.
Annunci online

  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


Ultime cose
Il mio profilo


EDIZIONI MEDITERRANEE
Margheritando il Cuore
M.
IL MIO LIBRO: Universo Massonico
IL MIO (secondo) LIBRO: Ritratti di Donna
Eduard Limonov
FRENTE TRANSVERSAL Peronista y Kirchnerista
Alianza Pais
FEMEN
Movimiento Evita
PATRICIA VEZZULI
Nathalie Cardone
DEBDEASHAKTI: la Dea che viene da Venere
Studio Stampa
FRENTE AMPLIO
Lettera e Spirito - Rivista di Studi Tradizionali
TRE EDITORI
Partido Socialista Unido de Venezuela
ISTITUTO JUAN DOMINGO PERON
La Vera Cronaca
SERENA MARZUCCHI
Ursula Davis Hula Hop
ARCHIVIO PERONISTA
Mattatoio N. 5
AMORE E LIBERTA' Official Website
Amore e Libertà Blog
Ilona Staller per Roma 2013
DEBDEASHAKTI
Ente Nazionale Protezione Animali
LAVINIA GUGLIELMAN
Massimilano Giannocco
FONDAZIONE "CHE" GUEVARA
Domenico Mazzullo
ASSOCIAZIONE MOANA POZZI
Francesca Veronica Sanzari
PARTITO DELL'AMORE
Partido Justicialista
LA GAUCHE MODERNE
Venexia Editore
ELENA OVECINA
Dignitas
MELAGIOLI
Il Gioco dell'Eroe by Gianluca Magi
ALAIN DE BENOIST
LA VOZ DEL SANDINISMO
PETER BOOM
Imperial Club
CAOS TRA LE PENTOLE
Book Crossing
ORLANDO
George Washington Masonic Memorial
ALDO GRITTI
Museo di Simbologia Massonica
LUIGI PRUNETI
Notiziario Massonico Italiano
ERICA MELARGO
Parti Radical (France)
C.L.I.P.S.A.S.
Venezolana de Television
RON PAUL 2012
Montichiari CONTRO GREEN HILL
LIBERILIBRI
Scaffale Massonico
ENRICA BONACCORTI
Editions Maconniques Castelli
ISTITUTO DI STUDI "LINO SALVINI"
IlSudEst
Grand Orient De France
EVO MORALES Presidente
Socrate 2000
L.I.C.E.
Metis Di Meo
SENTIERI REPUBBLICANI
Moreno Neri
MU'AMMAR GHEDDAFI
Evita Peron
Mouvement Européen pour la Démocratie Directe
Hugo Chavez
EDGARDO SOGNO
Ipertesto Edizioni
CARLO MANCOSU EDITORE
Bocca di strada
EROS E' LIBERAZIONE: Tinto Brass blog
Manfredi Pomar
FRANC MAçONNERIE MAGAZINE
Loggia Heredom 1224
GRAN LOGGIA D'ITALIA UMSOI
Regime Scozzese Rettificato
PSICOSINTESI
Rondò Veneziano
ILARIA DRAGO
Blog maçonnique d un jeune franc-maçon sur la Franc-Maçonnerie en France
PIER CARPI: UN MAESTRO
Secreta Magazine
BYE BYE BEAUTIFUL
Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici
QUATUOR CORONATI
SECRETA: il forum
CUATRO F Periodico del PSUV
Padre Anthony Elenjimittam
LA LETTERA G
FEDERAZIONE GIOVANILE REPUBBLICANA di Romagna
A.M.O.R.C.
Gruppo Studi Swedenborghiani
PORTOBELLO by Enzo Tortora
Hiram Blog
ALICE BAILEY
ROSSLYN CHAPEL
Gran Loggia Italiana
POLAR FRANC-MACON
BLOG DEL RITO DI YORK
Ho fatto SPLASH !
Delitti sotto la cenere by Nathan Gelb: il video
NATHAN GELB
Cagliostro e il Rito Egizio
MAURIZIO NICHETTI
Nuova Carboneria Italiana
RITO DI YORK
Un simpatico gioco McCain Vs Obama
DOVE ERAVAMO RIMASTI ?
Helena is Red
PAMELA SAINO
Ordine Iniziatico dei Cavalieri della Luce
LOGGIA 33
Per il Diritto ad una Morte Dignitosa
ENZO TORTORA
SATHYA SAI BABA Bhajans
Scuola Internazionale della Rosacroce d'Oro
LANFRANCO PALAZZOLO
Giovannino senza paura
ANGELO PEZZANA
ELENA ORLANDO
L'Italia è la mia Patria: Ambra
DISINCANTO
Patrizia D'Amico
CRISTINA KIRCHNER
Pansessualità
PETER BOOM
Giuseppe Varlotta
SICK GIRLS
Kuthuma: periodico di Alchimia e Tradizione Iniziatica Occidentale
MAX BUNKER Press
Blog di Giordano Bruno Guerri
OMBRA D'ARGENTO
Libertarian Party
BrUNO BoZzettO
IL PADRETERNO
Spincon
TRACINGBOARDS: A MASONIC SITE
Amici di Garibaldi
Bombay !!!
GIORDANO BRUNO GUERRI
Solo Pittori Artisti Mutilati
JUPITER EDIZIONI
Non è la Rai
NON E' LA RAI: X ANNI DOPO
Il Mistero di Paul McCartney
LE DROIT HUMAIN
Robert Lomas
Fratellanza Bianca Universale
STORIA DI IERI, OGGI E DOMANI
The Buick Brothers
GIUSTIZIA GIUSTA
IL TIBETANO: Le Scuole Iniziatiche dell'Antica Saggezza
REMO REMOTTI
Mito di Donna: LUCIA "REHAB" CONTI
Partito d'Azione Liberalsocialista
MINA "VAGANTE" WELBY
Il Silenzio Infranto
SEMPRE SULLA BRECCIA
ALACRAN EDIZIONI
Decidere.net
SOCIALISMO LIBERALE PROGRESSISTA
Socialisti.net
MISS WELBY: LA NIPOTE SEGRETA DEL CALIBANO
MARIA MONSE'
Radicali italiani
ITALIA LAICA
La Voce Socialista
L'OPINIONE DELLE LIBERTA'
Fondazione Craxi
ANDREA G. PINKETTS
Il Blog di Panther
Sai Baba
Società Teosofica
UNO STORICO MILITANTE SOCIALISTA: PIER LUIGI BAGLIONI
Laetitia Casta
ASSOCIAZIONE MAZZINIANA ITALIANA
Gran Loggia d'Italia
ASSOCIAZIONE REDUCI GARIBALDINI
Ordo Templi Orientis
SITO DEL PROF. CLAUDIO NICOLINI
Sito di Davide Giacalone
QUADERNI RADICALI
Il Riformista
ANTICLERICALE.NET
Associazione Luca Coscioni
CENTRO MARIO PANNUNZIO
Antiproibizionisti.it
ALESSANDRO CECCHI PAONE
ESOTERIA: Massoneria e dintorni
Grande Oriente d'Italia
G. MAZZINI 2005
Psychomedia: Salute Mentale e Comunicazione
LIBERALCAFE
Un simpatico gioco pro-referendum sulla ricerca scientifica sulle cellule staminali
IO CI METTO LA FACCIA
Lega del Filo d'Oro
ITALIALAICA: IL GIORNALE DEI LAICI
Jiddu Krishnamurti
RIFORMATORI LIBERALI
Giordano Bruno
CARBONERIA
Rito Scozzese Antico ed Accettato
LA TRADIZIONE INIZIATICA TRA ORIENTE ED OCCIDENTE
La Loggia Montesion
WOODY ALLEN
La Melagrana: pagina di cultura esoterica
RITO SIMBOLICO ITALIANO
Federazione dei Liberaldemocratici
CARMELAAAAAA!!!
Ordine Martinista Universale
MOVIMENTO SUFI
Massoneria Italia
IL MANDIR DELLA PACE
Angelologia
LEGA ITALIANA ABOLIZIONE CONCORDATO
Movimento Federalista Europeo
LIBERTA' DI SPIRITO
Aislinn: la Fata-blogger
BAZARDELLEPAROLE
Picaresco: la BloggeRivista
NUVOLAROSSA: PASIONARIO DEL REPUBBLICANESIMO
DAL TRAMONTO ALL'ALBA: PORTALE DEL MISTERO
AKHENATON
MARTIN RUA: un blog massonico
Gran Loggia Regolare d'Italia
UNA STRONZA PERFETTA
Rito Orientale di Misraim e Memphis
BETTY FORD CENTER
Alice è sempre Alice
CALZETTA CHE PASSIONE
Bastogi: Casa Editrice esoterica
FILMOGRAFIA TRASH DI ANDREA G. PINKETTS
Pagine corsare di P.P. Pasolini
GIANFRANCO FUNARI
Le Trottoir
BerCamp: esperimenti democratici
OGGETTISTICA MASSONICA
Radicali di Sinistra
PROFONDO ROSSO STORE
LibMagazine
L'ORLANDO IL PORTENTO
Valeria la Vera
VIOLA VALENTINO
Valeria Manieri
LO SCIAMANO
Fuoco Sacro
AUTISMO ON-LINE
Epilessia Web
EDIZIONI TEOSOFICHE
Democrazia Laica
PER LA ROSA NEL PUGNO
Twin Peaks
TRENITALIA
Facciamo Breccia
Blog Italia
PLASTIC SOLDIER REVIEW
Arcana Intellego
IL FATTO ON LINE: BOLLETTINO D'ATTUALITA' ECO-COMPATIBILE
Severino Mingroni
SABRINA MARINANGELI
Critica Sociale
POLITICALINK
Massoneria sulla stampa
CHIESA EVANGELICA VALDESE
Capanno Garibaldi
SOCIETA' PER LA CREMAZIONE - TORINO
Cremazione.it
BLOG LAICI
Maria Montessori

cerca
letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
 


17 aprile 2015

Alice (la vita non è un film)

Sono passati undici anni ma io Alice non l'ho mai dimenticata.
Lei mi chiamava "L'Uomo". Fu allora che nacque "Baglu, il Libero Marinaio dell'Inferno Virtuale".
In realtà non ho mai dimenticato ciò che mi ha scritto e mi fa piacere pensare che, anche quando non ci sarò più, i suoi scritti continueranno ad esistere.
Da qualche parte nel Cosmo.
Allora io avevo 25 anni e lei 28. Oggi andiamo per i quaranta entrambi e ci siamo persi di vista da nove anni. Forse non eravamo destinati l'uno all'altra (io del resto già allora ero convinto di non esistere), ma è necessario considerare che la vita non è un film. E, anche se lo fosse, non sarebbe un film erotico.

L.B.



Luca

E' inutile che strabuzzi gli occhi, e ti accarezzi la barba come a capire che succede... Succede poco, o insomma, succede che sei come una lama. E che certi giorni, certe notti... ma è più bello quello che non si dice. Giusto? Sei un pò come un cavaliere, senza macchia e senza paura (come mi hai scritto tu). Gli uomini che catturano il mio interesse sono pochi. O meglio nulli. Banali, ripetitivi, volgari e maleodoranti. Epperò.. tu, mi sembri l'opposto.

Infatti. Infatti.. che ci fai tra i miei pensieri all'alba di un pomeriggio melenso, tra te alla cannella e pasticcini al cioccolato? Che vuoi da me quando, mentre sto per dormire... ti vedo sai? Aggrappato al balcone, con un fazzoletto in mano...

Mi piace il tuo cervello. Ecco, tu non sei un uomo. Sei un'essenza velata di cose, ideali, sogni e lotte. Tutto ciò per cui io vivo e ansimo.

Ma sei vero?   


Alice, 1 dicembre 2004

Io mi scopo il tuo cervello ogni volta che ti leggo. E poi in testa giro filmini degni di Liala. Dove tu...
...non arrenderti mai, utopistico e meraviglioso Uomo...quello che in 28 anni non ho mai incontrato.
Però promettimi di iniziare a pensare che vivi, esisti...sennò non esisto neanche io.




1 settembre 2012

VERRA' LA MORTE E NON SARA' CIECA (le mancheranno solo un paio di diottrie): racconto surRenale by Luca Bagatin del 7 aprile 2008



Teofilo Agonia di Cernusco sul Serio (sul serio ? Ma và !), prima di morire, mi scrisse una mail in cui sosteneva che le Sick Girls sono il preludio del sadismo in tutta la sua drammatica drammaturgica dramaticità.
A qualcuno piace caldo. E qualcun altro sosterrebbe che le Sick Girls sono solo delle "gran gnocche".
Personalmente sospendo il giudizio almeno sino al Giorno del Giudizio: sono uno scrittore sadomaso.
Attendo quel Giorno con l'ansia congenita e le arterie otturate da voraci e veloci pasti alla Nutella e alla Salsa Rosè (non necessariamente in questo ordine e non necessariamente assieme).
Attendo l'ora della Sua-venuta.
Antonella Sua era un'impiegata del catasto sindacalista della Cisl nonché mia amica. Quando dico amica intendo amica-amica. Non ci andavo a letto insomma: era troppo alta per un tappo come me (che pur odora di balsamo al Vetyver) oscillante fra i 165 cm di Sarkozy e i 171 cm di Berlusconi.
Antonella Sua era alta 199 cm e senza tacchi: adorava le ballerine. Meglio se classiche: era lesbica.
Ho sempre avuto un debole per le lesbiche e, poi, infondo, sono debole di stomaco e, pertanto, ho un pessimo rapporto con le donne in generale.
Specie quelle in divisa.
Luisella Pravettoni di Cernusco Lambro è una mia ex tornata da poco dall'Afghanistan ove si trovava in missione speciale. Oggi è un bel pezzo di Corpo dei Parà.
Ora si è ri-fidanzata con un caramba, ma io ne conservo ancora le foto segnaletiche: allora, quando ci conoscemmo, ero Ispettore Capo della Squadra Speciale di Cernusco sul Naviglio e l'avevo pizzicata un paio di volte a rubare nella gioielleria di Teofilo Agonia. Il mio amico gioielliere.
Ad ogni modo comunque (parafrasando l'immancabile Dino Buzzati), torniamo a bomba: alle Sick Girls, al sadismo, alla trifola sanguigna e sanguinolenta. Tanto è tutto succo di pomodoro.
Da almeno un mese frequentavo Vitaldeath, una Sick Girl molto vitale e amante, come me, del concetto di morte.
Il concetto della morte, sì, quello del "chi non muore si rivede"; "chi è morto non scagli la prima pietra altrimenti AAAAAHHHHHHH !!! vuol dire che è un fantasma e io sono debole di cuore, cazzo !"; "un morto non può mordere" come diceva Plutarco che è passato a miglior vita con i denti tutti sani. Altri tempi allora !
Insomma, sono giunto alla conclusione che Teofilo Agonia è invidioso e si crogiola nella sua agonia.
Nella sua masochistica e misogina agonia.
Ora, per carità, è vero che l'erba del vicino è sempre più verde, ma farsi una canna a 80 anni non è come farsene una a 20 o....a 30 !
E l'ottuagenario Agonia ci ha rimesso le penne.
Penne all'arrabbiata, quelle che gli faceva sua madre quando aveva ancora 7 anni ed era un tenero bambino e non pensava né alle donne né tantomeno ai gioielli (a quelli ci avrebbero pensato le sue innumerevole fidanzate che praticamente gli avevano svuotato il negozio !).
Il punto non è la virgola e nemmeno le virgolette nelle mutande di quel tale che se l'è fatta sotto dopo aver visto il fantasma di Mosè che scagliava la prima pietra contro Enrico Boselli amico di Gesù detto il Cristo Saragattiano.
"Verrà la morte e avrà i tuoi occhi", scriveva Cesare Pavese che non era ghiotto di pavesini ma, forse, della sua collaboratrice Nanda Pivano che lo avrebbe ben presto abbandonato per quel fustacchione di Jack Kerouac.
Verrà la morte.
Verrà la vita.
Verrà la vita assieme alla morte, come la Nutella assieme alla Salsà Rosè.
Verrà Vitaldeath ed io assieme a lei.



28 aprile 2009

Intervista esclusiva alla showgirl Metis Di Meo per www.lucabagatin.ilcannocchiale.it by Luca Bagatin

In un mio articolo di alcuni mesi fa l'avevo definita come “un'icona burlesque anni '50”: un po' come Betty Page con la capigliatura alle Jessica Rabbit.
E avevo anche scritto che – a parer mio – è una ragazza che sarà destinata a bucare il video negli anni a venire.
Che io abbia esagerato non saprei francamente dire, ma, ad ogni modo, non ritratto una parola.
Parlo di Metis Di Meo: attrice romana, ventitreenne, conduttrice tanto poliedrica quanto ancora poco conosciuta ai più che - da quando l'ho vista la prima volta in video - mi ha davvero artisticamente ammaliato (e non credasi sia cosa facile !).
Con mio grande piacere ed onore, Metis, mi ha concesso un'amichevole intervista in esclusiva per e su questi schermi telenettici spumeggiatamente bloggizzanti.



Luca Bagatin: Dunque, Metis.....iniziamo dal tuo nome, certamente non comune e che fa spettacolo già di suo. E' il tuo nome vero ?


Metis Di Meo
: Assolutamente sì! Metis dal greco antico vuol dire saggezza, prudenza, astuzia…è il nome di una delle più ancestrali dee della Mitologia greca: prima moglie di Zeus e madre di Atena. Io preferisco tradurlo come “le astuzie dell’intelligenza”, la definizione che i greci davano di Ulisse.
I miei genitori, italianissimi e fantasticamente estrosi, mi hanno dato questo dono d'originalità sin dalla nascita e hanno fatto ancor meglio con mio fratello Joas, il mio amore: un combina guai di quattordici anni, maturo, creativo simpatico e molto spigliato !


Luca Bagatin
: Studi recitazione sin da ragazzina ed hai anche recitato in alcuni film per la televisione. Piccole parti, ma sempre meglio che niente. Come è nata la passione per questo mestiere ?


Metis Di Meo
: Mio padre è un ex cineasta, prima attore, poi regista, poi produttore e poi...finalmente ha cambiato lavoro dieci anni fa ! Mia madre tuttora è una tersicorea professionista  ed attrice.
Sono cresciuta nel loro ambiente, Cannes, l’Opera…
Mangiavo film a colazione, trovavo sceneggiature su ogni tavolo...la merenda si faceva a teatro e la sera una bella commedia teatrale prima di andare a dormire.
Il richiamo delle Muse era forte: la spigliatezza sfrontata, il carattere intraprendente, la sensibilità romantica e sognatrice, la voglia ardente d'imparare e quel pizzico di eccentrico egocentrismo.
La prima esperienza lavorativa l’ho avuta ad otto anni, un film.
Poi pubblicità e teatro, tante compagnie teatrali di generi diversi.
Mi sono innamorata e rifugiata a teatro per tutta la mia adolescenza, credendolo il mio mondo estemporaneo dei sogni in cui solo lì si era davvero felici e perdendo la propria identità ci si trovava davvero nella naturalezza di poter essere “stranamente” sé stessi.
Dopo la delusione nell'approccio al mondo del lavoro, nei teatri off di Roma, quando avevo sedici anni, mi è capitata un'opportunità. Così ho iniziato a presentare serate: concorsi di bellezza, sfilate di moda, prime teatrali e letterarie, serate di beneficenza, spettacoli di cabaret.
Funziona così: se lavori bene le persone ti richiamano, si passano parola, ti notano.
Ho iniziato a lavorare in televisione, chiacchierona e secchiona com'ero ho trovato tanti spazi fra le reti private. Così ho condotto una decina di programmi televisivi in Italia ed all'estero, format disparati (talk show, quiz show, entrateinemaint...)
Pochi giorni dopo la mia maturità, prima di partire per un po per New York, il mio primo vero provino per Rai Uno. Da lì “Domenica In”, poi Canale 5 (“Ciao Darwin”, “Fattore C”), Italia1 (“Talent1”, “One night” ) e La7 (“Bombay”) per poi tornare da mamma Rai, rete ammiraglia, programma dell'anno: “Ballando con le stelle”.
Insomma, credo che nella vita il lavoro sia un mezzo per vivere meglio, che non ci possa essere niente di più entusiasmante del poter rendere le proprie passioni ed ambizioni il motore della vita, di trasformare in lavoro ciò che più ti entusiasma, ti diverte, ti soddisfa, ti stimola la creatività, ti rende appagata, umanamente ed anche economicamente per essere autonoma ed essenzialmente...felice!!!


Luca Bagatin
: I fotoromanzi sono un genere alquanto arcaico nel mondo dell'editoria, per quanto abbiano lanciato numerosissime attrici, attori ed anche presentatori diventati poi famosi (mi viene in mente Enzo Tortora, al quale umanamente mi sono sempre sentito molto legato). Fra le tue esperienze nel mondo dello spettacolo – guarda caso - vanti quella di attrice per i fotoromanzi della “Lancio”.
Che ne pensi di questo genere ? Trovi sia ancora attuale ed abbia un suo mercato ?


Metis Di Meo
: Ho iniziato a fare fotoromanzi a quattordici anni per “Cioè”, il magazine adolescenziale per eccellenza.
Erano i miei primi lavori ed univano alla perfezione il lavoro di attrice a quello di fotomodella che mi dava i primi guadagni.
La “Lancio”, poi, mi ha adottata per svariati anni, insegnandomi il mestiere e per questo le sono molto affezionata.
Avventure entusiasmanti, grandi personaggi da interpretare con attori professionisti ed una troupe che ha visto nascere e crescere questo fenomeno e ha svezzato tutti gli attori e le attrici italiani e non solo: dalla Lollobrigida alla Parietti.
Vivere ogni episodio per me era sempre intraprendente ed emozionante, ma con il tempo mi sono trasformata anche in una lettrice.
Nonostante il boom di vendite sia andato scemando, è presente con ardente entusiasmo un folto gruppo di fedeli ed appassionati lettori, giovani e meno giovani, in ogni parte del mondo.


Luca Bagatin
: Se ti dico teatro, cinema o tv tu che cosa mi rispondi ?


Metis Di Meo: Ai miei occhi il teatro rappresenta la mi adolescenza e la mia crescita interiore....il cinema un'utopia e la televisione il mio odierno, oserei dire, impiego. (Mi fa sorridere perché il termine è, scusami l'azzardo, folkloristico, ormai, quasi come la parola spettacolo. Sono dei rifugi lessicali nei quali si intende tutto e nulla, ma nella realtà al suo interno ci sono campi diversi e ben distinti.)
Nella vita di tutti i giorni ne fanno tutte parte in maniera diversa;
Sono una telespettatrice anomala: guardo saltuariamente ogni programma e recupero attraverso la rete o i giornali le migliori informazioni o spezzoni. Il teatro lo vivo con passione, seguendo solo ciò che mi entusiasma. Il cinema con regolarità e ottima frequenza.


Luca Bagatin
: Sono persuaso del fatto che una ragazza attraente che fa spettacolo sia assolutamente completa solo se è in grado di far ridere. Penso ad esempio a Sabrina Impacciatore o ad Ambra Angiolini.
Tu qualche anno fa hai presentato su Europa 7 il programma comico “Seven Show”. Com è stata quell'esperienza ? Pensi che il genere comico possa essere quello più adatto a te ?


Metis Di Meo: Mi sono divertita molto ed ho conosciuto tanti artisti che ancora seguo. Il “Seven Show” è un programma di culto ed è stata una delle mie migliori esperienze fra le reti televisive private. Mi ha permesso di utilizzare tutta la mia autoironia della vita di tutti giorni, che sul lavoro tendevo a nascondere per il semplice clichè che essendo una ragazza giovane, spigliata e carina le aspettative e pretese da me non erano delle migliori, quindi dovevo mostrare al meglio il mio valore con il massimo della severa professionalità. In quel programma ho capito che, anche a costo di non essere capita, il pubblico và appassionato. Ed il metodo più antico e sempre valido è una semplice risata ! Così ero buffa, svampita, scoordinata spesso..ma divertente ed ho messo orgoglio e serietà da parte per lasciarmi andare, ma solo nelle situazioni giustamente adeguate, altrimenti si dà soddisfazione a tutti coloro che credono e vogliono quel clichè. Mantenere questo equilibrio precario, fra autoironia-rispetto-professionalità-stima, di fronte agli occhi del pubblico e quello dei tuoi collaboratori non è per niente semplice, te lo assicuro...


Luca Bagatin
: E' arcinoto che sei reduce dall'esperienza di “Ballando con le Stelle” condotto da Milly Carlucci. Un reality show nel quale una ciurma di vip o aspiranti tali si cimentano nel ballo.
Converrai con me che c'è differenza fra “reality” e “reality”.....
Che cosa ne pensi, dunque, dei reality show ? Come mai secondo te attirano così tanto il pubblico ?


Metis Di Meo: Partiamo dal presupposto che con i miei compagni, capitanati dal nostro Generale, al secolo Milly Carlucci, siamo d'accordo sul non poter definire “BCLS” (come lo chiamano gli appassionati) un reality, ma un'elegante talent show dai particolari connotati. In quattro ore di diretta, pochi momenti di vita vissuta e la veridicità dei nostri rapporti interni non possono renderlo tale, specialmente perché in Italia chi con orgoglio tiene stretto questo titolo riempie quelle ore di spettacolo di litigi, maldicenze, insulti, urla, mani, cattiverie, flirt liberi e niente più.
La televisione imperversa di reality di ogni genere, tutti format stranieri che i nostri canali acquistano con gioia pur di assaporare l'ipotetico fatturato pubblicitario riscosso all'Estero.
Ognuno di questi ha l'intento di colpire, rompere qualche tabù, sdoganare qualche riserva comportamentale, oppure conquistare con la drammaturgia, dalla sua armi letali come la pena, la compassione, il pianto, la disperazione.
Ed infine, ormai purtroppo ultimo e dimenticato, il compito supremo: divertire.
Perché mai un reality è tanto seguito? Secondo me noi viviamo le nostre vite, quando siamo troppo stanchi o annoiati o infastiditi dalla vita entriamo in quella parallela: la televisione.
Qui seguiamo le emozioni. Vogliamo sognare e conoscere l'uomo o la donna dei sogni, eccitarci, arrabbiarci e sfogarci di tutto quello che abbiamo accumulato, consolarci dei nostri mali con quelli degli altri ecc.... In poche parole chi riesce con il proprio programma ad essere più rappresentativo e coinvolgente vince !


Luca Bagatin: Ho una stima sconfinata per Andrea Roncato. Pensa che da bambino, con il mio migliore amico sin dai tempi delle elementari, giocavamo ad impersonare l'accoppiata comica Gigi e Andrea.
Io, più burlone, ovviamente, impersonavo Andrea ! Ho anche letto il suo recente libro biografico.
Dopo questa premessa apparentemente divagatoria.....andiamo un po' più sul personale.
Si dice che “Ballando” abbia fatto scoccare la scintilla fra te e Roncato.....


Metis Di Meo: L'ho sentito dire....sai chi ha il peso di essere nominato come latin lover....deve veder narrate le sue gesta per non perdere il titolo! Ma non sono nell'elenco....insomma Andrea è una delle più belle scoperte di “Ballando”. Quando sono partita per questa avventura non mi sarei mai aspettata di trovare un gruppo così entusiasmante. Tra di loro ho stretto molte amicizie (come Manuela, Viky, Andrea Junior, Simone ecc... e ci vediamo spesso insieme) e sicuramente Andrea è tra le migliori in assoluto.
E' una persona adorabile, pieno di energia, un instancabile burlone e insieme ci divertiamo.
Ma come gli dico sempre: sono troppo vecchia per lui (e pure viceversa...) quindi....niente trippa Miao!!


Luca Bagatin: Su Facebook scrivi che sei compulsiva ed ossessiva..... Puoi spiegarci meglio ?

Metis Di Meo: Ma com'è bello.....perdere a momenti la coscienza e poi riacquistarla sulla consapevolezza della potenza dei mezzi di comunicazione. Ovvero scrivi su Facebook, parli con il mondo, ma non sempre te lo ricordi, sta di fatto che coinvolgi tutti su tutto.
Ma nel tuo essere criptico ed ermetico sai chi ti capirà.
Dicevamo...sì, compulsiva ossessiva....ne sono al corrente anche se non ricordo l'occasione precisa...ma la definizione mi appartiene. Lucidamente direi che sono disordini mentali, nervosi, agitati, che prendono possesso della tua mente in maniera ossessiva senza che tu riesca più a gestirli liberamente. Sei così portato a compiere azioni o meccanismi grazie ai quali cerchi di riattappare o neutralizzare i pensieri. Tra i tentativi si creano meccanismi psichici di difesa e disturbi della personalità. Detto così sembrerebbe complicato, ma in realtà ci coinvolge un po' tutti, chi più chi meno. Ma la vera differenza sta nel conoscersi, autopsicoanalizzarsi e sapersi gestire.
Ne ho a bizeffe.... Ti nomino una delle più blande che mi affligge: l'insonnia, anche se non esiste maggior rappresentazione a riguardo, secondo me, dell'Amore. In preda all'Amore la nostra testa è ossessionata da queste idee, le compulsioni ti portano ad avere certi pensieri e fare certe azioni di cui non riesci a fare a meno, senza mai riuscirtene a liberare! Insomma direi che calza a pennello...


Luca Bagatin: Domandina conclusiva di rito: a che cosa aspiri nel prossimo futuro ? E' vero che sei un'aspirante giornalista ?


Metis Di Meo
: Nel mio prossimo futuro ci sono delle fiction. Continuo la preparazione interpretativa in maniera completa. Se proprio devo osare, sognerei qualche grande storia romantica in costume (esce fuori la mi anima waltdisneyana...)
Ma parlando di progetti concreti, la mia indole pragmatica e vitale ha come sogno nel cassetto qualche conduzione televisiva di programmi nuovi, alternativi, con linguaggi diversi, giovani nelle idee non solo nelle comparse in prima fila. Programmi anticonvenzionali nel saper osare non oltre il buon costume, ma oltre le barriere mentali, capaci di entusiasmare e informare, divertire ed appagare allo stesso tempo. Si, diciamo che non c'è niente di più soddisfacente del poter rappresentare ciò che si scrive. L'ho già fatto nei miei programmi e serate e vorrei continuare, insieme ad un team di esperti, a tirar fuori idee creative per metterle in pratica.
Ho sempre scritto molto, dopo il liceo classico (100/100) ho continuato, favoreggiata dai miei lavori, a scrivere su free press e giornali locali e ritengo che diventare giornalista professionista come prendere la laurea nella mia facoltà, discipline dello spettacolo, sia valore aggiunto al ruolo che vorrei avere di conduttrice.



Confesso che dall'intervista con Metis sono rimasto colpito e a tratti stupito. Ha una capacità d'espressione notevole. E poi ad ogni domanda dà una risposta davvero esaustiva e sembra quasi voler continuare, all'infinito e oltre. E' una secchiona, lo afferma lei stessa. E vuole persino sia riportata la sua votazione finale del liceo: 100 su 100 !
Personalmente, da amante delle cattive compegnie delle quali ho talvolta fatto parte, a scuola detestavo i secchioni e – soprattutto – le secchione. Ma, qui, rinnovo il mio interesse artistico per Metis, specie dopo aver ascoltato la sua ultima risposta.
Quest'idea di un programma anticonvenzionale, che sappia coniugare divertimento, entusiasmo, informazione.....beh, è un sogno che ho sempre coltivato anch'io, forse sin da bambino (a 9 anni sognavo di diventare regista, poi, crescendo, ho sognato e sogno tutt'ora di fare l'autore televisivo o radiofonico, con un occhio di riguardo alla regia).
Un sogno che a tratti ho cercato e cerco di coniugare con questo blog da quasi cinque anni e che Metis ha saputo esprimere con le sue semplici, incisive parole.
Direi, riassumendo: non tanto in-formazione, quanto piuttosto form-azione. Ovvero azione della forma. Che è quindi sostanza.
Di sostanza, la nostra Metis, sembra averne in abbondanza. E mi auguro, qui, di aver permesso ai più - ed anche ai meno - di conoscere una ragazza che fa spettacolo con passione, al di là del suo aspetto fisico.
Ringrazio davvero Metis Di Meo per questa esclusiva ed è con piacere che su questo blog ho appena aperto una sezione interamente dedicata a lei. Una sorta di fan club di cui questa intervista è parte integrante e che farà compagnia alla rubrica dedicata alla ricerca di Roberta Carrano – ex di Non è la Rai -, a quella della nostra amica ed icona noir-fuck'n roll Lucia “Rehab” Conti, nonché alla rubrica pansessuale di Mr. Peter Boom.

Luca Bagatin



31 marzo 2009

ERRORAZIO CORRIGE !!!!

Facebook serve a qualche cosa.
A poco, ma ad ogni modo a qualche cosa - tutto sommato - serve.
Mi scrive lì testé la bella e simpatica Metis Di Meo scusandosi di non avermi potuto rispondere alla mail che le inviai a suo tempo.



ciao luca...mentre ripulivo l'email intasata...ho trovato una tua email sulle mie spam..non so bene perchè da quelle parti...
parlavi di un tuo articolo su di me...mi sa che non era recentissima...ho trovato una tua personale gruduatoria...in cui hai nominato una mia mancata risposta a non so quale articolo...che dal link forse inesatto non ho potuto commentare...:-)

Le devo pertanto le mie scuse in diretta su questi schermi telenettici-pixellizzati !
Questo la porta ad un bel 7 + nella classifica da me stilata qualche giorno fa.
Right, dopo questo la smetto con i voti.
E ordunque non chiamatemi più...Baglu dalla Penna Rossa !

Luca Bagatin



26 gennaio 2009

Ballando METIScolosamente



E' così raro trovare un reality-show che sappia essere stimolante ed allo stesso tempo divertente.
E' raro anche perché ogni reality che si rispetti dura mediamente dalle tre alle quattro ore: giusto il tempo di annoiare ed assopire il telespettatore, specie quello insofferente alle quintalate di pubblicità (intollerabile, peraltro, quando presente nelle reti della Rai-Tv ove lo stesso telespettatore è costretto a pagare una tassa denominata canone di abbonamento....almeno sin tanto che non sarà privatizzato codesto carrozzone o orpello televisivo pubblico).
E' e sarà raro, come è raro passare quattro ore in compagnia di aitanti ballerine e ballerini professionisti, che accompagnano altrettanti Vip sgallettati e pronti a mettere in gioco le proprie non-abilità danzereccie.
E' ciò che accade in Ballando con le Stelle, reality – per così dire – presentato dalla garbata ed elegante Milly Carlucci ed elogiato finanche sul Corriere della Sera dal pur sempre polemico Adriano Celentano, Il Molleggiato per eccellenza.
Ci si diverte della e nella leggerezza del programma, mai volgare e totalmente privo di sciocchi doppisensi di vanziniana e fantozziana memoria che tanto mortificano la comunicazione televisiva d'oggi.
Si sorride della goffaggine dei non-ballerini e si plaude della bravura dei professionisti. Si comprende finanche qualche tecnica di ballo e poi, se nella vita non sappiamo ballare, cari miei, siamo totalmente out. La vita è ballo. Il ballo è vita.
Non importa quando o come: l'importante è saper muovere il proprio corpo a ritmo di rumba, jive, salsa, merengue o cha cha cha !
E sorvoliamo per una volta sulle polemiche che hanno investito Emanuele Filiberto di Savoia, aspirante ballerino, pagato così dalla Rai-Tv e così da tutti noi contribuenti.
Meglio che un Savoia se li guadagni ballando i dané, piuttosto che chieda allo Stato italiano assurdi ed ingiustificati risarcimenti, vi pare ? E poi siamo sempre lì: con tre reti televisive pubbliche....le polemiche dei telespettatori-consumatori saranno sempre all'ordine del giorno ! Lo diciamo da lunghissimo tempo e la conclusione è sempre la stessa: privatizzare.
Ma, sorvoliamo su questioni strettamente politiche e torniamo all'edizione di “Ballando” di quest'anno.
All'orizzonte vediamo un astro nascente che ne uscirà comunque vincitore. O, meglio, vincitrice.
Non sarà un'attrice conosciuta e nemmeno una brava ballerina, però buca il video eccome.
Saranno solo i suoi occhioni cerbiatteschi, la capigliatura rossa fiammante fluente alla Jessica Rabbit ed alla Milva ? Certamente, anche. Ma non solo.
Stiamo parlando di Metis Di Meo e già il nome fa spettacolo.
Chi sia lo scopriamo dal web: romana, ventiduenne, ex attrice di fotoromanzi “Lancio”, aspirante giornalista, qualche comparsata in telune fiction. Nessuno scandalo a sfondo amoroso, nessun gossip di rilievo.
E ciò ce la rende ancor più simpatica.
E simpatica e divertente la Di Meo lo è. Al punto da aver presentato su Europa 7 il programma televisivo comico Seven Show. E poi perché in Ballando con le Stelle fa completamente di testa sua.
E' sì, perché mica lo ascolta il suo Tony Manero al secolo Simone Di Pasquale, direttore artistico del Klassic Dance Studio, che la affianca nel programma !
Lui ha deciso che lei è una bambina ed allora.....lei si incaponita e bambina vuol essere !
Scimmiottando l'epico Disco Bambina anni '80 dell'intramontabile (forse un po' tramontata lo è in questi anni...con nostro rammarico) Heather Parisi, Metis Di Meo, un paio di sabati fa, ha ballato un merengue pressoché in solitaria. Con ironia e prendendosi in giro tantissimo.
Criticatissima dalla qualificata giuria, ma non dal pubblico da casa che l'ha invece premiata.
Metis non appare certo una ragazza acqua e sapone di primo acchito. Il giornalista Lamberto Sposini la definisce “sensuale” e sensuale lo è anche per l'occhio meno attento.
Ma a parte i suoi – di occhi - c'è di più. Balla rigidissima, è goffa, è un totale disastro, ma proprio per questo riesce ad ironizzare su di sé e non si pavoneggia minimamente come invece farebbero molte sue coetanee.
Mi ricorda un'icona burlesque alla Betty Page degli anni '50 o le stesse sick girl spopolate in questi anni che proprio del burlesque hanno fatto la ragione dellla propria arte.
Non so se ella ne sia consapevole. Se ciò sia insomma da lei voluto. Non credo, lo dubito.
Però buca. E continuerà a bucare il video nei mesi a venire, ci metto la mano sul fuoco.
Specie se saprà valorizzare il suo personaggio rendendolo ancor più ironico, ancor meno ammiccante alle telecamere, insomma: rimanendo sé stessa.
Aspetto assai raro oggi come ieri. Tanto nel reale quanto nel virtuale. Tanto nel reality che nel "mondanity".
Però il ballo, ovvero la sfida della vita – di qualsiasi vita – è anche questo, signore e signori. E' fatto di innocenza e naturalezza di movimenti, di parole, di pensieri, di azioni.
E la naturalezza, così come l'innocenza, è merce rara, che non si compera in nessun supermercato, perché è parte del cuore e dell'animo umano.

Luca Bagatin



20 ottobre 2008

ABBASSO FACEBOOK !!!!



Che acciderbola è questa moda del Facebook (che poi, in italico idioma si pronuncia "feisbuc", alla faccia del barbarico idioma denominato "inglese") proprio non l'ho ancora capito.
O forse mi rifiuto di capirlo.
Per me i "fenomeni di massa" sono sempre dei fenomeni. Ma da baraccone.
Sarà che non ho fiducia nella e nelle masse e che la massa mi ricorda l'aborto clandestino. Di massa e di classe, appunto !
Sarà che i social forum dove puoi appiccicare le tue foto non fanno per me: dovrei avere molto tempo (e voglia) per seguirli e mi annoiano clamorosamente.
Diciamo che Facebook è simpatico solo per le foto che ci trovi: io infatti mi sono iscritto unicamente perché lì ho scovato una mia vecchia conoscenza e perché posso attingere alle foto (sono un amante dell'immagine, nonché curiosissimo).
Per il resto.....decisamente meglio l'universo dei blog (e nella fattispecie quello del Cannocchiale: unica piattaforma graficamente allettante, chiara, lineare e in continuo miglioramento).
Universo dei blog che purtroppo ultimamente è un po' inflazionato proprio a causa di questa psicosi da FEISBUC (che per me è più "buc" che altro) !
Ad ogni modo, il mio giudizio su questo "social networking" fondato da un ragazzino ormai miliardario (neanche avesse scoperto l'acqua calda ai tempi preistorici ! Ma non c'era già MySpace che fra l'altro è molto più accogliente e accattivante ?), è personalissimo.
Ma perentorio al punto che non lo utilizzerò MAI (a parte la caccia alle foto ;-).
Lo dico soprattutto ai molti gentili utenti che cercano di invitarmi ai più disparati forum, ma ai quali non aderisco proprio in quanto preferisco investire nel mondo dei blog, che ritengo essere l'unica vera frontiera della comunicazione nel solco di un corretto equilibrio fra immagine, parola scritta e confronto diretto.
Al Facebook ufficiale, al massimo, contrappongo il feisbuc di www.sickgirl.it al quale sono orgogliosamente iscritto: molto più burlesque e libertarizzante.  http://www.sickgirl.it/utente.php?nome=Luca+Bagatin

Luca Bagatin



10 settembre 2008

Chiamali, se vuoi, pensieri sparsi BEAT ! by Luca Bagatin

AMANDO AMANDA NELLA STAZIONE DI MODE
ALL'ANGOLO DI QUELLA DI TWIN (fottuto) PEAKS


C'è una scena, un'immagine, che ogni notte prima di coricarmi ripropongo nella mia mente. Mi rilassa.
Immagino di essere alla Stazione dei Treni. Scendo dal treno e ad accogliermi c'è Amanda. Ci abbracciamo e baciamo appassionatamente.
Amanda è la mia amante che scompare appena scendiamo i gradini della ferrovia. Dall'altra parte mi attende mia moglie Christina, assieme a Betty Suarez, una sua amica.
Amanda spesso scompare all'interno del muro dei sotterranei della stazione. Una volta ci sono stato anch'io là dentro: c'è la Stanza con le Tende Rosse e il pavimento a Scacchi Bianchi e Neri, quella di Twin Peaks.
Lì una volta, se non ricordo male, con Amanda ho anche fatto l'amore.
Solitamente ad ogni modo risalgo i gradini per raggiungere l'altro binario ed incontro mia moglie che a sua volta mi presenta Betty e poco dopo incontro Daniel con Alexis Meade che dovrebbero essere dei miei soci in affari.
Adoro il Bar Stazione di Ignacio ! Porcavacca, Ignacio è di una cortesia unica che mi fa dimenticare anche quella squinternata con i capelli rossi che cerca sempre di pugnalarmi alle spalle ! Charlie si chiama...mi pare.
Io so tutti i nomi dei personaggi di quella dannata immagine mentale che riproduco ogni notte da almeno un mese. E poi finisce che i personaggi sfuggono anche al mio controllo ma, ad ogni modo, la scena è sempre quella.
Mia moglie mi ripete: "Allora andiamo, Luca ?", ma mai una volta che riusciamo ad uscire da quella Stazione.

UN MORTO NON PUO' MORDERE. UN FELINO SI'
OCCHIO GRAN FIGLIO DI PUTTANA AMMAZZAFELINI !


Il mio gatto rosso si chiama Silvestro.
Il mio gatto rosso, invero, è arancione. Praticamente un Tigrotto di gatto.
I gatti arancioni io li chiamo Silvestro. Non me ne chiedete il motivo.
Così come i gatti neri li chiamo Cagliostro e quelli bianchi Merlino.
L'"anima nera" e l'"anima bianca": un giusto equilibrio di Poteri !
Fatto sta che Silvestro da qualche tempo si è innamorato di una gattina piccolissima bianca: Merlina. Non posso far entrare quella gattina in casa, non mi posso permettere di allevare nidiate di gatti come quando avevo 12 anni !
Naaaa: tu resti fuori, right ? Io ti do da mangiare, ma tu resti fuori !
Silvestro, NO ! Smetti di insegnarle a saltare la finestra, ORKOZEUS !
Billy Burroughs affermava che i gatti sono i nostri "compagni psichici". Quanto è vero !
Secondo me lo sono tutti i felini. I felini sono animali FELIci, lo dice la parola stRessa !
I felini sono.....incredibilmente teneri e nobili, specie da piccoli.
Da bambino sognavo di avere un Leone o una Tigre come animali domestici. Mi sarei anche fatto mangiare da loro e per me sarebbe stato un onore con le loro belle mascelle e i denti aguzzi e la lingua atta a togliere eventuali impurità pilifere.
Che animali puliti e sornioni, i felini !
I cani no. I cani non sono animali indipendenti. Sono il miglior amico dell'uomo in quanto, come l'uomo, essi non sanno essere indipendenti salvo rarissime eccezioni.
Non ho simpatia per i cani di taglia......ecco, tipo i Cani Lupo.
Sono stato quasi sbranato da un Cane Lupo all'età di 9 anni, cazzo !
Ma ne avevo paura anche prima: io ho un'"anima gatta" prima ancora che felina !
Chi uccide un felino è senza dubbio un minus habens.

NON MI CHIEDERE PERCHE' PENSO TANTO AL PASSATO
SENZA LE VERDURE



Non mi chedete perché mi piacciono le Sick Girl.
Non mi chiedete perché sono affascinato da Vala Mal Doran, da Helena Is Red, da Lucia "Rehab" Conti che preciso NON essere delle Sick Girl.
Non mi chiedete perché a volte mi piace dare libero sfogo ai miei pensieri.
Non mi chiedete perché ho da sempre un feeling speciale con le Lesbiche.
Non mi chiedete perché a tratti scrivo surRenalità e perché uso questa parola che ho coniato io stesso.
Non mi chiedete nulla perché uso DENIM per l'Uomo che non deve chiedere Mai.
Non mi chiedete perché a volte sono triste senza motivo o per troppi motivi o perché mi va di sperimentare questa condizione per sentirmi ancora una volta Vivo.
Non mi chiedete perché se decido di mettermi sentimentalmente in gioco, la mia Lei deve essere una tipa che mi trasmette un senso di Pace e Tranquillità (Ambra Angiolini, Laetitia Casta e Lucia Conti mi fanno quest'effetto....mah).
No No No: le tipe ragazzine sono carine, ma non affidabili ! Loro ti fanno soffrire matematicamente perché una volta che hanno trovato il Principe Azzurro poi lo scaricano in quanto hanno OTTENUTO CIO' CHE VOLEVANO.
Meglio le Dure & Impure. Come me.
Non mi chiedete che cosa significa Dure & Impure.
Non si può spiegare un nonsense.
Non si può spiegazzare una tovaglia appena stirata dopo che è stata lavata in lavatrice con l'aggiunta di Calfort al fine di non......sì, insomma, è la questione della serpentina che si riempie di calcare !
Ah ! Io faccio i lavori di casa da quando avevo 14 anni ! Mi rompe ma....eh, chi vive da solo che deve fare ?
No, dai, non è neanche che mi rompe. Se mentre li fai ti metti su due cuffiette ed ascolti Mozart o Radio Radicale (consiglio: Media & Dintorni con Targia e Fleishner. sconsiglio: Pannella & Bordin) allora vedi che il tempo vola.
Con Api si Vola.
Giuliano Gennaio ci ha lasciati.
Ed ancora.
Anche se.
Non lo conoscevo di Persona.
Mi viene il Magone.



18 agosto 2008

BEAT BEAT.....Bagatin Beat.....BEAT BEAT....Suttora Beat......BEAT BEAT.....AnneHathaway Beat.....BEAT BEAT......Beati i Beat !



Il giornalista Mauro Suttora ama sfottere la mia passione per Anne Hathaway, nota attrice ventiseienne (ad oggi) nata a Brooklyn che, per il mio idoma, è e rimane Broccolino.
Come lo zio Broccolino, quello che ha fatto fortuna in America come America Ferrera, che con la sua bruttezza, ha fatto la fortuna di Ugly Betty: nota segretaria sfigata che ricorda tanto il sottoscritto all'età di 6 anni.
Mauro Suttora è praticamente culo & camicia con la Hathaway. Le sue intervista alla donzella sono financo apprezzate da Lanfranco Palazzolo: il che è tutto dire !
O, intendiamoci: ho una concezione del tutto particolare della bellezza femminile. Stravedo per le efebiche dagli occhi enormi nei quali perdersi (per sempre), le darkettone, le sick, le lesbiche, le dure, le impure. La Hathaway versione horror-sick per me sarebbe il top del sexual e dell'artisticamente rilevante.
E così non mi rimane che attendere l'arrivo del Suttora a braccetto della Hathaway di cui sopra, a Pordenonelegge: rinomata kermesse letteraria pordenonese ove si scialaqua danaro pubblico che è un piacere, con sommo gaudio del pueblo unido bassian-friulico, amante delle piccole vacanze, ma che non conosce Alberto Arbasino (eppur si fa autografare le sue opere omnie).
E così dal 19 al 21 settembre, nona edizione di Pordenonelegge appuntocom avrò la possibilità ( ? ) di conoscere e spolpare viva la bella Anne con tanto di permesso ufficiale accordatomi dall'autore di "Pannella & Bonino SpA", nonché collaboratore di Oggi, Libero, Il Foglio, Newsweek (cazzo, Mauro ! Con tutte queste collaborazioni non è che riesci a intruppare anche me da qualche parte ?).
Nel frattempo mi trovo a pensare a due Elene: una che "is Red", un'altra che è al mare.
La prima, a dirla tutta, è in Giappone. Che ci sia andata a fare non saprei proprio dire. Certo che se c'è in giro quel tale Dante lo Scoreggiante, quello che ne fa una e ne fa tante e che quando ne fa una al limone fa scappare tutto il Giappone....beh: è un casino !
La seconda (collaboratrice de La Sicilia e quindi non seconda a Suttora) è una Stella Mattutina. Nel senso che mi tira giù dal letto la mattina a suon di sms (leggi: essemmesse) come nel novembre dell'anno scorso fece Mina Welby informandomi che stava per leggere la relazione sulla Libertà di Ricerca Scientifica al Congresso di Padova....al quale mi sarei recato solamente cinque ore dopo !
Sto scrivendo questo mio sproloquio nel corso di questa lunga Notte di San Lorenzo: di stelle cadenti nemmeno l'ombra (anche perché è buio !).
Dicono che c'è un ritardo come quando supponi di aver calzato (calzato ? cazzato !) un preseva bucato.
Lo sciame di meteore è previsto fra l'11 e il 12 agosto augurandoci di non beccarne una in testa altrimenti l'incubo dei Galli di Goscinny e Uderzo si concretizzerà: il cielo che ti cade sulla testa ! Sai che roba, sorbole !
Roba da orbi che prendono botte da orbi senza vedersi nelle palle degli occhi non tanto in quanto ipovedenti, ma proprio in quanto orbi !
Beato quindi Suttora che è tornato da Pechino indenne; beata la Hathaway che si è liberata da Follieri, pugliese come il pane, ma non altrettanto buono; beata Helena (de la bela Turin) che is Red e beata anche Elena Orlando che è al mare a Panarea senza che nessuno le tiri un panaro di arancini e quindi la faccia piangere come Sbriciolina dopo le magrissime vendite del suo primo (e ultimo, sperem !) libro che il sottoscritto si è rifiutato di recensire.
E beato anche il già citato Lanfranco Palazzolo di cui mi onoro di essere fra i link (l'unico, l'inconfondibile, l'inibitabile ! Neanche fossi un Glen Grant).
Beati tutti voi imbattuti vacanzieri.
Per quel che mi riguarda, come da copione (copione ! Guarda che lo dico alla maestra !) preferisco rimanere  qui, Beat come sempre !



PS: tutti i personaggi citati sono di fantasia. E, se non lo sono, allora significa che la realtà supera la fantasia come l'allievo (Bagatin) supera il Maestro (Pinketts).
Ad ogni modo auspico che nessuno dei succitati mi quereli per affamazione.
L'unico affamato, qui, sono io. E si consideri che, nonostante debba dimagrire (pena il collasso cardiovascorossicircolatorio), non ho alcuna intenzione di mettermi a dieta così presto.




22 aprile 2008

"ALLA RICERCA DEL PIACERE PERDUTO" cortometraggio by Luca Bagatin


Interno giorno.

Io e Louise, la mia ex ragazza.

Era strano trovarmela lì di fronte, anni dopo avermi lasciato senza motivo.
Da quel 1 luglio 2003 non l'avevo più vista né sentita, a parte qualche voce di una sua relazione con l'FBI: la polizia federale.



"Dai, cucciolo....Non sei contento di vedermi ?"
"No"
"Perché no ?"
La osservavo e più la guardavo e più mi scendevano le lacrime.

Musica di sottofondo. Un Blues.

Un rantolo. Confusione....alle orecchie.
Strani suoni. Strane voci. Colori e immagini sfocate.
Ancora un rantolo. Un fermito convulso.
Poi più nulla.

Mi svegliai intontito e mi alzai da terra dove probabilmente ero caduto battendo la testa.
Mi usciva del sangue dalla bocca. La mia lingua era tagliata e lussata. La mia testa girava.
Di fronte a me Lei.


"Ciao. Sono Donna, mi riconosci ?"
"No"
"Donna Carson"
"Capisco. E....Louise dov'è ?"
"Morta"
"Morta ?"
"L'ho uccisa e seppellita io questa mattina"
"Ah"

DISSOLVENZA



Interno e/o esterno. Giorno e/o notte. Spazio indefinito.

Una vasca piena di sangue.
Io e Donna facciamo selvaggiamente l'amore......

Voce di sottofondo:
"O forse è solo sesso ?"

E' strano per me fare l'amore in una vasca piena di sangue. Con una donna che conosco appena.
Curioso quantomeno, ma terribilmente eccitante avvertire simultaneamente l'odore del sesso e del sangue fra gemiti impazziti.
Eccolo di nuovo: un rantolo. Confusione. Suoni alternati e alternati da gemiti.
Poi più nulla.

"L'epilessia è così, mio caro Mortimer" mi diceva il dottor S. visitandomi.
"Così come ?"
"Hai presente quando ti si.....beh.....ti ri rizza il pacco ?"


Interno giorno. Ufficio.

Sono alla mia scrivania che sto compilando delle scartoffie in modo del tutto automatico.
Colleghi intorno a me.
Uno di loro, curato, sbarbato, giacca cravatta, occhiali spessi mi si avvicina:

"Louise..... Te la ricordi, Louise ?"
"No"
"Ti sta cercando"
"?"
"Ti sta cercando"
"Prego ?"
"Al primo piano. Ti sta cercando"
"Al primo piano c'è la Direzione Commerciale"
"Ti sta cercando. Louise. Ti sta cercando".


Interno giorno. Ufficio. Primo piano.



Non ricordavo di aver mai visto Louise vestita in modo così seducente.
Ma...forse non si trattava del vestito.
Aveva qualcosa nello sguardo.
Magnetico ?
Non lo so.
Teneramente seduta su quella sedia Luigi XV.....gambe incrociate.....i piedi nudi sulla sedia e....uno sguardo fisso su di me.

"Benvenuto"
"Sì"
"Come va, caro ?"
"Va"
"Vorrai sapere perché me ne sono andata così, senza dirti più niente...."
"Forse. No, dai, è assurdo. E poi lo sai che è meglio lasciar perdere...."
"Ma se sei tu quello che mi ha cercata per anni !"

Mi congedo uscendo dalla stanza salutandola con un cenno del capo.
Fuori trovo un piccolo signore anziano, calvo, dal naso pronunciato come solo gli ebrei ce l'hanno.

"Buongiorno"
"Buongiorno Mortimer"
"Lei conosce il mio nome ?"
"Certo. Sono Altotas, il tuo Maestro, ricordi ?"
"Già !"
"La vita, la morte, il sogno, l'incubo, ricordi, Mortimer ?"
"Sì, Maestro. Ma.....c'è qualcosa che mi sfugge del tutto"

Il vecchio mi sorride.

"Certo, Louise..... Non è vero ?"
"Sì, anche. Ma....qui mi sembra tutto così strano....così irreale...."

Il vecchio scoppia in una fragorosa risata.

"Irreale....E, dimmi, Mortimer, che cos'è "reale" per te ?"
"Forse il Nulla"
"Bene, vedo che ricordi la lezione"

Un rantolo. Confusione....alle orecchie.
Strani suoni. Strane voci. Colori e immagini sfocate.
Ancora un rantolo. Un fermito convulso.
Poi più nulla.

DISSOLVENZA



Donna Carson mi guarda dritto negli occhi.
Solo che io sono riverso a terra e la guardo anch'io, ma alzando con difficoltà la testa.
I suoi passi rimbombano nelle mie orecchie.

"Perché no ?"
"Donna...."
"Mortimer. Perché no ?"
"L'hai uccisa, vero ?"
"Io non ho ucciso proprio nessuno, Mortimer"
"Ma l'ho vista. L'hai seppellita tu !"
"In sogno forse, l'hai vista. Come vanno le tue crisi epilettiche, Mortimer ?"
"Donna...."
"Sogna, Mortimer. Tu sogni sempre. Perché pensi che sia fallito il nostro matrimonio ?"
"Oh, Donna...." mi scendono le lacrime incontrollabilmente.



Altotas: "Louise è viva !" e scoppia a ridere guardando fisso l'obiettivo della telecamera.

Entra in scena Luca Bagatin, trafelato e sudato, scusandosi con il pubblico.
"A volta i personaggi dei miei cortometraggi finiscono sempre per prendere il sopravvendo nella vita reale. Nella mia, come nella vostra ovviamente. Scusatemi, signore e signori".
Fa un inchino verso l'obiettivo. Poi ammicca con l'occhio destro e accenna un sorriso imbarazzato.

DISSOLVENZA



Esterno giorno:

Mortimer e Louise si tengono per mano.
La scena si allarga e si vede chiaramente che sono in posizione supina, all'interno di una grande bara d'ottone poggiata sulla nuda terra.
Donna Carson, munita di badile, getta incessantemente loro addosso del terriccio. Sino a ricoprirli del tutto.
Poi sale in un auto rossa fiammante guidata dal vecchio Altotas.
Si baciano sulla bocca appassionatamente.
L'auto sgomma.



DISSOLVENZA
POI PIU' NULLA.



PS: uno speciale ringraziamento all'attrice Pamela Saino, alla Sick Girl "Kawaii" e al sito www.sickgirl.it



11 aprile 2008

Segnalazioni pinkettsiane by Luca Bagatin



Vorrei prendermi un po' di spazio.
Anzi, vorrei prendermi questo spazio che peraltro è gia mio in quanto gentilmente concessimi dalle Edizioni il Cannocchiale - www.ilcannocchiale.it
Vorrei prendermi questo spazio per fare delle segnalazioni: 2.
Due segnalazioni in merito ad un amico che pur non sento da una vita: Andrea G. Pinketts.
L'ultima volta (il giorno di Pasqua dell'anno scorso) che lo vidi allo Smouth di Via Buonarroti a Milano, era barbosamente ed incazzosamente appena tornato dall'astigiano ove stava girando le riprese del film "Zoe" di Giuseppe Varlotta.
Dopo un tris di birre, il Nostro, ha vuotato il sacco e mi ha raccontato del film in anteprima. Io ne ho accennato anche in un mio vecchio articolo ma, non voglio dirvi di più: sciroppatevi direttamente il trailer e la trama dal sito www.giuseppevarlotta.com (che è anche da poco fra i link del presente blog).
E quindi la prima segnalazione è fatta.
Andiamo alla seconda: "La fiaba di Bernadette che non ha visto la Madonna". Ovvero l'ultimo romanzo (della madonna) di Pinketts.
Un miscuglio fra avvenenza e contravvenzione.
Un romanzo per Sick Girl e lettori del mio blog oserei dire: per stomaci forti e streghe dissolute in vena di dissolvere uomini paffuti, procacciatori d'affari e poco di buono.
Direttamente dalle Edizioni Il Filo eccovi il video-promo: http://www.ilfiloonline.it/Albatros/2007/lafiabadibernadette.asp
Andrea G. Pinketts: un nome una garanzia. Una minaccia alcoolica di parole alla quale, se non lo aveste letto, non dareste due lire (leggi: due birre).
Eppur fu lui, giornalista investigativo, il protagonista delle inchieste che portarono a sgominare nei primi anni '90 la setta dei "Bambini di Satana" e le infiltrazioni camorristiche nel litorale romagnolo che gli valsero l'onoreficenza di Sceriffo di Cattolica (lui, blasfemo e ateo).
Eppur fu lui che nel 2006 fu insignito dell'onoreficenza di Cavaliere al Merito Culturale della Repubblica Francese (in Francia è ai primi posti nelle classifiche; in Italia solo in quelle redatte da Luca Bagatin, ovvero il sottoscritto).
Eppur fu lui la persona con la quale passai i migliori pomeriggi nei peggiori bar di Milano e con la quale conto di scrivere il mio primo romanzo surRenale (se solo entrambi ne avessimo il tempo).



sfoglia     marzo        maggio






"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini