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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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9 maggio 2013

Recensione di "Universo Massonico" di Luca Bagatin redatta da Marcella Andreini per "Officinae" del marzo 2013

Per la Befana 2013, mi trovavo sul sito di Luigi Pruneti, stavo per inviare il mio 3° messaggio nell’arco degli ultimi 3 o forse 4 anni, quando mi accorgo che anche i due precedenti, li avevo mandati nei giorni di festa: Pasqua, di non ricordo quale anno, e l’Epifania del 2012. Mi sono chiesta perché nei giorni di festa mi ritrovassi casualmente (esiste la casualità? esiste un richiamo? sento il respiro delle costellazioni?) ad inviare messaggi proprio in quel sito. E così, per la Befana 2013, mi ritrovo il libro “Universo Massonico” di Luca Bagatin, consegnatomi, non da una gobba vecchietta a cavallo di una scopa, ma da un corriere: si sa, con il tempo si sono accorciati i tempi. Ma i regali arrivano ancora. E la prefazione scritta da Luigi Pruneti inizia con un ricordo personale di Pruneti con l’immagine di una gerla che conteneva i regali portati, rieccola di nuovo lei, dalla Befana a Luigi Pruneti bambino.

Era inevitabile che accettassi di scrivere questa recensione, la Befana lo pretende, mi ha inviato troppi segnali che non posso certo ignorare.

Come ci dice l’autore, Luca Bagatin, nella nota introduttiva all’opera Universo Massonico (Bastogi editore), il volume raccoglie i suoi scritti pubblicati dal 2005 in riviste che affrontano tematiche massoniche ed esoteriche e nel suo blog (www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)

Bagatin non scrive tenendo per mano il lettore, non lo coccola, non lo guida, piuttosto lo trascina in un viaggio che lo porta dalle Radici gnostiche della Massoneria, con cui si apre il primo capitolo, per arrivare alle interviste attuali a chi la Massoneria la vive e ne porta avanti gli ideali nella propria quotidianità, ricoprendo ruoli di dignitari di loggia come Gabriella Bagnolesi Gran Maestra della Gran Loggia Massonica Femminile d’Italia; storici della Massoneria come il Prof. Aldo A. Mola; e, tra gli altri, l’articolo-intervista al Prof. Luigi Pruneti Sovrano Gran Commendatore e Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia degli ALAM; la Prof.ssa Francesca Vigni che ha rilasciato un’interessante intervista sulla questione femminile in Massoneria; e, da non dimenticare, Nathan Gelb autore del thriller Delitti sotto la cenere che vede come protagonista il Gran Maestro della Massoneria partenopea, Raimondo de Sangro.

Da mettere in evidenza il terzo capitolo, dedicato ai ritratti di grandi iniziati, partendo da Cagliostro (…l’emblematica figura del Gran Cofto Alessandro Cagliostro, dimostra, insieme a quella dell’altrettanto misterioso Conte di Saint Germain e dei fondatori del Martinismo Martinez de Pasqually e Louis Claude de Saint-Martin, come il Secolo dei Lumi non fu solamente mera ragione e mero materialismo, bensì diede l’impulso per una rinnovata apertura verso gli antichi concetti Ellenistici, Ermetici e dunque Gnostici del Vero, del Bello e del Buono. Che sono anche alla base di ogni Civiltà degna di questo nome.); Luca Bagatin ci ricorda poi le figure del conte di Saint Germain di Helena Petrovna Blavatsky fondatrice della Società Teosofica (a cui ho aderito nel 2001, condividendone totalmente i principi: Fratellanza Universale dell’Umanità senza alcuna distinzione; studio comparato delle fedi, delle filosofie e delle scienze; ricerca dei poteri latenti dell’individuo.); e poi la figura di Saverio Fera a cui si deve la fondazione della Gran Loggia d’Italia (Il Fera, in linea con lo spirito originario della Massoneria, non potendo sopportare la politicizzazione dell’Istituzione, ovvero la sua trasformazione in vero e proprio partito politico, ricostituì – nel 1908 – la Massoneria Scozzese con buona parte del Supremo Consiglio di cui faceva parte e, nel 1910, diede vita alla Serenissima Gran Loggia d’Italia, poi Gran Loggia d’Italia degli ALAM); seguono i profili di Giordano Gamberini, Lino Salvini e Giovanni Ghinazzi.

Interessante, a mio avviso, il quarto capitolo Letteratura e Massoneria. Ancora un viaggio. La letteratura permette un’infinità di viaggi: tra le righe, tra le parole spesso sacre e quasi sempre un simbolo; un viaggio nel profondo e poi verso la cima “a riveder le stelle”; un viaggio letterario esoterico è anche, spesso in orizzontale, quanti personaggi vanno alla ricerca, nelle loro avventure, della risoluzione di se stessi e delle loro vite, succede nelle Avventure di Pinocchio, succede nel Decameron, succede un po’ dovunque lo si voglia trovare. Ecco che Luca Bagatin ci presenta un esempio di quel viaggio “V.I.T.R.I.O.L”, dedicando ampia analisi al Viaggio al centro della terra di Jules Verne, in quel centro terrestre da identificare con il nostro io interiore, dove troviamo la nostra vera pietra, il nostro oro interiore; è in quelle viscere terrestri che Guenon ne Il Re del mondo, come ricorda Luca Bagatin, colloca l’Agarthi. Si giunge al più recente (2009) Il sentiero del bosco incantato di Luigi Pruneti, un viaggio esoterico nella letteratura partendo dall’opera di Apuleio, fino a giungere alla modernità del fumetto, non tralasciando la fiaba che, di quel bosco incantato e luogo di sacralità segreta, è la protagonista assoluta.

Universo Massonico, di pagina in pagina, ci porta a spaziare in un mondo che sempre ha affascinato l’uomo desideroso di conoscenza; libro che si pone come punto di partenza per chi è ancora nella fase di curioso che di conoscitore; ma anche un libro di grande interesse, per le sorprese che rivela - in quanto Bagatin ha potuto attingere da fonti non a tutti note – per coloro che già sono profondi conoscitori dell’universo massonico.


Marcella Andreini

www.orlando-kokoro.blogspot.it



17 marzo 2013

ANNALES della Gran Loggia d'Italia degli ALAM

Gli "Annales - Gran Loggia d'Italia" degli ALAM 1908 - 2012", editi da Atanòr, sono la giusta prosecuzione e revisione degli "Annali della Gran Loggia d'Italia degli ALAM", editi da Giuseppe Laterza nel 2011.
Entrambi curati dal Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro Luigi Pruneti e dallo Storico della Massoneria Aldo A. Mola, rappresentano un compendio essenziale di oltre cent'anni di Storia della Massoneria italiana.
Dalla scissione del 1908 dal Grande Oriente d'Italia - ad opera del pastore valdese Saverio Fera, in nome della libertà di religione e coscienza dei suoi affiliati - sino allo scorso anno 2012.
Oltre cent'anni di impegno della Massoneria e della GLDI in particolare. Oltre cent'anni di ricerca esoterica e di dialogo con la società e persino con la Chiesa cattolica. Un dialogo, invero, iniziato già negli Anni '60 ad opera del Vescovo della Chiesa Gnostica Italiana e Gran Maestro del GOI Giordano Gamberini, per intercessione del Padre paolino Rosario Esposito, nominato poi Gran Maestro Onorario della Massoneria.
In un secolo di grandi incertezze e di repentini cambiamenti come quello che viviamo è diventato necessario, per l'Istituzione liberomutaroria, adeguarsi ai tempi ed aprirsi ai profani ed alla società nel suo complesso, mantenendo saldi i valori sempiterni di Libertà, Eguaglianza, Fratellanza, Tolleranza e Convivenza.
Pensiamo che, solo l'anno scorso, la GLDI, retta dal prof. Pruneti, ha aperto al pubblico il suo museo, nella centralissima sede di Palazzo Vitelleschi in Via di San Nicola de Cesarini 3, in piena estate, oltre che - in questi anni - ha organizzato numerosi convegni non solo o tanto di rievocazione storica, quanto piuttosto relativi a tematiche etico-pratiche e scientifiche, sulla bioetica, l'eutanasia, il diritto ad una vita dignitosa e quindi anche ad una morte altrettanto digintosa e consapevole.
Una Massoneria totalmente rinnovata, dunque, non più mero club elitario-rotariano all'inglese, bensì istituzione filosofica, morale, spirituale e sociale per e nell'Umanità.
Gli "Annales" sono qui a testimoniarlo, suddivisi in ordine cronologico quasi fossero un'agenda storica.
Oltre cent'anni di attività, ma anche oltre cent'anni di diffidenza e di massonofobia. Con le scomuniche della Chiesa cattolica prima, successivamente con l'avvento del fascismo che bandì dall'Italia le Logge, nel 1925, ed infine con le persecuzioni antimassoniche del falso scandalo P2 e della nefasta e falsa inchiesta condotta dal Pubblico Ministero di Palmi, Agostino Cordova.
Tutte cose ormai appartenenti al passato e sanate - pur con la messa alla gogna di molti massoni - anche grazie all'intervento della Corte Europea per i Diritti dell'Uomo e con le relative condanne comminate allo Stato italiano per violazione dei diritti di associazione e di libertà.
Con gli "Annales"di Luigi Pruneti, una nuova pietra è stata posata nel panorama culturale della Massoneria italiana.

Sarebbe desiderio di chi scrive che, fra non molti anni, anche in Italia come accade nel mondo anglosassone e protestante, i massoni sfilassero per le strade e le piazze della maggiori città italiane. Magari tendendo la mano al cattolico, al musulmano, all'indù, all'ebreo, al buddista, all'animista. Solo allora, forse, si recherà testimonianza che siamo davvero tutti fratelli, e - forse anche solo per un istante - il mondo potrà essere un po' meno malato.

Luca Bagatin



15 marzo 2013

Eventi Massonici

"Eventi Massonici" (Bastogi editrice) è l'ultimo saggio di Ernesto Laudicina, membro del Supremo Consiglio del Rito Scozzese Antico ed Accettato della Gran Loggia d'Italia degli ALAM ed insigne studioso di questioni massoniche, il quale ha già all'attivo - nel settore - numerosissimi saggi, in particolare legati al rapporto fra Massoneria e Chiesa cattolica.
Con "Eventi Massonici", Laudicina, ripercorre tutta la storia della Libera Muratoria, non solo italiana, ma anche universale.
Dalla costruzione delle Cattedrali, ovvero allorquando i massoni erano "operativi", ovvero conoscitori dell'Arte dell'edificare Cattedrali alla gloria della Divinità, sino alla fondazione della Massoneria "speculativa", ovvero di matrice filosofico-spirituale.
Che cos'è la Massoneria se non la custode delle antiche conoscenze gnostiche legate alla Geometria Sacra, all'Arte ed all'Alchimia ?
Che cosa sono i massoni se non individui alla ricerca del perfezionamento interiore attraverso i rituali e le speculazioni filosofiche di cui si occupano nelle tornate rituali di Loggia ?
Ernesto Laudicina ci spiega - con il suo saggio - anche perché i massoni furono, nei secoli, perseguitati sia dal potere temporale che da quello statuale.
La Chiesa cattolica, infatti, vedeva nella Massoneria una potenziale concorrente nelle questioni relative alla fede, mentre i monarchi vedevano nei massoni dei potenziali rivoluzionari dell'ordine costituito.
Invero, non fu sempre né ovunque così.
Laudicina ripercorre dunque gli episodi che portarono alla fondazione della Massoneria Speculativa nel 1717, allorquando quattro logge inglesi si fusero per dare vita alla Gran Loggia Unita d'Inghilterra, fedelissima alla monarchia ed alla religione cristiana.
Purtuttavia notiamo come le Costituzioni del reverendo Andreson, del 1723, stabilissero la totale adogmaticità della Massoneria in campo politico e religioso, al punto che - nel corso dei secoli successivi - in particolare in Francia (1877), si permise anche ai non cristiani e persino agli atei di essere iniziati Liberi Muratori e ciò in nome della libertà di coscienza propugnata dalle Costituzioni di Anderson stesse.
Di qui la differenziazione e contrapposizione fra Massonerie dogmatiche, ovvero di matrice inglese (le quali si diedero nuove Costituzioni nel 1815) e Massonerie adogmatiche o liberali, di matrice francese.
Dal XVII secolo, ad ogni modo, la Massoneria operativa, fu permeata dalle speculazioni spirituali ed esoteriche derivanti dai Rosacroce e dai primi Alchimisti e ciò portò ad un definitivo mutamento in senso filosofico e talvolta mistico dell'Istituzione che, nel nostro Paese, trovò il suo massimo esponente nella figura del Principe di Sansevero, Raimondo di Sangro, già celebre inventore della sua epoca.
In Italia, in particolare, come ci fa notare Laudicina, abbiamo peraltro i primissimi martiri della Massoneria, ovvero il poeta Tommaso Crudeli ed il mistico conte Alessandro Cagliostro, entrambi imprigionati e torturati per mano dell'Inquisizione cattolica, sino alla prematura morte.
L'Italia, peraltro, deve moltissimo all'opera dei massoni, prima ancora che della Massoneria, in quanto fu proprio grazie a molti di costori che si potà addivenire all'Unità della Penisola nel 1861.
Da una parte i massoni di ispirazione monarchica - guidati dal conte di Cavour - dall'altra i massoni di ispirazione democratico-repubblicana, ispirati da Mazzini e guidati dal futuro Gran Maestro Giuseppe Garibaldi, nominato "primo massone d'Italia".
Di qui, ancora, ulteriori contrasti con il potere temporale, culminatisi con la Breccia di Porta Pia, il XX Settembre, data significativamente massonica.
Nel 1910, ad ogni modo, l'allora Sovrano Gran Commendatore del Rito Scozzese - il pastore valdese Saverio Fera - contrapponendosi all'acceso anticlericalismo dell'allora Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Ettore Ferrari, fondò una nuova comunione massonica, ovvero la Serenissima Gran Loggia d'Italia, oggi Gran Loggia d'Italia degli ALAM (GLDI), su posizioni adogmatiche, rispettose di tutte le fedi e, nel corso del Novecento, addirittura aperta alla presenza femminile fra le sue fila.
Il saggio di Ernesto Laudicina, "Eventi Massonici", con prefazione dell'attuale Gran Maestro della GLDI Luigi Pruneti, è un ottimo libro di ricerca storica, ricco di aneddoti ed episodi più o meno conosciuti della storia della Massoneria, che trascina per mano anche il lettore meno esperto e meno avezzo all'argomento.

Luca Bagatin



14 dicembre 2012

E' uscito "Universo Massonico": compendio di Massoneria ed Esoterismo di Luca Bagatin con prefazione del Gran Maestro della Gran Loggia d'Italia degli ALAM prof. Luigi Pruneti



E' finalmente uscito il  volume "Universo Massonico" (Bastogi editrice), che raccoglie gran parte degli articoli che ho pubblicato, dal 2005 ad oggi, in riviste specializzate esoteriche e soprattutto su questo blog.
Questo mio primo (e forse ultimo, chissà) libro sulla Massoneria, consta peraltro di una bellissima ed approfondita prefazione del Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro della Gran Loggia d'Italia degli ALAM prof Luigi Pruneti.
"Universo Massonico" percorre e ripercorre le origini della Massoneria, trattando poi del significato dell'Iniziazione, del simbolismo massonico ed esoterico; dei simboli massonici ed esoterici disseminati nella letteratura ed in alcune opere musicali contemporanee, arrivando sino al falso scandalo P2 ed alla nefasta inchiesta Cordova, sfatandone e demolendone tutti gli aspetti complottistici, che ancora oggi girano nei mass media deformatori ed in rete.

Un'importante sezione raccoglie le biografie di Grandi Iniziati e massoni, restituendo loro lo spazio e l'importanza che meritano nel panorama spirituale, quali Cagliostro, Madame Blavatsky, Albert Pike, Ernesto Nathan, Saverio Fera, Giovanni Ghinazzi, Giordano Gamberini e Lino Salvini.
La parte finale comprende interviste che ho realizzato ad esperti del settore quali Nathan Gelb, autore di trhiller massonici di livello internazionale; Aldo A. Mola, massimo storico della massoneria in italia; Francesca Vigni, autrice dell'unico libro sulle donne e la massoneria; il prof. Luigi Pruneti, Gran Maestro della GLDI e la Gran Maestra della Gran Loggia Massonica Tradizionale Femminile d'Italia Gabriella Bagnolesi.

Per ricevere il volume direttamente a casa (15 euro la copia) si può effettuare il pagamento alle seguenti coordinate, intestando il tutto a BASTOGI EDITRICE ITALIANA (specificando, nella causale "RICHIESTA DEL VOLUME "UNIVERSO MASSONICO" DI LUCA BAGATIN):

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Appena effettuato è IMPORTANTE, per evitare ritardi o disguidi, che inviate copia della ricevuta del pagamento al numero di fax 0881/728119 oppure all'indirizzo mail bastogi@tiscali.it
Per eventuali contatti con il sottoscritto, potete scrivermi all'indirizzo mail burroughs279@yahoo.it



8 dicembre 2012

"Universo Massonico": compendio di Massoneria ed Esoterismo di Luca Bagatin. Con prefazione del Gran Maestro della Gran Loggia d'Italia degli ALAM prof. Luigi Pruneti



Sta per uscire, a giorni, il  volume "Universo Massonico" (Bastogi editrice), che raccoglie gran parte degli articoli che ho pubblicato, dal 2005 ad oggi, in riviste specializzate esoteriche e soprattutto su questo blog.
Questo mio primo (e forse ultimo, chissà) libro sulla Massoneria, consta peraltro di una bellissima ed approfondita prefazione del Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro della Gran Loggia d'Italia degli ALAM prof Luigi Pruneti.
"Universo Massonico" percorre e ripercorre le origini della Massoneria, trattando poi del significato dell'Iniziazione, del simbolismo massonico ed esoterico; dei simboli massonici ed esoterici disseminati nella letteratura ed in alcune opere musicali contemporanee, arrivando sino al falso scandalo P2 ed alla nefasta inchiesta Cordova, sfatandone e demolendone tutti gli aspetti complottistici, che ancora oggi girano nei mass media deformatori ed in rete.

Un'importante sezione raccoglie le biografie di Grandi Iniziati e massoni, restituendo loro lo spazio e l'importanza che meritano nel panorama spirituale, quali Cagliostro, Madame Blavatsky, Albert Pike, Ernesto Nathan, Saverio Fera, Giovanni Ghinazzi, Giordano Gamberini e Lino Salvini.
La parte finale comprende interviste che ho realizzato ad esperti del settore quali Nathan Gelb, autore di trhiller massonici di livello internazionale; Aldo A. Mola, massimo storico della massoneria in italia; Francesca Vigni, autrice dell'unico libro sulle donne e la massoneria; il prof. Luigi Pruneti, Gran Maestro della GLDI e la Gran Maestra della Gran Loggia Massonica Tradizionale Femminile d'Italia Gabriella Bagnolesi.

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Luca Bagatin (nella foto con il prof. Luigi Pruneti)



3 agosto 2012

"Massoneria": un nuovo saggio riassuntivo sull'argomento del prof. Aldo A. Mola


La Massoneria è, per molti, indice di mistero, per altri di segretezza, per altri ancora addirittura di nefandezze.
Nulla di più sbagliato e, ancora una volta, a chiarirlo ai lettori italiani, è il prof. Aldo Alessandro Mola, medaglia d'oro per la Cultura, la cui "Storia della Massoneria Italiana" (Bompiani), è giunta ormai all'VIII edizione.
Con l'agile volumetto "Massoneria", edito da neanche un mese da Giunti nella collana Storia Poket, il Mola riassume, anche per il lettore più frettoloso, che cos'è e che cosa non è la Massoneria.
Da fine studioso dell'epopea risorgimentale italiana qual è il prof. Mola, egli ricorda la pubblicazione, nel 1908, del bellissimo "Libro del massone italiano" di Ulisse Bacci, direttore della Rivista Massonica del Grande Oriente d'Italia. Libro che, in Italia, per la prima volta, spiegava tutti i "segreti e misteri" della Massoneria.
Scartando origini fantastiche e mitologiche, il Bacci, raccontò, senza fronzoli, le autentiche origini gnostiche ed esoteriche della Massoneria, partendo dallo Zoroastrismo, il Brahamanesimo, il culto di Iside, i Misteri Eleusini, Pitagora, le sette druidiche, i Templari, sino a giungere ai Rosacroce.
L'opera del Bacci, inoltre, per la prima volta, riportava i rituali massonici che, evidentemente, nulla avevano del satanismo di cui erano tacciati dalla Chiesa cattolica e da ex massoni farlocchi come Léo Taxil.
La Massoneria, come ricorda il Mola, ufficialmente nacque il 24 giugno 1717, a Londra e, via via, si diffonderà, nel corso del '700, in tutta Europa e, con grande successo, anche nelle Americhe.
La prima Loggia massonica italiana fu installata a Firenze nel 1730 e, purtroppo, sarà proprio l'Italia a conoscere le uniche vittime della persecuzione antimassonica, operata in particolar modo dalla Chiesa cattolica. Tommaso Crudeli e Alessandro Cagliostro saranno infatti barbaramente torturati ed incarcerati con un'unica accusa: quella di essere massoni.
Invero, la Massoneria, non essendo una religione, non avrebbe mai potuto porsi in competizione con alcuna Chiesa, purtuttavia, nonostante ciò, per molti anni, la scomunica papale si abbattè sul capo dei massoni cattolici e tutt'oggi, putroppo, la ferita non è ancora sanata.
La Massoneria, considerata "eretica" persino nel periodo della Rivoluzione francese, conoscerà un vero splendore durante il periodo napoleonico, il quale, peraltro, sarà all'origine dell'idea di unificazione nazionale italiana.
Aldo A. Mola, infatti, racconta come i primi patrioti italiani, massoni a loro volta, quali Gian Domenico Romagnosi e Francesco Saverio Salfi, preconizzarono l'unificazione nazionale in nome della Roma pagana degli antichi, contrapposta alla Roma bigotta dei papi.
La Massoneria ed il Risorgimento, troveranno ad ogni modo in Giuseppe Garibaldi, nominato Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, il più grande simbolo di libertà sino al punto che, Garibaldi, fu il primo Gran Maestro a volere l'entrata delle donne nelle Logge massoniche, cosa ancora oggi tristemente vietata nel GOI (ma ammessa nella Gran Loggia d'Italia degli ALAM).
Una volta ottenuta l'unificazione nazionale, finalmente, la Massoneria riuscì non solo ad ottenere quel respiro che le era mancato per troppo tempo, ma persino a proporre le sue idee in seno al Governo ed al Parlamento, in quanto molti dei suoi rappresentanti erano eminenti massoni. E non certo di idee turpi trattavasi, bensì di riforme come quella dell'istruzione elementare laica e gratuita per tutti, l'assistenza sociale per i meno abbienti e la creazione della Direzione generale per la sanità.
Non mancarono polemiche anticlericali in seno all'istituzione massonica, ciò che portò il Sovrano Gran Commendatore del Rito Scozzese Antico ed Accettato Saverio Fera, nel 1908, a staccarsi dal Grande Oriente d'Italia per fondare la Serenissima Gran Loggia d'Italia, su posizioni liberali ed aperte a qualsiasi orientamento religioso, senza alcuna polemica con la Chiesa cattolica.
Un ampio capitolo del saggio "Massoneria" di Aldo A. Mola è dedicato, giustamente, all'Antimassoneria e, dunque, a tutte le persecuzioni che i massoni dovettero subire dalla creazione delle prime Logge sino ai giorni nostri, allorquando fu montato ad arte il falso scandalo P2, ove peraltro tutti i suoi componenti saranno assolti, con sentenze definitive della Corte di Assise di Roma del 1994 e del 1996. Per non parlare poi, dall'inchiesta antimassonica del giudice Agostino Cordova, anch'essa finita con assoluzioni piene, ma che costò la gogna mediatica per i massoni ingiustamente coinvolti ed accusati.
Mi si deve consentire un ringraziamento particolare al prof. Aldo A. Mola, per avermi fatto dono di questo suo ultimo lavoro che ho qui brevemente recensito ed in particolare per la toccante dedica che ha voluto farmi e che non scorderò mai: "A Luca Bagatin, che ama la ricerca e non teme la verità né il dubbio. Con fraterna amicizia. Aldo A Mola".

Luca Bagatin



10 luglio 2012

Tra squadra e compasso - Cento anni della Gran Loggia d'Italia


La Gran Loggia d'Italia degli ALAM, una fra le più grandi ed antiche Obbedienze massoniche italiane, ha compiuto oltre cent'anni.
Nata nel 1910 ad opera del pastore protestante Saverio Fera, garibaldino e Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro del Rito Scozzese Antico ed Accettato, è, oggi, l'unica Obbedienza massonica liberale e adogmatica del nostro Paese.
Essa, oltre ad accettare liberamente le donne al suo interno, non riconosce la Gran Loggia Unita d'Inghilterra, vero e proprio club elitario. Inoltre, da moltissimi anni, anche grazie all'intervento del compianto Padre Rosario Esposito (nominato Maestro Onorario dell'Obbedienza), ha avviato un costruttivo dialogo con La Chiesa cattolica e tutte le altre fedi religiose.
Arnaldo Francia, medico chirurgo e docente di Radiologia all'Università di Torino, nonchè membro effettivo del Supremo Consiglio del Rito Scozzese della Gran Loggia d'Italia, ha dato recentissimamente alle stampe per la casa editrice Tipheret, un ottimo saggio dal titolo "Tra squadra e compasso - Cento anni della Gran Loggia d'Italia".
In esso, l'autore, ripercorre le tappe della nascita della GLDI, sorta dalla scissione dell'allora Grande Oriente d'Italia.
Le cause di tale scissione sono da ravvisarsi, inizialmente, nell'elezione illegale di Achille Ballori a Sovrano Gran Commendatore del Rito Scozzese, denunciata da Saverio Fera, allora membro del Supremo Consiglio del Rito Scozzese. La seconda motivazione è da ravvisarsi nell'emendamento alla Camera dei Deputati che presentò il deputato Moschini, massone, al fine di vietare l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole del Regno d'Italia, così come voluto anche dall'allora Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia Ettore Ferrari.
In nome della libertà di culto, Saverio Fera ed i Fratelli massoni a lui fedeli, si ribellarono. Così come si ribellarono all'avanzare dell'ateismo nella Massoneria italiana, propugnato dall'allora Gran Maestro del GOI.
Fu così che, nel 1910, nacque la Serenissima Gran Loggia d'Italia di Rito Scozzese Antico ed Accettato ed alla quale furono successivamente iniziate eminenti personalità fra le quali Gabriele D'Annunzio ed il Principe Antonio de Curtis, in arte Totò.
Poichè la Serenissima Gran Loggia d'Italia era allora l'unica Obbedienza massonica totalmente apolitica, essa ricevette immediatamente, numerosi attestati di riconoscimento e di regolarità da parte delle maggiori Obbedienze massoniche del mondo, particolarmente dagli Stati Uniti d'America, potenza massonica per eccellenza.
Alla Gran Maestranza di Saverio Fera successe Raoul Vittorio Palermi, sul quale furono scritte e diffuse - da parte dei detrattori della Gran Loggia d'Italia -  le cose peggiori, pur totalmente infondate (come l'accusa di collusione con il regime mussoliniano).
Palermi, nel 1925, fu costretto a sciogliere le Logge in quanto il Fascismo vietò la Massoneria su tutto il territorio nazionale ed i fascisti ne bruciarono le sedi, perseguitando i massoni.
Fu lo stesso Palermi che tentò di ricostruire la Massoneria di Rito Scozzese trasformandola in un'istituzione di cultura e beneficienza, intestandola a San Giovanni di Scozia, ma anche questo tentativo fu soppresso dai fascisti.
La ricostruzione della Gran Loggia d'Italia di Piazza del Gesù, avvenne a guerra finita ed in particolare grazie al Gran Maestro Giovanni Ghinazzi, che pur dovette subire una nuova micro scissione in seno all'Obbedienza (i cui membri in pochi anni finiranno nelle file del Grande Oriente d'Italia).
Al Generale Ghinazzi va il merito di aver aperto i Templi massonici alle donne e di aver avviato un dialogo con le maggiori Obbedienze massoniche del mondo, anche per mezzo degli organismi internazionali CLIPSAS e CATENA.
Il saggio di Arnaldo Francia prosegue tratteggiando gli anni più recenti della storia della GLDI, ovvero quelli della Gran Maestranza di Luigi Danesin, il quale contribuì a completare l'opera di restauro di Palazzo Vitelleschi, attuale sede dell'Obbedienza, e quella dell'attuale Gran Maestro Luigi Pruneti, saggista e scrittore, che ha contribuito a far conoscere la Massoneria della GLDI anche all'esterno dei Templi (al punto che, proprio oggi, 10 luglio 2012, sarà inaugurato un Museo massonico all'interno della sede romana dell'Obbedienza, aperto al pubblico).
Il saggio di Francia è impreziosito da piccole biografia degli ex Gran Maestri Giovanni Ghinazzi e Mario Bogliolo ed inoltre un ampio capitolo è dedicato alla storia della rivista massonica piemontese "Delta" (Bastogi edizioni), la quale è, sin dagli anni '70 del secolo scorso, una vera e propria pietra miliare in ambito esoterico.
Chi scrive, pur non essendo piemontese, deve proprio a "Delta" (la cui cara amica Barbara de Munari è ottima direttrice) il primo contatto con il mondo culturale ed intellettuale della Gran Loggia d'Italia degli ALAM, alla quale auguriamo ben oltre mille anni di rinnovati successi.

Luca Bagatin (nella foto con il S.G.C.G.M. della Gran Loggia d'Italia prof Luigi Pruneti, presso la Sala del Tempio dell'Obbedienza di Palazzo Vitelleschi)



28 giugno 2012

Una visita presso la sede della Massoneria italiana Gran Loggia d'Italia degli ALAM - Palazzo Vitelleschi (parte seconda)


Largo Argentina: Via di S. Nicola de' Cesarini, a Roma, ove ha sede la Massoneria italiana Gran Loggia d'Italia degli ALAM - Palazzo Vitelleschi



Palazzo Vitelleschi, sede della Massoneria italiana Gran Loggia d'Italia degli ALAM


Sala del Tempio della Massoneria italiana Gran Loggia d'Italia degli ALAM - Palazzo Vitelleschi


Luca Bagatin all'ingresso del Tempio della Gran Loggia d'Italia degli ALAM - Palazzo Vitelleschi, fra le colonne Jachin e Boaz


Luca Bagatin (simpaticamente, ma con profondo rispetto) sul Trono del Gran Maestro della Gran Loggia d'Italia degli ALAM - Palazzo Vitelleschi


Ancora
sul Trono del Gran Maestro della Gran Loggia d'Italia degli ALAM - Palazzo Vitelleschi


Sala riunioni all'interno della sede della Gran Loggia d'Italia degli ALAM - Palazzo Vitelleschi.
Si possono notare, alla parete, i ritratti dei Fr. Giosue Carducci e Giovanni Pascoli


Teca con oggettistica massonica donata all'Obbedienza dall'attuale Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro prof. Luigi Pruneti


Paramenti ed oggettistica massonica, conservata presso la Gran Loggia d'Italia degli ALAM - Palazzo Vitelleschi


Bottiglie con i paramenti massonici. Non sono simpatiche ? ;-)



21 giugno 2012

Una visita presso la sede della Massoneria italiana Gran Loggia d'Italia degli ALAM - Palazzo Vitelleschi (parte prima)


Luca Bagatin con il Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro della Massoneria italiana Gran Loggia d'Italia - Palazzo Vitelleschi prof. Luigi Pruneti

Luca Bagatin con l'ex Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro della GLDI - Palazzo Vitelleschi Luigi Danesin



Targa in ricordo del Gran Maestro Adriano Lemmi, conservata presso la sede dell'Obbedienza della Gran Loggia d'Italia degli ALAM - Palazzo Vitelleschi



Particolare del Tempio massonico della Gran Loggia d'Italia - Palazzo Vitelleschi



Luca Bagatin nel Tempio massonico della Gran Loggia d'Italia degli ALAM, accanto alla Bibbia ed alla Squadra e Compasso: le Tre Grandi Luci della Massoneria



Luca Bagatin con, alle spalle, un quadro raffigurante Saverio Fera
, fondatore della Gran Loggia d'Italia degli ALAM e Sovrano Gran Commendatore del Rito Scozzese Antico ed Accettato



Teca con all'interno paramenti, medaglie e preziosi appartenuti al Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro Giovanni Ghinazzi



Con Amelia, nella sala del Tempio della Gran Loggia d'Italia - Palazzo Vitelleschi



Nel Tempio, con, alle mie spalle, un labaro del Supremo Consiglio del Rito Scozzese Antico ed Accettato



24 aprile 2012

Giovanni Ghinazzi: Gran Maestro della Gran Loggia d'Italia


Il Generale Giovanni Ghinazzi, per quasi venticinque anni, ha retto il Supremo Maglietto della Gran Loggia d'Italia degli ALAM, ovvero ne è stato Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro dal 1962 al 1986.
Nato a Bologna il 9 luglio 1915, Ghinazzi manifestò, sin da giovanissimo, il desiderio di volare. E dunque fece domanda di iscrizione presso la Scuola Allievi Ufficiali Piloti della allora Regia Aereonautica Militare.
Intraprese dunque la carriera militare ed ottenne numerosi riconoscimenti in battaglia, pur non riconoscendosi mai nell'ideale fascista e totalitario.
Nal 1946, a guerra terminata, ottenne il grado di Tenente Colonnello e fu distaccato, prima alla scuola reclute di Macerata e successivamente a Padova e, dunque, potè tornare nella sua Bologna.
Il suo primo incontro con la Massoneria lo ebbe nel 1945, presentato da un amico presso una casa privata ove gli furono illustrati gli ideali massonici e gli fu proposto di costituire una Loggia in Bologna, all'Obbedienza della Serenissima Gran Loggia Nazionale Italiana di Piazza del Gesù, erede della Massoneria liberale di Rito Scozzese Antico ed Accettato fondata, nel 1908, dal Pastore protestante Saverio Fera.
Alla fine della Seconda Guerra Mondiare si trattava di ricostruire la Massoneria da zero, giacché fu perseguitata negli anni del fascismo e le sue Logge furono distrutte e saccheggiate dalle squadracce di Mussolini.
Giovanni Ghinazzi non si lasciò scoraggiare, nella sua Bologna fondò infatti numerose Logge (fra cui la "Ugo Bassi" e la "A. Murri") e, ben presto, giunse ai vertigi della Massoneria di Piazza del Gesù.
Allora, negli anni '50, la Serenissima Gran Loggia era guidata da Tito Ceccherini, con piglio alquanto autoritario e con interessi più politici che massonici, il che, ovviamente, era inammissibile in Massoneria. Oltretutto la sua gestione finanziaria era pessima e causa del dissesto economico della Famiglia di Piazza del Gesù.
Il 14 novembre 1961, anche a causa di ciò, Cecchierini rassegnò le dimissioni e si pose in sonno. Diventò così Reggente il Gran Maestro Aggiunto Giovanni Ghinazzi.
Purtuttavia, il 4 maggio 1962, Ceccherini ritirò le dimissioni e dichiarò di essere il legittimo Gran Maestro, ricevendone, giustamente, la "scomunica" da parte di Ghinazzi.
Cecchierini, per tutta risposta, aprirà una scissione in seno all'Obbedienza, portandosi dietro alcuni Fratelli, mentre Ghinazzi - Gran Maestro legittimo - fonderà quella che ancor oggi prende il nome di Gran Loggia d'Italia degli ALAM di Palazzo Vitelleschi, legittima erede della Massoneria Scozzese di Saverio Fera e sarà dunque nominato Sovrano Gran Commendatore, prodigandosi nel più ampio proselitismo, mantenendo ottimi rapporti con le Massonerie liberali di tutto il mondo, con la Società Teosofica e contribuendo a formare il CLIPSAS, ovvero il circuito internazionale fondato a Strasburgo il 22 gennaio 1961 e che raccoglie tutt'oggi le Obbedienze massoniche liberali e adogmatiche, che dunque non si riconoscono nelle pretese egemoniche della Gran Loggia Unita d'Inghilterra.
Ghinazzi, in particolare, stabilirà ottimi e personali rapporti con la famiglia Reale della Giordania, conferendo alla Regina madre Zein El Sharif, il 33esimo Grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato.
Giovanni Ghinazzi, inoltre, passerà alla Storia della Massoneria per aver aperto le Logge alle donne ed anche per aver tentato un dialogo con il Grande Oriente d'Italia, inviando una fraterna missiva all'allora Gran Maestro del GOI Giordano Gamberini. Purtroppo ne ricevette una laconica e sprezzante risposta e ciò fu un vero peccato per tutta la Massoneria, al punto che ancora oggi vi sono profonde rivalità e differenze fra GOI e Gran Loggia d'Italia. La prima - il GOI - Obbedienza dogmatica e che non accetta le donne, la seconda – la GLDI - adogmatica e liberale, in linea con gli autentici valori massonici di Fratellanza, Ugliaglianza e Libertà di pensiero.
Ad ogni modo il Ghinazzi mantenne sempre un ottimo, fraterno e cordiale rapporto con Lino Salvini, in Gran Maestro del GOI che succedette a Gamberini.
La Gran Maestranza di Ghinazzi fu caratterizzata anche dalla totale apoliticità, per quanto egli avesse orientamenti politici ben precisi.
Laici innanzitutto, nel pieno rispetto della religione cattolica, la quale, purtuttavia, doveva rimanere fuori dalle questioni politiche. In questo senso, infatti, si schierò apertamente in difesa dell'istituto del divorzio. Nutriva poi una certa simpatia per Liberali e Repubblicani, ritenendo, invece, il Partito Socialista interessante, ma ancora troppo legato al marxismo. Aveva invece totale disistima per la Democrazia Cristiana ed in particolare per il Movimento Sociale Italiano, erede del fascismo totalitario e del Partito Comunista, guidato dalla dittatura sovietica.
Ghinazzi fu sempre strenuo difensore della democrazia e della Tradizione massonica, al punto che fu eletto alla Gran Maestranza per ben sette volte.
Và assolutamente citata la sua strenua difesa dell'Istituzione massonica, allorquando scoppiò il falso scaldalo P2 che, come una clava antimassonica, colpirà tutte le Obbedienze d'Italia.
La costosa, inutile e barbarica Commissione d'Inchiesta istituita dall'On. Tina Anselmi fece strage di innocenti fra i massoni e fece sequestrare persino gli archivi della Gran Loggia d'Italia, non trovandovi nulla di rilevante.
Il Generale Ghinazzi difese l'Istituzione sino all'ultimo, persino da campagne stampa denigratorie e diffamatorie lanciate da giornali quali l'Espresso e Panorama e da libelli antimassonici come quello di Roberto Fabiani, "I Massoni in Italia", degni del peggior Léo Taxil.
Giovanni Ghinazzi, continuò, sino alla morte, sopraggiunta il 14 novembre 1986, a rafforzare ed a far crescere la Gran Loggia d'Italia, tanto da essere il Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro più ricordato.
Devo ringraziare l'amico fraterno, prof. Luigi Pruneti, attuale Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro della Gran Loggia d'Italia degli ALAM, per aver realizzato l'unico libro biografico - peraltro ricco di immagini e foto d'archivio - dedicato al Generale Giovanni Ghinazzi (Edizioni Giuseppe Laterza) e che mi ha permesso di realizzare questo piccolo articolo in suo ricordo.
A parer mio, il S.G.C.G.M. Luigi Pruneti, è certamente il degno erede del Generale Ghinazzi ed ha contribuito a rendere la Massoneria liberale italiana sempre più vicina alla società ed alla cultura di questo nostro Paese.

Luca Bagatin


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