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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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5 dicembre 2013

Legge sul finanziamento pubblico ai partiti e legge elettorale incostituzionali: le forze politico-parlamentari facciano ammenda e decadano

Solo pochi giorni fa è stata sollevata davanti alla Consulta l'incostituzionalità del finanziamento pubblico ai partiti, dal 1997 ad oggi. Ed infatti, se ci si ricorda bene, il Parlamento tradì più volte l'esito referendario che, invece, prevedeva la totale abolizione del finanziamento pubblico ai partiti !

Oggi la Consulta stabilisce che la legge elettorale denominata “Porcellum” è incostituzionale.

Siamo dunque di fronte a casi gravissimi che vedono coinvolte le forze politico-parlamentari degli ultimi vent'anni che, queste leggi, hanno sostenuto, scritto e votato. Da non dimenticare, peraltro, che esiste una figura di alto profilo istituzionale che dovrebbe essere garante della Costituzione, ovvero il Presidente della Repubblica. C'è da chiedersi, infatti, ove fossero e che cosa facessero i Presidenti della Repubblica italiana dal 1993 ad oggi e perché abbiano abdicato al loro ruolo di garanti.

C'è da chiederselo, perché disattendere la legge più importante dello Stato, ovvero quella su cui si fonda la Repubblica italiana, è atto gravissimo che andrebbe, pertanto, perseguito per legge.

Andrebbero come minimo sanzionate le forze politiche che hanno permesso che certe leggi incostituzionali fossero scritte e votate e così i relativi parlamentari ed organi istituzionali che ciò hanno permesso.

Sarebbe infatti ancor più grave se a codesti parlamentari o figure istituzionali fosse ancora permesso di occupare il posto che occupano e/o hanno occupato. Sarebbe una vera beffa ed una vera ingiustizia.

La Costituzione, piaccia o non piaccia, è questa e pertanto va rispettata. Diversamente si avvii un percorso costituente atto a modificarla. Ma sin tanto che tale percorso non è stato avviato, prego, si rispettino sia la Costituzione che le relative leggi dello Stato.

La medesima cosa, infatti, valga per le leggi elettorali.

Inutile discutere tanto, visto che l'unica legge elettorale costituzionalmente ammissibile – come nelle intenzioni dei Padri Costituenti - è quella proporzionale pura, con le preferenze, senza alcun premio di maggioranza e senza alcuno sbarramento.

Chiunque voglia altre leggi elettorali si adoperi per avviare un processo costituente, mediante l'elezione popolare di un'apposita Assemblea Costituente. Tutto ciò è lapalissiano, ma pare che i politicanti nostrani tutti - dal Pd al PdL, passando per i centristi, sino ad arrivare ai grillini – non l'abbiamo compreso e seguitino a sbraitare, nel totale disiniteresse di un elettorato che si sente – e giustamente – preso in giro.

Qualcuno dica poi a Renzi e Berlusconi, a Grillo e alla Bernini, a Segni e a Cuperlo, che non è assolutamente vero che il proporzionale puro non garantisce la governabilità. La Prima Repubblica, passata alla storia quale “Repubblica del proporzionale” - quando ancora esistevano i partiti veri e seri - ha dimostrato che la governabilità e la stabilità erano garantite eccome ! Dal 1948 sino al 1993 abbiamo avuto governi di coalizione Dc-Psi-Pri-Psdi-Pli !

L'ingovernabilità, diversamente, è nata con un maggioritario imposto da forze (im)politiche (più “comitati elettorali” che forze politiche) inventate lì per lì che, peraltro, con i loro astrusi nomi (da Forza Italia sino al nuovo partito di Alfano NCD, dal Pd sino al Moviento 5 Stelle) ancora campeggiano nelle schede elettorali che, fortunatamente, sempre maggiori elettori snobbano bellamente.

Ora, visto che la legge elettorale vigente dall'ormai lontano 2005 - ovvero il “Porcellum”- è stata giudicata incostituzionale, anche il vigente Parlamento deve essere dichiarato illegittimo. Anche qui, la cosa, appare lapalissiana, a meno che non vogliamo dare un'interpretazione capziosa del tutto. E non sembra proprio che sia il caso.

Sarebbe dunque corretto andare al voto, con il proporzionale puro e candidando solo personale politico che non abbia né scritto né mai votato leggi incostituzionali.

Sarebbe corretto inoltre che, lo ribadiamo, quelle forze politiche che in tutti questi anni hanno sostenuto, scritto e votato leggi incostituzionali in Parlamento fossero sanzionate (magari pecuniariamente, così da rimpinguare le casse dell'erario con danaro finalmente non proveniente dalle tasche dei contribuenti, bensì da quelle dei politicanti).

Chi scrive, ad ogni modo, seguiterà a non andare a votare e ad invitare il prossimo a non votare per un sistema che per troppi anni ha preso in giro l'elettorato.

Chi scrive, infatti, sostiene da qualche tempo che, forse, in luogo di elezioni politiche, sarebbe ben più democratico e civile tornare all'esempio dell'Agorà dell'Antica Grecia, ovvero al sorteggio fra tutti i cittadini aventi diritto al voto, compresi fra 18 e 65 anni (oppure fra i maggiori di 30 anni, proprio come nell'Antica Grecia).

In questo modo non solo l'Italia intera sarebbe davvero rappresentata - anche dal “signor nessuno” abituato a subire le angherie della politca nostrana - ma non ci sarebbero nemmeno lotte fra fazioni contrapposte.

Forse, allora, sarà il buonsenso della massaia e quello del commerciante/imprenditore, dell'operaio e del disoccupato a prevalere.

Certamente sarebbe un sistema migliore di quello attuale e costringerebbe i cittadini italiani tutti a mettersi in gioco davvero, in prima persona, senza mediazioni partitiche.


Luca Bagatin



27 marzo 2013

Franco Battiato, uno spirito libero stoppato dalla partitocrazia

ma quando ritorno in me,
sulla mia via, a leggere e studiare,
ascoltando i grandi del passato?
mi basta una sonata di corelli,
perché mi meravigli del creato!
(Franco Battiato)


Franco Battiato è certamente uno fra i più grandi artisti postmoderni del nostro Paese.
Musicista, cantautore, spiritualista, regista, persino attore, oltre che - da sempre - politicamente impegnato, libertariamente e anti-ipocritamente parlando, senza faziosità alcuna.
Franco Battiato, una vita coerente, la sua, anche quando si è trattato di assumere l'incarico di Assessore al Turismo - a titolo gratuito, peraltro - della Regione Sicilia, guidata da Crocetta.
Ma, in politica, si sa, quando dici le cose come stanno finisce poi che ti sparano addosso e ti dicono che no, l'hai detta e fatta grossa, che hai oltraggiato questo e quello. Ipocritamente.
Franco Battiato, che ipocrita non è, dicevamo, ha espresso una pur greve e prosaica opinione sul mercimonio della politica dei parlamentari. Ora, se qualcuno dovrebbe offendersi, forse dovrebbero essere quelle prostitute che hanno scelto di vendere il proprio corpo per scelta e per mestiere e che, come tali, andrebbero regolamentate e permesso loro di svolgere la professione, con opportuni controlli igienico-sanitari ed in luoghi comodi e piacevoli, con tanto di partita IVA.
Purtroppo, sono almeno vent'anni che i politici nostrani oltraggiano le istituzioni della Repubblica - fondata sul sangue dei martiri del Risorgimento e della Resistenza - e lo fanno con leggi elettorali incostituzionali, antidemocratiche, non rappresentative dell'elettorato. E le oltraggiano con promesse elettorali mai mantenute e con vincoli di mandato che non esistono, in barba ai programmi sottoscritti con gli elettori: a destra come a sinistra.
Ora, è Franco Battiato a doversi vedere revocato il mandato di Assessore della Giunta Crocetta, oppure doverebbero essere gran parte dei parlamentari italiani, peraltro non eletti da nessuno, visto che è in vigore la legge elettorale denominata "Porcellum", ove i parlamentari sono nominati direttamente dalla Segreterie di partito ?
Spiace che una personalità sensibile ed intelligente come il Presidente Crocetta non abbia compreso ciò e si sia, diversamente, accodato al Circo Barnum ipocrita della partitocrazia italica.
Possibile che i politicanti italiani, anziché fare mea culpa, abbiano puntato il dito contro l'artista Franco Battiato per dichiarazioni pur prosaiche, ma sulle quali ci sarebbe non poco da riflettere ? E che cosa ne pensano, poi, i parlamentati europei che quelle parole di Battiato hanno ascoltato ? Non pensano, forse, che la politica italiana sia ormai alla frutta, tutta presa nel difendere l'indifendibile ?

E non ci lamentiamo poi se la signora Merkel ci da lezioni di politica !
Se ci fosse un minimo di serietà, responsabilità, alta considerazione delle Istituzioni e soprattutto degli elettori italiani, allora i parlamentari italiani - non eletti da nessuno, lo ripetiamo - dovrebbero dimettersi seduta stante. Ammettere la non democraticità del "Porcellum" ed indire subito le elezioni per un'Assemblea Costituente, eletta su base proporzionale da tutti gli aventi diritto al voto, che riscrive le regole del gioco ed une legge elettorale sulla quale vigili un Presidente della Repubblica ed una Corte Costituzionale realmente rispettosi dei principi di rappresentatività e democrazia, iscritti nella Carta Costituzionale. E il governo, mi si dirà ? Si commissari il governo per il tempo necessario ad indire delle vere e democratiche elezioni politiche, come hanno fatto in Belgio.
Purtroppo, ad oggi, pare che codesta serietà da parte delle istituzioni nei confronti dell'elettorato sia del tutto assente.
E, ancora una volta, a rimetterci è uno spirito libero che dice ciò che pensa.

Luca Bagatin



7 gennaio 2013

Alle elezioni politiche del 24 febbraio occorre abbattere la partitocrazia. Ovvero contrastare l'"Agenda Monti-Berlusconi-Bersani-Vendola-Grillo-Ingroia-Di Pietro-Maroni"



Che faccia tosta !
Che faccia tosta Silvio Berlusconi criticare oggi Mario Monti, dopo averlo sostenuto per oltre un anno al governo e, recentemente, avergli proposto di guidare il PdL, quale candidato Premier di centrodestra.
Che faccia tosta Mario Monti, che prima non pensa nemmeno lontanamente di candidarsi e poi fonda una lista di centro tutta sua.
Che faccia tosta Pierluigi Bersani, anche lui sostenitore di Monti della prima ora e poi a lui contrario, che organizza anche delle primarie "di popolo", ma riservandosi un "listino di candidati" da piazzare nelle liste bloccate di questo porcellum di legge elettorale.
Che faccia tosta, questa partitocrazia, sostenitrice del sistema delle banche centrali e della Fed, stampatrici di cartamoneta e foriere di inflazione, a tutto danno dei cittadini onesti, dei lavoratori e del mercato.
Che faccia tosta, questa partitocrazia sostenuta dal Vaticano, con la sua potente banca, lo IOR ed i suoi traffici.
Che faccia tosta, questa partitocrazia che, con Monti - sostenuto praticamente da tutti - ci aumenta l'IVA, comprimendo i consumi e danneggiando le famiglie con asprissime imposte sulla casa e sul reddito.
Che faccia tosta, Giuseppe Piero Grillo, in arte "Beppe l'urlatore", che sbraita a destra e a manca, denuncia il malaffare, salvo poi espellere chiunque la pensi diversamente da lui.
Che faccia tosta quei magistrati che, anziché essere indipendenti come il loro alto ufficio e professione richiederebbero, si candidano in politica, magari come Ingroia che sul suo simbolo inserisce, "rubandolo", il bellissimo quadro di ispirazione socialista di Giuseppe Pelizza da Volpedo, "Il Quarto Stato", forse per non dire che la casta dei magistrati in politica rappresenta un "Quinto Potere", l'ennesimo sulla testa dei cittadini inermi.
L'Agenda sul tappeto di queste elezioni è unica e non si chiama solo "Agenda Monti". Bensì "Agenda Monti-Berlusconi-Bersani-Vendola-Grillo-Ingroia-Di Pietro-Maroni". E' l'agenda della conservazione partitocratica ai danni degli elettori.
A contrastare tutto ciò solo due, piccoli movimenti che, anche loro, hanno la faccia tosta di presentarsi pur con una legge elettorale antidemocratica.
Stiamo parlando di "Fermare il Declino" di Oscar Giannino e Luigi Zingales e dei Radicali con la loro lista "Amnistia Giustizia Libertà".
Liste coraggiose guidate da amici e compagni liberali, repubblicani e libertari. Per le libertà economiche, i diritti civili ed i diritti sociali. Di tutti, anche di coloro i quali, come diceva Pier Paolo Pasolini, "non sanno di avere diritti".
L'alternativa, insomma, è fra la massa delle barbarie che hanno martoriato questo Paese, e le minoranze sveglie, oneste e consapevoli, di questa nostra Italia. Che merita, finalmente, civiltà e onestà intellettuale.

Luca Bagatin



9 dicembre 2012

Il ritorno politico di Ilona Staller: paladina dei diritti civili

Nessuno ne parla, ma lei sta per tornare.
Ilona Staller, in arte Cicciolina, prima pornostar eletta in Parlamento nelle file del Partito Radicale, nel 1987, sta per tornare sulla scena politica.
Una provocazione ? No di certo.
L'On. Staller, quando fa politica, non provoca mai. Non lo fece nel 1979, quando si candidò nella prima lista ambientalista d'Italia (molto prima della nascita dei Verdi, ovvero quando i movimenti ambientalisti stavano conquistando il Nord Europa), ovvero la "Lista del Sole" e non lo fece nemmeno con i Radicali, allorquando fu eletta con 20.000 preferenze.
Ilona Staller ha, da sempre, le idee chiare in fatto di ambiente, diritti civili, diritti degli omosessuali, dei detenuti, delle prostitute, di lotta agli sprechi ed ai privilegi e così rilancia il suo progetto di sempre con "Democrazia Natura Amore", il neo-partito che ha fondato.
"Natura" ed "Amore", oltre che "libertà di espressione" (in tutti i sensi) del resto, sono da sempre le sue parole d'ordine, come ricorda uno spot elettorale d'annata del Partito Radicale, che la vide protagonista assieme all'On. Marco Pannella.
E non lesina critiche nemmeno a Nicole Minetti ed a Mara Carfagna, sostenendo, in una recente intervista per il sito Excite.it: "io ho una mia storia. Io sono stata eletta con 20.000 voti dal popolo italiano che è sovrano, Nicole Minetti è stata messa lì dal Pdl, punto" E definisce Mara Carfagna "Ministro per grazia ricevuta".
Ilona Staller, afferma, inoltre, che la sua candidatura alle imminenti elezioni del 2013 non è affatto una provocazione e lo dimostra rilanciando un programma in continuità con le sue battaglie Radicali: diritti degli animali (lotta alla vivisezione, alla sperimentazione ed al maltrattamento agli animali); diritti dei disabili e degli invalidi con aumenti pensionistici a loro favore; riconoscimento delle unioni civili e del matrimonio omosessuale (che l'On. Staller vorrebbe anche in senso religioso, per le coppie omosessuali di fede cattolica che lo desiderano); legalizzazione della prostituzione; abolizione del finanziamento pubblico ai partiti; aumento delle pensioni minime a 1000 euro; istituzione di un centro antiviolenza per le donne; abolizione dell'IMU; abbassamento delle imposte in particolare per piccole e medie imprese, oltre che per i cittadini; drastica riduzione delle spese militari e riduzione del 50% degli stipendi di parlamentati e funzionari pubblici o quantomeno rapportarli al tenore di vita di un cittadino italiano medio.
Questi, in sostanza, alcuni dei punti chiave di "Democrazia Natura Amore".
Ammetto che personalmente mi dispiace che vi siano stati o vi siano ancora pregiudizi nei confronti di Cicciolina, in particolare da quel mondo che dovrebbe essere laico e liberale. Perché è quello il mondo ove le idee di Ilona possono e dovrebbero essere meglio comprese.
Ricordo ancora quando scrissi, in un articolo di cinque o sei anni fa, quanto la candidatura di Cicciolina negli Anni '80 fosse stata dirompente ed anti-partitocratica. Ovvero in totale antitesi con quel mondo politico-partitico-parlamentare clericale, socialBurocratico, paracomunista, parafascista ed immancabilmente paraculo, contro il quale i soli Radicali (ma anche molti socialisti, liberali e repubblicani) si battevano sin dagli anni '50 del '900.
Cicciolina, assieme a Marco Pannella, ad Emma Bonino, ad Adele Faccio, ad Enzo Tortora ed altri, rappresentavano e rappresentarono un'alternativa libertaria al Potere ed all'Ordine costituito o, meglio, prostituito (delle Corti prostituzionali, dei presidenti della non-Repubblica e del non-Consiglio, mai eletti da nessuno, allora come oggi). Un'alternativa di etica laica, allora come oggi, alternativa alle destre ed alle sinistre eversive e partitocratiche della Dc, del Pci, del Pd, del PdL, dell'Udc, dell'Idv, di Sel.
Oggi, mi piacerebbe vedere ancora una volta i Radicali marciare assieme ad Ilona Staller ed a "Democrazia Natura Amore". Ma vorrei anche marciassero assieme a "Fermare il Declino" di Oscar Giannino. Marciassero assieme tenendo alta la bandiera delle libertà civili, economiche, sessuali, contro il marciume dei partiti e del decadimento di ciò che rimane delle Istituzioni di questo nostro povero Paese.

Luca Bagatin




9 dicembre 2012

Il nostro collaboratore Paolo Bianchi è stato eletto Segretario Nazionale dei Giovani Liberali



Sono lieto che l'amico e collaboratore di questo blog con la rubrica "Aforistica", Paolo Bianchi, sia stato eletto Segretario Nazionale della Gioventù Liberale Italiana, solo alcuni giorni fa.
Conosco Paolo da alcuni anni e posso davvero riconoscere che è una persona dotata di grande onestà intellettuale, oltre che morale, in grado di pensare con la propria testa.  Sono lieto che sieda al vertice di un'organizzazione seria e storica come la GLI.
Penso che sarà solo grazie a persone come Paolo ed ai collaboratori del blog della GLI www.gioventuliberale.blogspot.it, se potrà nascere ancora qualche cosa di buono dalla politica italiana (ormai alla frutta, alla verdura ed alla ciofeca).
"Pensate sempre con la vostra testa e uscite dal brodo primordiale", cari giovani, per dirla come l'avrebbe detta il Dott. Timothy Leary, pioniere della generazione hippie, dando vita ad una "Rivoluzione gentile" in grado di sgretolare dalle fondamenta ogni arroccamento di Potere e di controllo sugli individui e sulle loro menti.

L.B.



28 agosto 2012

Questa partitocrazia non vuole una legge elettorale democratica e liberale



Temiamo che, presto o tardi, questi partiti troveranno un'accordo sulla legge elettorale e, ancora una volta - come da copione degli ultimi anni - ne sforneranno una a tutto svantaggio degli elettori (ovvero a tutto svantaggio di governabilità e rappresentanza) ed a tutto vantaggio del sistema di potere partitocratico dominante (dominato dal Pd-PdL, ma anche da Lega Nord, IdV, SeL, Udc).
Eppure, fare una legge elettorale che sappia garantire rappresentanza e governabilità, sarebbe molto semplice ed immediato.
La riassumo in tre punti.
Reintroduzione delle preferenze, innanzitutto, visto che non è affatto democratico che siano le Segreterie di partito a decidere chi deve essere nominato e chi no.
Attribuzione del 51% dei seggi al primo partito (non alla coalizione) che raccoglie più voti e che quindi andrà a governare.
Ripartizione dei rimanenti seggi secondo il sistema proporzionale puro, con sbarramento massimo all'1%.
Ecco garantite, in un solo colpo, democrazia, governabilità a rappresentanza.
Ciò, ad ogni modo, non fa comodo ai partiti che amano gli accordi sottobanco. Non fa comodo agli amanti delle ammucchiate. Non fa comodo perché, ad esempio il partito di Beppe Grillo o il possibile nascente movimento liberale di Oscar Giannino potrebbero rischiare di prendere più voti degli altri e quindi di andare al governo.
Ve li immaginate Bersani, Berlusconi, Casini, Maroni, Vendola e Di Pietro, finalmente, tutti assieme, all'opposizione per cinque anni ?
Ve l'immaginate un'Italia nuova e finalmente democratica, libera da questi Generalissimi populisti ?
Questa sarebbe la democrazia, signori miei. Non certo la dittatura partitocratica alla quale siamo abituati da troppi anni.
E non ha alcun senso alzare i toni della discussione fra accuse e contro accuse di "fascismo". Il fascismo è morto e sepolto. Il regime partitocratico, purtroppo, ancora no.
Noi, ad ogni modo, abbiamo lanciato il sasso nello stagno della stagnante stagione che viviamo.

Luca Bagatin



5 ottobre 2011

Ranfolfo Pacciardi: il combattente di cui avrebbe bisogno l'Italia di oggi


Randolfo Pacciardi: repubblicano mazziniano, partigiano antifascista, Eroe della guerra civile spagnola, comandante della Brigata "Garibaldi", anticomunista, atlantista, Ministro della Repubblica, Segretario del Partito Repubblicano Italiano prima e poi ingiustamente espulso dal PRI e successivamente ingiustamente accusato di golpismo dai cattocomunisti e dai fascisti. Fondatore del movimento mazziniano Unione Democratica per la Nuova Repubblica, presidenzialista e strenuo difensore della Repubblica laica e liberale. Uomo del popolo ed ascoltato dal popolo, contro la Casta politica già nel 1964 !
Un uomo che oggi potrebbe seppellire culturalmente e politicamente tutta la classe politica di faccendieri e di fannulloni di destra e sinistra, ovvero i nuovi dittatori di questo triste Paese.
Quello che segue è un video a lui dedicato, che si apre con una frase di Giuseppe Mazzini - suo maestro appunto - e si conclude con la massima pacciardiana: "Mi dicono: abbiamo la libertà. Quale libertà ? La libertà di una protesta inutile come quella che faccio io oggi".
Questo video è dedicato a tutti i repubblicani, i mazziniani, i garibaldini, i presidenzialisti puri, agli italiani, in particolare a tutti coloro i quali sono schifati dalla politica di oggi e che, come me, non vanno più a votare per protesta e per vergogna.


22 settembre 2011

Quel referendum elettorale che vuole un nuovo porcellum...



Eccoli lì, i campioni della "sinistra" (e de La Destra) nostrana, da Bersani a Di Pietro passando per Vendola, Storace e - con nostro grande rammarico per vicinanza di idee - al Partito Liberale dell'On. Stefano de Luca: tutti uniti a raccogliere le firme per un referendum che, qualora passasse, non abolirebbe tanto il cosiddetto "porcellum", ovvero l'attuale antidemocratica ed incivile legge elettorale, ma ci farebbe tornare al "mattarellum" che, quanto ad inciviltà legislativa, non ci va poi così distante.
Il "mattarellum" è, infatti, quel mostro legislativo che tutti così tanto detestavano e che obbligava le forze politiche ad alleanze innaturali pur di accaparrarsi i cosiddetti collegi uninominali.
L'"accozzaglia delle forze", insomma, sembra piacere tanto agli eredi del comunismo quanto a quelli del fascismo nostrano, con la stranissima aggiunta dei liberali del PLI.
Fu con il "mattarellum", infatti, che si sdoganarono gli estremisti come Lega Nord, IdV e La Destra che, di volta in volta, tenevano "sotto scacco" il governo di turno.
Ma che "porcellum" questo "mattarellum" !
Ma che "porcellum" questo referendum !
Latinismi a parte, nessuno sembra rendersi conto che la Costituzione italiana, in materia elettorale - agli Articoli 56 e 57 - parla chiaro, ovvero prevede unicamente un sistema proporzionale puro, senza sbarramenti o innaturalità maggioritarie che dir si voglia.
La Costituzione è stata dunque sistematicamente violata, in materia elettorale, sin dal 1993 (chi era il Presidente della Repubblica di allora ? Ve lo ricordate ?), quando venne ammesso l'incostituzionale referendum in materia elettorale.
Che ne dite, cari Scalfaro, Occhetto, Segni, Pannella and Co. ?
E che ne dite, oggi, diciotto anni dopo, cari Bersani, Di Pietro, Vendola, Berlusconi, Calderoli e Fini ?
La strada per la riforma in materia elettorale è una ed una soltanto: l'Assemblea Costituente. Strade diverse sono violazioni delle legge medesima.
Assemblea Costituente che, come da prassi, andrebbe eletta direttamente dai cittadini con metodo proporzionale puro, come nel 1946.
Purtroppo temiamo che le forze politiche odierne e le attuali istituzioni non indiranno mai tale assemblea. Ciò andrebbe evidentemente contro i loro interessi particolaristici ed imporrebbe alle forze di dialogare....alla luce del sole !
Detto questo, chi scrive, in materia elettorale, ha le idee molto chiare e propone da sempre una riforma elettorale basata sul modello di De Gaulle e ripresa, in Italia, dal partigiano repubblicano Randolfo Pacciardi: Repubblica presidenziale con Presidente della Repubblica eletto direttamente dai cittadini e slegato dai partiti, con funzioni di governo; Parlamento - con funzioni unicamente legislative - eletto direttamente dai cittadini, con il sistema delle preferenze e proporzionale puro, senza sbarramenti.
Unico sistema in grado di garantire governabilità e rappresentanza, senza che la partitocrazia la faccia da padrone.

Luca Bagatin



25 agosto 2011

I cittadini-elettori sono il nuovo Terzo Stato



Si torna dalle ferie con una balla mazzata che ricorda il vecchio Governo Prodi con Visco all'Economia e Bertinotti come spina nel fianco.
Chi l'avrebbe mai detto che, tempo dopo, Prodi si sarebbe trasformato in Berlusconi, Visco in Tremonti e Bertinotti in Bossi e Calderoli !
Beh, in effetti, chi scrive sono anni che sostiene che nei fatti esista un unico grande partito: conservatore e illiberale, capace di unificare l'estrema sinistra e l'estrema destra in nome dello statalismo e del "più tasse per tutti".
Fra le forze politiche di oggi, invero, sembra proprio non salvarsi nessuno.
Il PdL, tanto per cominciare, si è rimangiato tutte le promesse fatte negli anni: nessuna riduzione a tre aliquote fiscali, nessuna abolizione delle Province, nessuna riforma della giustizia in senso liberale, nessuna sburocraticizzazione della macchina amministrativa. Anzi, è avvenuto l'esatto opposto. Ovvero quanto ha sempre portato avanti il Pd e l'armata brancaleone della sinistra cattocomunista.
Berlusconi uguale Prodi, Tremonti uguale Visco, infatti.
Non si salva sicuramente la Lega Nord, che è il principale partito responsabile del "più tasse per tutti" in quanto non vuole alcuna riforma delle pensioni, nè vuole abolire le Province e ridurre il numero dei Comuni.
Non si salva nemmeno Casini con la sua Udc che ha proposto l'aumento dell'IVA, tassa che comprime i già compressi consumi e che andrebbe ulteriormente a penalizzare i cittadini
Come se non bastasse è arrivata persino l'"accozzaglia delle forze sinistre" (da IdV a SeL passando per Segni) con l'aggiunta, con nostro rammarico, del PLI, che sta lanciando la raccolta di firme per un referendum che, pur volendo abolire il "porcellum", vuole il ripristino del "mattarellum": altro grande porcellum elettorale in quanto obbligherebbe alleanze con chiunque pur di accaparrarsi i collegi uninominali e favorisce unicamente le forze estremiste.
Un ritorno dalle ferie che, in sostanza, penalizzerà i cittadini-consumatori-elettori che - oggi finalmente possiamo dirlo con certezza - formano un nuovo Terzo Stato contrapposto alla classe dei Nobili (i politici) ed al Clero (la Chiesa cattolica che è esente dal pagamento dell'Ici per le attività commerciali).
Un Terzo Stato che ci sentiamo da sempre di sostenere con misure, appunto, sostenibili e liberali.
Basterebbe far pagare le imposte anche alla Chiesa cattolica per le attività commerciali; abolire il sistema dell'8 per mille; abolire le Province quali enti politici; accorpare i Comuni con meno di 15.000 abitanti; abolire le municipalizzate (lasciando che i servizi siano svolti dal privato); abolire il Senato; ridurre del 40 % gli stipendi di Parlamentari e Consiglieri regionali; privatizzare la Rai; allungare l'età pensionabile. Forse, a quel punto, le imposte potremmo persino arrivare a ridurle, magari introducendo la flat tax al 20 % per tutti e non facendo pagare un solo euro a chi ha un reddito inferiore ai 15.000 euro annui.
Per quanto riguarda, poi, la riforma della legge elettorale, la Costituzione stabilisce - a dispetto di quanto avvenuto dal '93 ad oggi - un sistema di elezione proporzionale puro. Altre strade sarebbero auspicabili, ma unicamente attraverso un'Assemblea Costituente, come nel 1946.
Personalmente auspicherei una riforma che prevedesse l'elezione diretta del Presidente della Repubblica, con funzioni di governo, slegato dai partiti ed a turno unico. Per quanto concerne l'elezione del Parlamento, a Camera unica, ritengo potrebbe benissimo essere eletto su base proporzionale pura, senza alcuno sbarramento, e mantenere unicamente funzioni legislative.
Sarebbe un bel salto di qualità in direzione di un Paese che guarderebbe al liberalismo anglosassone piuttosto che ad uno statalismo che, come diceva Ernesto Rossi, "privatizza i profitti e socializza le perdite".

Luca Bagatin



15 agosto 2011

Altre tristi note dal Palazzo...Della serie: l'estate del nostro scontento, fra tasse, balzelli, aumenti delle spese postali, abolizione degli sconti al 30% sui libri e aumenti dell'IVA

Casini vuole colpire i consumatori



Pierferdinando Casini, leader dell'Udc, prima lamenta che l'attuale manovra colpisce il ceto medio e le famiglie e poi rilancia l'aumento dell'IVA.
Anche lui, insomma, vuole colpire i cittadini ed il loro consumi che, diversamente, proprio in quanto siamo in crisi, andrebbero rilanciati.

L.B.


Bossi staparla (ma questa, invero, non è una novità)



Umberto Bossi tuona contro Francia, Germania e la "massoneria internazionale".
Secondo questo assurdo politico italiano...ehm...padano (?!?) la colpa della crisi è tutta della "massoneria internazionale che vuole mettere le mani sui soldi della gente"  (come diceva peraltro un certo Hitler...parlando di massoni ed ebrei) e di Francia e Germania che vogliono le banche italiane.
Peccato che al governo dell'Italia ci sia anche lui e la sua Lega Nord: principale partito statalista e tartassone che si è opposto più di altri ai tagli alla "casta" a cominciare dalle Province.
Anche i bambini, di solito, quando colti con le mani nella marmellata, danno sempre la colpa al gatto.

L.B.



L'accozzaglia delle forze (a maggioranza "cattocom") contro il porcellum per tornare al mattarellum. Ovvero al porcellum precedente



Una manciata di forze politiche eterogenee a maggioranza "sinistra" (PD, IdV, SeL, PLI, Patto Segni), sta raccogliendo le firme per un referendum per abolire l'attuale legge elettorale - definita "porcellum" - per tornare al precedente "mattarellum", ovvero ad un sistema elettorale ugualmente antidemocratico e ugualmente incostituzionale.
Il mattarellum, infatti, prevede alleanze obbligate con chiunque, pur di accaparrarsi i collegi uninominali. Il sistema migliore, insomma, per sdoganare gli estremisti (Lega Nord, IdV, La Destra, SeL) di entrambi gli schieramenti e dunque, di fatto, farli comandare: qualsiasi sia il loro effettivo peso elettorale.
Diversamente, la nostra Costituzione prevede e stabilisce l'elezione del Parlamento su base proporzionale pura. Con un referendum incostituzionale, nel '93, è stato stravolto il senso stesso di tale legge. Introducendo, appunto, il mattarellum.
Ora non si capisce per quale motivo si debba tornare alla truffa del mattarellum e non alla Costituzione.
Ad ogni modo - a nostro parere - occorrerebbe una riforma costituzionale, con una apposita Assemblea che preveda l'elezione diretta del Presidente della Repubblica con funzioni di governo e slegato dai partiti e l'elezione del Parlamento su base proporzionale pura, con funzioni legislative.

L.B.


MA QUANTI PASTICCI E SCEMPI HANNO SAPUTO COMBINARE QUESTI POLITICI "BIPARTISAN" NEL GIRO DI QUALCHE GIORNO ??????


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"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini