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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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24 ottobre 2011

Intervista di Luca Bagatin all'attrice Valentina D'Agostino, co-protagonista de "La donna che ritorna"


Di acqua sotto i ponti della carriera artistica di Valentina D'Agostino ne è passata davvero tanta !
Palermitana doc, sguardo intrigante, neo sulla guancia destra che la rende inconfondibile ed una certa somiglianza con Brigitte Bardot, Valentina è - a parere di chi scrive - una fra le più brave attrici degli ultimi anni.
Valentina ha la capacità di passare dallo sguardo accattivante ed ingenuo dei suoi ruoli più brillanti e faceti, quasi comici (pensiamo all'Alessia di "Piper" o alla Marcella di "Un passo dal cielo"), a ruoli drammatici, come quello che la vede co-protagonista nella fiction in onda su Rai 1 in questi giorni: "La donna che ritorna", al fianco di Virna Lisi e Fabio Testi.
Amai Valentina D'Agostino sin dalla prima volta che la vidi sullo schermo, due anni fa, e fu allora che decisi di intervistarla per la prima volta.
Oggi eccola qui, a concedermi una nuova intervista.




Luca Bagatin: Da Alessia in "Piper" a Italia in "Raccontami"; da Marcella in "Un passo dal cielo" ad Alice in "La donna che ritorna", com'è cambiata la tua carriera nel corso di questi ultimi due anni?

Valentina D'Agostino: E' cambiata nel senso che oggi sono più attenta nella scelta dei ruoli che mi vengono proposti e contemporaneamente diminuiscono quelle fragilità adolescenziali, quelle insicurezze che non aiutano nel lavoro.


Luca Bagatin: Ricordo che il tuo sogno nel cassetto era quello di interpretare il ruolo teatrale di Beatrice Cenci, nobildonna romana del '500 ed eroina popolare. E' ancora questo il tuo sogno ?

Valentina D'Agostino: Beatrice Cenci è uno dei personaggi storici più interessanti per me da rappresentare. In questo momento politico, Beatrice Cenci, penso preferirebbe l'estradizione a vita dall'Italia !

Luca Bagatin: Le fiction italiane sembrano sempre avere un ottimo successo in termini di pubblico ed ascolti. Qual è il segreto, secondo te ?

Valentina D'Agostino: No, le fiction italiane non hanno nell'ultimo anno, in generale, registrato buoni ascolti. Non credo sia da attribuire al pubblico questo "calo", però. E' un discorso più complesso che credo investa il Paese in tutto. La crisi è economica, è politica, è una crisi di idee, che mina tra l'altro, la cultura, l'arte, lo spettacolo. Poi, se anzichè guardare la cattiva tv, il mancato pubblico leggesse un libro o andasse a teatro, non sarebbe male!


Luca Bagatin: Pensi che in futuro reciterai in nuove fiction o hai altri progetti ?

Valentina D'Agostino: Ho terminato le riprese de “Il giovane Montalbano”, diretto da Gianluca Maria Tavarelli, con il quale avevo girato ne “Le cose che restano”. Con Michele Riondino, per Rai 1 e sono nel cast del nuovo film di Carlo Verdone, “Posti in piedi in paradiso”, prossimamente al cinema.


Luca Bagatin: Sei legatissima a Palermo, tua città natale e quando puoi, se non erro, ci torni spesso. Ti piacerebbe lavorare stabilmente là o preferisci vivere nella Capitale ?

Valentina D'Agostino: Palermo è la casa, Roma l'ufficio. Quando avrò una famiglia forse l'indirizzo sarà uno solo...

Luca Bagatin: Come dicevo nell'incipit, tu hai la capacità di passare da ruoli brillanti a ruoli drammatici, riuscendo, in entrambi i casi, ad emozionare il pubblico. Qual è il tuo segreto ?

Valentina D'Agostino: No, che segreto ! Io amo i ruoli comici perchè puoi essere goffa, buffa, “volgare”, sfacciata, impenitente, sgraziata, un po' buffona, arrogante, petulante, senza che ti prendano per goffa o buffa o petulante. Perché io non sono mica così, è il personaggio che richiede quelle caratteristiche. Ho l'alibi, capito ? Eheheh. I ruoli drammatici sono quelli che mi attraggono perché posso metterci dentro le mie fragilità, tirarle finalmente fuori senza, almeno sul set, aver timore di farlo.

Non perdetevi dunque la terza puntata de "La donna che ritorna" domani sera, 25 ottobre, su Rai 1 alle ore 21.10, in cui vedremo la nostra Valentina in azione !


Luca Bagatin



21 febbraio 2011

"Intervista esclusiva all'attrice, conduttrice ed autrice televisiva Metis Di Meo": di Luca Bagatin



Di Metis Di Meo non ci occupavamo, purtroppo, da qualche anno e, da allora, come purtuttavia avevamo previsto, di strada ne ha fatta parecchia. Quel che più conta, ad ogni modo, è che ne abbia fatta unicamente con le sue gambe !
L'avevamo previsto già due anni fa, allorquando scrivemmo che questa giovane ex attrice di fotoromanzi, aspirante ballerina a Ballando con le Stelle e aspirante giornalista, bucava il video.
E lo faceva non certo e non solo per la sua naturale bellezza, quanto piuttosto per la sua innata simpatia. Innata simpatia rara nelle giovani ragazze di oggi: aspiranti a tutto ed al contrario di tutto, senza nè arte nè parte, ma con il solo obiettivo di arrivare. Arrivare dove ? Non certo a bucare il video, a dire qualche cosa di intelligente o di raffinato, a divertire con intelligente ironia, ma di avere una vita agiata e comoda: possibilmente senza lavorare, mantenute dal riccastro di turno.
Metis, anche quando ballava sul palco del reality di Milly Carlucci, era goffa e rigida: aveva purtuttavia la capacità di ironizzare e di prendersi in giro. Non pretendeva di essere brava, anzi. Pretendeva di essere sè stessa, di divertire e di divertirsi.
Metis ha poi un grandissimo pregio - rarissimo nel mondo dello spettacolo d'oggi - ovvero non avere "scheletri nell'armadio", scandali a sfondo amoroso o gossip di rilievo.
Metis è solo Metis: cerbiattesca, un po' burlesque, un po' Jessica Rabbit. E poi è profondamente umile.
E' partita dalla gavetta, dai fotoromanzi, dalle piccole parti nelle fiction, senza mai tramutarsi in una preudo-opinionista "prezzemolina" dei programmi tivù d'oggi, il cui livello contenutistico è sotto le scarpe.
Oggi Metis è diventata conduttrice ed autrice televisiva, ma, lasciamo che sia lei a raccontarci i nuovi programmi che la vedranno protagonista, per mezzo di questa amichevole intervista che mi ha rilasciato in esclusiva assoluta.



Luca Bagatin: Parlaci innanzitutto di questo nuovo programma: “Social King”.

Metis Di Meo
: Social King è il primo e unico campionato a squadre del social web.
A presenarlo siamomo io e Livio Beshir, volto di Rai 2 da un paio d'anni.
E' prodotto da Rai Ragazzi ed andrà in diretta ogni sabato e domenica, a partire dal 12 febbraio, dalle 9 alle 10 su Rai 2.
In ogni puntata del programma due squadre, composte da rappresentanti delle più attive community di Facebook e dei social network italiani, nonché dai migliori nuovi talenti emersi su YouTube e in streaming, si sfideranno in quiz e prove di abilità. Il pubblico da casa - o connesso via Internet mobile - influirà in maniera determinante sul risultato, votando in tempo reale i concorrenti e stabilendo così un’innovativa classifica di popolarità “virtuale”.
L’obiettivo finale di ogni puntata sarà quello di eleggere il Re dei Social Network. Il miglior giocatore all’interno della squadra vincente verrà infatti incoronato Social King. Ma la corona è rimessa in palio sin dal giorno seguente, perché attraverso la presenza web del programma il pubblico continuerà tutta la settimana, ventiquattro ore su ventiquattro, ad interagire e spostare gli equilibri del campionato.
La mission di Social King è realizzare infotainment di alto profilo, divertendo, presentando in anteprima i video più amati su internet e al tempo stesso informando gli abbonati sui nuovi media e la cultura digitale.
Con una fortissima presenza sui social network, Facebook, Twitter e i blog, Social King intende avvicinare la Rai al cuore pulsante dell’Internet italiano, offrendo agli spettatori un livello di interattività senza eguali.


Luca Bagatin: Parlaci della tua collaborazione autoriale a quel nuovo programma Rai di cui mi accennasti in privato.

Metis Di Meo: Sto regitrando un programma per Rai 1, che andrà in onda nella prossima stagione. Mi occupo della conduzione e della parte autoriale e creativa, infatti. Si chiamerà “Un giorno in divisa”.
Il programma televisivo racconta il lavoro e la vita quotidiana degli uomini appartenenti alle forze dell’ordine e armate italiane.
Faremo conoscere al grande pubblico non solo la loro professione, ma anche il privato.
Troveremo le risposte alle tante curiosità dei cittadini e spettatori. Incontreremo inoltre questi uomini nelle medesime località dove sono state girate le fiction televisive più famose, come il Maresciallo Rocca, il Commissario Montalbano, il Capitano, Gente di Mare, Don Matteo, la Squadra ecc…. Entreremo anche nelle accademie e nelle scuole militari per scoprire i luoghi dove questi uomini e donne vengono formati.
L’obiettivo sarà quello di scoprire il vissuto dei nostri uomini in divisa, di conoscere le gioie e le preoccupazioni di coloro che sacrificano parte della loro vita per difendere il bene comune
La regia del programma è di Gincarlo Nicotra, uno dei piu' grandi registi televisivi di sempre.


Luca Bagatin: Hai poi una parte nel recentissimo film “Femmine contro Maschi”, se non erro...


Metis Di Meo: Sì, infatti !  “Femmine contro Maschi” è il sequel di “Maschi contro Femmine”, di Fausto Brizzi.
Brillanti commedie di successo dal cast spettacolare e dagli intrecci intraprendenti e comici: Bisio, Brilli, Solfrizzi, Litizzetto, Ficarra e Picone, Cortellesi, Preziosi, Vaporidis, Signoris, De Luigi..insomma una strepitosa partecipazione di tutta la comicità italiana che si diverte in questa guerra dei sessi con storie entusiasmanti e veritiere.
Nella doppia pellicola io interpreto il ruolo di Tatiana, una ragazza simpatica e svampita, soprannominata La bella addormentata nel bosco da Nancy Brilli, ex moglie di Bisio, della quale Tatiana è assistente nel suo studio di chirurgia. A dire il vero, come si vedrà nel film, Tatiana pensa a tutto per lui. La ritroviamo ad organizzare le loro finte vacanze, ma anche ad uscire con Preziosi e mettere zizzania tra lui e la Cortellesi e ad attrarre i due amici di sempre: Chiara Francini e Nicolas Vaporidis, che tendono ad innamorarsi della stessa donna.


Luca Bagatin: Come se tutto ciò non bastasse, sei impegnata anche in un altro programma su Sky...

Metis Di Meo: Sì, conduco con Pino Galliano “Wine Bar”. Un rality culturale dove a tavola il vino è un buon compagno per dialogare di cultura, arte e tanto altro, incontrando a cena, in ogni puntata, persone nuove ed interessanti di particolare spessore legate alle tematiche scelte di volta in volta in giro per l'Italia, nei migliori ristoranti e nelle piu' note aziende della penisola. Va in onda su 53 emittenti Digitali, più canali tematici Sky, 941, 932 web tv e circuiti statali e privati.


Luca Bagatin
: Di strada, dai fotoromanzi della "Lancio" a "Ballando con le Stelle", si direbbe che tu ne abbia fatta parecchia. Ci sveli il tuo segreto ?


Metis Di Meo: Impegno, preparazione e determinazione. Lavoro in continuazione con il massimo dell'energia, lavoro su me stessa, sul procacciarmi il lavoro, sul creare dei progetti, sul conoscere persone con le quali costruire qulacosa insieme. Sono quasi petulante nel seguire le mie utopie. Mi impegno contemporanemanete su dieci progetti nei quali so che ne andrà in porto non più di uno, che di solito non è quello a cui tengo di più. Investire a tutto tondo vuol dire anche seminare e ricevere inaspettatamente ogni tanto, pur fra le tante ingiustizie che ricevo. La meritocrazia ha i suoi buoni risultati, perché le persone preparate, prima o poi, tornano utili. Le persone piacevoli e capaci, prima o poi, vengono chimate. Le persone professionali sostituiscono gli incompetenti....Ogni tanto però...


Luca Bagatin: Come mai la Rai ha pensato di assegnare la conduzione di un programma innovativo come "Social King" - che si occupa di nuovi media - proprio a te ? Sei un'appassionata del web, di blog, di social network ?

Metis Di Meo
: Studio al Dams Discipline dello Spettacolo. Sono preparata sull'argomento del nostro millenio, i nuovi media. Ma essenzialmente sono curiosa: utilizzo in maniera esponenziale sempre più piattaforme, i motori di ricerca sono a portata di smartphone e di conseguenza li utilizzo di continuo, per cultura, curiosità, netta utuilità o semplice scommessa. Il web è la conoscenza del mondo con un click. Un sapere inestimabile in uno spazio intangibile, ma dal valore infinito. La conoscenza è tutto nel nostro mondo: ci rende presenti, partecipi, vivi oltre che semplicemente acculturati come un tempo. Non ti palo di propietà di linguaggio, di dati dimenticati nella memoria dei tempi soltanto, ma di una conoscenza multimediale e poliedrica che riempie la vita a tutto tondo, come la navigazione gps per muoversi, la videomusic per accompaganre un tragitto, le immagini per semplificare un concetto. E qui arriva la condivisione. Abbiamo molti più amici nella vita virtiuale che in quella reale oramai. Come non considerare, essenzialmente, il mondo virtiuale quasi parallelo se non coeso al mondo reale?
Del resto, come posso comunicare a cinquemila amici che sono a Torino, o che sono triste, oppure che sto ascoltando Barry White, ma specialmente che condurro Social King da sabato 12 febbraio ???


Luca Bagatin: Sappiamo che, da qualche anno, curi un visitatissimo profilo Facebook. Hai mai pensato, invece, di curare un blog tutto tuo, nel quale raccontarti e nel quale mantenere un filo più diretto con il tuo pubblico ?

Metis Di Meo: Scrivo molto su Facebook appena sento di voler esprimere qualcosa. A volte è un pensiero generico, a volte voglio solo condividere ciò che faccio con il mondo, altre ancora lancio messaggi ben specifici, ma poco comprensibili per la rete. E spero che i miei pescatori colgano l'amo. Nel mio nuovo sito, metisdimeo.com, aprirò la home con un diary in cui scriverò, senza il limite del social, contenuti personali e lavorativi: con foto, video ed info varie. Non riuscirò a garantire una regolarità calcolando la mia vita, ma la passione e l'intensità di certe mie lunghe digressioni sono sicura che possa già coinvolgere i visitatori del web.


Luca Bagatin
: Dalla prossima stagione ti vedremo non solo nei panni della conduttrice, ma, come hai già accennato prima, persino in quelli dell'autrice nel programma "Un giorno in divisa". Com'è nata l'idea di questo programma ?


Metis Di Meo: Nulla di nuovo ! Scrivo programmi da quando ho iniziato a collaborare per le reti private all'età di sedici anni. Il sogno di una conduttrice ambiziosa e creativa è quello di poter rappresentare con il proprio volto le idee, frutto della propria mente, farcite dal team dei creativi e tecnici televisivi di sua fiducia.
Ho sempre avuto idee da vendere e la capacità di metterle nero su bianco. Il tempo è l'esperienza mi hanno dato modo di comprendere le molteplici esigenze televisive: tempi, target e persino i budget. Ho avuto una certa libertà sulle reti private e satellitari, collaborato ai testi nelle occasioni più importanti. Ho seguito come semplice spettatrice i grandi delle reti generaliste, in cui, nonostante la collaborazione, poco è stato riconosciuto. Nel frattempo non ho mai smesso di scrivere e sognare nuovi format ed eventi. Il mondo sul quale mi sono concentrata negli ultimi anni, dopo l'esperienza della televisione americana, è il virtuale, ovvero il mondo dell'infotaitment giovanile. Target al quale sono molto legata. Poi, le occasioni ti portano nuove esperienze e cosi e' stato per “Un giorno in divisa”. Da un’idea di Nicola Paparusso, Giancarlo Nicotra presenta per i 150 anni dell' Unità d'Italia: dieci puntate itineranti dedicate alle diverse forze dell'ordine, attraverso un intreccio tra vita privata e pubblica, tra fiction e realtà. Un'occasione istituzionale per raccontare in maniera anticonvenzionale un argomento forse già conosciuto, ma in realtà poco noto nella sua vera realtà.


Luca Bagatin: Colgo l'occasione per una personale critica da fare. Non è certo una critica a te, quanto piuttosto ai palinsesti Rai, relativamente al fatto che da sempre - nei programmi e nelle fiction - sono privilegiate unicamente due categorie che ricordano un tantino la trimurti del Ventennio: "Dio - Patria - Famiglia": le Forze dell'Ordine e gli Ordini Religiosi (senza contare le "casalinghe disperate"....). Non pensi che ci siano profonde lacune, invece, per quanto riguardano altri aspetti fondamentali dell'Italia, quali ad esempio gli Eroi del nostro Risorgimento, oppure fiction che abbiano il coraggio di parlare anche delle lotte civili e democratiche (quindi non ideologiche) degli anni '70: sul divorzio, sull'aborto, sull'obiezione di coscienza o, più recentemente, di batttaglie sulla ricerca scientifica e sull'eutanasia, portate avanti rispettivamente da nuovi "martiri" laici come Luca Coscioni e Piero Welby ?

Metis Di Meo: Colgo l'occasione per ringraziare il nostro direttore di Rai Ragazzi, Noferi, un uomo coraggioso. Qui non si parla di ideologie, ma di puro e semplice coraggio verso la sperimentazione. Sarò cinica e concreta, ma ricordiamoci che l'intrattenimento è un intermezzo rispetto agli spazi pubblicitari che la rete vende al pubblico televisivo. Di conseguenza il triumvirato da te eletto rappresenta l'etichetta che la rete vuole usare per richiamare un pubblico in particolare a casa. E' il contrario, sono quelle temetiche che entusiasmano un pubblico che a loro interessa e di conseguenza loro le sfruttano e lavorano. Poi possiamo parlare di tentativi, pochi e di innovazioni, pari al nulla. Il nostro Paese riesce solo ad acquistare format generalmente ben sperimentati all'estero (guarda il mio Dancing Whit the stars o X Factor), in cui i margini di guadagno degli spazi pubblicitari sono già segnati.
Cambiare vuol dire prendersi delle responsabilità: vittoria in caso di successo, decadenza in caso di sconfitta, a volte decesso. Quindi, chi vorrebbe mai sperimentare ? Pochi lo fanno e vanno incoraggiati. Noi ci vogliamo avvalere della facoltà di vantarci di essere i primi in Italia a sperimentare un gioco interattivo sulla tv generalista. In uno scambio di pubblico continuo tra la rete giovane di Mamma Rai e i network più cliccati. Social King vuole confrontare e far incontrare due pubblici diversi che forse hanno gusti più simili di quanto immaginino.

Luca Bagatin



27 dicembre 2010

Peter Boom: attore tutt'altro che in pensione !

L'amiken Peter Boom vestiten da Uffiziale nazisten ??????!!!!



Eh già, Peter Boom che quest'estate ha dovuto temporaneamente abbandonare la rubrica che cura su questo blog relativa alla Pansessualità ed ai Diritti Civili, lo ha fatto per due validi motivi.
E' stato infatti impegnato nella recitazione di ben due film.
Del primo vi abbiamo già parlato: si tratta di "Habemus Papam" di Nanni Moretti, con Michel Piccoli e Margherita Buy, nel quale Peter ha interpretato il ruolo tutt'altro che marginale di un Cardinale neozelandese.
Del secondo vi trasmettiamo qui alcune foto di backstage.
Si tratta di "Appartamento ad Atene" di Ruggero Dipaola, con Laura Morante, tratto dall'omonimo romanzo di Glenway Wescott.
Qui, il nostro Peter, interpreta il ruolo di un Ufficiale nazista tutt'altro che tenero.
Brrrrrrr.....mi fa quasi paura pensare che questo qui è il Peter Boom che ospito su queste pagine da qualche anno e con cui sono costantemente in contatto

 



QUESTO E' L'ULTIMO POST DEL 2010
BUON 2011, DUNQUE, CARI LETTORI
IL SOTTOSCRITTO VA IN VACANZA SINO AL 10 GENNAIO, MA QUESTO BLOG RIMARRA' COMUNQUE ATTIVO.
COME ? QUANDO ? CHI ? PERCHE' ?
CONTINUATE A LEGGERMI E LO SCOPRIRETE PRESTO.......




9 agosto 2010

Sei anni di blog.......



Sono passati esattamente sei anni.
Sei anni da quando ho aperto questo blog che, inaspettatamente, macina ogni giorno circa seicento visite e che ha raccolto - complessivamente - un milione circa di visitatori.
Un vero record se penso che, quando avevo ancora venticinque anni e correva il 9 agosto del 2004, contavo più che altro di realizzare una sorta di "contenitore" di miei racconti e qualche barzelletta inventata lì per lì presso il call center nel quale lavoravo allora (e che ancora rimpiango, sia detto per inciso).
Statistiche a parte, penso davvero di aver profuso tutte le energie possibili per costruire questa piccola "isola felice" (o a tratti triste, a seconda dei gusti e dei momenti).
Ho iniziato a scirivere presso la sede di un'associazione culturale che oggi non esiste più. Ho proseguito fra i tavoli di un bar che sta quasi per chiudere e poi presso la sede di un'altra associazione con la quale continuo, pur saltuariamente, a collaborare.
Oggi, da un annetto, scrivo finalmente da casa, dopo che ho tempestato Telecom Italia di lettere (una al mese circa) affinché portasse anche qui a casa mia l'indispensabile adsl (se attendevo la triste amministrazione comunale di Pasiano di Pordenone, con il suo "bravo" sindaco - passato dal Pd al PdL nel giro di qualche anno - stavo veramente fresco).
Questa, dunque, spero possa essere anche la vostra "isola".
L'isola di quelli che non hanno peli sulla lingua e che non discriminano nessuno. Nemmeno gli ipertricotici
Un'isola nella quale penso d'aver parlato di tutto ciò di cui nessuno parla o ama parlare, ovvero di tutto ciò che i mass media nemmeno hanno interesse commerciale e men che meno politico a "tirar fuori dal loro cappello".
Penso di aver dato e spero di dare ancora voce a quell'area laica, mazziniana, garibaldina, liberalsocialista e liberaldemocratica che nel nostro Paese è sottorappresentata e schiacciata dalle Chiese cattocomuniste, clericofasciste, giustizialiste e giacobine.
Ho parlato e conto di parlare ancora, senza tabù alcuno, di esoterismo, massoneria e quant'altro. Dimostrando, forse e finalmente, che non vi è alcun mistero se non che ciascuno di noi esseri umani è un mistero in sè stesso.
Ho parlato, come forse si faceva solo durante i mitici '60 e '70 (quando gli individui non erano ancora rincoglioniti dalla televisione, dai media, dalle tette e dai culi utilizzati a scopo meramente commerciale) di libertà sessuale e dunque anche omosessuale, attraverso l'ottima rubrica di Peter Boom e della sua Teoria della Pansessualità.
Ho scritto racconti e sceneggiature horror. Ho curato recensioni editoriali e cinematografiche.
Ho intervistato scrittori, autori, attrici, musicisti, show girl, più o meno conosciuti, con l'unico scopo di promuovere il loro talento.
Ho ricordato, visto che nessuno si era mai preso la briga di farlo, lo scrittore Pier Carpi, gli eroi della Resistenza partigiana Randolfo Pacciardi ed Edgardo Sogno ed il giornalista liberale Mario Pannunzio.
Personalità fuori dagli schemi, eretiche, profondamente democratiche perché antifasciste ed anticomuniste. E per questo volutamente lasciate all'oblio.
Spero e mi auguro di poter continuare a fare tutto ciò.
Perché mi piace, certo, ma anche perché ho scoperto - negli anni - che questi argomenti interessano oltre ogni possibile aspettativa. Ed aprono nuovi orizzonti. Nuovo punti di vista, alimentando una discussione che, altrimenti, non avrebbe mai avuto luogo.
Obiettivamente non so mai come concludere questo mio post annuale.
Vorrei che le conclusioni, magari, le traesse ciascuno di voi lettori, commentandomi qui sotto. Se lo vorrete fare.



20 marzo 2010

Le mie indicazioni di voto per le amministrative del 28 e 29 marzo



Beh, se proprio vi venisse la voglia di disertare vi capirei. Anzi, forse un po' vi incoraggerei pure. Per quel che mi riguarda, lo faccio già da tempo.
Come ha scritto nell'editoriale del 13 marzo scorso sul "Corriere della Sera" Sergio Romano, a proposito delle amministrative del 28 e 29 marzo, di fronte a partiti che si occupano di tutto fuorché di programmi e di questioni amministrative, "anche le astensioni, in questo caso, avranno un significato".
Ad ogni modo e comunque, penso che in Lazio un voto alla radicale Emma Bonino si possa anche dare. Come anche un voto alla sua lista Bonino-Pannella che trovo andrebbe sostenuta anche e soprattutto laddove si presenta quel geniaccio goliardico di Tinto Brass (Lombardia e Veneto, se non vado errando) che è forse l'unico che - di fronte alla bramosia di potere dei "comitati d'affari Pd-PdL" - li irride con un bel sederone sui manifesti e con una politica - come recita il manifesto del suo blog tintobrassblog.blogspot.com - contro la partitocrazia, le ingerenze del Vaticano, lo scippo di legalità e laicità, il politically correct ed il bigottismo di chi lancia il sasso - o il sesso - e poi nasconde la mano.



Altra regione interessante sotto il profilo elettorale è la Campania, ove l'unico candidato progressista e liberale è il socialista Stefano Caldoro, sostenuto dal centro-destra. Per battere i "furbetti del quartierino" Bassolino e Jervolino.
E nello specifico voglio seguire l'indicazione dell'amico repubblicano Carmine Pezzullo (candidato peraltro alla carica di Consigliere comunale di Frattamaggiore), invitando a votare per la lista Nuovo Psi-MpA-Partito Repubblicano con preferenza per il repubblicano Geppino Capasso, che sostiene - appunto - Stefano Caldoro Presidente.



Nei Comuni e nelle Regioni ove è presente l'Edera del PRI, ovviamente, il consiglio che vi do è di votarlo e sostenere questa isola felice di Storia, libertà e laicità.
Altrove astenetevi pure o, quantomeno, al nord, votate ovunque contro i candidati  della Lega Nord, che è la principale responsabile dell'aumento della burocrazia, dei costi e delle baronie a livello locale.
Dite dunque NO alla PADANIA LADRONA.



25 dicembre 2009

Un augurio speciale di cuore ad ognuno di voi......



Carissime amiche, amici, lettrici e lettori,

come ogni fine anno, desidero inviarVi questa mai mail di auguri per un Buon Solstizio d'Inverno e per un 2010 davvero speciale.
Fra il 21 ed il 25 dicembre, anticamente, si festeggiava il "Natale del Sole Invincibile" o "Sol Invictus", mutuato successivamente anche dalla religione cristiana come data convenzionale della nascita di Gesù detto "Il Cristo".
Anche oggi, gli gnostici, festeggiano la "Festa della Luce" o "Natale del Sole invincibile" in quanto astronomicamente - nell'emisfero nord -  il sole sembra fermarsi in cielo ed inverte il proprio moto.
Il buio della notte raggiunge dunque la sua massima estensione e la luce del giorno, la minima.
Subito dopo il Solstizio, la luce del giorno torna ad aumentare ed il buio della notte si riduce sino al solstizio d'estate.
Il sole, dunque, non sprofonda nelle tenebre, ma "rinasce" e diventa "invincibile".
Ecco perché il 25 dicembre è la festa di tutta l'Umanità e di tutte le culture e civiltà del mondo: in Egitto si festeggia la nascita del Dio Horus, in Persia il Dio Mitra, nella cultura vedica la nascita di Krishna e così via Zaratustra, Attis, Adone, Freyr....e dunque Gesù.
E questo da secoli prima del primo Natale cristiano, imposto dall'Imperatore Costantino nel 330 d.C.
Il 25 dicembre ha dunque un profondissimo valore simbolico e spirituale che abbraccia - forse per la prima volta - tutte le Culture e le Tradizioni del globo, all'insegna dell'Illuminazione esteriore ed interiore.
I destinatari di questa mail non sono stati da me scelti a caso e non fanno parte di una "mailing list" precostituita.
Sono le persone con le quali voglio condividere questi sentimenti di unità e fratellanza universale, affinché possano radicarsi entro ciascuno di noi nell'anno e negli anni a venire.
Desidero in particolare ringraziare alcuni fra voi: Nathan Gelb per la fraterna amicizia con la quale mi ha concesso l'intervista per il secondo numero della rivista "Secreta"; Metis Di Meo alla quale auguro di raggiungere i traguardi che si è prefissata; Valentina D'Agostino, con il suo entusiasmo tutto palermitano che la porterà certamente a crescere artisticamente; Patricia Vezzuli ed Emanuela Battigelli per la simpatica disponibilità e per il loro impegno artistico; Pamela Saino affinché riesca a convincere il suo ufficio stampa a concedetmi un'amichevole intervista :-)); Peter Boom per le sue incessanti battaglie laiche contro i tabù legati alla sessualità; Lucia "Rehab" Conti, che per me è sempre fonte di grande ispirazione letteraria; il prof. Pier Franco Quaglieni che oggi rimane forse l'unico a mantenere vivo il ricordo del grande giornalista liberale Mario Pannunzio; la redazione de "La Voce Repubblicana", "Politicamagazine.info" e "Notiziamagazine.info" per la collaborazione pressoché ormai settimanale; Vittorio Lussana di "Laici.it" per la stima reciproca e la collaborazione; Moreno Neri e Paolo Grugni per la fiducia accordatami nel prendere parte alle loro rispettive iniziative pubbliche e culturali; il prof. Carlo Porcella, Edi Moroso e Gianfranco Cosatti per i loro dotti interventi a ricordo del Risorgimento italiano ed europeo; il prof. Enrico Cisnetto per lo spazio che sempre mi concede su "Terzarepubblica.it"; Lanfranco Palazzolo e Sergio Colombi per la simpatia e per le "dritte" che ogni volta mi forniscono; Mauro Piva, per l'idea di costituire assieme un'associazione di Libero Pensiero a Pordenone; Salvatore Vaglica per la paziente collaborazione nel rievocare il grande regista e scrittore Pier Carpi; l'Avv. Alberto Gamberini per i suoi ringraziamenti e missive a ricordo di Suo padre Giordano, grande figura di esoterista e studioso; Andrea Aromatico, Gianmichele Galassi, Tiziano Busca, Almerindo Duranti e tutti gli amici Gran Capitolo dell'Arco Reale del Rito di York per avermi dato la possibilità di collaborare nell'ambito dei loro prestigiosi progetti editoriali e culturali per i quali conto in un pieno successo per l'anno nuovo.
E, ultima ma non meno importante - anzi - la mia dolce metà che, dopo anni, è l'unica persona ad avermi riaperto davvero il cuore.
Mi scuso davvero se ho dimenticato qualcuno di voi, come mi scuso anche per la lunghezza di questa mail.
Chi mi conosce bene, conosce anche una certa mia tendenza alla prolissità.... :-)
Per l'anno nuovo mi auguro continuerete a seguirmi sulle pagine elettroniche di www.lucabagatin.ilcannocchiale.it , un blog che conto - come ogni anno - di rilanciare all'insegna della massima apertura mentale e culturale.
Nel segno dell'incessante "ricerca" che sempre "mi" e "ci" anima.
Auguri ancora, carissime amiche ed amici.

Luca Bagatin



24 dicembre 2009

PROBLEMI DI VISUALIZZAZIONE DI QUESTO BLOG per chi utilizza Explorer

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

PER MOTIVI TECNICI - DA QUALCHE GIORNO - QUESTO BLOG E'
VISUALIZZABILE UNICAMENTE PER MEZZO DEL
BROWSER FIREFOX.
CHIUNQUE LO VISUALIZZI CON BROWSER DIVERSI (INTERNET EXPOLORER, AD ESEMPIO) AVRA' DEI PROBLEMI DI VISUALIZZAZIONE CON POST NON VISUALIZZABILI, MANCANTI, PARTI DEL TESTO DISTORTE O PASTICCIATE E/O ALTRE PROBLEMATICHE.
HO COMUNICATO IL PROBLEMA ALLA REDAZIONE DEL "CANNOCCHIALE" CHE MI AUGURO SARA' IN GRADO DI OVVIARE AL PROBLEMA.
AD OGNI MODO CONSIGLIO TUTTI I LETTORI DI SCARICARSI GRATUITAMENTE IL BROWSER FIREFOX (http://www.mozilla-europe.org/it/firefox ) PER POTER ANCORA LEGGERMI SENZA SPIACEVOLI INCONVENIENTI.

Luca Bagatin



19 dicembre 2009

Prendere il sopravvento sul tempo: excursus bagatiniano



Se c'è una persona al mondo che si è rifiutata di crescere quella sono io !
Non erano le responsabilità della vita che, da bambino mi spaventavano, bensì "il Mondo dei Grandi".
Il Mondo dei Grandi, per uno gnometto creativo come me, era (è) decisamente privo di fantasia e di tutti quegli elementi che l'avrebbero potuto (potrebbero ) rendere (renderlo) davvero brillante (e meno complesso, per sommo gaudio di tutti).
Ora, se gli Adulti non fossero così idioti e folli - e questo in tutte le culture e tradizoni della Razza Umana - allora forse forse potrei anche dire che la giovinezza e l'adolescenza sono una malattia.
Non stando ontologicamente così le cose, dico che al Mondo dei Grandi andrebbe contrapposto il Mondo dei Vivi.
Da bambino ero decisamente.....più taciturno ed introverso di oggi.
Ma questo solo perché non trovavo all'esterno rispondenza con il mio mondo interiore: decisamente creativo e simpatico !
Ora, io mi rifiutavo di fare a botte con gli altri bambini - come era uso fare durante l'intervallo scolastico ed all'uscita - non tanto perché non avrei voluto farli soffrire (oh beh, magari non tutti. Solo la gran parte. Ovvero quelli che da Adulti sarebbero diventati intolleranti, privi di fantasia, palloni gonfiati senza midollo ecc...), quanto piuttosto perché lo giudicavo stupido.
Non voglio tediarvi oltre.
Sarebbe troppo lungo e a tratti troppo triste.
Qualcuno ha scritto: amo l'umanità, è la gente che non sopporto.
Quello sì che la sapeva lunga e merita di essere ricordato fra i più grandi filosofi del globo !


Dall'archivio dei ricordi ho avuto la folle idea di tirare fuori un po' di mie foto....d'epoca.
In questa qui - decisamente di qualità scadente - avevo all'incirca sei o sette anni e quella simpatica siamese era Duchessa, la mia Tata.


Da ragazzo, attorno ai dodici-tredici anni, ero decisamente più magro e alto di oggi.
In altezza, purtuttavia, mi fermai attorno a quell'età.
In larghezza proseguii.....per la legge di compensazione.


Sin da giovanissimo avevo una certa propensione per la teatralità ed il travestimento.
Più che un cow boy, sognavo di fare il medico del Far West.
Una sorta di Doc West d'antan.


A quattordici anni ero decisamente un figurino.
Non avevo alcun successo con le ragazzine, ma, in compenso, scrissi il mio primo romanzo.



Ed ecco un po' di oggi.....
Oggi inteso anche e soprattutto come 19 dicembre 2009.
Ha nevicato e la neve è l'unica cosa positiva che possa capitare nella zona di Pordenone.
Almeno una volta l'anno.



13 dicembre 2009

SECRETA MAGAZINE: il numero di dicembre è in edicola !

Il numero di dicembre di
SECRETA MAGAZINE
L'UOMO, IL MISTERO, L'INFINITO
è in edicola

con anche un articolo sulla
SOCIETA' TEOSOFICA
by Luca Bagatin



6 dicembre 2009

No B-Day: tutti in piazza contro il B-agatinismo (aridatece ER PUZZONE)

Ed ora subito il NO
C-D-E-F-G-H-I-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-Z  DAY !!!




Abbasso l'alfabeto: è contro la demoCAzZia (cretina)
Evviva la 'gnoranza che te fa stà bene de core e de panza !

Abbasso B-agatin e le stronzate che scrive da anni.
(e fuori uno, mannaggia li pescetti !)


Tutti in piazza: ricchi premi e grand cojons


Comitato NO CAV(olate)
(mica cotica, li mortè !)


sfoglia     settembre        novembre






"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini