.
Annunci online

  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


Ultime cose
Il mio profilo


EDIZIONI MEDITERRANEE
Margheritando il Cuore
M.
IL MIO LIBRO: Universo Massonico
IL MIO (secondo) LIBRO: Ritratti di Donna
Eduard Limonov
FRENTE TRANSVERSAL Peronista y Kirchnerista
Alianza Pais
FEMEN
Movimiento Evita
PATRICIA VEZZULI
Nathalie Cardone
DEBDEASHAKTI: la Dea che viene da Venere
Studio Stampa
FRENTE AMPLIO
Lettera e Spirito - Rivista di Studi Tradizionali
TRE EDITORI
Partido Socialista Unido de Venezuela
ISTITUTO JUAN DOMINGO PERON
La Vera Cronaca
SERENA MARZUCCHI
Ursula Davis Hula Hop
ARCHIVIO PERONISTA
Mattatoio N. 5
AMORE E LIBERTA' Official Website
Amore e Libertà Blog
Ilona Staller per Roma 2013
DEBDEASHAKTI
Ente Nazionale Protezione Animali
LAVINIA GUGLIELMAN
Massimilano Giannocco
FONDAZIONE "CHE" GUEVARA
Domenico Mazzullo
ASSOCIAZIONE MOANA POZZI
Francesca Veronica Sanzari
PARTITO DELL'AMORE
Partido Justicialista
LA GAUCHE MODERNE
Venexia Editore
ELENA OVECINA
Dignitas
MELAGIOLI
Il Gioco dell'Eroe by Gianluca Magi
ALAIN DE BENOIST
LA VOZ DEL SANDINISMO
PETER BOOM
Imperial Club
CAOS TRA LE PENTOLE
Book Crossing
ORLANDO
George Washington Masonic Memorial
ALDO GRITTI
Museo di Simbologia Massonica
LUIGI PRUNETI
Notiziario Massonico Italiano
ERICA MELARGO
Parti Radical (France)
C.L.I.P.S.A.S.
Venezolana de Television
RON PAUL 2012
Montichiari CONTRO GREEN HILL
LIBERILIBRI
Scaffale Massonico
ENRICA BONACCORTI
Editions Maconniques Castelli
ISTITUTO DI STUDI "LINO SALVINI"
IlSudEst
Grand Orient De France
EVO MORALES Presidente
Socrate 2000
L.I.C.E.
Metis Di Meo
SENTIERI REPUBBLICANI
Moreno Neri
MU'AMMAR GHEDDAFI
Evita Peron
Mouvement Européen pour la Démocratie Directe
Hugo Chavez
EDGARDO SOGNO
Ipertesto Edizioni
CARLO MANCOSU EDITORE
Bocca di strada
EROS E' LIBERAZIONE: Tinto Brass blog
Manfredi Pomar
FRANC MAçONNERIE MAGAZINE
Loggia Heredom 1224
GRAN LOGGIA D'ITALIA UMSOI
Regime Scozzese Rettificato
PSICOSINTESI
Rondò Veneziano
ILARIA DRAGO
Blog maçonnique d un jeune franc-maçon sur la Franc-Maçonnerie en France
PIER CARPI: UN MAESTRO
Secreta Magazine
BYE BYE BEAUTIFUL
Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici
QUATUOR CORONATI
SECRETA: il forum
CUATRO F Periodico del PSUV
Padre Anthony Elenjimittam
LA LETTERA G
FEDERAZIONE GIOVANILE REPUBBLICANA di Romagna
A.M.O.R.C.
Gruppo Studi Swedenborghiani
PORTOBELLO by Enzo Tortora
Hiram Blog
ALICE BAILEY
ROSSLYN CHAPEL
Gran Loggia Italiana
POLAR FRANC-MACON
BLOG DEL RITO DI YORK
Ho fatto SPLASH !
Delitti sotto la cenere by Nathan Gelb: il video
NATHAN GELB
Cagliostro e il Rito Egizio
MAURIZIO NICHETTI
Nuova Carboneria Italiana
RITO DI YORK
Un simpatico gioco McCain Vs Obama
DOVE ERAVAMO RIMASTI ?
Helena is Red
PAMELA SAINO
Ordine Iniziatico dei Cavalieri della Luce
LOGGIA 33
Per il Diritto ad una Morte Dignitosa
ENZO TORTORA
SATHYA SAI BABA Bhajans
Scuola Internazionale della Rosacroce d'Oro
LANFRANCO PALAZZOLO
Giovannino senza paura
ANGELO PEZZANA
ELENA ORLANDO
L'Italia è la mia Patria: Ambra
DISINCANTO
Patrizia D'Amico
CRISTINA KIRCHNER
Pansessualità
PETER BOOM
Giuseppe Varlotta
SICK GIRLS
Kuthuma: periodico di Alchimia e Tradizione Iniziatica Occidentale
MAX BUNKER Press
Blog di Giordano Bruno Guerri
OMBRA D'ARGENTO
Libertarian Party
BrUNO BoZzettO
IL PADRETERNO
Spincon
TRACINGBOARDS: A MASONIC SITE
Amici di Garibaldi
Bombay !!!
GIORDANO BRUNO GUERRI
Solo Pittori Artisti Mutilati
JUPITER EDIZIONI
Non è la Rai
NON E' LA RAI: X ANNI DOPO
Il Mistero di Paul McCartney
LE DROIT HUMAIN
Robert Lomas
Fratellanza Bianca Universale
STORIA DI IERI, OGGI E DOMANI
The Buick Brothers
GIUSTIZIA GIUSTA
IL TIBETANO: Le Scuole Iniziatiche dell'Antica Saggezza
REMO REMOTTI
Mito di Donna: LUCIA "REHAB" CONTI
Partito d'Azione Liberalsocialista
MINA "VAGANTE" WELBY
Il Silenzio Infranto
SEMPRE SULLA BRECCIA
ALACRAN EDIZIONI
Decidere.net
SOCIALISMO LIBERALE PROGRESSISTA
Socialisti.net
MISS WELBY: LA NIPOTE SEGRETA DEL CALIBANO
MARIA MONSE'
Radicali italiani
ITALIA LAICA
La Voce Socialista
L'OPINIONE DELLE LIBERTA'
Fondazione Craxi
ANDREA G. PINKETTS
Il Blog di Panther
Sai Baba
Società Teosofica
UNO STORICO MILITANTE SOCIALISTA: PIER LUIGI BAGLIONI
Laetitia Casta
ASSOCIAZIONE MAZZINIANA ITALIANA
Gran Loggia d'Italia
ASSOCIAZIONE REDUCI GARIBALDINI
Ordo Templi Orientis
SITO DEL PROF. CLAUDIO NICOLINI
Sito di Davide Giacalone
QUADERNI RADICALI
Il Riformista
ANTICLERICALE.NET
Associazione Luca Coscioni
CENTRO MARIO PANNUNZIO
Antiproibizionisti.it
ALESSANDRO CECCHI PAONE
ESOTERIA: Massoneria e dintorni
Grande Oriente d'Italia
G. MAZZINI 2005
Psychomedia: Salute Mentale e Comunicazione
LIBERALCAFE
Un simpatico gioco pro-referendum sulla ricerca scientifica sulle cellule staminali
IO CI METTO LA FACCIA
Lega del Filo d'Oro
ITALIALAICA: IL GIORNALE DEI LAICI
Jiddu Krishnamurti
RIFORMATORI LIBERALI
Giordano Bruno
CARBONERIA
Rito Scozzese Antico ed Accettato
LA TRADIZIONE INIZIATICA TRA ORIENTE ED OCCIDENTE
La Loggia Montesion
WOODY ALLEN
La Melagrana: pagina di cultura esoterica
RITO SIMBOLICO ITALIANO
Federazione dei Liberaldemocratici
CARMELAAAAAA!!!
Ordine Martinista Universale
MOVIMENTO SUFI
Massoneria Italia
IL MANDIR DELLA PACE
Angelologia
LEGA ITALIANA ABOLIZIONE CONCORDATO
Movimento Federalista Europeo
LIBERTA' DI SPIRITO
Aislinn: la Fata-blogger
BAZARDELLEPAROLE
Picaresco: la BloggeRivista
NUVOLAROSSA: PASIONARIO DEL REPUBBLICANESIMO
DAL TRAMONTO ALL'ALBA: PORTALE DEL MISTERO
AKHENATON
MARTIN RUA: un blog massonico
Gran Loggia Regolare d'Italia
UNA STRONZA PERFETTA
Rito Orientale di Misraim e Memphis
BETTY FORD CENTER
Alice è sempre Alice
CALZETTA CHE PASSIONE
Bastogi: Casa Editrice esoterica
FILMOGRAFIA TRASH DI ANDREA G. PINKETTS
Pagine corsare di P.P. Pasolini
GIANFRANCO FUNARI
Le Trottoir
BerCamp: esperimenti democratici
OGGETTISTICA MASSONICA
Radicali di Sinistra
PROFONDO ROSSO STORE
LibMagazine
L'ORLANDO IL PORTENTO
Valeria la Vera
VIOLA VALENTINO
Valeria Manieri
LO SCIAMANO
Fuoco Sacro
AUTISMO ON-LINE
Epilessia Web
EDIZIONI TEOSOFICHE
Democrazia Laica
PER LA ROSA NEL PUGNO
Twin Peaks
TRENITALIA
Facciamo Breccia
Blog Italia
PLASTIC SOLDIER REVIEW
Arcana Intellego
IL FATTO ON LINE: BOLLETTINO D'ATTUALITA' ECO-COMPATIBILE
Severino Mingroni
SABRINA MARINANGELI
Critica Sociale
POLITICALINK
Massoneria sulla stampa
CHIESA EVANGELICA VALDESE
Capanno Garibaldi
SOCIETA' PER LA CREMAZIONE - TORINO
Cremazione.it
BLOG LAICI
Maria Montessori

cerca
letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
 


8 giugno 2011

NO ai referendum truffa e contro l'ambiente ! Il 12 e 13 giugno ASTIENITI o vota NO

REFERENDUM CONTRO NATURA
di Davide Giacalone




Tre referendum sono contro l’ambiente, uno è contro Silvio Berlusconi. Quest’ultimo se lo merita, secondo i suoi avversari, ma la natura che ha fatto di male? Eppure uno stormo di demagoghi s’è alzato in volo e tenta di truffare gli elettori, confondendo loro le idee.
A scanso d’equivoci: quelli che vogliono far restare le cose come sono, quelli affezionati all’acqua che si spreca e all’assenza di depuratori, quelli che vogliono un Paese che compra all’estero energia elettrica prodotta con il nucleare, sono i sostenitori del Sì. Mentre quei disgraziati che sostengono il No, se esistono, pretendono che l’Italia cambi e diventi un Paese come gli altri, ma s’illudono che a poterlo fare sia quello stesso legislatore che neanche difende le proprie leggi.

Due quesiti riguardano l’acqua, che nessuno ha mai né pensato né proposto di privatizzare. Qui la turlupinatura raggiunge livelli stratosferici. Posto che fonti e acquedotti, quindi l’acqua, rimangono beni pubblici, si tratta di chiamare il mercato, quindi i privati, ad investire perché quel bene non vada sprecato. Per riportare alla civiltà, e al rispetto dell’ambiente, il nostro sistema idrico servono investimenti rilevanti, nell’ordine di 60 miliardi. Posto che non possono essere investimenti pubblici, per le note ragioni dell’indebitamente statale, o ce li mettono i privati o nisba. Quindi, se passa il referendum ci teniamo l’acqua che esce dai tubi prima di arrivare nelle nostre case, quindi la devastazione ambientale e la sua perdita di qualità.

L’altro quesito è sulle tariffe, volendo impedire che nel fissarle si debba tenere conto della remunerazione dei capitali investiti. Bella roba, allora ci teniamo i soldi pubblici sprecati, le municipalizzate i cui amministratori e dirigenti si fanno pagare come se avessero scoperto quella calda, di acqua, le aziende pubbliche che fanno assunzioni clientelari e ci teniamo pure quei quattro fessi che prima si lamentano, poi impediscono che si cambi, quindi tornano a lamentare gli sprechi. Sono loro, quelli del Sì, i tutori degli sprechi.

Col referendum nucleare c’impediamo di fare un piano energetico. Giusto, a che serve? Tanto si annuncia il ritorno al nucleare e non lo si fa mai. In cambio, ove non si voglia far funzionare la lavatrice a pedali, o pagare l’energia più dei panni che ci mettiamo dentro, facciamo qualche bella centrale a carbone, continuiamo a bruciare petrolio e incentiviamo eolico e solare pagandoli il doppio di quel che producono. Emettiamo una bella paccata di gas serra e li difendiamo con il sole che ride. De che? Nel frattempo continuiamo a comprare energia nucleare dai francesi e ci diamo di gomito, con aria allocca, quando tedeschi e svizzeri annunciano la chiusura delle loro centrali. Come se chi cambia bicicletta, e intanto vince il tour della competitività, fosse paragonabile a chi non ci sa andare.

Tutte queste cose le conoscono benissimo anche a sinistra. I Bersani, i D’Alema, i Veltroni e compagnia cantante ne sono perfettamente consapevoli. Tanto è vero che quando governavano si mossero esattamente nella direzione delle leggi che, ora, vogliono abrogare. Ma gli tocca far la parte di quelli che credono si stia privatizzando l’acqua o che in una centrale italiana si possa fondere il nocciolo (oltre al cervello di chi lo dice), e gli tocca perché così impongono i loro alleati, oramai dominatori. La gran classe di professionisti, i gran dirigenti allevati alla dura scuola e alla severa disciplina del Partito Comunista Italiano, sono finiti al guinzaglio di quattro descamisados latranti.
Non dimentichiamoci dell’ultimo referendum, quello sul legittimo impedimento. Quelli della vecchia sinistra non parlano, per vergogna, ma quelli di questa destra non leggono, per prudenza. Quando si discusse quella legge, inutile, avvertimmo sui suoi rischi e sulla sua mancanza di pregi. Niente, come parlare con il muro. Vigente la legge, Berlusconi non solo ha dovuto piegarsi ai processi, ma ha anche inaugurato quelli del lunedì. Ciò non toglie che l’abrogazione sarebbe uno sganassone in pieno volto. E, come si sa, il setto nasale è già provato e smoccia sangue.
Riassumendo: i referendum sono contro l’ambiente; la sinistra è costretta a sostenerli, pur convinta del contrario, perché altrimenti viene incenerita da alleati prepotenti e vincenti; la destra non ha neanche il coraggio di difendere quel che ha fatto e se la cava con una roba, la libertà di coscienza, che non si sa se fa ridere o piangere; in quanto al quarto referendum l’unica salvezza, per chi votò la legge, sarebbe la mancanza del quorum. In compenso s’è raggiunto un bel risultato bipartisan: la vergogna.

Davide Giacalone


30 maggio 2011

Nei ballottaggi vince l'astensionismo. Occorre un nuovo Centro per una nuova Repubblica



L'unico dato certo, anche ai ballottaggi delle amministrative 2011, è il dato dell'affluenza in calo.
Vice, dunque, ancora una volta, l'astensione.
Il centrosinistra non può dunque cantare vittoria piena, mentre il centrodestra arretra a causa delle continue sciocchezze e gaffes del Presidente Berlusconi.
Berlusconi non può e non deve continuare ad impostare campagne elettorali gridate, fatte di slogan e di nessuna proposta concreta. Oltre che continuare a farsi appoggiare da una Lega Nord becera, razzista, populista e statalista.
Ma dov'è finito lo spirito liberale del 1994 ? E' davvero scomparso definitivamente assieme agli Antonio Martino, Alfredo Biondi, Giuliano Urbani e gli altri ?
E questa sinistra dove vuole andare ? Vuole continuare a raschiare in fondo del barile appoggiandosi ai nuovi comunisti ed ai giustizialisti di ieri, oggi e domani ?
L'italiano medio si astiene e fa bene.
Di fronte alla mancanza di spazi di discussione, sempre più repressi da sistemi elettorali con sbarramenti, maggioritari, doppiturni; di fronte alla mancanza di proposte credibili, tanto da una parte che dall'altra; di fronte ad un'eversione di destra e sinistra sempre più strisciante, sdoganata dalla politica dei "due forni": quello rosso e quello blu...che fare ?
Andare al mare, astenersi, lasciare la politica sola per un po'.
Occorrerebbe un terremoto che spazzasse via questa classe dirigente, di gran lunga peggiore di quella della Prima Repubblica.
Occorrerebbe ricominciare da zero, riscrivere la Costituzione in senso liberaldemocratico, abrogandone gli articoli cattocomunisti (come il 41 ed il 42 e modificando l'articolo 1); occorrerebbe una nuova repubblica, una Terza Repubblica, come da tempo va sostenendo l'editorialista Enrico Cisnetto.
Occorrerebbe un nuovo Centro: nè a destra, nè a sinistra, ma semplicemente un nuovo Centro come ai tempi di De Gasperi, Einaudi, Sforza, Saragat, La Malfa. Un polo capace di raccogliere le forze migliori del Paese, laiche, liberali, cattolico liberali, moderate, riformatrici.
Occorre mandare a casa i tatticismi dei D'Alema e dei Bersani; gli estremismi dei Vendola e dei De Magistris; i pasticci dei Berlusconi e dei Bossi.
Per ora, accontentiamoci dell'astensione, ma in un domani non troppo lontano occorrerà ricostruire un Paese fra le macerie, come dopo il fascismo.

Luca Bagatin



29 maggio 2011

Ballottaggi: di fronte all'eversione (di destra e sinistra) è meglio l'ASTENSIONE !!!

Di fronte all'eversione (di destra e di sinistra; del Pd-PdL; dell'IdV - SeL- Lega Nord)
NON PRENDER POSIZIONE !
Di fronte all'eversione (di destra e di sinistra; del Pd-PdL; dell'IdV - SeL -Lega Nord)
NON FARE LO STRONZONE !
Di fronte all'eversione (di destra e di sinistra; del Pd-PdL; dell'IdV - SeL - Lega Nord)
COMBATTI IL PLOTONE !
Di fronte all'eversione (di destra e di sinistra; del Pd-PdL; dell'IdV - SeL - Lega Nord)
ANDIAMO A FAR L'AMORE !
Di fronte all'eversione (di destra e di sinistra; del Pd-PdL; dell'IdV - SeL - Lega Nord)
E' MEGLIO L'ASTENSIONE !






11 maggio 2011

Il 15 e 16 maggio 2011 vota per la laicità ed i diritti: contro la sinistra e questa destra !

Il 15 e 16 maggio prossimi si terranno, in molte realtà locali, le elezioni amministrative e, come di consueto, questo blog prende parte attivamente alla campagna elettorale.
L'indicazione che voglio dare è, ovunque vi saranno liste, di votare le liste con l'Edera del Partito Repubblicano Italiano.


In ben tre realtà locali, invece, vi invito a votare per i candidati laici, liberali, e libertari.
Sto parlando di:

Rimini
, città in cui vi invito a votare per l'ottimo cantante ed artista omosessuale, militante di GayLib, Ciri Ceccarini candidato in Futuro e Libertà con il candidato Sindaco Pasquale Barone.



Milano
, città in cui vi invito a votare per Andrea Furcht, Repubblicano Indipendente ed esponente dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, il quale si candida per il Nuovo Polo per Milano, che sostiene il candidato Sindaco Manfredi Palmeri.



Pordenone, città in cui vi invito a votare per il sottoscritto che, dopo sette anni, si rimette in gioco in una candidatura politica. Ancora una volta al di fuori e contro gli attuali schieramenti politici.
Mi candido infatti come esponente del PRI nella lista civica Il Ponte che sostiene il candidato Sindaco Giovanni (detto Gianni) Zanolin.



Tre candidature laiche, per i diritti civili, contro i due schieramenti eversivi e bolliti.
Contro la sinistra e contro questa destra.



7 maggio 2011

Motivazioni e riflessioni relative alla mia candidatura alle elezioni amministrative di Pordenone


Vorrei affidare a "La Voce Repubblicana" ed al mio blog (www.lucabagatin.ilcannocchiale.it) le motivazioni che mi hanno portato ad accettare la candidatura come Repubblicano alle elezioni comunali di Pordenone.
Innanzitutto diciamo che non ho alcuna velleità di elezione.
Ho iniziato a fare politica giovanissimo, neanche maggiorenne, nell'area laica, liberale e libertaria, ma, da diversi anni, sono deluso dalla politica d'oggi al punto che non vado più nemmeno a votare. E lo affermo anche con una punta di orgoglio.
In questi ultimi anni mi sono occupato d'altro, specie sotto il profilo professionale, ovvero di cultura, studi massonici ed esoterici e di Storia risorgimentale, collaborando, fra l'altro, a riviste specializzate e scientifiche.
Continuerò ovviamente a farlo negli anni a venire, poichè ciò mi ha dato e continua a darmi maggiore soddisfazione rispetto ad un'attività politica ormai ridotta a mediaticità, senza alcuno spazio di discussione ed approfondimento utile ad intavolare un discorso che possa coinvolgere le singole intelligenze.
Se ho accettato di candidarmi a queste elezioni l'ho fatto unicamente per tali seguenti motivazioni, ovvero: per veicolare e diffondere le idee del Partito Repubblicano Italiano, partito storico di lunga tradizione liberale; per onorare il ventennale della morte di Randolfo Pacciardi, il più grande, a parer mio, fra i Repubblicani; perché non potevamo non essere presenti - anche a Pordenone - nel 150enario dell'Unità d'Italia; perché mi sono sempre occupato di diritti civili, di ambiente e di libertà individuali e non potevo venir meno alla mia storia politica; perché gli amici Repubblicani di Pordenone hanno così simpaticamente insistito che non potevo rifiutare; perché è tornato nel PRI Alessandro Cecchi Paone, che ho sempre stimato moltissimo, giudicandolo uno fra i più grandi giornalisti e studiosi del nostro tempo; perché, anche se non ho alcuna possibilità di elezione, sono un utopista che, se eletto, romperei le uova nel paniere agli assetati di Potere ed ai soliti ipocriti della politica.
Mi sono candidato come Repubblicano in una lista civica - Il Ponte - che candida Gianni Zanolin. L'ho fatto perché si candida al di fuori e contro i due grandi calderoni politici e, qualora non andasse al ballottaggio, sarò il primo a dire (anche attirandomi eventuali critiche interne e/o esterne) che, al secondo turno, non dobbiamo nè venderci nè svenderci al miglior offerente: dobbiamo andare all'opposizione per batterci per il programma con il quale, autonomamente, ci siamo presentati.
In politica, infatti, non penso sia mai stato onorevole scendere a patti con il Diavolo (o rosso o blu).
Non penso di essere pessimista, bensì realista, quando affermo che la politica d'oggi non sarà riformabile in tempi brevi. Che per farlo occorrerebbero persone e forze politiche più liberali che democratiche e che dovrebbero avere il piglio di Randolfo Pacciardi ed Edgardo Sogno.
L'ipocrisia regna sovrana; l'indistinzione ed il vuoto la fanno da padroni ed i partiti d'oggi - che nulla hanno della tradizione dei partiti storici - sarebbe corretto chiamarli con il loro nome: "comitati d'affari", “combriccole eversive”.
E' con questo spirito che mi appresto a lanciarmi nel calderone delle elezioni amministrative. Dicendo le cose come stanno, con franchezza, ed auspicando che sempre maggiori candidati e persone comprendano che, per mutare il sistema politico attuale, non occorrono grandi rivoluzioni, bensì maggior onestà intellettuale e volontà di ragionare con la propria testa.

Luca Bagatin



25 aprile 2011

Randolfo Pacciardi, grande combattente antifascista ed anticomunista, a vent'anni dalla morte: nel ricordo di Luca Bagatin e Renato Traquandi

Randolfo Pacciardi: il più grande fra gli antifascisti
di Luca Bagatin



Randolfo Pacciardi nel suo studio; Pietro Nenni e Randolfo Pacciardi durante la Resistenza

Randolfo Pacciardi (1899 - 1991) fu politico, massone e partigiano del Partito Repubblicano Italiano di cui troppo si tende a dimenticare.
Rarissime se non quasi nulle sono le pubblicazioni a lui dedicate.
Eppure fu audace eroe antifascista della Guerra di Spagna al comando di una Brigata Garibaldi e della Resistenza; nonché fiero anticomunista specie dopo aver conosciuto i massacri contro i repubblicani e gli anarchici operati dai comunisti europei su ordine di Stalin.
Guidò il PRI nel primo dopoguerra e fu Ministro della Difesa dal 1948 al 1953. Si oppose alla formula di Centrosinistra e quindi ad Ugo La Malfa che purtroppo lo espulse dal partito negli anni '60.
Celebre la frase di Pacciardi quando gli si chiedeva il motivo per il quale egli preferiva i governi centristi con la DC, piuttosto che un'alternativa di sinistra con il PCI : "Meglio una messa al giorno piuttosto che una messa al muro".
Una volta espulso dal PRI, Pacciardi fondò il movimento politico Unione Democratica per la Nuova Repubblica, con posizioni schiettamente presidenzialiste e forse per questo fu sospettato ingiustamente di simpatia fasciste e golpiste (proprio lui che aveva combattuto il nazifascismo !) e di aver appoggiato il cosiddetto Piano Solo che avrebbe dovuto portare ad una svolta autoritaria nel nostro Paese.
Niente di più falso e vergognoso fu detto su di un personaggio al quale la Repubblica e la democrazia italiana devono moltissimo.
Randolfo Pacciardi fu riammesso nel PRI negli anni '80 e Repubblicano rimase sino alla morte.
Così questo blog vuole ricordare una grande figura del mazzinianesimo.
Una figura da approfondire certamente.
Alla faccia dei calunniatori di ogni colore politico.

Luca Bagatin


Randolfo Pacciardi……. 20 anni dopo
di Renato Traquandi

(già collaboratore di Randolfo Pacciardi e autore della biografia "Randolfo Pacciardi"
edita quest'anno da Albatros)



Martedì 19 aprile 2011, dentro l’imponente Palazzo di Piazza Montecitorio, in Roma, alle ore 15,si è celebrato il XX anniversario dalla morte di Randolfo Pacciardi.

L’infaticabile, insostituibile, il prezioso, Antonio De Martini, il custode principale della memoria e degli archivi del deputato repubblicano, è riuscito a far ricordare il Comandante del Battaglione “Garibaldi” dei volontari per la libertà della Spagna, democratica e repubblicana, nella guerra vinta dai militari franchisti , appoggiati fai nazifascismi franco italiani, scoppiata nel 1936.

Randolfo Pacciardi, nato in un paesino del grossetano, Giuncarico, nel 1899, giovanissimo, simpatizza subito con gli ideali mazziniani del repubblicanesimo italiano. E’ uno dei più decorati militari combattenti la prima guerra mondiale ( due medaglie d’argento, una di bronzo, la croce di guerra inglese, un’altra decorazione della Francia) e subito dopo contrasta virilmente il nascente regime, fondando con altri militari democratici il movimento “Italia Libera” e, successivamente, contestando uno dei primi comizi del duce di Piazza Venezia.

Svolge la professione di avvocato; ed è durante quel periodo che riesce a far assolvere il quotidiano La Voce Repubblicana , citata in giudizio dal gerarca Italo Balbo, a cui il giornale aveva attribuito la diretta responsabilità della morte di Don Minzioni, bastonato a sangue da una squadra di camice nere emiliane. 

Nel 1926, appena sposato, riesce a raggiungere la Svizzera , per non finire nelle purghe fasciste, e a Lugano organizza la “Centrale antifascista” che resterà famosa per le tante attività svolte, tra le quali l’organizzazione per aiutare i fuoriusciti.

Il fascismo riesce a farlo allontanare dalla repubblica elvetica nel 1933; si reca in Francia, dove prosegue la sua opera a livello europeo, contro il regime italiano del manganello e dell’olio di ricino.

E’ in contatto con Carlo e Nello Rosselli, di Giustizia e Libertà, e con tanti altri italiani che sono stati costretti a fuggire dalla dittatura  mussoliniana.

Quando scoppia in Spagna la guerra civile, si attiva per la realizzazione del battaglione Garibaldi, composto da italiani difensori delle libertà democratiche; anche se tra di loro vi sono moltissimi di fede comunista, ancora ignari del bagno di sangue cui sono sottoposti i dissidenti dell’Unione Sovietica.

Tutti i promotori del Battaglione sono concordi ad affidare a Pacciardi il comando, che lui esercita con il massimo del carisma e della competenza militare.

Nel 1939 in Spagna viene sconfitta la democrazia. Pacciardi ritorna  in Francia, poi si reca in Marocco e da lì parte per gli Stati Uniti. A New York pensa di portare un progetto: vuole costituire un Corpo di Spedizione di volontari repubblicani da impegnare in Europa, a fianco delle forze occidentali, che combattono il nazifascismo.

Il generale De Grulle e W. Churchill contrastano il suo disegno e convincono gli americani a soprassedere al progetto, condiviso dalla Mazzini Society di New York, che ha tra i suoi membri più attivi il Maestro A. Toscanini. 

Pacciardi rientra in patria subito dopo il referendum che vide nascere la repubblica, essendosi mostrato coerente nel disapprovare la scelta dei badogliani, financo dei comunisti, che giurarono nelle mani della monarchia. E’ membro dell’Assemblea Costituente, del Primo Parlamento della Repubblica e Ministro della Difesa nei primi governi De Gasperi.

Con la politica centrista in crisi Pacciardi manifesta la sua contrarietà alla soluzione della sinistra democristiana di coinvolgimento dei socialisti nel governo ( Nenni nella stanza dei bottoni).

Nel P.R.I., grazie anche alla corruzione praticata dai Servizi segreti al Congresso di Ravenna, la sua corrente diventa minoritaria ed il Partito Repubblicano lo abbandona.

Mai privo di risorse e sempre combattivo, Pacciardi fonda nel 1964 l’Unione Democratica Nuova Repubblica ( www.sentierirepubblicani.it). Attraverso i settimanali Folla e successivamente Nuova Repubblica, con De Martini, Vitangeli, Mita e Giano Accame, diffonde la sua idea di repubblica presidenziale, propugnando l’istituzione del referendum e delle leggi di iniziativa popolare.

Il prof. Maranini, noto costituzionalista fiorentino, assieme a molti altri importanti personaggi della politica e della cultura, segue con simpatia le tematiche pacciardiane, arrivando a porre la propria firma ad un Manifesto che le compendia.

Con un aggettivo sobrio, affatto polemico, ma calzante, “ostracismo”, oggi si definisce tutta la campagna di contrasto della “partitocrazia” della casta di allora e di oggi, all’ormai anziano leader mazziniano italiano ed ai suoi uomini; il culmine viene raggiunto da Luciano Violante, che lo coinvolge in atti che non lo riguardano e lo “sputtana”, costruendoci la sua carriera politica.

Ottantenne sarà di nuovo chiamato da la segreteria di Giovanni Spadolini al posto che gli compete nella Direzione del P.R.I. dove sarà sempre presente, fino all’ultimo giorno di vita ( 13 aprile 1991).

Questo preambolo è necessario, per capire la presenza dei politici, della stampa, della cultura, delle forze dell’ordine e dei militari, di noi veterani e reduci di Nuova Repubblica, ridotti a poco più di una dozzina, con Antonio De Martini in testa e Vitangeli, Mita, i nipoti Franco e Giuseppe, e tutti gli altri…. Tutti con in testa una voglia di commozione, nel rivedere il “vecchio leone” in un filmato del 1990, e risentire le sue parole, noi……….. i suoi uomini di Nuova Repubblica.

Il primo a prendere la parola è il padrone di casa; sobrio, misurato, ammiccante Gianfranco Fini sa bene che trattare un simile argomento è come giocare con l’esplosivo.

Ne parla con pacatezza e lo ricorda con enfasi positiva. Fini è un politico di lungo corso. Da tanti è apprezzato per gli sforzi che da anni va facendo per lucidare l’ultima divisa che indossa. Ostenta con sorriso accattivante le mostrine conquistate alle Fosse Ardeatine, a Gerusalemme, a Londra ed a Washington, di sincero democratico liberale e progressista. Noi tutti apprezziamo i suoi sforzi e i più tentano di dimenticare il giovane Gianfranco, missino almirantiano, tanto almirantiano da citarlo, assieme a Pacciardi, in seconda fila tra i presidenzialisti italiani, subito dopo Calamandrei e “l’insulso avvocatino di Grosseto”, come lo definì Mussolini agli albori del suo potere nero. Insomma, una rievocazione utile a portare il mazziniano e repubblicano democratico Randolfo Pacciardi, nella bisaccia del terzo polo, di cui oggi egli è leader antiberlusconiano e dove, paradosso ultimo per l’operazione pro domo sua, milita anche l’ex repubblicano Giorgio La Malfa , grande assente, se pur invitato, o quanto meno avvertito.

Del partito repubblicano era presente Italico Santoro, coinvolto, consapevole, che sorride e si impegna a stringere mani.. Francesco Nucara non l’ho visto e mi sono domandato perché mai.

Dopo il Presidente della Camera pro tempore è stata la volta del Presidente emerito Oscar Luigi Scalfaro, si proprio colui che con Bartolo Ciccardini avrebbe dovuto votare contro il centro sinistra, fermati da Oltretevere all’ultimo minuto. Dall’alto dei suoi 92 anni e dall’autorità dell’incarico ricoperto con lo smaccato gioco di parte che tutti conoscono, il vegliardo ha ricordato un paio di episodi salienti, che gli sono venuti in mente, dopo aver ricevuto l’invito a presenziare. Un doveroso applauso e si va avanti.

L’amico De Martini è all’altezza del compito che si è prefisso. Nei due monitors  laterali della prestigiosa Sala della Lupa, gremita in ogni ordine di posti,  viene proiettato un breve filmato. Si tratta di un’ intervista concessa da Pacciardi poco tempo prima della morte.

Sono molti gli occhi lucidi, nel vedere quelle poche immagine, nel risentire quella voce. Un fremito di emozione percorre la fila dove sono seduto e le parole di Tonino penetrano tra gli astanti.

La cattiveria dimostrata nei confronti del vecchio maremmano dalla protervia del potere politico che lo sepolte nell’oblio traspare e sovrasta l’ambiente. Il male è che sovrasta l’aula, si disperde per quei corridoi; ma il tanto tempo che è passato annacqua le colpe e le assolve.

Perché non è presente Luciano Violante? Cosa avrebbe detto questo 19 aprile 2011, nella Sala della Lupa? E’ stato solo uno strumento del destino?

Dopo Antonio De Martini, artefice della catalogazione dell’archivio pacciardiano donato alla Camera dei Deputati, è la volta del generale Angioni, poi di Paolo Palma e di Giorgio Rebuffa.

Il pressapochismo, le inesattezze, la superficialità, e sinanco l’ipocrisia, sono il comune denominatore di questi ultimi interventi.

Pacciardi aveva tre fratelli ( erano in cinque, invece, quattro maschi ed una femmina), è rimasto un erede, Franco, e c’era presente anche l’altro nipote, Giuseppe, Pacciardi nell’Isonzo anziché nel Livenza, Pacciardi a Lugano, in Francia, a New York, in Spagna e in Italia,non si bene a fare che…. al governo per 5 anni e poi all’opposizione, compreso l’ostracismo perpetrato nei suoi confronti dai mass media asserviti al potere della partitocrazia.

Interventi pieni di grossolani strafalcioni, dimostrabili anche da Wikipedia, più attento e verace di lor signori.

Insomma si è commemorato Pacciardi, nella sala della Lupa a Montecitorio in Roma, Camera dei Deputati, e ho sentito Randolfo rigirarsi più volte nella tomba, imbronciato.

L’evento era epocale, e poteva essere la vera occasione di un mea culpa della casta al potere.

Non è successo niente, le idee di Pacciardi, mai tanto valide come oggi, non sono state portate alla luce, ne dai politici presenti, ne tanto meno da coloro che non si sono presentati. La cultura, il giornalismo, i militari, che dalle mani dei politici mangiano se ne guardano bene……………

E la nave va……nonostante tutto.

 

Renato Traquandi        



20 aprile 2011

Luca Bagatin: un Repubblicano libertario nel Consiglio comunale di Pordenone, nella lista civica "Il Ponte", con Gianni Zanolin Sindaco








Se sarò eletto nel prossimo Consiglio comunale di Pordenone, mi impegnerò relativamente a queste tematiche


LAICITA' E DIRITTI:


    • Istituzione del registro comunale delle unioni civili per coppie etero ed omo affettive.

    • Opposizione a qualsiasi finanziamento diretto e/o indiretto ad istituti confessionali e religiosi.

    • Promozione e valorizzazione della cultura laica.

    • Politiche a sostegno dei malati, dei disabili e degli anziani.

    • Politiche a sostegno dei diritti degli animali.


RISPARMIO AMMINISTRATIVO:


  • Taglio degli esuberi e degli sprechi nella Pubblica Amministrazione.

  • Riduzione delle indennità di carica di Sindaco ed Assessori del 20 %.

  • Abolizione delle circoscrizioni comunali ed introduzione del Bilancio partecipativo sull'esempio dei molti Comuni italiani (Arezzo, Bergamo, Cinisello Balsamo, Reggio Emilia...).


INVESTIMENTI DI PUBBLICA UTILITA':


  • Costruzione di cinquemila posti auto al di fuori della città.

  • Potenziamento del servizio di bus navetta al fine di collegare i parcheggi esterni al centro città e riduzione delle tariffe del trasporto pubblico urbano.

  • Tutela dei parchi e del verde pubblico e recupero di aree verdi a partire dai Giardini di Piazza IV Novembre.

  • Incentivi al piccolo commercio, con istituzione di mercatini tematici e dell'antiquariato tutte le domeniche.







15 aprile 2011

Berlusconi è un prodotto della sinistra cattocomunista


Discutere di politica, ormai, è diventata la pratica più difficile e noiosa del mondo.
Un tempo, almeno sino a vent'anni fa, la politica, appassionava. Oggi annoia al punto che nemmeno io, che pur questa volta sarò candidato in prima persona (alle amministrative di Pordenone, come Repubblicano in una lista civica Indipendente), non ne scrivo più, se non sempre più raramente.
E i discorsi sono sempre gli stessi: tutti a dire il meglio o il peggio di Berlusconi.
Ora, in assenza di argomentazioni consistenti, capisco che sia più facile parlare per tifoserie. Ma lo potrei capire meglio se si parlasse di argomenti che non riguardano grandi approfondimenti, analisi o ragionamenti.
Nella fattispiecie, purtuttavia, non si tratta nemmeno di parlare per tifoserie: si parla di un'unica persona che, francamente, fra cinque-sei anni o forse meno, in Italia, non conterà nemmeno più nulla.
Perché mai non si riesce ad andare oltre il berlusconismo ?

Perché non ci sono argomenti. Perché si preferisce delegare la risoluzione dei problemi agli altri. Perché non esistono più i partiti politici.

Questo stato di cose ha un'origine ben precisa: il biennio giustizialista del '92-'93. Preparato ad arte già alla metà degli anni '70 dal connubio Pci-Dc.
Si approfondisca un po', non ci si lasci ingannare dalle apparenze e si vedrà bene che gli spazi di discussione sono stati ridotti da una classe politica ideologizzata che, da almento trent'anni, fa e faceva riferimento a precise forze eversive.
Berlusconi non è nato a caso e così la Lega: sono le vere costole della sinistra cattocomunista che in Italia, nei numeri, è destinata a perdere, ma dal '94 ad oggi è purtroppo destinata a governare (grazie agli appoggi sottobanco dei vari "Prodinotti" prima ed oggi dei Bersani, Di Pietro, Vendola). Sinistra cattocomunista che è destinata a governare, dicevamo, e a governare male. E si vede.
E ciò sin tanto che non torneremo a parlare di problemi concreti, non si tornerà alla democrazia dei partiti ed a una legge elettorale che consenta il massimo della rappresentatività possibile.
E sin tanto che non nasceranno e cresceranno generazioni che approfondiranno il loro passato ed avranno la capacità ed il coraggio di opporsi a quelle forze estremiste che hanno prodotto l'attuale stato di cose.
Passeranno decenni prima che l'Italia possa tornare ad essere un Paese pienamente liberale, prima ancora che democratico.
E purtroppo c'è chi, in questo stato di cose, ancora ci marcia e ci gode.

Luca Bagatin



15 aprile 2011

HABEMUS PAPAM da oggi al cinema (nel cast anche Peter Boom)

Oggi esce nelle sale cinematografiche "Habemus Papam", l'ultimo film di Nanni Moretti e con protagonista il grande Michel Piccoli.
Lo segnalo per un motivo che mi sta particolarmente a cuore, ovvero in quanto in esso vi recita l'amico e collaboratore di questo blog Peter Boom, che vestirà i panni del cardinale neozelandese.
Quando Peter era impegnato nelle riprese del film, esattamente un anno fa, mi trovavo a Roma. Ci incontrammo ed andammo a mangiare al cinese. Allora ero comprensibilmente triste per una delle tante vicissitudini della vita ed anche allora Peter, da padre, seppe tirarmi sù il morale.
Auguro a Peter cento di questi giorni e che questo film, che ha rilanciato la sua carriera di attore, abbia pieno successo. E ovviamente mi auguro di non dover mai rinunciare alla sua collaborazione che, di volta in volta impreziosisce questo blog

L. B.




23 marzo 2011

Luca Bagatin: un Repubblicano libertario nel Consiglio comunale di Pordenone, nella lista civica "Il Ponte", con Gianni Zanolin Sindaco

Il 15 maggio prossimo, a Pordenone, si terranno le elezioni per il rinnovo del Sindaco e del Consiglio comunale. Come referente del Partito Repubblicano Italiano, come laico, liberale e libertario da una vita, mi sono candidato nella lista civica "Il Ponte", a sostegno del candidato a Sindaco Gianni Zanolin: al di fuori degli schieramenti politici.


Se sarò eletto nel prossimo Consiglio comunale di Pordenone, mi impegnerò relativamente a queste tematiche:


LAICITA' E DIRITTI:


    • Istituzione del registro comunale delle unioni civili per coppie etero ed omo affettive.

    • Opposizione a qualsiasi finanziamento diretto e/o indiretto ad istituti confessionali e religiosi.

    • Promozione e valorizzazione della cultura laica.

    • Politiche a sostegno dei malati, dei disabili e degli anziani.

    • Politiche a sostegno dei diritti degli animali.


RISPARMIO AMMINISTRATIVO:


  • Taglio degli esuberi e degli sprechi nella Pubblica Amministrazione.

  • Riduzione delle indennità di carica di Sindaco ed Assessori del 20 %.

  • Abolizione delle circoscrizioni comunali ed introduzione del Bilancio partecipativo sull'esempio dei molti Comuni italiani (Arezzo, Bergamo, Cinisello Balsamo, Reggio Emilia...).


INVESTIMENTI DI PUBBLICA UTILITA':


  • Costruzione di cinquemila posti auto al di fuori della città.

  • Potenziamento del servizio di bus navetta al fine di collegare i parcheggi esterni al centro città e riduzione delle tariffe del trasporto pubblico urbano.

  • Tutela dei parchi e del verde pubblico e recupero di aree verdi a partire dai Giardini di Piazza IV Novembre.

  • Incentivi al piccolo commercio, con istituzione di mercatini tematici e dell'antiquariato tutte le domeniche.


Luca Bagatin, nato a Roma il 15/02/1979.

Sono componente del Direttivo provinciale del Partito Repubblicano Italiano, partito nel quale milito da qualche anno. Faccio politica da quando avevo 17 anni, da sempre nell'area laica, liberale e libertaria.

Sono giornalista del quotidiano nazionale “La Voce Repubblicana”. Faccio parte del comitato editoriale della rivista di cultura massonica “YR Magazine”, organo del Rito di York del Grande Oriente d'Italia. Sono inoltre componente della redazione della rivista specializzata nelle tematiche legate al mistero ed all'esoterismo a tiratura nazionale “Secreta Magazine”; nonché sono redattore dell'Agenzia di Stampa “Laici.it”.

Collaboro inoltre da diversi anni con le riviste specializzate di Storia risorgimentale “Camicia Rossa”, “Il Pensiero Mazziniano” e “L'Azione Mazzinana”.

Sono iscritto da dieci anni alla Società Teosofica Italiana ed all'Associzione Mazziniana Italiana, nell'ambito della quale ho ricoperto importanti incarichi in seno alla Sezione udinese intitolata all'Eroe della Resistenza “Luciano Bolis”.

Curo da sette anni il visitatissimo blog www.lucabagatin.ilcannocchiale.it


sfoglia     maggio        luglio






"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini