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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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17 marzo 2014

Aforismi bagatinian-rivoluzionari: by Luca Bagatin

Al termine "liberaldemocratico" preferisco il termine "liberaldemocritico", ovvero colui il quale è critico nei confronti della democrazia quando questa ostacola la libertà individuale.


Il punto non è tanto avere fiducia in sé stessi, quanto piuttosto averla negli altri.

La vita è fondamentalmente semplice. Sono le persone ad essere inutilmente complicate.

C'è una cosa, in particolare, che mi divide da Berlusconi: lui ha fondato il suo impero sulla pubblicità commerciale, mentre io penso che la pubblicità commerciale debba scomparire, così come sono scomparsi gli imperi.

Quando sento qualcuno dire: "In Italia scoppierà la rivoluzione prima o poi !" rispondo sempre, con una certa pacatezza e rassegnazione: "Se gli italiani fossero davvero un popolo rivoluzionario, avrebbero già defenestrato i propri politicanti da tempo, come fecero i francesi nel 1789 con i loro sovrani".



18 agosto 2013

L'immondo squadrismo al Potere



C'è chi ancora oggi crede che abbia senso parlare di "sinistra" o di "destra", come se si avesse ancora contezza di che cosa significhino, o, meglio, significassero, questi due termini.

C'è chi oggi difende Berlusconi e si definisce "di destra" e talvolta anche "liberale", ma non si rende conto o fa finta di non rendersene conto, che Berlusconi è il miglior amico dei dittatori filo-comunisti e filo-islamisti d'occidente e oriente e, quando era al governo, ha fatto i suoi interessi e/o quelli della social-burocrazia.

C'è chi oggi parla di diritti e libertà e si definisce "di sinistra", ma al suo interno ha componenti omofobe, fascistoidi, conservatrici sotto il profilo economico-sociale. E governa con Berlusconi.

C'è chi, poi, forte di aver passato anni ad essere imboccato da Mamma-Rai (salvo essere stato stoppato da Craxi e forse giustamente), fa il "figo" gridando alla piazza, foraggiato dal suo sodale capellone che ha deciso che, ogni militante e ogni parlamentare, devono essere delle pedine nelle loro mani.

Sembra di essere in un film di Fellini ed invece è la realtà del Belpaese o, meglio, del Brutpaese alle soglie del 2014.

Ah, fra le altre cose c'è anche chi chiede la grazia per i pluripregiudicati direttamente a Napolitano e chi sta pensando di punire anche chi fuma nella propria automobile e non solo.

E' il nuovo Ventennio, senza più il Duce, ma con tanti ducetti più o meno incompetenti al comando di una nave che affonda.

Eppure sarebbe molto semplice cambiare le cose, senza ideologie, partiti o partitini. Basterebbe il buonsenso. Poche ma chiare regole.

Un possibile decalogo o giù di lì ?

Chi scrive, ovvero il sottoscritto, ha proposto quello di "Amore e Libertà" (www.amoreeliberta.blogspot.it)

1) piena trasparenza delle Istituzioni (anche attraverso l'Anagrafe pubblica degli eletti)

2) che ogni carica pubblica/istituzionale torni ad essere al servizio del cittadino, ovvero percepisca uno stipendio onesto, in linea con la professione svolta prima del precedente incarico e non eccedente.

3) che la meritocrazia, l'onestà intellettuale e l'amore universale diventino non solo o non tanto "termini di moda", ma siano praticati quotidianamente

4) lotta ad ogni forma di discriminazione, ovvero lotta al razzismo, all'omofobia, alla massonofobia e all'odio religioso


5) attuazione di politiche in favore della disabilità, con accesso delle strutture pubbliche e private da parte dei disabili, anche per quanto concerne l'aspetto ludico e sessuale

6) introduzione di una legislazione che consenta il matrimonio omosessuale e che garantisca a tutte le coppie i medesimi diritti delle coppie sposate. Adozioni comprese.

7) introduzione di una legislazione che consenta l'eutanasia legale ed il suicidio assistito, in apposite strutture e con personale medico specializzato, anche sotto il profilo psicologico, sull'esempio svizzero

8) introduzione di una legislazione che legalizzi cannabis e derivati, con tutti i benefici che ne possono derivare anche sotto il profilo industriale e ambientale.

9) istituzione dei parchi dell'amore

10) lotta alla vivisezione, rispetto di ogni forma di vita e difesa dell'ambiente

11) legalizzazione della prostituzione

12) introduzione, nelle scuole, dell'ora di educazione sessuale


13) introduzione, nelle scuole, in luogo dell'”ora di religione”, l'”ora di Storia delle religioni”

14) abolizione degli enti inutili quali Province, consorzi, comunità montane.

Possiamo anche aggiungere: aliquota unica, per tutti, al 20% ed IVA ridotta al 4%; separazione delle carriere dei magistrati e responsabilità civile del giudice; nessun divieto di fumo, nemmeno nei locali pubblici, salvo disposizione diversa del proprietario.

E comunque lo ribadiamo: non c'è destra o sinistra che tengano, né in Italia né in Europa.

Occorrono buonsenso, passione, amore e senso estremo di libertà individuale e dunque collettiva.

Mano Stato, più individuo. Più cuore e mente. Burocrazia ridotta all'osso e nessun incentivo per banche, grande industria e mafie più o meno legalizzate.

Ci riusciremo ? Per ora la strada è in salita e l'odio, l'oppressione e la criminalità...legalizzata regnano sovrane.

Luca Bagatin 



23 aprile 2013

La fine della politica e l'ultimo Papa Re (Giorgio): dall'elezione del "vecchio" Presidente della Repubblica alla vittoria dell'astensionismo in Friuli Venezia Giulia

L'elezione del nuovo (leggi "vecchio") Presidente della Repubblica e le elezioni regionali del Friuli Venezia Giulia, sono state un banco di prova.
Un banco di prova per una partitocrazia defunta. Partitocrazia di cui fa parte totalmente il Movimento di Beppe Grillo e di Casaleggio, che ha proposto quale candidato Presidente il già pluricandidato comunista Rodotà, già autore di una pessima legge sulla privacy.
Nessuno dei partiti al Potere, non a caso, ha optato per l'elezione dell'unica donna autenticamente Garante della Costituzione, ovvero Emma Bonino.
Si è optato prima per Amato, poi per Marini, poi per Prodi: tutti vecchi arnesi della politica e tutti affossatori dell'unico vero centrosinistra che l'Italia ricordi, ovvero quello composto da laici, liberali, socialisti, repubblicani e Dc.
Infine, per far contento il neo-comunista Berlusconi, hanno rieletto Giorgio Napolitano, uomo d'apparato buono per tutte le stagioni, già autore del Governo Monti e dei cosiddetti "Saggi" inconcludenti. Bella roba davvero.
In Friuli, il segnale dei cittadini-elettori non si è fatto attendere: solamente il 50% degli aventi diritto al voto si è recato alle urne. Sconfitta piena dei berluscones, grave flessione del Movimento grillesco e perdita del 3,5% dei voti del carro cattocomunista.
La partitocrazia è morta e gli elettori si stanno svegliando.
Non vogliono più essere né imbrogliati né rimanere imbrigliati. Peccato solo che "questi" partiti non abbiano ancora colto il segnale.
Se lo avessero colto, infatti, tutti i loro dirigenti si sarebbero dimessi (anche dalla carica di deputato e senatore), si sarebbero ritirati a vita privata e si sarebbero indette elezioni per un'Assemblea Costituente, capace di riscrivere le regole del gioco.
Occorre ripensare un nuovo modo di fare politica, con partiti completamente rinnovati, che abbiano cultura e memoria storica e che i candidati siano selezionati attraverso criteri meritocratici.
Occorre una Grande Riforma elettorale e costituzionale, sull'esempio della Repubblica Romana di Giuseppe Mazzini, ovvero che introduca un Presidenzialismo che parta dal basso, al di fuori delle beghe e delle alchimie partitico-clientelari. Purtroppo, sin dai tempi di Mazzini, tutti coloro i quali hanno proposto codesta Grande Riforma sono stati annientati e/o criminalizzati.
Ricordiamo qui i partigiani antifascisti ed anticomunisti Randolfo Pacciardi ed Edgardo Sogno, ingiustamente accusati di "golpismo" dal comunista Luciano Violante. E ricordiamo Bettino Craxi, lasciato morire ad Hammamet come "latitante matricolato", anziché essere ricordato come grande statista, capace di annientare i disegni autoritari del clericofascismo e del cattocomunismo giustizialista, sin dalla fine degli Anni '70.
L'elettorato italiano, ad ogni modo, non è più disposto a perdonare.
I politicanti sono ormai avvisati.

Luca Bagatin



21 aprile 2013

Brevi considerazioni garibaldine sulla Presidenza della Repubblica e la Laidità del Non Stato

Francamente non comprendo coloro i quali esultano per la rielezione di Napolitano a Presidente della Repubblica, ovvero un comunista d'apparato espressione della peggior partitorcazia Pd-Pidiellin-Montiana.
Le Elite al Potere ringraziano.
I cittadini intellettualmente onesti no.
Ho avuto la conferma che non ci sono peggiori nemici di quelli che, potenzialmente, potrebbero pensarla come te.
Ho più nemici fra i laico-repubblican-liberal-massoni che fra fascisti, comunisti, clericali e grillini messi assieme. E questo pressoché da sempre.
Purtroppo però è l'ennesima conferma che - in certi ambienti e paradossalmente (forse perché i nobili ideali e princìpi sono una cosa, mentre il cervello umano, che devia da essi, un'altra) - non si riesce a guardare oltre la punta del proprio naso.
Ho detto.

Personalmente non sono né comunista né capitalista, bensì mazziniano e garibaldino, ovvero alternativo ai due sistemi anti-umanitari imposti dalla politica del Potere e dei media.

Penso che, in Italia, siamo giunti all'ennesimo tradimento della Repubblica ed in particolare di quella Romana del 1849.

Il liberalismo ed il repubblicanesimo, come princìpi ispiratori, sono definitivamente stati ammazzati.
Occorre farli Risorgere. Al di fuori della partitocrazia.



9 aprile 2013

Ilona Staller contro la partitocrazia. Per la liberazione della politica e di Roma Capitale

Sarebbe perfetto se Ilona Staller fosse candidata a Sindaco di Roma. Per ben tre ragioni.
1) La sua onestà intellettuale e morale, che conosco bene.
2) Il suo programma che porta avanti da oltre trent'anni, prima e meglio di tanti politicanti nostrani o aspiranti tali.
3) Il fatto che, alle comunali di Roma, non c'è ancora una sola donna candidata a sindaco.

ROMA CAPITALE (tratto da www.lecitta.it)

Ilona Staller propone al PLI la sua candidatura in vista delle Amministrative di Roma

L'ex deputata radicale ed ex pornodiva Ilona Staller, ha proposto, di concerto con lo scrittore, blogger e giornalista Luca Bagatin – peraltro ideatore e promotore della candidatura – e l'attivista politico Andrea Ladillo, di candidarsi nelle liste del Partito Liberale Italiano alle elezioni Amministrative di Roma del 26 e 27 maggio prossimi.
La candidatura di Ilona Staller, di Luca Bagatin e di Ladillo nelle liste liberali, è e sarà funzionale al rilancio dei diritti civili, alla lotta alla corruzione ed agli sprechi nella pubblica amministrazione, in favore dei diritti dei disabili, per l'istituzione dei parchi dell'amore ed in favore della tutela dell'ambiente, del verde pubblico e degli animali nella città di Roma.



29 marzo 2013

Pier Carpi racconta che cosa fu il falso scandalo P2

Ecco a voi - caricata su youtube dalla AccasFilm -  ua rarissima iintervista di Enzo Biagi al grande regista e scrittore Pier Carpi (1940 -2000), del quale parlo ampamente nel mio libro di recente pubblicazione "Universo Massonico" (Bastogi Editrice Italiana).
Pier Carpi fu grande conoscitore della Massoneria, nonché amico di Licio Gelli e fu fra i pochi ad avere il coraggio di dire la verità (confermata dalle sentenze della Corte di Assise di Roma e dallo Storico Aldo A. Mola), ovvero che il falso scandalo P2 fu montato ad arte da certa stampa e dalla partitocrazia, al fine di lanciare l'ennesima caccia alle streghe contro i massoni e distrarre l'opinione pubblica relativamente al montante malaffare politico.




"Pier Carpi e il Venerabile" di Luca Bagatin (articolo pubblicato anche su "Universo Massonico")



7 marzo 2013

Marco Pannella for President: intervista di Radio Radicale a Luca Bagatin



IL TESTO DELL'APPELLO PER MARCO PANNELLA ALLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA ITALIANA

A maggio 2013 sarà eletto il nuovo Presidente della Repubblica italiana.
Il Presidente della Repubblica dovrebbe, o, quantomeno, avrebbe dovuto rappresentare il garante massimo della Costituzione repubblicana, oltre che figura imparziale della politica italiana. Dal 1948 non lo è pressoché mai stato.
E' per questo che, a maggio 2013, vorremmo che le cose andassero diversamente e che fosse eletto un Presidente della Repubblica espressione degli alti valori ispirati dal Risorgimento e dalla Resistenza.

Valori di onestà, laicità, rigore morale, trasparenza, spirito di abnegazione.
E' per questo che vorremmo proporre la figura dell'On. Marco Pannella, quale candidato ideale alla Presidenza della Repubblica.
Le battaglie civili, democratiche, liberali e nonviolente dell'On. Pannella, condotte - spesso a rischio della sua stessa vita ed incolumità fisica - con rigore morale e passione civile, senza alcun tornaconto personale, ce lo rendono candidato ideale a garantire una Costituzione repubblicana - spesso violata, in passato, anche dalle stesse Istituzioni - conquistata con il sangue dei martiri del Primo e del Secondo Risorgimento.
Le denunce al sistema dell'illegalità partitocratica e della mancanza di informazione plurale nel nostro Paese, rendono l'On. Marco Pannella personalità ideale a garantire il corretto svolgimento di un'attività politico-istituzionale, improntata a valori di onestà e trasparenza, ai quali tutti gli attori in campo dovrebbero attenersi ed uniformarsi.
E' per questo che, attraverso il blog politico e culturale - www.lucabagatin.ilcannocchiale.it - vorremmo lanciare tale appello, affinché possa essere diffuso, letto e sottoscritto da tutti coloro i quali - personalità pubbliche o della società italiana nel suo complesso - lo condividono e desiderano dunque appellarsi a partiti ed Istituzioni, affinché sappiano accoglierlo pienamente ed eleggano l'On. Marco Pannella nuovo Presidente della Repubblica italiana.

Luca Bagatin

scrittore, autore e collaboratore di testate giornalistiche
www.lucabagatin.ilcannocchiale.it

On. Ilona Staller
artista, ex parlamentare
www.cicciolinaonline.it



1 marzo 2013

Ilona Staller contro il Potere. Ventiquattro anni prima (e meglio) di Beppe Grillo


Ecco perché Ilona Staller è considerata una personalità politica scomoda, da vietare, spesso, anche in televisione (quantomeno quando parla di politica).
Ecco perché, sbagliando, i partiti e partitini hanno cercato di evitare di candidarla (salvo i Radicali, nel 1987, pur con molti mal di pancia e bigottismi assurdi).
Ilona Staller prima e meglio di Beppe Grillo.
Ilona Staller che, oltre a denunciare - oltre vent'anni fa - la corruzione (prima dello strumentale Di Pietro), parlava e parla di leggi contro la violenza sulle donne, di aborto, di Aids, di pari opportunità, di libertà di opinione, d'espressione, della libertà della cultura, del diritto dei detenuti alla sessualità.

Chi non comprende le potenzialità sociali e politiche di Ilona Staller o non la conosce o è in malafede.

Ilona Staller fu eletta nel 1987, con 20.000 voti di preferenza, nelle liste del Partito Radicale.
Beppe Grillo non lo ha eletto nessuno e nemmeno i suoi militanti lo sono stati, in quanto del tutto assente il voto di preferenza.
La medesima cosa vale per i rappresentanti di Pd, PdL e Monti.
Tutti, di fatto, delegittimati e delegittimabili.



9 dicembre 2012

Il ritorno politico di Ilona Staller: paladina dei diritti civili

Nessuno ne parla, ma lei sta per tornare.
Ilona Staller, in arte Cicciolina, prima pornostar eletta in Parlamento nelle file del Partito Radicale, nel 1987, sta per tornare sulla scena politica.
Una provocazione ? No di certo.
L'On. Staller, quando fa politica, non provoca mai. Non lo fece nel 1979, quando si candidò nella prima lista ambientalista d'Italia (molto prima della nascita dei Verdi, ovvero quando i movimenti ambientalisti stavano conquistando il Nord Europa), ovvero la "Lista del Sole" e non lo fece nemmeno con i Radicali, allorquando fu eletta con 20.000 preferenze.
Ilona Staller ha, da sempre, le idee chiare in fatto di ambiente, diritti civili, diritti degli omosessuali, dei detenuti, delle prostitute, di lotta agli sprechi ed ai privilegi e così rilancia il suo progetto di sempre con "Democrazia Natura Amore", il neo-partito che ha fondato.
"Natura" ed "Amore", oltre che "libertà di espressione" (in tutti i sensi) del resto, sono da sempre le sue parole d'ordine, come ricorda uno spot elettorale d'annata del Partito Radicale, che la vide protagonista assieme all'On. Marco Pannella.
E non lesina critiche nemmeno a Nicole Minetti ed a Mara Carfagna, sostenendo, in una recente intervista per il sito Excite.it: "io ho una mia storia. Io sono stata eletta con 20.000 voti dal popolo italiano che è sovrano, Nicole Minetti è stata messa lì dal Pdl, punto" E definisce Mara Carfagna "Ministro per grazia ricevuta".
Ilona Staller, afferma, inoltre, che la sua candidatura alle imminenti elezioni del 2013 non è affatto una provocazione e lo dimostra rilanciando un programma in continuità con le sue battaglie Radicali: diritti degli animali (lotta alla vivisezione, alla sperimentazione ed al maltrattamento agli animali); diritti dei disabili e degli invalidi con aumenti pensionistici a loro favore; riconoscimento delle unioni civili e del matrimonio omosessuale (che l'On. Staller vorrebbe anche in senso religioso, per le coppie omosessuali di fede cattolica che lo desiderano); legalizzazione della prostituzione; abolizione del finanziamento pubblico ai partiti; aumento delle pensioni minime a 1000 euro; istituzione di un centro antiviolenza per le donne; abolizione dell'IMU; abbassamento delle imposte in particolare per piccole e medie imprese, oltre che per i cittadini; drastica riduzione delle spese militari e riduzione del 50% degli stipendi di parlamentati e funzionari pubblici o quantomeno rapportarli al tenore di vita di un cittadino italiano medio.
Questi, in sostanza, alcuni dei punti chiave di "Democrazia Natura Amore".
Ammetto che personalmente mi dispiace che vi siano stati o vi siano ancora pregiudizi nei confronti di Cicciolina, in particolare da quel mondo che dovrebbe essere laico e liberale. Perché è quello il mondo ove le idee di Ilona possono e dovrebbero essere meglio comprese.
Ricordo ancora quando scrissi, in un articolo di cinque o sei anni fa, quanto la candidatura di Cicciolina negli Anni '80 fosse stata dirompente ed anti-partitocratica. Ovvero in totale antitesi con quel mondo politico-partitico-parlamentare clericale, socialBurocratico, paracomunista, parafascista ed immancabilmente paraculo, contro il quale i soli Radicali (ma anche molti socialisti, liberali e repubblicani) si battevano sin dagli anni '50 del '900.
Cicciolina, assieme a Marco Pannella, ad Emma Bonino, ad Adele Faccio, ad Enzo Tortora ed altri, rappresentavano e rappresentarono un'alternativa libertaria al Potere ed all'Ordine costituito o, meglio, prostituito (delle Corti prostituzionali, dei presidenti della non-Repubblica e del non-Consiglio, mai eletti da nessuno, allora come oggi). Un'alternativa di etica laica, allora come oggi, alternativa alle destre ed alle sinistre eversive e partitocratiche della Dc, del Pci, del Pd, del PdL, dell'Udc, dell'Idv, di Sel.
Oggi, mi piacerebbe vedere ancora una volta i Radicali marciare assieme ad Ilona Staller ed a "Democrazia Natura Amore". Ma vorrei anche marciassero assieme a "Fermare il Declino" di Oscar Giannino. Marciassero assieme tenendo alta la bandiera delle libertà civili, economiche, sessuali, contro il marciume dei partiti e del decadimento di ciò che rimane delle Istituzioni di questo nostro povero Paese.

Luca Bagatin




15 novembre 2012

Lucide utopie politiche che, temiamo, non si realizzeranno



Volendo fare una disamina dell'attuale situazione politica, non se ne uscirebbe tanto facilmente.
La partitocrazia sta facendo di tutto per recuperare credibilità, pur arrancando, proponendo fantomatiche primarie che ci chiediamo se, almeno questa volta, saranno vere ed autentiche.
Osserviamo cinque candidati nel Pd e cinque candidati nel PdL e dobbiamo ammettere che, anche noi, pur non avendo mai votato e/o sostenuto né il Pd né il PdL, abbiamo le nostre preferenze.
Preferenze dettate sempre dalla necessità di una radicale riforma liberale del nostro sistema politico-partitico-economico ed istituzionale.
Se fossimo del Pd, in sostanza, sosterremmo Matteo Renzi; se fossimo del PdL, in sostanza, sosterremmo Giancarlo Galan.
Entrambi presentano programmi riformatori e liberali, oltre che sarebbero gli unici candidati in grado di "rottamare", nel primo caso l'establishment cattocomunista e, nel secondo caso, quello clericofascista, ovvero i peccati originali sia del Pd che del PdL.
Non siamo degli illusi e sappiamo molto bene - salvo miracoli - che le cose non andranno così: in sella al groppone partitocratico torneranno Bersani ed Alfano, ovvero Prodi e Berlusconi, i due maggiori responsabili del disastro italiano degli ultimi vent'anni.
Sul fronte grillesco (non grillino, mi raccomando, sennò Giuseppe Piero Grillo si incazza !), ovvero sul fronte del clan "Grillo-Casaleggio-Il (mis)FattoQuotidiano", lungi dal rappresentare un'alternativa democratica alla partitocrazia, ancora una volta fioccano espulsioni, critiche e scomuniche, come ai tempi della Santa Inquisizione.
Un giorno scrissi sullo stesso blog del Giuseppe Piero (in arte Beppe) una proposta (che mi pare fu censurata, ma bisognerebbe ricontrollare meglio), che qui vorrei rilanciare.
Suggerivo ai militanti non irregimentati del Movimento 5 Stelle di ribellarsi ai Capi, ovvero fondare il Movimento 6 Stelle, su base civica, indipendente dal duo Grillo-Casaleggio. Un movimento che potrebbe chiamarsi per esteso così: "Movimento 6 Stelle: Civici e Indipendenti", fondato su comitati locali, comunali e cittadini, che si occupi di tematiche locali e che decida - antonomamente - le alleanze locali su base civico-programmatica.
Questa, in sostanza, la democrazia dal basso che il Giuseppe Piero (che non ci faceva ridere nemmeno negli anni '80, quando eravamo pischelli), non sa nemmeno dove sia di casa.
Altra cosa che mi viene in mente è sul fronte strettamente liberaldemocratico.
Occorre una sinergia fra le forze liberali, liberiste e libertarie, ovvero fra Radicali Italiani, Fermare il declino di Oscar Giannino e Democrazia Natura Amore di Ilona Staller.
Una lista unitaria ed indipendente da tutti gli schieramenti, sarebbe quantomeno prioritaria.
Detto ciò sarebbe opportuno addentrarsi nella questione della legge elettorale.
Tutte le leggi elettorali presentate dalla partitocrazia in questi anni  (non ultima quella del solito pasticcione Calderoli, che sarebbe bene la smettesse di cogitare leggi elettorali) non solo non garantiscono la governabilità, ma nemmeno la rappresentanza massima. Con leggi elettorali di questo tipo, di fatto, è praticamente inutile andare a votare ed io credo che, finalmente, gli italiani lo abbiano compreso.
Vi è una sola legge possibile, in grado, in un sol colpo, di garantire governabilità e rappresentanza, ovvero la seguente: il partito che ottiene più voti, automaticamente, governa ed ottiene il 51% dei seggi. Non sono previste coalizioni. Non sono previsti sbarramenti. Tutti gli altri partiti ottengono seggi in proporzione al numero dei voti ottenuti.
In tal modo, non solo sono evitati gli accordi clientelari fra partiti, ma il voto di ogni singolo elettore ha un senso. Ha un senso il voto di coloro i quali votano il partito che prenderà la maggioranza assoluta, ma ha un senso anche il voto di un partito che otterrà solo l'1% dei consensi ed andrà, giustamente, all'opposizione.
In tal modo, in particolare, si otterrà una maggioranza stabile, come avviene nelle maggiori democrazie occidentali.
Una siffatta legge, ad ogni modo, non è conveniente alla partitocrazia che da decenni lucra sugli accordi sotto e sopra banco ai danni dell'elettorato e del Paese.
Purtroppo siamo ancora una volta in un vicolo cieco, temo.

Luca Bagatin


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"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
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 Giuseppe Mazzini