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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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26 maggio 2014

Intervista di PnBox a Luca Bagatin, autore di "Ritratti di Donna" (Ipertesto Edizioni)



25 maggio 2014

Alle europee ha vinto il NON VOTO di AMORE E LIBERTA' che, proprio oggi, compie un anno di vita ! (con un doveroso ricordo di Peter Boom)

Tre anni fa Peter Boom – attore, cantante, scrittore, ideatore della Teoria della Pansessualità, militante per i diritti civili e le libertà sessuali, nonché collaboratore del mio blog www.lucabagatin.ilcannocchiale.it - volava via, per fondersi con l'Eterno.

Un anno fa nasceva “Amore e Libertà”, che fra le sue figure ispiratrici ha deciso di annoverare anche Peter, assieme ad Anita e Giuseppe Garibaldi, Cagliostro, Krishna, Buddha, Ermete Trismegisto, Cristo, Maria Maddalena, Platone, Pitagora, Giordano Bruno, Dante, Madame Blavatsky, Krishnamurti, Gurdjeff, Ernesto Nathan, Gandhi, Albert Einstein, Gabriele D'Annunzio, Alceste Da Ambris, Moana Pozzi e Ilona Staller.

C'è un filo rosso che unisce le due cose ? Molto probabilmente sì..

Ad unirle c'è il fatto che le battaglie di amore e di libertà combattute da Peter dagli Anni '60 ad oggi non sono mai morte. Sono, ancora una volta, vive e necessarie come l'aria che respiriamo.

“Amore e Libertà”, poi, in un anno di attività ha avuto anche l'onore di essere citato nel saggio di Gabriele Maestri “Per un pugno di simboli” (Aracne Editrice), ove, peraltro, compare anche il nome di Peter. Nel saggio di Maestri si racconta la nostra storia, che fonda le sue radici nel Rinascimento, nel Risorgimento e, via via, nella cultura beatnik, hippie, cyberpunk e libertaria.

Oggi viviamo un momento cruciale della nostra Storia. I cittadini iniziano a svegliarsi ed a scegliere l'onestà intellettuale.

Con il 42,78% di NON VOTO, di fatto, siamo il primo partito. Abbiamo superato finanche il “partito delle tre carte” renziano. Il partito del voto di scambio degli 80 euro (ma non per tutti !). Siamo il primo e vero movimento (anti)politico ad aver condotto con serietà questa battaglia. Contro la violenza di una politica senza amore. Contro la violenza del Potere e della mediaticità, incarnata dai nuovi “guru” Renzi-Grillo-Berlusconi. Al fine di rifondare l'Agorà. La vera piazza libera per un confronto democratico fra TUTTI i cittadini.

Come scrivevamo in un recente comunicato stampa in questo senso (…) non sarebbe impossibile pensare di cambiare la legislazione elettorale vigente, introducendo quantomeno la possibilità di attribuire i seggi dei NON VOTANTI ai cittadini italiani (o europei, nel caso di elezioni europee), estraendoli a sorte.

Occorre, pertanto, rilanciare le battaglie libertarie e (contro)culturali (scaricabili al link http://amoreeliberta.altervista.org/html/manifesto.htm) in modo consapevole ed extraparlamentare. In due parole: in modo CIVILE e NONVIOLENTO.

Peter è con noi, come sono con noi tutte le figure che – nel corso della Storia – ci hanno ispirato e continuano ad ispirarci.


Luca Bagatin
Presidente di “Amore e Libertà”
www.amoreeliberta.altervista.org

www.amoreeliberta.blogspot.it



24 maggio 2014

L'assassinio di Marilyn Monroe è un caso chiuso. Ce l'aveva già spiegato Pier Carpi nel 1980 (altro che "nuove" rivelazioni) !


A sinistra il romanzo-verità "La banda Kennedy, del 1980, scritto da Pier Carpi
A destra il libro appena uscito negli USA relativo all'assassinio di Marilyn Monroe che, di fatto, afferma le medesime cose scritte da Pier Carpi trent'anni prima


Solo alcuni giorni fa la stampa (Dagospia in primis) dava notizia del nuovo libro (spacciato per "rivelazione") di due giornalisti americani - Jay Margolis e Richard Buskin del "New York Times" - dal titolo «L'assassinio di Marilyn Monroe: caso chiuso», nel quale si affermerebbe che la celebre diva Marylin Monroe sarebbe stata uccisa su commissione di Bob Kennedy, in quanto lei avrebbe annotato i numerosi segreti politici dei Kennedy in un taccuino rosso ed avrebbe minacciato gli stessi John e Bob Kennedy di raccontare alla stampa tutto quanto concerneva la loro reputazione privata e, soprattutto, politica.
Peccato che, tale rivelazione, l'abbia già fatta lo scrittore Pier Carpi nel 1980, dando alle stampe "La banda Kennedy" (Centroedizioni), ripubblicato successivamente nel 1992 dalla Gribaudo editore. Nel libro, peraltro, sono raccontati tutti gli scandali politici e privati commessi dalla famiglia Kennedy (e sono molti).
Peccato che, all'epoca della pubblicazione del libro di Pier Carpi, l'ingellighenzia controinformativa e inculturale italiana e non solo, non ne abbia mai dato notizia. E non abbia dato notizia finanche che Pier Carpi - a causa della pubblicazione di questo romanzo-verità - subì le minacce del senatore Ted Kennedy. Ce lo ricorda lo stesso autore nella prefazione alla seconda edizione, affermando che lo minacciò di "rompergli le ossa" e di "farlo assassinare". Ad ogni modo l'autore non fu mai nemmeno querelato.
Si noti che il romanzo "La banda Kennedy", in oltre trent'anni, è stato recensito solamente dal sottoscritto con un articolo del 3 novembre 2012 pubblicato prima sul mio blog e successivamente negli organi di stampa con cui collaboro ("Le Città e "L'Opinione delle Libertà").
Il link del mio articolo è il seguente: http://lucabagatin.ilcannocchiale.it/2012/11/03/la_verita_sulla_terribile_dina.html
Purtuttavia, da allora ad oggi, silenzio assoluto...sino a che sono arrivati questi due giornalisti americani a dare una notizia...di fatto già nota a Pier Carpi ed ai suoi lettori da almeno trent'anni (oltre che, indirettamente, ai lettori del mio blog e dei giornali con cui collaboro che lessero l'articolo) !
C'è da chiedersi, quantomeno, come mai.

Luca Bagatin



23 maggio 2014

Debdeashakti e la sua prefazione a "Ritratti di Donna"

Debdeashakti dedica un post del suo blog al mio "Ritratti di Donna" (Ipertesto Edizioni), riportando interamente la prefazione che ha scritto al libro medesimo:

http://debdeashakti.over-blog.it/article-ritratti-di-donna-123699849.html


Colgo l'occasione per segnalare che, prossimamente, è prevista una presentazione del libro a Roma, che vedrà protagonista il sottoscritto, oltre che, naturalmente, Debdeashakti !!!





Conosco Luca Bagatin ormai da qualche tempo, da quando i nostri universi si sono sincronicamente attratti tra gli sconfinati oceani del web. Ciò che mi colpisce di questo autore è come sia prepotentemente attratto da aspetti della femminilità che la nostra cultura da tempo immemorabile ha rinnegato, seppellendoli sotto la densa coltre delle ere. Quello che lui, rifacendosi al celeberrimo saggio di Clarissa Pinkola Estés, chiama la Donna selvaggia. Chi è questa Donna, che così inesorabilmente si sta riaffacciando sulla scena del mondo dopo un così lungo oblio? È una scrittrice, una musicista, una portatrice dell’eros, un’attivista politica, un’attrice? Bagatin da sempre ama le donne, tanto più se selvagge, ne percepisce in qualche modo la numinosità e probabilmente guidato da un’intuizione tutta femminile si arrischia a mettere in un unico libro donne artiste nel senso più classico e culturalmente accettato del termine, assieme ad artiste dell’eros e donne massone, custodi di un’antica o future eredi di una nuova tradizione iniziatica.
Un uomo, un maschio logico e razionale, mai avrebbe osato tanto. Ma forse, e glielo auguro di cuore, nel suo caso la Grande Madre lo ha benedetto col dono di saper vedere oltre le apparenze, i limiti e le categorie che così tanto imprigionano la logica maschile in un universo sterile e astratto, raziocinante e dogmatico.
Attraverso le sue interviste e qualche poesia che si snodano nell’arco di diversi anni e che hanno come unico filo conduttore l’avere come protagoniste donne da cui l’autore, per un qualche motivo imperscrutabile, si è sentito attratto, Bagatin ci restituisce il senso più pieno del Femminino Eterno e Sacro: tutte le donne a cui viene qui data voce sono diversi aspetti di un’unica, multiforme femminilità.

Debdeashakti

  Per acquistarlo:  link



22 maggio 2014

"Ritratti di Donna" e "Universo Massonico"

Et voilà, fra il serio ed il faceto, fra il tamarro e l'intellettuale, vi presento il mio nuovo ed il mio storico libro.





"Ritratti di Donna" (aprile 2014) e "Universo Massonico" (dicembre 2012).
Relativamente al primo vi invito ad ascoltare l'intervista che mi fece l'ottimo Lanfranco Palazzolo su Radio Radicale.
Relativamente al secondo invece, oltre a rimandarvi a questo link: http://lucabagatin.ilcannocchiale.it/2014/04/15/ritratti.html, cerco di riassumervelo brevemente.
"Ritratti di Donna" raccoglie mie interviste a donne famose, attrici, modelle, artiste dell'eros, scrittrici, massone, militanti politiche (da Valentina D'Agostino a Metis Di Meo; da Ilona Staller Cicciolina a Patricia Vezzuli, passando per Francesca Vigni, Roberta Tatafiore e molte, molte altre), con le quali ho anche collaborato o la cui vita si è incrociata alla mia. Ma è anche un libro che approfondisce l'universo femminile e che tratta tematiche (di cui mi interesso/occupo da molti anni) spesso tabù nella nostra società: il suicidio, la disabilità, l'erotismo, la libera sessualità, l'esoterismo e la spiritualità.
Un libro che mi piace definire "eretico", fra sacro e profano. E, non a caso, reca la prefazione di Debdeashakti, artista dell'eros e studiosa di spiritualità.

Per saperne di più ed acquistarlo, seguite le istruzioni a questo link: http://www.iperedizioni.it/dettaglio.aspx?l=253&h=1

E....buona lettura, almeno sin che dura !

L. B.



21 maggio 2014

STOP AI SUICIDI PER MANCANZA DI LAVORO ! VOGLIAMO UN MONDO DIVERSO E NON PIU' PERVERSO ! (ed i politici chiedano scusa e se ne vadano a casa ! Tutti !) tratto da www.amoreeliberta.blogspot.it

Ieri un ragazzo indiano, in un piccolo paese della provincia di Pordenone, avendo perduto il lavoro da tempo, ha tentato il suicidio ed è ricoverato in ospedale, in fin di vita.
I suicidi ed i tentati suicidi - nel Nordest italiano (e non solo) - stanno aumentando a dismisura e ciò non è ammissibile.

Non possiamo pensare che le persone oneste, che vogliono lavorare onestamente per vivere, si tolgano la vita.

Perché ? Per chi ?

La classe politica dovrebbe quantomeno scusarsi, anziché seguitare a chiedere il voto per promesse non mantenute e per imbrogli di ogni tipo e genere.

Scusarsi e vergognarsi. Magari anche dimettersi e mai più presentarsi alle elezioni.
Ed i Comuni dovrebbero SMETTERLA di tartassare il cittadino. I Sindaci paghino di TASCA LORO gli ammanchi di cassa, oppure taglino gli sprechi !

Occorre non tanto un'Europa diversa, quanto piuttosto un MONDO DIVERSO E NON PIU' PERVERSO !!! Occorre un mondo in cui le persone si amino e si aiutino. Ove non esista più il profitto, il Potere ed il bisogno. Ove i cittadini si autogovernino da sé. Con il buonsenso dell'Amore.

Per questo vogliamo e lottiamo per la CIVILTA' DELL'AMORE (clikka il link relativo) !

“Amore e Libertà”

www.amoreeliberta.altervista.org

www.amoreeliberta.blogspot.it



20 maggio 2014

"Dal porno al forno, ovvero: quando cucinai un orgiastico e succulento kebab al signor Pompini Andreoli": racconto by Luca Bagatin e Lucia "Rehab" Conti

Visti i recenti scandali relativi all'Expo di Milano e visto che mi va di celiare piuttosto che seguitare ad incazzicchiarmi contro il politico bue di turno (che invito a non votare, chiunque egli sia !), ho deciso di riproporvi un simpaticissimo e lungo racconto scritto a quattro mani assieme a Lucia "Rehab" Conti, vocalist dei Betty Poison, nonché una delle protagoniste del mio nuovo saggio Ritratti di Donna

Il racconto in questione lo pubblicammo su questi schermi telenettici ben sette anni fa, ovvero il 12 marzo 2007. E' un frammisto di scandali politici, erotismo in agrodolce, noir e niente di tutto ciò.

Il protagonista è, come spesso accade, Baglu, ovvero il mio alter ego reale (più che virtuale). Luoghi e fatti, del resto, sono solo apparentemente di fantasia.

L.B.


Introduzione di Lucia "Rehab" Conti

del 12 marzo 2007


QUESTO RACCONTO SURRENALE E’ LIBERAMENTE ISPIRATO A UN FATTO VERO. QUALCHE TEMPO FA COMPARE SU PORNOTUBE UNA SEQUENZA DI POMPINI ESEGUITI CON SCARSA MAESTRIA DA UNA FANCIULLA CHE SEMBRA INEQUIVOCABILMENTE LUCIA REHAB DEI BETTY FORD CENTER. STESSA CORPORATURA, STESSI ACCESSORI, STESSI PANTALONI E STESSO PIERCING. IL VOLTO E’ COPERTO DA CAPELLI CHE SEMBRANO I SUOI. NONOSTANTE LEI NEGHI RIPETUTAMENTE DI ESSERE LA PORNO-PERFORMER, L’OMBRA DEL DUBBIO LA LAMBISCE CONTINUAMENTE. SOLO DOPO QUALCHE TEMPO SU PORNO TUBE COMPARE UN VIDEO IN CUI LA SOSIA FINALMENTE MOSTRA IL VISO, SCAGIONANDO DEFINITIVAMENTE LA CANTANTE CHITARRISTA. QUESTO RACCONTO E’ ISPIRATO A UN FATTO VERO… MA PARLA DI TUTT’ALTRO.

LUCIA "REHAB" CONTI


DAL PORNO AL FORNO, OVVERO: QUANDO CUCINAI UN ORGIASTICO E SUCCULENTO KEBAB AL SIGNOR POMPINO ANDREOLI

racconto by Luca Bagatin e Lucia "Rehab" Conti


Mi trovavo come ogni mattina a scrivere al bar Spock di Via XXX Aprile, di fronte al mio computer portatile, fra una boccata di sigaretta (l'accadimento si svolge prima dell'entrata in vigore del Decreto Antifumo Minchia) ed un sorseggiamento pressoché continuo di uno zuccheratissimo caffé al ginseng. Ero in attesa dell'arrivo dell'amico e socio d'affari Bazardelleparole che doveva fornirmi una soffiata che avrebbe definitivamente incastrato il Primo Cittadino Lello Grambordello, ovvero la prova provata di una sua relazione equivoca con Monsignor Sanguinaccio.

Nell'attesa della sua venuta (Bazar è un tipo messianico) stavo scrivendo un pezzo sull'arrivo degli alieni a casa della cantante (si fa per dire) Viola Valentino. Un articolo di cronaca viola (figurativamente parlando) insomma, che sarebbe uscito l'indomani sul "Menzognero Inedito".

Allo Spock come al solito arrivò il rompiglioni di turno che mi si avvicinò ignorando il fatto che se c'è una cosa al mondo che mi fa innervosire è l'essere interrotto mentre sto scrivendo, pergiunta concentrato di fronte ad un computer.

"Ma lei è... Baglu ! Il noto giornalista-scrittore..e patatinpatatanpataton..." grida una voce alle mie spalle (che mi fa venir voglia di spegnergli il mozzicone della mia cicca accesa in faccia in un repentino gesto a tradimento).

"See...Sono io...", proferisco senza scostare gli occhi dalla tastiera e proseguendo nel mio lavoro.

"Piacere, Pompino. Pompino Andreoli" e mi allunga (non siate maliziosi !) la sua mano.

"Fellatio per gli amici, scommetto ! In ogni caso, il piacere è tutto suo. Che vuole da me signor Pompino ? Guardi che io mi occupo di servizi giornalistici nel senso di reportage. Non certo di...altro tipo di servizietti !" gli gridai contro girandomi di scatto e vedendo un omone paffuto e pelato con gli occhialoni tondi tondi.

Il Pompino pareva bello pomposo.

"Non raccolgo !", mi rispose seccato.

"Ecco, bravo, con la panza che si ritrova è meglio che eviti di raccogliere qualche cosa, altrimenti le sue brache potrebbero rimetterci..."

"Signor Baglu ! Guardi che io sono Pompino Andreoli, produttore cinematografico di hardcore e sarei qui...sono qui per proporle un affare !"

"Sono categoricamente eterosessuale (non sono tipo che discrimina ma, mettiamo i puntini sulle ipsilon !). Gli "affari" non mi interessano. Onde per cui...Signor Succhione...".

"Signor Pompino, prego !"

"Prega ? E allora preghi, e magari pure in ginocchio !"

La tensione fra noi cominciava a crescere ed io avevo pure una gran voglia di fumare. Mi venne un attacco d'ansia quando mi accorsi che avevo finito le cicche.

"Lei fuma, Mr. Fell ?"

" Mr Fell ? A dire il vero...no"

Questo qui mi stava sempre più sullo stomaco (per non dire sugli zebbedei, che "fa poco fino" direbbero a Napoli). Dalla cucina avanzò Suleyma Banhanan Halam, la giovane cuoca d'origine araba.

Un gran bel pezzo di figliola, senza dubbio, ma decisamente troppo giovane per uno come me che sa riconoscere i propri limiti. Non feci in tempo a salutarla che il pomposo grassone le cinse la vita e la sollevò palpeggiandola un po' ovunque: "Ho trovato la protagonista ! Lei signorina è perfetta !".

Suleyma era una ex danzatrice del ventre darkettona ed ex tossica, passata da poco agli spini ed allo Xanax (ciò che la rendeva particolarmente interessante ad un ex psicanalista junghiano come me...ma questa è un'altra storia).

Nel mentre in cui il signor Pompinio la sollevò, ad ella parea di librarsi nell'aria come un uccello...Ed invece l'uccello era colui il quale la teneva in braccio: un gran cazzone e per giunta porco quanto le fettone di salame affumicato servite al banco del bar Spock.

"La ragazza è perfetta per l'interpretazione di Cleopatra nel film holliwoodiano che sto per produrre...e lei signor Baglu potrebbe scriverne la sceneggiuatura !"

La cosa non mi entusiasmava per nulla.

"Film holliwoodiano ? Ma lei non ha detto di occuparsi di film hard ?" "..." il Pompino arrossì. Poi a voce bassa: "Vero...ma film holliwoodiano fa più scena...e poi la ragazza è perfetta per..." E poi ad altissima voce: "Trattasi di un film ad altissimo livello artistico e culturale...."

Suleyma pereva rapita dalle parole dell'Andreoli. Toccava a me liberarla. In quel momento arrivò Bazardelleparole.

"Heilà Bag !"

"Helà Baz ! Hai il materiale su Granbordello ?"

"Già… in dieci anni sono diventato/a un altro/a. E il motivo qual è?"

"Cazzo dici Baz, ti sei bevuto il cervello ?"

"No, è solo che pensavo che potevamo rimettere in piedi il nostro laboratorio di poesia creativa..."

"Lascia perdere. Ricordi com'è andata l'ultima volta ? Per poco non ci impallinavano. Io ci ho la pellaccia dura ma tu..ci hai una certa età. Allora, dimmi, il materiale l'hai con te ?"

"No, purtroppo. Non qui...l'ho dimenticato a Svanito (Svanito al Tegumento, il paese in cui abita Bazar. Ndr). Bazar è sempre stato un tipo a tratti evanescente (oltre che messianico).

Fu così che gli presentai il signor Pompino Andreoli e, come prevedevo, se ne fregò altamente preferendo rivolgere le sue attenzioni a Suleyma.

"Piecere siorrinna come sta ? Ha visto il qui presente Baglu che fisico aitante che ci ha ? Magari potrebbe portarla ad Haiti questo week-end...."

Bazardelleparole ha sempre avuto una grande capacità a farmi vergognare in pubblico, soprattutto di fronte al gentil sesso. Epperò (che non si scrive ma si dice) era un amico che infondo ambiva solo ad una cosa: a papparsi il pranzo di nozze di un mio immaginario matrimonio con chicchessia.

L'importante era l'abbondanza e la qualità del pasto. Rigorosamente biologico.

Il produttore cinematografico di filmini hard Pompino Andreoli proseguì nel decantare le lodi del suo putribondo film fatto di scene orgiastiche sadomaso che secondo la sua mente scimmiesca avrei dovuto sceneggiare.

Bazar si addormentò sul bancone. Ne approfittai per prendere il barattolo di aringhe sott'olio sul bancone per rovesciarlo in testa al Pompino....

Immediatamente l’uomo trasfigurò sotto l’impatto lavico di tutto quell’unto. Strizzai gli occhi, mettendolo meglio a fuoco: “Ma lei… lei… non è il Pompino che sembra… è tutt’altro genere di Pompino !!!”.

La colata d’olio d’aringhe avvolgeva il volto pacioso dell’Andreoli, modificandone lentamente l’aspetto come in un gioco di prestigio: dalla sommità del capo si scollarono lunghe ciocche (ciocche ?!?!?!) serpentine. Gli occhiali tonditondi caddero e si ruppero, dalle guance e dalle mandibole si sganciarono (precipitando con un tonfo) sei etti e sessanta di protesi di silicone e il porcello che non più di due minuti prima stava palpeggiando allegramente quel grandissimo pezzo di Aishaecoute-moi della cuoca, assunse gradualmente le sembianze di un riccioluto analista comportamentale.

“Non ci posso credere!!!” urlai, folgorato.

Bazar aprì gli occhi, sussultando “Cazzo, socio… ti avevo chiesto di svegliarmi solo in caso di sviluppi rilevanti…”

“E non ti sembra uno sviluppo rilevante, QUESTO?!” puntai l’indice contro l’ex obeso mutaforme che intanto cercava frettolosamente di guadagnare l’uscita.

Lo anticipai lanciandogli addosso i 245 fascioli (rilegati in cuoio piombato della collana “L’albero di Natale spiegato ai Tuareg”).

K.O.. Al tappeto. Punto e partita. Game Over.

“Baz, ho il piacere di presentarti PAOLANTONIO GIANCHECCA, psicoterapeuta mediatico, conservatore, astrologo dei vip, nonché consigliere, confidente e compagno di merende parrocchiali del nostro amato primo cittadino LELLO GRAMBORDELLO (tadadadààààn!!!)!!!”

… gli occhi di Bazar si spalancarono (ancor più di quel che sono già)… “Cazzo, ho dimenticato un cd sul cruscotto !!! Col caldo che c’è rischio di fottermelo ! Scusa Baglu…” e un attimo dopo non c’era già più (ma questo lo scoprii ben più tardi).

Ignaro dell'assenza di Bazar, proseguii, meglio di Sherlock Holmes: “Sulle spalle complici di quest’ometto, caro Baz, spalle al momento spedite nel mondo dei sogni insieme al resto del corpo, Grambordello piange da tre anni tutte le sue lacrime, maledicendo gli occhi languidi di Monsignor Saguinaccio. In amore, com’è arcinoto, c’è che fugge e c’è chi insegue… a quanto pare il nostro prelato è quello con le ali ai piedi…”

"I reattori, caro mio...I REATTORI !!!", la voce proveniva da terra, dal groviglio appiccicoso di opuscoli e vestiti troppo larghi in cui lo psico-cerusico, semi-rinvenuto, si dibatteva.

Paolantonio Granchecca cercò di giustificarsi: “In tre anni mai un fiore, mai un gesto carino, mai una premura !!! Sempre via, sempre di corsa, mai una volta che si fosse fermato a cena da Lello… sempre una scusa pronta per andarsene: un intervento contro i Pacs da provare davanti allo specchio, un film sonoro al cineforum degli Arcivescovi “perché chissà quando ci ricapita !”, la benedizione del presepe di polistirolo … addirittura una volta l’ha piantato in asso tra le frasche perché si è ricordato di dover rammendare il cappuccio bianco”

”Quale cappuccio?! Parla, è meglio!!!”, intervenni incazzoso”

“Quello che mette quando va a bruciare quelle croci col tondino nei giardini delle femministe...”

“Non ci posso credere.” (un Baglu incredulo o solamente miscredente ?!? NdA).

“Lo dico anch’io ! Per queste cose esistono le perpetue !!! No, la verità è che ha cessato di amarlo…” e così dicendo l’ex Pompino si sollevò sulle ginocchia, si frugò nelle tasche della giacca, estrasse un fazzoletto a pois e ci si soffiò il naso proseguendo poi nel discorso: “Purtroppo il mio fraterno amico Grambordello da quell’orecchio non ci sente… si illude… e nel frattempo sta diventando lo zimbello della città !!!”

Mi accesi una sigaretta.

“E tu, anima pia di un can barbone, hai cercato almeno di evitare che il suo più grande nemico lo sbattesse in prima pagina con tutto l’ambaradàn dei suoi vizietti privati…”

“Vedo che hai afferrato”

“Intrufolandoti nella mia vita sotto mentite spoglie per spiarmi e ostacolarmi, VERO?!”(ed io ODIO che qualcheduno s’intrufoli nella mia intricatissima vita).

“Non permetterò a un ateo dissociato, bilancia ascendente pesci, per giunta, di rovinare due tra le persone più influenti di questa città”.

Espirai elaborate volute di fumo a forma di cassapanca fiorentina del diciannovesimo secolo

“Cominciamo a mettere i puntini sulle ypsilon ! Innanzitutto sono uno gnostico asociale, acquario ascendente toro ! Hai capito, Baz ? Il vero cavallo di Troia era un figlio di troia con indosso un travestimento insospettabile. Giuro sul Graal che sembravi veramente un porcone stupra-tope!!!”

E così il Gianchecca ex Pompino Andreoli: “Mi avevano detto che eri un pervertito e uno scambista. Dovevo pur guadagnarmi la tua fiducia. Ma non sai che fatica!!! E strusciarmi contro quella donna, poi…” sbirciò con lieve disgusto la silhouette della giovane cuoca, che ci dava le spalle (annoiata più che sorpresa) per riguadagnare la cucina, proseguendo “…a volte mi chiedo se il Sindaco Grambordello si renda conto di quanto gli sono amico !”

”Non me ne frega una cippa e pergiunta lippa ! Quando è stata l’ultima volta che i piccioncini si sono visti ?”

“Da me non saprai nulla, pervertito scambista in arte Baglu !” A quelle parole gli tirai un ceffone che lo fece roteare su sé stesso.

“Pervertito ci sarai tu e scambista ci sarà Bazar. E ora, rispondi: l’Arcivescovo si trova in città al momento ?”

“Possiamo anche fare notte….nun te risponno !!!!”

“Hai ucciso tu Miss Violetta Vomitoire sul panfilo Maria Cristina di Sassonia”?”

“CHI?!?!”

“… scusa. Sono andato clamorosamente off topic. E comunque adesso basta con la commedia. Baz, le manette!”

“Non c’è.”

“Chi?”

“Il tuo amico Bazar. Se ne è andato da un pezzo”.

Ecco che mi guardai intorno disorientato: “Mannaggia al clero, e….da quando ?!” “DALL’INZIO!!!” e, con un balzo felino, Andreoli in Gianchecca mi sorprese piombandomi addosso e disarmandomi di tutte le mie buone intenzioni (per via del fatto che non avevo in quel momento armi da farmi sottrarre). Rotolammo sul pavimento per un po’, quindi l’astrologo-analista riuscì ad avere la meglio assestandomi un colpo in testa con uno dei 245 fascicoli sparsi al suolo (quello sulle palle natalizie decorate stile danese). E così, caddi in un deliquio agitato di pochi secondi, che furono però sufficienti al mio avversario per sparire rumorosamente, facendo rimbombare le scale dell bar.

Quando rinvenni vidi Bazar che mi osservava dall’alto. Teneva in mano un cd deformato e storto: “Fuso, cazzo. Sembra un cd di Dalì. Ma che ci fai lì a terra?”

“… ”

“Va beh, Baglu… io vado a dormire in un vero letto. Sono a pezzi. Svegliami se ci sono sviluppi…”

“…rilevanti. All right Baz, ricevuto !”.

Il resto della storia è ormai leggenda. Metropolitana.

La tresca di Monsignor Sanguinaccio con il Sindaco Grambordello fu da me svelata per mezzo di un articolo-bomba che fu pubblicato sulla prima pagina del locale quotidiano “Menzognero Inedito”. Dopodiché, alle elezioni successive il sindaco Granbordello venne comunque rieletto con il 70 % dei consensi (il pueblo, spesso, è bue e con il suo sadomasochistico voto sa benissimo farsi bua da solo), mentre il sottoscritto giornalista-scrittore patatinpatatonpatatan fu costretto a cercarsi un altro posto per lavorare in quanto il bar Spock venne definitivamente chiuso dai Nas in quanto si scoprì che i succulenti Hamburger preparati dalla giovane cuoca Suleyma Banhanan Halam erano farciti con ragni e lombrichi cotti al vapore.

Inutile aggiungere che, da buon buongustaio, mi fidanzai qualche tempo dopo con la cuoca ed aprii con lei un ristorantino friul-calabrese in Transilvania. Ma questa è un’altra storia che vi racconterà l’amico Bazardelleparole: non a caso di professione sociologo & scrittore animatore di centridiurni e notturni.

Ne converrete che la fantasia testé utilizzata per produrre codesto racconto, abbonda (come il riso, ma quello nella bocca degli stolti !). Purtuttavia non scordate mai che la realtà supera sempre di gran lunga la fantasia, dalla quale, in ogni caso, non si discosta mai del tutto.




19 maggio 2014

"Incubo d'amore in incubatrice": racconto del 20 febbraio 2007 by Luca Bagatin

Lungi dall'essere un sostenitore delle Lolite e del lolitismo (tutt'altro !), desidero riproporre ai lettori questo mio simpatico racconto surRenale, ispirato a Vladimir Nabokov, che pubblicai in anteprima il 20 febbraio 2007.
Interessanti gli spunti letterari e, forse, psicologici.

L. B.


Incubo d'amore in incubatrice
di Luca Bagatin


«Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta. Era Lo, semplicemente Lo la mattina, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita.»

"Già. Ora sono rimasto solo. Ennesima volta. Per l'ennesima volta. Ricordo quella volta in cui Cinthia mi scrisse che non riusciva a capirmi in quanto riteneva che non fossi in grado di comprendere l'amicizia fra un uomo e una donna.

E' vero. Fra me e una donna non c'è mai stata pura e semplice amicizia. Fra me e una donna c'è sempre stato il fuoco. Scintille. Amo il fuoco. Ora sento freddo. Molto fraddo. Il freddo della morte. Il freddo dell'amore."

Fu così che il Professor Humbert Humbert iniziò a raccontarmi di quella volta in cui conobbe Lola, dopo l'ennesima delusione d'amore.

"Dottor Baglu, mi aiuti !"

Troppo facile. Ricorda quella volta in cui da bambino sognava di diventare padre ?

"No"

Ecco, appunto. Per lei è sempre stato difficile avere rapporti interpersonali con l'altro sesso, me lo conferma, professor Humbert ?

"Sì"

Continuai a torturare la sua povera anima scavando in ogni anfratto della sua psiche che mi parea conoscere meglio di lui stesso. Sono un neuropsichiatra per adulti sani e vaccinati. Mi occupo anche di metempsicosi e di artrite deformante. Sono il Dr. Baglu e detesto gli individui piagnucolosi. Scrivere è la mia droga ed ogni qual volta ascolto un mio paziente sdraiato sul lettino prendo meticolosamente appunti sul suo stato d'animo.

Mi racconti di Lola, professor Humbert.

"Lei, così tenera, così fragile, così incommensurabilmente ...crudele nel ...vedere un uomo struggersi per lei"

Ecco, vada pure avanti.

"Una ragazzina neanche adolescente...lasciva...che lasciava che le mie dita tumide le palpassero i morbidi e vogliosi e turgidi capezzoli..."

Professor Humbert....

"Certo, capisco dottor Baglu."

Così finisce che ci lascia le penne. Non pensi. Si lasci fluire. Non pensi più alla luce della sua vita, al fuoco dei suoi lombi. Si lasci fluire.

"Un giorno Annie mi propose di scrivere un romanzo su Lola"

Chi è Annie professore ?

"Annie, la mia editor...."

Le piaceva Annie ? E dov'è ora Annie ?

"Sì. Mi piaceva molto. I suoi sinuosi capelli ramati...i suoi occhi chiari...

Dov'è ora Annie ? L'ha uccisa non è vero ?

"Sì". Annuì. "Annie...era affascinata dal mio rapporto con Lola..."

Da bambino soffriva di balbuzie professor Humbert ? Da bambino soffriva di tics compulsivi ? E ora mi dica, professor Humbert....amava torturare i suoi animali domestici ?

L'uomo scoppiò in un pianto liberatorio. Lo abbracciai e, come un padre, gli accarezzai la testa. Prima di azzannargli il collo e di spolparlo vivo.




17 maggio 2014

Giorgio Napolitano nel 1956 difendeva la "pace" (presunta) imposta dai sovietici, così come difende oggi la "pace" (presunta) imposta dall'Europa

Questo signore - oggi Presidente della Repubblica eletto dai partiti - nel 1956, ai tempi della Rivoluzione d'Ungheria, si schierò dalla parte della dittatura sovietica affermando testualmente, fra le altre cose, che "l'intervento militare sovietico ha contribuito alla pace nel mondo".
Questo stesso signore, oggi, afferma che è importante andare a votare alle europee in quanto occorre difendere "libertà, pace e diritti".




Noi, diversamente, che siamo sempre stati schierati dalla parte opposta, ovvero siamo sempre stati antifascisti, anticomunisti, liberali e libertari, ovvero sosteniamo la Civiltà dell'Amore contro la società del piacere, nonché contro le barbarie delle ruberie di Stato e contro la mercificazione delle menti e dei corpi, imposte anche da questa Unione Europea, invitiamo al NON VOTO.
E ribadiamo quanto segue:


Come abbiamo sempre sostenuto, le imminenti elezioni europee, non saranno, come ha detto Renzi, un “derby fra rabbia e speranza”, bensì un derby fra imbroglio legalizzato e onestà intellettuale, ovvero fra coloro i quali continueranno a votare l'inciucio mediatico e di Potere rappresentato da Renzi-Grillo-Berlusconi e coloro i quali avranno il coraggio di opporsi, con il loro NON VOTO.
Ed il NON VOTO, sostenuto dal nostro movimento (anti)politico e (contro)culturale di ispirazione garibaldina AMORE E LIBERTA' (www.amoreeliberta.altervista.orgwww.amoreeliberta.blogspot.it), è, da settimane, in testa a tutti i sondaggi, con oltre il 40% dei consensi.
L'obiettivo che ci siamo prefissati, ad ogni modo, è di raggiungere e superare il 51% dei NON VOTANTI.
Come sanno i nostri sostenitori, i nostri lettori e simpatizzanti, AMORE E LIBERTA', sostiene infatti la possibilità che le singole intelligenze delle persone, dei cittadini, possano parlarsi, confrontarsi, approfondire, autogestirsi, attraverso il buonsenso tipico delle Agorà dell'Antica Grecia (Grecia ben diversa da quella attuale).
In questo senso, infatti, AMORE E LIBERTA', si batte per un sistema elettivo tipico di quel periodo, ovvero la nascita di assemblee popolari estratte a sorte, fra tutti i cittadini compresi fra i 18 ed i 65 anni.
In questo senso, peraltro, non sarebbe impossibile pensare di cambiare la legislazione elettorale vigente, introducendo quantomeno la possibilità di attribuire i seggi dei NON VOTANTI ai cittadini italiani (o europei, nel caso di elezioni europee), estraendoli a sorte.
Per la prima volta si permetterebbe così, dunque, alle singole intelligenze, di avere un posto all'interno del Parlamento. E dunque di costituire, via via, una base per una prima assunzione di responsabilità politica e civile da parte della cittadinanza attiva.
Al di là del solito imbroglio partitico-mediatico-elettorale (vera e propria “delega in bianco”).

Luca Bagatin
Presidente/fondatore di "Amore e Libertà"
www.amoreeliberta.altervista.org



14 maggio 2014

Il golpe bianco di Edgardo Sogno


Edgardo Sogno e Randolfo Pacciardi

Edgardo Sogno, partigiano liberale. Antifascista, antinazista ed anticomunista. Presidenzialista e gollista. Eroe della Resistenza contro fascisti e nazisti e fra i primi a denunciare le leggi Razziali in Italia arrivando persino ad appuntarsi una stella di David sulla giacca, nel 1938, pur non essendo ebreo.

Fu accusato ingiustamente di “golpismo”, assieme all'altro eroe della Resistenza antifascista Randolfo Pacciardi, repubblicano mazziniano, alla metà degli anni '70.

E non va dimenticato che, ad accusarli antrambi, assieme ad altri loro amici, fu Luciano Violante. Quel Luciano Violante prima magistrato e successivamente deputato comunista, passato dal Pci al Pds ai Ds sino al Pd. E divenuto addirittura Presidente della Camera (sic !).

Luciano Violante, grande accusatore di due eroi Medaglia d'oro alla Resistenza e già deputati all'Assemblea Costituente (Pacciardi, addirittura, fu Ministro della Difesa nel Governo De Gasperi; Edgardo Sogno fu, invece, Ambasciatore).

Ma perché tanto astio contro questi due eroi ?

Semplicemente perché, proprio in quanto antifascisti, non potevano non essere anche anticomunisti, ovvero sinceri democratici (altro che quelli che si camuffano da “democratici”, come i cattocomunisti “piddini”, che già nel 1948 misero in piedi lo stalinista Fronte “Democratico” (im)Popolare, ma, fortunatamente, furono sconfitti dal centrismo degasperiano, dai repubblicani, dai socialidemocratici e dai liberali.

Violante, dunque, mise in piedi un processo farsa che condusse Sogno e Pacciardi, nel 1976, in carcere, con l'accusa di cospirazionismo ai danni dello Stato e della democrazia, in combutta con il fascisti di Ordine Nuovo (loro che erano antifascisti...figuriamoci !). Assolti solo due anni dopo in quanto “il fatto non sussiste” (e per forza !).

Ma, andiamo con ordine. Da dove partiva la falsa accusa di “golpe bianco” (ovvero anticomunista) mossa dal magistrato comunista Violante contro Sogno e Pacciardi, ovvero i leader – rispettivamente - dei Comitati di Resistenza Democratica e dell'Unione Democratica per la Nuova Repubblica, movimenti politici entrambi contro gli opposti estremismi ai tempi degli Anni di Piombo ?

Riporto testualmente - a titolo di spiegazione riassuntiva dei fatti – parte di un mio articolo che scrissi nel giugno 2010, a proposito del presunto “golpe bianco” di Sogno e Pacciardi:

Allorquando l'Italia rischiò, alla metà degli anni '70, di finire nell'influenza della dittatura sovietica a causa dell'avvicinamento di ampi settori della sinistra democristiana e del Partito Comunista Italiano all'area di governo, Sogno e Pacciardi, presero contatti con settori chiave dell'esercito e con un nutrito numero di ex partigiani liberali, repubblicani, monarchici ed ex comunisti pentiti.
Il loro progetto consisteva nel tentare di creare le basi per un governo di alternativa al rischio dell'arrivo dei comunisti al governo.
Il governo che proponevano Sogno e Pacciardi doveva - secondo le parole dello stesso Sogno - "riportare il Paese alla visione risorgimentale", ovvero attuarsi per mezzo di un'alleanza fra laici occidentali, cattolici liberali e socialisti antimarxisti.
Un governo che promuovesse, poi, una legge elettorale presidenzialista, sul modello attuato dal già capo della Resistenza francese Charles De Gaulle, in Francia.

Dov'era il cosipiraziosnismo antidemocratico, in tutto ciò ? E' possibile processare delle persone solamente per le loro idee politiche, specie se queste idee sono a favore del rafforzamento della libertà e della democrazia sancite anche in Costituzione ?

Evidentemente, se a qualcuno certe idee di libertà danno fastidio...pare sia e sia stato possibile !

Al punto che da allora l'intellighenzia inculturale italica ha fatto strage della memoria di Edgardo Sogno e di Randolfo Pacciardi e solo qualche scribacchino, come il sottoscritto, ama spesso ricordarli.

Recentemente è stato pubblicato dall'ottima casa editrice LiberiLibri “Il golpe bianco di Edgardo Sogno”, di Pietro Di Muccio de Quattro, già deputato liberale e docente universitario. Il saggio, che, nell'intento dell'autore e dell'editore doveva essere la ripubblicazione de “Il golpe bianco” scritto dallo stesso Edgardo Sogno nel 1978, ove il partigiano raccontò l'incresciosa vicenda di malagiustizia che lo colpì, in realtà è un saggio incompleto.

Esso, infatti, raccoglie unicamente la prefazione di Pietro Di Muccio e, in appendice, gli atti del processo che vide imputati Sogno e Pacciardi ed il processo che Sogno intentò, successivamente, contro Violante, per “falso in atto pubblico”.

Perché “Il golpe bianco di Edgardo Sogno” è un saggio incompleto ?

La casa editrice LiberiLiberi aveva chiesto a Luciano Violante di scrivere una postfazione al saggio di Sogno, in modo che Violante potesse offrire la sua versione dei fatti, in risposta alle accuse di Sogno. Il magistrato, invece, ha pensato bene di non rispondere nemmeno alla gentile richiesta della casa editrice. In questo modo, onde evitare eventuali querele, la LiberiLibri, ha pensato di evitare di ripubblicare il saggio completo di Sogno in quanto, come scritto nell'introduzione, in Italia esiste ancora il reato di “lesa maestà” del magistrato, anche quando questi sbaglia.

Al danno, insomma, la beffa.

Ciò per far capire, in sostanza, in che razza di Stato antidemocratico viviamo, ove al diritto romano si è sostituito il manrovescio politico !

Ad ogni modo e comunque, ciò che ci preme ricordare è che, nel nostro recente passato, vi sono stato uomini che, sull'esempio degli Eroi del Risorgimento, si sono battuti per un'Italia diversa, libera e civile: Edgardo Sogno e Randolfo Pacciardi sono fra questi e nessuno, ma proprio nessuno, potrà ulteriormente infangarne la memoria.

E chi nel passato li ha accusati, farebbe bene magari a farsi un approfondito esame di coscienza, specie a distanza di oltre trent'anni.


Luca Bagatin


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