.
Annunci online

  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


Ultime cose
Il mio profilo


EDIZIONI MEDITERRANEE
Margheritando il Cuore
M.
IL MIO LIBRO: Universo Massonico
IL MIO (secondo) LIBRO: Ritratti di Donna
Eduard Limonov
FRENTE TRANSVERSAL Peronista y Kirchnerista
Alianza Pais
FEMEN
Movimiento Evita
PATRICIA VEZZULI
Nathalie Cardone
DEBDEASHAKTI: la Dea che viene da Venere
Studio Stampa
FRENTE AMPLIO
Lettera e Spirito - Rivista di Studi Tradizionali
TRE EDITORI
Partido Socialista Unido de Venezuela
ISTITUTO JUAN DOMINGO PERON
La Vera Cronaca
SERENA MARZUCCHI
Ursula Davis Hula Hop
ARCHIVIO PERONISTA
Mattatoio N. 5
AMORE E LIBERTA' Official Website
Amore e Libertà Blog
Ilona Staller per Roma 2013
DEBDEASHAKTI
Ente Nazionale Protezione Animali
LAVINIA GUGLIELMAN
Massimilano Giannocco
FONDAZIONE "CHE" GUEVARA
Domenico Mazzullo
ASSOCIAZIONE MOANA POZZI
Francesca Veronica Sanzari
PARTITO DELL'AMORE
Partido Justicialista
LA GAUCHE MODERNE
Venexia Editore
ELENA OVECINA
Dignitas
MELAGIOLI
Il Gioco dell'Eroe by Gianluca Magi
ALAIN DE BENOIST
LA VOZ DEL SANDINISMO
PETER BOOM
Imperial Club
CAOS TRA LE PENTOLE
Book Crossing
ORLANDO
George Washington Masonic Memorial
ALDO GRITTI
Museo di Simbologia Massonica
LUIGI PRUNETI
Notiziario Massonico Italiano
ERICA MELARGO
Parti Radical (France)
C.L.I.P.S.A.S.
Venezolana de Television
RON PAUL 2012
Montichiari CONTRO GREEN HILL
LIBERILIBRI
Scaffale Massonico
ENRICA BONACCORTI
Editions Maconniques Castelli
ISTITUTO DI STUDI "LINO SALVINI"
IlSudEst
Grand Orient De France
EVO MORALES Presidente
Socrate 2000
L.I.C.E.
Metis Di Meo
SENTIERI REPUBBLICANI
Moreno Neri
MU'AMMAR GHEDDAFI
Evita Peron
Mouvement Européen pour la Démocratie Directe
Hugo Chavez
EDGARDO SOGNO
Ipertesto Edizioni
CARLO MANCOSU EDITORE
Bocca di strada
EROS E' LIBERAZIONE: Tinto Brass blog
Manfredi Pomar
FRANC MAçONNERIE MAGAZINE
Loggia Heredom 1224
GRAN LOGGIA D'ITALIA UMSOI
Regime Scozzese Rettificato
PSICOSINTESI
Rondò Veneziano
ILARIA DRAGO
Blog maçonnique d un jeune franc-maçon sur la Franc-Maçonnerie en France
PIER CARPI: UN MAESTRO
Secreta Magazine
BYE BYE BEAUTIFUL
Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici
QUATUOR CORONATI
SECRETA: il forum
CUATRO F Periodico del PSUV
Padre Anthony Elenjimittam
LA LETTERA G
FEDERAZIONE GIOVANILE REPUBBLICANA di Romagna
A.M.O.R.C.
Gruppo Studi Swedenborghiani
PORTOBELLO by Enzo Tortora
Hiram Blog
ALICE BAILEY
ROSSLYN CHAPEL
Gran Loggia Italiana
POLAR FRANC-MACON
BLOG DEL RITO DI YORK
Ho fatto SPLASH !
Delitti sotto la cenere by Nathan Gelb: il video
NATHAN GELB
Cagliostro e il Rito Egizio
MAURIZIO NICHETTI
Nuova Carboneria Italiana
RITO DI YORK
Un simpatico gioco McCain Vs Obama
DOVE ERAVAMO RIMASTI ?
Helena is Red
PAMELA SAINO
Ordine Iniziatico dei Cavalieri della Luce
LOGGIA 33
Per il Diritto ad una Morte Dignitosa
ENZO TORTORA
SATHYA SAI BABA Bhajans
Scuola Internazionale della Rosacroce d'Oro
LANFRANCO PALAZZOLO
Giovannino senza paura
ANGELO PEZZANA
ELENA ORLANDO
L'Italia è la mia Patria: Ambra
DISINCANTO
Patrizia D'Amico
CRISTINA KIRCHNER
Pansessualità
PETER BOOM
Giuseppe Varlotta
SICK GIRLS
Kuthuma: periodico di Alchimia e Tradizione Iniziatica Occidentale
MAX BUNKER Press
Blog di Giordano Bruno Guerri
OMBRA D'ARGENTO
Libertarian Party
BrUNO BoZzettO
IL PADRETERNO
Spincon
TRACINGBOARDS: A MASONIC SITE
Amici di Garibaldi
Bombay !!!
GIORDANO BRUNO GUERRI
Solo Pittori Artisti Mutilati
JUPITER EDIZIONI
Non è la Rai
NON E' LA RAI: X ANNI DOPO
Il Mistero di Paul McCartney
LE DROIT HUMAIN
Robert Lomas
Fratellanza Bianca Universale
STORIA DI IERI, OGGI E DOMANI
The Buick Brothers
GIUSTIZIA GIUSTA
IL TIBETANO: Le Scuole Iniziatiche dell'Antica Saggezza
REMO REMOTTI
Mito di Donna: LUCIA "REHAB" CONTI
Partito d'Azione Liberalsocialista
MINA "VAGANTE" WELBY
Il Silenzio Infranto
SEMPRE SULLA BRECCIA
ALACRAN EDIZIONI
Decidere.net
SOCIALISMO LIBERALE PROGRESSISTA
Socialisti.net
MISS WELBY: LA NIPOTE SEGRETA DEL CALIBANO
MARIA MONSE'
Radicali italiani
ITALIA LAICA
La Voce Socialista
L'OPINIONE DELLE LIBERTA'
Fondazione Craxi
ANDREA G. PINKETTS
Il Blog di Panther
Sai Baba
Società Teosofica
UNO STORICO MILITANTE SOCIALISTA: PIER LUIGI BAGLIONI
Laetitia Casta
ASSOCIAZIONE MAZZINIANA ITALIANA
Gran Loggia d'Italia
ASSOCIAZIONE REDUCI GARIBALDINI
Ordo Templi Orientis
SITO DEL PROF. CLAUDIO NICOLINI
Sito di Davide Giacalone
QUADERNI RADICALI
Il Riformista
ANTICLERICALE.NET
Associazione Luca Coscioni
CENTRO MARIO PANNUNZIO
Antiproibizionisti.it
ALESSANDRO CECCHI PAONE
ESOTERIA: Massoneria e dintorni
Grande Oriente d'Italia
G. MAZZINI 2005
Psychomedia: Salute Mentale e Comunicazione
LIBERALCAFE
Un simpatico gioco pro-referendum sulla ricerca scientifica sulle cellule staminali
IO CI METTO LA FACCIA
Lega del Filo d'Oro
ITALIALAICA: IL GIORNALE DEI LAICI
Jiddu Krishnamurti
RIFORMATORI LIBERALI
Giordano Bruno
CARBONERIA
Rito Scozzese Antico ed Accettato
LA TRADIZIONE INIZIATICA TRA ORIENTE ED OCCIDENTE
La Loggia Montesion
WOODY ALLEN
La Melagrana: pagina di cultura esoterica
RITO SIMBOLICO ITALIANO
Federazione dei Liberaldemocratici
CARMELAAAAAA!!!
Ordine Martinista Universale
MOVIMENTO SUFI
Massoneria Italia
IL MANDIR DELLA PACE
Angelologia
LEGA ITALIANA ABOLIZIONE CONCORDATO
Movimento Federalista Europeo
LIBERTA' DI SPIRITO
Aislinn: la Fata-blogger
BAZARDELLEPAROLE
Picaresco: la BloggeRivista
NUVOLAROSSA: PASIONARIO DEL REPUBBLICANESIMO
DAL TRAMONTO ALL'ALBA: PORTALE DEL MISTERO
AKHENATON
MARTIN RUA: un blog massonico
Gran Loggia Regolare d'Italia
UNA STRONZA PERFETTA
Rito Orientale di Misraim e Memphis
BETTY FORD CENTER
Alice è sempre Alice
CALZETTA CHE PASSIONE
Bastogi: Casa Editrice esoterica
FILMOGRAFIA TRASH DI ANDREA G. PINKETTS
Pagine corsare di P.P. Pasolini
GIANFRANCO FUNARI
Le Trottoir
BerCamp: esperimenti democratici
OGGETTISTICA MASSONICA
Radicali di Sinistra
PROFONDO ROSSO STORE
LibMagazine
L'ORLANDO IL PORTENTO
Valeria la Vera
VIOLA VALENTINO
Valeria Manieri
LO SCIAMANO
Fuoco Sacro
AUTISMO ON-LINE
Epilessia Web
EDIZIONI TEOSOFICHE
Democrazia Laica
PER LA ROSA NEL PUGNO
Twin Peaks
TRENITALIA
Facciamo Breccia
Blog Italia
PLASTIC SOLDIER REVIEW
Arcana Intellego
IL FATTO ON LINE: BOLLETTINO D'ATTUALITA' ECO-COMPATIBILE
Severino Mingroni
SABRINA MARINANGELI
Critica Sociale
POLITICALINK
Massoneria sulla stampa
CHIESA EVANGELICA VALDESE
Capanno Garibaldi
SOCIETA' PER LA CREMAZIONE - TORINO
Cremazione.it
BLOG LAICI
Maria Montessori

cerca
letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
 


1 luglio 2015

"La gatta": fiaba junghiana alla ricerca della redenzione del femminile e del maschile

Il gatto è, da millenni, l'animale sacro per eccellenza.

Pensiamo infatti alla venerazione per i gatti nell'Antico Egitto la cui mitologia produsse la Dea gatta Bastet, che i Greci identificarono successivamente con la Dea Artemide.

Il gatto, oltre ad essere animale estremamente intelligente e socevole, si dice sia detentore di poteri misteriosofici, oltre ad essere animale dalle molteplici vite e dalla capacità di superare pressoché ogni tipo di avversità.

Al gatto, Marie-Louise Von Franz (1915 – 1998), psicanalista junghiana e stretta collaboratrice di Carl Gustav Jung (1875 - 1961), dedica una conferenza, contenuta in un bellissimo e agile volume dal significativo titolo: “La gatta”.

La dottoressa Von Franz si rifà all'omonima fiaba rumena, che racconta di un imperatore infelice in quanto non aveva alcuna discendenza, il quale costruisce una nave per la moglie, la quale le ha espresso il desiderio di uscire dal Palazzo. L'imperatore purtuttavia la ammonisce: “Se non tornerai incinta non potrai più stare con me !”.

L'imperatrice e le sue serve approdarono così, dopo alcuni giorni di navigazione burrascosa, ad un'isola ed è qui che lei decide di mangiare una bellissima mela d'oro. Rimanendo così incinta.

La Madre di Dio, purtuttavia, custode del melo, le lancia una maledizione affermando che sua figlia si sarebbe trasformata in una gatta al compimento del diciassettesimo anno d'età e così tutta la sua corte e che solo il figlio di un imperatore, mozzandole coda e testa, avrebbe potuto rompere l'incantesimo. E così accadde.

In un paese molto lontano, un altro imperatore, vedovo ed alcolizzato, inviava i suoi tre figli maschi alla ricerca di una particolare stoffa di lino, così sottile da poter passare per la cruna di un ago. Il primo di questi trovò solo un cagnolino; il secondo trovò un lembo di lino grezzo; mentre il terzo, il più giovane...dopo molte peripezie finì nel palazzo dei gatti ! Qui conobbe la principessa gatta e se ne innamorò.

E sarà proprio la principessa gatta a ricondurlo, molti anni dopo, dal padre che lo credeva morto, con quella particolare forma di lino sottile sottile...contenuta in un chicco di mais.

La gatta chiese poi al giovane principe di tagliarle prima la coda e poi la testa e fu così...che ella si trasformò in una bellissima fanciulla e i due poterono sposarsi. Se non che...il padre del giovane principe, il vecchio imperatore ubriacone, tentò di concupire la nuora, tentando di imprigionare il figlio.

Quest'ultimo radunò un enorme esercito e mosse guerra al padre, annientendo così l'esercito del vecchio imperatore. Questi finì così per chiedere perdono al figlio ed alla nuora, cedendo loro il suo impero.

La fiaba de “La gatta” è ricchissima di simbolismo, che la dottoressa Von Franz analizza con vastità di particolari. Simboli di natura archetipica, inconscia, esoterica, spirituale, alchemica.

Innanzitutto siamo in presenza di due imperi distinti: nel primo l'aspetto femminile è sterile, mentre nel secondo il femminile è scomparso.

Nel primo caso la donna/imperatrice necessita di uscire dal palazzo, nel quale si sente confinata, per recuperare il suo istinto creativo. Nel secondo caso l'uomo/imperatore è vedovo ed il suo stato di abbandono sfocia nell'alcoolismo.

La dottoressa Von Franz spiega come l'universo femminile sia più flessibile e soggettivo, mentre quello maschile sia più rigido. Purtuttavia entrambi si compensano e tale compensazione evita alle donne la formazione di sottili e subdole malignità, spesso fra loro, mentre agli uomini evita il sopravvento dell'aggressività e della brutalità.

Nel caso dell'imperatore che ha tre figli, il suo stato di alcoolismo è causato da uno stato di abbandono – in quanto vedovo – e quindi ciò lo porta a simulare una condizione “estatica”, simile all'”estasi religiosa” che egli tenta di ottenere attraverso l'assunzione di alcolici. E' chiaro che il suo è un problema legato all'Anima, al suo bisogno di spiritualità, che è ferita proprio dal suo stato di abbandono.

L'imperatore senza figli, viceversa, accondiscende al desiderio della moglie di uscire dal Palazzo e le costruisce una nave che, come sottolinea la dottorezza Von Franz, è, simbolicamente un contenitore femminile, associata peraltro alla luna e alle dee lunari. Egli non teme che possa accadere qualche cosa alla moglie, anzi, la spinge ad attraversare il mare, ovvero, simbolicamente, a compiere un cammino interiore e spirituale che la porterà così, ad essere fertile.

Sull'isola l'imperatrice trova un melo dalle mele d'oro e ne mangia una, ma non sa che esso è custodito dalla Vergine Maria che, peraltro, rappresenta originariamente la dea Iside, simbolo di fertilità, la figura più importante degli dei al punto da diffondersi, dall'Egitto sino in tutta Europa – nonostante le mistificazioni di matrice cattolica - il culto delle cosiddette “Madonne Nere” raffiguranti infatti Iside che tiene in braccio suo figlio Horus, identificato anche con il Cristo.

La dottoressa Von Franz rammenta che le donne in gravidanza hanno una grande vicinanza con il mondo della morte in quanto, mettendo al mondo una nuova vita, una parte di loro deve simbolicamente morire. E quindi sono anche legate molto di più all'inconscio ed al mondo dei sogni: sogni sull'origine dell'uomo e sul mistero degli spiriti che si sono reincarnati.

Nella nostra fiaba, nella fattispecie, la Vergine Maria maledice il bambino che deve neascere, ma...in realtà la maledizione è parte di un disegno più ampio, di redenzione del femminile e finanche del maschile, come vedremo poi.

La bambina che nascerà si trasformerà dunque in gatta, un animale che, come dicevamo, è da millenni ritenuto sacro e che nella mitologia ha sempre avuto aspetti benefici quale guaritore, servitore ed anche medium, ponte con il mondo dei morti.

Forse proprio per le sue qualità gnostico-esoterico-mitologiche la cultura cristiano-cattolica (che nulla ha a che vedere con gli insegnamenti del Cristo, che erano, appunto, di matrice gnostico-esoterica) ha successivamente fatto strage di gatti, attribuendo ad essi – in modo mistificatorio, sciocco e superstizioso – qualità malefiche e sataniche.

Si pensi invece che, anticamente, un gatto bianco posto ai piedi della croce, in Francia, rappresentava il Cristo stesso e per secoli è stato ritenuto animale caro alle streghe che sono tutt'altro che da considerarsi come degli esseri spregevoli, ma delle donne custodi dell'Anima. Spesso dell'Anima maschile.

Jung in particolare si chiese che cosa avesse a che fare la Vergine Maria con la persecuzione delle streghe e spiegò come, prima del culto della Vergine Maria, fosse diffuso l'amor cortese. Il cavaliere corteggiava la dama prescelta, vedendo il lei quella che Jung chiama la “donna-Anima”.

La Chiesa cattolica, purtuttavia, abolì ben presto l'amor cortese imponendo che gli uomini non potessero più scegliere la loro dama, ma dovessero combattere per conquistare il cuore di una donna a glorificazione della Vergine Maria. Fu allora che, secondo Jung, nacque la caccia alle streghe in nome della Vergine Maria.

Mentre l'amor cortese permetteva a uomini e donne di venire in contatto con la propria interiorità, con la propria Anima, con il culto della Vergine Maria il simbolo della “donna-Anima” venne sostituito da un simbolo collettivo del femminile imposto: quello della Madonna di matrice cattolica.

Le streghe, in questo senso, rappresentano l'elemento individuale delle donne, che permettono all'uomo, peraltro, di ricongiungersi con la sua Anima, spesso ferita. E con la caccia alle streghe l'Inquisizione cattolica iniziò, come già detto, a perseguitare anche i gatti.

Ennesima barbarie compiuta dalla Chiesa cattolica ai danni del patrimonio animistico, sacro, esoterico, spirituale ed interiore dell'umanità !

Tornando alla nostra fiaba, nel regno governato dall'imperatore ubriacone, questi vuole che i suoi figli recuperino della stoffa di lino sottilissima. Come spiega la dottoressa Von Franz, il lino era utilizzato per la veste di sacerdoti e stregoni ed ha una forte connessione con il femminile. Egli, dunque, come con l'uso dell'alcool, ricerca in qualche modo una connessione con il mondo spirituale e femminile – che nel suo regno è da considerarsi aspetto morto - e lo fa inviando i figli alla ricerca.

Solo il terzo figlio ne uscirà vincitore, dopo un percorso di patimenti e peripezie (l'eroe maschile nelle fiabe si trova sempre a soffrire, ovvero si trova ad assumere un'attitudine passiva e femminile) e vi riusicrà per mezzo della figura della gatta. Figura sacra e femminile per eccellenza. Sarà lei a guidarlo e a fornirgli il lino da consegnare al padre, novella dama dell'amor cortese e novella strega-donna-Anima.

Purtuttavia ora la donna-Anima, la gatta, per riscoprire il suo aspetto istintuale e dunque umano, necessita che l'eroe le tagli la coda e la testa. E così, pur con molte insistenze, ciò accade. E lei torna ad essere fancuilla e può sposare il suo principe: i due sono finalmente una cosa sola.

Purtuttavia devono ancora sfidare la concupiscenza del vecchio satiro, l'imperatore ubriacone che, non ancora ricongiuntosi con la sua Anima, con la sua parte femminile, rimane legato ai bassi istinti. E ne rimane sconfitto.

L'insegnamento racchiuso ne “La gatta”, presentata dalla dottoressa Marie-Louise Von Franz, è un percorso alchemico interiore. Un percorso di redenzione umana, maschile e femminile. Un percorso che – sulla base della mitologia, del simbolo e della spiritualità gnostica e pagana – va a toccare il rapporto di coppia, analizzandone la sua intima essenza e trovandone la chiave di lettura.

Un saggio che peraltro riscopre il valore sacro del gatto, della strega-donna-Anima, che è quanto di più prezioso il cuore di un uomo dovrebbe saper risconoscere e ricercare.


Luca Bagatin



15 marzo 2013

Eventi Massonici

"Eventi Massonici" (Bastogi editrice) è l'ultimo saggio di Ernesto Laudicina, membro del Supremo Consiglio del Rito Scozzese Antico ed Accettato della Gran Loggia d'Italia degli ALAM ed insigne studioso di questioni massoniche, il quale ha già all'attivo - nel settore - numerosissimi saggi, in particolare legati al rapporto fra Massoneria e Chiesa cattolica.
Con "Eventi Massonici", Laudicina, ripercorre tutta la storia della Libera Muratoria, non solo italiana, ma anche universale.
Dalla costruzione delle Cattedrali, ovvero allorquando i massoni erano "operativi", ovvero conoscitori dell'Arte dell'edificare Cattedrali alla gloria della Divinità, sino alla fondazione della Massoneria "speculativa", ovvero di matrice filosofico-spirituale.
Che cos'è la Massoneria se non la custode delle antiche conoscenze gnostiche legate alla Geometria Sacra, all'Arte ed all'Alchimia ?
Che cosa sono i massoni se non individui alla ricerca del perfezionamento interiore attraverso i rituali e le speculazioni filosofiche di cui si occupano nelle tornate rituali di Loggia ?
Ernesto Laudicina ci spiega - con il suo saggio - anche perché i massoni furono, nei secoli, perseguitati sia dal potere temporale che da quello statuale.
La Chiesa cattolica, infatti, vedeva nella Massoneria una potenziale concorrente nelle questioni relative alla fede, mentre i monarchi vedevano nei massoni dei potenziali rivoluzionari dell'ordine costituito.
Invero, non fu sempre né ovunque così.
Laudicina ripercorre dunque gli episodi che portarono alla fondazione della Massoneria Speculativa nel 1717, allorquando quattro logge inglesi si fusero per dare vita alla Gran Loggia Unita d'Inghilterra, fedelissima alla monarchia ed alla religione cristiana.
Purtuttavia notiamo come le Costituzioni del reverendo Andreson, del 1723, stabilissero la totale adogmaticità della Massoneria in campo politico e religioso, al punto che - nel corso dei secoli successivi - in particolare in Francia (1877), si permise anche ai non cristiani e persino agli atei di essere iniziati Liberi Muratori e ciò in nome della libertà di coscienza propugnata dalle Costituzioni di Anderson stesse.
Di qui la differenziazione e contrapposizione fra Massonerie dogmatiche, ovvero di matrice inglese (le quali si diedero nuove Costituzioni nel 1815) e Massonerie adogmatiche o liberali, di matrice francese.
Dal XVII secolo, ad ogni modo, la Massoneria operativa, fu permeata dalle speculazioni spirituali ed esoteriche derivanti dai Rosacroce e dai primi Alchimisti e ciò portò ad un definitivo mutamento in senso filosofico e talvolta mistico dell'Istituzione che, nel nostro Paese, trovò il suo massimo esponente nella figura del Principe di Sansevero, Raimondo di Sangro, già celebre inventore della sua epoca.
In Italia, in particolare, come ci fa notare Laudicina, abbiamo peraltro i primissimi martiri della Massoneria, ovvero il poeta Tommaso Crudeli ed il mistico conte Alessandro Cagliostro, entrambi imprigionati e torturati per mano dell'Inquisizione cattolica, sino alla prematura morte.
L'Italia, peraltro, deve moltissimo all'opera dei massoni, prima ancora che della Massoneria, in quanto fu proprio grazie a molti di costori che si potà addivenire all'Unità della Penisola nel 1861.
Da una parte i massoni di ispirazione monarchica - guidati dal conte di Cavour - dall'altra i massoni di ispirazione democratico-repubblicana, ispirati da Mazzini e guidati dal futuro Gran Maestro Giuseppe Garibaldi, nominato "primo massone d'Italia".
Di qui, ancora, ulteriori contrasti con il potere temporale, culminatisi con la Breccia di Porta Pia, il XX Settembre, data significativamente massonica.
Nel 1910, ad ogni modo, l'allora Sovrano Gran Commendatore del Rito Scozzese - il pastore valdese Saverio Fera - contrapponendosi all'acceso anticlericalismo dell'allora Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Ettore Ferrari, fondò una nuova comunione massonica, ovvero la Serenissima Gran Loggia d'Italia, oggi Gran Loggia d'Italia degli ALAM (GLDI), su posizioni adogmatiche, rispettose di tutte le fedi e, nel corso del Novecento, addirittura aperta alla presenza femminile fra le sue fila.
Il saggio di Ernesto Laudicina, "Eventi Massonici", con prefazione dell'attuale Gran Maestro della GLDI Luigi Pruneti, è un ottimo libro di ricerca storica, ricco di aneddoti ed episodi più o meno conosciuti della storia della Massoneria, che trascina per mano anche il lettore meno esperto e meno avezzo all'argomento.

Luca Bagatin



14 dicembre 2012

E' uscito "Universo Massonico": compendio di Massoneria ed Esoterismo di Luca Bagatin con prefazione del Gran Maestro della Gran Loggia d'Italia degli ALAM prof. Luigi Pruneti



E' finalmente uscito il  volume "Universo Massonico" (Bastogi editrice), che raccoglie gran parte degli articoli che ho pubblicato, dal 2005 ad oggi, in riviste specializzate esoteriche e soprattutto su questo blog.
Questo mio primo (e forse ultimo, chissà) libro sulla Massoneria, consta peraltro di una bellissima ed approfondita prefazione del Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro della Gran Loggia d'Italia degli ALAM prof Luigi Pruneti.
"Universo Massonico" percorre e ripercorre le origini della Massoneria, trattando poi del significato dell'Iniziazione, del simbolismo massonico ed esoterico; dei simboli massonici ed esoterici disseminati nella letteratura ed in alcune opere musicali contemporanee, arrivando sino al falso scandalo P2 ed alla nefasta inchiesta Cordova, sfatandone e demolendone tutti gli aspetti complottistici, che ancora oggi girano nei mass media deformatori ed in rete.

Un'importante sezione raccoglie le biografie di Grandi Iniziati e massoni, restituendo loro lo spazio e l'importanza che meritano nel panorama spirituale, quali Cagliostro, Madame Blavatsky, Albert Pike, Ernesto Nathan, Saverio Fera, Giovanni Ghinazzi, Giordano Gamberini e Lino Salvini.
La parte finale comprende interviste che ho realizzato ad esperti del settore quali Nathan Gelb, autore di trhiller massonici di livello internazionale; Aldo A. Mola, massimo storico della massoneria in italia; Francesca Vigni, autrice dell'unico libro sulle donne e la massoneria; il prof. Luigi Pruneti, Gran Maestro della GLDI e la Gran Maestra della Gran Loggia Massonica Tradizionale Femminile d'Italia Gabriella Bagnolesi.

Per ricevere il volume direttamente a casa (15 euro la copia) si può effettuare il pagamento alle seguenti coordinate, intestando il tutto a BASTOGI EDITRICE ITALIANA (specificando, nella causale "RICHIESTA DEL VOLUME "UNIVERSO MASSONICO" DI LUCA BAGATIN):

BANCOPOSTA
IBAN : IT 44 U 07601 1

5700 000011133717

C.C.P.
11133717

Appena effettuato è IMPORTANTE, per evitare ritardi o disguidi, che inviate copia della ricevuta del pagamento al numero di fax 0881/728119 oppure all'indirizzo mail bastogi@tiscali.it
Per eventuali contatti con il sottoscritto, potete scrivermi all'indirizzo mail burroughs279@yahoo.it



28 giugno 2012

Una visita presso la sede della Massoneria italiana Gran Loggia d'Italia degli ALAM - Palazzo Vitelleschi (parte seconda)


Largo Argentina: Via di S. Nicola de' Cesarini, a Roma, ove ha sede la Massoneria italiana Gran Loggia d'Italia degli ALAM - Palazzo Vitelleschi



Palazzo Vitelleschi, sede della Massoneria italiana Gran Loggia d'Italia degli ALAM


Sala del Tempio della Massoneria italiana Gran Loggia d'Italia degli ALAM - Palazzo Vitelleschi


Luca Bagatin all'ingresso del Tempio della Gran Loggia d'Italia degli ALAM - Palazzo Vitelleschi, fra le colonne Jachin e Boaz


Luca Bagatin (simpaticamente, ma con profondo rispetto) sul Trono del Gran Maestro della Gran Loggia d'Italia degli ALAM - Palazzo Vitelleschi


Ancora
sul Trono del Gran Maestro della Gran Loggia d'Italia degli ALAM - Palazzo Vitelleschi


Sala riunioni all'interno della sede della Gran Loggia d'Italia degli ALAM - Palazzo Vitelleschi.
Si possono notare, alla parete, i ritratti dei Fr. Giosue Carducci e Giovanni Pascoli


Teca con oggettistica massonica donata all'Obbedienza dall'attuale Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro prof. Luigi Pruneti


Paramenti ed oggettistica massonica, conservata presso la Gran Loggia d'Italia degli ALAM - Palazzo Vitelleschi


Bottiglie con i paramenti massonici. Non sono simpatiche ? ;-)



21 ottobre 2011

"Verso la Luce": manuale per l'Apprendista Libero Muratore



Franco Montanari fu Sovrano Luogotenente Gran Commendatore Onorario del Supremo Consiglio d'Italia del Rito Scozzese Antico ed Accettato, nonchè Gran Maestro Aggiunto Onorario della Gran Loggia d'Italia degli ALAM.
E' a Franco Montanari che i Massoni - in particolare quelli della Gran Loggia d'Italia - debbono profonda riconoscenza in quanto fu lui che, sotto lo pseudonimo di "Franco Massimo", pubblicò - nel 1968, sotto la Gran Maestranza di Giovanni Ghinazzi - un agile manuale dal titolo "Verso la Luce", ad uso interno degli Apprendisti Liberi Muratori.
Il volume sarà poi ripubblicato nel 1988 con prefazione dell'allora Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro Renzo Canova, sempre ad uso interno e, con edizione aggiornata anche per il pubblico profano, nel 2007, a cura dell'allora S.G.C. Gran Maestro Luigi Danesin, per la casa editrice Athanor, dal nuovo titolo "In cammino verso la Luce".
Debbo confessare che l'edizione originale non in commercio del '68 è di gran lunga più gustosa, per quanto non fornita della prevegole e colorata copertina odierna e non presenti dei caratteri tipografici particolarmente eleganti.
L'opera, nel suo complesso, è un dono che il 33esimo grado del RSAA Montanari ha voluto fare a coloro i quali si apprestavano e si apprestano ad entrare in Massoneria. E' un'opera che si tramanda di generazione in generazione, sin dalla fine degli anni '60. E' un regalo che ogni Maestro della Gran Loggia d'Italia fa al suo Apprendista.
E' un manuale, un compendio di esoterismo per istruire i neofiti.
Esso si avvale, quindi, di numerosissime citazioni e ricopiature di opere esoteriche e massoniche del passato, con particolare riferimento al Farina (Il Libro dei Rituali del Rito Scozzese Antico ed Accettato) ed al Porciatti (Simbologia Massonica - Massoneria Azzurra), oltre che ad Ulisse Bacci (Il Libro del Massone Italiano) ed a René Guénon.
"Verso la Luce" si apre con gli scopi dell'istituzione Libero Muratoria, ovvero il perfezionamento dell'individuo e l'edificazione del suo Tempio interiore per mezzo di rituali e dello studio dei simboli, con particolare riferimento al simbolismo degli strumenti del mestiere liberomuratorio.
Ci parla poi dei valori fondanti della Massoneria: Libertà, Uguaglianza, Fratellanza e Solidarietà e li inquadra anche nell'ambito della Storia stessa della Libera Muratoria e della civilià occidentale, la quale ha origini pagane e misteriche che affondano le radici nell'Antico Egitto e nell'Antica Grecia.
Ci parla poi dei Grandi Iniziati del passato: Rama, Zarathustra, Buddha, Krishna, Hermes, Orfeo, Pitagora, Lao Tse, Confucio, Mosè, Gesù, Maometto. Ci racconta la vita di ciascuno di loro ed i loro insegnamenti, non alla luce di quanto sono stati stravolti dalle Religioni Istituzionalizzate, ma il loro più autentico significato che sta all'origine della Divinità insita in ogni individuo, la cui scoperta è lo scopo vero ed ultimo della Massoneria.
Raccontando la storia della Massoneria, "Franco Massimo" in "Verso la Luce", non può che tratteggiare i movimenti spirituali che la influenzarono e le diedero corpo, ovvero quello degli Architetti costruttori delle Cattedrali, degli Alchimisti, dei Templari, dei Rosa+Croce. Via via sino alla Massoneria moderna, ufficialmente fondata a Londra nel 1717 e le cui Costituzioni e rituali furono elaborate e raccolte, nel 1723, dal reverendo James Anderson.
Attorno alla Massoneria, dunque, si galvanizzeranno tutte le dottrine soffocate dal Cattolicesimo nei secoli precedenti e sarà anche per questo che essa diventerà vero e proprio punto di riferimento e ritrovo per filosofi, artisti e scienziati.
Il libro, purtuttavia, non tace un elemento fondamentale e scarsamente ricordato nella gran parte delle pubblicazioni massoniche, ma ricordato da René Guénon, ovvero che il reverendo Anderson stravolse e distrusse gran parte della documentazione relativa alle origini del rituale del terzo grado, ovvero quello di Maestro e ciò per ragioni politico-religiose, ovvero per non urtare la sensibilità della corrente "orangista", favorevole alla Casa Reale d'Inghilterra.
Guénon, proprio rispondendo ai vari "antimassoni e cospirazionisti", afferma quindi distintamente che fu proprio la Massoneria la vera vittima di un complotto politico e da allora fu resa facile bersaglio al fine di sviare le ricerche di chi vorrebbe smascherare le correnti che stanno all'origine del disordine del mondo moderno.
"Verso la Luce" presegue poi parlando del fiorire massonico in Italia durante il periodo Risorgimentale e di come la Massoneria diede un contributo fondamentale all'Unità d'Italia ed alla laicizzazione del Paese.
Purtuttavia va ricordato come, nel periodo post-unitario, fu grazie al pastore protestante Saverio Fera, con la fondazione della Serenissima Gran Loggia d'Italia nel 1908, che la Massoneria italiana di Rito Scozzese fu liberata da ogni condizionamento politico e sancì la piena libertà religiosa e di coscienza dei propri aderenti.
Nella sua parte finale il libro di "Franco Massimo" si conclude con un "Cenno Giuridico" che spiega la differenza fra "Ordine" e "Rito" e con una "Parte Esoterica" che entra nello specifico della preparazione tecnica della Loggia, del Tempio e quella tecnica e spirituale dell'Apprendista Libero Muratore.
Coloro i quali riceveranno in dono "Verso la Luce" o avranno occasione di leggerlo, potranno davvero ritenersi fortunati e potrà certamente essere loro di sostegno e conforto durante il proprio cammino spirituale e di elevazione morale.

Luca Bagatin



4 settembre 2011

La razza che verrà



Il mondo sotterraneo, l'Agarthi, la Loggia Bianca, il Re del Mondo, antiche conoscenze gnostiche e teosofiche che, nel corso dei secoli, hanno affascinato numerosi studiosi, esoteristi, Iniziati, occultisti e persino letterati.
Pensiamo ad esempio a Réne Guénon ed al Re del Mondo, che sosteneva regnasse nel mondo di sottoterra, popolato da esseri semidivini: vero e proprio centro spirituale celato alla vista degli uomini. Oppure l'occultista russa Helena Petrovna Blavatsky, fondatrice della Società Teosofica, la quale parlò della Loggia Bianca, la famosa Agarhi, la quale avrebbe dovuto ospitare semidei provenienti da Venere.
Ed ancora, Jules Verne, celebre per i suoi romanzi d'avventura basati sul tema del viaggio ed al quale, alcuni anni fa, abbiamo dedicato un articolo per la rivista di studi massonici “YR Magazine”, a dimostrazione di come nelle sue opere celasse profondi significati esoterici. Pensiamo infatti al "Viaggio al centro della Terra", vero e proprio romanzo massonico nel quale l'autore non solo ci parla della Terra Cava e, attraverso artifizi letterari, di Agarthi, ma desidera mostrare, per allegorie, il percorso dell'Iniziato verso gli Inferi - ovvero il suo Io interiore - per poi risalire alla luce della Conoscenza.
Verne, da buon autore ottocentesco, ovvero di quell'epoca nella quale le Società esoteriche ebbero a loro massima espansione, non fu l'unico ad avventurarsi su questo terreno. Pensiamo infatti alla scrittrice George Sand, legata alla Società Teosofica, ma anche al fondamentale Edward Bulwer-Lytton (1803 - 1873), politico liberale e fine esoterista legato ai Rosacroce.
Bulwer-Lytton, oltre ad aver scritto l'ottimo romanzo "Zanoni", ambientato fra Italia e Francia ai tempi della Rivoluzione Francese (condannandola e indicando invece una via spirituale per uscire da quel terribile e sanguinario conflitto), il cui protagonista è un autentico Rosa+Croce, scrisse un altro raro romanzo, ripubblicato recentemente in Italia in un'elegante edizione da Miraviglia Editore, ovvero "La Razza che verrà".
Al centro della narrativa de "La Razza che verrà" vi è proprio il mondo sotterraneo e la simbologia esoterica e gnostica è pregnante, pur presentando una struttura letteraria semplice e scorrevole.
E' la storia di un ereditiere statuintense che, per varie vicissitudini, si trova ad esplorare il sottosuolo. Qui, inaspettatamente, vi scorge una curiosa popolazione civilizzata dal curioso nome di Vril-ya, derivante appunto dal fluido energetico che utilizzano per la loro sopravvivenza: il vril, appunto. Ricordiamo, per inciso, che dell'esistenza del vril parlò anche Madame Blavatsky nella sua opera teosofica “La Dottrina Segreta”, ovvero di una forza divina che gli antichi maghi e saggi sapevano utilizzare sapientemente a scopi totalmente benefici.
Il protagonista, alter ego di Bulwer-Lytton, sarà dunque ospite nella casa del più ricco fra i Vril-ya, il quale, oltre a renderlo edotto della loro lingua, gli spiegherà il sistema politico e sociale di quell'amena comunità del sottosuolo.
Società divisa in An (maschi) e Gy (femmine), le quali sono molto più forti ed autorevoli degli An.
Le Gy, infatti, oltre ad essere fisicamente più alte, sono anche depositarie della cultura e della saggezza del loro popolo. Inoltre, durante il corteggiamento, spetta alle Gy fare il primo passo e scegliersi il loro timido compagno per poi sposarlo e rimanergli fedele per sempre. Una sorta di inversione rispetto agli usi e costumi della società ottocentesca e, forse, anche di quella attuale.
I Vril-ya non conoscono la democrazia e la disprezzano in quanto foriera di disuguaglianze e di bramosie di potere. Essi perseguono la felicità assoluta che è data, appunto, dalle potenzialità infinite del vril, che permette loro di realizzare invenzioni impensabili persino nella società più avanzata (quali ad esempio delle ali meccaniche da mettersi addosso per poter volare).
I lavori svolti dai Vril-ya non sono imposti da nessuno, ma liberamente scelti da ciascuno in base alle loro rispettive inclinazioni ed interessi. Persino i bambini svolgono mansioni utili alla comunità, la quale non conosce povertà in quanto tutti provvedono alle necessità di tutti. E' anzi il ricco a dover provvedere maggiormente alle necessità degli altri.
Grazie al vril, inoltre, essi possiedono degli scettri capaci di incenerire qualsiasi essere vivente, ma i Vril-ya rifiutano qualsiasi tipo di violenza, non solo nei confronti dei loro simili, ma di qualsiasi essere vivente a meno che non sia minacciata la loro incolumità.
Il Nostro sarà da loro soprannominato Tish, ovvero "Ranocchio" in quanto da loro ritenuto una forma vivente barbara, così come lo erano i loro stessi antenati, che avevano bramosia di potere ed invidia ed ebbero origine niente meno che dalla Rane.
Il sistema politico dei Vril-ya, in sostanza, si basa su consuetudini pacifiche e di autoregolazione che, ad ogni modo, sono supervisionata dal Tur, ovvero dal magistrato supremo che è scelto da uno dei membri del Consiglio dei Saggi, composto solitamente da Gy.
Il Nostro si troverà in difficoltà solamente allorquando la giovane Zee, la Gy più colta ed altruista fra tutte le Gy, si innamorerà di lui...
“La razza che verrà”, oltre ad essere un romanzo esoterico, può essere anche considerato un trattato di vera e propria filosofia spirituale. E' un percorso alchemico che porta alla trasformazione interiore dell'individuo in Essere Spirituale tramite la conoscenza del vril. Questi saranno infatti gli uomini e le donne della razza che verrà: evoluti interiormente e capaci di utilizzare le energie e le conoscenze per portare l'Umenità verso il bene comune.
La scoperta dellla Divinità insita in ciascuno.

Luca Bagatin



1 aprile 2011

"Miti della Massoneria": recensione di Luca Bagatin tratta dal numero 7 di YR Magazine

“Miti della Massoneria”
recensione di Luca Bagatin tratta dal numero 7 di "YR Magazine"
organo ufficiale del Rito di York del Grande Oriente d'Italia



"Miti della Massoneria" e, a destra, l'autore Lino Sacchi

Il nuovo libro di Lino Sacchi analizza, con la consueta ironia e competenza, la mitologia massonica passata e presente.
Lino Sacchi, fine studioso di Massoneria nonché egli stesso massone del Grande Oriente d'Italia e del Rito Scozzese Antico ed Accettato, anche quest'anno ci sorprende con un agile volumetto delle Edizioni L'Età della'Acquario sui "Miti della Massoneria".
Lo stile profondamente ironico di Sacchi è inconfondibile, in particolare per coloro i quali si sono già divertiti nel leggere il saggio "Storie sorprendenti di Liberi Muratori", che abbiamo peraltro recensito per "Secreta Magazine" qualche numero fa. In "Miti della Massoneria", il Sacchi approfondisce gli aspetti "mitologici", per così dire, della Libera Muratoria.
Troviamo, dunque, i Cavalieri Templari che, pur non potendosi considerare dei precursori della Massoneria, hanno fornito talune basi rituali alla stessa, in particolare a quella di Rito Scozzese Antico ed Accettato. Troviamo poi i mitici Rosa Croce, la cui reale esistenza è per molti versi messa in dubbio dallo stesso Lino Sacchi, ma il cui mito servì a raggruppare intellettuali ed alchimisti in vere e proprie confraternite nelle quali propagandare ideali e conoscenze scientifiche, osteggiate dalla Chiesa cattolica.
?Lino Sacchi dedica poi una sezione del libro a Dante Alighieri e sfata il mito del Dante Cavaliere Templare, Rosacroce o proto-massone. Dante, insomma, fu un sommo poeta e nulla di più. Ad ogni modo è innegabile che ispirò moltissimi ricercatori dello Spirito nei secoli a venire.
Un'ampia sezione del volume è dedicata alla "teoria del complotto" massonico che, in ogni tempo e in ogni epoca, ha affascinato numerosi curiosi, anche sul web. Teoria la cui origine è racchiusa nelle paure dell'uomo relative alla crisi economica, alle rivoluzioni, alle malattie, ovvero, come spiega egregiamente Lino Sacchi, nelle "pulsioni archetipali che inducono l'individuo a identificare come responsabile un nemico". ?Nei secoli, sappiamo bene, sono stati identificati come nemici gli ebrei, i massoni, gli omosessuali, le persone di colore..... Ecco come, in sostanza, si è creata questa assurda "teoria del complotto". Teoria alimentata da personaggi abietti come l'abate Barruel o l'ex massone Leo Taxil, secondo i quali la Massoneria era retta da Satana in persona ed i suoi adepti avevano il compito di complottare con lo scopo ultimo di decidere i destini del Mondo, anche per mezzo di lobby ed élite finanziarie.?Ovviamente, tale teoria, non poteva che essere alimentata dalla Chiesa cattolica, in aperta ostilità con ogni forma di spiritualità diversa dal dogma religioso da essa imposto.
"Miti della Massoneria" presenta poi, alla fine del volume, una serie di "appendici" di approfondimento relative ai miti trattati.? Quelli che personalmente mi hanno affascinato di più sono gli aneddoti "massonici" relativi alla Rivoluzione Americana del 1776, la quale, a differenza di quella Francese, fu proclamata da massoni e sulla base di principi massonici di libertà e democrazia.
"Miti della Massoneria" è decisamente proprio quel tipo di libro che non può mancare nella libreria di un perfetto ricercatore spirituale e del mistero.

Luca Bagatin

Desidero segnalare che al link http://www.grandeoriente.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1672:rimini-1-2-3-aprile-2011-programma-della-gran-loggia-2011&catid=27:eventi-e-news&Itemid=12 potete trovare il programma della Gran Loggia 2011 del Grande Oriente d'Italia che si tiene dall' 1 al 3 aprile.



24 febbraio 2011

Il conte di Saint-Germain "svelato" da Paul Chacornac



Paul Chacornac (1884 - 1964) fu l'editore della celebre rivista di studi esoterici "Etudes Traditionnelles", nella quale collaborò anche il celebre scrittore e studioso di simbolismo esoterico e massonico René Guénon.
Chacornac si occupò, nel corso della sua vita, di astrologia ed alchimia sotto il profilo tradizionale, dedicando numerose pubblicazioni a tali tematiche.
Fra queste è purtuttavia presente una singolare biografia, "Il conte di Saint-Germain", ripubblicata negli ultimi anni in Italia dalle prestigiose Edizioni Mediterranee.
Tale biografia tende a sgomberare il campo da tutte quelle leggende metafisiche che hanno accompagnato la storia del conte di Saint-Germain e che lo hanno voluto, di volta in volta: alchimista senza tempo, massone, Maestro dei Teosofi, esponente degli Illuminati di Baviera e dei Rosacroce.
La biografia di Chacornat è dunque la più completa e minuziosa opera dedicata a questo leggendario personaggio che, più che altro, secondo gli studi dell'autore, pare fosse un erudito avventuriero di nobilissima origine spagnola che, nel corso della sua vita, utilizzò vari nomi fra cui l'appellativo di "conte di Saint-Germain" (ovvero il Santo Fratello).
Erudito avventuriero che frequenterà le grandi corti europee del XVIII secolo, talvolta amato e talvolta odiati dai nobili e dagli intellettuali dell'epoca.
Di lui ci ha parlato ad esempio Giacomo Casanova nelle sue "Memorie", in senso totalmente denigratorio, quasi che il Saint-Germain fosse un "mago truffaldino". Per quanto si sa bene che - con tutto il rispetto per il celebre autore - le "Memorie" di Casanova non erano altro che uno zibaldone romanzato, ove l'autore amava punzecchiare e mettere in ridicolo i suoi vecchi nemici.
Il filosofo Voltaire narra al re di Prussia Federico II del conte di Saint-Germain come di un “essere immortale”, ma, probabilmente e secondo la biografia di Chacornac, lo fa in senso metaforico, vista l'ampia cultura ed i modi profondamente cortesi del conte.
Secondo i teosofi Madame Blavatsky ed Annie Besant, il conte di Saint-Germain sarebbe un "adepto", un "iniziato", un "agente della Gran Loggia Bianca" venuto su questa terra per scongiurare il materialismo ed i pericoli della Rivoluzione Francese, pur senza successo.
Chi può mai dirlo ?
Quel che è certo è che tale figura di nobile settecentesco, di cui possediamo un unico ritratto donato dal conte stesso alla marchesa d'Urfé nel 1760 e giunto sino a noi, continua ad affascinare nei secoli.
E l'ottimo studioso Paul Chacornac ha tentato di ricostruirne la storia e le gesta, spogliandolo dalle leggende che lo hanno circondato e lo circondano ed analizzando la sua figura sotto un profilo simbolico-tradizionale alla luce degli insegnamenti di René Guénon.

Luca Bagatin



10 dicembre 2010

"Un viaggio nell'universo dei Rosacroce" by Luca Bagatin (articoli tratti da "Secreta Magazine" di Luglio e Agosto-Settembre 2010)

A.R.C.O.

by Luca Bagatin

Antico Ordine iniziatico il cui simbolismo rappresenta l'unione fra l'anima in continua evoluzione – rappresentato dalla Rosa - ed il corpo fisico rappresentato dalla Croce.



I Rosacroce sono un antico Ordine iniziatico storicamente nato attorno al XV secolo, ma molto probabilmente ben più antico (il teosofo Leadbeater sostiene che si rifacesse agli Antichi Misteri della Tradizione Osiridea dell'Antico Egitto, che utilizzava come simbolo - appunto - la Croce Ansata o Ankh) e che si diffuse in Europa nel XVII secolo.

Oggi, esistono numerosissimi gruppi rosacrociani fra cui la statunitense “Societas Rosicruciana in Civitatibus Foederatis” detta anche “Rosicrucian Society”, fondata nel 1880 ed alla quale dedicheremo un successivo articolo di approfondimento, vista la stretta correlazione fra questa e l'Arco Reale della Libera Muratoria.

In Italia, possiamo trovare tre siti web relativi ai tre gruppi esoterici organizzati che si rifanno ai Rosacroce: l'Associazione Rosacrociana di Max Heindel (www.rosacroce.it) - pseudonimo di Carl Louis Von Grasshoff - il teosofo danese che negli anni '20 del '900 pubblicò "La Cosmogonia dei Rosacroce", che riprese gli insegnamenti spirituali di Helena Petrovna Blavatsky e della Teosofia; l'Antico Mistico Ordine della Rosa Croce (www.amorc.it) fondato dal giornalista americano Harvey Spencer Lewis, che nei primi del '900 si occupò di ricerche psichiche ed il Lectorium Rosicrucianum o Scuola Internazionale della Rosacroce d'Oro (www.rosacroce.info), sorto da una costola dell'Associazione Rosacrociana di Max Heindel per volontà dei fratelli Jan Leene e Zwier Wilhelm Leene.

In questo numero di "Secreta Magazine" vediamo di approfondire il sito web italiano dell'Associazione di Heindel, detta anche Associazione Rosacrociana di Oceanside o A.R.C.O.: www.rosacroce.it

L'Associazione e dunque tale sito web, si propone di diffondere le opere di Max Heindel, come possiamo anche leggere sul "manifesto" in home page, sormontato dal caratteristico simbolo Rosacroce: una stella a cinque punte che racchiude una croce con al centro una rosa.

Nella colonna di sinistra, possiamo trovare le varie sezioni del sito: News (con all'interno tutte le recenti iniziative pubbliche organizzate dall A.R.C.O.); Corsi (con l'elenco dettagliato dei corsi offerti dall'Associazione su filosofia rosacrociana; corsi biblici e di astrologia); Preghiera rosacrociana; Inni (con i canti devozionali di apertura e di chiusura delle cerimonie rosacrociane, scaricabili anche sul computer in formato musicale); Servizi (con taluni rituali rosacrociani scaricabili direttamente sul computer di casa); Sentiero (ovvero la rivista ufficiale dell'A.R.C.O. edita dalle Edizioni Jupiter - www.jupiter-edizioni.it - come gran parte delle opere di Max Heindel); molto interessante è poi la sezione delle Downloads ove è possibile scaricare gratuitamente gran parte delle opere rosacrociane di Heindel, musiche ed inni rosacrociani e numerosi opuscoli informativi ed infine l'immancabile sezione dei Link con l'indicazione del sito ufficiale dell'A.R.C.O. internazionale e dei gruppi A.R.C.O. di Padova e Roma.

Nei numeri seguenti vedremo invece di approfondire i siti web dell'Antico Mistico Ordine della Rosa Croce e del Lectorium Rosicrucianum.


Luca Bagatin


A.M.O.R.C.
by Luca Bagatin



L'Antico Mistico Ordine della Rosa Croce (A.M.O.R.C.) è un Ordine iniziatico di ispirazione rosacrociana, fondato dal giornalista americano Harvey Spencer Lewis, che nei primi del '900 si occupò di ricerche psichiche.

Nel 1915 Lewis, pubblicò il primo Manifesto dell’AMORC e stabilì la prima Loggia a Pittsburgh, ove, nell’agosto 1917 si tenne peraltro il primo convegno nazionale.

Successicamente, Harvey Lewis, intrattenne rapporti con importanti ordini iniziatici europei ed iniziò così la sua opera di proselitismo nel Vecchio Continente, ove nacquero Logge dell'AMORC in Franca, Svizzera ed Italia.

Oggi, gli aderenti all'AMORC sono circa 120.000, ma più che altro mantengono con l'Ordine rapporti epistolari e le stesse affiliazioni avvengono spesso mediante corsi per corrispondenza il che – forse e non propriamente a torto – può lasciare perplessi i veri cultori dell'esoterismo serio.

Il sito web italiano dell'AMORC - www.amorc.it - si presenta curato e molto dettagliato.

Ci accolgono subito chiari riferimenti all'Antico Egitto ai quali la tradizione rosacrociana si rifà pressoché in toto.

In home page troviamo subito una ricca descrizione di che cos'è l'AMORC; la presentazione del Manifesto dell'Ordine; le risposte del Gran Maestro in carica; articoli di cultura rosacrociana e la presentazione di “Rosa+Croce”, ovvero la rivista semestrale organo ufficiale dell'Ordine.

Oltre alla home page, il sito è diviso in sei sezioni:

AMORC: con le relative sottosezioni di approfondimento relative alle origini, allo statuto, all'insegnamento base ed all'URCI che è l'Università Internazionale della Rosa+Croce che organizza seminari aperti al pubblico relativamente alla conoscenza occulta ed esoterica dell'AMORC.

L'Ordine: sezione che – a sua volta – contiene molte altre sottosezioni relative, ciascuna, ai veri gradi di conoscenza esoterica dell'AMORC ed a come è possibile associarsi e seguire, dunque, i vari corsi per corrispondenza

Documenti: sezione che comprende tutti i documenti prodotti dall'AMORC relativi ai suoi scopi sociali e finanche politici legati alla pace ed alla fratellanza universale, nonché le allocuzioni del Gran Maestro Christian Bernard

Martinismo: sezione che riassume gli insegnamenti di Louis-Claude de Saint-Martin, fondatore del Martinismo, appunto, che è anche il culmune dell'insegnamento dell'AMORC.

L'AMORC permette infatti ai suoi membri – dopo aver percorso diversi studi interni – di accedere allo studio del Martinismo (cosa che non avviene, invece, in altri Ordini di ispirazione martinista come ad esempio l'Ordine Martinista Universale)

Contatti: ovvero la sezione che comprende il calendario delle attività pubbliche dell'AMORC e dei vari seminari e come raggiungerli nel più breve tempo possibile

Per finire abbiamo la sezione Varie, comprendente la galleria fotografica, la sottosezione dei link e delle downloads ove è possibile scaricare ulteriori documenti sull'insegnamento rosacrociano dell'AMORC ed alcuni numeri della rivista ufficiale.

L'idea che personalmente mi sono fatto dell'AMORC è tutto sommato di grande perplessità e dubbio.

Già il mondo dei moderni Rosacroce lascia di per sé perplessi, fra veri o presunti Ordini iniziatici, imbonitori, corsi a pagamento ed inziazioni “a distanza”.

Nei documenti che il sito dell'AMORC presenta, troverete infatti e peraltro molti riferimenti storici ed esoterici interessanti, ma altrettanta “aria fritta” e concetti roboanti senza molti appigli all'esoterismo che possiamo definire “serio”, ovvero quello che si rifà all'Alchimia, alla Teosofia, al Martinismo delle origini, o alla Libera Muratoria.

Invito pertanto voi lettori a prendere tutto “con le pinze”, cogliendo l'occasione per invitarvi ad approfondire l'argomento Rosa+Croce per mezzo della lettura di “Zanoni” di Edward Bulwer Lytton. Un romanzo storico che affonda le radici in quell'esoterismo rosacrociano di cui si conosce molto, ma davvero molto poco. E che, probabilmente, non è d'appanaggio di alcuna moderna istituzione che ha voluto attribuirsene la denominazione.


Luca Bagatin



2 settembre 2010

"Teosofica.org: il sito ufficiale della Società Teosofica Italiana": articolo di Luca Bagatin tratto dal numero 6 di "Secreta Magazine" del dicembre 2009

Teosofica.org: il sito ufficiale della Società Teosofica Italiana

di Luca Bagatin

tratto dal numero 6 di "Secreta Magazine" del dicembre 2009

Il simbolo della Società Teosofica ed i suoi fondatori: Madame Helena Petrovna Blavatsky ed il colonnello Henry Olcott

Che cos'è la Teosofia ?

Forse è più facile e semplice cominciare con il dire che cosa non è.

Non è una religione, non è una filosofia, non è una scienza.......e allora ?


Radha Burnier, attuale Presidente Internazionale della Società Teosofica ha coniato la seguente definizione: 'La Teosofia non è un genere di filosofia vuota, o una nuova setta o religione, ma ha a che fare con l'imparare qualcosa sulla vita e con la realizzazione della sua bellezza e del suo significato. Quelli che la lavorano in questo senso diventano una luce che irradia amicizia e armonia, gentilezza e amore in atto verso tutti. Se quello che studiamo non porta un tale cambiamento sulla qualità delle nostre relazioni e del nostro atteggiamento, allora c'è qualcosa che manca nel nostro modo di capire la Teosofia'.

Anticamente, la Teosofia, o sapienza divina era considerata la dottrina cardine per entrare in contatto con il Divino per mezzo dell'esperienza mistica.

Fu nel 1875, allorquando l'occultista russa Helena Petrovna Blavatsky ed il colonnello americano H.S. Olcott, fondarono in India - nei pressi di Madras - e successivamente a New York quella che denomineranno Società Teosofica, che essa divenne un'Istituzione o Ente Morale. Entrambi ispirati dai Mahatma orientali Koot Hoomi e Morya.

Non è qui nostro compito addentrarci nello specifico nella dottrina esoterica della Società Teosofica, che è ad ogni modo composta da un sincretismo di insegnamenti vedici, buddhisti, cristiano-esoterici e neoplatonici, i cui fini ultimi sono fondamentalmente tre: formare un nucleo della fratellanza universale dell'umanità senza distinzioni; incoraggiare lo studio comparato delle religioni, filosofie e scienze ed investigare le leggi inesplicate della natura e le facoltà latenti nell'uomo.

Vogliamo qui semplicemente presentare un sito dalla grafica semplice e pulita, oltre che dai ricchi contenuti teosofici: parliamo di www.teosofica.org , ovvero quello della Società Teosofica Italiana, la quale fu fondata nel 1902 ed ha sede nazionale a Vicenza, in Viale Quintino Sella.

Il sito si presenta dunque - in home page - con l'immagine della copertina mensile della Rivista della Società stessa. E dunque è modificata ogni primo giorno del mese. Immagine accanto alla quele troviamo la riproduzione delle due colonne che si trovano all'ingresso della sede della Società Teosofica Internazionale - ad Adyar in India - e che recano rispettivamente le iniziali dei due fondatori: HSO (Olcott) e HPB (la Blavatsky). Colonne che, allegoricamente, si riferiscono in qualche modo alle colonne Boaz e Jakin del Tempio di Salomone.

Poco più sotto troviamo, ordinatamente disposte, le varie sezioni del sito: Società Teosofica (che dà una panoramica sulla storia della Società) all'interno della quale troviamo delle ottime sotto-sezioni: Dichiarazione del principi dell'Associazione; Libertà di Pensiero; Libertà dalle Identificazioni; Significato del nome Teosofia; L'emblema della Società Teosofica, con una minuziosa spiegazione dei simboli esoterici che lo compongono come il Serpente, il Sigillo di Salomone, la Swastika, la Croce Ansata; Alcuni elementi del metodo teosofico, nella quale riscontriamo una descrizione dei principi di tolleranza, assenza dell'interesse economico e trasparenza; Qualche nome di teosofo famoso, con un ampio elenco di teosofi famosi che si sono distinti nei vari campi: dalla letteratura (come L.F. Baum, Yeats, Lewis Carroll ecc...) passando per la scienza (es. Thomas Edison), la psicologia (es. Roberto Assagioli), la pittura (es. Gauguin), la politica (es. Annie Besant, Gandhi), e altri ancora come Maria Montessori che nel suo metodo d'insegnamento adottò ed applicò il metodo teosofico.

Proseguendo nell'analisi delle sotto-sezioni in questione troviamo ancora: Gli scopi della Società Teosofica; L'Organizzazione Generale della S.T., ovvero i suoi organi dirigenti ed elettivi, le sue proprietà ed i suoi Centri di Studio e Ricerca; La Società Teosofica Italiana, ovvero gli anniversari da essa festeggiati, nonché il suo indirizzo e recapito telefonico; I Maestri di saggezza ed i discepoli, ovvero il concetto di Maestro e Discepolo in Teosofia; Fratellanza, ovvero il significato profondo della Fratellanza teosofica, comprendente anche un testo dell'eminente esponente della Società, reverendo Leadbeater. Per finire abbiamo la sotto-sezione Disinformazione su Teosofia e Società Teosofica, che getta luce su tutto il ciarpame che si racconta in giro, specie su certi media mistificatori, della Teosofia come una setta e dei teosofi come dei cospirazionisti.

Tornando a bomba, le altre sezioni di Teosofica.org riguardano i Libri e la letteratura teosofica (divisi in: testi introduttivi, medi, specialistici, superiori, etici, letterari, in modo da permettere al profano e/o al neo-associato di approfondire gradatamente le tematiche trattate); Eventi e Convegni (area riservata ai soci ed ai profani per mezzo di un'apposita registrazione on-line) per essere sempre aggiornati sugli appuntamenti principali della S.T.I.; Indirizzi Internazionali, con l'elenco ed i relativi indirizzi e recapiti mail di tutte le Sedi internazionali della Società Teosofica e del suo Quartier Generale; Rivista Italiana di Teosofia, che è l'organo ufficiale mensile della S.T.I.. Ed in questa sezione possiamo trovare l'indice degli articoli e le tematiche spirituali ed esoteriche trattate - mese per mese - dal Segretario Generale Antonio Girardi e da autorevoli soci o collaboratori; Galleria Storica che comprende un excursus storico della Società, la sua origine, l'elenco dei Presidenti Internazionali dalla sua fondazione ad oggi, una piccola biografia di Madame Blavatsky e del colonnello Olcott, la storia della Società Teosofica Sezione italiana, una piccola galleria di immagini di teosofi famosi e dei convegni teosofici d'oggi, nonché i primi verbali della prima convocazione della Sezione italiana del 1902.

Immancabile, fra le sezioni, la presentazione de “La Dottrina Segreta” di Helena Blavatsky, che, assieme a “Iside Svelata”, è considerata la Bibbia della Teosofia. Gli Spunti di riflessione, con dottissimi articoli scaricabili in pdf sui principali testi e principi teosofici, sui Misteri di Eelusi e sulla vita di Madame Blavatsky (molti dei quali scritti dallo storico Segretario Generale, il triestino Edoardo Bratina).

Per finire abbiamo gli indirizzi delle Sedi e Gruppi teosofici italiani, presenti praticamente in tutte le Regioni d'Italia ed i Contatti, con un apposito modulo on-line con il quale poter porre domande, quesiti o richieste, direttamente alla Sezione italiana della Società Teosofica (e vi garantisco che la risposta arriverà pressoché immediata).

Teosofica.org è dunque il classico sito di un'Associazione – per quanto esoterica o spirituale - dei suoi principi e dei suoi scopi. Un modo per immergersi in una realtà purtroppo ancora oggi scarsamente conosciuta dai più, ma che è patrimonio della nostra Storia e di quella dell'Umanità intera.


Luca Bagatin


sfoglia     giugno        agosto