Blog: http://lucabagatin.ilcannocchiale.it

TRE ANNI DI BLOG


Il 9 è un numero esotericamente Sacro. Così come il 3, ma, non volendo qui parlare né di esoterismo, né tantomeno di Cabala ed essendo entrambi argomenti troppo complessi per essere trattati approfonditamente in un blog, mi limito a comunicarvi che il presente mezzo di comunicazione blogghifera nel quale vi trovate qui ed ora, ha compiuto tre anni il 9 agosto di quest'anno

Risultato importante visto e considerato che ha rischiato la chiusura coatta più e più volte ed invece, a tratti, di coatto c'è solo il suo autore. Soprattutto quando s'incazza di brutto.
E così www.lucabagatin.ilcannocchiale.it in questi ultimi due mesi ha raggiunto le 200 visite al giorno. E questo io credo anche grazie soprattutto al prestigio di coloro i quali mi hanno linkato in questi ultimi anni: dal gruppo "fuck'n roll" laziale Betty Ford Center, passando per Miss Welby - "nipotina" segreta del Calibano (nonché da una settimana sua "nonna" Mina Welby e questa, sì, proprio lei, la moglie del mitico Piergiorgio),  la Federazione Giovanile Repubblicana (che fra l'altro di sua sponte ha pubblicato un paio di miei pezzi) e molti altri siti e blogger che vanno dal "godereccio" al "politicheccio" passando per l'"erotico" e l'"esoterico".
Un anno fa mi ero proposto un obiettivo che dir ambizioso è davvero poco, riassumibile nella frase: "passare dal virtuale al reale, dal politico al culturale". E questo perché un blog non ha alcun senso d'esistere se rimane mero strumento di comunicazione mediata e non vissuta direttamente mediante la conoscenza diretta ed immediata.
In qualche modo penso di essermi avvicinato allo scopo avendo avuto il piacere di sentire telefonicamente molti di voi e ciò in prospettiva di poterci trovarci tutti (o quasi) un giorno "superando questa barriera di pixel" come già avvenuto con Alice (www.alice_in_chain.ilcannocchiale.it).
Durante quest'anno ho poi tentato di andare "oltre la politica" ed aumentare i contenuti cultural-letterar e a tratti sessual-comunicativi per rendere più "umano" il blog.
Dopo 11 anni di politica attiva ritengo che essa così com'è non possa risolvere pressoché alcuno dei problemi umani.
Solo attraverso una sana Evoluzione (rigettando ogni tipo di Rivoluzione) degli individui la politica può avere un senso. Diversamente essa è mero esercizio intellettuale, utilissimo, per carità, ma è e rimane strumento limitato.
Sono infatti lieto che le testate con le quali collaboro, dall'Opinione delle Libertà, passando per Generazioneelle, Liberalcafé e Giovani Dubbiosi.it abbiano sempre dato più spazio ai miei articoli di cultura e società sia essa letteraria, di costume o esoterica.
Ora è ancora una volta il momento di mettersi al lavoro, pur fra mille difficoltà, non ultima quella di aver (e di continuare a) inchiodato un truffatore pressoché "modello Wanna Marchi" di cui tuttavia non posso qui riferire altro in quanto l'inchiesta con annessi & connessi è tutt'ora in corso e si concluderà probabilmente definitivamente fra qualche anno e solo a quel punto potrò riferirvi completamente e senza censure di un caso che si fa sempre di più scottante.
Potrei continuare a scrivere per ore (c'è chi sostiene che io non dormo mai e scrivo anche la notte, ma questo v'assicuro che non è vero), ma è meglio concludere con una frase di Albert Einstein che ho letto qualche giorno fa sulla Rivista Italiana di Teosofia e che dovrebbe farci riflettere ed agire tutti:
"Il mondo è quel disastro che vedete non tanto per i guai combinati dai malfattori ma per l'inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno a guardare".
Non lasciate passare mai nulla. Riflettete, approfondite, agite con determinazione. Attingete dai Grandi Iniziati del passato: Krishna, Buddha, Ermete Trimegisto, Cristo, Platone, Pitagora, Giordano Bruno, Dante, Cagliostro, Mazzini, Garibaldi, Madame Blavatsky, Krishnamurti, Gurdjeff, Gandhi, Einstein, sentite la loro Forza in Voi e ricordate che non esiste altro Dio all'infuori della Vostra Anima.

Luca Bagatin 

 
PS: "La vita non muore", mi/ci ricorda sempre la fine di uno dei libri di Oriana Fallaci.
Piergiorgo Welby e Giovanni Nuvoli io credo l'avessero capito e per questo si sono CONQUISTATI il diritto a morire.
Anche la Libertà, come la Vita e la Morte va conquistata.
Perdonatemi se vi riporto un "vecchio" testo del mio "alter ego" Baglu, Libero Marinaio dell'Inferno:

LA LIBERTA' VA CONQUISTATA
Chissà se si arriverà mai alla consapevolezza che oggi noi possiamo scrivere sulla stampa, sui nostri blog, sul web, parlare e discutere "liberamente" solo grazie ai sacrifici di chi ci ha preceduto. Ai sacrifici di persone che hanno pagato in prima persona, spesso con la vita, e/o portando su sé stesse i segni del martirio.
Chissà se si arriverà mai alla consapevolezza che la libertà non è mai cosa dovuta, ma che essa va conquistata. Conoscete il significato di questa parola? Mai meritata, questo no. Chissà se si arriverà mai alla consapevolezza che chi si riempie la bocca della parola "libertà" financo a fare di essa uno slogan compie un profondo e subdolo crimine contro l'umanità.
La parola, se non preceduta dal pensiero e seguita dall'azione è menzogna. Essa è illusione. Ed illudere un nostro compagno, amico, fratello, equivale a privarlo della sua dignità di essere vivente. Ci avete mai riflettuto? No? Del resto non vi può essere libertà senza giustizia, né giustizia senza libertà (come diceva Carlo Rosselli. E giustizia e libertà vanno conquistate, ma esse potranno essere conquistate se e solo se prima faranno parte del nostro/vostro essere. Quando saranno da noi/voi interiorizzate. Non fatevi incantare dalle facili promesse ma vivete come se foste completamente soli e non poteste contare su nessuno tranne su voi stessi. Approfondite e non lasciate mai che altri decidano per voi. Aprite gli occhi. Cadete e poi rialzatevi (anche se vi ci vorranno anni e forse più). Testimoniate il vostro essere vivi (quando avrete preso coscienza che sino a ieri eravate solo "ritornanti", "morti viventi"). AscoltateVI.
Cercate di comprendere i vostri Doveri (verso voi stessi, i vostri cari, la vostra nazione, l'Umanità) prima che il pretendere diritti (leggete in proposito "Doveri dell'uomo" di Giuseppe Mazzini, ma non lggetelo come si legge un qualsiasi libro. Interiorizzatene il contenuto. Fatelo vostro). E non credete mai in nulla (a partire da quanto ho qui sopra affermato) se prima non l'avete sperimentato di persona.

Baglu
Libero Marinaio dell'Inferno

Pubblicato il 11/8/2007 alle 10.56 nella rubrica Diario.

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