.
Annunci online

  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


Ultime cose
Il mio profilo


EDIZIONI MEDITERRANEE
Margheritando il Cuore
M.
IL MIO LIBRO: Universo Massonico
IL MIO (secondo) LIBRO: Ritratti di Donna
Eduard Limonov
FRENTE TRANSVERSAL Peronista y Kirchnerista
Alianza Pais
FEMEN
Movimiento Evita
PATRICIA VEZZULI
Nathalie Cardone
DEBDEASHAKTI: la Dea che viene da Venere
Studio Stampa
FRENTE AMPLIO
Lettera e Spirito - Rivista di Studi Tradizionali
TRE EDITORI
Partido Socialista Unido de Venezuela
ISTITUTO JUAN DOMINGO PERON
La Vera Cronaca
SERENA MARZUCCHI
Ursula Davis Hula Hop
ARCHIVIO PERONISTA
Mattatoio N. 5
AMORE E LIBERTA' Official Website
Amore e Libertà Blog
Ilona Staller per Roma 2013
DEBDEASHAKTI
Ente Nazionale Protezione Animali
LAVINIA GUGLIELMAN
Massimilano Giannocco
FONDAZIONE "CHE" GUEVARA
Domenico Mazzullo
ASSOCIAZIONE MOANA POZZI
Francesca Veronica Sanzari
PARTITO DELL'AMORE
Partido Justicialista
LA GAUCHE MODERNE
Venexia Editore
ELENA OVECINA
Dignitas
MELAGIOLI
Il Gioco dell'Eroe by Gianluca Magi
ALAIN DE BENOIST
LA VOZ DEL SANDINISMO
PETER BOOM
Imperial Club
CAOS TRA LE PENTOLE
Book Crossing
ORLANDO
George Washington Masonic Memorial
ALDO GRITTI
Museo di Simbologia Massonica
LUIGI PRUNETI
Notiziario Massonico Italiano
ERICA MELARGO
Parti Radical (France)
C.L.I.P.S.A.S.
Venezolana de Television
RON PAUL 2012
Montichiari CONTRO GREEN HILL
LIBERILIBRI
Scaffale Massonico
ENRICA BONACCORTI
Editions Maconniques Castelli
ISTITUTO DI STUDI "LINO SALVINI"
IlSudEst
Grand Orient De France
EVO MORALES Presidente
Socrate 2000
L.I.C.E.
Metis Di Meo
SENTIERI REPUBBLICANI
Moreno Neri
MU'AMMAR GHEDDAFI
Evita Peron
Mouvement Européen pour la Démocratie Directe
Hugo Chavez
EDGARDO SOGNO
Ipertesto Edizioni
CARLO MANCOSU EDITORE
Bocca di strada
EROS E' LIBERAZIONE: Tinto Brass blog
Manfredi Pomar
FRANC MAçONNERIE MAGAZINE
Loggia Heredom 1224
GRAN LOGGIA D'ITALIA UMSOI
Regime Scozzese Rettificato
PSICOSINTESI
Rondò Veneziano
ILARIA DRAGO
Blog maçonnique d un jeune franc-maçon sur la Franc-Maçonnerie en France
PIER CARPI: UN MAESTRO
Secreta Magazine
BYE BYE BEAUTIFUL
Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici
QUATUOR CORONATI
SECRETA: il forum
CUATRO F Periodico del PSUV
Padre Anthony Elenjimittam
LA LETTERA G
FEDERAZIONE GIOVANILE REPUBBLICANA di Romagna
A.M.O.R.C.
Gruppo Studi Swedenborghiani
PORTOBELLO by Enzo Tortora
Hiram Blog
ALICE BAILEY
ROSSLYN CHAPEL
Gran Loggia Italiana
POLAR FRANC-MACON
BLOG DEL RITO DI YORK
Ho fatto SPLASH !
Delitti sotto la cenere by Nathan Gelb: il video
NATHAN GELB
Cagliostro e il Rito Egizio
MAURIZIO NICHETTI
Nuova Carboneria Italiana
RITO DI YORK
Un simpatico gioco McCain Vs Obama
DOVE ERAVAMO RIMASTI ?
Helena is Red
PAMELA SAINO
Ordine Iniziatico dei Cavalieri della Luce
LOGGIA 33
Per il Diritto ad una Morte Dignitosa
ENZO TORTORA
SATHYA SAI BABA Bhajans
Scuola Internazionale della Rosacroce d'Oro
LANFRANCO PALAZZOLO
Giovannino senza paura
ANGELO PEZZANA
ELENA ORLANDO
L'Italia è la mia Patria: Ambra
DISINCANTO
Patrizia D'Amico
CRISTINA KIRCHNER
Pansessualità
PETER BOOM
Giuseppe Varlotta
SICK GIRLS
Kuthuma: periodico di Alchimia e Tradizione Iniziatica Occidentale
MAX BUNKER Press
Blog di Giordano Bruno Guerri
OMBRA D'ARGENTO
Libertarian Party
BrUNO BoZzettO
IL PADRETERNO
Spincon
TRACINGBOARDS: A MASONIC SITE
Amici di Garibaldi
Bombay !!!
GIORDANO BRUNO GUERRI
Solo Pittori Artisti Mutilati
JUPITER EDIZIONI
Non è la Rai
NON E' LA RAI: X ANNI DOPO
Il Mistero di Paul McCartney
LE DROIT HUMAIN
Robert Lomas
Fratellanza Bianca Universale
STORIA DI IERI, OGGI E DOMANI
The Buick Brothers
GIUSTIZIA GIUSTA
IL TIBETANO: Le Scuole Iniziatiche dell'Antica Saggezza
REMO REMOTTI
Mito di Donna: LUCIA "REHAB" CONTI
Partito d'Azione Liberalsocialista
MINA "VAGANTE" WELBY
Il Silenzio Infranto
SEMPRE SULLA BRECCIA
ALACRAN EDIZIONI
Decidere.net
SOCIALISMO LIBERALE PROGRESSISTA
Socialisti.net
MISS WELBY: LA NIPOTE SEGRETA DEL CALIBANO
MARIA MONSE'
Radicali italiani
ITALIA LAICA
La Voce Socialista
L'OPINIONE DELLE LIBERTA'
Fondazione Craxi
ANDREA G. PINKETTS
Il Blog di Panther
Sai Baba
Società Teosofica
UNO STORICO MILITANTE SOCIALISTA: PIER LUIGI BAGLIONI
Laetitia Casta
ASSOCIAZIONE MAZZINIANA ITALIANA
Gran Loggia d'Italia
ASSOCIAZIONE REDUCI GARIBALDINI
Ordo Templi Orientis
SITO DEL PROF. CLAUDIO NICOLINI
Sito di Davide Giacalone
QUADERNI RADICALI
Il Riformista
ANTICLERICALE.NET
Associazione Luca Coscioni
CENTRO MARIO PANNUNZIO
Antiproibizionisti.it
ALESSANDRO CECCHI PAONE
ESOTERIA: Massoneria e dintorni
Grande Oriente d'Italia
G. MAZZINI 2005
Psychomedia: Salute Mentale e Comunicazione
LIBERALCAFE
Un simpatico gioco pro-referendum sulla ricerca scientifica sulle cellule staminali
IO CI METTO LA FACCIA
Lega del Filo d'Oro
ITALIALAICA: IL GIORNALE DEI LAICI
Jiddu Krishnamurti
RIFORMATORI LIBERALI
Giordano Bruno
CARBONERIA
Rito Scozzese Antico ed Accettato
LA TRADIZIONE INIZIATICA TRA ORIENTE ED OCCIDENTE
La Loggia Montesion
WOODY ALLEN
La Melagrana: pagina di cultura esoterica
RITO SIMBOLICO ITALIANO
Federazione dei Liberaldemocratici
CARMELAAAAAA!!!
Ordine Martinista Universale
MOVIMENTO SUFI
Massoneria Italia
IL MANDIR DELLA PACE
Angelologia
LEGA ITALIANA ABOLIZIONE CONCORDATO
Movimento Federalista Europeo
LIBERTA' DI SPIRITO
Aislinn: la Fata-blogger
BAZARDELLEPAROLE
Picaresco: la BloggeRivista
NUVOLAROSSA: PASIONARIO DEL REPUBBLICANESIMO
DAL TRAMONTO ALL'ALBA: PORTALE DEL MISTERO
AKHENATON
MARTIN RUA: un blog massonico
Gran Loggia Regolare d'Italia
UNA STRONZA PERFETTA
Rito Orientale di Misraim e Memphis
BETTY FORD CENTER
Alice è sempre Alice
CALZETTA CHE PASSIONE
Bastogi: Casa Editrice esoterica
FILMOGRAFIA TRASH DI ANDREA G. PINKETTS
Pagine corsare di P.P. Pasolini
GIANFRANCO FUNARI
Le Trottoir
BerCamp: esperimenti democratici
OGGETTISTICA MASSONICA
Radicali di Sinistra
PROFONDO ROSSO STORE
LibMagazine
L'ORLANDO IL PORTENTO
Valeria la Vera
VIOLA VALENTINO
Valeria Manieri
LO SCIAMANO
Fuoco Sacro
AUTISMO ON-LINE
Epilessia Web
EDIZIONI TEOSOFICHE
Democrazia Laica
PER LA ROSA NEL PUGNO
Twin Peaks
TRENITALIA
Facciamo Breccia
Blog Italia
PLASTIC SOLDIER REVIEW
Arcana Intellego
IL FATTO ON LINE: BOLLETTINO D'ATTUALITA' ECO-COMPATIBILE
Severino Mingroni
SABRINA MARINANGELI
Critica Sociale
POLITICALINK
Massoneria sulla stampa
CHIESA EVANGELICA VALDESE
Capanno Garibaldi
SOCIETA' PER LA CREMAZIONE - TORINO
Cremazione.it
BLOG LAICI
Maria Montessori

cerca
letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
 


30 gennaio 2012

"La mia vita è un Caos Calmo: Ricordi" monologo by Baglu



Mi ricordo quando avevo 17 anni e frequentavo la sede di Rifondazione Comunista, al pomeriggio, il sabato pomeriggio. Tutti i sabati.
Mi ero anche iscritto ai giovani comunisti, anche se lì, fra quei miei coetanei non è che mi trovassi poi tanto bene.
Ci trovavamo in una stanzetta della sede, saremo stati una decina. C'era anche una ragazza fra noi, una certa Sonia alla quale, tempo dopo, si aggiunse Valentina che aveva uno o due anni meno di me.
Fumavano quasi tutti ed io non ho mai sopportato il fumo negli ambienti chiusi, specie se non ci sono finestre aperte. Qualcuno fumava anche il sigaro, forse fingendo di imitare Che Guevara.
Io me ne stavo spesso in disparte perché più che discutere loro si divertivano fra frizzi e lazzi, che a me non è che siamo mai piaciuti molto.
Allora leggevo Marx e nella sede di RC avevo acquistato anche un libretto di Mao: "I centofiori", che poi non ho nemmeno mai letto.
Mi ricordo che comunque delle volte si discuteva anche, di problematiche legate alla scuola. Una volta dovevamo preparare un volantino e diedero a me il compito di redigerlo.
Non me ne ricordo il contenuto, ma mi ricordo il titolo: NOI SIAMO CONTRO !
Una volta stampato mi modificarono il titolo con: NOI CI OPPONIAMO ! ed io mi ricordo che me la presi con il giovane Segretario, che fra l'altro era anche più maturo, belloccio e piaceva molto alle ragazze, allora.
Gli dissi che questa cosa dell'"opposizione" non mi piaceva, che noi comunisti dovevamo andare al governo ed essere "contro", se necessario, ma non "opporci", così, come se fosse bello stare all'opposizione. Dovevamo scardinare "il sistema" dall'interno e non starne fuori.
Lui non ricordo esattamente che cosa mi rispose...una cosa tipo che ero preda del conformismo borghese reazionario e che dovevo fare autocritica.
Lui viveva da solo, ma era mantenuto dal padre, primario in qualche ospedale. Io invece ero figlio di una casalinga e mi ricordo che ero l'unico a non essere "figlio di papà" e non solo perché un padre non lo avevo.
Quando conobbi Valentina lei mi piacque subito. Ad una festa con i compagni tentai anche di corteggiarla, ma con scarsissimi successi, nel senso che allora non sapevo bene come corteggiare. La guardavo negli occhi ed anche lei mi guardava. Però nulla di più.
Poi un giorno mi ricordo che la chiamai al telefono con una scusa, visto che lei si era offerta di ricopiarmi al computer un manoscritto su Marx ed il comunismo che avevo preparato tempo prima.
Le chiesi, semplicemente, se voleva mettersi con me e lei mi rispose che ci avrebbe pensato.
Ci rivedemmo, in sede, un sabato pomeriggio, ma Valentina non mi disse nulla ed allora, all'uscita, le chiesi se ci aveva pensato.
Mi rispose che...ah, sì, beh, meglio se rimaniamo amici.
Mi ricordo che Andrea, il Segretario di noi giovani comunisti, un giorno mi disse che voleva realizzare un cortometraggio sulla gioventù bruciata e l'emarginazione sociale e voleva che io interpretassi il protagonista, ovvero un ragazzo triste e deluso, idealista, che gira per la città osservando i giovani dediti a bere nei bar alla moda, che lo deridono.
Mi ricordo che l'idea non mi piaceva perché in quel personaggio mi riconoscevo sin troppo e non mi andava di interpretarlo in una pellicola.
In realtà non mi piacevo, avrei voluto essere più leggero, magari anch'io alla moda, a divertirmi.
Però non mi è mai riuscito.
In quegli anni avevo i capelli un po' più lunghi di oggi, mossi, non portavo la barba nè gli occhiali ed ero molto più magro.
Se oggi riguardo le foto di allora mi vedo con il pugno sinistro alzato, vicino a Sonia e in un'altra foto vicino a Stefano: portavo un maglione rosso a V. In una foto sono anche ritratto da solo, sorridente, accanto ad un quadro di Lenin.
Alcuni dei miei ex compagni sono finiti male, qualcuno ha avuto anche qualche processo per varie ragioni, motivi abbastanza futili, "da ragazzi".
Mi ricordo che una volta, Andrea, ci aveva invitati nella sua casa in montagna e mi prendeva in giro perché mi diceva che mi avrebbe lasciato la camera matrimoniale affinchè ci potessi dormire con Valentina, alludendo a qualche cosa di sessuale.
Mi ricordo che mi sono messo a discutere con lui, perché non mi piaceva il suo tono canzonatorio e poi gli spiegai che non ero il classico ragazzo che scopava le ragazze così, tanto per scoparle.
Poi alla fine in montagna non ci siamo andati, nè io nè Valentina.
Mi ricordo che volantinavo fuori dalle fabbriche. Sì, quella è stata la prima volta che mi ricordo di aver volantinato.
Adesso stavo pensando ad una cosa molto triste e cioè che ci sono asili nido in Italia - ma temo che il fenomeno possa essere diffuso anche all'estero - in cui le educatrici picchiano i bambini. Bambini piccolissimi, di pochi mesi.
Poi ho appreso che ci sono anche case di riposo in cui ci sono anziani ad essere maltrattati.
Ora, io mi chiedo, ma perché devono essere i deboli ad essere maltrattati ? Lo so, dirò una banalità, ma perché a me questa banalità, ogni volta che la sento, ne parlo o ne scrivo, fa stare male ?
Mi potrete anche dire, sì, vabè, ma sono casi isolati...però sono casi.
Casi come quel caso di quel disabile inglese che è stato maltrattato ed abusato sin dalla più tenera età e poi è morto a 26 anni. La cosa peggiore è che la sua storia era nota, persino alle forze dell'ordine, ma nessuno lo ha aiutato.
Però poi se ti fai un giro in rete vedi che di storie come questa, che potrebbe sembrare di fantasia, da film dell'orrore, ce ne sono tante.
Ed allora a me vengono sempre in mente i campi di sterminio nazisti, sì, quelli che in televisione non riesco a guardare.
Mi si arresta il pensiero.
Mi ricordo che una volta ho partecipato ad una manifestazione contro la pena di morte, a Trieste, e sono stato aggredito da persone che non la pensavano come me.
Sono finito a terra, c'era del fumo anche se facevo parte di un gruppetto di dieci persone "armate" solo di un cartello ciascuna con su scritto: NESSUNO TOCCHI CAINO.
Poi un'altra volta, eravamo in cinque o sei, vicini al Partito Radicale, manifestavamo per una giustizia giusta davanti al Tribunale e siamo stati "aggrediti" a parole dai girotondi che in quegli anni andavano di moda. Non ho mai capito bene perché...mi ricordo solo la solita storiella dell'essere "borghesi reazionari"...
Poi mi ricordo cose che non vorrei qui ricordare.
Penso che più ad una cosa pensi e più si radica la convinzione che tu abbia più passato che futuro.
E forse è vero, ma è triste morire senza figli.



28 gennaio 2012

Marco Pannella. Biografia di un irregolare



Sarà anche sin troppo elogiativa, ma, la biografia di Marco Pannella scritta dal giornalista Valter Vecellio, "Marco Pannella. Biografia di un irregolare", edito dalla Rubbettino, è indubbiamente il primo ed unico documento che racconta per filo e per segno chi è e chi fu il leader radicale.
Potrebbe apparire strano che una biografia sia scritta prima della dipartita dell'attore principale, ma ciò non fa che renderla contemporanea, attuale.
Come attuali sono le battaglie che conduce il Partito Radicale o come cavolo si chiama di volta in volta (Lista Pannella, Lista Bonino, Rosa nel Pugno...).
Il Partito Radicale di Pannella, come ci racconta lo stesso Vecellio, può dirsi continuatore, per molti versi, di quel Partito Radicale dei Liberali e dei Democratici che fu messo in piedi gli intellettuali laici che, negli anni '50, si raccolsero attorno al settimanale liberale "Il Mondo": Mario Pannunzio, Ernesto Rossi, Gaetano Salvemini, Niccolò Carandini, Leopoldo Piccardi, Ugo La Malfa e molti altri.
Il "primo" Partito Radicale, era forse un po' più "austero", ma aveva gli stessi caratteri di lotta ai privilegi ed alle corporazioni del partito radicale pannelliano.
L'avventura degli Amici del Mondo si concluderà presto e quei radicali finiranno chi nel Partito Repubblicano (la maggioranza), chi nel Partito Socialista, chi fonderà il Partito Radicale che erediterà Pannella.
La biografia di Vecellio parte dalle origini del Nostro: abruzzese di Teramo nato il 2 maggio 1930, battezzato Giacinto in ricordo dello zio ma chiamato dalla madre, Andrea Estechon, di famiglia svizzera francese, Marco. Sarà dunque la madre ad iscrivere il figlio in una delle tre scuole Montessori d'Italia, prima che siano bandite dal fascismo, assieme alla sua fondatrice.
Nel 1938, il bambino Pannella, seguirà corsi di scherma e violino, sotto l'insegnamento del professor Righetti, antifascista e repubblicano, e sarà proprio da lui che inizierà a respirare la prima aria liberaldemocratica.
Pannella, di quegli anni, come racconta a Vecellio, ricorda ancora la sua prima fidanzatina, Adria, che un giorno però non incontrò più e scoprì in seguito che se ne era dovuta andare con la famiglia perché ebrea: erano gli anni delle leggi razziali e quell'episodio fu decisivo per Pannella e per le battaglie per i diritti umani che intraprenderà negli anni a venire.
Un altro episodio segnerà la sua futura connotazione politica, ovvero quando fu ospite di una coppia, nell'alta Savoia, ove era stato spedito dalla famiglia per studiare. La coppia era così mal assortita che litigava tutte le sere e fu allora che iniziò a sentir parlare di divorzio e poi persino di obiezione di coscienza perché, in quegli anni, il figlio della coppia era partiti militare e temava lo scoppio della Guerra.
E' così che, durante la Seconda Guerra Mondiale, il giovane Marco inizia a leggere "Risorgimento Liberale", il foglio clandestino antifascista del Partito Liberale Italiano, fondato e diretto da Mario Pannunzio.
Marco Pannella si sente dunque un liberale, in particolare ricordando che l'Unità d'Italia l'hanno fatta i liberali, mentre l'altro punto di riferimento dell'epoca, ovvero il comunismo, non lo attira a causa della dittatura bolscevica.
Il giovane Pannella matura anche l'idea di andare a parlare con il filosofo Benedetto Croce, per convincerlo ad appoggiare la marcia per Trieste italiana e liberale e ci riesce. A Napoli, a casa di Croce, scopre persino di essere legato a lui da lontana parentela.
Da allora, Pannella, inizierà la militanza nel PLI, ovvero nella Giovane Sinistra Liberale e nell'Unione Goliardica Italiana, che allora raccoglieva laici, liberali, socialisti e repubblicani nelle Università.
Sono gli anni '50 e di qui all'incontro con gli Amici del Mondo e dunque alla fondazione del Partito Radicale dei Liberali e dei Democratici (che comprenderà liberali di sinistra ed ex del Partito d'Azione), il passo è breve.
Non manca, nella biografia di Vecellio su Pannella, un capitolo dedicato agli amori del Nostro.
Pannella ne ha avuti molti, vista anche la sua prestanza fisica ed i suoi occhi azzurri. Affascina, con il suo sguardo, persino Paola Fallaci, sorella di Oriana, la giornalista Natalia Aspesi e Sabina Ciuffini, allora valletta di Mike Bongiorno. Ma l'amore della sua vita è e rimane Mirella Parachini, di ventisei anni più giovane di lui, con la quale ha vissuto sempre un rapporto franco ed aperto.
E poi, ma chi l'avrebbe mai detto che Marco Pannella, abituato agli scioperi della fame, fosse in realtà un abile cuoco ? Fra i radicali sono ancora molti, come documenta Vecellio, che ricordano i suoi conditissimi ed abbondanti piatti di spaghetti. Cucinati anche quando lui faceva i digiuni.
Digiuni di dialogo, a sentire Pannella. Mai ricattatori. Digiuni che hanno origine con i famosi Sathyagraha di Gandhi, per lottare in maniera nonviolenta contro gli inglesi oppressori.
Il primo digiuno Pannella lo portò avanti a Parigi, negli anni '60, quando era corrispondente del quotidiano "Il Giorno", per la libertà dell'Algeria.
In Francia diverrà così popolare che persino il celebre scrittore e drammaturno Eugnène Ionesco ne diverrà amico e si iscriverà al Partito Radicale.
Saranno, del resto, moltissimi gli intellettuali che daranno fiducia a Pannella ed al PR: Leonardo Sciascia, Elio Vittorini, Pier Paolo Pasolini, Vladimir Bukowskij e numerosi altri. Sciascia sarà persino eletto deputato radicale in Parlamento ed a lui, così come ad Enzo Tortora, Pasolini, Pannunzio e Rossi sarà dedicato un capitolo a parte.
Pannella non è dunque solo il paladino dei diritti civili, del divorzio, dell'aborto, del voto ai diciottenni, delle primissime lotte per gli omosessuali con il FUORI! e quelle femministe, ma anche colui il quale, attraverso il determinante contributo di Luca Coscioni, negli anni 2000, porrà al centro della politica la libertà di cura per i malati. Malati di sclerosi laterale amiotrofica come Luca, e non solo.
Luca Coscioni, ricordano Pannella e Vecellio, fu censurato dalla classe politica italiana: a sinistra non vorranno candidare Liste Luca Coscioni, mentre a destra, non vorranno parlare di libertà di cura.
Però quella battaglia, quelle battaglie, non sono mai morte, al punto che oggi, in Parlamento, siede la vedova di Luca: Maria Antonietta Farina Coscioni, una fra le parlamentari più presenti e produttive.
Nelle biografia scritta da Vecellio, di Pannella c'è molto, molto altro: c'è il rapporto con i socialisti di Craxi, ma anche quello con i comunisti.
L'utopia pannelliana era e forse sarebbe quella di rinnovare la sinistra, o, meglio, di democratizzarla. Ci provò persino con Berlusconi, nel '94, quando sembrava l'erede di quella destra storica, che in realtà è la sinistra liberale. Ci ha provato con Bersani, tentando di democratizzare il Pd, anche qui, fallendo.
Il Partito Radicale sopravviverà a Pannella, si chiede l'ultimo capitolo della biografia ? Mah, chissà.
La cosa fondamentale e prioritaria è, ad ogni modo, quella di conoscere la storia, le storie radicali, così vilipese e nascoste dalla vulgata partitocratica e mediatica.
Storie di un'Italia libera e democratica, che, purtroppo, è inconsapevole di sè stessa.

Luca Bagatin



25 gennaio 2012

Appello ai laici italiani: unitevi, sciogliete i vostri partitini in un unico soggetto, aggregatevi al Terzo Polo e candidate solo giovani



E' almeno dal 2006 che lo vado dicendo e scrivendo.
Non mi interessa avere la primogenitura di alcunchè, ma, francamente, sono stanco. E ritengo che ad essere stanchi siamo in molti.
Sono stanco di un Paese come l'Italia ove la laicità, le libertà economiche, civili, sociali, sono negate ed ove i laici sono preda di classi dirigenti vecchie, inascoltate, pressochè ininfluenti.
Sono stanco di chi, in Parlamento, si garantisce poltrona e pensione. Magari con slogan e promesse alle quali non crede più nessuno.
Già nel 2006 scrivevo agli amici e compagni laici, liberali, libertari, liberalsocialisti, radicali, repubblicani e suggerivo un progetto di ampio, ampissimo respiro, assai lontano dalla partitocrazia, dal mero elettoralismo, dalle poltrone.
Evidentemente, sono rimasto inascoltato, visto che i vecchi vizi sono duri a morire e l'ininfluenza dell'area laica regna sovrana.
Ieri come oggi proponevo due cose semplici, alle quali, oggi, ne vorrei aggiungere un'altra.
Scioglietevi, sciogliamoci, in un unico soggetto politico: trasformate, trasformiamo, i vostri/nostri vecchi partiti e partitini in fondazioni e circoli culturali, smettetela/smettiamola di difendere Edere, Garofani, Foglie di fico. Lasciatele/lasciamole alla Storia ed alla cultura, ma oggi, parlate/parliamo alle persone di cose più concrete. Tirate/tiriamo fuori programmi concreti che ce ne sono e ce ne sarebbero. E soprattutto unitevi.
Uniamoci.
Non più Liberali, Repubblicani, Radicali, Socialisti, ma Laici Uniti.
Mandate/mandiamo in pensione, oltre che le nostre classi dirigenti, anche il PRI, PLI, Radicali, socialismi sparsi. Unitevi/uniamoci in un unico soggetto e candidate/candidiamo solo giovani.
Solo giovani dai 18 ai 35 anni, nella misura del 100, 90, 85%. E sicuramente a capo di questo nuovo soggetto politico: sia nella Direzione nazionale che in Parlamento.
Basta ai partitini laici fatti di reduci e di mummie da Antico Egitto. Stop all'autoreferenzialità ed all'ininfulenza. Stop a risultati elettorali da zerovirgola.
E soprattutto pensiamo alle alleanze, perché, con qualsiasi sitema elettorale se ne uscirà, esse sono sempre e comunque prioritarie.
Aggregatevi/aggreghiamoci al Terzo Polo, perché è l'unica coalizione oggi in grado di dimostrare moderazione ed equilibrio e maggiormente aperta al liberalismo ed alla laictià (pensate solo alla presenza dell'associazione Libertiamo e di Gay Lib in Futuro e Libertà).
Contrastate/contrastiamo gli estremisti, la destra e la sinistra italiane che, nei fatti, rappresentano il pantano della politica degli ultimi vent'anni.
Prendete e prendiamo esempio dal Parti Radical francese (www.partiradical.net) di Jean-Louis Borloo, che è alleato all'Unione per il Movimento Popolare di Sarkozy, rappresentandone l'anima laica, repubblicana, liberale e liberalsocialista.
E poi prendiamo esempio dal candidato libertario alle primarie del Partito Repubblicano americano, ovvero Ron Paul, che sta risalendo sempre più nei consensi, con il suo programma liberale in economia e libertario nei diritti civili.
Occorre contrapporsi alla social-Burocrazia ed al conservatorismo.
Dobbiamo costruire un grande movimento laico-liberale-libertario che sia parte integrande di un più ampio schieramento riformatore, moderato e liberale. Ne abbiamo tutte le possibilità, se solo sapremo e vorremo sfruttarle.
Per quanto riguarda il nostro possibile programma unitario è presto detto:

- Introduzione della flat tax al 20% ed innalzamento della no tax area per i redditi sino ai 12.000 euro annui

- Abolizione degli Ordini professionali

- Privatizzazione della Rai

- Pagamento dell'ICI da parte del Vaticano sui relativi immobili

- Abolizione di qualsiasi tipo di finanziamento pubblico a partiti e sindacati

- Aumento delle pensioni sociali

- Ammortizzatori sociali per chi non ha un lavoro

- Abolizione delle Province, delle Comunità Montane e dei Consorzi

- Privatizzazione delle Municipalizzate

- Riforma elettorale che preveda l'elezione diretta - a turno unico - del Presidente della Repubblica con funzioni di governo e del Parlamento con sistema proporzionale

- Separazione delle carriere dei magistrati

- Introduzione della responsabilità civile dei magistrati

- Legalizzazione di cannabis e derivati

- Legalizzazione dell'eutanasia

- Introduzione di programmi medici che prevedano la somministrazione controllata di eroina ai tossicodipendenti

- Legalizzazione della prostituzione

- Legge sulle unioni civili ed il matrimonio omosessuale, con conseguente possibilità di adozioni

Queste alcune possibili proposte di un movimento fusionista laico.
Chiamatelo, chiamiamolo Laici Uniti, oppure Unione Democratica Liberale, come piacerebbe a me, oppure ancora Partito Radicalsocialista, oppure Partito Radical-liberale.
Non sono importanti i nomi, le sigle, ma i contenuti, la fusione dei soggetti, la candidatura di soli giovani e giovanissimi.
Diversamente, cari laici, candidatevi e candidiamoci alla scomparsa, all'estinzione, in un'Italia che non ha mai fatto prigionieri.

Luca Bagatin



24 gennaio 2012

L'AVANTI! C'E' (in edicola con Il Riformista)




21 gennaio 2012

"La mia vita è un Caos Calmo": Riviste al maschile per uomini inesistenti": monologo sociologico by Baglu



In questi giorni mi sono trovato fra le mani una copia di una nota rivista "al maschile".
Il numero di gennaio.
In copertina un belloccio zeppo di muscoli, a petto nudo, in blue jeans.
Titolone ad effetto: "La dieta fabbrica muscoli". Più sotto: "Sesso: stanotte toccala qui (e qui). Vabè, andiamo oltre, sfogliamola un po'.
Trovo un articoletto, di poche righe, in cui si parla di Facebook e di come uno studio della University College di Londra abbia dimostrato che, più amici hai in quel social network e più il tuo cervello sarebbe sviluppato. Si dice, infatti (?!?), che se hai tanti amici su Facebook allora vuol dire che anche nella vita di tutti giorni sei propenso ad avere molti amici...Mah, sarà vero questo studio ? Nella vita reale sono un orso, su Facebook ho molti amici perché non voglio far torto a nessuno ed accetto tutti, ma nella vita reale sono scarsamente propenso ai rapporti sociali. E sicuramente non sono un cervellone.
Passiamo oltre e non mettiamola sul personale.
Ecco che si sprecano gli articoletti (sempre di poche righe) in cui ti invitano a fare palestra, sollevamento pesi, mangiare sano e tornare alla natura anche se abiti in un monolocale in pieno centro a Milano.
Ah, ecco la rubrichina dedicata al sesso o, quantomeno, una delle tante. E' curata da una sessuologa.
C'è Matteo, un ragazzo di Roma, di 30 anni, che dice di avere una relazione con una ragazza da quattro anni e chiede alla sessuologa se esistono sostanze naturali che aiutino a ritrovare il desiderio e diano vigore alla vita di coppia.  Non ho ancora letto la risposta della dottoressa, ma Baglu gli risponderebbe: ma a che ti servono ? Hai trent'anni, cazzo ! Perché ti fai di queste paranoie ? Stai con una ragazza da quattro anni: inventati qualcosa ! Non ci stai bene ? Poniti delle domande. Non ti ecciti più con lei ? Lei non è più eccitata da te ? Ed allora andate in analisi e non fate domande sceme !
La sessuologa pare molto più posata di Baglu. Risponde che sì, queste sostanze esistono, ma non aiutano ad aumentare il desiderio (che scoperta, neh !), ma aiutano solo l'eccitazione sessuale. Conclude dicendo: "Iniziate a divertirvi più insieme".
Grande scoperta che un ragazzo di trent'anni nel 2012 non ha ancora trovato. Triste e molto.
Poi, un certo Gianni di Vicenza, scrive che la sua ragazza - dopo tre anni - gli ha confessato che fa la spogliarellista in webcam, ma solo per soldi. Ne è geloso e soprattutto si chiede se lei non possa passare dal "virtuale al reale". Ma lo chiede ad una rivista.
Ma perché non lo chiedi alla tua ragazza, caro Gianni di Vicenza ? Parlane con lei che poi, mi chiedo, dopo tre anni dovresti anche conoscere bene.
La sessuologa della rivista gli risponde più o meno come gli avrei risposto io.
Baglu non è un genio, nè ha mai conseguito lauree in sessuologia. Però si porrebbe quesiti un po' più seri e sicuramente non lo farebbe per mezzo di una rivista patinata modaiola.
Ecco, sì, modaiola, perché alla pagina successiva cosa vedo ? La rubrica del "prima" e "dopo", con un ragazzo che prima ci mostra com'era, sovrappeso, e poi com'è oggi, dopo palestre e diete. Che tristezza.
Baglu va fierissimo dei suoi chili di troppo (ed un giro vita in crescita: viva le praline al cioccolato post-natalizie !!!) perché si piace in quanto uomo, persona, essere umano pensante. C'è chi, invece, si inventa rubriche per invitare ragazzi a dire quanto sono felici oggi, più magri. Come se la virtù di un uomo si misurasse con il giro vita.
Beh, in effetti nella pagina successiva c'è la pubblicità di un vasetto di integratori per massa muscolare con tre gusti sorprendenti (minchia !) al cioccolato, fragola e vaniglia.
Ma il vecchio uovo sbattuto della nonna no ? Magari con l'aggiunta zucchero e qualche goccia di rhum come piace a me no ?
No, non fa cool. E soprattutto non fa vendere milioni di prodotti inutili e, alla lunga, persino dannosi (molto di più delle mie abbuffate di Sacher Torte mattutine, oh yeah).
Vado oltre, anche se mi sto rendendo conto che il mio nervosismo cresce e così la mia perplessità mista a tristezza.
E' questa la sbobba che si beve la mia generazione e quella dei miei figli e magari, peggio ancora, dei figli dei miei figli ?
Aspettate, c'è ancora tempo per incazzarsi sul serio.
C'è una pagina della rivista, infatti, in cui ti appioppano una tabellina con le calorie delle varie gomme da masticare. Sì, quelle che magari ti mastichi la sera, se sei incazzato e vuoi evitare di ingurgitare mezzo chilo di frittelle alla crema (visto che siamo nel periodo carnevalesco), oppure se così, vuoi concederti una pausa senza per forza fumarti una sigaretta. Ecco che scopri che proprio le gomme da masticare che mangi tu, che ti piacciono e che costano meno delle altre, contengono un fottio di calorie !
Ecco che una rivistina del put ti fa sentire in colpa e ti "consiglia" di acquistare quelle con il frloruro del menga o con il sodio di potassio che fa tanto bene alle arterie del tuo cervello anche se sei un'ameba.
Ufffffff......mi mastico una gomma delle più caloriche e proseguo nell'analisi sociologica di questo prodotto editoriale ad alto contenuto diseducativo ed innervosente per maschi che, sono arrivati a trent'anni per capire che sono stati trent'anni sprecati.
Ecco la pagina con le donnine seminude. Brasiliane e nelle pose più scontate ed imbarazzanti. Ecco poi la pagina del belloccio in copertina muscoloso. Apprendo che è un noto (ah sì ?) rugbysta che nell'intervista dice che era mingherlino (ma comunque alto !) e che lo sport lo ha fatto diventare così. Un uomo bionico per il quale non proviamo nessuna invidia: preferiamo un corpo normale ad una corazza di muscoli nei quali ci sentiremmo troppo stretti. E soprattutto qualcun altro. Magari un rugbysta ex mingherlino, ma comunque alto.
La successiva rubrica del cocktail è modaiola, ma comunque degna di interesse.
Ma siamo a metà rivista.
Sorvoliamo sui consigli relativi al sollevamento pesi per approdare al "toccala qui, lì, per dilà e falla godere". La rubrica, invero, si chiama "Navigatore erotico".
C'è una donna nuda, a mò di mappa, tanto per far capire al lettore su "che cosa" andrà a "navigare".
Le labbra per il "navigatore dell'orgasmo facile" sono "il centro del mondo": ma quale scoperta !!! Beh, in effetti in giro ci sono maschi convinti che "il centro del mondo" sia il punto G: salvo non sapere ove esattamente si trovi.
Poi si passa al seno ed ai capezzoli, ovvero a come e perché stimolarli e poi, viva via, al resto del corpo.
Ora, io mi chiedo: ma non è più bello, per un uomo o per un ragazzo, magari alle prime armi (perché certi consigli mi sembra possano valere solo per inesperti o giù di lì), soprire via via il piacere di fare l'amore (non uso il termine sesso, perché non mi piace e sono un bacchettone in certe cose) con una donna ? Scoprire il piacere di eccitarla massaggiandole il collo, anche con le labbra, i capezzoli, il seno, le orecchie, i glutei e via via discorrendo ?
Occorre il "Navigatore erotico" preconfezionato su carta patinata con tanto di illustrazioni ????
Accanto al "Navigatore" c'è una rubrichina patetica che dovrebbe far sorridere, con aforismi volgari quanto privi di ilarità:
"LA VERITA' SALTA...FUORI: L'uomo lavora...duro !"
"IL DADO E' TRATTO: Un contatto con tette procura un con-tatto coatto a prescindere dall'impatto che sia duro o con-tatto".
Ma l'apice della mia tristezza è raggiunta con al famosa "dieta fabbrica muscoli" che ti fa perdere solo grasso. Ed anche la voglia di farla, aggiungerei io.
Si parte dalla prima colazione, che ti invitano assolutamente a fare, perché altrimenti ti abbufferai a pranzo. Cheppalle ! E ti invitano, soprattutto, a bere alla mattina, appena sveglio.
Mi dica chi di voi riesce a bere, la mattina, appena sveglio. Bere acqua, dico, non un semplice caffè.
Ricordati, poi, di mangiare cibo integrale, la mattina !!!! Non la Sacher Torte con la panna che, è tanto buona e che ti farà vivere e morire contento, no !!!! Mangia la sbobba per cavalli !
Mangia pane integrale, con un velo di burro e marmellata o miele e soprattutto: tostalo prima ! Insomma, è un cibo triste, se sei una buona forchetta, ma ti conviene fartelo piacere.
Ah e: non dimenticare di misurare il girovita ogni mattina ! Così ti sentirai in colpa se supererai i 102 cm. Se però sei Baglu o come Baglu, te ne fregherai altamente ed anzi, lo troverai un traguardo da superare, ogni giorno, tanto per mandare a quel paese - a colpi di panciate - i fighettini delle riviste patinate per maschi insicuri.
Vabè, poi passiamo agli spuntini: mangiare ogni tre ore. Ma come fai a mangiare ogni tre ore, io dico. Lavori e, dopo tre ore, mangi ? Ma che schifo. Ma ti distrai, ma ti fa venire sonno, ma ti fa sentire così pieno che a pranzo non avrei voglia di mangiare....
Ecco, lo scopo è proprio questo: mangiare poco a pranzo (sob..sob...).
Se proprio devi andare al bar prendi una barretta di cereali. La regola insomma è sempre quella: mangia come i cavalli. Guardali, sono slanciati, belli, con una folta chioma, hanno il muso lungo...ecco, appunto, hanno il muso lungo.
Noi siamo uomini, dico io, e non siamo fatti per vivere come cavalli e se proprio vuoi diventare come un cavallo allora guardati "Cavalli si nasce" di Sergio Staino, almeno ne uscirai con un po' di cultura in zucca.
Ma, siamo al pranzo fuori casa: carni bianche, pasta di grano duro a basso indice glicemico (stop all'ottima pasta all'uovo, magari fatta in casa, senza le merdacce industriali a basso contenuto del put).
Tralascio un sacco di punti che però mi sono letto, tutti alquanto tristi per ottime forchette che vogliono vivere da uomini anzichè come bruti cavalli capelloni...per arrivare al punto che mi ha fatto letteralmente gridare: "cena dai giapponesi".
NOOOOOOOOOOOOO
AHHHHHHHHHHHHHH
AHAHAHAHAHAHAHA
Sì, mi sono messo a gridare, poi a ridere convulsamente. Non ce l'ho fatta, ho gettato a terra la rivista e mi sono persino rotolato sul pavimento (vale come esercizio fisico ?).
Questa moda del giapponese addafinì ! Sarà leggera quanto vuoi, sarà buona, ipocalorica, ma non siamo in Giappone. E non siamo cavalli. Questi i due punti fermi della nostra analisi che ci è costata qualche ingrossamento del fegato, parecchie gomme da masticare e qualche sigaretta.
La rivista non è terminata, ma, sfogliandola, ho trovato anche i consigli per eliminare i "difetti che non sopporti", con anche inviti alla chirurgia estetica. E poi pare che uno studio abbia rilevato che il 50% dei maschi non sia contento del proprio aspetto fisico, soprattutto giovani.
Beh, sappiate, cari membri di questo 50% che, sin tanto che continuerete a pensarla in questo modo, non sarete uomini, ma business. Business utile alle rivistine patinate, alle industrie farmaceutiche orientate all'estetica (quale estetica ? secondo quale modello ?), dei prodotti per aumentare il tono muscolare, per aumentare il desiderio sessuale, per sembrare più belli, ma in realtà più idioti.
Curate la vostra interiorità, cari maschietti, specie più giovani, che è sempre più assente.
Le donne - strano ma vero per qualcuno - si conquistano con l'intelletto, prima che con il fisico. Prima lo capirete e prima crescerete.
Chi vi scrive, a 14 anni, non si piaceva. Eppure, a detta dei più, era "un figurino". Ma la sua interiorità era sgraziata, assente, da maschio-ameba.
Una volta curata quella, vedrete che vi sentirete bellissimi. Bellissimi perché voi stessi, con la vostra panzetta, con le vistre fossette al mento, con le borse sotto agli occhi, con la vostra muscolatura cadente. Ma sarete sicuri di voi stessi, ovvero smaglianti proprio perché ve ne fregate delle smagliature: vostre ed altrui.
E sù, non rompete tanto le palle con la storia della cura del corpo: pensate a Charlie Chaplin ed alle sue conquista sino a tarda età senza ricorrere a chirurgia estetica, a diete o al Viagra.
Sorridete di voi stessi e fate sorridere. Ed avrete successo.
I miei consigli, ovviamente, sono come sempre gratuiti e per questo, forse, più sinceri di tanti altri.



20 gennaio 2012

AFORISTICA di Paolo Bianchi



Il suicida lasciò un biglietto con su scritto: "vi ho uccisi tutti".

Anche le cose nella nostra più profonda interiorità, nel nostro Segreto, si ripetono uguali da tempi immemori. Nihil sub luna novum.

Sopra alle regole il Fato. Come un antico pagano è il giocatore.



17 gennaio 2012

A dodici anni dalla scomparsa di Bettino Craxi...


Sono passati dodici anni dalla scomparsa del leader socialista Bettino Craxi, morto in esilio, ad Hammamet.
Sì fu un esilio forzato, il suo, a causa di una giustizia italiana parziale che - unico caso al mondo in un Paese occidentale - fece sì che sul finire del 1993 scomparissero tutti i partiti liberali e democratici: la Dc, il Psi, il Pri, il Psdi ed il Pli.
Bettino Craxi, nel suo ultimo discorso alla Camera dei Deputati del 29 aprile 1993, fu l'unico ad avere il coraggio di denunciare, in una sede istituzionale, il finanziamento illegale alla politica ed affermare che tutti i partiti, dal dopoguerra sino al allora (oggi è anche peggio), si erano finanziati illegalmente, ovvero avevano preso danari in nero: chi, come il Psi, da privati, chi, come il Pci, persino dalla dittatura sovietica.
Era un sistema che la stessa magistratura conosceva bene, ma, in tanti anni, non era mai intervenuta. Lo denunciarono per primi i radicali di Mario Pannunzio ed Ernesto Rossi, negli anni '60 e, successivamente, quelli di Marco Pannella. Inascoltati, perché così era "conveniente" fare.
Era un sistema che però ebbe un unico capro espiatorio: Bettino Craxi. L'unico che si oppose con forza al compromesso storico Dc-Pci, l'unico che voleva l'alternanza fra progessisti e conservatori e che pertanto propose, negli anni '90, un'unione fra socialisti e gli altri laici ed i postcomunisti che allora sembravano democraticizzarsi, per, al fine, contrapporsi alla Dc ed al Msi.
Bettino Craxi, come il già citato Pannella, era però un illuso. Si illudeva che quelli, i comunisti, si stessero democraticizzando per davvero. Ed invece furono proprio costoro che gli scatenarono contro una giustizia politicizzata che allora non aveva eguali nel resto d'Europa, ove pure i partiti si finanziavano sottobanco. Pensiamo ai Kohl, ai Gonzales, ai Mitterrand: tutti ladri oppure grandi leader democratici ?
L'Italia aveva in più il problema del difendersi dalle infiltrazioni sovietiche, con un Partito Comunista oltre il 30 %. Come combatterlo in casa socialista e laica ? Con i finanziamenti privati che, peraltro, Craxi avrebbe voluto portare alla luce del sole, come negli Stati Uniti d'America.
Ciò, purtroppo, non fu possibile: Craxi fu bollato come ladro, Andreotti come mafioso, i partiti laici e democratici saranno liquidati. L'Italia vivrà i suoi anni più terribili dopo quelli del terrorismo ed al Potere saliranno i postfascisti, i leghisti ed un nuvo personaggio, Berlusconi che allora sembrava proporre un'alternativa liberale...per poi inciuciare con quei postcomunisti che, a parole, diceva di voler combattere.
Oggi l'Italia è l'unico Paese democratico a non avere un Partito Socialista ed un Partito Liberale. Molto probabilmente non li avrà nemmeno più, per quanto quegli ideali di laicità dello Stato, emancipazione sociale e libertà civili, economiche ed individuali, siano sempre validi ed attuali nel pantheon della sinistra democratica ed anticomunista. Una sinistra che, purtuttavia, in Italia è morta per sempre nel 1993.
Ad ogni modo e comunque, il 19 gennaio di quest'anno rinascerà, grazie al lavoro della rivista Critica Sociale, il quotidiano l'"Avanti!", diretto da Rino Formica e da Stefano Carluccio ed il cui primo numero sarà allegato al quotidiano "Il Riformista".
Sarà un quotidiano libero, autofinanziato, di tutti i socialisti e che anche un liberale mazziniano come me sente già come suo e vi collaborerà.
Forse c'è ancora spazio, in questo pur triste Paese, per raccontare alle nuove generazioni come sono andati i fatti e per ricostruire l'Italia su basi democratiche.
Quell'Italia che Bettino Craxi ha sempre amato e difeso.

Luca Bagatin



14 gennaio 2012

L'INTERVENTO a cura del prof. Aldo A. Mola

Con lo spirito laico e libertario che anima questo blog, desidero pubblicare l'intervento dell'amico Aldo A. Mola che, pur su posizioni storico-politiche differenti dalle mie, pone una questione di grande rilevanza storica che il popolo risorgimentale, mazziniano e garibaldino, dovrebbe e potrebbe cogliere e, dunque, accogliere.

Luca Bagatin


APPELLO DELLA CONSULTA ALLE ISTITUZIONI DELLO STATO:

RICONGIUNGERE IN ITALIA LE SALME

DI VITTORIO EMANUELE III E DELLA REGINA ELENA


Vittorio Emanuele III è sepolto nella chiesa di Santa Caterina, ad Alessandria d’Egitto, ove morì il 28 dicembre 1947. La Regina Elena, sua Consorte, è tumulata a Montpellier, in Francia, ove si spense il 28 novembre 1952.

Sicura di interpretare il comune sentire dei cittadini, anche non monarchici, la Consulta dei senatori del regno esorta il Capo dello Stato e i presidenti dei due rami del parlamento e del governo a promuovere la traslazione delle loro salme in Italia, a coronamento del 150° dell’unità.

Vittorio Emanuele III morì cittadino di pieno diritto, prima che la Costituzione vietasse ai re, alle loro consorti e ai discendenti maschi il rientro e il soggiorno in Italia. Universalmente rimpianta, la Regina Elena si spense libera da interdizioni.

La Consulta auspica che, sia pure tardivamente, le supreme istituzioni concorrano a sanare antiche divisioni con un gesto esemplare e ormai doveroso di umanità: il ricongiungimento in Italia delle salme dei sovrani, accomunati alle famiglie dei compatrioti nelle gioie e nei dolori, come ricorda la straziante morte della Principessa Mafalda di Savoia-Assia, il 28 agosto 1944, prigioniera nel campo di concentramento tedesco di Buchenwald.

Ogni cittadino valuta e valuterà il mezzo secolo di regno di Vittorio Emanuele III su ricordi propri e alla luce di studi in corso di maturazione. Il giudizio della storia è libero. La traslazione delle reali Salme in Italia è invece priorità di civiltà.

Mentre tutte le Repubbliche d’Europa hanno reso e rendono omaggio agli antichi sovrani dei loro popoli, la Consulta auspica che le supreme istituzioni ricordino nei modi dovuti il terzo Capo dello Stato italiano.



Il Presidente della Consulta dei Senatori del Regno

Aldo A. Mola



12 gennaio 2012

"La mia vita è un Caos Calmo: Rimorsi e rimpianti" monologo by Baglu



Un giorno, era periodo di campagna elettorale, quando mi capitò fra le mani un volantino di un candidato sindaco del mio paese e nel quale, sfogliandolo, trovai questa frase: "Preferisco avere rimorsi piuttosto che rimpianti". Fui certo che io, un tizio così, non solo non l'averi mai votato, ma ne provai addirittura vergogna: per lui e per tutti i suoi elettori.
Che frase schifosa.
Ma come si fa, io dico, a preferire i rimorsi ai rimpianti ! E la cosa triste è che la maggioranza di voi, lettori di questo post, magari dirà che sì, è giusto così, che la vita va vissuta a fondo, che sì, si può anche passare sopra al prossimo pur di non negarsi la propria felicità... Massì, dai, avete ragione: facciamo le scarpe al nostro collega, fottiamoci la ragazza del nostro amico, giustifichiamo il pedofilo che, sì, adesca e violenta i ragazzini, ma lo fa per non avere rimpianti ! Poi chissenefrega se ha dei rimorsi, vero ? Se commetterà questo crimine.
Giustificiamo i ladri e gli assassini, ma no, perché non diventiamo anche noi ladri ed assassini ? Non avremo il rimpianto di non essere diventati ricchi rapinando una banca o, perché no, ucciso il nostro peggior nemico !
Massì, evviva i rimorsi, abbasso i rimpianti !
Pensate che sia giusto ? Che sia positivo tutto ciò ? Pensate che io sia un moralista ?
Eh no, cari amanti del rimorso, ma non del rimpianto. Cari amanti della "felicità ad ogni costo" pur di non avere rimpianti.
Sapete che anch'io ho un rimorso ? Una cosa se volete sciocca, ma che mi rode ancora la coscienza e che ancora oggi, nonostante la cosa fosse sciocca e sia stato perdonato dalla persona interessata, no, non riesco ancora a perdonarmi ?
Guardate che non dovete nemmeno giustificarvi con me, che sto qui, seduto su questa panchina e, pergiunta, sono un personaggio di fantasia. Sì, voi che non la pensate così mi fate un po' schifo, ma il problema non è certo mio. Ma vostro.
Magari, chissà, sono proprio la vostra Coscienza. Magari una Coscienza l'avete ancora, nonostante abbiate buttato una vita a credere di fare gli edonisti, sempiterni ragazzini deficienti rottinculo, abbiate insegnato persino ai vostri figli o ai figli dei vostri figli che sì, "meglio avere rimorsi che rimpianti".
Tanto...la vita è una sola, no ?
Con tutto il mio più profondo disprezzo umano ed i miei più sentiti calci nel deretano.




10 gennaio 2012

Il "progetto liberaldemocratico", così come delineato, è velleitario. Occorre più pragmatismo.



"Progetto liberaldemocratico", da troppo tempo sento, in casa Repubblicana e laica, parlare di questa cosa.
Lodevolissimo progetto, per carità, il quale, però, non è mai stato declinato, ovvero non se ne è mai parlato nello specifico se non per tramite di paroloni altisonanti, privi di fattivo contenuto.
A quanto mi è perso di capire si tratta dell'ennesima riproposizione della forza di ispirazione Liberaldemocratica europea, in Italia.
Peccato che progetti di questo tipo, dal '93 ad oggi, ce ne siano stati a bizzeffe e nemmeno uno sia sopravvissuto per più di qualche mese. Bene che sia andata.
Mi ricordo l'alleanza PRI-PLI alle elezioni europee del 1989; successivamente ricordo, nel 1999 la fondazione della Lista Emma Bonino, che raccoglieva anche laici e liberali; poi ancora, nel 2000 la fondazione del Polo Laico, con Giovanni Negri ed Arturo Diaconale; successivamente, nel 2004, l'idea di Diaconale e Davide Giacalone della fondazione della Casa Laica, che si sostanziò purtroppo nella mera presentazione di liste comuni alle regionali: PRI-PLI-NUOVO PSI (risultato: meno dell' 1%); poi ancora, la Rosa nel Pugno nel 2006 e successivamente, in Triveneto, nel 2007, ci inventammo il Coordinamento dei Liberaldemocratici e poi ancora, un paio di annetti fa, con un amico, mi inventai persino l'Associazione Laica Giuseppe Garibaldi, che raccoglieva repubblicani, radicali e qualche liberale del Pd e del PdL.
Tutti progetti svaniti entro pochissimo tempo: pochi mezzi, poche persone, pochi voti e sostegni.
In Italia, sia chiaro una volta per tutte, noi liberali e laici siamo degli appestati, l'arretratezza regna sovrana e gli sprechi in politica nemmeno si contano più.
Ora, a parer mio, il PRI, il PLI e quanto è rimasto dei partiti laici dovrebbero una volta per tutte sciogliersi in un nuovo unico partito: chiamatelo come volete, ma sappiate che con qualcuno, con qualsiasi legge elettorale vogliate, si deve alleare. Se va da solo perde e prende l'ennesimo zerovirgola, anche se nessuno ve lo vorrà raccontare con franchezza.
Ma dove vogliamo andare con Segretari che, con tutto il rispetto, hanno un'età da pensione ? No perché oggi, se parlo di PRI, PLI, radicali ecc... ancora mi sento rispondere: Nucara, De Luca, Pannella, la Bonino La Malfa, la Sbarbati...ed invece io vorrei sentire: Oscar Giannino, Cecchi Paone, Di Placido, Montesi, Kahlun, Palazzolo e qualche altro nome, magari ancor più sconosciuto, di persone che hanno sempre pagato di tasca loro per la politica e mai intascato un euro da essa. Che vivono d'altro.
Ma dove vogliamo andare con fantomatici "progetti liberaldemocratici", con troppe idee ma senza una prospettiva di lungo, lunghissimo periodo che duri almeno dieci o vent'anni minimo ?
Veniamo alle alleanze, perché ci si dovrà pur pensare.
Con chi vuoi allearti ? Con i cattocomunisti retrogradi attaccati al loro posto fisso, ma che non vogliono garantirlo ai giovani ? No.
Con i berluscones, peones, scilipotones, legisti e filo-statalisti del caravanserraglio "pseudo" centro-destrorso ? No.
Beh, rimangono i democristi, sì, certo. Ed anche i finiani.
Con i democristi i laici hanno governato dal 1948 al 1992. Con fasi alterne, certo, ma sicuramente non c'era alternativa. Fini invece è cambiato, si è dato una ripulita liberaldemocratica e Rutelli possiamo anche sopportarlo. Infondo nell'Api c'è anche Valerio Zanone che è comunque un amico.
La risposta ve/ce la siete/siamo dati da soli.
Il "progetto liberaldemocratico", insomma, è un progetto velleitario.
Un progetto di fusione laica, liberaldemocratica, liberalsocialista, che faccia da quarta gamba del Terzo Polo, invece, è l'unica alternativa pragmatica.
Prenderemmo il 2 %, benissimo che ci vada, ma almeno otterremo una cospicua rappresentanza parlamentare. Staremo in coalizione con i moderati, che è sempre meglio di stare con gli estremisti di sinistra e di destra. Non ci perderemo in feticismi di partito, perché i nostri vecchi partitini saranno messi in soffitta, fra i nostri ricordi più cari, magari li trasformeremo in Fondazioni o Circoli culturali, ma non più entità politiche/partitiche.
Forse, magari, a quel punto l'Italia sarà un po' più laica, più libera economicamente, meno spendacciona, perché saremo presenti uniti e non più divisi in mille rivoletti ideologici e un tantino feticisti.

Luca Bagatin


sfoglia     dicembre   <<  1 | 2  >>   febbraio






"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini