.
Annunci online

  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


Ultime cose
Il mio profilo


EDIZIONI MEDITERRANEE
Margheritando il Cuore
M.
IL MIO LIBRO: Universo Massonico
IL MIO (secondo) LIBRO: Ritratti di Donna
Eduard Limonov
FRENTE TRANSVERSAL Peronista y Kirchnerista
Alianza Pais
FEMEN
Movimiento Evita
PATRICIA VEZZULI
Nathalie Cardone
DEBDEASHAKTI: la Dea che viene da Venere
Studio Stampa
FRENTE AMPLIO
Lettera e Spirito - Rivista di Studi Tradizionali
TRE EDITORI
Partido Socialista Unido de Venezuela
ISTITUTO JUAN DOMINGO PERON
La Vera Cronaca
SERENA MARZUCCHI
Ursula Davis Hula Hop
ARCHIVIO PERONISTA
Mattatoio N. 5
AMORE E LIBERTA' Official Website
Amore e Libertà Blog
Ilona Staller per Roma 2013
DEBDEASHAKTI
Ente Nazionale Protezione Animali
LAVINIA GUGLIELMAN
Massimilano Giannocco
FONDAZIONE "CHE" GUEVARA
Domenico Mazzullo
ASSOCIAZIONE MOANA POZZI
Francesca Veronica Sanzari
PARTITO DELL'AMORE
Partido Justicialista
LA GAUCHE MODERNE
Venexia Editore
ELENA OVECINA
Dignitas
MELAGIOLI
Il Gioco dell'Eroe by Gianluca Magi
ALAIN DE BENOIST
LA VOZ DEL SANDINISMO
PETER BOOM
Imperial Club
CAOS TRA LE PENTOLE
Book Crossing
ORLANDO
George Washington Masonic Memorial
ALDO GRITTI
Museo di Simbologia Massonica
LUIGI PRUNETI
Notiziario Massonico Italiano
ERICA MELARGO
Parti Radical (France)
C.L.I.P.S.A.S.
Venezolana de Television
RON PAUL 2012
Montichiari CONTRO GREEN HILL
LIBERILIBRI
Scaffale Massonico
ENRICA BONACCORTI
Editions Maconniques Castelli
ISTITUTO DI STUDI "LINO SALVINI"
IlSudEst
Grand Orient De France
EVO MORALES Presidente
Socrate 2000
L.I.C.E.
Metis Di Meo
SENTIERI REPUBBLICANI
Moreno Neri
MU'AMMAR GHEDDAFI
Evita Peron
Mouvement Européen pour la Démocratie Directe
Hugo Chavez
EDGARDO SOGNO
Ipertesto Edizioni
CARLO MANCOSU EDITORE
Bocca di strada
EROS E' LIBERAZIONE: Tinto Brass blog
Manfredi Pomar
FRANC MAçONNERIE MAGAZINE
Loggia Heredom 1224
GRAN LOGGIA D'ITALIA UMSOI
Regime Scozzese Rettificato
PSICOSINTESI
Rondò Veneziano
ILARIA DRAGO
Blog maçonnique d un jeune franc-maçon sur la Franc-Maçonnerie en France
PIER CARPI: UN MAESTRO
Secreta Magazine
BYE BYE BEAUTIFUL
Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici
QUATUOR CORONATI
SECRETA: il forum
CUATRO F Periodico del PSUV
Padre Anthony Elenjimittam
LA LETTERA G
FEDERAZIONE GIOVANILE REPUBBLICANA di Romagna
A.M.O.R.C.
Gruppo Studi Swedenborghiani
PORTOBELLO by Enzo Tortora
Hiram Blog
ALICE BAILEY
ROSSLYN CHAPEL
Gran Loggia Italiana
POLAR FRANC-MACON
BLOG DEL RITO DI YORK
Ho fatto SPLASH !
Delitti sotto la cenere by Nathan Gelb: il video
NATHAN GELB
Cagliostro e il Rito Egizio
MAURIZIO NICHETTI
Nuova Carboneria Italiana
RITO DI YORK
Un simpatico gioco McCain Vs Obama
DOVE ERAVAMO RIMASTI ?
Helena is Red
PAMELA SAINO
Ordine Iniziatico dei Cavalieri della Luce
LOGGIA 33
Per il Diritto ad una Morte Dignitosa
ENZO TORTORA
SATHYA SAI BABA Bhajans
Scuola Internazionale della Rosacroce d'Oro
LANFRANCO PALAZZOLO
Giovannino senza paura
ANGELO PEZZANA
ELENA ORLANDO
L'Italia è la mia Patria: Ambra
DISINCANTO
Patrizia D'Amico
CRISTINA KIRCHNER
Pansessualità
PETER BOOM
Giuseppe Varlotta
SICK GIRLS
Kuthuma: periodico di Alchimia e Tradizione Iniziatica Occidentale
MAX BUNKER Press
Blog di Giordano Bruno Guerri
OMBRA D'ARGENTO
Libertarian Party
BrUNO BoZzettO
IL PADRETERNO
Spincon
TRACINGBOARDS: A MASONIC SITE
Amici di Garibaldi
Bombay !!!
GIORDANO BRUNO GUERRI
Solo Pittori Artisti Mutilati
JUPITER EDIZIONI
Non è la Rai
NON E' LA RAI: X ANNI DOPO
Il Mistero di Paul McCartney
LE DROIT HUMAIN
Robert Lomas
Fratellanza Bianca Universale
STORIA DI IERI, OGGI E DOMANI
The Buick Brothers
GIUSTIZIA GIUSTA
IL TIBETANO: Le Scuole Iniziatiche dell'Antica Saggezza
REMO REMOTTI
Mito di Donna: LUCIA "REHAB" CONTI
Partito d'Azione Liberalsocialista
MINA "VAGANTE" WELBY
Il Silenzio Infranto
SEMPRE SULLA BRECCIA
ALACRAN EDIZIONI
Decidere.net
SOCIALISMO LIBERALE PROGRESSISTA
Socialisti.net
MISS WELBY: LA NIPOTE SEGRETA DEL CALIBANO
MARIA MONSE'
Radicali italiani
ITALIA LAICA
La Voce Socialista
L'OPINIONE DELLE LIBERTA'
Fondazione Craxi
ANDREA G. PINKETTS
Il Blog di Panther
Sai Baba
Società Teosofica
UNO STORICO MILITANTE SOCIALISTA: PIER LUIGI BAGLIONI
Laetitia Casta
ASSOCIAZIONE MAZZINIANA ITALIANA
Gran Loggia d'Italia
ASSOCIAZIONE REDUCI GARIBALDINI
Ordo Templi Orientis
SITO DEL PROF. CLAUDIO NICOLINI
Sito di Davide Giacalone
QUADERNI RADICALI
Il Riformista
ANTICLERICALE.NET
Associazione Luca Coscioni
CENTRO MARIO PANNUNZIO
Antiproibizionisti.it
ALESSANDRO CECCHI PAONE
ESOTERIA: Massoneria e dintorni
Grande Oriente d'Italia
G. MAZZINI 2005
Psychomedia: Salute Mentale e Comunicazione
LIBERALCAFE
Un simpatico gioco pro-referendum sulla ricerca scientifica sulle cellule staminali
IO CI METTO LA FACCIA
Lega del Filo d'Oro
ITALIALAICA: IL GIORNALE DEI LAICI
Jiddu Krishnamurti
RIFORMATORI LIBERALI
Giordano Bruno
CARBONERIA
Rito Scozzese Antico ed Accettato
LA TRADIZIONE INIZIATICA TRA ORIENTE ED OCCIDENTE
La Loggia Montesion
WOODY ALLEN
La Melagrana: pagina di cultura esoterica
RITO SIMBOLICO ITALIANO
Federazione dei Liberaldemocratici
CARMELAAAAAA!!!
Ordine Martinista Universale
MOVIMENTO SUFI
Massoneria Italia
IL MANDIR DELLA PACE
Angelologia
LEGA ITALIANA ABOLIZIONE CONCORDATO
Movimento Federalista Europeo
LIBERTA' DI SPIRITO
Aislinn: la Fata-blogger
BAZARDELLEPAROLE
Picaresco: la BloggeRivista
NUVOLAROSSA: PASIONARIO DEL REPUBBLICANESIMO
DAL TRAMONTO ALL'ALBA: PORTALE DEL MISTERO
AKHENATON
MARTIN RUA: un blog massonico
Gran Loggia Regolare d'Italia
UNA STRONZA PERFETTA
Rito Orientale di Misraim e Memphis
BETTY FORD CENTER
Alice è sempre Alice
CALZETTA CHE PASSIONE
Bastogi: Casa Editrice esoterica
FILMOGRAFIA TRASH DI ANDREA G. PINKETTS
Pagine corsare di P.P. Pasolini
GIANFRANCO FUNARI
Le Trottoir
BerCamp: esperimenti democratici
OGGETTISTICA MASSONICA
Radicali di Sinistra
PROFONDO ROSSO STORE
LibMagazine
L'ORLANDO IL PORTENTO
Valeria la Vera
VIOLA VALENTINO
Valeria Manieri
LO SCIAMANO
Fuoco Sacro
AUTISMO ON-LINE
Epilessia Web
EDIZIONI TEOSOFICHE
Democrazia Laica
PER LA ROSA NEL PUGNO
Twin Peaks
TRENITALIA
Facciamo Breccia
Blog Italia
PLASTIC SOLDIER REVIEW
Arcana Intellego
IL FATTO ON LINE: BOLLETTINO D'ATTUALITA' ECO-COMPATIBILE
Severino Mingroni
SABRINA MARINANGELI
Critica Sociale
POLITICALINK
Massoneria sulla stampa
CHIESA EVANGELICA VALDESE
Capanno Garibaldi
SOCIETA' PER LA CREMAZIONE - TORINO
Cremazione.it
BLOG LAICI
Maria Montessori

cerca
letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
 


24 marzo 2013

"Intervista esclusiva all'attrice Crisula Stafida": di Luca Bagatin

Foto di Stefano Colarieti

Crisula Stafida è una giovane attrice romana che non tradisce le origini greche della madre, della quale porta, peraltro, l'esotico cognome.

Crisula si è imposta all'attenzione del pubblico interpretando in particolare ruoli d'azione anche in fiction televisive quali “RIS - Delitti Imperfetti” e “Distretto di Polizia”, oltre che calandosi nei panni di personaggi dalle personalità forti, dai tratti noir, thriller e polizieschi, in film quali “Il peso dell'aria” e “Ganja Fiction”, inoltre è stata la protagonista femminile del film “Il Marito Perfetto” di Lucas Pavetto, thriller nel quale ha ricevuto una nomination come migliore attrice protagonista al “Buffalo Screams Horror Film Festival 2011” di New York. Tutti film, in sostanza, ove l'azione è la protagonista principale. Di converso, è stata la protagonista del video “Superamore” di Gigi D'Alessio. 
Nel 2012 ha recitato nel film horror “Tulpa” di Federico Zampaglione, altro capolavoro del noir ove il binomio azione-sangue non mancano certo di lasciare gli spettatori incollati alla poltrona.
Oggi, pur spaventati da cotanto curriculum, abbiamo la possibilità di intervistare la bellissima Crisula, amichevolmente, in esclusiva.

A sinistra: foto di Luigi Scuderi. A destra: foto di Stefano Colarieti

Luca Bagatin: Accidenti, Crisula, sorge spontaneo dire che sei l'eroina del nuovo cinema noir-thriller italiano ! Come mai ti capita spesso di interpretare ruoli nell'ambito di tale genere ? Sarà forse il tuo sguardo conturbante, che ricorda un po' quello di Greta Garbo nel ruolo di Mata Hari ?

Crisula Stafida: Non saprei…ma chi mi ha scelta per questi ruoli lo ha fatto sicuramente sia per la mia immagine non certo rassicurante, sia per la mia capacita’ “di soffrire” molto bene davanti alla macchina da presa…pare che ci abbiano preso gusto a prendermi a secchiate di sangue…e io se devo dirla tutta mi ci diverto parecchio.

Luca Bagatin: Stafida è il cognome di tua madre. In realtà tu saresti Crisula Secco. Come mai hai scelto il suo cognome?

Crisula Stafida: Si accostava meglio a Crisula. Poi sono molto legata a mia madre e ho preferito usare il suo cognome.

Luca Bagatin: Come è iniziata la tua carriera artistica ?


Crisula Stafida:
La prima volta ho recitato in uno spettacolo teatrale allestito per i turisti ad Ibiza. Lavoravo come animatrice turistica l’estate per pagarmi gli studi. E’ scoccata la scintilla e questa passione non mi ha mai piu’ abbandonata. Ho iniziato a studiare recitazione a Milano e poi a Roma mi sono iscritta ad un’agenzia per attori. Mossi i primi passi davanti alla macchina da presa in “Ris- Delitti imperfetti” e “Distretto di polizia” e al cinema per la prima volta con un piccolo ruolo in “Nero Bifamiliare”.

Luca Bagatin: Preferisci interpretare ruoli drammatici, noir, erotici, oppure preferisci quelli meno impegnati delle commedie ?


Crisula Stafida:
Mi diverte interpretare personaggi “forti” e trasgressivi. Ho avuto occasione di recitare piu’ ruoli noir che di commedia, a parte Ganja Fiction in cui ho un ruolo dai toni più leggeri e simpatici (dovrebbe uscire al cinema quest’anno) e in una sit com che ho girato in passato. Ora mi piacerebbe cimentarmi in un ruolo drammatico.

Luca Bagatin: In passato hai lavorato anche in teatro. Preferisci lavorare sul palcoscenico, oppure davanti alla macchina da presa ?


Crisula Stafida:
Sicuramente potendo scegliere, sceglierei il Cinema. Sempre e comunque.

Luca Bagatin: Com'è Crisula davvero ? Una donna tutta d'un pezzo e conturbante come nei ruoli che interpreta, romantica e sognatrice oppure una via di mezzo fra i due aspetti ?


Crisula Stafida:
Un labirinto. Mi rendo conto di avere un carattere particolare… Sono una persona semplice, ma nel contempo intricata. Puo’ sembrare una risposta controversa, ma in realtà è proprio così. D’altronde penso che la scelta stessa di voler per mestiere interpretare ruoli, quindi vite alternative, sia già un segnale abbastanza chiaro di instabilità.

Luca Bagatin: Ricordo che una cosa che mi colpì favorevolmente in una tua intervista di qualche anno fa, fu quando rispondesti all'intervistatore che per te il numero perfetto è il due. So che non ami parlare della tua vita privata, ma hai voluto dire inequivocabilmente che sei orientata alla famiglia ed alla fedeltà di coppia, cosa forse rara di questi tempi. Come ti immagini, dunque, fra qualche anno ?


Crisula Stafida:
Va beh ma le cose con il tempo cambiano (ride). Non ho programmi sentimentali…diciamo che sono una persona che da sola si basta. Ho amici, amiche e non sento l’esigenza di avere una vita di coppia per forza. Sono estremamente esigente e su certe cose non transigo, quindi dovrò trovare la persona che fa veramente per me….Credo che esistano degli incastri naturali, per cui due persone si incontrano e senza tanti se e tanti ma, semplicemente non si lasciano più, perché hanno uguali valori e uguali misure. Magari questa persona è già nella mia vita…



13 agosto 2012

"L'ultima avventura di Dylan Dog": racconto horror d'annata di Luca Bagatin

Devo confessare che, girovagando per il mio blog, mi sono imbattuto in un vecchissimo racconto horror che scrissi anni fa, con protaginista Dylan Dog e, beh, mi sono commosso come non mi accadeva dall'anteguerra (chi mi conosce bene sa che ho un cuore di pietra o, comunque, poco incline a queste cose).
Dylan Dog, del resto, è uno dei miei tre alter ego (è puramente casuale il fatto che indossiamo entrambi camicie rosse e jeans blu, oltre che clarks o simili...non è casuale il mestiere di "indagatori" dell'incubo o del mistero, che ci siamo scelti entrambi).
Era il 4 luglio 2005 e mi sono anche accorto che allora sapevo scrivere "racconti come si deve".
Vabè, poche chiacchiere. Ve lo ripropongo, nudo e crudo e poi mi prendo una pausa di alcuni giorni, perché di scrivere - per un po' - non ne posso più (andrò, infatti, alla ricerca di cadaveri).

Luca Bagatin


L'ULTIMA AVVENTURA DI DYLAN DOG
di Luca Bagatin
(4 luglio 2005)




Salve ragazzi, sono Dylan.
Dylan Dog, sì, proprio lui.
Si scende, ragazzi. Siamo alla fine. Sono alla fine.
Groucho si è suicidato il mese scorso. Si è sparato un colpo di pistola alla tempia. Si è sparato con la mia pistola. Un colpo e gli sono saltate le cervella. Perché? Forse perché si era accorto che le sue barzellette non mi hanno mai fatto ridere.
Povero Groucho. L'ho ucciso io.
L'Ispettore Bloch è morto d'infarto un anno fa. Un anno prima di prendere la pensione. Non lascia né mogli né figli. Morto solo come un cane.
Solo come un cane. Come me, ora.
Stanno portando via i miei mobili. Mi stanno sfrattando dopo quasi sei mesi di arretrati con l'affitto. L'affitto. Questo sconosciuto. Questo maledetto. Questo maledetto sconosciuto.
Del resto sono sei mesi che non ho un cliente. Anche le mie donne non si fanno più vive. Del resto ho sempre vissuto in un mondo di morti.
Sono qui alla scrivania che sto scrivendo con la mia penna d'oca questi pensieri. Il galeone della Revell non l'ho più completato e adesso ecco...eccoti gettato nel cestino dei rifiuti. Vorrei ricominciare ad attaccarmi alla bottiglia, ma non ho più un soldo. "Uaaaaahaaaaag!". Il campanello. Una cliente. Un'avvenente cliente.
Una moracciona elegante e poco vestita. La mando via. Sì, la mando via.
Voglio restare solo. Solo nella mia solitudine. Solo nella mia indifferenza. Solo e solitario, ma senza fare solitari. Solo perché..."Uaaaaaaahaaag!". Il campanello. Solo il campanello.
Una bambina alla porta. Una tenera bambina di otto anni.
"Ciao, signor Dog, sono Alice". e mi porge la sua manina. Poi prosegue in un pianto nervoso: "Ho paura....ho paura..." proferisce nel suo pianto strozzato nel suo visino contratto...
Mi inginocchio e piango anch'io. Non riesco a proferir parola (ma perché almeno i bimbi non riescono ad essere felici?). Mi abbraccia. La prendo in braccio e mi prendo coraggio: "Che hai...piccola...?" e con lo sguardo scorgo l'ultima copia del "Times" sotto la porta del mio appartamento dal titolo: "MADRE E FIGLIA SQUOIATE DAL PADRE DOPO ESSERE STATE VIOLENTATE".
Rimango interdetto. Con Alice in braccio prendo il mano il giornale e soprattutto mi prendo coraggio (non leggo mai gli articoli di cronaca nera. La vita è già triste così.). "Londra. I corpi martoriati di Sara Parker e della figlioletta Alice sono stati ritrovati ieri notte nel loro appartamento di Baker Street. Le analisi della scientifica hanno stabilito che sui corpi vi sono evidenti segni di violenza sessuale. Il marito della vittima nonché padre della bimba, Jason O'Connor è stato arrestato in quanto colto dalla polizia nel mentre stava asportando gli organi vitali delle due."
Alice continua: "Ho paura...signor Dog..." (è la prima volta che non me ne fregava nulla di essere chiamato signor Dog).
D'improvviso la porta dell'appartamento semivuoto si apre. Un uomo dalla lama d'acciaio. Alice mi abbraccia più forte. Si tratta di suo padre Jason.
Lo guardo interdetto (come devo essere buffo e idiota). L'uomo dalla lama d'acciaio avanza verso di noi.
"Ho paura...ho paura..." prosegue Alice.
Lo sguardo lubrico di Jason avanza. Sì. Pare proprio che sia lo sguardo assassino del tizio ad avanzare. Prendo la mia pistola (scarica) dalla scrivania e gliela punto addosso. Lo zombie pare fregarsene e con un colpo cerca di affondare la sua lama nel mio petto e contemporaneamente di sottrarmi la bimba dalle braccia (confesso che nella frazione di un secondo ho pensato: "Uccidimi...voglio morire!"). Lo afferro per il braccio. Poi, d'improvviso il mio cuore inizia a pulsare forte...più forte...
Inizia ad uscire da esso un'abbagliante luce rossa e poi azzurra che acceca l'uomo dalla lama d'acciaio. Le lacrime dai miei occhi iniziano ad uscire copiose (i pensieri in quel momento mi risultano confusi: "speranzaDylansperanzaDylansperanzaDylan; vitavitavitavita; vitacontromortepaurapreoccupazionedepressione).
Jason emette un lamento e viene improvvisamente risucchiato dal mio cuore pulsante e palpitante di luce e....(Amore?). DISSOLVENZA IN NERO (un classico, ma sempre d'effetto). Mi ritrovo disteso. Disteso (a terra?).
Apro gli occhi e mi accorgo di essermi addormentato sul pavimento del mio appartamento che stranamente contiene tutti i mobili che mi erano stati portati via. "Capooooooo!!!! Chi dorme non pigli pesci. Se tu fossi un ortolano potrei dirti tranquillamente che: chi dorme non piglia pere". Groucho. E' tornato? E' uno zombie? E'...è proprio lui. Il Groucho di sempre. E lo abbraccio.
"Felice di rivederti, amico!"
"Capo, ti sei bevuto il cervello? Ci siamo visti dieci minuti fa e già sentivi la mia mancanza?".
Vado alla porta e scorgo l'ultima copia del "Times": NON E' SUCCESSO NIENTE, titola. E una serie interminabile di fogli bianchi. Il cuore mi si apre. E anche la porta. Alice. Accompagnata da una donna (la madre?).
"Ciao, signor Dog", mi sorride (i bambini sorridono, certo).
"Dylan, piccola".
"Questa è mia madre. E' una tua ammiratrice, ha seguito tutte le tue vicende orrorifiche..." ".....(vicende orribili penso io...) piacere" "Sono Sara. Sara Parker".
Una macchina della polizia si ferma davanti a noi. "Ehy, old boy! Sempre beato fra le donne vedo!". E' l'Ispettore Bloch. Vivo anche lui. Come non mai.
NON E' SUCCESSO NIENTE.

Vent'anni dopo. Laggiù il sole al tramonto. Laggiù il sole che nasce. Alice mi tiene per mano. L'uno di fianco all'altra. Io e lei. Lei ed io. Camminiamo verso il sole. Verso una nuova alba. Fondendoci in esso.
NON E' SUCCESSO NIENTE.
MA E' PROPRIO QUANDO NIENTE SUCCEDE CHE LE COSE ACCADONO.




18 luglio 2012

"Al prelievo del sangue": cortometraggio by Baglu



Ci sono molte cose che si possono osservare facendo la fila al prelievo del sangue.
Baglu ne osservava molte, di facce. Quasi tutte bruttine, tristi, alcune anche simpatiche. C'erano anche ragazze carine, questo sì.
C'era un ragazzo di colore molto nervoso che continuava a grattarsi le caviglie mentre chiacchierava con una ragazza.
Baglu li osservava, insistentemente. Poi fu la volta di un signore con la barbetta ma...Baglu non riusciva a credere ai suoi occhi: si trattava di Baldi. Com'era invecchiato dall'ultima volta che si erano visti.
"Speriamo che non mi veda", pensò fra sè Baglu. "Non mi va. Che poi finisce che ci facciamo sempre i soliti discorsi...No, non mi va. E' troppo invecchiato".
Accanto a Baglu una ragazza con gli occhiali intenta a leggere una rivista, e per lui fu istintivo allungare lo sguardo verso i fogli che questa teneva in mano, ovvero i foglietti della ricetta medica. Baglu, sui foglietti, scorse il nome della ragazza. Si chiama Germana.
"E lei, Germana, che dice ? Vedo che legge, bene, bene. E' una rivista di moda ? Ma si parla di crisi industriale....".
La ragazza lo guardò, perplessa, ritirò il giornale e indignata: "Ma che dice, è matto ?". Si alzò e si allontanò da lui che, senza scomporsi, rimase seduto sulla sedia della sala d'attesa, sorridendo cordialmente.
Una ragazza mora, con i capelli lunghi ed il camice da infermiera lo chiamò: "Signor Baglu, è il suo turno, venga !"
"La ringrazio, buongiorno. Dove mi metto, lì ?"
"Sì, prego, si sieda e allunghi il braccio qui sul lettino"
"Non devo mica togliere l'orologio ?"
"No, non serve"
"Ma, mi dica...Alessandra vero ? Lo vedo qui, sul suo tesserino. E' un po' una mia fissa quella di leggere i tesserini, di conoscere i nomi di chi mi sta di fronte..."
Alessandra gli sorrise: "Guardi, però, non abbiamo molto tempo...Devo farle il prelievo e c'è altra gente"
"Sì lo so. La gente è piena di impegni, di problemi...Ma lei pensa che non ne abbia anch'io ?"
"Di impegni ?"
"No, di problemi"
"Non so..."
"Ecco, no, le dicevo. Mi piacciono molto le sue scarpe, con il tacco, verdi, eleganti, proprio adatte a lei. Le osservavo già appena sono entrato. Verdi...però è curioso per una ragazza giovane come lei, forse, no ?"
"Veramente...beh, oggi è il mio compleanno"
"Auguri allora ! Ma che c'entra ? Vuole dire che lei non è giovane ?"
"Beh"
"Mannò, dai, lasci stare. Non mi interessa la sua età, ma per me lei è giovane. Che poi cosa vuol dire oggi essere giovani ? Prendiamo me, anzi, no, prendiamo lei, che avrà più o meno la mia età. Lei lavora qui come infermiera, ma là fuori ? Là fuori che fanno i ragazzi della nostra generazione ?"
"Eh, soccazzi...scusi la volgarità"
"No, infatti, infatti, ha detto bene: soccazzi ! Ma lo sa che a me già lo dicevano a sei anni ? Già quando avevo sei anni mi prospettavano il futuro della mia generazione. Che poi noi siamo anche giovani, però dopo i trent'anni chi è più giovane, in verità ? Nessuno. Solo a noi, della nostra generazione, ci chiamano ancora giovani ! E lo sa chi ci chiama così ? Quelli che oggi hanno il culo al caldo ! E ora scusi lei, la mia volgarità."
"Signor Baglu, lei è molto simpatico però...devo farle il prelievo, fuori c'è la fila"
"No, vabè, io la ringrazio, anzi, ti ringrazio, permettimi, Alessandra. Arrivederci, ciao, lasciamo perdere, oggi no, il prelievo proprio no".
Baglu le sorride, la ragazza risponde al sorriso.
Stranamente, lei, non pensa proprio che lui sia matto. Anzi. Lo si nota dallo sguardo sul quale, la telecamera, fa un primissimo piano, prima dei titoli di coda e della colonna sonora di chiusura.



23 ottobre 2010

"Nel buio della (mia) mente" racconto horror by Luca Bagatin



Era bassa, molto bassa, vecchia, con un naso sporporzionato rispetto al suo viso. Il mento sporgente, gli occhi chiari rabbiosi, i capelli crespi e grigi.
La incontravo ogni notte nei miei sogni: la Strega dal Manto Rosso.
Non so perché si chiamasse così, in quanto nei miei sogni appariva sempre vestita di nero e bianco. Metà del suo abito era nero e l'altra metà bianco.
M fissava sempre, ogni volta che ci trovavamo sull'atrio della sua casa: un'antica villa in disuso. O apparentemente in disuso.
Sapevo che il suo nome era "la Strega dal Manto Rosso". Lo percepivo dentro la mia mente, anche se lei non proferiva mai parola.
Si limitava a fissarmi e a ghignare. Cercavo di sostenere il suo sguardo, ma ogni volta non vi riuscivo: mi osservava in un misto di odio e terrore.
Allora avevo solo sei anni ed ero soggetto a violente crisi epilettiche che mi facevano spesso perdere conoscenza durante il giorno.
Crescendo, l'isolamento al quale ero costretto dai medici a causa della mia malattia, mi risultò sempre più insopportabile.
Fu allora che i miei incubi si popolarono di una nuova "creatura": la Donna Alta.
Era spaventosa nei suoi quasi tre metri di altezza e nella sua magrezza spettrale che mi permetteva di vederle le ossa, le costole, un seno appena abbozzato e cadente, con due capezzoli avvizziti e bianchissimi.
I lunghi capelli biondi e grigi, gli occhi impercettibili e trasparenti.
Cantava una dolcissima melodia. Ne avevo paura.
Una notte la Donna Alta e la Strega dal Manto Rosso mi apparvero, nel medesimo sogno.
Volevano strangolarmi.
Solo allora mi accorsi di possedere dei poteri psichici che mi permettevano, durante il sogno, di tenerle lontane, riuscendo a scaraventarle contro invisibili pareti nere. O quantomeno così apparivano al mio occhio.
Mi svegliai in preda al panico e dalla mia bocca uscirono copiosi fiotti di sangue che sporcarono il cuscino e le bianche lenzuola del mio letto.
Non riuscivo a proferire parola. I miei muscoli erano paralizzati.
La Strega dal Manto Rosso era lì con me: era mia madre.
Mi guardava dall'alto.
Lì, accanto a lei, la Donna Alta: era mio padre.
Abbozzarono un sorriso.
Poi scoppiarono a piangere: il mio letto si era trasformato nella mia tomba, con tanto di lapide.
La vista mi si annebbiò.
Dissolvenza in nero.
Nero.
Scrivo dal buio, con il solo ausilio della mia mente.
Pur consapevole che non c'è nessuno che mi possa sentire.




6 agosto 2009

BRIVIDI D'ESTATE: "Vicissitudini culinarie di un povero diavolo" by Luca Bagatin


Ve l'ho mai scritto che sono un patito degli horror ? No ?
Strano, visto che di racconti “a tema” ne ho scritti e non certo pochi.
Da bambino leggevo soprattutto Edgar Allan Poe ed il mio fumetto preferito era certamente Dylan Dog, personaggio nel quale mi identifico pressoché in toto tutt'ora (sì, anche in taluni mostri mi identifico, lo confermo).
Oltre ad essere un patito dei film di Dario Argento, visti e rivisti almeno sette volte ciascuno.
L'orrore - il vero orrore - è la quotidianità, come sostiene uno fra i miei scrittori preferiti (superiore - e di molto - a tutti gli autori "Classici"), Tiziano Sclavi.
Sono d'accordo e rilancio. Perché dunque non rilassarsi con una storia horror ben costruita, senza spargimento di sangue gratuito, ma ben ponderato come una gallina che cova l'ovetto ?
Oh yea, miei cari !
Ecco pertanto rivista e ri-adattata una storiella che scrissi l'anno scorso dal sapore dolce e amaro come il sangue che sgorga nelle vostre vene pulsanti pompato dal cuore sino al cervello e ritorno.
Per un'estate da brivido.

Luca Bagatin

VICISSITUDINI CULINARIE DI UN POVERO DIAVOLO
racconto by Luca Bagatin


Ero un bambino cattivo cattivo.
Mia madre diceva che ero "il figlio della colpa", in quanto nato da uno stupro che aveva subito in giovane età.
Avevo tre anni quando fui colto dal mio primo attacco epilettico.
Forze oscure pareva mi trascinassero in giro, trattenendomi per i capelli e cantilenando nelle mie orecchie. Ansimavo e mi contorcevo su me stesso, sbavando e rantolando.
Fu allora che pensai per la prima volta di uccidere mia madre che aveva generato il mostro che ero.
Ma ella morì qualche anno dopo di tubercolosi – malattia assai diffusa in questo nostro secolo - quando mi trovavo al brefotrofio ove ella mi aveva fatto rinchiudere per non pensare più a me.
Le mie giornate passavano grige e monotone, osservando fuori dalla finestra tenerissime bambine con le treccine bionde che, appena mi vedevano, scappavano inorridite.
Ero brutto, evidentemente. Non sapevo, allora, di avere una malattia della pelle che si manifestava con pustole ed eritemi lungo le guance ed il naso.
Non mi era permesso guardarmi allo specchio.
Vissi per anni nella più totale solitudine, fra gli scherni e le botte dei compagni più grandi e quelli delle suore che mi facevano passare lunghe giornate in ginocchio in quanto ....ero il figlio dela colpa.... Sapete com'è....
Come tutti i ragazzi di quell'età, a quindici anni, mi innamorai. La figlia del Direttore era una tenera ragazzina degli occhioni blu nei quali sentivo - per la prima volta - di trovare conforto.
Mary Beth, infatti, sembrava capirmi solo attraverso lo sguardo.
Mi misero al suo servizio: le portavo la colazione, il pranzo e la cena. Inoltre, spazzavo e riordinavo la sua stanza.
Un giorno ella volle parlarmi e per questo chiuse a chiave la porta della sua cameretta.
- Mi fai tanta pena, sai ? -
Io non le risposi. La guardai con durezza. Quelle parole mi ferirono immediatamente, congelando tutta la spina dorsale.
- Scusami....spero di non averti offeso. E' solo che penso dovrei compatire la tua sofferenza. E' una cosa che una ragazza della mia età dovrebbe capire, no ? -
La guardai ancora una volta. Ero allo stesso tempo perplesso e rabbioso. Rabbioso, sì.......
- Insomma, tu sei un servo per me, però.....però dovrei essere più generosa e comprensiva con te se un giorno occuperò una posizione nella società... -
Mi mancava il fiato. Non riuscivo più a reggermi sulle gambe. Piansi.
Mary Beth era riuscita ad affondare la sua lama invisibile nel mio cuore. E l'aveva fatto senza apparente "cattiveria". Solo per "convenzione", per così dire.
- Oh, però, stammi lontano. Le pustole della tua faccia hanno un cattivo odore ! -
Corsi fuori dalla stanza, intenzionato a buttarmi giù dal balcone.
Mr. Beth, il Direttore del brefotrofio, mi fermò e mi diede uno schiaffo in pieno volto facendomi rotolare a terra. Poi ebbi una crisi. Convulsioni.
Poi più nulla.
Non è esatto dire che uccisi la figlia del fornaio. Ne feci dei dolci.
Gettai i pezzi in una pentola, aggiunsi alcuni chili di soda caustica che avevo comprato per fare il sapone e rimescolai il tutto finché il corpo che avevo ben sezionato si sciolse in una scura poltiglia vischiosa con la quale riempii alcune cisterne. Quanto al sangue residuo, aspettai che si coagulasse, lo feci seccare nel forno e lo mescolai per bene con farina, zucchero, cioccolato, latte e uova, oltre a un po' di margarina, impastando il tutto. Feci così una gran quantità di pasticcini che servii al fornaio ed ai suoi clienti.
Feci un figurone ! Elizabeth era prioprio una bambina dolcissima !
Fu quando la signora Livraghi, cantante italiana, mi invitò da lei con la scusa di portarele il pane che, forse, esagerai davvero.
La signora Livraghi, un donnone di cinquant'anni suonati, aveva un debole per i ragazzini. Riuscii a divincolarmi dalla sua presa gettandole un ferro da stiro rovente sul seno. Fu un gioco da ragazzi aprirle la testa in due con la mannaia che il marito utilizzava per scuoiare i maiali.
Una volta fatta a pezzi, finì in un pentolone nel quale la mescolai a uova, burro, farina e cioccolato a volontà. La signora Livraghi amava in dolci. Chissà se si sarebbe mai figurata di poter diventare lei stessa una prelibatezza per il palato......dei bambini !
Mangiai alcuni squisitissimi dolcetti e ne diedi in gran quantità ai bambini della parrocchia che cambiarono ben presto opinione su di me e non mi chiamarono più il mostro per la mia pelle squamosa ed il mio incedere claudicante.
Eh, sì, forse, con la signora Livraghi devo avere esagerato un tantino.....nelle dosi del burro !
Il burro fa male, specie ai bambini. Ne avrei tenuto conto la volta successiva, sicuramente.
Mary Beth si era fatta ormai una donna. Sposata al conte Von Sydow, ella non aveva più nulla da invidiare alle coetanee della buona società.
Fu quando il fornaio mi mandò da lei a recapitarle dei dolcetti (quelli prodotti con il contributo di Elizabeth, se non ricordo male) che la rividi in tutta la sua matura bellezza.
Ella mi riconobbe a causa.....beh.....mi pare ovvio ! Ebbe un fremito di paura.
- Non temere, bella Mary Beth. Prendi un dolcetto...... - le dissi nel mio tono più educato.
Lo mangiò con una certa voluttà, mentre la osservavo estasiato.
Finii per reciderle il collo con un taglio netto per mezzo di un affilatissimo tagliacarte. Zac !
La sua testa, fra le mie braccia, era ancora più bella.....e quei capelli.....
Con essi ne avrei fatto una parrucca per la moglie del fornaio......
Tagliai a pezzi Mary Beth, depositandone accuratamente gli arti, il busto, la testa e le interiora in un sacco di farina che avevo portato con me.
Giunto alla cucina del fornaio, con un po' di uova, riuscii a friggere quelle carni sfrigolanti e a realizzarne dei gustosi antipastini panati con i quali cenai allegramente in compagnia del buon fornaio e della moglie.
Come sono lontani i tempi del brefotrofio......e chi mai avrebbe pensato che la mia qualità più grande fosse quella della cucina !
Mi intristisce solo pensare che, qui, al manicomio criminale, nessuno dei miei compagni di sventura abbia voglia di assaggiare i succulenti piatti che preparo con quel che mi passa la mensa.
Non sanno davvero ciò che si perdono !





Trovo non ci sia nulla di più rilassante, ora, di contemplare una foto di Jennifer Connelly......
Una baby-regina dell'horror italiano old-style



3 settembre 2008

Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street



Mmmm....davvero ottimi i pasticci di maiale e vitello della signora Lovett !

Ma.....di che cosa saranno fatti per essere così succulenti e saporiti tanto da attirare frotte di avventori nella Londra di fine Settecento ?
Eh, Tobias Tobias.....piccolo garzone del barbiere Sweeney Todd di Fleet Street....tu sì che cominci a sospettare qualche cosa sul tuo inquietante padrone, nevvero ?
Oh, povera Johanna Oakley, rimasta senza il suo prestante e aitante Mark, partito per un lungo viaggio nelle Indie alla ricerca di fortuna. Ed ecco che il colonnello Jeffery le comunica che.........
Ma dov'è finito il marinaio Thornhill ? Che strano ! Si era recato in Fleet Street per una rasatura presso il negozio di Sweeney Todd e......sparito !
Signor Fogg: siete davvero convinto che le restrizioni e le violenze all'interno del manicomio da voi diretto e gestito, siano la cura migliore per i poveri pazzi sventurati ?
Ecco un po' di "carne al fuoco" (è proprio il caso di dirlo !) che ho condensato qui per voi, ovvero un po' di storielle dal sapore misterioso e raccapricciante che si intrecceranno via via nel corso della scorrevolissima e piacevolissima lettura di "Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street", il romanzo gotico scritto da un anonimo e pubblicato nel 1850 con grandissimo successo dei lettori dell'epoca.
Incentrato sulla figura leggendaria del serial killer Sweeney Todd, da questo romanzo sono stati tratti innumerevoli musical e film, non ultimo quello di Tim Burton con protagonista Johnny Depp.
Appassionantissimo ed abominevole. Di più e meglio non saprei dire per definirlo.
Sicuramente una lettura che vi terrà con il fiato sospeso sin quasi a togliervelo del tutto e a farvici pensare su per un bel po' di giorni e, soprattutto......di notti.



Luca Bagatin


sfoglia     febbraio        aprile






"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini