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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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21 febbraio 2011

"Intervista esclusiva all'attrice, conduttrice ed autrice televisiva Metis Di Meo": di Luca Bagatin



Di Metis Di Meo non ci occupavamo, purtroppo, da qualche anno e, da allora, come purtuttavia avevamo previsto, di strada ne ha fatta parecchia. Quel che più conta, ad ogni modo, è che ne abbia fatta unicamente con le sue gambe !
L'avevamo previsto già due anni fa, allorquando scrivemmo che questa giovane ex attrice di fotoromanzi, aspirante ballerina a Ballando con le Stelle e aspirante giornalista, bucava il video.
E lo faceva non certo e non solo per la sua naturale bellezza, quanto piuttosto per la sua innata simpatia. Innata simpatia rara nelle giovani ragazze di oggi: aspiranti a tutto ed al contrario di tutto, senza nè arte nè parte, ma con il solo obiettivo di arrivare. Arrivare dove ? Non certo a bucare il video, a dire qualche cosa di intelligente o di raffinato, a divertire con intelligente ironia, ma di avere una vita agiata e comoda: possibilmente senza lavorare, mantenute dal riccastro di turno.
Metis, anche quando ballava sul palco del reality di Milly Carlucci, era goffa e rigida: aveva purtuttavia la capacità di ironizzare e di prendersi in giro. Non pretendeva di essere brava, anzi. Pretendeva di essere sè stessa, di divertire e di divertirsi.
Metis ha poi un grandissimo pregio - rarissimo nel mondo dello spettacolo d'oggi - ovvero non avere "scheletri nell'armadio", scandali a sfondo amoroso o gossip di rilievo.
Metis è solo Metis: cerbiattesca, un po' burlesque, un po' Jessica Rabbit. E poi è profondamente umile.
E' partita dalla gavetta, dai fotoromanzi, dalle piccole parti nelle fiction, senza mai tramutarsi in una preudo-opinionista "prezzemolina" dei programmi tivù d'oggi, il cui livello contenutistico è sotto le scarpe.
Oggi Metis è diventata conduttrice ed autrice televisiva, ma, lasciamo che sia lei a raccontarci i nuovi programmi che la vedranno protagonista, per mezzo di questa amichevole intervista che mi ha rilasciato in esclusiva assoluta.



Luca Bagatin: Parlaci innanzitutto di questo nuovo programma: “Social King”.

Metis Di Meo
: Social King è il primo e unico campionato a squadre del social web.
A presenarlo siamomo io e Livio Beshir, volto di Rai 2 da un paio d'anni.
E' prodotto da Rai Ragazzi ed andrà in diretta ogni sabato e domenica, a partire dal 12 febbraio, dalle 9 alle 10 su Rai 2.
In ogni puntata del programma due squadre, composte da rappresentanti delle più attive community di Facebook e dei social network italiani, nonché dai migliori nuovi talenti emersi su YouTube e in streaming, si sfideranno in quiz e prove di abilità. Il pubblico da casa - o connesso via Internet mobile - influirà in maniera determinante sul risultato, votando in tempo reale i concorrenti e stabilendo così un’innovativa classifica di popolarità “virtuale”.
L’obiettivo finale di ogni puntata sarà quello di eleggere il Re dei Social Network. Il miglior giocatore all’interno della squadra vincente verrà infatti incoronato Social King. Ma la corona è rimessa in palio sin dal giorno seguente, perché attraverso la presenza web del programma il pubblico continuerà tutta la settimana, ventiquattro ore su ventiquattro, ad interagire e spostare gli equilibri del campionato.
La mission di Social King è realizzare infotainment di alto profilo, divertendo, presentando in anteprima i video più amati su internet e al tempo stesso informando gli abbonati sui nuovi media e la cultura digitale.
Con una fortissima presenza sui social network, Facebook, Twitter e i blog, Social King intende avvicinare la Rai al cuore pulsante dell’Internet italiano, offrendo agli spettatori un livello di interattività senza eguali.


Luca Bagatin: Parlaci della tua collaborazione autoriale a quel nuovo programma Rai di cui mi accennasti in privato.

Metis Di Meo: Sto regitrando un programma per Rai 1, che andrà in onda nella prossima stagione. Mi occupo della conduzione e della parte autoriale e creativa, infatti. Si chiamerà “Un giorno in divisa”.
Il programma televisivo racconta il lavoro e la vita quotidiana degli uomini appartenenti alle forze dell’ordine e armate italiane.
Faremo conoscere al grande pubblico non solo la loro professione, ma anche il privato.
Troveremo le risposte alle tante curiosità dei cittadini e spettatori. Incontreremo inoltre questi uomini nelle medesime località dove sono state girate le fiction televisive più famose, come il Maresciallo Rocca, il Commissario Montalbano, il Capitano, Gente di Mare, Don Matteo, la Squadra ecc…. Entreremo anche nelle accademie e nelle scuole militari per scoprire i luoghi dove questi uomini e donne vengono formati.
L’obiettivo sarà quello di scoprire il vissuto dei nostri uomini in divisa, di conoscere le gioie e le preoccupazioni di coloro che sacrificano parte della loro vita per difendere il bene comune
La regia del programma è di Gincarlo Nicotra, uno dei piu' grandi registi televisivi di sempre.


Luca Bagatin: Hai poi una parte nel recentissimo film “Femmine contro Maschi”, se non erro...


Metis Di Meo: Sì, infatti !  “Femmine contro Maschi” è il sequel di “Maschi contro Femmine”, di Fausto Brizzi.
Brillanti commedie di successo dal cast spettacolare e dagli intrecci intraprendenti e comici: Bisio, Brilli, Solfrizzi, Litizzetto, Ficarra e Picone, Cortellesi, Preziosi, Vaporidis, Signoris, De Luigi..insomma una strepitosa partecipazione di tutta la comicità italiana che si diverte in questa guerra dei sessi con storie entusiasmanti e veritiere.
Nella doppia pellicola io interpreto il ruolo di Tatiana, una ragazza simpatica e svampita, soprannominata La bella addormentata nel bosco da Nancy Brilli, ex moglie di Bisio, della quale Tatiana è assistente nel suo studio di chirurgia. A dire il vero, come si vedrà nel film, Tatiana pensa a tutto per lui. La ritroviamo ad organizzare le loro finte vacanze, ma anche ad uscire con Preziosi e mettere zizzania tra lui e la Cortellesi e ad attrarre i due amici di sempre: Chiara Francini e Nicolas Vaporidis, che tendono ad innamorarsi della stessa donna.


Luca Bagatin: Come se tutto ciò non bastasse, sei impegnata anche in un altro programma su Sky...

Metis Di Meo: Sì, conduco con Pino Galliano “Wine Bar”. Un rality culturale dove a tavola il vino è un buon compagno per dialogare di cultura, arte e tanto altro, incontrando a cena, in ogni puntata, persone nuove ed interessanti di particolare spessore legate alle tematiche scelte di volta in volta in giro per l'Italia, nei migliori ristoranti e nelle piu' note aziende della penisola. Va in onda su 53 emittenti Digitali, più canali tematici Sky, 941, 932 web tv e circuiti statali e privati.


Luca Bagatin
: Di strada, dai fotoromanzi della "Lancio" a "Ballando con le Stelle", si direbbe che tu ne abbia fatta parecchia. Ci sveli il tuo segreto ?


Metis Di Meo: Impegno, preparazione e determinazione. Lavoro in continuazione con il massimo dell'energia, lavoro su me stessa, sul procacciarmi il lavoro, sul creare dei progetti, sul conoscere persone con le quali costruire qulacosa insieme. Sono quasi petulante nel seguire le mie utopie. Mi impegno contemporanemanete su dieci progetti nei quali so che ne andrà in porto non più di uno, che di solito non è quello a cui tengo di più. Investire a tutto tondo vuol dire anche seminare e ricevere inaspettatamente ogni tanto, pur fra le tante ingiustizie che ricevo. La meritocrazia ha i suoi buoni risultati, perché le persone preparate, prima o poi, tornano utili. Le persone piacevoli e capaci, prima o poi, vengono chimate. Le persone professionali sostituiscono gli incompetenti....Ogni tanto però...


Luca Bagatin: Come mai la Rai ha pensato di assegnare la conduzione di un programma innovativo come "Social King" - che si occupa di nuovi media - proprio a te ? Sei un'appassionata del web, di blog, di social network ?

Metis Di Meo
: Studio al Dams Discipline dello Spettacolo. Sono preparata sull'argomento del nostro millenio, i nuovi media. Ma essenzialmente sono curiosa: utilizzo in maniera esponenziale sempre più piattaforme, i motori di ricerca sono a portata di smartphone e di conseguenza li utilizzo di continuo, per cultura, curiosità, netta utuilità o semplice scommessa. Il web è la conoscenza del mondo con un click. Un sapere inestimabile in uno spazio intangibile, ma dal valore infinito. La conoscenza è tutto nel nostro mondo: ci rende presenti, partecipi, vivi oltre che semplicemente acculturati come un tempo. Non ti palo di propietà di linguaggio, di dati dimenticati nella memoria dei tempi soltanto, ma di una conoscenza multimediale e poliedrica che riempie la vita a tutto tondo, come la navigazione gps per muoversi, la videomusic per accompaganre un tragitto, le immagini per semplificare un concetto. E qui arriva la condivisione. Abbiamo molti più amici nella vita virtiuale che in quella reale oramai. Come non considerare, essenzialmente, il mondo virtiuale quasi parallelo se non coeso al mondo reale?
Del resto, come posso comunicare a cinquemila amici che sono a Torino, o che sono triste, oppure che sto ascoltando Barry White, ma specialmente che condurro Social King da sabato 12 febbraio ???


Luca Bagatin: Sappiamo che, da qualche anno, curi un visitatissimo profilo Facebook. Hai mai pensato, invece, di curare un blog tutto tuo, nel quale raccontarti e nel quale mantenere un filo più diretto con il tuo pubblico ?

Metis Di Meo: Scrivo molto su Facebook appena sento di voler esprimere qualcosa. A volte è un pensiero generico, a volte voglio solo condividere ciò che faccio con il mondo, altre ancora lancio messaggi ben specifici, ma poco comprensibili per la rete. E spero che i miei pescatori colgano l'amo. Nel mio nuovo sito, metisdimeo.com, aprirò la home con un diary in cui scriverò, senza il limite del social, contenuti personali e lavorativi: con foto, video ed info varie. Non riuscirò a garantire una regolarità calcolando la mia vita, ma la passione e l'intensità di certe mie lunghe digressioni sono sicura che possa già coinvolgere i visitatori del web.


Luca Bagatin
: Dalla prossima stagione ti vedremo non solo nei panni della conduttrice, ma, come hai già accennato prima, persino in quelli dell'autrice nel programma "Un giorno in divisa". Com'è nata l'idea di questo programma ?


Metis Di Meo: Nulla di nuovo ! Scrivo programmi da quando ho iniziato a collaborare per le reti private all'età di sedici anni. Il sogno di una conduttrice ambiziosa e creativa è quello di poter rappresentare con il proprio volto le idee, frutto della propria mente, farcite dal team dei creativi e tecnici televisivi di sua fiducia.
Ho sempre avuto idee da vendere e la capacità di metterle nero su bianco. Il tempo è l'esperienza mi hanno dato modo di comprendere le molteplici esigenze televisive: tempi, target e persino i budget. Ho avuto una certa libertà sulle reti private e satellitari, collaborato ai testi nelle occasioni più importanti. Ho seguito come semplice spettatrice i grandi delle reti generaliste, in cui, nonostante la collaborazione, poco è stato riconosciuto. Nel frattempo non ho mai smesso di scrivere e sognare nuovi format ed eventi. Il mondo sul quale mi sono concentrata negli ultimi anni, dopo l'esperienza della televisione americana, è il virtuale, ovvero il mondo dell'infotaitment giovanile. Target al quale sono molto legata. Poi, le occasioni ti portano nuove esperienze e cosi e' stato per “Un giorno in divisa”. Da un’idea di Nicola Paparusso, Giancarlo Nicotra presenta per i 150 anni dell' Unità d'Italia: dieci puntate itineranti dedicate alle diverse forze dell'ordine, attraverso un intreccio tra vita privata e pubblica, tra fiction e realtà. Un'occasione istituzionale per raccontare in maniera anticonvenzionale un argomento forse già conosciuto, ma in realtà poco noto nella sua vera realtà.


Luca Bagatin: Colgo l'occasione per una personale critica da fare. Non è certo una critica a te, quanto piuttosto ai palinsesti Rai, relativamente al fatto che da sempre - nei programmi e nelle fiction - sono privilegiate unicamente due categorie che ricordano un tantino la trimurti del Ventennio: "Dio - Patria - Famiglia": le Forze dell'Ordine e gli Ordini Religiosi (senza contare le "casalinghe disperate"....). Non pensi che ci siano profonde lacune, invece, per quanto riguardano altri aspetti fondamentali dell'Italia, quali ad esempio gli Eroi del nostro Risorgimento, oppure fiction che abbiano il coraggio di parlare anche delle lotte civili e democratiche (quindi non ideologiche) degli anni '70: sul divorzio, sull'aborto, sull'obiezione di coscienza o, più recentemente, di batttaglie sulla ricerca scientifica e sull'eutanasia, portate avanti rispettivamente da nuovi "martiri" laici come Luca Coscioni e Piero Welby ?

Metis Di Meo: Colgo l'occasione per ringraziare il nostro direttore di Rai Ragazzi, Noferi, un uomo coraggioso. Qui non si parla di ideologie, ma di puro e semplice coraggio verso la sperimentazione. Sarò cinica e concreta, ma ricordiamoci che l'intrattenimento è un intermezzo rispetto agli spazi pubblicitari che la rete vende al pubblico televisivo. Di conseguenza il triumvirato da te eletto rappresenta l'etichetta che la rete vuole usare per richiamare un pubblico in particolare a casa. E' il contrario, sono quelle temetiche che entusiasmano un pubblico che a loro interessa e di conseguenza loro le sfruttano e lavorano. Poi possiamo parlare di tentativi, pochi e di innovazioni, pari al nulla. Il nostro Paese riesce solo ad acquistare format generalmente ben sperimentati all'estero (guarda il mio Dancing Whit the stars o X Factor), in cui i margini di guadagno degli spazi pubblicitari sono già segnati.
Cambiare vuol dire prendersi delle responsabilità: vittoria in caso di successo, decadenza in caso di sconfitta, a volte decesso. Quindi, chi vorrebbe mai sperimentare ? Pochi lo fanno e vanno incoraggiati. Noi ci vogliamo avvalere della facoltà di vantarci di essere i primi in Italia a sperimentare un gioco interattivo sulla tv generalista. In uno scambio di pubblico continuo tra la rete giovane di Mamma Rai e i network più cliccati. Social King vuole confrontare e far incontrare due pubblici diversi che forse hanno gusti più simili di quanto immaginino.

Luca Bagatin



28 aprile 2009

Intervista esclusiva alla showgirl Metis Di Meo per www.lucabagatin.ilcannocchiale.it by Luca Bagatin

In un mio articolo di alcuni mesi fa l'avevo definita come “un'icona burlesque anni '50”: un po' come Betty Page con la capigliatura alle Jessica Rabbit.
E avevo anche scritto che – a parer mio – è una ragazza che sarà destinata a bucare il video negli anni a venire.
Che io abbia esagerato non saprei francamente dire, ma, ad ogni modo, non ritratto una parola.
Parlo di Metis Di Meo: attrice romana, ventitreenne, conduttrice tanto poliedrica quanto ancora poco conosciuta ai più che - da quando l'ho vista la prima volta in video - mi ha davvero artisticamente ammaliato (e non credasi sia cosa facile !).
Con mio grande piacere ed onore, Metis, mi ha concesso un'amichevole intervista in esclusiva per e su questi schermi telenettici spumeggiatamente bloggizzanti.



Luca Bagatin: Dunque, Metis.....iniziamo dal tuo nome, certamente non comune e che fa spettacolo già di suo. E' il tuo nome vero ?


Metis Di Meo
: Assolutamente sì! Metis dal greco antico vuol dire saggezza, prudenza, astuzia…è il nome di una delle più ancestrali dee della Mitologia greca: prima moglie di Zeus e madre di Atena. Io preferisco tradurlo come “le astuzie dell’intelligenza”, la definizione che i greci davano di Ulisse.
I miei genitori, italianissimi e fantasticamente estrosi, mi hanno dato questo dono d'originalità sin dalla nascita e hanno fatto ancor meglio con mio fratello Joas, il mio amore: un combina guai di quattordici anni, maturo, creativo simpatico e molto spigliato !


Luca Bagatin
: Studi recitazione sin da ragazzina ed hai anche recitato in alcuni film per la televisione. Piccole parti, ma sempre meglio che niente. Come è nata la passione per questo mestiere ?


Metis Di Meo
: Mio padre è un ex cineasta, prima attore, poi regista, poi produttore e poi...finalmente ha cambiato lavoro dieci anni fa ! Mia madre tuttora è una tersicorea professionista  ed attrice.
Sono cresciuta nel loro ambiente, Cannes, l’Opera…
Mangiavo film a colazione, trovavo sceneggiature su ogni tavolo...la merenda si faceva a teatro e la sera una bella commedia teatrale prima di andare a dormire.
Il richiamo delle Muse era forte: la spigliatezza sfrontata, il carattere intraprendente, la sensibilità romantica e sognatrice, la voglia ardente d'imparare e quel pizzico di eccentrico egocentrismo.
La prima esperienza lavorativa l’ho avuta ad otto anni, un film.
Poi pubblicità e teatro, tante compagnie teatrali di generi diversi.
Mi sono innamorata e rifugiata a teatro per tutta la mia adolescenza, credendolo il mio mondo estemporaneo dei sogni in cui solo lì si era davvero felici e perdendo la propria identità ci si trovava davvero nella naturalezza di poter essere “stranamente” sé stessi.
Dopo la delusione nell'approccio al mondo del lavoro, nei teatri off di Roma, quando avevo sedici anni, mi è capitata un'opportunità. Così ho iniziato a presentare serate: concorsi di bellezza, sfilate di moda, prime teatrali e letterarie, serate di beneficenza, spettacoli di cabaret.
Funziona così: se lavori bene le persone ti richiamano, si passano parola, ti notano.
Ho iniziato a lavorare in televisione, chiacchierona e secchiona com'ero ho trovato tanti spazi fra le reti private. Così ho condotto una decina di programmi televisivi in Italia ed all'estero, format disparati (talk show, quiz show, entrateinemaint...)
Pochi giorni dopo la mia maturità, prima di partire per un po per New York, il mio primo vero provino per Rai Uno. Da lì “Domenica In”, poi Canale 5 (“Ciao Darwin”, “Fattore C”), Italia1 (“Talent1”, “One night” ) e La7 (“Bombay”) per poi tornare da mamma Rai, rete ammiraglia, programma dell'anno: “Ballando con le stelle”.
Insomma, credo che nella vita il lavoro sia un mezzo per vivere meglio, che non ci possa essere niente di più entusiasmante del poter rendere le proprie passioni ed ambizioni il motore della vita, di trasformare in lavoro ciò che più ti entusiasma, ti diverte, ti soddisfa, ti stimola la creatività, ti rende appagata, umanamente ed anche economicamente per essere autonoma ed essenzialmente...felice!!!


Luca Bagatin
: I fotoromanzi sono un genere alquanto arcaico nel mondo dell'editoria, per quanto abbiano lanciato numerosissime attrici, attori ed anche presentatori diventati poi famosi (mi viene in mente Enzo Tortora, al quale umanamente mi sono sempre sentito molto legato). Fra le tue esperienze nel mondo dello spettacolo – guarda caso - vanti quella di attrice per i fotoromanzi della “Lancio”.
Che ne pensi di questo genere ? Trovi sia ancora attuale ed abbia un suo mercato ?


Metis Di Meo
: Ho iniziato a fare fotoromanzi a quattordici anni per “Cioè”, il magazine adolescenziale per eccellenza.
Erano i miei primi lavori ed univano alla perfezione il lavoro di attrice a quello di fotomodella che mi dava i primi guadagni.
La “Lancio”, poi, mi ha adottata per svariati anni, insegnandomi il mestiere e per questo le sono molto affezionata.
Avventure entusiasmanti, grandi personaggi da interpretare con attori professionisti ed una troupe che ha visto nascere e crescere questo fenomeno e ha svezzato tutti gli attori e le attrici italiani e non solo: dalla Lollobrigida alla Parietti.
Vivere ogni episodio per me era sempre intraprendente ed emozionante, ma con il tempo mi sono trasformata anche in una lettrice.
Nonostante il boom di vendite sia andato scemando, è presente con ardente entusiasmo un folto gruppo di fedeli ed appassionati lettori, giovani e meno giovani, in ogni parte del mondo.


Luca Bagatin
: Se ti dico teatro, cinema o tv tu che cosa mi rispondi ?


Metis Di Meo: Ai miei occhi il teatro rappresenta la mi adolescenza e la mia crescita interiore....il cinema un'utopia e la televisione il mio odierno, oserei dire, impiego. (Mi fa sorridere perché il termine è, scusami l'azzardo, folkloristico, ormai, quasi come la parola spettacolo. Sono dei rifugi lessicali nei quali si intende tutto e nulla, ma nella realtà al suo interno ci sono campi diversi e ben distinti.)
Nella vita di tutti i giorni ne fanno tutte parte in maniera diversa;
Sono una telespettatrice anomala: guardo saltuariamente ogni programma e recupero attraverso la rete o i giornali le migliori informazioni o spezzoni. Il teatro lo vivo con passione, seguendo solo ciò che mi entusiasma. Il cinema con regolarità e ottima frequenza.


Luca Bagatin
: Sono persuaso del fatto che una ragazza attraente che fa spettacolo sia assolutamente completa solo se è in grado di far ridere. Penso ad esempio a Sabrina Impacciatore o ad Ambra Angiolini.
Tu qualche anno fa hai presentato su Europa 7 il programma comico “Seven Show”. Com è stata quell'esperienza ? Pensi che il genere comico possa essere quello più adatto a te ?


Metis Di Meo: Mi sono divertita molto ed ho conosciuto tanti artisti che ancora seguo. Il “Seven Show” è un programma di culto ed è stata una delle mie migliori esperienze fra le reti televisive private. Mi ha permesso di utilizzare tutta la mia autoironia della vita di tutti giorni, che sul lavoro tendevo a nascondere per il semplice clichè che essendo una ragazza giovane, spigliata e carina le aspettative e pretese da me non erano delle migliori, quindi dovevo mostrare al meglio il mio valore con il massimo della severa professionalità. In quel programma ho capito che, anche a costo di non essere capita, il pubblico và appassionato. Ed il metodo più antico e sempre valido è una semplice risata ! Così ero buffa, svampita, scoordinata spesso..ma divertente ed ho messo orgoglio e serietà da parte per lasciarmi andare, ma solo nelle situazioni giustamente adeguate, altrimenti si dà soddisfazione a tutti coloro che credono e vogliono quel clichè. Mantenere questo equilibrio precario, fra autoironia-rispetto-professionalità-stima, di fronte agli occhi del pubblico e quello dei tuoi collaboratori non è per niente semplice, te lo assicuro...


Luca Bagatin
: E' arcinoto che sei reduce dall'esperienza di “Ballando con le Stelle” condotto da Milly Carlucci. Un reality show nel quale una ciurma di vip o aspiranti tali si cimentano nel ballo.
Converrai con me che c'è differenza fra “reality” e “reality”.....
Che cosa ne pensi, dunque, dei reality show ? Come mai secondo te attirano così tanto il pubblico ?


Metis Di Meo: Partiamo dal presupposto che con i miei compagni, capitanati dal nostro Generale, al secolo Milly Carlucci, siamo d'accordo sul non poter definire “BCLS” (come lo chiamano gli appassionati) un reality, ma un'elegante talent show dai particolari connotati. In quattro ore di diretta, pochi momenti di vita vissuta e la veridicità dei nostri rapporti interni non possono renderlo tale, specialmente perché in Italia chi con orgoglio tiene stretto questo titolo riempie quelle ore di spettacolo di litigi, maldicenze, insulti, urla, mani, cattiverie, flirt liberi e niente più.
La televisione imperversa di reality di ogni genere, tutti format stranieri che i nostri canali acquistano con gioia pur di assaporare l'ipotetico fatturato pubblicitario riscosso all'Estero.
Ognuno di questi ha l'intento di colpire, rompere qualche tabù, sdoganare qualche riserva comportamentale, oppure conquistare con la drammaturgia, dalla sua armi letali come la pena, la compassione, il pianto, la disperazione.
Ed infine, ormai purtroppo ultimo e dimenticato, il compito supremo: divertire.
Perché mai un reality è tanto seguito? Secondo me noi viviamo le nostre vite, quando siamo troppo stanchi o annoiati o infastiditi dalla vita entriamo in quella parallela: la televisione.
Qui seguiamo le emozioni. Vogliamo sognare e conoscere l'uomo o la donna dei sogni, eccitarci, arrabbiarci e sfogarci di tutto quello che abbiamo accumulato, consolarci dei nostri mali con quelli degli altri ecc.... In poche parole chi riesce con il proprio programma ad essere più rappresentativo e coinvolgente vince !


Luca Bagatin: Ho una stima sconfinata per Andrea Roncato. Pensa che da bambino, con il mio migliore amico sin dai tempi delle elementari, giocavamo ad impersonare l'accoppiata comica Gigi e Andrea.
Io, più burlone, ovviamente, impersonavo Andrea ! Ho anche letto il suo recente libro biografico.
Dopo questa premessa apparentemente divagatoria.....andiamo un po' più sul personale.
Si dice che “Ballando” abbia fatto scoccare la scintilla fra te e Roncato.....


Metis Di Meo: L'ho sentito dire....sai chi ha il peso di essere nominato come latin lover....deve veder narrate le sue gesta per non perdere il titolo! Ma non sono nell'elenco....insomma Andrea è una delle più belle scoperte di “Ballando”. Quando sono partita per questa avventura non mi sarei mai aspettata di trovare un gruppo così entusiasmante. Tra di loro ho stretto molte amicizie (come Manuela, Viky, Andrea Junior, Simone ecc... e ci vediamo spesso insieme) e sicuramente Andrea è tra le migliori in assoluto.
E' una persona adorabile, pieno di energia, un instancabile burlone e insieme ci divertiamo.
Ma come gli dico sempre: sono troppo vecchia per lui (e pure viceversa...) quindi....niente trippa Miao!!


Luca Bagatin: Su Facebook scrivi che sei compulsiva ed ossessiva..... Puoi spiegarci meglio ?

Metis Di Meo: Ma com'è bello.....perdere a momenti la coscienza e poi riacquistarla sulla consapevolezza della potenza dei mezzi di comunicazione. Ovvero scrivi su Facebook, parli con il mondo, ma non sempre te lo ricordi, sta di fatto che coinvolgi tutti su tutto.
Ma nel tuo essere criptico ed ermetico sai chi ti capirà.
Dicevamo...sì, compulsiva ossessiva....ne sono al corrente anche se non ricordo l'occasione precisa...ma la definizione mi appartiene. Lucidamente direi che sono disordini mentali, nervosi, agitati, che prendono possesso della tua mente in maniera ossessiva senza che tu riesca più a gestirli liberamente. Sei così portato a compiere azioni o meccanismi grazie ai quali cerchi di riattappare o neutralizzare i pensieri. Tra i tentativi si creano meccanismi psichici di difesa e disturbi della personalità. Detto così sembrerebbe complicato, ma in realtà ci coinvolge un po' tutti, chi più chi meno. Ma la vera differenza sta nel conoscersi, autopsicoanalizzarsi e sapersi gestire.
Ne ho a bizeffe.... Ti nomino una delle più blande che mi affligge: l'insonnia, anche se non esiste maggior rappresentazione a riguardo, secondo me, dell'Amore. In preda all'Amore la nostra testa è ossessionata da queste idee, le compulsioni ti portano ad avere certi pensieri e fare certe azioni di cui non riesci a fare a meno, senza mai riuscirtene a liberare! Insomma direi che calza a pennello...


Luca Bagatin: Domandina conclusiva di rito: a che cosa aspiri nel prossimo futuro ? E' vero che sei un'aspirante giornalista ?


Metis Di Meo
: Nel mio prossimo futuro ci sono delle fiction. Continuo la preparazione interpretativa in maniera completa. Se proprio devo osare, sognerei qualche grande storia romantica in costume (esce fuori la mi anima waltdisneyana...)
Ma parlando di progetti concreti, la mia indole pragmatica e vitale ha come sogno nel cassetto qualche conduzione televisiva di programmi nuovi, alternativi, con linguaggi diversi, giovani nelle idee non solo nelle comparse in prima fila. Programmi anticonvenzionali nel saper osare non oltre il buon costume, ma oltre le barriere mentali, capaci di entusiasmare e informare, divertire ed appagare allo stesso tempo. Si, diciamo che non c'è niente di più soddisfacente del poter rappresentare ciò che si scrive. L'ho già fatto nei miei programmi e serate e vorrei continuare, insieme ad un team di esperti, a tirar fuori idee creative per metterle in pratica.
Ho sempre scritto molto, dopo il liceo classico (100/100) ho continuato, favoreggiata dai miei lavori, a scrivere su free press e giornali locali e ritengo che diventare giornalista professionista come prendere la laurea nella mia facoltà, discipline dello spettacolo, sia valore aggiunto al ruolo che vorrei avere di conduttrice.



Confesso che dall'intervista con Metis sono rimasto colpito e a tratti stupito. Ha una capacità d'espressione notevole. E poi ad ogni domanda dà una risposta davvero esaustiva e sembra quasi voler continuare, all'infinito e oltre. E' una secchiona, lo afferma lei stessa. E vuole persino sia riportata la sua votazione finale del liceo: 100 su 100 !
Personalmente, da amante delle cattive compegnie delle quali ho talvolta fatto parte, a scuola detestavo i secchioni e – soprattutto – le secchione. Ma, qui, rinnovo il mio interesse artistico per Metis, specie dopo aver ascoltato la sua ultima risposta.
Quest'idea di un programma anticonvenzionale, che sappia coniugare divertimento, entusiasmo, informazione.....beh, è un sogno che ho sempre coltivato anch'io, forse sin da bambino (a 9 anni sognavo di diventare regista, poi, crescendo, ho sognato e sogno tutt'ora di fare l'autore televisivo o radiofonico, con un occhio di riguardo alla regia).
Un sogno che a tratti ho cercato e cerco di coniugare con questo blog da quasi cinque anni e che Metis ha saputo esprimere con le sue semplici, incisive parole.
Direi, riassumendo: non tanto in-formazione, quanto piuttosto form-azione. Ovvero azione della forma. Che è quindi sostanza.
Di sostanza, la nostra Metis, sembra averne in abbondanza. E mi auguro, qui, di aver permesso ai più - ed anche ai meno - di conoscere una ragazza che fa spettacolo con passione, al di là del suo aspetto fisico.
Ringrazio davvero Metis Di Meo per questa esclusiva ed è con piacere che su questo blog ho appena aperto una sezione interamente dedicata a lei. Una sorta di fan club di cui questa intervista è parte integrante e che farà compagnia alla rubrica dedicata alla ricerca di Roberta Carrano – ex di Non è la Rai -, a quella della nostra amica ed icona noir-fuck'n roll Lucia “Rehab” Conti, nonché alla rubrica pansessuale di Mr. Peter Boom.

Luca Bagatin



31 marzo 2009

ERRORAZIO CORRIGE !!!!

Facebook serve a qualche cosa.
A poco, ma ad ogni modo a qualche cosa - tutto sommato - serve.
Mi scrive lì testé la bella e simpatica Metis Di Meo scusandosi di non avermi potuto rispondere alla mail che le inviai a suo tempo.



ciao luca...mentre ripulivo l'email intasata...ho trovato una tua email sulle mie spam..non so bene perchè da quelle parti...
parlavi di un tuo articolo su di me...mi sa che non era recentissima...ho trovato una tua personale gruduatoria...in cui hai nominato una mia mancata risposta a non so quale articolo...che dal link forse inesatto non ho potuto commentare...:-)

Le devo pertanto le mie scuse in diretta su questi schermi telenettici-pixellizzati !
Questo la porta ad un bel 7 + nella classifica da me stilata qualche giorno fa.
Right, dopo questo la smetto con i voti.
E ordunque non chiamatemi più...Baglu dalla Penna Rossa !

Luca Bagatin



26 gennaio 2009

Ballando METIScolosamente



E' così raro trovare un reality-show che sappia essere stimolante ed allo stesso tempo divertente.
E' raro anche perché ogni reality che si rispetti dura mediamente dalle tre alle quattro ore: giusto il tempo di annoiare ed assopire il telespettatore, specie quello insofferente alle quintalate di pubblicità (intollerabile, peraltro, quando presente nelle reti della Rai-Tv ove lo stesso telespettatore è costretto a pagare una tassa denominata canone di abbonamento....almeno sin tanto che non sarà privatizzato codesto carrozzone o orpello televisivo pubblico).
E' e sarà raro, come è raro passare quattro ore in compagnia di aitanti ballerine e ballerini professionisti, che accompagnano altrettanti Vip sgallettati e pronti a mettere in gioco le proprie non-abilità danzereccie.
E' ciò che accade in Ballando con le Stelle, reality – per così dire – presentato dalla garbata ed elegante Milly Carlucci ed elogiato finanche sul Corriere della Sera dal pur sempre polemico Adriano Celentano, Il Molleggiato per eccellenza.
Ci si diverte della e nella leggerezza del programma, mai volgare e totalmente privo di sciocchi doppisensi di vanziniana e fantozziana memoria che tanto mortificano la comunicazione televisiva d'oggi.
Si sorride della goffaggine dei non-ballerini e si plaude della bravura dei professionisti. Si comprende finanche qualche tecnica di ballo e poi, se nella vita non sappiamo ballare, cari miei, siamo totalmente out. La vita è ballo. Il ballo è vita.
Non importa quando o come: l'importante è saper muovere il proprio corpo a ritmo di rumba, jive, salsa, merengue o cha cha cha !
E sorvoliamo per una volta sulle polemiche che hanno investito Emanuele Filiberto di Savoia, aspirante ballerino, pagato così dalla Rai-Tv e così da tutti noi contribuenti.
Meglio che un Savoia se li guadagni ballando i dané, piuttosto che chieda allo Stato italiano assurdi ed ingiustificati risarcimenti, vi pare ? E poi siamo sempre lì: con tre reti televisive pubbliche....le polemiche dei telespettatori-consumatori saranno sempre all'ordine del giorno ! Lo diciamo da lunghissimo tempo e la conclusione è sempre la stessa: privatizzare.
Ma, sorvoliamo su questioni strettamente politiche e torniamo all'edizione di “Ballando” di quest'anno.
All'orizzonte vediamo un astro nascente che ne uscirà comunque vincitore. O, meglio, vincitrice.
Non sarà un'attrice conosciuta e nemmeno una brava ballerina, però buca il video eccome.
Saranno solo i suoi occhioni cerbiatteschi, la capigliatura rossa fiammante fluente alla Jessica Rabbit ed alla Milva ? Certamente, anche. Ma non solo.
Stiamo parlando di Metis Di Meo e già il nome fa spettacolo.
Chi sia lo scopriamo dal web: romana, ventiduenne, ex attrice di fotoromanzi “Lancio”, aspirante giornalista, qualche comparsata in telune fiction. Nessuno scandalo a sfondo amoroso, nessun gossip di rilievo.
E ciò ce la rende ancor più simpatica.
E simpatica e divertente la Di Meo lo è. Al punto da aver presentato su Europa 7 il programma televisivo comico Seven Show. E poi perché in Ballando con le Stelle fa completamente di testa sua.
E' sì, perché mica lo ascolta il suo Tony Manero al secolo Simone Di Pasquale, direttore artistico del Klassic Dance Studio, che la affianca nel programma !
Lui ha deciso che lei è una bambina ed allora.....lei si incaponita e bambina vuol essere !
Scimmiottando l'epico Disco Bambina anni '80 dell'intramontabile (forse un po' tramontata lo è in questi anni...con nostro rammarico) Heather Parisi, Metis Di Meo, un paio di sabati fa, ha ballato un merengue pressoché in solitaria. Con ironia e prendendosi in giro tantissimo.
Criticatissima dalla qualificata giuria, ma non dal pubblico da casa che l'ha invece premiata.
Metis non appare certo una ragazza acqua e sapone di primo acchito. Il giornalista Lamberto Sposini la definisce “sensuale” e sensuale lo è anche per l'occhio meno attento.
Ma a parte i suoi – di occhi - c'è di più. Balla rigidissima, è goffa, è un totale disastro, ma proprio per questo riesce ad ironizzare su di sé e non si pavoneggia minimamente come invece farebbero molte sue coetanee.
Mi ricorda un'icona burlesque alla Betty Page degli anni '50 o le stesse sick girl spopolate in questi anni che proprio del burlesque hanno fatto la ragione dellla propria arte.
Non so se ella ne sia consapevole. Se ciò sia insomma da lei voluto. Non credo, lo dubito.
Però buca. E continuerà a bucare il video nei mesi a venire, ci metto la mano sul fuoco.
Specie se saprà valorizzare il suo personaggio rendendolo ancor più ironico, ancor meno ammiccante alle telecamere, insomma: rimanendo sé stessa.
Aspetto assai raro oggi come ieri. Tanto nel reale quanto nel virtuale. Tanto nel reality che nel "mondanity".
Però il ballo, ovvero la sfida della vita – di qualsiasi vita – è anche questo, signore e signori. E' fatto di innocenza e naturalezza di movimenti, di parole, di pensieri, di azioni.
E la naturalezza, così come l'innocenza, è merce rara, che non si compera in nessun supermercato, perché è parte del cuore e dell'animo umano.

Luca Bagatin


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"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini