milano mi ricorda la Milano da bere e le bevute allo "Smouth" con Andrea G. Pinketts e le mie ex lombarde con le quali ero solito ballare la Lambada (sì, so ballare miei cari...perché ?)...TI...RA...RI...LALLA'.....(so anche cantare un po', ma su foglio elettrolitico non rende, come si può ben notare....).
Mentre Venezia non mi ricorda nulla, ma è per me un'immersione nella favola.
Una favola esoterica, esotica, fumettistica alla Hugo Pratt (l'unico che è riuscito a rendere - forse - il vero spirito di Venezia).
Venezia è per me il mistero, l'amore quello vero, sentito, percepito con ogni cellula del corpo.
Venezia è lo spirito di Giacomo Casanova, l'Iniziato, l'Amante, l'Avventuriero dal cuore d'oro.
Venezia è la terra dei miei avi, i Dogi Contarini, di cui si dice che la mia bisnonna materna fosse diretta discendente.
E così, ogni estate, mi reco in gita - per così dire-  a Venezia.
Da solo. Perché non amo visitare una città in compagnia.
Voglio percepirne tutta l'essenza, addentrarmi fra le calli, visitare librerie polverose e bancarelle.
Anche il sudore che affiora sulla mia pelle è benvenuto, frutto della calura e dell'umidità della laguna.



E così, pur volendo scrivere un post leggero, mi trovo a scriverne uno che ne è l'opposto.
Avrei voluto parlare della famiglia WASP che, una volta fermatomi a riposare in un baretto, mi si è letteralmente accalcata intorno: madre, padre (con patta dei pantaloni regolarmente aperta), figli e nonno... E il tutto nonostante fumassi animatamente una sigaretta SENZA FILTRO che evidentemente non li ha minimamente disturbati !
Avrei voluto parlare di quel prete vestito come piace a me, ovvero all'antica - con il clergyman - lungo, nero come un corvo gesuita dei tempi che furono, che si aggirava con passo spedito ed una valigia nera in mano per Piazza San Marco, fra ragazzine semi(S)vestite e turisti per caso come me.
Avrei voluto parlare anche del fatto che sono riuscito a trovare una ristampa del giallo-cult "Fotofinish" di Luciano Secchi, al secolo Max Bunker (o viceversa)....per i patiti dell'Agenzia Investigativa Riccardo Finzi e dei gialli d'autore.
Trovato ovviamente nella libreria "Acqua alta" (particolarissima, polverosissima, bagnata dall'acqua e piena zeppa di libri fuori catalogo....anche dell'amico Mauro Suttora - sia detto per inciso -) di cui ho anche accennato in un mio recente articolo su "Secreta Magazine" a proposito di un libro che vi trovai su Raimondo de Sangro.



Avrei voluto parlare anche della ragazza austro-ungarica che tentava d'adescarmi....ma io ero già perso nei miei pensieri (e poi sarò all'antica, ma quelle che fanno il primo passo mi smorbano del tutto)....



E così, sorseggiando una bibita ghiacciata vicino all'Hotel Belle Epoque, prima di tornare a casa, ho osservato la scena dei venditori ambulanti, dei saltimbanchi, delle attrazioni in abito Settecentesco.....un affresco quasi felliniano. Mi è venuta malinconia e poi mi sono anche commosso e poi, beh, sì, avrei voluto danzare anch'io....magari con la musica di Battiato come sottofondo o quella di Mozart, anche se poco c'entra con la città lagunare.
Venezia non è una città come le altre. E' onirica. Sospesa letteralmente fra la realtà ed il sogno. L'acqua la sostiene.
E ove c'è l'acqua, c'è l'essenza dell'Eros, della Vita.




25 giugno 2009

PALAZZOLANDIA...ovvero Lanfranco Palazzolo: giornalista "dentro" ma "fuori" dal Palazzo



Chi permise che io e Lanfranco Palazzolo ci conoscessimo fu, involontariamente, il giornalista Mauro Suttora.
Entrambi frequentavamo il suo blog: io con le migliori, Lanfranco con le peggiori intenzioni.
Ma lasciamo perdere.
Fatto sta che dopo poco tempo ci scambiammo le mail e fu così gentile da inviarmi anche un libro con dedica, da lui curato, sui discorsi parlamentari di Pannella.
Erano anni che lo ascoltavo a Radio Radicale come giornalista-intervistatore e speaker e la sua voce mi risultava assai simpatica, specialmente la particolare pronuncia della "esse" che lo caratterizza.
Ritrovai Palazzolo sulle pagine de "La Voce Repubblicana" e scoprii che era Repubblicano come me e, quando si candidò alle amministrative di Roma a sostegno del sindaco Alemanno, invitai a votare per lui sotto il simbolo dell'Edera.
Scoprii anche che la sua voce su Wikipedia era ed è ricchissima di informazioni biografiche.
Quella maggiormente di nota, a parer mio, è frutto di un incontro che ebbe con lo scrittore inglese Tim Parks, che lo citò in un libro sulla fede calcistica, pubblicato nel 2002, riportando le seguenti parole:

« E un terzo, molto taciturno, non ha saputo dare nessuna spiegazione [sulla scelta di tifare il Verona, ndr]. Ho poi saputo che fa il cronista parlamentare per Radio Radicale e, dopo un altro po', che si è iscritto al grigio e pressoché estinto partito repubblicano. Mentre quell'uomo lucido ed intelligente parlava della sua radio e dei repubblicani, ho capito che aveva costruito tutta la propria identità sull'adesione a minoranze esigue e combattive e a cause che più perse non si può. Quale altra relazione può esistere tra le Brigate gialloblù, notoriamente di destra e il fondamentalismo laico dei radicali, per non parlare dei seriosi e stravecchi repubblicani? »
Ogni volta che la leggo mi scompiscio dalle risate. Penso al fatto che anch'io sono un fan delle cause perse ed ogni volta mi viene in mente Rett Butler, che in "Via col Vento" decide di combattere con i Confederati quando stanno per perdere la guerra.
Ad ogni modo a me, Lanfranco, non sembra affatto taciturno.
Diciamo che - a differenza di moltissime persone che parlano anche con il pertugio posteriore del loro corpo (uuuuhhh....la lista è lunghissima e con pressoché tutti loro, in un modo o nell'altro, ho fatto in modo di rompere i rapporti) - con Lanfranco si riesce sempre a scambiare quattro chiacchiere in amicizia.
Beh, dopo questo mio post non so.......
Ad ogni modo, il Nostro, ha anche un blog parecchio frequentato (lanfrancopalazzolo.blogspot.com). E vivaddio che esiste ancora qualcuno che apre un blog in tempi di faccedabuco !
Lanfranco poi, ha uno style particolare: ha creato un canale ad hoc per le sue video-chicche con il telefonino, che ti rimanda direttamente a youtube. Fra questi, a parer mio, il più bello è: Pannella contro l'automobile. Ottimo per chi, come me, odia quelle scatole di sardine con quattro ruote brummeggianti ipocritizzate e contestualmente ama le manifestazioni in solitaria, magari fumandosi beatamente una senzafiltro.
Last but not least, il Palazzolo ha aperto un'ulteriore blog che definirei di denuncia.
Palazzolo denuncia Nanni Moretti con Ecce Nanni: eccenanni.blogspot.com
Da fan non sinistrato di Nanni Moretti, ovviamente, potrei dissentire. Ed invece, qui, la dissenteria non mi colpisce punto.
E a capo.
Per inciso dirò che citazione preferita di Lanfranco Palazzolo è dell'economista Keynes, tanto amato da La Malfa padre e figlio: "Nel lungo periodo moriremo tutti".
Resistiamo sin che possiamo, ordunque !

I LIBRI PUBBLICATI DA LANFRANCO PALAZZOLO
questo E' un messaggio pubblicitario
Comprali subito ! Materiale così - purtroppo - se ne trova assai di rado !
Per una cultura Libertaria






13 maggio 2009

TOPOLIN TOPOLIN I MILLE MILLE SOGNI DI UN.......(ba)GAT(t)TIN !



Non ho mai bene capito perché, ma questo blog continua a macinare consensi (cribbio !).
Và avanti a vele spiegate da quasi cinque anni con una media di 800 visite al dì, con punte delle 1200, raccontando di tutto e di più. Soprattutto di tutto.
E pensare che inizialmente doveva essere solo un contenitore di racconti !
Ad ogni modo comunque (Dino Buzzati docet) il merito penso possa dirsi in gran parte anche dei suoi ispiratori diretti e/o indiretti, che, in questi anni (specialmente ultimi) con la loro presenza, la loro amicizia ed i loro spunti mi hanno inevitabilmente accompagnato in quest'avventura scrittur-immaginifica.
Sicuramente sono molti di più di quelli che elenco qui sotto ma.....vedremo di rimediare prossimamente.
Ad ogni modo comunque (quanto adoro questa frase che non vuol dire nulla, in sé, è quindi vuol dire tutto per me) eccoVi una carrellata di codesti amici-ispiratori versione DYSNEIANA a tratti redattori più o meno involontari di questo luogo telenettico pSYchellizzato denominato con un vocabolo a tratti gutturale e purtroppo alquanto asettico: blog (che comunque è sempre meglio di FACCIA DI BUCO !!! Terminologicamente eloquente, direi).

ME MEDISIMO: Topolino (il nano benefico)



DARIO "BAZARDELLEPAROLE" MARINI: Pippo (vecchio compagno d'avventure)



LUCIA "REHAB" CONTI: Amelia (magico hard-rock !)



LANFRANCO PALAZZOLO: Paperino (direttamente dagli invisibili teleschermi di Radio Radicale, quella senza Veline)



METIS DI MEO: Minnie (la rossa che dà la scossa !)



MAURO SUTTORA: Gastone (dalla Cina con furore)



SBRICIOLINA: Paperina (erotismo in radio e non solo)



PETER BOOM: Commissario Basettoni (vigilantes dei diritti delle minoranze)



EMANUELA BATTIGELLI: Ariel, la Sirenetta (musica per l'Anima)



28 marzo 2009

SeSSoEsse: ovvero parliamo di sentimenti, amore, eros, donne e altre b(e)alle




E' da qualche annetto che cerco di evitare qualsiasi tipo di coinvolgimento sentimentale.
Sarà che finalmente ho preso consapevolezza dei miei limiti fisici, costituiti da un'altezza alquanto brunettian-berlusconiana e da una falsa magrezza che mi ha portato – con gli anni ed il cibo alquanto poco salubre ingurgitato– ad accumulare un discreto e discrepante (rispetto alla media dei miei coetanei trent'enni) stomaco.
Sarà anche che ho preso consapevolezza del mio carattere assai ostico, caratterizzato dalle tre ESSE: spigoloso, scostante e stravagante.
Con siffatte caratteristiche, insomma, sono alquanto poco appetibile e dunque è il caso di mettersi il cuore in pace.
E poi.....sì, insomma, non sono più disposto a soffrire pene d'amore che non hanno fatto altro che indurire la mia indole già di per sé assai poco docile.
E poi....con le donne non ho mai avuto rapporti così tanto idilliaci: se penso alle mie coetanee o sù di lì non trovo altro che ricerca dell'uomo ideale da sposare (no grazie !) e se penso alle ragazzine trovo alquanto spesso la voglia di divertirsi e sollazzarsi senza alcun inpegno sentimentale (anche qui dico ben volentieri: no grazie !).
Sono ordunque un centrista laico anche nei sentimenti: no agli impegni a vita, ma nemmeno a nessun impegno !
Diciamo che sarei anche per gli eterni fidanzamenti.....se magari avessi il fisico di George Clooney ed il carattere di Paolo Bonolis !
Eh sì, si finisce sempre per fare dei paragoni gossippar-mediatici ma, che ci volete far.....
Almeno questo è un post di quelli leggeri come piace a me.
E allora, dopo che abbiamo scodellato un po' di futilità personali dal sapor amoroso......
Proseguiamo con una classifichina dello stesso tenore.
Personalmente, da ragazzino, ero escluso da tutte le classifiche delle mie coetanee di allora.
Troppo magro, troppo serio, troppo taciturno.
Oggi sono l'opposto. Evidentemente gli estremi......non attraggono !
Ordunque dicevo, è brutto classificare. Certo.
E' brutto classificare come è sgradevole parlare di classi. E ogni volta che parliamo di classi mi vengono in mente anche le masse e dunque mi viene in mente Marco Pannella e la storia dell'aborto clandestino di massa e di classe.
Non è uno scherzo. Quando associo – verbalmente o musicalmente – qualche cosa, quest'associazione non è mai casuale o insensata.
C'è una linea rosso-sangue fra l'aborto clandestino, le clessi e le masse.
Per questo è meglio parlare degli individui, possibilmente messi in disordine (ma non necessariamente ontologicamente disordinati, o forse anche sì), e di vita nel senso di quella roba che senti quando hai la pancia e la mente piena.
E allora parliamo delle tre cose che – secondo me – meglio caratterizzano la vita, ovvero la vitalità: la bellezza, l'introspezione ed il simbolismo.
Ed allora....parliamo di DONNE !
Parliamo di donne alla luce di ciò che a me piace di loro, ovvero le caratteristiche che di loro mi incuriosiscono figurativamente, simbolicamente ed introspettivamente.
Parliamo delle donne che piacciono a me e diamo pure qualche votarello, così, pour joux.


Luca Bagatin

Cominciamo da......

Laetitia Casta



E' sempre stato il mio mito di donna.
Adoro la vistosità dei suoi denti. Adoro i suoi occhi eternamente fanciulleschi. Adoro la sua erre moscia e soprattutto il suo essere al di fuori dei riflettori.
Voto: 9

Proseguiamo con.....


Lucia “Rehab” Conti



E' l'unica persona a cui ho chiesto e con cui ho avuto la possibilità di scrivere dei racconti a quattro mani e ne sono rimasto entusiasta.
Mi ha sempre ispirato grande tranquillità (raramente una donna me ne ispira).
E' per me vera fonte di ispirazione artistica e – da quando la conosco - non riesco mai a non pensare a lei ogni qual volta inizio a scrivere o a leggere un racconto dai toni noir.
Forse è l'unica donna che sposerei.....in un'altra vita e dotato dunque di ben altre caratteristiche fisiche e caratteriali.
Voto: 10


Anne Hathaway



L'ho inserita più per far dispetto all'amico Mauro Suttora che altro.
Diciamo che adoro la vistosità del suo viso, i suoi occhioni grandi in primis. Il suo essere eternamente ragazzina, la sua vistosa magrezza.
Suttora, che l'ha intervistata più volte, mi ha invitato a guardarmene bene per tutta una serie di motivi.
Sospetto ciò sia dovuto al fatto che non voglia presentarmela.
Voto: 7


Metis Di Meo



L'ho scoperta da poco e me ne sono subito invaghito.
Anche lei non passa certo inosservata con i suoi occhi cerbiatteschi ed i suoi capelli rosso fuego.
Le ho dedicato un articolo neanche tanto corto un mese e rotti fa.
Siamo amici su Facebook (sai che bellezza !) e le ho anche inviato una mail.
Non mi ha risposto e per questo andrebbe giudicata gravemente insufficiente.
Suttora afferma che le rosse puzzano e mi suggerisce di guardarmi bene anche da lei.
Se mi capiterà di conoscerla personalmente temo dovrò quindi presentarla a Lanfranco Palazzolo.....
Voto: 6,5


Patricia Vezzuli



L'ho scoperta guardando fugacemente qualche soap opera e – di primo acchito – mi ha ricordato Lucia “Rehab” Conti.
Ho scoperto il suo sito web e ho apprezzato molto le sue poesie.
Ci siamo scritti anche un po' di volte. E' certamente una donna brillante e temo che Baccini abbia a suo tempo perso una perla rara.
Ma, si sa com'è la vita e dunque l'amore.....nulla è eterno.
Per quanto le mie posizioni sull'argomento siano le medesime di Loredana Bertè (e anch'io non sono un signore e per me la guerra giammai sarà finita ! Specie sull'argomento).
Voto: 8


Pamela Saino



Decisamente little for me.
E poi le la ricordo nelle fiction quando era una bimba !
Lo sguardo accattivante mi ha sempre catturato e così le sue labbra espressive.
Ci siamo scritti un po' di volte, è stata molto cordiale, ma – come dice la parola stessa - non si è “sbilanciata” più di tanto....che è come dire buongiorno e buonasera.
Voto: 7


Caterina Guzzanti




Amo i Guzzanti da anni: dal padre ai figli, passando per gli eventuali spiriti santi.
Ma soprattutto adoro le donne attraenti che sanno far ridere.
Non riuscirei mai ad apprezzare e/o ad amare una donna che non abbia una spiccata vena comica.
Caterina Guzzanti, poi, sa fare anche le voci ed è forse il primo caso di una donna che potrebbe alternativamente cimentarsi in parti comiche ed allo stesso tempo horror.
Inquietantemente romantica.
Voto: 8,5


 Ilona Staller



Senza di lei non avrei mai iniziato ad interessarmi di politica.
Il suo spirito sbarazzino, fricchettone, ingenuo, a tratti bambinesco e trasgressivo, la rendono un'eroina senza tempo, un'icona fra "sacro e profano".
Le sue posizioni politiche libertarie ed intransigenti l'hanno inoltre resa un mito della politica intellettualmente onesta.
Voto: 11

Giulia Innocenzi



La prima volta che l'ho sentita nominare è stato su Radio Radicale, intervistata dall'amico Lanfranco Palazzolo. Con lui, poi, non ho mai avuto modo di approfondire l'argomento.
Ha fatto una estenuante campagna elettorale per farsi eleggere leader dei giovani del Partito Democratico.
Le ho anche scritto (per darle qualche “suggerimento politico”, e forse anche per dirle che stava perdendo il suo tempo), non mi ha risposto.
So che l'hanno contattata quelli dello staff del Grande Fratello affinché entrasse nella “Casa”. Ha rifiutato.
Penso sia come i suoi “padrini” Marco Pannella e Daniele Capezzone: renderebbe meglio in televisione, magari condicendo un programma di intrattenimento.
Parlo molto seriamente.
Adoro il suo accento romagnolo e questo la “salva” quasi del tutto.....
Voto: 6,5


Giorgia Meloni



Da lei mi divide tutto, ma mi colpiscono i suoi occhi “a palla”.
Sembra una burla, ma vi assicuro che non lo è, perché è la cosa che me la rende più accattivante e (si può dire ?) sexy. E per me gli occhi sono la parte più erotica che esista. Quelli "a palla" hanno un non so che....
Ho sempre amato le ragazze di destra al punto che quando avevo 16 anni (all'epoca ero – ahimé - alquanto “rosso”), mi infrattavo nelle conferenze di Azione Giovani – come uditore – solo per ammirare queste ragazze compite, serissime, vestite di nero, a tratti truci: il massimo dell'erotismo per un tipino curioso come me !
Giorgia Meloni, un po' le rappresenta e mi fa ricordare la mia adolescenza.
Voto: 7



18 agosto 2008

BEAT BEAT.....Bagatin Beat.....BEAT BEAT....Suttora Beat......BEAT BEAT.....AnneHathaway Beat.....BEAT BEAT......Beati i Beat !



Il giornalista Mauro Suttora ama sfottere la mia passione per Anne Hathaway, nota attrice ventiseienne (ad oggi) nata a Brooklyn che, per il mio idoma, è e rimane Broccolino.
Come lo zio Broccolino, quello che ha fatto fortuna in America come America Ferrera, che con la sua bruttezza, ha fatto la fortuna di Ugly Betty: nota segretaria sfigata che ricorda tanto il sottoscritto all'età di 6 anni.
Mauro Suttora è praticamente culo & camicia con la Hathaway. Le sue intervista alla donzella sono financo apprezzate da Lanfranco Palazzolo: il che è tutto dire !
O, intendiamoci: ho una concezione del tutto particolare della bellezza femminile. Stravedo per le efebiche dagli occhi enormi nei quali perdersi (per sempre), le darkettone, le sick, le lesbiche, le dure, le impure. La Hathaway versione horror-sick per me sarebbe il top del sexual e dell'artisticamente rilevante.
E così non mi rimane che attendere l'arrivo del Suttora a braccetto della Hathaway di cui sopra, a Pordenonelegge: rinomata kermesse letteraria pordenonese ove si scialaqua danaro pubblico che è un piacere, con sommo gaudio del pueblo unido bassian-friulico, amante delle piccole vacanze, ma che non conosce Alberto Arbasino (eppur si fa autografare le sue opere omnie).
E così dal 19 al 21 settembre, nona edizione di Pordenonelegge appuntocom avrò la possibilità ( ? ) di conoscere e spolpare viva la bella Anne con tanto di permesso ufficiale accordatomi dall'autore di "Pannella & Bonino SpA", nonché collaboratore di Oggi, Libero, Il Foglio, Newsweek (cazzo, Mauro ! Con tutte queste collaborazioni non è che riesci a intruppare anche me da qualche parte ?).
Nel frattempo mi trovo a pensare a due Elene: una che "is Red", un'altra che è al mare.
La prima, a dirla tutta, è in Giappone. Che ci sia andata a fare non saprei proprio dire. Certo che se c'è in giro quel tale Dante lo Scoreggiante, quello che ne fa una e ne fa tante e che quando ne fa una al limone fa scappare tutto il Giappone....beh: è un casino !
La seconda (collaboratrice de La Sicilia e quindi non seconda a Suttora) è una Stella Mattutina. Nel senso che mi tira giù dal letto la mattina a suon di sms (leggi: essemmesse) come nel novembre dell'anno scorso fece Mina Welby informandomi che stava per leggere la relazione sulla Libertà di Ricerca Scientifica al Congresso di Padova....al quale mi sarei recato solamente cinque ore dopo !
Sto scrivendo questo mio sproloquio nel corso di questa lunga Notte di San Lorenzo: di stelle cadenti nemmeno l'ombra (anche perché è buio !).
Dicono che c'è un ritardo come quando supponi di aver calzato (calzato ? cazzato !) un preseva bucato.
Lo sciame di meteore è previsto fra l'11 e il 12 agosto augurandoci di non beccarne una in testa altrimenti l'incubo dei Galli di Goscinny e Uderzo si concretizzerà: il cielo che ti cade sulla testa ! Sai che roba, sorbole !
Roba da orbi che prendono botte da orbi senza vedersi nelle palle degli occhi non tanto in quanto ipovedenti, ma proprio in quanto orbi !
Beato quindi Suttora che è tornato da Pechino indenne; beata la Hathaway che si è liberata da Follieri, pugliese come il pane, ma non altrettanto buono; beata Helena (de la bela Turin) che is Red e beata anche Elena Orlando che è al mare a Panarea senza che nessuno le tiri un panaro di arancini e quindi la faccia piangere come Sbriciolina dopo le magrissime vendite del suo primo (e ultimo, sperem !) libro che il sottoscritto si è rifiutato di recensire.
E beato anche il già citato Lanfranco Palazzolo di cui mi onoro di essere fra i link (l'unico, l'inconfondibile, l'inibitabile ! Neanche fossi un Glen Grant).
Beati tutti voi imbattuti vacanzieri.
Per quel che mi riguarda, come da copione (copione ! Guarda che lo dico alla maestra !) preferisco rimanere  qui, Beat come sempre !



PS: tutti i personaggi citati sono di fantasia. E, se non lo sono, allora significa che la realtà supera la fantasia come l'allievo (Bagatin) supera il Maestro (Pinketts).
Ad ogni modo auspico che nessuno dei succitati mi quereli per affamazione.
L'unico affamato, qui, sono io. E si consideri che, nonostante debba dimagrire (pena il collasso cardiovascorossicircolatorio), non ho alcuna intenzione di mettermi a dieta così presto.




12 luglio 2008

Premio Weblog 2008



Quella grandissima vulva di Vulvia, in arte Anna Esposito (www.vulvia.ilcannocchiale.it), mi ha, fra gli altri, insignito del Premio Brillante Weblog 2008.
Segue il regolamento:

Regolamento 

Brillante weblog è un premio assegnato
 ai siti ed ai blog che risaltano per la loro
brillantezza sia per quanto riguarda i temi,
che per il design. Lo scopo è quello di
promuovere tutti nella blogosfera mondiale!

1. Al ricevimento del premio, bisogna scrivere
 un post mostrando il premio e citare il nome
di chi ti ha premiato mostrando il link del suo blog;
2. Scegli un minimo di 7 blog che credi siano
 brillanti nei loro temi o nel loro design.
Esibisci il loro nome e il loro link ed
 avvisali che hanno ottenuto il Premio
“Brillante Weblog”.
3. (facoltativo) Esibire la foto o il profilo di chi
ti ha premiato e di chi viene premiato nel tuo blog.



A mia volta premio: Vulvia.ilcannocchiale.it (repetita iuvant !); Graffio80 (www.pokerpazzo.ilcannocchiale.it); Themonk (www.themonk.ilcannocchiale.it); Alice (www.alice_in_chain.ilcannocchiale.it); Ambra (www.litaliaelamiapatria-ambra.blogspot.com), ma, poiché sono misogino (per colpa dell'altra metà del cielo, ovviamente) e sto premiando troppe donne prendendo la brutta piega di Bazardelleparole, premio anche: Mauro Suttora (www.maurosuttora.blogspot.com) e Riformistalchemico (www.riformistalchemico.ilcannocchiale.it).


Luca & Silvestro Bagatin



5 luglio 2008

I Partiti e "il regime"



Aldo Torchiaro è un bravo giornalista di ispirazione socialista, collaboratore anche dell'Opinione delle Libertà.
Di Aldo non condivido proprio tutte le idee e scelte e spesso mi permetto simpatici commenti "bacchettanti" sul suo blog www.aldotorchiaro.ilcannocchiale.it. Purtuttavia è impossibile non affermare che egli, di volta in volta, sappia fotografare l'attuale situazione politica del nostro povero Beplaese.
Aldo recentemente scrive:


"I partiti stanno cambiando, eccome. Nati per rappresentare gli interessi economici di classi sociali contrapposte (fino alle armi), oggi sono tutt'altro: organizzazioni che fanno lobbying quasi senza più alcun riferimento ideologico, purtroppo o per fortuna.
Qualcuno, in casa radicale, definisce la "partitocrazia" un "crimine di regime". Chi come me ama Bobbio, ricorda con nostalgia una sua definizione: partiti come colonne della democrazia. Talvolta di plastica, troppo spesso senza democrazia interna, artificiosi, fusi a freddo, nati dalle provette di laboratori statistici e di marketing elettorale. Nati per veicolare interessi. Proteggere caste. Modificare leggi pro domo propria. Tutto vero, sì.
Ma insostituibilmente.


Personalmente vorrei credere nei partiti.
E personalmente credo solo ed esclusivamente ai partiti storici.
Non ho mai accettato l'iscrizione a partiti di plastica, specie se "di massa" (e quindi di classe, direbbe Pannella dal quale pur mi sento distante da alcuni anni. Di sub-classe, di sub-cultura, direi io).
La parola partitocrazia non mi piace, non mi è mai piaciuta.
Mi fa orrore pensare che i partiti possano diventare strumenti sopra alle nostre umili testoline.
Mi fa adontare, invece, pensare che dietro a taluni o a molti di codesti partiti, vi siano omuncoli che "muovano i fili". Fili che reggono gli omuncoli stessi e dietro ai quali ci sono le vere lobby. Meglio se economico-finanziarie. Megio se sindacatocratiche. Meglio se giustizialiste a senso unico, perché no ?
Dopo il '92 l'Italia è morta. Parliamoci chiaramente.
Parliamo tanto, ma non ci accorgiamo di essere fantasmi: i fantasmi di noi stessi. Fantasmi che hanno creduto o credono ancora al liberalismo, al repubblicanesimo, al socialismo....
Ma chi ce lo fa fare, oggi ?
Spazziamo via QUESTA classe dirigente. Andreotti era un Divo veramente, rispetto a questi qui.
Destra, sinistra. Che grandi idiozie.
Oggi quelli come me sono costretti a votare per il Berlusca, ma solo perché dall'altra parte è molto peggio. E' una frase che ho da poco letto sul blog dell'amico Mauro Suttora e la condivido in toto.
E ciò purtuttavia mi deprime ancora. E mi lascia con l'amaro in bocca, anziché con il sapore di Stock 84 di quella Milano che, sarà stata da bere, ma contava ancora qualche cosa. Così come l'Italia intera.




Luca Bagatin



24 giugno 2008

LA PANSESSUALITA' NEGLI ANIMALI by Peter Boom

E mentre il sottoscritto -  uomo sull'orlo di una crisi di vermi - polemizza con Valeria Manieri al secolo Piattaforma Cannocchiale relativamente alla presunta sanità mentale del genere femminile, flirta con la gnostica Lisa Pizzighella e tenta di corrompere il giornalista Mauro Suttora affinché gli organizzi una cenetta romantica con Anne Hathaway o quantomeno con Winona Ryder (minacciandolo di inviargli per pacco regalo il clone di Lanfranco Palazzolo)......l'ottimo Peter Boom ci rende edotti relativamente alla pansessualità degli animali.
Buona lettura....GRRRRR !!!!!


Luca Bagatin



LA PANSESSUALITA' NEGLI ANIMALI
( e non si vergognano mai!)

di Peter Boom

Gli animali, al contrario della maggior parte degli uomini, trattano il sesso come un fenomeno naturale, uguale a tutte le altre attività fisiche fondamentali nella vita di tutti i giorni e ... non si vergognano mai.
Gli animali ne combinano di tutti i colori, come anche gli uomini, ma noi esseri umani dobbiamo tener conto di una morale che ci dice di non nuocere ai nostri simili. Gli atti sessuali nocivi sono quelli attuati contro la volontà dei o delle partner, per esempio lo stupro e la pedofilia. Altamente nociva può essere anche l'automutilazione, fenomeno fortunatamente assai raro.
Un animaletto che conosciamo tutti, miracolo della natura, è il lombrico. Esso è un ermafrodita completo e possiede i genitali maschili e femminili. Quando due vermi fanno l'amore si fecondano a vicenda eiaculando con i rispettivi organi maschili in una speciale tasca per lo sperma dentro il corpo dell'altro.
Una completezza sessuale da invidiare!
Un altro vermetto ermafrodita è un parassita della carpa che dimora sulle branchie di alcune specie di questo pesce. Quando due di queste creaturine si incontrano si attaccano per sempre (ecco l'amore eterno!) attraverso i loro organi sessuali. Rimangono così fedeli per la vita. Il pene dell'uno resta attaccato nella vagina dell'altro e viceversa. Un godimento immenso, duraturo e soprattutto doppiamente reciproco.
Anche in molti pesci si possono ammirare tendenze pansessuali. I comunissimi guppy maschi negli acquari tropicali si dilettano anche con gli altri maschi in gioiosi giochi di sfregamento e pungolamento e lo fanno anche con le piante con i sassi e tutto quello che gli capita a tiro di c.... .
Lo xyphophorus, quando invecchia addirittura cambia sesso ed è un po' come quando alle donne anziane comincia a crescere la barba.
Il delfino è proprio libertino al 100% e alla minima provocazione parteciperà ad orge sfrenate senza distinzione di sesso o di età. Le loro copulazioni frequenti non sono mosse da alcun desiderio di riproduzione e in questo sono simili a noi esseri umani. Anche loro si masturbano, mettendo il pene in posizione adatta per ricevere il passaggio dell'acqua che entra e glissa intorno.
L'axolotl, una salamandra messicana cambia sesso quando la si mette per un periodo in acqua distillata.
Magari potessero essere così indolori anche le operazioni di sesso sugli umani.
Certo è che questi animali non vengono redarguiti mai da preti o deità inventate per peccati inesistenti, tipico e triste fenomeno di noi uomini (Ahi! tipico maschilismo linquistico) e donne. La gioia del sesso è per loro perfettamente naturale.
Le femmine de cimici non possiedono una vagina, ma questo non è un ostacolo e i maschi le penetrano semplicemente l'addome. La ferita sessuale poi si richiude velocemente e lascia una cicatrice. Esiste una specie di cimici in cui i maschi si perforano a vicenda e copulano, nutrendosi così dello sperma dell'altro. Lo sperma è ricco di sostanze vitaminiche, come tutti sappiamo.
Alcune specie di lumache sono capaci di fecondarsi da soli, cioè introducono il proprio pene nella propria vagina. Non è forse invidiabile?
Anche le lumache romane ( le abbiamo mangiate tante volte) si penetrano a vicenda, perforandosi la pelle in un amplesso sadomaso.
Un'altra lumaca di montagna si allinea con i suoi simili nell'accoppiamento comportandosi nello stesso tempo da maschio e da femmina. Soltanto il primo della fila non si comporta da maschio non avendo nessuno davanti e ... naturalmente l'ultimo non fa da femmina, rimanendo probabilmente un pochino frustrato. Eh, non si può avere sempre tutto dalla vita.
Le rane, spesso odiate per la loro assordante musica amorosa, da giovani sono generalmente ermafroditiche, ma la maggior parte di esse si sviluppa poi come maschio. Anche alcune specie di rospi possiedono caratteristiche dei due sessi. Se un maschio dovesse venir castrato (incidenti che purtroppo possono capitare), si svilupperebbe una vagina e potrebbe affrontare la riproduzione senza traumi psichici.
Esiste una specie di vespe che depongono uova già fecondate e che fanno nascere solo femmine fertili. Non hanno bisogno di maschi. Ideale per le donne che desiderano mettere al mondo figli senza toccare un maschio. Eh, la natura insegna tante cose.
Chi non ha o ha conosciuto i nostri più tipici animali domestici, il gatto e il cane, campioni di immoralità secondo alcuni schemi imposti da religioni, giudici e anche medici, psicologi e psichiatri non ancora in linea con un mondo più libero e meno prevenuto. Ho visto in campagna un gattone che cercava di violentare gattini di appena un mese. I gattini in preda al maschio cattivo strillavano e naturalmente li ho liberati al più presto dalla presa dello stupratore, che mi ha anche graffiato. I cani sono veri sporcaccioni (ma così li ha creati Dio) e quando si incontrano spesso esibiscono rapporti di cunnilingus, fellatio, 69, esibizionismo, voyeurismo, analinctus, sodomia, omosessualità, stupro, urolagnia e persino sadomasochismo, dopodiché se ne vanno scodinzolando come se niente fosse successo e ... senza alcun senso di colpa.
Questi fenomeni possono manifestarsi in molti animali.
Abitudini di omosessualità si possono moltiplicare quando gli animali vengono tenuti in cattività, come può succedere anche per l'uomo quando si trova in carcere o isolato dalle donne (esercito, palestra, etc.).
Un pesce, il gastrosteide a dieci spine, quando vengono segregati i maschi in una vasca, alcuni si comportano da femmine e prendono anche il tipico colore grigio screziato delle femmine ( sembra che si travestano) e così succede anche alle femmine delle quali alcune assumeranno il ruolo maschile. Eh, in mancanza d'altro bisognerà pur divertirsi e chissà si divertiranno pure dippiù.
Un uccello (intendo qui un volatile) ci può lasciare di stucco ed è il piccione, che sessualmente è tra le specie più liberate. Spesso la femmina monta il maschio, che si accovaccia e preme la sua cloaca contro quella della femmina. I genitali del maschio e della femmina si assomigliano, chiamati tutt'e due e propriamente cloache. Tra i piccioni l'omosessualità è molto comune e praticano anche le "Unioni di Fatto". Malgrado i politici così recalcitranti ai diritti uguali per tutti i nostri cari animali ci insegnano che non c'è niente di nuovo sotto il sole.
I corvi non gracchieranno mai: "Il triangolo no!", perché se ne intendono e praticano l'omosessualità con una grande tenerezza e affetto. Due femmine possono benissimo formare una coppia e costruire il loro nido d'amore dove avrà luogo la deposizione di uova sterili dopo una monta vera e propria. Quando poi arriva un maschio e coprirà prima una delle due e poi anche l'altra, vivranno tutt'e tre felicemente e fedelmente insieme. Non mi pare che abbiano fatto qualcosa di male.
L'oca è un essere sentimentalissimo sia nelle sue relazioni etero-, sia in quelle omo-sessuali. Le oche costituiscono, in genere, fedelissime coppiette e se uno dei due muore languono e soffriranno di una profonda depressione. Non bisogna mai dire che gli animali non hanno sentimenti o cuore.
Non parliamo poi delle scimmie, che ne combinano tante e spesso anche esibizionisticamente davanti a un folto pubblico di bambini e bambine, che le osservano con strilli di divertimento. Chissà perchè le maestre e i maestri portano sempre le scolaresche allo zoo, forse dovrebbe essere proibito! Meno male che almeno questo viene tollerato. E non è vietato, perché noi animali umani ci sentiamo molto superiori agli altri animali e pertanto tolleriamo la loro libera sessualità. Forse gli animali potrebbero insegnarci tante cose.


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"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini