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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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23 marzo 2011

Luca Bagatin: un Repubblicano libertario nel Consiglio comunale di Pordenone, nella lista civica "Il Ponte", con Gianni Zanolin Sindaco

Il 15 maggio prossimo, a Pordenone, si terranno le elezioni per il rinnovo del Sindaco e del Consiglio comunale. Come referente del Partito Repubblicano Italiano, come laico, liberale e libertario da una vita, mi sono candidato nella lista civica "Il Ponte", a sostegno del candidato a Sindaco Gianni Zanolin: al di fuori degli schieramenti politici.


Se sarò eletto nel prossimo Consiglio comunale di Pordenone, mi impegnerò relativamente a queste tematiche:


LAICITA' E DIRITTI:


    • Istituzione del registro comunale delle unioni civili per coppie etero ed omo affettive.

    • Opposizione a qualsiasi finanziamento diretto e/o indiretto ad istituti confessionali e religiosi.

    • Promozione e valorizzazione della cultura laica.

    • Politiche a sostegno dei malati, dei disabili e degli anziani.

    • Politiche a sostegno dei diritti degli animali.


RISPARMIO AMMINISTRATIVO:


  • Taglio degli esuberi e degli sprechi nella Pubblica Amministrazione.

  • Riduzione delle indennità di carica di Sindaco ed Assessori del 20 %.

  • Abolizione delle circoscrizioni comunali ed introduzione del Bilancio partecipativo sull'esempio dei molti Comuni italiani (Arezzo, Bergamo, Cinisello Balsamo, Reggio Emilia...).


INVESTIMENTI DI PUBBLICA UTILITA':


  • Costruzione di cinquemila posti auto al di fuori della città.

  • Potenziamento del servizio di bus navetta al fine di collegare i parcheggi esterni al centro città e riduzione delle tariffe del trasporto pubblico urbano.

  • Tutela dei parchi e del verde pubblico e recupero di aree verdi a partire dai Giardini di Piazza IV Novembre.

  • Incentivi al piccolo commercio, con istituzione di mercatini tematici e dell'antiquariato tutte le domeniche.


Luca Bagatin, nato a Roma il 15/02/1979.

Sono componente del Direttivo provinciale del Partito Repubblicano Italiano, partito nel quale milito da qualche anno. Faccio politica da quando avevo 17 anni, da sempre nell'area laica, liberale e libertaria.

Sono giornalista del quotidiano nazionale “La Voce Repubblicana”. Faccio parte del comitato editoriale della rivista di cultura massonica “YR Magazine”, organo del Rito di York del Grande Oriente d'Italia. Sono inoltre componente della redazione della rivista specializzata nelle tematiche legate al mistero ed all'esoterismo a tiratura nazionale “Secreta Magazine”; nonché sono redattore dell'Agenzia di Stampa “Laici.it”.

Collaboro inoltre da diversi anni con le riviste specializzate di Storia risorgimentale “Camicia Rossa”, “Il Pensiero Mazziniano” e “L'Azione Mazzinana”.

Sono iscritto da dieci anni alla Società Teosofica Italiana ed all'Associzione Mazziniana Italiana, nell'ambito della quale ho ricoperto importanti incarichi in seno alla Sezione udinese intitolata all'Eroe della Resistenza “Luciano Bolis”.

Curo da sette anni il visitatissimo blog www.lucabagatin.ilcannocchiale.it



26 febbraio 2011

Luca Bagatin: un Repubblicano libertario nel Consiglio comunale di Pordenone

Come vi ho già annunciato, il Partito Repubblicano Italiano della provincia di Pordenone ha deciso di partecipare alle elezioni comunali di Pordenone che si terranno domenica 15 maggio prossimo.
Il PRI ha deciso, dunque, di appoggiare la candidatura a Sindaco di Giovanni Zanolin, nell'ambito della sua lista civica autonoma "Il Ponte", candidando il sottoscritto alla carica di Consigliere comunale.
Ora, non avendo ampi spazi in cui fare campagna elettorale ed essendo pressochè censurato dalla stampa locale (con particolare riferimento ad Il Gazzettino, qualche eccezione per Il Messaggero Veneto. Entrambi sembrano piuttosto sostenere il candidato del Pd e dare ampio spazio unicamente alle altre forze "sinistre" da SeL all'IdV, oltre che agli immancabili PdL e Lega Nord), ho deciso di utilizzare questo spazio totalmente autogestito in cui dire la mia e pubblicare i comunicati stampa che ho redatto in questo mese.
Buona lettura e, se vi va, sostenetemi !!!!!!



COMUNICATO STAMPA del 05/02/2011
Il PRI di Pordenone sosterrà Zanolin, candidando Luca Bagatin alla carica di Consigliere

(pubblicato solo da "Il Messaggero Veneto")

Il direttivo del Partito Repubblicano Italiano della provincia di Pordenone, composto da me, Andrea Collesan e Cristian Cedolin, ha deciso ufficialmente di appoggiare la candidatura a Sindaco di Pordenone di Giovanni Zanolin nell'ambito della sua lista civica autonomista.

Il PRI pordenonese ha dunque proposto la mia candidatura alla carica di Consigliere comunale nella lista "Il Ponte".

In questo senso intendo portare avanti un programma che preveda l'istituzione del registro del testamento biologico e delle unioni civili; la promozione della cultura laica; lo stop a qualsiasi finanziamento agli istituti religiosi; la costruzione di cinquemila posti auto attorno alla città, introducendo un efficiente servizio di bus navetta che permetta ai cittadini di raggiungere agevolmente il centro; la valorizzazione del verde pubblico a partire dall'attualmente degradato parco di Piazza IV Novembre e la lotta agli sprechi di danaro pubblico, abolendo privilegi ed abolendo definitivamente le circoscrizioni comunali.

La mia candidatura intende dunque offrire una possibilità di voto, non solo a chi è disgustato dalla politica d'oggi, ma anche a quell'elettorato  liberaldemocratico e liberalsocialista, che, dal '93 ad oggi, non ha più avuto la possibilità di votare per i partiti laici e democratici come il nostro PRI, oltre che per il PSI, il PSDI ed il PLI.

Luca Bagatin - candidato Repubblicano alla carica di Consigliere comunale nella lista civica "Il Ponte"

TRATTO DA "IL FRIULI" del 10/02/2011

Luca Bagatin, candidato Repubblicano alla carica di consigliere comunale della lista civica "Il Ponte": "Qualcuno della coalizione guidata dal Pd ritiene che Pedrotti sia il continuatore della passata amministrazione in quanto ha come sponsor Sergio Bolzonello. Se, per ipotesi, togliessimo questa autorevole sponsorizzazione, rimarrebbe semplicemente un manager sconosciuto ai più, senza un minimo di programma, esattamente come la coalizione che lo sostiene. Se consideriamo che Giovanni Zanolin è - agli occhi della gran parte dei cittadini - il fiore all'occhiello della passata amministrazione e che il PdL e la Lega non hanno saputo svolgere il ruolo di oppositori e continuano a riproporre candidati già perdenti come Pedicini oppure che hanno fatto il loro tempo come De Anna, potremmo dedurne che la lista civica "Il Ponte" ha la strada completamente in discesa e che il nostro candidato ha ottime chance di successo in alternativa a questa sinistra e a questa destra".

COMUNICATO STAMPA dell'11/02/2011

Sul destino dell'Ospedale di Pordenone

Franco Dal Mas, principale responsabile del trasferimento in Comina dell'Ospedale di Pordenone, pare proporsi come candidato a Sindaco di Pordenone del PdL.

A tal proposito ricordo che, nel 2008, fui fra i pochissimi - anche sulla stampa locale - ad indignarmi per il trasferimento dell'Ospedale, definendo tale provvedimento sconvolgente e sconfortante.

Dissi infatti che lo spostamento in Comina prospettato dalla Giunta regionale Tondo e sostenuta strenuamente da Dal Mas, avrebbe comportato ingenti costi e non sarebbe di certo andato incontro alle esigenze dei cittadini, che sino ad oggi hanno la fortuna di fruire di un'ottima struttura sanitaria in un sito peraltro facilmente raggiungibile, in quanto peraltro a poca distanza dal centro cittadino.

Anche oggi sono convinto, una volta di più, che tale scelta sia controproducente e non giustificabile se non da particolarissimi interessi in gioco non dati da conoscere alla cittadinanza.

Luca Bagatin - Direttivo provinciale del Partito Repubblicano Italiano e candidato della lista civica "Il Ponte"



COMUNICATO STAMPA del 15/02/2011

Sì al registro del Testamento biologico a Pordenone !

Il Consiglio comunale di Pordenone ha deciso di rinviare il voto relativo all'istituzione del registro del Testamento biologico.

La decisione è davvero vergognosa, come vergognose sono le posizioni di chi si oppone - per motivi meramente confessionali - a questa battaglia di civiltà ed umanità giuridica.

Come già annunciato, quale candidato del Partito Repubblicano Italiano nella lista civica "Il Ponte" a sostegno della candidatura a Sindaco di Zanolin, intendo portare avanti - fra le altre cose - l'istituzione del registro del Testamento biologico e quello delle unioni di fatto, con la certezza che siano battaglie che appassionano i cittadini pensanti di questa città.

Luca Bagatin - del direttivo provinciale del Partito Repubblicano Italiano e candidato consigliere nella lista "Il Ponte"



COMUNICATO STAMPA del 17/02/2011

Appello a Futuro e Libertà di Pordenone

Il Partito Repubblicano Italiano è stato il primo partito che, a Pordenone, ha proposto il cosiddetto "Terzo Polo". Abbiamo infatti contattato in primo luogo i responsabili locali di Futuro e Libertà ed abbiamo proposto loro un intesa programmatica fondata su: diritti civili, libertà individuali, difesa dell'ambiente e sicurezza.

Dopo attente valutazioni abbiamo autonomamente deciso di sostenere la candidatura a Sindaco di Giovanni Zanolin e, oggi, vogliamo invitare i futuristi di FLI - che al momento sembrano ancora non aver deciso che cosa fare - ad appoggiarci nella nostra scelta ed a concorrere con noi a far parte della lista civica "Il Ponte": l'unico "Terzo Polo" possibile in alternativa alla conservazione del Pd e del PdL.

Luca Bagatin - Direttivo provinciale del Partito Repubblicano Italiano e candidato alla carica di Consigliere comunale nella lista "Il Ponte"

COMUNICATO STAMPA del 19/02/2011

Finalmente istituira la festa per celebrare l'Unità d'Italia

Finalmente è stata istituita la festa per celebrare l'Unità d'Italia il 17 marzo. Come Repubblicani siamo stati in prima fila a sostenerla e riteniamo assolutamente fuori luogo le critiche di coloro i quali non volevano introdurre tale festività. A costoro - compreso il Sindaco di Pordenone Bolzonello - che si dicono perplessi relativamente al fatto che il 17 marzo diventi giorno festivo, vorremmo semplicemente rispondere che sarebbe sufficiente abolire qualche festa religiosa, assolutamente in contrasto con lo spirito laico e liberale della nostra Repubblica.

L'Unità d'Italia è, come il 20 Settembre, un avvenimento storico che ha visto uniti repubblicani e monarchici che hanno combattuto strenuamente e con sprezzo del pericolo per un ideale che non può essere calpestato dagli scalmanati della Lega Nord o dalle perplessità di qualcuno.

Luca Bagatin  - Direttivo del Partito Repubblicano Italiano della provincia di Pordenone

COMUNICATO STAMPA del 23/02/2011

I Repubblicani di Pordenone per il Testamento biologico ed il registro delle Unioni Civili

(pubblicato solo su Il Messaggero Veneto)

Finalmente è stato istituito il registro del Testamento biologico anche a Pordenone. E' una battaglia di civiltà che ci ha da sempre visti impegnati anche a livello nazionale.
Ora è il momento di istituire, a Pordenone, anche il registro delle Unioni Civili, al fine di garantire i diritti civili a quelle coppie - eterosessuali o omosessuali - che sono unite da vincoli affettivi o economici e che o non possono o non desiderano accedere all'istituto del matrimonio.
Ciò che ci impegneremo a fare, come Repubblicani, qualora riusciremo ad avere rappresentanza nel prossimo Consiglio comunale, è di far istituire un registro delle Unioni Civili con poteri reali, ovvero permettendo alle coppie registrate di accedere anche alla richiesta di alloggi popolari.

Luca Bagatin
Candidato del Partito Repubblicano Italiano nella lista civica "Il Ponte"



20 febbraio 2011

Evviva il 17 marzo ! Evviva il 20 Settembre ! Evviva la Terza Italia !



E finalmente è stata istituita la Festa dell'Unità d'Italia del 17 marzo !
Ma ci voleva tanto, mi chiedo io ?
Sì, perché, senza l'Unità d'Italia nemmeno i vari Bossi, Calderoli & scalmanati della Lega Nord vari, avrebbero potuto dire le loro astrusità in piena libertà e sedere nel Parlamento nazionale, a dispetto del loro anti-patriottismo.
L'Unità d'Italia è, come il 20 Settembre, un avvenimento storico che ha visto uniti repubblicani e monarchici, i quali hanno combattuto strenuamente e con sprezzo del pericolo per un ideale di unità nazionale, contro l'oppressione austriaca, borbonica e papalina.
Un ideale che oggi sembra non esserci più, tutti presi a parlare di un federalismo senza basi, che potrebbe comportare solamente un aumento indiscriminato delle imposte a livello locale.
Eh sì, perché federalista era anche Carlo Cattaneo, insigne pensatore repubblicano mazziniano, lontano però dalle spartizioni di Potere dei leghisti.
Un conto, insomma, è demandare taluni poteri alle Regioni, abolendo prima gli enti inutili intermendi e burocratici come le Province, un altro è riempirsi la bocca di "devolution" con l'auspicio di costituire dei novelli "Steterelli accentratori".
Rimango basito quando sento dire - persino dal Sindaco di Pordenone Sergio Bolzonello, che è un liberale storico - che si è perplessi relativamente al fatto che il 17 marzo diventi giorno festivo, in quanto ciò potrebbe comportare un danno alla nostra economia. Sarebbe infatti sufficiente, per riequilibrare il tutto, abolire qualche festa religiosa, come il lunedì di pasquetta o ferragosto, assolutamente in contrasto con lo spirito laico e liberale della nostra Repubblica.
E a quel punto si potrebbe re-introdurre, finalmente, anche la festa nazionale del 20 Settembre - abolita dal fascismo - che mise fine al potere temporale dei Papi e proclamò Roma Capitale d'Italia.
Verrebbe da chiedersi, una volta per tutte, se si preferisce un'Italia divisa in piccoli Stati, taluni comandati dal Papa o dal leghista scalmanato di turno, oppure un'Italia laica, repubblicana, liberale.
Siamo nel 2011 ed ancora parliamo di questo.
Un soggiorno in Iran a qualcuno, forse, farebbe davvero bene.

Luca Bagatin



5 febbraio 2011

Il PRI di Pordenone appoggia il candidato Sindaco Giovanni Zanolin. E candida Luca Bagatin alla carica di consigliere comunale


A sinistra: l'attuale Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pordenone e candidato a Sindaco della lista civica "Il Ponte", Giovanni Zanolin
A destra: Luca Bagatin, candidato Repubblicano alla carica di Consigliere comunale per la lista civica "Il Ponte"


Il direttivo del Partito Repubblicano Italiano della provincia di Pordenone, composto da Andrea Collesan, Cristian Cedolin e Luca Bagatin, ha deciso ufficialmente di appoggiare la candidatura a Sindaco di Pordenone di Giovanni Zanolin nell'ambito della sua lista civica autonomista.
Il PRI pordenonese ha dunque proposto la candidatura di Luca Bagatin alla carica di Consigliere comunale nella lista "Il Ponte".
In questo senso, il PRI pordenonese, intende portare avanti un programma che preveda l'istituzione del registro del testamento biologico e delle unioni civili; la promozione della cultura laica; lo stop a qualsiasi finanziamento agli istituti religiosi; la costruzione di cinquemila posti auto attorno alla città, introducendo un efficiente servizio di bus navetta che permetta ai cittadini di raggiungere agevolmente il centro; la valorizzazione del verde pubblico a partire dall'attualmente degradato Parco di Piazza IV Novembre e la lotta agli sprechi di danaro pubblico, abolendo privilegi ed abolendo definitivamente le circoscrizioni comunali.
La candidatura di Luca Bagatin intende dunque offrire una possibilità di voto, non solo a chi è disgustato dalla politica d'oggi, ma anche a quell'elettorato  liberaldemocratico e liberalsocialista, che, dal '93 ad oggi, non ha più avuto la possibilità di votare per i partiti laici e democratici come il nostro PRI, oltre che per il PSI, il PSDI e per il PLI.

Il direttivo del Partito Repubblicano Italiano di Pordenone
Andrea Collesan, Cristian Cedolin e Luca Bagatin



13 dicembre 2010

Rilanciamo l'antiproibizionismo laico !

Non sono un grande utilizzatore di Facebook, il più famoso social network in voga in questi anni, ma talvolta mi capita di leggere e commentare talune discussioni - anche politiche - interessanti.
E' proprio in una di queste che ho dovuto constatare come siano ancora profondamente radicati pregiudizi ed ignoranza relativi alle impropriamente denominate "droghe leggere", ovvero le non-droghe: cannabis e derivati. E nello specifico mi sono trovato a "scontrarmi" proprio con un compagno repubblicano.
Chi scrive, a soli diciotto anni, fondò a Pordenone il "Comitato In/Coscienza per l'uso legale della cannabis". Correva l'anno 1997 e l'anno seguente l'allora Sottosegretario alla Giustizia, il Verde "liberale" Franco Corleone, presentò una proposta di legge di regolamentazione e dunque legalizzazione delle non-droghe (firmata anche dall'attuale Ministro degli Interni Roberto Maroni).
Il nostro scopo, mediante convegni pubblici, raccolte di firme, ordini del giorno presentati in Consiglio comunale (proprio dall'attuale Sindaco di Pordenone, il liberale Sergio Bolzonello), uscite sulla stampa e sulle reti televisive locali, era quello di sensibilizzare la cittadinanza relativamente alla necessità ed urgenza di legalizzare cannabis e derivati e, dunque, togliere alla criminalità organizzata una buona fetta di "mercato" illegale. Inoltre informavamo i cittadini e la classe politica che ogni anno l'Unione Europea destinava fior fior di danaro in favore degli innumerevoli utilizzi industriali della canapa indiana o cannabis: dai carburanti poco inquinanti passando al cordame sino ai saponi, la birra, le fibre sintetiche. Senza contare i molti malati di tumore che, anche in Italia, fanno uso di marijuana per alleviare le proprie sofferenze.
Facevamo presente, peraltro, dati alla mano, che i derivati della cannabis, ovvero marijuana ed hashish, non possono essere classificati "droghe" sotto un profilo medico-scientifico, in quanto non danno alcuna dipendenza fisica (pensiamo invece a quante droghe legali esistono in commercio: dal tabacco all'alcol ed ai danni devastanti che un loro uso smodato crea).
Ad oggi, dopo la fallimentare legge proibizionista Jervolino-Vassalli (che fu in parte abrogata con il referendum del 1993, vinto a maggioranza) e la legge Fini-Giovanardi, la situazione è ulteriormente peggiorata: con grande svantaggio per i consumatori abituali di cannabis e derivati (che certo non vanno nè possono essere considerati e/o trattati come criminali), bansì con grande vantaggio per le organizzazioni criminali che, invece, su queste (ed altre) sostanze lucrano.
Sarebbe ora, cari amici e compagni laici, repubblicani e liberali, di rilanciare un sano antiproibizionismo laico sulle non-droghe, che possa guardare alle civilissime Olanda e Spagna ed alla ancor più civile Svizzera, ove addirittura i tossicodipendenti sono trattati per mezzo della somministrazione controllata di eroina, ovvero evitando il brusco passaggio alla totale astinenza (con tutti gli scompensi che ne derivano).
Ad oggi, purtroppo, nessuno parla più di antiproibizionismo. Nemmeno sulla ricerca scientifica.
Siamo tristemente un Paese medievale. Con pericolose tendenze al favoreggiamento del crimine organizzato. E ciò è veramente drammatico.

Luca Bagatin



9 ottobre 2010

"Mario Pannunzio da Longanesi al Mondo" presentato a Pordenone con il contributo del Partito Repubblicano Italiano alla presenza del prof. Pier Franco Quaglieni del Centro Pannunzio di Torino


A sinistra: il Sindaco di Pordenone Sergio Bolzonello
A destra: Luca Bagatin ed il prof. Pier Franco Quaglieni

Venerdì 8 ottobre scorso alle ore 19.00 - presso la saletta incontri dell'ex convento di San Francesco a Pordenone - il Partito Repubblicano della provincia di Pordenone ha organizzato la presentazione del saggio curato dal prof. Pier Franco Quaglieni: "Mario Pannunzio da Longanesi al Mondo" edito da Rubbettino.
La presentazione, curata da Luca Bagatin collaboratore de "La Voce Repubblicana", ha visto la partecipazione stessa del prof. Quaglieni, docente di Storia risorgimentale presso l'Università degli Studi di Torino e Presidente del Centro Pannunzio che fondò, nel 1968, assieme a Mario Soldati e ad Arrigo Olivetti.
L'evento ha ricevuto spontaneamente il Patrocinio da parte dell'Amministrazione Comunale di Pordenone ed è intervenuto, con un breve saluto introduttivo, lo stesso Sindaco Sergio Bolzonello.
Bolzonello - già in passato iscritto al Partito Liberale Italiano e quindi vicino all'ideale pannunziano - si è rammaricato di come oggi si senta la mancanza di una scuola di pensiero politico e di come il Paese sia totalmente allo sbando e ciò a causa tanto del "berlusconismo", che dalla mancanza di un "disegno organico" da parte del Pd al quale egli stresso appartiene.
Luca Bagatin ha dunque brevemente presentato la figura di Pannunzio, già sceneggiatore cinematografico, giornalista e poi politico liberale nato a Lucca nel 1910. Ha fatto un excursus della carriera dell'intellettuale lucchese dagli anni '30, passando per l'antifascismo liberale e democratico e per l'anticomunismo raccontato anche per mezzo del foglio clandestino legato al PLI "Risorgimento Liberale". E poi il dopoguerra, la fondazione de "Il Mondo": settimanale laico e liberaldemocratico che gettò le basi per una Terza Forza da contrapporsi alle "chiese" clericale e comunista. Terza Forza che sarà poi il Partito Radicale dei Liberali e dei Democratici che, in chiave progressista, si alleerà al Partito Repubblicano Italiano di La Malfa e Pacciardi.
Bagatin ha in particolare ricordato le battaglie politiche, civili ed economiche de "Il Mondo": contro i monopoli, la speculazione edilizia, l'influenza del dogma ecclesiastico nelle leggi dello Stato, i privilegi delle corporazioni e dei Poteri Forti.  Ed ha ricordato di come Pannunzio ed i suoi collaboratori volessero "superare a sinistra" persino i comunisti e dunque la celebre frase di Pannunzio:

“Essere liberali significa essere socialisti in modo assai più avveduto e attuale di quel che credono gli epigoni di Marx”.


Il prof. Pier Franco Quaglieni ha dunque presentato il saggio che vede avvicendarsi contributi, oltre che suoi, anche di Pierluigi Battista, Marcello Staglieno, Carla Sodini, Girolamo Cotroneo, Guglielmo Gallino, Mirella Serri, Angiolo Bandinelli ed uno scritto inedito di Mario Soldati.

Quaglieni ha quindi ricordato il Pannunzio inizialmente disinteressato alla politica, ma successivamente, nel corso degli anni '40, fervente antifascista ed antitotalitario. Collaboratore di Longanesi ad "Omnibus" prima ed allievo di Benedetto Croce e fondatore del crociano, appunto, "Il Mondo" poi.

Ed ha ricordato di come moltissime generazioni di giovani anche non provenienti dall'area liberaldemocratica, si formarono intellettualmente sulle pagine de "Il Mondo" che - ha affermato Quaglieni - era letto anche da giovani democristiani e comunisti, di nascosto dai loro "apparati" di partito.

Il prof. Quaglieni, ad ogni modo, è pessimista relativamente al fatto che oggi, un'esperienza esaltante culturalmente e politicamente come quella de "Il Mondo", possa rinascere. Le cause - ha detto - sono varie: l'imbarbarimento del linguaggio, dei media stessi e della politica: tutti presi piuttosto dal gossip che dalle problematiche contingenti. E poi la mancanza di una cultura liberale maggioritaria nel nostro Paese.

Il Centro Pannunzio, ad ogni modo e come ha affermato il prof. Quaglieni, è un punto di riferimento per tutti coloro i quali vogliono dare testimonianza di ciò che è stato il liberalismo di Pannunzio, che poi era quello del conte di Cavour e che successivamente giunse a confrontarsi con il repubblicanesimo mazziniano e con il socialismo autonomista, che sono poi le grandi culture laiche del nostro Paese.

Degno di nota, fra il pubblico, la presenza di ex militanti dell'area liberale e repubblicana che si formarono politicamente negli anni '80 e '90. Nessun reduce, molti quaranta-cinquantenni che, dopo la caduta del Muro di Berlino, credevano in una grande rivoluzione liberale e libertaria che avrebbe potuto giungere anche in Italia, sull'onda anche della parabola pannunziana. Così, purtroppo, non fu.

Giunse invece Tangentopoli e, come detto anche dal prof. Pier Franco Quagliani, fu una siagura per tutti a cominciare dai partiti che avevano fatto dell'Italia un Paese moderno e democratico.

Morì così, un grande sogno di libertà.

Luca Bagatin

I PREPARATIVI.....E LA CENA FINALE

Da sinistra: Valentino Bertoli, il prof. Pier Franco Quaglieni, il sottoscritto, Andrea Collesan Segretario provinciale del PRI




30 settembre 2010

Presentazione saggio su Mario Pannunzio a Pordenone venerdì 8 ottobre 2010 alle ore 19.00



Il Partito Repubblicano Italiano della provincia di Pordenone

in occasione del Centenario della nascita del grande giornalista liberale, laico, antifascista ed anticomunista

MARIO PANNUNZIO (1910 - 1968)

invita la S.V.

VENERDI' 8 OTTOBRE 2010 alle ore 19.00

alla presentazione del saggio

MARIO PANNUNZIO: da Longanesi al “Mondo””

Rubbettino editore

a cura del prof. Pier Franco Quaglieni


PRESSO LA SALETTA DELL'EX CONVENTO DI SAN FRANCESCO IN PIAZZA DELLA MOTTA A PORDENONE

L'incontro sarà presentato da

Luca Bagatin

collaboratore de “La Voce Repubblicana”

Relatore

Pier Franco Quaglieni

Presidente nazionale del “Centro Pannunzio” di Torino

L'evento è Patrocinato dal Comune di Pordenone ed è previsto un saluto introduttivo del

Sindaco di Pordenone Sergio Bolzonello



19 maggio 2010

A proposito dei manifesti anti-omofobia a Pordenone e Udine.....da quando un bacio può considerarsi aggressivo ?

COMUNICATO STAMPA



Relativamente alla campagna anti-omofobia lanciata da Arcigay e Arcilesbica nei giorni scorsi a Pordenone e Udine, è oltremodo ridicolo che il tutore dei minori - il Consigliere regionale leghista Edouard Ballaman -  consideri un bacio come "una comunicazione eccessivamente aggressiva". Da quanto un bacio può considerarsi, infatti, aggressivo ?
Ritengo invece che questa campagna possa sensibilizzare proprio i minori e far comprendere loro che l'amore va ben oltre l'orientamento sessuale. E poi se un minore avesse pulsioni omosessuali sono proprio campagne di sensibilizzazione come queste che gli permetterebbero di sentirsi "meno solo" in una società che culturalmente sembra considerare "normale" unicamente l'eterosessualità.
Come laici, peraltro, sono decenni che chiediamo l'introduzione di un'ora di educazione sessuale obbligatoria a scuola (ove si insegna fra l'altro che l'amore di due uomini o di due donne è condizione del tutto naturale), come avviene nella gran parte dei Paesi europei e negli Stati Uniti d'America.

Luca Bagatin
componente del direttivo del Partito Repubblicano Italiano della provincia di Pordenone




DA www.ilfriuli.it
del 18 maggio 2010

I commenti a caldo

Telegrafico Luca Bagatin, componente del direttivo del Partito Repubblicano Italiano della provincia di Pordenone, che in una nota afferma "Relativamente all'oscuramento dei manifesti di Arcigay ed Arcilesbica rivendicato dall'esponente de La Destra Ernesto Pezzetta, penso che ci sia davvero di che riflettere relativamente alle legittimazione democratica di movimenti estremisti come il suo, che dimostrano di non rispettare nemmeno le regole del comune senso civico. E' oltremodo ridicolo, pertanto, che egli affermi di rispettare le persone omosessuali".



28 aprile 2008

Piove, Amministrazione Bolzonello !

L'Amministrazione comunale di Pordenone ha deciso in quattro e quattr'otto, in barba ai cosiddetti "tempi tecnici" e a qualsiasi concertazione con l'utenza di spostare il capolinea degli autobus e delle corriere extraurbane e di trasferire un bel po' di fermate.
Peraltro prevedendo l'installazione delle pensiline per il riparo dalla pioggia in estate inoltrata.
Bella roba davvero. Roba di cui peraltro ci siamo già occupati qualche tempo fa su questo blog.
Il sindaco Sergio Bolzonello irride a Bagatin su Telepordenone, ma non gli risponde direttamente nemmeno via sms rispondendo a quello che Bagatin gli inviò la mattina stessa del trasloco del nuovo terminal. Aggira la domanda ed il confronto, così come ha fatto con tutta l'utenza degli stessi mezzi pubblici.
Ma, coloro i quali utilizzano i mezzi pubblici, non dovrebbero essere privilegiati rispetto a coloro i quali inquinano (e a Pordenone sono molti) con il loro mezzo privato ?
Evidentemente a Pordenone non è così.
Non posso che lasciarvi al pezzo che è uscito in prima pagina sul Messaggero Veneto di mercoledì 23 aprile scorso. Passato poi sotto silenzio di maggioranza ed opposizione comunale.
Almeno a quanto ci risulta.

Luca Bagatin



PS: è di questi giorni la notizia che le pensiline saranno costruite non prima di settembre (sic !).
Agli utenti sotto la pioggia non rimane che un' unica affermazione alla quale aggrapparsi: "Piove, Amministrazione Bolzonello !"



4 gennaio 2008

Pordenone e i suoi (dis)servizi pubblici

Pordenone, grigissima città in quel del "ricco" (e assai poco ridente) Nord Est d'Italia è già eufemisticamente "ben messa" così......senza che l'Amministrazione comunale ci metta del suo.....


LETTERA APERTA ALLA STAMPA LOCALE SULLA SITUAZIONE DEI TRASPORTI PUBBLICI DELLA CITTA' DI PORDENONE

Sono un utente del servizio di trasporto extraurbano da 15 anni ininterrotti e sono rimasto assai contrariato e perplesso di come l'Amministrazione comunale di Pordenone abbia pensato di spostare il capolinea dei bus e delle corriere extraurbane in Piazzale Oberdan (a partire dal 15 aprile n.d.a.) senza un piano organico e definito, concordato preventivamente con la società che gestisce il servizio di trasporto pubblico stesso (Atap).
E' notizia di oggi che probabilmente (dopo un braccio di ferro serrato con i commercianti di Piazzale Risorgimento) sarà comunque prevista una fermata in Viale Dante, ma il luogo preciso non è dato ancora di sapere (non lo sé né l'Atap, né soprattutto, il che è ben più grave, la stessa Amministrazione comunale !).
E per quanto riguarda le fermate extraurbane di Vale Trento e quelle urbane di Via Cavallotti ? Verranno dismesse anche queste costringendo i poveri utenti-lavoratori o studenti a raggiungere a piedi la Stazione ferroviaria (nuovo sito previsto per il capolinea dei bus dal 15 aprile n.d.a.)?
E' veramente sconcertante come non si sia nemmeno pensato a noi utenti che, anche per scelta ecologista oltre che di comodità personale, preferiamo prendere i mezzi pubblici che solo a Pordenone pare vengano demonizzati dallo stesso Comune !
Ma lo sa il Sindaco Bolzonello che il vero problema di Pordenone è l'inquinamento generato da una quantità insostenibile di automobili in tutto il ring (siamo pressoché la città con maggiore densità di automobili in Italia e con livelli di inquinamento automobilistico che non fanno certo invidia alle grandi città metropolitane) e che non sono certo le targhe alterne a risolvere il problema?
Perché, diversamente da quanto si sta facendo, non si potenzia il trasporto pubblico urbano ed extraurbano (in continua crescita grazie agli studenti, ai lavoratori che consapevolmente preferiscono evitare il mezzo privato ed agli stranieri senza mezzo), magari anche contribuendo ad abbassare le tariffe (anch'esse in continuo vertiginoso aumento) ed invece non si disincentiva il traffico automobilistico ?
Perché, per concludere poi, si vuole smantellare il Parco di Piazza IV Novembre per trasformarlo probabilmente in un nuovo parcheggio (già da tempo parte di esso è stata convertita in parcheggio auto) ?
Davvero l'Amministrazione bolzonelliana vuole passare alla Storia della città come l'amministrazione meno ambientalista e meno a misura d'uomo che Pordenone abbia conosciuto sin d'ora?

Luca Bagatin
utente del servizio di trasporti extraurbani Atvo/Atap da 15 anni


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"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini