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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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30 agosto 2014

Disservizi delle imprese ex pubbliche o pubblico/private (da ENI a Telecom, passando per la Rai Tv sino a Trenitalia) e loro necessaria autogestione

Ho tentato, per almeno sette mesi, di fare la voltura del mio impianto a gas.

ENI, per sette mesi, mi ha comunicato che tale impianto risultava chiuso a quelli dell'Italgas, che sono i “distributori” del gas per conto di ENI e che quindi tale voltura non poteva essere effettuata. Per sette lunghi mesi ENI non è riuscita (assurdo ! chissà come mai...) a mettersi in contatto con Italgas al fine di far sì che i loro tecnici venissero a casa mia a verificare che l'impianto fosse sempre stato aperto.

Alcune settimane fa ho pertanto deciso di prendere il toro per le corna e di cercare su internet gli estremi di Italgas. E' stato semplicissimo (anche se al telefono, in un primo tempo, mi hanno detto che non sapevano che pesci pigliare per risolvere la problematica...sic !). Ho scritto loro un fax facendo presente la questione – ovvero che il contatore è sempre stato aperto ed invitandoli a provvedere di conseguenza. Diversamente avrei avvisato le autorità competenti ed adito a vie legali.

Risultato ? In pochi giorni un tecnico Italgas viene a casa mia, visiona il contatore e – come da lettera che Italgas mi ha fatto recentemente pervenire a casa – mi comunicano che la questione è risolta e che si trattava di “un'anomalia del sistema”.

Dunque chiamo ENI e tento di eseguire la voltura. Ci riesco, ma solo in parte. L'operatrice del call center mi comunica che, al fine di concludere l'operazione, un tecnico Italgas deve venire a casa mia ad acquisire la lettura ! Ma come ? Ma se il tecnico Italgas è stato a casa mia solo qualche giorno fa, ha fatto le foto al contatore e dunque eseguito la lettura, con tanto di regolare verbale ?!?

Niente da fare. L'operatrice mi fissa l'appuntamento per la settimana prossima con il tecnico dell'Italgas anche se il sottoscritto la settimana prossima potrebbe anche avere qualche altra cosa da fare...

Bella roba, neh ! E' capitata a me, ma a quanti altri poteva capitare ?

Questa è ed è stata la fine di aziende del patrimonio pubblico. Questa è Italgas e questa è ENI, alla fine di agosto 2014 (e già vi parlai qualche tempo fa delle problematiche che ebbi con Telecom Italia).

Da tempo sostengo che, oltre al fatto che le privatizzazioni e le svendite di Stato degli Anni '90 e 2000 siano state una vera e propria frode ai danni dei cittadini (con costanti aumenti delle bollette, peraltro, e scarso miglioramento del servizio), non hanno portato alcun autentico beneficio alle casse dell'erario. Lo vediamo costantemente.

Interessante sarebbe invece, attuare un processo inverso, ovvero una socializzazione di tali imprese: ENI, ITALGAS, TELECOM, TRENITALIA, RAI TV ecc... ed una conseguente autogestione delle medesime da parte di tutti i cittadini italiani attraverso l'azionariato popolare e la possibilità di partecipare, oltre che agli utili di dette imprese, anche alle decisioni aziendali medesime. Niente più intervento Statale e niente più intervento privato-padronale.

E' una visione moderna, sociale e che viene da lontano. Giusppe Mazzini, con il sistema cooperativistico, diede per primo l'idea dell'unione fra capitale e lavoro che, in un periodo di prepotente crisi come questo, è e sarebbe assolutamente necessario. Nessuno lo ascoltò e nessuno si stupisca della crisi italiana e globale di oggi. Un sistema, quello dell'autogestione delle imprese ex pubbliche o municipalizzate o pubblico/private, che permetterebbe ai cittadini non solo di pagare servizi meno cari e più efficienti, ma anche di guadagnarci.

Alla faccia, peraltro, dei tanti boiardi e manager pubblico/privati che mai hanno fatto l'interesse del cittadino-consumatore. Per non parlare dei nostri governanti, che per decenni hanno privato il cittadino della ricchezza che egli ha ottenuto con anni sacrifici e lavoro !


Luca Bagatin



5 luglio 2013

Rome 2013: diamo più colore/calore/Amore alla Città Eterna (se vogliamo che rimanga tale)...ovvero mia raccolta di foto ove si fondono e confondono Sacralità e Profanità



Con Ilona Staller e Lavinia Guglielman alla prima del thriller MULTIPLEX al cinema Adriano




Con Claudio Simonetti dei Goblin alla prima del thriller MULTIPLEX al cinema Adriano




Con Ilona Staller e la scrittrice Tiziana Marini (madre di Lavinia Guglielman) alla prima del thriller MULTIPLEX al cinema Adriano




Con Ilona Staller, Andrea Galatà e Chiara De Caroli alla prima del thriller MULTIPLEX al cinema Adriano




Il trio eroticamente vincente: Ilona Staller Cicciolina, Luca Bagatin Baglu  e Ursula Davis Hula Hop




Con Ilona Cicciolina, Ursula Davis Hula Hop e Filippo Bijoux




Con Ursula Davis Hula Hop (Mito di Donna non mitomane)




Alla conquista di Hula Hop... ;-)




Con Hula e Bijoux




Con la mia sorellina Ilona Staller Cicciolina




Ancora con mia sorella Ilona



Con Ursula Davis Hula Hop, ovvero una coppia perfetta o quasi ;)




Ilona, Hula & Filippo-Bijoux (foto esclusiva di Luca Bagatin)




Con Mina Welby (presso la sede del Partito Radicale)




Con Paolo Di Mizio...dal TG5 con furore !




Nello studio di Cesare Lanza, autore e giornalista libertario che mi assomiglia non poco




Con Debdeashakti




Con Lavinia Guglielman




Con Lavinia Guglielman




Con Amelia Scrocco




Il mio libro UNIVERSO MASSONICO sta spopolando in tutte le librerie !




La Porta Magica di Piazza Vittorio Emanuele




La Porta Magica di Piazza Vittorio Emanuele




La Porta Magica di Piazza Vittorio Emanuele




Presso lo Zoo delle Star di Aprilia




Presso lo Zoo delle Star di Aprilia




Presso lo Zoo delle Star di Aprilia




Presso lo Zoo delle Star di Aprilia






27 marzo 2013

Franco Battiato, uno spirito libero stoppato dalla partitocrazia

ma quando ritorno in me,
sulla mia via, a leggere e studiare,
ascoltando i grandi del passato?
mi basta una sonata di corelli,
perché mi meravigli del creato!
(Franco Battiato)


Franco Battiato è certamente uno fra i più grandi artisti postmoderni del nostro Paese.
Musicista, cantautore, spiritualista, regista, persino attore, oltre che - da sempre - politicamente impegnato, libertariamente e anti-ipocritamente parlando, senza faziosità alcuna.
Franco Battiato, una vita coerente, la sua, anche quando si è trattato di assumere l'incarico di Assessore al Turismo - a titolo gratuito, peraltro - della Regione Sicilia, guidata da Crocetta.
Ma, in politica, si sa, quando dici le cose come stanno finisce poi che ti sparano addosso e ti dicono che no, l'hai detta e fatta grossa, che hai oltraggiato questo e quello. Ipocritamente.
Franco Battiato, che ipocrita non è, dicevamo, ha espresso una pur greve e prosaica opinione sul mercimonio della politica dei parlamentari. Ora, se qualcuno dovrebbe offendersi, forse dovrebbero essere quelle prostitute che hanno scelto di vendere il proprio corpo per scelta e per mestiere e che, come tali, andrebbero regolamentate e permesso loro di svolgere la professione, con opportuni controlli igienico-sanitari ed in luoghi comodi e piacevoli, con tanto di partita IVA.
Purtroppo, sono almeno vent'anni che i politici nostrani oltraggiano le istituzioni della Repubblica - fondata sul sangue dei martiri del Risorgimento e della Resistenza - e lo fanno con leggi elettorali incostituzionali, antidemocratiche, non rappresentative dell'elettorato. E le oltraggiano con promesse elettorali mai mantenute e con vincoli di mandato che non esistono, in barba ai programmi sottoscritti con gli elettori: a destra come a sinistra.
Ora, è Franco Battiato a doversi vedere revocato il mandato di Assessore della Giunta Crocetta, oppure doverebbero essere gran parte dei parlamentari italiani, peraltro non eletti da nessuno, visto che è in vigore la legge elettorale denominata "Porcellum", ove i parlamentari sono nominati direttamente dalla Segreterie di partito ?
Spiace che una personalità sensibile ed intelligente come il Presidente Crocetta non abbia compreso ciò e si sia, diversamente, accodato al Circo Barnum ipocrita della partitocrazia italica.
Possibile che i politicanti italiani, anziché fare mea culpa, abbiano puntato il dito contro l'artista Franco Battiato per dichiarazioni pur prosaiche, ma sulle quali ci sarebbe non poco da riflettere ? E che cosa ne pensano, poi, i parlamentati europei che quelle parole di Battiato hanno ascoltato ? Non pensano, forse, che la politica italiana sia ormai alla frutta, tutta presa nel difendere l'indifendibile ?

E non ci lamentiamo poi se la signora Merkel ci da lezioni di politica !
Se ci fosse un minimo di serietà, responsabilità, alta considerazione delle Istituzioni e soprattutto degli elettori italiani, allora i parlamentari italiani - non eletti da nessuno, lo ripetiamo - dovrebbero dimettersi seduta stante. Ammettere la non democraticità del "Porcellum" ed indire subito le elezioni per un'Assemblea Costituente, eletta su base proporzionale da tutti gli aventi diritto al voto, che riscrive le regole del gioco ed une legge elettorale sulla quale vigili un Presidente della Repubblica ed una Corte Costituzionale realmente rispettosi dei principi di rappresentatività e democrazia, iscritti nella Carta Costituzionale. E il governo, mi si dirà ? Si commissari il governo per il tempo necessario ad indire delle vere e democratiche elezioni politiche, come hanno fatto in Belgio.
Purtroppo, ad oggi, pare che codesta serietà da parte delle istituzioni nei confronti dell'elettorato sia del tutto assente.
E, ancora una volta, a rimetterci è uno spirito libero che dice ciò che pensa.

Luca Bagatin



28 aprile 2009

Intervista esclusiva alla showgirl Metis Di Meo per www.lucabagatin.ilcannocchiale.it by Luca Bagatin

In un mio articolo di alcuni mesi fa l'avevo definita come “un'icona burlesque anni '50”: un po' come Betty Page con la capigliatura alle Jessica Rabbit.
E avevo anche scritto che – a parer mio – è una ragazza che sarà destinata a bucare il video negli anni a venire.
Che io abbia esagerato non saprei francamente dire, ma, ad ogni modo, non ritratto una parola.
Parlo di Metis Di Meo: attrice romana, ventitreenne, conduttrice tanto poliedrica quanto ancora poco conosciuta ai più che - da quando l'ho vista la prima volta in video - mi ha davvero artisticamente ammaliato (e non credasi sia cosa facile !).
Con mio grande piacere ed onore, Metis, mi ha concesso un'amichevole intervista in esclusiva per e su questi schermi telenettici spumeggiatamente bloggizzanti.



Luca Bagatin: Dunque, Metis.....iniziamo dal tuo nome, certamente non comune e che fa spettacolo già di suo. E' il tuo nome vero ?


Metis Di Meo
: Assolutamente sì! Metis dal greco antico vuol dire saggezza, prudenza, astuzia…è il nome di una delle più ancestrali dee della Mitologia greca: prima moglie di Zeus e madre di Atena. Io preferisco tradurlo come “le astuzie dell’intelligenza”, la definizione che i greci davano di Ulisse.
I miei genitori, italianissimi e fantasticamente estrosi, mi hanno dato questo dono d'originalità sin dalla nascita e hanno fatto ancor meglio con mio fratello Joas, il mio amore: un combina guai di quattordici anni, maturo, creativo simpatico e molto spigliato !


Luca Bagatin
: Studi recitazione sin da ragazzina ed hai anche recitato in alcuni film per la televisione. Piccole parti, ma sempre meglio che niente. Come è nata la passione per questo mestiere ?


Metis Di Meo
: Mio padre è un ex cineasta, prima attore, poi regista, poi produttore e poi...finalmente ha cambiato lavoro dieci anni fa ! Mia madre tuttora è una tersicorea professionista  ed attrice.
Sono cresciuta nel loro ambiente, Cannes, l’Opera…
Mangiavo film a colazione, trovavo sceneggiature su ogni tavolo...la merenda si faceva a teatro e la sera una bella commedia teatrale prima di andare a dormire.
Il richiamo delle Muse era forte: la spigliatezza sfrontata, il carattere intraprendente, la sensibilità romantica e sognatrice, la voglia ardente d'imparare e quel pizzico di eccentrico egocentrismo.
La prima esperienza lavorativa l’ho avuta ad otto anni, un film.
Poi pubblicità e teatro, tante compagnie teatrali di generi diversi.
Mi sono innamorata e rifugiata a teatro per tutta la mia adolescenza, credendolo il mio mondo estemporaneo dei sogni in cui solo lì si era davvero felici e perdendo la propria identità ci si trovava davvero nella naturalezza di poter essere “stranamente” sé stessi.
Dopo la delusione nell'approccio al mondo del lavoro, nei teatri off di Roma, quando avevo sedici anni, mi è capitata un'opportunità. Così ho iniziato a presentare serate: concorsi di bellezza, sfilate di moda, prime teatrali e letterarie, serate di beneficenza, spettacoli di cabaret.
Funziona così: se lavori bene le persone ti richiamano, si passano parola, ti notano.
Ho iniziato a lavorare in televisione, chiacchierona e secchiona com'ero ho trovato tanti spazi fra le reti private. Così ho condotto una decina di programmi televisivi in Italia ed all'estero, format disparati (talk show, quiz show, entrateinemaint...)
Pochi giorni dopo la mia maturità, prima di partire per un po per New York, il mio primo vero provino per Rai Uno. Da lì “Domenica In”, poi Canale 5 (“Ciao Darwin”, “Fattore C”), Italia1 (“Talent1”, “One night” ) e La7 (“Bombay”) per poi tornare da mamma Rai, rete ammiraglia, programma dell'anno: “Ballando con le stelle”.
Insomma, credo che nella vita il lavoro sia un mezzo per vivere meglio, che non ci possa essere niente di più entusiasmante del poter rendere le proprie passioni ed ambizioni il motore della vita, di trasformare in lavoro ciò che più ti entusiasma, ti diverte, ti soddisfa, ti stimola la creatività, ti rende appagata, umanamente ed anche economicamente per essere autonoma ed essenzialmente...felice!!!


Luca Bagatin
: I fotoromanzi sono un genere alquanto arcaico nel mondo dell'editoria, per quanto abbiano lanciato numerosissime attrici, attori ed anche presentatori diventati poi famosi (mi viene in mente Enzo Tortora, al quale umanamente mi sono sempre sentito molto legato). Fra le tue esperienze nel mondo dello spettacolo – guarda caso - vanti quella di attrice per i fotoromanzi della “Lancio”.
Che ne pensi di questo genere ? Trovi sia ancora attuale ed abbia un suo mercato ?


Metis Di Meo
: Ho iniziato a fare fotoromanzi a quattordici anni per “Cioè”, il magazine adolescenziale per eccellenza.
Erano i miei primi lavori ed univano alla perfezione il lavoro di attrice a quello di fotomodella che mi dava i primi guadagni.
La “Lancio”, poi, mi ha adottata per svariati anni, insegnandomi il mestiere e per questo le sono molto affezionata.
Avventure entusiasmanti, grandi personaggi da interpretare con attori professionisti ed una troupe che ha visto nascere e crescere questo fenomeno e ha svezzato tutti gli attori e le attrici italiani e non solo: dalla Lollobrigida alla Parietti.
Vivere ogni episodio per me era sempre intraprendente ed emozionante, ma con il tempo mi sono trasformata anche in una lettrice.
Nonostante il boom di vendite sia andato scemando, è presente con ardente entusiasmo un folto gruppo di fedeli ed appassionati lettori, giovani e meno giovani, in ogni parte del mondo.


Luca Bagatin
: Se ti dico teatro, cinema o tv tu che cosa mi rispondi ?


Metis Di Meo: Ai miei occhi il teatro rappresenta la mi adolescenza e la mia crescita interiore....il cinema un'utopia e la televisione il mio odierno, oserei dire, impiego. (Mi fa sorridere perché il termine è, scusami l'azzardo, folkloristico, ormai, quasi come la parola spettacolo. Sono dei rifugi lessicali nei quali si intende tutto e nulla, ma nella realtà al suo interno ci sono campi diversi e ben distinti.)
Nella vita di tutti i giorni ne fanno tutte parte in maniera diversa;
Sono una telespettatrice anomala: guardo saltuariamente ogni programma e recupero attraverso la rete o i giornali le migliori informazioni o spezzoni. Il teatro lo vivo con passione, seguendo solo ciò che mi entusiasma. Il cinema con regolarità e ottima frequenza.


Luca Bagatin
: Sono persuaso del fatto che una ragazza attraente che fa spettacolo sia assolutamente completa solo se è in grado di far ridere. Penso ad esempio a Sabrina Impacciatore o ad Ambra Angiolini.
Tu qualche anno fa hai presentato su Europa 7 il programma comico “Seven Show”. Com è stata quell'esperienza ? Pensi che il genere comico possa essere quello più adatto a te ?


Metis Di Meo: Mi sono divertita molto ed ho conosciuto tanti artisti che ancora seguo. Il “Seven Show” è un programma di culto ed è stata una delle mie migliori esperienze fra le reti televisive private. Mi ha permesso di utilizzare tutta la mia autoironia della vita di tutti giorni, che sul lavoro tendevo a nascondere per il semplice clichè che essendo una ragazza giovane, spigliata e carina le aspettative e pretese da me non erano delle migliori, quindi dovevo mostrare al meglio il mio valore con il massimo della severa professionalità. In quel programma ho capito che, anche a costo di non essere capita, il pubblico và appassionato. Ed il metodo più antico e sempre valido è una semplice risata ! Così ero buffa, svampita, scoordinata spesso..ma divertente ed ho messo orgoglio e serietà da parte per lasciarmi andare, ma solo nelle situazioni giustamente adeguate, altrimenti si dà soddisfazione a tutti coloro che credono e vogliono quel clichè. Mantenere questo equilibrio precario, fra autoironia-rispetto-professionalità-stima, di fronte agli occhi del pubblico e quello dei tuoi collaboratori non è per niente semplice, te lo assicuro...


Luca Bagatin
: E' arcinoto che sei reduce dall'esperienza di “Ballando con le Stelle” condotto da Milly Carlucci. Un reality show nel quale una ciurma di vip o aspiranti tali si cimentano nel ballo.
Converrai con me che c'è differenza fra “reality” e “reality”.....
Che cosa ne pensi, dunque, dei reality show ? Come mai secondo te attirano così tanto il pubblico ?


Metis Di Meo: Partiamo dal presupposto che con i miei compagni, capitanati dal nostro Generale, al secolo Milly Carlucci, siamo d'accordo sul non poter definire “BCLS” (come lo chiamano gli appassionati) un reality, ma un'elegante talent show dai particolari connotati. In quattro ore di diretta, pochi momenti di vita vissuta e la veridicità dei nostri rapporti interni non possono renderlo tale, specialmente perché in Italia chi con orgoglio tiene stretto questo titolo riempie quelle ore di spettacolo di litigi, maldicenze, insulti, urla, mani, cattiverie, flirt liberi e niente più.
La televisione imperversa di reality di ogni genere, tutti format stranieri che i nostri canali acquistano con gioia pur di assaporare l'ipotetico fatturato pubblicitario riscosso all'Estero.
Ognuno di questi ha l'intento di colpire, rompere qualche tabù, sdoganare qualche riserva comportamentale, oppure conquistare con la drammaturgia, dalla sua armi letali come la pena, la compassione, il pianto, la disperazione.
Ed infine, ormai purtroppo ultimo e dimenticato, il compito supremo: divertire.
Perché mai un reality è tanto seguito? Secondo me noi viviamo le nostre vite, quando siamo troppo stanchi o annoiati o infastiditi dalla vita entriamo in quella parallela: la televisione.
Qui seguiamo le emozioni. Vogliamo sognare e conoscere l'uomo o la donna dei sogni, eccitarci, arrabbiarci e sfogarci di tutto quello che abbiamo accumulato, consolarci dei nostri mali con quelli degli altri ecc.... In poche parole chi riesce con il proprio programma ad essere più rappresentativo e coinvolgente vince !


Luca Bagatin: Ho una stima sconfinata per Andrea Roncato. Pensa che da bambino, con il mio migliore amico sin dai tempi delle elementari, giocavamo ad impersonare l'accoppiata comica Gigi e Andrea.
Io, più burlone, ovviamente, impersonavo Andrea ! Ho anche letto il suo recente libro biografico.
Dopo questa premessa apparentemente divagatoria.....andiamo un po' più sul personale.
Si dice che “Ballando” abbia fatto scoccare la scintilla fra te e Roncato.....


Metis Di Meo: L'ho sentito dire....sai chi ha il peso di essere nominato come latin lover....deve veder narrate le sue gesta per non perdere il titolo! Ma non sono nell'elenco....insomma Andrea è una delle più belle scoperte di “Ballando”. Quando sono partita per questa avventura non mi sarei mai aspettata di trovare un gruppo così entusiasmante. Tra di loro ho stretto molte amicizie (come Manuela, Viky, Andrea Junior, Simone ecc... e ci vediamo spesso insieme) e sicuramente Andrea è tra le migliori in assoluto.
E' una persona adorabile, pieno di energia, un instancabile burlone e insieme ci divertiamo.
Ma come gli dico sempre: sono troppo vecchia per lui (e pure viceversa...) quindi....niente trippa Miao!!


Luca Bagatin: Su Facebook scrivi che sei compulsiva ed ossessiva..... Puoi spiegarci meglio ?

Metis Di Meo: Ma com'è bello.....perdere a momenti la coscienza e poi riacquistarla sulla consapevolezza della potenza dei mezzi di comunicazione. Ovvero scrivi su Facebook, parli con il mondo, ma non sempre te lo ricordi, sta di fatto che coinvolgi tutti su tutto.
Ma nel tuo essere criptico ed ermetico sai chi ti capirà.
Dicevamo...sì, compulsiva ossessiva....ne sono al corrente anche se non ricordo l'occasione precisa...ma la definizione mi appartiene. Lucidamente direi che sono disordini mentali, nervosi, agitati, che prendono possesso della tua mente in maniera ossessiva senza che tu riesca più a gestirli liberamente. Sei così portato a compiere azioni o meccanismi grazie ai quali cerchi di riattappare o neutralizzare i pensieri. Tra i tentativi si creano meccanismi psichici di difesa e disturbi della personalità. Detto così sembrerebbe complicato, ma in realtà ci coinvolge un po' tutti, chi più chi meno. Ma la vera differenza sta nel conoscersi, autopsicoanalizzarsi e sapersi gestire.
Ne ho a bizeffe.... Ti nomino una delle più blande che mi affligge: l'insonnia, anche se non esiste maggior rappresentazione a riguardo, secondo me, dell'Amore. In preda all'Amore la nostra testa è ossessionata da queste idee, le compulsioni ti portano ad avere certi pensieri e fare certe azioni di cui non riesci a fare a meno, senza mai riuscirtene a liberare! Insomma direi che calza a pennello...


Luca Bagatin: Domandina conclusiva di rito: a che cosa aspiri nel prossimo futuro ? E' vero che sei un'aspirante giornalista ?


Metis Di Meo
: Nel mio prossimo futuro ci sono delle fiction. Continuo la preparazione interpretativa in maniera completa. Se proprio devo osare, sognerei qualche grande storia romantica in costume (esce fuori la mi anima waltdisneyana...)
Ma parlando di progetti concreti, la mia indole pragmatica e vitale ha come sogno nel cassetto qualche conduzione televisiva di programmi nuovi, alternativi, con linguaggi diversi, giovani nelle idee non solo nelle comparse in prima fila. Programmi anticonvenzionali nel saper osare non oltre il buon costume, ma oltre le barriere mentali, capaci di entusiasmare e informare, divertire ed appagare allo stesso tempo. Si, diciamo che non c'è niente di più soddisfacente del poter rappresentare ciò che si scrive. L'ho già fatto nei miei programmi e serate e vorrei continuare, insieme ad un team di esperti, a tirar fuori idee creative per metterle in pratica.
Ho sempre scritto molto, dopo il liceo classico (100/100) ho continuato, favoreggiata dai miei lavori, a scrivere su free press e giornali locali e ritengo che diventare giornalista professionista come prendere la laurea nella mia facoltà, discipline dello spettacolo, sia valore aggiunto al ruolo che vorrei avere di conduttrice.



Confesso che dall'intervista con Metis sono rimasto colpito e a tratti stupito. Ha una capacità d'espressione notevole. E poi ad ogni domanda dà una risposta davvero esaustiva e sembra quasi voler continuare, all'infinito e oltre. E' una secchiona, lo afferma lei stessa. E vuole persino sia riportata la sua votazione finale del liceo: 100 su 100 !
Personalmente, da amante delle cattive compegnie delle quali ho talvolta fatto parte, a scuola detestavo i secchioni e – soprattutto – le secchione. Ma, qui, rinnovo il mio interesse artistico per Metis, specie dopo aver ascoltato la sua ultima risposta.
Quest'idea di un programma anticonvenzionale, che sappia coniugare divertimento, entusiasmo, informazione.....beh, è un sogno che ho sempre coltivato anch'io, forse sin da bambino (a 9 anni sognavo di diventare regista, poi, crescendo, ho sognato e sogno tutt'ora di fare l'autore televisivo o radiofonico, con un occhio di riguardo alla regia).
Un sogno che a tratti ho cercato e cerco di coniugare con questo blog da quasi cinque anni e che Metis ha saputo esprimere con le sue semplici, incisive parole.
Direi, riassumendo: non tanto in-formazione, quanto piuttosto form-azione. Ovvero azione della forma. Che è quindi sostanza.
Di sostanza, la nostra Metis, sembra averne in abbondanza. E mi auguro, qui, di aver permesso ai più - ed anche ai meno - di conoscere una ragazza che fa spettacolo con passione, al di là del suo aspetto fisico.
Ringrazio davvero Metis Di Meo per questa esclusiva ed è con piacere che su questo blog ho appena aperto una sezione interamente dedicata a lei. Una sorta di fan club di cui questa intervista è parte integrante e che farà compagnia alla rubrica dedicata alla ricerca di Roberta Carrano – ex di Non è la Rai -, a quella della nostra amica ed icona noir-fuck'n roll Lucia “Rehab” Conti, nonché alla rubrica pansessuale di Mr. Peter Boom.

Luca Bagatin



31 marzo 2009

ERRORAZIO CORRIGE !!!!

Facebook serve a qualche cosa.
A poco, ma ad ogni modo a qualche cosa - tutto sommato - serve.
Mi scrive lì testé la bella e simpatica Metis Di Meo scusandosi di non avermi potuto rispondere alla mail che le inviai a suo tempo.



ciao luca...mentre ripulivo l'email intasata...ho trovato una tua email sulle mie spam..non so bene perchè da quelle parti...
parlavi di un tuo articolo su di me...mi sa che non era recentissima...ho trovato una tua personale gruduatoria...in cui hai nominato una mia mancata risposta a non so quale articolo...che dal link forse inesatto non ho potuto commentare...:-)

Le devo pertanto le mie scuse in diretta su questi schermi telenettici-pixellizzati !
Questo la porta ad un bel 7 + nella classifica da me stilata qualche giorno fa.
Right, dopo questo la smetto con i voti.
E ordunque non chiamatemi più...Baglu dalla Penna Rossa !

Luca Bagatin



24 marzo 2009

Il nuovo Presidente della Rai proposto da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it

Posto che la Rai-Tv è un carrozzone costoso e politicizzato che uno Stato civile e democratico non può - ovvero non potrebbe - permettersi e che dunque andrebbe giustamente privatizzato (come anche previsto a seguito di un referendum del 1995 vinto a maggioranza), noi, la nostra proposta la facemmo già qualche tempo fa in un articolo.
Ed oggi - per quel che ormai serve - la rilanciamo.

(Almeno) DIECI MOTIVI PER VOLERE ALESSANDRO CECCHI PAONE ALLA PRESIDENZA DELLA RAI



E' un professionista televisivo da 30 anni

E' colto

E' intelligente

E' al di fuori dei "giochi di potere" e della partitocrazia

E' simpatico

E' liberale

E' libertario

E' liberista

E' bisessuale dichiarato (e quindi sessualmente trasversale, cosa che di questi tempi tutto sommato non guasta)

E' polemico al punto giusto e sa argomentare a dovere
 

Lo sappiamo, le cose sono andate diversamente.
Abbiamo sognato.
La politica politicata ha deciso per (tutti) noi, come al solito.
Del resto è d'uopo optare per un Presidente "manovrabile".
La Rai-Tv ancora una volta è ostaggio dei partiti.
Il cittadino-contribuente continuerà a pagare il canone.
E....per quanto riguarda la privatizzazione ?
Ahahahahah.....penseranno che siamo i soliti buontemponi.



26 gennaio 2009

Ballando METIScolosamente



E' così raro trovare un reality-show che sappia essere stimolante ed allo stesso tempo divertente.
E' raro anche perché ogni reality che si rispetti dura mediamente dalle tre alle quattro ore: giusto il tempo di annoiare ed assopire il telespettatore, specie quello insofferente alle quintalate di pubblicità (intollerabile, peraltro, quando presente nelle reti della Rai-Tv ove lo stesso telespettatore è costretto a pagare una tassa denominata canone di abbonamento....almeno sin tanto che non sarà privatizzato codesto carrozzone o orpello televisivo pubblico).
E' e sarà raro, come è raro passare quattro ore in compagnia di aitanti ballerine e ballerini professionisti, che accompagnano altrettanti Vip sgallettati e pronti a mettere in gioco le proprie non-abilità danzereccie.
E' ciò che accade in Ballando con le Stelle, reality – per così dire – presentato dalla garbata ed elegante Milly Carlucci ed elogiato finanche sul Corriere della Sera dal pur sempre polemico Adriano Celentano, Il Molleggiato per eccellenza.
Ci si diverte della e nella leggerezza del programma, mai volgare e totalmente privo di sciocchi doppisensi di vanziniana e fantozziana memoria che tanto mortificano la comunicazione televisiva d'oggi.
Si sorride della goffaggine dei non-ballerini e si plaude della bravura dei professionisti. Si comprende finanche qualche tecnica di ballo e poi, se nella vita non sappiamo ballare, cari miei, siamo totalmente out. La vita è ballo. Il ballo è vita.
Non importa quando o come: l'importante è saper muovere il proprio corpo a ritmo di rumba, jive, salsa, merengue o cha cha cha !
E sorvoliamo per una volta sulle polemiche che hanno investito Emanuele Filiberto di Savoia, aspirante ballerino, pagato così dalla Rai-Tv e così da tutti noi contribuenti.
Meglio che un Savoia se li guadagni ballando i dané, piuttosto che chieda allo Stato italiano assurdi ed ingiustificati risarcimenti, vi pare ? E poi siamo sempre lì: con tre reti televisive pubbliche....le polemiche dei telespettatori-consumatori saranno sempre all'ordine del giorno ! Lo diciamo da lunghissimo tempo e la conclusione è sempre la stessa: privatizzare.
Ma, sorvoliamo su questioni strettamente politiche e torniamo all'edizione di “Ballando” di quest'anno.
All'orizzonte vediamo un astro nascente che ne uscirà comunque vincitore. O, meglio, vincitrice.
Non sarà un'attrice conosciuta e nemmeno una brava ballerina, però buca il video eccome.
Saranno solo i suoi occhioni cerbiatteschi, la capigliatura rossa fiammante fluente alla Jessica Rabbit ed alla Milva ? Certamente, anche. Ma non solo.
Stiamo parlando di Metis Di Meo e già il nome fa spettacolo.
Chi sia lo scopriamo dal web: romana, ventiduenne, ex attrice di fotoromanzi “Lancio”, aspirante giornalista, qualche comparsata in telune fiction. Nessuno scandalo a sfondo amoroso, nessun gossip di rilievo.
E ciò ce la rende ancor più simpatica.
E simpatica e divertente la Di Meo lo è. Al punto da aver presentato su Europa 7 il programma televisivo comico Seven Show. E poi perché in Ballando con le Stelle fa completamente di testa sua.
E' sì, perché mica lo ascolta il suo Tony Manero al secolo Simone Di Pasquale, direttore artistico del Klassic Dance Studio, che la affianca nel programma !
Lui ha deciso che lei è una bambina ed allora.....lei si incaponita e bambina vuol essere !
Scimmiottando l'epico Disco Bambina anni '80 dell'intramontabile (forse un po' tramontata lo è in questi anni...con nostro rammarico) Heather Parisi, Metis Di Meo, un paio di sabati fa, ha ballato un merengue pressoché in solitaria. Con ironia e prendendosi in giro tantissimo.
Criticatissima dalla qualificata giuria, ma non dal pubblico da casa che l'ha invece premiata.
Metis non appare certo una ragazza acqua e sapone di primo acchito. Il giornalista Lamberto Sposini la definisce “sensuale” e sensuale lo è anche per l'occhio meno attento.
Ma a parte i suoi – di occhi - c'è di più. Balla rigidissima, è goffa, è un totale disastro, ma proprio per questo riesce ad ironizzare su di sé e non si pavoneggia minimamente come invece farebbero molte sue coetanee.
Mi ricorda un'icona burlesque alla Betty Page degli anni '50 o le stesse sick girl spopolate in questi anni che proprio del burlesque hanno fatto la ragione dellla propria arte.
Non so se ella ne sia consapevole. Se ciò sia insomma da lei voluto. Non credo, lo dubito.
Però buca. E continuerà a bucare il video nei mesi a venire, ci metto la mano sul fuoco.
Specie se saprà valorizzare il suo personaggio rendendolo ancor più ironico, ancor meno ammiccante alle telecamere, insomma: rimanendo sé stessa.
Aspetto assai raro oggi come ieri. Tanto nel reale quanto nel virtuale. Tanto nel reality che nel "mondanity".
Però il ballo, ovvero la sfida della vita – di qualsiasi vita – è anche questo, signore e signori. E' fatto di innocenza e naturalezza di movimenti, di parole, di pensieri, di azioni.
E la naturalezza, così come l'innocenza, è merce rara, che non si compera in nessun supermercato, perché è parte del cuore e dell'animo umano.

Luca Bagatin



1 marzo 2008

I Laici, Liberali e Riformatori alle elezioni del 13 e 14 aprile e la posizione ufficale assunta da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it


Arturo Diaconale, direttore storico dell'Opinione delle Libertà, nel suo editorale del 26 febbraio ha fotografato ottimamente la situazione dei laici, liberali e riformatori italiani i quali non avranno pressoché rappresentanza alle prossime elezioni politiche del 13 e 14 aprile.
Questo bipartitismo-bipolarismo coatto (in tutti i sensi) che vede contrapporsi due grandi calderoni con all'interno di tutto e di più come da un quindicennio a questa parte, oltre a non offrire la possibilità di un voto autenticamente laico e liberale, non offre alcuna vera alternativa al declino del Paese che ha urgente bisogno non tanto di assegni per i bebé o di sostegno alle coppie sposate quanto piuttosto di una sensibile riduzione delle imposte dirette ed indirette per rilanciare i consumi e gli investimenti (l'Eurispes stesso suggerisce la liberale "flat tax" ovvero l'imposta unica sulle persone fisiche al 20%); una seria e radicale riforma delle pensioni; l'abolizione degli enti inutili e dispendiosi come le Province, le Comunità Montane e la Tv di Stato; nuovi investimenti nella scuola pubblica e nella ricerca scientifica senza pregiudizi, preconcetti o elucubrazioni mentali dettati da chissà quale dogma religioso. E poi è indispensabile una lotta senza quartiere alla criminalità organizzata, alla pedofilia, alla violenza sulle donne e sui minori ed ai clientelismi di ogni colore politico.
Gli italiani si sentono sempre meno sicuri e rischiano financo di scadere in un assurdo e becero razzismo proprio in quanto sono pressoché totalmente abbandonati da uno Stato che preferisce continuare ad alimentare sé stesso ed i suoi privilegi piuttosto che scendere nel concreto ed affrontare radicalmente tali questioni, spesso trattate superficialmente sia da Berlusconi che da Veltroni e dai loro sodali.
E, per concludere, i temi cosiddetti "etici" (anche se personalmente detesto questo termine che mi fa pensare allo "Stato etico" di hitleriana, mussoliniana e staliniana memoria).
Ma è possibile che l'Italia sia così indietro anche in questo settore, ovvero che non abbia una legge che consenta le unioni civili delle coppie eterosessuali ed omosessuali; che non abbia una legge che consenta la commercializzazione delle pillola RU486; una normativa che consenta la regolamentazione delle non-droghe ovvero della cannabis e dei suoi derivati togliendo così alla criminalità questo mercato senza alcun controllo e, per finire, una normativa che permetta di garantirsi una morte dignitosa consentendo l'eutanasia (che significa letteralmente "buona morte") e quindi il pieno diritto del malato terminale e sofferente ad un'"uscita indolore" ?
Le uniche forze che storicamente hanno posto nei loro programmi tutti i progetti e prospettive citate in questo articolo, sono proprio quelle che saranno scarsamente o pressoché non rappresentate nel prossimo Parlamento della Repubblica Medievale e Mediatica d'Italia.
Penso al PRI che, forse, avrà 3 deputati nelle liste di Berlusconi; penso ai Radicali che avranno 8 deputati per essersi svenduti ai cattocomunisti del Pd; penso ai Riformatori ed ai Liberali come Capezzone che, se tutto va bene, avranno un seggio o due; ed infine penso ai socialisti sparsi: a quelli berlusconiani che forse avranno un paio di seggi ed a quelli boselliani che è molto probabile che non raggiungano nemmeno la soglia minima per entrare in Parlamento (e che in tutti questi anni sono stati gli "utili idioti" di Romano Prodi, D'Alema, Veltroni & Co. e da loro sempre trattati a pesci in faccia).
Mi è tuttavia giunta ieri la voce (dall'amico giornalista Aldo Chiarle che ha ricevuto un'entusiastica  telefonata direttamente dal Segretario del Partito Liberale, Stefano De Luca), oggi confermata dal web, che il PLI presenterà in tutta Italia l'unica lista Laica e Liberaldemocratica come auspicato anche in un mio articolo in data 16 febbraio scorso.
Non siamo certi che riuscirà a raccogliere il 4%, però vogliamo sostenerla con forza ed entusiasmo anche alla luce del suo programma (che trovate al link http://www.partitoliberale.it/page4/page4.html). Tutto ciò considerato anche che il PLI pone fra i suoi obiettivi un coerente incontro fra tutti i Repubblicani (ha recentemente siglato un patto federativo con il PRI....pecceto però che quest'ultimo, alle politiche, abbia scelto ancora una volta di presentarsi sotto le insegne berlusconiane); i Socialisti e tutte le altre componenti Laiche e Riformatrici riprendendo la formula anni '80 del Lib-Lab ovvero dell'incontro fra Liberali e Socialisti (altro che l'aberrante incontro fra laici e cattolici, utilissimo solo al Vaticano per imporre le sue astruse elucubrazioni religiose in politica e nella società fortunatamente secolarizzata e democraticizzata) contro il conservatorismo di destra e sinistra nostrane.
Un discorso che sosteniamo da lunghissimo tempo, utile all'Italia, all'Europa e all'Occidente.
Una prospettiva semplicemente Laica, Liberale, Libertaria e Riformatrice.


Luca Bagatin


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"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini