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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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26 dicembre 2012

"Intervista esclusiva all'On. Ilona Staller in arte Cicciolina" di Luca Bagatin

Ilona Staller in arte Cicciolina, classe 1951, ungherese di nascita e italiana di adozione. Prima pornostar eletta in Parlamento - peraltro con 20.000 voti di preferenza, tutti conquistati sul campo - nelle file del Partito Radicale, nel 1987.
"Scoperta" in Italia del recentemente scomparso Riccardo Schicchi, fotografo e regista italiano che seppe innovare il costume del bigotto e apparentemente "perbenista" Stivale e con lui ideatrice della prima lista ambientalista nel nostro Paese, la "Lista del Sole", nel 1979 e successivamente del Partito dell'Amore, che portò poi avanti Moana Pozzi.
Ilona è una nostra carissima amica, solare, simpatica, gentile e soprattutto intellettualmente onesta. Lontana da certa frivolezza che le viene talvolta malignamente attribuita.
Ed abbiamo pertanto il piacere di intervistarla.

ANNI '80: a sinistra con Riccardo Schicchi destra con Nastassja Kinski e Marco Pannella


Luca Bagatin:
Dunque, Ilona, iniziamo da un tuo ricordo di Riccardo Schicchi, con il quale hai convissuto peraltro per molti anni, sino al 1988.
Ilona Staller: Con Riccardo ci siamo conosciuti nel '74. Allora in Italia erano uscite le mie prime foto, in quanto lavoravo come modella a Milano ed avevo un amico che lavorava nel cinema e mi faceva fare piccole parti. Abitavo a Roma, in Via Gaudenzio, sulla Cassia e c'è questo Riccardo, che ancora non conoscevo, che mi bombardava di messaggi, anche in segreteria, proponendomi vari servizi fotografici... Un mattino uscii con il mio cagnolino "Bubu" e mi trovai sotto casa questo ragazzo, giovane quasi quanto me (allora avevamo una ventina di anni), che mi si presentò in una posizione yoga, a testa in giù e con le gambe per aria (Ilona ride...).
Rimasi molto colpita e da allora non ci separammo più. Riccardo amava chiamarmi: "romantica fricchettona" (Ilona sorride). Fricchettoni e trasgressivi eravamo tutti e due, infondo ! (ride).

Schicchi, poi, era innamorato di me e della mia immagine di “ragazza bionda con gli occhi azzurri. Io invece lo vedevo più come un padre, visto che nella mia adolescenza mi era mancata una figura paterna.


Luca Bagatin: Iniziasti quindi a lavorare con lui...
Ilona Staller:
Sì, Riccardo amava fotografarmi, sia nuda che vestita. Anni dopo fondammo l'agenzia di casting "Diva Futura" in cui lanciammo varie modelle e pornoattrici come Moana Pozzi, Ursula Davis, Baby Pozzi e altre.


Luca Bagatin: Che cosa univa te e Riccardo, in particolare ?
Ilona Staller: L'amore per la natura, la rottura dei tabù e dei pregiudizi, soprattutto nel sesso. Amavamo i tramonti e viaggiare in posti esotici. Una volta, nel '75, in un viaggio, scoprii che soffriva di diabete ed ebbe anche una crisi. Non ci innamorammo mai, anche se facevamo sesso, ma non scoccò mai il vero amore che trovai anni dopo, nel '91, quando mi sposai con Jeff Koons, grande artista americano dell'arte contemporanea e dal nostro amore nacque mio figlio Ludwig, il 29 ottobre 1992. Oggi ha vent'anni ed è bellissimo !


Luca Bagatin: Una carriera professionale, ma anche politica quella tua e di Riccardo Schicchi...
Ilona Staller: Sì, certo ! Credevamo molto in quello che facevamo e capimmo subito che fare politica voleva dire darsi da fare sul serio. Fondammo il primo partito ambientalista italiano, la Lista del Sole, prima ancora della nascita dei Verdi, che oggi usano lo stesso simbolo che inventammo noi, ovvero il sole che sorride. Il mio slogan era: “Scaldiamoci con il sole e con l'amore. NO ALL ENERGIA NUCLEARE”. Amavamo la natura e lottavamo per la pace e contro il militarismo. Facemmo un sacco di manifestazioni, con me nuda, per provocare e trasgredire, una volta anche vestita tutta di verdura (Ilona sorride)...
Io poi sono stata la prima a battermi contro la bomba al neutrone e, quando ero nel Partito Radicale, ad invitare i militari italiani a non andare a combattere in Iraq. Allora mi beccai una denuncia per vilipendio alla Patria...


Luca Bagatin: Che poi, di denunce, ne hai collezionate parecchie nel corso della tua carriera politica...
Ilona Staller: Sì, almeno cinquanta, per fortuna tutte amnistiate. Negli anni '70 ed '80 io e Riccardo fummo denunciati per "offesa del comune senso del pudore", si diceva a quei tempi. Oggi per fortuna è un reato che non esiste più ! Pensa che sono finita anche in carcere, a Bruxelles, dopo uno spettacolo, solo perché avevo mostrato appena appena qualche pelo pubico !


Luca Bagatin: Possiamo quindi dire che, se oggi in Italia ci sono un po' meno tabù ed i costumi sono più liberi, lo dobbiamo a te ed a Schicchi.
Ilona Staller: Sì, abbiamo contribuito a far cadere quello che veniva chiamato "comune senso del pudore". Quello con Riccardo, posso davvero dirlo, è stato per me più di un matrimonio.


Luca Bagatin: Puoi raccontarci, brevemente, la tua esperienza da parlamentare radicale ?
Ilona Staller: Sono stata in carica dall'87 al '92 ed ero molto presente a Montecitorio. Ho presentato molte proposte di legge, ancora oggi validissime. E poi voglio anche dire che il 60% del mio stipendio di parlamentare andava al Partito Radicale. Non mi sono arricchita con la politica, anzi. Ero più ricca quando lavoravo come pornodiva. Oggi, anche se abbiamo preso strade diverse, sono comunque vicina alla battaglia che sta combattendo Marco Pannella in difesa dei detenuti.


Luca Bagatin: E poi c'è stato anche il tuo impegno nel sociale...
Ilona Staller: Sì, quando ero deputato, ho raccolto fondi per la lotta all'AIDS, a Tokyo, assieme a Riccoardo Schicchi, donando l'equivalente di circa un milione di euro al Ministero della Sanità giapponese.
Poi nel '91 mi sono sposata e ho avuto poco tempo per la politica... Il Partito dell'Amore infatti rimase in eredità a Moana.


Luca Bagatin: Per concludere, c'è una cosa che proprio non riesci a sopportare ?
Ilona Staller: Sì, gli estremi, gli eccessi. Nel fumo e nell'alcool soprattutto. E anche gli estremismi. Fanno sempre male. Anche in politica.



L'On. Staller al Parlamento giapponese. Ilona Staller oggi.



24 giugno 2012

Perché, alle prossime elezioni, è importante sostenere le liste "Radicali Bonino-Pannella" e "Democrazia Natura Amore" di Ilona Staller (dialogando con il Movimento Cinque Stelle)



Siamo giunti ad una fase di stallo.
O la politica muore, oppure si rinnova: dalle ceneri dell'attuale sfacelo.
Uno sfacelo durato troppo tempo, almeno dal 1993, quando la democrazia subì un duro colpo e - caso unico nell'Occidente democratico - i partiti di governo furono falciati via.
Quelli erano partiti di governo, però.
Questi di oggi, invece ? Lasciamo stare.
Macchine mangiavoti e mangiadanari, autoreferenziali, prive di qualsiasi cultura e prospettiva. Prive di qualsiasi remora morale ed amore per il cittadino.
Fra queste macerie, purtuttavia, assistiamo alla nascita di un movimento organizzato della società civile, il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo. Un movimento di cui non condividiamo magari molto, ma, ad ogni modo, rappresenta un segnale di contrapposizione all'antipolitica eversiva dei Bersani, degli Alfano, dei Di Pietro, dei Vendola, dei Maroni e dei Casini.
Ma noi crediamo in altro. Da liberali, laici e libertari. Crediamo in un ampio movimento di onestà morale ed intellettuale dalle solide radici che, ancora una volta, sembra sostanziarsi nell'esistenza dei Radicali di Marco Pannella ed Emma Bonino.
Un partito-movimento, quello Radicale, che viene da lontano, a rappresentare sia la Destra Storica liberale che la Sinistra più pura, tanto da collocarsi alla "sinistra" dello stesso Partito Comunista Italiano, in un dialogo continuo con le forze dell'alternativa extraparlamentare trotzkista, nonviolenta, liberalsocialista e libertaria.
E come non pensare che, oggi, sono proprio i Radicali a meritare questa nostra fiducia. La fiducia che abbiamo riposto in loro, negli anni del divorzio, dell'aborto, dell'obiezione di coscienza. Quando i Radicali si facevano arrestare, per garantire i nostri diritti. I Radicali, amici di Pasolini, Sciascia, Vittorini, Tortora. Intellettuali e giornalisti onesti e non magnaccioni, come ce ne sono e ce ne erano troppi, allora ed oggi.
I Radicali che cambiarono il costume italiano e lo resero civile, europeo, occidentale. I Radicali che, per primi, candidarono nelle loro liste omosessuali e transgender, quando a "sinistra", i comunisti, li chiamavano "froci" (questo, Nichi Vendola, non lo ricorda. O finge di non ricordarselo).
I Radicali che, per primi, parlarono di libertà di lavoro e di impresa, di Europa unita, ma prima sotto il profilo politico. Che per primi parlarono di ambiente e diritti degli animali, fondando le primissime liste verdi.
Che parlarono e parlano di diritti dei disabili e di ricerca scientifica per i malati.
Che parlarono e parlano di diritto all'eutanasia ed al suicidio assistito, in un Paese, il nostro, ove i corpi sembrano essere di proprietà dello Stato e del Vaticano (oppure le due cose coincidono !?!).
I Radicali. ancora oggi, ci sono e, negli ultimi sondaggi, raccolgono oltre il 3,5%.
E, poi, lasciatemi spezzare una lancia in favore di Ilona Staller, ex pornostar, ex radicale, da sempre vicina alle battaglie per i diritti civili ed umani e per le libertà sessuali.
Se oggi scendesse in campo, con il suo movimento Democrazia Natura Amore (DNA), come non sostenerla ? Personalmente, dopo quindici anni di politica attiva e tante delusioni, sono anche disposto a candidarmi nelle sue liste e le ho già personalmente assicurato il mio appoggio.
L'alternativa all'arroganza di Potere Pd-PdL-Sel-IdV-Udc-Lega Nord è, oggi, sostenere Emma Bonino alla Presidenza della Repubblica, contro nuovi candidati cartapecoriti ed autoreferenziali.
L'alternativa all'arroganza di Potere Pd-PdL-Sel-IdV-Udc-Lega Nord è, oggi, votare e sostenere le liste Radicali e di Democrazia Natura Amore. Auspicando un dialogo anche con il Movimento Cinque Stelle, all'insegna dell'onestà e della trasparenza civica.
L'alternativa all'arroganza di Potere Pd-PdL-Sel-IdV-Udc-Lega Nord è, oggi, invitare i nostri cari partiti e partitini laici e liberali (il mio PRI, oggi purtroppo autoreferenzialissimo, ma anche il PLI, i socialisti sparsi, i socialdemocratici ed i finiani), ad intraprendere un dialogo con i Radicali e con il movimento di Ilona Staller, invitando Repubblicani, Liberali, Socialisti e Futuristi a candidare loro rappresentanti nelle liste Radicali e del DNA.
Non è il momento di Edere, Garofani o foglie di fico, bensì di unità laica delle forze contro l'arroganza di Potere Pd-PdL-Sel-IdV-Udc-Lega Nord.
La vera Costituente Liberaldemocratica, peraltro, oggi, è rappresentata dai soli Radicali che sono gli unici a raccogliere oltre il 3% dei consensi. E sono sempre più in crescita nei sondaggi.
Occorre un nuovo Parlamento pulito, con una compagine governativa che comprenda menti libere quali Oscar Giannino, Antonio Martino, Enrico Cisnetto, Lanfranco Palazzolo, Ilona Staller, Paolo Montesi, Luigi Di Placido, Matteo Renzi (ma che cavolo ci fa ancora nel Pd ???), Roberta Culiersi e molti, moltissimi giovani della rete, del Movimento Cinque Stelle.
Utopia ? Forse.
Ma un'utopia concretamente alternativa alla nuova dittatura partitocratica. Che dura da troppo tempo e che dobbiamo, finalmente, abbattere.

Luca Bagatin



5 marzo 2011

Angelo Pezzana a Pordenone per affermare la normalità dell'essere omosessuali


Angelo Pezzana negli anni '70 ed Angelo Pezzana oggi
dalla quarta di copertina del suo libro "Un omosessuale normale" (Stampa Alternativa)

Un centinaio abbondante di partecipanti alla serata del 4 marzo scorso, alle ore 20.30, presso la saletta convegni dell'ex convento di San Francesco a Pordenone, per affermare la normalità del proprio orientamento sessuale.
"Un omosessuale normale", il titolo del libro edito da Stampa Alternativa presentato ieri alla presenza dell'autore, Angelo Pezzana, primo militante omosessuale in Italia e fondatore, nel 1971, del Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano ! (FUORI !) federato al Partito Radicale.
A moderare l'incontro (organizzato dal Club Ernesto Rossi e da Arcigay e patrocinato dal Comune di Pordenone, rappresentato per l'occasione dall'Assessore Giovanni Zanolin) Tommaso Cerno, editorialista de L'Espresso, coadiuvato da Italo Corai, leader storico del movimento omosessuale pordenonese e Giacomo Deperu, Viceresidente di Arcigay di Pordenone e Udine.
Platea in visibilio ad ascoltare le parole di questo militante omosessuale assolutamente normale, ordinario, lontanissimo da certo "macchiettismo" con cui la gran parte dei mass-media cerca di dipingere il gay.
Angelo Pezzana ha ricordato, infatti, l'inizio della sua militanza in solitaria (raccontato, peraltro, nella sua autobiografia edita da Sperling & Kupfer nel '97 "Dentro & Fuori"), quado ancora gli omosessuali erano considerati dei malati psichici, ovvero da curare.
Pezzana ha esordito raccontando la prima uscita pubblica del FUORI !, movimento tutt'altro che di scalmanati che volevano cambiare il Sistema, come si diceva in quegli anni in gergo, ma di singoli individui, per lo più borghesi, animati dall'affermazione della propria sessualità. E così i militanti del FUORI ! si iscrissero ad un convegno di psichiatri, tenutosi presso il Casinò di Sanremo, per contestare pubblicamente la proposta di legge, caldeggiata da molti medici, di mettere fuori legge l'omosessualità, ovvero di considerarla come una malattia mentale.
Interruppero il convegno con cartelli inneggianti il motto "Nessuno può reprimere la nostra sessualità" e con il lancio a terra di fialette puzzolenti che fecero scappare gli psichiatri.
Da allora, racconta Pezzana, i giornali furono costretti a non ignorare più il fenomeno omosessuale ed a scrivere - per la prima volta in Italia - la parola "omosessuale" a chiere lettere. E, da allora, nessun convegno psichiatrico si permise più di considerare gli omosessuali come dei malati.
Sarà dunque un crescendo di lotte di pochi, ma convinti ed uniti militanti gay e lesbiche provenienti da tutta Italia. Militanti che avranno persino il coraggio di manifestare nei Paesi ove era vietata (e lo è tutt'ora) l'omosessualità, come l'Unione Sovietica e l'Iran. Saranno arrestati, vilipesi, ma successivamente sempre rilasciati. Ed otterranno lo scopo voluto: fare una rivoluzione del costume in un'Italia ed in relatà retrograde, ignoranti e chiuse.
Ecco perché, oggi, Pezzana ha deciso di scrivere questo suo libro. Una sorta di diario con anche riflessioni di cronaca. Non un libro retorico e di ricordi, bensì uno strumento per l'affermazione della normalità dell'essere omosessuale, così come dell'essere eterosessuale, bisessuale, polisessuale o transgender.
Pezzana rimarca molto questo concetto. E lo rimarca affermando che: "Noi abbiamo dovuto lottare per far riconoscere la nostra identità. Oggi è necessario lottare per affermare la nostra normalità".
E non fa sconti alla Chiesa cattolica, affermando che, anche se per molti versi oggi le cose sono cambiate, il Cristianesimo ha commesso molti crimini ed anche oggi il Vaticano ha votato - all'ONU - esattamente come i Paesi islamici per la condanna dell'omosessualità.
Angelo Pezzana, coadiuvato dal suo eterno amico Italo Corai, ha concluso che, più che leggi contro l'omofobia, oggi, occorrono leggi per l'affermazione di diritti delle coppie di fatto e per l'adozione ai singoli ed agli omosessuali. E, soprattutto, occorre agire molto a livello culturale, in modo da far comprendere a tutti che i gay non sono una "specie protetta", bensì persone come tutte le altre. Con i medesimi diritti e doveri.

Luca Bagatin



8 settembre 2010

Siamo ciò che siamo: non discriminiamo e, dunque, non discriminiamoci



Non ho mai capito perché esistono le "discriminazioni".
Non le ho mai potute sopportare. Un po' come i "giudizi" della gente.
Penso siano delle pericolose storture mentali che, in breve tempo, possono portare all'annientamento dell'individuo.
E l'individuo ha, innanzitutto, necessità di essere libero dai condizionamenti esterni (visto che già ve ne sono troppi di interni).
Quando da ragazzino, attorno all'età di dieci anni, decisi che mi sarei battuto contro ogni tipo di discriminazione (allora difesi nella mia classe un bambino rom, proveniente da una famiglia circense di passaggio, da tutti preso in giro per il solo motivo di essere sé stesso), abbracciai anche la causa dei diritti civili ed individuali, che mi avrebbe portato ad essere attivo - dopo i diciassette anni -  in battaglie politiche a favore dei diritti civili degli omosessuali, per la legalizzazione di droghe e nondroghe, contro il razzismo e le discriminazioni religiose, per le libertà sessuali e via via economiche.
Oggi, c'è ancora molta strada da percorrere. E c'è molta strada a causa dell'incultura personale e dunque collettiva; delle arcane paure di ciascuno relativamente a "ciò che non conosce", ma che è inevitabilmente il suo "spacchio interiore".
Vorrei dedicare questa canzone e questo video - del bravo Ciri Ceccarini e che a me ha commosso molto - a tutti coloro i quali hanno intrapreso o intraprenderanno il cammino difficile del lottare con tutte le proprie forze (anche a costo di rimanere soli, ma integri) contro il pregiudizio, la discriminazione sessuale, razziale, religiosa, umana.


L.B.



20 gennaio 2010

L'OMOSESSUALITA' POLITICAMENTE TRASVERSALE by Peter Boom

Voglio ringraziare ancora una volta l'amico Peter Boom per i preziosi contributi che fornisce a questo blog, ormai sempre più visitato anche dall'estero (con significative visite dagli Stati Uniti d'America, dalla Francia, dalla Gran Bretagna e persino dall'Asia).
Senza i contributi di Peter Boom, infatti, molto spesso, talune notizie non sarebbero presenti nel panorama mediatico e ne è un esempio il ricordo di Alfredo Ormando della settimana scorsa.
Di seguito, ancora una volta, l'amico Peter, riprende infatti l'argomento.

L. B.


L'OMOSESSUALITA', POLITICAMENTE TRASVERSALE
di Peter Boom



La commemorazione del sacrificio di Alfredo Ormando
(immolatosi davanti al sagrato del tempio della
cristianità cattolica il 13 gennaio 1997) davanti alle
transenne anticristiche dello stato del vaticano quest'anno
è stata sentita poco dagli stessi omosessuali e poco
pubblicizzata.
Il motivo di questo disinteresse sta probabilmente nel
timore
conscio ed inconscio del suicidio che non vuole venir
giustificato da persone tra le quali il pensiero al suicidio
affiora più frequentemente di altri. Infatti, rappresenta
uno spettro che viene rimosso il più possibile. La vita da
gay in Italia viene vissuta da molti in modo traumatico a
causa dei tanti tipi  di emarginazione.
Emarginazioni che a volte si traducono in violenze estreme
soprattutto contro transessuali, travestiti e/o persone che
mostrano apertamente le loro tendenze.
La colpevole mancanza governativa nel non far approvare una
legge contro l'omofobia ha ulteriormente aggravata la
situazione. Uno dei più lampanti esempi è il caso del
quasi mortale accoltellamento di un gay a Roma. L'aggressore
la mattina dopo stava di nuovo a casa. Nessuno potrà
negare che questo per un paese civile è quantomeno anomalo
e oltremodo scandaloso. Ora è stato condannato, ma in
fondo lui è stato educato in un clima di disprezzo per gli
omosessuali, incoraggiato tuttora dalla chiesa cattolica e
da una parte della politica, una vittima di malvagio
lavaggio di cervello. I mandanti immorali non sono stati
condannati!
Invece sembra che i tempi cambino persino in Italia, anche
perché si vede una parte dell'estrema destra inclusiva di
persone omosessuali. Lo stesso Presidente della Camera
Gianfranco Fini si è espresso in termini molto liberali ed
aperti. D'altronde le leggi devono essere uguali per tutti,
in uno società civile i diritti civili ed umani non
possono essere sottoposte a deroghe.
La Lega Nord oggi è incomprensibilmente all'antica,
razzista ed anti-omosessuale, mentre in passato si era
dimostrata abbastanza tollerante da sembrare quasi moderna.
Nella gerarchia vaticana sopravvive ancora una anticristica
chiusura mentre parlando con i semplici preti questo
atteggiamento dogmatico non mi pare sia condiviso da una
buona parte del clero e neanche dal popolo cristiano
cattolico.
Elementi intolleranti militano sia nella sinistra come nella
destra, ma mi sembra di percepire che la loro nefasta
influenza discriminatoria stia scemando. A questo proposito
vorrei segnalare due siti su internet, politicamente in
contrasto tra loro, ma che tutt'e due hanno pubblicato
articoli molto belli ed aperti proprio per commemorare
degnamente Alfredo Ormando.
http://www.lucabagatin.ilcannocchiale.it/?r=132168  e
http://www.reset-italia.net/2010/01/12/sesso-e-fuoco-a-piazza-san-pietro

UN SEGNALE DI LUCE !

Peter Boom
www.pansexuality.it



28 settembre 2009

DIFFERENZE SESSUALI NELL'ATLETICA E NELLA SOCIETA': by Peter Boom

DIFFERENZA E INDIFFERENZA
presentazione by Luca Bagatin

Uomo, donna, transgender, ermafrodito....eccetera.
Peter Boom riesce sempre a focalizzare l'attenzione su aspetti che appaiono - ai più - o banali o indicibilmente sconcertanti.
Ma qual è o dov'è lo sconcerto ?
La differenza non è solo di gran lunga migliore rispetto all'indifferenza, ma è finanche quell'aspetto che ci permette di riconoscere nell'altro il nostro IO più profondo.
Le differenze, infatti, non sono presenti a caso. Ed esistono da sempre e per sempre.
Ovviamente non parlo solo di differenze sessuali.
Nella fattispecie, ad ogni modo, l'amico Peter, ci parla di un fatto passato un tantino in sordina, ovvero il caso dell'atleta Caster Semenya.
Buona lettura e conseguente riflessione.

Luca Bagatin



Differenze sessuali nell'atletica e nella società

Peter Boom – http://www.pansexuality.it

Tutti dovremmo sentirci solidali con la diciottene Caster Semenya, la grande atleta alla quale, dopo essersi meritata la medaglia d'oro con la vittoria degli 800 metri ai campionati mondiali di atletica a Berlino il 18 agosto di quest'anno, vogliono togliere la medaglia adducendo che lei non sia donna. Lei ora si sentirà come messa alla gogna davanti a tutto il mondo e ne soffrirà moltissimo, infatti un'altra atleta tempo fa si è suicidata a causa di questa stessa ragione.
Purtuttavia ritengo che non bisogna chiedere una oramai impossibile "privacy" per lei ed altri casi simili e non dovremmo parlare più neanche di "deviazioni" o "cure" per cambiare sesso. Disordine o disforìa di genere non sono belle espressioni e ci fanno sentire malati. Dovremmo parlare soltanto di differenze sessuali e infatti... siamo tutti differenti, diversi.
Ciò che deve cambiare è la società! Bisogna farla finita con una mentalità spesso imposta da religioni sadiche attraverso i secoli.
Dovremmo altresì tenere presente che circa il 15% delle persone possiedono in misura considerevole ( qualcuno dice ancora "anormale") le caratteristiche del sesso opposto. In tempi antichi gli ermafroditi furono stimati e visti come fiori rari. Non li avrebbero mai trattati con ormoni, terribili operazioni e non meno invasive cure psicologiche per adattarli ad una società ipocrita.
Se vogliono togliere la medaglia d'oro alla Caster Semenya dovrebbero prima dividere gli atleti partecipanti alle gare in innumerevoli categorie. Per altezza, peso, lunghezza delle gambe, per differenze ormonali, addirittura per la lunghezza del pene, dei piedi, etcetera, etcetera. Questo sarebbe praticamente impossibile e ci vorrebbero tantissime medaglie d'oro in più!



11 maggio 2009

OMOSESSUALI RAPINATI AL BULLICAME by Peter Boom

LE BRUTTE BESTIE DELL'UMANITA'
presentazione by Luca Bagatin

E' di soli alcuni mesi fa una notizia che ha visto coinvolto un ragazzo omosessuale disabile, picchiato selvaggiamente a Pordenone da alcuni balordi, poi presi ed identificati dalle forze dell'ordine.
Curioso o forse emblematico il fatto che ciò sia avvenuto in pieno centro e che pochi siano coloro i quali hanno denunciato il fatto con tempestività. Tutto documentato dalla stampa, con rilevanza anche a livello nazionale.
Di balordi è pieno il mondo e così anche di conigli a due gambe: due specie della razza umana dalle quali guardarsi bene e dalle quali stare ben alla larga.
L'ignoranza, l'incultura e la paura sono brutte bestie e personalmente le ho sempre ritenute i peggiori mali dell'umanità, dalle quali peraltro sono anche scaturiti i peggiori crimini contro la stessa.
Lasciovi dunque all'articolo di Peter Boom di oggi onde evitare d'andare in escandescenze.


OMOSESSUALI RAPINATI AL BULLICAME
by Peter Boom

Nell'anno del Signore 1997 la Questura di Viterbo aveva istituito il primo numero di telefono "Gayfriendly" (amico dei gay) in Italia proprio per ricevere le chiamate degli omosessuali in difficoltà. L'intelligente e lungimirante iniziativa era del Questore Vincenzo Boncoraglio il quale garantiva alle eventuali vittime di rapine, maltrattamenti, estorsioni, etc. la più completa privacy. Sono trascorsi 12 anni e ancora i gay, ma anche i bisessuali ed i pansessuali non possono o non vogliono (per paura) vivere una vita aperta, serena ed alla luce del sole. No, devono andare a cercare compagnia al buio in luoghi appartati il più possibilmente nascosti e perciò pericolosi. A Viterbo non esistono locali dove si possono riunire o saune che senz'altro sarebbero più sicure.
Ma quando questo paese diventerà un paese normale dove tutti possano godere degli stessi diritti? Sarebbe ora!!!
Le persone che frequentano di notte le diverse acque albule sono moltissime, tra di loro signori con incarichi prestigiosi, operai, artigiani, politici, preti, sposati, nonni, etc. Una parte di loro si trasferisce a Terni dove sono meno conosciuti o vanno a Roma che abbonda oramai di saune, di organizzazioni GLBT (gay, lesbo, bi, trans) e di diversi tipi di locali specializzati. A Siena si sono ultimamente evoluti dando vita ad una organizzazione pansessuale.
Il gay poi non va a denunciare quando viene rapinato grazie ad una mentalità ipocrita di una società arretrata che è causa di conseguenze talvolta molto gravi.
Questo succede purtroppo anche nel caso di coppie eterosessuali che si appartano in macchina. In paesi più avanzati e liberi i genitori preferiscono che i giovani facciano l'amore a casa invece di correre questi inutili rischi, ma ... il sesso viene ancora considerato "peccato" mentre invece è la cosa più naturale che esista.
Ora i carabinieri e le altre forze dell'ordine si stanno adoperando per catturare una banda specializzata in questo tipo di rapine, ma certamente loro hanno bisogno delle giuste informazioni da parte delle vittime e degli altri frequentatori del Bullicame.
A loro va un nostro grazie.



30 ottobre 2008

LIBERTA' DI PENSIERO, LAICISMO E SESSUALITA': articolo by Peter Boom

IL PILOTA SEI TU
 presentazione by Luca Bagatin



La Chiesa cattolica, o, più in generale, tutte le Chiese e le Religioni Istituzionalizzate Monoteiste, condannano la sessualità.
La sessualità è quell'aspetto della vita terrena che, se attivata, maggiormente ci avvicina a Dio: alla nostra Divinità interiore.
Una scossa psicoattiva che percorre tutto il nostro corpo in grado di farci sperimentare l'Estasi Divina !
E, poiché ciascuno di noi è potenzialmente Divino, ovvero è il "pilota" della propria esistenza senza alcuna necessità di "droghe religiose o dogmatiche psicoattive al punto da giungere ad annientare il cervello", approfondiamo insieme il concetto di Pansessualità offertoci dall'amico Peter.
E offriamo a noi stessi un'alternativa ai condizionamenti esterni ed alle repressioni, OH YEAH !

Luca Bagatin




LIBERTA’ DI PENSIERO, LAICISMO E SESSUALITA’

by Peter Boom

Essere laico vuol dire propugnare e rispettare la liberta’ di pensiero e quindi anche la liberta’ sessuale di ognuno. Quest’ultima naturalmente entro certi limiti. Infatti, in una societa’ libera, democratica e laica devono essere esaminati soltanto i comportamenti violenti contro la volonta’ delle persone, soprattutto se indifese.
Abbiamo dentro di noi un po’, chi piu’ chi meno, tutta la gamma dei comportamenti sessuali, e nella nostra societa’ ad impronta esclusivamente eterosessuale la nostra "Pansessualita’" viene condizionata e colpevolizzata per motivi ideologici e purtroppo questo condizionamento psicofisico delle nostre diverse sessualita’ crea enormi danni sociali, addirittura omicidi e suicidi.
Qui devo un attimo spiegare la mia "Teoria della Pansessualita’", che è stata riconosciuta ufficialmente e pubblicata dalla "European Federation of Sexology" nel 2002. Ecco la definizione:
"Per Pansessualita’ si devono intendere tutte le sessualita’ della persona, eterosessuale, gay, lesbica, bisessuale, transessuale, autosessuale, etc.), siano esse tutte in egual misura esistenti o alcune di esse permanentemente od occasionalmente prevalenti nella persona."
L’umana Pansessualita’ e’ naturalissima ed e’ ormai comprovata dalle diverse Scienze, Biologia, Sociologia, Antropologia, Psicologia, Sessuologia ed anche dalla Storia.
Ideologismi di certe religioni, probabilmente per motivi di controllo sociale, hanno proibito, talvolta anche con una repressione feroce sul piano fisico e psichico, la masturbazione, l’omosessualita’ e tutta la sessualita’ non connessa alla procreazione, creando cosi’ un deserto innaturale, praticamente rispettato da nessuno, grazie a Dio (se esiste).
Non voglio qui parlare dell’Islam che con la sua spada semina "castigo cocente" prima o poi per tutti. Parliamo dell’Italia e della chiesa cattolica che organizza adunanze oceaniche, ma ... che risulta poco seguita nei suoi dettami (pillola, aborto, preservativi, comportamenti sessuali).
Negli ultimi anni la chiesa cattolica attacca ed offende violentemente soprattutto l’omosessualita’ e gli omosessuali, proprio perche’ nella nostra societa’ essa sta uscendo fuori con organizzazioni, con i Gay Pride, con grande pubblicita’ e cambiamenti politici-legali.
La chiesa dice di voler dare accoglienza agli omosessuali. Ma come?! Prima condanna la loro omosessualita’, distruggendoli, mortificandoli e dopo li vuole accogliere ordinando loro di astenersi dai rapporti sessuali, secondo lei peccaminosi, socialmente disadattati, colpevoli, senza giustificazione morale, condannati, gravemente depravati, rifiutati da Dio, anomali, intrinsecamente disordinati, ai quali non si possa dare alcuna approvazione.
Una insegnante di religione, naturalmente cattolicissima, mi disse un po’ di tempo fa: "Caro Peter, la chiesa non condanna solo l’omosessualita’, ma quasi tutta la sessualita’". L’ho solo guardata, perche’ ora la chiesa, volendo prevenire i crimini dei preti pedofili, ha richiesto i consigli di sessuologi, psicologi, andrologi e psichiatri (Pontificia Accademia per la vita).
Chi condanna la naturalissima "Pansessualita’" ha bisogno di cure, perche’ la repressione della sessualita’ crea bubboni psicofisici spesso molto gravi.



12 giugno 2008

MESSAGGIO PER IL GAY PRIDE by Peter Boom

Proseguiamo con la rubrica di Peter Boom in esclusiva per questo blog.
Questa volta Peter desidera inviare un messaggio al Gay Pride di Roma che si è tenuto sabato scorso.

Luca Bagatin


MESSAGGIO PER IL GAY PRIDE

di Peter Boom

Finti moralisti, dichiarando di insegnare "la morale" invece di considerare la propria immoralità, continuano imperterriti a falsificare il concetto "Natura".

Ciò che costoro asseriscono sia la Natura, natura non è. Allora succede che alcuni "religiosi" (purtroppo frustrati e deviati dal loro stesso credo) si sfogano con minori innocenti invece di mettersi apertamente con uomini o donne in un reale rapporto di affetto-amore e sessuale.

La pedofilìa è un reato tra i più gravi, una violenza su piccoli esseri umani che ancora non sanno difendersi.

L'attuale capo supremo della cosiddetta religione cristiana (cattolica?) impose il segreto sui suddetti crimini dei suoi sottoposti, i quali venivano soltanto spostati in sedi diverse dove, sapendosi impuniti, potevano ricominciare con ancora maggiore foga.

In termini penali questo si chiama "plurifavoreggiamento della pedofilìa" e sarebbe pertanto perseguibile per legge.

Non ho mai sentito che qualche alto prelato abbia mai obiettato contro tali disposizioni del capo supremo della detta religione e di consequenza se ne deduce che essi tutti sono conniventi.

I delitti, i crimini contro l'umanità, le truffe bancarie e finanziarie, etc., etc., non hanno trattenuto un gran numero di politici italiani dal regalare sempre più soldi (di tutti) al Vaticano (circa 40 miliardi all'anno).

Quanti GLBTQ e/o pansessuali non sono fuggiti verso paesi più liberi, quanti di noi non sono stati avviati verso il suicidio (Alfredo Ormando), verso la disperazione, quanti sono stati ricattati, licenziati, maltrattati, considerati peccaminosi, snaturati, di serie B !!!

No, noi non siamo di serie B, non siamo affatto innaturali! Difendiamoci dalla falsa ideologia clericale, facciamo le nostre manifestazioni in quanto esseri umani liberi e uguali a chiunque altro.

Anch'io sarò presente alla manifestazione di libertà che si tiene a Roma sabato 7 giugno con un corteo da Piazza della Repubblica, concentramento alle ore 15.00 e partenza alle ore 16.00, con gran finale a Piazza Navona.

Peter Boom, militante gay da una cinquantina d'anni, paroliere-cantante del primo disco gay in Italia (Lui ama lui e Fuori - 1972) e fondatore della Teoria della Pansessualità, riconosciuta e pubblicata dalla Federazione Europea di Sessuologìa.

http://digilander.libero.it/pansexuality



30 maggio 2008

AVETE MAI ASSASSINATO MICHELANGELO ? articolo by Peter Boom


Sono 50 anni che faccio il militante gay e onestamente non so più cosa fare per rompere l'orrenda barriera antigay italiana.
Ora, a 72 anni, mi sono veramente stufato e tenterò ancora di richiamare tutti alla propria responsabilità.
A cominciare dall'ex-Capo dello Stato Ciampi, che stimo per molte ragioni, ma che nel 2002 mi sentivo costretto a tirare in ballo nella sua qualità di più alto responsabile politico in Italia.
Lui, aveva nominato gli ebrei, ma non le altre categorie assassinate durante l'olocausto, altri numerosi esseri umani, che ancora sono scomodi e non mi si dica che era una dimenticanza casuale.
Il Capo dello Stato rappresentava il popolo italiano, ma evidentemente non rappresentava Michelangelo e una bella fetta dei residenti passati, presenti e futuri.
Poi c'era, molto più grave ancora, quel capo che si spacciava per "infallibile tramite" tra un Dio cattivissimo e l'umanità. Asserendo di rappresentare Gesù Cristo, questo capo blaterava giudizi dall'alto del suo palazzo imponente indossando sontuose vesti ricamate d'oro e ... il suo successore ancora peggio.
E poi i preti cacciavano via travestiti e femminielli.
Una parte rilevante della popolazione è "panolebi" (pansessuale, omosessuale, lesbico, bisessuale, trans, etc.), gente che viene torturata psicologicamente dal non dire di certi e dalle condanne di altri. Torturati fino alla più nera disperazione, fino al suicidio, soprattutto coloro che vivono in provincia e sono la maggior parte.
A loro è stato insegnato che è meglio nascondere il sesso, l'amicizia, l'affetto, l'amore e a vergognarsi di se stessi.
Ancora oggi Alfredo Ormando non è ancora riuscito a farci vergognare di questa società che si vanta di essere civile e cristiana, neanche bruciandosi vivo in piazza San Pietro.
Quando un omosessuale impazzisce, si droga, si dà all'alcool, si lascia ammazzare o si suicida, allora cercano di nascondere la vera causa di tutto questo. L'omosessuale, anche dopo morto, rimane una vergogna, come era una vergogna fino a non molti anni fa avere un figlio andicappato.
Abito a circa 80 chilometri da Roma, città gloriosa per la sua storia, sede della cristianità e ancora sento dire: "Ammazzerei tutti i froci", "Meglio un figlio drogato che un figlio frocio", "Se mio figlio fosse frocio, lo ammazzerei".
Pensate che in queste condizioni una ragazza o un ragazzo possa dire apertamente di essere gay? Rischierebbe troppo. Non si può contare su molti spontanei "coming out" il "dichiararsi" a causa del terrore di venir scherniti, allontanati dalla famiglia, dagli affetti, dagli amici, di perdere il lavoro e di venir in ogno modo ostacolato, condannato, emarginato.
Nelle grandi città i gay possono usufruire di luoghi di incontro, alcuni anche molto pericolosi come dimostrato dall'alto numero degli omicidi. Anche lì moltissimi nascondono ancora la propria naturale inclinazione agli amici, alla famiglia, sul lavoro o a scuola.
Chi è responsabile di tutte queste disgrazie?
Chiedo ufficialmente che venga aperto un'inchiesta da parte delle istituzioni. Una seria indagine da attuare in collaborazione tra Forze dell'Ordine, università, sociologi, psicologi, psichiatri, operatori sociali e organizzazioni panolebi.
Un'arma efficace contro la distruzione continua di moltissime vite è necessaria.
Non crediate che io abbia paura di denunciare per grave inadempienza civile e sociale il Capo dello Stato e per omicidio volontario plurimo attraverso l'uso della parola un Papa anticristiano.
Una denuncia che va fatta in Italia, in Europa, nel mondo.
Da troppo tempo è tempo di cambiare.


MI PERMETTO DI RISPONDERE... by Luca Bagatin


Mi permetto di aggiungere una riflessione.
Sono al 95% d'accordo con quanto scrive l'amico Peter, però forse un tantino mi pare esageri e non so se questa esagerazione possa far bene alla "causa".
Mi spiego meglio: perché sollevare un vespaio coinvolgendo forze dell'ordine, sociologi, psicologi, psichiatri e compagnia bubbola che forse di sessualità non ne sa molto di più di chi la vive di già con pienezza e profonda apertura mentale senza bisogno di alcun "titolo altisonante, blasonato e certificato dalla Legge e dall'Ordine" ?
La questione, insomma, potrebbe essere molto più semplice e pertanto potrebbe essere trattata come tale.
Se una persona ama un'altra persona del proprio sesso perché ci si scandalizza (specie se le due persone in questione sono due "lui") ?
Si provi a riflettere, ad approfondire.
Si scoprirà che ci si scandalizza perché si è nel profondo ossessionati dal sesso. Si è, insomma, maniaci del sesso in piena regola ! (Che poi questa ossessione sia diffusissima - specie nei Paesi ove la religione monotieista istituzionalizzata è preminente - è un altro discorso).
Ci si immagina prima di tutto l'atto sessuale, specie quello fra due maschi, e lo si giudica "contro natura". E già il concetto di "giudizio", in sé, è fuorviante (in quanto ogni giudizio porta inevitabilmente al pregiudizio).
Le Chiese e le religioni istituzionalizzate monotieiste, poi, hanno fatto della paura del sesso la loro verità fondante e già per esse il sesso è "contro natura" e lo si giustifica solo se "teso alla procreazione della specie" (come se non fossimo già troppi nel Mondo !). E questo perché l'orgasmo che si verifica per mezzo dell'atto sessuale è un fenomeno fisico che più ci può avvicinare all'Estesi Divina sperimentabilissima anche per mezzo delle più diffuse tecniche di meditazione orientale ed occidentale. Ovvero l'opposto di ciò che insegnano le Chiese le quali pretendono di essere l'"unico tramite fra l'individuo e Dio" (sic !).
Perché, insomma, vergognarsi del proprio orientamento sessuale e del sesso in generale, se si è una persona in grado di intendere e di volere che non vuole arrecare danno ad alcuno ma solo vicendevole piacere ed amore ?
Perché non tentare di ovviare alla "fobia del sesso" da parte di coloro i quali sono pieni di pregiudizi e riportarli, pian piano, verso una piena consapevolezza dell'altrui e quindi della propria sessualità ?
Secondo me si risolverebbero gran parte dei problemi se l'educazione sessuale diventasse finalmente materia di studio obbligatoria sin dalle scuole elementari.
Sarebbe un primo passo sicuramente obbligato.


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"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini