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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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23 ottobre 2015

"In cammino verso la Casa della Sapienza": convegno organizzato dalla Massoneria italiana e che dà crediti universitari. Contestato solo dai soliti politicanti nostrani

Finalmente un'Obbedienza massonica – e forse la più prestigiosa, ovvero la Gran Loggia d'Italia degli ALAM – organizza, in collaborazione con l'Associazione culturale AISPES, un convegno filosofico che dà la possibilità, agli studenti di un Ateneo universitario - in questo caso agli studenti delle facoltà dell'Ateneo di Genova – di ottenere crediti universitari.

“In cammino verso la Casa della Sapienza” il titolo del convegno, che darà un'opportunità, per gli studenti, dunque, di approfondire la filosofia dell'Antica Grecia -  culla della democrazia - che è peraltro alla base anche della cultura esoterica della Libera Muratoria.

La Massoneria, infatti, è una scuola filosofica, morale e spirituale ed è più che giusto che organizzi convegni di questo tipo che, ci auguriamo, possano sempre più essere parte dei programmi di studi delle Università e delle scuole italiane nel loro complesso, specie in questo periodo storico di profonda crisi di valori umani, spirituali e di trionfo della più crassa ignoranza.

Il convegno, che si terrà sabato 24 ottobre prossimo a partire dalle ore 9.00 presso l'Hotel Bristol Palace di Via XX Settembre 35 a Genova, sarà aperto dal Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro della Massoneria italiana della Gran Loggia d'Italia prof. Antonio Binni, il quale ha così commentato in una nota: “Per Epicuro la felicità è vivere con saggezza e questo vuol dire aver trasformato la vita da Bios in Ethos, avere cioè convertito la vita in un valore morale, in un identico comportamento che non deve costituire eccezione, bensì regola. Noi studiamo le vie che portano alla saggezza, una saggezza millenaria, una saggezza profonda, sentita e condivisa che deve essere recuperata, fatta propria dalla collettività. Il nostro impegno è rivolto alla propagazione di valori imprescindibili per l’edificazione di un mondo sempre più giusto, sempre più solidale, sempre più umano e per questo - conclude il Gran Maestro dell’Obbedienza massonica di Piazza del Gesù Palazzo Vitelleschi – il convegno di Genova è una straordinaria occasione per conoscere, riflettere, capire, trovare risposte da dare ad un mondo che crediamo sia riformabile grazie anche e soprattutto a questa saggezza”.

Stupisce che i soliti soloni della politica nostrana, figli dei partiti responsabili peraltro della morte del pensiero e della caduta dei valori morali e spirituali nella quale siamo caduti, non abbiano perso tempo nel criticare questa lodevole iniziativa: dai Pippo Civati che fanno inutili interrogazioni parlamentari, ai Matteo Orfini che si dichiarano “sconcertati” sino ai Giovanni Monchiero che affermano “Incredibile !”. Eppure il Monchiero, chi scrive, lo conobbe personalmente alla sua festa di compleanno dello scorso anno e gli regalò il suo ultimo saggio “Ritratti di Donna”, che parla anche di filosofia massonica. Come Maria Elena Boschi, dunque, anche l'On. Monchiero sembra non averlo letto e...trovare “scandalosa” quella Massoneria che è, in Occidente, pilastro di cultura filosofica millenaria.

Ovvero l'esatto opposto della politica che, nel corso degli anni, è diventata quanto di più lontano ci possa essere dalla cultura, dal merito e dalla moralità.

Siamo dunque lieti dell'iniziativa promossa dalla Gran Loggia d'Italia che vedrà, come relatori: Luisella Battaglia – Professoressa ordinaria di Filosofia Morale – Università di Genova, “Epicuro maestro di saggezza”; Sonia Barillari – Professore associato di Filologia Romanza - Università di Genova, “Luciano e la Storia vera”; Mariano Bianca – Professore ordinario di Filosofia della Scienza - Università di Siena-Arezzo, “L’iniziazione e l’iniziato”; Dino Cofrancesco - Professore Emerito – Scienze Politiche - Università di Genova, “La polis”; Ida Li Vigni – Cultore della materia - Università di Genova e Varsavia, “L’orfismo”; Michele Marsonet - Professore ordinario di Filosofia della Scienza, “L'interpretazione popperiana di Platone”; Oscar Meo – Professore associato di Estetica - Università di Genova, “Il vero e il falso nella teoria platonica dell’immagine”; Paolo Aldo Rossi – Professore ordinario di Storia del Pensiero Scientifico - Università di Genova, “I greci e l’irrazionale”; Davide Susanetti – Professore associato di Letteratura Greca - Università di Padova, “Chi bussa al pensatoio (Nuvole di Aristofane e il Teeteto di Platone)”; Valerio Meattini –Professore ordinario di Filosofia Teoretica - Università di Bari, "Le anime luminose". Filosofia, iniziazione e polis”.

Per informazioni ulteriori: http://www.granloggia.it/ufficiostampa/cammino-verso-la-casa-della-sapienza

Un convegno d'eccezione che non farebbe male anche ai politici o ai politicanti di casa nostra, i quali, anziché passare il week-end oziando, potrebbero finalmente imparare qualche cosa.


Luca Bagatin (nella foto con il prof. Antonio Binni)


Il capogruppo di Scelta Civica Giovanni Monchiero con il mio saggio "Ritratti di Donna".
L'avrà letto ???



15 maggio 2015

Risveglio delle anime, risveglio dei popoli



"Ricordo nitidamente la tristezza provata nello scoprire che nel mondo c'erano i poveri e i ricchi; e la cosa strana è che non mi addolorava tanto l'esistenza dei poveri quanto il fatto di sapere che, al tempo stesso, esistevano i ricchi"

(Evita Peron da "La ragione della mia vita")


"...ho capito che non deve essere molto difficile morire per una causa che si ama. O più semplicemente: morire per amore"

(Evita Peron da "La ragione della mia vita")


"La religione è l'oppio del popoli, ma la spiritualità è il risveglio dell'anima e del cuore"

(Luca Bagatin)




27 settembre 2014

Quei regolamenti per i dipendenti pubblici che...sono poco rispettosi della libertà d'associazione !

Non molte settimane fa avevo scritto un articolo a proposito del nuovo codice etico che i dipendenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri dovranno seguire.

In proposito, fra le altre cose, scrivevo: Un “codice etico” che sa molto di Stato Etico di fascista memoria. Un “codice etico” che, come nel periodo mussoliniano, prevede fra le altre cose l'obbligo da parte del dipendente di dichiarare l'appartenenza a qualsiasi associazione, anche riservata, esclusa l'appartenenza a partiti e sindacati (che, però, ricordiamolo, sono le uniche associazioni che non possiedono personalità giuridica).

E' chiaro che tale norma voglia colpire l'appartenenza dei dipendente ad associazioni riservate (ma non certo segrete !) quali la Massoneria.

Alcuni giorni fa, un caro amico dirigente provinciale da trent'anni, mi fa notare che un regolamento simile esiste già – per tutti i pubblici dipendenti – ed è contanuto nel DPR 62/2013 dal titolo, appunto, “Codice di comportamento dei dipendenti pubblici”. All'Articolo 5 leggiamo infatti, testualmente, al comma 1: Nel rispetto della disciplina vigente del diritto di associazione, il dipendente comunica tempestivamente al responsabile dell'ufficio di appartenenza la propria adesione o appartenenza ad associazioni od organizzazioni, a prescindere dal loro carattere riservato o meno, i cui ambiti di interessi possano interferire con lo svolgimento dell'attività dell'ufficio. Il presente comma non si applica all'adesione a partiti politici o a sindacati.

In sostanza, se un dipendente aderisce ad una qualsiasi associazione, sia essa un'Obbedienza massonica oppure semplicemente Legambiente, Arcigay, Club degli Amici del Gambero o vattelapesca, sarebbe obbligato a dichiararlo al responsabile del suo ufficio.

Il che, nei fatti, va a ledere il diritto alla riservatezza di ciascuno. Ridicolo, poi, che tale obbligo non sussista per chi aderisce ad un partito...visto che è proprio semmai un partito politico che ha qualche “rapporto privilegiato” con il potere e potrebbe essere in contrasto con lo svolgimento dell'attività dell'ufficio pubblico in questione ! Per quanto, in nome della libertà di associazione, personalmente ritenga che ciascuno possa riservarsi di aderire a qualsiasi tipo di associazione egli voglia, senza che debba comunicare gli affari suoi ad alcuno.

Curioso che, sino ad oggi, nessuno abbia ancora sollevato “il caso” e mi auguro che, da oggi, qualcuno inizi a scandalizzarsi poiché, ancora una volta, lo Stato italiano (ed i suoi relativi legislatori) si qualifica per quel che è, in sostanza. Poco rispettoso delle libertà dei suoi cittadini.


Luca Bagatin



25 settembre 2014

Disinformazione antimassonica. Un articolo molto discutibile del giornalista Paolo Brogi ed un confronto su Facebook con il sottoscritto



Mi segnalano un articolo del giornalista Paolo Brogi, già firma de "L'Europeo" e del "Corriere della Sera".
Il link all'articolo è il seguente:
E' l'ennesimo articolo di disinformazione antimassonica e vorrei andare oltre se non fosse che...sin dal titolo comprendo che non posso non intervenire, con dei commenti, proprio per far notare - all'articolista ed ai lettori - che quanto si scrive è palesemente non rispondente alla verità.
Il titolo del pezzo è, infatti, "Nella Massoneria niente donne e allora il prossimo Presidente della Repubblica sia una donna".
Ora, si da il caso che io abbia scritto un saggio - "Universo Massonico" (Bastogi editrice) - che parla anche delle donne in massoneria, oltre al fatto che nel medesimo saggio parlo anche del fenomeno P2, spiegando che il vero complotto fu politico e ordito ai danni della Massoneria...e non viceversa !
Peraltro si da il caso che proprio quest'anno abbia scritto un altro saggio - "Ritratti di Donna" (Ipertesto edizioni) - in cui parlo anche e proprio di donne e massoneria, oltre che di Femminino Sacro, esoterismo e universo massonico.
Come se non bastasse, della presenza di una donna alla Presidenza della Repubblica, scrissi già nel 1999 (allora avevo vent'anni), quando raccolsi le firme - a Pordenone - per Emma Bonino al Quirinale.
Premesso tutto ciò, desidero riportare per intero il confronto pubblico che ho avuto con il sig. Brogi su Facebook in proposito:

Scopro questo Paolo Brogi, giornalista, che scrive l'ennesimo articolo antimassonico senza essere informato...scrivendo persino che le donne in Massoneria non ci sarebbero.
Mah....Se questa è l'informazione in Italia
Mi piaceMi piace · · · circa un'ora fa · Modificato ·
  • Luca Bagatin Evidentemente lei non è informato.
    Le donne in Massoneria ci sono eccome.
    Tralascio sul resto.

    Le suggerisco il mio saggio “Universo Massonico” (Bastogi editrice).
  • Luca Bagatin Magari, se le avanza tempo, si legga anche il mio secondo saggio “Ritratti di Donna” (Ipertesto Edizioni).
    Lì si parla anche e non solo di donne e massoneria, ma anche di Femminino Sacro e dei suoi rapporti con la Massoneria.


    Temo che, con certa disinformazione o mal conoscenza dell’argomento, persone come Renzi, Verdini o, peggio ancora, la Merkel e tutto il sistema economico-politico (che va dalle Banche Centrali al Fondo Monetario Internazionale), continueranno a prosperare.
    Alla faccia dei popoli.
  • Paolo Brogi Vabbè...sono privo di grembiulino e quindi qualcosa mi sfugge. Non il fatto però che il Grande Oriiente d'Italia sia accreditato comunemente di 22 mila aderenti. La Grande Loggia Regolare da lei citata se non sbaglio è intorno ai 3 mila. Perciò, se in qualche altra loggia ci sono donne ciò non toglie che nel principale gruppo di massoni in Italia donne non ce ne siano. Io chiuderei questo bel dibattito qu,
  • Luca Bagatin No, gentile Paolo Brogi, non è il grembiulino che le manca. Sprovvisto ne sono anch'io ma almeno sono anni che approfondisco la tematica. E, prima di scriverne un saggio, ho studiato, intervistato ed ascoltato per almeno dieci anni. Ed io ho 35 anni, mentre lei ha l'età di mia madre. Ribadisco, lei ha dimostrato ampiamente ed in poche righe di non conoscere l'argomento. Sarebbe sufficiente lo riconoscesse e magari facesse informazione corretta e completa, non crede ?
  • Luca Bagatin Peraltro le faccio anche notare che La Gran Loggia d'Italia degli ALAM che inizia le donne non è molto distante dai numeri del GOI e, come se non bastasse, esiste anche la Gran Loggia Femminile d'Italia (ci cui parlo nei miei saggi) ed il Droit Humain.
  • Luca Bagatin La invito, ad ogni modo, a non censurare i miei commenti sul suo blog. Non sarebbe nel suo spirito democratico, ritengo.
  • Paolo Brogi Io non ho censurato un bel niente. Passano prima sulla mia mail. Non appena li vedrò provvederò a pubblicarli
  • Luca Bagatin Bene, ne sono lieto.



13 settembre 2014

La (contro)riforma Giannini sulla scuola è l'ennesimo atto di macelleria sociale del Governo Renzi

E' quasi suonata la campanella ! Ricomincia la scuola ! Sveglia ! Sveglia !

Ma...non è per tutti così. E non è necessariamente una buona notizia, come potrebbe esserlo per qualche studentello svogliato.

Non sarà una buona notizia, ad esempio, per gli insegnanti precari da anni e che quest'anno si ritroveranno senza una cattedra.

Non sarà una buona notizia per tutte le vittime, ad esempio, dell'imminente (contro)riforma Giannini.

E non è una buona notizia per un Paese che ha eletto o nominato una classe politica che spreca danari pubblici a go-go e ritiene che sia giusto fare macelleria sociale.

Dunque, parlavamo appunto della controriforma Giannini-Renzi o Renzi-Giannini che, di fatto, non abolirà il precariato, ma aumenterà la disoccupazione e la disperazione sociale, già di per sé molto grave.

La scuola italiana, si sa, è già abutiata ai tagli. Ma, senza una scuola efficiente, si sa anche che non vi è e non vi può essere un futuro credibile. E la soluzione non è certo l'entrata dei privati nelle scuole, come spesso accade negli USA, che certo non sono la culla della cultura, tutt'altro (si pensi al fatto che un Obama - tanto ingenuamente e scioccamente osannato in Italia - formatosi presso le scuole del suo Paese, si permette di paragonare il nostro Colosseo ad un campo di baseball ! Sic !).

Gli insegnanti precari, ovvero coloro i quali saranno presto condannati da questo Governo alla disoccupazione, sono quelli cosiddetti di “terza fascia”, ovvero coloro i quali hanno iniziato ad insegnare subito dopo la laurea ma che, di fatto, per legge, “non sono abilitati” all'insegnamento.

Che cosa significa, in questo triste Paese, essere “abilitati all'insegnamento” ? Aver frequentato un corso specifico istituito dal Ministero per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca (MIUR), spesso della durata di due anni e con costi ingentissimi, fra tasse ed iscrizione. Ovvero un buon modo, per lo Stato, per fare cassa sulle spalle dei lavoratori, dei precari e dei disoccupati !

Insegnanti, precari e disoccupati che, frequentando tale corso, peraltro, già si sobbarcherebbero le spese di viaggio (visto che spesso i corsi si tengono nelle Università delle maggiori città italiane), le spese di soggiorno per coloro i quali abitano lontano dall'Università stessa, nonché il costo dei libri richiesti per frequentare il corso medesimo.

Ora, si consideri anche che in questo triste Paese vi sono casi di insegnanti che - pur trovandosi in “terza fascia” e non essendo quindi “abilitati” - hanno conseguito, per meriti e lavoro, punteggi superiori rispetto ad altri insegnanti che sono, invece, “abilitati”. Con la (contro)riforma Giannini - che di fatto cancellerebbe gli insegnanti di “terza fascia” - i punteggi conseguiti da costoro sarebbero considerati...inutili ! Pazzesco ! Assurdo ! Vergognoso !

Ma si rendono conto la signora Giannini ed il signor Renzi dell'iniquità che stanno per mettere in atto ? Ma si rendono conto dell'obbrobrio normativo che stanno per attuare ai danni di persone che, per anni, si sono fatti il mazzo nella scuola ? Evidentemente, fra sparate propagandistiche, secchiate mediatiche e twitter per ammazzare il tempo, costoro non riescono a rendersene conto. Oppure se ne rendono conto anche troppo bene e sanno quanto potrebbe essere utile tutto ciò al fine di far cassa se tutti quanti si “abilitassero”, pagando il famoso “pizzo” di tasse d'iscrizione al MIUR.

Ancora una volta siamo di fronte all'ennesima “svolta buona” del Governo Renzi, ovvero all'ennesima decisione autoritaria ai danni del cittadino-lavoratore-precario-disoccupato ed a tutto vantaggio delle elite, di chi è già coperto e paraculato.

L'ennesima vergogna di un'Italia guidata da una classe politica “bipartisan” senza alcuna coscienza civile e sociale.


Luca Bagatin



21 aprile 2014

"Aforismi e riflessioni politiche flash" by Luca Bagatin

A Giacomo Casanova, al Conte Alessandro Cagliostro, a Giuseppe Garibaldi,
tre Grandi Iniziati amati e rimasti nel cuore del Popolo
e che della politica autoritaria dei Paesi che visitarono si fecero beffe e contrastarono,
pagando spesso di persona, talvolta anche con la vita.



Sono troppo onesto per candidarmi a qualsiasi tipo di elezione politica, nel 2014 e negli anni a venire.

Politicamente posso definirmi liberale di sinistra e libertario di destra.

L'unica cosa che so, di preciso, di Forza Italia, è che il simbolo che presenterà alle elezioni europee recherà il nome di un noto pregiudicato.
Il partito di Ageletto Alfano, denominato NCD, ha nominato suo coordinatore nazionale quella quaglia clericale di Quagliariello.
Un motivo in più per seguitare a disgustarlo.
E' oltremodo vergognoso che, alle prossime elezioni europee, siano candidati dei Ministri della Repubblica.
E' vergognoso per una ragione molto semplice: allorquando saranno eletti, proprio in quanto Ministri, NON andranno mai al Parlamento europeo e NON si occuperanno mai di Europa (Debora Serracchiani insegna, visto che, a parte il suo essersi fatta pubblicità, in Europa non ha mai fatto nulla).
Stefania Giannini, Beatrice Lorenzin, Maurizio Lupi, ma perché vi candidate e non continuate, invece, ad occuparvi dei vostri rispettivi Ministeri ?
Allorquando il commendator Licio Gelli elaborava un piano di riforma in senso liberale dell'Italia - denominato Piano di Rinascita Democratica, alla faccia di coloro i quali lo tacciarono di autoritarismo - Beppe Grillo faceva il comico prezzolato su Rai 1, lottizzata dalla Democrazia Cristiana, sostenuto dal democristiano Pippo Baudo e a volte affiancato da Bruno Vespa...
Matteo Renzi è un ottimo affabulatore. Del resto ha avuto ottimi maestri del gioco delle tre carte: Ciriaco De Mita e Giulio Andreotti.
La libertà richiede sempre un alto senso di responsabilità. Libertà e responsabilità sono sinonimi, infatti. Mi viene da pensare che i politicanti italiani (ma non solo loro, spesso), non provuovono leggi di libertà proprio in quanto sono privi di ogni senso di responsabilità.  



15 aprile 2014

"Per un pugno di simboli" di Gabriele Maestri in questi giorni in libreria !

L'amico Gabriele Maestri, giornalista, da noi recentemente intervistato (http://lucabagatin.ilcannocchiale.it/2014/04/05/intervista_esclusiva_di_luca_b.html), sta per dare alle stampe, in questi giorni, un ottimo saggio dal titolo "Per un pugno di simboli" (Aracne Editrice), con prefazione di Filippo Ceccarelli.
E' un saggio che raccoglie, come dicevamo nell'intervista, la storia dei simboli dei partiti e dei movimenti politici italiani dal 1948 ai giorni nostri.
La particolarità, che mi riguarda personalmente peraltro, è che "Per un pugno di simboli" avrà un capitolo ad hoc dal titolo "Voti, amore e libertà", nel quale - oltra a raccontare la storia dell'elezione di Ilona Staller Cicciolina nelle file del Partito Radicale negli Anni Ottanta e la storia del Partito dell'Amore di Riccardo Schicchi, Mauro Biuzzi e Moana Pozzi negli Anni Novanta - racconta anche la mia avventura politica con la stessa Staller alle amministrative romane del 2013, nonché la storia del mio movimento-non-movimento (anti)politico e (contro)culturale "Amore e Libertà, fondato circa un anno fa (www.amoreeliberta.altervista.org - www.amoreeliberta.blogspot.it).
E' dunque con immenso piacere che desidero qui di seguito presentarvi in anteprima la copertina del volume, consigliandovene la lettura.
Un libro storico, eretico e inusitato che non può certo mancare nella vostra biblioteca personale !

L. B.



24 marzo 2014

Cari liberali, o abbracciate la linea extraparlamentare oppure siete destinati all'oblìo. "Amore e Libertà" ve ne offrirebbe la possibilità...

  VERSUS

Non conoscevo questo Guy Verhofstadt, così come non conoscevo questo Tsipras di cui pur i media si occupano, in vista dello spettacolo pornocratico delle elezioni europee previste per fine maggio.

Uno spettacolo pornocratico, dicevamo, utile unicamente a spartire le poltrone di un Parlamento europeo senza alcun potere se non quello di determinare la...lunghezza delle zucchine o giù di lì (se non è pornocrazia questa !).

Uno spettacolo inutile se non fosse che 751 politicanti eletti a Bruxelles si spartiranno altrettanti stipendi loro lautamente pagati dai contribuenti europei ai quali, della lunghezza zucchine e del resto, francamente, interessa poco o nulla.

Ma torniamo a Guy Verhofstadt che, un po' come Tsipras per i comunisti italiani, sta diventando un'icona liberaldemocratica da utilizzare a mo' di feticcio di un'accozzaglia partitocratica utile solo a raccattare qualche voto e tentare di superare la fatidica soglia del 4%. Impresa, lo abbiamo sempre sostenuto, peraltro, impossibile.

Ora, qui non ci interessa tanto parlare di Guy Verhofstadt, sicuramente degnissimo politico liberale belga (che però di partiti italiani temiamo conosca poco o nulla), ma dell'alleanza-accozzaglia che vogliono mettere in piedi il Centro Democratico di Tabacci (che nel Parlamento italiano sta con i cattocomunisti) e quel che resta di Fare per Fermare il Declino di Michele Boldrin. Un'alleanza-accozzagli che vuole richiamarsi all'Alde - ovvero all'Alleanza Liberaldemocratica Europea - e dovrebbe chiamarsi “Scelta Europea con Guy Verhofstadt”.

Apprendiamo che anche ciò che resta del Partito Nucariano...ehm, del Partito Repubblicano Italiano (ben diverso dal partito che fu di Ugo La Malfa e Randolfo Pacciardi, intendiamoci) ha aderito a quest'alleanza e che sarebbero corteggiati anche il neo-partito di Giannino ALI; quel che resta del PLI del sempreverde De Luca e forse anche ciò che resta di Scelta Civica (partito peraltro inutile all'indomani dell'uscita del suo leader Mario Monti).

Ora, ci si chiede a chi giovi tutto ciò in casa liberale, ovvero quale programma comune di ispirazione liberale e magari libertaria possa scaturire da una tale accozzaglia che vede uniti democristian-cattocomunisti e pseudoliberali in salsa ammuffita.

Tanto più ci chiediamo a che cosa serva una lista liberale (ma anche una socialista, popolare o comunista o grillina o neofascista) in Europa, visto che l'Unione Europea è di fatto governata dalla Banca Centrale Europea e, per decidere della lunghezza delle zucchine, ripetiamo, non servono liberali, socialisti o popolari !

Diverso sarebbe se i liberali, quelli duri e puri però, contaminati da un sano liberlsocialismo e da un sano repubblicanesimo mazziniano e garibaldino, che conoscono le battaglie di Ernesto Rossi, Mario Pannunzio, Ernesto Nathan e ancor prima quelle di Giuseppe Garibaldi e Giuseppe Mazzini per un'Europa affratellata, ove il Popolo governa sull'economia e sulle ruberie politico-bancarie, iniziassero una sana battaglia extraparlamentare.

E' ciò che da lungo tempo ho proposto loro, così come lo propongo a tutti i cittadini pensanti (magari anche ai dissidenti ex grillini, se non rimanessero sordi all'appello del loro stesso elettorato) allorquando ideai “Amore e Libertà” (www.amoreeliberta.altervista.orgwww.amoreeliberta.blogspot.it), che non è un partito elettoralistico, bensì è un Partito d'azione. D'azione extraparlamentare in primis, per la Civiltà dell'Amore, per un'Europa affratellata, per i diritti sociali e politici che possono essere ottenuti fornendo ai cittadini una sovranità che non è mai stata fornita loro. Attraverso l'autogestione e la libertà di scelta: del proprio corpo, delle attività economiche, della circolazione delle idee (attraverso lo sviluppo del copyleft e l'abolizione del copyright), dell'autogestione dei capitali attraverso l'unione fra capitale e lavoro di mazziniana memoria.

Tutto ciò è utipistico, forse. Ma è utile ed ha senso. Per uscire da una crisi che è prima di tutto umana. Da una crisi imposta dall'economia per mezzo della politica. Imposta da una cattiva politica fatta da persone che ritengono sia più utile il proprio posto assicurato nelle istituzioni-prostituzioni - pagato dal cittadino-contribuente - rispetto all'interesse del cittadino.

Temiamo di rimanere, purtuttavia, una volta di più inascoltati dai partiti tradizionali. Ma, ad ogni modo, ci auguriamo di non esserlo dalla gran parte degli elettori (o, meglio, degli ex elettori) che, a maggio, si rifiuteranno di partecipare allo spettacolo pornocratico delle elezioni europee. E preferiranno dare una chances all'amore ed alla libertà di crescere in un'Europa e in un mondo senza violenze e soprusi politico-economico-sociali.


Luca Bagatin



16 dicembre 2013

Michele Boldrin e gli inutili accordi partitocratici e pseudo-liberali di Fare per Fermare il Declino


Francamente pensavo che quello di Michele Boldrin, ottimo economista che lo scorso anno peraltro intervistai a Pordenone, fosse un progetto interessante.

“Fare per Fermare il Declino”, quando ancora comprendeva Oscar Giannino e Luigi Zingales, sembrava, lo scorso anno almeno, un progetto serio, concreto, alternativo alla partitocrazia e non ideologico. Poi tutto andò in vacca, a causa dei suoi stessi dirigenti.

Ciò che accadde allora, forse, avrebbe dovuto insegnare qualche cosa. Ovvero che, quando ci si getta nella mischia partitico-politica, si finisce non solo per contarsi ma anche per doversi misurare con il proprio ego.

L'ego giocò a Giannino un brutto scherzo, a causa di sue dichiarazioni non rispondenti a verità relativamente al suo curriculum di studi.

La rincorsa alla candidatura alle elezioni europee del 2014, invece, rischia di giocare un brutto scherzo a Boldrin, attuale Presidente di “Fare per Fermare il Declino”, il quale ha traghettato il partito nell'ennesima astrusa alleanza partitocratica con ciò che rimane dei partitini pseudo-liberali della galassia politica nostrana.

Partitini che, in tutti questi anni – lo ricordiamo – sono transitati da destra a sinistra sino al centro, pur di rosicare qualche posto che, fortunatamente, non sono mai riusciti ad ottenere.

Michele Boldrin è economista troppo serio per scivolare in queste cose (ed imbarcare nel suo progetto il banchiere - già sodale di Monti - Corrado Passera, il sempreverde Stefano de Luca ed il democristiano Bruno Tabacci), che ricordano piuttosto le accozzaglie fra partitini da zerovirgola che hanno costellato gli ultimi vent'anni di pseudo-democrazia italiana.

Michele Boldrin predica benissimo, sia da economista che da ideologo, quando ad esempio parla di abolizione del diritto d'autore e/o di libertà economiche. Purtuttavia finirà, come molti politicanti nostrani, per essere dimenticato da tutti, come rischiano di essere dimenticati anche i suoi buoni propositi.

Solo qualche giorno fa, dal blog del movimento “Amore e Libertà” (www.amoreeliberta.blogspot.it) che ho fondato alla fine di maggio, gli proponevo di abbracciare la nostra causa: ovvero sostenere un progetto a-partitico, al di fuori dal Parlamento, per le libertà civili, economiche, sociali, sessuali, l'abolizione degli enti inutili e del diritto d'autore.

Ovvero un progetto serio, senza chiedere o pretendere finanziamenti né pubblici, né tantomeno privati. Un progetto oltre le ideologie e gli steccari partitici. Che miri ad un sistema politico che guardi piuttosto all'Agorà dell'Antica Grecia e non alla dittatura delle élite partitico-burocratico-clientelari dell'Italia di sempre.

Pur temendolo, ci auguriamo che Michele Boldrin (di cui abbiamo grande stima) - per citare una celebre frase tratta dall'”Opera da tre soldi” di Bertolt Brecht - non rimanga sordo all'appello del misero. Ed inverta, pertanto, la rotta di marcia.


Luca Bagatin



30 agosto 2013

Il gioco delle tre carte dell'oligarchia al Potere




Tolgono l'IMU ed ecco arrivare la Service Tax e, molto probabilmente, presto anche l'aumento dell'IVA.

Ecco come destra e sinistra al Potere fanno il solito giochetto delle tre carte ai danni del contribuente/cittadino/consumatore.

Ed ecco come il condannato Silvio Berlusconi, con la copertura del PD & Compagni (come da vent'anni), può dire bel bello che lui l'IMU è riuscito ad abolirla. Un falso perché, come vedremo, nel 2014 e a partire già dal prossimo autunno, la classe politica inizierà a presentarci il conto.

Come accatuto, peraltro, in passato.

Eppure sarebbe stato molto semplice. Abolire l'IMU, abbassare l'IVA attraverso l'abolizione delle Province e delle comunità montane ed attraverso l'accorpamento dei Comuni inferiori a 15.000 abitanti. Ecco già un primo forte risparmio per le casse dell'erario. Poi si poteva pensare ad introdurre un'unica tassa, ma a carico delle forze politiche (con l'abolizione totale del finanziamento pubblico ai partiti, con decorrenza immediata) e dei politici stessi, oltre che dei manager pubblici, attraverso la riduzione del 60% degli stipendi. Una “tassa”, per così dire, finalmente di equità e di giustizia sociale a favore del Terzo Stato, in opposizione alle oligarchie al Potere.

Qualcuno dirà: ma a quel punto nessuno vorrebbe fare l'amministratore pubblico ! Lo crediamo davvero ? Chiediamolo magari a qualche inoccupato, con diploma o laurea e vedremo che cosa risponderà.

Purtroppo, cari lettori, la politica non è mai stata l'arte del buonsenso ed i Governi e le Istituzioni tutte devono per forza gravare sulle spalle della collettività. Ma sino a quando ? Sino a quando la collettività medesima lo permetterà loro.

Iniziamo a non andare più a votare, a boicottare le elezioni - pacificamente si intende - con sit in, volantinaggi, manifestazioni colorate. L'obiettivo ? L'abbattimento della criminalità organizzata: dentro e fuori dal Palazzo. Il trionfo del buonsenso. L'abbattimento dell'invasività dello Stato e della politica nella vita e nelle tasche dei cittadini...a tutto vantaggio unicamente di alcune categorie.

Iniziamo a fare politica, ma sul serio. Approfondendo, studiando, recuperando la memoria storica perduta e non facendoci imbrogliare ed imbrigliare da chi fa finta di...saperla più di noi. Da forze meditiche e mediocri che prendono i nomi più assurdi, Pd, PdL, Scelta Civica, Movimento Cinque...Stalle !

I vantaggi vanno equamente ripartiti ed è venuto il momento che questi siano ripartiti dai cittadini medesimi mediante un sistema che veda ridurre il peso del carico fiscale, delle leggi, delle Istituzioni. Via figure costose e inutili come il Presidente della Repubblica, se questi non ha veramente funzioni di governo. Via superstipendi a persone senza alcuna responsabilità, come Parlamentari o Senatori. Via rimborsi spese igiustificati.

Che i Ministri siano davvero Ministri, ovvero servitori del cittadino. E come tali si comportino e percepiscano uno stipendio pari alla professione che svolgevano precedentemente e non un euro di più. E se sbagliano, nell'esercizio delle loro funzioni, che paghino di tasca propria, così come di tasca propria paghino i magistrati, i manager pubblici o lo stesso Presidente del Consiglio.

Stop a nuove imposte e riduzione delle imposte in corso. Le risorse che si ricavino da chi i danari li ha. Dalle seconde e terze case e dalle tasche di chi ha pensioni e stipendi milionari. Ce lo impone il buonsenso e l'onestà morale ed intellettuale di un Paese, l'Italia, che tale onestà l'ha conosciuta solo negli ideali della Repubblica Romana di mazziniana e garibaldina memoria.

Ideali poi traditi da una partitocrazia corrotta e da governi che, ieri come oggi, fanno il gioco delle tre carte sulle spalle della cittadinanza tutta.


Luca Bagatin


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"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini