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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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19 gennaio 2014

Aforismi by Luca Bagatin



Non sempre l'uomo di scienza è anche uomo di Conoscenza

La vera democrazia è la possibilità di decidere del proprio destino, delle proprie scelte individuali, con la propria coscienza, senza che politici prezzolati prendano decisioni che solo a noi competono

Chi tradisce la persona che ama o ha amato, non potrà che tradire il prossimo e dunque l'umanità intera





24 novembre 2013

Intervista esclusiva di Luca Bagatin a Patrizia Tasselli, autrice del romanzo di fantascienza "L'errore degli Dei"

Patrizia Tasselli, toscana doc, un passato da operaia di fabbrica, appassionata di viaggi, esoterismo e di culture arcaiche è, da diversi anni, collaboratrice della rivista di Studi Esoterici “Officinae”, organo ufficiale della Massoneria italiana della Gran Loggia d'Italia degli ALAM.

Patrizia ha dato alle stampe, alcuni anni fa, un romanzo che abbiamo recentemente recensito, ovvero “L'errore degli Dei”, edito da Giuseppe Laterza, con prefazione dell'ufologo Roberto Pinotti, che è la storia del viaggio di Cassandra, ricercatrice figlia del comandante Fonelli a guida del sottomarino Trieste, misteriosamente scomparso nelle acque del Mar Nero negli anni precedenti alla fine della Guerra Fredda.

Un viaggio da Istambul sino ai confini dell'Iraq, che condurrà la protagonista alla scoperta dell'esistenza di curiosi buchi-neri che hanno la proprietà di far precipitare le persone a ritroso nel tempo. Ed ecco che Cassandra scoprirà che suo padre - e tutto l'equipaggio del Trieste - sono in realtà stati sbalzati indietro, nell'era prediluviana, assieme ad un manipolo di alieni dediti a ricercare l'enzima NUE attraverso esperimenti sul cervello degli esseri umani, che si dice sia in grado di unificare i due emisferi del cervello e, dunque, essere in grado di creare una razza superiore, ove la razionalità dell'emisfero sinistro possa fondersi con l'emotività dell'emisfero destro del cervello.

Un'avventura descritta sotto forma di spy-story che, in realtà, racchiude profondi significati simbolico-esoterici e mitologici, ove la scienza moderna si fonde con il mito mesopotamico di Gilgamesh, Re di Uruk, che è stato spesso oggetto di studio dell'autrice.

Oggi abbiamo l'amichevole possibilità di intervistare Patrizia Tasselli, la quale ci racconterà, più in dettaglio, com'è nata l'idea di questo libro ed i suoi arcani e reconditi segreti.

Luca Bagatin: Dunque Patrizia, perché non inizi parlandoci un po' di te ? Come è nato, fra l'altro, il tuo interesse per la mitologia e l'esoterismo ?

Patrizia Tasselli: Credo che l’interesse per la mitologia sia nato in me da bambina, leggendo i tanti libri di novelle che fortunatamente i miei genitori e gli zii mi regalavano. Finito Carosello chiudevo la porta della mia cameretta e lasciavo fuori il mondo di campi e fabbriche, piccoli laboratori artigiani ricavati negli scantinati, botteghe di ferramenta dove si vendeva di tutto, chiodi, segatura, ddt sfuso, saponette e profumi. Spaziavo tra “Piccole donne”, “L’uccello di fuoco”, “Il Barone di Münchhausen” e quello rampante di Calvino, fino all’arrivo degli Anni '60, il boom economico, la borsa di studio e la scuola “in città”. La mattina l’Istituto Tecnico e il pomeriggio il corso di taglio e cucito, perché “non si sa mai”, diceva la mia mamma. All’inizio di quegli anni avvenne il mio folgorante incontro con “Civiltà Sepolte” di Ceram e nacque in me la passione per tutto ciò che è antico, primario, fonte, origine. E naturalmente nascosto, come la “mitica” Troia realmente esistita e alla fine scoperta. Quasi un decennio dopo Peter Kolosimo fece il resto con il suo “Non è terrestre”, suscitando definitivamente in me l’interesse verso la cosiddetta archeologia misteriosa, relegata immeritatamente dall’archeologia ufficiale nel ghetto delle pseudoscienze come fantarcheologia o pseudoarcheologia. Durante gli anni mi sono convinta che gli oggetti misteriosi trovati sparsi su tutta la terra - i cosiddetti OOPArt, Out Of Place ARTifacts, oggetti fuori posto - siano la testimonianza di civiltà perdute nell’abisso del tempo o dello spazio. Il passo successivo è stato la lettura delle leggende, o meglio dei miti, in chiave esoterica, ossia nella consapevolezza che contenessero verità nascoste, comprensibili solo a chi fosse disposto a cercare sotto la cenere il fuoco apparentemente spento.


Luca Bagatin: Com'è nata l'idea di scrivere “L'errore degli Dei” ?
Patrizia Tasselli:
L’idea di scrivere “L’errore degli Dei” è nata dalla sintesi di tre diversi progetti: un racconto sui viaggi nel tempo, uno sulla vita dei primi “ominidi umanizzati” e, infine, il più intrigante: la mia personale lettura del Gilgamesh. La storia del sottomarino scomparso mi è stata
suggerita in un sogno che ho avuto la prontezza di spirito di annotare appena sveglia. Non so perché.


Luca Bagatin: Il tuo romanzo è frutto unicamente della tua fervida fantasia oppure... ?
Patrizia Tasselli:
La trama del romanzo è frutto della mia fantasia e per la stesura mi sono avvalsa della miaesperienza di viaggiatrice. Non sono mai stata sul Mar Nero e la mia conoscenza diretta della Turchia è limitata a Istambul e alla Cappadocia, ovviamente è nulla per quanto
riguarda l’Iraq. So tuttavia per esperienza come funzionano certi viaggi improvvisati e come si comunica a gesti con la gente; a volte la mia ignoranza delle lingue straniere mi ha aiutata nell’arte dell’arrangiarsi e in questo senso alcuni passi del romanzo sono autenticamente autobiografici. Ho costruito il viaggio di Cassandra e Emin tramite Google Earth, osservando attentamente le foto di Panoramio, caricate da utenti non professionisti e per questo più realistiche. Ho fatto mie le curve delle strade di montagna, le autostrade, gli alberghi, le case, i siti archeologici con le loro meraviglie e i villaggi con le loro miserie.


Luca Bagatin: Credi davvero che entità extraterrestri esistano davvero e siano all'origine degli antichi miti e simboli che pervadono l'Umanità ?
Patrizia Tasselli:
Qui il discorso si fa più complicato. Sono convinta che entità extraterrestri abbiano non solo visitato il nostro mondo, ma che siano intervenuti nella creazione dell’uomo.
Non voglio entrare in argomenti che riguardano la fede che anima i creazionisti e difendo a spada tratta il buon Darwin fino a che, tornando indietro nel tempo, non si arriva alla separazione dell’uomo dalla scimmia, che non sappiamo quando sia avvenuta. Forse la separazione non c’è mai stata, le scimmie sono rimaste scimmie e gli ominidi si sono tutti estinti meno uno, l’Homo Sapiens, e non si capisce perché, visto che se Dio ha creato l’uomo dal nulla era perfettamente inutile. Una spiegazione logica, allo stato attuale della conoscenza, è quella di diversi interventi alieni sul DNA di alcuni individui di varie specie di scimmie. Esperimenti falliti meno uno riuscito, si fa per dire, quello da cui deriva la razza umana. Da qualche anno seguo con interesse gli studi di Mauro Biglino, esperto di lingua ebraica antica e collaboratore per anni con le Edizioni San Paolo per la traduzione della Bibbia, studi che sembrano confermare la mia teoria. Se così fosse è veramente possibile che gli antichissimi miti e i simboli indecifrabili che si riscontrano su tutto il globo terrestre siano la testimonianza non tanto di esseri alieni, ma di coloro che li hanno conosciuti e di cui sono stati forse allievi, forse vittime.


Luca Bagatin: Cassandra, la protagonista del romanzo, possiamo dire che è un po' il tuo alter-ego ?
Patrizia Tasselli:
Certo, Cassandra un po’ mi somiglia, ma soprattutto credo sia la figlia che avrei voluto avere, una che si pone domande e cerca risposte, ma più determinata di me nelle sue
scelte.


Luca Bagatin: Come mai sei così affascinata dal poema che racconta la storia di Gilgamesh, Re di Uruk ?
Patrizia Tasselli:
Il mio interesse per Gilgamesh ha un’origine davvero curiosa.
Stavo in cima a una scala appoggiata alla libreria e spolveravo i libri quando me ne è caduto uno. Sono scesa per raccoglierlo e mi sono accorta che non l’avevo mai letto. Si trattava di una raccolta di racconti egiziani e mesopotamici, tra cui una sintesi del poema di Gilgamesh, che mi incuriosì. Lessi per primo l’episodio della prostituta sacra Shamkhat, che interpretai come il metodo più antico per tenere buoni gli uomini irrequieti, poi lessi la tavola del diluvio. Fui affascinata soprattutto dallo stile del racconto e corsi in libreria a comprare l’opera completa tradotta da Giovanni Pettinato. Mi resi conto che in quel poema antichissimo era contenuta la sostanza di opere scritte in epoche molto più recenti, come la Bibbia, e che Gilgamesh precedeva di gran lunga i poemi di Omero, di Virgilio e Dante, nonché la storia di Siddharta. Solo dopo un’attenta lettura compresi che dietro il racconto delle gesta eroiche del re di Uruk era nascosto non solo un insegnamento etico e sapienziale, ma un vero e proprio messaggio esoterico. Con questa chiave di lettura le avventure di Gilgamesh appaiono come una serie di passaggi iniziatici verso la scoperta del sé. La stupenda allegoria dell’amicizia tra Gilgamesh e Enkidu, l’uno alter ego dell’altro, complementari a se stessi, o meglio due personalità insite nello stesso individuo, rappresenta la complessità dell’animo umano perennemente in bilico tra il bene e il male. Il bene, simbolicamente incarnato da Enkidu, insegna a Gilgamesh l’Amore dopo di che, terminata la sua missione, non ha più motivo di esistere e muore. La morte di Enkidu, divenuto ormai parte integrante di Gilgamesh, non può che rappresentare la morte iniziatica di Gilgamesh stesso che a partire da quel momento comincerà il suo lungo viaggio alla ricerca del senso della vita. Mi sembra che ci siano validi motivi per restare affascinati da questo mito.


Luca Bagatin: Stai già pensando ad un nuovo romanzo, oppure ad un saggio sull'argomento ? Patrizia Tasselli: Ti dirò che per ora sto fantasticando su un nuovo romanzo...che vorrei ambientare nella mitica Atlantide.

Luca Bagatin



27 febbraio 2013

"La treccia tradita" by Nemesi



Nemesi

Mi avessi chiamato prima, sarei corsa. Rimanevo a guardare, chiedevo tacitamente di poter intervenire. L'avrei fatto subito, ma tu No! No! Vattene!
Mi hai lasciato immobile, anche stavolta sembravi sicura e mi hai cacciato via. Dalla mia prigione sarei piombata in ginocchio su di te, a coprirti, rapirti e nasconderti, per tornare da sola ad avvelenare chiunque t'avesse toccata di quel male che io e te conosciamo, quello che tu dicevi No! No! Vattene via!

Ed ora che sono qui e ho il petto in fiamme, tu piangi ancora ed il mio vederti appesta l'aria, la testa ronza, e non mi calmo, non ascolterò più altre parole.
Farò quello per cui esisto.

(Nemesi)



15 aprile 2012

Da "Il Venerabile" di Pier Carpi (Gribaudo & Zarotti Editori, 1993)



"Sì", disse Mola, "chi volesse salvare la massoneria, dovrebbe recuperare solide fondamenta nella tradizione e costruire sul nuovo, in chiave tradizionale e spirituale. Considerare l'eguaglianza come giustizia e non come livellamento, superare il concetto di tolleranza nel senso di accettazione e comprensione.
Una nuova massoneria veramente al di sopra delle fazioni, che possa essere grande per chi la vive e indispensabile anche per il mondo profano, per i contributi di tradizione, conoscenza e spiritualità che può trasmettere, e per un ruolo che possa consentire ai maestri massoni di farsi arbitri insospettabili ed accettati, di controversie internazionali, a qualunque livello.
Per esempio, in una crisi tra cristiani ebrei e musulmani, nessuna setta potrebbe intervenire offrendo garanzie di imparzialità. Mentre la massoneria sì, perché esistono massoni nel cristianesimo, nell'ebraismo e nell'islamismo. Questi gli aspetti profani, molto importanti, della nuova, vera, massoneria. Ma essa deve soprattutto forgiare con pazienza e umiltà, nobiltà e detenzione dei veri valori, se stessa nell'àtanor della vera conoscenza".
Esitai, prima di parlare.
"Pensi, Aldo", gli chiesi, "che esistano dei massoni in grado di agire in questo modo, di ricostruire, di dar vita a una istituzione vera, non compromessa con nulla, tradizionale, esoterica e iniziatica insieme, capace di rifiutare le compromissioni storiche come il nazionalismo, il totalitarismo, le banalità del kulturkampf di Otto Von Bismarck, il grottesco risorgimento italiano, l'anticlericalismo temporale e viscerale, il fanatismo delle sètte protestanti americane e tutte quelle contaminazioni volgari ricevute nei secoli e accolte come fatti misterici e cause da far proprie, invece di lasciarle fuori dai templi ?".
Aldo Mola mi sorrise, accarezzandosi le mani.
"Esistono. Ne sono certo", disse con sollievo. "Basta che comincino a operare e ce la faranno. Ovunque essi siano in questo momento, brindiamo al loro lavoro, per costruire la nuova fratellanza".
Alzammo il bicchiere. E, nel sorseggiare un delicato vino di quelle colline, non smettemmo di guardarci negli occhi.
Dunque una speranza, per la massoneria, c'è ancora ?




21 ottobre 2011

"Verso la Luce": manuale per l'Apprendista Libero Muratore



Franco Montanari fu Sovrano Luogotenente Gran Commendatore Onorario del Supremo Consiglio d'Italia del Rito Scozzese Antico ed Accettato, nonchè Gran Maestro Aggiunto Onorario della Gran Loggia d'Italia degli ALAM.
E' a Franco Montanari che i Massoni - in particolare quelli della Gran Loggia d'Italia - debbono profonda riconoscenza in quanto fu lui che, sotto lo pseudonimo di "Franco Massimo", pubblicò - nel 1968, sotto la Gran Maestranza di Giovanni Ghinazzi - un agile manuale dal titolo "Verso la Luce", ad uso interno degli Apprendisti Liberi Muratori.
Il volume sarà poi ripubblicato nel 1988 con prefazione dell'allora Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro Renzo Canova, sempre ad uso interno e, con edizione aggiornata anche per il pubblico profano, nel 2007, a cura dell'allora S.G.C. Gran Maestro Luigi Danesin, per la casa editrice Athanor, dal nuovo titolo "In cammino verso la Luce".
Debbo confessare che l'edizione originale non in commercio del '68 è di gran lunga più gustosa, per quanto non fornita della prevegole e colorata copertina odierna e non presenti dei caratteri tipografici particolarmente eleganti.
L'opera, nel suo complesso, è un dono che il 33esimo grado del RSAA Montanari ha voluto fare a coloro i quali si apprestavano e si apprestano ad entrare in Massoneria. E' un'opera che si tramanda di generazione in generazione, sin dalla fine degli anni '60. E' un regalo che ogni Maestro della Gran Loggia d'Italia fa al suo Apprendista.
E' un manuale, un compendio di esoterismo per istruire i neofiti.
Esso si avvale, quindi, di numerosissime citazioni e ricopiature di opere esoteriche e massoniche del passato, con particolare riferimento al Farina (Il Libro dei Rituali del Rito Scozzese Antico ed Accettato) ed al Porciatti (Simbologia Massonica - Massoneria Azzurra), oltre che ad Ulisse Bacci (Il Libro del Massone Italiano) ed a René Guénon.
"Verso la Luce" si apre con gli scopi dell'istituzione Libero Muratoria, ovvero il perfezionamento dell'individuo e l'edificazione del suo Tempio interiore per mezzo di rituali e dello studio dei simboli, con particolare riferimento al simbolismo degli strumenti del mestiere liberomuratorio.
Ci parla poi dei valori fondanti della Massoneria: Libertà, Uguaglianza, Fratellanza e Solidarietà e li inquadra anche nell'ambito della Storia stessa della Libera Muratoria e della civilià occidentale, la quale ha origini pagane e misteriche che affondano le radici nell'Antico Egitto e nell'Antica Grecia.
Ci parla poi dei Grandi Iniziati del passato: Rama, Zarathustra, Buddha, Krishna, Hermes, Orfeo, Pitagora, Lao Tse, Confucio, Mosè, Gesù, Maometto. Ci racconta la vita di ciascuno di loro ed i loro insegnamenti, non alla luce di quanto sono stati stravolti dalle Religioni Istituzionalizzate, ma il loro più autentico significato che sta all'origine della Divinità insita in ogni individuo, la cui scoperta è lo scopo vero ed ultimo della Massoneria.
Raccontando la storia della Massoneria, "Franco Massimo" in "Verso la Luce", non può che tratteggiare i movimenti spirituali che la influenzarono e le diedero corpo, ovvero quello degli Architetti costruttori delle Cattedrali, degli Alchimisti, dei Templari, dei Rosa+Croce. Via via sino alla Massoneria moderna, ufficialmente fondata a Londra nel 1717 e le cui Costituzioni e rituali furono elaborate e raccolte, nel 1723, dal reverendo James Anderson.
Attorno alla Massoneria, dunque, si galvanizzeranno tutte le dottrine soffocate dal Cattolicesimo nei secoli precedenti e sarà anche per questo che essa diventerà vero e proprio punto di riferimento e ritrovo per filosofi, artisti e scienziati.
Il libro, purtuttavia, non tace un elemento fondamentale e scarsamente ricordato nella gran parte delle pubblicazioni massoniche, ma ricordato da René Guénon, ovvero che il reverendo Anderson stravolse e distrusse gran parte della documentazione relativa alle origini del rituale del terzo grado, ovvero quello di Maestro e ciò per ragioni politico-religiose, ovvero per non urtare la sensibilità della corrente "orangista", favorevole alla Casa Reale d'Inghilterra.
Guénon, proprio rispondendo ai vari "antimassoni e cospirazionisti", afferma quindi distintamente che fu proprio la Massoneria la vera vittima di un complotto politico e da allora fu resa facile bersaglio al fine di sviare le ricerche di chi vorrebbe smascherare le correnti che stanno all'origine del disordine del mondo moderno.
"Verso la Luce" presegue poi parlando del fiorire massonico in Italia durante il periodo Risorgimentale e di come la Massoneria diede un contributo fondamentale all'Unità d'Italia ed alla laicizzazione del Paese.
Purtuttavia va ricordato come, nel periodo post-unitario, fu grazie al pastore protestante Saverio Fera, con la fondazione della Serenissima Gran Loggia d'Italia nel 1908, che la Massoneria italiana di Rito Scozzese fu liberata da ogni condizionamento politico e sancì la piena libertà religiosa e di coscienza dei propri aderenti.
Nella sua parte finale il libro di "Franco Massimo" si conclude con un "Cenno Giuridico" che spiega la differenza fra "Ordine" e "Rito" e con una "Parte Esoterica" che entra nello specifico della preparazione tecnica della Loggia, del Tempio e quella tecnica e spirituale dell'Apprendista Libero Muratore.
Coloro i quali riceveranno in dono "Verso la Luce" o avranno occasione di leggerlo, potranno davvero ritenersi fortunati e potrà certamente essere loro di sostegno e conforto durante il proprio cammino spirituale e di elevazione morale.

Luca Bagatin



11 settembre 2011

Helena Petrovna Blavatsky e la Società Teosofica


Nessuna vita può dirsi più avventurosa della sua. Nessuna vita può essere descritta come un vero e proprio romanzo d'appendice. Nessuna vita fu più ricca di spiritualità e di emozione di quella di Helena Hahn, futura Helena Petrovna Blavatsky, fondatrice della Socientà Teosofica.
Paola Giovetti, giornalista e scrittrice, esperta di tematiche esoteriche, ce la descrive magnificamente nella sua recente biografia - edita dalle Edizioni Mediterranee - "Helena Petrovna Blavatsky e la Società Teosofica".
Helena Hahn, di nobili origini, nacque nella Russia meridionale fra il 30 ed il 31 luglio del 1831. Spirito libero e ribelle che si manifestò sin in tenerissima età, sposò per sfida, a soli diciassette anni l'anziano generale Blavatsky, dal quale presto divorziò per seguire la sua vera vocazione: i viaggi e la spiritualità.
A soli diciassette anni, infatti, abbandonò la famiglia per visitare l'Asia Centrale, l'India, l'America del Sud e l'Africa, visitando le zone più impervie del pianeta.
Sin da bambina, peraltro, mostrò le sue doti di chiaroveggente e la capacità di parlare con quelli che saranno poi da lei definita i "Maestri" o "Mahatma", ovvero esseri viventi che in questa loro incarnazione avevano scelto di guidarla nel suo cammino verso il misticismo (il Maestro Koot Humi ed il Maestro Morya).
Tornata in patria, Helena Petrovna Blavatsky (o HPB, come amava firmarsi), dimostrò in suoi poteri di chiaroveggente all'intera famiglia e persino al suo scettico e positivista padre: ella era infatti in grado di produrre suoni o musica da qualsiasi oggetto volesse; ottenere fra le sue mani oggetti o lettere da lei distantissime (i famosi "apporti"); fornire risposte alle domande anche solo mentali dei presenti, far mutare di peso gli oggetti e le persone presenti.
HPB spiegò poi che tali fenomeni non erano da considerarsi "paranormali", bensì fenomeni latenti, presenti in ogni individuo e che lei era riuscita in qualche modo a risvegliare.
Madame Blavatsky non credette mai agli spiriti o ai fenomeni medianici, per così dire, ma dimostrò come questi fossero prodotti della mente umana e come i Maestri non fossero spiriti di anime morte, bensì esseri viventi che avevano scelto - in questa incarnazione - di guidarla.
Madame Blavatsky, peraltro, come ci racconta Paola Giovetti, nel 1851 era in Italia e fu assidua frequentatrice dei circoli repubblicani di Giuseppe Mazzini (di cui peraltro influenzò profondamente il pensiero spirituale, legato anche alla reincarnazione) e combettè persino nella battaglia di Mentana a fianco del generale Giuseppe Garibaldi (anch'egli profondamente affascinato da HPB e dalle sue dottrine spirituali) contro le truppe pontificie e lì fu ferita. Da allora HPB, fu solita indossare una camicia rossa "alla garibaldina".
Negli anni '70 dell'800 riprese i suoi viaggi verso Oriente, ove conobbe numerosi maestri spirituali e yogin. Sarà purtuttavia determinante il suo incontro con il colonnello americano Henry Olcott, profondo studioso di Massoneria ed esoterismo, di un anno più giovane di lei, che la porterà ad una svolta.
Assieme al colonnello Olcott (con il quale condivideva, oltre gli interessi e gli studi, anche la passione per il fumo, che non abbandonerà nemmeno in punto di morte), Madame Blavatsky intraprese un sodalizio spirituale destinato a durare negli anni al punto che Olcott l'aiuterà nella redazione della sua monumentale opera "Iside Svelata": condensato di scienza, spiritualità, cosmogonia, antropologia e religione che HPB riuscì a scrivere in trance, "sotto dettatura" dei Mahatma e per mezzo di apporti di documenti e libri rarissimi che solo lei riuscì a reperire (alcuni contenuti anche negli archivi segreti del Vaticano).
Nel 1875, su sollecitazione dei Mahatma, Olcott e HPB, fondarono a New York la Società Teosofica, associazione filantropica e adogmatica di studi esooterici, destinata a combattere il dogmatismo, il materialismo ed il bigottismo imperante.
Alla Società Teosofica erano (e sono tutt'ora) ammessi tutti coloro i quali avevano (hanno) desiderio di perseguire questi tre scopi: fondare un nucleo della Fratellanza Universale senza alcuna distinzione di razza, ceto sociale e sesso; studio non dogmatico delle religioni e delle filosofie e riscoprire i poteri latenti dell'individuo.
Successivamente HPB ed Olcott si trasferirono in India, ove iniziarono a fare proseliti ed a fondare il Quartier Generale della Società Teosofica, proprio allo scopo di risvegliare la coscienza spirituale del popolo indù, così ricco di tradizione vedica.
La Società Teosofica fondava il suo insegnamento sul karma, ovvero la legge di causa ed effetto e, dunque, sulla reincarnazione ed il ciclo delle rinascite.
Il Mahatma Gandhi stesso, futuro teosofo, raccontò nella sua biografia che fu grazie all'incontro con Madame Blavatsky se lesse per la prima volta la Gita, ovvero il testo fondamentale della tradizione indù. E fu grazie all'impulso della Società Tesofica se riuscì a conseguire l'unità nonviolenta del popolo indiano contro l'oppressione britannica.
Purtroppo, nel 1884, Madame Blavatsky e la Società Teosofica rischiarono di essere screditati a causa dei due coniugi Coulomb, prima fraternamente accolti da HPB, che trovò loro anche un'occupazione, ma che successivamente produssero delle lettere fasulle secondo le quali Madame Blavatsky stessa dichiarava di essere un'imbrogliona.
Tali accuse giunsero nelle redazioni dei giornali e gettarono grosso scandalo. Fu dunque avviata un'inchiesta dalla Society of Psychical Research (SPR) di Londra, la quale, per mezzo di Mr. Hodgson, effettuò una superficiale ricerca che portò a sostenere le tesi dei Coulomb e a dar credito alle loro lettere fasulle.
Sentitasi screditata, Madame Blavatsky piombò in un profondo stato di sconforto che la porterà presto alla morte. Occorrerà attendere il 1986, ovvero cento anni dopo, affinchè la SPR giunga a scusarsi con Madame Blavatsky, per mezzo delle loro autorevole rivista, nella quale, sostanzialmente, si smascherarono i Coulomb e si disse che HPB era una vera mistica e maestra spirituale.
Dopo l'"affare Coulomb", ad ogni modo, Madame Blavatsky, ormai malata, decise di tornare a Londra e di scrivere un nuovo testo: la monumentale "La Dottrina Segreta", ancora oggi testo fondamentale di ricerca esoterica e teosofica, oltre che scientifica.
A Londra, HPB, farà un altro incontro fondamentale per la sua vita, ovvero conobbe Annie Besant, fervente socialista ed attivista dei diritti civili e sociali delle donne e dei lavoratori. Annie Besant - già co-fondatrice della Società Fabiana e delle prime Logge Co-Massoniche in Inghilterra - aderì ben presto alla Società Teosofica e, alla morte di Madame Blavatsky, ne prese le redini e l'eredità spirituale.
Annie Besant fu protagonista delle prime lotte per l'indipendenza dell'India e per la causa anti-razzista ed anti-casta che pervadeva l'India dell'epoca.
Sarà Annie Besant, assieme al Reverendo Leadbeater, ad adottare e crescere il giovane Jiddu Krishnamurti, futuro filosofo e maestro spirituale conosciuto in tutto il mondo.
La sig.ra Besant e Leadbeater credevano infatti che, viste le sue profonde doti spirituali, Krishnamurti fosse il nuovo Messia, ma ciò divise la Società Teosofica fra favorevoli e contrari a tale tesi. In età adulta, ad ogni modo, fu lo stesso Krishnamurti che, pur offrendo riconoscenza ai suoi maestri, rifiutò di legarsi a qualsiasi istituzione ed a qualsiasi religione ed insegnò, per tutti gli anni '60, '70 ed '80 del '900, la libertà dai dogmi, dai condizionamenti e dalle istituzioni.
La biografia di Paola Giovetti ci parla di questo e di molto altro. Una sezione è peraltro dedicata al già teosofo e poi fondatore dell'Antroposofia Rudolf Steiner, oltre che dell'attuale situazione della Società Teosofica che conta, nel mondo, 30.000 soci di cui 1.100 in Italia.
Chi vi scrive è iscritto alla Società Teosofica Italiana da dieci anni. Se mi sono avvicinato politicamente e culturalmente al pensiero di Giuseppe Mazzini lo devo solamente ad Helena Petrovna Blavatsky ed alla teosofia: una scuola di elevazione morale ed interiore, utile a comprendere la Storia e la realtà molto più di quanto si possa credere.

Luca Bagatin



4 luglio 2009

PANSESSUALITA' E AMORE (seconda parte) by Peter Boom

Come promesso e segnalato la settimana scorsa, ecco di seguito riprodotta la seconda parte dell'intervento dell'amico Peter Boom che ha partecipato - il 20 giugno scorso - in qualità di relatore del Convegno “Il mio spirito è invitto la mia anima eternamente libera…”, tenutosi a Calcata (Viterbo) presso il Palazzo Baronale.

L.B.



PANSESSUALITA' E AMORE (Seconda Parte)
di Peter Boom

Un altro fattore, possibile attraverso la chirurgia è la modifica del corpo, con un intervento di chirurgia plastica o per cambiare sesso.
Naturalmente può essere benefico in molti casi qualora riesca a migliorare le condizioni di vita delle persone. Vanno tenute in conto però le eventuali conseguenze negative fisiche o di natura psichica.
Insomma, la tecnologia ci ha offerto tante possibilità in più e sta a noi di usarla bene e con prudenza.
Pensare che alcuni millenni fa le donne si bagnavano nel fiume per rimanere incinte; non si era consci che un atto sessuale specifico serviva per far nascere figli dopo circa nove mesi. Gli umani vivevano allora probabilmente un po' come le scimmie bonobo, esseri liberamente pansessuali e che tra l'altro fanno sesso anche per ottenere favori, regali o per sottomissione. Eh, la prostituzione non è solo un fenomeno umano!
In fondo, e questo non è sempre facile di ammetterlo, siamo animali anche noi, o no forse?
Un importantissimo ruolo per renderci conto della nostra pansessualità bisogna attribuirlo all'antropologia. Certi antropologi hanno attinto alla storia come quella greca antica nella quale anche gli Dei erano pansessuali esattamente come gli uomini. Altri o altre come Margaret Mead,  Gilbert Herdt, Bronislav Malinowski, sono andati a convivere per lunghi periodi presso popoli primitivi, soprattutto quelli in Africa e la Nuova Guinea.
L'antichità ci ha tramandato il Tao cinese con lo Yin e Yang, simbolo della completezza racchiusa dentro un circolo. Dall'India ci è pervenuto il Kama Sutra studiato e tradotto in inglese dal antropologo Richard Burton (non era l'attore). Alla sua morte la moglie bruciò molti suoi scritti da lei ritenuti compromettenti. Ecco cosa ci ha portato il cosiddetto “sessopeccato”  delle religioni.
E' come quando i nazisti bruciarono il famoso Institut für Sexualwissenschaft di Magnus Hirschfeld nel 1933 con tutti i libri.
Finalmente, dopo 76 anni questo danno verrà riparato per iniziativa del professor Haeberle della Humboldt University di Berlino con l'apertura della più grande biblioteca sessuologica del mondo in un grande e modernissimo edificio costruito ex novo.
Purtroppo la sessuofobia e l'omofobia mietono ancora oggi tantissime vittime senza contare i danni psicologici per tutti.
Questi condizionamenti innaturali e quindi “CONTRONATURA” per l'uomo hanno creato terribili stragi psicofisiche. Se non fosse per grandi ricercatori come Freud, Hirschfeld, Kinsey ed altri, gente con grande coraggio, ancora oggi staremmo anche qui in Europa sotto il giogo terribile della sessuofobia, dell'ipocrisia, del cosiddetto Dio che giudica e che ordina attraverso la bocca di gente perfida e delinquente ciò che si deve fare per vivere una vita INNATURALE.
In certi paesi islamici ancora si vive così. Donne vengono uccise con le pietre sulla pubblica piazza e omosessuali vengono impiccati. E siamo quasi nel 2010!
La donna anticamente era al centro della società, era lei la forza creatrice della natura nella figura della Dea Grande Madre, poi evidentemente gli uomini si sono accorti che senza di loro non era possibile procreare, cosa che oggi con la tecnologia sta di nuovo cambiando a causa dell'inseminazione artificiale.
In questo ha ragione Gheddafi che, circondato dalla sue 60 guardie femminili, ha detto durante la sua recente visita a Roma che le donne nel mondo islamico vengono trattate come pezzi di mobilio e che per la loro liberazione ci vorrebbe una rivoluzione.
Un altro aspetto sessuale è l'amore mistico completo di polluzione, vissuto quindi oltre spiritualmente anche fisicamente. Una specie di sesso spirituale, mentale, immaginario o per chi preferisce magico.
Una volta davanti ad un panorama mozzafiato mi sono sentito innamorato di tutto il mondo, dell'universo intero. Purtroppo quella bella ed esaltante sensazione  si è interrotta con l'arrivo di un gruppo di turisti che strillavano a squarciagola. Insomma, non c'è stata nessuna polluzione!
San Tommaso confidò ai suoi discepoli che durante il momento più intenso della sua meditazione sulle cose divine il suo corpo reagiva con la polluzione. E così anche San Bonaventura, come Santa Teresa e San Giovanni della Croce. Una suora mi ha confidato che questo le succedeva quando stava inginocchiata davanti alla statua di Cristo.
Esperienze psicofisiche pansessuali e certamente non volte alla procreazione.
Anche lo Shivaismo indiano parla della grande importanza del piacere, proprio per lo sviluppo spirituale:” Arriviamo mille volte più facilmente alla perfezione interiore mediante l'esperienza del godimento dell'unione dei corpi che non per la pratica di austere virtù. Dall'unione erotica all'unione mistica il passo è breve; sono due aspetti della stessa medaglia.”
Siamo tutti pansessuali, proprio perché non sappiamo quali esperienze possono aspettarci, mistiche, con oggetti diversi, con persone estranee ed affascinanti, con animali e così via.
Ho conosciuto un nonno di oltre 80 anni che si era invaghito perdutamente di un ragazzo ventenne, amico del nipote, e … non c'è niente di strano!
Già nel racconto della creazione troviamo la pansessualità, una sessualità completa in un corpo unico. La Bibbia cita esplicitamente che viene creato un essere maschio e femmina. Dopo avviene la separazione e vediamo Eva ed Adamo.
La stessa unità primordiale dello Yin e Yang.
Ci sarebbero ancora troppe cose da dire. Per conoscere tutti gli aspetti del sesso potete collegarVi gratuitamente al sito  dell'Università Humboldt di Berlino http://www2.hu-berlin.de/sexology .
E' il sito sessuologico più completo del mondo con traduzione in moltissime lingue, compreso il cinese.
Per concludere Vi leggerò la mia Filosofia della Pansessualità, un breve scritto che oramai sta girando per tutto il mondo, pubblicato poco più di un anno fa dalla European Federation of Sexology

La Teoria della Pansessualità (comprendente tutte le tendenze sessuali dell’uomo, siano esse occasionali o permanenti) è basata sull’osservazione dei fenomeni naturali ed è un argomento di ricerca riconosciuto dalla sessuologia mondiale.
La Teoria si propone di far superare i correnti "pregiudizi" spesso causa di disordine, emarginazione ed esclusione nella società contemporanea.
Chiunque può esser nato con specifiche tendenze sessuali o può svilupparle successivamente e, se non dannose socialmente, non dovrebbe reprimerle.
La nostra sessualità, come i nostri sentimenti, può risvegliarsi in una scala di intensità e modi verso persone di qualsiasi sesso, età ed aspetto, vive, morte o immaginarie, verso animali, cose e verso noi stessi.
Laddove il sesso viene considerato "peccaminoso" possono crearsi conflitti interni, esterni e fobie.
Considerato che tutti gli stimoli vengono dalla natura, ed essendo noi parte di essa, non siamo in grado di eluderli. Se una certa tendenza sessuale emerge, sicuramente le risultanti necessità e risposte sono anch'esse naturali e parte di un processo subconscio.
La storia e l'antropologia raccontano l'infinita variabilità del comportamento sessuale: la libertà di vivere il pansessualismo può certamente sciogliere alcune nevrosi, inutili sensi di colpa e di vergogna. Sarebbe sufficiente accettare la nostra ed altrui sessualità con maggiore apertura mentale per placare l'ansia causata dal credere di aver commesso un "peccato".
In effetti la Teoria della Pansessualità aiuta a comprendere le numerose vie sessuali presenti o latenti in noi per accettarle e viverle con intelligenza, responsabilità e gioiosa naturalezza.
Per veramente finire voglio ancora ringraziare il nostro Paolo D'Arpini che mi ha sempre appoggiato, corretto e spronato all'approfondimento.
Grazie.
http://digilander.libero.it/pansexuality
http://www2.hu-berlin.de/sexology  (cliccare su links e poi su Sexual Orientation)




27 giugno 2009

PANSESSUALITA' E AMORE by Peter Boom

L'amico Peter Boom, attore in pensione ed ideatore della Teoria e della Filosofia della Pansessualità (cogliamo l'occasione per ricordarlo anche a quelli di Wikipedia, enciclopedia on-line purtroppo spesso nota per la sua scarsa attendibilità informativa), ha partecipato - il 20 giugno scorso - come relatore del Convegno “Il mio spirito è invitto la mia anima eternamente libera…”, tenutosi a Calcata (Viterbo) presso il Palazzo Baronale.
Quella che segue è la prima parte del suo intervento. Il seguito sarà pubblicato - sempre su questi schermi telenettici-bloggizzati - nelle prossime settimane.

L.B.




PANSESSUALITA' E AMORE
di Peter Boom


La nostra naturale spinta sessuale può essere indirizzata verso infinite ed a volte anche incredibili manifestazioni. Il sesso è bellissimo se viene praticato con Amore verso gli Altri, verso la Natura e verso sé stessi.
Quando si parla in modo scientifico di sesso dev'essere chiaro che non si parla di Amore, Affetto o Sentimenti che possono rendere il rapporto sessuale un'esperienza eccelsa, eccezionale e anche mistica.
Quando si parla di Pansessualità non vuol dire che bisogna mettere in pratica tutti i comportamenti sessuali, ma che in principio l'essere umano ha la possibilità di sperimentare di tutto e di più.
E' quindi bene conoscere sé stessi (il famoso conosci Te stesso) e sapere quali spinte possono capitare, anche all'improvviso, a tutti noi. Direi quindi non solo “Conosci Te Stesso”, ma anche: “CONOSCI IL SESSO!”
La maggior parte delle azioni sessuali non dipende dall'amore, dall'affetto o dai sentimenti, ma dalla spinta naturale che possiamo osservare anche nel mondo animale e vegetale.
Con questo non voglio dire che gli animali non posseggano sentimenti, anzi... esistono specie di animali che formano coppie fedeli per la vita e che conoscono il lutto alla morte del o dei partner. Le ricerche degli ultimi anni hanno segnalato sentimenti o comunque sensibilità anche negli alberi, nelle piante, nella natura tutta.
Torniamo al sesso.
La masturbazione, per esempio, è un atto del tutto naturale e se non fatto in modo esagerato anche molto sano per corpo e spirito, sebbene certe religioni la considerano peccato.
La scienza, la medicina e la psicologia di oggi considerano questo un peccato ridicolo.
La eiaculatio può avvenire anche spontaneamente, durante il sonno con o senza bellissimi sogni.
Volente o nolente dobbiamo accettare questi avvenimenti originati dalla spinta naturale.
Ritengo necessaria una efficace educazione sessuale per i giovani anche questa ancora troppo osteggiata da tante religioni. Bisogna istruire le bambine e i bambini sul sesso, anche per prevenire in loro dubbi, fobie ed eventuali eccessi dannosi.
I condizionamenti sessuali del bambino iniziano già dalla nascita, fiocco rosa, fiocco azzurro, i maschi non devono piangere e solo le bambine possono giocare con le bambole,etc.
Tutto questo produce in genere condizionamenti fortemente incisivi e talvolta traumatizzanti sugli esserini in crescita.
E anche qui tiro in ballo le religioni citando una frase del filosofo francese Michel Onfray, che dice: “Penso che il sesso triste sia un prodotto del cristianesimo, come lo sono del resto De Sade e Bataille.”
Il Cristo inchiodato sadicamente alla croce sarebbe da spiegare psico-analiticamente. Non sarebbe tempo di dire che nessuno più deve soffrire per noi per espiare certi nostri inesistenti peccati.
Non è mia abitudine fare le citazioni, ma questa ci voleva.
Il sesso non è peccato, è peccato solo se viene fatto male e a danno di altre persone.
Lo stupro per esempio è un grave danno, come la pedofilia ora ufficialmente condannata dal Papa... , mentre lui e i suoi predecessori avevano messo il segreto sulle malefatte dei loro sottoposti promuovendo di fatto un plurifavoreggiamento della pedofilia.
Sembra che nessun prelato abbia mai protestato contro questo provvedimento.
La repressione sessuale nell'ambito del clero stesso e l'ipocrisìa nel non voler affrontare apertamente i problemi collegati hanno avuto e producono tuttora gravi traumi in molte popolazioni.
E' stato falsificato il concetto di NATURA.
Mi preoccupa la credulità della gente che continua ad affidare la prole a persone così represse. Il famoso “che i bambini vengano a me” non mi suona proprio bene.
Parliamo un attimo anche dell'autolesionismo che in certi casi, attraverso impiccagione, asfissìa o torture può arrivare a conseguenze gravi o addirittura a morte.
L'assunzione di droghe o alcolici viene talvolta usata per superare certe fobie spesso prodotte dal proibizionismo, per alleviare i sensi di colpa e l'insicurezza. E' secondo il mio parere pericolosa e spesso controproducente.
I “pronto soccorso” degli ospedali conoscono casi di oggetti strani e bottiglie rotte da estrarre, ma è superfluo dilungare su questi fatti shoccanti.
Anche gli animali tante volte diventano oggetto della spinta sessuale umana, come capita anche viceversa... cagnolini, serpenti, mosche, pecore, galline, formiche e … addirittura cavalli.
Sulla Pansessualità degli animali ho già fatto un breve studio e una conferenza proprio qui al palazzo baronale. Il testo si può trovare sul mio sito http://digilander.libero.it/pansexuality , è in italiano.
Poi ci sono le piante e i frutti, la zucca col buco riscaldata al sole, poi zucchine, cetrioli, banane, legni, il miele, la marmellata, l'olio, etcetera, etcetera, inoltre naturalmente, saliva, urina, feci e frustini per chi ha gusti sopraffini, non dimenticando tutti gli attrezzi che si possono trovare nei sexshop.
Naturalmente, dico NA-TU-RAL-MENTE si gioca molto con la fantasia.
Oggi gioca un ruolo molto importante il sesso virtuale, oggetto di studio di numerosi sessuologi.
Cito da Guattari-Deleuze:” A noi sembra che non ci siano solo due sessi, ma tanti sessi quanti sono gli esseri umani.”
Un dato che ho trovato sul sito della Federazione Europea di Sessuologia dice che il 40% delle coppie sposate sta insieme senza far sesso. Vuol dire che una buona parte di questo 40% fa altre cose.
Le coppie nelle quali un partner o ambedue sono infedeli regolarmente o occasionalmente sono numerosissime.



(il seguito dell'intervento sarà pubblicato la settimana prossima.....)



13 giugno 2009

La Pansessualità sul sito della Humboldt University

L'amico ed ospite fisso di questo blog, Peter Boom, attore in pensione e ideatore della Teoria della Pansessualità, mi ha segnalato la notizia che segue e che pubblico volentieri nell'ambito della sua rubrica.





LA PANSESSUALITA' SUL SITO DELLA HUMBOLDT UNIVERSITY- BERLINO

Dopo varie pubblicazioni internazionali ed in Italia del suo sito http://digilander.libero.it/pansexuality , tra le quali quelle della Federazione Europea di Sessuologia (EFS), Federacion Sexologica Argentina, Sexologia Noticias (Brasile), Sexologies (Francia), il più grande ed importante sito sessuologico a livello mondiale della Humboldt University a Berlino, Archive for Sexology Magnus Hirschfeld ha messo un link al sito con la Teoria e la Filosofia della Pansessualità, insieme con altri due articoli “Polizia Pansessuale” e “La Pansessualità degli Animali” di Peter Boom.
Per prendere visione del sito bisogna cliccare: http://www2.hu-berlin.de/sexology , poi su links e Sexual Orietation.
In Italia la sessuologia è ancora poco conosciuta grazie ad una chiesa oscurantista che continua a promulgare un fuorviante concetto della Natura e del sesso.
In ottobre-novembre l'Archiv for Sexology Magnus Hirschfeld su iniziativa del professor Erwin J, Haeberle aprirà a Berlino la più grande biblioteca del mondo unicamente dedicata alla sessuologìa in un grande edificio costruito appositamente per questo scopo. In questo modo sarà riparato all'enorme danno culturale arrecato dal nazismo che aveva bruciato il suo famoso “Institut für Sexualwissenschaft” insieme a tutti i libri (maggio 1933).



22 agosto 2008

NEWTON: Crudités ou Cruauté ?



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"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini