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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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30 luglio 2015

Mattarella (sedicente) massone e dintorni: come il complottismo gossipparo e la massonofobia rafforzano il Potere da sempre

Parecchi cosiddetti “organi di informazione” (leggi “organi di deformazione”), pur di vendere copie e ricercare un sensazionalismo effimero che, peraltro, avvantaggia solamente le élite al potere, tirano in ballo le solite assurdità relative ad una presunta massoneria deviata.

Lo fecero già con il falso scaldalo P2, che vide peraltro assolti tutti i componenti della Loggia Propaganda nr. 2 – per nulla deviata né segreta – da qualsiasi nefandezza ad essi attribuita (ed attribuibile, diversamente, al mondo politico ed economico, che nel frattempo è gravemente peggiorato).

Oggi lo fanno parlando di un Mattarella ospite di una sedicente loggia massonica. Ovviamente deviata. Sic !

Ora, per costituire una qualsiasi associazione, abbia essa il nome “massonica” o “bocciofila”, è sufficiente andare da un notaio e costituirla. Detto ciò, la Massoneria è un'altra cosa e, per chi avrà la pazienza di studiarne i rituali d'iniziazione, il carattere spirituale ed esoterico della medesima, avrà la possibilità di comprenderla meglio. E di comprendere che, se vuoi far carriera, faresti meglio a costituire un partito, un'azienda, una rete d'affari che gestisca “la roba” (tanto per citare Ernesto Rossi).

Taluni giornalisti in cerca di notorietà e taluni politicanti o aspiranti tali, invece, preferiscono ignorare tutto ciò e utilizzano il nome Massoneria per coprire la verità. Preferiscono non dire, ad esempio, che il problema è il sistema economico capitalistico e bancario ed il sistema politico odierno che sfrutta i cittadini ed i popoli, specie i popoli del Terzo Mondo. Un sistema che non funziona ed è dannoso, oltre che criminale.

La Massoneria, Istituzione antichissima fondata da Muratori Operativi sulla base delle conoscenze gnostiche, esoteriche e misteriosofiche dell'Antico Egitto e dell'Antica Grecia e successivamente costituita da filantropi, alchimisti e rivoluzionari sociali, diversamente, è una scuola che fornisce un rigoroso metodo di elevazione morale i cui scopi - come enunciato dal conte Alessandro di Cagliostro – sono tre: Fratellanza dell'umanità senza distinzioni; Uguaglianza fra tutti i cittadini ed i popoli; Libertà dai dogmi e da ogni tipo di catena, oppressione, sia essa morale o sociale.

Detto ciò è assai improbabile che i signori del Fondo Monetario Internazionale siano massoni e così i tanti mafiosetti di casa nostra e altrui, le tante mentalità mafiose che albergano le nostre città. Roma in primis, la quale ha dimenticato ogni ideale Risorgimentale ed alla quale andrebbe tolto il titolo di Capitale d'Italia.

Ma fa comodo a molti far credere il contrario. Fa comodo non rammentare che massoni furono non già ricchi banchieri come Mario Draghi, bensì grandi idealisti e condottieri quali George Washington, Simon Bolivar, José de San Martin, Giuseppe Gaibaldi, Ernesto Che Guevara, Juan Domingo Peron (quest'ultimo componente della Loggia Propaganda nr. 2), Salvador Allende e molti altri che, specie nel mondo latino, hanno lottato e lottano ancora per l'emancipazione dei popoli e per la loro elevazione morale, sociale e culturale.

Fa comodo, ma tali informazioni vanno diffuse con sempre maggior frequenza (anche perché spesso censurate), perché la massonofobia è una forma di discriminazione antica che, ancora una volta, serve da copertura ai troppi che siedono ai vertici del Potere. Così come ieri serviva al Trono ed all'Altare per le medesime ragioni.


Luca Bagatin



15 settembre 2014

La politica dell'Amore. Moana VIVE.

Ho fatto politica per quasi vent'anni, iniziando a 16 anni: dall'estrema sinistra sino all'estremo centro. Mai andato a destra.
Non ho mai avuto feticismi ideologici, bandiere da difendere. Solo principi e storie di eroine e di eroi che mi hanno ispirato. Ed ideali che sono sempre stati gli stessi.
Nel cassetto ho molte tessere di partito (da quella dei giovani comunisti del 1996 sino a quella del Partito Repubblicano Italiano del 2010), ma l'unico partito italiano che davvero penso abbia potuto (parlo al passato, non a caso) rappresentare una sintesi dei miei principi ed ideali è stato il Partito dell'Amore, guidato da una donna deceduta esattamente vent'anni fa, che ha voluto lei stessa distaccarsi dalla mondanità e dal clamore dei flash mediatici, per rimanere nel mito.






3 agosto 2014

Ciao Francesco, mi mancherai ! :'-(

Francesco Uda era un amico.

Era soprattutto un amico di Peter Boom, l'amico più caro che io abbia mai avuto.

Francesco aveva aperto e curato anche il sito ufficiale di Peter dopo la sua scomparsa - www.peterboom.it - nonché il gruppo ufficiale PETER BOOM su Facebook ed è a Francesco che Peter aveva affidato la sua eredità, pur ancora contestata.

Dopo la scomparsa di Peter sono diventato amico di Francesco. Ci sentivamo abbastanza spesso, al punto che dovevamo vederci un paio di settimane fa, a proposito della presentazione informale del mio ultimo saggio “Ritratti di Donna”, che Francesco aveva subito acquistato, come aveva acquistato ed apprezzato il mio primo saggio, “Universo Massonico”, appena uscì in libreria.

Purtroppo, il giorno della presentazione informale, Francesco non potè venire a Roma. Mi aveva detto che i figli lo reclamavano, per cui ci saremmo visti comunque un'altra volta. “Mi dispiace, Luca, comunque se ci fosse stato anche Peter sono certo che ci saremmo venuti insieme”. Alla fine, comunque, la presentazione non riuscii a farla - presso il parco sotto casa mia - causa pioggia torrenziale.

Francesco aveva anche realizzato, volontariamente, i manifestini della mia campagna elettorale alle amministrative di Roma dello scorso anno, quando proposi assieme ad Ilona Staller una campagna colorata e tutta incentrata sui diritti dei disabili, degli anziani, dei bambini e degli animali.

Francesco è stata la prima persona che mi ha chiamato il giorno in cui sono tornato a Roma, alla fine di maggio, quando ero ancora sul treno che da Pordenone mi avrebbe condotto nella Capitale.

Oggi, attraverso la comune amica Doriana Goracci, vengo a sapere che Francesco è volato via. Tragicamente.

Aveva 56 anni ed è morto contro la parete del monte Vettorre nei pressi di Norcia. Francesco era un appassionato scalatore, nonché un pilota esperto di parapendio. Ciò che è accaduto pare essere stata una tragica fatalità.

Non riesco a dire altro se non a riportare l'articolo che Doriana ha scritto sul suo sito www.reset-italia.net.

Ora, io non so dove si trovi Francesco in questo momento. So solo, come ha scritto Doriana, che, come Peter, è volato via.

In gergo massonico direi che è passato all'Oriente Eterno, per quanto Francesco non fosse massone, anche se di Massoneria, grazie a me e Peter, si interessava da tempo.

Mi fa piacere pensare e credere che, ovunque si trovi, si trovi assieme a Peter. Mi piace pensarli su una nuvoletta, lassù, vestiti da clown, che si burlano del mondo. Mi piace pensare che siano lassù, a salutarmi e sorridermi, ogni qual volta guardo il cielo.

Mi mancheranno le telefonate che ci scambiavamo ed i suoi commenti su Facebook, così come mi manca da morire la presenza di Peter.

Posso solo dire che entrambi hanno vissuto comunque sino infondo la loro avventura terrena, come due combattenti per le libertà.

Questo è ciò che conta davvero.

Ciao Francesco !


Luca Bagatin


Francesco Uda è volato via, ciao Amico caro scomparso come un angelo per un lungo viaggio

di Doriana Goracci


Francesco Uda con la moglie Anna ed i figli Stefano e Gianluca

Francesco Uda è volato via, a 56 anni, morendo contro una parete del monte Vettorre nei pressi di Norcia, in Umbria, in località Scoglio dell'Aquila, a quota 2.400 metri.

Dalla pagina facebook del diario di Francesco Uda: Il naso che è sul frigo di casa è di Anna; il mio è sempre con me specialmente se sono in viaggio, qualunque viaggio, da quando Lucia Caracol ce lo ha regalato come sanno alcuni amici, quando mi sento particolarmente triste lo indosso, sorrido immediatamente, penso a Lucia e alla sua vitalità e allegria, rivedo le mie stupide tristezze e lo rimetto a posto per paura di perderlo.

La notizia atroce e drammatica l’ho letta stamattina, prima domenica d’agosto malgrado scenda una pioggerellina come fosse autunno. Sì, Francesco Uda lo conoscevo bene, era un amico: Uda era considerato un pilota esperto, con una lunghissima serie di lanci alle spalle, inoltre, era anche appassionato di arrampicate sulle rocce.

La montagna era il suo ambiente, per questo i suoi amici ritengono impossibile che possa aver commesso una benché minima imprudenza. A ucciderlo, a loro dire, sarebbe stata una tragica fatalità.

L’allarme ai soccoritori è stato dato da altri piloti di parapendio in volo nella stessa area, che hanno assistito all’incidente. Sul posto sono intervenuti l’eliambulanza del 118, mentre una squadra di tecnici del soccorso alpino e spelelogico dell’Umbria ha raggiunto da terra il Pian Grande. Nonostante i tentativi di rianimazione, per il pilota del deltaplano non c'è stato nulla da fare.

Francesco era un carabiniere in pensione da quando era un ragazzino, lascia l’adorata moglie Anna, compagna di tutta la sua vita che era la sua ombra, e definiva con tanto orgoglio la spericolatissima la mia Anna non si ferma davanti a niente e lascia due figli di cui andava enormemente fiero, Stefano e Gianluca.

A lui, Peter Boom attore/scrittore/teorico pansessuale, aveva lasciato la sua eredità. C'è una causa ancora in corso per l’eredità, che spero sarà gestita dalla sua famiglia, perchè questo voleva Francesco, essere riconosciuto come l’amico, di cui ti puoi fidare, da avere come sostegno.

Lui l’aveva seguito nel corso di tutti questi anni e lui aveva costruito il sito in memoria di Peter Boom, per il quale avevamo creato un gruppo su Facebook e il 26 maggio del 2012 un incontro a Bagnaia per ricordarlo.

Scriverò di nuovo presto per far conoscere una lunga lettera che Francesco Uda, carabiniere (e lo sottolineo) mi ha lasciato ma ci tengo a rendere subito pubblici alcuni suoi brani di questo suo ricordo e testimonianza (avevo scritto un articolo per la morte di Giorgiana Masi, e lui non volle subito che io esponessi la sua memoria, oggi non devo mantenere nessun riserbo).

Ecco come iniziava e chiudeva la sua mail: “Il 12 maggio 1977 c'ero anch'io a Roma, stavo dall'altra parte, facevo il carabiniere, avevo anch'io 19 anni, anzi 18 e mezzo. Inizialmente non mi sembrava il caso di dirti come sono andate le cose viste dal mio punto di vista, potresti pensare che non sarei obiettivo, ma due cosette permettimi di dirle.

Come hai detto Tu, e ne sono convinto anch'io, la politica di alcuni personaggi di quel periodo, ha fatto molti danni manovrando, infiltrando, provocando, ecc. Mi sembra che lo facciano tutti quelli che hanno e vogliono mantenere il potere, non è cambiato nulla, guarda cosa combinano oggi. Ne avrei di cose da dirti ma tanto Giorgiana è morta e nulla la riporta indietro. Mi è sempre rimasta impressa dentro e davanti alla sua lapide ci ho portato sia mia moglie che i miei figli quando avevano un'età adeguata, perché ho sempre saputo cosa raccontare o almeno ci ho provato.

Chiudo con una mia riflessione: non dico che sia stato quel 12 maggio 1977 ad influenzare tutto il resto della mia vita da Carabiniere ma sicuramente ha rafforzato quello che era la mia idea di carabiniere. Mi ricorda sempre che io devo proteggere la gente e aiutarla, sono pagato per quello e quello ho sempre cercato di fare. Per me non esiste che un carabiniere possa fare violenza, quella gratuita poi. Scusa del messaggio privato ma non mi piace scrivere nei forum o simili”.

Su Facebook, Francesco aveva scelto per la sua copertina un bambino palestinese abbracciato ad un bambino ebreo. Le foto che allego a questo breve ricordo sono per la maggior parte scattate da Francesco che amava tra le tante cose anche la fotografia. Riporto anche una certa foto in cui Francesco Click Uda scriveva la frase che Peter diceva sempre quando ci salutava: “Comportatevi male!”.

Piaceva una canzone dei Led Zeppelin a Francesco, tanto che l’aveva messa su Facebook a giugno scorso-Una scala per il Paradiso: alla fine la melodia verrà da te quando tutti sono uno e uno è tutti per essere una roccia e non rotolare via e comprare una scala per il paradiso.

Mi avevi scritto una mail. "Mi sembri Peter, forse un po’ lo sei, e non è un’offesa. Un abbraccio". La conservo, con amore. Ciao amico caro scomparso come un angelo. Non perderò mai il tuo ricordo, i tuoi insegnamenti, la tua sincerità e ostinazione, il desidero di giustizia e verità.




La tomba di Peter Boom, esattamente così come avrebbe voluto che fosse - goliardicamente - allestita



24 marzo 2014

Cari liberali, o abbracciate la linea extraparlamentare oppure siete destinati all'oblìo. "Amore e Libertà" ve ne offrirebbe la possibilità...

  VERSUS

Non conoscevo questo Guy Verhofstadt, così come non conoscevo questo Tsipras di cui pur i media si occupano, in vista dello spettacolo pornocratico delle elezioni europee previste per fine maggio.

Uno spettacolo pornocratico, dicevamo, utile unicamente a spartire le poltrone di un Parlamento europeo senza alcun potere se non quello di determinare la...lunghezza delle zucchine o giù di lì (se non è pornocrazia questa !).

Uno spettacolo inutile se non fosse che 751 politicanti eletti a Bruxelles si spartiranno altrettanti stipendi loro lautamente pagati dai contribuenti europei ai quali, della lunghezza zucchine e del resto, francamente, interessa poco o nulla.

Ma torniamo a Guy Verhofstadt che, un po' come Tsipras per i comunisti italiani, sta diventando un'icona liberaldemocratica da utilizzare a mo' di feticcio di un'accozzaglia partitocratica utile solo a raccattare qualche voto e tentare di superare la fatidica soglia del 4%. Impresa, lo abbiamo sempre sostenuto, peraltro, impossibile.

Ora, qui non ci interessa tanto parlare di Guy Verhofstadt, sicuramente degnissimo politico liberale belga (che però di partiti italiani temiamo conosca poco o nulla), ma dell'alleanza-accozzaglia che vogliono mettere in piedi il Centro Democratico di Tabacci (che nel Parlamento italiano sta con i cattocomunisti) e quel che resta di Fare per Fermare il Declino di Michele Boldrin. Un'alleanza-accozzagli che vuole richiamarsi all'Alde - ovvero all'Alleanza Liberaldemocratica Europea - e dovrebbe chiamarsi “Scelta Europea con Guy Verhofstadt”.

Apprendiamo che anche ciò che resta del Partito Nucariano...ehm, del Partito Repubblicano Italiano (ben diverso dal partito che fu di Ugo La Malfa e Randolfo Pacciardi, intendiamoci) ha aderito a quest'alleanza e che sarebbero corteggiati anche il neo-partito di Giannino ALI; quel che resta del PLI del sempreverde De Luca e forse anche ciò che resta di Scelta Civica (partito peraltro inutile all'indomani dell'uscita del suo leader Mario Monti).

Ora, ci si chiede a chi giovi tutto ciò in casa liberale, ovvero quale programma comune di ispirazione liberale e magari libertaria possa scaturire da una tale accozzaglia che vede uniti democristian-cattocomunisti e pseudoliberali in salsa ammuffita.

Tanto più ci chiediamo a che cosa serva una lista liberale (ma anche una socialista, popolare o comunista o grillina o neofascista) in Europa, visto che l'Unione Europea è di fatto governata dalla Banca Centrale Europea e, per decidere della lunghezza delle zucchine, ripetiamo, non servono liberali, socialisti o popolari !

Diverso sarebbe se i liberali, quelli duri e puri però, contaminati da un sano liberlsocialismo e da un sano repubblicanesimo mazziniano e garibaldino, che conoscono le battaglie di Ernesto Rossi, Mario Pannunzio, Ernesto Nathan e ancor prima quelle di Giuseppe Garibaldi e Giuseppe Mazzini per un'Europa affratellata, ove il Popolo governa sull'economia e sulle ruberie politico-bancarie, iniziassero una sana battaglia extraparlamentare.

E' ciò che da lungo tempo ho proposto loro, così come lo propongo a tutti i cittadini pensanti (magari anche ai dissidenti ex grillini, se non rimanessero sordi all'appello del loro stesso elettorato) allorquando ideai “Amore e Libertà” (www.amoreeliberta.altervista.orgwww.amoreeliberta.blogspot.it), che non è un partito elettoralistico, bensì è un Partito d'azione. D'azione extraparlamentare in primis, per la Civiltà dell'Amore, per un'Europa affratellata, per i diritti sociali e politici che possono essere ottenuti fornendo ai cittadini una sovranità che non è mai stata fornita loro. Attraverso l'autogestione e la libertà di scelta: del proprio corpo, delle attività economiche, della circolazione delle idee (attraverso lo sviluppo del copyleft e l'abolizione del copyright), dell'autogestione dei capitali attraverso l'unione fra capitale e lavoro di mazziniana memoria.

Tutto ciò è utipistico, forse. Ma è utile ed ha senso. Per uscire da una crisi che è prima di tutto umana. Da una crisi imposta dall'economia per mezzo della politica. Imposta da una cattiva politica fatta da persone che ritengono sia più utile il proprio posto assicurato nelle istituzioni-prostituzioni - pagato dal cittadino-contribuente - rispetto all'interesse del cittadino.

Temiamo di rimanere, purtuttavia, una volta di più inascoltati dai partiti tradizionali. Ma, ad ogni modo, ci auguriamo di non esserlo dalla gran parte degli elettori (o, meglio, degli ex elettori) che, a maggio, si rifiuteranno di partecipare allo spettacolo pornocratico delle elezioni europee. E preferiranno dare una chances all'amore ed alla libertà di crescere in un'Europa e in un mondo senza violenze e soprusi politico-economico-sociali.


Luca Bagatin



16 settembre 2013

XX Settembre, festa di laicità, libertà, concordia. Uccisa dal fascismo e dalla partitocrazia.

Il 20 settembre è una giornata di festa.

Una festa purtroppo abolita e dimenticata, dal Fascismo prima e della Repubblica partitocratica poi.

La vera festa dell'Unità d'Italia in quanto il 20 settembre del 1870 l'Italia, con la conquista di Roma da parte dei Bersaglieri e la deposizione del potere temporale dei papi, divenne, finalmente, davvero unita.

Una giornata di concordia fra le ideologie politiche democratiche -  repubblicane mazziniane, socialiste, garibaldine, monarchiche - e le sensibilità spirituali, siano e fossero esse cattolico democratiche, ebraiche o massoniche.

Una giornata che permise agli italiani di essere davvero, per una volta, fratelli. Una giornata che il più grande Sindaco di Roma, ovvero Ernesto Nathan, soleva ricordare con un grande discorso a Porta Pia, dai profondi contenuti laici e spirituali al contempo.

Una giornata - il 20 settembre - purtuttavia invisa ai clericali ed ai fascisti e, nel dopoguerra, invisa ai comunisti - allora a braccetto ideologico con clericali e missini - ed ai democristiani che, non a caso, introdussero - per far piacere al Vaticano - in Costituzione, i fascistissimi Patti Lateranensi.

E' così che oggi, il 20 settembre, è una festa non ricordata, caduta in disuso, disprezzata da quella Repubblica Monarchica dei Partiti che nel 1948 tradì gli ideali di Mazzini, Garibaldi e Cavour e consegnò il Paese nelle mani dei nuovi barbari che si spartirono in Potere. Dc e Pci in testa, pur contrastati da qualche laico intransigente che, in cuor suo, non aveva dimenticato la lezione del Partito d'Azione, unico partito italiano a non essere mai sceso a patti con nessuno ed aver coerentemente portato avanti ideali di laicità e libertà.

Oggi, solo la Massoneria italiana nelle sue varie Obbedienze, il Partito Radicale e le associazioni mazziniane e garibaldine, rammentano ancora il 20 settembre con manifestazioni pubbliche a Porta Pia. Eppure senza il 20 settembre l'Italia non sarebbe diventata un Paese laico, civile, liberale e l'istruzione pubblica non sarebbe mai stata gratuita ed estesa a tutti, ma esisterebbero ancora profondissime disparità fra classi sociali.

La Storia, ad ogni modo, l'hanno riscritta altri, ovvero gli eredi delle dittature rosse e nere, oltre che i nuovi barbari eredi di Berlinguer, Berlusconi, Bossi e Grillo che, se non ci fosse stata la falsa rivoluzione di Tangentopoli, oggi, sarebbero a vendere patate al mercato.

Il 20 di settembre di quest'anno scadrà il termine di presentazione dei dodici referendum Radicali. Referendum che vorrebbero abolire il finanziamento pubblico ai partiti, il sistema perverso dell'8 per mille, l'ergastolo, per separare le carriere dei magistrati ed altri, tutti molto interessanti, come sempre sono le proposte dei Radicali.

E' difficile prevedere se le firme necessarie saranno tutte raccolte, per quanto ce lo auguriamo. Purtuttavia, anche se i quesiti passassero con dodici SI' a maggioranza, siamo certi che questo o il prossimo Parlamento - composto dalla stessa partitocrazia che ha ucciso ogni spirito liberale degli ultimi 150 anni - non li disattenderebbero ?

Abbiamo stima di Marco Pannella, ma vogliamo anche ricordare che "questi" Parlamenti con "questi" partiti, sono quelli che gli anno negato il voto come Presidente della Repubblica e lo hanno negato anche ad Emma Bonino.

E' facile, molto facile, firmare dei quesiti referendari come ha fatto Berlusconi (ma ve lo ricordate quando egli definì "comunisti" i referendum liberisti dei radicali del 1999 ? Sic !). Molto più difficile è sostenere battaglie liberali e civili in Parlamento. E "questi" partiti, mandanti della scomparsa del 20 settembre quale Festività Nazionale, di civile e liberale non hanno proprio nulla.


Luca Bagatin



7 maggio 2013

Il 26 e 27 maggio 2013 a Roma votiAMO Ilona STALLER e Luca BAGATIN nel PARTITO LIBERALE ITALIANO. Per una Capitale laica, liberale, libertaria, eroticamente, socialmente e civilmente sostenibile



I componenti del comitato “Con Ilona Staller per Roma” candidati nelle liste del Partito Liberale alle elezioni comunali di Roma del 26 e 27 maggio, ovvero Luca Bagatin (scrittore, blogger, autore della candidatura di Cicciolina nelle liste liberali), Soraya Roselli e la stessa Ilona Staller, lanciano alcune idee una Roma diversa rispetto a quella degli ultimi vent'anni. Una Roma senza burocrazia, senza clientelismo, alternativa rispetto a coloro i quali l'hanno governata in questi anni.

Roma è una metropoli, ma non ha raggiunto ancora livelli europei di vivibilità. Pensiamo ai trasporti pubblici: dopo le 22 di sera le metropolitane finiscono la loro corsa e, la domenica, i mezzi pubblici sono ridottissimi. Come fa un povero cittadino o un turista ad andare da una parte all'altra della città ?

Poi c'è la questione della continua cementificazione del territorio: si continua a costruire da decenni, senza criterio e l'ambiente non è salvaguardato. E a guadagnarci sono solamente i grandi costruttori e non certo la povera gente, che cerca casa ma non la trova se non a prezzi elevatissimi.

E' fondamentale, poi, eliminare gli sprechi di danaro pubblico dell'amministrazione Capitolina, destinando risorse ai più bisognosi e meritevoli, accorpando magari anche le varie circoscrizioni”.




L'ex parlamentare Ilona Staller, lo scrittore e giornalista Luca Bagatin e Soraya Roselli, candidati nelle liste del Partito Liberale Italiano alle elezioni comunali di Roma del 26 maggio prossimo, propongono - fra le altre cose - di istituire cliniche per animali convenzionate con il Comune di Roma, al fine di garantire cure sanitarie adeguate agli amici animali dei cittadini che, sempre di più, fanno fatica a potersi permettere cure veterinarie presso strutture private. Inoltre, per combattere il fenomeno dell'abbandono e del maltrattamento di animali, propongono pene più severe, in quanto l'animale domestico è un vero e proprio componente della famiglia e come tale merita tutela e rispetto.
Oltre a questo Staller, Bagatin e Roselli, intendono promuovere l'istituzione dell'Anagrafe pubblica degli eletti nel Cosiglio comunale, al fine di garantire la piena trasparenza delle istituzioni. I cittadini hanno il diritto di sapere chi sono i loro amministratori, consiglieri ed assessori, ovvero quanto sono presenti, quanto guadagnano ed i compiti che svolgono.



Una città civile ed europea come dovrebbe essere Roma, non può non venire incontro alle esigenze dei suoi cittadini ed in particolare dei cittadini disabili.
E' di pochi giorni fa la denuncia di un ragazzo diversamente abile che, alla fermata di Piazza di Spagna, ha riscontrato il non funzionamento dell'apposito montacarichi e così non ha potuto muoversi in centro città.
La medesima problematica, a Roma, è annosa, come segnalato anche più volte anche dalla trasmissione televisiva "Striscia la Notizia".
Noi, componenti del comitato "Con Ilona Staller per Roma", ovvero Luca Bagatin, Soraya Roselli e la stessa Ilona Staller, candidati nelle liste del Partito Liberale Italiano alle elezioni amministrative di Roma, intendiamo batterci fuori e dentro il Consiglio comunale, affinché i trasporti pubblici siano accessibili a tutti.
Altra fondamentale battaglia politica che vogliamo condurre a fianco dei disabili, è quella relativa all'abbattimento delle barriere architettoniche (come già è stato fatto nella città di Pordenone, che non da oggi è la prima città italiana senza barriere architettoniche), ovvero affinché i marcapiedi ed i luoghi pubblici siano dotati di scivoli che permettano ai diversamente abili di salire e scendere, in totale sicurezza e libertà.

Noi componenti del comitato "Con Ilona Staller per Roma", candidati nelle liste del Partito Liberale Italiano alle elezioni comunali di Roma del 26 maggio, ovvero lo scrittore e giornalista Luca Bagatin, Soraya Roselli e la stessa Ilona Staller, proponiamo per la Capitale più strutture socialmente utili, per anziani, bambini e senzatetto. Strutture verdi e fruibili da tutti, con personale specializzato composto da animatori ed educatori.
Inoltre, per quanto riguarda il rispetto delle norme del condice stradale, proponiamo una cultura della formazione e dell'informazione, che veda protagoniste le stesse forze di polizia municipale, affinché formino ed informino gli stessi automobilisti al rispetto delle norme del codice. Auspichiamo, in questo senso, un'Amministrazione pubblica amica del cittadino e che responsabilizzi il cittadino medesimo al rispetto delle norme e del comune vivere civile.





Anziché proporre ingiustificati aumenti del prezzo del biglietto dei trasporti pubblici di Roma, come ha proposto qualcuno, vorremmo piuttosto ridurre i prezzi dei biglietti e rendere efficiente il servizio di trasporti pubblico urbano, anche nei giorni festivi e oltre le ore 22 di sera.
Roma è una metropoli turistica oltretutto, che non può permettersi di fornire ai suoi cittadini ed ai turisti servizi costosi ed inefficienti, specie in periodi di crisi.
Non possiamo inoltre più tollerare continui scioperi nel settore dei trasporti. Occorrono seri tavoli di concertazione con gli autisti di metro e autobus, al fine di venire incontro alle loro giuste esigenze, senza purtuttavia danneggiare i lavoratori romani, gli studenti, i pendolari ed il turismo della città di Roma.




L'ex parlamentare ed artista Ilona Staller in arte Cicciolina e lo scrittore e giornalista Luca Bagatin, entrambi candidati nelle liste del Partito Liberale Italiano alle elezioni comunali di Roma del 26 maggio, aderiscono alla campagna di raccolta firme lanciata in questi giorni dall'Associazione Luca Coscioni, relativa all'eutanasia legale.
Staller e Bagatin ritengono che la battaglia per l'eutanasia legale non solo sia una lotta di civiltà, diritto, libertà ed autodeterminazione dell'individuo, ma anche una battaglia d'amore e di profonda umanità, contrapposta alla sofferenza dei malati che, consapevolmente, vogliono avere la possibilità di decidere sul loro destino, con dignità.


Ilona Staller: Quando fui eletta in Parlamento, negli Anni '80, denunciai, prima e meglio di Beppe Grillo, la crisi della partitocrazia ed il malaffare politico. Oggi la situazione è ulteriormente peggiorata e così, assieme all'amico scrittore, giornalista e blogger Luca Bagatin - che mi ha presentata al Partito Liberale – e che ha ideato la mia candidatura e che sarà candidato con me in lista, ho deciso di tornare ad impegnarmi concorrendo alla carica di consigliere comunale. Sempre dalla parte dei cittadini e sempre con idee libertarie.

Vorrei una Roma diversa rispetto a quella degli ultimi vent'anni. Una Roma senza burocrazia, senza clientelismo, alternativa rispetto a coloro i quali l'hanno governata in questi anni.

Destra e sinistra, in Italia ed a Roma, praticamente, si assomigliano. Fingono di litigare fra loro, ma, alla fine, si spartiscono il potere. E' quanto accade ed è accaduto, per questo ho deciso – con Luca Bagatin – di presentarmi, come già feci in passato, in un partito diverso: il Partito Liberale Italiano, che ha una storia antica e porta avanti ideali di libertà, al di fuori del Pd e del PdL.

Roma è una metropoli, ma non ha raggiunto ancora livelli europei di vivibilità. Pensiamo ai trasporti pubblici: dopo le 22 di sera le metropolitane finiscono la loro corsa e, la domenica, i mezzi pubblici sono ridottissimi. Come fa un povero cittadino o un turista ad andare da una parte all'altra della città ?

Poi c'è la questione della continua cementificazione del territorio: si continua a costruire da decenni, senza criterio e l'ambiente non è salvaguardato. E a guadagnarci sono solamente i grandi costruttori e non certo la povera gente, che cerca casa ma non la trova se non a prezzi elevatissimi.

E' fondamentale, poi, eliminare gli sprechi di danaro pubblico dell'amministrazione Capitolina, destinando risorse ai più bisognosi e meritevoli, accorpando magari anche le varie circoscrizioni.

Un'altra mia storica battaglia è quella della regolamentazione della prostituzione. I comuni sono pronti ad incassare i miliardi di euro che si avrebbero da una prostituzione censita, fiscalizzata e controllata, evitando così prelievi “pornografici” come l'Imu. Voglio quindi istituire un comitato elettorale fuori dai partiti e trasversale, magari proprio a partire da Roma.

Con Luca Bagatin e Soraya Roselli, entrambi candidati con me nella lista del Partito Liberale a mio sostegno, proponiamo poi la realizzazione dei Parchi dell'Amore, sull'esempio dei Paesi più civili d'Europa, destinate ad attività sessuali in piena sicurezza.

Poi, sempre assieme a Bagatin ed a Roselli, ho sottoscritto ieri la piattaforma "Per Roma Gay Friendly", proposta dalle associazioni Gay Center, Arcigay Roma, ArciLesbica Roma e Azione Trans, che si sostanzia in questi punti fondamentali: riconoscimento e tutele per le coppie di fatto. Roma, dove c’è una delle maggiori realtà metropolitane italiane, deve adoperarsi per sostenere la famiglia recependo la definizione che ne dà il DPR 223/89. Con tale definizione, si ricomprendono infatti nel concetto di famiglia anche le coppie di persone dello stesso sesso conviventi e ad esse si attribuiscono i medesimi diritti che hanno tutte le famiglie. In questo modo è possibile rafforzare e incrementare i servizi per tutte le forme familiari, a prescindere dal tipo di riconoscimento giuridico, come ad esempio per l’assegnazione delle case popolari o il sostegno alle giovani coppie.
E' poi necessario dedicare più attenzione agli aspetti culturali del mondo LGBT incentivando, sviluppando e sostenendo progetti per la realizzazione di spazi culturali, mostre, cinema, teatro e di tutte le forme artistiche che si propongono di diffondere una cultura dell’inclusione e delle differenze. Roma deve riconoscere e valorizzare le iniziative a temativa LGBT di aggregazione e visibilità nei quartieri della città, così come le attività turistiche e commerciali aperte a tutte e a tutti, per superare ogni forma di discriminazione, partendo dalla attuale Gaystreet, favorendo tale modello anche in altre zone della città.
Bisogna migliorare i servizi di assistenza e di prevenzione relativi alle malattie a trasmissione sessuale. Un particolare riguardo va riservato alle persone sieropositive all'HIV o affette da AIDS, per le quali vanno migliorate l'assistenza domiciliare e gli altri servizi sociali.
Sono infine necessarie specifiche campagne e iniziative di informazione e comunicazione tese a contrastare il pregiudizio omofobico e transfobico e le discriminazioni, soprattutto attraverso interventi nelle scuole e promozione di buone pratiche.



15 aprile 2013

EMMA FOR PRESIDENT !

A giorni si terranno le prime votazioni per il nuovo Presidente della Repubblica.
E, almeno questa volta, in questo particolare momento storico di crisi politico-culturale-economica, è necessario che il nuovo Presidente sia VERO garante della Costituzione e dello Stato italiano.
Chi scrive -  assieme all'amica Ilona Staller - lanciò, solo pochi mesi fa, la proposta di candidare l'ultimo Padre Storico dell'Italia repubblicana ed antifascista, ovvero Marco Pannella.
Marco, oggi, non è fra i cosiddetti "papabili" al Quirinale, per cui, assieme ad Ilona, abbiamo pensato di rilanciare la campagna EMMA FOR PRESIDENT, per Emma Bonino al Quirinale.
In questo senso, vorrei e vorremmo cogliere l'occasione per riportare qui un articolo che pubblicai il 27 dicembre 2004, che racconta un po' la campagna che, assieme ad alcuni amici, lanciammo a Pordenone - nel 1999 - sposando l'iniziativa di Caterina Caselli e degli amici Radicali.
Una campagna, oggi, attuale come non mai.



EMMA FOR PRESIDENT (primavera 1999)
di Luca Bagatin

Nel gennaio 1999 alcuni utopisti lanciarono l'idea di candidare a Presidente della Repubblica la pasionaria appassionata radicale Emma Bonino, allora Commissara europea.
In quel periodo scrissi una poesia che venne poi pubblicata sulla stampa pordenonese:

"Emma for President"

Emma Bonino, una dei tanti radicali scalzi
che popolavano negli anni ‘70 le piazze delle città
per affermare i diritti di tutti, anche dei più derelitti di questo mondo,
contro un regime violento, burocratico, partitocratico e clericale,
che aveva in gloria solo la gestione del Potere: la poltrona sicura di Ministro, Cardinale o Presidente.
Emma Bonino: una donna, un simbolo dell’Europa e per l’Europa, a dispetto di chi ha cercato e cerca di oscurarla con ogni mezzo.
Emma Bonino: oggi di nuovo alla ribalta come degna Commissaria europea, sempre in prima linea per l’affermazione dei diritti umani, civili e politici, come ieri, più di ieri.
Loro, i Potenti, forse ti saranno avversi, ma è certo che la gente è con te
e con le tue battaglie di libertà e legalità.
Un augurio di cuore!
Una speranza dal profondo!
....magari una piacevole utopia: Emma for President


Nel marzo dello stesso anno si costituirono alcuni comitati spontanei a sostegno della candidatura di Emma a Presidente. Il sottoscritto ne costituì uno a Pordenone, assieme ai radicali storici John Fischetti (oggi nel direttivo nazionale dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà della ricerca scientifica) e a Paola Scaramuzza.
Raccogliemmo in quattro sabati circa 500 firme a sostegno della candidatura. Emma non fu Presidente, ma il Parlamento preferì Carlo Azeglio Ciampi, un Presidente a mio giudizio poco imparziale e mediocre. Ovvio, quasi scontato. Ma fu il lancio dell'estenuante campagna "Emma for Europe". Obiettivo: Stati Uniti d'Europa.
Nell'aprile '99 partecipai anch'io, presso il Park Hotel Villa Fiorita, assieme a John ed a Paola (e come dimenticare Marco Gentili, Mirta Grilli...) all'Assemblea di Monastier di Treviso dal titolo: "Libertà di Lavoro ed impresa" per il lancio della campagna referendaria liberale e liberista.
Fu proprio nel corso dell'Assemblea che conobbi personalmente Emma e le diedi la poesia che le avevo scritto: "Grazie, grazie" mi disse lei con una pacca sulle spalle, stanchissima, stressata, fra tanta gente... E conobbi Marco Pannella del quale conservo ancora la foto che facemmo insieme, sorridente, gentilissimo, accanito fumatore, che, come Emma, pretendeva gli si desse del "tu" (mai dare del "lei" ad un radicale!).
E proprio tale Assemblea sancì la nascita della Lista Emma Bonino per le elezioni europee di giugno. E come posso dimenticare di aver chiacchierato io e Lilli (figlia di Paola), con Antonio Russo, giornalista di Radio Radicale assassinato l'anno seguente in Cecenia...
Caro Marco, cara Emma...cara Lilli, caro John, cara Paola...soprattutto cara Paola, ricordi io e te a raccogliere le firme in piazza per i referendum nel caldo maggio e giugno? Io e te soli nell'indifferenza completa dei mass-media locali! Io e te a distribuire volantini inneggianti "Emma for Europe" e ad attaccare manifesti sui tebelloni elettorali? E poi, in quel torrido 13 giugno '99, il tripudio!!! 8,5% nazionale alla Lista Bonino. 14,5% a Pordenone alla Lista Bonino! Il secondo partito in provincia! Io e te, Paola, due quasi emeriti sconosciuti abbiamo conquistato la prima pagina del Gazzettino e grande spazio nel Messaggero Veneto!
Il merito era quasi tutto di Emma, certo, lo sapevamo. E noi lì a spiegare che l'Italia dei referendum non era morta! Che l'Italia del divorzio, che l'Italia del concepire con amore anziché procreare come bestie, che l'Italia proiettata verso un'economia più liberale e verso gli Stati Uniti d'Europa (dell'Europa di Ernesto Rossi, di Altiero Spinelli...) era viva più che mai.
E' stata una stagione intensa. E le battaglie successive, questo blog compreso, io credo, non sono che un prosieguo di quella stagione, di quelle stagioni.


Luca Bagatin



9 aprile 2013

Ilona Staller contro la partitocrazia. Per la liberazione della politica e di Roma Capitale

Sarebbe perfetto se Ilona Staller fosse candidata a Sindaco di Roma. Per ben tre ragioni.
1) La sua onestà intellettuale e morale, che conosco bene.
2) Il suo programma che porta avanti da oltre trent'anni, prima e meglio di tanti politicanti nostrani o aspiranti tali.
3) Il fatto che, alle comunali di Roma, non c'è ancora una sola donna candidata a sindaco.

ROMA CAPITALE (tratto da www.lecitta.it)

Ilona Staller propone al PLI la sua candidatura in vista delle Amministrative di Roma

L'ex deputata radicale ed ex pornodiva Ilona Staller, ha proposto, di concerto con lo scrittore, blogger e giornalista Luca Bagatin – peraltro ideatore e promotore della candidatura – e l'attivista politico Andrea Ladillo, di candidarsi nelle liste del Partito Liberale Italiano alle elezioni Amministrative di Roma del 26 e 27 maggio prossimi.
La candidatura di Ilona Staller, di Luca Bagatin e di Ladillo nelle liste liberali, è e sarà funzionale al rilancio dei diritti civili, alla lotta alla corruzione ed agli sprechi nella pubblica amministrazione, in favore dei diritti dei disabili, per l'istituzione dei parchi dell'amore ed in favore della tutela dell'ambiente, del verde pubblico e degli animali nella città di Roma.



31 marzo 2013

Premio Miss Moana 2013


Da iscritti e sostenitori dell'Associazione Moana Pozzi (fondata dalla madre dell'attrice, Giuseppina Alloisio e dall'amico Mauro Biuzzi nel 1999 e presieduta dallo stesso Biuzzi), nonché da amanti dell'arte e dell'arte erotica nella fattispecie - incarnata anche dalla personalità di Moana Pozzi -  vogliamo segnalare il Premio annuale Miss Moana, indetto dall'Associazione intitolata a suo nome ed il cui statuto e regolamento è scaricabile al link: http://www.moanamoana.it/attivita/miss_moana/index.html

I provini per il premio sono aperti sino al 30 maggio ed il Premio - così come la stessa Associazione -  intende recare omaggio alla figura di Moana Pozzi, il suo impegno artistico e politico, culminato nell'esperienza delle Amministrative di Roma del 1993, con la presentazione della lista del Partito dell'Amore, con un programma contro la corruzione, per la lotta alla criminalità, la tutela dell'ambiente e la costituzione del parchi dell'amore.

A riassumere il significato del Premio Moana Pozzi, lo stesso preambolo dello Statuto, che qui riportiamo:

Il Premio Moana Pozzi o PMP nasce dalla nostra convinzione che Moana - la quale diventò Icona della Pornografia in quanto era una cubatura della Diva del Cinema, che era a sua volta il quadrato di una Divina del Teatro, della Pittura e della Poesia classiche (da Elena di Troia a Eva) - non sia che un anello di una catena esponenziale dell'Eterno Femminino che può continuare anche oggi senza bisogno della clonazione (forma nostalgica di una scienza solo mnemonica), alla faccia di quella scuola di cattedratici materialisti e neoborghesi che vorrebbero quel Femminino popolare e contadino definitivamente sterminato dalla Fine della Storia (1944) e dall'avvento dell'Impero della frigida rockstar Madonna, androgina e disincarnata immagine televisiva che regna sull'appestata Vallettopoli mondiale.
Il PMP va in controtendenza nella difficile ricerca delle Nuove Incarnazioni del Femminile Seduttivo, ultima immuno.barricata di anticorpi opposti alle immagini.schiave del mercato drogato del Crack.Trash
.


Desideriamo inoltre ricordare che, nel 2009, il Premio Moana Pozzi fu vinto dall'attrice Violante Placido, la quale, nello stesso, anno, fu ottima interprete protagonista della fiction "Moana" di Alfredo Peyretti.

Queste le attuali candidate in lizza per il Premio Moana Pozzi 2013 (materiale tratto dal sito ufficiale dell'Associazione Moana Pozzi www.moanamoana.it):

Oaie Mariana a.k.a. India  

 

   Profilo originale quello di India, sul quale vogliamo mantenere quel tanto di mistero che si addice al personaggio. Diciamo solo che è di origine rumena e greca, ma si è soprannominata India perché studia e pratica danza indiana e contemporanea. Vincitrice di un'edizione del Misex, performer dal vivo e in tv, mora di sapore moresco, mediterraneo e dionisiaco. Cliccando sulla sua foto si accede ad una fotogalleria.
   - Se vuoi sostenerla mandaci una mail con scritto INDIA.  


Silvia Arri a.k.a. Silvia Singer  

 

   Originaria dell'Astigiano, Silvia è una cantante melodica che condivide con Moana la passione per il canto. Silvia ha infatti interpretato con carattere alcuni brani di Moana e, in particolare, il suo hit L'ultima notte. Silvia inoltre cura un blog dedicato a Moana (Moana Passion), ha fondato in Fb un gruppo di fun di Moana e, per queste sue attività, è stata nominata Socia onoraria dell'AMP nel 2012. Cliccando sulla sua foto si accede ad una fotogalleria.
   - Se vuoi sostenerla mandaci una mail con scritto SILVIA.  

Jani Gantjana a.k.a. Moana Conti  

 

   Lei è la nostra reginetta in carica, la candidata da battere: Miss Moana 2012. Bionda di origini slovene, è un eccellente e raffinata performer in spettacoli hard di sua invenzione, nei quali si ispira apertamente a Moana, tanto da portarne il riferimento anche nel nome d'arte. Nelle pose fotografiche il suo ritratto ricorda molto il taglio di quello della Monroe. Cliccando sulla sua foto si accede ad una fotogalleria.
   - Se vuoi sostenerla mandaci una mail con scritto MOANA.  


Cinzia Evangelista  

 


   Cinzia è la nostra prima candidata che non appartiene al mondo dello spettacolo (motivo per il quale tuteliamo la sua identità mostrando il suo volto solo in parte). Erede delle belle more di origine ciociara (che Sofia Loren e De Sica portarono sul grande schermo), Cinzia è legata a Moana da due passioni: quella per le pose da modella e da pin-up e quella per l'haute couture, entrambe a vario titolo molto inerenti al Premio Moana Pozzi. La prima passione è un hobby, che Cinzia pratica anche con autoritratti allo specchio. La seconda è una sua vocazione, che si esprime attraverso la creazione di pezzi unici di alta sartoria, con i quali vuole trasmettere di nuovo il senso dell'haute couture francese delle maison storiche da lei riscoperte, come Vionnet, Grès, Lanvin e Dessès. Cliccando sulla sua foto si accede ad una fotogalleria.
   - Se vuoi sostenerla mandaci una mail con scritto CINZIA.  



20 marzo 2013

"Aforismi bagatiniani" by Luca Bagatin



La verità è che l'amore fa star male ed io, nello specifico, sto già male di mio.
E' il linguaggio forbito, oggi, ad essere trasgressivo. Non certo quello da trivio.
Benedetto Croce, insigne filosofo, non si laureò mai.
Evviva gli autodidatti !!!!
O godi o Malagodi e, personalmente e libertariamente, preferisco la prima ipotesi.
Perché le cattiverie umane si riversano sempre contro le persone sbagliate e che non meritano di riceverle ?
Quando saremo riusciti a svelare questo mistero, solo allora, potremo dire di aver capito il senso della vita.
Non posso influire sul mio destino, ma, almeno, evitare che il destino degli altri mi travolga completamente.


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