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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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23 aprile 2013

La fine della politica e l'ultimo Papa Re (Giorgio): dall'elezione del "vecchio" Presidente della Repubblica alla vittoria dell'astensionismo in Friuli Venezia Giulia

L'elezione del nuovo (leggi "vecchio") Presidente della Repubblica e le elezioni regionali del Friuli Venezia Giulia, sono state un banco di prova.
Un banco di prova per una partitocrazia defunta. Partitocrazia di cui fa parte totalmente il Movimento di Beppe Grillo e di Casaleggio, che ha proposto quale candidato Presidente il già pluricandidato comunista Rodotà, già autore di una pessima legge sulla privacy.
Nessuno dei partiti al Potere, non a caso, ha optato per l'elezione dell'unica donna autenticamente Garante della Costituzione, ovvero Emma Bonino.
Si è optato prima per Amato, poi per Marini, poi per Prodi: tutti vecchi arnesi della politica e tutti affossatori dell'unico vero centrosinistra che l'Italia ricordi, ovvero quello composto da laici, liberali, socialisti, repubblicani e Dc.
Infine, per far contento il neo-comunista Berlusconi, hanno rieletto Giorgio Napolitano, uomo d'apparato buono per tutte le stagioni, già autore del Governo Monti e dei cosiddetti "Saggi" inconcludenti. Bella roba davvero.
In Friuli, il segnale dei cittadini-elettori non si è fatto attendere: solamente il 50% degli aventi diritto al voto si è recato alle urne. Sconfitta piena dei berluscones, grave flessione del Movimento grillesco e perdita del 3,5% dei voti del carro cattocomunista.
La partitocrazia è morta e gli elettori si stanno svegliando.
Non vogliono più essere né imbrogliati né rimanere imbrigliati. Peccato solo che "questi" partiti non abbiano ancora colto il segnale.
Se lo avessero colto, infatti, tutti i loro dirigenti si sarebbero dimessi (anche dalla carica di deputato e senatore), si sarebbero ritirati a vita privata e si sarebbero indette elezioni per un'Assemblea Costituente, capace di riscrivere le regole del gioco.
Occorre ripensare un nuovo modo di fare politica, con partiti completamente rinnovati, che abbiano cultura e memoria storica e che i candidati siano selezionati attraverso criteri meritocratici.
Occorre una Grande Riforma elettorale e costituzionale, sull'esempio della Repubblica Romana di Giuseppe Mazzini, ovvero che introduca un Presidenzialismo che parta dal basso, al di fuori delle beghe e delle alchimie partitico-clientelari. Purtroppo, sin dai tempi di Mazzini, tutti coloro i quali hanno proposto codesta Grande Riforma sono stati annientati e/o criminalizzati.
Ricordiamo qui i partigiani antifascisti ed anticomunisti Randolfo Pacciardi ed Edgardo Sogno, ingiustamente accusati di "golpismo" dal comunista Luciano Violante. E ricordiamo Bettino Craxi, lasciato morire ad Hammamet come "latitante matricolato", anziché essere ricordato come grande statista, capace di annientare i disegni autoritari del clericofascismo e del cattocomunismo giustizialista, sin dalla fine degli Anni '70.
L'elettorato italiano, ad ogni modo, non è più disposto a perdonare.
I politicanti sono ormai avvisati.

Luca Bagatin



17 settembre 2012

"Bella Addormentata" di Marco Bellocchio: metafora dell'Italia

"Bella Addormentata" di Marco Bellocchio è un pugno nello stomaco dello spettatore.
Immagini forti, tutt'altro che scontate, ma, soprattutto, tematica forte e profondamente importante quella del diritto alla morte, poiché non ci può essere vero diritto alla vita, se prima di tutto non è rispettato il diritto alla dignità della morte.
Sullo sfondo la vicenda di Eluana Englaro, il cui corpo è trasportato alla clinica "La Quiete" di Udine ove, forse, potrà finalmente essere liberato dall'indegnità di una vita-non più tale, da diciassette anni.
Era il 2009, solamente tre anni fa, ma sembra il Medioevo. Vedere gruppi di persone invasate, a pregare, brandendo ceri e bottogliette di acqua, e gridare che "Eluana si deve svegliare", che non deve essere "uccisa". Persone incuranti di ogni pietà, veri bestemmiatori di quel Dio nel quale dicono di credere. Ed invece lo mortificano. Perché, come afferma il vero protagonista del film di Bellocchio, un Senatore del PdL interpretato dal magistrale Toni Servillo, la sofferenza mortifica la vita, perché umilia l'essere umano.
"Bella Addormentata" è la storia di Eluana, ma anche di un politico di ispirazione laica che, a costo di ribellarsi ai voleri del suo partito - il PdL - prende la decisione di dimettersi. Alla faccia della tanto decantata "disciplina di partito" che, in ogni partito, è totale mancanza di libertà e di rispetto d'ogni tipo di onestà morale ed intellettuale.
E' la storia di un medico, che salva dal suicidio una ragazza tossicodipendente. E' la storia di una madre profondamente cattolica, che, pur struggendosi e distruggendosi dal dolore, vuole a tutti i costi che sua figlia, nelle stesse condizioni di Eluana Englaro, rimanga per sempre attaccata ad una macchina.
E' la storia di una ragazza cattolica che comprenderà le scelte ideali del padre, il Senatore Beffardi, anche di fronte alla scelta di accorciare le sofferenze di sua madre, alla quale egli praticherà l'eutanasia. Ed è la storia di un amore fra questa ragazza ed un giovane che cerca disperatamente di accudire il fratello, il quale ha spesso violente crisi di nervi.
E' una storia di ordinaria sofferenza, di cui però nessuno parla. Perché tocca profondamente le corde più intime dell'animo italico, abituato ad essere fintamente "rassicurato" da religiosi senza alcuna intima fede, da politici corrotti e corruttori delle menti e da mezzi di comunicazione di massa volutamente deformatori.
E' un film nel quale non vi è alcuna speranza autentica (forse perché è la vita stessa di ciascuno a non dare alcuna certezza ed è bene averne consapevolezza), se non la capacità di ciascuno di ragionare con la propria mente e di aprire il proprio cuore al sentimento. Verso il prossimo, verso i propri famigliari più cari ed intimi, nel momento di più estrema sofferenza.
"Bella Addormentata" è forse la metafora di un Paese addormentato, che si rifiuta di parlare della morte, di comprenderla, di accettarla, sublimandone la sofferenza che non è mai santità, ma chiusura dell'anima, imbarbarimento, violenza.
E' forse l'Italia la "bella addormentata" di Bellocchio, che non ha una legge sul testamento biologico e che costringe i malati terminali e i loro famigliari a praticare comunque l'eutanasia, ad abbreviare in qualche modo le sofferenze del proprio caro.
Dov'è la pietà cristiana in tutto ciò ? Non certo nelle aberranti parole dei Gaetano Quaglieriello, che ebbe il coraggio di affermare che Eluana Englaro è stata uccisa. Da chi ? Da suo padre Beppino che la amava ? E' sconvolgente come è sconvolgente risentire le parole di quel “rappresentante del popolo”, nel film di Bellocchio.
E' sconvolgente quanto politica e religione, in Italia, possano essere sorde di fronte alle vicissitudini umane.
E non potrete uscire dalla sala cinematografica, dopo aver visto "Bella Addormentata", senza un profondo senso di smarrimento, mitigato forse solamente dalla presenza di quel medico che, solo perché animato da un briciolo di umanità, si accosterà alle sofferenze di una tossicodipendente, evitata da tutti.

Luca Bagatin



26 febbraio 2011

Luca Bagatin: un Repubblicano libertario nel Consiglio comunale di Pordenone

Come vi ho già annunciato, il Partito Repubblicano Italiano della provincia di Pordenone ha deciso di partecipare alle elezioni comunali di Pordenone che si terranno domenica 15 maggio prossimo.
Il PRI ha deciso, dunque, di appoggiare la candidatura a Sindaco di Giovanni Zanolin, nell'ambito della sua lista civica autonoma "Il Ponte", candidando il sottoscritto alla carica di Consigliere comunale.
Ora, non avendo ampi spazi in cui fare campagna elettorale ed essendo pressochè censurato dalla stampa locale (con particolare riferimento ad Il Gazzettino, qualche eccezione per Il Messaggero Veneto. Entrambi sembrano piuttosto sostenere il candidato del Pd e dare ampio spazio unicamente alle altre forze "sinistre" da SeL all'IdV, oltre che agli immancabili PdL e Lega Nord), ho deciso di utilizzare questo spazio totalmente autogestito in cui dire la mia e pubblicare i comunicati stampa che ho redatto in questo mese.
Buona lettura e, se vi va, sostenetemi !!!!!!



COMUNICATO STAMPA del 05/02/2011
Il PRI di Pordenone sosterrà Zanolin, candidando Luca Bagatin alla carica di Consigliere

(pubblicato solo da "Il Messaggero Veneto")

Il direttivo del Partito Repubblicano Italiano della provincia di Pordenone, composto da me, Andrea Collesan e Cristian Cedolin, ha deciso ufficialmente di appoggiare la candidatura a Sindaco di Pordenone di Giovanni Zanolin nell'ambito della sua lista civica autonomista.

Il PRI pordenonese ha dunque proposto la mia candidatura alla carica di Consigliere comunale nella lista "Il Ponte".

In questo senso intendo portare avanti un programma che preveda l'istituzione del registro del testamento biologico e delle unioni civili; la promozione della cultura laica; lo stop a qualsiasi finanziamento agli istituti religiosi; la costruzione di cinquemila posti auto attorno alla città, introducendo un efficiente servizio di bus navetta che permetta ai cittadini di raggiungere agevolmente il centro; la valorizzazione del verde pubblico a partire dall'attualmente degradato parco di Piazza IV Novembre e la lotta agli sprechi di danaro pubblico, abolendo privilegi ed abolendo definitivamente le circoscrizioni comunali.

La mia candidatura intende dunque offrire una possibilità di voto, non solo a chi è disgustato dalla politica d'oggi, ma anche a quell'elettorato  liberaldemocratico e liberalsocialista, che, dal '93 ad oggi, non ha più avuto la possibilità di votare per i partiti laici e democratici come il nostro PRI, oltre che per il PSI, il PSDI ed il PLI.

Luca Bagatin - candidato Repubblicano alla carica di Consigliere comunale nella lista civica "Il Ponte"

TRATTO DA "IL FRIULI" del 10/02/2011

Luca Bagatin, candidato Repubblicano alla carica di consigliere comunale della lista civica "Il Ponte": "Qualcuno della coalizione guidata dal Pd ritiene che Pedrotti sia il continuatore della passata amministrazione in quanto ha come sponsor Sergio Bolzonello. Se, per ipotesi, togliessimo questa autorevole sponsorizzazione, rimarrebbe semplicemente un manager sconosciuto ai più, senza un minimo di programma, esattamente come la coalizione che lo sostiene. Se consideriamo che Giovanni Zanolin è - agli occhi della gran parte dei cittadini - il fiore all'occhiello della passata amministrazione e che il PdL e la Lega non hanno saputo svolgere il ruolo di oppositori e continuano a riproporre candidati già perdenti come Pedicini oppure che hanno fatto il loro tempo come De Anna, potremmo dedurne che la lista civica "Il Ponte" ha la strada completamente in discesa e che il nostro candidato ha ottime chance di successo in alternativa a questa sinistra e a questa destra".

COMUNICATO STAMPA dell'11/02/2011

Sul destino dell'Ospedale di Pordenone

Franco Dal Mas, principale responsabile del trasferimento in Comina dell'Ospedale di Pordenone, pare proporsi come candidato a Sindaco di Pordenone del PdL.

A tal proposito ricordo che, nel 2008, fui fra i pochissimi - anche sulla stampa locale - ad indignarmi per il trasferimento dell'Ospedale, definendo tale provvedimento sconvolgente e sconfortante.

Dissi infatti che lo spostamento in Comina prospettato dalla Giunta regionale Tondo e sostenuta strenuamente da Dal Mas, avrebbe comportato ingenti costi e non sarebbe di certo andato incontro alle esigenze dei cittadini, che sino ad oggi hanno la fortuna di fruire di un'ottima struttura sanitaria in un sito peraltro facilmente raggiungibile, in quanto peraltro a poca distanza dal centro cittadino.

Anche oggi sono convinto, una volta di più, che tale scelta sia controproducente e non giustificabile se non da particolarissimi interessi in gioco non dati da conoscere alla cittadinanza.

Luca Bagatin - Direttivo provinciale del Partito Repubblicano Italiano e candidato della lista civica "Il Ponte"



COMUNICATO STAMPA del 15/02/2011

Sì al registro del Testamento biologico a Pordenone !

Il Consiglio comunale di Pordenone ha deciso di rinviare il voto relativo all'istituzione del registro del Testamento biologico.

La decisione è davvero vergognosa, come vergognose sono le posizioni di chi si oppone - per motivi meramente confessionali - a questa battaglia di civiltà ed umanità giuridica.

Come già annunciato, quale candidato del Partito Repubblicano Italiano nella lista civica "Il Ponte" a sostegno della candidatura a Sindaco di Zanolin, intendo portare avanti - fra le altre cose - l'istituzione del registro del Testamento biologico e quello delle unioni di fatto, con la certezza che siano battaglie che appassionano i cittadini pensanti di questa città.

Luca Bagatin - del direttivo provinciale del Partito Repubblicano Italiano e candidato consigliere nella lista "Il Ponte"



COMUNICATO STAMPA del 17/02/2011

Appello a Futuro e Libertà di Pordenone

Il Partito Repubblicano Italiano è stato il primo partito che, a Pordenone, ha proposto il cosiddetto "Terzo Polo". Abbiamo infatti contattato in primo luogo i responsabili locali di Futuro e Libertà ed abbiamo proposto loro un intesa programmatica fondata su: diritti civili, libertà individuali, difesa dell'ambiente e sicurezza.

Dopo attente valutazioni abbiamo autonomamente deciso di sostenere la candidatura a Sindaco di Giovanni Zanolin e, oggi, vogliamo invitare i futuristi di FLI - che al momento sembrano ancora non aver deciso che cosa fare - ad appoggiarci nella nostra scelta ed a concorrere con noi a far parte della lista civica "Il Ponte": l'unico "Terzo Polo" possibile in alternativa alla conservazione del Pd e del PdL.

Luca Bagatin - Direttivo provinciale del Partito Repubblicano Italiano e candidato alla carica di Consigliere comunale nella lista "Il Ponte"

COMUNICATO STAMPA del 19/02/2011

Finalmente istituira la festa per celebrare l'Unità d'Italia

Finalmente è stata istituita la festa per celebrare l'Unità d'Italia il 17 marzo. Come Repubblicani siamo stati in prima fila a sostenerla e riteniamo assolutamente fuori luogo le critiche di coloro i quali non volevano introdurre tale festività. A costoro - compreso il Sindaco di Pordenone Bolzonello - che si dicono perplessi relativamente al fatto che il 17 marzo diventi giorno festivo, vorremmo semplicemente rispondere che sarebbe sufficiente abolire qualche festa religiosa, assolutamente in contrasto con lo spirito laico e liberale della nostra Repubblica.

L'Unità d'Italia è, come il 20 Settembre, un avvenimento storico che ha visto uniti repubblicani e monarchici che hanno combattuto strenuamente e con sprezzo del pericolo per un ideale che non può essere calpestato dagli scalmanati della Lega Nord o dalle perplessità di qualcuno.

Luca Bagatin  - Direttivo del Partito Repubblicano Italiano della provincia di Pordenone

COMUNICATO STAMPA del 23/02/2011

I Repubblicani di Pordenone per il Testamento biologico ed il registro delle Unioni Civili

(pubblicato solo su Il Messaggero Veneto)

Finalmente è stato istituito il registro del Testamento biologico anche a Pordenone. E' una battaglia di civiltà che ci ha da sempre visti impegnati anche a livello nazionale.
Ora è il momento di istituire, a Pordenone, anche il registro delle Unioni Civili, al fine di garantire i diritti civili a quelle coppie - eterosessuali o omosessuali - che sono unite da vincoli affettivi o economici e che o non possono o non desiderano accedere all'istituto del matrimonio.
Ciò che ci impegneremo a fare, come Repubblicani, qualora riusciremo ad avere rappresentanza nel prossimo Consiglio comunale, è di far istituire un registro delle Unioni Civili con poteri reali, ovvero permettendo alle coppie registrate di accedere anche alla richiesta di alloggi popolari.

Luca Bagatin
Candidato del Partito Repubblicano Italiano nella lista civica "Il Ponte"



5 febbraio 2011

Il PRI di Pordenone appoggia il candidato Sindaco Giovanni Zanolin. E candida Luca Bagatin alla carica di consigliere comunale


A sinistra: l'attuale Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pordenone e candidato a Sindaco della lista civica "Il Ponte", Giovanni Zanolin
A destra: Luca Bagatin, candidato Repubblicano alla carica di Consigliere comunale per la lista civica "Il Ponte"


Il direttivo del Partito Repubblicano Italiano della provincia di Pordenone, composto da Andrea Collesan, Cristian Cedolin e Luca Bagatin, ha deciso ufficialmente di appoggiare la candidatura a Sindaco di Pordenone di Giovanni Zanolin nell'ambito della sua lista civica autonomista.
Il PRI pordenonese ha dunque proposto la candidatura di Luca Bagatin alla carica di Consigliere comunale nella lista "Il Ponte".
In questo senso, il PRI pordenonese, intende portare avanti un programma che preveda l'istituzione del registro del testamento biologico e delle unioni civili; la promozione della cultura laica; lo stop a qualsiasi finanziamento agli istituti religiosi; la costruzione di cinquemila posti auto attorno alla città, introducendo un efficiente servizio di bus navetta che permetta ai cittadini di raggiungere agevolmente il centro; la valorizzazione del verde pubblico a partire dall'attualmente degradato Parco di Piazza IV Novembre e la lotta agli sprechi di danaro pubblico, abolendo privilegi ed abolendo definitivamente le circoscrizioni comunali.
La candidatura di Luca Bagatin intende dunque offrire una possibilità di voto, non solo a chi è disgustato dalla politica d'oggi, ma anche a quell'elettorato  liberaldemocratico e liberalsocialista, che, dal '93 ad oggi, non ha più avuto la possibilità di votare per i partiti laici e democratici come il nostro PRI, oltre che per il PSI, il PSDI e per il PLI.

Il direttivo del Partito Repubblicano Italiano di Pordenone
Andrea Collesan, Cristian Cedolin e Luca Bagatin



9 gennaio 2009

Dal mio archivio......



Dal mio incasinatissimo e discretamente vasto archivio storico (non multimediale: diciamo piuttosto "incassato", nel senso che consta di parecchie casse più scaffali e qualche cassetto) ampliato nel corso di una più che decennale attività politica e culturale in prima, seconda e terza linea (senza l'uso di P38 o P2 bensì di enormi, copiose e copione dosi di sfacciataggine, autoironia, fantasia ed un pizzico di creatività narcisistica), ho rinvenuto questa medaglia commemorativa fatta coniare dal Partito Socialista Italiano del Friuli Venezia Giulia nel 1987 in memoria di Loris Fortuna e della stagione dei diritti civili da egli stesso vissuta e guidata.
Mi viene pertanto in mente il nostro attuale Presidente regionale, Renzo Tondo, eletto dal PDL e che allora -  se non erro - era giovane segretario dello stesso On. socialista Fortuna.
Penso a Renzo Tondo, eletto anche con il mio voto ed il mio sostegno.....ed alle cose poco positive per Pordenone e provincia che ha fatto in questi mesi: decisione di spostare l'Ospedale civile della città a luogo meno accessibile e con costi più elevati; stop al finanziamento per il progetto internet gratuito per la città (peraltro si consideri anche che molte zone della nostra Regione non sono per nulla coperte dal servizio ADSL - fra cui quella in cui io stesso risiedo - e l'ente Regione non sta facendo nulla per ovviare a tale inconveniente) e, dulcis in fundo, aumento del 5 % del costo degli abbonamenti e dei biglietti dei mezzi pubblici (come se l'inquinamento atmosferico e acustico fosse l'ultimo dei problemi in una città come Pordenone ove vi sono quasi più automobili che abitanti !).
Così non va proprio. Un fallimento a tutto....Tondo direi !
Chissà che cosa avrebbe detto Loris Fortuna, peraltro !




11 giugno 2008

COMUNICATO STAMPA: sulle sorti dell'Ospedale Civile di Pordenone



Al centro: l'attuale sito dell'Ospedale Civile di Pordenone "Santa Maria degli Angeli".
A destra: Renzo Tondo, attuale Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia

Trovo assolutamente sconcertante e sconfortante la situazione che si prospetta per l'Ospedale Civile di Pordenone.
L'eventuale possibile spostamento in Comina prospettato dalla Giunta regionale Tondo, con ingentissimi costi (il doppio rispetto alla ristrutturazione dell'attuale Ospedale), non va certo incontro alle esigenze dei cittadini che sino ad oggi hanno la fortuna di fruire di un'ottima struttura sanitaria in un sito peraltro facilmente raggiungibile, in quanto peraltro a poca distanza dal centro cittadino.
Alle recenti elezioni regionali ho convintamente dato il mio voto a Renzo Tondo (Pdl, "area laica") ed ho sostenuto il Consigliere Franco Dal Mas (anch'egli Pdl, "area laica") e mi piacerebbe conoscere proprio da loro stessi il motivo di tale controproducente linea non giustificabile da pressoché nulla.
A meno che gli interessi in gioco siano altri e non dalla cittadinanza conosciuti.

Luca Bagatin
blogger laico, liberalsocialista e repubblicano
www.lucabagatin.ilcannocchiale.it



19 aprile 2008

Elezioni regionali del Friuli Venezia Giulia: una Corazza inossidabile a tutto Tondo



A sinistra Alessandro Corazza, neo-Consigliere comunale; a destra Renzo Tondo, neo-Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia.


Concluse le elezioni Regionali del Friuli Venezia Giulia, non posso non fare i complimenti e dare spazio a due neoeletti in qualche modo a me vicini.
Alessandro Corazza, giovane (più di me sicuramente, anche se di poco) neo-eletto Consigliere regionale del Friuli per la lista dell'Italia dei Valori.
Non condivido quasi nulla delle sue idee ma, ad ogni modo, è una persona onesta e poi è un amico e lo ringrazio anche per avermi inserito da qualche tempo fra i link del suo blog (www.alessandrocorazza.it/homepage/).
Solamente non comprendo perché non abbia risposto al mio sms di complimenti. Forse un classico quando si entra in Consiglio per la prima volta.......e non ci si rende conto quanto la Bagatin-amicizia potrebbe essere utile in futuro: medita Corazza, medita.
La penna colpisce più della spada (forse non più dell'arma da fuoco di cui sono un vero patito, purtuttavia.....).
Ad ogni modo comunque.
Il secondo neoeletto al quale vorrei fare i complimenti, è un neoeletto "di lusso": trattasi del nuovo Presidente della Regione Renzo Tondo sostenuto da PDL e alleati (lo ringrazio anche di avermi contattato telefonicamente circa un mese prima delle elezioni e per essere stato involontariario co-protagonista di un mio racconto surRenale apparso su questo blog il 25 marzo scorso).
A lui, socialista della prima ora, che fu giovane segretario di Loris Fortuna, è andato il mio convinto voto contro il centrosinistra guidato da Illy, sprecone e conservatore che, peraltro, in 5 anni di governo ha dato un fottio di danari pubblici per il restauro di Chiese e parrocchie fatti passare come fondi alla cultura.....sic ! (come da me denunciato, nel silenzio di tutti, sulla stampa locale a suo tempo).
Buon lavoro, quindi.
Da questo avamposto virtual-internettico vi osserveremo e non saremo affatto parchi di puntuali frecciate qualora commettiate ca........te.
Voster-semper-Voster.

Max Bun.....oooops......
Luca Bagatin



25 marzo 2008

"Il Convitato di Pietra": rubrica di surRenalità by Luca Bagatin



C'è chi in settimana mi ha chiesto se sono innamorato di Lucia "Reahb" Conti, vocalist del gruppo fuck'n roll Betty Ford Center.
Curiosa domanda merita curiosa risposta, ovvero una nuova domanda: "Io innamorato ?".
Certo che per sviare i discorsi le pensiamo proprio tutte ! Ad ogni modo trovo che il termine "innamoramento" implichi un sacco di aspetti che meriterebbero approfondimento.
Per cui semplifichiamo: l'"innamoramento in Luca Bagatin" implica inappetenza, insonnia e tendenza ad un fumo di sigarette smodato.
Tre aspetti già di per sé rarissimi in me: gran mangiatore, noto dormiglione e fumatore moderato (tanto poi mi dite che sono estremista in altro...sic !).
Ergo: cambiamo discorso.
Certo che Sbriciolina non mi ascolterà mai ! E' la sosia sputata di Ambra Angiolini e, anziché sfruttare la cosa.....che fa ? Continua a scrivere racconti pseudo-erotici con un utilizzo personalissimo della grammatica !
Le ho dato dei consigli ma lei....nisba ! Potrebbe realizzare dei video cantando "Margheritando il cuore" ed invece....preferisce posare seminuda per i raccontini del suo blog.
Mah...
Certo che dovrei telefonare a Piattaforma in arte Valeria Manieri (o viceversa !) e chiederle come sta Roberto Cicciomessere che, chissà perché, quando lo nomino in quel di Pordenone molti mi chiedono a loro volta se è quel tal "noto fascista vattelapesca".
Ma Wikipedia la sapete usare ? O vi basta sgobbare in infimi mobilifici 10 o 12 ore al giorno e portarvi a casa i dané ?!?
Perdonatemi, ma il Nord Est italiano con particolare riferimento a Pordenone e dintorni mi fa proprio schifo !
Ooopsss...forse non è il caso di essere così "politically uncorrect" ! Poi finisce che mi dicono per l'ennesima volta che scrivo come Vittorio Feltri che, del resto come me, ha un carattere assolutamente impossibile.
Avete mai sentito parlare dei tipi "umorali" ?
Non che io lo sia in sé e per sé. Di umorale al massimo conosco l'"umor vaginale" che smodatamente amo rendere "buon" (umore vaginale) !
Un paio di settimane fa mi ha telefonato Renzo Tondo, candidato alla Presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia per il PDL.
E' stato molto gentile e cordiale e mi ha anche dato un apppuntamento....salvo poi non rispettarlo !
Per carità, non è stata causa sua ! Un paio di venerdì fa aveva un impegno con gli Industriali (anche mio nonno Giovanni Bagatin classe 1893 lo era, ma dubito avrebbe voluto incontrare qualche "pezzo grosso" della politica...pardon dell'inciso !) di Pordenone e la cosa è andata per le lunghe.
Dopo una mezz'ora buona d'anticamenra con Isidoro Gottardo (sic !) impegnato in un'interminabile telefonata ho preferito consegnare alla receptionist un biglietto nel quale mi scusavo ma non potevo attendere oltre l'On. Tondo avendo già un altro impegno imminente.
E così addio Renzo Tondo: mai più sentito.
Vabé...ora non chidetemi se lo voterò. E' come la storia degli innamoramenti: meritano approfondimento.
Ah, Renzo Renzo....se almeno mi avessi ascoltato e avessi sganciato la Destra di Storace e quei retrogradi di Lega e Udc !
Forse avresti anche potuto dire con orgoglio che eri socialista e che negli anni che furono eri anche personalmente a fianco del friulano Loris Fortuna !
Ma, ditemi voi: che differenza c'è fra la pubblicità, la politica e la prostituzione ?
Per carità, lasciamo perdere e....RIAPRIAMO LE CASE CHIUSE !



PS: ringraziamo l'amichevole, seppur involontaria, partecipazione di Lucia Conti, Sbriciolina e dell'On. Renzo Tondo, ai quali auguriamo un buon proseguimento di attività nei rispettivi ambiti creativi.



15 marzo 2008

L'unico voto utile se non sei inciucista, fascista, comunista o clericale è semplicemente.....LIBERALE !



Ebbene sì: alle politiche del 13 e 14 aprile le liste del Partito Liberale Italiano saranno presenti in tutta Italia nelle schede di Camera e Senato. Da laici, laicisti e autentici democratici quali pensiamo di essere, non vedevamo l'ora e vogliamo denunciare con fermezza la palese violazione della Legge sulla par condicio da parte di Rai e Mediaset e dei maggiori organi d'informazione nel rifiutarsi di far conoscere ed invitare esponenti dell'unica presenza Liberale alla competizione elettorale.
Detto ciò, andiamo avanti per la nostra strada: infondo esistono i blog e gli organi di stampa laica attraverso i quali possiamo inteloquire e fare informazione senza peli sulla lingua.
Ricordiamo qui che il Partito Liberale di Stefano De Luca si è staccato da tempo dalla Casa delle Libertà e si è recentemente federato con il Partito Repubblicano di Giorgio La Malfa e fu l'unico che inserì nel suo simbolo la dicitura "Casa dei Laici" proprio all'indomani di quel bellissimo pamphlet intitolato "Democrazia e Libertà  - Riflessioni laiche" che uscì nel 2004 (edito da Rubettino a cura di Arturo Diaconale e Davide Giacalone ed al quale collaborai anch'io con alcuni scritti),  che mirava proprio alla costituzione di una Casa Laica, Liberalsocialista e Liberaldemocratica contro il bipolarismo conservatore.
Lo storico PLI, fondato nel 1943 dal filosofo Benedetto Croce, sarà presente alle prossime elezioni con il coraggio di chi vuole denunciare in primis "il rischio che la democrazia rappresentativa italiana precipiti in una pericolosa deriva plebiscitaria di stampo sudamericano", come recita il Comunicato Stampa ufficiale della Segreteria del PLI.
Il voto al PLI è, peraltro, l'unico possibile voto utile per il cittadino tartassato (visto che lo stesso EURISPES raccomanda vivamente la Liberale "flat tax" al 20%) che, malgovernato in questi 15 anni sia da Berlusconi che dall'armata Brancaleone di Veltroni ha visto ridotti i suoi introiti senza aver ricevuto alcun reale servizio pubblico (si pensi anzi agli enti inutili da abolire subito quali Province e comunità montane veri e propri carrozzoni succhiasoldi). Il voto al PLI è poi l'unico voto utile per il cittadino che vuole che siano rispettate le sue scelte e volontà individuali, senza interferenze dogmatiche di questa o quella fede religiosa, la quale è sempre e comunque un fatto privato; per il cittadino che ritiene che il ruolo dello Stato debba essere limitato ai servizi essenziali e che quei servizi dovrebbero essere comunque realmente percepiti dall'utenza e, infine, per il cittadino che crede nella scuola pubblica ed in una cultura laica e pluralista, ma senza interferenze stataliste.
Tanto il Pdl quanto il Pd hanno fatto di tutto per soffocare le voci laiche, liberali e riformatrici al loro interno.
Il Berlusca ha rinunciato a candidare Daniele Capezzone, il liberale Alfredo Biondi,  il repubblicano Antonio Del Pennino (che molto aveva fatto per la revisione della legge sulla procreazione medicalmente assistita e per la ricerca scientifica), Dario Rivolta e molti altri laici. Il Pd ha imbaracato "qualche sasso in capponaia" radicale (ma alla fine sono 6, 7 o 8 i deputati radicali sicuri ?) viste le insopportabili insistenze di Marco Pannella ed Emma Bonino che evidentemente temevano che i loro rischiassero di rimanere fuori dal Parlamento e quindi: addio ai lauti rimborsi elettorali ed alla possibilità di un po' di visibilità mediatica (sic !).
Quanto al programma del Partito Unico Veltrusconiano è noto a tutti: più Stato e meno mercato; più Chiesa e meno individuo; più Potere alle oligarchie e meno al cittadino.
Morale della favola: "a regazzì, lassatece lavorà !"
E' per questo che, dal basso della nostra umile passione politica dodecennale, invitiamo coloro i quali non si rassegnano allo status quo (e quindi non solo i laici, liberali, liberalsocialisti, radicali non irregimentati e repubblicani) a votare e sostenere l'unica presenza Liberaldemocratica sulla scheda elettorale: l'unico voto utile a tutti noi per non scadere definitivamente ed irreversibilmente in un nuovo autoritarismo messmediatico e populista in un Paese che è già controriformatore (come ebbe a dire il grande riformatore e leader repubblicano Ugo La Malfa) di per sé .



Luca Bagatin



10 marzo 2008

IL 13 E 14 APRILE VOTA PARTITO LIBERALE ITALIANO



Se non sei inciucista, fascista, comunista o clericale: il 13 e 14 aprile VOTA semplicemente LIBERALE




WWW.PARTITOLIBERALE.IT

COMUNICATO STAMPA

Il Partito Liberale Italiano presenta liste in tutta Italia sia alla Camera dei deputati che al Senato della Repubblica, al di fuori degli schieramenti.
Questa decisione coraggiosa costituisce innanzitutto un atto di denuncia rispetto al rischio che la democrazia rappresentativa italiana di precipitare in una pericolosa deriva plebiscitaria di stampo sudamericano.

Le due maggiori formazioni politiche hanno, di fatto raggiunto un accordo per eliminare le forze minori, anche quelle di grande tradizione culturale, invocando il “voto utile” onde governare poi insieme o, comunque, fare di comune accordo, una riforma costituzionale autoritaria, che trasformerebbe il parlamento in un luogo di “operai volenterosi ed ubbidienti” con l’unico compito di schiacciare bottoni.
Dopo aver occupato l’informazione, le banche, le assicurazioni, gran parte delle società di costruzione, alcuni grandi gruppi finanziari stanno cercando la complicità affaristica della politica dominante per completare il saccheggio in corso del Paese.

Gli italiani, tartassati dalla pressione fiscale, dagli aumenti dei prezzi, dalla crisi economica, hanno perso ogni fiducia in una classe dirigente, di destra come di sinistra, che non ha saputo né voluto avviare la necessaria modernizzazione del Paese.
Il PLI si pone come obiettivo quello di proseguire la competitività, il riconoscimento del merito, l’alleggerimento delle pastoie .burocratiche con i relativi costi, la riduzione del carico fiscale, le liberalizzazioni e privatizzazioni, soprattutto nei servizi pubblici locali per ridurre i costi a carico dei cittadini e garantire lo sviluppo.

Quella liberale intende porsi come una alternativa radicale di chiarezza e trasparenza, rispetto al progmatismo, dai contorni confusi , dilagante, rimettendo l’individuo al centro della società e restituendogli in pieno la sovranità, prevista dalla costituzione, cominciando dalla reintroduzione del voto di preferenza.


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"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini