.
Annunci online

  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


Ultime cose
Il mio profilo


EDIZIONI MEDITERRANEE
Margheritando il Cuore
M.
IL MIO LIBRO: Universo Massonico
IL MIO (secondo) LIBRO: Ritratti di Donna
Eduard Limonov
FRENTE TRANSVERSAL Peronista y Kirchnerista
Alianza Pais
FEMEN
Movimiento Evita
PATRICIA VEZZULI
Nathalie Cardone
DEBDEASHAKTI: la Dea che viene da Venere
Studio Stampa
FRENTE AMPLIO
Lettera e Spirito - Rivista di Studi Tradizionali
TRE EDITORI
Partido Socialista Unido de Venezuela
ISTITUTO JUAN DOMINGO PERON
La Vera Cronaca
SERENA MARZUCCHI
Ursula Davis Hula Hop
ARCHIVIO PERONISTA
Mattatoio N. 5
AMORE E LIBERTA' Official Website
Amore e Libertà Blog
Ilona Staller per Roma 2013
DEBDEASHAKTI
Ente Nazionale Protezione Animali
LAVINIA GUGLIELMAN
Massimilano Giannocco
FONDAZIONE "CHE" GUEVARA
Domenico Mazzullo
ASSOCIAZIONE MOANA POZZI
Francesca Veronica Sanzari
PARTITO DELL'AMORE
Partido Justicialista
LA GAUCHE MODERNE
Venexia Editore
ELENA OVECINA
Dignitas
MELAGIOLI
Il Gioco dell'Eroe by Gianluca Magi
ALAIN DE BENOIST
LA VOZ DEL SANDINISMO
PETER BOOM
Imperial Club
CAOS TRA LE PENTOLE
Book Crossing
ORLANDO
George Washington Masonic Memorial
ALDO GRITTI
Museo di Simbologia Massonica
LUIGI PRUNETI
Notiziario Massonico Italiano
ERICA MELARGO
Parti Radical (France)
C.L.I.P.S.A.S.
Venezolana de Television
RON PAUL 2012
Montichiari CONTRO GREEN HILL
LIBERILIBRI
Scaffale Massonico
ENRICA BONACCORTI
Editions Maconniques Castelli
ISTITUTO DI STUDI "LINO SALVINI"
IlSudEst
ANTONIO MARTINO
Grand Orient De France
EVO MORALES Presidente
Socrate 2000
L.I.C.E.
Metis Di Meo
SENTIERI REPUBBLICANI
Moreno Neri
MU'AMMAR GHEDDAFI
Evita Peron
Mouvement Européen pour la Démocratie Directe
Hugo Chavez
EDGARDO SOGNO
Ipertesto Edizioni
CARLO MANCOSU EDITORE
Bocca di strada
EROS E' LIBERAZIONE: Tinto Brass blog
Manfredi Pomar
FRANC MAçONNERIE MAGAZINE
Loggia Heredom 1224
GRAN LOGGIA D'ITALIA UMSOI
Regime Scozzese Rettificato
PSICOSINTESI
Rondò Veneziano
ILARIA DRAGO
Blog maçonnique d un jeune franc-maçon sur la Franc-Maçonnerie en France
PIER CARPI: UN MAESTRO
Secreta Magazine
BYE BYE BEAUTIFUL
Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici
QUATUOR CORONATI
SECRETA: il forum
CUATRO F Periodico del PSUV
Padre Anthony Elenjimittam
PAOLO GUZZANTI: Rivoluzione Italiana
LA LETTERA G
FEDERAZIONE GIOVANILE REPUBBLICANA di Romagna
A.M.O.R.C.
Gruppo Studi Swedenborghiani
PORTOBELLO by Enzo Tortora
Hiram Blog
ALICE BAILEY
Libertiamo
ROSSLYN CHAPEL
Gran Loggia Italiana
POLAR FRANC-MACON
Jas Gawronski
NOTIZIAMAGAZINE
Politicamagazine
BLOG DEL RITO DI YORK
Ho fatto SPLASH !
Delitti sotto la cenere by Nathan Gelb: il video
NATHAN GELB
Cagliostro e il Rito Egizio
MAURIZIO NICHETTI
Nuova Carboneria Italiana
RITO DI YORK
Un simpatico gioco McCain Vs Obama
DOVE ERAVAMO RIMASTI ?
Helena is Red
PAMELA SAINO
Ordine Iniziatico dei Cavalieri della Luce
LOGGIA 33
Per il Diritto ad una Morte Dignitosa
ENZO TORTORA
Cicciolina: Radical Political Woman
SERRADENARI: l'Azienda del barolo by Giovanni e Giulia Negri
SATHYA SAI BABA Bhajans
Scuola Internazionale della Rosacroce d'Oro
LANFRANCO PALAZZOLO
Italian Blogs for John McCain
LIBRO APERTO: RIVISTA DI CULTURA LIBERALDEMOCRATICA
Giovannino senza paura
ANGELO PEZZANA
Ideazione.com
ELENA ORLANDO
L'Italia è la mia Patria: Ambra
DISINCANTO
Patrizia D'Amico
CRISTINA KIRCHNER
Pansessualità
PETER BOOM
Giuseppe Varlotta
SICK GIRLS
Kuthuma: periodico di Alchimia e Tradizione Iniziatica Occidentale
MAX BUNKER Press
Blog di Giordano Bruno Guerri
OMBRA D'ARGENTO
Libertarian Party
BrUNO BoZzettO
IL PADRETERNO
Spincon
TRACINGBOARDS: A MASONIC SITE
Amici di Garibaldi
FONDAZIONE UGO LA MALFA
Bombay !!!
GIORDANO BRUNO GUERRI
Solo Pittori Artisti Mutilati
JUPITER EDIZIONI
Non è la Rai
NON E' LA RAI: X ANNI DOPO
Il Mistero di Paul McCartney
LE DROIT HUMAIN
Robert Lomas
Fratellanza Bianca Universale
STORIA DI IERI, OGGI E DOMANI
Comitato di difesa e attuazione della Legge Biagi
NOI RAGIONIAMO
The Buick Brothers
GIUSTIZIA GIUSTA
IL TIBETANO: Le Scuole Iniziatiche dell'Antica Saggezza
REMO REMOTTI
Mito di Donna: LUCIA "REHAB" CONTI
Partito d'Azione Liberalsocialista
MINA "VAGANTE" WELBY
Il Silenzio Infranto
SEMPRE SULLA BRECCIA
Mauro Suttora
EMMA BONINO
Supremo Consiglio 33 Italia
ALACRAN EDIZIONI
Decidere.net
SOCIALISMO LIBERALE PROGRESSISTA
Socialisti.net
MISS WELBY: LA NIPOTE SEGRETA DEL CALIBANO
MARIA MONSE'
Radicali italiani
ITALIA LAICA
La Voce Socialista
L'OPINIONE DELLE LIBERTA'
Fondazione Craxi
ANDREA G. PINKETTS
Il Blog di Panther
Sai Baba
Società Teosofica
UNO STORICO MILITANTE SOCIALISTA: PIER LUIGI BAGLIONI
Laetitia Casta
ASSOCIAZIONE MAZZINIANA ITALIANA
Gran Loggia d'Italia
ASSOCIAZIONE REDUCI GARIBALDINI
Ordo Templi Orientis
SITO DEL PROF. CLAUDIO NICOLINI
Sito di Davide Giacalone
QUADERNI RADICALI
Il Riformista
ANTICLERICALE.NET
Associazione Luca Coscioni
CENTRO MARIO PANNUNZIO
Antiproibizionisti.it
ALESSANDRO CECCHI PAONE
ESOTERIA: Massoneria e dintorni
Grande Oriente d'Italia
G. MAZZINI 2005
Psychomedia: Salute Mentale e Comunicazione
LIBERALCAFE
Un simpatico gioco pro-referendum sulla ricerca scientifica sulle cellule staminali
IO CI METTO LA FACCIA
Lega del Filo d'Oro
ITALIALAICA: IL GIORNALE DEI LAICI
Jiddu Krishnamurti
RIFORMATORI LIBERALI
Giordano Bruno
CARBONERIA
Rito Scozzese Antico ed Accettato
LA TRADIZIONE INIZIATICA TRA ORIENTE ED OCCIDENTE
La Loggia Montesion
WOODY ALLEN
La Melagrana: pagina di cultura esoterica
RITO SIMBOLICO ITALIANO
Federazione dei Liberaldemocratici
CARMELAAAAAA!!!
Ordine Martinista Universale
MOVIMENTO SUFI
Massoneria Italia
IL MANDIR DELLA PACE
Angelologia
LEGA ITALIANA ABOLIZIONE CONCORDATO
Movimento Federalista Europeo
LIBERTA' DI SPIRITO
Aislinn: la Fata-blogger
BAZARDELLEPAROLE
Picaresco: la BloggeRivista
NUVOLAROSSA: PASIONARIO DEL REPUBBLICANESIMO
DAL TRAMONTO ALL'ALBA: PORTALE DEL MISTERO
Veneto Liberale
AKHENATON
La Voce d'Italia
MARTIN RUA: un blog massonico
Gran Loggia Regolare d'Italia
UNA STRONZA PERFETTA
Rito Orientale di Misraim e Memphis
BETTY FORD CENTER
Alice è sempre Alice
CALZETTA CHE PASSIONE
Bastogi: Casa Editrice esoterica
FILMOGRAFIA TRASH DI ANDREA G. PINKETTS
Pagine corsare di P.P. Pasolini
GIANFRANCO FUNARI
TERZA REPUBBLICA
Le Trottoir
BerCamp: esperimenti democratici
OGGETTISTICA MASSONICA
Radicali di Sinistra
PROFONDO ROSSO STORE
LibMagazine
L'ORLANDO IL PORTENTO
Valeria la Vera
VIOLA VALENTINO
Valeria Manieri
LO SCIAMANO
Fuoco Sacro
AUTISMO ON-LINE
Epilessia Web
EDIZIONI TEOSOFICHE
Giovani Dubbiosi
PAOLO BIANCHI
Democrazia Laica
PER LA ROSA NEL PUGNO
Twin Peaks
TRENITALIA
Facciamo Breccia
ENRICO CISNETTO
Un Network per il Progresso
VIRUS IL GIORNALE ON LINE
Blog Italia
PLASTIC SOLDIER REVIEW
Arcana Intellego
IL FATTO ON LINE: BOLLETTINO D'ATTUALITA' ECO-COMPATIBILE
Severino Mingroni
SABRINA MARINANGELI
Critica Sociale
POLITICALINK
Massoneria sulla stampa
CHIESA EVANGELICA VALDESE
Capanno Garibaldi
SOCIETA' PER LA CREMAZIONE - TORINO
Cremazione.it
BLOG LAICI
Maria Montessori

cerca
letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
 


11 febbraio 2015

Gilettate grondanti ipocrisia (e viva ora e siempre Mario Capanna, ultimo Mohicano !)

C'è chi fa tanto la morale a Mario Capanna, ex deputato di Democrazia Proletaria e dei Verdi che, oltre ad essere stato eletto in Parlamento per più legislature e con voti di preferenza veri (ai suoi tempi la legge elettorale, per fortuna, non prevedeva ancora i parlamentari "nominati"), ha sempre portato avanti battaglie molto serie sull'ambiente, i diritti civili e sociali.
C'è chi, oltre a fare la morale, si permette anche di gettare con spregio a terra un libro (quello di Capanna, appunto), in diretta televisiva, rievocandoci alla memoria ben altri "roghi".
Purtuttavia chi getta il libro e fa la morale sul vitalizio da parlamentare di Capanna, dimentica di dire che - oltre ad essere pagato dai contribuenti con i soldi del canone Rai - è anche fidanzato con un'attuale parlamentare italiana !
Mai ipocrisia fu più manifesta.



Di Giletti, Cesare Lanza che ben lo conobbe, disse -  in tempi non sospetti - del resto:
http://blog.libero.it/Daniela65/6760661.html

Noi, diversamente, preferiamo invitare alla lettura di qualche cosa di ben più serio ed utile.
Specie per coloro i quali si sono involuti, negli anni, a suon di televisione italidiotica



Dalla resistenza contro le derive sociali e politiche del boom economico alla difesa dei diritti fondamentali dell’uomo, dall’intensa attività parlamentare all’incontro e confronto costanti con studenti e giovani, dalle ripetute missioni di pace a quelle ecologiste, dalla tutela della biodiversità al lavoro dei campi e all’apicoltura, dall’attività di fine e autorevole saggista a uomo del dialogo e del confronto con credenti e non credenti, comunisti e fascisti… le “storie” dell’impegno di Mario Capanna attraversano e incrociano la storia da oltre cinquant’anni. Oggi, che di anni ne ha settanta, le comuni vie d’uscita da lui prospettate nel corso del tempo continuano a risultare fresche, innovative e praticabili, e soprattutto non smettono di dare impulso e speranza alla coscienza delle nuove generazioni.
Con testimonianze di: Vittorio Agnoletto, Dario Capanna, Ivana Carboni, Vittorio Feltri, Umberto Galimberti, Marco Janni, Gianni Letta, Uliano Lucas, Romano Màdera, Eugenio Melandri, Lidia Menapace, Fabio Minazzi, Giovanni Minoli, Emilio Molinari, Salvatore Natoli, Luciano Neri, Gaspare Nuccio, Gaetano Pecorella, Franco Piperno, Guido Pollice, Antonio Ricci, Stefano Rodotà, Giovanni Russo Spena, Emanuele Severino, padre Bartolomeo Sorge, Luigi Vero Tarca, Fabio Treves, don Celestino Vaiani, Marcello Veneziani, Ivan Verga, padre Alex Zanotelli.



27 settembre 2012

Alessandro Sallusti rischia 14 mesi di carcere per diffamazione a mezzo stampa. Pericolosità sociale la sua, oppure, piuttosto, quella di talune leggi dello Stato e di taluni magistrati ?



27 febbraio 2011

Un omosessuale normale a Pordenone

Abbiamo sentito le ennesime recenti sciocchezze  - in merito a gay ed adozioni ai single - del già cattocomunista amico dei dittatori, antilaico ed oggi omofobo Silvio Berlusconi.
Ce le aspettavamo, anche se, siamo convinti una volta di più, che ciò non faccia onore ad un'Italia che si vorrebbe laica e liberale.
Sarà che Berlusconi ha frequentato troppo, in questi anni, la dacia del già Kgb Vladimir Putin o la tenda del Colonnello Gheddafi ed ha completamente perso il senso di che cosa sia la civiltà e la libertà.
Detto ciò, passiamo ad un invito.



Organizzata dal Club Ernesto Rossi e dall'Arcigay di Pordenone e Udine, venerdì 4 marzo prossimo, a Pordenone, alle ore 20.30, presso la saletta convegni dell'ex Convento di San Francesco, si terrà la presentazione dell'ultimo libro di Angelo Pezzana: "Un omosessuale normale", alla presenza dello stesso Pezzana e con interventi del giornalista Tommaso Cerno, dello scrittore e già esponente del FUORI ! Italo Corai e del Vicepresidente di Arcigay di Udine e Pordenone Giacomo Deperu.
Angelo Pezzana fu, assieme a pochi altri (come il nostro amico Peter Boom, che in questo blog - da qualche anno - cura un'interessante rubrica sulla Pansessualità ed i diritti civili), il primo militante del movimento omosessuale italiano.
Pezzana, infatti, fondò, negli anni '70 il Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano ! (F.U.O.R.I. !), federato al Partito Radicale.
Di lui, peraltro, ho parlato in un approfondito articolo alcuni anni fa e che potete trovare al link:

http://lucabagatin.ilcannocchiale.it/?TAG=luxemburg

Angelo Pezzana è, inoltre, intellettuale di lungo corso attivo da anni nell'ambito dell'Associazione Italia-Israele ed è stato collaboratore del quotidiano "Libero".

ATTENDOVI NUMEROSI !!!



15 febbraio 2010

Edgardo Sogno: partigiano liberale ingiustamente vilipeso

Edgardo Sogno fu partigiano liberale, antifascista ed anticomunista al contempo.
Nacque a Torino, il 29 dicembre del 1915, e negli anni '40 iniziò a frequentare i circoli liberali vicini a Benedetto Croce e dell'antifascismo clandestino.
Dopo l'8 settembre del 1943 prese parte alla Resistenza in rappresentanza del Partito Liberale Italiano e tale sua militanza gli valse la Medaglia d'Oro al Valor Militare.
Come molti liberali del tempo, fu acceso sostenitore della Monarchia e si spese attivamente nella campagna elettorale del referendum del 1946 che portò comunque alla vittoria della Repubblica.
Negli anni '50 fu diplomatico a Buenos Aires, Parigi e Londra e negli anni successivi tornò all'impegno politico nel PLI con i Comitati di Resistenza Democratica in funzione anticomunista.
Sarà proprio questo acceso anticomunismo che, nel 1974, lo porterà - assieme all'anticomunista e Repubblicano Randolfo Pacciardi (altro insigne partigiano ed eroe della Guerra civile Spagnola), all'incriminazione per cospirazione politica (quello che sarà poi definito "Golpe Bianco" dall'allora magistrato Luciano Violante, che li accusò).
Fu un'accusa totalmente assurda ed infondata che si basava unicamente sulle opinioni politiche dei due partigiani di ispirazione liberaldemocratica, i quali teorizzavano una "Seconda Repubblica" sull'esempio di De Gaulle in Francia: presidenzialista e con un governo forte e capace di arginare una volta per tutte il pericolo sovietico.
Edgardo Sogno venne dunque arrestato nel 1976, ma assolto da ogni accusa due anni dopo.
Nel frattempo aveva già pubblicato il libro "La seconda repubblica", ove raccolse le sue idee liberali e presidenzialiste e successivamente, nonostante gli fosse precluso l'accesso alle grandi case editrici, "Il Golpe Bianco", nel quale raccontò che il suo preteso "golpe" non fu che una rivoluzione liberale condotta con l'arma democratica delle modifiche istituzionali, nel particolare momento di crisi politica che l'Italia stava vivendo (egli fu fra coloro i quali, peraltro, denunciarono il rischio dell'entrata del Pci - legato alla dittatura sovietica - nell'area di governo).
Gli avversari di Sogno, come accadde per Pacciardi, rimarranno da quel momento i cattocomunisti ed i giacobini, che osteggeranno sempre le sue idee liberali e che non sopporteranno che un liberale, pergiunta monarchico, potesse aver combattuto con valore durante la Resistenza antifascista. Una Resistenza che si voleva unicamente "comunista" a tutti i costi.
Sogno, da liberista, punterà il dito contro l'economia statalista figlia del compromesso storico Dc-Pci e si avvicinerà persino al nuovo corso socialista di Bettino Craxi, arrivando persino a pubblicare un libro - "La grande utopia" - presso la casa editrice Sugarco, espressione dell'allora Psi, ove riprenderà ed attualizzerà il pensiero del filosofo John Stuart Mill.
Dal 1988 al 1992, Edgardo Sogno, pur rimanendo liberale, inizierà la collaborazione con l'organo del Psi "L'Avanti" e finanche con la rivista socialista "Mondo Operaio". Successivamente approderà a "L'Indipendente" di Vittorio Feltri e ad "Il Giornale".
Nel 1996 - da gollista convinto - si candiderà alle elezioni per la Camera dei Deputati come indipendente nelle liste di Alleanza Nazionale.
Non avrà successo, in quanto silenziato dai media e senza mezzi finanziari per far conoscere la propria candidatura. Quella di un liberale storico ed antifascista che accettò comunque di candidarsi in un partito la cui storia era assai diversa dalla sua, ma il cui schieramento ritenne più vicino alla sua prospettiva.
Di Edgardo Sogno, morto tristemente dimenticato da tutti all'età di 85 anni, oggi, ci rimane molto poco.
Quasi tutte le sue pubblicazioni sono ormai fuori catalogo. Citiamo qui, oltre a quelle già citate: "Testamento di un anticomunista": libro intervista a cura di Aldo Cazzullo e "La storia, la politica e le istituzioni" della casa editrice Rubbettino.
Sono invece lieto, da qualche giorno, di aver scoperto in rete un sito a lui dedicato www.edgardosogno.org, ovvero quello del "Comitato per le Libertà Edgardo Sogno", presieduto dal Senatore Francesco Forte ed il cui Presidente onorario è la moglie Anna Sogno.
Un Comitato che a livello internazionale fa capo ai Comitati per le Libertà presieduti dal dissidente russo Vladimir Bukowskij. Uno strumento per far conoscere la vita, le opere e l'azione di un grande liberale, antifascista ed anticomunista, ingiustamente vilipeso in questo nostro Paese che - a livello politico - ha una strana e pericolosa propensione ad osteggiare i paladini delle libertà individuali, civili ed economiche.

Luca Bagatin



15 settembre 2008

PER UN VERO FEDERALISMO SENZA STATALISMI (ANCHE) "PADANI"



Federalismo sì, federalismo no.
Ma sì, dai. Ovviamente se questo è funzionale, come diceva il patriota repubblicano Carlo Cattaneo - grande teorico federalista - a gestire meglio la cosa pubblica da parte dei cittadini.
Abbiamo da sempre invece fortissimi dubbi e perplessità sulla Lega Nord che è e rimarrà per noi un partito statalista, parolaio, che continua a tirare a campare sulla base di slogan vuoti e comunque traditi dai fatti sin dai tempi della Secessione.
Le prime sparate di Bossi & Co. erano contro la Prima Repubblica e "Roma Ladrona", come se nelle sue file "lumbard" tutti fossero onesti e liberisti.
Lo stesso Umberto Bossi era un attivista del Partito Comunista Italiano in anni non sospetti e, oltre a ciò, il suo movimento non ha mai nascosto le sue antipatie per il liberalismo.
Basti pensare al rifiuto della Lega alla proposta nel PdL di abolire le Province e le Comunità Montane. E sì che questa dovrebbe essere la premessa per un vero federalismo, per una vera riduzione della spesa pubblica e per un conseguente abbassamento delle tasse.
Le Province sono utilissime, ma solo come enti tecnico-amministrativi di collegamento fra Regioni e Comuni. Punto e stop. Presidenti, giunta provinciale e relativi consiglieri sono assolutamente inutili, costosi e spesso di impiccio.
Quella dell'abolizione delle Province quale ente politico è una proposta che lanciò l'allora Segretario del Partito Repubblicano Italiano Ugo La Malfa e fu il suo cavallo di battaglia dal secondo dopoguerra sino alla morte.
Alle elezioni provinciali del 2004 di Pordenone, una delle poche volte che scesi in lizza, mi candidai alla carica di consigliere in una lista civica indipendente che sosteneva proprio come punto fondamentale del programma l'abolizione di questo ente inutile. Fummo e di gran lunga superati dalla Lega che proponeva l'ennesimo slogan: "Pordenone Provincia autonoma", il che equivaleva a dire: "aria fritta in salsa padana".
Gli elettori di oggi, quindi, non si lascino intortare anche questa volta dalle camicie verdi.
Già Roberto Calderoli parlava di una nuova introduzione dell'ICI (la più iniqua tassa che potesse esistere), subito smentito dai suoi alleati, ed oggi il Disegno di Legge da lui avanzato sul federalismo parla di una non meglio precisata "tassa di scopo" !
Occhio alla Lega, dunque. Perché federalismo, può anche significare nuovo statalismo se a governare le varie realtà locali non ci sono dei veri liberali.
E' uscito venerdì 12 settembre in edicola, abbinato al quotidiano "Libero" di Vittorio Feltri, un agile ed ottimo volumetto a cura dell'Istituto Bruno Leoni e dell'economista Oscar Giannino (peraltro membro del Direttivo del PRI) dal titolo "Tassiamoci da soli". Lo sto leggendo e sfogliando ed in ogni pagina vi leggo cose interessantissime e sacrosante.
Si parla principalmente del federalismo svizzero e di come lì le cose funzionino davvero. Al punto che taluni Cantoni hanno introdotto la salutare "flat tax", ovvero l'aliquota unica, invocata anche dall'Eurispes per l'Italia e che sarebbe una vera mano santa per la crescita economica e per tutelare financo i redditi più bassi.
In Svizzera, insomma, il federalismo funziona ed è collaudato da anni.
Qui da noi, invece, ancora troppi slogan e poco pragmatismo. Auguriamoci che il Premier sappia bypassare presto la Lega e che porti una ventata di vero liberalismo federalista.

Luca Bagatin



2 agosto 2008

Inopportuno il crocifisso nei pubblici uffici: una risposta a Don Chino Pezzoli


Varie tipologie di croci sacre: cristiana, egizia, rosacrociana

Per quanto in causa sia stato chiamato il giudice Luigi Tosti (che ricordiamo essere "reo" di essersi rifiutato di tenere udienze in aule giudiziarie ove fosse presente il crocefisso cattolico), vorrei rispondere personalmente ai quesiti posti da Don Chino Pezzoli della Fondazione Promozione e Solidarietà Umana, che su "Libero" del 2 agosto scrive una lunga lettera nella quale sostanzialmente chiede a Tosti come mai ce l'ha tanto con l'esposizione pubblica del crocefisso.
La questione mi pare assai semplice: per una questione di opportunità, ovvero d'inopportunità.
Un luogo pubblico, ovvero un ufficio pubblico, non è una Chiesa o una casa privata. Anche il Don Camillo di Guareschi che Don Pezzoli cita e che anch'io tanto amo, "chiacchiera" con il suo crocifisso....ma in Chiesa, non certo all'ufficio delle poste !
E si badi bene, non è tanto per una questione di rispetto delle religioni altrui che noi laici e liberali non troviamo corretta l'esposizione nei pubblici esercizi del crocefisso. E' anche una questione di rispetto della religione cattolica stessa, che nulla c'entra in un luogo, ovvero in un ufficio pubblico.
E' come se si decidesse di esporre in un tribunale un poster di....Laetitia Casta !
Mi si permetta l'apparente estremizzazione, ma taluni buontemponi irriverenti, ma non meno sinceri come noi, potrebbero trovare divino un corpo femminile o maschile a seconda delle preferenze. Però ad ogni modo lo troviamo comunque inopportuno.....in un tribunale !
E quando ci si scandalizzò in quanto l'ottimo fotografo Oliviero Toscani decise di esporre un manifesto pubblicitario con due donne che si stavano baciando ? Ma che cosa c'è di più divino di un bacio, ovvero l'amore manifestato in atto spontaneo e vicendevole ?
Purtuttavia anche in quel caso il manifesto non fu esposto in un ufficio pubblico. Sarebbe stato del tutto fuori luogo.
Però scandalizzò i cosiddetti "benpensanti", ovvero i morbosi ossessionati dal sesso e dalla sensualità e che vedono un semplice bacio (etero, gay, lesbo, ma chi se ne importa, invero ?) come "sporchi", "malvagi", "impuri".
E questo perché la cosiddetta "morale religosa" ha imposto determinati "costumi". Che fortunatamente la società ha tutto sommato superato da un bel pezzo !
Ad ogni modo un menifesto di Laetitia Casta va benissimo se esposto in casa mia, malissimo e scorretto sarebbe se fosse esposto in un ufficio pubblico.
Poi c'è la questione storica. Don Chino afferma che il crocefisso rappresenta "la verità della morte e resurrezione di Cristo".
Ci permettiamo di dubitarne in quanto, ai tempi, i Romani crocifiggevano non già sulla croce, bensì sulla cosiddetta "tau", ovvero su di una croce a forma di T.
La croce cristiana fu infatti mutuata dall'Antico Egitto (conosciuta come Ankh o Croce Ansata, simbolo della Vita) e dalle tradizioni Gnostiche e Pagane che millenni prima del Cristianesimo consideravano il simbolo della Croce sacro nelle sue vari forme (ricordiamo la swastika vedica, simbolo del Sole e della Luce).
Inoltre tutta la tradizione Gnostica - che il Cristianesimo con il Consiglio di Nicea istiuito dall'Imperatore Costantino (unicamente per questioni di mero Potere)  ha cercato in ogni modo di osteggiare e cancellare - riferisce che Gesù detto il Cristo si salvò dalla "croce" proprio grazie ai suoi mistici poteri.
Una versione che meriterebbe approfondimento fra gli esegeti cattolici, ma che certo non è mai garbata al Vaticano le cui basi politiche (non spirituali, si badi bene !) si fondano su quanto stabilito dall'Imperatore Costantino attorno al 300 dopo Cristo (stravolgendo quindi completamente il messaggio gnostico ed esoterico del Cristo).
Insomma, Storia o non storia, fede o diverso tipo di fede, mi sembra sufficientemente chiaro il motivo per cui il crocefisso trovi più opportuna, consona e decorosa collocazione in un luogo di culto, ovvero nella casa del cristiano che lo vuole adorare sulla base delle sue personalissime credenze.




Luca Bagatin



10 maggio 2008

Governo Berlusconi quater: un Esecutivo (anche) di laici, liberali, liberalsocialisti



Da sinistra a destra i cinque ministri laici e liberalsocialisti del Governo Berlusconi quater: Maurizio Sacconi, Renato Brunetta, Franco Frattini, Elio Vito e Stefania Prestigiacomo.

Ci voleva un Governo di centrodestra per avere ben 3 ministri liberalsocialisti, un radicale e molti laici al punto che Luca Volontè  dell'Udc, su "Libero" dell'8 maggio, polemizza denunciando la pressoché totale assenza dei cattolici impegnati in politica.
Ci voleva un nuovo Governo Berlusconi per far strabuzzare gli occhi a tutti noi laici, liberali, repubblicani che sino all'altro giorno lo vedevamo come il fumo negli occhi (ma mai tanto quanto la compagine "democrat-cattocom" prodiana) e che sospettavamo avrebbe aperto ad un Governo di inciuci con Veltroni & Co. che spazzasse via tutte le nostre battaglie e la nostra storia autenticamente civile ed occidentale.
Ed invece, con l'ottimo Maurizio Sacconi al Welfare ed alla Salute; con i liberalissimo e storicamente liberalsocialista Renato Brunetta all'Innovazione tecnologica (già consigliere economico del Governo Craxi negli anni '80); Franco Frattini agli Esteri (ma non ci sarebbe dispiaciuta nemmeno la pasionaria Margherita Boniver); il radicale Elio Vito ai Repporti con il Parlamento e la laicissima e impegnatissima Stefania Prestigiacomo all'Ambiente, ci riteniamo davvero rassicurati e, diciamolo pure, pressoché totalmente soddisfatti ed entusiasti.
E ci sentiamo ancor più rassicurati se pensiamo che la scalmanata e parolaia Lega Nord si è beccata i ministeri meno influenti con Bossi al Ministero del Federalismo e Calderoli a quello della Semplicifazione (costituiti "ad hoc" e praticamente inutili). L'unico leghista ad avere un Ministero di peso è il moderato Roberto Maroni (che pur fu "scalmanato" negli anni '70 quando militava in Democrazia Proletaria che purtuttavia era un movimento libertario) che fu tutto sommato un discreto Ministro del Welfare che si avvalse della collaborazione del compianto riformista e giuslavorista Marco Biagi, sempre con Silvio Berlusconi Presidente del Consiglio).
Stendiamo invece un velo pietosissimo per la scelta di Tremonti alll'Economia e temiamo che con un anti-liberista e anti-mercatista come lui sarà assai difficile ridurre la spesa pubblica improduttiva e gli enti inutili (lo abbiamo già visto all'opera dal 2001 al 2006).
All'Economia infatti avremmo preferito Renato Brunetta o Daniele Capezzone (quest'ultimo quantomeno come sottosegretario).
Altro velo pietoso per la scelta della soubrette Mara Carfagna nella compagine governativa. Riteniamo infatti che non abbia alcuna competenza politica e la sua bellezza fisica è pari alla sua inesperienza. Tanto più che si troverà a reggere il Ministero per le Pari Opportunità e ci chiediamo se le signore e le ragazze italiane si sentiranno effettivamente rappresentata da una donna che sino all'altro giorno si è occupata esclusivamente di Spettacolo (per quanto, diciamocelo, il Dicastero delle Pari Opportunità è assolutamente inutile).
Per il resto, ottima la scelta dei ministri giovani ed appassionati (penso ad esempio a Giorgia Meloni, che pure ha idee pressoché totalmente opposte alle mie, ma non posso negarle passione e serietà) alcuni dei quali saranno delle vere e proprie scoperte in quanto sostanzialmente sconosciuti politicamente.
Sulla bontà del programma della compagine governativa, poi, non ci sono dubbi: abolizione delle Province e degli enti inutili (antica battaglia repubblicana di Ugo La Malfa); detassazione degli straordinari e sostegno ai salari; completamento della Legge Biagi con l'introduzione degli ammortizzatori sociali; riduzione della spesa pubblica; abolizione dell'Ici sulla prima casa.
Sembra il programma di un governo di Nuovo CentroSinistra più che di uno di Centrodestra !
E bene, dai, in una scala di valori da uno a dieci diamo un bel 7 a questo Governo Berluisconi quater che peraltro sta seguendo l'ottima strada intrapresa dai partiti liberaldemocratici e "conservatori" (anche se il termine mi appare assai improprio) occidentali già solcata prima di lui da Sarkozy, David Cameron e John McCain: ovvero rigettare i valori della destra tradizionale e aprirsi ai valori laici, liberali e libertari andando oltre la destra e la sinistra tradizionale.
Sarko in Francia ha vinto con un programma totalmente liberale in economia e nei diritti civili, occidentale nella politica estera e rigoroso in termini di sicurezza. Egli ha peraltro significativamente voluto nella sua squadra di governo il socialista Bernard Kouchner agli Esteri.
Il "Conservative" David Cameron ha recentemente stravinto alle elezioni amministrative inglesi proponendo un programma radicalmente diverso rispetto al passato del suo partito ed avvicinandosi alla visione liberalsocialista di Tony Blair (assai diversa da quella del più socialburocratico Brown) prevedendo peraltro aperture nei confronti di gay e lesbiche, una politica ambientale più incisiva, il sostegno alla sanità pubblica e la possibilità di legalizzare la cannabis e i suoi derivati.
In Inghilterra, peraltro, avanzano anche i Liberaldemocratici che diventano il secondo partito superando i Laburisti la cui nuova virata statalista è stata rigettata in toto dall'elettorato.
Per finire, siamo certi che anche il repubblicano statunitense John McCain stravincerà sui candidati democratici (o la Clinton o Obama) proprio per il suo programma liberale nei diritti civili e in economia e per una politica estera tutta improntata alla difesa dei valori umani di libertà e democrazia.
La cosiddetta "sinistra tradizionale" arretra in tutta Europa e financo nella tradizionalmente socialBurocratica Svezia. Ovviamente tranne in Spagna vista e considerata infatti la gestione liberale del socialista Zapatero.
La cosiddetta "sinistra tradizionale" (anche se è ormai del tutto improprio parlare di "destra" e di "sinistra") è e sarà destinata alla sconfitta nei prossimi anni, in quanto arroccata su posizioni meramente conservatrici, stataliste e socialburocratiche che garantiscono solo chi è già garantito.
Per questo, come nei gloriosi anni '80, vincerà e governerà seriamente solo chi sarà capace di mettere in piedi governi in grado di risollevare l'economia con dinamismo, capaci di ridurre le spese inutili e di garantire sicurezza ai cittadini senza entrare però nella loro vita privata e sotto le loro lenzuola, capace di garantire diritti civili nel pieno rispetto dei doveri.
La sfida, ormai, non è più fra "destra" e "sinistra" ovvero fra "conservatori-popolari" e "progressisti-socialdemocratici", bensì fra Liberali e Conservatori e noi, da anni dalla parte delle libertà e dell'individuo, ci schieriamo sempre e comunque  con i primi, consapevoli che il presente ed il futuro si giocano sulla creatività dei singoli piuttosto che sull'inefficienza degli Stati accentratori.





Luca Bagatin



25 marzo 2008

"Il Convitato di Pietra": rubrica di surRenalità by Luca Bagatin



C'è chi in settimana mi ha chiesto se sono innamorato di Lucia "Reahb" Conti, vocalist del gruppo fuck'n roll Betty Ford Center.
Curiosa domanda merita curiosa risposta, ovvero una nuova domanda: "Io innamorato ?".
Certo che per sviare i discorsi le pensiamo proprio tutte ! Ad ogni modo trovo che il termine "innamoramento" implichi un sacco di aspetti che meriterebbero approfondimento.
Per cui semplifichiamo: l'"innamoramento in Luca Bagatin" implica inappetenza, insonnia e tendenza ad un fumo di sigarette smodato.
Tre aspetti già di per sé rarissimi in me: gran mangiatore, noto dormiglione e fumatore moderato (tanto poi mi dite che sono estremista in altro...sic !).
Ergo: cambiamo discorso.
Certo che Sbriciolina non mi ascolterà mai ! E' la sosia sputata di Ambra Angiolini e, anziché sfruttare la cosa.....che fa ? Continua a scrivere racconti pseudo-erotici con un utilizzo personalissimo della grammatica !
Le ho dato dei consigli ma lei....nisba ! Potrebbe realizzare dei video cantando "Margheritando il cuore" ed invece....preferisce posare seminuda per i raccontini del suo blog.
Mah...
Certo che dovrei telefonare a Piattaforma in arte Valeria Manieri (o viceversa !) e chiederle come sta Roberto Cicciomessere che, chissà perché, quando lo nomino in quel di Pordenone molti mi chiedono a loro volta se è quel tal "noto fascista vattelapesca".
Ma Wikipedia la sapete usare ? O vi basta sgobbare in infimi mobilifici 10 o 12 ore al giorno e portarvi a casa i dané ?!?
Perdonatemi, ma il Nord Est italiano con particolare riferimento a Pordenone e dintorni mi fa proprio schifo !
Ooopsss...forse non è il caso di essere così "politically uncorrect" ! Poi finisce che mi dicono per l'ennesima volta che scrivo come Vittorio Feltri che, del resto come me, ha un carattere assolutamente impossibile.
Avete mai sentito parlare dei tipi "umorali" ?
Non che io lo sia in sé e per sé. Di umorale al massimo conosco l'"umor vaginale" che smodatamente amo rendere "buon" (umore vaginale) !
Un paio di settimane fa mi ha telefonato Renzo Tondo, candidato alla Presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia per il PDL.
E' stato molto gentile e cordiale e mi ha anche dato un apppuntamento....salvo poi non rispettarlo !
Per carità, non è stata causa sua ! Un paio di venerdì fa aveva un impegno con gli Industriali (anche mio nonno Giovanni Bagatin classe 1893 lo era, ma dubito avrebbe voluto incontrare qualche "pezzo grosso" della politica...pardon dell'inciso !) di Pordenone e la cosa è andata per le lunghe.
Dopo una mezz'ora buona d'anticamenra con Isidoro Gottardo (sic !) impegnato in un'interminabile telefonata ho preferito consegnare alla receptionist un biglietto nel quale mi scusavo ma non potevo attendere oltre l'On. Tondo avendo già un altro impegno imminente.
E così addio Renzo Tondo: mai più sentito.
Vabé...ora non chidetemi se lo voterò. E' come la storia degli innamoramenti: meritano approfondimento.
Ah, Renzo Renzo....se almeno mi avessi ascoltato e avessi sganciato la Destra di Storace e quei retrogradi di Lega e Udc !
Forse avresti anche potuto dire con orgoglio che eri socialista e che negli anni che furono eri anche personalmente a fianco del friulano Loris Fortuna !
Ma, ditemi voi: che differenza c'è fra la pubblicità, la politica e la prostituzione ?
Per carità, lasciamo perdere e....RIAPRIAMO LE CASE CHIUSE !



PS: ringraziamo l'amichevole, seppur involontaria, partecipazione di Lucia Conti, Sbriciolina e dell'On. Renzo Tondo, ai quali auguriamo un buon proseguimento di attività nei rispettivi ambiti creativi.



15 marzo 2008

L'unico voto utile se non sei inciucista, fascista, comunista o clericale è semplicemente.....LIBERALE !



Ebbene sì: alle politiche del 13 e 14 aprile le liste del Partito Liberale Italiano saranno presenti in tutta Italia nelle schede di Camera e Senato. Da laici, laicisti e autentici democratici quali pensiamo di essere, non vedevamo l'ora e vogliamo denunciare con fermezza la palese violazione della Legge sulla par condicio da parte di Rai e Mediaset e dei maggiori organi d'informazione nel rifiutarsi di far conoscere ed invitare esponenti dell'unica presenza Liberale alla competizione elettorale.
Detto ciò, andiamo avanti per la nostra strada: infondo esistono i blog e gli organi di stampa laica attraverso i quali possiamo inteloquire e fare informazione senza peli sulla lingua.
Ricordiamo qui che il Partito Liberale di Stefano De Luca si è staccato da tempo dalla Casa delle Libertà e si è recentemente federato con il Partito Repubblicano di Giorgio La Malfa e fu l'unico che inserì nel suo simbolo la dicitura "Casa dei Laici" proprio all'indomani di quel bellissimo pamphlet intitolato "Democrazia e Libertà  - Riflessioni laiche" che uscì nel 2004 (edito da Rubettino a cura di Arturo Diaconale e Davide Giacalone ed al quale collaborai anch'io con alcuni scritti),  che mirava proprio alla costituzione di una Casa Laica, Liberalsocialista e Liberaldemocratica contro il bipolarismo conservatore.
Lo storico PLI, fondato nel 1943 dal filosofo Benedetto Croce, sarà presente alle prossime elezioni con il coraggio di chi vuole denunciare in primis "il rischio che la democrazia rappresentativa italiana precipiti in una pericolosa deriva plebiscitaria di stampo sudamericano", come recita il Comunicato Stampa ufficiale della Segreteria del PLI.
Il voto al PLI è, peraltro, l'unico possibile voto utile per il cittadino tartassato (visto che lo stesso EURISPES raccomanda vivamente la Liberale "flat tax" al 20%) che, malgovernato in questi 15 anni sia da Berlusconi che dall'armata Brancaleone di Veltroni ha visto ridotti i suoi introiti senza aver ricevuto alcun reale servizio pubblico (si pensi anzi agli enti inutili da abolire subito quali Province e comunità montane veri e propri carrozzoni succhiasoldi). Il voto al PLI è poi l'unico voto utile per il cittadino che vuole che siano rispettate le sue scelte e volontà individuali, senza interferenze dogmatiche di questa o quella fede religiosa, la quale è sempre e comunque un fatto privato; per il cittadino che ritiene che il ruolo dello Stato debba essere limitato ai servizi essenziali e che quei servizi dovrebbero essere comunque realmente percepiti dall'utenza e, infine, per il cittadino che crede nella scuola pubblica ed in una cultura laica e pluralista, ma senza interferenze stataliste.
Tanto il Pdl quanto il Pd hanno fatto di tutto per soffocare le voci laiche, liberali e riformatrici al loro interno.
Il Berlusca ha rinunciato a candidare Daniele Capezzone, il liberale Alfredo Biondi,  il repubblicano Antonio Del Pennino (che molto aveva fatto per la revisione della legge sulla procreazione medicalmente assistita e per la ricerca scientifica), Dario Rivolta e molti altri laici. Il Pd ha imbaracato "qualche sasso in capponaia" radicale (ma alla fine sono 6, 7 o 8 i deputati radicali sicuri ?) viste le insopportabili insistenze di Marco Pannella ed Emma Bonino che evidentemente temevano che i loro rischiassero di rimanere fuori dal Parlamento e quindi: addio ai lauti rimborsi elettorali ed alla possibilità di un po' di visibilità mediatica (sic !).
Quanto al programma del Partito Unico Veltrusconiano è noto a tutti: più Stato e meno mercato; più Chiesa e meno individuo; più Potere alle oligarchie e meno al cittadino.
Morale della favola: "a regazzì, lassatece lavorà !"
E' per questo che, dal basso della nostra umile passione politica dodecennale, invitiamo coloro i quali non si rassegnano allo status quo (e quindi non solo i laici, liberali, liberalsocialisti, radicali non irregimentati e repubblicani) a votare e sostenere l'unica presenza Liberaldemocratica sulla scheda elettorale: l'unico voto utile a tutti noi per non scadere definitivamente ed irreversibilmente in un nuovo autoritarismo messmediatico e populista in un Paese che è già controriformatore (come ebbe a dire il grande riformatore e leader repubblicano Ugo La Malfa) di per sé .



Luca Bagatin



10 marzo 2008

IL 13 E 14 APRILE VOTA PARTITO LIBERALE ITALIANO



Se non sei inciucista, fascista, comunista o clericale: il 13 e 14 aprile VOTA semplicemente LIBERALE




WWW.PARTITOLIBERALE.IT

COMUNICATO STAMPA

Il Partito Liberale Italiano presenta liste in tutta Italia sia alla Camera dei deputati che al Senato della Repubblica, al di fuori degli schieramenti.
Questa decisione coraggiosa costituisce innanzitutto un atto di denuncia rispetto al rischio che la democrazia rappresentativa italiana di precipitare in una pericolosa deriva plebiscitaria di stampo sudamericano.

Le due maggiori formazioni politiche hanno, di fatto raggiunto un accordo per eliminare le forze minori, anche quelle di grande tradizione culturale, invocando il “voto utile” onde governare poi insieme o, comunque, fare di comune accordo, una riforma costituzionale autoritaria, che trasformerebbe il parlamento in un luogo di “operai volenterosi ed ubbidienti” con l’unico compito di schiacciare bottoni.
Dopo aver occupato l’informazione, le banche, le assicurazioni, gran parte delle società di costruzione, alcuni grandi gruppi finanziari stanno cercando la complicità affaristica della politica dominante per completare il saccheggio in corso del Paese.

Gli italiani, tartassati dalla pressione fiscale, dagli aumenti dei prezzi, dalla crisi economica, hanno perso ogni fiducia in una classe dirigente, di destra come di sinistra, che non ha saputo né voluto avviare la necessaria modernizzazione del Paese.
Il PLI si pone come obiettivo quello di proseguire la competitività, il riconoscimento del merito, l’alleggerimento delle pastoie .burocratiche con i relativi costi, la riduzione del carico fiscale, le liberalizzazioni e privatizzazioni, soprattutto nei servizi pubblici locali per ridurre i costi a carico dei cittadini e garantire lo sviluppo.

Quella liberale intende porsi come una alternativa radicale di chiarezza e trasparenza, rispetto al progmatismo, dai contorni confusi , dilagante, rimettendo l’individuo al centro della società e restituendogli in pieno la sovranità, prevista dalla costituzione, cominciando dalla reintroduzione del voto di preferenza.


sfoglia     gennaio        marzo






"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini