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Chi ha ucciso Annalaura Pedron ?


Pordenone.
Twin Peaks.
Annalaura Pedron.
Laura Palmer
Seconda metà degli anni '80.
Anni '90.



Sono passati 20 anni dal delitto che ha sconvolto la piccola cittadina di Pordenone, nel Friuli Venezia Giulia e che ha visto come vittima una solare ragazza di vent'anni trovata morta nella casa ove lavorava come baby sitter, con la camicetta slacciata, i pantaloni e le mutandine abbassate sino alle caviglie, tagli sul collo e sul petto causati, pare, dal coccio di un paralume.
Annalaura Pedron: una degli adepti del movimento spirituale Telsen Sao che molti hanno definito "setta", fondata da Renato Minozzi proprio a Pordenone e Portogruaro.
Ma, andiamo con ordine.
Renato Minozzi, oggi pittore "astrale" settantenne, nella seconda metà degli anni '80 mise a punto un sofisticatissimo laboratorio per effettuare dei cosiddetti "viaggi astrali", ovvero la possibilità di sdoppiare il proprio corpo ed entrare in contatto con altre dimensioni spazio-temporali e con esseri provenienti da altre dimensioni. Una pratica diffusa anche e specie nelle culture orientali mediante particolari tecniche di meditazione.
Minozzi ha raccontato più volte ai media ed anche nel suo sito web (www.minozzi2023.com), di avere avuto l'intuizione di fondare questo movimento anni dopo aver avuto delle cosiddette "esperienze extracoropree" avvenute all'indomani del coma causatogli da un'emorragia cerebrale negli anni '70.
E così, da bancario, si è trasformato nella guida spirituale di un movimento a metà strada fra il cristianesimo, il paranormale, la tecnologia e lo studio degli extraterrestri.



Un movimento in cui gli adepti (tutti o quasi tutti provenienti da famiglie della cosiddetta ricca borghesia pordenonese) praticavano particolari rituali, spesso presi a prestito dal cristianesimo (lo stesso Minozzi rientrerà, per così dire, in seno alla Chiesa cattolica nel 1993 incontrando peraltro personalmente Papa Giovanni Paolo II), alternati da viaggi astrali effettuati con parcolarissimi e ipertecnologici macchinari. Adepti tutti rigorosamente vestiti con uniformi simil-militari, da "paracadutisti" potremo dire.
Non vogliamo esprimere alcun giudizio sul movimento Telsen Sao, come spesso hanno fatto e fanno invece i mass media. Ciascuno è libero di scegliere e di percorrere le strade che meglio gli si confanno, umanamente e spiritualmente.
Il gruppo Telsen Sao è stato sciolto da anni, ma oggi ritorna alla ribalta dei media proprio in quanto si torna a parlare del delitto di Annalaura.
Lei, di Telsen Sao, ne faceva entusiasticamente parte.
Oggi l'inchiesta, come abbiamo detto, è stata riaperta e si è giunti ad individuare il presunto colpevole. David Rosset, un ragazzo di 34 anni, allora 14enne e frequentante il movimento assieme alla madre Rosalinda, allora membro di spicco (c'è chi l'ha definita una "sacerdotessa") del movimento di Minozzi. E proprio la madre, oggi, è accusata di vilipendio di cadavere e di aver tentato di coprire il delitto del figlio avvenuto con un cuscino premuto ripetutamente che avrebbe soffocato la vittima.
David pare fosse innamorato di Annalaura che l'ha respinto.
La madre, spinta presumibilmente dall'amore per il figlio, pare l'avrebbe coperto per 20 anni ed avrebbe alterato la "scena del crimine" giungendo financo a posizionare il cadavere della ragazza nella posizione tipica che le donne di Telsen Sao avrebbero dovuto assumere durante particolari rituali.
E poi, come documentato anche dal video mostrato due settimane fa dalla trasmissione televisiva "Chi l'ha visto?", nell'ambito di un "viaggio astrale", la stessa Rosalinda ha descritto minuziosamente le fasi del delitto e l'appartamento ove si trovava Annalaura.
Si è parlato per anni anche di presunti abusi sessuali che si dice avvenissero all'interno del movimento di Telsen Sao. Di ciò ne ha parlato diffusamente il settimanale Panorama la settimana scorsa che si è beccato anche una querela da parte di Minozzi, e taluni ritengono che il 14enne Rosset possa essere stato influenzato dalla presunta promiscuità sessuale all'interno del movimento.
Ovviamente tutto ciò non è mai stato accertato, forse solo chiacchiere per screditare Renato Minozzi e i suoi affiliati, chissà.
Ciò che ci interessa qui rilevare è in realtà altro.
C'è un forte parallellismo che nessuno ha tuttavia rilevato negli ultimi anni, fra l'omicidio Pedron ed il serial televisivo che spopolò in Italia nei primissimi anni '90: "I segreti di Twin Peaks", scritto e diretto dall'ottimo David Lynch (curiosamente anch'egli di nome David, curiosamente anch'egli pittore "surreale" e dedito alla meditazione trascendentale).



In "Twin Peaks", piccolissima e tranquilla cittadina al confine con il Canada, è ritrovato seminudo il corpo senza vita di Laura Palmer avvolto in un telo di plastica. Ad indagare sul caso sarà l'agente dell'FBI Dale Cooper il cui metodo investigativo si rifà quasi sempre al soprannaturale - il cosiddetto "metodo tibetano" - fatto di visioni premonitrici e di "viaggi" che potremo definire, perché no, "astrali" avvalendosi financo dei "messaggi" della cosiddetta "Donna Ceppo" (una bizzarra signora con un ceppo in mano dal quale afferma di ricevere messaggi premonitori) e del maggiore Briggs, il militare della Nasa che ad un certo punto del serial afferma di essere stato rapito da forze aliene e di avere delle importanti comunicazioni riguardanti il delitto, proprio per Dale Cooper.
Cooper scopre ben presto che sotto l'apparente tranquillità di Twin Peaks si nascondono pulsioni inconfessabili: quasi tutti gli abitanti hanno almeno un'amante; Laura Palmer ha una doppia vita: studentessa modello di giorno e dedita alla droga ed al sesso sfrenato di notte; il signor Horne, il ricco del paese, mira alle segherie Pakard, di proprietà della vedova Pakard, a sua volta amante dello sceriffo della città; il ragazzo di Laura, Bobby, è coinvolto in un traffico di droga e a sua volta ha un'amante: Shelley, sposata al violento Leo.
L'anima nera della città, viene, insomma, a galla.
Un'anima nera che troverà la sua apoteosi nel momento in cui Cooper scoprirà che ad uccidere Laura Palmer è stato il padre Leland posseduto da "Bob", uno spirito maligno che, nell'ultima puntata della serie televisiva, si impossesserà dell'anima dello stesso agente Cooper.
Lo spirito maligno della città ?
In "I segreti di Twin Peaks" non ci sono giudizi morali in sé. Lynch non è un moralista per natura, peraltro. Il bene ed il male, qui, sono due facce della stessa medaglia e fanno parte della natura umana. Di chiunque, appunto.
E' forse questo ciò che spaventa ? Che ci spaventa ? Che ci lascia increduli e pieni di dubbi ?
Chi ha ucciso Laura Palmer, quindi ? Uno spirito maligno ? L'anima nera della cittadina di provincia ?



Chi ha ucciso Annalaura Pedron, dunque ?
Perché i presunti imputati dell'omicidio si barricano dietro ad un inquietante silenzio tombale ?
Il bene ed il male si fondono e confondono, come sempre.
Un ragazzo innamorato, una madre che vuole proteggerlo, una ragazza che si difende.....ma finisce per rimanere uccisa. Forze occulte e misconosciute, né buone né cattive. Aliene forse ?
O forse incredibilmente terrene e umane, fatte di carne ed ossa e menti complesse ed apparentemente imperscrutabili ?
Qual è la vera anima di Twin Peaks ?
E quella di Pordenone ?


Luca Bagatin

Pubblicato il 31/5/2008 alle 15.35 nella rubrica ARTICOLI.

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