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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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17 marzo 2013

ANNALES della Gran Loggia d'Italia degli ALAM

Gli "Annales - Gran Loggia d'Italia" degli ALAM 1908 - 2012", editi da Atanòr, sono la giusta prosecuzione e revisione degli "Annali della Gran Loggia d'Italia degli ALAM", editi da Giuseppe Laterza nel 2011.
Entrambi curati dal Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro Luigi Pruneti e dallo Storico della Massoneria Aldo A. Mola, rappresentano un compendio essenziale di oltre cent'anni di Storia della Massoneria italiana.
Dalla scissione del 1908 dal Grande Oriente d'Italia - ad opera del pastore valdese Saverio Fera, in nome della libertà di religione e coscienza dei suoi affiliati - sino allo scorso anno 2012.
Oltre cent'anni di impegno della Massoneria e della GLDI in particolare. Oltre cent'anni di ricerca esoterica e di dialogo con la società e persino con la Chiesa cattolica. Un dialogo, invero, iniziato già negli Anni '60 ad opera del Vescovo della Chiesa Gnostica Italiana e Gran Maestro del GOI Giordano Gamberini, per intercessione del Padre paolino Rosario Esposito, nominato poi Gran Maestro Onorario della Massoneria.
In un secolo di grandi incertezze e di repentini cambiamenti come quello che viviamo è diventato necessario, per l'Istituzione liberomutaroria, adeguarsi ai tempi ed aprirsi ai profani ed alla società nel suo complesso, mantenendo saldi i valori sempiterni di Libertà, Eguaglianza, Fratellanza, Tolleranza e Convivenza.
Pensiamo che, solo l'anno scorso, la GLDI, retta dal prof. Pruneti, ha aperto al pubblico il suo museo, nella centralissima sede di Palazzo Vitelleschi in Via di San Nicola de Cesarini 3, in piena estate, oltre che - in questi anni - ha organizzato numerosi convegni non solo o tanto di rievocazione storica, quanto piuttosto relativi a tematiche etico-pratiche e scientifiche, sulla bioetica, l'eutanasia, il diritto ad una vita dignitosa e quindi anche ad una morte altrettanto digintosa e consapevole.
Una Massoneria totalmente rinnovata, dunque, non più mero club elitario-rotariano all'inglese, bensì istituzione filosofica, morale, spirituale e sociale per e nell'Umanità.
Gli "Annales" sono qui a testimoniarlo, suddivisi in ordine cronologico quasi fossero un'agenda storica.
Oltre cent'anni di attività, ma anche oltre cent'anni di diffidenza e di massonofobia. Con le scomuniche della Chiesa cattolica prima, successivamente con l'avvento del fascismo che bandì dall'Italia le Logge, nel 1925, ed infine con le persecuzioni antimassoniche del falso scandalo P2 e della nefasta e falsa inchiesta condotta dal Pubblico Ministero di Palmi, Agostino Cordova.
Tutte cose ormai appartenenti al passato e sanate - pur con la messa alla gogna di molti massoni - anche grazie all'intervento della Corte Europea per i Diritti dell'Uomo e con le relative condanne comminate allo Stato italiano per violazione dei diritti di associazione e di libertà.
Con gli "Annales"di Luigi Pruneti, una nuova pietra è stata posata nel panorama culturale della Massoneria italiana.

Sarebbe desiderio di chi scrive che, fra non molti anni, anche in Italia come accade nel mondo anglosassone e protestante, i massoni sfilassero per le strade e le piazze della maggiori città italiane. Magari tendendo la mano al cattolico, al musulmano, all'indù, all'ebreo, al buddista, all'animista. Solo allora, forse, si recherà testimonianza che siamo davvero tutti fratelli, e - forse anche solo per un istante - il mondo potrà essere un po' meno malato.

Luca Bagatin



16 dicembre 2010

Ciao Bent !

Ad un anno dalla scomparsa di Bent Parodi di Belsito, vorrei qui di seguito ricordarlo con l'articolo che pubblicai su questo blog il 31 dicembre del 2009



Ho appreso con profonda tristezza della morte di Bent Parodi di Belsito, giornalista, compagno Repubblicano e Grande Oratore Aggiunto del GOI, nonché ultimo discendente della nobile famiglia siciliana dei Gattopardo.
Ho avuto modo di conoscerlo fra il 9 ed il 10 novembre 2008, partecipando entrambi come relatori alla conferenza "Massoneria di Popolo o Massoneria d'Elite ?", organizzata dal Rito Simbolico Italiano del Grande Oriente d'Italia a Montefiore Conca in provincia di Rimini.
Di lui ricordo il temperamento gioviale, le sane mangiate a pranzo, cena e colazione, nonché le fumate di sigaretta che ci siamo piacevolmente fatti trovandoci ad alloggiare nel medesimo hotel, l'uno con la stanza accanto all'altro. E soprattutto ricordo con molto piacere le chiacchierate su esoterismo e massoneria e ciò che mi disse a proposito del mio cognome - Bagatin - che egli sosteneva derivasse da "Bagatto", la nota carta dei Tarocchi che rappresenta il prestigiatore che si evolverà in Mago.
Rimanemmo poi in contatto telefonicamente al punto che in questi giorni lo cercai al telefonino per gli auguri del Solstizio d'Inverno, comprensibilmente senza alcun successo.
Voglio ricordare Bent Parodi con una frase che mi disse proprio in hotel, prima della conferenza che tenemmo: "Per me lo scopo ultimo della Massoneria è quello di far diventare l'Umanità intera un'elite di persone migliori ed affratellate fra loro".
Una frase che non scorderò mai e che porterò sempre con me, come il ricordo di questo grande Maestro.

Luca Bagatin (nella foto accanto a Bent Parodi)



12 agosto 2010

Questionando attorno al Grande Oriente d'Italia ed al "Grande Oriente Democratico"



Tempo fa, verso la fine di aprile, mi è capitato di scoprire e lodare l'attività del gruppo "Grande Oriente Democratico", una corrente interna alla Massoneria del Grande Oriente d'Italia fondata da Gioele Magaldi che si proponeva di riformare il GOI il senso democratico e libertario.
Ho anche sottoposto loro alcuni miei scritti in tal senso e, gentilmente, li hanno pubblicati sul loro sito che ho anche pensato di linkare sul mio blog.
Da qualche tempo mi capita di leggere e sentire il sig. Magaldi sui media nostrani. E di sentirlo parlare, più che di valori massonici ed esoterici, di politica, di Berlusconi, del Gran Maestro del GOI Gustavo Raffi che sarebbe berlusconiano (cosa assai improbabile vista la sua comprovata fede repubblicana mazzinana), eccetera.
Ed allora ho cominciato a pensare che questo "Grande Oriente Demcoratico" non fosse altro che l'ennesima associazione politica e/o para-politica che, francamente, con l'esoterismo e la Massoneria c'entra come il due di picche.
Magaldi, che ama molto esporsi sui media, parla di Berlusconi come del "Fratello Silvio", quando è stato ampiamente dimostrato anche da un recente saggio del prof. Aldo Mola, che Berlusconi, come molti della P2 di Gelli (loggia regolare, certo, ma che di massonico aveva poco o nulla), ricevette al suo indirizzo una semplice "tesserina" del GOI senza ricevere alcun rituale massonico e senza alcuna serietà sotto il profilo iniziatico-esoterico. Dunque: Berlusconi non è un massone.
E poi il sig. Magaldi parla, nei suoi recenti scritti che si possono leggere tranquillamente sul sito www.grandeoriente-democratico.com, di voler costruire un'Associazione politico-culturale che si proponga come obiettivo una "nuova coalizione di centro-sinistra". Più che legittimo, per carità. Ma non si confonda la politica con la Massoneria. E non è per nulla simpatico l'utilizzare il vessillo massonico a scopi politici o personali.
La Massoneria, infatti, è un'organizzazione spirituale che raccoglie persone dalle più varie fedi religiose ed anche dai più vari ideali politici. Non è possibile, nel suo seno, discutere nè di politica nè tantomeno di religione, proprio allo scopo di salvaguardare l'antidogmaticità dell'associazione e la più ampia concordia fraterna.
Sarebbe piuttosto da chidersi se questo "Grande Oriente Democratico" si stia muovendo più in vista delle prossime elezioni politiche - fiancheggiando quel Pd che condanna, al suo interno, i massoni - che per il rinnovamento della Massoneria italiana.
Massoneria italiana che necessiterebbe un ritorno alle sue origini gnostiche ed esoteriche, mandando del tutto a farsi un bagno le questioni meramente politiche (che francamente hanno, negli ultimi quindici anni, raggiunto il loro livello più basso) e profane.

Luca Bagatin



9 agosto 2010

Sei anni di blog.......



Sono passati esattamente sei anni.
Sei anni da quando ho aperto questo blog che, inaspettatamente, macina ogni giorno circa seicento visite e che ha raccolto - complessivamente - un milione circa di visitatori.
Un vero record se penso che, quando avevo ancora venticinque anni e correva il 9 agosto del 2004, contavo più che altro di realizzare una sorta di "contenitore" di miei racconti e qualche barzelletta inventata lì per lì presso il call center nel quale lavoravo allora (e che ancora rimpiango, sia detto per inciso).
Statistiche a parte, penso davvero di aver profuso tutte le energie possibili per costruire questa piccola "isola felice" (o a tratti triste, a seconda dei gusti e dei momenti).
Ho iniziato a scirivere presso la sede di un'associazione culturale che oggi non esiste più. Ho proseguito fra i tavoli di un bar che sta quasi per chiudere e poi presso la sede di un'altra associazione con la quale continuo, pur saltuariamente, a collaborare.
Oggi, da un annetto, scrivo finalmente da casa, dopo che ho tempestato Telecom Italia di lettere (una al mese circa) affinché portasse anche qui a casa mia l'indispensabile adsl (se attendevo la triste amministrazione comunale di Pasiano di Pordenone, con il suo "bravo" sindaco - passato dal Pd al PdL nel giro di qualche anno - stavo veramente fresco).
Questa, dunque, spero possa essere anche la vostra "isola".
L'isola di quelli che non hanno peli sulla lingua e che non discriminano nessuno. Nemmeno gli ipertricotici
Un'isola nella quale penso d'aver parlato di tutto ciò di cui nessuno parla o ama parlare, ovvero di tutto ciò che i mass media nemmeno hanno interesse commerciale e men che meno politico a "tirar fuori dal loro cappello".
Penso di aver dato e spero di dare ancora voce a quell'area laica, mazziniana, garibaldina, liberalsocialista e liberaldemocratica che nel nostro Paese è sottorappresentata e schiacciata dalle Chiese cattocomuniste, clericofasciste, giustizialiste e giacobine.
Ho parlato e conto di parlare ancora, senza tabù alcuno, di esoterismo, massoneria e quant'altro. Dimostrando, forse e finalmente, che non vi è alcun mistero se non che ciascuno di noi esseri umani è un mistero in sè stesso.
Ho parlato, come forse si faceva solo durante i mitici '60 e '70 (quando gli individui non erano ancora rincoglioniti dalla televisione, dai media, dalle tette e dai culi utilizzati a scopo meramente commerciale) di libertà sessuale e dunque anche omosessuale, attraverso l'ottima rubrica di Peter Boom e della sua Teoria della Pansessualità.
Ho scritto racconti e sceneggiature horror. Ho curato recensioni editoriali e cinematografiche.
Ho intervistato scrittori, autori, attrici, musicisti, show girl, più o meno conosciuti, con l'unico scopo di promuovere il loro talento.
Ho ricordato, visto che nessuno si era mai preso la briga di farlo, lo scrittore Pier Carpi, gli eroi della Resistenza partigiana Randolfo Pacciardi ed Edgardo Sogno ed il giornalista liberale Mario Pannunzio.
Personalità fuori dagli schemi, eretiche, profondamente democratiche perché antifasciste ed anticomuniste. E per questo volutamente lasciate all'oblio.
Spero e mi auguro di poter continuare a fare tutto ciò.
Perché mi piace, certo, ma anche perché ho scoperto - negli anni - che questi argomenti interessano oltre ogni possibile aspettativa. Ed aprono nuovi orizzonti. Nuovo punti di vista, alimentando una discussione che, altrimenti, non avrebbe mai avuto luogo.
Obiettivamente non so mai come concludere questo mio post annuale.
Vorrei che le conclusioni, magari, le traesse ciascuno di voi lettori, commentandomi qui sotto. Se lo vorrete fare.



18 giugno 2010

"Alle radici gnostiche della Massoneria" di Luca Bagatin

In un mondo che sta cominciando a prendere consapevolezza della mancanza di solide certezze per il domani, ecco riaffiorare antiche domande: “Chi siamo ? Da dove veniamo ? Dove stiamo andando?”

Obiettivamente c'è una gran “fame” di quelle risposte che potremmo racchiudere nelle parole: Conoscenza, Ricerca, Verità, Gnosi.



Il principale degli approcci a queste dimensioni, è certamente quello passato alla Storia ed alla letteratura con il sostentivo esoterico, ovvero un approccio che và alla ricerca delle radici profonde della nostra cultura e civiltà.

Per approccio esoterico, intendiamo ovviamente quello che si occupa dello studio e dell'approfondimento del simbolismo che ci circonda e che è giunto a noi dalle Antiche Civiltà che ci hanno preceduto e che hanno forgiato l'Umanità così come si presenta oggi.

Per ricercare le radici di questo approccio dobbiamo dunque andare molto indietro nel tempo: sino almeno all'Antica Grecia: ovvero allorquando i greci ereditarono i misteri gnostici dagli Egizi.

I culti misterici, tanto in Egitto che nell'Antica Grecia, erano riservati a pochi iniziati e miravano all'”estasi Divina” o “unione con il Divino”. Si veda bene che fra questi culti d'Occidente vi è una significativa analogia e similitudine con la spiritualità vedica e buddhista d'Oriente.

L'influenza della cultura gnostico-iniziatica influenzò tutta la civiltà occidentale dei millenni a venire, la quale sosteneva sostianzialmente che tutte le arti, le scienze e le filosofie dovevano necessariamente tendere al Bello, al Buono ed al Vero. Questa era dunque l'essenza della conoscenza e solo la conoscenza poteva ritenersi Divina (da qui il ripudio degli gnostici per il “Dio della Bibbia” e la loro empatia verso la figura allegorica del Serpente, simbolo esoterico di Conoscenza e quindi di liberazione da ogni peccato: primo fra tutti l'ignoranza).

Fu così che la conoscenza permise lo sviluppo e la piena espansione della civiltà greca prima e successivamente dell'Impero Romano.

Ciò almeno sino al Concilio di Nicea del 325 d.C. proclamato dall'Imperatore Costantino, il quale dichiarò eretica la Gnosi e decretò la fede cattolica quale unica religione dell'Impero. E si noti bene come il cattolicesimo facesse leva soprattutto sull'ignoranza e sugli animi semplici, ostacolando e vilipendendo qualsiasi tipo di conoscenza e di progresso interiore ed esteriore dell'essere umano.

Fu così che gli gnostici entrarono in clandestinità e così fecero anche le famiglie che si richamavano agli insegnamenti iniziatici di Gesù – l'Esseno - detto “Il Cristo”, le quali presero il nome di Rex Deus.

Dei Rex Deus – che all'apparenza continuarono a praticare il cattolicesimo - fecero parte le più grandi famiglie nobiliari del Medioevo fra cui i reali sassoni d'Inghilterra, i capetingi di Francia (che rivendicarono la loro discendenza diretta da Maria Maddalena - sposa del Cristo - e da Gesù stesso) ed i St. Clair di Roslin (la stirpe che fece edificare la misteriosa Cappella di Rosslyn).

Non fu dunque un caso che i Cavalieri Templari dell'Alto Medioevo furono un ordine cavalleresco-militare sorto con l'appoggio dei Rex Deus e che divennero quindi i custodi della gnosi cristiana, mantenendo comunque su ciò – ufficialmente - l'assoluto riserbo.

Un'altra corrente gnostica che entrò in contatto diretto con i Templari fu quella dei Sufi islamici, i quali si riteneva avessero avuto un ruolo fondamentale nella costruzione del Tempio di Re Salomone, che è peraltro simbolo all'origine della moderna Massoneria.

I culti misterici dei Sufi, peraltro avezzi anche alla Cabala ebraica, si fusero con le conoscenze templari e queste, a loro volta, si fusero con quelle delle Corporazioni muratorie medievali, prima fra tutti quella denominata i Figli di Salomone, i quali erano esperti nella cosiddetta geometria sacra, ovvero quella disciplina che attribuiva un significato mistico ai rapporti matematici nella realizzazione delle opere d'arte ed architettoniche.

Tale Corporazione fu alla base della costruzione delle più significative cattedrali gotiche fra cui quella di Chartres, Rheims ed Amiens, così ricche di simbolismo gnostico che servì appunto agli iniziati a tramandare la Tradizione.

Fu così che, sostanzialmente, fu possibile mantenere in vita l'esistenza di scuole filosofiche e psicologiche antichissime (come la già citata scuola dei Sufi islamici), capaci di contrapporsi al bigotto Medioevo impregnato di superstizione.

Il tutto celato.....nel simbolisimo delle Cattedrali gotiche cristiane !

Fu così che nacquero le prime saghe del cosiddetto Santo Graal, che altro non era che il tramandarsi degli insegnamenti esoterici conosciuti anche dallo stesso Gesù, che fu, secondo questa Tradizione, un Grande Iniziato agli Antichi Misteri.

Significativamente ricca di simbolismo esoterico è la Cappella di Rosslyn, in Scozia.

Fatta costruire nel XV secolo dal conte William St. Clair di Roslin (si noti bene che Roslin, in antica lingua gallica significa: “antica conoscenza tramandata di generazione in generazione”), un mecenate provieniente da una fra le più influenti famiglie Rex Deus dell'epoca, Rosslyn pullula letteralmente di simboli ed allegorie gnostiche, rosacrociane e libero muratorie.


Pensiamo ad esempio alla testa scolpita di Ermete Trimegisto, considerato dagli Egizi il Dio Toth, così come l'arco all'esterno della Cappella decorato da numerosi compassi simbolo della Massoneria; ma anche la scultura di Baphomet – idolo gnostico caro ai Templari – e finanche un cavaliere templare che conduce un uomo bendato tirandolo con una fune.....a rappresentare un'iniziazione massonica ante litteram ! E potremmo continuare citando i tre pilastri interni alla Cappella che indicano rispettivamente il pilastro dei tre gradi della Massoneria azzurra: quello dell'Apprendista, del Compagno d'arte e del Maestro.

Invero i riferimenti al cristianesimo, nella Cappella di Rosslyn, sono assai pochi e trascurabili.

Forse una delle curiosità di Rosslyn è la presenza di sculture raffiguranti piante conosciute solo nelle Americhe come il granoturco e l'aloe. E questo a commemorare i viaggi dell'antenato di William St. Clair, il conte Henry, il quale approdò nelle coste del Nord America cento anni prima di Cristoforo Colombo, sbarcandovi, molto probabilmente, stando alle prove documentali del volume “Il segreto dei Templari” scritto dallo studioso William F. Mann, con una flotta di Cavalieri Templari.

La Massoneria pare dunque essere la depositaria principale della tradizione gnostica tramandata di generazione in generazione dalle famiglie Rex Deus. Possiamo dunque dire che, le origini di questa Confraternita, sono dunque ben più antiche rispetto a quelle ufficiali che la fanno risalire al 1717, allorquando fu fondata la Gran Loggia d'Inghilterra presso la “Taverna dell'Oca e della Graticola”.

Questa commistione fra Rex Deus e Massoneria è fortemente sostenuta specialmente dagli studiosi e massoni Christopher Knight e Robert Lomas, i quali teorizzano anche che la leggenda di Hiram Abif, costruttore del mitico Tempio di Re Salomone alla quale si rifanno tutti i Liberi Muratori, non è altro che un'allegoria dell'omicidio di Giacomo il Giusto, fratello di Gesù: custode degli insegnamenti misterici degli Esseni ed uno fra i primi membri storici dei Rex Deus. Gli studiosi portano a sostegno di ciò numerose tesi nel loro libro “Il secondo Messia” edito in Italia da Mondadori.

E' grazie ai Rex Deus e dunque ai primi Massoni, se si è progressivamente usciti dall'oscurantismo medievale per approdare al Rinascimento con la sua rinnovata estetica nelle arti e con una rinnovata ricerca del progresso sicentifico e della conoscenza.

Pensiamo ad esempio all'opera dei massoni Elias Ashmole, ma anche a Sir Isaak Newton, noti alchimisti e uomini di scienza e cultura, nel fondare la Royal Society per la promozione della scienza scevra da dogmi.

La Massoneria, una volta costituita ufficialmente nel 1717, si diede delle regole o Landmark che fra gli altri stabilivano che nelle tornate rituali non si sarebbe potuto parlare né di politica né di religione e ciò per evitare divisioni fra i suoi membri.

Purtuttavia sappiamo come vi furono eminentissimi uomini politici che ingrossarono le file massoniche. Ciò ad ogni modo non significa affatto che la Massoneria influenzò la politica, per quanto è di fondamentale importanza storica rammentare come la Costituzione degli Stati Uniti d'America - che è la più antica costituzione statuale esistente - sia stata fondata su principi inequivocabilmente massonici: a partire dal concetto secondo cui tutti gli uomini nascono eguali e che un governo ha autorità solo con il consenso del popolo.

I Padri fondatori degli Stati Uniti d'America erano infatti inequivocabilmente massoni che vollero imprimere quanto di buono la tradizione gnostica dei Rex Deus aveva loro trasmesso.

E' invece completamente da sfatare il mito relativo alla Rivoluzione Francese quale motto popolare sorto da volontà massoniche: si veda bene come i massoni - in Francia - fossero allora per la maggior parte fra le file aristocratiche e medio borghesi, molti fra i quali ci rimisero la testa sulla celebre ghigliottina !

Abbiamo dunque tentato testè di illustrare le radici della principale e forse più antica Istituzione che, nel mondo occidentale, si occupa di tradizione esoterica.

Abbiamo infatti potuto scoprire come la sua millenaria storia si fonda e a tratti si confonda con le tradizioni: egizia, greco-romana e giudaico-cristiana, alla luce delle loro conoscenze gnostiche e misteriche.

Un viaggio in piena regola ricchissimo di spunti di rinnovata ricerca storica ed introspettiva, che è forse l'unica più autentica ricerca sulla strada del mitologico Santo Graal.


Bibliografia:

Christopher Knight – Robert Lomas: “La chiave di Hiram” Mondadori

Christopher Knight – Robert Lomas: “Il secondo Messia” Mondadori

Tim Wallace-Murphy: “I massoni” Logos

William F. Mann: “Il segreto dei Templari” Newton Compton



7 maggio 2009

ALLE RADICI GNOSTICHE DELLA MASSONERIA by Luca Bagatin



In un mondo che sta cominciando a prendere consapevolezza della mancanza di solide certezze per il domani, ecco riaffiorare antiche domande: “Chi siamo ? Da dove veniamo ? Dove stiamo andando?”
Obiettivamente c'è una gran “fame” di quelle risposte che potremmo racchiudere nelle parole: Conoscenza, Ricerca, Verità, Gnosi.
Il principale degli approcci a tali dimensioni, è certamente quello passato alla Storia ed alla letteratura con il sostentivo esoterico, ovvero un approccio che và alla ricerca delle radici profonde della nostra cultura e civiltà.
Per approccio esoterico, intendiamo ovviamente quello che si occupa dello studio e dell'approfondimento del simbolismo che ci circonda e che è giunto a noi dalle Antiche Civiltà che ci hanno preceduto e che hanno forgiato l'Umanità così come si presenta oggi.
Per ricercare le radici di questo approccio dobbiamo dunque andare molto indietro nel tempo: sino almeno all'Antica Grecia: ovvero allorquando i greci ereditarono i misteri gnostici dagli Egizi.
I culti misterici, tanto in Egitto che nell'Antica Grecia, erano riservati a pochi iniziati e miravano all'”estasi Divina” o “unione con il Divino”. Si veda bene che fra questi culti d'Occidente vi è una significativa analogia e similitudine con la spiritualità vedica e buddhista d'Oriente.
L'influenza della cultura gnostico-iniziatica influenzò tutta la civiltà occidentale dei millenni a venire, la quale sosteneva sostianzialmente che tutte le arti, le scienze e le filosofie dovevano necessariamente tendere al Bello, al Buono ed al Vero. Questa era dunque l'essenza della conoscenza e solo la conoscenza poteva ritenersi Divina (da qui il ripudio degli gnostici per il “Dio della Bibbia” e la loro empatia verso la figura allegorica del Serpente, simbolo esoterico di Conoscenza e quindi di liberazione da ogni peccato: primo fra tutti l'ignoranza).
Fu così che la conoscenza permise lo sviluppo e la piena espansione della civiltà greca prima e successivamente dell'Impero Romano.
Ciò almeno sino al Concilio di Nicea del 325 d.C. proclamato dall'Imperatore Costantino, il quale dichiarò eretica la Gnosi e decretò la fede cattolica quale unica religione dell'Impero. E si noti bene come il cattolicesimo facesse leva soprattutto sull'ignoranza e sugli animi semplici, ostacolando e vilipendendo qualsiasi tipo di conoscenza e di progresso interiore ed esteriore dell'essere umano.
Fu così che gli gnostici entrarono in clandestinità e così fecero anche le famiglie che si richamavano agli insegnamenti iniziatici di Gesù – l'Esseno - detto “Il Cristo”, le quali presero il nome di Rex Deus.
Dei Rex Deus – che all'apparenza continuarono a praticare il cattolicesimo - fecero parte le più grandi famiglie nobiliari del Medioevo fra cui i reali sassoni d'Inghilterra, i capetingi di Francia (che rivendicarono la loro discendenza diretta da Maria Maddalena - sposa del Cristo - e da Gesù stesso) ed i St. Clair di Roslin (la stirpe che fece edificare la misteriosa Cappella di Rosslyn).
Non fu dunque un caso che i Cavalieri Templari dell'Alto Medioevo furono un ordine cavalleresco-militare sorto con l'appoggio dei Rex Deus e che divennero quindi i custodi della gnosi cristiana, mantenendo comunque su ciò – ufficialmente - l'assoluto riserbo.
Un'altra corrente gnostica che entrò in contatto diretto con i Templari fu quella dei Sufi islamici, i quali si riteneva avessero avuto un ruolo fondamentale nella costruzione del Tempio di Re Salomone, che è peraltro simbolo all'origine della moderna Massoneria.
I culti misterici dei Sufi, peraltro avezzi anche alla Cabala ebraica, si fusero con le conoscenze templari e queste, a loro volta, si fusero con quelle delle Corporazioni muratorie medievali, prima fra tutti quella denominata i Figli di Salomone, i quali erano esperti nella cosiddetta geometria sacra, ovvero quella disciplina che attribuiva un significato mistico ai rapporti matematici nella realizzazione delle opere d'arte ed architettoniche.
Tale Corporazione fu alla base della costruzione delle più significative cattedrali gotiche fra cui quella di Chartres, Rheims ed Amiens, così ricche di simbolismo gnostico che servì appunto agli iniziati a tramandare la Tradizione.
Fu così che, sostanzialmente, fu possibile mantenere in vita l'esistenza di scuole filosofiche e psicologiche antichissime (come la già citata scuola dei Sufi islamici), capaci di contrapporsi al bigotto Medioevo impregnato di superstizione.
Il tutto celato.....nel simbolisimo delle Cattedrali gotiche cristiane !
Fu così che nacquero le prime saghe del cosiddetto Santo Graal, che altro non era che il tramandarsi degli insegnamenti esoterici conosciuti anche dallo stesso Gesù, che fu, secondo questa Tradizione, un Grande Iniziato agli Antichi Misteri.
Significativamente ricca di simbolismo esoterico è la Cappella di Rosslyn, in Scozia.
Fatta costruire nel XV secolo dal conte William St. Clair di Roslin (si noti bene che Roslin, in antica lingua gallica significa: “antica conoscenza tramandata di generazione in generazione”), un mecenate provieniente da una fra le più influenti famiglie Rex Deus dell'epoca, Rosslyn pullula letteralmente di simboli ed allegorie gnostiche, rosacrociane e libero muratorie.
Pensiamo ad esempio alla testa scolpita di Ermete Trimegisto, considerato dagli Egizi il Dio Toth, così come l'arco all'esterno della Cappella decorato da numerosi compassi simbolo della Massoneria; ma anche la scultura di Baphomet – idolo gnostico caro ai Templari – e finanche un cavaliere templare che conduce un uomo bendato tirandolo con una fune.....a rappresentare un'iniziazione massonica ante litteram ! E potremmo continuare citando i tre pilastri interni alla Cappella che indicano rispettivamente il pilastro dei tre gradi della Massoneria azzurra: quello dell'Apprendista, del Compagno d'arte e del Maestro.
Invero i riferimenti al cristianesimo, nella Cappella di Rosslyn, sono assai pochi e trascurabili.
Forse una delle curiosità di Rosslyn è la presenza di sculture raffiguranti piante conosciute solo nelle Americhe come il granoturco e l'aloe. E questo a commemorare i viaggi dell'antenato di William St. Clair, il conte Henry, il quale approdò nelle coste del Nord America cento anni prima di Cristoforo Colombo, sbarcandovi, molto probabilmente, stando alle prove documentali del volume “Il segreto dei Templari” scritto dallo studioso William F. Mann, con una flotta di Cavalieri Templari.
La Massoneria pare dunque essere la depositaria principale della tradizione gnostica tramandata di generazione in generazione dalle famiglie Rex Deus. Possiamo dunque dire che, le origini di questa Confraternita, sono dunque ben più antiche rispetto a quelle ufficiali che la fanno risalire al 1717, allorquando fu fondata la Gran Loggia d'Inghilterra presso la “Taverna dell'Oca e della Graticola”.
Questa commistione fra Rex Deus e Massoneria è fortemente sostenuta specialmente dagli studiosi e massoni Christopher Knight e Robert Lomas, i quali teorizzano anche che la leggenda di Hiram Abif, costruttore del mitico Tempio di Re Salomone alla quale si rifanno tutti i Liberi Muratori, non è altro che un'allegoria dell'omicidio di Giacomo il Giusto, fratello di Gesù: custode degli insegnamenti misterici degli Esseni ed uno fra i primi membri storici dei Rex Deus. Gli studiosi portano a sostegno di ciò numerose tesi nel loro libro “Il secondo Messia” edito in Italia da Mondadori.
E' grazie ai Rex Deus e dunque ai primi Massoni, se si è progressivamente usciti dall'oscurantismo medievale per approdare al Rinascimento con la sua rinnovata estetica nelle arti e con una rinnovata ricerca del progresso sicentifico e della conoscenza.
Pensiamo ad esempio all'opera dei massoni Elias Ashmole, ma anche a Sir Isaak Newton, noti alchimisti e uomini di scienza e cultura, nel fondare la Royal Society per la promozione della scienza scevra da dogmi.
La Massoneria, una volta costituita ufficialmente nel 1717, si diede delle regole o Landmark che fra gli altri stabilivano che nelle tornate rituali non si sarebbe potuto parlare né di politica né di religione e ciò per evitare divisioni fra i suoi membri.
Purtuttavia sappiamo come vi furono eminentissimi uomini politici che ingrossarono le file massoniche. Ciò ad ogni modo non significa affatto che la Massoneria influenzò la politica, per quanto è di fondamentale importanza storica rammentare come la Costituzione degli Stati Uniti d'America - che è la più antica costituzione statuale esistente - sia stata fondata su principi inequivocabilmente massonici: a partire dal concetto secondo cui tutti gli uomini nascono eguali e che un governo ha autorità solo con il consenso del popolo.
I Padri fondatori degli Stati Uniti d'America erano infatti inequivocabilmente massoni che vollero imprimere quanto di buono la tradizione gnostica dei Rex Deus aveva loro trasmesso.
E' invece completamente da sfatare il mito relativo alla Rivoluzione Francese quale motto popolare sorto da volontà massoniche: si veda bene come i massoni - in Francia - fossero allora per la maggior parte fra le file aristocratiche e medio borghesi, molti fra i quali ci rimisero la testa sulla celebre ghigliottina !
Abbiamo dunque tentato testè di illustrare le radici della principale e forse più antica Istituzione che, nel mondo occidentale, si occupa di tradizione esoterica.
Abbiamo infatti potuto scoprire come la sua millenaria storia si fonda e a tratti si confonda con le tradizioni: egizia, greco-romana e giudaico-cristiana, alla luce delle loro conoscenze gnostiche e misteriche.
Un viaggio in piena regola ricchissimo di spunti di rinnovata ricerca storica ed introspettiva, che è forse l'unica più autentica ricerca sulla strada del mitologico Santo Graal.

Luca Bagatin


Bibliografia:

Christopher Knight – Robert Lomas: “La chiave di Hiram” Mondadori

Christopher Knight – Robert Lomas: “Il secondo Messia” Mondadori

Tim Wallace-Murphy: “I massoni” Logos

William F. Mann: “Il segreto dei Templari” Newton Compton



3 aprile 2009

GRAN LOGGIA 2009: Costruttori di Sogni possibili. Rimini, Palacongressi: dal 3 al 5 aprile 2009



Costruire, plasmare, trasformare.....
Dall'Albero della Conoscenza alle Piramidi egizie.....
 dalle Cattedrali gotiche alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo.....
I sogni possibili sono il frutto dell'Evoluzione.
Dello Spirito

by Balgu



20 febbraio 2009

"YR Magazine": nuovo strumento di comunicazione dei Massoni del Rito di York


I Liberi Muratori del Grande Oriente d'Italia escono dalle Colonne dei Templi innalzati alla Virtù ed alla Gloria del Grande Architetto dell'Universo ?
Forse. Del resto è proprio con la Gran Maestranza dell'avvocato Gustavo Raffi che il GOI si è sempre più aperto alla società ed alle sue vicissitudini – per così dire – terrene con interventi sulla laicità dello Stato, sulle nuove forme di famiglia e di convivenza ed altro ancora nel solco della tradizione Liberomuratoria e di Libero Pensiero.
La Massoneria del Grande Oriente, pur mantenendo un suo equilibrato ruolo di Associazione “discreta”, ha visto sempre più crescere il numero dei suoi affiliati – specie giovani - ed una maggiore incidenza nel panorama culturale italiano.
Non a caso, in casa GOI, ma più precisamente nell'ambito dei cosiddetti Alti Gradi della Massoneria del Grande Oriente, ovvero presso il Gran Capitolo dei Liberi Muratori dell'Arco Reale del Rito di York, è nata una innovativa e freschissima rivista: YR Magazine.
Rivista quadrimestrale di cultura massonica del Rito di York in Italia, YR Magazine si presenta più che bene: coloratissima e ricchissima di immagini, con un linguaggio ed una grafica più vicine a quelle del web e della multimedialità piuttosto che a quelle delle riviste scientifiche classiche, grige, pesanti e pedanti.
Non è un caso che il Gran Capitolo dell'Arco Reale abbia investito moltissimo nel suo blog www.rdyork.blogspot.com (con il quale, talvolta, collaboro anch'io, per inciso) curato da Almerindo Duranti e sul quale è possibile approfondire i diversi aspetti della vita massonica del Rito, oltre che naturalmente trovarvi news storiche ed esoteriche.
Il Rito di York è senza dubbio un particolare Ordine di emanazione templare che attinge, pertanto, dalla Storia, dalla cultura e dalla tradizione dei Cavalieri Templari e ad esso possono accedervi unicamente coloro i quali hanno superato il terzo grado della Massoneria cosiddetta “azzurra”, ovvero quello di Maestro.
In questo senso YR Magazine è un ottimo strumento di approfondimento del Rito stesso e di tutto ciò che gravita vi gravita attorno.
Non a caso nel primo numero di YR possiamo trovare un'interessante articolo di viaggio che tratta della curiosa Rosslyn Chapel, ovvero quella Chiesa scozzese piena zeppa di simboli massonici, templari, gnostici e che ha ispirato i maggiori romanzi esoterici degli ultimi anni, nonché che affascina oggi tutti gli studiosi ed i ricercatori del mistero.
In YR troviamo inoltre stralci di teoria e pratica massonica; un'accurata Tavola sul Rito di York stesso, tratto da un pomeriggio di studi esoterici tenuto a Siena il luglio scorso e molto altro ancora fra cui un discorso del Sommo Sacerdote del Rito: Giuseppe Fabbri.
Che dir di più, oltre che alla rivista collaborerà per prossimi numeri anche il sottorscitto, che merita di essere letta perché il carattere tipografico utilizzato è ottimo anche per chi ha qualche problemino di vista, che la carta di cui è composta è patinata e che il suo formato è pratico e non ingombrante ?
Collegatevi dunque a www.rdyork.blogspot.com per avere maggiori informazioni in merito.
E buona lettura.

Luca Bagatin



6 febbraio 2009

Per un rinnovamento Umanista e Spirituale dell'Istituzione Libero Muratoria




La relazione che ho tenuto a Montefiore Conca (Rimini), nell'ambito della tavola rotonda organizzata dal Rito Simbolico Italiano del Grande Oriente d'Italia dal titolo “Massoneria di Popolo o Massoneria d'Elite ?” il 9 novembre 2008, è servita a presentare la mia idea di Massoneria, ma al contempo anche ad aprire un dialogo con il mondo esoterico che a parer mio avrà nei prossimi anni e decenni un ruolo chiave al fine di arginare le divisioni ed i condizionamenti che sono alla base del malessere della nostra società, la quale ha invece necessità di implementare la propria crescita personale.
Per mondo esoterico, chiaramente, intendo quello che si occupa dello studio e dell'approfondimento del simbolismo che ci circonda e che è giunto sino a noi dalle Antiche Civiltà che ci hanno preceduto e che hanno forgiato l'Umanità così come si presenta oggi.
La mia idea di e per una Nuova Massoneria di Popolo, ovvero ad una Scuola per l'Evoluzione della Coscienza individuale e quindi collettiva, è legata alla figura geometrica del rombo, ma anche a quella del prisma.
Una piramide che guarda verso l'alto (che si rifà al Compasso, ovvero al simbolo maschile) che vorrebbe rappresentare l'elevazione dal basso verso l'alto, e, sotto ad essa, un'altra piramide - ma rivesciata: una sorta di vagina o Squadra (che ovviamente rappresenta anche il Femminino Sacro, la Madre Terra Creatrice), ovvero una grande base di individui che, superata la discesa agli inferi, raggiungono il centro della loro interiorità.
Tutto ha inizio da una base. L'individuo e la sua Storia millenaria, come dicevamo prima.
Un base di partenza che porta l'individuo stesso ad evolvere a diversi livelli di coscienza e consapevolezza. Verso l'alto e/o verso il basso. O verso entrambi i sensi.
Il viaggio massonico è una discesa agli inferi della propria interiorità, ma anche un'elevazione verso alti gradi e livelli di coscienza e consapevolezza stesse.
"Così in alto è come in basso", stabilisce un'antica formula alchemica e gnostica.
Così è la vita stessa, con i suoi alti ed i suoi bassi. Con i suoi paradisi ed i suoi inferni.
E, poiché da ogni sconfitta possiamo trarre nuovo insegnamento e nuova linfa per le sfide future che la vita ci proporrà, ecco che continuiamo ad evolvere.....verso l'alto !
La Massoneria può essere una vera e propria scuola, se saprà attingere alle sua origini miseriche ed antropologiche. Se saprà insegnare agli individui chi sono e da dove vengono. Se saprà farsi maestra piuttosto che club elitario.
La Massoneria come una scuola di e per individui consapevoli, dunque.
Una scuola costruita a diversi livelli, ovviamente.
Livelli che sappiano guardare verso l'alto e livelli che possano guardare verso l'interno di ciascun individuo-Iniziato.
Anche per questo sono assolutamente favorevole all'iniziazione delle donne in Massoneria, come stabilì il Gran Maestro dell'Umanità Giuseppe Garibaldi alla metà dell'800.
La donna è parte dell'Umanità: è l'altra metà del cielo. L'energia Lunare che si fonde a quella Solare maschile. L'energia Shakti della tradizione vedica, che si fonde a quella maschile definita Prakriti.
E' un anacronismo patriarcale e maschilista quello di tenere le donne lontane dai Templi massonici ! E' un anacronismo non a caso stabilito dalle Costituzioni del Reverendo Anderson nel XVIII, rispettabilissimo massone, ma vissuto anche in un tempo in cui la donna era considerata animale inferiore.
Tutte le grandi tradizioni Gnostiche e Misteriche hanno venerato divinità sia maschili che femminili. Pensiamo all'Antico Egitto con Osiride ed Iside, all'Antica grecia Grecia con Zeus e Minerva; pensiamo a quella Vedica con Shiva e Parvati, con Krishna e Radha ecc....
Il Grande Architetto dell'Universo, ovvero il nostro Dio (che può essere visto come energia interiore e/o come energia esteriore, a discrezione dell'Iniziato), è dunque fonte delle due polarità: Maschile e Femminile.
Non è un caso che il pavimento del Tempio massonico – che è una rappresentazione allegorica del mitico Tempio di Re Salomone, che a sua volta è una rappresentazione simbolica del nostro Tempio Interiore -  è composto da mattonelle a scacchi bianchi e neri, ovvero dalla polarità femminile e da quella maschile !
Che si fondono in un Unicuum simbolico. Fuori (simbolicamente) e dentro (fattivamente) ciascuno di noi.
Ordunque, vedo la Massoneria e le sue derivazioni più serie e legate alla Tradizione (trovandomi in Italia e conoscendo la raltà di questo nostro Paese mi rivolgo dunque in particolare alle due grandi Obbedienze massoniche regolari italiane - Grande Oriente d'Italia e Gran Loggia d'Italia degli ALAM - che per storia e tradizione sono le più serie e radicate; nonché mi rivolgo ai rispettabilissimi e venerabilissimi Riti: Scozzese Antico ed Accettato; di York; Egizio di Memphis e Misraim; Simbolico; ai vari Ordini Rosacrociani – AMORC e Rosacroce d'Oro nonché alla Società Teosofica di cui faccio parte) proiettate nel futuro quale novella Istituzione foriera di valori laici e morali che attingono non alla mera ragione, bensì allo Spirito di ciascun individuo alla ricerca della Verità.
Verità che non è mai definita e/o definibile, bensì in continuo divenire. Come in divenire è la materia plasmata nelle mani dello scultore più esperto.
I Liberi Muratori sono coloro i quali hanno, per Tradizione, il compito di plasmare la loro Pietra Grezza e farla diventare Pietra Levigata. Un cuore duro ed arido può dunque tramutarsi in un cuore colmo di gioia e di pienezza. Diversamente la Vita è del tutto sprecata: è carne putrescente.
Concretamente è dunque necessario uscire progressivamente dalla Colonne dei Templi per portare – a diversi livelli e cum grano salis – il messaggio fra i profani.
E' auspicabile l'avvio di seminari e corsi gratuiti che permettano a chiunque sia desideroso di approfondire la storia dell'Istituzione, le sue fondamente antropologiche ed i suoi risvolti psicologici (interessantissimi in tal senso gli studi dei Fratelli Robert Lomas e Christopher Knight).
E' auspicabile una rimodulazione in senso liberale delle quote associative per chiunque desideri vedere la Luce ed essere iniziato alle più serie ed antiche Obbedienze massoniche regolari ed i relativi Riti e ciò al fine di evitare che esse diventino dei meri club esclusivi per un'elite danarosa ove conversare amabilmente, ma senza alcun costrutto.
E' auspicabile che tali Obbedienze smettano di combattersi più o meno velatamente ed avviino un percorso progressivo di convergenza-federazione all'insegna dell'obiettivo primario della Tradizione Libero Muratoria: la Fratellanza Universale senza distinzione alcuna.
E' auspicabile un ritorno alle origini alchemico-gnostiche della Tradizione Libero Muratoria, con un forte recupero degli insegnamenti Rosacrociani e Templari.
E' auspicabile che la Massoneria torni ad essere un'istituzione di Popolo e per il Popolo in senso mazziniano: donne e uomini Illuminati e di buoni costumi capaci di accrescere il proprio potenziale creativo e di trasmetterlo ai loro pari; capaci di incidere nella società liberaldola dal dogma e dal pregiudizio; dal fondamentalismo e dal vizio di chi preferisce ubbidire ciecamente ad illusorie autorità autocostituitesi (si chiamino esse Chiesa, Stato, Partito ecc...).
Per i più tradizionalisti questi miei pensieri poranno apparire – per così dire – rivoluzionari.
Penso di non conoscere al mondo persona meno rivoluzionaria di me. Ho infatti sempre preferito l'evoluzione, piuttosto che un'inconcludente rivoluzione con tutti i suoi capovolgimenti e sconvolgimenti.
Personalmente sono sempre per un ritorno alle origini e per la più ampia apertura dello spirito umano.

Luca Bagatin



10 novembre 2008

Relazione che ho tenuto alla 9a Accademia del Rito Simbolico Italiano il 9 novembre scorso

COSI' PARLO' BELLEVUE (in quel di Rimini)



Gli amici e, perché no, Fratelli, del Rito Simbolico Italiano del Grande Oriente d'Italia con particolare riferimento a Moreno Neri, curatore del loro sito web www.ritosimbolico.net, sono stati davvero gentili ad invitarmi quale relatore della loro 9a Accademia il 9 novembre scorso a Montefiore Conca (Rimini), fra relatori veramente di alto livello (escluso il sottoscritto).
Il 9 è un numero esotericamente e gnosticamente Sacro e ciò ha reso l'incontro ancor più perfetto (9 Accademia e 9 novembre, sarebbe stato possibile chiedere di più ?).
Il titolo dell'Accademia, poi, è stato ispirato da alcuni miei scritti e proposte disseminati su questo mio blog e sugli organi di stampa con cui collaboro.
E' stato per me un piacere ed un onore conoscere Bent Parodi di Belsito, ultimo discendente dei Gattopardi siciliani, Grande Oratore del Grande Oriente d'Italia ed esperto di Storia del Mito e delle Religioni ed alloggiare con lui all'Hotel Bellevue di Rimini, nonché pranzare e cenare.
Bent mi ha regalato frammenti di esoterismo di rara bellezza che non scorderò.
Inoltre ho rivisto il mio vecchio amico Aldo Chiarle, impetuoso come sempre ed ironicamente pungente nel sottolineare la mia bassa statura... ;-)
Coltissimi gli interventi del prof. Antonio Panaino, eminente figura del GOI e docente di Filologia Iranica, nonché quelli del prof Arturo Menghi Sartorio.
Il tutto si è concluso con una grande ed amabile abbuffata in stile romagnolo presso l'Agriturismo La Ruota di Montefiore, fra amici mazziniani e repubblicani (mai incontrati così tanti mazziniani in vita mia !), ma anche massoni filo-templari con i quali ho avuto la possibilità di discutere con grande interesse e passione di Rosslyn, Rennes le Chateau, la Maddalena, i Catari e tutto il filone esoterico-gnostico legato ai Templari ed alla loro Tradizione.
Conclusione: Massoneria di Popolo o Massoneria d'Elite ?
Un po' l'una, un po' l'altra. Nel senso che questa storica associazione è aperta a chiunque, ma ha come obiettivo ultimo il perfezionamento individuale dell'essere umano.
Bent Parodi, non a caso, ha affermato che il compito della Massoneria dovrebbe essere proprio quello di rendere l'Umanità intera un'elite.
Di individui consapevoli, liberi, eguali e fratelli.

Luca Bagatin (con al centro Bent Parodi di Belsito, Moreno Neri ed Aldo Chiarle)



UNA MASSONERIA DI POPOLO PER UN NUOVO UMANESIMO
by Luca Bagatin

Innanzitutto vorrei ringraziate il Rito Simbolico Italiano per avermi così gentilmente invitato quale relatore di questa tavola rotonda.
Il vostro Rito mi è particolarmente caro proprio in quanto volto a riprendere ed a seguire la tradizione gnostica di Pitagora che è così vicina alla mia concezione filosofica e spirituale dell'Universo.
La prima volta che ho sentito parlare di Massoneria è stato alle suole elementari e sin da allora ne sono rimasto affascinato. Così affasinato dalle Società Segrete risorgimentali  - Carboneria e Massoneria - appunto, da realizzarne la mia tesina di quinta elementare.
Per me, allora, rappresentavano il mistero ed al contempo la lotta per l'Unità d'Italia. La parola Fratellanza, poi, contribuiva in me bambino, ad accrescere i miei buoni sentimenti nei confronti del prossimo.
Fu così,  credo, che nacque in me l'amore per la figura di Giuseppe Garibaldi la cui scuola elementare che frequentavo allora portava il suo nome e così la via nella quale abito tutt'ora.
Con il tempo continuai a sentir parlare di Massoneria. Purtuttavia in termini spregiativi e ciò mi ferì profondamente.
Ricordo che, a 17 anni, partecipai fra il pubblico ad un dibattito organizzato dai giovani del movimento politico di  Alleanza Nazionale in cui si accusava la Massoneria dei peggiori crimini. Purtuttavia si continuava a parlare dell'ideale di Fratellanza e di Internazionalismo e ciò rafforzò in me la fede massonica al punto che in quel dibattito presi la parola e, pur giovanissimo, dichiarai che io mi sentivo massone e che avrei fatto di tutto negli anni a venire per smentire le loro invettive propagandistiche che tanto odoravano di clericalismo (io abbandonai il cattolicesimo, per scelta personale, all'età di 10 anni in quanto ritenni tale dottrina completamente falsa e insultante nel confronti della figura di Gesù detto il Cristo).
Fu così che, da lettore e ricercatore appassionato, mi imbattei in numerosi testi massonici ed esoterici. Taluni storici, talaltri antropologici, talaltri ancora a carattere spirituale ed occulto.
Compresi, in sintesi, che la Massoneria è un'organizzazione mondiale i cui valori fondanti sono tre: Libertà, Fratellanza ed Uguaglianza alla Gloria del Grande Architetto dell'Universo per l'edificazione del Tempio dell'Umanità.
Messaggio semplice e complesso al contempo. Messaggio profondo ed universale, ovvero patrimonio dell'Umanità intera sin dalle sue millenarie origini.
La Libertà è alla base dell'individualità e dell'emancipazione da qualsiasi condizionamento esterno.
La Fratellanza è la consapevolezza di essere tutti frutto di una stessa fonte Divina ed al contempo di trovarsi tutti quanti a vivere un'esperienza esaltante chiamata Vita.
L'Uguaglianza non è invece mero livellamento, bensì consapevolezza dell'"altro", dell'apparentemente "diverso" da noi stessi. Il quale è invece inevitabilmente il nostro specchio interiore.
Il Grande Architetto dell'Universo è invece la fonte Divina: l'energia creativa e creatrice che anima ciascuno di noi.
Possiamo credere in un Dio esterno o interno a noi stessi in Massoneria. Purtuttavia la consapevolezza è la medesima: esiste un'energia invisibile che muove il mondo e le altre stelle, citando Dante. E che muove anche noi stessi, la nostra anima e la nostra psiche più recondita.
Come ho dichiarato anche in un mio relativamente recente articolo, non ho mai fatto mistero di essere affiliato da diverso tempo ad una società paramassonica (ovvero non massonica in senso stretto, ma comunque fondata da massoni e a sfondo iniziatico ed esoterico) a carattere spirituale denominata Società Teosofica fondata nel 1875 da un'occultista russa, Madame Blavatsky e dal colonnello Henry Olcott.
Nel medesimo articolo ho scritto anche che ho tuttavia delle bonarie critiche da muovere alla Massoneria, che forse sono piuttosto delle annotazioni costruttive e che ora vi illustrerò.
Trovo che la Massoneria, nel suo complesso, sia un po' troppo elitaria, chiusa in sé stessa, divisa al suo interno e ahimé le varie Logge chiedono spesso ai loro affiliati delle quote sociali un tantino elevate. Il che è anche il motivo principale della mia mancata affiliazione ad una qualsiasi Loggia Massonica.
Queste peraltro sono le medesime critiche che mosse il nostro Profeta dell'Unità d'Italia Giuseppe Mazzini, pur venerato dai massoni come un'"icona del libero pensiero".
Vorriei però andare con ordine e per gradi.
L'Istituzione massonica nel suo complesso è un'istituzione giustamente e correttamente iniziatica e quindi inevitabilmente non aperta a 360 gradi.
Essa deriva dalla Gnosi, dal pensiero gnostico ed esoterico delle più Antiche Civiltà apparse sulla Terra. Egizi, Caldei, Israeliti, Ariani, ma anche Catari e Templari sono da sempre alla base dell'universo massonico ed esoterico. I Massoni, sono insomma i custodi delle conoscenze millenarie dell'Universo. Per quanto, taluni o molti di loro, ritengano semplicemente che entrare in Massoneria sia un modo come un altro per far parte di un club esclusivo all'inglese. Ove magari è possibile anche far carriera.
La Gran Loggia Unita d'Inghilterra, non a caso, ha criticato gli ottimi volumi degli ottimi Fratelli massoni Robert Lomas e Christopher Knight proprio in quanto essi cercavano di dare un significato antorpologico, psicologico e spirituale dell'Istituzione massonica.
La Gran Loggia Unita d'Inghilterra si accontenta di credere che la Massoneria sia sorta nel 1717 nella "Taverna dell'Oca e della Graticola" come club esclusivo.
Evidentemente la Massoneria è molto di più e, a parer mio, le spetta un ruolo ancor più incisivo per il prossimo futuro.
Altro grosso ostacolo all'interno della Massoneria sono le divisioni al suo interno.
Da profano mi chiedo se sia possibile che in Italia esistano ben 3 Obbedienze massoniche ! E va bene che il 3 è un numero esotericamente Sacro, ma trovo che ciò sia assolutamente controproducente proprio per la funzione che l'Istituzuone ricopre ovvero può ricopripre per l'Umanità intera.
Tali divisioni sono essenzialmente dovute a motivi di carattere storico e note a tutti i presenti, per cui non mi vi soffermerò.
Tali divisioni, ovviamente, non sussistono solamente nel nostro Paese, ma in tutto il Mondo e ciò mi vede non solo contrariato, ma finanche mi intristisce molto.
Se l'ideale e l'obiettivo di crescita morale e spirituale è comune, perché mai dividersi come fanno i più infimi partitini politici adoperandosi in pseudo nuovi esperimenti di scissione dell'atomo ?
Lascio a voi la domanda in sospeso.
Poi c'è la questione dell'iniziazione delle donne nella Massoneria del Grande Oriente d'Italia. Il Generale Giuseppe Garibaldi iniziava le donne ! Egli iniziò anche Madame Blavatsky ai "misteri e privilegi delle Luce massonica" !
Ora, io mi chiedo che problema ci sia ad iniziare le donne anche qui, fra di voi. Possibile che un'istituzuone antidogmatica sia così legata ad un certo tipo di tradizione forse un po' troppo patriarcale, così come avviene nella Chiesa cattolica ?
Intendiamoci, i miei sono solo pensieri sparsi, suggerimenti, consigli di un profondo amante della Massoneria. Non prendetele come invettive. Amo troppo i Fratelli del Grande Oriente d'Italia per inveire contro la loro storica istituzione, di cui mi onoro peraltro di portare appuntato alla giacca il distintivo regalatomi dall'amico Aldo Chiarle.
Vorrie proseguire illustrandovi brevemente una mia piccola utopia.
Un'utopia di cui scrissi in quell'articolo poc'anzi citato e di cui percepisco la necessità: ovvero il concetto di una nuova Massoneria di Popolo.
Ove il Popolo è visto in chiave mazziniana, ovvero un'insieme di individui consapevoli alla ricerca di sé stessi e della propria emancipazione individuale e quindi spirituale.
Una Massoneria di Popolo come una Scuola Iniziatica per la crescita e l'implementazione della Creatività e della Coscienza individuale. Al fine di scoprire il nostro "Sé" più profondo. Al fine di combattere i dogmi, i pregiudizi, le ipocrisie, le prevaricazioni sociali e psicologiche.
In sintesi: per restituire il potere ad ogni singolo individuo il quale potrebbe finalmente ritornare ad essere il "pilota" dell'Esistenza nel senso più ampio del termine.
La Massoneria nelle sue varie forme potrebbe avere un ruolo importante in questo progetto, ma solo se essa sarà capace di attingere dalle proprie origini (Verità, Sapienza, Conoscenza) e di tornare ai tempi di Mazzini, Garibaldi, Mameli in Italia e Benjamin Franklin, George Washington ed i rivoluzionari americani negli Stati Uniti, ove il popolo stesso era al centro della vita massonica per l'emancipazione e le libertà.
Emancipazione e libertà prima di tutto dai condizionamenti esterni.
La nostra società è in profonda crisi di valori e di ideali ed il materialismo da una parte ed il fondamentalismo dall'altra stanno distruggendo le menti più giovani ed indifese.
I nostri giovani sono sempre più precari sotto il profilo materiale e mentale.
L'obesità è in aumento fra i giovani e così la depressione che ne è all'origine.
Ora, io semplifico, ma sono questioni e situazioni sotto gli occhi di tutti ai quali solamente un'Istituzione millenaria antidogmatica e patrimonio dell'Umanità intera può porre un freno.
La Massoneria può svolgere, a parer mio, questo compito di rinnovata elevazione morale e spirituale. Non occupandosi di politica o religione, bensì comprendendole, bensì costituendo scuole e seminari pubblici e gratuiti aperti a chi è desideroso di vedere la Luce.
Ovvero per mezzo di un nuovo approfondimento e di un nuovo approccio olistico, ovvero globale  alla Simbologia ed al Simbolismo che ci circonda e che è parte di noi stessi. Ovvero per mezzo di un approfondito studio su “Chi siamo” e “Da dove veniamo”, senza pregiudizi e preconcetti e senza conclusioni affrettete: bensì con la continua volontà di ricerca della Verità Universale.
Verità Universale che non è mai “verità ultima”, come vorrebbero le Chiese ed i totalitarismi, bensì Verità in continua evoluzione dentro e fuori noi stessi.
Non si tratta di rivelare ad alcuno i rituali massonici, bensì di essere portatori di valori universali in quanto formatisi nel corso dell'evoluzione umana.
Ecco, io non ho mai creduto al concetto di "rivoluzione", bensì a quello di "evoluzione" individuale e quindi collettiva.
Ed è qui che si insinua la necessità di una riaffermazione della Laicità quale valore e principio  fondante del riconoscimento reciproco e della libera ricerca. Riconoscimento reciproco che fa sì che “il diverso” da noi sia visto come “il nostro specchio” per mezzo del quale è possibile “vedere” l'altra parte di noi stessi, ovvero comprendere le nostre specificità-diversità e quindi comprendere quelle altrui.
Ed in questo ambito la Massoneria ed in particolare quella del Grande Oriente d'Italia con il suo Gran Maestro Gustavo Raffi, è all'avanguardia.
Ecco, concludendo, è proprio grazie ad una rinnovata e compatta Massoneria di Popolo laica e finanche libertaria, con quote associative accessibili e che sappia attingere alle sue origini gnostiche, misteriche ed antropologiche, attualizzandole, sono certo che una Nuova Era di Illuminati (non certo la favoletta degli Illuminati della Baviera ed i loro complitti per il controllo del Mondo) potrebbe nascere.
Con un pizzico di Utopia, Fantasia e Creatività.
E la consapevolezza che siamo nati tutti quanti liberi, eguali e fratelli !



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