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Cannocchiale, ma vai un po' a.... Le proteste aumentano (attenzione: contiene un mio articolo sulla libertà)

"Occorre fermare il declino. E il miglior modo per incominciare a farlo è ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulla storia d'Italia dell'ultimo decennio e sulle pagine che ci accingiamo a scrivere".
Enrico Cisnetto

"Il destino di una società dipende sempre da minoranze creative"
Arnold J. Toynbee


PREGO, RIPRISTINARE LA PIATTAFORMA PRECEDENTE IN TUTTE LE SUE FUNZIONI

E' un fatto sufficientemente drammatico (per chi ha investito tempo ed energie, almeno) vedere che con l'avvento della nuova piattaforma del Cannocchiale le impostazioni grafiche di questo e di altri blog sono completamente saltate producendo immagini sconnesse e/o cancellando le stesse (si vedano i post precedenti di questo blog ove le immagini hanno stravolto l'impostazione del testo e altri blog  ove le immagini si sono trasformate in minuscoli "punti di domanda").
Ieri mi hanno contattato diversi blogger fra cui Barazdelleparole (intenzionato a non proseguire nella gestione del suo blog), IlMale e Myriam, tutti scontenti della nuova piattaforma che nei fatti NON ha portato alcuna innovazione sostanziale se non disagi e problematiche di vario tipo: dalla ingestibilità dei post se non mezzo codici html sconosciuti ai "profani"; dalla scomparsa della lista dei preferiti; dall'obbligatorietà di inserire di volta in volta il proprio link nel postaggio dei commenti ecc....
Ora, personalmente non ho alcuna voglia di lavorare in un blog pasticciato per cui personalmente penso proprio che, se fra una settimana non saranno ripristinate le funzioni precedenti, semplicemente smetterò di postare.
Ho già avvisato il Cannocchio ed invito tutti coloro i quali riscontrano un PEGGIORAMENTO ed una INGESTIBILITA' della nuova piattaforma ad inviare formale mail all'indirizzo: info@ilcannocchiale.it con oggetto: PREGO, RIPRISTINARE LA PIATTAFORMA PRECEDENTE IN TUTTE LE SUE  FUNZIONI ed indicando nel testo tutte le vostre problematiche nonché la minaccia di abbandonare completamente il Cannocchiale (il che per loro sarebbe anche un danno economico).
Penso che, se saremo in tanti, ci dovranno ascoltare per forza.
Personalmente sono affezionato al mio blog (ed alla precedente piattaforma che ho sempre giudicato la migliore in assoluto del web e l'ho consigliata ad un sacco di blogger di altre piattaforme) tanto quanto alla mia vita.
Purtuttavia non sono disposto a scrivere e a lavorare creativamente nel "caos".
Di seguito e per i prossimi 6 giorni vi ripropongo e riproporrò i vecchi post (perché di nuovi QUI non mi va di scriverne) che giudico più significativi e che riassumono un po' tre anni di attività politica e soprattutto culturale nel web.

Luca Bagatin




LA LIBERTA' VA CONQUISTATA
by Luca Bagatin
(pubblicato recentemente sul quotidiano di Società Aperta "Terzarepubblica.it" diretto da Enrico Cisnetto)

"Quando il cittadino è passivo è la democrazia che s'ammala"
Alexis Charles de Tocqueville

Chissà se si arriverà mai alla consapevolezza che oggi noi possiamo scrivere sulla stampa, sui nostri blog, sul web, parlare e discutere "liberamente" solo grazie ai sacrifici di chi ci ha preceduto. Ai sacrifici di persone che hanno pagato in prima persona, spesso con la vita, e/o portando su sé stesse i segni del martirio.
Chissà se si arriverà mai alla consapevolezza che la libertà non è mai cosa dovuta, ma che essa va conquistata. Conoscete il significato di questa parola? Mai meritata, questo no. Chissà se si arriverà mai alla consapevolezza che chi si riempie la bocca della parola "libertà" financo a fare di essa uno slogan compie un profondo e subdolo crimine contro l'umanità.
La parola, se non preceduta dal pensiero e seguita dall'azione è menzogna. Essa è illusione. Ed illudere un nostro compagno, amico, fratello, equivale a privarlo della sua dignità di essere vivente. Ci avete mai riflettuto? No? Del resto non vi può essere libertà senza giustizia, né giustizia senza libertà (come diceva Carlo Rosselli. E giustizia e libertà vanno conquistate, ma esse potranno essere conquistate se e solo se prima faranno parte del nostro/vostro essere. Quando saranno da noi/voi interiorizzate. Non fatevi incantare dalle facili promesse ma vivete come se foste completamente soli e non poteste contare su nessuno tranne su voi stessi. Approfondite e non lasciate mai che altri decidano per voi. Aprite gli occhi. Cadete e poi rialzatevi (anche se vi ci vorranno anni e forse più). Testimoniate il vostro essere vivi (quando avrete preso coscienza che sino a ieri eravate solo "ritornanti", "morti viventi"). AscoltateVI.
Cercate di comprendere i vostri Doveri (verso voi stessi, i vostri cari, la vostra nazione, l'Umanità) prima che il pretendere diritti (leggete in proposito "Doveri dell'uomo" di Giuseppe Mazzini, ma non lggetelo come si legge un qualsiasi libro. Interiorizzatene il contenuto. Fatelo vostro). E non credete mai in nulla (a partire da quanto ho qui sopra affermato) se prima non l'avete sperimentato di persona.


Pubblicato il 9/6/2007 alle 9.57 nella rubrica Diario.

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