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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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26 maggio 2015

Un ricordo di Peter Boom (31 marzo 1936 - 26 maggio 2011), attore, cantante, militante per i diritti civili degli omosessuali, scrittore, teorico della Pansessualità e collaboratore di questo blog






15 febbraio 2013

Il testamento massonico di Peter Boom. All'insegna della pace e dell'amore universali.



Peter Boom, carissimo amico fraterno purtroppo scomparso, nonché collaboratore di questo blog, già attivista per i diritti civili degli omosessuali ed in favore delle libertà sessuali in genere, attore olandese, scrittore, cantante, artista poliedrico e ideatore della Teoria della Pansessualità, oltre a tutto ciò, era anche un Iniziato alla Massoneria.
Lui stesso non ne faceva mistero, anche se non lo sbandierava. Era un "massone in sonno" da diversi anni, quando lo conobbi io, ma mi raccontò della sua iniziazione - negli Anni '50 - in una Loggia olandese e, successivamente della sua affiliazione, una volta giunto in Italia, al Grande Oriente d'Italia e della sua amicizia con l'eminente dignitario del GOI Elvio Sciubba.
Peter era prima di tutto un libero pensatore e la sua idea di Massoneria era essenzialmente pratica. I suoi ideali di fratellanza universale ed amore incondizionato, mal gli facevano comprendere e sopportare le varie divisioni interne ed esterne all'Istituzione, per cui aveva, da anni, scelto la strada dell'attivismo libertario.
Peter, la cui presenza mi manca davvero molto, mi aveva affidato questo suo "testamento massonico", pronunciato in Loggia quando ancora il mondo viveva in piena Guerra Fredda.
E' stato per me un piacere trascriverlo e trasmetterlo, qui, di seguito, integralmente, sia in forma cartacea che scritta (l'italiano è un po' incerto, a causa del fatto che - quando Peter lo scrisse - era da poco giunto del nostro Paese).

L.B.






Quando sono entrato per la prima volta bendato nel tempio per l'iniziazione, sono stato in grado di lasciarmi guidare con molta fiducia dal Maestro esperto, specialmente perché sapevo di essere cieco; come siamo ciechi tutti perché non sappiamo finora vedere completamente la via di portare le responsabilità dateci dal Grande Architetto.
Poi perché avevo simbolicamente lasciato dietro di me i metalli (oro, argento, danaro ecc...), che spesso fanno deboli gli uomini.
*************** cioè "conosci te stesso" c'era scritto sul tempio di Apollo a Delfi, ed è la massima che Socrate fece propria.
Anche noi dobbiamo sempre tener presente che siamo deboli ed aperti a tante influenze, buone e cattive, che non sappiamo ancora ben conoscere.
Perché un nostro grandissimo Maestro, Gesù Cristo, scacciò fuori dal tempio con la frusta quelli che facevano affari là dentro e cambiavano moneta ?
Perché sapeva bene cosa è il denaro e come dannosamente influisce su noi esseri umani.
Egli desiderava vedere nel tempio un'atmosfera di purezza umana senza nulla che potesse richiamare alla mente la corruzione.
A che cosa servirebbero nei templi i simboli significativi e le profonde parole che ci indirizzano sempre di nuovo verso un buon lavoro e verso nobili pensieri ? Questi simboli che influenzano l'uomo più spesso attraverso l'inconscio sono stati usati anche purtroppo, da tante forze religiose per soggiogare intere popolazioni, invece di far uso di questo simbolismo misterico per allargare la mente umana e indirizzarla verso il bene.
Hanno creato così fra l'altro con un regime di paura ed assolutismo un falso cristianesimo il più delle volte per il proprio interesse; non avendo compreso che il proprio interesse dev'essere allargato tanto da abbracciare l'interesse comune, l'interesse di tutti.
L'egoismo dev'essere sviluppato tanto da diventare egosimo comune; io come uomo voglio star bene, ma so di non star bene se tutti non stanno bene, per la semplice ragione che possono scoppiare dei conflitti come per esempio: guerre, scioperi, rivolte, scandali, liti ecc. ecc.
Questa è socialità nata da una visione più larga del proprio interesse, ecco perché "Conosci te stesso".
Se conoscessimo noi stessi sapremo come praticare la vita, potremo anche portare le nostre responsabilità. Non è forse un'onta per l'umanità che non sia possibile nemmeno porre termine alle guerre ?
I popoli si dividono per motivi irrazionali di nazionalismo, fanaticamente inteso, e si lasciano entusiasmare per una guerra in pochi giorni dalla propaganda.
Nemmeno noi Massoni di tutto il mondo siamo stati capaci di riunirci veramente e viviamo ancora divisi dentro la nostra organizzazione stessa. Perché non ci sappiamo riunire sotto gli auspici del Grande Architetto dell'Universo con quel senso di religiosità cosmica (come lo chiamava Einstein) ? La quale è quel profondo meravigliarci della vita e delle cose, e che renderci conto che noi siamo qui in mezzo all'Universo semplicemente per vivere, e per imparare a vivere bene, senza gettare la colpa delle nostre sfortune su qualche povero Dio per sbrigarci così delle nostre responsabilità.
Non per niente un uomo come Einstein, che fu un essere umano molto libero di pensiero, ha potuto scoprire la "relatività".
Perché per concepire l'idea della relatività bisogna essere dei veri liberi pensatori, se no è facile che ci si perda nel vuoto e che non si sappia più dov'è il posto dell'uomo e perché si vive.
Negli ultimi anni grandi uomini fra i quali, appunto, Einstein, e poi Gandhi, Russell ed altri, hanno lottato per la pace in tutto il mondo, ma i governi restavano sordi.
Si diceva: sì ! è buono questo tentativo, ma cosa può fare un solo uomo, o che cosa può fare un solo governo ?
E' così che non si è potuto fare completamente nulla, e stiamo tutti qui come bambini senza far niente.
Ci si domanda talvolta: perché vivere ancora a questo mondo se non si può cambiare nulla ?
Per quale motivo facciamo ancora quel poco lavoro che facciamo, sapendo che andando avanti così esso non ha più alcuna importanza ? Ma noi non vogliamo continuare così.
E proprio adesso è il tempo di cominciare a cambiare le cose, e di riunirci tutti per aprire quella porta chiusa, che noi stessi teniamo serrata.
Noi uomini di buona volontà di tutto il mondo abbiamo in mano la chiave di quella porta che ci apre la via della pace.
Ma, abbiamo detto, che cosa può fare un solo uomo, un solo governo, una sola metà libera del mondo ?
A guardare bene, ciascun uomo può fare molto nel proprio ambiente, dando un buon esempio nella pratica della vita (morale etc.) e portando un po' di luce nelle menti più ristrette, che sanno pensare soltanto in termini di nazionalismo fanatico ed intollerantamente.
Ciascun governo può fare molto associandosi in alleanze o, meglio, in federazioni con altri governi, scambiando liberamente punti di vista con altri Paesi e lottando contro il ristretto sentimento nazionale e contro i monopoli, dannosi per la libertà dei popoli.
Una sola metà del mondo potrebbe fare tutto, se lavorasse positivamente e onestamente all'evoluzione progressiva; perché credo che l'altra metà a poco a poco si libererebbe e seguirebbe vedendo il lavoro positivo e le buone conseguenze di una tale attività.
Tutto questo è nel nostro stesso interesse !
In ciò secondo me noi Massoni abbiamo un compiato da svolgere: aprire le porte dei pregiudizi ristretti e locali, che ci hanno tenuto finora nella terribile schiavitù delle guerre, delle miserie e delle paure non necessarie, e affratellare le nazioni con la progressiva abolizione delle frontiere e l'istituzione di governi comuni, per realizzare questo ideale di quasi tutta l'umanità: la pace.


Peter Boom



1 aprile 2012

WWW.PETERBOOM.IT: il sito ufficiale che raccoglie la vita e le opere di Peter Boom


Questo blog - lo scriviamo in particolare per i non lettori e/o per i neolettori -  è dedicato a Peter Boom, il quale, ieri, avrebbe compiuto 76 anni.

Peter ha collaborato a questo blog per ben tre anni, oltre che è stato per me un grande amico.

In occasione del suo compleanno, l'amico Francesco Uda, ha aperto un sito web interamente dedicato a lui: al suo mestiere di attore, artista, scrittore, libero pensatore. Un sito bellissimo e, per così dire professionale:

    www.peterboom.it


da Wikipedia e www.peterboom.it:

Peter Joan Boom nasce in Olanda il 31 marzo 1936. 
Arriva in Italia nel 1956 per studiare canto e recitazione, sue grandi passioni ereditate dalla madre, amante sia della musica che dell'Italia. Gli studi lo portarono a diventare attore, cantante, doppiatore, paroliere e scrittore (lavorando in cinque lingue: olandese, italiano, inglese, tedesco e francese). All'età di 23 anni scopre la propria omosessualità, non ne fa un dramma ma anzi l'accetta subito e volentieri. Il suo spirito libero gli impedisce di nascondersi malgrado siamo alla fine del 1950 in un'Italia non troppo aperta a questioni sessuali. Lo fa presente alla famiglia che senza pregiudizi si rammarica sapendo che l’essere gay gli renderà la vita difficile. Infatti il dire apertamente di essere omosessuale non lo aiuta sicuramente nella vita lavorativa dove gli vengono sempre preclusi ruoli importanti, viene addirittura licenziato da dove lavorava. Queste difficoltà, invece di indebolirlo, ne rafforzano il carattere e la voglia di combattere.
Il 5 e 6 aprile 1972 si svolge a Sanremo un congresso di sessuologia promosso dal CIS che vorrebbe fare una legge che renderebbe reato l’omosessualità. Peter insieme ad altri scese in piazza per protestare sollevando un caso nazionale e facendo fallire il congresso e la relativa proposta di Legge. Ormai la battaglia per i diritti gay da parte di Peter Boom è diventata una sua missione e nel 1972 scrisse le parole per il primo 45 giri gay italiano “Lui ama Lui” e ”Fuori”, con testi molto espliciti. Tutto era pronto per registrare ma quando si trovarono in sala incisione ed i responsabili si accorsero che il disco era di natura gay non vollero più registrare; dopo molte proteste riuscirono ad avere solo i cinque minuti necessari per un'unica registrazione senza prove ne repliche. Il 45 giri venne ugualmente prodotto ma per un cavillo subito sequestrato.
Nel 1976 venne rivelata l’omosessualità di Paolo VI da parte del diplomatico e scrittore Roger Peyrefitte subito smentita dal Papa. Peter Boom intervenne su Radio Antenna Musica affermando: "Non so se papa Montini sia omosessuale o meno, ma se lo fosse sarebbe la persona più abietta e ipocrita del mondo". Questa affermazione gli costò immediatamente una perquisizione con accuse infamanti e ovviamente false. Successivamente uno strano ‘incidente’ gli provocò fortunatamente solo diverse abrasioni.
Peter Boom, dato il suo carattere forte e autoritario, non si fa intimidire anzi continua più forte la sua lotta per i diritti gay e delle minoranze. Fonda l’Arcigay di Roma insieme al fondatore di Arcigay Don Marco Bisceglia, Niki Vendola, Franco Grillini, Maria Silvia Spolato e altri, collabora con Massimo Consoli alla nascente Gay House.
Poi si sposterà a vivere fuori Roma prima a Bagnaia di Viterbo poi Nepi per poi ritornare definitivamente a Bagnaia ad esclusione di un periodo di un anno dove, stanco dell'Italia troppo chiusa, fece ritorno in Olanda, era il 1999. La vita in provincia non è ugualmente tranquilla, non nasconde mai la propria omosessualità anzi, ne fa un suo biglietto da visita; una leggenda vuole che si presentasse cosi: "Sono gay e mi chiamo Peter Boom". 
A Nepi su un giornale locale rivela la vita sessuale "segreta" e omosessuale della cittadina provocando le ire dei benpensanti. Ma la goccia che fa traboccare il vaso è quando porta davanti al sindaco una coppia gay chiedendogli di sposarli. Troppo per un piccolo centro bigotto.
Alfredo Ormando nel 1988 si diede fuoco in Piazza San Pietro per protesta contro l’oppressione omofobica della chiesa cattolica. Peter ne rimane estremamente colpito e ne promuove la ricorrenza in ogni lingua riuscendo a farne la “Giornata nazionale contro la discriminazione omosessuale su base religiosa” che si celebra ogni anno il 13 gennaio in Piazza San Pietro a Roma.
La salute precaria, a causa di un incidente operatorio, non gli impedisce di andare nel 2002 a Limassol - Cipro ad un congresso di sessuologia quale relatore della Teoria e filosofia della pansessualità e nel 2008 al congresso europeo di sessuologia a Roma. Collabora con il professor Erwin Haeberle che fonda la più grande biblioteca mondiale di sessuologia ed a cui aveva desiderio andassero in dono, una volta morto, i suoi libri sulla sessuologia. Collabora con altri sessuologi di ogni parte del mondo tra cui il Pakistan con il Professor Dr. R. Y. Jalali, direttore del "South AsiaInstitute for Human Sexuality (SAIHS)".
Negli ultimi anni, dal 2008 al 2011, collabora al blog culturale e politico di Luca Bagatin curando la rubrica "Teoria della Pansessualità".
La lotta per i diritti gay resterà sempre nei suoi intenti principali ma anche tutte le discriminazioni sono contrarie alla sua natura di uomo libero e "LIBERO PENSATORE".

In qualità di attore ha lavorato nei seguenti film:

La montagna della paura (regìa di Emilio Marsili), l'Agnese va a morire (Giuliano Montaldo), von Buttiglione Sturmtruppenführer (Mino Guerrini), Quel maledetto treno blindato (Enzo G. Castellari), Il vizietto (Edouard Molinarò), Orient express (Marcel Moussy), Dimenticare Venezia (Franco Brusati), Il fiume del grande caimano (Sergio Martino), L'importante è farsi notare (Romolo Guerrieri), Arrivano i gatti (Stefano Vanzina), La disubbidienza (Aldo Lado), Canto d'amore (Elda Tattoli), Le ciel est leur métier (J. Pierre Decourt), Delitto al ristorante cinese (Bruno Corbucci), Ciro, Anna e Compagnia (RAI), Il buon soldato (Franco Brusati), Sturmtruppen II (Salvatore Samperi), Concorde affair (Ruggero Deodato), Starcrash - Scontri stellari oltre la terza dimensione (Luigi Cozzi), Il treno per Istanbul (Franco Mingozzi), Pope John Paul II (Robert Wise), I ragazzi di celluloide (Sergio Sollima), Il peccato di Lola (Bruno Gaburro), Qualcosa di biondo (Maurizio Ponzi), Non ci resta che piangere (Massimo Troisi - Roberto Benigni), "RICORDATI CHE DEVI MORIRE", Vacanza all'italiana (Sigi Rothemund), Zonetroopers (Danny Bilson), Padre Brown (Vittorío De Sisti), Attentato al Papa (Giuseppe Fina), Mino il piccolo alpino (Gianfranco Albano), Der Tod des Empedokles (Jean Marie Straub e Danièle Huillet), The day before (Giuliano Montaldo), Etoile (Peter del Monte), Maux croises (Claude Chabrol), Una cosa fatta bene (Dante Maiorana), Vanille fraise (Gerard Oury), Sicher ist sicher (Peter Weck), Am dreizehnten Tag (Gernot Friedel), La vita è un paradiso (Stefania Casini) Dio vede e provvede (Enrico Oldoini), Leo e Beo (Rossella Izzo), Il chicco d'oro (Alvaro Passeri), Bodyguards (Neri Parenti) Habemus Papam (Nanni Moretti) con Michel Piccoli e Margherita Buy,. Appartamento ad Atene (Ruggero Dipaola) con Laura Morante, tratto dall'omonimo romanzo di Glenway Wescott.  Ha lavorato tra l'altro con: Sofia Loren, Nino Manfredi, Mel Ferrer, Burt Lancaster, Joseph Cotten, Erland Josephson.

Muore, stroncato da un infarto, nella Sua abitazione a Bagnaia (VT) il 26 maggio 2011 e, come Sue disposizioni, viene inumato nel cimitero di Viterbo dopo una cerimonia laica. Per ricordarlo viene organizzata, poco dopo, la FESTA voluta da Peter.
Nella lapide si legge:

PETER JOAN BOOM
LIBERO PENSATORE



1 dicembre 2010

"L'ARCOBALENO, I COLORI DELLA PELLE, I COLORI DELLA SESSUALITA'" di Peter Boom

L'ARCOBALENO, I COLORI DELLA PELLE, I COLORI DELLA SESSUALITA'
di Peter Boom




C'è chi nasce bianco con capelli neri, giallo, bruno, nero con occhi azzurri, una grande festa di colori. Nel mondo, grazie alla comunicazione, alla globalizzazione, questa mescolanza di colori sta avanzando inesorabilmente come se un grande pittore li mischiasse sulla sua tavolozza.
E così dovrebbero anche scomparire i razzismi. Il campione di calcio Balotelli non verrebbe più fischiato da un piccolo drappello di ignoranti, la gente si amerebbe di più senza questi orribili pregiudizi. I colori sono visibili e anche se ci si può tingere i capelli e con lenti variare le colorazioni degli occhi non è possibile mascherarsi e cambiare il proprio colore. Dalle mamme nere possono nascere bambini bianchi e viceversa, non dobbiamo più sembrare tutti uguali e senza tutta questa emarginazione risulterà una società più gioiosa.
Le nostre possibilità sessuali invece non si vedono e se si vedessero avrebbero veramente tutti i colori dell'arcobaleno con tutte le variazioni di tinta possibili. Nei diversi paesi del mondo, presso le tribù, nella storia e nelle varie culture troviamo molteplici tendenze sessuali per gran parte represse da tradizioni, credenze, religioni o politica. Per meglio comprendere questo bisogna studiare “Antropologia sessuale”. La nostra società occidentale ha tradizioni prevalentemente eterosessuali, ispirate più che altro dal cristianesimo, ma che ora lentamente si stanno aprendo ad altri colori che prima bisognava nascondere e che erano a forte rischio di emarginazione, addirittura di condanne penali e di morte. Un contributo significativo alla liberazione sessuale ha dato e sta dando tuttora la emancipazione delle donne, la parità dei diritti viene ormai riconosciuta anche se non è stata ancora raggiunta. Naturalmente le nuove scienze quali la psicologia e la sessuologia sono state determinanti grazie a studiosi eminenti come Sigmund Freud, Magnus Hirschfeld ed altri.
Naturalmente l'eterosessualità serve anche per procreare mentre gli altri amori, piaceri e giochi sessuali non procreativi vengono ancora nascosti e purtroppo non sono visibili sulla pelle delle persone. Se fossero visibili porteremmo tanti colori dell'arcobaleno addosso e forse....ci sarebbe meno emarginazione. Un'idea del nostro complicato sentire ed agire sessuale sta descritta in una mezza paginetta, la “Filosofia della Pansessualità”, approvata e pubblicata in occasione del nono congresso della European Federation of Sexology tenuto nel 2008 presso l'albergo Hilton a Roma. La “Teoria della Pansessualità” vuole dimostrare che abbiamo infinite possibilità sessuali dentro di noi. Quelle maggiormente sperimentate sono, per esempio, la masturbazione, l'eterosessualità, l'omosessualità, quella con l'aiuto di oggetti, sado-masochismo ed oggi, grazie alle moderne tecnologie ci si serve anche di internet (voyeurismo e autosessualità), un'opzione sempre più adottata.
Anche le variazioni esistenti tra femminile e maschile sono infinite e del tutto naturali e per la sessuologia più moderna queste diversità non possono più venir chiamate parafilie o disturbi di genere. In questo campo purtroppo i pregiudizi sono ancora prevalenti.
Proveniamo tutti da un essere unisessuale, nella nostra cultura chiamato Adamo, maschio e femmina allo stesso tempo; dalla sua costola il Dio del Vecchio Testamento crea Eva. I due, all'inizio, ancora non conoscono il sesso finché non assaporano su consiglio del serpente (la saggezza) la mela (il sesso), ed è così che vengono iniziati ai piaceri ed ai dolori della vita.
Il condizionamento delle nostre sessualità porta spesso a disfunzioni psico-fisiche. Il solo dover nascondere certe nostre tendenze può portare all'assunzione di alcolici o droghe, a crimini efferati, ad essere soggetti a ricatti, malattie, furti, maltrattamenti, derisione e se scoperti ad una emarginazione sociale. Il sorgere di problemi psichici e delle malattie cosiddette psicosomatiche dipendono in gran parte da queste situazioni che rendono difficile e  penoso il nostro vivere naturale.
L'unico e vero peccato sessuale sussiste soltanto quando vengono coinvolte persone contro la loro volontà, come la diffusa violenza contro le donne, bambine o bambini, che causa traumi quasi indelebili che le vittime portano con sé per il resto della vita.
Oggi la società si sta lentamente liberando, la masturbazione (se non esagerata) viene considerata un'attività del tutto naturale se non proprio benefica, l'omosessualità non viene più vista come malattia, la nudità non è più scandalosa, le vergogne non sono più tali.

Peter Boom
www.pansexuality.it



2 novembre 2009

Intervista esclusiva all'attore e militante per i diritti civili Peter Boom per www.lucabagatin.ilcannocchiale.it by Luca Bagatin

Peter Boom nei panni di un frate "alla Savonarola" nel film di Roberto Benigni e Massimo Troisi "Non ci resta che piangere" del 1984. La sua battuta "Ricordati che devi morire !" rimarrà celebre nella Storia del cinema (e non solo) 

Peter Boom è un caro amico al quale più di un anno fa ho proposto di tenere sul mio blog www.lucabagatin.ilcannocchiale.it la rubrica sulla sua Teoria della Pansessualità nella quale parlare - senza peli sulla lingua e pruderie di sorta - di sessualità, omosessualità e diritti civili.
Peter è nato nel 1936 a Bloemendaal, in Olanda, e vive in Italia dal 1956 ove studiò lirica ed iniziò la carriera di attore, recitando peraltro in numerosi film a cavallo fra gli anni '60 e gli anni '90, accanto a personalità quali Nino Manfredi - di cui fu molto amico - Ugo Tognazzi, Roberto Benigni, Massimo Troisi ed altri.
Nella sua vita si occupò, peraltro, di ricerche di mercato e lavorò anche come investigatore privato.
Gay dichiarato e militante dei diritti civili degli omosessuali, Peter fu fra gli attivisti del Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano ! (F.U.O.R.I. !) federato al Partito Radicale e fondato da Angelo Pezzana sul finire degli anni '60 ed anche oggi si occupa di tematiche inerenti alla Liberazione sessuale, omosessuale e transgender, curando – fra l'altro – il sito web www.pansexuality.it
Ha scritto sino ad oggi due romanzi: il giallo "Vendetta al curaro" e "2020 Il Nuovo Messia", romanzo ricco di simbologia freudiana.
Lo ringrazio dunque di avermi concesso questa amichevole intervista.




Luca Bagatin: Che cosa ti ha portato a trasferirti, dalla libera Olanda, alla casta Italia degli anni '50 ?

Peter Boom: Milano, La Scala, la Lirica, studiavo canto e l'Italia era il non plus ultra alla fine del 1956 in pieno “boom” economico, ma … non tanto casto e prima che li chiudessero sono stato ancora tre o quattro volte nei casini. Circa tre anni dopo ho scoperto di preferire la compagnia di giovani uomini. Ecco là, oltre all'autoerotismo le mie prime esperienze pansessuali.


Luca Bagatin: Ricercatore di mercato, detective, cantante.....ma quante ne hai fatte prima di approdare al cinema ?

Peter Boom: Ehi! Ma il cinema non è mica il bengodi ! Ci sono frequenti periodi di crisi ed anche tutte le volte che non pagavano. Allora vendevo bigiotteria orientale che compravo a Roma dagli ebrei persiani scappati dall'Iran; vendevo enciclopedie; facevo piccoli trasporti; segretariato d'albergo e così via. Poi cantavo, doppiavo nei film, facevo l'interprete e anche qualche traduzione. Non stavo mai fermo.


Luca Bagatin: Qual è il film nel cui ruolo ti sei riconosciuto maggiormente ?

Peter Boom: Nessuno


Luca Bagatin: Mi raccontasti di essere stato molto amico di Nino Manfredi, che peraltro negli ultimi anni della sua vita interpretò il ruolo di un anziano omosessuale ("Un difetto di famiglia", film per la Rai del 2002 con - fra gli altri - Lino Banfi). Puoi raccontarci qualche cosa di lui ?

Peter Boom: Nino era un Ariete come me e forse per questo ci capivamo meglio. Era molto amico degli omosessuali e nonostante facesse benissimo l'effeminato, amava solo le donne e possibilmente quelle giovani. Mi raccontava che era stato la prima volta con una sua zia. A quindici anni soffriva di una grave forma di tisi e da dietro la porta, origliando, aveva sentito dire il dottore a sua madre che non avrebbe resistito più molto e che sarebbe morto da lì a poco. Invece no ! Il suo spirito ha reagito e dopo ne ha fatta di strada.


Luca Bagatin: Veniamo dunque al Peter Boom militante per i diritti civili......che ci racconti in merito ?

Peter Boom: Che ? Devo scrivere un libro ? Sono un ribelle di natura e non ho mai avuto pregiudizi. Oramai sono schiavo della lotta per i gay, per la pansessualità, per le donne, per la gente di colore, etcetera, etcetera e si può evincere benissimo dal breve pensiero poetico “La Dottrina del Disprezzo” (pubblicato spesso anche su www.lucabagatin.ilcannocchiale.it). Nel 1971 incontrai Angelo Pezzana a Torino ed aderii al F.U.O.R.I.. L'anno dopo partecipai alla prima manifestazione gay in Italia a San Remo ed ebbi la pazza idea di produrre e cantare il primo disco di lotta gay in Italia, che poi mi costò la bene avviata carriera di cantante di musiche da film.

Luca Bagatin: Militasti anche nel Partito Repubblicano Italiano, che era ritenuto - dai più - un partito un po' troppo "moralista".
Come mai approdasti al PRI ?

Peter Boom: Approdai al Partito Repubblicano dopo Ugo La Malfa. A Viterbo ho conosciuto Giorgio La Malfa e la combattiva Luciana Sbarbati. Non mi pare che il partito fosse ingiustamente moralista. Mi piaceva perché regnava un'atmosfera di LIBERO PENSIERO. Oggi, almeno mi pare, non esista più nessuna morale in politica. In Italia mancano figure come Obama, come Zapatero e pochi altri. Ora esiste solo una Grande Madre Chiesa che comanda insieme con le diverse mafie. E' pietoso vedere un Paese con sistemi fiscali e giudiziari così confusi, voluti politicamente, ed una famosa banca dentro Roma che tranquillamente ed impunemente ricicla le grosse tangenti ed i capitali della delinquenza. Una situazione dalla quale non sarà facile uscire e che costituisce un pericolo per tutta l'Europa e probabilmente per tutto il mondo.


Luca Bagatin: Con gli anni iniziasti ad elaborare la Teoria della Pansessualità. Com'è possibile che un attore, per quanto poliedrico, inizi - dal nulla - ad occuparsi di argomenti scientifici e psicologici ?

Peter Boom: Embé, no, già da bambino mi interessavo di psicologìa, leggevo molti buoni libri: Freud, Jung, Cronin, Nevil Shute e molti altri. Frequentavo scuole Montessori, grandi esempi di libertà di pensiero e di espressione. Nel periodo del liceo classico vedevamo gli spettacoli di tutti i migliori teatri di prosa venuti da Parigi, Vienna e Londra, inoltre sono cresciuto con la musica classica e con la lirica, che era una passione di tutta la mia famiglia. Ho goduto di una buona formazione culturale, cosa che apprezzo sempre più.

Luca Bagatin: Puoi spiegarci, in poche parole, la tua Teoria della Pansessualità ?

Peter Boom: Più precisa è la mia Filosofia della Pansessualità. In una mezza paginetta ho voluto spiegare il mio pensiero sulle possibilità sessuali che portiamo dentro di noi. Finché c'è vita, nel campo sessuale possiamo fare scoperte ed esperienze strabilianti ed innumerevoli, che magari prima non avremmo nemmeno accettato. Prendo sempre come esempio un nonno 86enne, cattolicissimo, che si innamora perdutamente dell'amico ventenne del nipote. e.... naturalmente non c'è niente di male e … può succedere anche l'opposto, cioè il ragazzo che si innamora del vegliardo.

Luca Bagatin: Anche oggi il tuo impegno sul fronte politico-militante è attivo.....raccontaci.

Peter Boom: Sì, il mio attivismo non viene mai meno, anzi, ora che sopravvivo con una pensione troppo piccola (meno male che possiedo una casa e un computer), solo e libero ho molto più tempo di prima per pensare e scrivere. Sono in contatto con importanti sessuologi e sto comunicando la Teoria e la Filosofia della Pansessualità a tutto il mondo, prima con la mia partecipazione a due conferenze internazionali organizzate dalla European Federation of Sexology, e poi naturalmente attraverso internet. Sto penetrando con le mie idee anche in alcuni paesi a maggioranza musulmana, dove esiste una forte repressione della donna ed una innaturale resistenza ad ogni sessualità diversa.


Ringrazio davvero l'amico Peter per l'intervista che mi ha concesso, impegntissimo com'è nel suo lavoro militante. Come lo ringrazio per ogni volta che interviene dottamente ed umanamente sul mio blog – non solo nell'ambito della sua rubrica – con interessantissimi commenti e per tutte le volte che, spesso telefonicamente, mi propone nuovi spunti di riflessione. Spunti che è sempre mia cura rilanciare in articoli e/o interventi ad hoc nel solco, appunto, della laicità e del Libero Pensiero.


Luca Bagatin



26 agosto 2009

OMOFOBIA: UN PROBLEMA NAZIONALE ED INTERNAZIONALE by Peter Boom

IL PROBLEMA.....
presentazione di Luca Bagatin


Il problema è sempre lo stesso: il cazzismo.
No, non il razzismo in sé, proprio il cazzismo, avete capito bene (anche nella sua variante "teocazzica o "teocazzista"...peggio mi sento !).
L'ignoranza, l'incultura, la stupidità mista a conformismo ipocrita inculcato ed in(o)culato dalla "tradizione". Che altro non è che il radicamento e la propagazione di tale beotaggine.
Beotaggine che nasce poi sempre ed esclusivamente dalla paura. Paura di sé stessi e del proprio simile.
Paura della perdita di ipotetiche radici (ma le radici sono una roba amara già di per sé, provate a mangiarle come faceva il contdino vicino a casa mia quando ero bambino !).
Paura del progresso e dunque dell'evoluzione interpersonale.
L'evoluzione della coscienza.
Sono estremamente estermista ?
No, sono spietatamente sincero. Come sempre.
Ma non vado oltre qui. Non avrebbe senso, visto che l'amico Peter Boom, inviandomi i due pezzi che seguono, spiega le cose per benino - perlomeno per quanto concerle l'omofobia, tornata tristemente alla ribalta della cronaca nera internazionale e nazionale - con importanti segnalazioni utili all'approfondimento.

Luca Bagatin

TERRORISMO ANTIGAY

di Peter Boom



Il terrorista antigay, uccidendo a Tel Aviv almeno tre giovanissimi gay e ferendone molti, ha sparato contro la “propria” omosessualità, cioè per dimostrare a sé stesso ed agli altri di non avere tendenze omosessuali. E' persona che soffre di una grave forma di omofobia interiorizzata.

Chi è al cento per cento eterosessuale non avrebbe mai sentito l'esigenza di essere violento o anche critico nei confronti di omosessuali. Anzi, direbbe uno in meno nella caccia alle donne, o se donna una in meno nella conquista dei maschi.

Una grave colpa hanno certe religioni, soprattutto monoteiste ed i loro direttorii, per le continue ed infami condanne dell'omosessualità esponendo altri esseri umani allo scherno, al disprezzo, all'esclusione e in certe regioni alla flagellazione, alla carcerazione ed addirittura alla pena di morte. Tutto questo con la scusa di una “legge naturale” che non corrisponde a nessuna realtà umana.

La vera NATURA del sesso sta invece descritta nella Teoria e la Filosofia della Pansessualità che si può consultare gratuitamente e senza pubblicità sul sito più grande del mondo sulla sessualità umana, creato dal professor Erwin J. Haeberle, eminente sessuologo della Humboldt University di Berlino: http://www2.hu-berlin.de/sexology (cliccare su LINK e poi su SEXUAL ORIENTATION) o direttamente su: http://www.pansexuality.it (italiano e inglese).

Importante è comunque la ferma condanna dello schifoso ed esecrabile attentato da parte dei due rabbini-capo e del governo d'Israele.

Ora spetta al poco cristiano Vaticano di firmare presso le Nazioni Unite la proposta del Presidente francese Sarkozy per la depenalizzazione dell'omosessualità, proposta che la Santa Sede si è rifiutata di firmare adducendo ridicoli e vergognosi pretesti preteschi.

Nel mondo islamico è solo agli inizi un dibattito sull'ammissibilità dell'omosessualità (http://thejakartapost.com/news/2008/03/27/islam-039recognizes-homosexuality039.html ).


Peter Boom negli anni '70, allora cantante ed attore professionista e Peter Boom oggi, militante per i diritti civili degli omosessuali ed ideatore della Teoria della Pansessualità


GAY ATTACCATI DA PERSONE SOFFERENTI DI OMOFOBIA INTERIORIZZATA

di Peter Boom


Gravissimi fatti agevolati dal Vaticano e dallo Stato Italiano che si rifiuta di approvare una legge contro l'omofobia. Ha dato un forte segnale di buonsenso il Sindaco di Roma Gianni Alemanno chiedendo l'immediato arresto e conseguente carcerazione per l'uomo che con un coltello ha gravemente ferito un ragazzo omosessuale spaccando la testa ad un altro con una bottiglia

Oggi dunque, in Italia, non si va in carcere quando si aggredisce e ferisce gravemente una persona. Bel esempio di giustizia!!!

Immaginiamoci allora se la faccenda si fosse svolta così:

Aggredito con un coltello un ragazzo omosessuale. L'aggressore è rimasto gravemente ferito.

Il ragazzo omosessuale è stato immediatamente associato alle carceri per aver procurato gravi lesioni. Il sindaco ed il vescovo si sono recati in ospedale per esprimere la loro solidarietà all'uomo ferito.”

Il governo italiano rimane latitante nel riconoscere i diritti di tutti i cittadini, anzi sembra di non conoscere del tutto i diritti civili ed umani della persona.

Può l'Italia essere ancora giudicato un paese civile?



4 luglio 2009

PANSESSUALITA' E AMORE (seconda parte) by Peter Boom

Come promesso e segnalato la settimana scorsa, ecco di seguito riprodotta la seconda parte dell'intervento dell'amico Peter Boom che ha partecipato - il 20 giugno scorso - in qualità di relatore del Convegno “Il mio spirito è invitto la mia anima eternamente libera…”, tenutosi a Calcata (Viterbo) presso il Palazzo Baronale.

L.B.



PANSESSUALITA' E AMORE (Seconda Parte)
di Peter Boom

Un altro fattore, possibile attraverso la chirurgia è la modifica del corpo, con un intervento di chirurgia plastica o per cambiare sesso.
Naturalmente può essere benefico in molti casi qualora riesca a migliorare le condizioni di vita delle persone. Vanno tenute in conto però le eventuali conseguenze negative fisiche o di natura psichica.
Insomma, la tecnologia ci ha offerto tante possibilità in più e sta a noi di usarla bene e con prudenza.
Pensare che alcuni millenni fa le donne si bagnavano nel fiume per rimanere incinte; non si era consci che un atto sessuale specifico serviva per far nascere figli dopo circa nove mesi. Gli umani vivevano allora probabilmente un po' come le scimmie bonobo, esseri liberamente pansessuali e che tra l'altro fanno sesso anche per ottenere favori, regali o per sottomissione. Eh, la prostituzione non è solo un fenomeno umano!
In fondo, e questo non è sempre facile di ammetterlo, siamo animali anche noi, o no forse?
Un importantissimo ruolo per renderci conto della nostra pansessualità bisogna attribuirlo all'antropologia. Certi antropologi hanno attinto alla storia come quella greca antica nella quale anche gli Dei erano pansessuali esattamente come gli uomini. Altri o altre come Margaret Mead,  Gilbert Herdt, Bronislav Malinowski, sono andati a convivere per lunghi periodi presso popoli primitivi, soprattutto quelli in Africa e la Nuova Guinea.
L'antichità ci ha tramandato il Tao cinese con lo Yin e Yang, simbolo della completezza racchiusa dentro un circolo. Dall'India ci è pervenuto il Kama Sutra studiato e tradotto in inglese dal antropologo Richard Burton (non era l'attore). Alla sua morte la moglie bruciò molti suoi scritti da lei ritenuti compromettenti. Ecco cosa ci ha portato il cosiddetto “sessopeccato”  delle religioni.
E' come quando i nazisti bruciarono il famoso Institut für Sexualwissenschaft di Magnus Hirschfeld nel 1933 con tutti i libri.
Finalmente, dopo 76 anni questo danno verrà riparato per iniziativa del professor Haeberle della Humboldt University di Berlino con l'apertura della più grande biblioteca sessuologica del mondo in un grande e modernissimo edificio costruito ex novo.
Purtroppo la sessuofobia e l'omofobia mietono ancora oggi tantissime vittime senza contare i danni psicologici per tutti.
Questi condizionamenti innaturali e quindi “CONTRONATURA” per l'uomo hanno creato terribili stragi psicofisiche. Se non fosse per grandi ricercatori come Freud, Hirschfeld, Kinsey ed altri, gente con grande coraggio, ancora oggi staremmo anche qui in Europa sotto il giogo terribile della sessuofobia, dell'ipocrisia, del cosiddetto Dio che giudica e che ordina attraverso la bocca di gente perfida e delinquente ciò che si deve fare per vivere una vita INNATURALE.
In certi paesi islamici ancora si vive così. Donne vengono uccise con le pietre sulla pubblica piazza e omosessuali vengono impiccati. E siamo quasi nel 2010!
La donna anticamente era al centro della società, era lei la forza creatrice della natura nella figura della Dea Grande Madre, poi evidentemente gli uomini si sono accorti che senza di loro non era possibile procreare, cosa che oggi con la tecnologia sta di nuovo cambiando a causa dell'inseminazione artificiale.
In questo ha ragione Gheddafi che, circondato dalla sue 60 guardie femminili, ha detto durante la sua recente visita a Roma che le donne nel mondo islamico vengono trattate come pezzi di mobilio e che per la loro liberazione ci vorrebbe una rivoluzione.
Un altro aspetto sessuale è l'amore mistico completo di polluzione, vissuto quindi oltre spiritualmente anche fisicamente. Una specie di sesso spirituale, mentale, immaginario o per chi preferisce magico.
Una volta davanti ad un panorama mozzafiato mi sono sentito innamorato di tutto il mondo, dell'universo intero. Purtroppo quella bella ed esaltante sensazione  si è interrotta con l'arrivo di un gruppo di turisti che strillavano a squarciagola. Insomma, non c'è stata nessuna polluzione!
San Tommaso confidò ai suoi discepoli che durante il momento più intenso della sua meditazione sulle cose divine il suo corpo reagiva con la polluzione. E così anche San Bonaventura, come Santa Teresa e San Giovanni della Croce. Una suora mi ha confidato che questo le succedeva quando stava inginocchiata davanti alla statua di Cristo.
Esperienze psicofisiche pansessuali e certamente non volte alla procreazione.
Anche lo Shivaismo indiano parla della grande importanza del piacere, proprio per lo sviluppo spirituale:” Arriviamo mille volte più facilmente alla perfezione interiore mediante l'esperienza del godimento dell'unione dei corpi che non per la pratica di austere virtù. Dall'unione erotica all'unione mistica il passo è breve; sono due aspetti della stessa medaglia.”
Siamo tutti pansessuali, proprio perché non sappiamo quali esperienze possono aspettarci, mistiche, con oggetti diversi, con persone estranee ed affascinanti, con animali e così via.
Ho conosciuto un nonno di oltre 80 anni che si era invaghito perdutamente di un ragazzo ventenne, amico del nipote, e … non c'è niente di strano!
Già nel racconto della creazione troviamo la pansessualità, una sessualità completa in un corpo unico. La Bibbia cita esplicitamente che viene creato un essere maschio e femmina. Dopo avviene la separazione e vediamo Eva ed Adamo.
La stessa unità primordiale dello Yin e Yang.
Ci sarebbero ancora troppe cose da dire. Per conoscere tutti gli aspetti del sesso potete collegarVi gratuitamente al sito  dell'Università Humboldt di Berlino http://www2.hu-berlin.de/sexology .
E' il sito sessuologico più completo del mondo con traduzione in moltissime lingue, compreso il cinese.
Per concludere Vi leggerò la mia Filosofia della Pansessualità, un breve scritto che oramai sta girando per tutto il mondo, pubblicato poco più di un anno fa dalla European Federation of Sexology

La Teoria della Pansessualità (comprendente tutte le tendenze sessuali dell’uomo, siano esse occasionali o permanenti) è basata sull’osservazione dei fenomeni naturali ed è un argomento di ricerca riconosciuto dalla sessuologia mondiale.
La Teoria si propone di far superare i correnti "pregiudizi" spesso causa di disordine, emarginazione ed esclusione nella società contemporanea.
Chiunque può esser nato con specifiche tendenze sessuali o può svilupparle successivamente e, se non dannose socialmente, non dovrebbe reprimerle.
La nostra sessualità, come i nostri sentimenti, può risvegliarsi in una scala di intensità e modi verso persone di qualsiasi sesso, età ed aspetto, vive, morte o immaginarie, verso animali, cose e verso noi stessi.
Laddove il sesso viene considerato "peccaminoso" possono crearsi conflitti interni, esterni e fobie.
Considerato che tutti gli stimoli vengono dalla natura, ed essendo noi parte di essa, non siamo in grado di eluderli. Se una certa tendenza sessuale emerge, sicuramente le risultanti necessità e risposte sono anch'esse naturali e parte di un processo subconscio.
La storia e l'antropologia raccontano l'infinita variabilità del comportamento sessuale: la libertà di vivere il pansessualismo può certamente sciogliere alcune nevrosi, inutili sensi di colpa e di vergogna. Sarebbe sufficiente accettare la nostra ed altrui sessualità con maggiore apertura mentale per placare l'ansia causata dal credere di aver commesso un "peccato".
In effetti la Teoria della Pansessualità aiuta a comprendere le numerose vie sessuali presenti o latenti in noi per accettarle e viverle con intelligenza, responsabilità e gioiosa naturalezza.
Per veramente finire voglio ancora ringraziare il nostro Paolo D'Arpini che mi ha sempre appoggiato, corretto e spronato all'approfondimento.
Grazie.
http://digilander.libero.it/pansexuality
http://www2.hu-berlin.de/sexology  (cliccare su links e poi su Sexual Orientation)




27 giugno 2009

PANSESSUALITA' E AMORE by Peter Boom

L'amico Peter Boom, attore in pensione ed ideatore della Teoria e della Filosofia della Pansessualità (cogliamo l'occasione per ricordarlo anche a quelli di Wikipedia, enciclopedia on-line purtroppo spesso nota per la sua scarsa attendibilità informativa), ha partecipato - il 20 giugno scorso - come relatore del Convegno “Il mio spirito è invitto la mia anima eternamente libera…”, tenutosi a Calcata (Viterbo) presso il Palazzo Baronale.
Quella che segue è la prima parte del suo intervento. Il seguito sarà pubblicato - sempre su questi schermi telenettici-bloggizzati - nelle prossime settimane.

L.B.




PANSESSUALITA' E AMORE
di Peter Boom


La nostra naturale spinta sessuale può essere indirizzata verso infinite ed a volte anche incredibili manifestazioni. Il sesso è bellissimo se viene praticato con Amore verso gli Altri, verso la Natura e verso sé stessi.
Quando si parla in modo scientifico di sesso dev'essere chiaro che non si parla di Amore, Affetto o Sentimenti che possono rendere il rapporto sessuale un'esperienza eccelsa, eccezionale e anche mistica.
Quando si parla di Pansessualità non vuol dire che bisogna mettere in pratica tutti i comportamenti sessuali, ma che in principio l'essere umano ha la possibilità di sperimentare di tutto e di più.
E' quindi bene conoscere sé stessi (il famoso conosci Te stesso) e sapere quali spinte possono capitare, anche all'improvviso, a tutti noi. Direi quindi non solo “Conosci Te Stesso”, ma anche: “CONOSCI IL SESSO!”
La maggior parte delle azioni sessuali non dipende dall'amore, dall'affetto o dai sentimenti, ma dalla spinta naturale che possiamo osservare anche nel mondo animale e vegetale.
Con questo non voglio dire che gli animali non posseggano sentimenti, anzi... esistono specie di animali che formano coppie fedeli per la vita e che conoscono il lutto alla morte del o dei partner. Le ricerche degli ultimi anni hanno segnalato sentimenti o comunque sensibilità anche negli alberi, nelle piante, nella natura tutta.
Torniamo al sesso.
La masturbazione, per esempio, è un atto del tutto naturale e se non fatto in modo esagerato anche molto sano per corpo e spirito, sebbene certe religioni la considerano peccato.
La scienza, la medicina e la psicologia di oggi considerano questo un peccato ridicolo.
La eiaculatio può avvenire anche spontaneamente, durante il sonno con o senza bellissimi sogni.
Volente o nolente dobbiamo accettare questi avvenimenti originati dalla spinta naturale.
Ritengo necessaria una efficace educazione sessuale per i giovani anche questa ancora troppo osteggiata da tante religioni. Bisogna istruire le bambine e i bambini sul sesso, anche per prevenire in loro dubbi, fobie ed eventuali eccessi dannosi.
I condizionamenti sessuali del bambino iniziano già dalla nascita, fiocco rosa, fiocco azzurro, i maschi non devono piangere e solo le bambine possono giocare con le bambole,etc.
Tutto questo produce in genere condizionamenti fortemente incisivi e talvolta traumatizzanti sugli esserini in crescita.
E anche qui tiro in ballo le religioni citando una frase del filosofo francese Michel Onfray, che dice: “Penso che il sesso triste sia un prodotto del cristianesimo, come lo sono del resto De Sade e Bataille.”
Il Cristo inchiodato sadicamente alla croce sarebbe da spiegare psico-analiticamente. Non sarebbe tempo di dire che nessuno più deve soffrire per noi per espiare certi nostri inesistenti peccati.
Non è mia abitudine fare le citazioni, ma questa ci voleva.
Il sesso non è peccato, è peccato solo se viene fatto male e a danno di altre persone.
Lo stupro per esempio è un grave danno, come la pedofilia ora ufficialmente condannata dal Papa... , mentre lui e i suoi predecessori avevano messo il segreto sulle malefatte dei loro sottoposti promuovendo di fatto un plurifavoreggiamento della pedofilia.
Sembra che nessun prelato abbia mai protestato contro questo provvedimento.
La repressione sessuale nell'ambito del clero stesso e l'ipocrisìa nel non voler affrontare apertamente i problemi collegati hanno avuto e producono tuttora gravi traumi in molte popolazioni.
E' stato falsificato il concetto di NATURA.
Mi preoccupa la credulità della gente che continua ad affidare la prole a persone così represse. Il famoso “che i bambini vengano a me” non mi suona proprio bene.
Parliamo un attimo anche dell'autolesionismo che in certi casi, attraverso impiccagione, asfissìa o torture può arrivare a conseguenze gravi o addirittura a morte.
L'assunzione di droghe o alcolici viene talvolta usata per superare certe fobie spesso prodotte dal proibizionismo, per alleviare i sensi di colpa e l'insicurezza. E' secondo il mio parere pericolosa e spesso controproducente.
I “pronto soccorso” degli ospedali conoscono casi di oggetti strani e bottiglie rotte da estrarre, ma è superfluo dilungare su questi fatti shoccanti.
Anche gli animali tante volte diventano oggetto della spinta sessuale umana, come capita anche viceversa... cagnolini, serpenti, mosche, pecore, galline, formiche e … addirittura cavalli.
Sulla Pansessualità degli animali ho già fatto un breve studio e una conferenza proprio qui al palazzo baronale. Il testo si può trovare sul mio sito http://digilander.libero.it/pansexuality , è in italiano.
Poi ci sono le piante e i frutti, la zucca col buco riscaldata al sole, poi zucchine, cetrioli, banane, legni, il miele, la marmellata, l'olio, etcetera, etcetera, inoltre naturalmente, saliva, urina, feci e frustini per chi ha gusti sopraffini, non dimenticando tutti gli attrezzi che si possono trovare nei sexshop.
Naturalmente, dico NA-TU-RAL-MENTE si gioca molto con la fantasia.
Oggi gioca un ruolo molto importante il sesso virtuale, oggetto di studio di numerosi sessuologi.
Cito da Guattari-Deleuze:” A noi sembra che non ci siano solo due sessi, ma tanti sessi quanti sono gli esseri umani.”
Un dato che ho trovato sul sito della Federazione Europea di Sessuologia dice che il 40% delle coppie sposate sta insieme senza far sesso. Vuol dire che una buona parte di questo 40% fa altre cose.
Le coppie nelle quali un partner o ambedue sono infedeli regolarmente o occasionalmente sono numerosissime.



(il seguito dell'intervento sarà pubblicato la settimana prossima.....)



13 giugno 2009

La Pansessualità sul sito della Humboldt University

L'amico ed ospite fisso di questo blog, Peter Boom, attore in pensione e ideatore della Teoria della Pansessualità, mi ha segnalato la notizia che segue e che pubblico volentieri nell'ambito della sua rubrica.





LA PANSESSUALITA' SUL SITO DELLA HUMBOLDT UNIVERSITY- BERLINO

Dopo varie pubblicazioni internazionali ed in Italia del suo sito http://digilander.libero.it/pansexuality , tra le quali quelle della Federazione Europea di Sessuologia (EFS), Federacion Sexologica Argentina, Sexologia Noticias (Brasile), Sexologies (Francia), il più grande ed importante sito sessuologico a livello mondiale della Humboldt University a Berlino, Archive for Sexology Magnus Hirschfeld ha messo un link al sito con la Teoria e la Filosofia della Pansessualità, insieme con altri due articoli “Polizia Pansessuale” e “La Pansessualità degli Animali” di Peter Boom.
Per prendere visione del sito bisogna cliccare: http://www2.hu-berlin.de/sexology , poi su links e Sexual Orietation.
In Italia la sessuologia è ancora poco conosciuta grazie ad una chiesa oscurantista che continua a promulgare un fuorviante concetto della Natura e del sesso.
In ottobre-novembre l'Archiv for Sexology Magnus Hirschfeld su iniziativa del professor Erwin J, Haeberle aprirà a Berlino la più grande biblioteca del mondo unicamente dedicata alla sessuologìa in un grande edificio costruito appositamente per questo scopo. In questo modo sarà riparato all'enorme danno culturale arrecato dal nazismo che aveva bruciato il suo famoso “Institut für Sexualwissenschaft” insieme a tutti i libri (maggio 1933).



17 maggio 2009

L'ISLAM RICONOSCE L'OMOSESSUALITA' by Peter Boom

E-VOLUTION R-EVOLUTION

presentazione by Luca Bagatin

Oggi, 17 maggio, si celebra la Giornata Mondiale Contro l'Omofobia.
Quale modo migliore per celebrarla con un articolo del nostro amico Peter Boom "a tema", mi sono detto ?
Qualcuno si chiederà - forse - il motivo per il quale questo blog dà tanto spazio a questa tematica.
Invero, qui,abbiamo sempre dato spazio ad ogni tipo di tematica politica e soprattutto culturale, che avesse come tema centrale la libertà dell'individuo da qualsiasi dogma e/o autorità costituita.
Nella fattispecie si parla di libertà di amare e/o di scopare (perdonate il giovanilistico termine, ma, invero, siamo giovani noi stessi) con chi ci pare e piace. Con l'unico limite di essere reciprocamente consenzienti.
Beh....la cosa mi pare lapalissiana !
Omofobia....bah ! Mi chiedo che brutto mondo sarebbe se a noi eterosessuali fosse impedito di amare l'altro sesso....
La società odierna non è che frutto di lotte di liberazione individuale. Abbiamo passato e superato l'Impero Romano, i Barbari, il Medioevo, l'Assolutisimo dei Sovrani, il Terrore della Rivoluzione Francese, il Nazifascismo con il suo Olocausto, il Marxismo al Potere, un paio di governi Prodi....
Superare il dogma, il pregiudizio, la paura del diverso che non è che il nostro specchio....
Una nuova Rivoluzione Culturale, dunque. Ovvero un'Evoluzione Individuale !



L'ISLAM RICONOSCE L'OMOSESSUALITA'
by Peter Boom

Questo è il titolo di un interessante articolo sul giornale Indonesiano in lingua inglese "The Jakarta Post" ( http://www.thejakartapost.com/news/2008/03/27/Islam-039recognizes-homosexuality039.html ).
In nove paesi islamici vige ancora la pena di morte per omosessualità ed in molti altri paesi questa è ancora considerata contro la legge e viene punita in svariati modi.
In molti paesi anche la posizione delle donne è a dir poco precaria e non vengono rispettati i diritti umani.
Il dibattito su The Jakarta Post inizia così: "Omosessualità ed omosessuali sono naturali e creati da Dio, dunque permissibili dentro l'Islam. Studiosi musulmani moderati hanno affermato che per l'Islam non ci sono ragioni per rifiutare gli omosessuali e che la condanna di omosessuali od omosessualità da parte di importanti ulema (studiosi di teologia) e molti altri musulmani è basata su interpretazioni grette (narrowminded) dell'Islam stesso.

Siti Musdah Mulia della Conferenza Indonesiana delle Religioni e della Pace ha citato la "al-Hujurat" (49:3) affermando che una delle benedizioni per gli esseri umani è che tutti gli uomini e le donne sono uguali per etnia, ricchezza, posizione sociale ed anche per orientamento sessuale. Non c'è differenza tra lesbiche e non-lesbiche. Negli occhi di Dio le persone vengono valutate per la loro devozione (piety).

Una dichiarazione senz'altro in linea con la Dichiarazione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. Anche i Valdesi ed altre religioni cristiane sono della stessa opinione mentre la chiesa cattolica rimane ancora dell'avviso che gli atti omosessuali vadano condannate mettendosi sullo stesso piano immorale di certi paesi islamici fanatici che si rifiutano di firmare la richiesta per la depenalizzazione dell'omosessualità (proposta dal Presidente Sarkozy presso le Nazioni Unite).

Un altro partecipante alla Conferenza Indonesiana si è espresso come segue:"L'essenza della religione (Islam) è di rendere umane le persone, di rispettarle e di conferirle dignità. Anche l'omosessualità è creazione di Dio e dovrebbe essere considerata naturale.

I musulmani hanno bisogno di abbracciare la ijtihad ( l'iter per prendere una decisione legale per mezzo di una interpretazione indipendente dal Corano e/o la Sunnah) per evitare di rimanere prigionieri del vecchio paradigma senza sviluppare interpretazioni di più larghe vedute.

Alla conclusione della conferenza è stato affermato che la cultura indonesiana accetta l'omosessualità. La condanna dell'omosessualità veniva richiesta soltanto da due gruppi di musulmani conservatori i quali dichiaravano che il rapporto tra persone dello stesso sesso è un peccato, ma che non consideravano i gay come nemici.

Un altro grande paese orientale è l'India dove, malgrado il puritanesimo inglese, i pregiudizi sono minori e sul "Kolkata Mirror", importante giornale in lingua inglese, si trova un'intervista a diverse persone con la domanda cosa pensino della pansessualità. Le risposte sono nel segno di una grande apertura mentale, come per esempio: "Ad ognuno il suo, non c'è niente di sbagliato in un rapporto consensuale tra adulti", o anche "la sperimentazione sessuale dovrebbe essere incoraggiata".

L'Asia infatti ha avuto sempre tradizioni molto poco condizionanti per quanto riguarda una pansessualità libera, malvista solo quando esagerata o violenta. L'India ha prodotto il famoso Kama Sutra, la Cina il Tao (via o cammino) con l'insegnamento che una vita spiritualmente valida richiede anche molto buon sesso. Lo Yin e Yang chiusi in un unico cerchio simboleggianti l'interscambiabilità tra il femminile ed il maschile, era l'affermazione forse più antica della pansessualità. Come si vede non c'è niente di nuovo sotto il sole.

Nei paesi a maggiore influenza islamica la situazione è più complessa, ma i primi tentativi di liberazione sessuale sono arrivati pure lì come ultimamente a Beirut nel Libano, dove duecento omosessuali hanno manifestato in piazza contro la repressione esercitata dalla polizia.

A Kampala (Uganda) venti omosessuali quasi tutte lesbiche (tante volte le donne sono più coraggiose degli uomini!) hanno apertamente dimostrato in piazza a favore della depenalizzazione dell'omosessualità ( sette anni di carcere!!!). Un ministro ha dichiarato che l'Uganda è un paese cristiano (sic!).

Personalmente mi ricordo la prima manifestazione gay a San Remo nel mese di aprile 1972. La polizia ci aveva praticamente assediati e quando mi sono baciato in bocca con un bel ragazzo norvegese abbiamo rischiato l'arresto, ma ... la cultura avanza, seppur troppo lentamente.

In conclusione resta da sperare che il mondo attraverso la globalizzazione soprattutto nelle comunicazioni diventi più libero e liberato da quelle gerarchie ecclesiali fanatiche e completamente obsolete.


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"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini