.
Annunci online

  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


Ultime cose
Il mio profilo


EDIZIONI MEDITERRANEE
Margheritando il Cuore
M.
IL MIO LIBRO: Universo Massonico
IL MIO (secondo) LIBRO: Ritratti di Donna
Eduard Limonov
FRENTE TRANSVERSAL Peronista y Kirchnerista
Alianza Pais
FEMEN
Movimiento Evita
PATRICIA VEZZULI
Nathalie Cardone
DEBDEASHAKTI: la Dea che viene da Venere
Studio Stampa
FRENTE AMPLIO
Lettera e Spirito - Rivista di Studi Tradizionali
TRE EDITORI
Partido Socialista Unido de Venezuela
ISTITUTO JUAN DOMINGO PERON
La Vera Cronaca
SERENA MARZUCCHI
Ursula Davis Hula Hop
ARCHIVIO PERONISTA
Mattatoio N. 5
AMORE E LIBERTA' Official Website
Amore e Libertà Blog
Ilona Staller per Roma 2013
DEBDEASHAKTI
Ente Nazionale Protezione Animali
LAVINIA GUGLIELMAN
Massimilano Giannocco
FONDAZIONE "CHE" GUEVARA
Domenico Mazzullo
ASSOCIAZIONE MOANA POZZI
Francesca Veronica Sanzari
PARTITO DELL'AMORE
Partido Justicialista
LA GAUCHE MODERNE
Venexia Editore
ELENA OVECINA
Dignitas
MELAGIOLI
Il Gioco dell'Eroe by Gianluca Magi
ALAIN DE BENOIST
LA VOZ DEL SANDINISMO
PETER BOOM
Imperial Club
CAOS TRA LE PENTOLE
Book Crossing
ORLANDO
George Washington Masonic Memorial
ALDO GRITTI
Museo di Simbologia Massonica
LUIGI PRUNETI
Notiziario Massonico Italiano
ERICA MELARGO
Parti Radical (France)
C.L.I.P.S.A.S.
Venezolana de Television
RON PAUL 2012
Montichiari CONTRO GREEN HILL
LIBERILIBRI
Scaffale Massonico
ENRICA BONACCORTI
Editions Maconniques Castelli
ISTITUTO DI STUDI "LINO SALVINI"
IlSudEst
Grand Orient De France
EVO MORALES Presidente
Socrate 2000
L.I.C.E.
Metis Di Meo
SENTIERI REPUBBLICANI
Moreno Neri
MU'AMMAR GHEDDAFI
Evita Peron
Mouvement Européen pour la Démocratie Directe
Hugo Chavez
EDGARDO SOGNO
Ipertesto Edizioni
CARLO MANCOSU EDITORE
Bocca di strada
EROS E' LIBERAZIONE: Tinto Brass blog
Manfredi Pomar
FRANC MAçONNERIE MAGAZINE
Loggia Heredom 1224
GRAN LOGGIA D'ITALIA UMSOI
Regime Scozzese Rettificato
PSICOSINTESI
Rondò Veneziano
ILARIA DRAGO
Blog maçonnique d un jeune franc-maçon sur la Franc-Maçonnerie en France
PIER CARPI: UN MAESTRO
Secreta Magazine
BYE BYE BEAUTIFUL
Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici
QUATUOR CORONATI
SECRETA: il forum
CUATRO F Periodico del PSUV
Padre Anthony Elenjimittam
LA LETTERA G
FEDERAZIONE GIOVANILE REPUBBLICANA di Romagna
A.M.O.R.C.
Gruppo Studi Swedenborghiani
PORTOBELLO by Enzo Tortora
Hiram Blog
ALICE BAILEY
ROSSLYN CHAPEL
Gran Loggia Italiana
POLAR FRANC-MACON
BLOG DEL RITO DI YORK
Ho fatto SPLASH !
Delitti sotto la cenere by Nathan Gelb: il video
NATHAN GELB
Cagliostro e il Rito Egizio
MAURIZIO NICHETTI
Nuova Carboneria Italiana
RITO DI YORK
Un simpatico gioco McCain Vs Obama
DOVE ERAVAMO RIMASTI ?
Helena is Red
PAMELA SAINO
Ordine Iniziatico dei Cavalieri della Luce
LOGGIA 33
Per il Diritto ad una Morte Dignitosa
ENZO TORTORA
SATHYA SAI BABA Bhajans
Scuola Internazionale della Rosacroce d'Oro
LANFRANCO PALAZZOLO
Giovannino senza paura
ANGELO PEZZANA
ELENA ORLANDO
L'Italia è la mia Patria: Ambra
DISINCANTO
Patrizia D'Amico
CRISTINA KIRCHNER
Pansessualità
PETER BOOM
Giuseppe Varlotta
SICK GIRLS
Kuthuma: periodico di Alchimia e Tradizione Iniziatica Occidentale
MAX BUNKER Press
Blog di Giordano Bruno Guerri
OMBRA D'ARGENTO
Libertarian Party
BrUNO BoZzettO
IL PADRETERNO
Spincon
TRACINGBOARDS: A MASONIC SITE
Amici di Garibaldi
Bombay !!!
GIORDANO BRUNO GUERRI
Solo Pittori Artisti Mutilati
JUPITER EDIZIONI
Non è la Rai
NON E' LA RAI: X ANNI DOPO
Il Mistero di Paul McCartney
LE DROIT HUMAIN
Robert Lomas
Fratellanza Bianca Universale
STORIA DI IERI, OGGI E DOMANI
The Buick Brothers
GIUSTIZIA GIUSTA
IL TIBETANO: Le Scuole Iniziatiche dell'Antica Saggezza
REMO REMOTTI
Mito di Donna: LUCIA "REHAB" CONTI
Partito d'Azione Liberalsocialista
MINA "VAGANTE" WELBY
Il Silenzio Infranto
SEMPRE SULLA BRECCIA
ALACRAN EDIZIONI
Decidere.net
SOCIALISMO LIBERALE PROGRESSISTA
Socialisti.net
MISS WELBY: LA NIPOTE SEGRETA DEL CALIBANO
MARIA MONSE'
Radicali italiani
ITALIA LAICA
La Voce Socialista
L'OPINIONE DELLE LIBERTA'
Fondazione Craxi
ANDREA G. PINKETTS
Il Blog di Panther
Sai Baba
Società Teosofica
UNO STORICO MILITANTE SOCIALISTA: PIER LUIGI BAGLIONI
Laetitia Casta
ASSOCIAZIONE MAZZINIANA ITALIANA
Gran Loggia d'Italia
ASSOCIAZIONE REDUCI GARIBALDINI
Ordo Templi Orientis
SITO DEL PROF. CLAUDIO NICOLINI
Sito di Davide Giacalone
QUADERNI RADICALI
Il Riformista
ANTICLERICALE.NET
Associazione Luca Coscioni
CENTRO MARIO PANNUNZIO
Antiproibizionisti.it
ALESSANDRO CECCHI PAONE
ESOTERIA: Massoneria e dintorni
Grande Oriente d'Italia
G. MAZZINI 2005
Psychomedia: Salute Mentale e Comunicazione
LIBERALCAFE
Un simpatico gioco pro-referendum sulla ricerca scientifica sulle cellule staminali
IO CI METTO LA FACCIA
Lega del Filo d'Oro
ITALIALAICA: IL GIORNALE DEI LAICI
Jiddu Krishnamurti
RIFORMATORI LIBERALI
Giordano Bruno
CARBONERIA
Rito Scozzese Antico ed Accettato
LA TRADIZIONE INIZIATICA TRA ORIENTE ED OCCIDENTE
La Loggia Montesion
WOODY ALLEN
La Melagrana: pagina di cultura esoterica
RITO SIMBOLICO ITALIANO
Federazione dei Liberaldemocratici
CARMELAAAAAA!!!
Ordine Martinista Universale
MOVIMENTO SUFI
Massoneria Italia
IL MANDIR DELLA PACE
Angelologia
LEGA ITALIANA ABOLIZIONE CONCORDATO
Movimento Federalista Europeo
LIBERTA' DI SPIRITO
Aislinn: la Fata-blogger
BAZARDELLEPAROLE
Picaresco: la BloggeRivista
NUVOLAROSSA: PASIONARIO DEL REPUBBLICANESIMO
DAL TRAMONTO ALL'ALBA: PORTALE DEL MISTERO
AKHENATON
MARTIN RUA: un blog massonico
Gran Loggia Regolare d'Italia
UNA STRONZA PERFETTA
Rito Orientale di Misraim e Memphis
BETTY FORD CENTER
Alice è sempre Alice
CALZETTA CHE PASSIONE
Bastogi: Casa Editrice esoterica
FILMOGRAFIA TRASH DI ANDREA G. PINKETTS
Pagine corsare di P.P. Pasolini
GIANFRANCO FUNARI
Le Trottoir
BerCamp: esperimenti democratici
OGGETTISTICA MASSONICA
Radicali di Sinistra
PROFONDO ROSSO STORE
LibMagazine
L'ORLANDO IL PORTENTO
Valeria la Vera
VIOLA VALENTINO
Valeria Manieri
LO SCIAMANO
Fuoco Sacro
AUTISMO ON-LINE
Epilessia Web
EDIZIONI TEOSOFICHE
Democrazia Laica
PER LA ROSA NEL PUGNO
Twin Peaks
TRENITALIA
Facciamo Breccia
Blog Italia
PLASTIC SOLDIER REVIEW
Arcana Intellego
IL FATTO ON LINE: BOLLETTINO D'ATTUALITA' ECO-COMPATIBILE
Severino Mingroni
SABRINA MARINANGELI
Critica Sociale
POLITICALINK
Massoneria sulla stampa
CHIESA EVANGELICA VALDESE
Capanno Garibaldi
SOCIETA' PER LA CREMAZIONE - TORINO
Cremazione.it
BLOG LAICI
Maria Montessori

cerca
letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
 


28 novembre 2007

La situazione di mia sorella non è buona, ma, a dire il vero non ho sorelle: solo una sorellastra e due fratellastri in quel di Roma


Mi è giunta voce che nel web più di qualcuno pensa che
io sia stato a letto con   Veronica Li Gresti, in arte Sbriciolina, nota sosia di Ambra Angiolini e autrice di racconti erotici per Radio Veronica.
Smentisco categoricamente l'internettica illazione aggiungendo che Valentina tiene a precisare che ella:

1) non fuma
2) non si droga
3) non è una ragazza facile
4) non è sua abitudine andare a letto con uomini maturi come il sottoscritto, quantomeno non prima di aver visto "Otto e Mezzo" di Giuliano Ferrara,

ma soprattutto promette di realizzare un video musicale cantando: "T'
appartengo ed io ci tengo e se prometto poi mantengo m'appartieni e se ci tieni tu prometti e poi mantieni...prometto, prometti", come suggeritole dal sottoscritto per rilanciare la sua immagine.
Chi non ha bisogno di rilanciare la sua immagine è invece   Lucia "Rehab" Conti, vocalist fuck'n roll dei Betty Ford Center e mia musa ispiratrice imbattuta con la quale ho anche scritto dei raccontini horror-noir niente male.
Non vi nascondo che ho un debole per le donne come
lei: oniriche, cadaveriche, noir, quantomeno artisticamente parlando e qui mi farmo altrimenti poi mi tocca aprire un'altra parentesi chiamata Heather Graham e sarebbe davvero troppo e rischiereste di finire come    Bazardelleparole, al secolo Dario Marini, classe 1957, sociologo e scrittore oltre che mio vecchio compagno di merende (merengue ? Sì, una volta, ad una festa brasiliana, ma più che altro trattavasi di salsa: io ballavo in pista e lui la mangiava al tavolo) al Bar Woody di Via XXX Aprile.
Ecco, proprio qui vi volevo !
Bazar, oggi ibernato in quel di Svanito al Tegumento, sorridente cittadina friulica molto distante da casa mia, è rimasto con il cervello fossilizzato ancora al Woody ed ai suoi vecchi fasti. Ovvero a quando passavamo intere mattinate a: scrivere (io); leggere i quotidiani (lui); fumare (io); corteggiare le cameriere russe (lui); chiacchierare ed inventarci progetti cultural-creativi (io e lui, lui ed io: alternandoci).
Ora, il tempo è passato e, come è noto, il passato è di verdure, in amore vince chi frigge e francamente sia io che Bazar siamo eterosessuali e quindi non ce ne andammo a vivere felici e contenti, bensì incazzati (con il mondo e i suoi deTrivati) e dormienti (soprattutto lui, ma solo grazie alle pastiglie di melatonina).
Ora, un talento lo scoprimmo e ci rimase nel cuore:
. Era l'estate teatrante del 2006, in Via Abba che vuol dire "padre" in ebraico, ma che per noi significò molto di più.
Ma, il passato è passato ed allora mi viene in mente un tizio al quale Bazardelleparole è sempre stato sulle balle benché non lo conosca neanche di persona. Parlo di  Max Santarossa
che, quando mi telefona per chiedermi improbabili interviste in improbabili Centri Commerciali in quel di Sacile (Pn), mi tiene al telefono per ore raccontandomi del suo ultimo ed unico (per ora ?) libro. Che sia un uomo di parola non saprei francamente dirlo. Sicuramente è persona di parole. Molte. Al punto che mi ricorda Mina Mazzini, che a sua volta mi ricorda Benedetta Mazzini che, solo molto dopo, mi ricorda Giuseppe Mazzoni, avo di Stefano Magni dell'Opinione delle Libertà.
Quando Max
leggerà che sto scrivendo di lui mi chiederà l'ennesima intervista (ed io non gliela negherò....per stanchezza !).
Il SUO primo libro, dico. Non certo IL primo libro edito dalla SUA casa editrice.
Poiché è uomo di mondo, vorrei rilanciare chiedendogli e chiedendo a voi che fine abbia fatto
Roberta Carrano, classe '73 ed ex ragazza di "Non è la Rai".
Vedete, sto facendo una ricerca su "Non è la Rai", così come a suo tempo ne ho fatta una su Mark Twain.
Dov'è il nesso ? Ve lo spiego subito.
Anzi, ve lo faccio spiegare direttamente dal Calendario di Wilson lo Zuccone: "Sappiamo tutto sulle abitudini della formica, sappiamo tutto sulle abitudini dell'ape, ma non sappiamo nulla sulle abitudini dell'ostrica. Sembra accertato che abbiamo scelto il momento meno adatto per studiare le ostriche".
Stando così le cose, da parte mia, ritengo di gran lunga più sicuro e produttivo, in questo momento, studiare "Non è la Rai" e Mark Twain.

Luca Bagatin



26 novembre 2007

Il Conte Alessandro di Cagliostro visto da Luca Bagatin



Vengo dal vento e per mezzo di esso sono giunto con le Mie spoglie mortali in questo Pianeta.
Le preghiere degli oppressi Mi hanno chiamato, ma anche quelle degli ingiusti, i quali, hanno evidentemente necessità di una guida per redimersi.
Serafina è la compagna alla quale Mi unirò in Terra e con Ella ri-percorrerò tutti i 9 Gradini della Conoscienza e della Purificazione come vuole  la Legge Divina alla Gloria del Grande Architetto.
Ed allora la Rosa ri-fiorirà sulla Croce.
Ed allora chiamerete miracoli le Opere che compirò nella vostra Terra, oh Popolo di Francia, di Germania, d'Inghilterra, d'Italia, ma in realtà saranno solo strumenti della Sua Potenza, del Suo Amore infinito per Sé e, quindi, per tutti Voi fatti a Sua immagine.
Ed allora i Puri di Cuore apriranno gli occhi e lotteranno per la loro stessa liberazione dall'ignoranza, dal dogma, dalla violenza, dalla tirannide umana.
Ma altrettanti uomini, i cosiddetti custodi del Dogma e del Potere fine a sé stesso mi perseguiteranno e martorieranno le mie spoglie mortali sino ad immolarmi quale ultimo martire di quella barbarie che gli uomini chiamano Inquisizione.
Io, Conte Alessandro di Cagliostro, posso assicurarVi che non uccideranno mai né la Mia né la Vostra Anima immortale e non vi potranno essere sofferenze capaci di annientare l'Amore Divino che il Tutto pervade.
Il Male esiste solo ai Livelli Inferiori della Mente ed è in sé un'illusione.
La Realtà è Amore onnipervadente e un giorno la Scienza degli uomini, che incoraggiamo senza pregiudizio, giungerà a scoprirlo e a rendere edotti anche gli atei ed i più scettici fra Voi.
Per quel che mi compete, posso solo rammentarVi l'unica Verità che vale la pena tenere a mente, specie nei momenti di massima difficoltà durante le vicissitudini della vita mortale, ovvero che l'UNO è nel TUTTO.
L'UNITA' è in TUTTE le cose.
Quando sperimenterete ciò avrete Conosciuto il Grande Architetto, sarete diventati Lui e....la Rosa fiorirà sulla Croce.

Il Gran Cofto Conte Alessandro di Cagliostro



24 novembre 2007

Baglioni '73 e .........

Amore bello

C. Baglioni / C. Baglioni - A. Coggio


Così vai via
non scherzare no...
domani via
per favore no...
devo convincermi però
che non è nulla
ma le mie mani tremano...
in qualche modo io dovrò
restare a galla...
e così te ne vai...
cosa mi è preso adesso?
Forse mi scriverai...
ma sì è lo stesso...

Così vai via
l'ho capito sai...
che vuoi che sia
se tu devi vai...
mi sembra già che non potrò
più farne a meno
mentre i minuti passano...
forse domani correrò
dietro il tuo treno...
tu non scordarmi mai...
com'è banale adesso...
balliamo ancora dai...
ma sì è lo stesso...

Amore bello come il cielo
bello come il giorno
bello come il mare amore...
ma non lo so dire...


Amore bello come un bacio
bello come il buio
bello come Dio
amore mio
non te ne andare...


Perché è così...
no non è giusto se è così...
se te ne vai...
se te ne vai...
Perché è così...
perché finisce tutto qui
tra poco andrai...
un lento, l'ultimo oramai...

E fare finta, che ne so?!
di essere matto
piangere urlare e dire no...
non serve a niente, già lo so
è finito tutto...
e se tu caso mai...
ma non mi sente adesso...
balliamo ancora dai...
ma sì è lo stesso...

Amore bello come il cielo
bello come il giorno
bello come il mare amore...
ma non lo so dire...

Amore bello come un bacio
bello come il buio
bello come Dio
amore mio
non te ne andare...


Vai via così...
no non è giusto ma è così...
sei bella sai...
sei bella sai...
Vai via così...
finisce allora tutto qui
fra poco andrai...
un lento, l'ultimo oramai...




23 novembre 2007

Và fuori d'Italia, và fuori o Savoia !


Non sarebbero mai dovuti rientrare, ma, tant'è: l'Italia confermò di essere Paese incoerente e assai poco democratico e così, unite Cdl e Ulivo (come sempre del resto), nel 2002, abrogarono il primo ed il secondo comma della XII disposizione della Costituente Repubblicana, che vietavano rispettivamente l'esercizio dei diritti politici ai membri ed ai discendenti di Casa Savoia, nonché l'ingresso ed il soggiorno in Italia ai discendenti maschi della famiglia.
Oggi i Savoia, non paghi, chiedono 260 milioni di euro allo Stato italiano come risarcimento per i danni morali subìti in 54 anni di esilio: 170 milioni li vuole Vittorio Emanuele; 90 suo figlio Emanuele Filiberto, oltre agli interessi sulle somme richieste, nonché la restituzione dei beni confiscati dallo Stato al momento della nascita della Repubblica Italiana.
Definire "nobile", poi, casa Savoia, appare un eufemismo.
Già nel Risorgimento, se non vi fosse stata alcuna pressione da parte della borghesia illuminata, dei mazziniani, dei garibaldini e dei massoni, Casa Savoia non avrebbe mosso un dito per la causa italiana.
Negli anni '20 del '900, poi, Casa Savoia si alleò al nascente fascismo garantendo l'ascesa del Cavalier Benito Mussolini, con il concorso della Chiesa cattolica e della grande industria. Bella roba, bella storia: in barba all'Italia liberale e risorgimentale.
Ricordate poi il caso delle intercettazioni telefoniche di Vittorio Emanuele (Quarto ?), il suo definirsi "cacciatore" (leggi "puttaniere") e l'affare che lo vide coinvolto per aver ucciso il giovane Dirk Hamer nel 1978 in Corsica e la sua conseguente assoluzione (che anni dopo lo fece dichiarare orgoglioso di aver "fregato" i giudici francesi) ?
Eh, sì, proprio "nobilissimi" questi Savoia che hanno patito "le pene dell'Inferno" nella loro villetta svizzera per tanti anni e che ora ne chiedono risarcimento facendo appello financo alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.
La dignità ci impone di rivisitare il risorgimentale '"Inno di Gaibaldi" quantomeno canticchiando graziosamente: "Và fuori d'Italia, và fuori ch'è l'ora ! Và fuori d'Italia, và fuori o Savoia !"

Luca Bagatin



20 novembre 2007

L'alternativa Laica e Liberale ai "partiti Dixan" di Berlusconi & Veltroni


Ci mancava Berlusconi ed il suo pseudo nuovo partito: il Partito del Popolo delle Libertà, che fa il paio con l'altra trovata pubblicitaria del Partito Democratico e delle sue primarie farsa del duo Veltroni-Prodi.
Che dire. Che forse ha ragione Gianfranco Fini quando dice che lo scarso consenso popolare verso l'Unione non si traduce affatto in un pieno consenso alla Cdl.
Tutt'altro, anche perché è sotto gli occhi di tutti la pessima prova di governo di entrambi gli schieramenti politici oggi in campo.
Ed allora un'alternativa liberale, laica, radicale, liberalsocialista e repubblicana dovrebbe imporsi.
Ovviamente non parlo tanto o solo dei partitini laici in sé (Radicali, Ps, Pri, Capezzone, Riformatori Liberali, Psdi), i quali sembrano sempre più seguire la logica degli "utili idioti", dei "sassi in capponaia" utili a questo o a quello schieramento conservatore e non saranno certo le varie Costituenti a rilanciarli.
Parlo della galassia dei valori laici e liberali che in tutto Occidente si contrappongono alla conservazione di destra e sinistra.
In un recente ed ottimo convegno organizzato dalla Voce Repubblicana dal titolo "Valori liberali: quelli veri e quelli falsi", il prof. Riccardo Gallo dell'Università La Sapienza di Roma ha rilevato come solamente il 4% del Parlamento italiano sia composto da partiti e personale politico i cui valori sono autenticamente liberali: Rosa nel Pugno, Partito Repubblicano Italiano, Daniele Capezzone, i Liberaldemocratici e qualche esponente singolo come Debenedetti, la Boniver, Alfredo Biondi.
Per il resto è la conservazione a regnare sovrana.
Ma la società italiana è davvero così controriformatrice ? Così legata ancora ai miti messianici totalitari del passato quali il clericalismo, il neocomunismo ed il neofascismo ?
La risposta è lampante ed è chiaramente no.
Purtuttavia i leader dei due maggiori partiti, sono proprio espressione della controriforma.
Prendiamo il centrosinistra di Veltroni, ad esempio e noteremo che non ha praticamente fatto nulla in favore delle libertà civili ed individuali. Ha prodotto una legge insufficiente, quella dei Dico, e l'ha automaticamente archiviata per evitare di approvarla. Quanto alla ricerca scientifica ha la stessa identica linea, nei fatti, della Casa delle (pseudo) Libertà: vietare, vietare, vietare.
Sotto il profilo economico, poi, a parte tutelare il grande capitale, la grande industria e chi un lavoro gia ce l'ha, ha completamente inviso le piccole e medie imprese, vero motore dell'economia italiana e gli stessi giovani disoccupati che si troveranno a pagare la pensione a chi lascierà il lavoro a 58 anni.
Per quanto concerne la politica estera, poi, non ne parliamo. Si è coniato il termine "equivicinanza" che nei fatti è come dire: libero dialogo con il terrorismo islamico contro Israele !
Ma, veniamo al centrodestra. Capitanato da un imprenditore privo di cultura politica che recentemente ha imbarcato i neo-fascisti della Destra di Storace, ha praticamente aperto la strada alla revisione della legge sull'aborto con le conseguenze disastrose che ciò potrebbe comportare ed un passo indietro notevole. Non ha fatto alcuna seria riforma liberale in campo economico; non ha ridotto la spesa pubblica; si rifiuta di aprire a Pacs ed Unioni di fatto (a differenza dell'allora governo di centrodestra spagnolo di Aznar, dell'attuale governo francese di Sarkozy e della linea del Repubblicano americano Rudy Giuliani); si rifiuta di dare il colpo di grazia allo spaccio di stupefacienti regolamentando le non-droghe; si rifiuta di aprire alla ricerca scientifica a 360 gradi ed è sempre pronto a sostenere una visione antistorica di famiglia.
Ora, vista in questi termini, alla politica italiana degli ultimi 15 anni sembra non esserci scampo. E forse è davvero così....per quanto l'imminente crisi del bipolarismo sembra aprire nuovi spiragli democratici.
In più articoli sostenni e sostengo tutt'ora il rilancio del proporzionale puro, senza sbarramento alcuno, affinché i simili si aggreghino ai simili sulla base di un programma comune.
Solo allora, forse, i liberali ed i riformatori, usciranno allo scoperto e riusciranno, naturalmente e senza imposizioni di legge, a contrapporsi ai conservatori di destra e sinistra con i loro partiti di plastica.
A tal proposito riporto qui le recenti parole del prof. Massimo Teodori: "Il problema dei membri della famiglia liberale oggi – intendendo con questo termine l'intero arco dei liberali, liberaldemocratici e, più in generale, dei democratici-laici come i repubblicani – non è di sottolineare le differenze che li dividono al loro interno in politica economica e sociale, ma al contrario di accentuare le grandi differenze che li separano dai non-liberali: statalisti, corporativisti, consociativisti, clericali, ecc. Per quanto grandi siano le distanze che dividono i liberisti dai keynesiani, i moderati dai progressisti, i moderati laici dagli accaniti anticlericali, esse sono sempre assai minori dalle distanze che li separano dai non liberali".
Mai come oggi tornano d'attualità le battaglie di Ernesto Rossi e di Gaetano Salvemini e le loro riflessioni sul settimanale liberal-radicale "Il Mondo" negli anni '50 in cui i due preferivano parlare "delle singole libertà" e non genericamente della Libertà con la "L" maiuscola, nonché "delle democrazie" anziché solo di "Democrazia".
Infondo anche i comunisti si dicevano "democratici e popolari" a parole, mentre nei fatti erano complici della dittatura sovietica dalla quale erano anche finanziati.
Oggi, con il crollo delle cosiddette ideologie, anziché andare verso l'Europa e l'Occidente democratico ove esistono Liberali, Socialisti e Popolari, si preferisce, in Italia, inventarsi dei "fustini di Dixan" peraltro con personale politico trito e ritrito. E così abbiamo il Partito Democratico Popolare ed il Partito del Popolo Berlusconiano con all'interno la peggior Prima Repubblica e, i pochi nuovi, non sono altro che i portaborse dei "vecchi" o quantomeno persone che si lasciano trasportare da questi specchietti per le allodole o per tordi.
Ora, quel che a me appare lampante, probabilmente ai più non lo è.
La qual cosa forse non mi stupisce facendo io parte di quei "pazzi malinconici" eredi di quel genuino liberalismo e mazzinianesimo delle origini pregno di libertarismo e diffidenza nei confronti dell'autorità costituita, del dogma e delle società perfette.
Purtuttvia ritengo che, politicamente parlando, le scelte obbligate siano oggi due e due solamente: o si continua a sostenere la tesi del "voto il meno peggio" (e non chiedete a me quale sia questo meno peggio perché per voi potrebbe essere anche il peggio) ovvero voto per Forza Italia o per il Pd; oppure si rilancia l'alternativa di Terza Forza laica, liberale, liberalsocialista, e repubblicana: un Partito della Democrazia Laica e Liberale al di là di questi schieramenti, magari legato all'Eldr in Europa, che possa portare i veri laici e liberali oggi in Parlamento dal 4% al 20 % - 30 %.
Le possibilità ci sarebbero tutte.
Le probabilità che ciò si realizzi, invece, ahimé pressoché nulle.
Evidentemente più di qualcuno, in casa laica, a fare l'"utile idiota" ci guadagna.
Personalmente, poi, non vorrei mai più vedere in Parlamento o ai vertici di Partito: Pannella, la Bonino, Turci, De Michelis, Boselli, Craxi, La Malfa, Nucara, Del Pennino ecc...ma solamente giovani come Valeria Manieri, Paola Vadalà, Tommaso Ciuffoletti, Giovanni Postorino, Barbara Maurano, Fulvio Giulio Visigalli, Renato d'Emmanuele, Giuliano Gennaio, Michele Marchioro ecc....
Giovani radicali, liberalsocialisti, repubblicani e liberali che sanno il fatto loro e non ne possono veramente più di una politica senza sbocchi concreti.


Luca Bagatin



19 novembre 2007

Alberto Patrucco: una comicità intelligente e "Sotto Spirito"


Da sinistra a destra: Alberto Patrucco, ritratto di Georges Brassens e un drago sotto spirito.

Alberto Patrucco è decisamente il cabarettista dalla comicità intelligente, ovvero dalla comicità "gratificante" come ama definirla lui stesso.
Una comicità che fa sentire lo spettatore intelligente, soggetto pensante, ovvero l'opposto della comicità spiccatamente "televisiva", "liberatoria", in cui il comico fa comizio, financo politico e che a tratti può farlo scadere nella volgarità alla quale sembra quasi automatico dover ridere per forza.
Alberto Patrucco, voce profonda del cabaret italiano, preferisce invece tornare agli esordi dell'avanspettacolo, ove la parola si trasforma in clava o in fioretto, ma sempre e soprattutto senza voler insegnare niente a nessuno. Tutt'altro.
Chi l'ha visto in televisione a "Zelig" piuttosto che a "Colorado Café" o di recente su La7 a "Crozza Italia Live", non può avere nemmeno lontanamente idea di che pasta sia fatto codesto attore, al punto che egli stesso detesta essere ricordato come personaggio televisivo che ha fatto parte del "cast di.....".
Patrucco, insomma, rifugge gli stessi modi e tempi della televisione e ritiene, non a torto, che essa sia un medium ove lo spettatore stesso perde spontaneità e da "guardatore" si sentra sempre più spesso "guardato".
Voce e mimica sono i punti saldi del repertorio di Patrucco. Nessun orpello tranne la musica che utilizza particolarmente in "Sotto Spirito", lo spettacolo che lo vede protagonista in numerosi teatri italiani non ultimi quelli del Nord Est italiano.
Ed infatti, grazie all'organizzazione dell'Associazione Culturale "Odeia" di Pordenone, lo scorso week end è stato protagonista sia a Pordenone che a Prata di Pordenone e a Pocenigo di quest'incontro di parole e musica.
Musiche di Georges Brassens realizzate dal Quartetto Sotto Spirito, con testi dello stesso Patrucco e di Antonio Voceri, "Sotto Spirito" è un incontro fra la musica di un poeta del secolo scorso tanto caro a Fabrizio De André, Brassens appunto, e le parole corrosive pregne di comicità sottile di Alberto Patrucco che, senza pretesa alcuna, smaschera una certa ipocrisia ed assurdità di ciò che riteniamo essere "attualità", quella spesso raccontata morbosamente dai mass media.
Ed ecco che, "Sotto Spirito", restituisce la genuinità della cronaca legata alla quotidianità. Una quotidianità finita appunto "sotto spirito" e che per una volta tanto permette allo spettatore di sentirsi non solo meno "osservato", ma anche gratificato dai molteplici punti di riflessione forniti dal comico brianzolo.
Sabato scorso, allo storico Bar Woody di Via XXX Aprile a Pordenone (che qualche anno fa ospitò il mio genio creativo), ho avuto la possibilità di parlare letteralmente vis-à-vis con Alberto Patrucco.
Dico letteralmente in quanto, quand'egli ti parla, si piazza a pochissimi centimetri dalla tua faccia e per fortuna che non ha problemi d'alitosi.
Fra una bevuta e l'altra, una sigaretta e l'altra, ho potuto saggiare la verve di questo "guitto" che è tutt'altro che un "guitto" in sé.
E' così raro ridere con intelligenza. E' così raro trovare qualcuno che va in televisione e scrive libri e non ne va fiero, anzi, quasi se ne vergogna.
Alberto Patrucco è così: uno che parla a bassissima voce ma (letteralmente) in (sulla) faccia.
E che conclude invitando alla lettura, abitudine così inusitata nel nostro medievale Paese, con un nonsense magistrale degno di un Mark Twain moderno: "Solo chi legge è uguale per tutti".

Luca Bagatin



16 novembre 2007

A VOLTE RI-TORNANO....."I racconti del Cubo", ovvero "le storielle surRenali" by Luca Bagatin


Da sinistra a destra: Ambra Angiolini a quindici anni nota icona anni '90 e sosia di Valentina Li Puma; parte del corpo femminile ambita dai maschietti quindicenni con rispetto parlando per gli stessi; Silvio Berlusconi scende in campo mostrando alla piazza la sua (di piazza).

QUANDO AVEVO QUINDICI ANNI, PER QUANTO E, ANZI, VISTO CHE CORREVA L'ANNO 1994, NON NE AVEVO GIUSTAMENTE SEDICI
racconto surRenale by Luca Bagatin

Quando avevo quindici anni scrivevo stronzate come questa: "L'anno si sta spegnendo ma il mio amore rimane acceso, come un fuoco che brucia i ricordi di un periodo lontano. Come la follia di un uomo che non si placherà mai. Come le onde di un mare oscuro allo sgomento, che si frangono impetuose su una spiaggia grigia e deserta. Non c'è amore, a questo mondo, senza dolore e tristezza".
Quando avevo quindici anni credevo di essere innamorato pazzo di Verusca De Pol di Malnisio di Montereale Valcellina (Pn) alla quale scrivevo miriadi di melense letterine ed alla quale dedicai anche la poesia di cui sopra nonché il mio primo romanzo mai pubblicato e tutt'ora inedito (una sorta di Elisa di Rivombrosa, ma ambientato in Prussia). Oggi chissà che fine ha fatto. Verusca intendo.
Quando avevo quindici anni anni lessi il "Manifesto del Partito Comunista" del duo Marx-Engels e mi convinsi di essere comunista anch'io sino a che, anni dopo, quando divenni maggiorenne, lo rilessi assieme ad altre opere e mi accorsi di quanto infantile ero stato. Da allora divenni più anticomunista di Berlusconi che fra l'altro giudicai (e giudico) assai più marxista di quanto volesse (e voglia) sembrare.
Quando avevo quindici anni non soffrivo di polluzioni né diurne né notturne, pur a dispetto della giovane età.
Quando avevo quindici anni ero terrorizzato dalla mia insegnante di italiano - tale Pasqualina Boldarin che incontrai anni dopo al Supermercato Pam Panorama di Corso Garibaldi - la quale mi fece odiare la mia materia preferita per un paio d'anni.
Quando avevo quindici anni ne avevo uno meno di sedici, benché a sedici anni dimostrassi fisicamente la stessa età di quando ne avevo quindici ed oggi, che ne ho ventotto, ne dimostro più o meno venti.
Quando avevo quindici anni ero un tipo assai taciturno e solitario al punto che non uscivo pressoché mai di casa tranne che per andare a scuola la mattina. Oggi sono un  tipo coriaceo, quindi, attenti a come mi rivolgete la parola.
Quando avevo quindici anni correva l'anno 1994 e Silvio Berlusconi stava per scendere in campo per contrastare la gioiosa macchina da guerra di Achille Occhetto e nella mia scuola, fra i ragazzini, andava per la maggiore la Lega Nord.
Quando avevo quindici anni mi sentivo come Asterix ed Obelix e non solo credevo che il cielo potesse cadermi sulla testa da un momento all'altro, ma lo sperimentai di persona.
Quando avevo quindici anni entravo in classe con un quotidiano sottobraccio che leggevo per intero escluse le pagine sportive.
Quando avevo quindici anni ancora non conoscevo la bionda Verena né tantomeno l'esistenza di codesto latinico nome. La conobbi tredici anni dopo sulla corriera delle 18.45 e non me ne pentii punto.
Quando avevo quindici anni lessi (oltre al "Manifesto" di cui molto più sopra), "Storia della mia vita" di Giacomo Casanova. Punto e a capo.
Quando avevo quindici anni ero appassionato di libri e film gialli (lo sono ancora oggi), ma allora non sapevo ancora che..." Perfino le più chiare e perfette prove indiziarie possono essere errate, per cui andrebbero considerate con cautela. Prendete il caso di una matita qualsiasi, temperata da una donna qualsiasi; se avete dei testimoni, scoprirete che ha usato un temperino; ma se prendete in considerazione soltanto l'aspetto della matita, direte che l'ha temperata con i denti".
Evidentemente, a quindici anni, non conoscevo ancora Wilson lo Zuccone.

Da sinistra a destra: simbolo dei "Progressisti per Sant'Anastasia" movimento che contrastò il Berlusca quando avevo 15 anni; io a 8 anni (a destra, riconoscibile dalla bassezza e dalla simpatica felpina); Mark Twain l'unico ed inimitabile Wilson lo Zuccone ti tutti i tempi.



12 novembre 2007

Una nuova rubrica: SPIRITUALITA' - GNOSI - TEOSOFIA


Oggi ho deciso di aprire una nuova rubrica dal titolo: "SPIRITUALITA' - GNOSI - TEOSOFIA" nella quale, con l'ottimo ausilio del sito partner "IL TIBETANO: Le Scuole iniziatiche dell'Antica Saggezza" (www.iltibetano.com), troverete informazioni, meditazioni e spunti di riflessione sul vasto universo della Spiritualità, della Gnosi e dell'Esoterismo in generale.
Certo il presente blog non è nuovo a questo tipo di argomenti visto e considerato che io stesso sono un Teosofo e un Esoterista da diversi anni.
Diciamo pure che la "filosofia" stessa del mio blog è squisitamente Gnostica, ovvero, pur con tutti i limiti del mezzo di comunicazione, guarda con fiducia alla liberazione dell'individuo dai condizionamenti esterni, dalle istituzioni e dai dogmi affinché egli possa emanciparsi ed anelare a scoprire le sue potenzialità più nascoste ovvero quella che può essere chiamata la Divinità interiore.
Lo dico soprattutto agli atei ed agli agnostici le cui posizioni mi sono di assai difficile comprensione: Dio esiste tanto quanto e proprio perché ciascuno di noi esiste. Ed è UNO con il TUTTO come ci insegnarono gli Iniziati di tutti i tempi da Platone, Ermete Trimegisto, Pitagora, Krishna, Buddha ecc...
Quelle che seguono sono due meditazioni dal medesimo significato: una preghiera gnostica ed una massima di Helena Petrovna Blavatsky, fondatrice della Società Teosofica.

Luca Bagatin


PREGHIERA GNOSTICA DI UNIONE COL TUTTO
IO NON PREGO PIU' UN DIO ESTRANEO O LONTANO,
NON PARLO PIU' TREMANTE
AD UN SIGNORE MERAVIGLIOSO O TERRIBILE;
IO PREGO TE CHE SENTO IN ME E IN OGNI COSA.
PARLO A TE CHE NON HAI NOME
E CHE TUTTAVIA SEI INVOCATO CON TANTI NOMI;
OPERO IN TE, CON TE, PER TE CHE SEI IN ME
E PIU' CHE ME STESSO;
AMO TE IN ME E, PER TE CHE SEI IN ME,
IO E TE CHE SIAMO LORO,
POSSA QUESTO AMORE RISVEGLIARE IL MONDO 
E SVEGLIARE OVUNQUE I DORMIENTI NOSTRI FRATELLI.
PACE, PACE, PACE.


Noi tutti siamo come membra di un unico corpo,
perciò, chi cerca di danneggiare o distruggere gli altri
agisce come se la mano destra cercasse
di tagliare quella sinistra, per gelosia.
Chi uccide il prossimo suo, uccide se stesso;
chi deruba gli altri, froda se stesso;
perché gli altri esistono in noi,
come noi esistiamo negli altri.

Helena Petrovna Blavatsky



10 novembre 2007

La necessità dei Laici e dei Liberali di organizzarsi

Vorrei qui di seguito sottoporvi quest'ottimo intervento del prof. Massimo Teodori (il cui sito web è fra l'altro inserito fra i link del mio blog nella colonna alla vostra sinistra), ex parlamentare ed attivista liberale storico, il quale con semplicità di linguaggio delinea una concreta prospettiva politica per i laici, i democratici (quelli veri !) ed i liberali italiani pur in quest'Italia arretrata sotto ogni punto di vista "grazie" agli illiberali della destra e della sinistra nostrane ed alle loro (in)culture politiche (clericali, fasciste, comuniste).

Luca Bagatin


I compiti dei Liberaldemocratici Intervento al recente convegno di Milano

Identità, autonomia, necessità di organizzarsi

Intervento al convegno milanese "Verso la Costituente Liberaldemocratica Europea", 26 ottobre 2007, organizzato dalla Voce Repubblicana.

di Massimo Teodori

Il problema dei membri della famiglia liberale oggi – intendendo con questo termine l'intero arco dei liberali, liberaldemocratici e, più in generale, dei democratici-laici come i repubblicani – non è di sottolineare le differenze che li dividono al loro interno in politica economica e sociale, ma al contrario di accentuare le grandi differenze che li separano dai non-liberali: statalisti, corporativisti, consociativisti, clericali, ecc. Per quanto grandi siano le distanze che dividono i liberisti dai keynesiani, i moderati dai progressisti, i moderati laici dagli accaniti anticlericali, esse sono sempre assai minori dalle distanze che li separano dai non liberali.
Nel dopoguerra la famiglia liberal-democratica ha contato sempre e solo – anche se poco – quando si è affidata alle proprie forze. Nella prima repubblica ha contato un po', quanto ad efficacia politica, e non per testimonianza ideale, allorché operavano i partiti cosiddetti "minori" – Pli, Pri e Psdi – condizionando prima il centrismo di De Gasperi e poi il centrosinistra con il Psi. I radicali, poi, negli anni Sessanta e Settanta fino a metà anni Ottanta hanno aggiunto l'efficacia della leva esterna dei referendum e dei movimenti extraparlamentari che sostenevano l'azione istituzionale fino a quando Pannella non si è avvoltolato sul suo ego ipertrofico.
In realtà, nei quarant'anni della Repubblica i democratici laici hanno contato ancora meno del loro peso elettorale (complessivamente oscillante tra il quarto e il quinto dell'elettorato comprendente anche il Psi da quando è divenuto autonomo dal Pci) a causa della loro frammentazione nella società e nelle istituzioni. Gli azionisti prima, Saragat, La Malfa e Malagodi poi, sono stati più interessati alla loro specifica identità che alla formazione di una grande forza liberaldemocratica europea contrapposta a democristiani e comunisti. Bettino Craxi l'ha tentata ma è andato a finire come tutti sanno. Pannella ha sprecato il credito che aveva acquisito nel paese inseguendo fumisterie e narcisismi.
E' vero che nella seconda Repubblica il bipolarismo con l'alternativa è stato una grande conquista politico-istituzionale che ha completato in qualche modo la democrazia italiana dopo gli anni del sistema bloccato proprio per mancanza di alternativa. Ma, contrariamente a quel che molti di noi speravano con la fine dell'unità politica dei cattolici nella Dc, l'efficacia in pratica della politica liberaldemocratica è spaventosamente diminuita sia quando ha governato il centrodestra che quando ha guidato il paese il centrosinistra.
L'uno è divenuto un coacervo clerico-moderato-corporativo e l'altro un distillato dei peggiori vizi democristiani di sinistra e comunisti. E le presenze individuali dei liberali in entrambe le coalizioni, per quanto rispettabilissime, non hanno dato alcun risultato in termini di politica liberale. Potevamo che sperare che così non fosse, ma non possiamo nascondere che questo è il vero bilancio della stagione del bipolarismo della Seconda Repubblica.
Il nostro problema oggi si può ridurre - schematicamente – a tre concetti: identità, autonomia, autorganizzazione.
L'identità significa che i nostri partiti, gruppi e personalità devono attestarsi su pochi e qualificanti punti da tenere ben fermi, sia in politica istituzionale che in politica economica e sociale e nell'area delle libertà e dei diritti civili.
L'autonomia riguarda l'obiettivo da perseguire: prima di qualsiasi alleanza, intesa e patto in qualsiasi direzione, è indispensabile costituirsi in soggetto politico autonomo ben riconoscibile, pragmatico, non velleitario, fermo non solo sui propri valori ideali - che sono quel che sono – ma anche sui propri obiettivi politici.
Autorganizzazione significa che occorre dare braccia e gambe capaci di agire e camminare in autonomia nella lotta politica e non solo nella battaglia delle idee. Questo non significa splendido isolamento e integralismo ma soltanto che le intese, i patti e le alleanze si fanno dopo e non prima che si sia verificata la possibilità di camminare da soli.
So bene che la questione delle leggi elettorali è l'imbuto attraverso cui deve passare un soggetto politico autonomo. Ma questo aspetto, per quanto essenziale e condizionante, va affrontato dopo che si è verificato se e come deve vivere un autonomo soggetto liberaldemocratico identitario. Altrimenti non saremo altro che dei postulanti presi a calci nel sedere.
Il dramma dell'Italia è sempre stato la mancanza di una forza liberale modernizzatrice europea per cui siamo stati sempre in balia di comunisti e post-comunisti, democristiani e post-democristiani, di fascisti e post-fascisti. Ciò è dipeso anche dall'indole dei leader della famiglia liberaldemocratica, attenti più alle proprie pulsioni esistenzial-individualistiche che non all'interesse generale del paese per efficacia politica.
Anche oggi sono personalmente scettico che si riesca a fare qualcosa. Se tuttavia vi è un certo numero di forze, di gruppi e di persone, per quanto minoritarie, che vogliono fare questa scommessa senza la riserva mentale di andare a bussare individualmente alla porta di questo o di quello, il gioco vale la candela. Come ho fatto per cinquant'anni della mia vita politica, sempre impegnato nell'avventura dell'unità laico-democratica per l'affermazione dei valori liberali, dichiaro che non posso non essere della partita.



8 novembre 2007

Ancora sull'esenzione dell'I.C.I. alla Chiesa. Comunicato Stampa del Coordinamento Facciamo Breccia


COMUNICATO STAMPA


Il 7 novembre 2007 il Senato della Repubblica ha votato e respinto a larga maggioranza un  emendamento  alla  Finanziaria  che  prevedeva  di  eliminare  l'esenzione  dell'Ici  agli  immobili  di  proprietà della Chiesa Cattolica utilizzati a scopo di lucro.
Questi i numeri bulgari dell'ennesimo cedimento sui diritti e sulla laicità dello Stato, in perfetta  continuità con il governo Berlusconi:  240 contrari, 48 astenuti, 12 favorevoli.  
Facciamo Breccia denuncia l’asservimento del Parlamento italiano al Vaticano e ritiene grave la  dichiarazione di astensione da parte di quelle forze politiche che si sono “pilatescamente” astenute  con  la  motivazione  della  necessità  di  evitare  la  caduta  del  governo  (a  parte  che  non  c’era  assolutamente bisogno dei loro non-voti per continuare a pagare la “tangente” al Vaticano).   
Tre domande:   

1) Sarebbe questo il governo che difende la laicità, come vorrebbe farci credere?  

2) Perché il governo dovrebbe cadere se l’Italia smette di farsi richiamare dall’Unione Europea perché  mantiene uno Stato extra-comunitario poco bisognoso e poco democratico?

3) E se anche cadesse, perché dovrebbe dispiacerci se cade un governo filo-Vaticano? Forse perché  troppi/e Senatori/trici devono ancora maturare la pensione?  

Un motivo in più per scendere in piazza a Roma il prossimo 9 febbraio nella terza manifestazione  NO VAT: più autodeterminazione, meno Vaticano.

IL COORDINAMENTO FACCIAMO BRECCIA
www.facciamobreccia.org  


sfoglia     ottobre   <<  1 | 2  >>   dicembre






"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini