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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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30 settembre 2010

Presentazione saggio su Mario Pannunzio a Pordenone venerdì 8 ottobre 2010 alle ore 19.00



Il Partito Repubblicano Italiano della provincia di Pordenone

in occasione del Centenario della nascita del grande giornalista liberale, laico, antifascista ed anticomunista

MARIO PANNUNZIO (1910 - 1968)

invita la S.V.

VENERDI' 8 OTTOBRE 2010 alle ore 19.00

alla presentazione del saggio

MARIO PANNUNZIO: da Longanesi al “Mondo””

Rubbettino editore

a cura del prof. Pier Franco Quaglieni


PRESSO LA SALETTA DELL'EX CONVENTO DI SAN FRANCESCO IN PIAZZA DELLA MOTTA A PORDENONE

L'incontro sarà presentato da

Luca Bagatin

collaboratore de “La Voce Repubblicana”

Relatore

Pier Franco Quaglieni

Presidente nazionale del “Centro Pannunzio” di Torino

L'evento è Patrocinato dal Comune di Pordenone ed è previsto un saluto introduttivo del

Sindaco di Pordenone Sergio Bolzonello



29 settembre 2010

"BER - BER" compiono gli anni ! Brindiamo ! Ma poi basta...mica ce la daranno ancora a bere !!! ;-)

ITALIANI, BRINDATE E BEVETEVELE TUTTE
(se proprio ci tenete....)




27 settembre 2010

Ciao Sergio, buon ritorno a casa ! :-)



Raramente scrivo post personali, ma questo vorrei proprio scriverlo e dedicarlo ad un caro amico che, finalmente, ho avuto la possibilità di conoscere di persona questo week end.
Sergio Colombi ed io ci siamo conosciuti sei anni fa sul web nell'ambito un forum-gioco di ruolo politico dal titolo "Repubblica Virtualia".
Entrambi, assieme agli altri forumisti, eravamo molto attivi e contrapposti politicamente: io, a sinistra, nella lista "Liberalsocialisti-Repubblicani" e lui, a destra, componente dell'Alleanza per le Libertà. Una volta vinsero loro, un'altra volta noi.
Peccato però che il gioco terminò dopo alcuni anni, allorquando, taluni forumisti, fecero iscrizioni fasulle al fine di agevolare l'una o l'altra lista o altre liste presenti nel gioco. Sergio ed io scoprimmo l'inghippo e sbugiardammo i "furbetti der quartierino" ed uscimmo dal gioco.
Da quel momento, Sergio ed io, ci scambiammo i numeri di telefono e siamo sempre rimasti in contatto.
Questo week end Sergio, medico romano in pensione, ma residente a Fano, è venuto a trovarmi a Pordenone ed ho avuto la possibilità di conoscerlo personalmente e di apprezzare ancora una volta la sua simpatia ed umanità.
Abbiamo discusso anche di politica, da posizioni diverse (lui ex missino), ma convendendo alla fine che oggi, l'unico politico di razza, è Gianfranco Fini.
E poi ci siamo incontrati con una mia vecchia amica, Anat Hila Levi, presidentessa dell'Associazione Italia Israele di Pordenone, che Sergio ha conosciuto fra le pagine di Facebook.
Abbiamo dunque passato due pomeriggi e serate molto piacevoli.
Buon ritorno a casa, caro Sergio ! Ti voglio bene !

Luca



23 settembre 2010

Torna Gioele Magaldi e, dopo Grande Oriente Democratico, fonda un'associazione politica a fianco del Pd. Come previsto (e se lo critichi ti insulta pure)



E ritorna Gioele Magaldi, fondatore del sedicente movimento massonico Grande Oriente Democratico.
Ritorna dalle ferie e scrive un lunghissimo articolo sul suo sito www.grandeoriente-democratico.com, in cui, sostanzialmente, annuncia ciò che avevo già scritto in un mio pezzo il mese scorso e che potete trovare al link: http://lucabagatin.ilcannocchiale.it/post/2518699.html
Il Magaldi, insomma, fonda un'associazione politica a sostengo del Pd e dei i suoi satelliti. Ed infatti apre il sito www.democraziaradicalpopolare.it.
Dubitiamo che gli eventuali liberali, socialisti e libertari che il Magaldi spera di aggregare attorno al suo movimento vogliano fare da stampella dei cattocomunisti senza idee, ma tant'è.
Ad ogni modo è sicuramente preferibile che il Magaldi scenda in politica (infondo ce ne sono così tanti che, senza storia e cultura politica, hanno frenesia di "scendere in campo", lontano dalle antiche e nobili scuole di partito) piuttosto che seguiti ad utilizzare il vessillo massonico per le sue attività.
La Massoneria è infatti un'organizzazione spirituale che non si occupa nè di politica nè di religione, che accoglie nel suo seno persone che la pensano anche molto diversamente fra loro, e, aspetto fondamentale, che avversa da sempre dogmi e divisioni. Divisioni che Magaldi ama purtroppo fomentare.
Magaldi, dopo aver gettato fango anche su taluni esponenti del Grande Oriente d'Italia, nell'appendice al suo lunghissimo articolo, scrive che l'articolo che scrissi su di lui e sul suo modo poco ortodosso di trattare la Massoneria l'avrei scritto in quanto stizzito per il fatto che lui non ha accettato subito la mia amicizia su Facebook.
Ci sarebbe davvero da ridere......se il Magaldi fosse un sedicenne !
Ad ogni modo, per la cronaca, quell'amicizia su Facebook gliela chiesi così, per curiosità, qualche minuto dopo aver scritto quell'articolo. E poi non sono nemmeno un grande utilizzatore di Facebook, che ho più volte considerato poco utile alla comunicazione nel senso più ampio del termine.
Magaldi seguita poi nel darmi del "cortigiano", quando invece sa bene egli stesso che ho sempre scritto unicamente ciò che vedo. Ed è forse ciò che gli rode davvero.
Ed a poco vale il suo scrivere che mi proclamo membro e seguace del Partito Repubblicano Italiano, che il Magaldi definisce "sedicente" (chissà poi perché), quando ne sono semplicemente iscritto. Il PRI, infatti, è partito storico ed è legittimo che un libero cittadino si iscriva ad un partito ancorché piccolo. E' piuttosto curioso invece che il Magaldi dia patenti di legittimità
Quanto al riferimento ai miei articoli su Edgardo Sogno ed a Mario Pannunzio, mi basta ricordare al Magaldi che Sogno, Medaglia d'Oro alla Resistenza (che salvò anche la vita a Ferruccio Parri), fu insignito del Premio Valdo Fusi da parte del Centro Pannunzio di Torino e che il Centro Pannunzio ha proposto l'organizzazione di giornate di studio dedicate proprio a questo grande combattente liberale.
Buon proseguimento, dunque, alla carriera politica di Gioele Magaldi, che, dopo essersi procalamato massone dissidente, oggi si proclama socialista liberale.
A fianco dei cattocom. Contento lui.

Luca Bagatin

Il Sig. Alberto Corsini di Follonica, mi ha inviato privatamente la seguente mail (indirizzata a Gioele Magaldi), che mi ha anche autorizzato a pubblicare.

SCUSA SE MI SONO PERMESSO DI SCRIVERE:
Non si puo leggere cosa dice Magldi.

Io come Luca Bagatin credevo che avresti portato dell'ordine in massoneria, Purtroppo devo ricredermi (tu porti solo scompiglio)
Personalmente sono in massoneria dal 1972. non sono mai stato un M.V ,
Ma posso con certezza assicurarti che tu non sei un Massone, ma un arrogante un prepotente un arrivista che vuole prevalere su tutti.
Quando scrivi i tuoi poemi ti rendi conto di cosa scrivi ed i titoli che dai alle persone?
Sicuramente non hai avuto dei buoni maestri (su questo non ho dubbi) io non  sono istruito come te, ma tu oltre tutto, anche se sei stato iniziato alla Massoneria non sai sicuramente come sicomportano i VERI MASSONI, se posso darti un consiglio impara l'umilta'

 Corsini Alberto Follonica Via Marmolada 13

A Gioele Magaldi, ex massone, rode proprio il deretano (come si direbbe a Roma, in termini magari un po' più prosaici).
Mi dedica addirittura un intero articolo (lui la chiama Velina, eh, si vede che si sta già preparando ad interpretare un ruolo che ultimamente sta andando parecchio in voga) alquanto diffamatorio e zeppo di menzogne sul suo sito (firmandolo "La Redazione"). Affermando persino che io sarei al soldo di Berlusconi (quando è noto che Berlusconi non l'ho nemmeno mai votato o sostenuto !). Ah, quando c'è di mezzo la malafede....
E poi insulta persino l'ignaro Segretario del Partito Repubblicano Italiano Francesco Nucara.
La fantasia del Magaldi è davvero fervida (del resto, per essersi inventato un sedicente movimento "radical-popolare" tanto per farsi notare e pubblicizzare il suo libro.....Visto peraltro che il suo precedente libercolo sull'alchimia non se l'è filato nessuno, nonostante fosse pubblicizzato finanche da "Hiram", la rivista ufficiale del Grande Oriente d'Italia che lui disprezza tanto....magari perché non è che fosse così interessato alla Massoneria per scopi prettamente esoterici).
E l'UMILE (con la maiuscola, come scrive lui....ammazza l'umiltà der soggetto, aò !) Magaldi ne ha anche per il povero Sig. Corsini che si è permesso di criticarlo ! Gli da dell'ignorante e lo tratta con supponenza.
Leggete e divertitevi, cari lettori:

http://www.grandeoriente-democratico.com/velina_del_26_settembre_2010_Bagatin_bagattelle_e_Il_Cavaliere_Nero.html


A Magà, magari un posto in Parlamento, con una legge elettorale di nominati non te lo leverà nessuno, ma, in sostanza, a Magà, ma chi vvoi co........ehm....nvincere ? ;-D

L.B.



23 settembre 2010

QUANDO L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE NON RISPETTA GLI INVALIDI: articolo di Peter Boom

A VOLTE GLI INVALIDI S'INCAZZANO. E FANNO BENE.
presentazione di Luca Bagatin

L'amico Peter Boom è comprensibilmente incazzato.
Lo so, non è forse elegante utilizzare questa parola, ma decisamente rende l'idea. Come la rende la lettera che mi ha inviato e che pubblico molto volentieri di seguito.
Se una persona è invalida e si trova a scontrarsi contro la burocrazia comunale, ovvero vede negati i propri diritti: si incazza.
E giustamente.
Altro che federalismo, cari leghisti ! Qui occorre rivoltare i Comuni italiani come un calzino e farli funzionare secondo buonsenso e senso civico.
Altrimenti Sindaco e giunta andrebbero cacciati immantinente e senza tante scuse.

Luca Bagatin

QUANDO L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE NON RISPETTA GLI INVALIDI
di Peter Boom



Leggo con sgomento che questa settimana è dedicata agli handicappati. E mi sono chiesto se fosse un'operazione prettamente propagandistica alla quale partecipano tutte le autorità.
Nel settembre 2003 fui reso handicappato da una iniezione anestetica spinale (anzi due, perché alla prima il dottor Lepri non riuscì a penetrare con l'ago dentro la spina dorsale)   all'ospedale Belcolle di Viterbo. Avevo firmato per l'anestesia totale spiegando al dottore le ragioni di questa mia esigenza.
Quando uscì dall'ospedale dopo l'operazione (eseguita alla perfezione dal chirurgo Massimo Fattorini) non sentivo più quando il piede della gamba destra mi arrivava a terra. Mi consigliarono di prendere il Neurontin, che non mi fece niente. Dopo sei mesi un medico mi disse che non sarei più guarito perché i nervi ancora non riescono a guarirli, in questo caso il nervo sciatico della mia gamba destra risultò lesionato. Cammino male, storto e solo per piccole distanze con un bastone seggiola, faccio continue cure (pagate da me) e i dolori si fanno sentire sempre. Andai dall'avvocato che dovette scrivere all'ospedale per ottenere la cartella clinica (a me dissero che era andata persa) e fui anche in seguito trattato con metodi che non esito a definire mafiosi, indegni per la professione dei medici ed altrettanto vergognosi per un ospedale. Andai dal Servizio Sociale (sic!!!) del Comune di Viterbo dove ho presentato le domande per farmi almeno rimborsare le due seggiole Stannah che ho dovuto mettere a casa, non ho sentito più niente. La Commissione Invalidità della ASL evidentemente e anche giustamente è un apparato molto diffidente (a causa di tutte le invalidità dichiarate falsamente) e mi ha quest'anno riconosciuto il 70% di invalidità (40% per la sordità e solo il 30% per la gamba). Per conoscere questa percentuale ho passato una mattinata negli uffici (palazzo di vetro, ma di vetro poco trasparente) della ASL senza ottenere una risposta e per ottenerla ho di nuovo dovuto chiedere aiuto all'avvocato.
Invece di assistere gli handicappati mi pare che veniamo soltanto ostacolati e meno male che cammino ancora un po', ma per quelli che stanno peggio di me questo mondo e questa burocrazia dev'essere un inferno al quale non ci si riesce nemmeno a ribellare. Sono caduto parecchie volte (la gamba destra può cedere completamente ed all'improvviso) col risultato che anche il ginocchio destro si è rovinato per cui ritengo di aver diritto almeno ad un accompagnamento, un indennizzo. A Viterbo l'esistenza per gli handicappati non è semplice, i parcheggi riservati sono spesso occupati abusivamente e a Bagnaia, dove abito, regna la più completa anarchia, il borgo giorno e notte invaso da macchine che non hanno permessi. La irresponsabilità del Comune è in questo caso enorme, perché ambulanze, Vigili del Fuoco e persino le Forze dell'Ordine hanno difficoltà o sono addirittura impossibilitati di passare in caso di necessità. Durante le sacrosante feste parcheggiare diventa impossibile, non hanno la sensibilità e l'intelligenza di assegnare posti alternativi temporanei dove gli handicappati possono lasciare le loro macchine.
Che vergogna!!!  Altrettanto irresponsabile è il fatto che le strisce pedonali sono quasi cancellate e che non vengono mantenute visibili. Nell'ultimo mese sono stato quasi investito per tre volte dalle macchine, una situazione di grande pericolo più volte segnalata ma.... nessuna risposta.
Quando vado in piazza del Comune gentili vigilesse mi fanno sempre parcheggiare per poter accedere agli uffici, per andare in qualche negozio, per partecipare ad un convegno in Prefettura o allo Schenardi. La sera del 10 agosto per poter assistere al concerto del mio amico Harold Bradley nel cortile del Comune, ho parcheggiato dove le suddette vigilesse mi fanno sempre parcheggiare e senza arrecare nessun danno alla sicurezza o impedimento alla circolazione. La mia macchina aveva il contrassegno dell'invalidità bene esposto e accanto c'era parcheggiato l'automezzo dell'organizzazione del concerto con tanto di autorizzazione del Comune. All'uscita abbiamo trovato le multe. L'organizzatore si è scusato, ha preso la multa mia dicendo che l'avrebbe portata dal Sindaco Marini. Può darsi che il solerte vigile abbia fatto legalmente il suo dovere, ma il risultato pratico è che il centro storico per me diventa zona praticamente off limits, salvo quando ci trovo le mie care vigilesse, forse più ligie e anche più comprensive di tanti loro colleghi. La multa mi è ora arrivata a casa e vorrei che il Sindaco si attivasse per levarmela.
L'elenco sarebbe ancora lungo, ma spero che le mie richieste ricevano una risposta adeguata anche perché certamente non peseranno sul deficit del Comune o altri enti implicati.

Peter Boom



21 settembre 2010

Dario Argento a Pordenonelegge 2010: una cerriera cinquantennale nel segno dell'horror

Dario Argento, parafrasando Nanni Moretti nel suo "Caro diario", è decisamente uno splendido settantenne.
Nessuno, infatti, vedendolo di persona presso la sala stampa della manifestazione del libro/incontro con gli autori Pordenonelegge, tenutasi appunto a Pordenone - domenica 19 settembre - avrebbe detto che il "Maestro del cinema horror" è, infatti, classe 1940 e che ha alle spalle una carriera quasi cinquantennale.
Amante della lettura e della scrittura e dal carattere introverso, ma assolutamente colloquiale, Dario Argento si dice deluso dal cinema italiano di oggi, reso mediocre dalla televisione. Una televisione che impedisce agli autori - siano essi sceneggiatori o registi - di sperimentare creativamente. Una televisione che presume, dunque, che il pubblico sia sostanzialmente stupido ed incapace di comprendere schemi e modelli che vadano oltre la banalità.
Vero è che lui stesso si è prestato ad una comparsata in una fiction per il piccolo schermo, ovvero "Tutti pazzi per amore 2", ma si è trattato di un semplice favore fatto all'amico regista, al punto che lui, quella puntata, non l'ha nemmeno voluta vedere.
All'estero, come ad esempio in Francia, Spagna o Germania, ricorda Argento, il ruolo della televisione è ben più marginale ed il cinema è decisamente più vivo.
Da amante della parola scritta, Dario Argento, ha iniziato come giornalista e sceneggliatore prima ancora che come regista. Ed è diventato regista allorquando, deluso dall'inadeguatezza del precedente regista del suo "L'uccello dalle piume di cristallo", ha deciso di sostituirlo con sè medesimo.
Il Maestro dell'Horror, per definire poi la sua naturale predisposizione per il genere trhiller o horror, ha utilizzato l'espressione: "sono prigioniero dei sanguinosi fantasmi della mia coscienza", ovvero non comprende affatto da dove e come scaturiscano i soggetti per i suoi film. Ha ironizzato semplicemente, fra un sorriso e l'altro: "Sono una persona normalissima, ma, evidentemente, il mio inconscio ha dei turbamenti".
Pur non volendo addentrarsi troppo sul presente e futuro del cinema horror, Argento ha citato i suoi registi preferiti, che sono anche suoi amici e contemporanei, ovvero Romero, Carpenter, Wes Craven e poi ha ricordato anche il grande Lucio Fulci al quale è stato molto vicino anche durante la sua malattia e con il quale ha prodotto e sceneggiato "Maschera di cera", realizzato poi dal regista Sergio Stivaletti.
Attualmente, il Nostro, sta studiando la tecnologia che permette di realizzare film in tre dimensioni e conta, in un prossimo futuro, di realizzare un film completamente in 3D.
Prima di concludere, ha colto l'occasione per dire che in Italia "c'è stata una precisa volontà politica di affossare il cinema e la cultura, come sta avvendendo oggi con la scuola pubblica".
E se lo dice lui che ha cinquant'anni di carriera alle spalle, c'è davvero, tristemente, da crederci.
Il vero orrore, forse, è proprio questo.

Luca Bagatin



20 settembre 2010

XX Settembre: festa dei liberali e dei democratici italiani

Sono passati esattamente 140 anni da quel 20 Settembre 1870 che vide entrare i Bersaglieri italiani ed i Garibaldini a Roma, aprendosi una breccia a Porta Pia, sconfiggendo così le truppe papaline e mettendo fine al potere temporale dei Papi.
Nacque così - ufficialmente - un'Italia unita, laica e liberale, voluta da mazziniani, garibaldini, liberali repubblicani, liberali monarchici, ebrei, massoni, anticlericali e cattolici liberali e da quel momento - il XX Settembre - divenne Festa Nazionale.
Festa Nazionale abolita ed oscurata dall'avvento del fascismo e dai suoi Patti Lateranensi, inseriti poi, con l'Articolo 7, nella Costituzione repubblicana con i voti favorevoli di democristiani e comunisti. Autentici continuatori del fascismo.
Oggi siamo in pochi – purtroppo - a celebrare il XX Settembre.
Sicuramente lo celebrano ancora i Massoni che, il XX Settembre celebrano anche l'Equinozio d'Autunno, ovvero l'inizio dei lavori massonici. E sicuramente ce ne ricordiamo tutti noi laici, liberali e repubblicani, che dobbiamo a Mazzini, Garibaldi, Cavour e Vittorio Emanuele la liberazione dal giogo e dall'arretratezza del Papa Re di intere Regioni italiane, oggi modernissime.
E mi fa piacere che anche l'organo di stampa vicino all'Udc "Liberal", ogni anno (mi auguro voglia farlo anche oggi), pubblichi volentieri il mio pezzo in ricordo ed onore del XX Settembre, il che, forse, significa anche che è interesse del mondo politico cattolico liberale e di cultura degasperiana quello di ripristinare tale importante festività.
Importante festività di e per tutti gli italiani ed i sinceri democratici. E pensare poi che in Parlamento giace ancora una Proposta di Legge bipartisan di inizitiva dei daputati Pepe (PdL); Farina Coscioni (Radicali-Pd), Lehner (PdL) e Turco (Radicali-Pd) per il ripristino del XX Settembre quale Festa Nazionale.
Vediamo invece e purtroppo il riaffacciarsi di tentativi revisionisti relativamente al Risorgimento. Non ultimi gli attacchi del regista e sceneggiatore Mario Martone che ha definito Giuseppe Mazzini un "terrorista" e lo ha paragonato ai fondamentalisti islamici.
Oppure i tentativi filo borbonici e filo clericali di onorare la memoria dei caduti zuavi pontifici. Che è poi cosa non troppo dissimile dall'onorare la memoria dei caduti nazifascisti, scusate.
Se l'Italia è oggi unita, sovrana e democratica, nel bene e/o nel male, lo dobbiamo anche se non soprattutto al Risorgimento ed ai suoi martiri.
Martiri che combatterono o a fianco dell'emancipazione dei lavoratori e degli operai guidati da Mazzini e Garibaldi, oppure a fianco della Monarchia sabauda guidata dal conte di Cavour e da Vittorio Emanuele.
Tutti eredi di quel laicismo, liberalismo ed anticlericalismo che si è da sempre opposto ai totalitarismi ed ai dogmatismi. In nome della libertà di scienza, coscienza e di culto.

Luca Bagatin



18 settembre 2010

Esther Freud a Pordenonelegge 2010: la scrittura come modo per raccontarsi....dal punto di vista dei minori



Dietro all'aria seria e compassata si cela una profonda osservatrice dell'anima fanciullesca.
Questa è Esther Freud, londinese, figlia del pittore Lucian Freud e pronipote del Padre della Psicanalisi Sigmund, autrice del recente "Innamoramenti" (Voland editore), che ama raccontare le storie dal punto di vista dei ragazzi, degli adolescenti, persino dei bambini.
Storie autobiografiche, come ella ha spiegato nel corso della conferenza stampa di sabato 18 settembre a Pordenone nel corso della manifestazione "Pordenonelegge".
Esther Freud non riesce, infatti, a non scrivere storie che partano dal suo vissuto, sin dai primi ricordi ed emozioni che ella stessa ha provato fra i quattro ed i sei anni. E poi via via nel corso dell'adolescenza.
Esther utilizza, infatti, la scrittura come una forma di meditazione - praticata ogni mattina dedicando ad essa almeno quattro ore - che le permette di condividere i suoi segreti, i suoi ricordi, il suo vissuto anche familiare. Ella avverte infatti una vera e propria "urgenza" di raccontare. Al fine di sentirsi così più presente alla vita.
La signora Freud, che non da alcuna importanza al suo altisonante nome, ritiene che lo scrittore dovrebbe innanzitutto scrivere ciò che a lui stesso interessa e non necessariamente ciò che conosce. E se ella stessa ha al suo attivo anche dei romanzi storici, ciò non esclude che anche in essi vi ha riposto molti ricordi e racconti del padre.
In "Innamoramenti", Esther Freud, si è decisamente ispirata alla figura del padre ed ha voluto proporre il profondo amore che prova per lui, che è persino superiore a quello che la protagonista del romanzo - Lara, alter ego dell'autrice - prova per il ragazzo conosciuto in un viaggio in Toscana.
Il romanzo che attualmente sta finendo di scrivere e che sarà pubblicato l'anno prossimo in Inghilterra si intitola "Luky Break" e parla di attori. In esso, infatti, inserisce moltissimi aneddoti del suo passato di attrice e della passione per il teatro che condivide con il marito, attore anch'egli.
Nel giugno del 2011 è invece prevista l'uscita, in Italia, di "Marrakech", già conosciuto al pubblico per il film "Un treno per Marrakech", del '98, con Kate Winset. Ovvero la storia di una giovane donna e delle sue due bambine (una delle quali, Lucy, di cinque anni, è la narratrice del romanzo), in fuga dalle convenzioni della società inglese per mezzo di un cammino iniziatico che la porterà a conoscere la tradizione mistica del sufismo diffusa in Marocco.
Una vera scoperta, dunque, la signora Freud. Capace di affascinare con le sue storie e di appassionare tutti coloro i quali hanno frenesia di raccontare. E, soprattutto, di raccontarsi.

Luca Bagatin

PS: sono riuscito a scrivere il pezzo quasi in tempo reale, subito dopo la conferenza stampa, a causa dell'annullamento dell'incontro sulla storia della Democrazia Cristiana con Mino Martinazzoli e Massimo Franco



17 settembre 2010

Pordenonelegge 2010: fra sentimenti, psicanalisi, Templari, democristiani redivivi e Dario Argento (pecorume a parte)


L'orribile manifesto di Pordenonelegge: pecore come simbolo di indottrinamento.
Decisamente di pessimo gusto.

Eretico è, dal greco, "colui che sceglie".
Eretico è, per molti versi e a dispetto del brutto manifesto della kermesse raffigurante delle pecore (simbolo piuttosto di indottrinamento), il frequentatore di Pordenonelegge: la "festa del libro con gli autori" organizzata ogni anno in questo periodo nella città di Pordenone (quest'anno con inizio effettivo dal 17 al 19 settembre).
Volenti o nolenti ci si trova letteralmente circondati da eventi culturali di ogni genere e, dunque, costretti a dover scegliere a quali partecipare ed a quali ricusare.
Sono personalmente sempre stato critico relativamente a Pordenonelegge quale "vetrina" zeppa di incontri, molti dei quali con la letteratura hanno poco o nulla a che vedere. E mi sono sempre chiesto, criticamente, se ciò sia effettivamente utile a diffondere il piacere di leggere.
La mia personale risposta è abbastanza perentoria ovvero "no", ma ad ogni modo e comunque, quale collaboratore de "La Voce Repubblicana" e free lance, non ho mai rinunciato - in queste giornate - a seguire un preciso programma di eventi di cui scrivere.
Ovviamente con occhio attento e curioso (ricordo con un certo piacere l'anno scorso, quando misi veramente in crisi il filosofo sloveno Slavoj Zizek con domande decisamente "politicamente scorrette" per un marxista ortodosso come lui).
E così, quest'anno, ove i "temi caldi" della kermesse letteraria sono sostanzialmente: i sentimenti, la psicanalisi, i Templari, la caduta della Democrazia Cristiana e l'horror di Dario Argento, mi sono prefissato di partecipare alle conferenze stampa con Esther Freud, pronipote del celebre Sigmund Freud ed autrice di "Innamoramenti" ed a quella con Dario Argento (evitando però il suo incontro con il pubblico nella giornata conclusiva di domenica 19 settembre).
Sono inoltre propenso a seguire l'incontro con il pubblico di Roberto Giacobbo che parlerà di Templari, per quanto non mi aspetti nessuna "eclatante rivelazione misteriosofica" (visto il personaggio) ed infine il dialogo fra il giornalista Massimo Franco, biografo di Andreotti, e l'On. Mino Martinazzoli sulla Democrazia Cristiana, la sua storia, la sua caduta e gli anni post-Tangentopoli.
Sarà un vero "tour de force" visto che questi eventi si incastreranno e si susseguiranno a tal punto che, molto probabilmente, quest'anno non riuscirò a scrivere i miei articoli-reportage "in tempo (quasi) reale".
Annoterò tutto sul mio fido taccuino, come i vecchi cronisti di un tempo e, fra qualche giorno, riporterò tutto con calma in organici e, mi auguro, interessanti articoli.

Luca Bagatin



15 settembre 2010

Francesco Nucara, i Repubblicani e l'attuale maggioranza di governo



Francamente l'atteggiamento del mio Segretario Nazionale, Francesco Nucara, non mi scandalizza punto, come invece pare scandalizzare la gran parte della stampa e del mondo politico dalla scarsa responsaibilità istituzionale.
Il Partito Repubblicano Italiano fa a pieno titolo parte, dal 2008, dell'attuale maggioranza di governo.
Che oggi il Segretario del PRI, Nucara, annunci la costituzione di un "Gruppo dei responsabili" al fine di evitare le elezioni ed a salvataggio della maggioranza stessa, non è che lealtà nei confronti degli alleati, ma, soprattutto, responsabilità istituzionale.
Le questioni politiche dalle quali non è possibile prescindere, checchè se ne dica, ad ogni modo, sono tre:

a) il gruppo di Futuro e Libertà, ovvero dei finiani, non ancora politicamente forte, non ha alcuna intenzione di far cadere l'attuale maggioranza. Ha solamente voluto contarsi in Parlamento e nei sondaggi e - giustamente - fare la "voce grossa" di fronte ad un Berlusconi appiattito sulle posizioni anti-riformatrici della Lega Nord.

b) se si andasse a nuove elezioni in tempi brevi, come auspicherebbe piuttosto la Lega Nord - con l'attuale legge elettorale - il Paese ne uscirebbe ingovernabile, con un Berlusconi vincente alla Camera, ma incapace di ottenere la maggioranza al Senato. A trarne vantaggio sarebbero unicamente le forze estreme e destabilizzanti: Lega Nord ed Italia dei Valori. Che infatti stanno spingendo per nuove elezioni.

c) il PRI di Nucara sta offrendo al Paese la possibilità di evitare le elezioni anticipate e proseguire l'attuale legislatura con l'unico governo possibile e senza rischi di ingovernabilità.

Che vi siano amici e compagni Repubblicani che abbiano delle perplessità lo posso anche capire.
Ma per costruire un'alternativa all'attuale maggioranza di governo, ormai sicuramente stantia, è necessario lavorare nei prossimi tre anni. Oggi è ancora, purtroppo, prematuro.
E l'alternativa può - come scrivo da tempo - costruirsi per mezzo di una sinergia fra laici, repubblicani, liberali, finiani di Futuro e Libertà, Udc ed Api, capaci di coalizzarsi per un progetto di riforma che preveda almeno cinque punti: abolizione delle Province; riduzione della spesa pubblica improduttiva; riduzione delle imposte a due o tre aliquote; separazione delle carriere dei magistrati e spoliticizzazzione del CSM.
Come ha ricordato Francesco Nucara in questi giorni, rimane poi prioritaria la questione di "contrastare il Vaticano" e le sue ingerenze nella sfera politica e dunque pubblica. Occorre dunque riaffermare o, meglio, costruire lo Stato laico.

Luca Bagatin


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"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini