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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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20 febbraio 2014

Intervista esclusiva di Luca Bagatin a Miss Lili Marlene, artista, performer ed ideatrice del GlamourLesque

Miss Lili Marlene, al secolo Enrica Petrongari, affascinante e colta ragazza romana che ricorda un po' Marylin Monroe e un po' il celebre Angelo Azzurro di cui porta il nome, è l'ideatrice del GlamourLesque, ovvero un'alternativa creativa sia al glamour che al burlesque.

Laureata in Scienze Politiche alla LUMSA di Roma, sin da bambina nutriva una spiccata passione e propensione per l'arte nelle sue poliedriche forme che, negli anni, l'ha portata a specializzarsi in fashon stylist e fashon photography.

Blogger, modella, ballerina, spogliarellista di GlamourLesque (appunto !), stilista e attrice, Miss Lili Marlene è la dimostrazione vivente che non occorre essere filiformi per essere piacenti, affascinanti, realizzate.

Anzi, possiamo dire che è proprio la sua fisicità e la passione che pone in ogni cosa che fa, che la rendono davvero unica nel suo stile e, dunque, nell'ambito della sua attività professionale e comunicativa.

Oggi ho la possibilità di intervistarla amichevolmente, cogliendo l'occasione per annunciare che i suoi ironici e onirici occhi saranno i protagonisti della copertina del mio prossimo libro, dedicato proprio all'universo femminile, ovvero “Ritratti di donna”.


Luca Bagatin: Dunque Lili, raccontaci innanzitutto come mai hai scelto proprio questo pseudonimo.

Miss Lili Marlene: Quando studiavo all'Università mi sono interessata in particolare del dramma sociale, ma anche evolutivo, che il mondo femminile ha vissuto durante le due Guerre Mondiali. Icona di stile e spettacolo è stata sempre per me Marlene Dietrech. Una donna meravigliosa che ha saputo donare, con la sua calda voce momenti di speranza ai giovani soldati. Dunque, per me, le arti e la bellezza possono essere viste come strumento di speranza in momenti di crisi sociali e politiche come quelle che stiamo vivendo oggi in Italia e nel Mondo.


Luca Bagatin: Come nasce il personaggio “Miss Lili Marlene” ? Quali sono le sue/tue peculiarità/particolarità artistiche ?

Miss Lili Marlene: Il personaggio Miss Lili Marlene nasce da un mio bisogno esasperato di dover dare forma alla donna che è stata sempre in me, ben nascosta dai riflettori e da ogni tipo di esibizionismo pubblico e fotografico. Le mie peculiarità artistiche, dunque, nascono proprio da tale esigenza, in cui spesso mi ritrovo a posare per servizi fotografici bondage di fama mondiale, oppure mi trovo ad incarnare la sex symbol del curvy italiano nell'ambito del fashion. Mi piace variare. Sono una grande trasformista e mettere in risalto - attraverso l'arte visiva - ciò che pensavo fosse un difetto, è stato il mio successo !


Luca Bagatin: Puoi spiegarci che cos'è il GlamourLesque e come e perché nasce questa nuova corrente artistico-comunicativa da te ideata ?

Miss Lili Marlene: GlamourLesque è un marchio registrato regolarmente. E' nato dalla collaborazione artistica di un gruppo di cool hunting ed insieme abbiamo creato un nuovo modo di proporre la moda nel Mondo, ossia attraverso le “non regole”, attraverso le quali ciascuno, con la propria creatività e ispirazione personale, rende omaggio o a stilisti internazionali o al proprio stile, oppure ancora alla proprio cultura, sempre attraverso più arti assieme come ad esempio il burlesque, la fotografia, la pittura, il ballo, la recitazione, il canto, abiti, stoffe e accessori vari.


Luca Bagatin: Recentemente hai fatto parte del cast del film di Ettore Scola “Che strano chiamarsi Federico”, in ricordo della vita del celebre Fellini. Com'è stata questa tua esperienza ?

Miss Lili Marlene: Luca, è stata la più bella esperienza che ho mai fatto, credimi ! Lavorare al fianco del Maestro Scola, anche se per pochi giorni, mi ha riportato indietro ai tempi della Dolce Vita... Di quando Cinecittà era la meta di tanti registi e attori di grande calibro. Mi sono sentita coccolata da tutto lo staff, come una piccola stella del cinema.


Luca Bagatin: So che sei una felliniana doc, non a caso. In questo senso so che ami il tipo di donna che Federico Fellini proponeva sullo schermo, ovvero onirica, fantasiosa/fantastica e fuori dagli schemi. Una donna vista come soggetto e non più come madre e casalinga.

Miss Lili Marlene: Certamente è la mia visione di vita e come tale è rappresentata bene da Sandra Milo in Giulietta degli Spiriti. Una donna evoluta, libera dai pregiudizi sociali, pronta a vestirsi e sedurre in modo pittoresco l'universo maschile. Anche la prostituta non deve vergognarsi, poiché è presa come spunto di riflessione in molti film del Maestro Fellini, il quale girava di notte per le strade di Roma a raccogliere testimonianze di queste donne da lui poi descritte in modo grottesco e quasi buffo. Donne a volte grasse e sboccate, altre volte donne di classe, ma sognatrici e surrealiste. Ammaliatrici dell'Uomo di ieri e di oggi .


Luca Bagatin: Che tipo di donna sei ? Come ti definiresti ?

Miss Lili Marlene: Sensibile, dolce, erotica, ma anche guerriera.



Luca Bagatin



25 luglio 2013

Un'intervista del 2009 cancellata...per colpa delle pornostar ! (mah)




Alcuni giorni fa mi è accaduta una cosa non poco assurda.

Una persona alla quale avevo fatto un'intervista, nel 2009, mi chiede di cancellare la medesima dall'archivio del mio blog e me lo chiede con una strana motivazione, ovvero che, allorquando si digita il suo nome nel motore di ricerca Google, compaiono foto di fantomatiche “pornostar”.

Ora, posto che la cosa non risulta né risultava, le faccio notare che, anche cancellando l'intervista la cosa non sarebbe cambiata. Google associa le immagini con particolari algoritmi e, tutto quanto è stato postato in rete, è comunque irrimovibile o, quantomeno, alcune “tracce” permangono.

Ad ogni modo la richiesta era comunque assurda visto che chissà che cosa viene fuori se ciascuno di noi digitasse il suo nome su Google o su qualsiasi motore di ricerca sul web.

Una volta ricordo che, digitando il mio nome e cognome, su Google, compariva – fra le altre cose (e non c'erano “pornostar” di mezzo !) - un'immaginetta di Palmiro Togliatti. La cosa, per me libertario e antitotalitario, poteva farmi piacere ? Certo che no ! Ma che potevo fare ?

Ma, ad ogni modo, le rispondo a mia volta che l'intervista fatta era molto bella ed informo la persona in questione che era - fra le altre cose - mia intenzione pubblicarla in un mio libro-raccolta di mie interviste a personalità di un certo rilievo, di prossima uscita.

L'avessi mai detto ! L'intervistata mi nega persino questo piccolo “piacere” (che poi sarebbe stata cosa utile anche e soprattutto per lei...).

Cancellare e mai più pubblicare !

Ne traggo un'amara conclusione: codesta persona non vuole accostare il suo nome al mio.

Glielo faccio presente, un tantino offeso e, questa persona, per tutta risposta, mi da del “maleducato di cattivo gusto”. Per inciso vi faccio notare che il mio tono era del tutto educato, solo profondamente deluso e offeso.

Accidenti ! Guarda un po' che cosa ci si ricava a dire la verità e a cogliere in fallo le persone ! E anche ad intervistare persone disinteressatamente, solo perché ritieni che abbiano del talento (cosa che continuerò comunque a fare, beninteso) !

Ad ogni modo avevo già rimosso l'intervista e persino il link al sito web della persona in questione. A quel punto ero e sono io a non voler accostare il suo nome al mio ! E ritengo di avere tutte le ragioni del mondo, che vi ho anche qui sommariamente illustrato.

Che poi, almeno mi avesse spiegato – la persona in questione – il motivo di cotanta riprovevolezza nei miei riguardi. C'entreranno per caso le “pornostar” di cui sopra ? Che poi, ma di quali “pornostar” stiamo parlando ? E che avranno mai fatto, poi, le pornostar a codesta persona che intervistai nel 2009 ? Le avranno tolto visibilità ?

Penso davvero che ci siano persone che non hanno la bontà di andare oltre il proprio naso e la cosa mi stupisce molto se penso che, la persona in questione, pur giovane, è una persona di cultura medio alta.

Ora, comprendo la calura estiva, il fatto che il mondo è pazzo e così i suoi abitanti, ma questo piccolo aneddoto rimarrà scolpito nella mia memoria al punto che ve l'ho persino voluto narrare.

E, purtroppo, una volta di più, mi rende sfiducioso sul presente che stiamo vivendo.


Luca Bagatin (nella foto con Ilona Staller in arte Cicciolina, alla faccia di coloro i quali non conoscono la Storia né la cultura. In tutte le loro forme. E, pertanto, non meritano la mia ri-conoscenza)



27 maggio 2013

Intervista esclusiva di Luca Bagatin alla scrittrice e giornalista Debora Attanasio, già segretaria storica di Riccardo Schicchi


Moana Pozzi, Riccardo Schicchi e Debora Attanasio.
Debora Attanasio con Ilona Staller in arte Cicciolina

Debora Attanasio, romana d'origine e milanese d'adozione.
E' scrittrice e giornalista del mensile al femminile Marie Claire, inoltre ha all'attivo un passato da segretaria del Re dell'eros Riccardo Schicchi, nell'ambito dell'agenzia di casting Diva Futura.
Proprio di questo parla il suo ultimo libro, dall'ironico titolo "Non dite alla mamma che faccio la segretaria - Memorie di una ragazza normale alla corte del re dell'hard" (Sperling & Kupfer), ovvero la sua storia di vent'enne finita alla corte di Cicciolina, Moana Pozzi, Ursula Davis e molte altre simpatiche attrici ed artiste erotiche.
Oggi ho il piacere di intervistarla amichevolmente.


Luca Bagatin: L'ironia del tuo libro traspare sia dal titolo che dalla copertina. Una scelta voluta, immagino.

Debora Attanasio: Certo. Mi ha sempre divertita l'idea che, da fuori, la gente vedesse il porno come un ambiente torbido e perverso, quando invece era un circo quasi demenziale e pieno di relazioni affettuose. Nel mio romanzo ho voluto rendere proprio l'idea dello stupore che ho provato io stessa quando l'ho scoperto, vent'anni fa, decidendo di rimanerci dentro, al sicuro, più a lungo possibile.


Luca Bagatin: Come sei approdata a Diva Futura ?

Debora Attanasio: Nell'estate del '92 ero in vacanza a Rimini, dove ho conosciuto un ragazzo che lavorava con Riccardo Schicchi. Al rientro, a settembre ho iniziato a sostenere un colloquio di lavoro dopo l'altro ed ero in imbarazzo per le proposte lascive dei datori di lavoro. Ricordo uno che mi tirava su la gonna con il righello mentre parlavo. Mi sono lamentata col mio nuovo amico e mi ha detto di venire a fare un colloquio col suo capo che era rimasto senza segretaria, perché non mi avrebbe molestata nessuno.


Luca Bagatin: Per te fu un lavoro imbarazzante ? Avevi pregiudizi o peprplessità relative al mondo del porno e dell'hard ?

Debora Attanasio: Mai nessun imbarazzo. Troverei più disdicevole lavorare per qualche famosa multinazionale che inquina l'ambiente e sfrutta manodopera sottopagata, o per qualche allevamento intensivo, veri lager che, fra cent'anni, saranno considerati dai nostri nipoti una vergogna inconcepibile. Vengo da una buona famiglia in cui si insegnava a guardare oltre le apparenze. E sono buddista, attenta alla causa ed effetto. Mia madre mi ha insegnato a portare rispetto a tutti e ad ascoltare le buone ragioni di tutti. Inoltre, da bambina adoravo Cicciolina, il suo personaggio mi divertiva, a 17 anni avevo cercato di intrufolarmi in un suo spettacolo in discoteca, a Terracina. Pensare che a pochi passi da me, all'ingresso di quel locale, c'era di sicuro anche il mio futuro datore di lavoro, mi fa tanto ridere.


Luca Bagatin: Hai qualche aneddoto relativo al tuo primo lavoro da segretaria ? Qualche aneddoto che riguardi Riccardo Schicchi, Ilona, Moana e le altre ?

Debora Attanasio: Per motivi di lunghezza - il manoscritto iniziale era di quasi 600 cartelle - ho dovuto tagliare via dal libro un bel viaggio con Ilona Staller, a Barcellona. Schicchi non poteva farsi vedere in giro con lei perché era in corso la causa d'affidamento di Ludwig, il figlio che Ilona aveva avuto dal marito americano, e la accompagnai io. Rimasi molto colpita dalle battute così diverse fra quelle volgari degli inservienti all'aeroporto italiano, e quelle dolcissime degli stessi in Spagna, che le mandavano bacini e la chiamavano "guapa!". In Italia non è stata mai compresa in pieno l'ironia e la grandezza di personaggi come lei.


Luca Bagatin: L'anno prossimo ricorrerà il ventennale della morte di Moana Pozzi. Qualcuno sostiene - a parer mio solo per fare gossip spicciolo - che sia ancora viva. Al di là di questi aspetti, che cosa puoi dirci di lei ? Come mai fu così tanto "santificata" dopo la sua morte ?

Debora Attanasio: Rispondo con una citazione del mio libro: quando muore una santa, si pesca nel torbido. Quando muore una peccatrice, si cercano i suoi miracoli. Penso pure che in Italia sia praticato volentieri lo sport di ferire usando un moralismo crudele, per sentirsi migliori di coloro che stiamo attaccando. Se poi la persona che abbiamo attaccato, muore, subentra il senso di colpa e la fretta di ingraziarsela perché ora è vicina al creatore, e magari mette una buona parola. Sono d'accordo con Don Aniello Manganiello, il prete di Scampia impegnato contro la camorra, quando dice che spesso confondiamo la superstizione con la fede.


Luca Bagatin: Se non ricordo male, partecipasti anche all'avventura del Partito dell'Amore, nei primi Anni '90, assieme a Schicchi, Biuzzi, Ilona e Moana. Che cos'era, per te, il Partito dell'Amore di allora ?

Debora Attanasio: Sono arrivata a elezioni concluse. L'ufficio era pieno di volantini e tessere del Partito dell'Amore e nessuno ne parlava piu. Quindi non ne ho un'idea ben precisa. Invece, mi sono candidata con Moana quando si è presentata alle elezioni per il sindaco di Roma. Ho preso solo 10 voti, ma è stata un'esperienza memorabile.


Luca Bagatin: Un progetto di questo tipo alle elezioni politiche, oggi, secondo te, funzionerebbe e sarebbe utile ?

Debora Attanasio: L'Italia ha bisogno di elettori ed eletti onesti e se un'ex diva dell'hard riesce a far capire alla gente comune che tutti devono dare il loro contributo per risalire la china, ben venga. I candidati hanno sempre paura di spiegare agli elettori che per pretendere vertici irreprensibili, devono iniziare ad esserlo anche loro. Quindi, niente evasione fiscale, niente raccomandazioni, niente falsi invalidi, niente mazzette, niente falsi parcheggi invalidi. Dell'impegno politico di Ilona Staller apprezzo molto la lotta al femminicidio e la violenza sulle donne. Anch'io ho avuto un compagno violento e so bene come la società ignori le tue invocazioni d'aiuto, in quelle situazioni.

Luca Bagatin: Come mai hai deciso, a distanza di così tanto tempo, di scrivere solo ora il libro relativo al tuoi primo, importante, impiego ?

Debora Attanasio: Perché i tempi sono cambiati. Vent'anni fa, se dicevo di lavorare nel porno, storcevano tutti il naso. Oggi mi ammirano. E poi, i risultati che ho raggiunto col mio lavoro di giornalista, che amo tanto e cerco di svolgere con il massimo della coerenza, danno più credibilità al mio racconto.

Luca Bagatin: Da segretaria a giornalista. Il passo per te è stato breve o impegnativo ?

Debora Attanasio: Negli ultimi anni guidavo il settore editoriale di Diva Futura, avevo già preso confidenza con la pubblicazione. Poi mi ha presa sotto l'ala Marco Gregoretti, un grande giornalista d'inchiesta che al tempo scriveva per Panorama i pezzi sulle nostre star, e il mio primo articolo su una testata importante l'ho scritto dopo aver pubblicato un manualetto per diventare pornoattori. Quindi, si può dire che aver lavorato per Schicchi mi ha spianato la strada. Certo, ho dovuto studiare anche molto, e lo faccio ancora.


Luca Bagatin: Che cosa ti manca del lavoro di allora ?

Debora Attanasio: Il senso di sicurezza. Non c'era il rischio che Schicchi mi licenziasse, non l'avrebbe mai fatto. Mi pagava anche il giusto e con regolarità, cosa che oggi non è scontata ovunque. E poi, volevo bene a molte persone, come Eva Henger o Francesco Malcom, l'attore. Siamo rimasti amici, ma le occasioni per frequentarsi sono drasticamente diminuite per i troppi impegni di tutti, e mi mancano molto.


Luca Bagatin: Relativamente alla tua pregressa esperienza, pensi che il lavoro compiuto da Diva Futura e le avventure politiche di Ilona e Moana, abbiamo contribuito a far cadere non pochi tabù nella bigotta società italiana ?

Debora Attanasio: Oggi non sono più così convinta che la missione di Riccardo Schicchi, liberare gli italiani dai tabù, sia riuscita. Mi sembra che i suoi ideali siano stati distorti e se ne siano appropriati proprio coloro che voleva colpire. Riccardo sognava un mondo dove non c'è bisogno di dividere sante e puttane, dove una donna che offre il suo corpo liberamente, per ottenere e dare piacere, non debba temere di rovinarsi la reputazione. O dove, addirittura, nessuno debba pagare per fare sesso, e nessuna sia costretta a fare sesso per sbarcare il lunario. Il sesso, per lui, era un rito magico, e amava e rispettava la donne. Invece vedo un paese dove risorge la misoginia, le madri sono bistrattate, le donne lavoratrici firmano lettere di dimissioni in bianco e comunque, prendono salari inferiori agli uomini, a parità di qualifiche. Un abisso tra noi e altri paesi stranieri civili. Qualcosa non è andato per il verso giusto, e non certo per colpa di Schicchi, o delle sue star.


Luca Bagatin



9 aprile 2012

"Lettere dalla Terra" di Mark Twain: un saggio umoristico anticlericale



Ancora una volta, con la pubblicazione di "Lettere dalla Terra" di Mark Twain, la casa editrice Liberilibri (www.liberilibri.it) si caratterizza per il suo spirito libero e libertario. Si tratta infatti di un rarissimo libro che raccoglie gli scritti irreligiosi e scettici del noto romanziere americano.
Mark Twain, infatti, è noto in Italia principalmente per i suoi romanzi dedicati alla letteratura d'infanzia ed invece egli fu anche e soprattutto acceso polemista, umorista ed anticlericale e già seppe dimostrarlo con il suo "Lo straniero misterioso", nonchè con "Il diario di Eva" e "Viaggio in Paradiso", veri e propri racconti filosofici e sui quali meditare, oltre che ridere a crepapelle.
Mark Twain, che conosceva bene la Bibbia e l'aveva interamente letta e studiata sin da quando aveva quindici anni, seppe coglierne tutte le contraddizioni che -  in "Lettere dalla Terra" - illustrerà con il suo proverbiale sarcasmo. Sarcasmo ed irriverenza talmente pungenti da convincerlo a non farlo pubblicare in vita, temendo di perdere gran parte del suo pubblico e da fargli scrivere, in una lettera ad un amico: "Domani ho intenzione di dettare un capitolo che condannerà al rogo i miei eredi e aventi diritto, se oseranno stamparlo prima del 2006 d.C., e non penso lo faranno".
In realtà, "Lettere dalla Terra", sarà pubblicato per la prima volta nel 1962 per volontà della figlia e, di recente, è stato ripubblicato solamente da Liberilibri.
In questo libro il protagonista è Satana, un arcangelo burlone, il quale si fa beffe della Creazione e del suo...Creatore.
Satana, esiliato per l'ennesima volta, decide di visitare la Terra e mantiene una fitta corrispondenza con San Michele e San Gabriele. Scrive infatti loro numerose lettere nelle quali si fa beffe della stupidità umana e delle sue tante contraddizioni ed iporcisie.
Satana, infatti, osserva come l'uomo preghi il suo Dio, anche se questi continua a mandargli innumerevoli punizioni. Si fa beffe dei dogmi cristiani, i quali prevedono Comandamenti in totale contraddizione con la natura umana e racconta di come l'uomo si immagini un Paradiso bruttissimo, fatto di individui che passano il loro tempo a pregare e cantare, ovvero due cose che sulla Terra non sono propriamente tenute in alta considerazione, visto che nessun individuo sano di mente passerebbe l'eternità a pregare e cantare !
Satana, nella fattispecie, si chiede come mai, mentre sulla Terra la cosa più piacevole che gli individui desiderano fare è "fare sesso"...nel Paradiso immaginato dagli uomini stessi, questa pratica sia del tutto proibita ed impensabile !
Inoltre, egli si chiede come mai, mentre sulla Terra i pregiudizi razziali abbondano e l'odio fra le nazioni sia all'ordine del giorno...ciò sia impensabile in Paradiso, ove tutti si amano, come per incanto !
Tanto varrebbe che gli individui cercassero di amarsi anche sulla Terra, osserva infatti Satana.
Ma l'apoteosi del sarcasmo e dell'analisi delle assurdità umane, Satana-Twain, la raggiunge allorquando analizza la religione cristiana e rileva che gli abitanti cristiani della Terra ritengono che la Bibbia contenga la "Parola di Dio".
Un libro che, come osserva Satana-Twain, contiene piuttosto un'innumerevole quantità di violenza gratuita, spesso perpetrata da Dio ai danni dell'uomo. E, pergiunta, prevede anche un luogo terribile che prende il nome di "Inferno".
E, dunque, nelle sue lettere a San Michele e San Gabriele, descrive il contenuto della Bibbia, partendo da Adamo ed Eva e raccontando come loro vennero a conoscenza di quel "Senso Morale" che la Chiesa esalta da secoli...ma che sarà la vera dannazione del mondo !
Adamo ed Eva, infatti, saranno eslulsi dal Giardino dell'Eden e tutti i loro discendenti saranno puniti...solo perché avevano mangiato una mela e scoperto i piaceri del sesso, oltre che rendersi conto di essere nudi...così come peraltro Dio stesso li aveva creati !
La raccolta di lettere di Satana-Twain, prosegue poi con la descrizione dell'Arca di Noè e di come questi radunò quantità impossibili di animali fra i quali...le mosche. Ovvero quegli insetti che poteranno le peggiori malattie infettive sulla Terra !
Il libro è dunque un crescendo di parabole e vicende della Bibbia, analizzate dall'occhio innocente dell'umorista americano e dimostrano lampanti incongruenze e contraddizioni fra la presunta volontà del Dio biblico e quello immaginato dagli uomini.
Certamente il più bel libro umoristico mai scritto dal sapore anticlericale, utilissimo per tutte le menti che amano riflettere ed andare oltre i dogmi e le apparenze.

Luca Bagatin



17 maggio 2009

L'ISLAM RICONOSCE L'OMOSESSUALITA' by Peter Boom

E-VOLUTION R-EVOLUTION

presentazione by Luca Bagatin

Oggi, 17 maggio, si celebra la Giornata Mondiale Contro l'Omofobia.
Quale modo migliore per celebrarla con un articolo del nostro amico Peter Boom "a tema", mi sono detto ?
Qualcuno si chiederà - forse - il motivo per il quale questo blog dà tanto spazio a questa tematica.
Invero, qui,abbiamo sempre dato spazio ad ogni tipo di tematica politica e soprattutto culturale, che avesse come tema centrale la libertà dell'individuo da qualsiasi dogma e/o autorità costituita.
Nella fattispecie si parla di libertà di amare e/o di scopare (perdonate il giovanilistico termine, ma, invero, siamo giovani noi stessi) con chi ci pare e piace. Con l'unico limite di essere reciprocamente consenzienti.
Beh....la cosa mi pare lapalissiana !
Omofobia....bah ! Mi chiedo che brutto mondo sarebbe se a noi eterosessuali fosse impedito di amare l'altro sesso....
La società odierna non è che frutto di lotte di liberazione individuale. Abbiamo passato e superato l'Impero Romano, i Barbari, il Medioevo, l'Assolutisimo dei Sovrani, il Terrore della Rivoluzione Francese, il Nazifascismo con il suo Olocausto, il Marxismo al Potere, un paio di governi Prodi....
Superare il dogma, il pregiudizio, la paura del diverso che non è che il nostro specchio....
Una nuova Rivoluzione Culturale, dunque. Ovvero un'Evoluzione Individuale !



L'ISLAM RICONOSCE L'OMOSESSUALITA'
by Peter Boom

Questo è il titolo di un interessante articolo sul giornale Indonesiano in lingua inglese "The Jakarta Post" ( http://www.thejakartapost.com/news/2008/03/27/Islam-039recognizes-homosexuality039.html ).
In nove paesi islamici vige ancora la pena di morte per omosessualità ed in molti altri paesi questa è ancora considerata contro la legge e viene punita in svariati modi.
In molti paesi anche la posizione delle donne è a dir poco precaria e non vengono rispettati i diritti umani.
Il dibattito su The Jakarta Post inizia così: "Omosessualità ed omosessuali sono naturali e creati da Dio, dunque permissibili dentro l'Islam. Studiosi musulmani moderati hanno affermato che per l'Islam non ci sono ragioni per rifiutare gli omosessuali e che la condanna di omosessuali od omosessualità da parte di importanti ulema (studiosi di teologia) e molti altri musulmani è basata su interpretazioni grette (narrowminded) dell'Islam stesso.

Siti Musdah Mulia della Conferenza Indonesiana delle Religioni e della Pace ha citato la "al-Hujurat" (49:3) affermando che una delle benedizioni per gli esseri umani è che tutti gli uomini e le donne sono uguali per etnia, ricchezza, posizione sociale ed anche per orientamento sessuale. Non c'è differenza tra lesbiche e non-lesbiche. Negli occhi di Dio le persone vengono valutate per la loro devozione (piety).

Una dichiarazione senz'altro in linea con la Dichiarazione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. Anche i Valdesi ed altre religioni cristiane sono della stessa opinione mentre la chiesa cattolica rimane ancora dell'avviso che gli atti omosessuali vadano condannate mettendosi sullo stesso piano immorale di certi paesi islamici fanatici che si rifiutano di firmare la richiesta per la depenalizzazione dell'omosessualità (proposta dal Presidente Sarkozy presso le Nazioni Unite).

Un altro partecipante alla Conferenza Indonesiana si è espresso come segue:"L'essenza della religione (Islam) è di rendere umane le persone, di rispettarle e di conferirle dignità. Anche l'omosessualità è creazione di Dio e dovrebbe essere considerata naturale.

I musulmani hanno bisogno di abbracciare la ijtihad ( l'iter per prendere una decisione legale per mezzo di una interpretazione indipendente dal Corano e/o la Sunnah) per evitare di rimanere prigionieri del vecchio paradigma senza sviluppare interpretazioni di più larghe vedute.

Alla conclusione della conferenza è stato affermato che la cultura indonesiana accetta l'omosessualità. La condanna dell'omosessualità veniva richiesta soltanto da due gruppi di musulmani conservatori i quali dichiaravano che il rapporto tra persone dello stesso sesso è un peccato, ma che non consideravano i gay come nemici.

Un altro grande paese orientale è l'India dove, malgrado il puritanesimo inglese, i pregiudizi sono minori e sul "Kolkata Mirror", importante giornale in lingua inglese, si trova un'intervista a diverse persone con la domanda cosa pensino della pansessualità. Le risposte sono nel segno di una grande apertura mentale, come per esempio: "Ad ognuno il suo, non c'è niente di sbagliato in un rapporto consensuale tra adulti", o anche "la sperimentazione sessuale dovrebbe essere incoraggiata".

L'Asia infatti ha avuto sempre tradizioni molto poco condizionanti per quanto riguarda una pansessualità libera, malvista solo quando esagerata o violenta. L'India ha prodotto il famoso Kama Sutra, la Cina il Tao (via o cammino) con l'insegnamento che una vita spiritualmente valida richiede anche molto buon sesso. Lo Yin e Yang chiusi in un unico cerchio simboleggianti l'interscambiabilità tra il femminile ed il maschile, era l'affermazione forse più antica della pansessualità. Come si vede non c'è niente di nuovo sotto il sole.

Nei paesi a maggiore influenza islamica la situazione è più complessa, ma i primi tentativi di liberazione sessuale sono arrivati pure lì come ultimamente a Beirut nel Libano, dove duecento omosessuali hanno manifestato in piazza contro la repressione esercitata dalla polizia.

A Kampala (Uganda) venti omosessuali quasi tutte lesbiche (tante volte le donne sono più coraggiose degli uomini!) hanno apertamente dimostrato in piazza a favore della depenalizzazione dell'omosessualità ( sette anni di carcere!!!). Un ministro ha dichiarato che l'Uganda è un paese cristiano (sic!).

Personalmente mi ricordo la prima manifestazione gay a San Remo nel mese di aprile 1972. La polizia ci aveva praticamente assediati e quando mi sono baciato in bocca con un bel ragazzo norvegese abbiamo rischiato l'arresto, ma ... la cultura avanza, seppur troppo lentamente.

In conclusione resta da sperare che il mondo attraverso la globalizzazione soprattutto nelle comunicazioni diventi più libero e liberato da quelle gerarchie ecclesiali fanatiche e completamente obsolete.



11 maggio 2009

OMOSESSUALI RAPINATI AL BULLICAME by Peter Boom

LE BRUTTE BESTIE DELL'UMANITA'
presentazione by Luca Bagatin

E' di soli alcuni mesi fa una notizia che ha visto coinvolto un ragazzo omosessuale disabile, picchiato selvaggiamente a Pordenone da alcuni balordi, poi presi ed identificati dalle forze dell'ordine.
Curioso o forse emblematico il fatto che ciò sia avvenuto in pieno centro e che pochi siano coloro i quali hanno denunciato il fatto con tempestività. Tutto documentato dalla stampa, con rilevanza anche a livello nazionale.
Di balordi è pieno il mondo e così anche di conigli a due gambe: due specie della razza umana dalle quali guardarsi bene e dalle quali stare ben alla larga.
L'ignoranza, l'incultura e la paura sono brutte bestie e personalmente le ho sempre ritenute i peggiori mali dell'umanità, dalle quali peraltro sono anche scaturiti i peggiori crimini contro la stessa.
Lasciovi dunque all'articolo di Peter Boom di oggi onde evitare d'andare in escandescenze.


OMOSESSUALI RAPINATI AL BULLICAME
by Peter Boom

Nell'anno del Signore 1997 la Questura di Viterbo aveva istituito il primo numero di telefono "Gayfriendly" (amico dei gay) in Italia proprio per ricevere le chiamate degli omosessuali in difficoltà. L'intelligente e lungimirante iniziativa era del Questore Vincenzo Boncoraglio il quale garantiva alle eventuali vittime di rapine, maltrattamenti, estorsioni, etc. la più completa privacy. Sono trascorsi 12 anni e ancora i gay, ma anche i bisessuali ed i pansessuali non possono o non vogliono (per paura) vivere una vita aperta, serena ed alla luce del sole. No, devono andare a cercare compagnia al buio in luoghi appartati il più possibilmente nascosti e perciò pericolosi. A Viterbo non esistono locali dove si possono riunire o saune che senz'altro sarebbero più sicure.
Ma quando questo paese diventerà un paese normale dove tutti possano godere degli stessi diritti? Sarebbe ora!!!
Le persone che frequentano di notte le diverse acque albule sono moltissime, tra di loro signori con incarichi prestigiosi, operai, artigiani, politici, preti, sposati, nonni, etc. Una parte di loro si trasferisce a Terni dove sono meno conosciuti o vanno a Roma che abbonda oramai di saune, di organizzazioni GLBT (gay, lesbo, bi, trans) e di diversi tipi di locali specializzati. A Siena si sono ultimamente evoluti dando vita ad una organizzazione pansessuale.
Il gay poi non va a denunciare quando viene rapinato grazie ad una mentalità ipocrita di una società arretrata che è causa di conseguenze talvolta molto gravi.
Questo succede purtroppo anche nel caso di coppie eterosessuali che si appartano in macchina. In paesi più avanzati e liberi i genitori preferiscono che i giovani facciano l'amore a casa invece di correre questi inutili rischi, ma ... il sesso viene ancora considerato "peccato" mentre invece è la cosa più naturale che esista.
Ora i carabinieri e le altre forze dell'ordine si stanno adoperando per catturare una banda specializzata in questo tipo di rapine, ma certamente loro hanno bisogno delle giuste informazioni da parte delle vittime e degli altri frequentatori del Bullicame.
A loro va un nostro grazie.



21 aprile 2009

MIRACOLO ! by Peter Boom

MIRACOLO !
di Peter Boom

Quando a Bagnaia ci sono le feste (quelle sante e no) gli handicappati sono miracolati, di punto in bianco vengono considerati guariti da tutti i loro mali o ... piuttosto vengono considerati figli di ...nessuno.
Le insegne stradali che indicano i posti di parcheggio riservati a loro vengono coperti da sacchi neri della mondezza addirittura con anticipo di circa 24 ore per cui in sostanza tutti si potrebbero mettere su questi posti riservati, ma temporaneamente annullati e già tanto usurpati da automobilisti senza scrupoli ed altamente incivili.
I cosiddetti portatori di handicap vivono in queste occasioni le feste come momenti di grande difficoltà e se fosse veramente necessario di liberare le strade e piazze si chiede che almeno vengano a loro riservati e messi a disposizione posti di parcheggio facili da raggiungere.
I vigili urbani, evidentemente incapaci di risolvere il problema ed infastiditi, in più occasioni mi hanno risposto di non avere tempo. Probabilmente sarebbe incostituzionale levare i pochi parcheggi a questi "privilegiati" che possiedono il contrassegno o il permesso di parcheggiare, ma questo è un problema del quale si devono occupare certe istituzioni che certamente sono molto carenti nell'assistenza a persone bisognose in genere.
Questo è l'Italia, paese nel quale esistono tre milioni di case abusive, non accastate e che non pagano le tasse. Dove, grazie a politici (volutamente???) incompetenti, spesso corrotti, il sistema fiscale è inefficiente così come l'apparato giudiziario che a causa della farraginosità e la conseguente lunghezza dei processi dà ampia possibilità di sfuggire alle condanne a chi può permettersi buoni avvocati ( frodi edilizie - terremoti - etcetera, etcetera). Ho sentito dire addirittura che quasi nessun imprenditore sia scampato al dover pagare tangenti o far comunque favori a trasversali politici nel caso di appalti pubblici.
Così i palazzi nuovi, i ponti e le autostrade continueranno a crollare ad ogni scossa moderata di terremoto e anche gli handicappati potranno dirsi fortunati di venir miracolati almeno durante le feste.



POSTFAZIONE
Quando mi chiesero come mi sarei figurato il Paradiso, risposi:
"Senza rompiballe ed automobili !"
by Luca Bagatin


Ebbene non è forse solo una questione di feste, caro Peter.
I disabili sono purtroppo snobbati da tutti in questo nostro Paese e personalmente sono persuaso a ritenere autenticamente handicappati solo coloro i quali li snobbano e non mettono loro a disposizione adeguate strutture.
Siamo indietro anche qui a Pordenone che si dice essere la prima città che ha abbattuto le barriere architettoniche  in Italia (essendo un pedone ed un camminatore militante, guardandomi in giro, noto che non è affatto così).
Quanto ai parcheggi di cui tu parli....è anche un problema di educazione. Ed è raro già di per sé trovare un parcheggiatore e/o un automobilista educato (ma lasciamo perdere. Non è il caso qui di parlare dei miei pregiudizi non del tutto infondati sugli automobilisti e sulle automobili. Mezzi che, se posso, frequento il meno possibile).
Quanto al resto è vero: l'Italia è drammaticamente il Paese dell'impunità e/o del punizionismo a senso unico (vedi Tangentopoli) che colpisce solo chi fa comodo buttando via non solo l'acqua sporca....ma anche il bambino !
Ed è anche un Paese moralista senza morale: moralista nel pubblico, immorale nel privato.
Ciò è anche il retaggio di certa cultura dogmatica.... vabé, lo sappiamo.
Mai delegare ad altri se puoi fare da te. Ovvero: non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te, ovvero ancora: fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te.
Ed ancora: vivi e lascia vivere !
Semplici detti che sarebbero sufficienti a rendere più vivibile la vita di ciascuno nell'Italia d'oggi, di ieri e di domani.



14 aprile 2009

FAVOLETTA SCHIFOSISSIMA by Peter Boom

O.R.G.A.S.M. Or ORGASM ?

Peter Boom è cittadino olandese e vive in Italia dagli anni '50.
E' una sorta di osservatore europeo o, se volete, internazionale o, meglio, vivendo in quel della provincia di Viterbo: un Osservatore naturalizzato Viterbese (che non è proprio un Osservatore Romano, ma poco di manca !).
Ordunque qui ci presenta, anziché un suo articolo, una favoletta da lui definita schifosissima prossimo-futurologica.
Per quanto siamo più ottimisti di Peter e dunque crediamo nella possibilità e nella potenzialità in un prossimo futuro di una decadenza della attuali illiberalità praticate nel nostro Paese (e dunque in una rinnovata apertura della e delle Coscienze), riteniamo utile presentarvi la visione - per quanto sottoforma di favola - di un osservatore che, non a caso, ha sempre rifiutato la cittadinanza italiana.

Luca Bagatin



FAVOLETTA SCHIFOSISSIMA PROSSIMO-FUTUROLOGICA

UN FUTURO LUMINOSO

Di Peter Boom

E' previsto in Italia, dopo la decisione che non siamo nemmeno liberi di scegliere la morte dolce (eutanasia), un enorme investimento per toglierci dalla crisi economica e dal problema "morte", che consiste nella costruzione di molte fabbriche della "Morte Vivente" con tecnologie avanzatissime etiche e benedette. Si vocifera che le adesioni, a causa della predicata paura della morte, saranno numerosissime. Le tecniche di sopravvivenza biologica stanno facendo passi da gigante per cui si prevedono anche trapianti di organi per tenere in vita i corpi di persone persino senza testa, cuore o cervello altrimenti penosamente decedute. Saranno profumati alla mentuccia o al finocchio i tubi per la respirazione artificiale e per la nutrizione artificiale attaccati a speciali macchine che automaticamente erogheranno cibi di prima qualità e vini prelibati in occasione delle feste e delle sante messe ai pazienti i quali brinderanno artificialmente e sorrideranno.
Lo svuotamento degli sfinteri sarà previsto sempre per manipolazione manuale, un piacere che non si possa negare a nessuno. Un compito quasi religioso ed altamente qualificato che verrà eseguito dai membri di una confraternità o di una consorellastrinità di amanti dei morti, scelti con cura tra necrofili e pedofili, tutta gente che sente nel profondo dell'anima l'esigenza di avere rapporti sessuali con persone indifese.
Per verità di cronaca bisogna dire che era stato inventato pure un macchinario ad energia solare automatico per la nutrizione e lo svuotamento anale, ma questo metodo non era stato approvato per non perdere la dimensione di naturalezza, umana e divina.
Le industrie che producono bambole e bamboli di gomma per i sexshop, temendo una forte contrazione della vendita, si stanno organizzando per fare dimostrazioni di protesta in tutte le città italiane con la partecipazione delle stesse bambole ed i bamboli in grandi cortei. Naturalmente le Forze dell'Ordine si stanno attrezzando con chiodi e spille per rendere inoffensive queste aggressive pupazze e gli scandalosi pupazzi pronti a strillare con le loro bocche sempre aperte.
Lo Stato, oramai completamente "Capital-Socialista-Religiosa" C.S.R., finanzierà queste fabbriche chiamate "O.R.G.A.S.M.", Opere Redivive Garanti Attesa Sacra della Morte.
E' stato proposto una legge per garantire a tutti i morti viventi, tra l'altro sempre più numerosi, un posto assicurato in queste fabbriche dopo un periodo di tre anni trascorsi negli ospedali. Fabbriche in grado di fornire una sopravvivenza di minimo venti anni, e a chi paga, anche di 50 o addirittura di 100 anni, grazie appunto alle sempre più perfezionate tecnologie.
Il tutto sarà completamente finanziato dallo Stato, escludendo naturalmente da questo enorme vantaggio i non credenti, gli omosessuali, gli zingari e gli extracomunitari che dovranno pagare cospicue rette per poter usufruire di questo sofisticato servizio.
Un potente ministero sarà creato proprio a questo uopo sotto la grave responsabilità di un nuovo ministro di nome Smorto, eminente professore di etica, il quale, visto il suo ottimo rapporto con il presidente dello Stato, godrà anche dei proventi delle fabbriche.




9 marzo 2009

COPYLEFT by Peter Boom

A SINISTRA DI PONTE MILVIO
breve presentazione by Luca Bagatin

Sarà che sono mancino, ma anch'io, come Peter, amo il Copyleft.
Ovvero la libera diffusione delle informazioni a 360 gradi.
Ecco anche perché un anno e rotti fa ho proposto a Mr. Boom di pubblicare in libertà su questo mio piccolo strumento di comunicazione, aprendogli una rubrica ad hoc.
In hoc signo vinces, come si dice.
E già Peter Boom, nei panni di un inquietante frate medievale, nel film "Non ci resta che piangere" del 1984 con l'accoppiata Benigni-Troisi, ci ricordava che.....dobbiamo morire !
Ce lo siamo debitamente segnato.
Ma nel frattempo....SPASSIAMOCELA ALLA GRANDE  !

Luca Bagatin


COPYLEFT

Gli articoli che scrivo sono "copyleft" (Creative Commons), sono di e per tutti, senza copyright, sono pensieri miei creati per la comunità, non mi devono rendere niente salvo naturalmente la soddisfazione di venir letti, apprezzati oppure criticati. L'unica cosa che non vorrei è che venissero cambiati o manipolati.
Voglio prendere come esempio il grande sessuologo professor Erwin J.Haeberle, Fondatore e Direttore dell'Archivio di Sessuologìa alla Humboldt University di Berlino, che sul suo sit

http://www2.hu-berlin.de/sexology , ha pubblicato gratuitamente a disposizione di tutti, i suoi corsi di sessuologia e tutte le informazioni sulla storia e la medicina sessuologica, sull'igiene e la psicologìa, complete di bibliografia in molte lingue tra le quali anche il cinese. La sua scienza è di e per tutti e sono convinto che questo suo altruismo ha salvato già molte vite e fatto evitare molte malattie sessualmente trasmesse a moltissime persone in tutto il mondo.

Un mondo che ha un urgente bisogno di informazioni scientifiche socialmente trasmesse, soprattutto indirizzate a quelle società dove per tradizione popolare e/o religiosa esistono ancora forti pregiudizi e malinformazione spesso con gravissimi danni per la salute pubblica sia fisica che psichica.

E' un dovere morale per lo scienziato di rendere accessibile a tutti il proprio sapere come dovrebbe essere obbligatorio per gli Stati di rendere possibile la divulgazione di esso in modo globale. Il professor Haeberle fa tutto da solo e auto- finanzia i suoi progetti preziosissimi.

Anch'io, nel mio piccolo, sopravvivendo con una piccola pensione ed un computer che ancora non dispone di ADSL ( e vivo in un paese moderno che si chiama Italia a soli 80 chilometri da Roma! ) cerco di fare del mio meglio per trasmettere internazionalmente il mio pensiero e ... un po' ci riesco pure.


Peter Boom.

pansex@libero.it

http://digilander.libero.it/pansexuality - www.lucabagatin.ilcannocchiale.it - www.bancadellamemoria.it

Notiziole di oggi:

Il sei marzo a Viterbo inizia il Mese Bruniano in onore di Giordano Bruno che si è fatto torturare e bruciare per le sue idee, ma che non ha mai bruciato nessuno per le sue idee.

Sul giornale La Nazione in prima pagina il martirio di tre bambini. Molto bene e giusto parlarne, ma dei migliaia di bambini abusati dai preti qui in Italia si parla poco perché il vaticano ha ordinato la segretezza ( è un loro fatto privato e guai a chi tocca i preti ).




29 dicembre 2008

"RELIGIONI O DIRITTI UMANI ?" articolo by Peter Boom

I DIRITTI UMANI E CIVILI COME NUOVA RELIGIONE
Presentazione by Luca Bagatin

Peter Boom, con questo articolo di fine anno, coglie ancora una volta nel segno.
I diritti umani e civili come Nuova Religione. Meglio ancora si potrebbe definirla Nuova Spiritualità.
Una Spiritualità senza religione, come avrebbe detto il Mahatma Gandhi.
Perché la religione tende a re-legare, se non anche a de-legare, mentre la spiritualità tende piuttosto ad aprire il cuore umano.
Un cuore che pulsa ed approfondisce: dentro e fuori noi stessi, con gli strumenti ed i sensi che ciascuno di noi ha umanamente, ovvero Divinamente, a disposizione.

Luca Bagatin



RELIGIONI O DIRITTI UMANI?
di Peter Boom

Chi crede nelle religioni e chi crede nel valore dei diritti civili ed umani.
La "Nuova Religione" è quella dei diritti civili ed umani che devono valere in modo uguale per tutti.
Non sono più accettabili religioni che si arrichiscono ed accumulano enormi ricchezze ritenendo con ciò di poter governare e controllare le masse. Religioni oramai ammuffite da pregiudizi, corruzione ed insegnamenti che vanno contro i diritti ed alcuni addirittura criminali.
Nei paesi musulmani regna la giustizia della sharia, legge di un Dio che permette di assassinare uomini di idee più libere, donne per sospetta infedeltà coniugale con la lapidazione sulla pubblica piazza, omosessuali con l'impiccagione,etc.
Certamente i petrodollari per minima parte vengono spesi per migliorare i diritti umani e civili di questi popoli magnifici e di una cultura molto più antica della nostra.
La sessuofobia regna sovrana nelle religioni, la vera "natura" dell'essere viene appositamente misconosciuta in modo da far sentire colpevoli e peccaminosi e ... per il peccato bisogna pagare. La moderna sessuologia ha oramai ampiamente provato che il sesso fa benissimo ed è sano, fa malissimo reprimerlo salvo nei casi di violenza e pedofilìa.
La chiesa cattolica è tra quelle più sessuofobe e si è impadronita anche della morte che come il sesso è fenomeno naturalissimo ed ineluttabile.
Si usano bellissime omelie inneggianti ad altissimi ideali che invece sono mistificanti e che non rispondono alla realtà dei fatti. Le religioni dicono di predicare il bene, la parola di un dio del quale solo loro sono interpreti su questa terra. Bisogna sempre tener ben presenti che anche la parola di dio, quale anche esso sia, è frutto della mente umana.
Il potere che certe religioni detengono dà a coloro anche l'illusione di poter truffare (IOR -Istituto Opere Religiose, caso Calvi, banda della Magliana, soldi neri, etc..), ha incoraggiato una massiccia pedofilia dei preti, i quali, grazie ad una vergognosa imposizione del segreto su questi crimini rimasti impuniti, si sono sentiti incoraggiati a continuare coll'abuso su bambine e bambini, cosa che legalmente è risultato in un "plurifavoreggiamento della pedofilia", ultimamente la chiesa cattolica ha , presso le Nazioni Unite, espresso un voto contro la depenalizzazione dell'omosessualità in pieno accordo con l'Islam.
Ma quanta gente dovrebbero allora assassinare (milioni e milioni!), tra i quali una grandissima percentuale dei preti stessi. Basta studiare il già invecchiato rapporto Kinsey (anni '50) per rendersene conto.
Ad un convegno tra un vescovo cattolico ed un professore di diritto islamico sono intervenuto con le seguenti parole: "Da voi ho sentito molte belle parole, ma la realtà è ben diversa. La globalizzazione ci ha regalato la Carta dei Diritti Umani. Le vostre due religioni hanno calpestato questi diritti e dovreste, se volete salvarvi, cambiare radicalmente. Se questo non succede dico a coloro che fanno parte dell'Islam, usando le parole del Corano: "Castigo cocente Vi coglierà". Alla chiesa cattolica dico che è l'Anticristo". (Applausi).
La gente sente il bisogno di credere in qualcosa, qualcosa di buono, qualcosa di naturale che non crea ansie disumane ed ipocrisia. Perché allora non credere nei valori dei diritti umani e civili?

Peter Boom

http://digilander.libero.it/pansexuality



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"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini