.
Annunci online

  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


Ultime cose
Il mio profilo


EDIZIONI MEDITERRANEE
Margheritando il Cuore
M.
IL MIO LIBRO: Universo Massonico
IL MIO (secondo) LIBRO: Ritratti di Donna
Eduard Limonov
FRENTE TRANSVERSAL Peronista y Kirchnerista
Alianza Pais
FEMEN
Movimiento Evita
PATRICIA VEZZULI
Nathalie Cardone
DEBDEASHAKTI: la Dea che viene da Venere
Studio Stampa
FRENTE AMPLIO
Lettera e Spirito - Rivista di Studi Tradizionali
TRE EDITORI
Partido Socialista Unido de Venezuela
ISTITUTO JUAN DOMINGO PERON
La Vera Cronaca
SERENA MARZUCCHI
Ursula Davis Hula Hop
ARCHIVIO PERONISTA
Mattatoio N. 5
AMORE E LIBERTA' Official Website
Amore e Libertà Blog
Ilona Staller per Roma 2013
DEBDEASHAKTI
Ente Nazionale Protezione Animali
LAVINIA GUGLIELMAN
Massimilano Giannocco
FONDAZIONE "CHE" GUEVARA
Domenico Mazzullo
ASSOCIAZIONE MOANA POZZI
Francesca Veronica Sanzari
PARTITO DELL'AMORE
Partido Justicialista
LA GAUCHE MODERNE
Venexia Editore
ELENA OVECINA
Dignitas
MELAGIOLI
Il Gioco dell'Eroe by Gianluca Magi
ALAIN DE BENOIST
LA VOZ DEL SANDINISMO
PETER BOOM
Imperial Club
CAOS TRA LE PENTOLE
Book Crossing
ORLANDO
George Washington Masonic Memorial
ALDO GRITTI
Museo di Simbologia Massonica
LUIGI PRUNETI
Notiziario Massonico Italiano
ERICA MELARGO
Parti Radical (France)
C.L.I.P.S.A.S.
Venezolana de Television
RON PAUL 2012
Montichiari CONTRO GREEN HILL
LIBERILIBRI
Scaffale Massonico
ENRICA BONACCORTI
Editions Maconniques Castelli
ISTITUTO DI STUDI "LINO SALVINI"
IlSudEst
Grand Orient De France
EVO MORALES Presidente
Socrate 2000
L.I.C.E.
Metis Di Meo
SENTIERI REPUBBLICANI
Moreno Neri
MU'AMMAR GHEDDAFI
Evita Peron
Mouvement Européen pour la Démocratie Directe
Hugo Chavez
EDGARDO SOGNO
Ipertesto Edizioni
CARLO MANCOSU EDITORE
Bocca di strada
EROS E' LIBERAZIONE: Tinto Brass blog
Manfredi Pomar
FRANC MAçONNERIE MAGAZINE
Loggia Heredom 1224
GRAN LOGGIA D'ITALIA UMSOI
Regime Scozzese Rettificato
PSICOSINTESI
Rondò Veneziano
ILARIA DRAGO
Blog maçonnique d un jeune franc-maçon sur la Franc-Maçonnerie en France
PIER CARPI: UN MAESTRO
Secreta Magazine
BYE BYE BEAUTIFUL
Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici
QUATUOR CORONATI
SECRETA: il forum
CUATRO F Periodico del PSUV
Padre Anthony Elenjimittam
LA LETTERA G
FEDERAZIONE GIOVANILE REPUBBLICANA di Romagna
A.M.O.R.C.
Gruppo Studi Swedenborghiani
PORTOBELLO by Enzo Tortora
Hiram Blog
ALICE BAILEY
ROSSLYN CHAPEL
Gran Loggia Italiana
POLAR FRANC-MACON
BLOG DEL RITO DI YORK
Ho fatto SPLASH !
Delitti sotto la cenere by Nathan Gelb: il video
NATHAN GELB
Cagliostro e il Rito Egizio
MAURIZIO NICHETTI
Nuova Carboneria Italiana
RITO DI YORK
Un simpatico gioco McCain Vs Obama
DOVE ERAVAMO RIMASTI ?
Helena is Red
PAMELA SAINO
Ordine Iniziatico dei Cavalieri della Luce
LOGGIA 33
Per il Diritto ad una Morte Dignitosa
ENZO TORTORA
SATHYA SAI BABA Bhajans
Scuola Internazionale della Rosacroce d'Oro
LANFRANCO PALAZZOLO
Giovannino senza paura
ANGELO PEZZANA
ELENA ORLANDO
L'Italia è la mia Patria: Ambra
DISINCANTO
Patrizia D'Amico
CRISTINA KIRCHNER
Pansessualità
PETER BOOM
Giuseppe Varlotta
SICK GIRLS
Kuthuma: periodico di Alchimia e Tradizione Iniziatica Occidentale
MAX BUNKER Press
Blog di Giordano Bruno Guerri
OMBRA D'ARGENTO
Libertarian Party
BrUNO BoZzettO
IL PADRETERNO
Spincon
TRACINGBOARDS: A MASONIC SITE
Amici di Garibaldi
Bombay !!!
GIORDANO BRUNO GUERRI
Solo Pittori Artisti Mutilati
JUPITER EDIZIONI
Non è la Rai
NON E' LA RAI: X ANNI DOPO
Il Mistero di Paul McCartney
LE DROIT HUMAIN
Robert Lomas
Fratellanza Bianca Universale
STORIA DI IERI, OGGI E DOMANI
The Buick Brothers
GIUSTIZIA GIUSTA
IL TIBETANO: Le Scuole Iniziatiche dell'Antica Saggezza
REMO REMOTTI
Mito di Donna: LUCIA "REHAB" CONTI
Partito d'Azione Liberalsocialista
MINA "VAGANTE" WELBY
Il Silenzio Infranto
SEMPRE SULLA BRECCIA
ALACRAN EDIZIONI
Decidere.net
SOCIALISMO LIBERALE PROGRESSISTA
Socialisti.net
MISS WELBY: LA NIPOTE SEGRETA DEL CALIBANO
MARIA MONSE'
Radicali italiani
ITALIA LAICA
La Voce Socialista
L'OPINIONE DELLE LIBERTA'
Fondazione Craxi
ANDREA G. PINKETTS
Il Blog di Panther
Sai Baba
Società Teosofica
UNO STORICO MILITANTE SOCIALISTA: PIER LUIGI BAGLIONI
Laetitia Casta
ASSOCIAZIONE MAZZINIANA ITALIANA
Gran Loggia d'Italia
ASSOCIAZIONE REDUCI GARIBALDINI
Ordo Templi Orientis
SITO DEL PROF. CLAUDIO NICOLINI
Sito di Davide Giacalone
QUADERNI RADICALI
Il Riformista
ANTICLERICALE.NET
Associazione Luca Coscioni
CENTRO MARIO PANNUNZIO
Antiproibizionisti.it
ALESSANDRO CECCHI PAONE
ESOTERIA: Massoneria e dintorni
Grande Oriente d'Italia
G. MAZZINI 2005
Psychomedia: Salute Mentale e Comunicazione
LIBERALCAFE
Un simpatico gioco pro-referendum sulla ricerca scientifica sulle cellule staminali
IO CI METTO LA FACCIA
Lega del Filo d'Oro
ITALIALAICA: IL GIORNALE DEI LAICI
Jiddu Krishnamurti
RIFORMATORI LIBERALI
Giordano Bruno
CARBONERIA
Rito Scozzese Antico ed Accettato
LA TRADIZIONE INIZIATICA TRA ORIENTE ED OCCIDENTE
La Loggia Montesion
WOODY ALLEN
La Melagrana: pagina di cultura esoterica
RITO SIMBOLICO ITALIANO
Federazione dei Liberaldemocratici
CARMELAAAAAA!!!
Ordine Martinista Universale
MOVIMENTO SUFI
Massoneria Italia
IL MANDIR DELLA PACE
Angelologia
LEGA ITALIANA ABOLIZIONE CONCORDATO
Movimento Federalista Europeo
LIBERTA' DI SPIRITO
Aislinn: la Fata-blogger
BAZARDELLEPAROLE
Picaresco: la BloggeRivista
NUVOLAROSSA: PASIONARIO DEL REPUBBLICANESIMO
DAL TRAMONTO ALL'ALBA: PORTALE DEL MISTERO
AKHENATON
MARTIN RUA: un blog massonico
Gran Loggia Regolare d'Italia
UNA STRONZA PERFETTA
Rito Orientale di Misraim e Memphis
BETTY FORD CENTER
Alice è sempre Alice
CALZETTA CHE PASSIONE
Bastogi: Casa Editrice esoterica
FILMOGRAFIA TRASH DI ANDREA G. PINKETTS
Pagine corsare di P.P. Pasolini
GIANFRANCO FUNARI
Le Trottoir
BerCamp: esperimenti democratici
OGGETTISTICA MASSONICA
Radicali di Sinistra
PROFONDO ROSSO STORE
LibMagazine
L'ORLANDO IL PORTENTO
Valeria la Vera
VIOLA VALENTINO
Valeria Manieri
LO SCIAMANO
Fuoco Sacro
AUTISMO ON-LINE
Epilessia Web
EDIZIONI TEOSOFICHE
Democrazia Laica
PER LA ROSA NEL PUGNO
Twin Peaks
TRENITALIA
Facciamo Breccia
Blog Italia
PLASTIC SOLDIER REVIEW
Arcana Intellego
IL FATTO ON LINE: BOLLETTINO D'ATTUALITA' ECO-COMPATIBILE
Severino Mingroni
SABRINA MARINANGELI
Critica Sociale
POLITICALINK
Massoneria sulla stampa
CHIESA EVANGELICA VALDESE
Capanno Garibaldi
SOCIETA' PER LA CREMAZIONE - TORINO
Cremazione.it
BLOG LAICI
Maria Montessori

cerca
letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
 


13 febbraio 2014

Ricominciamo da "Amore e Libertà": contro il Renzusconismo e l'Europa delle élite

Lo chiamano Italicum, in realtà è un Italicus, ovvero una nuova strage politica ai danni dei cittadini. Una nuova forma di autoritarismo incostituzionale che, per stemperare, ad ogni modo, preferiamo definire Cacarellum. L'ennesimo, a dirla tutta, dopo il Porcellum.

Matteo Renzi è un novello Berlusconi. Come il Berlusconi del 1994 non ha alcun merito politico personale. Vive di luce riflessa e, soprattutto, vive di una nuova crisi della politica e della classe politica.

Silvio Berlusconi nasceva dalle ceneri dei partiti democratici della Prima Repubblica. Matteo Renzi – novello spot elettoralpubblicitario vivente con alle spalle Ciriaco De Mita - nasce dalle ceneri di un sistema politico-partitico ormai alla futta, senza alcuna credibilità nei confronti dei cittadini.

Silvio e Matteo, un ottantenne condannato e ineleggibile e un quarantenne che farebbe bene a pensare unicamente alla sua Firenze, senza alcun proprio merito, senza brillare per lungimiranza, oggi si accordano per far fuori una buona fetta dell'elettorato. Per spazzare i piccoli movimenti e per imporre definitivamente il monopartitismo Renzusconiano Pd-Forza Italia. Il renzusconismo, infondo, è questo qui. Una nuova forma di autoritarismo che impone sbarramenti, che non riammette le preferenze e che vìola, per l'ennesima volta, la Costituzione repubblicana.

Ma c'è di più. Renzi punta a sostituire Enrico Letta alla guida di un governo già di per sé monopartitico. E' il solito gioco delle parti, in sostanza. Cambiamo il manovratore per non cambiare nulla. Infondo, del resto, l'alleanza destrosinistrica rimarrà, come sempre da un Ventennio (neofascista), al Potere.

Un Potere politico che sbaglia e non paga, ma, come sempre, fa pagare al cittadino contribuente, che sia lavoratore o, purtroppo sempre più spesso, disoccupato.

Pensiamo solo al fatto che la pubblica amministrazione paga le aziende in grave ritardo e pensiamo al fatto che per questo l'Italia è stata sanzionata dall'Unione Europea. Ma non sarebbe stato più corretto che ad essere sanzionate fossero le Istituzioni italiane, ovvero quei politici ed amministratori rei di non aver pagato le aziende creditrici ? E' mai possibile che a pagare, ancora una volta, siano i cittadini per colpa di politici ed amministratori pubblici che non sanno fare il loro mestiere ?

E' tempo di elezioni europee. Di un'Europa che non funziona, ovvero che esiste unicamente per mantenere in piedi un'apparato burocratico e finanziario utile alle élite politico-economiche. Siamo lontani anni luce, dunque, dai sogni di Giuseppe Mazzini, di Garibaldi, di Altiero Spinelli e di Ernesto Rossi. Loro volevano un'Europa di popoli affratellati. L'Unione Europea, diversamente, vuole un'Europa di concorrenti, di banchieri, di burocrati e di politicanti arraffoni ed arruffoni.

Ordunque ci chiediamo perché mai scannarsi per le elezioni europee visto che sono l'ennesima truffa legalizzata dalla politica.

Quando ideammo il pensatoio politico “Amore e Libertà” (www.amoreeliberta.altervista.org; www.amoreeliberta.blogspot.it) ci ispirammo al Partito d'Azione di Mazzini. Ovvero un Partito inteso come pensatoio d'azione. Critico nei confronti del parlamentarismo politico-burocratico e dei sistemi elettorali.

Oggi, un progetto come “Amore e Libertà”, è più che mai necessario. Per abbattare, con amore, un sistema insostenibile. Una politica che è contro i cittadini e che legalizza le truffe ai loro danni.

Per questo proponiamo, da tempo, in luogo delle elezioni politiche, l'estrazione a sorte fra tutti i cittadini aventi diritto al voto dai 18 ai 65 anni, come avveniva nell'Antica Grecia, culla della Democrazia.

E vorremmo anche che, se un politico o un amministratore sbaglia, pagasse di tasca sua e non scaricasse sui cittadini le sue colpe, attraverso imposte, tasse e balzelli.

Proponiamo la Civiltà dell'Amore e dei diritti civili e sociali, in luogo dell'inciviltà dell'economia, della politica e del burocraticismo partitocratico.

Siamo forse utipici utopisti, ma lo furono anche le nostre madri ed i nostri padri, ovvero Anita e Giuseppe Garibaldi. Ricominciamo da lì.


Luca Bagatin



9 dicembre 2012

Il ritorno politico di Ilona Staller: paladina dei diritti civili

Nessuno ne parla, ma lei sta per tornare.
Ilona Staller, in arte Cicciolina, prima pornostar eletta in Parlamento nelle file del Partito Radicale, nel 1987, sta per tornare sulla scena politica.
Una provocazione ? No di certo.
L'On. Staller, quando fa politica, non provoca mai. Non lo fece nel 1979, quando si candidò nella prima lista ambientalista d'Italia (molto prima della nascita dei Verdi, ovvero quando i movimenti ambientalisti stavano conquistando il Nord Europa), ovvero la "Lista del Sole" e non lo fece nemmeno con i Radicali, allorquando fu eletta con 20.000 preferenze.
Ilona Staller ha, da sempre, le idee chiare in fatto di ambiente, diritti civili, diritti degli omosessuali, dei detenuti, delle prostitute, di lotta agli sprechi ed ai privilegi e così rilancia il suo progetto di sempre con "Democrazia Natura Amore", il neo-partito che ha fondato.
"Natura" ed "Amore", oltre che "libertà di espressione" (in tutti i sensi) del resto, sono da sempre le sue parole d'ordine, come ricorda uno spot elettorale d'annata del Partito Radicale, che la vide protagonista assieme all'On. Marco Pannella.
E non lesina critiche nemmeno a Nicole Minetti ed a Mara Carfagna, sostenendo, in una recente intervista per il sito Excite.it: "io ho una mia storia. Io sono stata eletta con 20.000 voti dal popolo italiano che è sovrano, Nicole Minetti è stata messa lì dal Pdl, punto" E definisce Mara Carfagna "Ministro per grazia ricevuta".
Ilona Staller, afferma, inoltre, che la sua candidatura alle imminenti elezioni del 2013 non è affatto una provocazione e lo dimostra rilanciando un programma in continuità con le sue battaglie Radicali: diritti degli animali (lotta alla vivisezione, alla sperimentazione ed al maltrattamento agli animali); diritti dei disabili e degli invalidi con aumenti pensionistici a loro favore; riconoscimento delle unioni civili e del matrimonio omosessuale (che l'On. Staller vorrebbe anche in senso religioso, per le coppie omosessuali di fede cattolica che lo desiderano); legalizzazione della prostituzione; abolizione del finanziamento pubblico ai partiti; aumento delle pensioni minime a 1000 euro; istituzione di un centro antiviolenza per le donne; abolizione dell'IMU; abbassamento delle imposte in particolare per piccole e medie imprese, oltre che per i cittadini; drastica riduzione delle spese militari e riduzione del 50% degli stipendi di parlamentati e funzionari pubblici o quantomeno rapportarli al tenore di vita di un cittadino italiano medio.
Questi, in sostanza, alcuni dei punti chiave di "Democrazia Natura Amore".
Ammetto che personalmente mi dispiace che vi siano stati o vi siano ancora pregiudizi nei confronti di Cicciolina, in particolare da quel mondo che dovrebbe essere laico e liberale. Perché è quello il mondo ove le idee di Ilona possono e dovrebbero essere meglio comprese.
Ricordo ancora quando scrissi, in un articolo di cinque o sei anni fa, quanto la candidatura di Cicciolina negli Anni '80 fosse stata dirompente ed anti-partitocratica. Ovvero in totale antitesi con quel mondo politico-partitico-parlamentare clericale, socialBurocratico, paracomunista, parafascista ed immancabilmente paraculo, contro il quale i soli Radicali (ma anche molti socialisti, liberali e repubblicani) si battevano sin dagli anni '50 del '900.
Cicciolina, assieme a Marco Pannella, ad Emma Bonino, ad Adele Faccio, ad Enzo Tortora ed altri, rappresentavano e rappresentarono un'alternativa libertaria al Potere ed all'Ordine costituito o, meglio, prostituito (delle Corti prostituzionali, dei presidenti della non-Repubblica e del non-Consiglio, mai eletti da nessuno, allora come oggi). Un'alternativa di etica laica, allora come oggi, alternativa alle destre ed alle sinistre eversive e partitocratiche della Dc, del Pci, del Pd, del PdL, dell'Udc, dell'Idv, di Sel.
Oggi, mi piacerebbe vedere ancora una volta i Radicali marciare assieme ad Ilona Staller ed a "Democrazia Natura Amore". Ma vorrei anche marciassero assieme a "Fermare il Declino" di Oscar Giannino. Marciassero assieme tenendo alta la bandiera delle libertà civili, economiche, sessuali, contro il marciume dei partiti e del decadimento di ciò che rimane delle Istituzioni di questo nostro povero Paese.

Luca Bagatin




27 novembre 2012

L'economista Michele Boldrin ci spiega come fermare il declino del Paese


Il prof. Michele Boldrin, il suo recente saggio sull'abolizione del copyight e dei brevetti ed il logo del movimento Fermare il Declino

"Fermare il Declino è un movimento politico nato l'estate scorsa ad opera di Oscar Giannino ed un manipolo di economisti e persone di buona volontà, di cultura liberale e volto a riformare lo Stato in modo equo, giusto e meritocratico.
Questa è l'opinione dei suoi aderenti che, in pochi mesi, sono giunti a quota quasi 40.000. Per la maggior parte personalità del mondo della piccola e media impresa, dell'artigianato, della società civile, giovani precari ed esclusi da un mondo del lavoro che vede protagonisti solo le categorie iperprotette dal sindacato e dallo Stato. Fra coloro i quali avevano già ricoperto in passato incarichi pubblici, molti provengono dall'area laica, repubblicana e liberale.
Michele Boldrin, economista alla Washington University di St. Louis, uno dei fondatori del movimento, oltre che autore di un interessante saggio relativo all'abolizione del copyright e dei brevetti, è stato da noi intervistato a Pordenone, nel corso della conferenza stampa tenutasi prima dell'incontro pubblico di lunedì 26 novembre, al quale hanno assistito oltre un centinaio di persone.
Il prof. Boldrin che, come aveva già preannunciato anche il prof. Zingales ed altri fondatori di Fermare il Declino, ha precisato che non ha alcuna intenzione di candidarsi alle elezioni politiche. Fermare il Declino nasce da esigenze spiccatamente politiche e contingenti, legate alla crisi economica e sociale che l'Italia sta vivendo da decenni a causa di uno Stato ingiusto, che garantisce chi è già garantito, che non promuove il merito, che vede un deficit di bilancio spaventoso a fronte di nessun servizio pubblico ed un sistema delle imposte ormai elevatissimo.
"Se la spesa pubblica è elevata, è normale che le imposte siano elevate", ha esordito il prof. Boldrin. "Berlusconi, per anni, ha promesso di ridurre le tasse, ma senza ridurre le spese o dire quali spese avrebbe voluto tagliare. Fermare il Declino, che non è un partito organizzato, ma un movimento di persone, propone dieci punti di riforma (che prevedono l'abbattimento della spesa pubblica; liberalizzazioni vere; un reddito per coloro i quali perdono momentaneamente il lavoro; riduzione drastica del carico fiscale; riforma della giustizia, della scuola e dell'ordinamento federale. N.d.A.) e propone, in primis, l'abolizione dei sussidi alle imprese, attraverso la quale si potrebbero ridurre ben 2 punti percentuali di PIL, ovvero di IRAP".
Ed è proprio l'IRAP l'imposta che Fermare il Declino giudica più ostica, ovvero ingiusta ed incostituzionele, in quanto penalizza il lavoro e le aziende che vogliono assumere nuovi dipendenti ed è, di fatto, un'incentivo all'evasione. Oltretutto, spiega il prof. Boldrin, vi sono sconti di IRAP "clientelari", Regione per Regione, a seconda dell'attività produttiva svolta.
"I partiti esistenti non sono credibili e pochissimi Parlamentari hanno aderito al nostro manifesto e, addirittura, propongono misure opposte alle nostre" - ha detto Boldrin.  "Per quanto ci sono anche personalità che ci convincono e che sposano le nostre tesi, come ad esempio Matteo Renzi". "Purtroppo non sappiamo nemmeno con che legge elettorale andremo a votare e, in questo senso, la classe politica italiana ci sta prendendo in giro, valutando con quale legge potrà tentare di salvare sé stessa". "I nostri militanti ed esponenti sul territorio, sono degli eroi, in quanto si muovono proprio nell'ambito di una realtà storica italiana cinica, che non crede più alla politica, delusa e disillusa, anche perché, va detto, gli italiani troppo spesso si sono lasciati abbindolare dal politico di turno".
Ancora una volta, il prof. Boldrin, rimarca il fatto che non è detto che Fermare il Declino si presenti alle prossime elezioni. A livello locale come a livello nazionale, ad ogni modo, le alleanze politiche, andranno fatte sulla base dei dieci punti programmatici del movimento: chi li sottoscrive, merita di intraprendere un percorso comune.
Fra le proposte di Fermare il Declino anche l'introduzione delle Macroregioni, in modo da ridurre le spese, spesso clientelari, delle singole Regioni attuali e la medesima cosa vale per i Comuni medio-piccoli. "Occorre, in questo senso, abbattere il localismo ed il campanilismo, i quali producono solo inutili divisioni ed aumento della spesa pubblica improduttiva a carico della collettività", ha concluso l'economista.


Luca Bagatin



23 maggio 2012

Una tassa da far pagare a chi ci governa male (per un ritorno alla responsabilità individuale ed alla meritocrazia)


C'è una cosa che mi sono sempre chiesto, ovvero come mai, in Italia, nessuno - ai "piani alti" - sia mai responsabile di nulla.
Pensiamo ad esempio ai magistrati i quali, nonostante un referendum vinto a maggioranza, infatti, non sono responsabili del loro operato. Se un magistrato, nell'esercizio delle sue funzioni, ad esempio, sbaglia, condannando un innocente, non è affatto responsabile. A pagare, al massimo, è lo Stato, ovvero il cittadino.
Non è strano tutto ciò ?
Poi, c'è un'altra irresponsabilità endemica, che è quella del politico, nella fattispecie dell'amministratore pubblico, sia egli Sindaco, Presidente di Regione, di Provincia, Presidente del Consiglio o Ministro.
L'amministratore pubblico è sempre e comunque irresponsabile di fronte al cittadino che, peraltro, è chiamato ad eleggerlo.
Da qualche tempo sono persuaso che andrebbe introdotto un sistema atto ad ovviare ai seri danni economici e non solo, perpetrati nelle pubbliche amministrazioni.
Non è possibile, insomma, che a pagare ed a ripianare i bilanci pubblici, debbano essere sempre i cittadini italiani, per mezzo dei loro danari frutto di risparmi e onesto lavoro.
Le imposte sono un bene, ma solo se sono poche ed atte a finanziare precisi servizi pubblici essenziali. In Italia, purtroppo, non è mai stato così ed il bilancio dello Stato è sempre stato oggetto della peggiore demagogia e del peggior populismo di gran parte della classe politica, in particolare negli ultimi vent'anni.
Per ovviare a ciò, posto che è stato approvato il sacrosanto pareggio di bilancio (utile ad evitare che le successive generazioni continuino ad indebitarsi, alla faccia di burocrati e politicanti spendaccioni), sarebbe opportuno stabilire che, una volta eletto (e chi scrive auspica che sia eletto direttamente dai cittadini, a turno unico, meglio se slegato dai partiti e dal Parlamento, il quale dovrebbe solo avere funzioni di controllo e legislative), il governo in carica, esso, per mezzo del Presidente e dei suoi Ministri, stilasse un programma, con tanto di bilancio di previsione, con relative entrate e relative coperture finanziarie.
Una volta terminato il mandato, dopo cinque anni, se gli obiettivi stilati nel programma e nel bilancio saranno raggiunti, tale governo potrà anche ripresentarsi agli elettori, diversamente, se vi saranno buchi di bilancio o le aspettative programmatiche saranno disattese, il Presidente ed i suoi Ministri, avranno l'obbligo di pagare di tasca propria una "tassa di scopo", con il preciso "scopo" di ripianare il bilancio.
Tale proposta potrà sembrare provocatoria, ma, pensateci bene. Non sarebbe un modo per ovviare allo promesse a vanvera dei politicanti ? Non sarebbe un modo per evitare sprechi di danaro pubblico e finanze allegre, prive di coperture ? Non sarebbe un modo per rispondere direttamente agli elettori, rimettendoci, eventualmente, del proprio ?
Ricordiamo che la parola "Ministro" deriva da "servo", ovvero egli è o dovrebbe essere "servo del popolo", ed una proposta di questo tipo servirebbe, appunto, a ripristinare la funzione originaria dei Ministri, a cominciare dal Primo Ministro, anche a livello locale nella persona del Sindaco e dell'Amministratore Pubblico.
Chiunque avrà il coraggio di introdurre una norma di questo tipo, io credo, riceverà certamente il plauso da parte di un'opinione pubblica la cui fiducia nei confronti di "questa" politica è ormai, e giustamente, sotto le scarpe.

Luca Bagatin



15 agosto 2011

Altre tristi note dal Palazzo...Della serie: l'estate del nostro scontento, fra tasse, balzelli, aumenti delle spese postali, abolizione degli sconti al 30% sui libri e aumenti dell'IVA

Casini vuole colpire i consumatori



Pierferdinando Casini, leader dell'Udc, prima lamenta che l'attuale manovra colpisce il ceto medio e le famiglie e poi rilancia l'aumento dell'IVA.
Anche lui, insomma, vuole colpire i cittadini ed il loro consumi che, diversamente, proprio in quanto siamo in crisi, andrebbero rilanciati.

L.B.


Bossi staparla (ma questa, invero, non è una novità)



Umberto Bossi tuona contro Francia, Germania e la "massoneria internazionale".
Secondo questo assurdo politico italiano...ehm...padano (?!?) la colpa della crisi è tutta della "massoneria internazionale che vuole mettere le mani sui soldi della gente"  (come diceva peraltro un certo Hitler...parlando di massoni ed ebrei) e di Francia e Germania che vogliono le banche italiane.
Peccato che al governo dell'Italia ci sia anche lui e la sua Lega Nord: principale partito statalista e tartassone che si è opposto più di altri ai tagli alla "casta" a cominciare dalle Province.
Anche i bambini, di solito, quando colti con le mani nella marmellata, danno sempre la colpa al gatto.

L.B.



L'accozzaglia delle forze (a maggioranza "cattocom") contro il porcellum per tornare al mattarellum. Ovvero al porcellum precedente



Una manciata di forze politiche eterogenee a maggioranza "sinistra" (PD, IdV, SeL, PLI, Patto Segni), sta raccogliendo le firme per un referendum per abolire l'attuale legge elettorale - definita "porcellum" - per tornare al precedente "mattarellum", ovvero ad un sistema elettorale ugualmente antidemocratico e ugualmente incostituzionale.
Il mattarellum, infatti, prevede alleanze obbligate con chiunque, pur di accaparrarsi i collegi uninominali. Il sistema migliore, insomma, per sdoganare gli estremisti (Lega Nord, IdV, La Destra, SeL) di entrambi gli schieramenti e dunque, di fatto, farli comandare: qualsiasi sia il loro effettivo peso elettorale.
Diversamente, la nostra Costituzione prevede e stabilisce l'elezione del Parlamento su base proporzionale pura. Con un referendum incostituzionale, nel '93, è stato stravolto il senso stesso di tale legge. Introducendo, appunto, il mattarellum.
Ora non si capisce per quale motivo si debba tornare alla truffa del mattarellum e non alla Costituzione.
Ad ogni modo - a nostro parere - occorrerebbe una riforma costituzionale, con una apposita Assemblea che preveda l'elezione diretta del Presidente della Repubblica con funzioni di governo e slegato dai partiti e l'elezione del Parlamento su base proporzionale pura, con funzioni legislative.

L.B.


MA QUANTI PASTICCI E SCEMPI HANNO SAPUTO COMBINARE QUESTI POLITICI "BIPARTISAN" NEL GIRO DI QUALCHE GIORNO ??????



14 agosto 2011

Il cattocomunismo è tornato a fare danni !



I Prodi, i Visco e i Bertinotti sono tornarti.
Oggi si chiamano Berlusconi, Tremonti e Calderoli.
Cambiano i nomi e, apparentemente, gli schieramenti politici, ma la sostanza rimane la stessa: nuovi prelievi fiscali e solo qualche sforbiciata qua e là ai costi della politica.
In effetti fu Berlusconi stesso a definire il suo un "governo di sinistra", peccato si sia dimenticato di aggiungere che il suo è sì un governo di sinistra, ma di sinistra cattocomunista e reazionaria, tutt'altro che liberale.
Come se non bastasse si sono soppresse anche le festività laiche come il 25 aprile ed il 2 giugno (figuriamoci che noi laici-risorgimentali sono anni che chiediamo il ripristino della festività del 20 settembre !), mentre non si toccano quelle religiose ! Ovvero: si tagliano le festività di tutti gli italiani, ma si mantengono quelle di una comunità religiosa.
Assurdo.
Ma le assurdità e i danni ai cittadini-elettori non finiscono qui.
Si accorpano solamente i Comuni di numero inferiore ai 1.000 abitanti. Una riformetta, quando occorrerebbe invece accorpare i Comuni con un numero inferiore almeno ai 15.000 abitanti !
E si aboliscono solamente 36 Province, quando invece occorrerebbe restituire alle Province il loro ruolo di ente tecnico-amministrativo, ma abolirle in toto come ente politico ! Per gestire una Provincia sono sufficienti i dirigenti pubblici: Presidenti, Assessori e Consigli provinciali sono totalmente inutili e sono lì solo per scaldare la seggiola !
Ci fermiamo qui e ci sembra anche sufficiente aver delineato a grandi linee i contenuti di una manovra che tradisce l'elettorato liberale e libertario che aveva dato fiducia al governo Berlusconi.
Un esecutivo che aveva promesso: prima la flat tax, poi la riduzione a tre aliquote fiscali...sino a giungere a comportarsi, invece, come la fotocopia del centrosinistra nostrano di matrice cattocomunista.
Una vera mazzata, l'ennesima, per l'elettorato nel suo complesso.
Forse sarebbe stato meglio che, quest'estate, i politici, anzichè ridursele, si fossero aumentate le ferie. Avrebbero certamente fatto meno danni.
Meglio ancora sarebbe, per il popolo tutto, se decidessero di andarsene tutti in pensione anticipata, si indicesse un'Assemblea Costituente su base proporzionale e si fondasse finalmente una Nuova Repubblica che riscriva, dal basso, le regole del gioco: punti ad un esecutivo eletto direttamente dai cittadini e slegato dai partiti; ad un Parlamento eletto direttamente dall'elettorato su base proporzionale e ad un potere giudiziario spoliticizzato ed eletto, anch'esso, dai cittadini.

Luca Bagatin



6 dicembre 2008

Porno tax: come far cassa con il sedere altrui



Certo che far cassa con il – passateci il termine – sedere altrui, è davvero una cosa buffa se non fosse addirittura mortificante.
Ebbene, avevamo appena finito di compiacerci per i provvedimenti sociali intrapresi dall'Esecutivo Berlusconi che dobbiamo notare una falla. Una falla dal sapore moralista come troppo spesso  accade – ahinoi - in questo nostro Paese.
Ci riferiamo alla cosiddetta “porno-tax”, ovvero a quel provvedimento che va a tassare (con un'addizionale del 25%) le opere dell'ingegno (film, opere letterarie, opere teatrali...) che concernono la cosiddetta “pornografia”, ovvero tutte quelle opere o simil tali che hanno per oggetto cardine atti sessuali completi fra persone adulte consenzienti.
Atti sessuali completi, si badi bene !
Ogni simulazione non sarà tassata ! Siamo finanche al paradosso, ordunque.
Ora, chi scrive non ha grande simpatia per le imposte e le tasse in generale. Chi scrive ritiene che uno Stato liberale dovrebbe prima di tutto garantire la libertà dei singoli. E quindi anche la libertà d'espressione.
Il medesimo Stato non dovrebbe peraltro richiedere ai cittadini più del dovuto, ovviamente a fronte di un congruo servizio pubblico essenziale.
Ben sappiamo che l'Italia è Stato assai poco liberale sia per cultura che per tradizione. E ciò è da sempre causa del suo mal.
Nel nostro Paese è il singolo che deve adattarsi alla società in cui vive e non viceversa, come invece accade nella civilissima società anglosassone e luterana.
Nel nostro Paese vige la regola – ovviamente non scritta – dello scaricabarile e, come diceva Ernesto Rossi, della “socializzazione delle perdite e privatizzazione dei profitti”.
Paese degli sprechi e degli sperperi è il nostro.
Paese dai mille santi, madonne, crocifissi, chiese e dai relativi moralismi di matrice religiosa e finti perbenismi che nascondono solo immense pruderie sessuali dal sapore troppo spesso malsano e morboso.
E così si arriva a....far cassa, appunto, con il sedere altrui.
A tassare i filmini di Tinto Brass, forse le opere letterarie di Bukowski, quelle del Marchese De Sade, forse anche certe canzoncine spinte....ogni opera di fantasia in cui due corpi nudi consenzienti si uniscono carnalmente per provare reciproco piacere !
Ma Cavalier Berlusconi, dove arriveremo di questo passo ?
Un po' di serietà, che diamine !
Già tassiamo bacco e tabacco....ora vogliamo tassare anche Venere che dir si voglia ?
Di Stato “salutista” per così dire, di certo non sentivamo il bisogno. Perché salutista fa rima con moralista, il che è l'esatto contrario del concetto puro di Stato liberale che per definizione si contrappone allo Stato etico (l'etica è individuale, mai collettiva. Se così fosse ci troveremo in una dittatura).
Se si vuole fare cassa, la si faccia pure, ma con criterio e giudizio.
Si riaprano, ad esempio, le “case di tolleranza” tutelando così finalmente anche le prostitute (specie quelle sfruttate dalla criminalità) che potrebbero ricavarne delle cooperative autogestite.
Si aboliscano le Province, le comunità montane, si accorpino i piccoli Comuni. Così come peraltro abbiamo sempre sostenuto. E magari si privatizzi finalmente l'Ente pubblico radiotelevisivo, un vero buco in mano alla partitocrazia.
Altro che “Porno tax” !
Provvedimenti seri, radicali, incisivi e redditizi per l'erario senza andare a pescare nelle tasche dei contribuenti e/o andare e ledere la libertà d'espressione.

Luca Bagatin



15 settembre 2008

PER UN VERO FEDERALISMO SENZA STATALISMI (ANCHE) "PADANI"



Federalismo sì, federalismo no.
Ma sì, dai. Ovviamente se questo è funzionale, come diceva il patriota repubblicano Carlo Cattaneo - grande teorico federalista - a gestire meglio la cosa pubblica da parte dei cittadini.
Abbiamo da sempre invece fortissimi dubbi e perplessità sulla Lega Nord che è e rimarrà per noi un partito statalista, parolaio, che continua a tirare a campare sulla base di slogan vuoti e comunque traditi dai fatti sin dai tempi della Secessione.
Le prime sparate di Bossi & Co. erano contro la Prima Repubblica e "Roma Ladrona", come se nelle sue file "lumbard" tutti fossero onesti e liberisti.
Lo stesso Umberto Bossi era un attivista del Partito Comunista Italiano in anni non sospetti e, oltre a ciò, il suo movimento non ha mai nascosto le sue antipatie per il liberalismo.
Basti pensare al rifiuto della Lega alla proposta nel PdL di abolire le Province e le Comunità Montane. E sì che questa dovrebbe essere la premessa per un vero federalismo, per una vera riduzione della spesa pubblica e per un conseguente abbassamento delle tasse.
Le Province sono utilissime, ma solo come enti tecnico-amministrativi di collegamento fra Regioni e Comuni. Punto e stop. Presidenti, giunta provinciale e relativi consiglieri sono assolutamente inutili, costosi e spesso di impiccio.
Quella dell'abolizione delle Province quale ente politico è una proposta che lanciò l'allora Segretario del Partito Repubblicano Italiano Ugo La Malfa e fu il suo cavallo di battaglia dal secondo dopoguerra sino alla morte.
Alle elezioni provinciali del 2004 di Pordenone, una delle poche volte che scesi in lizza, mi candidai alla carica di consigliere in una lista civica indipendente che sosteneva proprio come punto fondamentale del programma l'abolizione di questo ente inutile. Fummo e di gran lunga superati dalla Lega che proponeva l'ennesimo slogan: "Pordenone Provincia autonoma", il che equivaleva a dire: "aria fritta in salsa padana".
Gli elettori di oggi, quindi, non si lascino intortare anche questa volta dalle camicie verdi.
Già Roberto Calderoli parlava di una nuova introduzione dell'ICI (la più iniqua tassa che potesse esistere), subito smentito dai suoi alleati, ed oggi il Disegno di Legge da lui avanzato sul federalismo parla di una non meglio precisata "tassa di scopo" !
Occhio alla Lega, dunque. Perché federalismo, può anche significare nuovo statalismo se a governare le varie realtà locali non ci sono dei veri liberali.
E' uscito venerdì 12 settembre in edicola, abbinato al quotidiano "Libero" di Vittorio Feltri, un agile ed ottimo volumetto a cura dell'Istituto Bruno Leoni e dell'economista Oscar Giannino (peraltro membro del Direttivo del PRI) dal titolo "Tassiamoci da soli". Lo sto leggendo e sfogliando ed in ogni pagina vi leggo cose interessantissime e sacrosante.
Si parla principalmente del federalismo svizzero e di come lì le cose funzionino davvero. Al punto che taluni Cantoni hanno introdotto la salutare "flat tax", ovvero l'aliquota unica, invocata anche dall'Eurispes per l'Italia e che sarebbe una vera mano santa per la crescita economica e per tutelare financo i redditi più bassi.
In Svizzera, insomma, il federalismo funziona ed è collaudato da anni.
Qui da noi, invece, ancora troppi slogan e poco pragmatismo. Auguriamoci che il Premier sappia bypassare presto la Lega e che porti una ventata di vero liberalismo federalista.

Luca Bagatin



1 marzo 2008

I Laici, Liberali e Riformatori alle elezioni del 13 e 14 aprile e la posizione ufficale assunta da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it


Arturo Diaconale, direttore storico dell'Opinione delle Libertà, nel suo editorale del 26 febbraio ha fotografato ottimamente la situazione dei laici, liberali e riformatori italiani i quali non avranno pressoché rappresentanza alle prossime elezioni politiche del 13 e 14 aprile.
Questo bipartitismo-bipolarismo coatto (in tutti i sensi) che vede contrapporsi due grandi calderoni con all'interno di tutto e di più come da un quindicennio a questa parte, oltre a non offrire la possibilità di un voto autenticamente laico e liberale, non offre alcuna vera alternativa al declino del Paese che ha urgente bisogno non tanto di assegni per i bebé o di sostegno alle coppie sposate quanto piuttosto di una sensibile riduzione delle imposte dirette ed indirette per rilanciare i consumi e gli investimenti (l'Eurispes stesso suggerisce la liberale "flat tax" ovvero l'imposta unica sulle persone fisiche al 20%); una seria e radicale riforma delle pensioni; l'abolizione degli enti inutili e dispendiosi come le Province, le Comunità Montane e la Tv di Stato; nuovi investimenti nella scuola pubblica e nella ricerca scientifica senza pregiudizi, preconcetti o elucubrazioni mentali dettati da chissà quale dogma religioso. E poi è indispensabile una lotta senza quartiere alla criminalità organizzata, alla pedofilia, alla violenza sulle donne e sui minori ed ai clientelismi di ogni colore politico.
Gli italiani si sentono sempre meno sicuri e rischiano financo di scadere in un assurdo e becero razzismo proprio in quanto sono pressoché totalmente abbandonati da uno Stato che preferisce continuare ad alimentare sé stesso ed i suoi privilegi piuttosto che scendere nel concreto ed affrontare radicalmente tali questioni, spesso trattate superficialmente sia da Berlusconi che da Veltroni e dai loro sodali.
E, per concludere, i temi cosiddetti "etici" (anche se personalmente detesto questo termine che mi fa pensare allo "Stato etico" di hitleriana, mussoliniana e staliniana memoria).
Ma è possibile che l'Italia sia così indietro anche in questo settore, ovvero che non abbia una legge che consenta le unioni civili delle coppie eterosessuali ed omosessuali; che non abbia una legge che consenta la commercializzazione delle pillola RU486; una normativa che consenta la regolamentazione delle non-droghe ovvero della cannabis e dei suoi derivati togliendo così alla criminalità questo mercato senza alcun controllo e, per finire, una normativa che permetta di garantirsi una morte dignitosa consentendo l'eutanasia (che significa letteralmente "buona morte") e quindi il pieno diritto del malato terminale e sofferente ad un'"uscita indolore" ?
Le uniche forze che storicamente hanno posto nei loro programmi tutti i progetti e prospettive citate in questo articolo, sono proprio quelle che saranno scarsamente o pressoché non rappresentate nel prossimo Parlamento della Repubblica Medievale e Mediatica d'Italia.
Penso al PRI che, forse, avrà 3 deputati nelle liste di Berlusconi; penso ai Radicali che avranno 8 deputati per essersi svenduti ai cattocomunisti del Pd; penso ai Riformatori ed ai Liberali come Capezzone che, se tutto va bene, avranno un seggio o due; ed infine penso ai socialisti sparsi: a quelli berlusconiani che forse avranno un paio di seggi ed a quelli boselliani che è molto probabile che non raggiungano nemmeno la soglia minima per entrare in Parlamento (e che in tutti questi anni sono stati gli "utili idioti" di Romano Prodi, D'Alema, Veltroni & Co. e da loro sempre trattati a pesci in faccia).
Mi è tuttavia giunta ieri la voce (dall'amico giornalista Aldo Chiarle che ha ricevuto un'entusiastica  telefonata direttamente dal Segretario del Partito Liberale, Stefano De Luca), oggi confermata dal web, che il PLI presenterà in tutta Italia l'unica lista Laica e Liberaldemocratica come auspicato anche in un mio articolo in data 16 febbraio scorso.
Non siamo certi che riuscirà a raccogliere il 4%, però vogliamo sostenerla con forza ed entusiasmo anche alla luce del suo programma (che trovate al link http://www.partitoliberale.it/page4/page4.html). Tutto ciò considerato anche che il PLI pone fra i suoi obiettivi un coerente incontro fra tutti i Repubblicani (ha recentemente siglato un patto federativo con il PRI....pecceto però che quest'ultimo, alle politiche, abbia scelto ancora una volta di presentarsi sotto le insegne berlusconiane); i Socialisti e tutte le altre componenti Laiche e Riformatrici riprendendo la formula anni '80 del Lib-Lab ovvero dell'incontro fra Liberali e Socialisti (altro che l'aberrante incontro fra laici e cattolici, utilissimo solo al Vaticano per imporre le sue astruse elucubrazioni religiose in politica e nella società fortunatamente secolarizzata e democraticizzata) contro il conservatorismo di destra e sinistra nostrane.
Un discorso che sosteniamo da lunghissimo tempo, utile all'Italia, all'Europa e all'Occidente.
Una prospettiva semplicemente Laica, Liberale, Libertaria e Riformatrice.


Luca Bagatin



30 luglio 2007

OSSERVATORIO LAICO: Il Pri per la riduzione dei costi della politica

Vorrei segnalare la seguente notizia tratta dal sito del Partito Repubblicano Italiano (www.pri.it) nella quale, oltre a proporsi necessarie norme per ridurre i costi della politica, si rilancia l'abolizione delle province e delle comunità montane.
Apprendere notizie come queste in "casa laica" mi rincuora assai e mi fa pensare ancora una volta che sia necessario rilanciare una vera Casa Laica - Liberalsocialista - Repubblicana per le Riforme,  ovvero un Partito della Democrazia Laica come vado dicendo da più di qualche tempo, proprio a partire da temi concreti come questi.


Luca Bagatin



Costi della Politica, le ricette del Pri

Il Partito repubblicano ha presentato al Senato la propria ricetta per la riduzione dei costi della politica, individuando lo strumento degli emendamenti al ddl Lanzillotta sugli enti locali, in esame presso la commissione Affari Costituzionali, come il più efficace per rendere reale e incisiva la razionalizzazione delle spese statali. Un "pacchetto" di 40 proposte di modifica che l'Edera sottoporrà, con spirito "bipartisan" alla maggioranza, attraverso il senatore Antonio Del Pennino, che ha illustrato assieme al segretario del partito Francesco Nucara le linee portanti degli interventi ritenuti indispensabili per i tagli alla spesa pubblica. "Da quando è uscito il libro ‘La casta' - ha affermato Nucara - l'attenzione si è concentrata su aspetti demagogici e marginali come gli stipendi dei parlamentari, che in realtà incidono poco sul complesso delle uscite. Noi siamo favorevoli al principio della riduzione del numero dei parlamentari, ma le vere spese sono altre, e riguardano principalmente una serie di istituzioni locali e organismi territoriali, come le province, che andrebbero abolite, e le comunità montane, che non servono".
Ad illustrare nel dettaglio gli emendamenti al ddl Lanzillotta è stato Del Pennino, il quale ha spiegato che questi si possono idealmente suddividere in quattro tronconi. "Il primo gruppo - ha spiegato - chiede la soppressione delle comunità montane e la costituzione di unioni di comuni omogenei. In Italia esistono sei milioni di ettari non montani che fanno parte delle comunità montane. Chiediamo anche il divieto del cumulo dei gettoni di presenza per i consiglieri comunali e i consiglieri di unioni comunali o di comunità". Il secondo gruppo di emendamenti riguarda invece le aree metropolitane, che devono essere quattro: "Roma, Napoli, Milano e Torino, con l'abolizione della provincia e la suddivisione del circondario in altri comuni". Per il capitolo delle spese, Del Pennino fa presente che nel nostro paese vi sono "621 presidenti di circoscrizione e diecimila consiglieri circoscrizionali, per una spesa annuale pari a 100 milioni di euro". Rispetto al testo del ddl governativo, Del Pennino ribadisce anche un'altra tradizionale impostazione del Pri: "Siamo contrari al diritto di voto agli immigrati per le elezioni circoscrizionali, poiché si tratta di un palese controsenso con l'intenzione di voler ridurre l'importanza di questi consigli".
La terza parte degli emendamenti riguarda le province: "Siamo contro - avverte Del Pennino - la formula usata dal ddl, che parla di ‘ridefinizione' delle province, un termine vago che può significare anche un aumento delle province. Noi vogliamo che sia esplicita la riduzione delle province".
Quarto principio proposto, quello della presenza di una sola figura di manager in burocrazie locali, che invece negli ultimi anni hanno visto un proliferare delle figure dirigenziali. "Rutelli - osserva Nucara - dice che vuole fare un tavolo dei coraggiosi. Questa sarebbe una buona occasione per dimostrare coraggio, ma temiamo che non se ne farà nulla, perché lui e la Lanzillotta sono ostaggio di una maggioranza inefficace e dannosa per il Paese".

 


sfoglia     gennaio        marzo






"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini