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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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22 ottobre 2014

Luca Bagatin - autore di “Universo Massonico” - racconta la Massoneria che in pochi conoscono e il perché del “falso scandalo P2”: intervista della giornalista Marzia Pomponio (tratta da www.notiziebucate.blogspot.it)

Intervista al sottoscritto della giornalista Marzia Pomponio per Notizie Bucate www.notiziebucate.blogspot.it
Marzia Pomponio

Il giornalista, blogger e scrittore Luca Bagatin
Blogger da dieci anni – con circa cinque milioni di visualizzazioni – firma del quotidiano nazionale “L’Opinione”  diretto da Arturo Diaconale, ha collaborato e collabora con diverse importanti testate e riviste, tra cui “La Voce Repubblicana”, “Politicamagazine.info”, “Terza Repubblica” diretta dall'editorialista Enrico Cisnetto, “Camicia Rossa”, “Il Pensiero Mazziniano”, “YR Magazine” organo ufficiale del Rito di York del Grande Oriente d'Italia e “Officinae”, la rivista ufficiale della Gran Loggia d'Italia degli ALAM, diretta da Luigi Pruneti.

"Universo massonico" edito dalla Bastogi
Gli studi risorgimentali sui banchi di scuola e l’ammirazione per il Generale Giuseppe Garibaldi lo avvicinano agli ideali e ai propositi della cultura repubblicana, laica e liberalsocialista. Simpatizzante della politica libertaria di Riccardo Schicchi, Moana Pozzi e Ilona “Cicciolina” Staller – sua grande amica nella vita con la quale ha di recente collaborato in progetti politici e culturali – entra in politica a soli 17 anni, prima nei Verdi  e successivamente come sostenitore di alcune battaglie dei Radicali (ad appena  20 anni, nel 1999, ha condotto la campagna Emma for President per Emma Bonino al Quirinale, partecipando anche, nella primavera dello stesso anno, alla campagna elettorale della Lista Bonino). Approdato al Partito Repubblicano Italiano per poi abbandonarlo, ha fondato alcuni anni dopo “Amore e Libertà”, un movimento che definisce “(anti)politico e (contro)culturale”, che al di fuori dei partiti e delle ideologie si propone di gettare le basi per una possibile “Civiltà dell'Amore”.
Luca Bagatin presenta "Ritratti di Donna" con Debdeashakti che ne ha curato la prefazione
Lui è Luca Bagatin, autore del recente “Ritratti di Donna”, Ipertesto Edizioni, e di “Universo Massonico”, il suo primo saggio, edito dalla Bastogi nel 2012 con prefazione del prof. Luigi Pruneti, ex Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia – anche lui suo grande amico. Bagatin è, infatti, un grande appassionato e studioso di massoneria ed esoterismo, tanto che diversi suoi articoli sono stati pubblicati nelle maggiori riviste e pubblicazioni massoniche italiane e citati sulle pagine di Wikipedia, dell’Enciclopedia on line più consultata al mondo.
Un cultore della materia che capita di conoscere proprio nel periodo in cui si è tornati a parlare di massoneria e massoni, identificazione sufficiente a far nascere diffidenza se non addirittura timore nell’opinione pubblica. Sfatiamo dunque alcuni falsi miti che ci aiutano a capire cosa c’è dietro quella che sembra essere una nuova “caccia alle streghe”.
D. Chi sono i massoni oggi? E cos’è la Massoneria?
R. La Massoneria è un'Istituzione di elevazione morale e spirituale che si fonda su tre principi: Fratellanza, Libertà e Uguaglianza, così come ci ricorda il conte Alessandro Cagliostro, Grande Iniziato. La Massoneria, oltre a praticare e predicare gli ideali di fratellanza e di emancipazione sociale, è un'istituzione essenzialmente spirituale in quanto studia e approfondisce il simbolismo arcaico e archetipico presente in noi da sempre. Lo psicanalista Carl Gustav Jung parla, infatti, di archetipi, che non sono altro che il bagaglio di simboli e allegorie insite nel nostro inconscio. È dunque un’Istituzione spirituale e culturale che ha fra i suoi scopi lo studio e l'interiorizzazione dei simboli arcaici, oltre che la fratellanza universale.
D. Universo Massonico” è il tuo primo saggio. Mi ha stupito la corposa bibliografia. 
R.  È essenzialmente una raccolta di articoli che ho scritto dal 2004 ad oggi. La bibliografia che ho raccolto è relativa ai saggi consultati in questi anni.
 D. Leggevo in questi giorni che la Massoneria sta per compiere tre secoli di vita…
R. Ufficialmente è nata a Londra nel 1717. Parliamo almeno della Massoneria cosiddetta speculativa, quella filosofica. Le prime logge massoniche operative, invece, sono precedenti e risalgono al Medioevo. Le logge operative erano formate da muratori, quindi da operai, maestri d'arte, ai quali dobbiamo la costruzione delle cattedrali gotiche. Attraverso le loro conoscenze gnostiche – che si rifacevano alla Geometria Sacra dell’Antica Grecia e dell’Antico Egitto – i massoni operativi hanno costruito le cattedrali gotiche con uno specifico simbolismo che ha precisi significati spirituali ed esoterici. Nel 1717, grazie all'interesse delle classi nobiliari per la Geometria Sacra e l'esoterismo, è stata costituita quella che adesso si chiama la Gran Loggia Unita d’Inghilterra.
D.   Cosa rende così longeva, immortale, questa istituzione? Qual è il motivo per cui dopo tre secoli di vita è ancora ben salda, tanto che proprio di recente si è tornato molto a parlare di Massoneria e massoni?
R. Perché l'uomo, fondamentalmente, ricerca la spiritualità. Le persone che non trovano la pace interiore nelle religioni, non riescono cioè a colmare le lacune spirituali,o a trovare risposte nella politica, trovano nella Massoneria il posto ideale, in quanto si tratta di un’istituzione che non impone nulla, è priva di dogmi. Questo è il motivo per cui moltissimi giovani si stanno avvicinando alla Massoneria. Diciamo che la Massoneria crede nel Grande Architetto dell’Universo che sarebbe il Dio universale. Però, di fatto, chi è questo Dio universale? Non è altro che l’anima umana, la ricerca del Divino che è in noi, come spiego diffusamente anche nel mio libro.
D. Ciò che non cambia nel corso dei secoli è l’attribuzione alla Massoneria di connotati negativi...
R. Diciamo che nel corso dei secoli c’è stata una sistematica operazione denigratoria nei confronti della Massoneria, in particolare da parte della Chiesa cattolica, la quale ha visto nella Massoneria – proprio per la sua incessante ricerca spirituale e gnostica – una potenziale concorrente. Il simbolismo che sottende tutte le religioni, in realtà, è un simbolismo che esiste da millenni. In Massoneria tale simbolismo è pane quotidiano, mentre la Chiesa cattolica se ne è appropriata, spesso per ragioni “politiche” e “mediatiche”. La Santa Inquisizione, nel XVIII secolo, ha quindi deciso di perseguitare i massoni, costringendoli a riunirsi segretamente. Si trattava solo di un pregiudizio della Chiesa cattolica nei confronti di chi ricercava una spiritualità gnostica, neopagana si direbbe oggi. Il primo martire della Massoneria è stato Tommaso Crudeli, poeta fiorentino. Altro martire da ricordare è il conte Alessandro Cagliostro, che tanti erroneamente o volutamente associano a Giuseppe Balsamo. In realtà Balsamo era un impostore che la Chiesa cattolica aveva assoldato apposta per denigrare il conte di Cagliostro, che invece era un vero Grande Iniziato. A lui si deve la fondazione della Massoneria di Rito Egizio, con lo scopo di riunificare tutte le Obbedienze massoniche del mondo. Non esiste, infatti, una sola Massoneria: purtroppo c'è ancora una certa acredine fra la Massoneria di matrice “tradizionale” e anglosassone e la Massoneria di matrice liberale o francese.
Un’altra ragione per la quale la Massoneria è stata guardata con un certo sospetto è data dall'entrata in gioco del potere politico di re e regine, in particolare cattolici, che si sono accaniti contro i massoni temendo volessero sovvertire l’ordine costituito, perché i massoni parlavano di uguaglianza e in ambiente aristocratico era impensabile poter frequentare un borghese o un operaio.
In tempi recenti, con il falso scandalo P2, i partiti politici italiani, già compromessi –  e parlo in particolare delle forze del cosiddetto “compromesso storico” –  hanno fatto di tutto per dare la colpa ai massoni della crisi politica che attanagliava il nostro Paese. In realtà il malaffare era unicamente politico. Tuttavia, attraverso un’operazione mediatica, si è preferito incolpare Licio Gelli e tanti altri cosiddetti “piduisti”, che poi sono stati tutti assolti perché non complottavano contro nessuno. La medesima cosa è successivamente accaduta nell'ambito dell'inchiesta condotta dal giudice Agostino Cordova,  nella quale si è voluto ingiustamente equiparare la Massoneria alla mafia. Altra inchiesta finita con assoluzioni. In realtà, personalmente, non conosco neanche un massone che occupi un posto di potere. Conosco invece molti disoccupati che sono massoni. In tempi di crisi, in effetti...
D. Cosa ti fa essere così certo che lo scandalo P2 sia stato un po’ tutto gonfiato e che Gelli non abbia fatto alcun complotto o nulla di quanto fu accusato? Hai avuto accesso ai documenti giudiziari dell’inchiesta?
R. L'inchiesta relativa alla P2 si è conclusa con le sentenze di assoluzione di tutti i componenti della Loggia Propaganda numero 2. Le sentenze emesse dalla Corte d'Assise di Roma risalgono al 1994 e al 1996 e sono pubbliche. L' “affaire” P2 fu un falso scandalo e a dirlo sono le sentenze stesse.
Se poi vogliamo parlare del cosiddetto “programma” di Gelli, ovvero il famoso Piano di Rinascita Democratica – che altro non era che una lista di buoni propositi, purtroppo mai attuati – possiamo dire che fu un programma di riforme liberali, fatto passare dai media e dai soliti politicanti come un piano golpista. Gelli servì come perfetto capro espiatorio di tutto il malaffare politico dell'epoca, in particolare della Democrazia Cristiana e anche in qualche modo del Partito Comunista, che non poteva sopportare i programmi e i propositi di matrice liberaldemocratica, proposti, peraltro, da un massone. In quegli anni – parliamo della fine anni ’70 inizi anni ’80 –  stava evidentemente per scoppiare Tangentopoli e, per evitare tale scandalo, la DC e  il PCI in particolare, decisero di fare ricadere la responsabilità sui soliti massoni, approfittando del fatto che tanto sono sempre stati odiati da tutti: dai fascisti, dai comunisti e dalla Chiesa cattolica. Ecco come è nato il falso scandalo P2.
Che poi Gelli avesse in piedi eventuali affari dal punto di vista profano è un altro discorso, ma che esula completamente da ciò che è stata la Loggia Propaganda numero 2 e la Massoneria in particolare. La cosa curiosa di tutto ciò è che di queste cose ne ha parlato solo il giornalista Pier Carpi, ed è stato oscurato da tutti i media.
Pier Carpi –  giornalista, scrittore, regista e fumettista, molto amico di Licio Gelli –   faccio notare è morto povero, per cui non ha ricevuto alcun aiuto da Gelli. Non si poteva dire fosse pertanto un “raccomandato”. In “Universo Massonico” parlo diffusamente di Pier Carpi e dei suoi saggi in cui racconta la vita di Gelli, del falso scandalo P2 e quindi cosa è realmente accaduto. Sono stato l'unico ad aver recensito tali libri, assieme al saggio del prof. Aldo A. Mola, che, con tanto di documenti, dimostra che anche la cosiddetta Commissione Anselmi fu una grande bolla di sapone.
Personalmente poi, sono un caro amico del Generale in pensione Umberto Granati, che peraltro era iscritto alla Loggia Propaganda 2. Sono l'unico, anche qui, ad aver recensito il suo libro, “Diario di un piduista”, ove racconta tutta la vicenda.
D. Mi citi testimonianze di persone che o facevano parte della P2 o erano legate da amicizia a Gelli. Non credi che questi legami sottraggano credibilità alla loro tesi?
R. Il prof. Aldo A. Mola è uno studioso accreditato in tutto il mondo, che certo non fece parte della Loggia Propaganda 2.Ne fecero parte invece il cantante Claudio Villa, il comico Alighiero Noschese, addirittura l'eroe dell'antiterrorismo e della lotta alla mafia Carlo Alberto Dalla Chiesa (mandato a morire in Sicilia, senza scorta, dal Governo Spadolini). Tutti criminali, costoro? Ma siamo seri, per favore.
D. Come hai accennato, la Massoneria è fatta spesso passare come un gruppo dove conviene entrare per essere tutelati e agevolati con reciproci scambi. Nel definire la Massoneria invece parli di un’adesione legata “solo” ad una condivisione di ideali. Di questo rimarranno delusi in molti che si chiederanno dov’è allora l’utile di entrare in Massoneria. In fondo per sentirsi appartenere a degli ideali non serve la Massoneria…
R. Chi entra in Massoneria per ricavarne vantaggi personali farebbe meglio a rivolgersi altrove. È al massimo fra i politici che ci si spartisce il potere, spesso, non certo fra massoni. L’ideale di base della Massoneria è costituito, è vero, dal reciproco aiuto, ma nel senso che tutti i massoni si considerano fratelli e mirano alla fratellanza universale. I massoni aiutano, attraverso il loro percorso spirituale e attività di beneficenza anche il prossimo, ovvero anche persone al di fuori della Massoneria. Come dicevo prima, la Massoneria è un’istituzione spirituale e filosofica. Chiaramente non è indispensabile entrare in Massoneria per portare avanti un certo tipo di principi e di valori. Voltaire, grande filosofo, entrò in Massoneria solo un anno prima di morire, infatti, rimanendo Apprendista per tutta la vita. Penso che il suo esempio dovrebbe essere d'insegnamento per molti. Profani e massoni.
Con questo non voglio dire che non ci sono state persone corrotte in Massoneria, purtroppo ci sono e ci sono state, come in qualsiasi altra associazione culturale, partito politico o sindacato. Ad ogni modo, se si entra in Massoneria per interessi privati, perché attraverso la conoscenza di persone importanti ci si aspetta una certa “convenienza”, allora credo che si sia sbagliato posto. In Massoneria si trovano persone di tutti i ceti sociali, per cui essendo un posto sociale,  un po’ come facebook, puoi stringere amicizia con persone importanti ed entrare in un certo giro importante. Può accadere in Massoneria, così come in qualsiasi altra associazione. Relativamente alla corruzione posso solo dire che è un aspetto purtroppo connaturato all'essere umano. In Massoneria, almeno, ti insegnano a trascendere l'umano per raggiungere il divino. Sta a te scegliere se elevarti e quindi “levigare la tua pietra grezza” –  come si dice in gergo massonico – oppure rimanere, nei fatti, un semplice profano corrotto.
D. Mi hai parlato di più Obbedienze massoniche. Quante esistono oggi in Italia?
R. Moltissime perché è sufficiente recarsi da un notaio per costituire, con regolare atto, un'Obbedienza massonica. Tuttavia ritengo che la regolarità massonica vada analizzata sotto il profilo storico-esoterico, oltre che spirituale e iniziatico. Da questo punto di vista le uniche Obbedienze massoniche storiche e accreditate sono il Grande Oriente d’Italia, fondato nel 1805, e la Gran Loggia d’Italia degli ALAM, fondata da Saverio Fera nel 1908 e originata da una scissione del GOI. Attualmente è peraltro l’unica Obbedienza massonica che permette anche alle donne di entrare.
D. Mi anticipi una domanda: tra le varie interviste riportate verso la fine del tuo “Universo massonico” citi un unico libro che ha trattato l’argomento donne e Massoneria (l’autrice è Francesca Vigni). Che ruolo hanno le donne? Possono entrare in Massoneria però non fare un certo percorso di carriera o vi è parità con gli uomini?
R. Nella Gran Loggia d’Italia possono entrare tranquillamente e intraprendere il normale percorso iniziatico. Per quanto riguarda il Grande Oriente d’Italia invece, purtroppo ancora oggi non è possibile. Il GOI ritiene, infatti, che il  simbolismo massonico sia solamente solare – e quindi maschile – e non lunare. Tuttavia se si osservano gli antichi culti solari, quello di Iside ad esempio, erano officiati da sacerdotesse, quindi da donne. Mi auguro che il GOI, pertanto, sani presto tale contraddizione massonica.
Nel mio secondo libro, “Ritratti di Donna”, all’ultimo capitolo parlo del mito della Donna Selvaggia, di cui racconta la dott.ssa Clarissa Pinkola Estés, psicanalista junghiana. Lei parla proprio degli archetipi simbolici che si rifanno per molti versi anche al simbolismo massonico, di matrice femminile. Per cui è veramente antistorico e assurdo che vi siano Obbedienze massoniche ove permangono ancora tali pregiudizi. In Francia, nel Grande Oriente di Francia, gemellato peraltro con la Gran Loggia d’Italia, è solo dal 2010 che fanno entrare anche le donne.
Nella Gran Loggia d’Italia le donne hanno iniziato ad entrare durante la gran maestranza di Giovanni Ghinazzi. Ad ogni modo ci sono dei precedenti storici che risalgono al Gran Maestro Giuseppe Garibaldi, allora Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, il quale iniziava le donne. Ha iniziato per esempio Madame Blavatsky, un’occultista russa di cui parlo molto anche in “Universo Massonico”, che ha combattuto con lui nella battaglia di Mentana. E poi c’è stato Ernesto Nathan, grande sindaco di Roma, mazziniano  e garibaldino, anche lui assolutamente favorevole all’entrata delle donne.
Sia nel primo sia nel secondo mio libro ho inserito l’intervista realizzata all’ex Gran Maestra della Gran Loggia Femminile d’Italia, Gabriella Bagnolesi – Obbedienza fondata, fra l’altro, da Franca Bettoja, moglie di Ugo Tognazzi.
D. Soffermiamoci su queste due Obbedienze massoniche storiche. C’è una prassi da seguire per entrarci, immagino.
R. La domanda di adesione può essere presentata anche via internet, oppure attraverso la conoscenza di un amico che fa già parte di un'Obbedienza massonica. Successivamente l'aspirante iniziato è chiamato ad un colloquio, ove si indagano le motivazioni che spingono il candidato ad entrare in Massoneria. Se al termine del colloquio permane l’intenzione dell'aspirante iniziato ad entrare nell'Istituzione, sono fissati successivi colloqui sino ad arrivare all’iniziazione. Tutto ciò è una sorta di pre-selezione legata semplicemente all’intenzione di capire chi si ha davanti, se le sue motivazioni sono mosse da effettivo interesse per il percorso massonico, se si hanno eventuali pendenze penali, ecc. A tal proposito si chiede, infatti, il certificato penale, che deve essere assolutamente pulito pena il rigetto della domanda.
D. Superati questi scalini selettivi si arriva all’iniziazione. Come avviene la cerimonia dell’iniziazione? Quali i particolari rituali?
R. Il rito d'iniziazione è molto particolare e ovviamente non può essere pubblico, così come anche le varie tornate di loggia, al fine di garantire il giusto raccoglimento meditativo da parte dei partecipanti. Non possono essere presenti persone estranee anche per evitare derisioni da parte di esterni nel vedere magari qualche massone anziano camminare facendo particolari rituali che rientrano nel cerimoniale. Per chi, infatti, non ha conoscenza della Massoneria, presenziare ad un rito di  iniziazione potrebbe far sorridere. In realtà, studiando e approfondendo il significato dei simboli, si comprendono le ragioni per cui vengono fatti in un determinato modo. I rituali d'iniziazione si trovano in numerose pubblicazioni massoniche reperibili in qualsiasi libreria. È chiaro che è sconsigliato all'aspirante iniziando di leggerlo prima, ma ciò solo in quanto, conoscendolo già, si perderebbe, per così dire, tutta la “magia” dell'iniziazione rituale”.
D. Si parla di carriera nella Massoneria. Come avviene la scalata?
R. Più che di carriera e di “scalata”, parlerei di percorso iniziatico, spirituale. La carriera ha senso se hai posizioni di potere, ma in Massoneria tutti sono liberi ed eguali. Vi sono solo gradi diversi, perché diversa è la profondità della meditazione che in ambito massonico si pratica. Ci sono quindi, in questo senso, diversi gradi che potremmo definire di “apprendimento”. Il primo grado è quello di Apprendista, che consente di assistere alle cerimonie senza però poter intervenire. Poi c’è il grado di Compagno e infine quello di Maestro. Questa è la cosiddetta Massoneria Azzurra. Poi ci sono, eventualmente, gli Alti Gradi, contenuti in vari Riti. La Gran Loggia d’Italia riconosce, dopo il grado di Maestro Massone, solo il Rito Scozzese Antico ed Accettato, che si rifà anche ad un certo simbolismo dei Templari nel periodo in cui si rifugiarono in Scozia per sfuggire alle persecuzioni di Filippo il Bello e dell'Inquisizione. Nel Grande Oriente d’Italia, invece, vi sono vari Riti oltre quello Scozzese: c’è il Rito di York, il Rito Simbolico Italiano, il Rito Noachita e il Rito Egizio di Memphis e Misraim.
Il funzionamento è un po’ come l’università: una scuola dove approfondisci sempre di più gli studi.  L’unico divieto in Massoneria è parlare di religione o di politica, perché sono due argomenti che creano divisione e, dovendo essere preservata l’unità tra fratelli e sorelle, si evitano. Non parlare di religione tuttavia non vuol dire essere ateo, perché per entrare in Massoneria è necessario avere una visione spirituale della vita.
D. Se non si può parlare di politica perché ritenuto un argomento fonte di conflitti e divisioni tra fratelli e sorelle, non è un controsenso poi accettare l’ingresso di politici?
R. I politici sono pur sempre persone  e come tali hanno la possibilità di entrare in qualsiasi tipo di associazione, purché ne rispettino le regole. Regole che in Massoneria sono chiare: in loggia non si parla né di politica né di religione. Puoi parlare di spiritualità e di questioni sociali, ma è un altro tipo di discorso.
D. La parlamentare del M5S Tiziana Ciprini agli inizi di giugno ha scatenato un nuovo chiacchiericcio sui massoni, perché durante un intervento in aula a Montecitorio, ha fatto il gesto di infilare la mano nella giacca, e lo stesso ha fatto il suo collega di partito seduto accanto. I media hanno parlato di gesto massonico, facendo notare che anche Grillo lo fece durante la trasmissione di Bruno Vespa nella quale fu ospitato, e sono state comparate foto di personaggi storici, dichiarati massoni, nell’atto dello stesso gesto, da Napoleone a Karl Marx, George Washington, Mozart, Cavour, Giuseppe Mazzini, fino ad arrivare a Berlusconi. Casualità o un reale linguaggio in codice della massoneria?
R. Veramente, fra i personaggi storici che citi, vi sono anche non massoni, a onor del vero. Penso a Mazzini, ad esempio, ma non solo. A parte questo, non mi risulta che il gesto della signora Ciprini sia, ad ogni modo, un gesto – per così dire –  “massonico”. Anche se lo fosse sarebbe assurdo, visto che i cosiddetti gesti rituali si fanno solo in loggia, se non altro perché è li che hanno un significato.
D. Se i simboli massonici hanno significato solo in loggia, perché allora, come dichiari anche nel tuo libro “Universo Massonico”, esistono numerosi simboli massonici disseminati nella letteratura e in alcune opere musicali contemporanee? E perché questa esigenza di lasciare simboli nelle opere, di utilizzare cioè un linguaggio in fin dei conti decodificabile solo da una nicchia di persone?
R. La letteratura e la musica sono forme di espressione artistiche e la Massoneria è chiamata anche Arte Reale, ovvero l'arte di coloro i quali costruiscono il proprio Tempio interiore. Quali arti migliori della letteratura e della musica per trasmettere, dunque, ideali e principi così alti e profondi, anche e proprio attraverso l'emozione di un romanzo o di una composizione musicale? È pratica antichissima che gli artisti nascondano nelle loro opere messaggi di tipo esoterico, anche non strettamente massonici. Fra i musicisti contemporanei che, attraverso le loro opere, trasmettono messaggi esoterici posso citarti un caro amico: Fabio Mengozzi, giovane astigiano la cui musica è riconosciuta e suonata a livello internazionale. E, oltre ad averlo intervistato di recente, gli ho dedicato un'intera sezione del mio “Universo Massonico”. Lui, fra l'altro, a sua volta, mi dedicò la composizione “Segreta Luce”, come si può osservare anche nel frontespizio dello spartito musicale – presente anche in un video su Youtube – che reca il mio nome.
 
Il blog di Luca Bagatin è http://lucabagatin.ilcannocchiale.it/

Sono stati citati i seguenti saggi di Luca Bagatin:
Universo massonico, Bastogi Edizioni, Foggia, 2012, pagg. 156, Euro 15,00
Ritratti di Donna, Ipertesto Edizioni, Verona, 2014, pagg. 146, Euro 9,50


Luca Bagatin e sulla sinistra l'ex Gran Maestro della Loggia d'Italia degli ALAM, Luigi Pruneti
Luca Bagatin con a sin. l'ex Gran Maestro della Loggia d'Italia degli ALAM, Luigi Danesin
Luca Bagatin con a sin. l'attuale Gran Maestro Antonio Binni - giugno 2014
Luca Bagatin con a destra un collaboratore d'eccezione del suo blog, l'attore Peter Boom, scomparso nel 2011
Luca Bagatin ospite di Radio Radicale

Luca Bagatin con Ilona Staller e  l'artista Ursula Davis

"Per me la Massoneria è come una bella donna: merita d'essere conosciuta, approfondita, intimamente amata e difesa sempre e comunque. Perché la sua essenza è Divina. Quanto alle eventuali deviazioni degli uomini, degli individui in genere...è cosa che francamente non mi interessa"

(Luca Bagatin)



28 marzo 2014

Donne e Massoneria: gli articoli non si “rubano” e soprattutto non si censurano !

Con un certo disappunto ho avuto modo di apprendere che una non meglio precisata “Loggia” massonica denominata “Acacia” all'Oriente di Roma, di una non meglio precisata Obbedienza denominata "Gran Loggia Nazionale Antichi Massoni d'Italia" (curioso che essa si richiami alla "discendenza di Piazza del Gesù", visto che l'unica Obbedienza accreditata che può richiamarsi a Piazza del Gesù è la Gran Loggia d'Italia degli ALAM di Palazzo Vitelleschi...sic !), ha pubblicato - senza alcuna autorizzazione del sottoscritto e senza citare alcuna fonte – al seguente link http://www.loggiaacacia.org/Notizie.asp?Titolo=Donne+e+Massoneria&Lingua=IT il mio articolo intervista alla professoressa Francesca Vigni relativo alle Donne in Massoneria.

Detto articolo, pubblicato peraltro anche nel mio saggio “Universo Massonico” (Bastogi Editrice), fu per la prima volta da me pubblicato nel mio blog il 28 ottobre 2010 al seguente link http://lucabagatin.ilcannocchiale.it/2010/10/28/donne_e_massoneria_unintervist.html.

Ora, la cosa più vergognosa è che detta presunta “Loggia” Acacia - come avranno modo di notare i lettori più attenti - si è addirittura permessa di pubblicare il mio pezzo censurandolo in alcune sue parti fondamentali !

Non mi pare che tutto ciò rappresenti un comportamento corretto, sia sotto il profilo deontologico che legale, oltre che sotto il profilo massonico e fraterno e pertanto auspico che questi “massoni sui generis” se ne rendano conto e provvedano alle opportune rettifiche.

Colgo l'occasione, ad ogni modo e se ce ne fosse bisogno, per far presente ai lettori, agli organi di stampa e/o agli aspiranti massoni, che in Italia le UNICHE Obbedienze massoniche accreditate, per Storia, cultura e tradizione sono: la Gran Loggia d'Italia degli ALAM (www.granloggia.it) oggi guidata dal prof. Antonio Binni, il Grande Oriente d'Italia (www.grandeoriente.it) oggi guidato da Stefano Bisi e la Gran Loggia Massonica Femminile d'Italia (www.granloggiafemminile.it) oggi giudata da Maria Pia Ferrari.

Diffidate, dunque, dalle imitazioni (specie se si comportano in modo poco corretto) !


Luca Bagatin



9 maggio 2013

Recensione di "Universo Massonico" di Luca Bagatin redatta da Marcella Andreini per "Officinae" del marzo 2013

Per la Befana 2013, mi trovavo sul sito di Luigi Pruneti, stavo per inviare il mio 3° messaggio nell’arco degli ultimi 3 o forse 4 anni, quando mi accorgo che anche i due precedenti, li avevo mandati nei giorni di festa: Pasqua, di non ricordo quale anno, e l’Epifania del 2012. Mi sono chiesta perché nei giorni di festa mi ritrovassi casualmente (esiste la casualità? esiste un richiamo? sento il respiro delle costellazioni?) ad inviare messaggi proprio in quel sito. E così, per la Befana 2013, mi ritrovo il libro “Universo Massonico” di Luca Bagatin, consegnatomi, non da una gobba vecchietta a cavallo di una scopa, ma da un corriere: si sa, con il tempo si sono accorciati i tempi. Ma i regali arrivano ancora. E la prefazione scritta da Luigi Pruneti inizia con un ricordo personale di Pruneti con l’immagine di una gerla che conteneva i regali portati, rieccola di nuovo lei, dalla Befana a Luigi Pruneti bambino.

Era inevitabile che accettassi di scrivere questa recensione, la Befana lo pretende, mi ha inviato troppi segnali che non posso certo ignorare.

Come ci dice l’autore, Luca Bagatin, nella nota introduttiva all’opera Universo Massonico (Bastogi editore), il volume raccoglie i suoi scritti pubblicati dal 2005 in riviste che affrontano tematiche massoniche ed esoteriche e nel suo blog (www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)

Bagatin non scrive tenendo per mano il lettore, non lo coccola, non lo guida, piuttosto lo trascina in un viaggio che lo porta dalle Radici gnostiche della Massoneria, con cui si apre il primo capitolo, per arrivare alle interviste attuali a chi la Massoneria la vive e ne porta avanti gli ideali nella propria quotidianità, ricoprendo ruoli di dignitari di loggia come Gabriella Bagnolesi Gran Maestra della Gran Loggia Massonica Femminile d’Italia; storici della Massoneria come il Prof. Aldo A. Mola; e, tra gli altri, l’articolo-intervista al Prof. Luigi Pruneti Sovrano Gran Commendatore e Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia degli ALAM; la Prof.ssa Francesca Vigni che ha rilasciato un’interessante intervista sulla questione femminile in Massoneria; e, da non dimenticare, Nathan Gelb autore del thriller Delitti sotto la cenere che vede come protagonista il Gran Maestro della Massoneria partenopea, Raimondo de Sangro.

Da mettere in evidenza il terzo capitolo, dedicato ai ritratti di grandi iniziati, partendo da Cagliostro (…l’emblematica figura del Gran Cofto Alessandro Cagliostro, dimostra, insieme a quella dell’altrettanto misterioso Conte di Saint Germain e dei fondatori del Martinismo Martinez de Pasqually e Louis Claude de Saint-Martin, come il Secolo dei Lumi non fu solamente mera ragione e mero materialismo, bensì diede l’impulso per una rinnovata apertura verso gli antichi concetti Ellenistici, Ermetici e dunque Gnostici del Vero, del Bello e del Buono. Che sono anche alla base di ogni Civiltà degna di questo nome.); Luca Bagatin ci ricorda poi le figure del conte di Saint Germain di Helena Petrovna Blavatsky fondatrice della Società Teosofica (a cui ho aderito nel 2001, condividendone totalmente i principi: Fratellanza Universale dell’Umanità senza alcuna distinzione; studio comparato delle fedi, delle filosofie e delle scienze; ricerca dei poteri latenti dell’individuo.); e poi la figura di Saverio Fera a cui si deve la fondazione della Gran Loggia d’Italia (Il Fera, in linea con lo spirito originario della Massoneria, non potendo sopportare la politicizzazione dell’Istituzione, ovvero la sua trasformazione in vero e proprio partito politico, ricostituì – nel 1908 – la Massoneria Scozzese con buona parte del Supremo Consiglio di cui faceva parte e, nel 1910, diede vita alla Serenissima Gran Loggia d’Italia, poi Gran Loggia d’Italia degli ALAM); seguono i profili di Giordano Gamberini, Lino Salvini e Giovanni Ghinazzi.

Interessante, a mio avviso, il quarto capitolo Letteratura e Massoneria. Ancora un viaggio. La letteratura permette un’infinità di viaggi: tra le righe, tra le parole spesso sacre e quasi sempre un simbolo; un viaggio nel profondo e poi verso la cima “a riveder le stelle”; un viaggio letterario esoterico è anche, spesso in orizzontale, quanti personaggi vanno alla ricerca, nelle loro avventure, della risoluzione di se stessi e delle loro vite, succede nelle Avventure di Pinocchio, succede nel Decameron, succede un po’ dovunque lo si voglia trovare. Ecco che Luca Bagatin ci presenta un esempio di quel viaggio “V.I.T.R.I.O.L”, dedicando ampia analisi al Viaggio al centro della terra di Jules Verne, in quel centro terrestre da identificare con il nostro io interiore, dove troviamo la nostra vera pietra, il nostro oro interiore; è in quelle viscere terrestri che Guenon ne Il Re del mondo, come ricorda Luca Bagatin, colloca l’Agarthi. Si giunge al più recente (2009) Il sentiero del bosco incantato di Luigi Pruneti, un viaggio esoterico nella letteratura partendo dall’opera di Apuleio, fino a giungere alla modernità del fumetto, non tralasciando la fiaba che, di quel bosco incantato e luogo di sacralità segreta, è la protagonista assoluta.

Universo Massonico, di pagina in pagina, ci porta a spaziare in un mondo che sempre ha affascinato l’uomo desideroso di conoscenza; libro che si pone come punto di partenza per chi è ancora nella fase di curioso che di conoscitore; ma anche un libro di grande interesse, per le sorprese che rivela - in quanto Bagatin ha potuto attingere da fonti non a tutti note – per coloro che già sono profondi conoscitori dell’universo massonico.


Marcella Andreini

www.orlando-kokoro.blogspot.it



17 marzo 2013

ANNALES della Gran Loggia d'Italia degli ALAM

Gli "Annales - Gran Loggia d'Italia" degli ALAM 1908 - 2012", editi da Atanòr, sono la giusta prosecuzione e revisione degli "Annali della Gran Loggia d'Italia degli ALAM", editi da Giuseppe Laterza nel 2011.
Entrambi curati dal Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro Luigi Pruneti e dallo Storico della Massoneria Aldo A. Mola, rappresentano un compendio essenziale di oltre cent'anni di Storia della Massoneria italiana.
Dalla scissione del 1908 dal Grande Oriente d'Italia - ad opera del pastore valdese Saverio Fera, in nome della libertà di religione e coscienza dei suoi affiliati - sino allo scorso anno 2012.
Oltre cent'anni di impegno della Massoneria e della GLDI in particolare. Oltre cent'anni di ricerca esoterica e di dialogo con la società e persino con la Chiesa cattolica. Un dialogo, invero, iniziato già negli Anni '60 ad opera del Vescovo della Chiesa Gnostica Italiana e Gran Maestro del GOI Giordano Gamberini, per intercessione del Padre paolino Rosario Esposito, nominato poi Gran Maestro Onorario della Massoneria.
In un secolo di grandi incertezze e di repentini cambiamenti come quello che viviamo è diventato necessario, per l'Istituzione liberomutaroria, adeguarsi ai tempi ed aprirsi ai profani ed alla società nel suo complesso, mantenendo saldi i valori sempiterni di Libertà, Eguaglianza, Fratellanza, Tolleranza e Convivenza.
Pensiamo che, solo l'anno scorso, la GLDI, retta dal prof. Pruneti, ha aperto al pubblico il suo museo, nella centralissima sede di Palazzo Vitelleschi in Via di San Nicola de Cesarini 3, in piena estate, oltre che - in questi anni - ha organizzato numerosi convegni non solo o tanto di rievocazione storica, quanto piuttosto relativi a tematiche etico-pratiche e scientifiche, sulla bioetica, l'eutanasia, il diritto ad una vita dignitosa e quindi anche ad una morte altrettanto digintosa e consapevole.
Una Massoneria totalmente rinnovata, dunque, non più mero club elitario-rotariano all'inglese, bensì istituzione filosofica, morale, spirituale e sociale per e nell'Umanità.
Gli "Annales" sono qui a testimoniarlo, suddivisi in ordine cronologico quasi fossero un'agenda storica.
Oltre cent'anni di attività, ma anche oltre cent'anni di diffidenza e di massonofobia. Con le scomuniche della Chiesa cattolica prima, successivamente con l'avvento del fascismo che bandì dall'Italia le Logge, nel 1925, ed infine con le persecuzioni antimassoniche del falso scandalo P2 e della nefasta e falsa inchiesta condotta dal Pubblico Ministero di Palmi, Agostino Cordova.
Tutte cose ormai appartenenti al passato e sanate - pur con la messa alla gogna di molti massoni - anche grazie all'intervento della Corte Europea per i Diritti dell'Uomo e con le relative condanne comminate allo Stato italiano per violazione dei diritti di associazione e di libertà.
Con gli "Annales"di Luigi Pruneti, una nuova pietra è stata posata nel panorama culturale della Massoneria italiana.

Sarebbe desiderio di chi scrive che, fra non molti anni, anche in Italia come accade nel mondo anglosassone e protestante, i massoni sfilassero per le strade e le piazze della maggiori città italiane. Magari tendendo la mano al cattolico, al musulmano, all'indù, all'ebreo, al buddista, all'animista. Solo allora, forse, si recherà testimonianza che siamo davvero tutti fratelli, e - forse anche solo per un istante - il mondo potrà essere un po' meno malato.

Luca Bagatin



14 dicembre 2012

E' uscito "Universo Massonico": compendio di Massoneria ed Esoterismo di Luca Bagatin con prefazione del Gran Maestro della Gran Loggia d'Italia degli ALAM prof. Luigi Pruneti



E' finalmente uscito il  volume "Universo Massonico" (Bastogi editrice), che raccoglie gran parte degli articoli che ho pubblicato, dal 2005 ad oggi, in riviste specializzate esoteriche e soprattutto su questo blog.
Questo mio primo (e forse ultimo, chissà) libro sulla Massoneria, consta peraltro di una bellissima ed approfondita prefazione del Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro della Gran Loggia d'Italia degli ALAM prof Luigi Pruneti.
"Universo Massonico" percorre e ripercorre le origini della Massoneria, trattando poi del significato dell'Iniziazione, del simbolismo massonico ed esoterico; dei simboli massonici ed esoterici disseminati nella letteratura ed in alcune opere musicali contemporanee, arrivando sino al falso scandalo P2 ed alla nefasta inchiesta Cordova, sfatandone e demolendone tutti gli aspetti complottistici, che ancora oggi girano nei mass media deformatori ed in rete.

Un'importante sezione raccoglie le biografie di Grandi Iniziati e massoni, restituendo loro lo spazio e l'importanza che meritano nel panorama spirituale, quali Cagliostro, Madame Blavatsky, Albert Pike, Ernesto Nathan, Saverio Fera, Giovanni Ghinazzi, Giordano Gamberini e Lino Salvini.
La parte finale comprende interviste che ho realizzato ad esperti del settore quali Nathan Gelb, autore di trhiller massonici di livello internazionale; Aldo A. Mola, massimo storico della massoneria in italia; Francesca Vigni, autrice dell'unico libro sulle donne e la massoneria; il prof. Luigi Pruneti, Gran Maestro della GLDI e la Gran Maestra della Gran Loggia Massonica Tradizionale Femminile d'Italia Gabriella Bagnolesi.

Per ricevere il volume direttamente a casa (15 euro la copia) si può effettuare il pagamento alle seguenti coordinate, intestando il tutto a BASTOGI EDITRICE ITALIANA (specificando, nella causale "RICHIESTA DEL VOLUME "UNIVERSO MASSONICO" DI LUCA BAGATIN):

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C.C.P.
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Appena effettuato è IMPORTANTE, per evitare ritardi o disguidi, che inviate copia della ricevuta del pagamento al numero di fax 0881/728119 oppure all'indirizzo mail bastogi@tiscali.it
Per eventuali contatti con il sottoscritto, potete scrivermi all'indirizzo mail burroughs279@yahoo.it



15 aprile 2012

Da "Il Venerabile" di Pier Carpi (Gribaudo & Zarotti Editori, 1993)



"Sì", disse Mola, "chi volesse salvare la massoneria, dovrebbe recuperare solide fondamenta nella tradizione e costruire sul nuovo, in chiave tradizionale e spirituale. Considerare l'eguaglianza come giustizia e non come livellamento, superare il concetto di tolleranza nel senso di accettazione e comprensione.
Una nuova massoneria veramente al di sopra delle fazioni, che possa essere grande per chi la vive e indispensabile anche per il mondo profano, per i contributi di tradizione, conoscenza e spiritualità che può trasmettere, e per un ruolo che possa consentire ai maestri massoni di farsi arbitri insospettabili ed accettati, di controversie internazionali, a qualunque livello.
Per esempio, in una crisi tra cristiani ebrei e musulmani, nessuna setta potrebbe intervenire offrendo garanzie di imparzialità. Mentre la massoneria sì, perché esistono massoni nel cristianesimo, nell'ebraismo e nell'islamismo. Questi gli aspetti profani, molto importanti, della nuova, vera, massoneria. Ma essa deve soprattutto forgiare con pazienza e umiltà, nobiltà e detenzione dei veri valori, se stessa nell'àtanor della vera conoscenza".
Esitai, prima di parlare.
"Pensi, Aldo", gli chiesi, "che esistano dei massoni in grado di agire in questo modo, di ricostruire, di dar vita a una istituzione vera, non compromessa con nulla, tradizionale, esoterica e iniziatica insieme, capace di rifiutare le compromissioni storiche come il nazionalismo, il totalitarismo, le banalità del kulturkampf di Otto Von Bismarck, il grottesco risorgimento italiano, l'anticlericalismo temporale e viscerale, il fanatismo delle sètte protestanti americane e tutte quelle contaminazioni volgari ricevute nei secoli e accolte come fatti misterici e cause da far proprie, invece di lasciarle fuori dai templi ?".
Aldo Mola mi sorrise, accarezzandosi le mani.
"Esistono. Ne sono certo", disse con sollievo. "Basta che comincino a operare e ce la faranno. Ovunque essi siano in questo momento, brindiamo al loro lavoro, per costruire la nuova fratellanza".
Alzammo il bicchiere. E, nel sorseggiare un delicato vino di quelle colline, non smettemmo di guardarci negli occhi.
Dunque una speranza, per la massoneria, c'è ancora ?




16 marzo 2012

Intervista esclusiva di Luca Bagatin al Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro della Gran Loggia d'Italia degli ALAM Luigi Pruneti


Luigi Pruneti, classe 1948, scrittore e saggista fiorentino nonché docente di materie umanistiche, fine studioso di Storia, letteratura ed esoterismo, è, dal 2007, Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro della Gran Loggia d'Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori (ALAM) e direttore responsabile della rivista di Studi Esoterici "Officinae".

La Gran Loggia d'Italia degli ALAM è l'unica grande Obbedienza massonica italiana ad ammettere al suo interno anche le donne, nonché è diretta prosecutrice della Serenissima Gran Loggia d'Italia, fondata nel 1908 dal pastore protestante Saverio Fera, in polemica con la deriva ateistica ed irreligiosa del Grande Oriente d'Italia allora guidato dal Gran Maestro Ettore Ferrari.

Al suo interno "militarono" esponenti di primissimo piano della letteratura e della cultura italiana quali Gabriele d'Annunzio, gli attori Totò ed Aldo Fabrizi, il fumettista Hugo Pratt e molti altri.

La Gran Loggia d'Italia degli ALAM di cui è massimo rappresentante Luigi Pruneti, è oggi degna rappresentante della Massoneria Liberale e adogmatica in Italia, ovvero lontana dalla tradizione "dogmatica" inglese, nonché è fra i fondatori del C.L.I.P.S.A.S. ovvero l'organizzazione transazionale che raggruppa tutte le Massonerie liberali e a dogmatiche.

Oggi Luigi Pruneti, di cui ricordiamo l'ottimo sito web www.luigipruneti.it, ci ha concesso quest'amichevole intervista per conoscere meglio la Gran Loggia d'Italia, il suo ruolo di Gran Maestro dell'Obbedienza, nonchè il presente e futuro della Massoneria in Italia ed all'estero.

A sinistra Luigi Pruneti e, nella foto a destra il prof. Aldo A Mola, la compianta Anna Giacomini, già direttrice di "Officinae" ed il prof. Pruneti

Luca Bagatin: La Gran Loggia d'Italia degli ALAM, come dicevamo, è la massima esponente della Massoneria Liberale in Italia. In che cosa si differenzia, innanzitutto, la tradizione massonica liberale da quella "dogmatica" di matrice inglese?

Luigi Pruneti: Le Comunioni che si dichiarano liberali rifiutano ogni sorta di sudditanza anche solo formale ad altre Obbedienze; ritengono, infatti, che la Massoneria possa prosperare solo entro una dimensione di libertà, impermeabile ad ogni dogmatismo o diktat. I confini di siffatta dimensione sono la Tradizione iniziatica, i valori latomistici, e il rispetto degli Statuti e regolamenti. I principi della Massoneria liberale sono ben espressi dall'Appello di Strasburgo del 22 gennaio 1961 che dette origine al CLIPSAS, nato per "ristabilire fra tutti i Fratelli la catena d'unione rotta dalle deprecabili limitazioni contrarie alle Costituzioni di Anderson del 1723".


Luca Bagatin: La Gran Loggia d'Italia degli ALAM, a differenza di altre Obbedienze massoniche, riunisce al suo interno sia l'Ordine che il Rito. Ed il Rito seguito è unicamente quello Scozzese Antico ed Accettato. Perché questa regola?

Luigi Pruneti: Le origini della Gran Loggia d'Italia datano 21 marzo 1910, quando fu fondata dal Supremo Consiglio d'Italia di Rito Scozzese Antico ed Accettato. Lo Scozzesismo è dunque il DNA stesso della Comunione che perderebbe la propria identità se dovesse discostarsi da storia da tradizione. Fra l'altro il Rito Scozzese Antico e Accettato è un "ordito massonico" di eccellenza che permette a chi gli si accosta in modo appropriato un percorso spirituale completo e appagante da ogni punto di vista.


Luca Bagatin: Puoi raccontarci, brevemente, in che cosa consiste il ruolo di Gran Maestro di un'Obbedienza massonica importante come la Gran Loggia d'Italia?

Luigi Pruneti: In primo luogo è quello di punto di riferimento e di guida di tutti i Fratelli e di tutte le Sorelle; vi è poi la funzione fondamentale di depositario e d'interprete della Tradizione, di conservatore e di difensore degli Statuti, delle Leggi e dei regolamenti della Comunione. Vi sono poi i ruoli pubblici, amministrativi, di rappresentanza, di difesa dei valori massonici, di coordinamento e di promozione dell'attività' culturale e tanti altri compiti che sarebbero noioso elencare. Ti posso, comunque, assicurare che un Gran Maestro non rischia mai di annoiarsi.


Luca Bagatin: Che cosa è cambiato, oggi, rispetto ai tempi di Saverio Fera? Voglio dire, ha ancora senso, oggi, avere due grandi Obbedienze massoniche in Italia, una di matrice liberale e un'altra - il Grande Oriente d'Italia - che insegue disperatamente il riconoscimento inglese?

Luigi Pruneti: I motivi che portarono alla storica divisione del 1908 sono ormai sepolti dalla polvere, ma in oltre cento anni di percorso separato ciò che erano rami diversi di un unico ceppo sono diventati due piante distinte. Ormai vi sono differenze non solo dettate dalla storia, ma anche dalla struttura organizzativa, rituale, tradizionale. Basti pensare al fatto che la nostra è una Comunione mista o alla già ricordata unicità scozzese che ci caratterizza. Ciò non toglie che un domani possano sussistere rapporti di vicinanza e di collaborazione.


Luca Bagatin: Tu sei autore di numerose opere letterarie ed esoteriche, fra cui molte concernenti l’anti massoneria. Anche oggi, nel 2012, pur nella società dell'informazione, sembra ancora essere prevalente in Italia un forte un sentimento di massonofobia da parte della gran parte delle cultura dominante, dei media e persino della politica. Come mai, a tuo giudizio ?

Luigi Pruneti: Il discorso è così complesso e articolato che necessiterebbe di diverse pagine per essere almeno delineato a grandi linee. Diciamo che la massonofobia peninsulare ha solide fondamenta nel passato giacché si fonda sull'idiosincrasia storica verso l'Istituzione della Chiesa Cattolica,del fascismo e del comunismo. Queste tre componenti ideologiche, seppur in maniera diversa, si fanno sempre sentire. Vi è poi un immaginario collettivo antimassonico che alimentato per oltre tre secoli da distorsioni, pregiudizi e ignoranza ha creato degli stereotipi negativi ad amplissima diffusione. La massoneria possiede inoltre alcune caratteristiche che ne facilitano da parte dell'opinione pubblica l'elezione a capo espiatorio. Pertanto quando vi è una crisi, o assistiamo a episodi inspiegabili, vi è qualcuno che attribuisce tutto ciò a una non ben definita galassia massonica. Infine alcuni non perdonano alla massoneria di impegnarsi per il risveglio delle coscienze, l'autonomia di giudizio, la libertà assoluta di pensiero. Per questo non vi è stata dittatura o tirannide che non abbia combattuta la massoneria.


Luca Bagatin: Fra le prossime attività pubbliche che ha in serbo la Gran Loggia d'Italia degli ALAM, è previsto un convegno su informazione, disinformazione e omologazione. Puoi raccontarci qualche anticipazione?

Luigi Pruneti: Avrei proprio il desiderio di organizzare un incontro su quest’argomento. Vedi la comunicazione sta conoscendo una rivoluzione epocale ma è fondamentale che questa sia corretta e rispettosa del pensiero altrui. La rivoluzione del web è sembrata e sembra una garanzia di libertà e di democrazia. Il mare magnum d’internet è aperto a tutti e tutti possono esprimere il loro pensiero, denunciare, rivelare. Ma siamo certi che questo garantisca una visione completa e rispondente alla realtà? Il linguaggio del web è per sua natura semplice, immediato, si articola sull'indicativo, non vi è spazio per condizionali e congiuntivi. Sentenzia, non facilita riflessioni autonome, caso mai le veicola, le induce. Ciò premesso siamo sicuri che il populismo informativo di Wikipedia, le ondate emozionali dei blog, il contagio umorale della rete sia garanzia di una corretta informazione e dunque supporto di libertà? . Alessandro Barbano in "L'Italia dei giornali fotocopia "scrive: "Il problema della nostra modernità è evitare che il massimo di libertà garantito dallo sviluppo delle nuove tecnologie si traduca nel massimo di omologazione culturale". Su questi e altri temi vorrei aprire un dibattito per comprendere meglio verso quali mete stiamo navigando e individuare i pericoli che ci attendono lungo il tragitto.


Luca Bagatin: Qual è, a tuo giudizio, lo stato dell'arte della Massoneria in Italia e all'estero? Quali le sue prospettive future?

Luigi Pruneti: La situazione delle Comunioni a dogmatiche e liberali, in Europa e nelle altre parti del mondo è buona. Ovunque stanno crescendosi e potenziandosi. L'Obbedienza alla quale appartengo, ad esempio, passa un periodo estremamente positivo: il numero dei Fratelli e delle Sorelle è in costante aumento, sempre più giovani stanno bussando alle porte del Tempio, il coinvolgimento e la partecipazione sono notevoli, come pure l'orgoglio di appartenere alla grande famiglia massonica. Conosco invece poco la situazione delle obbedienze di estrazione e di schema diverso, sulle quali, pertanto, non mi pronuncio.


Luca Bagatin: Un'ultima domanda. Avremo mai, secondo te, un Gran Maestro donna in Italia?

Luigi Pruneti: Non ho una sfera di cristallo nella quale leggere il futuro; ma ritengo che i tempi siano ormai maturi e che prima o poi anche nella Penisola vi sarà un Gran Maestro donna.




21 ottobre 2011

"Verso la Luce": manuale per l'Apprendista Libero Muratore



Franco Montanari fu Sovrano Luogotenente Gran Commendatore Onorario del Supremo Consiglio d'Italia del Rito Scozzese Antico ed Accettato, nonchè Gran Maestro Aggiunto Onorario della Gran Loggia d'Italia degli ALAM.
E' a Franco Montanari che i Massoni - in particolare quelli della Gran Loggia d'Italia - debbono profonda riconoscenza in quanto fu lui che, sotto lo pseudonimo di "Franco Massimo", pubblicò - nel 1968, sotto la Gran Maestranza di Giovanni Ghinazzi - un agile manuale dal titolo "Verso la Luce", ad uso interno degli Apprendisti Liberi Muratori.
Il volume sarà poi ripubblicato nel 1988 con prefazione dell'allora Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro Renzo Canova, sempre ad uso interno e, con edizione aggiornata anche per il pubblico profano, nel 2007, a cura dell'allora S.G.C. Gran Maestro Luigi Danesin, per la casa editrice Athanor, dal nuovo titolo "In cammino verso la Luce".
Debbo confessare che l'edizione originale non in commercio del '68 è di gran lunga più gustosa, per quanto non fornita della prevegole e colorata copertina odierna e non presenti dei caratteri tipografici particolarmente eleganti.
L'opera, nel suo complesso, è un dono che il 33esimo grado del RSAA Montanari ha voluto fare a coloro i quali si apprestavano e si apprestano ad entrare in Massoneria. E' un'opera che si tramanda di generazione in generazione, sin dalla fine degli anni '60. E' un regalo che ogni Maestro della Gran Loggia d'Italia fa al suo Apprendista.
E' un manuale, un compendio di esoterismo per istruire i neofiti.
Esso si avvale, quindi, di numerosissime citazioni e ricopiature di opere esoteriche e massoniche del passato, con particolare riferimento al Farina (Il Libro dei Rituali del Rito Scozzese Antico ed Accettato) ed al Porciatti (Simbologia Massonica - Massoneria Azzurra), oltre che ad Ulisse Bacci (Il Libro del Massone Italiano) ed a René Guénon.
"Verso la Luce" si apre con gli scopi dell'istituzione Libero Muratoria, ovvero il perfezionamento dell'individuo e l'edificazione del suo Tempio interiore per mezzo di rituali e dello studio dei simboli, con particolare riferimento al simbolismo degli strumenti del mestiere liberomuratorio.
Ci parla poi dei valori fondanti della Massoneria: Libertà, Uguaglianza, Fratellanza e Solidarietà e li inquadra anche nell'ambito della Storia stessa della Libera Muratoria e della civilià occidentale, la quale ha origini pagane e misteriche che affondano le radici nell'Antico Egitto e nell'Antica Grecia.
Ci parla poi dei Grandi Iniziati del passato: Rama, Zarathustra, Buddha, Krishna, Hermes, Orfeo, Pitagora, Lao Tse, Confucio, Mosè, Gesù, Maometto. Ci racconta la vita di ciascuno di loro ed i loro insegnamenti, non alla luce di quanto sono stati stravolti dalle Religioni Istituzionalizzate, ma il loro più autentico significato che sta all'origine della Divinità insita in ogni individuo, la cui scoperta è lo scopo vero ed ultimo della Massoneria.
Raccontando la storia della Massoneria, "Franco Massimo" in "Verso la Luce", non può che tratteggiare i movimenti spirituali che la influenzarono e le diedero corpo, ovvero quello degli Architetti costruttori delle Cattedrali, degli Alchimisti, dei Templari, dei Rosa+Croce. Via via sino alla Massoneria moderna, ufficialmente fondata a Londra nel 1717 e le cui Costituzioni e rituali furono elaborate e raccolte, nel 1723, dal reverendo James Anderson.
Attorno alla Massoneria, dunque, si galvanizzeranno tutte le dottrine soffocate dal Cattolicesimo nei secoli precedenti e sarà anche per questo che essa diventerà vero e proprio punto di riferimento e ritrovo per filosofi, artisti e scienziati.
Il libro, purtuttavia, non tace un elemento fondamentale e scarsamente ricordato nella gran parte delle pubblicazioni massoniche, ma ricordato da René Guénon, ovvero che il reverendo Anderson stravolse e distrusse gran parte della documentazione relativa alle origini del rituale del terzo grado, ovvero quello di Maestro e ciò per ragioni politico-religiose, ovvero per non urtare la sensibilità della corrente "orangista", favorevole alla Casa Reale d'Inghilterra.
Guénon, proprio rispondendo ai vari "antimassoni e cospirazionisti", afferma quindi distintamente che fu proprio la Massoneria la vera vittima di un complotto politico e da allora fu resa facile bersaglio al fine di sviare le ricerche di chi vorrebbe smascherare le correnti che stanno all'origine del disordine del mondo moderno.
"Verso la Luce" presegue poi parlando del fiorire massonico in Italia durante il periodo Risorgimentale e di come la Massoneria diede un contributo fondamentale all'Unità d'Italia ed alla laicizzazione del Paese.
Purtuttavia va ricordato come, nel periodo post-unitario, fu grazie al pastore protestante Saverio Fera, con la fondazione della Serenissima Gran Loggia d'Italia nel 1908, che la Massoneria italiana di Rito Scozzese fu liberata da ogni condizionamento politico e sancì la piena libertà religiosa e di coscienza dei propri aderenti.
Nella sua parte finale il libro di "Franco Massimo" si conclude con un "Cenno Giuridico" che spiega la differenza fra "Ordine" e "Rito" e con una "Parte Esoterica" che entra nello specifico della preparazione tecnica della Loggia, del Tempio e quella tecnica e spirituale dell'Apprendista Libero Muratore.
Coloro i quali riceveranno in dono "Verso la Luce" o avranno occasione di leggerlo, potranno davvero ritenersi fortunati e potrà certamente essere loro di sostegno e conforto durante il proprio cammino spirituale e di elevazione morale.

Luca Bagatin



22 agosto 2011

AlchimiAlchimie 2011: dal 26 al 28 agosto



Anche quest'anno, nella stupenda cornice della Rocca di San Leo, nel Montefeltro, si terrà la più prestigiosa manifestazione dell'esoterismo, dell'alchimia e della spiritualità presente in Italia, ovvero AlchimiAlchimie: dal 26 al 28 agosto prossimi.
Manifestazione aperta a tutti, ai grandi ed ai più piccini, In omaggio al conte Alessandro di Cagliostro, grande massone ed alchimista, organizzata in collaborazione con le maggiori Obbedienze massoniche italiane, quali il Grande Oriente d'Italia e la Gran Loggia d'Italia e l'Amministrazione comunale di San Leo, che danno vita, da anni, a questa prestigiosa kermesse che insegna come l'Alchimia e la Spiritualità siano più vicini all'individuo moderno di quanto non lo siano state nel passato.
Fra gli incontri pubblici, quest' anno, anche interessanti conferenze a cura dell'amico Moreno Neri e del Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro Luigi Pruneti della GLDI.
Vedi qui http://www.granloggia.it/GLDI/default.aspx/1728-alchimialchimie_2011__san_leo__26_agosto_2011.htm?qry=EventDet&PageID=1728
e anche qui http://notiziariomassonicoitaliano.blogspot.com/2011/08/san-leo-27-agosto-2011-alchimiaalchimie.html




1 aprile 2011

"Miti della Massoneria": recensione di Luca Bagatin tratta dal numero 7 di YR Magazine

“Miti della Massoneria”
recensione di Luca Bagatin tratta dal numero 7 di "YR Magazine"
organo ufficiale del Rito di York del Grande Oriente d'Italia



"Miti della Massoneria" e, a destra, l'autore Lino Sacchi

Il nuovo libro di Lino Sacchi analizza, con la consueta ironia e competenza, la mitologia massonica passata e presente.
Lino Sacchi, fine studioso di Massoneria nonché egli stesso massone del Grande Oriente d'Italia e del Rito Scozzese Antico ed Accettato, anche quest'anno ci sorprende con un agile volumetto delle Edizioni L'Età della'Acquario sui "Miti della Massoneria".
Lo stile profondamente ironico di Sacchi è inconfondibile, in particolare per coloro i quali si sono già divertiti nel leggere il saggio "Storie sorprendenti di Liberi Muratori", che abbiamo peraltro recensito per "Secreta Magazine" qualche numero fa. In "Miti della Massoneria", il Sacchi approfondisce gli aspetti "mitologici", per così dire, della Libera Muratoria.
Troviamo, dunque, i Cavalieri Templari che, pur non potendosi considerare dei precursori della Massoneria, hanno fornito talune basi rituali alla stessa, in particolare a quella di Rito Scozzese Antico ed Accettato. Troviamo poi i mitici Rosa Croce, la cui reale esistenza è per molti versi messa in dubbio dallo stesso Lino Sacchi, ma il cui mito servì a raggruppare intellettuali ed alchimisti in vere e proprie confraternite nelle quali propagandare ideali e conoscenze scientifiche, osteggiate dalla Chiesa cattolica.
?Lino Sacchi dedica poi una sezione del libro a Dante Alighieri e sfata il mito del Dante Cavaliere Templare, Rosacroce o proto-massone. Dante, insomma, fu un sommo poeta e nulla di più. Ad ogni modo è innegabile che ispirò moltissimi ricercatori dello Spirito nei secoli a venire.
Un'ampia sezione del volume è dedicata alla "teoria del complotto" massonico che, in ogni tempo e in ogni epoca, ha affascinato numerosi curiosi, anche sul web. Teoria la cui origine è racchiusa nelle paure dell'uomo relative alla crisi economica, alle rivoluzioni, alle malattie, ovvero, come spiega egregiamente Lino Sacchi, nelle "pulsioni archetipali che inducono l'individuo a identificare come responsabile un nemico". ?Nei secoli, sappiamo bene, sono stati identificati come nemici gli ebrei, i massoni, gli omosessuali, le persone di colore..... Ecco come, in sostanza, si è creata questa assurda "teoria del complotto". Teoria alimentata da personaggi abietti come l'abate Barruel o l'ex massone Leo Taxil, secondo i quali la Massoneria era retta da Satana in persona ed i suoi adepti avevano il compito di complottare con lo scopo ultimo di decidere i destini del Mondo, anche per mezzo di lobby ed élite finanziarie.?Ovviamente, tale teoria, non poteva che essere alimentata dalla Chiesa cattolica, in aperta ostilità con ogni forma di spiritualità diversa dal dogma religioso da essa imposto.
"Miti della Massoneria" presenta poi, alla fine del volume, una serie di "appendici" di approfondimento relative ai miti trattati.? Quelli che personalmente mi hanno affascinato di più sono gli aneddoti "massonici" relativi alla Rivoluzione Americana del 1776, la quale, a differenza di quella Francese, fu proclamata da massoni e sulla base di principi massonici di libertà e democrazia.
"Miti della Massoneria" è decisamente proprio quel tipo di libro che non può mancare nella libreria di un perfetto ricercatore spirituale e del mistero.

Luca Bagatin

Desidero segnalare che al link http://www.grandeoriente.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1672:rimini-1-2-3-aprile-2011-programma-della-gran-loggia-2011&catid=27:eventi-e-news&Itemid=12 potete trovare il programma della Gran Loggia 2011 del Grande Oriente d'Italia che si tiene dall' 1 al 3 aprile.


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