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In memoria di Giuliano Gennaio, giovane liberale e grande amico



E' con le lacrime agli occhi che apprendo della morte di un mio carissimo amico, mio coetaneo e liberale come me: Giuliano Gennaio.
Lo apprendo per mezzo di una mail di Luca Bolognini, Presidente del Gruppo Giovani di Società Aperta e dell'articolo dell'editorialista Enrico Cisnetto sul sito Terzarepubblica.it ( http://www.terzarepubblica.it/articolo.php?codice=1990 ).
La notizia mi gela veramente il sangue e me lo sento fluire in testa facendomi rizzare i capelli.
Conoscevo Giuliano non di persona ma via mail da almeno quattro anni. Lui viveva e lavorava a Roma nello staff dello stesso Cisnetto e lì, nel suo ufficio, spesso lo chiamavo pur trovandolo sempre indaffaratissimo.
Come indaffaratissimo era nella gestione dei numerosi portali liberali nei i quali pubblicava e ha sempre pubblicato volentieri i miei articoli e financo qualche mio racconto.
Ricordo l'esperienza di Liberalcafé.it da lui fondato anni fa e con il quale collaborai con grande entusiasmo e slancio intellettuale.
Ricordo di quanto spesso mi avesse invitato a Roma: "Così ci prendiamo finalmente un caffé assieme", mi diceva. Purtuttavia a Roma non ho mai avuto modo e tempo di venire in questi ultimi anni.
Mi spiace moltissimo non averti conosciuto personalmente, carissimo Giuliano.
Tu che fra l'altro negli ultimi anni ti stavi avviando anche al teatro (conservo le mail che mi inviasti segnalandomi  gli spettacoli nei quali recitavi).
Sei stato un esempio per molti giovani liberali e libertari come noi che non ci siamo mai riconosciuti né in questa destra né in questa sinistra.
Giovani che approfondiscono e cercano di elaborare progetti, nel solco degli insegnamenti del grande Ugo La Malfa, di Mario Pannunzio e di Luigi Einaudi.
Giovani nei quali sono convinto rimarrà vivo il tuo esempio di individuo "vivo" nel senso più ampio del termine.
Come sai, del concetto di "morte" ho scritto più volte, specie nei miei racconti. E ne ho sempre scritto con grande leggerezza e naturalezza, ma con grande rispetto proprio perché consapevole che essa è il giusto proseguimento dell'esistenza.
E così voglio salutarti, come ho sempre fatto nelle mail che ti inviavo: un caro saluto e un abbraccio, caro Giuliano.

Luca Bagatin

Pubblicato il 21/4/2008 alle 18.14 nella rubrica ARTICOLI.

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