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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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30 luglio 2008

Lo Straniero Misterioso di Mark Twain, ovvero le avventure del giovane Satana



Mark Twain è uno scrittore ed umorista statunitense da sempre assai sottovalutato e relegato fra gli autori di storie per l'infanzia.
Niente di più errato ! Non a caso tutte le sue opere, comprese le celeberrime "Le avventure di Tom Sawyer", erano dirette agli adulti al fine di farli riflettere sulla loro "anima bambina" che li accompagna sempre e comunque, al di là delle convenzioni "morali".
La "morale", ovvero il "senso morale", è un concetto profondamente detestato da Mark Twain, dissacrante paroliere, il quale illustra al meglio questa sua concezione della vita nei suoi quattro manoscritti rielaborati dalla sua "La storia del giovane Satana" che sarà pubblicata definitivamente con il titolo "44 lo Straniero Misterioso".
Il Nostro inizia ad interessarsi e a giocare con la figura di Satana nei primi del '900 ed elabora appunto quattro storie diverse che hanno per protagonista un govane straniero dai poteri soprannaturali - Satana appunto - il quale funge da "reagente" per mettere in luce tutta la crudeltà, la codardia e la follia degli esseri umani.
Su questo punto Twain ha le idee ben chiare nel momento in cui egli si pone la filosofica domanda di matrice darwinista Che cos'è l'uomo ?, egli risponde candidamente: "L'uomo è un animale inferiore, discende in senso letterale e morale dai primati, è l'unico animale che sia crudele, che infligga il dolore per il solo piacere di farlo".
Posizione radicale quella dell'umorista, purtuttavia delineata con uno stile innocente e quasi bambino nella fiaba de "Lo Straniero Misterioso".
La versione che riassume tutta la trilogia del "giovane Satana", ovvero "44 lo Straniero Misterioso", è ambientata attorno al 1500 in Austria e narra appunto dell'arrivo di 44 (il cui nome completo egli stesso tiene a specificare essere: 44 Nuova Serie 864.962, lasciando i suoi interlocutori esterrefatti di un siffatto nome !) un ragazzo sedicenne, mendicante fragile ed affamato, il quale si presenta nella tipografia del paese a cercare ristoro e un lavoro. Qui riceve tutta la disponibilità da parte del tipografo, il quale gli da da mangiare e lo assume. Purtuttavia 44 riceve anche tutto l'odio da parte degli altri operai e della moglie del tipografo, i quali lo costringono a mangiare per terra il cibo dei cani e lo umiliano in ogni modo, financo picchiandolo.
Il ragazzo sopporta in silenzio, senza piagere né lamentarsi e questo indispettisce ancor di più i suoi antagonisti.
L'unico a provare simpatia per 44 è August, un operaio suo coetaneo, al quale il giovane straniero si offre di mostrare i suoi prodigi.
44 infatti riesce a far apparire dal nulla qualsiasi cosa: cibo, oggetti di valore ecc...e tutti provenienti dal passato e addirittura dal futuro e da Paesi ancora non scoperti nel tardo Medioevo (come l'America) !
Ovviamente, per non indispettire ulteriormente gli altri operai e per evitare di finire sulla forca come previsto dalla Chiesa per gli "eretici" di allora, 44 attribuisce tutto il merito delle sue magie al mago del paese. Il quale in realtà è un profittatore e un imbroglione mangiapane a tradimento del tipografo.
44 non è in pena per i maltrattamenti che subisce, anzi. La cosa lo diverte in quanto gli permette di mostrare ad August tutta la stupidità e crudeltà della "razza umana", come la chiama lui. Una "razza umana" devotissima alla Chiesa e quindi a Padre Adolf, il parroco sempre pronto a scovare streghe ed eretici ovunque. Specie se innocenti !
44 non è altro che Satana, il quale è assai diverso da come ci si aspetterebbe che fosse. Egli è, appunto, un "reagente": attore e protagonista del romanzo che finge di subire le cattiverie altrui per il solo scopo di metterle in luce in un crescendo di umorismo privo del "senso morale" che pervade l'umanità addormentata dal conformismo imperante.
Solo nell'ultimo capitolo il giovane 44 svelerà la sua vera natura e quella di tutto ciò che ci circonda: non esiste nulla in realtà (e sottolinea il fatto che sarebbe pazzesca cotanta cattiveria e follia umana in un “mondo reale”). Esiste solo un pensiero ed il suo amico August, il quale a sua volta non è che "un pensiero nell'eternità vuota d'ogni cosa".
Una conclusione grottesca come è a tratti grottesca è questa meravigliosa fiaba per adulti capace di incantare e di lasciarci a esterrefatti di come Mark Twain sia stato capace di fotografare e di prendere in giro l'intima essenza della “razza umana”.... facendoci così sorridere, ma anche vergognare di noi stessi ! Come è giusto che sia.



Non esiste autore che, come il signor Samuel Clemens in arte Mark Twain, riesca a farmi comprendere la vita e la morte ed a farmele amare nonché a farmi sorridere di esse.
Penso che, se io ed il signor Clemens ci fossimo conosciuti e quindi fossimo stati contemporanei, sarebbe stato assai difficile distinguerci per indole umorale, bizzosa e burlona.
Egli amava fumare molto, portare i baffi ed i capelli lunghi e vestirsi sempre di bianco "per sentirsi pulito in un mondo sporco".
Amo fumare anch'io il sigaro e non solo, portare baffi, barba e capelli lunghi quando il caldo non mi tormenta. E vestirmi sempre con camicie e magliette......rosse "per sentirmi vivo in un mondo non troppo in salute".
Non è difficile rimanere bambini per tutta la vita. Specie quando si è consapevoli che un giorno dovremo morire e per questo ricordarci di lasciare ai posteri un ricordo di noi stessi non troppo avizzito dal tempo.


Luca Bagatin (scusate, ma mio fratello Silvestro è un vero pigrone !)



28 luglio 2008

Berlusconi decida se vuol diventare un vero Statista Europeo ed Occidentale: eviti di modificare la legge elettorale per le Europee e si apra ai temi laici



Abbiamo ultimamente avuto modo di plaudire più volte al Governo Berlusconi IV ed alle sue misure liberalsocialiste che vanno dalla detassazione degli straordinari passando per l'abbattimento dell'Ici sulla prima casa, la tessera sociale di 400 euro annui, un nuovo piano per le abitazioni per famiglie e meno abbienti, sino al taglio alle spese dei ministeri ed alle misure contro i "fannulloni" nella Pubblica Amministrazione. Plaudiamo anche al Lodo Alfano che finalmente prevede l'immunità per le alte cariche istituzionali e che andrebbe estesa anche ai Parlamentari i quali, una volta eletti dal popolo, solo da questo possono essere giudicati e solo una volta non rieletti possono e devono essere giudicati dalla Magistratura per eventuali infrazioni della Legge. Legge che deve essere uguale per tutti e non "più o meno uguale per qualcuno", come il periodo di Tangentopoli ci ha tristemente insegnato falcidiando un'intera classe dirigente e mantenendone illesa un'altra non certo incolpevole.
Purtuttavia rimaniamo assolutamente esterrefatti relativamente alla proposta di legge elettorale presentata dal PDL relativamente allle Elezioni Europee, ove si fa vera e propria strage di democrazia tanto quanto, se non peggio, della legge elettorale delle Politiche.
Ancora una volta si vuole togliere la possibilità agli elettori di apporre la propria preferenza sui candidati dei relativi partiti ed in tal modo - come per le Politiche - si pretende che ciascun elettore "approvi" la lista dei candidati decisi dalla Segreterie di Partito. Un po' come durante il fascismo ..... tanto più se consideriamo che la suddetta legge prevede uno sbarramento del 5% (ma nei fatti del 20% in quanto le circoscrizioni sono aumentate da 5 a 15) e quindi si vuole a priori falcidiare fior fior di partiti ad unico vantaggio dello stesso PDL, del PD, della Lega e, forse, dell'Italia dei Valori.
L'ennesimo scippo democratico che certo non fa onore ad un partito che si proclama "delle Libertà". Uno scippo che questa volta non perdoniamo al Cavaliere, il quale, se vorrà essere davvero ricordato come uno Statista di stampo liberal-popolare ed Occidentale capace in qualche modo di unire laici e cattolici, dovrà fare i conti anche e proprio su questo tema ripristinando democrazia e pluralismo che peraltro sono i valori fondanti dell'Europa stessa.
Oltre a ciò ci permettiamo anche di suggerire al Premier di aprirsi a temi laici e quindi di civiltà giuridica come l'eutanasia - riportata alla ribalta anche dei media con il caso di Eluana Englaro e di Paolo Ravasin - e quindi il testamento biologico; la possibilità di aprire alla ricerca scientifica a 360 gradi sul modello anglosassone; la pillola del giorno dopo;  ma anche la lotta alle narcomafie confrontandosi ed aprendo alle ricette antiproibizioniste e quindi legalitarie contro il disordine d'oggi in meteria.
Questi dei timidi suggerimenti ad un Governo che oggi ha la possibilità di essere ricordato come un Governo "diverso" rispetto agli ultimi 15 anni. Un governo capace di imprimere la sua svolta riformatrice, arginando le derive sfasciste della destra e facendo rivivere la stagione riformatrice del vero ed unico Centro Sinistra di De Gasperi, Einaudi, La Malfa e Craxi.




Luca Bagatin (nella foto con suo fratello Silvestro)



25 luglio 2008

CAPPIO, COPPIE, CAPPI: Crudités ou Cruauté ?

CAPPIO



COPPIE




CAPPI (Andrea Carlo)





23 luglio 2008

"IL BASSO E LA ZEPPA" racconto (all'altezza o meno) by Luca Bagatin (da un'idea di Lucia "Rehab" Conti)




Mi chiamo Francesco, ma per tutti sono il Basso. In effetti la mia altezza  - tanto per usare un eufemismo - non supera gli 80 centimetri.
Conobbi la Zeppa l'anno scorso in quel di Berlino, all'omonimo zoo.
Io ero una delle tante attrazioni turistiche: faccio il giocoliere.
Ella, invece, è ed era bellissima. Di professione faceva la venditrice di biglietti dello Zoo di Berlino, appunto: rinomato luogo per tossici.
Conobbi la Zeppa dicevo, ma, più che altro, fu lei che mi conobbe, anzi, diciamo pure che scivolò su di me nella sua "pausa sigaretta".
"Fuck !" esclamò inacidita lei.
"A chi, a me ? E che ci posso fare se sono alto quanto una delle tue zeppe ?" In effetti ella calzava un bel paio di zeppe alte almeno 20 centimentri.
"Aò, paisà !" mi gridò lei aiutandomi a rialzarmi. Era di Pomigliano d'Arco.
"Ammazza quanto sei......"
"Grasso ? Lo so, lo ammetto. E' che sono una buona forchetta. Adoro gli arancini preparati da mia sorella Stella....."
"Macchéstaiaddicere ! Ammazza quanto sei ciccillo !", la Zeppa, per quanto faticasse a parlare l'italiano a causa della sua prolungata permamenza in Germania, sapeva come prendermi per la gola !
"Grazie, baby !", le risposi ammiccante e accendendomi un Antico Toscano.
"Aspé, mo devo tornare al travagghio....al lavoro. Ma ci vediamo....iamme, bbé !"
Mi lasciò lì, imbambolato ad ammirare le sue lunghe ed affusolate gambe, i suoi lunghissimi e nerissimi capelli al profumo d'incenso, i suoi profondi occhioni neri che, nel voltarsi indietro, ammiccavano sornioni......
Sospirai.
"Noi, gente di spettacolo facciamo sempre colpo, in effetti !" pensai fra me e me.
Tornai ai miei numeri da circo.
Eccoli arrivare. Di nuovo. Puzzolenti di birra e di piscio irrancidito. Detesto gli Hell's Angels, ma, soprattutto, loro (essi ?) detestavano me.
Eccoli arrivare con le loro catene e i loro gutturali vocaboli teutonici, minacciosi, verso il sottoscritto.
Sempre a prendersela con i più piccoli. Peccato che io avessi le mie armi segrete.
"Ehy, tu, pikkola mosca italika, ja ? Tu rikorda noi, ja ?", ringhiò il primo - Asterix - noto per i suoi baffoni biondi e le trecce.
Lo guardai impensierito. Per lui, ovviamente.
Era la terza volta in due giorni che tentavano di farmi paura interrompendo i miei numeri.
Ora, io sono piccolo e, nella botte piccola ci sarà anche il vino buono......però si da il caso che io sia molto ma molto cattivo. Sarà perché, più che piccolo, diciamocelo pure, sono nano.
Gli scagliai una delle mie palline da circo carica di tritolo, che gli fece scoppiare le cervella le quali si sparsero un po' quà un po' là......toh, un pezzettino finì nella gabbia di Gretha, la tigre, la quale si pappò quelle succulente carni magre e mollicce.
Sorrisi agli altri Hell's: "Ragazzi, che ci volete fare....sono un patito delle bombe a mano".
Ringhiarono, ma non si arrischiarono a rispondermi. Fuggirono immantinente sui loro bolidi motorizzati.
"Ammappalo chegganzo !" mi venne incontro la Zeppa chinandosi e cingendomi le spalle.
"Oh...." arrossii. "Beh....non è stato nulla. A proposito, scusami se prima non mi sono presentato. Piacere, Francesco" le sorrisi, bonario, porgendole la mano.
"Piacere Antonella ma......chiamame Zeppa, và ! E' pè via de 'sti due trampoli che m'hanno detto che fa tanto tendenza.....mah......"
Le feci il baciamano e le dissi: "Allora tu chiamami pure Basso. E' per via......"
"Del fatto che sai suonà !"
"?"
"Beh, pur io me diletto.....Sai, suono il basso"
"Non immaginavo avessi gusti sadomaso......per quanto qualcuno (ma non io !) sosterrebbe che tutte le ragazze vestite di nero in odor di darkettone siano inevitabilmente sadomaso....."
"Ma che stai addicere ! Basso ! Il basso nel senso de na chitarra elettrica, dicemo così !"
"Ahhhhhh....... Beh, quindi abbiamo qualcosa in comune"
"Perché, pure tu suoni qualcosa ?"
"Più che altro diciamo che io "le suono". Sai, se qualcuno mi calpesta le mie scarpette numero 20......"
"Basso, tu sipproprio nu guaglione ciccillo !"
"E tu sipproprio....."....non riuscii a terminare la frase in quanto Zeppa fu chiamata da una signora di mezza età, impettita, indispettita, imbiondita, imbottita che la redarguì nel tedesco più stretto portandosi un pugno sul fianco e agitando una bacchetta in aria.
Capii trattarsi della sua capa, ovvero della sua Kapò.
"Tu appantonato tua postazione, ja ? Tu kiakkiera kiakkiera con pikkola moska italika, ja ?"
La Zeppa si girò verso di me, comprese il mio telepatico messaggio e mi fece un cenno d'intesa.
"Al volo Zeppa !" le lanciai una delle mie palline speciali.
"Tu stronza Hell's Angels ! Beccati 'sto numero da circo !" urlò Zeppa alla stronza di cui sopra e gliela ficcò nel decolté.
Questa volta Gretha, la tigre, si pappò due mammelle che parevano budini con la ciliegina.
Era evidente che io e Zeppa eravamo fatti l'uno per l'altra.
"Alti e bassi", come si dice anche nella musica, oltre che, inevitabilmente nella vita.
Zeppa mi prese in braccio e mi diede un lungo bacio con tanto di schiocco e da allora viviamo felici ai margini di una società che non riusciremo mai ad accettare per quella che è.




22 luglio 2008

VIVA L'INNO DI MAMELI !



L'Inno di Mameli, ovvero il "Canto degli Italiani", fa parte del nostro patrimonio nazionale, storico e culturale.
Un canto composto dal martire del Primo Risorgimento Goffredo Mameli, patriota italiano e massone.
Senza il Risorgimento, ovvero senza le lotte borghesi e operaie di mazziniani, garibaldini e liberali, oggi l'Italia non solo non esisterebbe, ma sarebbe sicuramente meno libera.
Una libertà che l'On. Bossi ed il suo partito attribuiscono idealisticamente alla liberazione dallo "strapotere romano".....salvo egli stesso condannare tutti quanti allo "strapotere (anche) Padano" delle Provincie, delle Comunità montane e dei piccoli Comuni inutili, che la Lega difende a spada tratta proprio perché da essi trae la sua linfa vitale e le sue poltrone sulle quali si è seduta da tempo per gestire un Potere Romano e Padano dal quale lo stesso Berlusconi deve guardarsi, se vuole realmente liberalizzare il nostro Paese.
Ora, il Risorgimento non è un periodo storico che Bossi e la Lega amano particolarmente. Forse anche perché in pochi fra loro l'hanno studiato.
Ad ogni modo anni fa conobbi Davide Scaglia, un giovane leghista pordenonese di cui ho perso le tracce ed allora Presidente del Circolo Libertario Leghista "Carlo Cattaneo". Ora, egli parlava di federalismo, ma quello serio e sensato di Cattaneo che certo non era né secessionismo né farneticazione bossiana.
Un federalismo che affondava le sue radici proprio nel Risorgimento Repubblicano (e non già monarchico o conservatore) di Giuseppe Mazzini, dal quale Cattaneo partì per sviluppare i suoi intenti.
Un federalismo puro, permeato di liberalismo economico e laicismo. Così lontano dalle sparate bossian-leghiste che odorano da qui ad un miglio di medioevo delle origini.....salvo i distinguo dei vari Bobo Maroni che francamente poco riusciamo a comprendere che cosa facciano in un partito come quello (così come ai tempi non comprendevamo che ci facevano nella Lega Nord Davide Scaglia e quelli del Circolo Cattaneo).
Ora, c'è anche chi a sinistra propone di abolire l'Inno risorgimentale o financo di modificarlo in quanto giudicato "maschilista".
L'ignoranza è una brutta bestia. Eh, se sapessero i "compagnucci" che proprio Giuseppe Mazzini fu forse il primo femminista della Storia italiana, il quale si battè per una vera emancipazione delle donne. Emancipazione, non già uguaglianza, non già mero lievellamento marxista !
E se si continuasse approfondendo la Storia risorgimentale si comprenderebbe anche come quella fosse una vera lotta per la libertà dell'Italia dal giogo straniero, certo, ma anche una lotta per l'emancipazione della classe lavoratrice (si ricordino le prime Società Operaie di Mutuo Soccorso fondate dai Repubblicani di Mazzini e Garibaldi) e per la liberazione dall'oppressione culturale e politica della Chiesa cattolica.
Mai lotta in Italia fu più nobile di quella. Nemmeno la tanto decantata Resistenza (che spesso è stata teatro dei soprusi comunisti, ovvero fascisti rossi, a danno dei democratici antifascisti) è pagagonabile alla gloria del Risorgimento. Si leggano i volumi di Giovanni Spadolini, ma anche i saggi di Nello Rosselli e se ne avrà un quadro completo.
E fu nel Risorgimento che si teorizzò l'idea di Repubblica Universale per l'Italia e per l'Europa che ancora si trovava sotto il potente giogo monarchico ed imperiale.
E fu durante il Risorgimento mazziniano e garibaldino che si teorizzò l'idea di Fratellanza delle Nazioni che poi, un secolo dopo, portò all'origine all'Organizzazione delle Nazioni Unite.
Ecco allora il vero significato del "Canto degli Italiani" di Mameli.
Fratelli d'Italia, fratelli d'Europa, fratelli del Mondo, senza distinzioni di razza, colore, sesso, idali, orientamento sessuale, casta, credo religioso.
Un messaggio di semplice e lineare civiltà e religiosità laica.



Luca Bagatin



21 luglio 2008

MASSIME ED AFORISMI (caustici) by Luca Bagatin




E' certamente più auspicabile un cervello avido di buone intenzioni, piuttosto che uno carico di nozioni.

Taluni automobilisti utilizzano (a sproposito) il claxon per salutare loro congiunti o loro amici, oppure financo per "spadroneggiare" nelle strade intasate dal traffico.
A costoro è assai difficile non augurare la sordità eterna.

La cosa che più amo delle donne è la loro capacità nel mettere in risalto la codardia ed il servilismo degli uomini.

La cosa che più odio delle donne è la spiccata tendenza alle recriminazioni.

La parola "rivoluzione" non è mai riuscita ad entusiasmarmi.
Sarà che sono un tipo pratico e in ogni situazione, ovvero in ogni accadimento, auspico sempre una certa "evoluzione".




18 luglio 2008

Che fine ha fatto.....Giovanni Negri ?

Uno degli obiettivi che si è prefissato questo blog dall'inizio dell'anno è quello di rinvenire notizie fresche su Roberta Carrano, ex ragazza di Non è la Rai di cui si sono perse le tracce e, perché no, riuscire a portarla su questi teleschermi internettici con un commento o, meglio, con un intervento pubblico ed uno privato.



Sino ad ora non siamo riusciti nell'impresa, purtuttavia abbiamo "scovato" un personaggio non meno degno di nota: Giovanni Negri.
Giovanni Negri, giornalista, scrittore, politico, imprenditore, classe 1957, giovanissimo Segretario del Partito Radicale negli anni '80, protagonista di battaglie ambientaliste e garantiste come il "caso Tortora".
Avevamo perso le sue tracce nel settembre del 2000 allorquanto, assieme ad Arturo Diaconale, Peppino Calderisi, Marco Taradash, Luca Barbareschi, Roberta Tatafiore ed altri aveva dato vita al Polo Laico, un movimento politico laico, liberale e radicale all'interno del Polo delle Libertà. Un movimento, peraltro, al quale avevamo anche noi aderito, morto pressoché quasi subito (e proseguito nella Casa Laica, altro progetto nel quali ci imbarcammo, ma che si concluse con la mera pubblicazione del volume "Democrazia e Libertà - Riflessioni laiche").



E così, ecco il Nostro quando, ragazzino, appariva emaciato e deperito nel corso di uno sciopero della fame radicale. Ai tempi in cui i maligni assicuravano che egli fosse l'amante di Marco Pannella (beh, anche di Capezzone lo si disse....ma poco ci importa, invero).



E rieccolo invece ora, finalmente più vitale ed in salute, con la bella figlia Giulia a guidare l'azienda del barolo Serradenari (ed ora anche fra i link ufficiali di codesto blog).
Mi ricorda un po' mio nonno, Giovanni Bagatin, classe 1893 e magnate dell'omonima grappa e un po' Elena, ma sì, la Barolo, quando vinse il concorso di Veline.
Ad ogni modo, tergiversazioni a parte, siamo lieti di rivedere una nostra cara, vecchia icona di quando eravamo ragazzini. Una vecchia icona nuovamente sorridente e in pista in una nuova, fruttuosa e proficua attività.

Luca Bagatin



17 luglio 2008

LA DOTTRINA DEL DISPREZZO by Peter Boom



LA DOTTRINA DEL DISPREZZO by Peter Boom

Sono nero, giallo, bruno, meticcio, bianco albino.
Sono un ebreo, sono vecchio, malato, bambino.
Sono arabo, sono nato nel Sud, di un'altra religione,
di nessuna religione.

Sono omosessuale, cieco e amo la natura.
Non so chi è mio padre, mia madre forse puttana.
Sono donna, sono povero, sono paria e handicappato.
La mia sedia a rotelle è questa società.

Sono un indiano, e sono meno di te e son strano, diverso.
La mia squadra di calcio non è la tua. Peccato.
Porto i capelli fuori moda e vestiti rattoppati.
Sono un animale, una pianta e rispetto la natura.
Sono tutto questo, sono la maggioranza!
E poi sono razzista, ma solo con i razzisti!



THE DOCTRINE OF CONTEMPT by Peter Boom

I'm black, yellow, brown, halfbreed, albino white.
I'm old, I'm a Jew, I'm ill, only a child.
I'm an Arab, born in the South, of another religion,
of no religion.

I'm blind, homosexual, and I love nature.
I don't know my father, my mother perhaps a whore.
I'm a woman, I'm poor, I'm a pariah and handicapped,
my wheelchair is this society.

I'm an indian, I'm less than you and I'm strange, different.
My soccerclub is not yours, sorry.
My haircut is out of fashion and my clothes are patched.
I'm an animal, a plant and I respect nature.
I'm all this, I'm the majority.
And then... I'm a racist, but only with racists.




15 luglio 2008

Ottaviano Del Turco e la giustizia italiana



Dallo Sdi, così come dal "nencino" Ps di oggi, e dai socialisti "di sinistra" in generale non ho mai condiviso nulla salvo, talvolta, le posizioni laiche mutuate dai radicali in questi ultimi anni (ma negli anni precedenti "quei" socialisti flirtavano con Mastella e l'allora UDR di Cossiga, se non ricordo male).
Essi sono da sempre causa del loro mal: hanno abbandonato Bettino Craxi al suo destino, si sono salvati la pellaccia (spesso immeritatamente), si sono alleati con i loro carnefici, hanno tirato a campare nonostante le loro gravissime responsabilità politiche e non solo.
Non ho mai avuto grande comunanza di ideali politici nemmeno con Ottaviano Del Turco.
Purtuttavia non posso dimenticare la sua educazione, cortesia e puntualità nell'avermi risposto ad una missiva/articolo anche a lui indirizzata, così come a tutto il gruppo dirigente dello Sdi nel 2003.
Né Boselli né Intini mi risposero. Del Turco lo fece e di questo gli sono da sempre grato e l'ho citato più volte anche in Convegni ai quali sono stato pubblicamente invitato.
Oggi Ottaviano Del Turco, oramai ex Presidente della Regione Abruzzo, è stato arrestato, così come avviene spesso in questo nostro triste Paese, così, su due piedi. Un affare di tangenti.....
Sarà colpevole ? Sarà innocente ? Ma, soprattutto, quanti altri sono a piede libero e siedono financo in Parlamento tutt'oggi ? E, quanti, negli anni, hanno patteggiato la pena, così, con il sorriso sulle labbra  ?
Lo sappiamo come vanno queste cose in Italia. E conosciamo anche la giustizia ad orologeria. Quella che colpisce "taluni" ma non "talaltri".
Lo sa il sig. Di Pietro questo ? Immagino di sì.
Triste storia, nevvero ?
E' una di quelle che mi fanno vergognare di essere italiano. E talvolta mi spaventano.
Due pesi e due misure.I pesci piccoli, i pesci grossi, i sinistri, i non sinistri...i sinistri un po' meno sinistri.....
Leggo sul blog dell'amica blogger Krillix.ilcannocchiale.it che:

Si può svolgere un’inchiesta mantenendo il segreto istruttorio.

Si può fare un’indagine senza perder tempo a parlarne con i giornalisti.

Si può arrestare un omicida solo dopo aver raccolto le prove.

Si può ottenere una confessione grazie alla forza degli elementi d’accusa raccolti e senza passare per la carcerazione preventiva.

Si può fare un processo in tribunale invece che in tv.

Si può fare. In Spagna.

In Spagna.
Oggi in Spagna, domani in Italia ?
Sarebbe ora.

Luca Bagatin




L'8 settembre del 2003, Del Turco mi scrisse, in risposta ad una mia lettera/articolo (sulla possibilità e necessità della nascita di un'aggregazione Laica-Liberalsocialista contro la sinistra e la destra attuali da sempre in "lotta per le poltrone") pubblicata tempo prima anche sulla rivista Mondoperaio, quanto segue:

Molte delle sue riflessioni mi trovano d'accordo. Altre meno. Alla mancanza di un'area laico-liberal-socialista attribuisco anche un certo inaridimento del clima culturale, in particolare nei piccoli centri di provincia.
Sono anche persuaso che le sue considerazioni sui Poli siano pertinenti e per nulla settarie. Mi convince meno l'attribuire ad una "lotta per le poltrone" le nostre divisioni.  Le ragioni (parlo per me) sono più profonde e più nobili. Almeno spero. D'altro canto non c'è settarismo nel mio
giudizio. Quando si litiga e ci si divide per ragioni nobili, questo aggettivo va diviso per ciascuno dei contendenti.
Scriva ogni volta che ha da fare osservazioni acute come quella di oggi.
Un saluto cordiale riformista e socialista.
Ottaviano Del Turco



15 luglio 2008

NON C'E' PACE.....

A tutti coloro i quali: vilipesi, torturati, brutalmente uccisi, fucilati per motivi etnici, culturali, religiosi, di razza, sesso, orientamento sessuale, concezioni di vita.
A tutti coloro i quali hanno conosciuto e conoscono i crimini nazifascisti, comunisti, fondamentalisti, clericali.
A tutti i condannati a morte in una vita senza libertà e dignità.





NON C'E' PACE SENZA GIUSTIZIA
NON C'E' GIUSTIZIA SENZA LIBERTA'
NON C'E' LIBERTA' SENZA COSCIENZA


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"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini