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NASCE LA COSTITUENTE LAICA E LIBERALDEMOCRATICA: un altro passo per l'aggregazione dei Laici

 


Il 29 settembre presso il Centro Congressi Cavour di Via Cavour 50/A a Roma, si è tenuta l'assemblea nazionale della
Costituente Laica e Liberaldemocratica che ha visto coinvolti laici, liberali
e repubblicani.
L'assemblea è organizzata dal Forum per l'Unità dei Repubblicani e dalla
Federazione dei Liberali e mira ad aggregare tutte le forze laiche che si
riconoscono a livello europeo nell'Eldr mediante un programma di 10 riforme radicali.
Riforme che si sostanziano in : riduzione degli sprechi nelle istituzioni puntando
all'abolizione delle province (storica battaglia repubblicana) ed allo snellimento
della Pubblica Amministrazione e riduzione della spesa pubblica; riforma della
giustizia tale da garantire la certezza della pena, separazione delle carriere fra
giudice e PM, depenalizzazione dei reati minori, costruzione di nuove carceri;
reintroduzione del nucleare al fine di ridurre le importazioni di energia dall'estero
e ridurre l'utilizzo di petrolio, incentivo all'utilizzo di biomasse attraverso il riciclo
dei rifiuti; apertura immediata di nuove imprese riducendo la burocrazia connessa
ad esse, introduzione di una normativa sul licenziamento libero connesso
all'introduzione di ammortizzatori sociali per sostenere la mobilità del lavoratore,
sgravi fiscali sulle assunzioni; rivalutazione della scuola pubblica e forti incentivi
alla ricerca scientifica; abolizione dell'Irap, riduzione delle aliquote Irpef entro un
valore massimo del 30%; rilancio delle battaglie sui diritti civili e riaffermazione
della laicità dello Stato; rilancio degli Stati Uniti d'Europa e di un'Europe federata
ed alleata agli USA.
Mi pare che queste ragioni (che trovate illustrate al link http://www.noiragioniamo.it/index_file/Page473.htm)
siano assolutamente condivisibili e da sostenere.
La Costituente Laica e Liberaldemocratica fa il paio con la Costituente Liberalsocialista
lanciata a Bertinoro da Lanfranco Turci alcuni mesi fa.
Purtuttavia entrambe le Costituenti non si sbilanciano nel voler costruire un'alternativa
comune all'attuale bipolarismo controriformista.
Entrambe, insomma, non dichiarano apertamente la loro avversione all'Unione ed
alla Cdl, ovvero ai due poli conservatori, bensì si dichiarano unicamente "distanti
dal Partito Democratico e dalla Casa delle Libertà".
La qual cosa mi appare assai limitata, soprattutto se le due Costituenti nascono
unicamente per accordi elettoriali che si fermano alle sole elezioni europee o alle
sole politiche.
Diversamente, un progetto Liberaldemocratico-Repubblicano-Liberalsocialista
(che aderisca in Europa tanto all'Eldr quanto al Pse contrapposto all'estrema sinistra,
all'estrema destra ed ai Popolari) con le riforme di cui sopra: civili, europeiste, atlantiche,
liberali e libertarie contrapposto alla conservazione italiana che vede unite l'Unione prodian-veltroniana
(alleata ai Poteri Forti, alle banche ed ai comunisti) e una
fantomatica Casa delle Libertà senza libertà (conservatrice nei diritti civili e in economia),
sarebbe non solo auspicabile ma anche l'unica alternativa per l'alternanza a
questo bipolarismo mediatico e ad un'antipolitica dilagante dovuta proprio al
monopartitismo imperfetto Union-Cidiellino incapace di riformare il nostro Paese alla radice.
 
Luca Bagatin

Pubblicato il 29/9/2007 alle 10.28 nella rubrica ARTICOLI.

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