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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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24 giugno 2015

L'attuale Papa dei cattolici e la Massoneria



Il Papa dei cattolici Jorge Mario Beroglio, che ci riempie di orgoglio quando parla dei poveri del mondo (ma pretende che il Giubileo si tenga a Roma, con tutti i problemi che ha questa città e non nelle estreme e povere periferie del mondo, ove sarebbe molto più utile, in modo che la povertà possa essere sradicata per sempre o quantomeno arginata, attraverso le offerte dei numerosi pellegrini...sic !), durante la sua visita a Torino ha affermato: "E' stata una città di Massoneria, mangiapreti e satanisti nel passato. Ma nello stesso periodo anche terra di Santi e Sante".
Ora, forse il Sig. Bergoglio ignora che proprio un Santo è caro alla Massoneria ed ai massoni, ovvero San Giovanni Battista, il quale proprio in questi giorni è stato onorato e festeggiato attraverso la celebrazione del Solstizio d'Estate.
Ed ignora anche che della Massoneria hanno fatto e fanno parte persone che mangiapreti o satanisti proprio non sono. Pensiamo, fra gli altri, a Padre Rosario F. Esposito, che agli studi sulla Libera Muratoria dedicò la vita, sino a giungere a farsi iniziare nella Fratellanza.
A tal proposito, penso sarà mia cura - prossimamente - inviare al Sig. Beroglio una copia del mio saggio "Universo Massonico" (Bastogi editrice) e chissà anche che non riceva una sua telefonata nella quale mi sarà possibile spiegargli le forti connessioni fra il cristianesimo delle origini (quello di Cristo, non dell'Imperatore Costantino !) e la Massoneria.
Potrebbe risultarne un interessante arricchimento ed uno spunto per una rinnovameno della Chiesa cattolica che sembra spesso lontanissima dagli insegnementi del Cristo che fu -  come ricorda il prof. Gordon Strachan - peraltro, un Maestro Muratore. Il primo, forse, fra i Liberi Muratori che la Storia - e la Storia della Massoneria in particolare - abbia mai conosciuto.

Luca Bagatin



22 settembre 2014

"(R)evolution is Evolution": aforismi e riflessioni by Luca Bagatin



Sono assolutamente convinto che, se oggi fossero ancora vivi Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi, avrebbero da tempo organizzato un nuovo Partito d'Azione per boicottare e cacciare i governanti tecnocratici europei (per nulla europeisti) - dalla Merkel a Renzi passando per Rajoy e Hollande - così come a suo tempo fecero con Napoleone III, i Borbone, gli Asburgo e Pio IX.

A volte mi chiedo se vadano eliminate, preferibilmente, la burocrazia, i burocrati o i politici.
Mi persuado sempre che sarebbe opportuno eliminare tutti e tre questi elementi.
Non lamentiamoci del fatto che le cose non funzionano, almeno sin tanto che sussisteranno quantità indescrivibili di leggi e regolamenti (e relativi governanti/parlamentari che le producono impunemente).
Nel nostro Paese lo Stato di Diritto, nei fatti, è un vero manrovescio per i cittadini !
Per fortuna di Matteo Renzi non sono né un confessore né un prete.
Perché, lo fossi stato, non avrei mai assolto gli atti impuri del suo (mal)Governo

C'è una differenza abissale fra l'essere cristiano e l'essere democristiano.
Nel primo caso vi è Amore, l'Amore del e per il Cristo.
Nel secondo caso vi è solo ipocrisia e mancanza di rispetto per l'intelligenza e le libertà altrui.

Mario Capanna profetizza un nuovo '68.
Personalmente auspicherei un '69.
Ma, sin tanto che ci saranno queste facce tristi e questi spiriti spenti al Governo è più probabile che Capanna abbia ragione.

Se, anziché immedesimarsi ed emulare l'Eroismo di uomini quali Garibaldi e Mazzini, si preferisce seguitare a lasciarsi trasportare dal vento della destra o della sinistra, allora è sicuro che il Potere dei malgoverni avrà sempre il sopravvento sul popolo e sulla sua libertà di autogestirsi.




10 maggio 2014

I moti mazziniani e garibaldini raccontati alle scuole medie

Era la prima volta che, dopo i miei trascorsi scolastici, entravo in una scuola media.

In particolare era la prima volta che intervenivo come relatore per parlare, ai ragazzi, di Risorgimento, moti mazziniani e garibaldini.

E' accaduto sabato 10 maggio – oggi per i lettori del mio blog – presso le scuole medie “Enrico Fermi” di Casarsa della Delizia (Pordenone), patria che peraltro fu di Pier Paolo Pasolini, cantore degli oppressi.

Accanto a me il componente dell'Associazione Mazziniana Italiana, sezione friulana, Sergio Cristante, che è un carissimo amico da molti anni e Loris Artuso, ex Presidente dell'Associazione Amici della Montagna.

Il pretesto era presentare ai ragazzi della terza classe di scuola media un video-documentario storico-naturalistico dal titolo “L'edera ed il maggiociondolo”, che, oltre a presentare la montagna friulana, ripercorre i moti mazziniani e garibaldini di Navarons di Meduno, piccolissimo ma importante Comune montano della provincia di Pordenone.

L'amico Cristante, infatti, fra gli applausi dei ragazzi, dopo un excursus storico relativo al periodo risorgimentale, ha così presentato l'impresa guidata dal medico affiliato alla Giovine Italia e amico intimo di Giuseppe Mazzini e di Giuseppe Garibaldi, Antonio Andreuzzi (1804 – 1874), il quale, nel 1864 guidò appunto i cosiddetti “Moti di Navarons” contro gli Imperiali austro-ungarici.

I Moti, come ricordato dal buon Cristante, fallirono, purtuttavia furono da stimolo per le genti friulane nel ribellarsi al dominio Asburgico e concorrere all'unificazione d'Italia..

Cristante, inoltre, ha presentato, con dovizia di particolari, il pensiero di Giuseppe Mazzini, che fu il primo a parlare di unificazione europea, di democrazia in Europa, di emancipazione dei lavoratori e dei fanciulli (allora costretti a lavorare, sfruttati nelle officine), giungendo persino a fare un parallelismo fra l'Italia e l'Europa dei tempi di Mazzini e quelle attuali.

L'intervento del sottoscritto, invitato in qualità di giornalista e studioso di Storia risorgimentale, è stato invece incentrato sull'attualità del pensiero e dell'azione mazziniana e garibaldina. Ho voluto infatti ricordare ai ragazzi della scuola media che, alla metà dell'Ottocento, era negata ai cittadini la libertà di parola, di associazione, di stampa e di culto e, chi si permetteva di esprimere le proprie idee, era condannato o alla prigione o addirittura alla forca !

Ho voluto in particolare soffermarmi sul più importante libro scritto da Mazzini - “Doveri dell'Uomo” - che si rivolge, non a caso, agli operai, ovvero agli oppressi e sulla successiva istituzione, da parte di mazziniani e garibaldini, delle prime Società Operaie di Mutuo Soccorso, ovvero le prime cooperative di lavoro, guidate unicamente da operai autogestiti, che non dovevano sottostare ad alcun padrone o potente di turno.

Ho colto altresì l'occasione per parlare di Garibaldi, ma, in particolare, della figura di Anita Garibaldi: una giovane brasiliana, di umili origini che già nell'America del Sud si era battuta per l'emancipazione degli oppressi. Una giovane brasiliana che, giunta con il marito in Italia, morirà sotto i colpi di fucile dei soldati francesi (venuti in aiuto del Papa), a soli 28 anni, per la libertà e la Repubblica Romana, nel 1849, ovvero la prima repubblica democratica che l'Italia abbia mai conosciuto.

Nel mio intervento ho in particolare voluto esortare i ragazzi a non abbassare mai la testa di fronte all'oppressione ed alle ingiustizie, di continuare a studiare, ad approfondire, ad emanciparsi sotto ogni punto di vista, ovvero seguire gli insegnamenti che hanno voluto lasciarci Mazzini e Garibaldi, con le loro lotte, che tanto mi appassionarono sin dall'età di tredici anni.

Le nostre relazioni si sono concluse con la visione del documentario storico-naturalistico ed una breve introduzione del sig. Artuso, utile anche a presentare i luoghi paesaggistici e naturalistici nei quali si svolsero le battaglie fra garibaldini e austriaci. Luoghi che, peraltro, gli stessi ragazzi visiteranno per la prima volta la settimana prossima, nell'ambito di una visita guidata organizzata dalla scuola stessa.

Una domanda di fondo, ad ogni modo, è rimasta. Perché mai dei Moti di Navarons nessuno parla mai nei libri di Storia ? Forse perché finirono male ed i “buoni” furono sconfitti.

Personalmente, come ho voluto ricordare anche ai ragazzi, ritengo che una, due o tre sconfitte, sui campi di battaglia, nelle idee, nella scuola o nella vita, non facciano testo.

L'importante è la perseveranza, ma, soprattutto, l'ideale per il quale ci si batte. Che, come fu per Mazzini e Garibaldi, fu prima di tutto un ideale di amore per l'umanità. Per gli oppressi, per coloro i quali, allora, non sapevano nemmeno di avere dei diritti e non conoscevano i loro propri doveri verso l'umanità medesima.

Il bilancio della giornata è stato assolutamente positivo. Contro ogni nostra possibile previsione i ragazzi della scuola media ci hanno ascoltati con passione ed attenzione, al punto che alla fine siamo stati sommersi dai loro applausi.

Magari in ogni scuola d'Italia e, perché no, d'Europa, si spiegasse ed attualizzasse il Risorgimento come abbiamo, umilmente, tentato di fare noi. Quando andavo a scuola io, francamente, questo non accadeva.


Luca Bagatin



3 maggio 2014

Massoneria e Chiesa cattolica. Un ricordo della figura di Padre Rosario F. Esposito

Massoneria e Chiesa cattolica. Due istituzioni apparentemente inconciliabili fra loro, ma perché mai ?

Entrambe, infatti, promuovono la fratellanza fra i popoli e l'eguaglianza di fronte a Dio. Solamente la prima – ovvero la Massoneria – Dio lo chiama Grande Architetto dell'Universo e non ha dogmi.

Purtuttavia tanto bastò perché, nel corso dei secoli, dal XVIII secolo sin quasi ai giorni nostri, i Papi cattolici la considerassero la Sinagoga di Satana e dessero ascolto a tutta la letteratura antimassonica prodotta: da quella dell'abate Barruel passando per Léo Taxil e poco importa se tale letteratura sia stata ampiamente sconfessata con prove documentate.

In Italia è Guglielmo Adilardi, giornalista e scrittore oltre che studioso di Massoneria, ad essersi prevalentemente occupato del fenomeno relativo ai rapporti fra Massoneria e Chiesa cattolica.

A lui va infatti il merito dei numerosi volumi dedicati a tale argomento, negli anni aggiornati.

L'ultimo saggio in merito è stato edito solo pochi giorni fa dall'Istituto di Studi Lino Salvini (www.istitutodistudilinosalvini.com), recante le prefazioni di Paolo Giuntini, presidente dell'Istituto e del prof. Aldo A. Mola, avente per titolo “Massoneria e Chiesa cattolica – Dalla Humanum genus (1884) al dialogo”.

Il saggio è breve, ma molto interessante perché – oltre a presentare la bolla papale che condannò per l'ennesima volta e con forza massoni e Massoneria, dal titolo “Humanum genus”, del 1884, emanata da Leone XIII e la risposta alla stessa del Sovrano Gran Commendatore del Supremo Consiglio del Rito Scozzese Antico ed Accettato degli Stati Uniti d'America Albert Pike, ricorda figure indimenticabili del mondo cattolico e massonico che - in particolare in Italia - intessero per la prima volta un franco dialogo ed una franca collaborazione reciproca.

Fra queste si ricorda il paolino Padre Rosario Francesco Esposito (1921 - 2007), il quale, dopo aver inizialmente scritto saggi sulla Massoneria tutt'altro che lusinghieri, proseguì gli studi in merito e comprese che, per essere buoni cattolici, occorrerebbe anche essere buoni massoni.

Padre Esposito comprese, in sostanza, che la fede in Cristo non era diversa rispetto alla fede nel Grande Architetto dell'Universo e che sia la Chiesa cattolica che la Massoneria promuovevano e promuovono i medesimi valori di fratellanza, di diffusione della cultura della pace, del dialogo, della tolleranza, dell'amore e delle beneficenza.

Fu ad ogni modo alla metà degli Anni '60 che la Massoneria del Grande Oriente d'Italia – per mezzo dell'allora Gran Maestro Giordano Gamberini, già vescovo valdese – ricercò il dialogo con le gerarchie cattoliche, le quali inviarono in “avanscoperta” Padre Rosario Esposito, Padre Giovanni Caprile, Padre Vincenzo Miano e Padre Franco Molinari. E fu nel 1969 che ci fu un primo ufficioso incontro fra prelati e massoni, ovvero fra Padre Rosario Esposito ed il Gran Maestro Gamberini e da allora nacque una vera e propria collaborazione fra il prete paolino e la Massoneria, che lo porterà a difendere la doppia appartenenza cattolica e massonica sino alla morte, nonostante il permanere della scomunica papale prima e, allorquando la scomunica sarà tolta da parte della Chiesa cattolica nei confronti dei massoni, comunque il permanere dello “stato di peccato grave”.

Ma quale “peccato” possono mai commettere i massoni che Padre Esposito definiva, affettuosamente, “lebbrosi miei compagni di ricovero” ?

L'unico peccato, forse, è una certa concorrenza spirituale, diciamo noi. Sia la Libera Muratoria che la Chiesa cattolica, perseguono l'universalismo. La prima, purtuttavia, non ha dogmi e non è unica, visto che esistono – nel mondo – numerose massonerie: cristiane, atee, mistiche... E nell'ambito della Massoneria è vietatissimo disquisire non solo di politica, ma anche di religione. E ciò per permettere al massone di seguire le proprie personali inclinazioni, senza alcuna imposizione.

La Chiesa cattolica, diversamente, pone spesso paletti invalicabili, forse un po' in contraddizione con la stessa concezione di libertà insegnata dal Cristo.

E proprio gli insegnamenti originari del Cristo hanno animato tutta la vita di Padre Rosario Esposito che, nel 2006, all'età di 85 anni, aderì alla Massoneria della Gran Loggia d'Italia degli ALAM – Obbedienza di Piazza del Gesù, con preghiera di un'iniziazione semplice. E fu così che l'allora Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro Luigi Danesin lo nominò Maestro Libero Muratore Onorario, per quanto ciò costò al Padre paolino pesanti critiche da parte della Società San Paolo, per bocca del superiore generale don Silvio Sassi.

Oggi, invero, esistono numerosissimi casi non solo di cattolici massoni, ma anche di preti massoni. Recente è il caso del religioso francese Padre Pascal Vesin, massone del Grande Oriente di Francia.

Del resto, come ricordava una fra le più alte autorità massoniche mai esistite, ovvero il già citato Albert Pike, la Massoneria ha santi patroni cristiani, ovvero San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista ed i suoi rituali sono spesso allegorie della Bibbia, che è anche il libro sacro per eccellenza delle logge massoniche cristiane.

Eminenti studiosi cattolici lo sanno e lo sapevano, pur nell'ignoranza generale della gran parte dei Vescovi, specie italiani.

Come scrive Guglielmo Adilardi nelle conclusioni del suo saggio: "Finché la Chiesa cattolica manterrà un atteggiamento di avversità preconcetta, quale quello odierno, la gran massa del popolo italiano sarà sempre avversa alla massoneria".

E tale avversione non porta né porterà certamente nulla di buono per coloro i quali necessiteranno di accostarsi alla spiritualità, all'amore per Cristo e per l'Uomo.

Disse Padre Rosario Esporito (il quale peraltro considerava la Santa Messa un atto iniziatico), di fronte ai confratelli, prima di essere iniziato massone: "Carissimi Fratelli, ho partecipato a tante cerimonie dell'uno e dell'altro gruppo massonico italiano e sempre mi sono sentito profondamente commosso, ma questa mattina davanti ad una manifestazione così, come dire, corale, io sto ringraziando il Grande Architetto dell'Universo che non mi ha fatto commuovere fino al pianto. (...) Fratelli siete e Fratelli vi ho sempre considerato, anche quando ho dovuto sorbire il calice amaro dell'incomprensione, non da parte vostra, mai, ma da parte dei miei, perché io presentavo a loro una pozione non facile da assumere e bene o male, con maggiore o minore sforzo, ho sempre fatto accettare il mio diritto a chiamarvi Fratelli".

Ciò di cui parlava Padre Esposito era il senso di quella Fratellanza dell'Umanità senza distinzioni che dovrebbe essere alla base di tutte le fedi, di tutte le tendenze religiose e spirituali, senza preconcetti, senza steccati, in un mondo che voglia essere unito ed alla ricerca di una piena concordia fra i popoli. Sarebbe bene che tutti quanti se ne ricordassero più spesso.


Luca Bagatin (nella foto con l'ex Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro Luigi Danesin)



27 aprile 2014

L'(anti)politica garibaldina dell'Amore: unico antidoto agli imbrogli di Stato (e di mercato)


A sinistra: manifesto storico del Partito dell'Amore; a destra: simbolo di "Amore e Libertà"

Se i politicanti credono di poter dare una boccata d'ossigeno ai cittadini italiani con 80 euro mensili – peraltro solo a coloro i quali già lavorano, come se i disoccupati in continuo aumento nemmeno esistessero (sic !) - si sbagliano di grosso.

E se credono di metterli in condizione, così, di farli ricredere nella politica e convincerli ad andare a votarli alle europee, si sbagliano un'altra volta di grosso.

Avrebbero, semmai, dovuto accorgersene prima. Prima di aumentare l'IVA di due punti percentuali negli ultimi tre anni, ad esempio. E prima di tartassare il contribuente in ogni modo, senza fornirgli alcun servizio, alcun incentivo, alcun tornaconto. Imbrogliandolo ed imbrigiandolo, talvolta costringendolo persino al suicidio (perché non aprire una commissione d'inchiesta in questo senso, a proposito ?) !

Tutti d'accordo e nessuno si smarchi. Dal Pd a Forza Italia passando per i loro sodali. Così come tutti d'accordo lo sono sempre stati allorquando pompavano e pompano allegramente la macchina degli sprechi di danaro pubblico, dal nord al sud, permettendo ad intere categorie statali, parastatali, sindacalizzate, comunali, provinciali, regionali, politicizzate, di mangiare in barba a tutti gli altri.

Il populismo, in questo senso, forse, è preferibile al papponismo di Stato, come andiamo dicendo da qualche tempo.

Peccato che, dalla parte del popolo – come lo erano durante il Risorgimento i soli Mazzini e Garibaldi con il loro Partito d'Azione – oggi non ci sia davvero nessuno.

Nemmeno i “riccetti der quartierino” Grillo e Casaleggio che, con la storia dell'”uno vale uno”, comandano a bacchetta i loro deputati in un bailamme di confusionismo senza costrutto.

Che fare ?

Ribellarsi democraticamente con lo sciopero del voto. Mandarli a farsi “benedire” con l'Ex Voto proposto da quel dì dal Partito dell'Amore erede di Moana Pozzi (ma anche di Giuseppe Garibaldi), auspicando, come auspica il nostro partito-non-partito “Amore e Libertà” (che ha fatto del coraggio di Anita Garibaldi la sua bandiera), l'estrazione a sorte fra tutti i cittadini al fine di concorrere a formare un'Assemblea Legislativa davvero democratica, secondo le regole dell'Agorà dell'Antica Grecia.

Senza finanziamenti pubblici a questo o a quello. Senza imbrogli e ruberie di Stato e di mercato. Solo passione, sudore della fronte, amore per la patria, per l'umanità e per la libertà.

A guidarci è certamente l'utopia. Ma un'utopia creativa e creatrice che animò i grandi del passato in un'incessante ricerca di evoluzione interiore, umana, politica, civile (ci si ricordi delle personalità già citate, i Mazzini e i Garibaldi, ma si aggiungano anche Gandhi, Gabriele D'Annunzio nell'impresa di Fiume, Ernesto Nathan e molti altri).

Se questa è (anti)politica, ben venga l'(anti)politica allora. Ma sia un'(anti)politica garibaldina dell'Amore. L'unica alternativa popolare e umanitaria oggi possibile.


Luca Bagatin (nella foto con Debdeashakti)


Si veda anche il seguente articolo (clikkando sul titolo):
Civiltà dell'Amore contro società del piacere




27 settembre 2013

"Habemus Papam" di Nanni Moretti e un ricordo di Peter Boom attraverso la sua testimonianza e le recensioni di Ladymarica e Luca Bagatin

Sabato 28 settembre in prima serata Rai Uno trasmetterà, in prima visione televisiva, il bellissimo affresco cinematografico di Nanni Moretti, "Habemus Papam".

Sono molto legato a questo film non solo in quanto Moretti è, in assoluto, il mio regista preferito.

In "Habemus Papam" recitò infatti anche il caro amico fraterno Peter Boom, al quale questo blog è molto legato per il prezioso contributo politico e culturale che Peter seppe infondervi.

A Peter ero personalmente molto legato, così come oggi lo sono ad Ilona Staller. Peter ed Ilona sono per me le uniche due personalità storiche contemporanee che hanno lottato per la liberazione individuale, attraverso molteplici strumenti comunicativi. Per me è un onore, dunque, aver collaborato con Peter per tre proficui anni.

E' per questo che, di seguito, per omaggiare la memoria di Peter Boom, desidero riproporre due recensioni al film "Habemus Papam", una di Ladymarica (del 5 maggio 2011) ed una mia (del 21 aprile 2011), oltre che riportare una testimonianza dello stesso Peter.

Mi tocca ancora molto il cuore rammentare che, poche settimane dopo la proiezione cinematografica del film, Peter morì, passando all'Oriente Eterno, colto da un improvviso infarto.

Ciao Peter !

L.B.


Michel Piccoli, Nanni Moretti e Peter Boom

Una partita a pallavvelenata: Habemus Papam

di Ladymarica

Immaginate un mondo in cui il papa, appena eletto, si scopra ateo.

E non avrete il film di Moretti ma avrete un mio personalissimo sogno del film.

Perché se si può sopportare che il papa sia uomo e debole nel dio che lo perdona, forse non si può sopportare che il papa non abbia dio. Se dio sceglie il papa (nell’assurdo di un suo eventuale esistere dico) come gli viene in mente di scegliere un ateo?

 

A questo pensavo mentre guardavo l’inizio del film di Nanni Moretti.

Arrivo tardi, lo so, ma infondo non scrivo per Repubblica e mi posso permettere di essere l’ultima a trattarne.

 

L’inizio è lento, bisogna ammetterlo. Per questo ho potuto pensare. Uno dei meno coinvolgenti che si ricordi. O che io mi ricordi, al massimo.

Il papa è morto, lunga vita al papa.

E’ che il vero problema, arriva dopo! Arriva se il papa non è morto. E non per me, non faccio la solita atea, arriva per la Chiesa.

Converrebbe munirsi di una rivoltella per certe partite matte, per certe palle avvelenate. Sono certa che più di qualcuno, se lo strano mondo del film, fatto di sicari della fede, burocrati di dio e amministratori delle croci, esistesse, lo avrebbe pensato.

Ma il papa è morto, lunga vita al papa.

Conclave, fumate e campane.

Lento come sul ritmo della chiesa.

 

E’ all’urlo straziante del nuovo eletto papa che si apre veramente il film.

Dovessi scegliere il momento più evocativo, per fare un favore riassuntivo al prossimo mio almeno, sceglierei proprio quello. Quel grido che si alza nel silenzio di una cerimonia che come sempre stava risultando precisa.

Mi ha colpito la risata generale che si è diffusa nella sala.

Io l’ho trovata una scena straziante: questo povero vecchio, canuto, buono, dall’accento incredibilmente pacifico che trema, che si sente addosso una responsabilità troppo grande. Io, nella mia infinita presunzione, credo di capirlo il senso di quel grido. Un uomo che non vede in se stesso la capacità, la forza di guidare la chiesa intera, si chiede come mai il suo dio (che per lui esiste) gli faccia questo, come mai lo scelga per un compito più adatto agli sciacalli che a un uomo buono, si sente perso, mancando la onniscienza del suo dio. Il grido rappresenta il sentirsi spaccato tra il non sapere quanta colpa abbia l’uomo-papa, senza forza sufficiente, senza coraggio sufficiente, e tra il sentire un dio che ha fatto una scelta sbagliata. E un dio onnipotente e onnisciente non sbaglia. Il grido è il frutto del dubbio, l’espressione dolorosa dell’aver perso, almeno un po’, il senso. E proprio per questo drammatico.

 

Il papa, il nuovo papa, soffoca nei suoi vestiti, che sono tutto meno che bianchi, che sono tanti, pesanti, nevrotici, isterici, orrendi. Si sente l’oppressione fino al sedile da dove lo guardo io. Codardia e umiltà si sovrappongono tanto che anche lo spettatore, un certo spettatore, si sente spazziato, non sa se condannare l’uomo che scappa o se salvare l’uomo che sceglie. Finalmente.

Io, personalissimamente, forse, lo salverei. Ma questo perché se avere dubbi, in generale, è intelligente averli nella chiesa, se sei il papa soprattutto, è anche meglio. E lo salverei perché mi piace pensare che non sia mai tardi per levarsi la veste, anche bianca, e fare, boh, l’attore per esempio.

 

La realtà, che pareva tanto normale nel conclave e nelle fumate, nei giornalisti poco svegli e nelle facce dei cardinali, diventa sempre più assurda. A questa realtà possibile nella partenza ma sempre più incomprensibile, stravagante, sempre più tendente all’assurdo, si mischia, come ingrediente separato all’inizio, altro assurdo. La realtà diventa assurdo, già detto, ma parallelamente l’assurdo, un altro assurdo, diventa reale. L’assurdo portato sulla scena, come preso per i capelli, repentino e visibile, dall’analista Moretti.

  

Moretti porta sulla scena i problemi e i caratteri fissi della psicologia, la gioia della cultura (c’è una scena meravigliosa in cui l’analista Moretti rintraccia nella bibbia -l’unico libro che ha trovato lì-  “segni della depressione”), porta sulla scena i problemi dello psicologo che superano e travolgono i problemi dei cardinali-pazienti.

 

Ma più di tutto Moretti porta sulla scene il dramma di una partita di pallavolo senza finale.

Eccolo l’assurdo, che parte assurdo e che subentra ad una realtà che invece diventa assurda più lentamente: i cardinali non finiscono il torneo che Moretti aveva organizzato per loro attendendo che il papa finisse le bizze.

 

E il punto, che io evidenzierei anche un paio di volte, è proprio questa relatività del dramma. E’ un dramma che il papa non voglia far il papa? Ma perché dovrebbe essere un dramma meno grave un torneo di pallavolo interrotto a metà? Chi stabilisce quale sia il dramma maggiore? O anche solo se ce ne sia uno maggiore.

Il dramma di Moretti è una scelta di libertà, fatta dai cardinali, sulle priorità, proprio come il dramma del mondo cattolico con un papa scappato/perduto è per il papa stesso una scelta di libertà, di rimescolamento delle priorità.

 

Proprio questo mi ha affascinata del film, questo mescolamento delle cose importanti alle cose non importanti, in un modo che alla fine dimostri come le une e le altre siano ribaltabili e incredibilmente relative alle esistenze singole.

 

Peccato che la scelta del papa, alla fin fine, non venga rispettata perché, come sempre, come nell’attualità, come nelle aule scolastiche e negli uffici pubblici, quello che la chiesa non riesce a sistemare con la scusa della fede e l’indottrinamento, lo sistema con forza e imposizione. Ma il finale, fortunatamente, è poco prevedibile. Non lasciatevelo anticipare da me!

 

Nonostante io da piccola giocassi a palla avvelenata nel film si dice che è da cinquant’anni circa che non esiste più.  Quanto vorrei, tra cinquant’anni, che si dicesse la stessa cosa della chiesa cattolica! Forza e coraggio, dovevamo iniziare ieri.

Peter rispose, in un commento, alla nostra Lady e le scrisse:

Cara Marica, complimenti per la Tua recensione bellissima. Hai colto proprio nel segno! Peter Boom (ex-cardinale dell'Oceania).
http://www.pansexuality.it


Habemus Papam: un film non antireligioso, bensì umano

di Luca Bagatin


Ho visto in questi giorni, per la prima - e spero non ultima - volta l'atteso film di Nanni Moretti "Habemus Papam", con Michel Piccoli e, fra gli altri, con il mio caro amico Peter Boom, che da anni cura sul mio blog la rubrica sulla Pansessualità ed i diritti civili.
Conoscevo già il contenuto di alcune scene perché proprio Peter me le aveva sommariamente raccontate lo scorso anno, quando mi trovavo a Roma e lui recitava sul set.
"Habemus Papam" è un film semplice, ma profondamente significativo e che merita assolutamente di essere visto più e più volte.
Michel Piccoli è straordinario nella sua verve tragicomica: mostra un Papa dei cattolici per la prima volta umano, denudato dell'ipocrisia del suo ruolo.
Piccoli - Papa dei cattolici
, incarna infatti l'attore che dismette il suo ruolo, per tornare a quello di semplice essere umano.
"Habemus Papam" di Moretti è la rappresentazione cinematografica della realtà dei ruoli pubblici, siano essi quelli di Papa, di politico, di presentatore televisivo: in pubblico fingono come gli attori più consumati, sino a snaturare sè stessi, la loro umanità, per diventare come degli automi nelle mani di altri automi (i Cardinali, il Potere Vaticano, nella fattispecie dei Papi dei cattolici).
Michel Piccoli - Papa
non si sente a suo agio nel ruolo che è stato chiamato a ricoprire. Non sopporta il peso delle sue responsabilità papali, di capo supremo della Chiesa cattolica e, quindi, cade in depressione sino a fuggire, aggirandosi per le vie di Roma.
Lo psichiatra Nanni Moretti, ateo dichiarato, costantemente giudicato ed osservato dal Potere Vaticano dei Cardinali, difficilmente riuscirà a guarirlo. Glielo impediranno proprio loro: gli automi.
Durante la fuga del Papa, purtuttavia, riuscirà ad umanizzare persino i Cardinali, organizzando un grottesco e giocoso torneo di pallavolo. I Cardinali torneranno ad essere bambini ed i bambini, come ricordava Maria Montessori, sono i padri degli uomini.
Da Cardinali seri, grigi, impettiti e persino abusatori di psicofarmaci, tornaranno alle loro origini umane.
Ho amato molto il ruolo interpretato dall'amico Peter Boom: il Cardinale neozelandese O'Neil. Ironicissimo e apparentemente ingenuo nella gestualità e nel modo di porsi. Encomiabile la sua interpretazione durante la partita di pallavolo (nella squadra dell'Oceania, inventata su due piedi dallo psicanalista Nanni).
Non voglio purtuttavia svelarvi il finale del film: il Papa Michel Piccoli, accetterà il suo ruolo di automa fra gli automi, o si avvicinerà a Dio nel modo più naturale possibile, ovvero tornando uomo fra gli uomini ?




HABEMUS PAPAM, una bella avventura

di Peter Boom

Ho vissuto nella parte di un cardinale la lavorazione del film Habemus Papam come una bellissima avventura, ricca di un'autentica e sentita interpretazione artistica e professionale di Nanni Moretti e di tutti gli attori. Il primo ciak per me era per esprimere la paura e la disperazione di venir eletto. E certamente non era per l'enorme responsabilità che in fondo nessun papa è in grado di affrontare e questo si è visto nella storia della chiesa di Roma, ma laddove i cardinali godono ancora di certe libertà i papi sono troppo esposti a controlli e critiche dal interno e da tutta la società.

Il personaggio del papa eletto, interpretato in modo splendido da Michel Piccoli, invece sente profondamente questa responsabilità e non sa come affrontarla in modo giusto e cristiano. Pensiamo ad una morale veramente cristiana, che parla di povertà, di non giudizio e già ci si convince che non è per niente in sintonia con una chiesa che si è dimostrata agli opposti. Il Vaticano infatti non sa affrontare nemmeno un dibattito per un eventuale cambiamento nel senso puramente cristiano e rimane arroccato su politiche anticristiche.

Habemus Papam viene accusato di essere una offesa alla fede cristiana. Sarà un mio parere personale, ma sono proprio i papi ad offendere la figura di un Gesù Cristo, esistito realmente o invece no.

Zeffirelli, che ho conosciuto dai tempi di Rocco e i suoi fratelli (1960) del grande Visconti, parla di un insulto alla fede dei cattolici ed al papa e di un'arruffianata di un regista (Moretti) di sinistra. Ha dimenticato tutto d'un botto che a destra ci stanno molti laici, come a sinistra ci stanno molti cattolici (finti o meno). Visconti era coraggiosamente omosessuale, questo vale anche per Zeffirelli ed io stesso sono un fervente attivista gay o meglio detto “pansessuale” e mi chiedo come faccia Franco Zeffirelli a rispettare una chiesa che lo accusa per omosessualità e blatera a destra e a sinistra allucinanti e fuorvianti giudizi sulla sessualità in genere. Un teologo tedesco ha parlato apertamente dell'omosessualità di papa Ratzingher.

Ho letto l'interessante giudizio del nobile Sforza Ruspoli che dichiara che è lo spirito santo a scegliere i pontefici, dimentico forse che allora le crociate, la caccia alle streghe, l'inquisizione, le atroci torture, il rogo di Giordano Bruno, lo IOR, l'imposizione del segreto sulla pedofilia dei preti e molte altre cose carine sarebbero state ordite ed inspirate in origine da questo loro spirito santo.

Un'altra illuminante esternazione dice che “non è la psicanalisi che salva l'uomo”. Infatti, nel film anche Moretti prende un po' in giro la psicanalisi che invece può aiutare ad approfondire la condizione psichica dell'uomo senza mettere regole o dogmi asfissianti. Pericolosa è invece l'affermazione “gioca con i fanti e lascia stare i santi”, proprio in vista della santificazione di un papa che per diventare santo non avrebbe dovuto sapere niente di ciò che avveniva dentro il Vaticano (IOR, pedofilia, etc., etc.). Forse papa Luciani è morto proprio perché si sentiva più responsabile e volle cambiare certi comportamenti.

Giusta infine la risposta di Nanni: “Vedete prima il film, poi giudicate liberamente!” L'auspicato boicottaggio del film ricorda soltanto il rogo dei libri effettuata dai nazisti nel 1933.




22 agosto 2013

Nel segno di Cagliostro: AlchimiAlchimie 2013 dal 23 al 26 agosto




Anche quest'anno le due maggiori Obbedienze massoniche italiane, ovvero la Gran Loggia d'Italia degli ALAM ed il Grande Oriente d'Italia, con il contributo del Comune di San Leo, nel Montefeltro, e dell'Istituto di Medicina Naturale di Urbino, daranno vita alla manifestazione AlchimiAlchimie, in onore del Grande Iniziato conte Alessandro di Cagliostro, ingiustamente torturato ed incarcerato nella fortezza di San Leo dall'Inquisizione cattolica ed ivi morto il 26 agosto 1795.
Alessandro Cagliostro - peraltro autore del motto "Libertà - Uguaglianza - Fratellanza" e del Tricolore a cui si ispirerà la bandiera italiana -  la cui storia autentica è stata raccontata solamente dallo scrittore Pier Carpi, da Philippa Faulks e da Robert L. Cooper, ritrova, da diversi anni, con AlchimiAlchimie, il posto che merita nel panorama cuturale, esoterico, storico e spirituale italiano e mondiale.
AlchimiAlchimie 2013, che anche quest'anno proporrà conferenze, mercatini, mostre, visite alla fortezza di San Leo, giochi e fuochi d'artificio, si terrà dal 23 al 26 agosto nella città di San Leo ed il programma completo della manifestazione è il seguente:

Mercatino Magico-Alchimico: per le vie del centro storico un grande mercatino dal 24 al 26 agosto. 

Dal 24 al 26 al Giardino Belvedere verrà allestito uno spazio speciale e magico per i bambini e adulti con:

- Bolle giganti di Alessandro Angeli

- Laboratori e trucca bimbi 

- Giochi storici in legno con Daniele di CAI Mercati

- Figliditrottola di Nicola di Urbino

- Water bubbles, minipiscina con palloni galleggianti 

- Jumbing

- Illoom Baloon, magia notturna di palloncini luminosi

 

Nelle giornate di Sabato 24, Domenica 25 e Lunedì 26 entra in un paesaggio d’Arte!

Prenota la tua visita guidata animata ai Balconi di Piero della Francesca di San Leo. Un viaggio nel paesaggio del Rinascimento attraverso una escursione in compagnia di insoliti protagonisti.   

Prenotazione obbligatoria presso Ufficio Turistico IAT di San Leo. 

Ritrovo e partenza dal Parcheggio Bus dei 4 Venti alle ore 18.00. Biglietto unico ridotto € 3,00 dai 12 anni in su.

Montefeltro Vedute Rinascimentali www.montefeltroveduterinascimentali.eu


Venerdì 23 agosto 

Ore 18.00, Palazzo Mediceo

Apertura della rassegna, intervengono: Mauro Guerra, Sindaco di San Leo, Carla Bonvicini, Assessore alla Cultura …..

Incontro con l'autore: Paolo Aldo Rossi presenta il libro di Luigi Pruneti "A volte s'incontrano... Folletti, gnomi e oscure presenze in Toscana e nel mondo" 

Ore 20.30, Fortezza 

Cena in memoria di Cagliostro nella magica atmosfera della fortezza.

Prenotazione entro il 22 agosto presso Ufficio Turistico di San Leo

Tel. +39 0541-926967 dalle 9.00 alle 18.00 info@sanleo2000.it . 

Costo € 35,00 Scarica dagli allegati il Menù


Sabato 24 agosto 

Palazzo Mediceo dalle ore 10.00 alle 13.30 

Presentazione della rivista Aletheia 

Luigi Pruneti "Ma la Terra interamente illuminata, splende all'insegna di Trionfale Sventura (Adorno "Dialettica dell'Illuminismo")

Ida Livigni "Secoli d'oro o secoli di ferro, quale Rinascimento?"

Renato Ariano "Ciclicità e irreversibilità in Natura" 

Antimo Zazzaroni "Verso un nuovo paradigma..."


Palazzo Mediceo  dalle ore 15.30 alle 19.00 

Paolo Aldo Rossi " Evoluzione, regresso e stasi nel cammino umano fra scienza ed Umanesimo "

Mauro Cucci  "Taoismo, qualità della vita e tutela della salute: approccio olistico della Medicina Tradizionale Cinese"

Fabrizio Bartoli  "La nuova scienza olistica: la fisica quantistica, la medicina e l'epigenetica"

Nicholas Caposiena "Human Design System: dall'Uomo Sapiens all'Uraniano"

 

Palazzo Mediceo  Ore 19.30 - Incontro con l'Autore. Antimo Zazzaroni presenta il libro di Massimo Corbucci "Alla scoperta della particella di Dio"

 

Animazioni e Spettacoli dal tardo pomeriggio a notte fonda 

Piazza Dante e vie del centro storico 

>"Archimossi". La prima orchestra itinerante di archi. Mentre è tutto pronto per iniziare succede che gli archi iniziano a muoversi dando origine ad un mutamento continuo, ad una alchimia musicale; dal caos all'ordine e dall'ordine al disordine.  www.terzostudio.it   Novità 2013

>"Farfalle". Parata itinerante su trampoli e  macchina scenica. Personaggi in costume che danzano per le vie del centro creando magiche atmosfere.  Compagnia  Teatrale Piccolo Nuovo teatro, www.piccolonuovoteatro.it

>"Celestia".  Spettacolo visionario che mette in scena l'elemento aria come simbolo di indipendenza e fiducia verso il futuro.   Spettacolo su trampoli.  Compagnia  Teatrale Piccolo Nuovo teatro, www.piccolonuovoteatro.it

Piazzetta sotto il Palazzo Mediceo

>"Asante Kenya Acrobats Show". Spettacolo acrobatico con giochi di fuoco, equilibrismo e salti acrobatici. La magica atmosfera del Kenya si fonde con l'alchimia degli elementi.  Asante Kenya Acrobats. www.asantekenya.it

 

Pozzo di Cagliostro

>“Storie di Incantesimo”. Spettacolo di teatro di marionette dove il gioco e la poesia sono gli ingredienti principali. Marionette a filo di Eduardo Lopes. Teatro del Molino, www.teatrodelmolino.com Novità 2013

Fuochi in fortezza 

>Travolgente spettacolo piromusicale con brani epici.

Fonti Pirotecnica e Alterecho

 

Domenica 25

Palazzo Mediceo dalle ore 10.00 alle 13.30 

Vinicio Serino "Louis Claude de Saint Martin e l’uomo di desiderio"

Aldo Mola “Il bello della decadenza”

Morris L. Ghezzi "Dal Segno del Compasso all'Umanesimo giuridico"

Paolo Virginio Gastaldi "La misura delle cose"

Stefano Bisi "Conoscenza (e informazione)"

 

Palazzo Mediceo dalle ore 15.30 alle 19.30 

Ivan Iurlo "Le ideologie terribili del Novecento sono figlie dell'Illuminismo?”

Maurizio Bonsignori "Che tipo di mondo medico vogliamo???"

Alberto Bevilacqua "Grafologia Clinica e Medicina Integrata"

Silio Bozzi "Un mistero del Rinascimento: l’enigma della Flagellazione di Cristo"

Marco Rocchi "Cagliostro e Casanova: Due destini incrociati nel nome dell'Uomo"

 

Palazzo Mediceo Ore 19.30 - Incontro con l'autore. Alessandro Meluzzi presenta il libro di Rosalba Corti "Solo per un'ora"

 

Animazioni e Spettacoli dal tardo pomeriggio a notte fonda 

Piazza Dante e vie del centro storico 

>"Archimossi". La prima orchestra itinerante di archi. Mentre è tutto pronto per iniziare succede che gli archi iniziano a muoversi dando origine ad un mutamento continuo, ad una alchimia musicale; dal caos all'ordine e dall'ordine al disordine.  www.terzostudio.it   Novità 2013

>"Farfalle". Parata itinerante su trampoli e  macchina scenica. Personaggi in costume che danzano per le vie del centro creando magiche atmosfere.  Compagnia  Teatrale Piccolo Nuovo teatro, www.piccolonuovoteatro.it

>"Terra e Fuoco". Rappresentazione visionaria di terra e fuoco come elementi della forza alchemica della natura. Spettacolo su trampoli.   Compagnia  Teatrale Piccolo Nuovo teatro, www.piccolonuovoteatro.it

>"Asante Kenya Acrobats Show". Spettacolo acrobatico con giochi di fuoco, equilibrismo e salti acrobatici. La magica atmosfera del Kenya si fonde con l'alchimia degli elementi.  Asante Kenya Acrobats. www.asantekenya.it

 

Piazzetta sotto il Palazzo Mediceo

>“La Forma elastica”. Spettacolo e gioco. Un variegato schermo elastico da dove nasce uno spettacolo di colore, musica e poesia. Omaggio a Niki De Saint Phalle. Molino Rosenkranz , www.molinorosenkranz.it

Pozzo di Cagliostro

>“Storie di Incantesimo”. Spettacolo di teatro di marionette dove il gioco e la poesia sono gli ingredienti principali. Marionette a filo di Eduardo Lopes. Teatro del Molino, www.teatrodelmolino.com Novità 2013

Torre Campanaria, Novità assoluta per San Leo!

>“Atto bianco”. La particolarità della Compagnia Il Posto, testimonial italiana della  Danza Verticale, è di danzare su  'palcoscenici verticali'. Marco Castelli Small Ensemble, ideazione e coreografia Wanda Moretti, Wall Dancer  Elena Annovi e Simona Forlani, costumi Micaela Leonardi. www.ilposto.org 

 

Lunedì 26

Animazioni e Spettacoli dal tardo pomeriggio a notte fonda 

Piazza Dante e vie del centro storico 

>"Archimossi". La prima orchestra itinerante di archi. Mentre è tutto pronto per iniziare succede che gli archi iniziano a muoversi dando origine ad un mutamento continuo, ad una alchimia musicale; dal caos all'ordine e dall'ordine al disordine.  www.terzostudio.it   Novità 2013

>"Farfalle". Parata itinerante su trampoli e  macchina scenica. Personaggi in costume che danzano per le vie del centro creando magiche atmosfere.  Compagnia  Teatrale Piccolo Nuovo teatro, www.piccolonuovoteatro.it

>"Il Bianco e il Nero".  La lotta tra il bianco e il nero, forze positive e negative. Spettacolo su trampoli.   Compagnia  Teatrale Piccolo Nuovo teatro, www.piccolonuovoteatro.it

>"Asante Kenya Acrobats Show". Spettacolo acrobatico con giochi di fuoco, equilibrismo e salti acrobatici. La magica atmosfera del Kenya si fonde con l'alchimia degli elementi.  Asante Kenya Acrobats. www.asantekenya.it

Piazzetta sotto il Palazzo Mediceo

>“La Forma elastica”. Spettacolo e gioco. Un variegato schermo elastico da dove nasce uno spettacolo di colore, musica e poesia. Omaggio a Niki De Saint Phalle. Molino Rosenkranz , www.molinorosenkranz.it

Pozzo di Cagliostro

>“Storie di Incantesimo”. Spettacolo di teatro di marionette dove il gioco e la poesia sono gli ingredienti principali. Marionette a filo di Eduardo Lopes. Teatro del Molino, www.teatrodelmolino.com Novità 2013

 

Torre Campanaria, Novità assoluta per San Leo!

>“Atto bianco”. La particolarità della Compagnia Il Posto, testimonial italiana della  Danza Verticale, è di danzare su  'palcoscenici verticali'. Marco Castelli Small Ensemble, ideazione e coreografia Wanda Moretti, Wall Dancer  Elena Annovi e Simona Forlani, costumi Micaela Leonardi. www.ilposto.org 

 

Incendio della  fortezza 

> Spettacolo piromusicale dedicato a Cagliostro con musica e fuochi Barocchi.

Incendio della Fortezza con fuochi e coreografia musicale curata appositamente per l’evento in anteprima assoluta per San Leo.

Fonti Pirotecnica e Alterecho

Il 24 il 25 e il 26 agosto, biglietto di ingresso al centro storico € 5,00 (dai 10 anni in su).

Il biglietto comprende anche l'ingresso alla fortezza. 

Il 24 e il 26, la fortezza chiude alle ore 20.00

Il 25 la fortezza chiude alle 23.30

Il 24, 25 e 26 servizio di navetta a pagamento dal centro storico alla Fortezza

Parcheggi comodi e gratuiti serviti da navette

Il 24 il 25 e il 26 servizio di navetta a pagamento € 1,50 a persona A/R dal parcheggio in loc. “Campo della Fiera” Madonna di Pugliano fino alla biglietteria dell’evento.  Lo stesso biglietto sarà valido anche per la navetta interna al centro storico per la fortezza.

Nel centro storico stand gastronomici, street food e taverne per gustare le prelibatezze del Montefeltro.


Miei articoli dedicati a Cagliostro:

Alessandro Cagliostro contro Giuseppe Balsamo

Cagliostro: il Mago Massone

Corrado Augias parla del conte Alessandro Cagliostro. A sproposito




17 marzo 2013

ANNALES della Gran Loggia d'Italia degli ALAM

Gli "Annales - Gran Loggia d'Italia" degli ALAM 1908 - 2012", editi da Atanòr, sono la giusta prosecuzione e revisione degli "Annali della Gran Loggia d'Italia degli ALAM", editi da Giuseppe Laterza nel 2011.
Entrambi curati dal Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro Luigi Pruneti e dallo Storico della Massoneria Aldo A. Mola, rappresentano un compendio essenziale di oltre cent'anni di Storia della Massoneria italiana.
Dalla scissione del 1908 dal Grande Oriente d'Italia - ad opera del pastore valdese Saverio Fera, in nome della libertà di religione e coscienza dei suoi affiliati - sino allo scorso anno 2012.
Oltre cent'anni di impegno della Massoneria e della GLDI in particolare. Oltre cent'anni di ricerca esoterica e di dialogo con la società e persino con la Chiesa cattolica. Un dialogo, invero, iniziato già negli Anni '60 ad opera del Vescovo della Chiesa Gnostica Italiana e Gran Maestro del GOI Giordano Gamberini, per intercessione del Padre paolino Rosario Esposito, nominato poi Gran Maestro Onorario della Massoneria.
In un secolo di grandi incertezze e di repentini cambiamenti come quello che viviamo è diventato necessario, per l'Istituzione liberomutaroria, adeguarsi ai tempi ed aprirsi ai profani ed alla società nel suo complesso, mantenendo saldi i valori sempiterni di Libertà, Eguaglianza, Fratellanza, Tolleranza e Convivenza.
Pensiamo che, solo l'anno scorso, la GLDI, retta dal prof. Pruneti, ha aperto al pubblico il suo museo, nella centralissima sede di Palazzo Vitelleschi in Via di San Nicola de Cesarini 3, in piena estate, oltre che - in questi anni - ha organizzato numerosi convegni non solo o tanto di rievocazione storica, quanto piuttosto relativi a tematiche etico-pratiche e scientifiche, sulla bioetica, l'eutanasia, il diritto ad una vita dignitosa e quindi anche ad una morte altrettanto digintosa e consapevole.
Una Massoneria totalmente rinnovata, dunque, non più mero club elitario-rotariano all'inglese, bensì istituzione filosofica, morale, spirituale e sociale per e nell'Umanità.
Gli "Annales" sono qui a testimoniarlo, suddivisi in ordine cronologico quasi fossero un'agenda storica.
Oltre cent'anni di attività, ma anche oltre cent'anni di diffidenza e di massonofobia. Con le scomuniche della Chiesa cattolica prima, successivamente con l'avvento del fascismo che bandì dall'Italia le Logge, nel 1925, ed infine con le persecuzioni antimassoniche del falso scandalo P2 e della nefasta e falsa inchiesta condotta dal Pubblico Ministero di Palmi, Agostino Cordova.
Tutte cose ormai appartenenti al passato e sanate - pur con la messa alla gogna di molti massoni - anche grazie all'intervento della Corte Europea per i Diritti dell'Uomo e con le relative condanne comminate allo Stato italiano per violazione dei diritti di associazione e di libertà.
Con gli "Annales"di Luigi Pruneti, una nuova pietra è stata posata nel panorama culturale della Massoneria italiana.

Sarebbe desiderio di chi scrive che, fra non molti anni, anche in Italia come accade nel mondo anglosassone e protestante, i massoni sfilassero per le strade e le piazze della maggiori città italiane. Magari tendendo la mano al cattolico, al musulmano, all'indù, all'ebreo, al buddista, all'animista. Solo allora, forse, si recherà testimonianza che siamo davvero tutti fratelli, e - forse anche solo per un istante - il mondo potrà essere un po' meno malato.