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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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29 ottobre 2007

RILANCIAMO LA POLITICA EUROPEA ATTRAVERSO L'ELDR


La politica italiana, oggi, è francamente poco o per nulla edificante.
Negli ultimi 15 anni di regime "bipolare" (fra "virgolette" in quanto le confuse
leggi elettorali introdotte dal '93 ad oggi, pur avendo imposto un sistema bipolare,
hanno anche mantenuto una minima parte di proporzionale ed hanno introdotto le
famigerate "liste bloccate", tanto per far decidere alle Segreterie di Partito chi saranno
gli eletti e chi no) abbiamo assistito al ricambio di ben 7 governi sostenuti da una miriade
di partitini spesso espressione di meri personalismi.
I due principali candidati premier, peraltro, sono prerssoché sempre stati gli stessi:
Berlusconi e Prodi con qualche variante diniana, rutelliana, dalemiana, amatiana.
Quanto ai programmi, nessuno dei due schieramenti che si contendono aspramente
(quantomano a parole, nei fatti uniti da un comune intento egemonico ed oligarchico)
il governo del Paese hanno mai introdotto alcuna riforma seria e concreta.
Penso ad un mercato del lavoro ancora ingessato, penso ad una riforma delle pensioni
che ancora garantisce chi è già garantito e lascia scoperte le nuove generazioni prive di
garanzie, penso alla ricerca scientifica ancora ostacolata dai clericali e dagli ambientalisti
talebani che si rifiutano di aprire agli Ogm ed al nucleare, penso ai diritti individuali ancora
negati, penso alla mancanza di una piena integrazione europea che sino ad oggi è solo
sulla carta e si potrebbe continuare.
Quando poi, sempre più spesso da qualche anno, sento ripetere in giro l'aberrante concetto:
"vado a votare per il meno peggio", mi si restringe ancor più lo stomaco.
E' il fallimento del bipolarismo all'italiana, del monopartitismo perfetto Union-Cidiellino.
Penso anche a coloro i quali (postcomunisti, postfascisti, leghisti, neocomunisti e neofascisti)
negli anni '90 gridavano "al ladro, al ladro !" nei confronti dei partiti democratici (Dc, Psi, Pri,
Psdi, Pli) ed oggi si ritrovano con inquisiti nei governi da loro stessi sostenuti.
La verità è che la corruzione ed il clientelismo sono tutt'altro che finiti con Tangentopoli. Anzi.
Il fenomeno è addirittura peggiorato ed ha fatto sì che l'economia, la finanza, il sistema
bancario prevalessero sulla politica stessa.
Se l'Italia fosse davvero un Paese democratico probabilmente non avremo mai avuto detti fenomeni
e gli opposti estremismi non sarebbero mai stati legittimati al governo del Paese.
Peraltro, se gli stessi partiti democratici (dai laici Psi, Pri, Psdi, Pli alla Dc) che dal dopoguerra
sino agli anni '90 ci hanno, nel bene e/o nel male governato, si fossero autoriformati anziché scadere
in posizioni di mero potere probabilmente sarebbero riusciti ad arginare il cataclisma
di Tangentopoli. E' inutile nasconderlo ma, questi partiti in primis, avrebbero dovuto perseguire
e condannare il loro diffuso sistema di clientele ed allontanare coloro i quali utilizzavano la
politica quale sistema di arricchimanto personale.
Qualcuno ha detto: "lo facevano tutti, nessuno escluso !". Certo, e allora ?
Se uno imbroglia i cittadini ed il suo partito è giusto che continui a farlo perché un suo
avversario fa lo stesso ?
Personalmente non lo credo proprio.
Fatto sta che oggi, in Italia, ci ritroviamo punto a capo, e addirittura con due aggravanti.
La prima è che la politica ha perso ogni riferimento ideale e culturale. La seconda è che i
potentati economici prevalgono sulla politica stessa, come abbiamo già scritto.
Ebbene, personalmente, dopo quasi 12 anni di politica attiva nell'area laica e liberalsocialista,
al di là ed al di fuori degli attuali schieramenti politici, ho deciso di occuparmi di cose ben più produttive
e di lasciar perdere, se possibile, la politica nostrana.
Lo dico soprattutto ai giovani come me, ma anche ai più giovani: approfondite sempre la
cultura e la Storia politica e non vi lasciate convolgere dalle perdite di tempo dei vari partiti
politici italiani d'oggi.
Essi, per la maggior parte, sono specchietti per le allodole senz'anima. Serbatoi di voti e di pubblico
danaro che succhiano per mezzo di leggi reintrodotte ad hoc e bocciate a suo
tempo con il 90 % dei voti dei cittadini.
E la si smetta con la pseudo divisione fra destra e sinistra.
Si guardi piuttosto ai modelli dell'Occidente democratico, al mondo anglosassone ed all'
Europa stessa.
Quell'Europa per la quale i riformatori, i repubblicani ed i liberalsocialisti da Giuseppe Mazzini
ad Altiero Spinelli hanno teorizzato una piena integrazione politica oltre che economica.
Guardiamo allora con rinnovata fiducia al rilancio del progetto degli Stati Uniti d'Europa
teorizzati da Ernesto Rossi e dallo stesso Spinelli negli anni '40 con il "Manifesto di Ventotene".
Stati Uniti d'Europa alleati all'Occidente democratico e per l'allargamento ad essi allo Stato d'Israele
per la tutela della sua indipendenza.
Al Parlamento europeo esistono partiti e filoni culturali di grande prestigio che non sono minimamente
paragonabili ai nostri risibili partitini di plastica a partire dal nome stesso:
partito democratico, forza italia, lista Mastella-udeur ecc...
I tre partiti maggiori in Europa sono: Il Partito Socialista Europeo, il Partito Popolare Europeo
e l'ELDR ovvero il Partito dei Liberaldemocratici e dei Riformatori.
E' in particolare su quest'ultimo che vorrei soffermarmi. Partito di grande tradizione riformatrice, l'Eldr,
European Liberal Democrat and Reform Party che aderisce al Gruppo Parlamentare Europeo dell'Alleanza dei
Liberali e dei Democratici, ragguppa tutti gli aderenti agli ideali laici
e libertari al di là della destra e della sinistra.
Una forza che guarda con rinnovata fiducia alle istituzioni europee e che si batte per la libertà
in tutte le sue forme: sia sotto il profilo economico che sotto il profilo delle libertà individuali,
dei diritti civili e della ricerca scientifica.
Una forza non ideologica che pure fa riferimento alle grandi tradizioni liberali del passato
dalla Rivoluzione americana a quella Francese (nei suoi principi, non certo per quanto concerne il periodo del Terrore antidemocratico di Robespierre) passando per il Risorgimento italiano, l'antifascismo libertario e l'europeismo del XXesimo secolo.
Oggi siamo nel XXIesimo secolo e sono certo che molti giovani e meno giovani aperti all'informazione
corretta ed alla ricerca storica, scientifica e culturale hanno già compreso
per che cosa sia giusto e valido lottare e viceversa per cui sia totalmente inutile spendersi.
La politica italiana di oggi, che nei fatti è la vera antipolitica, evidentemente è ancora sorda
a qualsiasi richiamo serio e pragmatico che vada al di là dei meri interessi di retrobottega.
Andiamo avanti senza curarci di loro: con mente limpida e ricordando sempre che la libertà,
nel senso più ampio del termine, non ci è concessa da nessuno, ma va sempre e comunque conquistata.

Luca Bagatin



27 ottobre 2007

GIU' LE MANI DALLA MASSONERIA: i Poteri Occulti sono ben altri !


Sia ben chiaro che in questo blog ci guardiamo bene dall'entrare nell'inchiesta denominata "Why Not" che vede coinvolti anche il Presidente del Consiglio Prodi ed il Ministro della Giustizia Mastella.
Non lo facciamo per fare un favore a nessuno, visto anche che non siamo tacciabili minimamente di simpatia per il presente governo.
Lo facciamo solo in quanto crediamo che la giustizia debba seguire il suo corso ed ogni mezzo di comunicazione di massa, qualsiasi esso sia, dovrebbe limitarsi ai fatti, senza ulteriori commenti o partigianerie (il linciaggio mediatico di Tangentopoli ci è bastato per farci capire quanto violenta e denigratoria possa essere certa "informazione").
Purtuttavia non possiamo esimerci, per onor di informazione corretta e per un certo spirito d'orgoglio liberale, libertario ed esoterico, dal difendere l'antica istituzione della Massoneria tirata in ballo a sproposito in quest'inchiesta che pur rispettiamo.
Lo facciamo per mezzo di una serie di articoli di seguito riportati.
I primi due sono del blogger, massone dichiarato, Pensieridiunmuratore.ilcannocchiale.it.
A seguire potete leggere un mio vecchio articolo scritto per l'Opinione delle Libertà nel quale riassumo le origini e gli scopi della Massoneria ed infine una breve descrizione della stessa Istituzione tratta dall'ottimo sito www.iltibetano.com (che ringrazio per avermi inserito di recente fra i suoi link).
Che dir di più: buona lettura e, il mio consiglio di sempre, è quello di andare a fondo e di approfondire ogni cosa evitando di prendere posizioni preconcette. Si eviteranno così facili denigrazioni, spiacevoli equivoci, nonché sarà un modo per arricchire il proprio bagaglio culturale. Il che non guasta mai !

Luca Bagatin


Poteri Occulti e De Magistris
di Pensieridiunmuratore.ilcannocchiale.it


Francamente sono perplesso, e la trasmissione Annozero non fa che confermare le mie perplessità.
Per quel che si sa, per le intercettazioni pubblicate, alcuni fatti sembrano chiari e incontestabili, al di là di qualunque risultato processuale.
Sembra chiaro che vi sono protagonisti PALESI.
La compagnia delle Opere, vescovi, politici.
Tutta gente che viene difesa dal tizio con gli occhiali (francamente non ho capito chi sia), in collegamento ad Annozero (Vittorio Grevi. N.d.A.).
Guarda caso l'unica volta in cui questo tale da ragione a De Magistris è quando si parla di poteri occulti. Non va neanche tanto per il sottile, afferma un implicita incompatibilità tra Magistratura e "Fratellanze".
La Chiesa non è una fratellanza, Comunione e Liberazione ancor meno, la Compagnia delle Opere poi meno di niente. Ne può essere l'Udeur una "fratellanza", ne FI, ne qualunque altro partito politico.
Dalle intercettazioni poi ascoltate, come quella di Chiaravallotti, sarei pronto a scommettere anche 1.000€ che non possiedo attualmente (dunque indebitandomi), che un personaggio come quello NON faccia parte di alcuna delle Gran Loggie Massoniche (di fatto e non di nome).
I magistrati possono avere idee politiche, far parte di CL, Opus Dei, Rotary, etc, ma non di Fratellanze (Massoniche)...
A me francamente spiace sapere che qualcuno che intenda poter fare inchieste come De Magistris, debba astenersi dalla Massoneria, specie perchè, ve l'assicuro, ciò non accade perchè si teme qualche ingerenza dai "fratelli", piuttosto perchè in questo Stato è evidente si cerchi qualunque scusa per squalificare il lavoro di un magistrato, e chi vuol poter lottare contro i Poteri Forti (che evidentemente non hanno molto di occulto), deve fare di tutto per poter non essere schiacciato dalla pressione mediatica.
Incredibile che in un Paese sedicente Democratico, sia motivo di demerito l'appartenenza alla Massoneria. Sicuramente a ciò hanno contribuito anche alcuni massoni traditori degli ideali massonici, ma altrettanto certo è che il pregiudizio precede ed è indipendente da quello scandalo chiamato P2.
Sempre piacevole però ricordare che i fascisti, quelli veri, hanno incendiato le Logge, le hanno proibite, hanno mandato al confino molti Massoni, con un'accusa CHIARA:
La Massoneria è portatrice di idee di Pace e di Democrazia, principi che sono CONTRARI al regime nazionalfascista.
Non dimentichiamo che i principali luoghi comuni, le principali calunnie, contro la Massoneria, nascono in ambito ecclesiastico e con le medesime motivazioni.
Quando la Chiesa era a tutti gli effetti uno Stato per nulla democratico, Papa Pio IX dichiarava diabolica, la Libertà di culto, la Democrazia.
Oggi che questi valori sembrano, almeno a parole, far parte del bagaglio comune di ogni occidentale, le accuse alla massoneria diventano vaghe, contraddittorie, e molto spesso palesemente false.

Massoneria a San Marino. Mentre a Catanzaro si indaga....
di Pensieridiunmuratore.ilcannocchiale.it

Sull'inchiesta di Catanzaro "mi sembra che ci sia una spendita del nome 'massoneria' alquanto peregrina": lo ha affermato il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Gustavo Raffi. Raffi si trova in Friuli Venezia Giulia, dove ieri e oggi ha partecipato ad alcune celebrazioni della massoneria, e nel pomeriggio si è recato a Villach (Austria) per un incontro con massoni di Austria e Slovenia.
Nell'escludere che "la Compagnia delle Opere sia una formazione massonica", Raffi ha sottolineato che "le autorità di San Marino hanno preso una posizione netta dicendo che a San Marino esiste soltanto una Gran Loggia regolare e attestando quindi la qualità di cittadini nostri fratelli. Il primo Gran maestro, che è purtroppo deceduto - ha sottolineato - era stato due volte Capitano reggente, un grande democratico. Noi rispondiamo con questi uomini".
Secondo Raffi, "é importante ristabilire in Italia la verità storica, aldilà di quello che può essere l'uso distorto e offensivo, di una denominazione storica che - a suo parere - ha aperto alla modernità ed è stata artefice del nostro Risorgimento e anche nel periodo repubblicano". Raffi ha poi affermato che "se qualcuno viene additato come massone e massone non lo è, magari tutto questo può essere di nocumento perché ha idee diverse. Se venissi tacciato di stalinismo mi sentirei offeso. Ognuno - ha concluso - reciti la sua parte nel rispetto delle leggi dello Stato". (ANSA).
Chissà perchè però tutti hanno sempre interesse a citare e denigrare la Massoneria anche quando sembra scontanto non c'entrarci niente.
PS purtroppo però non esiste il marchio registrato per la massoneria, e che qualcuno possa approfittare dell'ingoranza della gente e fondare una sedicente massoneria, da qualunque notaio è assolutamente possibile, e legale per le leggi dello stato (ma non basterebbe per essere Massoneria dal punto di vista.... massonico!


Edizione 158 del 19-07-2006

Storia segreta d’Italia: il contributo della Massoneria
Tappe e percorsi per diventare Maestro
di Luca Bagatin

Il Gran Maestro dell’(e di) Umanità Giuseppe Garibaldi la chiamava “Grande Istituzione Umanitaria”, regalandoci così la più bella definizione di quella che è tutt’oggi una delle più prestigiose organizzazioni di pensiero e d’azione presenti sul globo, ovvero la Massoneria. Nata ufficialmente a Londra nel 1717 con la fondazione della Gran Loggia Unita d’Inghilterra, le sue origini autentiche si perdono nella notte dei tempi. Sappiamo solo che esse hanno attinenza con le più antiche Civiltà della Storia quali gli Antichi Egizi ed i Caldei. La leggenda attorno alla quale ruota l’istituzione massonica tratta dell’architetto Hiram di Tiro il quale fu incaricato da Re Salomone di costruire il suo Tempio. Hiram, abile nel suo mestiere, pare fosse l’unico a conoscere alla perfezione i segreti dell’Arte dell’architettura e per questo venne ucciso da tre aspiranti maestri: Jubela, Jubelo e Jubelum i quali tentarono di carpirgli tale segreto. Fu così che Hiram divenne il simbolo della retta condotta e fonte d’ispirazione per tutti coloro i quali volessero ambire al grado di Maestro.
Maestro di Vita e Conoscenza (gnosis) ovvero colui il quale si ritiene in grado di infondere in sé stesso e all’Umanità i valori di Fratellanza, Uguaglianza e Libertà. Gli scopi della Massoneria sono infatti questi tre. Per ottenerli ed infonderli all’Umanità, l’Iniziato deve compiere un cammino interiore che lo porti a scendere negli abissi infernali del suo essere per poi ascendere alla Luce della Gnosis (Conoscenza) e della Sophia (Saggezza). I gradi massonici sono essenzialmente tre: Apprendista, Compagno e Maestro, ma essi possono raggiungere il numero di 33 (nel Rito Scozzese Antico ed Accettato) o di 94 (per quanto riguarda la Massoneria di Rito Egizio). La Storia è disseminata di massoni illustri quali il Re Federico II di Prussia, Giacomo Casanova, Cagliostro, George Washington e la maggior parte dei Presidenti degli U.S.A., Ernesto Nathan (primo sindaco di Roma), Walt Disney, Totò, Gino Cervi e svariati altri (molti dei quali insospettabili). In Italia è d’obbligo ricordare il contributo che la Massoneria ha dato a favore dell’Unità d’Italia durante il Risorgimento ed a favore dell’istruzione pubblica gratuita ed obbligatoria, nonché alla costruzione di uno Stato laico. La natura laica, liberale e legata al libero pensiero, proprie del credo massonico, fece sì che i massoni venissero nei secoli perseguitati dalla Chiesa cattolica, dal nazifascismo e dal comunismo.
In tempi recenti lo scandalo della Loggia massonica P2 (al cui interno vi erano prevalentemente affaristi che di massonico non avevano nulla) fece sì che la Caccia alle Streghe contro i massoni riprendesse. Questa volta alimentata dalla stampa legata ai Poteri Forti. Ancora oggi la natura antidemocratica di taluni partiti italiani (a destra come a sinistra) ha fatto sì che nei loro statuti sia vietata l’iscrizione alla Massoneria, bollata come associazione sovversiva e segreta (in realtà trattasi di un’associazione “discreta” che nei secoli e per gli ovvi motivi indicati sopra ha dovuto mantenersi “segreta”). Attualmente le organizzazioni massoniche nel mondo sono numerosissime e le più organizzate sono site nella Patria della democrazia ovvero negli U.S.A. Senza contare poi le organizzazioni paramassoniche (ovvero fondate da massoni ed i cui scopi sono in linea con quelli della Massoneria) quali i Lyons, l’Ordine giovanile de Molay e la Società Teosofica fondata dall’occultista russa Helena Petrovna Blavatsky e dal colonnello Olcott (ed alla quale il sottoscritto è orgogliosamente affiliato dal 2001). Le maggiori istituzioni massoniche italiane sono oggi il Grande Oriente d’Italia (www.grandeoriente.it) e la Gran Loggia d’Italia (www.granloggia.it). Entrembe validissime e storiche e la casa editrice che cura oggi la maggior parte delle pubblicazioni massoniche è la Bastogi di Foggia. Chi avesse insomma ancora dei dubbi sull’universo massonico non deve fare altro che farsi un giro su internet o fra le varie pubblicazioni. Oppure magari visitare direttamente qualche Tempio elevato alla Gloria del Grande Architetto dell’Universo. Pace e Fratellanza.




TRATTO DAL SITO WWW.ILTIBETANO.COM


La Massoneria detta anche Libera Muratoria o Framassoneria, è una scuola del pensiero democratico, costituita da uomini liberi, in cui si formano uomini di spiritualità superiore.  Rappresenta l'ideale della comunanza umana, che va cancellando dalla società ogni privilegio ed ostilità di razza, di casta e di nazione, onde congiungerle tutte, in armonica varietà, sotto una comune legge di libertà, di giustizia e d'amore (A. Sebastiani: La Luce massonica, vol. 1°). La Gran Loggia del Grande Oriente d'Italia, tenutasi il 21 marzo 1987, ha definito l'identità dell'Istituzione muratoria nei seguenti termini:

- "La Massoneria è un ordine iniziatico, i cui membri operano per l'elevazione morale e spirituale dell'uomo e dell'umana famiglia;

- La natura della Massoneria e delle sue istituzioni è umanitaria, filosofica e morale. Essa lascia a ciascuno dei suoi membri la scelta e la responsabilità delle proprie opinioni religiose, ma nessuno può essere ammesso in Massoneria se prima non abbia dichiarato esplicitamente di credere nell'Essere Supremo;

- La Massoneria non è una religione, né intende sostituirne alcuna: non pratica riti religiosi, non valuta le credenze religiose, non si occupa di nessun tema teologico e non consente ai suoi membri di discutere il Loggia in materia di religione;

- La Massoneria lavora con propri metodi mediante l'uso di rituali e di simboli, coi quali esprime ed interpreta i principi, gli ideali, le aspirazioni, le idee ed i propositi della propria essenza iniziatica;

- Essa stimola la tolleranza, pratica la giustizia, aiuta i bisognosi, promuove l'amore per il prossimo e ricerca tutto ciò che unisce fra di loro gli uomini ed i popoli, per meglio contribuire alla realizzazione della fratellanza universale;

- La Massoneria afferma l'alto valore della singola persona umana, e riconosce ad ogni uomo il diritto di contribuire autonomamente alla ricerca della verità. Essa inizia soltanto uomini di buoni costumi, senza distinzione di razza o di ceto sociale;

- I Lavori di Loggia sono di natura strettamente riservata, ma non segreta;

- Il Massone è tenuto a rispettare scrupolosamente la carta Costituzionale dello Stato nel quale risiede o che lo ospita, e le leggi che ad essa si ispirano;

- La Massoneria non permette ad alcuno dei suoi membri di partecipare od anche semplicemente di sostenere od incoraggiare qualsiasi azione che possa turbare la pace e l'ordine liberamente e democraticamente costituito dalla società;

- La Massoneria è apolitica. Essa impone ai suoi membri i doveri di lealtà civica, riserva loro il diritto di formarsi la propria opinione riguardo agli affari pubblici, ma né in Loggia né in qualsiasi altro momento dell'attività massonica è consentito loro di discutere in materia di politica;

- Ogni membro, al fine di rendere sacri i propri impegni, deve aver prestato Solenne Promessa sul Libro della Legge, da essa ritenuta Sacra".

Massone detto anche Libero Muratore, è la denominazione attribuita ad ogni membro attivo della Massoneria Universale. L'Istituzione dei Liberi Muratori ha un unico obbiettivo, identificato nell'elevazione e nel progresso dell'uomo e, conseguentemente, dell'umanità intera. Per conseguirlo, non sceglie il metodo dell'insegnamento, peraltro inapplicabile e quindi escluso nel campo esoterico, ma la ricerca personale, propiziata dall'impegno collettivo nel Tempio, arricchita dall'esperienza dei singoli, stimolata dall'emulazione e rafforzata dall'esempio. Ciò perché la Massoneria non ritiene di avere Verità da trasmettere, pur ribadendo la validità di valori morali validi in ogni tempo e luogo, espressi nell'esaltazione suprema della libertà materiale e spirituale, diritto-dovere d'ogni essere umano e di qualsiasi consorzio civile. Il Massone non fa parte di un gregge e non accetta pastori. Egli non mira ad apparire, ma ad essere, ed è portato a conoscere, valutare, scoprire comprendere e meditare tutto su tutto, sfruttando unicamente il proprio raziocinio. Requisito fondamentale d'ogni Massone è la condizione di "uomo libero e di buoni costumi". Uomo libero significa non schiavo di ristrettezze mentali, di pregiudizi e credenze, ma di mente aperta e tollerante, disposto quindi a ricercare attivamente ogni possibile fonte di conoscenza e di verità. Uomo dotato di un atteggiamento mentale imparziale, pronto a modificare idee precedenti ed a sperimentare, desideroso di passare dalle tenebre alla Luce. Di buoni costumi significa uomo dotato di qualità fisiche, animiche e spirituali che non lo pone solo in armonia col mondo di relazione in cui vive ed opera, ma lo conduce a sviluppare quell'intelligenza intuitiva che porta a compiere il salto qualitativo da uomo determinato dall'ambizione e dall'egoismo a Uomo teso ad integrare la propria natura nel ritmo della Legge universale di Evoluzione ed Amore. Si può dire in sintesi che il Massone sia alunno di una scuola del pensiero democratico, in cui si formano uomini di spiritualità superiore. Rappresenta l'ideale della comunanza umana, che va cancellando dalla società ogni privilegio ed ostilità di razza, di casta e di nazione, onde congiungerli tutti, in armonica varietà, sotto una comune legge di libertà, di giustizia e d'amore. La Massoneria è accusata di creare sacerdoti della dea Ragione, operatori adogmatici privi delle regole canoniche ideate essenzialmente a sostegno dei cosiddetti portatori della Verità e del loro potere temporale, ed è quindi combattuta da quanti hanno creato il mito della saggezza imposto dal dogma. Le circa trecento scomuniche comminate dalla Chiesa di Roma contro la figura del Massone, non hanno certo avuto l'effetto auspicato, considerato il fatto che moltissimi sono stati i prelati, anche principi della Chiesa, che hanno comunque voluto e conseguito l'iniziazione muratoria. L'unica conseguenza è stata che, specie in alcuni paesi (come soprattutto l'Italia), la scomunica  ha costretto la Massoneria alla difensiva, trasformandola in un'associazione forzatamente riservata, a tutela della privacy dei suoi adepti, spesso soggetti a ritorsioni o vere persecuzioni nell'ambito professionale in cui operano profanamente.  (v. La Luce massonica, di A. Sebastiani, Ediz. Hermes. 1992, Vol. 1°).

 

Tratto dal Dizionario Esoterico
a cura di 
Riccardo Chissotti

Esonet – la tradizione Iniziatica tra Oriente e Occidente

www.esonet.org


PS: se hai difficoltà nella lettura di questo post o comunque trovi che le impostazioni

siano tali dal rendere difficile la lettura contattami SUBITO alla mail:

burroughs279@yahoo.it

Grazie per il servizio.



25 ottobre 2007

"Cortometraggi per un film" by Luca Bagatin

Il 29 settembre di un anno fa pubblicai su questo blog i tre seguenti "cortometraggi per un
film" che magari un giorno mi piacerebbe vedere realizzato da qualcuno del mestiere (io
mi limito alle sceneggiature ed alla scelta delle immagini).
Ve li ripropongo qui di seguito nella loro semplicità tutt'altro che banale.

Luca Bagatin

Maria Valeria si è svegliata anche quest'oggi. Ma oggi è un giorno diverso. Oggi ha scoperto di essere madre.

Ha telefonato a Miguel, il suo ragazzo. Lui ha finto di non capire. Poi l'ha
invitata a cena. Al solito ristorantino. E' lì che lei è sbottata e gli ha tirato uno
schiaffo. E poi acqua. Tanta acqua. Cascate d'acqua. E lacrime.
Miguel, composto come sempre, si è alzato e se ne è andato.
Infondo Maria Valeria lo aveva tradito qualche settimana prima. Quando era andata a
Filadelfia per girare un film.

Maria Valeria è un'attrice drammatica. Ora il dramma lo sta vivendo lei. Non si tratta
tanto del bimbo quanto della sua esistenza. Valeria è depressa. E vuole farla finita.
Almeno con Miguel.

Ma perché quell'autore di fotoromanzi sexy odiava le automobili al punto che tutte le
mattine doveva litigare con ogni automobilista che tentava di prenderlo sotto ?
Eh, sì. Luigi Magri, scrittore di romanzi rosa da supermercato e di fumetti pornografici
era proprio arrivato alla frutta. Al punto che lui gli automoblisti li avrebbe fatti fuori
freddandoli alla tempia con un colpo di pistola ("bastardi figlidiputtana !"). Non prima
però di aver sfasciato qualche carrozzeria con annessi e connessi.
E così quella mattina, in Rue XXX Avril, con una spranga in mano avrebbe preso a
randellate una Ferrari testarossa distruggendone lunotto anteriore, fari, lunotto posteriore,
amputando specchietti e...pisciandoci sopra.

Non c'è due senza tre. Carlo Tre, tecnico informatico omosessuale si sarebbe trasferito
presto in Colombia con il suo compagno se non avvesse scoperto di avere l'Aids.

E doveste vedere quanto i suoi amici lo sfottessero: tre coglioni a ridere alle sue spalle.
Uno magro magro e nasone, uno serio e con il naso a patata di nome Miguel ed un trippone
con barba e vestito tirato in giacca&cravatta.
Affaristi mangiatori di cioccolata. In Ferrari testarossa.

P.S.: ringrazi Maria Guidone in arte AnneHall per essersi involontariamente prestata nel
prestare la faccia ad un personaggio letterar-cinematografico da me creato.



22 ottobre 2007

ASPETTANDO HALLOWEEN...."La vera storia di Nosferatu" racconto by Luca Bagatin

Lo conobbi nell'ottobre del 2000, quando avevo 21 anni, e da allora, ogni notte, entra nei miei incubi
e talvolta appare anche accanto a me e mi sfiora la spalla con i suoi artigli,
senza proferire null'altro che il mio nome: "Baglu......."

Friedrich Wilhelm Murnau lo conobbe nell'ottobre 1900, quando aveva l'età
di 12 anni.
"Nosferatu", così si presentò al giovane futuro regista e sceneggiatore cinematografico
tedesco, massimo esponente dell'espressionismo.
Incarnaziono e del Diavolo o semplice Spirito maligno elementare ?
Nosferatu, l'essere nero dotato di artigli prominenti e di aguzzi denti necessari per essere
affondati nella carne delle giovani vergini.
Nosferatu, come lo chiamavano i contadini valacchi. "Il Non Morto" che su questa
Terra si incarnò in epoca antichissima per soddisfare la sua sete di terrore.
Nosferatu si nutriva, oltre che di sangue, principalmente delle paure umane e la paura,
si sa, è, come la tristezza: aspetto dell'animo umano raramente controllabile e raramente
sedabile con facilità.
Friedrich Wilhelm Murnau non ne ebbe quasi mai paura e per questo divenne un
Suo umile adoratore.


Da sinistra: Friedrich Wilhelm Murnau; la locandina del film "Nosferatu il vampiro" e l'unica foto del presunto Max Schreck, in realtà Murnau truccato.

Nel 1922, all'apice del successo quale regista, Gli dedicò il suo capolavoro: "Nosferatu,
eine Symphonie des Grauens",
in Italia conosciuto come "Nosferatu il vampiro", ispirato a "Dracula"
di Bram Stoker e che costerà a Murnau una causa per violazione del copyright
avviata dagli eredi dello stesso Stoker e che lo costringerà a distruggere tutte le copie
esistenti del film salvo una che ci consegnò l'opera intatta sino ai giorni nostri.
A salvarla si disse fosse stato lo stesso Murnau. In realtà, fu salvata da Nosferatu in
persona !
Anche Bram Stoker lo incontrò, purtuttavia Nosferatu gli proibì di scrivere alcunché
sulla sua esistenza almeno sino all'avvento del XXesimo secolo: il secolo del trionfo
del Terrore (l'avvento di Hitler, Stalin, Saddam Hussein e Milosevich fu sistematicamente
pilotato da Nosferatu).
Stoker pubblicò il suo "Dracula" nel 1897, falsamente affermando di essersi ispirato al
conte Vlad Tapes, e da allora lui e la sua famiglia furono rinnegati e maledetti dall'Essere
Nero.
Nel film "Nosferatu il vampiro", il ruolo del protagonista, chiamato Conte Orlok, fu riservato
ad un attore tedesco, ambiguo e sinistro, Max Schreck.
Si provi a tradurre dal tedesco il nome Max Schreck: se ne ricaverà pressapoco "Massimo Terrore".
Un Max Schreck attore, in effetti, non è mai esistito in realtà e il Conte Orlok fu interpretato
da Nosferatu stesso e per Suo stesso volere !


Alcune scene del film "Nosferatu il vampiro"

Nosferatu dorme nella sua tomba e, a destra, con le sue chiavi....è pronto ad addentrarsi nelle stanze delle fanciulle. Dal film "Nosferatu il vampiro, 1922"


Non potete immaginare quanto sia terribile per me rivelare a voi queste notizie altrimenti
irreperibili financo negli anfratti più nascosti.
Il Conte Orlok, Nosferatu, prima o poi verrà a saperlo ed allora.......sarà tutto finito.

Baglu



20 ottobre 2007

ANDREA G. PINKETTS: l'Uomo, lo Scrittore, il Mito, ma soprattutto....


Ho conosciuto Andrea G. Pinketts alcuni anni fa. Il come ed il perché non è il caso di riferirlo.
Ad ogni modo si sappia che entrambi avevamo (ed abbiamo) una passione sfrenata per la scrittura,
le donne, il fumo e le armi da fuoco (esattamente in questo ordine).
Ho conosciuto, dicevo, Andrea G. (la G sta per "Genius") Pinketts al Trottoir di Milano, nella
centralissima Piazza XXIV Maggio, zona Navigli. Correva l'anno....e beato lui (o esso che dir
si voglia !) che correva: per quel che mi riguarda non c'ho più fiato (colpa delle mie sigarette al
mentolo ?).
Io ed Andrea fraterniazzammo subito e ci scambiammo persino i numeri di telefono ed un paio
di racconti (oltre a qualche dritta e financo a qualche manrovescio a causa del fatto che stavo
corteggiando l'allora sua baby-fidanzata Maria Carla XXX, figlia di un noto editore lombardo).
Di Andrea sapevo tutto quel che mi bastava per instaurare un rapporto, se non d'amicizia,
quantomeno di rispetto reciproco: lo leggevo sin dal 1991, quando avevo 12 anni e lui ne aveva
30 ed era agli inizi della carriera e Maurizio Costanzo, quando ancora sembrava un giornalista
(semi)serio, lo intervistava al suo storico "Show".
Irrequieto ed insofferente delle costrizioni, adolescente, il Nostro, venne espulso dal liceo.
Cosa che rischiai anch'io in quanto insofferente ai bulletti di quartiere ai quali debitamente riversavo
tutte le sedie ed i tavoli che mi passavano a tiro: non ero fisicamente forzuto, ma certo non ero
parco quanto ad effetti speciali.
Prima di diventare scrittore di gialli e noir, il nostro amico Pinketts è stato fotomodello, attore di fotoromanzi,
istruttore di arti marziali e giornalista investigativo. E tutto ciò in meno di 30 anni
di vita.
Il sottoscritto, pur appartenendo alla generazione successiva, in 28 anni di vita, è stato: ragioniere, callcenterista,
segretario di partito, giornalista free lance, autore di prefazioni e financo
collaboratore del Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute fondato in Pordenone nei primissimi e
mitici anni '80.
E' il caso di dire che potevo benissimo fargli concorrenza !
La cosa che, a parer mio, rende maggiore onore ad Andrea G. Pinketts risale al 1992, anno in cui
il comune di Cattolica gli ha riconosciuto il titolo di sceriffo con delibera della Giunta numero 8636
perché indagasse sulle infiltrazioni camorristiche della riviera adriatica e le cui indagini portarono a
ben 106 arresti.
Dal 1991 ad oggi ho letto praticamente tutti i suoi gialli che si ispirano pressoché totalmente alle
sue inchieste giornalistiche di "nera": da "Lazzaro vieni fuori" a "Il vizio dell'agnello" passando per
"Il senso della frase", "Il conto dell'ultima cena", "L'assenza dell'assenzio", "Fuggevole turchese",
"Nonostante Clizia" e "Sangue di yogurt".
Mi manca solo il suo ultimo "Ho fatto giardino", per il semplice fatto che è l'ultimo prodotto neuronale
del Vate, e, rispetto agli ultimi, da immodesto quale sono, preferisco di gran lunga i penultimi.
Quantomeno in oridne di pubblicazione, come ad esempio "L'ultimo dei neuroni", una raccolta di
racconti dei pellerossa del cervello pinkettsiano.
Il linguaggio e lo stile frizzante dei romanzi, ha reso Pinketts uno dei migliori scrittori e giallisti postmoderni.
E, cosa curiosa, sono scritti tutti quanti fra una pinta di birra e l'altra al Trottoir, locale milanese di cui all'inizio
di questo articolo.
L'ultima volta che ho incontrato il Vate è stato allo Smouth di Via Buonarroti (sempre a Milano, che
è l'unica città che riesce veramente ad entusiasmarmi e ad ispirarmi): barba incolta e nervosismo a
fior di pelle.
Era il giorno di Pasqua, se non ricordo male, ed era appena tornato da Asti in cui stava recitando
"Zoe", un film di Giuseppe Varlotta che forse uscirà (se uscirà) la prossima primavera. Un film inaspettatamente
drammatico ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale
con Francesco
Baccini, Serena Grandi e Bebo Storti.
Abbiamo parlato del più e del meno: del nuovo e prossimo romanzo ("Depilando Pilar") che forse non
vedrà  mai la luce a causa dei numerosi impegni (oltre al film in questione ci sono anche le
continue pinkettsiane scorribande televisive sull'Italia sul Due e su Markette di Chiambretti ove, come
dice lui stesso, "faccio il valletto di me stesso"); della mia ex ragazza che mi ha lasciato (e che
lui conobbe il novembre dell'anno prima); del fatto che odia farsi crescere la barba e del suo amico
Pogo il Dritto che è ricoverato in clinica a curarsi la psoriasi.
Ovviamente abbiamo anche parlato di letteratura in senso stretto ed in particolare di Raul Montanari,
il giallista che ha recentemente curato un'antologia dall'evocativo titolo "Incubi" edita da Baldini &
Castoldi.
Concludendo, Andrea G. Pinketts è certamente una persona dalla quale non comprerei mai un'utilitaria, purttuttavia
sono certo che nemmeno lui farebbe lo stesso da me.
Proseguiamo così entrambi per le nostre strade, a scrivere e ad evocare "mostri" di una quotidianità
zeppa di cronaca, se non proprio "grigia", quantomeno "nera".
In attesa del giorno del pregiudizio, se mai verrà.

Luca Bagatin



19 ottobre 2007

20 OTTOBRE 2007: IN DIFESA DELLA LEGGE BIAGI



20 OTTOBRE 2007 - TEATRO CAPRANICA

Roma, Piazza Capranica 101

DARE VALORE AL LAVORO

Dal pacchetto Treu alla Legge Biagi

Ore 9.00 apertura di Giuliano Cazzola

Ore 9.45: Le nuove prospettive di un mercato del lavoro equo ed efficiente
Renato Brunetta, Piero Ichino, Alberto Mingardi, Nicola Rossi, Franco Debenedetti

Coordina: Paolo Reboani


Ore 11.00: Il ruolo delle parti sociali: dalla conflittualità alla collaborazione
Luigi Angeletti, Alberto Bombassei, Raffaele Bonanni, Gianni Bocchieri, Paolo Galassi, Giorgio Guerrini, Luigi Marino, Carlo Sangalli, Federico Vecchioni

Coordina: Enrico Cisnetto


Ore 12.15: Il compito dei riformisti
Gianni Alemanno, Daniele Capezzone, Pier Ferdinando Casini, Fabrizio Cicchitto, Natale D'Amico, Roberto Formigoni, Roberto Maroni, Marco Pannella, Antonio Polito, Lanfranco Turci

Coordina: Maurizio Sacconi

Conclude i lavori: Stefania Craxi


HANNO ADERITO ALL'INIZIATIVA:
2Antonio Abete96Raffaele Genovese Caserta
3Mario Adorante97Domenico Geraci
4Massimo Agrisani98Davide Giacalone
5Gianni Alemanno99Cinzia Giachetti
6Salvatore Amico100Carlo Giacometto
7Michele Amoroso101Maurizio Giandinoto
8Paolo Andriuoli102Diana Gilli
9Valentina Armillei103Rodolfo Giorgetti
10Virgilio Atzori104Gianalberto Giorgianni
11Erio Baccarani105Carlo Giovinchi
12Luca Bagatin106Lella Golfo 
13Maria Letizia Baldi107Francesco Gordiani
14Fabrizio Banterla108Ivan Goretti
15Carmelo Battiato109Fabrizio Goria
16Mircho Bellei110Anna Guarneri
17Michela Bettinelli111Ivan Guizzardi
18Franco Bevilacqua112Rolando Imperato
19Fabrizio Bianchi113Carlo Jean
20Alfredo Biondi114Raffaele La Morgia
21Francesca Boaretto115Giampaolo Lavagetto
22Gianni Bocchieri116Ignazio Locci
23Nicolò Boggian117Beatrice Lorenzin
24Renata Bonacci118Clemente Luciano
25Rosaria Bonincontro119Aurelio Luglio
26Emma Bonino120Enrico Lupardini
27Margherita Boniver121Giacomo Mancini
28Loredana Borgese122Alessio Maniscalco
29Giovanni Bottelli123Renzo Marangon
30Massimo Bragonzoni124Luigi Marcello
31Simone Bressan125Manuele Marcovecchio
32Renato Brunetta126Maurizio Marini
33Antonio Buonfino127Gregorio Marzano
34Stefano Caldoro128Anselmo Masala
35Cesare Romano Calvelli129Angela Maria Massimilla
36Antonio Cantalamessa130Altero Matteoli
37Daniele Capezzone131Renato Mauro
38Stefania Caprarella132Silvio Mazzoleni
39Gabriella Carlucci133Paolo Messa
40Renzo Casagrande134Giustina Mistrello Destro
41Pierferdinando Casini135Lorenzo Montemezzo
42Alessandro Caspani136Daniele Morisco
43Claudio Castiello137Erika Munaretto
44Maurizio Castro138Bruno Murgia
45Peppino Castro139Ilario Neri
46Venerio Cattani140Antonio Nisticò
47Domenico Cavallero141Michele Notarangelo
48Emanuela Cavedon142Alessandro Ortolani
49Nicola Centofanti143Angela Padrone
50Gianluca Cheli144Aurelio Pariali
51Francesco Chiamulera145Francesco Pasquali
52Bruno Chiavazzo146Francesco Pellicciari
53Fabrizio Cicchitto147Luca Peluso
54Alessandro Ciriani148Giuseppe Pennisi
55Daniele Cirioli149Gianfranco Perali
56Giambattista Clemente150Luigi Perna
57Stefano Colombini151Gilberto Pichetto Fratin 
58Antonio Conci152Mariella Pieri
59Nicola Corsi153Gianfranco Polillo
60Raffaele Costa154Alessandro Ramazza
61Rosalia Costa155Mauro Renato
62Ivo Costamagna156Donato Robilotta
63Daniele Costa Zaccarelli157Luca Rossi
64Luigi Covolo158Nicola Rossi
65Bobo Craxi159Raimondo Rossi
66Carlo Alberto Cremonini160Nicola Rubino
67Alessandro Giuseppe Crespi161Francesco Salvaggio
68Giuliano Da Empoli162Silvia Sardone
69Felice Massimo De Falco163Maria Sasso
70Alessio De Mitri164Ferdinando Scala
71Alfonso Maria de Nicola165Luigi Scrivani
72Carlo De Paoli166Remo Sernagiotto
73Sonia De Pergola167Alessandra Servidori
74Andrea De Vecchi168Marcello Signorelli
75Franco Debenedetti169Alfredo Silvestrini
76Mauro Del Bue170Rinaldo Sorgenti
77Benedetto Della Vedova171Giorgio Stalzer
78Paola Diana172Margherita Stefani
79Maria Didonna173Paolo Stern
80Biagio Dilillo174Serena Strata
81Alberto Di Lino175Giuseppe Tagliente
82Crescenzo Di Lorenzo176Marco Taradash
83Lello Di Somma177Roberta Tatafiore
84Sergio D'Onofrio178Rossella Testa
85Maurizio Facciuti179Ivano Tognassi
86Paola Fantoni Balduzzi180Giuseppe Triti
87Rosellina Fera181Marco Trombetta
88Massimo Ferlini182Antonio Valmaggia
89Erika Ferrigato183Claudio Valtorta
90Lodovico Festa184Antonio Vegna
91Roberto Formigoni185Alberto Vendrame
92Maurizio Fusco186Luigi Villani
93Franco Galli187Mauro Zanzi
94Massimo Gazzetta




16 ottobre 2007

Partito Democratico: cambia la carrozzeria ma il motore rimane rotto


Ci si chiede se, per un'auto con il motore rotto sia sufficiente riverniciarne
la carrozzeria. La risposta appare ovvia ed è evidentemente no. Ciò
che tuttavia appare logico a tutti noi, purtuttavia non lo è per il
"neonato" Partito Democratico: si è cambiato nome e simbolo (una
volta mandati "in pensione" Ds e Margherita e prima ancora Pds e Ppi
e prima ancora Pci e Dc), ma non si è cambiato il contenitore fatto
ancora della solita classe politica degli ultimi 15-20 anni: Veltroni (già
Vice di Prodi nel '96), Rosy Bindi, Ciriaco De Mita, D'Alema, Fassino...
E, quanto al contenuto (il programma), questo non ci è dato di conoscere
a parte la vaghezza del "tutto ed il contrario di tutto".
Il motore, ovvero la maggioranza di Governo di cui il Partito Democratico
fa parte, continua infatti ad essere, per così dire, "rotto", ovvero incapace
di affrontare seriamente ed efficacemente i problemi del nostro Paese.
Come si pensa infatti di farlo abbassando l'età pensionabile a 58 anni
(quando la media europea è tra i 62 ed i 65 anni) ?
Come si pensa di farlo aumentando le imposte sulle imprese e quindi
riducendone i margini di sviluppo e d'investimento ?
Come si pensa di farlo senza ridurre la spesa pubblica improduttiva ?
Come si pensa di farlo senza applicare pienamente la Legge Biagi
(anzi, volendo addirittura abolirla !) con adeguati ammortizzatori sociali
per i lavoratori temporaneamente senza lavoro ?
Come si pensa di farlo tutelando unicamente chi un lavoro già ce l'ha ?
Come si pensa di farlo continuando a sostenere l'immigrazione irregolare
senza far applicare le leggi ?
Come si pensa di farlo continuando a dare contributi alle parrocchie ed
alle scuole private ?
Come si pensa di farlo continuando ad essere proni di fronte ai voleri
del Vaticano per quanto concerne la ricerca scientifica e i diritti individuali,
in barba allo Stato laico ?
Potremmo continuare, ma ci fermiamo lasciando eventualmente ad altri di
proseguire nell'elenco delle domande senza risposta da porre al Partito
Democratico, espressione, nei fatti, del vecchio cattocomunismo degli ultimi
15 anni.
Nulla di nuovo, insomma. Per quanto i mass media vorrebbero farci credere
diversamente. Trattasi dell'ennesimo "specchietto per le allodole".
Ma, come si dice a Napoli:  "Ccà nisciuno è fesso" !

Luca Bagatin



15 ottobre 2007

INVOLUZIONE DELLA SPECIE: Bagatin's Story









15 ottobre 2007

BULGARI !

WALTER VELTRONI ELETTO (COMPAGNO) SEGRETARIO DEL PARTITO (PSEUDO)DEMOCRATICO CON OLTRE IL 75
PERCENTO DEI CONSENSI :
UNA VERA "NOVITA'" NEL PANORAMA POLITICO TELITALIDIOTICO

«Compagni, avanti gran partito/
Noi siamo dei lavoratori/
Ma anche degli imprenditori/

Stiamo un po' di qua e di là!/
Noi non siamo più nelle officine/
O nei campi a lavorar/

Siamo in banca oppure alle anteprime/
Oppure in chiesa per pregar!/
Noi veniam da lontano/

E lontano si andrà/
Con stile e in aeroplano/
Viaggiando in business class!/

Su lottiam l'ideale/
Nostro alfine sarà/
Ma non è chiaro quale/

Ma che importanza ha?/
Viva Rosy, Viva Walter, Viva Franceschin...».



12 ottobre 2007

Un condivisibile e condiviso articolo dell' amico Davide Giacalone sul recente referendum sindacale

 
La pseudo concertazione che danneggia tutti.
Un referendum fuorviante e rischioso.
Le vischiosità che si celano nell’abisso della logica della prepotenza corporativa
di Davide Giacalone






Guardiamo dentro il referendum sindacale, in quell’abisso
di prepotenza corporativa e cecità politica. E’ un tema
complicato ed importante, meglio sgranarlo per punti.
1. La democrazia non ha alcuna parentela con le urne autogestite, richiede regole
e controlli. Nel caso specifico, però, non ha importanza se
ci sono stati brogli, perché il risultato è comunque un imbroglio. 2. L’affluenza
del 60% è bassa, ed indica che i lavoratori non sindacalizzati o trascinati
se ne sono tenuti lontani. 3. Dal nord al sud, ovunque è influente la Fiom,
sindacato dei metalmeccanici, il no all’accordo sul welfare è stato travolgente, dove
è dominante la triplice, invece, il sì ha percentuali altissime. Se ci fossero
state distanze nell’ordine di qualche punto sarebbe stato normale e fisiologico,
ma un tale capovolgimento, a fronte di interessi identici, segnala che i votanti
sono stati un tramite della volontà sindacale, non una platea da consultare.
Veniamo adesso al tema della consultazione: 4. Il welfare non è mica
una faccenda che riguarda solo i lavoratori dipendenti e solo i sindacalizzati,
 riguarda tutti, compresi i bimbi appena nati, dato che saranno loro a pagare
il conto. La materia è politica e non piegabile alla logica corporativa,
 che vede contraenti il governo ed i sindacati. Quindi la domanda era posta
falsamente ed era del tutto autoreferenziale. 5. Essendo materia politica è
naturale che qualcuno si candidi alla rappresentanza di chi ha votato
no, e non potendo essere l’opposizione lo farà un pezzo della maggioranza.
6. Tanto è materia politica che torna in discussione al consiglio dei ministri
e poi va verso il Parlamento. Nel primo i dissensi sono irrilevanti, tanto non
si dimette nessuno. Nel secondo si sommano i voti contrari di chi (come me)
ritiene sbagliato quell’accordo perché colpisce gli interessi dei giovani e
dei cittadini non garantiti e protetti, e di chi, all’opposto, lo ritiene
troppo poco accondiscendente con i desideri dei sindacati. A quel punto il
governo va sotto ed il risultato referendario si capovolge.
Apoteosi: 7. I lavoratori hanno votato sì per poi sentirsi dire no dal Parlamento;
oppure l’opposizione comunista s’azzittisce per tirare a campare.
8. Si chiama “concertazione” un baratto che danneggia i deboli e pesa sui
conti di tutti.


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"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini