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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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26 febbraio 2015

Sì all'educazione sessuale nelle scuole ! Contro la frustrazione e la violenza dilagante

Già è assurdo che in Italia non vi sia, a differenza dei restanti Paesi dell'Unione Europea.

Parliamo dell'educazione sessuale nelle scuole che in Paesi come l'Olanda esiste da quel dì al punto che ai bambini la si insegna da quando hanno 4 anni, mentre da noi è pressoché un tabù. Oppure è oggetto di dileggio e contestazione da parte di associazioni che si proclamano “Pro-Vita” (ma quale vita ? Quella dei tanti frustrati che già si aggirano minacciosi per le nostre città ?), che addirittura hanno organizzato una petizione – con tanto di ridicolo video “promozionale” - contro l'educazione sessuale nelle scuole e contro il fatto che, a scuola, si spieghi che l'omosessualità è un orientamento sessuale del tutto normale.

Oltre ad essere assurdo è addirittura aberrante il fatto che non si comprenda che è proprio la mancanza di un'educazione sessuale e, aggiungiamo, sentimentale nelle scuole, la causa della frustrazione di molti giovani in ambito sentimentale e sessuale; dei troppi casi di stalking nel nostro Paese; di violenza domestica; di ipocrisia domestica che porta padri di famiglia ad andare a prostitute o a transessuali; di violenza verbale e fisica nei confronti di omosessuali ecc...

E nella posizione delle associazioni cosiddette “Pro-Vita” non vi è nulla di cristiano, non vi è nulla di umano, bensì vi è molto, troppo di ideologico e di contro-natura. Perché la natura ci insegna da sempre ad amare. Così come ce lo insegnava il Cristo.

E sarà la prima cosa che insegnerò anche a mio figlio o a mia figlia, così come gli/le insegnerò a rispettare il proprio prossimo, la propria compagna o il proprio compagno al punto dal fargli comprendere che l'ipocrisia, la violenza ed il tradimento sono frutto della repressione, anche sessuale.

Ed è ciò che consiglio a tutte le famiglie che amano davvero i propri figli; ai padri - come potrei essere io stesso - che amano la propria moglie al punto che non la tradirebbero mai; alle coppie etero o omosessuali, felici semplicemente di amare, pur in uno Stato clericofascista, quello italiano, che sembra voler impedire anche questo.


Luca Bagatin



Ringrazio la modella Maria José Peon Marquez per la compartecipazione
alla nostra fotocomposizione artistico-aforistica



20 gennaio 2015

A proposito dell'elezione del nuovo Presidente della Repubblica italiana...

...costoro erano veri Presidenti della Repubblica, amati, onorati, rispettati dai rispettivi popoli...





In Italia, invece, si è preferito sospendere la democrazia nel 1993 e continuare - come dal 1948 ad oggi - a far eleggere presidenti di una non-Repubblica, senza poteri e nominati dalle segreterie di partito, attraverso veti incrociati.


...e, oltre a Mujica, Chavez, Kirchner, non possiamo non ricordare il Presidente Juan Domingo Peron, che, in questo video, ricorda le battaglie di emancipazione sociale di Che Guevara e di Fidel Castro (al di là delle ideologie)...

...e non possiamo non ricordare il contributo delle Donne combattive (Anita, Evita e Moana in primis) - mai elette da nessuno - senza le quali non ci sarebbe stata Rivoluzione ed Evoluzione





www.amoreeliberta.altervista.org



12 luglio 2014

"Riflessioni garibaldine e non solo" by Luca Bagatin


Anita e Giuseppe Garibaldi visti da Milo Manara
Per esistere è necessario resistere (l'avevano compreso quelli di Giustizia e Libertà e del Partito d'Azione). Diversamente sei già morto senza averne contezza, senza rendertene conto (un po' come i politicanti di oggi, ma non solo).
Sono assolutamente convinto che la mancata instaurazione della Dittatura garibaldina, ovvero l'instaurazione di una Repubblica del Sud di matrice socialista umanitaria con a capo lo stesso Giuseppe Garibaldi - con pieni poteri - sia stato l'unico errore del Generale. L'aver consegnato il Mezzogiorno ai Savoia, così, senza condizioni, fu una sconfitta sociale. Peraltro costò, pochi anni dopo, allo stesso Garibaldi, il piombo savoiardo...
Ormai tutti scriviamo libri. Pur sapendo che quasi nessuno ci leggerà.
La mia donna ideale è un'eroina, come Anita Garibaldi, come la Donna Selvaggia dei miti junghiani. Una donna che non si piega alla realtà dei fatti, bensì è in grado di plasmare - attraverso i miti del passato che si porta dentro -  il suo presente. E quindi il suo futuro. 



22 aprile 2014

"SOGNO". Poesia by Luca Bagatin

Poesia serale.
Poesia notturna.
Poesia che si posa laddove una rosa
fiorisce sull'urna.
Nell'urna riposa
qualcosa di antico.
Di antico e passato
e per sempre finito.
Ed io son rapito
dal sogno di te.
E ciò che un tempo era amaro,
dolce ora è.



12 aprile 2014

"Quando definiresti una donna, una bella donna ?": monologo/ritratto di donna di Luca Bagatin

Quando definiresti una donna, una bella donna ?

Prima di tutto non definirei mai una donna, una bella donna. E' una definizione banale e, per quanto io possa risultare banale, non mi limiterei mai a banalizzare la descrizione di una donna.

Definirei, al massimo, una donna "affascinante", ritenendo per "affascinante" così tante imprecettibili caratteristiche da non poter essere nemmeno descritte minuziosamente.

Gli occhi di una donna mi colpiscono. Specie se chiari, verdi o azzurri che siano.

Ma questo è e rimane un aspetto limitatissimo del tutto.

Trovo affascinante una donna che sorride e al contempo è misteriosa. Persino malinconica, a tratti.

Una donna che sappia tenermi testa è forse la donna che riesce anche a farmela perdere, la testa.

Non è un argomento facile, quello che sto cercando di affrontare e non voglio nemmeno troppo affrontarlo.

Al massimo mi limito e mi limiterò a scriverne, anche attraverso un saggio che a breve vedrà la luce nelle librerie italiane.

La bellezza, in senso relativo, può non essere rara. Ma il fascino che cerco io, ovvero l'assoluto che ricerco anche in una donna (e lo ricerco in una donna perché le donne sono gli unici esseri che, sin da ragazzino, riescono ad emozionarmi davvero), è qualche cosa di quasi introvabile. Impercettibile. Indescrivibile e che io stesso non riesco o, meglio, mi rifiuto addirittura di descrivere.

Mi si dirà che la mia apparente cripticità nasconde solo una percezione distorta della realtà. Del resto lo sapevo che, presto o tardi, qualcuno mi avrebbe dato addirittura del drogato.

Ebbene sì, forse sono drogato. Drogato da una passione che non sono mai riuscito ad afferrare e che mi pervade il corpo, lo spirito, l'anima. Passione per una donna che, anni fa, quando aprii questo blog (a causa della perdita di una donna), definivo Donna che Non ho.

E' per questo che le passioni preferisco spesso tenerle a freno o, meglio, sublimarle attraverso la scrittura, oppure attraverso progetti talmente ambiziosi da non sembrare veri, talvolta al limite dell'oscenità/eresia.

"I più" non mi hanno mai compreso.

E di ciò vado molto fiero, perché, se avessi voluto essere compreso "dai più", sarei stato un amante del "pop". Ed invece tutto ciò che viene comunemente definito "pop" per me è solo merda e vuoto di pensiero.

Chi ricerca l'assoluto non può certo accontentarsi, anche se dev'essere consapevole di essere destinato a soffrire per tutta la vita.

E' evidente che sono fra costoro.

Mi accendo un sigaro Antico Toscano, lo stringo fra i denti, tiro qualche boccata e passa la paura.


Dipinto di Barbara Pierno



11 ottobre 2013

Aforismi e riflessioni politicamente scorrette (ma è davvero così ?) by Luca Bagatin



Al governo dei mona preferisco il governo della mona !

Emendatelo a quel Paese ! (a proposito di Beppe Grillo, favorevole al reato di immigrazione clandestina)

L'Italia è un gran bordello ? Magari lo fosse, almeno sarebbe un Paese tollerante.

I diritti civili, oggi, sono difesi solo da un gruppo di eroine, nude e inermi, ovvero da Femen. Pochi maschi, oggi, avrebbero il coraggio di difendere qualche cosa e di mettersi in gioco. E' questa la vera fine dell'uomo moderno.

Impara un'arte ed evita di giocartela a carte.

Vorrei che la vera amicizia, a questo mondo, esistesse davvero. Così come vorrei che esistesse il vero amore.
Non avrei fatto o scritto ciò che ho fatto e scritto sin da quando avevo quattrodici anni, se non fosse così.
Se sono diventato cinico è perché a certe cose non credo più.
Anche se continuo a scriverle.




6 febbraio 2013

Baglu a fumetti












Le foto sono di proprietà esclusiva del sig. Luca Bagatin.
Ogni eventuale  utilizzo può essere autorizzato previo contatto all'indirizzo mail burroughs279@yahoo.it



19 settembre 2012

Pordenonelegge 2012: una manifestazione che più politicizzata di così non poteva essere

Che cos'hanno in comune Toni Negri, il comico Paolo Rossi, il redivivo Gianni Minà e lo scrittore Paco Ignacio Taibo II ? La comune ideologia politica di matrice marxista, direte.
Sì, forse, ma, si sa, i tempi sono cambiati. Ed oggi il marxismo che piace alle "masse indottrinate" è quello "radical-chic". Oggi, infatti, costoro sono protagonisti della kermesse del libro di Pordenone, Pordenonelegge 2012 - che si tiene dal 19 al 23 settembre - a dimostrazione che "la cultura è di sinistra", ma solo perché l'ha deciso la stretta cerchia degli organizzatori della manifestazione con, in testa, anche quest'anno, il solito Gian Mario Villalta, coadiuvato da Alberto Garlini e Valentina Gasparet.
Una Pordenonelegge in rosso, a dispetto del logo della manifestazione che, chissà perché, è giallo ed ha per simbolo, anziché il Pulcino Pio, un salvagente a forma di paperella.
Sarà il salvagente sul quale si salvò Toni Negri, ideologo delle Brigate Rosse e cattivo maestro dei tempi che insanguinarono l'Italia del Terrorismo, poi fuggito all'estero per evitare il mandato di cattura e rifugiatosi persino nelle liste del Partito Radicale, alla faccia di Marco Pannella e dei diritti civili ? Non sappiamo.  Fatto sta che, proprio nel trentennale della morte dell'eroe dell'antiterrorismo Carlo Alberto Dalla Chiesa, a Pordenonelegge, si presenta il libro di Mimmo Sersante "Il ritmo delle lotte" a memoria proprio del terrorista Antonio Negri (sic !), che ancora oggi si diverte a fare l'intellettuale radical-chic no-globalista e mai ha chiesto perdono per le tante vittime della follia brigatista, da lui fomentata.
Il comico Paolo Rossi e Pino Roveredo, invece, ricorderderanno l'epopea berlingueriana attraverso il ricordo del padre di Roveredo, che votava "Berlinguer perché era una brava persona". Chissà se, nel corso dell'incontro, ci ricorderà anche che Berlinguer prendeva i rubli dalla dittatura sovietica per finanziare il Partito Comunista Italiano. Così, tanto per gradire, dico.
Gianni Minà, invece, ci mancava. Ricorderà, come al solito, l'epopea del dittatore Fidel Castro, ma in chiave, per così dire, moderna con un documentario dal titolo "Cuba nell'epoca di Obama". La Cuba di Fidel, ovvero quella dei pregiudizi sugli omosessuali, spesso internati ed ove ancora non esiste democrazia. Bella roba davvero !
Come se non bastasse, a Pordenonelegge, quest'anno, ci sono anche le radical-chic Concita De Gregorio, già direttrice de L'Unità e l'attrice Valieria Golino che, con una kermesse del libro, proprio non sappiamo che cosa c'entri.
Curioso poi che, a presentare due eventi, uno su "come allenersi a studiare meglio" ed uno sui "neuroni", vi siano due noti coordinatori giovanili pordenonesi del Popolo delle Libertà: Enrico Paludet e Matteo Rizzato, già pluricandidati e pluridecorati dal loro Partito.
La cultura pordenonese a scatola chiusa, insomma, gestita dall'alto e finanziata anche con danari pubblici, è davvero ben lottizzata sotto il profilo politico. Non c'è che dire.
Chi scrive, come ogni anno, si godrà ad ogni modo le ottime bancarelle del libro fuori catalogo e si augura di avere modo di chiacchierare con Milo Manara, unico fiore all'occhiello di quest'anno, magnifico fumettista del nostro tempo, il quale presenterà "Il trombettiere", a ricordo del combattente Giovanni Martini, patriota italiano garibaldino e successivamente eroe del Settimo Cavalleggeri.
E speriamo di riuscire a dimenticare tutto il resto.


Luca Bagatin 

Desideriamo precisare che questo articolo non intende affatto denigrare l'opera di Matteo Rizzato (che, anzi, ci farebbe anche piacere recensire), bensì solamente rilevare l'eccessiva politicizzazione della manifestazione Pordenonelegge.



18 luglio 2012

"Al prelievo del sangue": cortometraggio by Baglu



Ci sono molte cose che si possono osservare facendo la fila al prelievo del sangue.
Baglu ne osservava molte, di facce. Quasi tutte bruttine, tristi, alcune anche simpatiche. C'erano anche ragazze carine, questo sì.
C'era un ragazzo di colore molto nervoso che continuava a grattarsi le caviglie mentre chiacchierava con una ragazza.
Baglu li osservava, insistentemente. Poi fu la volta di un signore con la barbetta ma...Baglu non riusciva a credere ai suoi occhi: si trattava di Baldi. Com'era invecchiato dall'ultima volta che si erano visti.
"Speriamo che non mi veda", pensò fra sè Baglu. "Non mi va. Che poi finisce che ci facciamo sempre i soliti discorsi...No, non mi va. E' troppo invecchiato".
Accanto a Baglu una ragazza con gli occhiali intenta a leggere una rivista, e per lui fu istintivo allungare lo sguardo verso i fogli che questa teneva in mano, ovvero i foglietti della ricetta medica. Baglu, sui foglietti, scorse il nome della ragazza. Si chiama Germana.
"E lei, Germana, che dice ? Vedo che legge, bene, bene. E' una rivista di moda ? Ma si parla di crisi industriale....".
La ragazza lo guardò, perplessa, ritirò il giornale e indignata: "Ma che dice, è matto ?". Si alzò e si allontanò da lui che, senza scomporsi, rimase seduto sulla sedia della sala d'attesa, sorridendo cordialmente.
Una ragazza mora, con i capelli lunghi ed il camice da infermiera lo chiamò: "Signor Baglu, è il suo turno, venga !"
"La ringrazio, buongiorno. Dove mi metto, lì ?"
"Sì, prego, si sieda e allunghi il braccio qui sul lettino"
"Non devo mica togliere l'orologio ?"
"No, non serve"
"Ma, mi dica...Alessandra vero ? Lo vedo qui, sul suo tesserino. E' un po' una mia fissa quella di leggere i tesserini, di conoscere i nomi di chi mi sta di fronte..."
Alessandra gli sorrise: "Guardi, però, non abbiamo molto tempo...Devo farle il prelievo e c'è altra gente"
"Sì lo so. La gente è piena di impegni, di problemi...Ma lei pensa che non ne abbia anch'io ?"
"Di impegni ?"
"No, di problemi"
"Non so..."
"Ecco, no, le dicevo. Mi piacciono molto le sue scarpe, con il tacco, verdi, eleganti, proprio adatte a lei. Le osservavo già appena sono entrato. Verdi...però è curioso per una ragazza giovane come lei, forse, no ?"
"Veramente...beh, oggi è il mio compleanno"
"Auguri allora ! Ma che c'entra ? Vuole dire che lei non è giovane ?"
"Beh"
"Mannò, dai, lasci stare. Non mi interessa la sua età, ma per me lei è giovane. Che poi cosa vuol dire oggi essere giovani ? Prendiamo me, anzi, no, prendiamo lei, che avrà più o meno la mia età. Lei lavora qui come infermiera, ma là fuori ? Là fuori che fanno i ragazzi della nostra generazione ?"
"Eh, soccazzi...scusi la volgarità"
"No, infatti, infatti, ha detto bene: soccazzi ! Ma lo sa che a me già lo dicevano a sei anni ? Già quando avevo sei anni mi prospettavano il futuro della mia generazione. Che poi noi siamo anche giovani, però dopo i trent'anni chi è più giovane, in verità ? Nessuno. Solo a noi, della nostra generazione, ci chiamano ancora giovani ! E lo sa chi ci chiama così ? Quelli che oggi hanno il culo al caldo ! E ora scusi lei, la mia volgarità."
"Signor Baglu, lei è molto simpatico però...devo farle il prelievo, fuori c'è la fila"
"No, vabè, io la ringrazio, anzi, ti ringrazio, permettimi, Alessandra. Arrivederci, ciao, lasciamo perdere, oggi no, il prelievo proprio no".
Baglu le sorride, la ragazza risponde al sorriso.
Stranamente, lei, non pensa proprio che lui sia matto. Anzi. Lo si nota dallo sguardo sul quale, la telecamera, fa un primissimo piano, prima dei titoli di coda e della colonna sonora di chiusura.



19 giugno 2009

PRIMA PERDERSI POI RITROVARSI: sceneggiatura per mediometraggio by Luca Bagatin



Luci soffuse su fondo viola.
Ilona (Staller) all'arpa. Valentina (D'Agostino) vestita da angelo e sorretta da una corda. Metis (Di Meo) al centro della scena vestita con un lungo abito verde.
Dale Cooper (un sosia di Kyle MacLachlan, magari più giovane) al centro, di fronte a Metis, e con le mani intrecciate dietro la nuca.
- Okay, ragazzi ! Per oggi abbiamo finito ! - grida Baglu dalla cabina di regia.
La penultima scena del film sembrava perfetta.
Gli attori non si muovono dalla scena. Baglu scoppia in una fragorosa risata.
Parte una musica jazz di sottofondo. Entra in scena Lucia (Lucia “Rehab” Conti). Il sottofondo jazz si interrompe e lei inzia a suonare e cantare il suo pezzo, Psychovicious dei Betty Ford Center.
Ilona posa l'arpa. Guarda in alto verso la cabina di regia. Inizia a muovere lentamente la testa ora a destra, ora a sinistra.
Valentina canta, seguendo Lucia.
Metis stringe a sé Dale Cooper.
Baglu osserva, in silenzio. Poi, dopo essersi acceso un sigaro, scoppia in una fragorosa risata.



Nella scena successiva una bambina con il cappotto rosso prende per mano Baglu che continua a fumare il sigaro.
- Andiamo -
- Andiamo ? -
- Sì, andiamo -
- Non abbia paura -
- No.... -
- No -
- Devo mostrarle delle cose..... -
- Sì -
- Certo....signor Baglu -
- Andiamo.... -
- Sì, andiamo -

Dalla nebbia (molto simile al fumo del sigaro di cui sopra) appare un grande cancello ed una scritta ARBEIT MACHT FREI........
Moltitudini di uomini e donne scarni e nudi dietro al reticolato.
Parole gutturali...tedesco forse.....suoni disturbati.....
Un uomo indifeso è percosso dal calcio del fucile di un soldato.
Ad una donna viene strappato un bimbo che stava allattando ed al quale è fracassato il cranio contro un'incudine.
Baglu ora ha gli occhi rossi di pianto.

- Ma non è successo veramente – lo rassicura la bambina
- N....No ? - risponde Baglu a fatica
- Non proprio. E' successo molto di più. Qui.....e in tutto il mondo..... Non ricorda ? -
- S....Sì -
- Che ne pensa ? -
- Che gli uomini sono dei bastardi -
- Non dica così, signor Baglu. Tutti possono sbagliare.... -
- Sbagliare ? -

Ora le moltitudini di uomini e donne sono separati in due file....pronti ad andare dritti dritti verso le cambere a gas.
Bambini in divisa da carcerato singhiozzano.

- No ! Io devo fare qualcosa ! -
- Signor Baglu, le ricordo che lei non può far nulla. Non siamo in una delle sue storie. Siamo nel bel mezzo della Storia -
- Perché mi hai portato qui, piccola ?-

La bambina con il cappotto rosso abbassa lo sguardo. Singhiozza. Piange.
Il cuore di Baglu batte forte, all'impazzata.
- Devo.....devo fare qualcosa ! -

Irrompe nella scena e si scaglia contro uno dei soldati. Lo percuote. E' un manichino.
Un altro soldato lo colpisce in pieno stomaco. Baglu cade a terra.
E' subito denudato e messo nella fila degli uomini.
- Non ho paura di morire.....Non l'ho mai avuta. Salvo quando ero bambino -
Uno dei crucchi gli intima di fare silenzio.
- Non è questo il problema. Il problema è quello che viene prima, durante.....insomma, la sofferenza..... -
Il soldato lo spintona, lo getta a terra. Gli sferra un calcio in pieno volto facendogli sanguinare il naso.
- Non è questo il punto, dicevo..... -

La bambina con il cappotto rosso gli viene incontro.....
- Signor Baglu ! -
La prendono in un batter d'occhio e la spintonano verso gli altri bambini.

- NOOOOOOOOOOOOOOOO -

Baglu sferra un pugno in pieno volto al soldato che ha di fianco.
Gli uomini diretti alle camere a gas cercano di dissuaderlo:
- No, signor Baglu, no. Lasci stare.... -
Baglu prende uno dei fucili ed inizia a sparare contro i soldati. Li colpisce uno ad uno.
Finiti i colpi riesce a recuperare i fucili dei soldati morti e così avanti.
Sino a che uno dei crucchi lo colpisce.....

La scena si interrompe con Baglu, nudo, che sta per cadere a terra.



Terza scena. Nuovamente Baglu che tiene per mano la bimba con il cappotto rosso.
- Hey Baglu, non mi dire che hai avuto paura ! -
- Anni fa avrei detto che....sono un duro ! -
- Voglio dire.....sai che è tutta un'illusione. Anche se sono cose accadute VERAMENTE ! -
- La vita è tutta un'illusione. Ma ciò non significa che sia meno vera o meno reale -
- Bravo ! L'importante è andare sempre dritti alla meta anche se non sempre ci si ritrova in un bosco pieno di lamponi ! -

Baglu sorride.
Ora la bambina si trasforma in un angelo. Anzi, in Valentina vestita da angelo.
Questa volta però non c'è nessuna corda a sorreggerla. Vola da sé.
Baglu la segue, volando a sua volta.

Voce fuoricampo (megafono): SAREBBE BELLO PERDERSI NEI TUOI OCCHI E RITROVARSI SUL TUO SORRISO

Ultimissima scena. Il numerosissimo pubblco che stava guardando il film di cui sopra sbotta:

- E' un assurdità ! Ridateci i soldi del biglietto ! -

Uomini e donne si alzano e vanno verso l'uscita del cinema, arrabbiatissimi, disgustati, bellicosi.
Ad attenderli al botteghino la bigliettaia, Metis. Li guarda sorpresa.....poi li risarcisce uno ad uno.
Sono una moltidudine, un migliaio di persone circa che esce quasi di corsa dal cinema, quasi a prendere una boccata d'aria.
Gli attori Ilona, Valentina, Lucia, Kyle, sorridenti e festanti, all'uscita, lanciano al pubblico manciate di coriandoli e stelle filanti. A loro si aggiunge anche Metis.
Un elicottero è sopra le loro teste. Vola a bassa quota ed all'interno vi è Baglu che scarica addosso al pubblico un sacco pieno zeppo di coriandoli.
Ride a squarciagola.
Il pubblico è ricoperto di coriandoli. Ora tutti sorridono o quasi.
La telecamera inquadra in un Primissimo Piano una bambina. Indossa un cappotto rosso, ci saluta e fa l'occhiolino.
Psychovicious è la colonna sonora finale.   



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"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini